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GIUGNO / DICEMBRE 2017

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Facilitate le ricerche anagrafiche e genealogiche e salvaguardati gli antichi libri

On-line i Registri della Matrice

Per molti secoli i libri o registri di battesimo e di matrimonio ("i riveli") della Chiesa della Ss. Trinità, la Matrice, sono stati una fonte preziosa di consultazione e di ricerche anagrafiche per la popolazione brontese. E, purtroppo, anche insostituibile ed unica perché durante i tragici Fatti dell’agosto 1860 un incendio appiccato dai rivoltosi all’Archivio del Comune distrusse irrimediabilmente tutti i documenti ed i registri anagrafici pubblici di Bronte.

Migliore sorte, per fortuna, ebbero questi registri anche perché gli arcipreti ed i vicari che nel corso dei secoli vi si sono avvicendati alla Matrice li hanno saputo custodire e conservare.

Era il 1582 quando Mons. Don Luis de Torres I°, arcivescovo di Monreale dal quale dipendeva Bronte, nella sua visita pastorale del 27-29 Settembre ordinava che il Vicario foraneo «... nella sacrestia faccia tenere quattro libri in uno dei quali si scrivono i baptezati e confirmati, nell'altro i comunicati, nel terzo i congiunti in matrimonio et nel quarto i morti».

Si iniziò a subito registrare i battesimi i cui primi atti portano la data del 1582, poi i matrimoni (dal 1589) ed infine, alcuni decenni dopo, gli atti di morte (dal 1613).

Sono una cinquantina i libri che, dopo quattro secoli sono giunti fino a noi; molti, specie quelli più antichi, per la continua consultazione, lo stato dei locali dove sono stati custoditi e per l’usura del tempo si sono tanto sgualciti e deteriorati da risultare a volte illeggibili, fragili e preclusi alla lettura; una decina sono stati restaurati e spesso ne è stato in qualche modo limitato l’utilizzo solo a quelli di data più recente.

Oggi, grazie all’Associazione Bronte Insieme Onlus, alla disponibilità della stessa Parrocchia della SS. Trinità (la Matrice) ed alla collaborazione nata con Paolo Campagna, ingegnere informatico, genealogista e studioso di storia romana, titolare del sito web Il Genealogista è possibile interrogare questo immenso archivio e senza sfogliare alcun registro ricostruire facilmente ed autonomamente la propria storia familiare.

Gli antichi registri di battesino e matrimonio sono stati infatti digitalizzati e messi on-line a disposizione di tutti.

Il lungo e faticoso lavoro di lettura ed indicizzazione è durato circa 10 anni ed è stato curato dal Prof. Nunzio Longhitano, socio di Bronte Insieme, autorizzato e costantemente stimolato ed incoraggiato dall’Arciprete del tempo, il compianto arciprete, parroco della Chiesa Madre, mons. Vincenzo Saitta, che aveva concesso la più ampia disponibilità di trascrizione.

Con molta pazienza ma sopratutto con impegno, metodo e competenza, Longhitano ha trasferito su supporto informatico (fogli Excel) tutte le scritture di battesimi e di matrimonio creando così un poderoso data base, un prezioso patrimonio oggi finalmente reso accessibile e fruibile a tutti per ricerche storiche e genealogiche.

Utilizzando semplicemente il proprio pc o smartphone, evitando così anche di continuare a sfogliare e irrimediabilmente deteriorare registri vecchi di 300-400 anni, si possono ora condurre ricerche anagrafiche e genealogiche, finalizzate alla ricostruzione della storia di famiglie e di persone, ma anche alla storia sociale brontese.

Il database comprende 84.698 record di battesimi che vanno dal 1737 al 1923 e 19.899 di matrimoni che vanno dall’anno 1729 al 1933.

