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Eventi Culturali & non

Luglio 2008 / Aprile 2009

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9 Aprile 2009
BRONTE ADERISCE AL PROGETTO “LE GRANDI MADRI - LA PORTA DELLA BELLEZZA”

Scambio culturale fra Bronte e Librino

Il sindaco, Pino Firrarello, assieme all’assessore alla Pubblica Istruzione, Nunzio Calanna ed alle consiglieri comunali Ada Biuso e Maria Pia Castiglione, ha incontrato i dirigenti scolastici e la dottoressa Giovanna Di Girolamo di Fiumara D’Arte. “Il progetto – ha affermato Firrarello – a noi piace, perché chiedendo agli studenti di creare un bassorilievo di 7 metri per 7 con le loro firme per decorare il muro dell’asse attrezzato all’ingresso del quartiere catanese di Librino, offre opportunità di scambio fra i nostri ragazzi e quelli di Librino”. “I ragazzini di Bronte – ha aggiunto la dottoressa Di Girolamo – dovranno conoscere l’intero progetto, magari partecipando alla grande festa organizzata il 15 maggio assieme ai loro coetanei di Librino”.

L’unico problema potrebbe essere rappresentato dai fondi necessari per aderire. Per questo il sindaco ha chiesto al dott. Salvatore Sparta di partecipare all’incontro: “Esiste un bando – dice – pubblicato dal Ministero ai Beni Culturali che permette di presentare progetti di natura culturale che abbiano implicazioni infrastrutturali”. In poche parole sembra fatto apposta per “La porta della bellezza”.



8 Aprile 2009

BRONTE SI PREPARA ALLA TRADIZIONALE PROCESSIONE DEL VENERDI’ SANTO

La «via crucis» di Bronte

Sono tanti i riti e le manifestazioni della Settimana Santa che si celebrano nei Comuni dell’interland etneo, ma la processione del Venerdì Santo di Bronte pone sicuramente la cittadina al primo posto, per le sensazioni e le emozioni che infonde. Durante il lento cammino del corteo devozione, dogma e folclore si legano, coinvolgendo tutta la cittadina e gli abitanti dei paesi limitrofi.

Nel pomeriggio di venerdì, come da secoli avviene ogni anno, dalla Chiesa della Madonna del Riparo inizia e si snoda una suggestiva ed emozionante “Via Crucis vivente”, una tradizione religiosa che affonda le proprie radici in tempi lontani, oggi a metà strada tra la sacra rappresentazione e la festa folcloristica ma vissuta dalla popolazione che partecipa numerosa alle varie rappresentazioni sempre con animo mesto e penitente, concentrato sul dramma religioso.

La sacra rappresentazione, organizzata col concorso di tutte le chiese e delle confraternite di Bronte (che partecipano secondo un ordine stabilito in base alla data della loro formazione), si sviluppa secondo una successione temporale che ripercorre i momenti più significativi e drammatici della Via crucis. Con le stessa devozione e la fede di ogni anno, si svolge sempre con una regia e un itinerario secolari che, salvo qualche aggiustamento o trasformazione, sono stati tramandati dai nostri avi.Madonna Addolorata

“Ormai – afferma l’assessore Salvia – la processione del Venerdì Santo di Bronte fa parte dei grandi eventi per la sua valenza storica, ma soprattutto per il coinvolgimento dei fedeli e per la sua bellezza, coronata da sacre rappresentazioni dove personaggi viventi portano gli strumenti della passione e rappresentano Cristo nei vari momenti. Non c’è pioggia che tenga, per Bronte questa tradizione non potrà mai interrompersi”.
“Bronte – aggiunge il sindaco Firrarello – è una cittadina estremamente religiosa grazie alla vitalità delle parrocchie, che svolgono un grandissimo ed irrinunciabile ruolo educativo non solo per i giovani. Una religiosità palpabile ogni giorno, ma che in due occasioni si manifesta palesemente, ovvero durante festa della Madonna Annunziata e in occasione di questa processione del Venerdì Santo, che i brontesi ogni anno intendono vivere e partecipare. Quest’anno poi – conclude - la sosta, dopo una pausa di un anno, tornerà ad essere fatta nella piazza Spedalieri che, essendo in fase di restauro, per una sera svestirà i panni del cantiere ed ospiterà la processione”.
Nella piazza dovrebbe svolgersi il tradizionale «incontro» evangelico tra Gesù e la sua Madre sulla via della croce; una tradizione di recente modifica perchè fino al 2003 le statue del Cristo alla colonna e del Crocifisso s’incrociavano con quella dell’Addolorata all'interno della Matrice in mezzo ad una folla straripante che riempiva la chiesa in ogni angolo, fra le invocazioni dei portatori e dei devoti ed il tradizionale canto dello "Stabat Mater".

Le foto di Rosalba Proto & Dario Audisio




14 Marzo 2009

DOPO QUELLA DATA ALL'AVV. ANTONELLO DATO, ALL'IMPRENDITORE RENZO ROSSO E AL SOTTOSEGRETARIO PROF. GIUSEPPE PIZZA, BRONTE CONFERISCE LA CITTADINANZA ONORARIA AL PROF. ATTILIO PISANO', STUDIOSO DI NICOLA SPEDALIERI

Il brontese Attilio Pisanò

Gino Prestianni, Firrarello, Putrino ed il neo brontese PisanòBronte ha un nuovo cittadino onorario illustre. Si tratta del prof. Attilio Pisanò, docente della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Universita’ del Salento, che attraverso i suoi scritti sul filosofo brontese Nicola Spedalieri, ha certamente portato lustro alla Città. Così oggi dopo la votazione del Consiglio comunale, aggiornato di un'ora per raggiungere il numero legale poiché l’opposizione, non contestando il conferimento della cittadinanza onoraria ma i criteri di convocazione del Consiglio, ha preferito abbandonare l’aula, il sindaco ha consegnato al neo cittadino brontese prof. Pisano una targa ed una pergamena alla presenza della Giunta e soprattutto dell’assessore Luigi Putrino che ha sostenuto l’iniziativa.

“Sono onorato. – ha affermato il prof. Pisano – A Spedalieri ho dedicato tre anni di studio e più leggo i suoi scritti più lo comprendo e considero attuale”. Alla fine della cerimonia l’assessore Putrino ha regalato al Comune un volume originale, edito nel 1791, “De' Diritti dell’Uomo” del filosofo Spedalieri, che lo stesso assessore aveva comprato in una libreria antiquaria di Firenze.

Successivamente presso l’aula Magna Magna della scuola Media “L. Castiglione” si è svolta la conferenza dal titolo “60° anniversario della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” cui oltre al prof. Pisanò hanno partecipato, moderati da Maria Pia Castiglione, il sindaco sen. Pino Firrarello, il prof. Giuseppe Bentivegna, docente della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Catania e la dirigente dell’Istituto Cinthia D’Anna.

La cittadinanza onoraria al prof. Pisanò era stata proposta al Sindaco nel Novembre 2005 in occasione del convegno su Nicola Spedalieri organizzato dall'Associazione Bronte Insieme, dal Corso di laurea in Scienze politiche dell’Università di Lecce, dal Lions Club Adrano-Bronte-Biancavilla e del Rotary Club Aetna Nord-Ovest Bronte. Attilio Pisanò, ricercatore e professore di Scienza politica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Lecce, studioso di Nicola Spedalieri, è autore di due libri sul filosofo brontese: «Una teoria comunitaria dei diritti umani - I diritti dell'uomo di Nicola Spedalieri» e «Aspetti del pensiero giusfilosofico di Nicola Spedalieri».

Il conferimento della cittadinanza onoraria è stato in qualche modo contestato dal consigliere comunale Graziano Calanna, presidente del circolo brontese "Centro Studi di Cultura Politica “Nicola Spedalieri”, con una lettera inviata al presidente del Consiglio comunale.

Sull'argomento sono intervenuti anche il giornalista nonchè assessore Luigi Putrino, che ha inviato un'altra lettera al presidente del Consiglio comunale, e Giuseppe Scalisi.



30 Aprile 2009

I ringraziamenti del Prof. Attilio Pisanò

«Carissimi signori Sindaco, Presidente del Consiglio e Concittadini brontesi,

a quasi due mesi di distanza dal conferimento della cittadinanza brontese, Vi scrivo per manifestarVi, ancora un volta, il mio sentimento di gratitudine. Essere accolto come cittadino di una comunità significa condividerne le sorti, realizzare una comunione d’intenti che, nonostante la lontananza geografica, possa comunque far maturare il senso d’appartenenza.
Un paio di settimane fa è venuta a trovarmi una collega di Madrid, che ha approfittato del soggiorno leccese per visitare il sud dell’Italia. Quando le ho parlato della bellezza delle Vostre terre, dell’importanza della Vostra storia, della Vostra bontà d’animo, della Vostra disponibilità, della Vostra capacità di accoglienza, non mi credeva. Aveva in mente un certo stereotipo oscuro della sicilianità (frequente all’estero) che non fa fede della Vostra solarità. Ci sono rimasto male, come se avesse mancato di rispetto alla mia terra natia.

Far parte di una comunità significa anche saper adempiere ad alcuni doveri. E su questo, dal 14 marzo scorso, mi sono interrogato, chiedendomi come poterVi essere riconoscente e dimostrarVi che non intendo utilizzare la cittadinanza onoraria come mero orpello.

Ho risposto a questi interrogativi impegnandomi a venire il più spesso possibile a Bronte, per salutare e rivedere amici e conoscenti, incontrare altri concittadini, ma soprattutto per far apprezzare a mio figlio (che adesso è ancora piccolo) una terra ricca di valori umani. Ma da filosofo del diritto, invece, ritengo che il modo più corretto per attestarVi la mia gratitudine riposi nel non far cadere nell’oblio il pensiero di Nicola Spedalieri.

