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Dicembre 2004 - Gennaio 2005

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28 Gennaio 2005

COMMISSARIO. Sospensione e nuovo appalto

A Bronte si parcheggia gratis

Carnevale senza le strisce blu

Carnevale con strisce blu gratuite. E non si tratta di una burla. Gli automobilisti brontesi, infatti, da ieri possono parcheggiare liberamente senza dover ricorrere al «grattino» per la sosta. La sospensione del pagamento avrà effetto fino al nuovo affidamento del servizio, la cui gara si celebrerà l'undici febbraio, e verrà riavviato con una nuova tariffa minima: 25 centesimi di euro per i primi trenta minuti di sosta, anziché i precedenti 50 centesimi l'ora. Il vecchio gestore si era aggiudicata la gara l'anno scorso e il servizio partì fra tante polemiche a luglio. Una diversa regolamentazione della sosta temporanea era stata sollecitata da Giuseppe Di Mulo, coordinatore di Nuova Sicilia, e da Elio D’Aquino, presidente di Confcommercio. «Col ritorno alla sosta libera - spiega D'Aquino - i commercianti avranno certamente un disagio, poiché non vi sarà più l'alternanza che le strisce blu garantivano. Ancora, inoltre, aspettiamo il servizio di bus navetta».
Di diverso avviso Giuseppe Di Mulo, che spiega: «Qui si continua a far confusione fra strisce blu e sosta temporanea, che può essere gratuita. Sarei curioso di conoscere questi negozianti desiderosi di far pagare il parcheggio ai loro clienti. Intanto, siamo riconoscenti al commissario straordinario del Comune, Ernesto Bianca, per la previsione della mezz'ora a 25 centesimi, in attesa della sosta di cortesia gratuita. Ci auguriamo pure che la nuova ditta garantisca agli addetti i minimi salariali per legge». [Luigi Putrino]




OPERAZIONE TUNNEL - CONCLUSO IL PROCESSO

10 Maggio 2005

PROCESSO «TUNNEL»

Col rito abbreviato inflitti 14 anni a Ciccio Montagno Bozzone. Per il tentato omicidio di Alessandro Franco, 12 anni ai presunti killer Triscari e Reale

Bronte, 11 condanne e un'assoluzione per boss e gregari dei clan dei Nebrodi

Il pm Fabio Scavone: «È stata per la prima volta riconosciuta in una sede giudiziaria l'esistenza di una vera e propria organizzazione mafiosa che ha controllato i traffici illeciti in una vasta area compresa tra Randazzo, Maniace e Cesarò»

Undici condanne, una sola assoluzione. Questa la sentenza emessa ieri mattina dal gup Santino Mirabella al termine del processo con rito abbreviato contro dodici presunti esponenti della mafia dei Nebrodi.

Condannato a 14 anni di reclusione (in continuazione con una precedente sentenza) colui che è considerato il boss, Francesco 'Ciccio' Montagno Bozzone: il pubblico ministero Fabio Scavone aveva chiesto nei suoi confronti dodici anni di carcere per il tentato omicidio di Giuseppe Gullotti, avvenuto il 16 febbraio 2002.

La stessa accusa era contestata al fratello Mario Montagno Bozzone, che dovrà rimanere in cella per dieci anni, un mese e dieci giorni.
Dodici anni di reclusione ciascuno sono stati inflitti a Claudio Reale e Antonino Triscari, accusati dell'agguato ad Alessandro Franco. Otto anni a Signorino Sciacca e Vincenzo Sciacca di Bronte. Cinque anni e due mesi sono toccati a Giuseppe Leanza, Peppe a mafia, che è stato l'unico a beneficiare delle attenuanti generiche, quattro a Giuseppe Cartillone, u pisciaru, tre anni e quattro mesi a Antonino Sciacca così come a Franco Conti Taguali, di Maniace, (la cui posizione era stata inizialmente stralciata), due anni e otto mesi per Giovanni Pruiti, di Cesarò. Scagionato per non aver commesso il fatto Gaetano Ragusa, detto 'Tano Calluvale' di Cesarò, per cui anche l'accusa aveva chiesto l'assoluzione. Nel collegio difensivo gli avvocati Isabella Coppola, Mario Brancato, Maria Caltabiano, Maria Lucia D'Anna, Francesco Ciancio Paratore, Stella Rao, Enrico Trantino, Maurizio Abbascià, Carmelo Schilirò, Antonio Managò.
Il verdetto emesso ieri dal gup Santino Mirabella consolida la ricostruzione effettuata dal pm Scavone, che ha puntato i riflettori su un autentico clan che dominerebbe la zona dei Nebrodi, tra Bronte e Cesarò. Una vera e propria organizzazione mafiosa che ora è stata riconosciuta anche in un'aula di tribunale. In particolare, la cosca che farebbe capo a Ciccio Montagno Bozzone sarebbe stata un'appendice della cosca catanese di Santo Mazzei u' carcagnusu nella città del pistacchio.
Nelle passate udienze due indagati (Giuseppe Foti, 61 anni, di Cesarò, Iano Cazzarola, e Giuseppe Pappalardo, 52, di Bronte, soprannominato 'u Sarafio') hanno patteggiato una condanna a due anni ciascuno per associazione mafiosa, mentre due anni e sei mesi erano toccati a Giuseppe Saraniti di Cesarò. Altri cinque imputati andarono a giudizio: tre di loro sono accusati dell'omicidio del pastore Bruno Sanfilippo Pulici. [Clelia Coppone]


9 Marzo 2005
Le pene sono state sollecitate dal pubblico ministero Scalone nei confronti di undici imputati nel processo col rito abbreviato «Tunnel». Altri due già condannati dal Gup


Mafia di Bronte, chiesti 12 anni di carcere per il presunto boss Montagno Bozzone

Bronte. (clc) Condanne comprese tra i tre e i dodici anni di reclusione sono state sollecitate ieri dal pubblico ministero Fabio Scavone nei confronti di undici imputati del processo con rito abbreviato «Tunnel» contro la mafia di Bronte.

Gennaio 2007: tutti assolti
 

10 Maggio 2005

Mafia dei Nebrodi. Emessa la sentenza per undici arrestati del blitz Tunnel che «controllavano» Randazzo, Maniace, Bronte e Cesarò

Droga e tentati omicidi
10 condanne, un assolto

Condanne pesanti per gli esponenti della cosiddetta «Mafia dei Nebrodi» che controllava il territorio tra Bronte, Randazzo, Cesarò. Le ha decise il giudice dell'udienza preliminare, Santino Mirabella che ieri ha emesso la sentenza nei confronti di venti imputati, tutti processati con il rito abbreviato.
Si va dall'assoluzione - l'unica - di Gaetano Ragusa assolto per non aver commesso il fatto ai quattordici anni di reclusione inflitti a Francesco Monta­gno Bozzone, presunto capo del clan e protagonista alla fine degli anni Novanta di un «salto» dal gruppo criminale che fa riferimento a Nitto Santa­paola a quello di Santo Mazzei collegato, invece, all'ala stragista di rosa Nostra. Montagno Bozzone era accusato di tentato omicidio di Giuseppe Gullotti.