Non sono stati trascritti per il momento i registri più antichi (dal 1582 al 1734) perché quasi illeggibili, troppo deteriorati o irrimediabilmente compromessi da macchie o scarabocchi.
Se i tuoi avi sono nati o si sono sposati a Bronte, è quindi possibile cercarli tramite un apposito form; trovato un antenato si potrà proseguire a ritroso fino agli inizi del Settecento.
La consultazione dell’enorme patrimonio documentario dei registri anagrafici esistente nella Matrice è naturalmente, oltre che comoda e facile, anche gratuita.
Ci permettiamo di ringraziare il Prof. Nunzio Longhitano a nome di tutti i brontesi.

P.S. – Chi volesse conoscere i propri avi od avere l’albero genealogico della propria famiglia, può contattare il Prof. Longhitano che sta ricostruendo tali alberi genealogici sul sito MyHeritage.

Consulta i registri della Matrice

Abbiamo messo on-line gli antichi Registri di Battesimo e Matrimonio della Matrice (dal 1734 al 1923). Ora è più facile condurre ricerche anagrafiche e genealogiche, finalizzate alla ricostruzione della storia della propria famiglia o di persone, ma anche alla storia sociale brontese

Cerca i tuoi avi



10 Luglio 2017

“I migliori locali dove acquistare formaggio in Sicilia”

Premio alla carriera a Sebastiano Galati

«Esempio per le future generazioni»

Sebastiano Galati, salumiere brontese, noto gestore di una "putia" in via Card. De Luca 6, è stato premiato con un particolare riconoscimento “alla carriera”, per la sua professionalità e la decennale attività "dedicata umilmente ai formaggi storici di qualità". Il prestigioso riconoscimento è arrivato nel corso di un convegno organizzato a Floresta alcuni giorni fa durante la manifestazione “Nebrodi Cheese Festival”, un evento finalizzato a qualificare e valorizzare le produzioni di nicchia dei formaggi siciliani ottenute con sistemi tradizionali, in aree marginali con agricoltura sostenibile.

Il convegno, dal titolo “i prodotti caseari tradizionali: realtà e prospettive nell'era della globalizzazione”, organizzato dall'Università di Catania, ha visto anche la presentazione al pubblico dei risultati di una ricerca durata due anni, denominata “Putie”. Nell’indagine, sviluppata su 518 punti vendita (negozi di gastronomia ed anche supermercati) distribuiti in 157 comuni della Sicilia (40% del totale), sono stati valutati prezzi, offerta e professionalità.

E dopo aver esposto i risultati della ricerca, l'organizzazione ha voluto anche premiare e far conoscere alcuni punti vendita siciliani per la particolare attenzione prestata nella selezione dei formaggi da vendere, per l’offerta di prodotti di qualità, di quelli tipici della tradizione e di quelli con riconoscimenti Dop ed Igp.

I premi sono stati assegnati dall'università di Catania e sono stati valutati, oltre l'aspetto e la pulizia dei punti vendita, anche gli aspetti tecnici dei prodotti, la convenienza e la professionalità dei titolari e dei dipendenti magari nel rispondere alle domande dei clienti. Sulla valutazione dei negozi, hanno inciso molto la scrittura delle etichette, l'esposizione nel bancone, ma i giurati non hanno tralasciato di “dare un'occhiata” anche all'atmosfera del locale.

E così, tra i premiati, sono stati selezionati alcuni esercizi siciliani (sette fra salumerie, negozi di gastronomia ed enograstronomia) che vanno da Palermo a Mazarino, da Trapani a Paternò, Siracusa e Comiso.

Un particolare premio alla carriera è stato assegnato al nostro Sebastiano Galati con la seguente motivazione: “Sguardo onesto sincero, riservato di poche parole. Una vita dedicata umilmente ai formaggi storici di qualità. Silenzioso, ma sensibile alle esigenze del consumatore. Ne percepisce i bisogni con professionalità esaudendoli con discrezione. Esempio per le future generazioni”.

A premiare i “maestri del formaggio” Giuseppe Licitra dell'Università di Catania che ha coordinato la ricerca. Al convegno erano presenti anche l’on. Giuseppe Castiglione, sottosegretario Mipaaf, Giovanni La Via, eurodeputato ed il prof. Vincenzo Chiofalo dell’Università di Messina.

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