Nuovo Quotidiano di Puglia, 17 Marzo 2009

Riconoscimenti

Al professor Attilio Pisanò la “cittadinanza siciliana”

Attilio PisanòSi è svolta nel palazzo Comunale di Bronte, in provincia di Catania, la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria al professor Attilio Pisanò, 34 enne di Casarano, ricercatore di Filosofia del Diritto e docente di Diritti Umani e Filosofia del Diritto presso il corso di Laurea in Scienze politiche e delle Relazioni internazionali dell’Università del Salento.
L'importante conoscimento in terra siciliana consegue agli studi su Nicola Spedalieri, filosofo del diritto della seconda metà del Settecento, autore di una complessa opera sui diritti dell’uomo dal titolo “De’ diritti dell’uomo”. La cittadinanza onoraria, conferita dal sindaco della cittadina etnea, senatore Giuseppe Firrarello, è stata, infatti, seguita da un convegno celebrativo dei sessant’anni della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.

“Spedalieri, sacerdote cattolico, aperto alle idee liberali, tentò di dimostrare la comunanza tra assiologia cristiana e assiologia liberale, perciò è stato interpretato nei secoli come autore liberale o come autore vicino all’ortodossia cattolica” afferma Pisanò che ha analizzato il pensiero del filosofo siciliano in due monografie entrambe pubblicate dalla casa editrice Giuffrè di Milano.

Pisanò, tra l’altro anche avvocato e segretario dell’associazione Ricer­catori Salentini, è autore di diversi saggi e da ultimo ha curato gli atti della giornata di studio sui diritti della specie umana che si è tenuta a Lecce nel 2006. Gli atti sono stati pubblicati dalla Esi di Napoli e hanno trovato pubblicazione in Francia (Publibook, Parigi) e in Spagna (Dyckinson, Madrid). [Mauro Stefano]

«Come essere utile alla mia comunità adottiva»

Intanto, posso dirVi che l’11 maggio prossimo sarò in Spagna, a Pamplona, presso la Facoltà ecclesiastica di Filosofia dell’Università di Navarra, quale componente della commissione finale di un dottorato di ricerca. Sarò relatore della discussione della tesi dottorale di un sacerdote spagnolo: Pablo Barbes Fernandez, il quale, come ho ricordato anche a Bronte, ha dedicato la sua ricerca al nostro filosofo intitolando la sua tesi: Origen y Destino de la sociedad civil. El pensamento etico-social de Nicola Spedalieri (Origine e destino della società civile. Il pensiero etico-sociale di Nicola Spedalieri).

Ciò mi gratifica tantissimo, in quanto non accade frequentemente essere nominati in queste commissioni all’estero. Credo, poi, che la pubblica discussione del pensiero di Nicola Spedalieri sarà motivo di orgoglio personale e per tutta la comunità brontese. Oggi, grazie anche al mio modesto sforzo di ricerca, l’opera di Spedalieri, filosofo-sacerdote attento a coniugare razionalità e teologia, ha suscitato l’interesse di un altro ricercatore in quella terra spagnola che le contingenze storiche stanno trasformando da cattolicissima a laicissima.

Andrò a Pamplona cercando di capire se e in che modo qualche collega spagnolo sia disposto ad approfondire, insieme con me, alcuni aspetti del pensiero di Spedalieri, per riconoscerne quella statura europea che credo debba essergli attribuita. Ho già detto a Pablo Barbes che lo aspetto in Italia. Lui ha una missione evangelica da compiere. Ma magari l’anno prossimo, in occasione del 260° anniversario della nascita di Spedalieri, potremmo ospitarlo sia a Lecce che a Bronte.
Vi ringrazio ancora.

Attilio Pisanò
Lecce, 30 aprile 2009



8 marzo 2009

BRONTE, LA STORIA, IL PRESENTE

D’inverno un viaggiatore

Più volte ho criticato la sciatteria e la vera e propria volgarità di alcune pubblicazioni ufficiali del Comune di Bronte. Sono felice, invece, di poter ora scrivere a proposito di un semestrale edito dalla Pro Loco e il cui sottotitolo recita «Rivista di studi e ricerche sul territorio di Bronte e della ducea dei Nelson». Il secondo numero - uscito nello scorso autunno - rappresenta un esempio dei risultati che si ottengono quando alla competenza scientifica si unisce la passione per i luoghi in cui si vive o coi quali si intrattiene un profondo legame.
Emilio Galvagno indaga la ricchezza archeologica del territorio dell’Alto Simeto, nel quale Siculi, Greci e Romani hanno lasciato tracce spesso sottovalutate. Franco Cimbali dà conto del rinvenimento di un documento che stabilisce la data esatta e i modi nei quali la “Madonna Annunziata” venne proclamata patrona del paese, il 2 dicembre del 1832. Massimo Liuzzo introduce e commenta due vivaci articoli che il periodico Il Ciclope dedicò nel 1948 al dialetto brontese.

Un piacevolissimo testo di Pietro Spitaleri Perdicaro compie una attenta disamina dei cognomi brontesi, distinguendoli in base alla loro origine da nomi personali, da soprannomi «scherzosi, spregiativi, ironici» (p. 22), da toponimi ed etnie, dal mondo della natura, da mestieri e professioni, da oggetti concreti o da concetti astratti, da parti del corpo umano. Tipologie, queste, che si distinguono poi per l’origine linguistica dal greco (i più numerosi), dal latino, dall’arabo, dall’ebraico, dal gallo-italico e da altre provenienze minori. Spitaleri conclude il suo saggio con la condivisibile affermazione che il tentare di penetrare «le vicende remote di coloro che nel tempo ci hanno preceduto e che per primi hanno portato il nostro cognome, significa stimolare interrogazioni nuove, e più ampi orizzonti di ricerca, volti ad illuminare scenari inediti del passato» (24).

Alla conoscenza di tale passato sono dedicati tre testi di grande interesse. Giuseppe Antonio Paolo Zerbo traduce e commenta il celebre componimento di Goethe che comincia con “Kennst du das Land wo die Zitronen blühn?” mostrando la capacità che il poeta tedesco ebbe di intuire alcune delle pieghe più intime della “terra del limoni”. Giuseppe Giarrizzo torna sui fatti di Bronte del 1860, da lui letti come «l’esito di uno scontro, aspro e lacerante nella Sinistra, uno scontro che Crispi (e Bixio) vinsero nella sfida con Cavour al prezzo di una dolorosa amputazione» (13). Dagli eventi di quell’anno prende avvio anche il testo di Antonio Petronaci dall’esplicativo titolo Momenti della storia dei Brontesi dai moti del 1860 all’avvento del fascismo, ricostruiti attraverso opuscoli, memorie giuridiche, giornali d’epoca rinvenuti nell’archivio del Real Collegio Capizzi.

Si tratta di un vero e proprio saggio storico, ampio (pp. 33-56), documentatissimo e appassionante. Vi si racconta Bronte in uno dei periodi più intensi della sua vicenda, quello che ebbe inizio con gli eventi risorgimentali che per il paese costituirono però una tragedia. La giustizia sommaria e brutale, infatti, con la quale Nino Bixio volle rispondere alla ferocia della jacquerie contadina nei confronti dei proprietari terrieri fece sì che «insieme ai cinque malcapitati morisse lo spirito battagliero dei Brontesi» (39). Lo conferma la didascalia posta sotto l’immagine che chiude il saggio e che documenta «l’ultima grande manifestazione» organizzata a Bronte. Quando? Nel 1960, per protestare contro «la mancanza di lavoro e per problemi vari legati all’approvvigionamento idrico» (56).

Il testo attinge anche ai giornali (più di uno!) che si pubblicavano in paese sino al 1923 e poi dopo la caduta del fascismo. In essi la critica agli amministratori era esplicita e -osserva giustamente Petronaci- «feroce»; il sindaco Vincenzo Pace (inizi Novecento) viene, ad esempio, raffigurato come la guida di un Consiglio comunale in forma di pecore al guinzaglio, vignetta accompagnata dai seguenti versi: «Col mastro d’acqua, emerito / furbissimo mandriano, / vanno le matte pecore / a bere nel pantano» (50). Il Consiglio comunale gode oggi più o meno della stessa libertà di allora ma in compenso non c’è nessuno che lo dica.

Tra le foto che intessono il saggio, una raffigura il mascherone in pietra lavica di via De Luca, «un nume tutelare posto a protezione di quanto il contadino possedeva di più prezioso: il mulo (o l’asino). È un’immagine semplice ed ancestrale, comune a molte civiltà antiche» (45).