Dodici anni, invece, è la sentenza nei riguardi di Claudio Reale ed Antonino Triscari entrambi accusati del tentato omicidio di Franco Alessandro; dieci anni, un mese e dieci giorni di reclusione sono stati inflitti a Mario Montagno Bozzone; otto anni ciascuno per Giovanni Pruiti, Vincenzo Sciacca e Signorino Sciacca; cinque anni per Giuseppe Leanza imputato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga (l'unico per al quale il giudice ha concesso le attenuanti generiche su richiesta del suo avvocato Isabella Coppola).

Ancora, 4 anni di reclusione per Giuseppe Cartillone e tre anni e quattro mesi per Antonino Sciacca. Il gup ha accolto in pratica, tutte le richieste avanzate dal sostituto procuratore Fabio Scavone. Tutte le condanne sono state calcolate con uno «sconto» di pena di un terzo, così come prevede il giudizio abbreviato. [...]
Gli imputati rispondevano tutti di associazione per delinquere di stampo mafioso e, a vario titolo, di traffico di droga, spaccio e tentati omicidi.

Attualmente è in corso il processo nei confronti di altri 4 imputati che non hanno presentato richiesta di riti alternativi: sono Gianfranco Conti Taguali, Marco Conti Taguali, Giuseppe Pruiti e Filippo Asero. [R. Cr.]

La pena più severa - dodici anni di reclusione, già ridotti per effetto del rito alternativo - è stata chiesta nei confronti del presunto boss, Francesco Montagno Bozzone, che deve rispondere anche del tentato omicidio di Giuseppe Gullotti, avvenuto il 16 febbraio 2002. Nove anni per il fratello Mario Montagno Bozzone, accusato anche lui del ferimento di Gullotti; dieci per Claudio Reale e Antonino Triscari, accusati dell'agguato a Alessandro Franco; sette anni per Signorino e Vincenzo Sciacca; sei anni e otto mesi nei confronti di Giuseppe Leanza. Tre anni sono stati chiesti per Giovanni Pruiti di Cesarò e Antonino Sciacca di Bronte, che rispondono solo di associazione mafiosa. L'unica assoluzione, invece, è stata chiesta per Gaetano Ragusa, detto «Tano Calluvale», di Cesarò. Rinviata alla prossima udienza l'analisi della posizione di Franco Taguali Conti, di Maniace. Già ieri sono iniziate le arringhe degli avvocati che proseguiranno anche nella prossima udienza. Nel collegio difensivo gli avvocati Mario Brancato, Maria Caltabiano, Maria Lucia D'Anna, Stella Rao, Enrico Trantino, Maurizio Abbascià, Cannelo Schilirò, Antonio Managò.
Nelle precedenti udienze il gup Santino Mirabella aveva inflitto due condanne a due anni di reclusione per associazione mafiosa a Giuseppe Foti, 61 anni, di Cesarò, detto «ano Cazzarola», e Giuseppe Pappalardo, 52, di Bronte, soprannominato «U Sarafio»; altre cinque persone (Gianfranco e Marco Conti Taguali, Giuseppe Pruiti, Filippo Asero e Alessandro Franco) furono rinviate a giudizio. Sotto l'esame del gup Mirabella la posizione di dodici imputati ritenuti tra affiliati al clan Montagno Bozzone, che sarebbe stato un'appendice della cosca catanese di Santo Mazzei u' carcagnusu nella città del pistacchio. [Cl C.]


28 Gennaio 2005

UDIENZA PRELIMINARE. I fratelli conti Taguali accusati del delitto Sanfilippo. Ha patteggiato Giuseppe Pappalardo, «U Sarafio»: due anni di reclusione. Gli imputati erano stati coinvolti nell’operazione Tunnel, scattata a Febbraio

Mafia di Bronte alla sbarra - Due condanne e quattro rinvii a giudizio

E’ stata ricostruita dall'accusa la faida tra il clan Catania e la cosca Montagno Bozzone

Due patteggiamenti e quattro rinvii a giudizio per gli imputati dell'inchiesta «Tunnel» sulla mafia dei Nebrodi. I gup Santino Mirabella ha inflitto, col patteggiamento, due condanne a due anni di reclusione per associazione mafiosa a Giuseppe Foti, 61 anni, di Cesarò, detto «Iano Cazzarola», e Giuseppe Pappalardo, 52, di Bronte, soprannominato «U Sarafio» (entrambi difesi dall'avvocato Francesco Ciancio Paratore). Respinta, invece, la richiesta di patteggiamento avanzata da Antonino «Carombo» Saraniti, 47, che non ha potuto usufruire delle attenuanti generiche. La sua posizione sarà analizzata da un nuovo giudice, il gup Angelo Costanzo, nell'udienza fissata per l'1 febbraio.
Rinviati a giudizio, invece, altri quattro imputati che avevano scelto di essere giudicati con il rito ordinario: per Gianfranco e Marco Conti Taguali, Giuseppe Pruiti e Salvatore Asero.
Il processo inizierà il 3 marzo davanti ai giudici della prima sezione penale del tribunale per Pruiti e Asero. Davanti alla Corte d'assise, invece. compariranno i due Conti Taguali, accusati dell'omicidio di Bruno Sanfilippo Pulici, ammazzato il 3 giugno 2002.
Altri tre imputati hanno scelto la strada del rito abbreviato condizionato: si tratta di Claudio Reale, 30 anni, e Antonino "Ninitto" Triscari, 27, di Bronte (difesi da Maria Caltabiano e Maria Lucia D'Anna), accusati del tentato omicidio di Alessandro Franco, commesso a Bronte il 30 ottobre 2000 e Franco Conti Taguali (difeso dall'avvocato Enrico Trantino); tutti gli a1tri, compresi i boss Turi Catania e Francesco Montagno Bozzone, protagonista di una sanguinosa guerra di mafia sulle alture dei Nebrodi, sono in abbreviato «secco».
Il blitz «Tunnel», coordinato dai pubblici ministeri Fabio Scavone e Francesco Testa, scattò a febbraio dell'anno scorso, quando i carabinieri eseguirono venti fermi tra Maniace, Vizzini, Cesarò e San Teodoro, oltre che a Bronte: si voleva impedire un altro omicidio nella faida brontese. In manette finì anche Francesco Montagno Bozzone. presunto capo fila del clan di Santo Mazzei u' carcagnusu nella città del pistacchio.