Anche se stampata in un carattere non molto elegante e a volte vittima di singolari errori –come in un articolo alle pp. 8-9 che ripete due volte lo stesso capoverso- questa Rivista non solo è graficamente piacevole ma ha soprattutto il grande merito di conservare la memoria storica di una comunità, di documentarne tragedie e ricchezza, di far conoscere in primo luogo ai brontesi che cosa sono stati e chi sono. Spero di poterne leggere altri numeri. [Alberto Giovanni Biuso]


5 Marzo 2009

Incontro con i ragazzi del Collegio Capizzi sull’emergenza educativa

La ricetta per guidare i giovani

Si è svolto a Bronte, presso l’auditorium del Real Collegio Capizzi, un interessante incontro dibattito organizzato dal liceo della Comunicazione sull’«Emergenza educativa». Alla presenza del rettore del Collegio, padre Giuseppe Zingale e di monsignor Antonino Longhitano, vicario foraneo del 150° vicariato pastorale dell’Arcidiocesi di Catania, il dott. Carmelo Indriolo ha moderato l’incontro di fronte ai ragazzi del liceo ed ai loro genitori, particolarmente attenti alla relazioni del giornalista de «La Sicilia» Giuseppe Di Fazio e di mons. Giuseppe Baturi. Presente anche il prof. Mario Fioretto, con la rappresentante di Istituto, Chiara Destro, che ha ricordato l’atto vandalico che ha provocato danni allo Scientifico di Bronte: «Ci siamo domandati - ha affermato - il perché di un’azione che condanniamo».
«Don Giussani - ha affermato il prof. Fioretto - scrive che il grande problema della società è educare i giovani». «L’emergenza educativa è forse la prima emergenza. - ha affermato il giornalista Di Fazio - è la difficoltà degli adulti a comunicare ai giovani le ragioni del vivere, con il risultato che alla fine questi vivono un malessere. Bisogna ripartire non solo dalle regole, ma da adulti che hanno la capacità di coinvolgere i giovani in progetti ideali». [Gaetano Guidotto]



13 Febbraio 2009

La pinacoteca è in dirittura d’arrivo

Completati definitivamente i lavori nella pinacoteca di Bronte, si passa immediatamente alla fase della gestione da parte dell’assemblea mista fra il Comune ed il Real Collegio Capizzi. Il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, infatti, ha effettuato un sopralluogo per verificare l’idoneità dei locali, assieme .ad alcuni consiglieri comunali, al prof. Enzo Indaco, direttore e titolare della prima cattedra di Pittura, all’Accademia delle belle arti di Catania, al prof. Nunzio Sciavarrello ed al rettore del Real Collegio Capizzi. “Realizzata l’illuminazione artistica - afferma Firrarello - e posti gli arredi, i lavori di restauro della pinacoteca di Bronte possono essere considerati completati. Adesso però è necessario passare al più presto alla seconda fase, ovvero la scelta dei dipinti da esporre e la loro collocazione nelle sale. E’ stato deciso che la gestione della galleria sarà affidata ad un’assemblea mista Comune-Collegio che eleggerà un Consiglio di amministrazione. Dopo tanta fatica siamo arrivati quindi quasi alla fase finale”.
Durante l’incontro si è parlato anche della volontà del sindaco di esporre anche i reperti archeologici che un privato molti anni fa aveva raccolto. ma il corpo centrale della pinacoteca sarà ovviamente occupato dalle tele che circa 11 anni fa ha donato al Collegio Capizzi il prof. Nunzio Sciavarrello. Si tratta di circa 400 opere di importanti artisti, nazionali e internazionali ed oltre 1.200 opere di grafica internazionale. Un patrimonio artistico di grande valore.

(Ottobre 2010: riapre la Pinacoteca)



3 Febbraio 2009

Al Rotary la celiachia come «malattia sociale»

Si è svolto al Castello Nelson di Bronte un convegno sulla celiachia. Il presidente del Rotary, ing. Giuseppe Privitera, nel ringraziare tutti i relatori e il moderatore dott. Dino Pennisi, primario di Pediatria dell'Ospedale di Bronte, ha detto che il Rotary vuole accendere i riflettori sulla celiachia, malattia che comporta l'intolleranza al glutine, che ha avuto in questi ultimi anni un aumento esponenziale tanto da essere considerata da malattia rara a malattia sociale con la legge 123 del 2005.

Il prof. Magazzù, direttore dell’Uo di Fibrosi cistica e Gastroenterologia pediatrica dell’Università di Messina, ha posto in risalto come oggi si vede una grande quantità di sintomi: dall'anemia, alla dermatite, al diabete, all'atassia, all'amenorrea che devono fare sospettare la celiachia. Si stima che sia da 3 a 7 volte in più dei casi oggi esistenti: circa 60.000 in Italia. Attraverso la diagnosi nei bambini si sta risalendo ai genitori e nonni e si scopre che molti sono celiaci: da qui studi epidemiologici svolti in Friuli e anche in Sicilia a Trapani per scoprire soggetti in cui la malattia non è stata diagnosticata e che presentano altre patologie: per tutti migliorare la qualità di vita e curare la malattia principale che può aver causato un diabete o disturbi neurologici.

La dott. Cinzia D'Agate ha posto in evidenza come l’Aic Associazione Italiana Celiaci aiuta concretamente i celiaci fornendo loro tutte le normative e i vantaggi legislativi di cui godono e si pone a dialogare con le istituzioni e anche con le aziende produttrici.

Discorso ampliato con una grande carrellata di esposizione di prodotti dalla dott. Maria Rita Triglia dell'Uo di Fibrosi Ostica e Gastroenterologia Pediatrica dell'Università di Messina, che ha trattato le problematiche dell’alimentazione in genere con i calcoli calorici dei vari alimenti e degli alimenti per celiaci. Il cibo come nutrimento dell'anima: tema trattato dalla psicoterapeuta dott. Maria Moschetto.

Apprezzati gli interventi della dott. Schilirò che chiede se è possibile uno screening come per tante altre malattie, del dott. Salvatore Spitaleri che pone in evidenza come una visione olistica, seppur con il confronto con altri professionisti, può far diminuire ritardi nella diagnosi. Il dott. Umberto Liuzzo pone in evidenza come sia scandaloso che l'Ue rinvii al 2012 il termine per unificare l'etichettatura dei prodotti destinati ai celiaci creando non poco danno ai celiaci stessi.



2 Febbraio 2009

I CORSI SI TERRANO NEL CASTELLO NELSON DAL 2 AL 13 FEBBRAIO

Inaugurazione della Winter School «Sviluppo e Ambiente»

Oggi alle 16, nell'aula consiliare del Comune inaugurazione della Winter school «Sviluppo e Ambiente» su iniziativa dell'Imes Sicilia (Istituto meridionale di storia e scienze sociali), in collaborazione con il ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, l'assessorato regionale Territorio e Ambiente, la Provincia di Catania, il Comune di Bronte, il quotidiano «La Sicilia» e l'emittente «Antenna Sicilia».

Dopo l'intervento del sindaco di Bronte, sen. Pino Firrarello, e l'introduzione del direttore dell'Imes Sicilia, prof.ssa Lina Scalisi, è prevista la prolusione del prof. Gianni Francesco Mattioli (Università la Sapienza di Roma) su «Cambiamenti climatici. Questione energetica e prospettiva europea».
Le lezioni della Winter school si terranno da domani al 13 febbraio alla Ducea di Nelson, alla presenza di illustri relatori: quali Piero Bevilacqua (Università la Sapienza di Roma), Giuseppe Barbera (Università di Palermo), Lina Scalisi (Imes Sicilia-Università di Catania), Antonio Barone (Lum Casamassima Bari), Gabriella Corona (Istituto di studi sulle società del Mediterraneo del Cnr di Napoli), Antonio Lumicisi (Ministero dell'Ambiente), Salvo Adorno (Università di Catania), Maurizio Erbicella (esperto in materie umanistiche), Mauro Agnoletti (Università di Firenze), Giuliano Cannata (Università di Siena), Vezio De Lucia (ministero dei lavori pubblici,), Natalia Faraoni (Università di Firenze), Harald Bonura (avvocato amministrativista, esperto di fondi strutturali e politiche per lo sviluppo ambientale).

4 Febbraio 2009
Inaugurato il progetto dell-Imes Sicilia aperto a venti giovani vincitori di borse di studio

«Winter school», a lezione di ambiente.

Scopo dei corsi la valorizzazione della realtà territoriale nell'ambito di strategie di sviluppo sostenibile

La Winter School Sviluppo e Ambiente intende indagare le dimensioni storiche, economiche ed ambientali del territorio, al fine di progettare un modello di sviluppo eco-compatibile che leghi insieme innovazione e salvaguardia dell’ambiente, valorizzazione delle risorse naturali e loro generale fruizione. I venti allievi vincitori della borsa di studio (sono state oltre 100 le domande presentate) avranno la possibilità di sviluppare la conoscenza della realtà territoriale, culturale e ambientale del Meridione e incrementare le competenze nell'ambito delle strategie di sviluppo sostenibile e delle risorse energetiche.



7 Gennaio 2009

Gruppi corali protagonisti nella chiesa «Frati Cappuccini»

Si è svolta a Bronte, nella chiesa dei Frati Cappuccini, la terza serata della rassegna corale Gospels & Spirituals, la settima edizione regionale e terza nazionale organizzata dall’Associazione culturale Elios col patrocinio della Provincia Regionale di Catania e la direzione artistica di Erika Lo Giudice.

Nella chiesa gremita hanno coinvolto e appassionato il pubblico il coro Good News’ Voices di Caltanissetta, il coro Gospel Holy Light di Palermo, il quintetto Seed of Faith di Caltanissetta e i Soul Singers di Mascali. Alla fine del concerto il presidente della Provincia onorevole Castiglione, il sindaco senatore Firrarello, il ministro provinciale dei Frati Minori Cappuccini Padre Saladdino e l’assessore. alla Cultura D’Aquino hanno consegnato le targhe ricordo ai gruppi corali intervenuti. La manifestazione si è conclusa con le note dell’Oh happy day cantato insieme da tutti i gruppi corali accompagnati dagli ascoltatori.



2 Gennaio 2009

Concerto di fine anno della «S. Biagio»

Applausi a scena aperta per la Banda musicale San Biagio di Bronte che all’interno del Cine Teatro comunale si è esibita nel tradizionale concerto di fine anno. Il complesso bandistico, diretto dal maestro Alessandro Sapienza, alla presenza del sindaco, sen. Pino Firrarello e di numerose autorità, ha suonato brani di musica classica e composizioni natalizie. Soddisfatto il sindaco Firrarello: «Questo è un appuntamento a cui ormai non si può più fare a meno - ha affermato - come non si può più fare a meno di questo Corpo bandistico di assoluto valore».




28 Dicembre 2008

LE TRAGICHE VICENDE DELLA SUORINA DI BRONTE  OGGI AL CENTRO DI UN ROMANZO

Suor Francesca Spitaleri e la «Santa Inquisizione»

Tu non dici parole, copertinaSiamo a Bronte nella prima metà del 1600, dove una suora, Francesca Spitaleri Bonina (o Bertino), donna colta che scrisse anche opere religiose, aveva fama di santità. Di lei in giro si diceva che avesse ricevute le stimmate di Cristo e che parlasse con Dio e con gli angeli nelle sue frequenti visioni. Era anche troppo per una semplice innocua monachella che ebbe la sfortuna di vivere in un periodo storico particolare.

La Sicilia allora era un possedimento spagnolo e la Santa Inquisizione di Spagna faceva sentire il suo potere anche a Bronte con un Commissario generale e "octo familiares", cioè otto "sbirri" o ministri, appositamente nominati che avevano l'incarico di sorvegliare, ricevere denunzie e stroncare ogni forma di eresia.

Francesca, innocua monaca terziaria di S. Francesco, fu accusata di eresia e denunziata al Santo Uffizio. Non ebbe più pace e non fu sufficiente nemmeno la sua abiura; fu perseguitata per oltre 19 anni (dal 1621 al 1640) ed alla fine per sfuggire al rogo una notte del settembre 1640 cercando di fuggire dalla prigione con una cordicella fatta con la lana del suo materasso stramazzò a terra e morì. Di lei – scrive B. Radice - «si è perduta la memoria fra di noi, essendo severamente proibito dal S. Ufficio fare il nome degli eretici, per spegnere anche il ricordo».

Dal suo pietoso caso la siracusana Simona Lo Iacono, magistrato, trae spunto per il suo primo romanzo “Tu non dici parole” (Giulio Perrone Editore, Roma, 2008, pp. 204, euro 15,00). Il romanzo, ambientato nella Sicilia del 1600, a Bronte, in un periodo di malcontento popolare e di Santa Inquisizione racconta di una ruota degli esposti (era nel monastero di Santa Scolastica, alla Batia) e di una bambina, Francisca Spitaleri (la protagonista), che ruba… parole e non sa neanche perché.

Lo fa con l’istinto di un animale addomesticato a proteggersi, a mettersi in salvo, a mescolarsi ai fumi del destino senza scovarne le ragioni. Eppure, miracolosamente, serve. E le parole saranno il suo scudo, la sua immaginaria protezione ed il suo conforto anche se non reggeranno allo scontro con la violenza e col sopruso perpetrato in nome del potere.

Simona Lo Iacono

L'Autrice Simona Lo Iacono. A sini­stra la copertina di "Tu non dici parole". Di Simo­na Lo Iacono leggi
La confessione

«Suor Francisca Spitalieri - scrive in una recensione Salvo Zappulla - coltiva la sua unica ricchezza: le parole belle. Le cerca, le trova, le ruba, le regala per lenire sofferenze, per insegnare alla gente a difendersi dai soprusi. Le parole sono temute dai potenti, sono portatrici di un mistero arcano, sono magia e incanto, bestemmia e purezza. Chi non ne sa fare uso le combatte. E l'arcivescovo Angimbè per sbarazzarsi di Francisca la condanna al rogo.»



12 Dicembre 2008
NELLA CHIESA DI SAN GIOVANNI DALL'8 DICEMBRE AL 7 GENNAIOinterno della Chiesa di S. giovanni

Mostra del presepe di tutto il mondo

E' ormai consolidata tradizione che Bronte a Natale da città del pistacchio si trasformi anche città dei presepi del mondo. Questo grazie alla tradizionale mostra del salesiano don Antonino Rubino, che quest'anno, oltre che nella sede di via Cardinale De Luca 47, è stata allestita nella chiesa di San Giovanni per una intuizione del presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione che, insieme con il sindaco, Presepe in legno colorato e stoffa (Ortisei)Pino Firrarello ha tagliato il nastro inaugurale: “Ringrazio don Rubino - ha affermato Castiglione - per aver accolto l'invito della Provincia a esporre le sue opere d'arti in questa chiesa”.

“Don Rubino - ha aggiunto Firrarello - va ringraziato anche per avere con pazienza raccolto così tanti e bei presepi che oggi possiamo ammirare insieme”.

Oltre a quelli realizzati dall'Associazione sono presenti presepi originali di quasi tutte le nazioni del mondo; si scorgono, fra gli altri, i presepi africani, russi oppure cinesi, tutti che rappresentano la natività con i colori, i costumi e le stoffe tipiche del proprio paese.

Tante le novità esposte quest'anno come i diorama, la ceroplastica ed altre ancora e sarà sempre possibile visitare gli altri presepi esposti nella sede dell'Associazione socio-culturale "Pro eremo - contemplazione e fraternità", sita in Via Card. De Luca 49 (info al n. 333.1179472). La mostra nella chiesa di San Giovanni resterà aperta dall'8 dicembre al 7 gennaio 2009.



3 Dicembre 2008

A ROMA LA PRIMA CONFERENZA MONDIALE DEI GIOVANI ITALIANI ALL’ESTERO

Le nuove generazioni di italiani all’estero, motore della italianità nel mondo

Tre generazioni di giovani figli di siciliani, sono state la “primavera” di Sicilia Mondo in tutte le stagioni della sua storia. Tantissimi ragazzi e ragazze, bellissimi, con la Sicilia nel cuore. Motori di una sicilianità da sogno. Perché ovunque ci sono Loro, lì c’è la Sicilia, quella vera.

Li abbiamo incontrati negli Stati Uniti, in Sud America, in Australia, in Sud Africa, in Europa, nelle altre regioni italiane, tutti figli, nipoti e pronipoti di una razza di siciliani forti che hanno trapiantato radici in tutte le parti del mondo, approdando spesso al centro del potere economico, politico e culturale. Arrivandoci da soli. Siciliani forti che nella società di insediamento hanno radicato una “sicilianità” inconfondibile fatta di culto della famiglia, dell’ospitalità, dell’amicizia, della solidarietà, di tradizioni religiose, di lavoro, di attaccamento alla credibilità morale. Trapiantando un modo di vivere siciliano e di stare con gli altri. Tutti valori divenuti cultura. Ma col pensiero mai dismesso alla Sicilia.

Le nuove generazioni, nate e cresciute sotto parametri culturali diversi, hanno fatto di questa cultura caratteriale un valore aggiunto del proprio Dna, sognando sempre di visitare la Sicilia con la curiosità di conoscere la identità di origine e le ragioni di un insopprimibile orgoglio di appartenenza. Per Loro la sicilianità è forte perché si sentono siciliani. Ricordare il volto e gli interventi dei tantissimi giovani che abbiamo incontrato anche in Sicilia, nelle tante iniziative di Sicilia Mondo, significa riscoprire la gioia di leggere pagine di storia e momenti di emozioni indimenticabili. I giovani di ieri e di avanti ieri passati da Sicilia Mondo sono diventati adulti e cittadini di eccellenza che onorano l’Italia, orgogliosi di esserne i figli.

La Conferenza mondiale dei giovani che si terrà a Roma dal 10 al 12 Dicembre, con i suoi 400 giovani arrivati da tutte le parti del mondo, si presenta come un laboratorio di eccezionale importanza.

Sicilia Mondo, da sempre nel moto dei cambiamenti e sempre aperta al nuovo che avanza, propone, ancora una volta, al centro dei suoi progetti ed operatività la “sfida giovani”. Seguirà, pertanto, col massimo “ascolto”, ma anche con emozione, la Loro voce per comprendere dal vero che cosa propongono, cosa intendono per nuovo e quali le priorità del momento.

Soprattutto che cosa significa per Loro “l’italianità”, “sentirsi italiani” nelle società dove vivono. Le nuove generazioni di siciliani rappresentano un tassello prezioso nel grande scenario della italianità nel mondo. Sicilia Mondo guarda con grande fiducia la Conferenza di Roma. Puntare sulle nuove generazioni significa guardare con nuova tensione e speranza al futuro del Paese Italia in tutte le parti del mondo.
Domenico Azzia

Presidente di Sicilia Mondo
Associazione Socio culturale dei Siciliani nel Mondo

Identità italiana e multiculturalismo, lingua e cultura italiana, infor­mazione e comunicazione, mondo del lavoro e lavoro nel mondo, rappresentanza e partecipazione. Questi i temi al centro delle tre giornate di dibattito che animeranno, dal 10 al 12 dicem­bre prossimo presso la sede della Fao di Roma, la prima ''Conferenza dei giovani italiani nel mondo''.

Secondo gli schedari consolari, al 31 dicembre 2007, la collet­tività italiana all’estero, si compone di 3.870.000 individui dei quali il 55,4% risiede in Europa e Nord Africa, il 31,4% in Ame­rica Latina e l’11,8% nei Paesi Anglofoni.
I giovani (età dai 18 ai 35 anni), sono 929.249 (24% della collettività).

Ben 416 saranno i delegati che parteciperanno alla Con­ferenza, delegati provenienti da 39 Paesi, in maggioranza discendenti di italiani, loro stessi cittadini italiani, ma anche oriundi e rappresen­tanti delle nuove migrazioni come ricer­catori, professionisti, im­pren­ditori, artisti, lavoratori. Il 52% dei delegati è di sesso femmi­nile e il restante 48% maschile. L’età media è attorno ai 27 anni.