I reati contestati agli indagati sono omicidio, tentato omicidio, estorsione, minacce, danneg­giamento, incendio, furto, ricettazione, violenza privata, detenzione e porto di armi ed esplosivi, commercio di stupefacenti. Sei in tutto i fatti di sangue confluiti nell'inchiesta. Nel collegio difensivo anche gli avvocati Mario Brancato, Stella Rao, Maurizio Abbascià, Carmelo Schilirò, Antonio Managò e Francesco Marchese. [Clelia Coppone]


19 Gennaio 2005

Gup. Tre indagati ricorrono al patteggiamento mentre altri tre hanno chiesto l’abbreviato

Bronte, udienza per i delitti del clan Montagno

Si è aperta con la richiesta di riti alternativi l'udienza preliminare dell'inchiesta «Tunnel», sulla mafia di Bronte. Tre le richieste di patteggiamento, altrettante le richieste di rito abbreviato condizionato, mentre un altro gruppo di indagati procederà con l'abbreviato secco. Potrebbero concordare una condanna a due anni di reclusione per associazione mafiosa Giuseppe Foti, 61 anni, di Cesarò, detto «Iano Cazzarola», Giuseppe Pappalardo, 52, soprannominato «U Sarafio» (entrambi difesi dall'avvocato Francesco Ciancio Paratore) e Antonino "Carombo" Saraniti, 47 (assistito dall'avvocato Francesco Marchese).

Il gup Santino Mirabella si pronuncerà in merito alla prossima udienza. Il rito abbreviato è stato concesso a Claudio Reale, 30, e Antonino "Ninitto" Triscari, 27, di Bronte (difesi da Maria Caltabiano e Maria Lucia D'Anna), accusati del tentato omicidio di Alessandro Franco, commesso a Bronte il 30 ottobre 2000: il rito è condizionato alla deposizione della vittima dell'agguato, che risulta indagata nella stessa inchiesta. Stessa concessione per Marco Taguali Conti: per lui l'avvocato Enrico Trantino ha posto come condizione lo svolgimento di una perizia. [...] (clc)

28 Gennaio 2005
UDIENZA PRELIMINARE A CATANIA

Mafia dei Nebrodi, primi «patteggiamenti»

Prime condanne «patteggiate» al processo che vede sul banco degli imputati esponenti della cosiddetta mafia dei Nebrodi collegata prima con la famiglia catanese di Cosa Nostra guidata da Nitto Santapaola e poi passata ai «Carcagnusi» di Santo Mazzei.

Ieri mattina si è tenuta una nuova «puntata» dell'udienza davanti al gup Santino Mirabella, nel corso della quale sono state patteggiate due condanne vale a dire quelle di Giuseppe Foti e di Giuseppe Pappalardo. Altri patteggiamenti sono stati chiesti da Salvatore Catania e Antonino Saraniti (per i quali il giudice si pronuncerà successivamente).
Ancora, altri quattro imputati che non hanno presentato richiesta di riti alternativi, sono stati rinviati a giudizio e il processo, per loro, prenderà il via il 3 marzo. Si tratta di Gianfranco Conti Taguali, Marco Conti Taguali, Giuseppe Pruiti e Filippo Asero.
Tutti gli altri imputati hanno chiesto di essere processati con il rito abbreviato.

Nell'elenco ci sono i nomi di Giuseppe Cartillone, Franco Conti Taguali, Alessandro Franco, Giuseppe Leanza, Francesco Montagno Bozzone, Mario Montagno Bozzone, Giovanni Pruiti, 28 anni, di Cesarò; Gaetano Ragusa, Claudio Reale, Antonino Sciacca, Signorino Sciacca, Antonino Triscari, Vincenzo Sciacca.

La posizione di questo gruppo verrà discussa a partire dalla prossima udienza fissata per il 22 febbraio nella quale prenderà la parola il pm Fabio Scavone. […] [R. Cr.]

19 Gennaio 2005
BRONTE OPERAZIONE «TUNNEL»

Mafia dei Nebrodi dal gup, abbreviati e patteggiamenti

Mafia dei Nebrodi, udienza preliminare al via. Ieri mattina, a Catania davanti al giudice Santino Mirabella, ha preso il via l'udienza preliminare che vede sul banco degli imputati gli appartenenti, appunto, alla cosiddetta mafia dei Nebrodi, collegata prima con la famiglia catanese di Cosa Nostra guidata da Nitto Santapaola e poi passata ai «Carcagnusi» di Santo Mazzei.
Il blitz «Tunnel» che portò in carcere venti persone tra santapaoliani e carcagnusi in contrasto per la supremazia della zona di Bronte e dintorni, venne eseguito nel febbraio dell'anno scorso. Ieri gli imputati hanno avanzato le loro richieste al giudice. In particolare Claudio Reale e Antonino Triscali (difesi dagli avvocati Maria Caltabiano e Lucia D'Anna) hanno chiesto per i loro assistiti il rito abbreviato condizionato, però, all'audizione di Alessandro Franco, vittima di un ferimento nell'ottobre del 2000.

Altro abbreviato è stato chiesto per Conti Taguali, mentre hanno chiesto di patteggiare la pena (a due anni) gli imputati Foti, Pappalardo e Suraniti. Il pm Fabio Scavone non si è opposto, ma il giudice si è riservato di decidere nella prossima udienza del 22 febbraio.

La posizione di tutti gli altri imputati che, invece, non hanno avanzato richieste di riti alternativi verrà discussa in un'altra udienza fissata al 25 gennaio. Il processo affronterà tra l'altro, i vari episodi di faide tra i gruppi criminali che operano nella zona nebroidea. fra le provincia di Catania e Messina che, in questi anni, hanno fatto registrare diversi omicidi.




25 Gennaio 2005

PARTITA DA BRONTE LA SETTIMANA DEL RICICLAGGIO

Coriandoli in cambio della carta

Si estende al territorio del versante nord dell'Etna la manifestazione «La settimana della raccolta della carta», che ha caratterizzato positivamente le ultime due manifestazioni carnascialesche di Bronte.
Il vice presidente dell'Ato rifiuti "Joniambiente", prof. Antonello Caruso, ha proposto al Consiglio di Amministrazione di coinvolgere le scuole dei 14 Comuni tra Bronte e Riposto, chiedendo ai ragazzi di riciclare più carta possibile. In cambio questi otterranno coriandoli realizzati chiaramente con carta riciclata. «Un modo - ci dice Caruso - per dare al Carnevale un sapore educativo. Del resto partiamo dalla certezza del riscontro ottenuto a Bronte, dove, in qualità di assessore all'Ambiente e insieme con il sindaco dott. Leanza, ho già organizzato la manifestazione, coinvolgendo il paese che, durante il Carnevale, ha aumentato di parecchio la percentuale di carta riciclata».
I tempi però sono ormai troppo stretti per coinvolgere tutte le famiglie dei 14 Comuni, così Caruso ha proposto di coinvolgere per quest'anno solamente i sindaci e gli istituti scolastici di tutti i Comuni, chiedendo ai ragazzi di raccogliere quanta più carta possibile. «Noi - continua Caruso - invece acquisteremo da una società esterna i coriandoli, purché questi siano realizzati con carta riciclata e li consegneremo agli scolari». L'idea è piaciuta al Cda della «Joniambiente» presieduta dal dott. Mario Zappia, che l'ha approvata all'unanimità. Del resto la Joniambiente è impegnata a diffondere il concetto della necessità di differenziare i rifiuti. Per il dott. Zappia l'iniziativa servirà inoltre a creare quella naturale sinergia che deve esserci fra l'Ato e i Comuni.
Tutti inoltre sono concordi sulla necessità di diffondere il messaggio che riciclare i rifiuti è utile per salvaguardare l'Ambiente e in Sicilia negli anni la percentuale di raccolta differenziata è sì aumentata, ma non in maniera sufficiente. A fine settembre l'ufficio del Commissario per l'Emergenza Rifiuti, verificando i dati forniti dai Comuni, ha rilevato che solo sei Comuni su 390 della Regione hanno superato il 20% di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti prodotti, mentre sono 50 gli enti locali che hanno superato il 10%. In percentuale il dato è cresciuto rispetto al 2002, ma si è fermato al 6% sul totale della spazzatura prodotta nella Regione, incrementandosi solo dell'1,5%, quando la percentuale nazionale nel 2002 si aggirava intorno al 19,1%. [Gaetano Guidotto]



19 Gennaio 2005

Gli anziani: “Via le auto dal corso Umberto”

Passeggiare tutti i giorni senza respirare il fumo delle auto.

E’ aperto il dibattito a Bronte sull’opportunità di chiudere al traffico veicolare, anche durante i giorni feriali, la via Umberto in questo momento libera dalle auto solo nei prefestivi e festivi.
Una delegazione di anziani, infatti, ha chiesto di essere ricevuta dal Commissario straordinario del Comune, dott. Ernesto Bianca, chiedendo di permettere loro di poter ritornare a passeggiare tutti i giorni senza respirare l’inquinamento prodotto dalle auto.

Il Commissario, alla presenza del comandante della Polizia municipale Tirendi e del Capo dell’ufficio tecnico Caudullo, ha ascoltato le tesi dei nonnini, ricordando che l’attuale provvedimento di apertura della via al traffico ha carattere strettamente sperimentale e che le loro ragioni saranno tenute in considerazione nel bilancio finale dell’esperimento, il cui termine è fissato il 31 marzo. Il Commissario, inoltre, ha rassicurato i nonnini sulla chiusura al traffico della via Umberto durate le prossime festività carnascialesche e del Santo Patrono.



19 Gennaio 2005

Arrestato per avere tagliato un albero di rovere

Per le vecchie generazioni, che risiedevano nei paesi vicino ai boschi, era quasi normale procurarsi la legna dai terreni demaniali, ma avendo cura, si racconta, di non rovinare l'albero che il prossimo anno avrebbe dovuto ridare la legna per il camino.
Oggi chiaramente questa è una pratica possibile solo in determinati territori e solo previa autorizzazione.
Ogni tanto qualcuno però lo dimentica, tagliando non solo alcuni rami degli alberi, ma,troncando di netto l'intero fusto, come ha fatto a Maniace, Massimo Conti Taguali, di 32 anni, arrestato dai carabinieri della locale Stazione per furto aggravato e danneggiamento. Infatti il bracciante agricolo lunedì sera, intorno le 17, è entrato nel bosco antistante il Castello Nelson e di proprietà del Comune di Bronte ed ha abbattuto con una sega a motore un albero di rovere per procurarsi legna da ardere.
Non è la prima volta che da quel parco scompaiono alberi all'improvviso, e per questo i carabinieri si recano spesso per dei controlli. Così si sono accorti che l'uomo ritornava con la sua jeep carica di legna ed entrando nel Parco hanno notato che un albero era stato appena tagliato.
Una perquisizione nell'abitazione del sospettato ha permesso ai carabinieri di trovare la legna e di ottenere la confessione. L'uomo oggi verrà processato per direttissima presso la sezione staccata del Tribunale di Bronte.

19 Gennaio 2005

Maniace, rubava acqua potabile per l'allevamento

Acqua corrente dai rubinetti del capannone a servizio di un allevamento di bestiame ogni giorni e praticamente gratis. Il furto ai danni del Comune di Maniace lo aveva architettato il signor Calogero Sardo Galati di 58 anni, ufficialmente pensionato, che ha ben pensato di scavare una profonda buca nel terreno per raggiungere e tagliare il tubo della condotta idrica secondaria del Comune.

Poi ha istallato un funzionale raccordo di derivazione dove collegare la tubazione fino al capannone di via Giovanni Pascoli al servizio di un allevamento di circa 40 armenti fra bovini ed ovini. [...] L'uomo si è giustificato dicendo che l'acqua arrivava direttamente dal fiume, ma i carabinieri hanno fatto effettuare uno scavo lungo l'intera condotta riportando in superficie l'allaccio abusivo. Galati così è stato arrestato per furto di acqua. I carabinieri continueranno i controlli, nel tentativo di sconfiggere un fenomeno forse diffuso. [E. M.]


MANIACE

Imprenditore arrestato per furto di energia elettrica

Aveva sperimentato un bel sistema per usufruire della corrente elettrica senza pagare un euro. Purtroppo però non ha fatto i conti con il servizio che in questi giorni i carabinieri di Maniace stanno effettuando con l'intento di scovare chi abusivamente si allaccia alla rete idrica o a quella elettrica. Così il giovane di 24 anni, Antonio Gagliolo Salvà, imprenditore edile è stato arrestato per furto di corrente elettrica.

Quest'ultimo, infatti, era riuscito a preparare un congegno per bypassare il contatore. I carabinieri però giunti nell'abitazione di contrada Sant'Andrea alle 6 del mattino sono riusciti a scoprire il trucco contestandogli il reato di furto di energia elettrica. I militari si sono accorti che c'erano anche delle munizioni ed una roulotte rubata nell'agosto scorso a Nicosia. Per questo è scattata pure la denuncia per detenzione di munizioni e ricettazione.