Ai delegati provenienti dall’estero si aggiungeranno altri 200 giovani residenti in Italia tra studenti, professionisti, impren­ditori, lavora­tori, esponenti del mondo dell’arte, della cultura e dello sport.



30 Novembre 2008

La salute «mentale e medica»

Al Castello Nelson animato dibattito sull’integrazione

Si svolto nell’incantevole scenario del Castello Nelson di Bronte, l’incontro dibattito organizzato dal Distretto sanitario di Bronte e dal Dipartimento Salute Mentale di Bronte dal titolo “Salute Mentale e Medicina di base una integrazione necessaria: dal bisogno di salute all’appropriatezza prescrittivi”.

Al convegno hanno partecipato il sindaco di Bronte, sen. Pino Firrarello, il presidente della Provincia, on. Giuseppe Castiglione, ed il direttore generale dell’Asl 3, dott. Antonio Scavone, assieme ai sindaci di Maletto e Maniace, Pippo De Luca e Salvatore Pinzone Vecchio che hanno sancito la stretta alleanza fra Provincia, Enti locali e Medicina del territorio affinché, in un momento in cui la parola d’ordine è razionalizzazione delle spese, si risparmi migliorando i servizi. Presenti anche i medici di base dell’intero distretto che ingloba pure Randazzo con il dott. Carmelo Distefano, direttore del Distretto sanitario, che ha introdotto i lavori: "Integrare i servizi sanitari - ha affermato il dott. Distefano - con quelli offerti dagli altri enti con il principio della sussidiarietà oggi è fondamentale».



11 Novembre 2008

Il libro di Firrarello

«Un paese del Sud - Realtà e fantasia»

E’ stato il presidente della Provincia di Catania, on. Giuseppe Castiglione, dopo il saluto del dirigente scolastico prof. Giovanni Lutri, ad aprile i lavori della presentazione ai ragazzi dell’Istituto «Radice» di Bronte, del libro «Un paese del Sud - Realtà e fantasia», scritto negli anni 80 dal senatore Pino Firrarello. All’incontro hanno partecipato, oltre all’autore, anche il prof. Salvatore Agati, la professoressa Cinthia D’Anna, il giornalista Mario Petrina, il prof. Gino Saitta, ordinario di Storia medievale presso l’Università di Catania, ed il dirigente del Csa di Catania prof. Raffaele Zanoli.

Alla presentazione però non hanno voluto mancare i comandanti delle Forze dell’Ordine che operano sul territorio e numerose autorità civili e religiose: «Quella che può sembrare una scorrevole narrativa - ha affermato il presidente Castiglione - è la storia di una società e di un paese come quello di San Cono che, con i suoi aspetti religiosi, culturali e sociali hanno segnato l’uomo Firrarello». E l’autore ha aggiunto: «In questo libro ho riassunto storie ascoltate dai miei avi durante la mia fanciullezza, segnando l’arrivo a San Cono del primo medico negli anni 20 o l’apertura della prima farmacia negli anni 50. Episodi che oggi ci sembrano lontani, ma che invece hanno caratterizzato la nostra storia».




Settembre/Ottobre 2008

SI CHIAMA BRONTEINSIEME.IT E CONTIENE LA STORIA E LE NOTIZIE SULLA CITTA'

Oltre un milione di visitatori in un anno

Bronte sul web

I promotori spiegano il successo

Oltre un milione di pagine viste negli ultimi dodici mesi (con una media giornaliera di circa 1000 visitatori al giorno da ogni parte del mondo), settecento pagine web fitte di notizie, informa­zioni, rubriche, cronache, corredate da migliaia di fotografie, che parlano di Bronte, dei suoi personaggi, di storia, monumenti, tradizioni, ambiente, economia e dei brontesi.

Questi i numeri di “Bronte Insieme”, un sito internet “fatto in famiglia”, raggiungibile tramite il dominio “www.bronteinsieme.it” che dal 2001, oltre a promuovere e diffondere la città di Bronte, si sta gradatamente affermando soprattutto fra i brontesi sparsi nel mondo.

Sono proprio loro la destinazione e l'obiettivo: tutti i brontesi che amano ancora la propria città, ma soprattutto quelli sparsi nel mondo (emigrati, oriundi, figli di brontesi) che non hanno dimenticato il luogo d'origine o che hanno qualche volta sentito parlare di Bronte dai loro genitori o dai loro antenati.

Franco Cimbali, Sam Di Bella e Nino Liuzzo, i tre ideatori di “Bronte Insieme”, lo scrivono chiaramente nella home page: “I nostri proposti nel mettere insieme queste pagine esprimono, forse con un pò di presunzione, tanta voglia di far conoscere molte cose sul nostro paese che buona parte dei brontesi, a Bronte o nel mondo, ignora o non sa dove cercare. Vogliamo anche dare a chi vive lontano un mezzo per incontrarsi e comunicare nel grande mare della Rete».

Dice Nino Liuzzo presidente dell'Associazione Bronte Insieme: “Le nostre finalità sono di valorizzare a pieno tutte le risorse presenti nel nostro territorio, proteggere e rilanciare le bellezze ambientali, far conoscere la nostra città nei suoi molteplici aspetti architettonici, storici, economici, e conseguentemente suscitare interesse ed incrementare il turismo”.

“Mettere in rete tutto questo è costato anni di impegno e di lavoro”. Le oltre mille pagine del sito, alcune tradotte anche in lingua inglese, sono ora nel web a disposizione di tutti i navigatori. Molte ovviamente le pagine dedicate al pistacchio (l'oro verde), al castello di Nelson, alle chiese, al Collegio Capizzi e al Centro storico; tanti gli approfondimenti storici (vedi i fatti del 1860) e le informazioni utili (vedi lo stradario o il vocabolario brontese) e le notizie di cronaca ma anche, e soprattutto, lodevole il tentativo di far parlare i brontesi sparsi per il mondo.

“Il nostro è stato un lavoro d'amore - dichiarano i tre autori -. Abbiamo voluto dare ai tanti brontesi che vivono fuori la possibilità di ritrovarsi e di ricordare le loro origini, ripercorrere le strade della loro fanciullezza, e comunicare attraverso la rete. Collegare Bronte con l'altra Bronte sparsa nel mondo ci è parsa un'iniziativa esaltante sul piano umano, culturale e politico”.

Centomila le pagine cliccate ogni mese dall'Italia (88%) e da navigatori di tutto il mondo, specialmente dalle nazioni dove è più numerosa la presenza di nostri compaesani: Stati Uniti (4,8), Germania, Svizzera, Australia, ma anche la Spagna, il Belgio, l'Argentina, il Giappone e moltissime altre nazioni. “Ci auguriamo solo che quanto realizzato possa servire da piattaforma di rilancio culturale, sociale economico della nostra piccola città”.

Nel 2003, i tre fondatori hanno voluto regolarizzare la posizione legale trasformandosi, con atto pubblico redatto dal notaio, in Associazione Onlus (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale). Attualmente l'Associazione Bronte Insieme conta 6 soci e possiede uno statuto di 18 articoli. “Riteniamo - dice il presidente Nino Liuzzo - la Onlus uno strumento efficace, quasi indispensabile, per far avvicinare gli altri alle nostre finalità.”




LE CELEBRAZIONI IN ONORE DEL VENERABILE IGNAZIO CAPIZZI NEL 300° ANNIVERSARIO DELLA SUA NASCITA

Tricentenario della nascita di Ignazio Capizzi

24 settembre 2008

Il venerabile Ignazio Capizzi è esempio da ricordare

«Stiamo studiando, insieme al Comune e a privati, la possibilità di creare la Fondazione Capizzi per trasmettere alle generazioni future i valori cristiani e civili, e il modello di educazione creato dal venerabile Ignazio Capizzi»

Con questo messaggio il presidente della Provincia Giuseppe Castiglione, ex allievo del prestigioso collegio, ha commemorato i trecento anni dalla nascita del fondatore delle “Reggie Pubbliche Scuole dì Bronte”, dando la notizia al folto e qualificato pubblico intervenuto all'evento tenuto nella sala riunione del prestigioso istituto.
«In questo collegio si sono formati migliaia di studenti - ha aggiunto il presidente Castiglione - dei quali molti hanno rappresentato la classe dirigente della Sicilia. La storia di Bronte ha intrecci molto forti con il clero e il Real Collegio Capizzi è l'esempio di un radicamento sul territorio, ancora oggi, presente, che continua a seguire gli indirizzi e il rigore delle regole tracciate dal Venerabile per raggiungere con lo studio delle materie umanistiche una formazione di alti livelli».
Presenti alla manifestazione di commemorazione, tra gli altri, il rettore del Collegio, sacerdote Giuseppe Zingale, l'arcivescovo della Diocesi di Catania Salvatore Gristina, gli ex alunni Giuseppe Pizza, sottosegretario alla Pubblica istruzione, i senatori Marcello dell'Utri e Vito Bonsignore.