Gennaio 2005

L'«afrodisiaco Re Pistacchio» di Bronte seduce Carlo d’Inghilterra e mister Diesel

Il siculo pistacchio di Bronte (CT) non ha rivali, lo dimostra la conquista dei fini palati del Principe Carlo d'Inghilterra e di Renzo Rosso, Mister Diesel. Recentemente il «Pistacchio di Bronte», presidio siciliano di Slow Food, è stato al «Salone del Gusto» di Torino.
Qui è scattato il colpo di fulmine col Principe Carlo d'Inghilterra che, avvicinatosi allo stand del pistacchio etneo, dopo una breve conversazione con i pistacchicoltori Antonino Caudullo, Pietro Bonaccorso, Biagio Schilirò e Biagio Petralia (nella foto con il Principe), ottenuto il via libera dal suo chef personale, ha assaporato il frutto secco e la squisita crema di pistacchio; per poi proseguire la sua visita, dopo aver fatto scorte di crema, pesto, torrone e pistacchi.
L'avventura dei quattro brontesi, oltretutto soci del Consorzio di tutela della Dop (Denominazione di Origine Protetta) «Pistacchio Verde di Bronte», è stata così suggellata dall'apprezzato riconoscimento, suonato a vittoria per tutti i produttori.

Qualche settimana fa, invece, la volta dell'imprenditore veneto Renzo Rosso che, sceso a Bronte per il conferimento della cittadinanza onoraria, ha consigliato i suoi "neo concittadini" su come rendere più prestigioso il pistacchio.

Per il re dei jeans servirebbero interviste e pubblicità nelle riviste più indicate nel settore; ma si è impegnato pure a valutare un connubio distributivo del «Pistacchio Verde di Bronte» con i pregiati vini prodotti nella sua «Diesel Farm».
Nel frattempo, però, Rosso e il suo team si sono tuffati nella degustazione di pistacchi e varie ghiottonerie derivate. Intanto, possiamo affermare con assoluta tranquillità che il Reale d'Inghilterra e il re dei jeans sono stati "sedotti" dall'«Afrodisiaco Re Pistacchio» di Bronte. [Luigi Putrino]



Nel bicentenario della morte di Nelson, un'azione di rilancio dell'immagine turistica di Bronte già intrapresa dall'ex sindaco Leanza

11 Gennaio 2005

RISCOPERTA DELLA DUCEA DI NELSON PER LE CELEBRAZIONI DELL'AMMIRAGLIO

Horatio NelsonBronte si propone al turismo inglese

La ducea di Nelson, a Bronte, è il simbolo di quel rapporto che lega la provincia etnea alla storia della Gran Bretagna. Il presidente della Provincia, Raffaele Lombardo, ha incontrato lord Michael Pratt, uno dei biografi del comandante della flotta inglese che rappresenta un eroe nazionale per il Regno Unito.
«La visita - si legge in una nota - è stata motivata dall'esigenza di inserire anche il comprensorio etneo nel circuito turistico che si sta creando per celebrare il bicentenario della morte di Nelson, avvenuta nella battaglia di Trafalgar, sulla costa occidentale della Spagna (21 ottobre 1805»).

Il presidente Lombardo, auspicando l'inserimento della provincia catanese nell'elenco delle località turistiche legate al nome di Nelson, ha dichiarato:«Mi auguro che l'occasione del bicentenario costituisca una occasione per incrementare la presenza di visitatori britannici nella nostra provincia. Orazio Nelson è la gloria nazionale inglese. La ducea è un luogo legato alla memoria del grande ammiraglio. E' ovvio che tutti coloro che ammirano la figura di Nelson desiderino visitare anche Bronte».

Lord Pratt ha precisato che in occasione del bicentenario sarà dato alle stampe un suo volume e ha ricordato che nel periodo, delle guerre napoleoniche i rapporti commerciali e politici tra Inghilterra e Sicilia si intensificarono,culminando nella celebre costituzione siciliana del 1812. Oggi si spera che la collaborazione si ripeta, e che il turismo anglosassone si affezioni ad una parte della provincia etnea, alle pendici dell'Etna.


11 Gennaio 2005 - LA DUCEA DI BRONTE

I 200 anni della morte di Nelson

La Sicilia nel circuito turistico

Le vicende politiche e commerciali dell'Europa mediterranea tra fine Settecento e inizio Ottocento videro strettissimi legami tra Gran Bretagna e Sicilia. Un segno tangibile di questi rapporti è, a Bronte, la ducea di Nelson. Nel nome del grande ammiraglio, il presidente della Provincia Raffaele Lombardo ha incontrato lord Michael Pratt, uno dei biografi del comandante della flotta inglese.

La visita è finalizzata ad inserire il comprensorio etneo nel circuito turistico che si sta creando per celebrare il bicentenario della morte di Nelson, avvenuta nella battaglia di Trafalgar, sulla costa occidentale della Spagna (21 ottobre 1805). La visita di lord Pratt si è svolta alla presenza del direttore generale della Provincia, Antonino Scimemi, e del dirigente dell'Ente, Aurelio Bruno. Lord Pratt, da parte sua, ha precisato che in occasione del bicentenario sarà dato alle stampe un suo volume e ha ricordato che nel periodo delle guerre napoleoniche i rapporti commerciali e politici tra Inghilterra e Sicilia si intensificarono, culminando nella celebre costituzione siciliana del 1812.




9 Gennaio 2005

Sprofondano pareti di lava all’interno di una delle bocche ed emissione di una nube di gas con cenere nera