23 Settembre 2008

Il sottosegretario Pino Pizza è tornato da ex allievo al Collegio Capizzi

Castiglione: «Stiamo studiando, insieme al Comune e a privati la possibilità di creare la Fondazione Capizzi»

Ritrovarsi insieme dopo tantissimi anni per ricordare quei momenti passati in Collegio in occasione della celebrazione in onore del Venerabile Ignazio Capizzi nel 300' anniversario della sua nascita. Gioia, cultura e commozione si sono fusi domenica sera a Bronte nell'auditorium del Real Collegio Capizzi, dove il rettore, padre Giuseppe Zingale, ha invitato gli ex allievi e la Città a ricordare la figura del Capizzi.
Così dopo il saluto del sindaco di Bronte, sen. Pino Firrarello e del presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione, moderati dal dott. Carmelo Indriolo, mons. Adolfo Longhitano, con una precisa e puntuale relazione ha inquadrato il periodo storico in cui visse il Capizzi, mentre gli ex allievi Pino Pizza, sottosegretario al Ministero della Pubblica Istruzione, il senatore Marcello Dell'Utri, il dott. Carlo Alfano (giunto per l'occasione da Londra), l'avvocato Salvatore Catalano e il rettore dell'Università di Sassari, prof. Alessandro Maida, hanno ricordato i momenti trascorsi in Collegio e come l'educazione impartita sia servita per la loro crescita culturale. Alla fine anche il senatore Dell'Utri, come aveva già fatto il prof. Pizza, ha annunciato di voler donare parte dei suoi libri alla biblioteca del Collegio.
All'incontro hanno partecipato anche l'arcivescovo della Diocesi di Catania, Salvatore Gristina, il sen. Salvo Fleres, il rettore dell'Università di Catania, Antonino Recca e il maestro Nunzio Sciavarrello.
«Stiamo studiando, insieme al Comune di Bronte e a privati, - ha affermato il presidente Castiglione - la possibilità di creare la Fondazione Capizzi per trasmettere alle generazioni future i valori cristiani e civili, e il modello di educazione creato dal Venerabile Ignazio Capizzi». «In questo collegio si sono formati migliaia di studenti - ha aggiunto il sindaco Firrarello - dei quali molti hanno rappresentato la classe dirigente della Sicilia. A questo Collegio rivolgeremo certamente la nostra attenzione».


19 Settembre 2008

Bronte ricorda Ignazio Capizzi

«Ha dotato la sua città di un Centro di Studi che l'ha resa degna di memoria»

Domenica 21 settembre 2008, a 300 anni dalla sua nascita Bronte - «grata per aver avuto in lui un modello di vita, di fede e di amore a Dio e ai Fratelli, e per avere dotato la sua città di un Centro di Studi Real Collegio Capizzi che l'ha resa degna di memoria» - ricorda e celebra il figlio suo più grande, Ignazio Capizzi. L'evento, organizzato dal Rettore del Real Collegio Capizzi, sac. Giuseppe Zingale, avverrà in due tempi: Alle ore 17.00, il Venerabile sarà commemorato nell'Auditorium del Collegio alla presenza dell'Arcivescovo di Catania mons. Salvatore Gristina, del clero, del sindaco sen. Giuseppe Firrarello e dell'Amministrazione comunale, del presidente della Provincia on. Giuseppe Castiglione, delle autorità politiche e militari, del mondo della scuola, delle associazioni cattoliche e civili, dei sindacati e di quanti vogliono partecipare.
Saranno presenti, ci ricorda padre Zingale, «ex alunni di prestigio»: il sottosegretario alla Pubblica Istruzione prof. Giuseppe Pizza, i senatori Marcello Dell'Utri e Vito Bonsignore, l’avv. Salvatore Catalano del foro di Milano, l’imprenditore dott. Carlo Alfano di Londra. Successivamente, alle 19.30, il ven. Capizzi sarà commemorato nella Chiesa Madre con una solenne concelebrazione liturgica presieduta dall’arcivescovo mons. Salvatore Gristina.


Il programma della celebrazione

Domenica 21 settembre
Ore 17,00 - Auditorium del Real Collegio Capizzi
Interventi:
Saluti del rettore Sac. Giuseppe Zingale e del Sindaco sen. Giuseppe Firrarello
Mons. Adolfo Longhitano: “Il Venerabile: apostolo e operaio del vangelo”

Testimonianze di ex alunni: prof. Giuseppe Pizza: “Eredità spirituale e culturale del Venerabile Ignazio Capizzi a 300 anni dalla sua nascita” – Sen. Marcello dell'Utri: “Testimonianza di un ex collegiale tra nostalgie e gratitudine”
Ore 19,30 - Chiesa Madre

Solenne concelebrazione liturgica presieduta dall’arcivescovo di Catania Mons. Salvatore Gristina, con commemorazione del Venerabile al Vangelo. La liturgia verrà animata dalla Cappella Musicale del Duomo di Catania diretta dal nostro concittadino mons. Nunzio Schilirò.

Il ven. Ignazio Capizzi, busto marmoreo di M. Spina, 1883

«Il Venerabile Ignazio Capizzi fu per la città di Bronte, e non solo per essa, davvero un “capo”, cioè un servitore interamente dedito all'autentico bene dei suoi concittadini e di tutte le persone che il Signore gli fece incontrare nel suo ministero. Profondamente grati al Padre, datore di ogni bene, ricordiamo questo Suo servo fedele nel terzo centenario della sua nascita. Auguro alla comunità brontese e all'intera nostra arcidiocesi di tenere viva la memoria del Venerabile Capizzi, zelandone la glorificazione in terra e, soprattutto, imitandone la fede, generatrice di un’esemplare condotta di vita.»

Salvatore Gristina
Arcivescovo di Catania

Ho partecipato con interesse alla commemorazione del Ven. Ignazio Capizzi e al di là delle sterili polemiche di alcuni su un’organizzazione carente ne ho apprezzato l’iniziativa che ha risvegliato quel sentimento di gratitudine e di appartenenza che spesso i brontesi trascurano. Lode all’iniziativa del Rettore Padre Zingale ma anche al sindaco Sen. Firrarello che pur non essendo di origine brontese e non avendo studiato nel Real Collegio Capizzi non ha perduto l’occasione di ricordare che Bronte ha dato i natali a personaggi generosi e fuori dal comune.

[Laura C.]
22 settembre 2008




11 Agosto 2008
ANCORA UNA VOLTA, COME NELL'ANNO PASSATO, BRONTE E' RIMASTA SVEGLIA FINO A NOTTE FONDA

Notte bianca 2008: Quelli della notteNotte Bianca 2008, una festa riuscita

Notte bianca 2008: Tinkuy di BoliviaLa Notte bianca edizione 2008 è stata realmente una grande festa che forse ha pure battuto i record di gradimento degli anni scorsi, attirando turisti da ogni dove. Anche questa volta la voglia di non dormire e di divertirsi ha preso il sopravvento. Bronte, infatti, è rimasta sveglia fino a notte fonda, ovvero fino alla fine dei festeggiamenti, degli spettacoli e dei “pirotecnici e musicali” fuochi d’artificio.

Negozi aperti per buona parte della notte, pub e ristoranti pieni e bar affollati, con la gente che ha assistito divertita a tutti i momenti di attrazione che quasi facevano a gara per riempire di gente questa o quella piazza. Un momento bello per i giovani che hanno ballato e ascoltato musica.

Un momento bello per tutti coloro che hanno passeggiato lungo il Corso Umberto approfittando del fresco estivo che solo a 800 metri d’altezza sul livello del mare si può godere. Ed un momento bello anche per coloro che hanno apprezzato esibizioni e spettacoli culminati con il concerto dei Mattia Bazar in piazza Castiglione.

Questo in sintesi la “Notte Bianca” 2008, un appuntamento che il sindaco Firrarello ha voluto e che ripete ormai da anni con successo. “Una grande festa – ha dichiarato l’assessore Melo Salvia che ha curato l’organizzazione – Bronte ha Notte bianca 2008: Matia Bazardimostrato ancora una volta di gradire questa festa. Bastava chiedere: chiunque ha apprezzato gli spettacoli dai forestieri, ai commercianti”.
“Lo abbiamo sempre sostenuto – ha aggiunto il senatore intervistato lungo il corso Umberto a passeggiare con la sua famiglia fra gli amici ed i suoi brontesi – E’ questa la Bronte che vogliamo. Una città bella, capace di divertirsi e di divertire. In grado di organizzare cose belle per mostrare il volto migliore. Tutto chiaramente con l’intento di migliori condizioni di sviluppo sociale ed economico. Ringrazio tutti i brontesi – ha concluso - ed i tanti turisti che hanno partecipato affollando festosamente le strade con la voglia di vivere e lasciarsi vivere dalla città”.

Particolarmente apprezzati i concerti nelle piazze e nelle vie dove le cover di grandi artisti hanno fatta da padrone. Nel viale Catania si è esibito il gruppo musicale “Audio clab”, che ha proposto brani di Baglioni, in piazza Enrico Cimbali i “Quinto spazio”, hanno cantato i brani migliori di Battisti e presso il Circolo di Cultura, il gruppo “Quelli della notte” per un attimo hanno fatto pensare che a Bronte ci fosse Renzo Arbore.

In tanti, invece si sono soffermati in via Umberto per ascoltare i “Tinkuy di Bolivia”. Spettacolari i fuochi d’artificio di mezza estate all’inizio del viale Catania con i Matia Bazar che alla fine hanno realmente rappresentato la ciliegina su una torta particolarmente guarnita.



6 Agosto 2008
Giulio Sconso, al centro, fra Calanna e FirrarelloNEL 2003, SESSANTESIMO ANNIVERSARIO DEI BOMBARDAMENTI, L'EVENTO ERA STATO RICORDATO CON LA PUBBLICAZIONE DI UN LIBRO: «BRONTE 1943», CONTENENTE ANCHE IL DIARIO DEL CAPITANO MEDICO GIULIO SCONSO

Bronte ricorda l'agosto del 1943

Tanti brontesi che rivivono ancora con grande tristezza l’evento hanno partecipato all’incontro per ricordare i bombardamenti del 1943, che dal 3 agosto fino all’8 distrussero buona parte della città, provocando numerose vittime. Alla manifestazione, organizzata dall’assessore Pippo Pecorino, ha partecipato il giornalista palermitano Giulio Sconzo, che in quel triste periodo, all’età di 5 anni, si trovava a Bronte insieme con la sua famiglia perché il padre Giulio era ufficiale medico presso l’ospedale militare sito nei locali del Collegio Capizzi.

«Nonostante l’età – ha dichiarato Sconzo – ho un ricordo lucido di quei giorni di terrore. Il passaggio degli aerei e lo scoppio delle bombe che distrussero parte del Collegio Capizzi dove rimasi sepolto assieme a mia nonna. Fortunatamente uscimmo entrambi vivi da sotto le macerie».

C’è stato anche un momento dedicato alla ricerca storica grazie a Franco Cimbali che ha mostrato i documenti che il Real Collegio Capizzi allora era stato requisito per essere adibito ad ospedale militare. Presente anche padre Zingali rettore del Collegio Capizzi. “Non ci sono guerre giuste – ha dichiarato il sindaco, sen. Pino Firrarello – e l’augurio più bello sarebbe quello che nessuno conosca più i drammi della guerra. Oggi abbiamo ricordato un momento importante della nostra storia che intendiamo far conoscere a ragazzi delle scuole”.



28 Luglio 2008

ENRICO CASTIGLIONE: UN AUTENTICO SUCCESSO DA CONTINUARE ANCHE IL PROSSIMO ANNO

Concluse le manifestazioni del Festiva Euro mediterraneo

ENRICO CASTIGLIONESi è concluso fra scroscianti applausi la parte del “Festival Euro mediterraneo”, (ovvero la prestigiosa rassegna di musica, opera, danza e teatro, fondata nel 2001 dal regista italiano Enrico Castiglione, di chiare origini brontesi), che si è svolta nell’affascinante e suggestiva cornice del cortile del Castello Nelson. Applausi rivolti non solo alle brillanti interpretazioni del soprano Paola Grandicelli, del tenore Massimiliano Chiarolla e del basso Davide Ruberti che, accompagnati dall’ottimo pianista Milo Longo hanno rappresentato alcuni brani della Tosca, de “La Bohème” e di “Madama Butterfly” nell’ultimo concerto della manifestazione, ma a tutti gli artisti dei 5 concerti che hanno trasformato il mese di luglio brontese in 30 giorni dedicati alla musica di cultura.

“Queste prime 5 serate del festival Euro mediterraneo al castello Nelson – dice il regista Enrico Castiglione (foto a destra) – sono state un autentico successo perché, oltre ad aver offerto diversi generi di spettacolo dal vivo, hanno richiamato un pubblico particolarmente numeroso. Questo sta a significare che l’arte e la cultura riesce ad attirare la platea, che ha sete anche di lirica, danza, musica sinfonica e di concerti”.
Ed in verità il festival ha portato al Nelson l’eccellenza della musica internazionale con l’esecuzione integrale de “Le Quattro Stagioni” di Vivaldi affidate al violino di Massimo Barrale, uno dei migliori violinisti della generazione successiva a quella di Salvatore Accardo ed Uto Ughi, oppure con il concerto intitolato Music Dreams, dedicato dall’OmniArt Ensemble alle più celebri colonne sonore del cinema internazionale più classico, spaziando da Nino Rota fino al grandissimo Ennio Morricone. I brontesi ed i turisti hanno pure assistito al concerto di Astor Piazzolla e Mauro Barrerai con “Tango sensual”, per continuare con la Compagnia Espagnola de Baile Flamenco e Maria Dolores Herrera con “Sangre Flamenco” e finire con la Tosca.
Una edizione da ripetere insomma per il successo ottenuti in termini di consensi e di pubblico: “Si, continuare anche il prossimo anno – aggiunge Castiglione – dando spazio per esempio anche all’operetta o alla musica di Vincenzo Bellini, con il fondamentale sostegno dell’assessorato al Turismo della Regione siciliana e del Comune di Bronte”.
Soddisfatto il sindaco sen. Pino Firrarello: “Certamente – afferma – abbiamo assistito a 5 concerti di qualità internazionale che hanno dato al Castello Nelson ed a Bronte il titolo di capitale della musica di cultura, legata in maniera inscindibile con le manifestazioni di Taormina arte. Gli artisti che si sono succeduti sono riusciti a stimolare la sensibilità degli spettatori che sono aumentati di concerto in concerto. Noi in verità non avevamo dubbi –conclude – ed abbiamo messo a disposizione della bravura degli artisti gli scenari notturni offerti dagli scorci del nostro Castello Nelson. Anche questa – conclude – è stata una promessa mantenuta per rendere Bronte più bella ed interessante”.




Luglio 2008

“E …state con noi”, eventi estivi a Bronte

Sono stati resi noti i dettagli delle manifestazioni che accompagneranno le serate brontesi nell'estate 2008. Un palinsesto, programmato dal sindaco e dall'assessore Salvia, che tutto sommato, dati i tempi che corrono, quest'anno risulta molto ricco ed accettabile.
Il nome - “E…state con noi” - è rimasto quello dell’anno scorso e, oltre agli spettacoli del Festival Euro Mediterraneo, legati al calendario di Taormina Arte, il programma fra l'altro prevede la Notte bianca (9-10 Agosto) che culminerà con i Matia Bazar in concerto e, sabato 2 Agosto, il concerto che Manuela Villa terrà in piazza Castiglione dopo sfilata lungo il corso Umberto dei gruppi mascherati del carnevale 2008.
Dal 27 settembre al 5 ottobre la tradizionale Sagra del pistacchio.


Il programma delle manifestazioni

LUGLIO
Giovedì 3 Luglio, ore 20.30 (Castello Nelson): Festival Euro Mediterraneo: Antonio Vivaldi “Le quattro stagioni”, Orchestra Euro Mediterranea - Massimo Barrale (violino)
Giovedì 10 Luglio, ore 20.30 (Castello Nelson): Festival Euro Mediterraneo: “Music Dreams” - Le grandi colonne sonore, Omniart Ensemble,
Sabato 12 Luglio, ore 20.30 (Parco Urbano): Esibizione Palestra “New Body”
Domenica 13 Luglio
Ore 20.30 (Castello Nelson): Festival Euro Mediterraneo: “Tango Sensual” - Astor Piazzolla Ensemble, Mauro Barreras
Ore 21.00 (Piazza Enrico Cimbali): Proiezione film “Molto incinta” (comico)
Giovedì 17 Luglio, ore 21.00 (Piazza Enrico Cimbali): Proiezione film “Lo spaccacuori” (comico)
Venerdì 18 Luglio, ore 21.00 (Parco Urbano): “Pinocchio …Il musical”
Sabato 19 Luglio
Ore 20.30 (Parco Urbano): Esibizione Palestra “Fitness Planet”
Ore 21.00 (Piazza Enrico Cimbali ): Gruppo Musicale “Dies irae”
Domenica 20 Luglio
Ore 20.30 (Castello Nelson): Festival Euro Mediterraneo, “Sangre Flamenco” - Compagnia Espanola de Baile Flamenco Maria Dolores Herrera
Ore 21.00 (Anfiteatro Contrada Sciarotta): Spettacolo Musicale con “Mommo Show”
Ore 21.00 (Piazza Enrico Cimbali): Proiezione film “Die Hard vivere o morire” (azione)

Venerdì 25 Luglio
Ore 18.00 (Parco Urbano): Giornata dei bambini a cura della “Smile Service”
Ore 21.00 (Parco Urbano): Proiezione film “Alvin superstar” (Cartone animato)

Sabato 26 Luglio, ore 20.30 (parco Urbano): Esibizione Palestra “All Jazz”
Domenica 27 Luglio

Ore 20,30 (Castello Nelson): Festival Euro Mediterraneo, “Tosca divina”, omaggio a Giacomo Puccini, Massimiliano Chiarolla (Tenore)
Ore 21.00 (Piazza Enrico Cimbali): Proiezione film “La bussola d’oro”


AGOSTO

Venerdì 1 Agosto
Ore 16.30 (Lungo il Corso Umberto): III Traversata dorsale dei Nebrodi a Cavallo
Ore 21.00 (Anfiteatro Contrada Sciarotta): Compagnia Teatrale In...Stabile Bronte, “Un pizzico di pizzo”
Sabato 2 Agosto
Ore 18.00 (Lungo il Corso Umberto): II Edizione “Carnevale estivo”
Ore 21.00 (Piazza Castiglione ): Manuela Villa in concerto
Domenica 3 Agosto, ore 21.00 (Parco Urbano): XXV Concorso Nazionale “Fotomodella dell’anno” a cura di Euro Eventi, presenta Maurizio Caruso
Venerdì 8 Agosto, ore 21.00 (Viale Catania): I Parsifal in concerto - Cover dei Pooh
Sabato 9/10 Agosto Notte Bianca
Ore 19.00 (lungo il C.so Umberto) Animazione
Ore 21.00, Viale Catania: Gruppo Musicale “Audio clab”, cover di Baglioni. Piazza Enrico Cimbali: Gruppo Musicale “Quinto spazio”, cover di Battisti. Circolo di Cultura: Gruppo Musicale “Quelli della notte”, cover di Renzo Arbore. Corso Umberto: Gruppo Musicale “Tinkuy di Bolivia”
Ore 23.00 (Viale Catania): Fuochi musicali di mezza estate
Ore 24.00 (Piazza Castiglione): Matia Bazar in concerto
Domenica 10 Agosto
Ore 19.30 (Viale Catania): Gruppo Musicale “Tinkuy di Bolivia”
Ore 21.30 (Piazza Castiglione): “Moda in concerto”
Mercoledì 13 Agosto, ore 21.00 (Parco Urbano): Gruppo Teatrale La Fenice, “Anfitrione”
Sabato 16 Agosto
, ore 20.30 (Piazza E. Cimbali): Spettacolo di illusionismo e prestidigitazione con Salvo Testa Raptus - Spettacolo musicale con “Mommo Show”
Domenica 17 Agosto
, ore 20,30 (Piazza E. Cimbali): Gruppo Musicale “Janluka e Black Mirror”