L'Etna torna a sbuffare

La montagna brontola e torna la preoccupazione in tutto il versante pedemontano. Non già per l'emissione di lava, perchè ormai da sempre si è abituati a convivere con il vulcano "buono", quanto per gli "effetti collaterali" dell'eruzione che hanno già provocato in passato danni ingenti. E quando ieri è apparsa in alto la nube di fumo, si è pensato alla pioggia di cenere che nel 2002, ha messo in ginocchio l'economia di mezza Sicilia: dall'agricoltura al turismo, pesando per alcuni giorni anche sulla vita cittadina. Non è accaduto nulla per fortuna e la paura è rientrata quando la nube si è dissolta dopo sei ore senza creare neppure disagio agli aerei in transito da Fontanarossa (ricordate l'aeroporto di Catania chiuso proprio a causa delle ceneri laviche? Ieri i disagi nello scalo sono stati determinati solo da una inconsueta foschia).
La giornata nitida ha permesso di godere di uno straordinario spettacolo, con l'Etna maestoso e imbiancato di neve, preso letteralmente d'assalto dagli amanti della montagna e dagli sciatori. […] Il fenomeno è durato poche ore ed è stato seguito da vicino dai ricercatori dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). Gli esperti hanno spiegato la presenza di cenere nera nella nube di gas con il «crollo di antiche pareti di lava all'interno di una delle bocche del cratere di Sud-Est».
Il cratere di Sud-Est ha iniziato a evidenziare episodici fenomeni di collasso sin dalla fine del mese di ottobre 2004. Questa attività ha prodotto una depressione sul fianco orientale del cono che si è andata ampliando nel tempo. I fenomeni di crolli interni sono stati accompagnati da emissione di cenere, ricaduta nella parte alta del vulcano, formata da materiale vecchio ed alterato. La cenere raccolta, anche in questo caso, è risultata essere composta da materiale molto alterato e non presenta particelle di magma fresco.
Tutta l'attività non è stata accompagnata da fenomeni sismici di rilievo nè da variazioni dell'ampiezza del tremore dei condotti magmatici interni del vulcano, dati che solitamente segnalano la risalita di materiale incandescente e che sono i segni premonitori di un'eruzione lavica. Eruzione lavica che continua comunque a essere presente sul vulcano attivo più alto d'Europa. Proseguono infatti con regolarità i fenomeni effusivi che hanno avuto inizio nel settembre scorso da alcune fratture laterali che si sono aperte nella Valle del Bove, a quota di 2.650 metri circa. La lava continua a fuoriuscire copiosa, riversandosi in una zona desertica senza costituire un pericolo nè per le persone nè per i centri abitati. I suoi bracci più avanzati perdono energia durante il loro cammino e non riescono a superare quota 1.700 metri, lontani da persone e da centri abitati. In serata lo "spettacolo" è stato ben visibile da molte località e, anche stavolta, l'Etna affascina. [Domenico Calabrò]



9 Gennaio 2005

Ggli aiuti per i paesi colpiti dal maremoto

Un'ambulanza e qualche barca

Arriverà domani alle 7 .30 nel porto la nave, proveniente dal porto di Trapani, che porterà a Gioia Tauro gli aiuti umanitari raccolti nel capoluogo etneo dal consolato dello Sri Lanka. La Motonave Energizer, 7680 tonnellate di stazza lorda battente bandiera olandese, ripartirà da Catania dopo aver ultimato le operazioni di scarico e carico alle 18 dal molo Crispi.

Sono sette i contenitori che partiranno attraverso le vie del mare e che arriveranno a Colombo dopo 25 giorni circa. Al porto di Catania si trovano i cinque containers pronti per essere spediti, per altri due le operazioni di carico verranno ultimate oggi. Tra il materiale, che sarà inviato alle popolazioni colpite dal maremoto, donato da tantissimi siciliani e da molte associazioni anche un potabilizzatore, il cui valore commerciale è di cinquantamila euro, prodotto appositamente da una ditta di Milazzo. A Colombo giungerà anche un'autoambulanza, donata dalla Misericordia di Bronte. […]

9 Gennaio 2005

Bronte, donata pure l'ambulanza

Volontari e imprenditori brontesi uniti dalla solidarietà verso le popolazioni del sudest asiatico. Da Bronte partono acqua e disinfettanti e c'è pure pronta un'ambulanza della Misericordia.
Ieri, un carico di quindicimila litri d'acqua, duecento di disinfettanti e altrettanti di acqua ossigenata e alcuni scatoloni di garza e cotone, sono stati caricati su un tir della "Autotrasporti Cassarà", che ha offerto la spedizione al porto di Catania; il supporto logistico, anch'esso gratuito, lo hanno fornito i "Fratelli Zuccarà". L'iniziativa è stata dei volontari brontesi di: Misericordia, Giacche Verdi, Agesci (scout) e Unitalsi. Il tutto - spiega il governatore della Misericordia Armando Paparo - verrà imbarcato, insieme a quanto raccolto dai volontari della provincia, sulla nave in partenza per lo Sri Lanka domani. Oltre a ciò, doneremo un'ambulanza equipaggiata per il trasporto feriti, ci raccorderemo col console onorario dello Sri Lanka". (lpu)

9 Gennaio 2005

Un'autoambulanza allo Sri Lanka

Arriverà oggi domenica, alle 10, al porto di Catania la prima autoambulanza che dalla Sicilia salperà verso i Paesi del Sud Est asiatico.

L'autoambulanza sarà così caricata su uno dei sette container già pronti, che lunedì salperanno per l'Asia. La vettura è donata dalla Misericordia di Bronte al consolato dello Sri Lanka, tramite la Provincia regionale di Catania.

Al porto è prevista la presenza dell'assessore provin­ciale alla Protezione civile, Marco Falcone, del governatore della Misericordia di Bronte, Armando Paparo e del console siciliano per lo Sri Lanka. Luca Di Mauro.




7 Gennaio 2005

SOPRALLUOGO. Il Comune chiede chiarimenti

Allarme a Borgonuovo per una cabina fatiscente

Potrebbe non essere a norma di sicurezza la cabina dell'Enel del quartiere Borgonuovo.
Lo segnalano abitanti del posto preoccupati per l'incolumità dei propri bimbi, poiché la struttura risale a circa 13 anni fa, non è isolata, fiancheggia un campetto sportivo ed è adiacente a un parco giochi per bambini. Così, la settimana scorsa, l'ingegnere Salvatore Caudullo, capo dell'ufficio tecnico del Comune, ha inviato sul posto il geometra Francesco Messineo che ha effettuato un sopralluogo; mentre lunedì, rientrato dal week-end di capodanno, ha interessato gli uffici dell'Enel di Adrano e Catania sollecitandoli con una lettera.

"A seguito di varie segnalazioni - dice Caudullo -, e dei successivi sopralluoghi effettuati da quest'Ufficio, abbiamo richiesto notizie sulla cabina ed in particolare se è intenzione dell'Enel procedere agli eventuali adeguamenti previsti dalla vigente normativa. Inoltre -precisa sempre l'ingegnere Caudullo - abbiamo chiesto la realizzazione di una fascia di rispetto (una recinzione ndr) che possa evitare l'accesso diretto alla struttura a persone non autorizzate con i conseguenti pericoli per l'incolumità pubblica". [lpu]



7 Gennaio 2005
Mostra dell’emigrazione: si terrà a Palermo l’11 e il 12 febbraio

Scoma visita "Sicilia Mondo"