La XIX Sagra del Pistacchio si svolgerà dal 27 Settembre (Sabato) al 5 Ottobre (Domenica)

18 Luglio 2008

Estate brontese cartellone ricco e per tutti i gusti

l. s.) Anche quest'estate chi penserà di villeggiare a Bronte o deciderà di non spostarsi dalla città famosa per il pistacchio, non rimarrà deluso. Ogni sera potrà godersi spettacoli di vario genere che riempiranno le piacevoli serate estive che, all'ombra del Vulcano più alto d'Europa, non sono mai estremamente afose.
Il palinsesto dell'Estate brontese, infatti, presenta spettacoli di tutto rispetto che per l'intero mese di luglio fino al 17 agosto accontenteranno un po' tutti i gusti. «Quest'anno - spiega l'assessore Melo Salvia, che ha curato il programma di manifestazioni - nonostan­te le ristrettezze economiche siamo riusciti a rendere le serate estive particolarmente interessanti. Ci saranno appuntamenti dedicati al teatro o al cinema che riscuotono sempre successo, ma ci sarà la terza edizione della Notte bianca, tra il 9 e il 10 agosto, ancora più ricca degli anni scorsi».
In effetti, l'idea del sindaco di Bronte, sen. Pino Firrarello, di organizzare spettacoli per quasi una notte intera un po' in tutte le piazze e le vie del paese, dove bar e negozi rimangono aperti, gli anni scorsi ha riscosso tanto successo. «Proprio così - ha aggiunto l'assessore Salvia - è quest'anno, alle 23, la Notte bianca regalerà i fuochi d'artificio musicali di mezza estate, prima del concerto dei Mattia Bazar».

Per il resto, il programma rispetta in pieno le attese con vari spettacoli e con il concerto di Manuela Villa, il 2 agosto, per accontentare un po' tutte le fasce d'età. «Un program­ma estivo - aggiunge Firrarello - allestito con l'intento di offrire momenti di festa e di divertimento sia nel centro cittadino sia all'interno del Castello Nelson dove già, con grande successo, si sono svolti i primi concerti del Festival Euromediterraneo.

Agli spettacoli aspettiamo i brontesi ma, soprattutto, i turisti cui offriamo il nostro patrimonio ambientale e la nostra ricca storia».



1 Luglio 2008

Il Festival Euro Mediterraneo a Bronte

Il sindaco Firrarello lo scorso anno lo aveva già annunciato. “Il palinsesto delle manifestazioni brontesi – aveva detto – sarà legato al calendario di Taormina Arte”. E’ così è stato, anzi di più.
Il Festival Euro Mediterraneo, ovvero la prestigiosa rassegna di musica, opera, danza e teatro, fondata nel 2001 dal regista italiano Enrico Castiglione, di chiare origini brontesi, con la partecipazione dei più celebri ed amati artisti dei nostri giorni, subito dopo l’inaugurazione a Roma avvenuta il 30 giugno scorso, si sposta in Sicilia e, prima di approdare al teatro antico di Taormina, si ferma nell’elegante e sobria cornice del Castello Nelson, per offrire a residenti e turisti cinque grandi serate di spettacolo e musica.
Si comincia proprio domani sera (3 luglio) alle ore 20 e 30 con il Concerto dell’Orchestra interamente dedicato alla musica di Antonio Vivaldi, con l’esecuzione integrale de “Le Quattro Stagioni”, si proseguirà il 10 Luglio con il concerto intitolato Music Dreams, dedicato alle più celebri colonne sonore del cinema internazionale più classico, spaziando da Nino Rota fino al grandissimo Ennio Morricone. Un mix di temi e brani celebri volti alla valorizzazione dell’aspetto più sinfonico della musica scritta per il grande schermo. Il 13 si esibirà Astor Piazzolla e Mauro Barreras con “Tango sensual”, il 20 la Compania Espanola de Baile Flamenco de Barcelona e Maria Dolores Herrera con “Sangre Flamenco” e per finire il 27 luglio un omaggio a Giacomo Puccini, nel 150° anniversario della nascita, con la “Tosca divina” che offrirà una nutrita serie di arie e romanze tratte dalle più celebri opere pucciniane, partendo dalla poco conosciuta Edgar fino alle strazianti note di Madama Butterfly, con artisti del calibro di Massimiliano Carolla.
«Tutti sanno – dice il sindaco sen. Pino Firrarello – che la nostra azione amministrativa ha puntato ad una crescita di Bronte e dell’intera zona. In quest’ottica abbiamo individuato il Castello come sede ideale di richiamo turistico e culturale. L’opportunità che ci è stata offerta dal Festival Euro Mediterraneo e dal dott. Castiglione, che è direttore artistico delle manifestazioni vaticane, ci ha permesso di allestire a Bronte un programma di musica classica di assoluto valore internazionale e di grande attrazione per i turisti, che invitiamo a venirci a trovare per godere anche delle nostre meraviglie naturalistiche e storiche.»


23 Giugno 2008
Festival Euromediterraneo. Un ricco programma allestito in collaborazione con Taoarte da Enrico Castiglione

Eventi musicali tra Bronte e Taormina

GLI SPETTACOLI DEL FESTIVAL EURO MEDITERRANEO PREVISTI AL CASTELLO NELSON
3 Luglio: Antonio Vivaldi, Le Quattro Stagioni, Orchestra del Festival Euro Mediterraneo, Massimo Barale violino
10 Luglio: Music Dream, OmniArt ensemble, le più celebri colonne sonore del cinema internazionale
13 Luglio: Tango Sensual, Astor Piazzolla Ensemble, Mauro Barreras
20 Luglio: Sangre Flamenco, Compania Espanola de Baile Flamenco, Maria Dolores Herrera
27 Luglio: Tosca divina, onmaggio a Giacomo Puccini, Massimiliano Chiarolla tenore.

I cinque spettacoli previsti al Castello Nelson avranno inizio alle ore 8,30. - Posto unico 10,00 euro.

«Bronte è la città della mia infanzia, ha affermato il regista Enrico Casti­glione. Mio padre Luigi, cui devo molto, è nato a Bronte.
Inauguriamo una serie di manifestazioni che si concluderanno al teatro di Taormina con le 9 sinfonie di Beethoven dirette da Lorin Maazel, ovvero uno dei più grandi direttori d’orchestra del mondo.
Parte da Bronte, quindi, un cartellone internazionale che assegna al Castello Nel­son, un ruolo di grande importanza fra i luoghi estivi per lo spettacolo di qualità.»

Il cartellone verrà inaugurato il 3 luglio al Castello Nelson con un programma dedicato ad Antonio Vivaldi con l'esecuzione integrale delle Quattro Stagioni

Al via al Castello Nelson di Bronte l'ottava edizione del Festival Euro Mediterraneo. Dopo il successo delle precedenti edizioni grazie alla scelta di artisti di chiara fama mondiale ed a rappresentazioni operistiche trasmesse dalle principali reti televisive del mondo, il Festival Euro Mediterraneo, la prestigiosa rassegna di musica, opera, danza e teatro fondata nel 2001 dal regista italiano Enrico Castiglione, sbarca in Sicilia con un'eccezionale serie di eventi di respiro internazionale programmati per luglio ed agosto.

Promosso con il sostegno dell'Assessorato del Turismo, delle Comunicazioni e dello Sport della Regione Sicilia, nonché dalla direzione generale per lo spettacolo dal vivo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Festival si svolgerà al Castello Nelson di Bronte e al Teatro Antico di Taormina, in collaborazione con Taormina Arte.

Il cartellone verrà inaugurato il 3 Luglio alle 20,30 a Bronte, nella cornice del Castello Nelson. L'antica residenza ospiterà l'Orchestra del Festival Euro Mediterraneo, impegnata in un pro­gram­ma dedicato ad Antonio Vivaldi con l'esecuzione integrale delle Quattro Stagioni affidate al violino di Massimo Barrale, uno dei migliori violinisti della generazione successiva a quella di Salvatore Accardo ed Uto Ughi. Il 10 Luglio sempre al Castello Nelson il concerto «Music Dreams», dedicato dall'OmniArt Ensemble alle più celebri colonne sonore del cinema interna­zionale. Grande attenzione anche all'opera lirica e al 150° anniversario dalla nascita di Giacomo Puccini, con una lunga serata di spettacolo intitolata «Tosca divina», durante la quale artisti del calibro di Massimiliano Chiarolla, Chiara Taigi, Renato Bruson si alterneranno.

Accanto a due serate di grande danza al Castello Nelson di Bronte, il 13 Luglio con l'Astor Piazzolla Ensemble in «Tango sensual» e il 20 Luglio con la Compania Espanola de Baile Flamenco in «Sangre flamenco», il Festival prosegue poi con un evento speciale prodotto in esclusiva e sostenuto direttamente dall'Assessorato del Turismo, delle Comunicazioni e dello Sport della Regione Siciliana, in collaborazione con Taormina Arte: le Nove sinfonie di Beethoven, protagonista assoluto Lorin Maazel.

Un progetto ciclopico per la prima volta sul palcoscenico del Teatro Antico di Taormina. L'intero “corpus” è articolato in cinque concerti dal 19 al 23 agosto. Il Festival si conclude il 25 Agosto con un concerto intitolato «Bernstein on Broadway».
I biglietti per il Castello Nelson sono molto economici e costano 10 euro.

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