Il 2005 sarà l’anno del rilancio dei rapporti con i siciliani all’estero

L’Assessore Regionale del Lavoro e dell’Emigrazione Francesco Scoma, accompagnato dal capo di Gabinetto Aldo Greco, dal Direttore del progetto ITENETs Lucio Oieni e dal funzionario Pino Buonadonna, nel giro di contatti e di conoscenze con le Associazioni, ha fatto visita a "Sicilia Mondo" dove è stato accolto dal Presidente Azzia, dal Vice Presidente Paolo Russitto e dal responsabile giovanile Francesco Geremia.
Nel corso del lungo incontro operativo, l’Assessore Scoma ha affermato che il 2005 sarà l’anno del rilancio dei rapporti con i siciliani all’estero, attraverso una politica di iniziative di concerto con le Associazioni che vedrà l’Assessorato Emigrazione in tute le manifestazioni nazionali ed estere organizzate di concerto con la Presidenza e gli altri Assessori regionali con l’obiettivo di valorizzare la grande risorsa siciliana nel mondo. Il 2005 sarà l’anno del ripristino della Consulta nazionale, ingessata da 4 anni; urgente recuperare i contatti per tracciare le linee operative per il terzo millennio.Per ottenere risultati concreti, l’Assessorato ha attivato “l’Osservatorio dei siciliani nel mondo” e messo in rete il sito: www.regione.sicilia.it/lavoro che consentirà di conoscere in tempo reale quello che avviene in Sicilia.  Nello stesso tempo si sta dando il massimo impulso al progetto ITENETs diretto dall’ottimo Lucio Oieni per creare contatti stabili con i corregionali e le piccole e medie industrie siciliane operanti in tutto il mondo. A San Paolo e Rio de Janeiro l’incontro ITENETs sarà realizzato in concerto con "Sicilia Mondo" nella prima decade di marzo 2004.
L’Assessore Scoma, dopo avere ascoltato la relazione di Azzia, ha detto di condividere perfettamente il programma di "Sicilia Mondo" ed in particolare le iniziative riguardanti il mondo giovanile (borse di studio, corsi di lingua e cultura italiana per figli di siciliani, scambi tra i giovani di concerto con le Università). Ha quindi comunicato che l’Assessorato ha organizzato una mostra dell’emigrazione che si terrà a Palermo l’11 e il 12 febbraio e che parteciperà alla organizzazione del Bit di Milano, assicurando, altresì, la sua presenza nelle manifestazioni organizzate da "Sicilia Mondo" in Italia ed all’estero. L’Assessore ha quindi accolto con viva soddisfazione la comunicazione di Azzia che il Convegno mondiale della stampa italiana all’estero si terrà in Sicilia a fine aprile.



  2 Gennaio 2005

In contrada Difesa in attesa dell’acqua

Acqua dai rubinetti delle abitazioni dei residenti della contrada di campagna chiamata Difesa". A chiederlo e il coordinatore di Nuova Sicilia, Giuseppe Di Mulo che ha inviato al commissario del Comune di Bronte, Ernesto Bianca, una lettera chiedendogli di intervenire per risolvere l'annoso problema: «Tenuto conto - scrive Di Mulo - che sarebbero state eseguite, da parte dei competenti uffici comunali e della Ferrovia Circumetnea, alcune delle incombenze tecniche ed amministrative per l'attraversamento della linea ferrata di contrada Difesa, della rete idrica pubblica (per allacciare le numerose famiglie che risiedono nella zona), chiediamo di prevedere nel bilancio 2005 le somme necessarie. Agli abitanti del posto, dopo circa vent'anni, sarebbe così riconosciuto il diritto ad usufruire dell'essenziale servizio pubblico».
Ne! 2003 l'ex sindaco, dott. Salvatore Leanza, aveva effettuato un sopralluogo con i tecnici della Ferrovia Circumetnea per trovare di risolvere tutti i problemi che impedivano l'attraversa mento sotterraneo dei binari della condotta idrica. Risolti i problemi adesso bisogna realizzare la condotta.

Contrada Difesa è una zona fra le più belle del versante nord dell'Etna dal punto di vista paesaggistico ed ambientale, dove si può ammirare una delle vedute più belle del vulcano. Per questo, immerse nel verde, vi sono numerose villette, meta e residenza soprattutto d'estate.
Il Commissario, Ernesto Bianca, intervistato sull'argomento dice di aver già interessato gli uffici e che è intenzione del Comune di risolvere, ove è possibile, non solo questa ma tutte le difficoltà che i cittadini incontrano: «Appena ricevuta la nota - infatti ha affermato il dott. Bianca - ho immediatamente messo in evidenza degli uffici la problematica sollevata che quindi è allo studio del Comune. Faremo di tutto per assecondare le esigenze dei cittadini nel rispetto chiaramente delle esigenze del bilancio». [L. S.]

5 Gennaio 2005

«DIFESA ». Impegno del commissario

Bronte, una contrada in attesa di rete idrica

«Nel bilancio 2005 si impegnino i soldi per allacciare alla rete idrica gli abitanti di contrada Difesa, da vent'anni in attesa dell'acqua».
Lo chiede il coordi­natore cittadino di Nuova Sicilia, Giuseppe Di Mulo, al commissario straordinario del Comune, Ernesto Bianca che dice: «Già ho interessato gli uffici, faremo di tutto per assecondare le esigenze dei cittadini».
Nella zona di contrada Difesa, numerose famiglie si riforniscono con autobotti e racco­gliendo acqua piovana.
Per allacciarsi alla condotta una delle cause ostative era l'attraver­samento dei binari. Ora, però, la Ferrovia Circumetnea ha autorizzato i lavori. Occorrerebbe, quindi, solo l'esecuzione dei lavori da parte del Comune per sistemare l'annosa questione.
Così Di Mulo solleva daccapo il caso e afferma: «Tenuto conto che sarebbe stata eseguita, dagli uffici comunali e della Ferrovia Circumetnea, l'istruttoria per l'attraver­samento della linea ferrata di contrada Difesa, della rete idrica pubblica (per allacciarvi le numerose famiglie), abbiamo chiesto nel bilancio 2005 i soldi a tal fine necessari».
Bianca, attivatosi immedia­tamente, precisa: «Appena ricevuta la nota ho messo in evidenza degli uffici la proble­matica. Faremo di tutto nel rispetto delle esigenze di bilancio». [Luigi Putrino]



  4 Gennaio 2005
FERITI TRE RAGAZZI BRONTESI SULLA SS 284 MALETTO-BRONTE

Strade ghiacciate, scatta l’allarme: ieri un incidente

Tanto ghiaccio sulle strade dei paesi della cintura e dell'Etna e di conseguenza tanto lavoro da parte dell'Anas e della Polizia Stradale di Randazzo. Dopo la pioggia mista neve dei giorni scorsi a rendere in questi giorni difficile il traffico è stato il ghiaccio formatosi a causa del notevole abbassamento delle temperature notturne. Chi, di buon mattino, si è messo in viaggio si è trovato di fronte uno scenario polare, con molte strade ricoperte da una pericolosa patina bianca, formatasi proprio per il congelamento delle acque prodotte dall'umidità o dalla pioggia. Una maledizione per gli automobilisti di tutti i paesi della cintura dell'Etna.

Proprio a causa della strada ghiacciata, tre ragazzi brontesi, ieri mattina fra le 4 e le 5, a bordo di una Opel Astra station wagon, sul rettilineo di contrada Difesa della Ss 284 Maletto Bronte, hanno perso il controllo della vettura che è andata a sbattere violentemente contro il guardrail. rimanendo pericolosamente con il posteriore di traverso a intralciare parte della carreggiata. Fortunatamente dei tre nessuno si è fatto male veramente, mentre sul posto è arrivato un vigile del fuoco volontario di Maletto che ha avvertito i colleghi di turno pronti a garantire i soccorsi. Durante la stessa mattinata l'Anas ha provveduto a sostituire il tratto di guardrail divelto.



30 Dicembre 2004

Raccolta rifiuti, prorogato il contratto con due aziende

Prorogato fino al 20 marzo il contratto del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani (differenziati e non) alla Meridiana s.a.s. di Guglielmino Vincenzo & C. e Italservice di Guglielmino Giuseppe. Con la proroga sono state mantenute le condizioni del capitolato di gara, pertanto risultano occupati tutti i 48 addetti. Dopo questi tre mesi - come rende noto l'ingegnere Salvatore Caudullo, capo dell'ufficio tecnico del Comune - il servizio passerà all'Ato rifiuti Ionia-Ambiente.


28 Dicembre 2004

Presto il servizio di bus urbano

"A chiazza", isola pedonale solo nei giorni festivi

Il Commissario: “Ok, ma in forma sperimentale fino al 31 marzo”

La via Umberto a Bronte verrà chiusa al traffico veicolare in via sperimentale solo nei giorni prefestivi e festivi, mentre la società che si occupa della gestione delle aree di sosta a pagamento sarà invitata ad attendere un pò prima di elevare le contravvenzioni, permettendo agli automobilisti di acquistare i tagliandi da esporre sul cruscotto. Sono le indicazioni che il Commissario straordinario del Comune, dott. Ernesto Bianca ha impartito agli Uffici dopo il vertice tenuto questa mattina con il presidente della Confcommercio di Bronte, Elio D’Aquino, alla presenza del comandante della Polizia municipale, mag. Salvatore Tirendi e del capo dell’ufficio tecnico ing. Salvatore Caudullo.

D’Aquino, infatti, pur essendo d’accordo con il Commissario sull’opportunità, anche ai fini di favorire il commercio, di istituire nella via più importante del paese l’isola pedonale, ha chiesto che il provvedimento venisse ristretto solo ai giorni di festa, poiché in quelli feriali d’inverno la via Umberto rimarrebbe praticamente deserta. Il dott. Bianca quindi ha deciso di dare inizio ad un periodo di sperimentazione fino al 31 marzo.

“Sono convinto - ha sostenuto il commissario – che le isole pedonali alla fine favoriscano il commercio. Visto però le vostre richieste e perplessità, iniziamo una sperimentazione, ripromettendoci di incontrarci nuovamente a fine gennaio per un primo bilancio”.
Gli orari in cui il traffico sarà limitato rimangono uguali ovvero dalle 17,30 alle 19,30 i prefestivi e dalle 11 alle 21 i festivi. Durante gli altri giorni però, presto, sarà un “carro attrezzi” a rimuovere le auto in divieto di sosta. Buone notizie, invece per coloro che non amano spostarsi in auto. Il dott. Bianca, infatti, ha dato disposizioni affinché si inauguri presto il servizio di bus urbano. Il Comune, infatti, ha già acquistato un piccolo pullman di città, che nei prossimi giorni la ditta che si è aggiudicata l’appalto consegnerà.



27 Dicembre 2004

BLAK OUT ELETTRICO AI POZZI DI CONTRADA MUSA

All'asciutto i rubinetti di Bronte

Blak out elettrico ieri mattina ai pozzi di acqua potabile di contrada Musa che riforniscono l’abitato di Bronte e la città per buona parte della giornata è rimasta a secco. Il guasto si è verificato intorno le 5 del mattino di ieri bloccando le pompe del pozzo che serve tutta la parte alta del paese (dove è ubicato l’ospedale) e di una piccola parte della zona nord. Per questo il Commissario straordinario dott. Ernesto Bianca, già di buon mattino ha riunito il capo dell’ufficio tecnico ing. Salvatore Caudullo ed il geometra Nino Saitta per fronteggiare l’emergenza. Nel frattempo in Comune arrivavano le prime telefonate di cittadini preoccupati per la carenza idrica in un periodo di festa, ed il dott. Bianca si è messo immediatamente in contatto con l’Enel, inviando al compartimento di Palermo un telegramma e chiedendo il ripristino del servizio elettrico ai pozzi.

“E’ impensabile – ha affermato il commissario – che il paese rimanga senza acqua per cosi lungo tempo, mentre bisogna adottare misure di emergenza che suppliscano alle eventuali interruzioni di corrente elettrica”. Così dopo aver più volte contattato l’Enel per avere notizie utili il Commissario ha prima messo in allarme gli uffici affinché, in caso la corrente non tornasse, si procedesse, in regime di somma urgenza, a distribuire acqua con le autobotti nei punti sensibili ed alle abitazioni maggiormente colpite, poi ha dat

 disposizioni agli Uffici di riattivare la funzionalità del pozzo di Piano dei Grilli e predisporre un progetto che prevedesse l’acquisto di strutture e mezzi da utilizzare in caso di emergenza. “L’acqua è un bene di prima necessità – dice il Commissario – ed è nostro compito fare il possibile per non farla mancare mai dai rubinetti delle abitazioni. Per questo in futuro il pozzo di Piano dei Grilli dovrà essere ripristinato e rimanere sempre funzionante, ed il Comune dovrà dotarsi di un grosso generatore di corrente che faccia funzionare le pompe in caso di interruzione di energia elettrica”.
Alla fine intorno le 15 e 30, l’ultima delle frenetiche telefonate con i funzionari dell’Enel ha informato il Commissario che la corrente era stata ripristinata, così si è evitato di distribuire acqua con le autobotti.
“A causa del disservizio alcuni brontesi – conclude il commissario – in serata avranno ricevuto acqua a singhiozzo dai rubinetti, ma già da oggi il servizio idrico dovrebbe ritornare normale”.


 

Tutti soddisfatti delle strisce blu: vigili, commercianti, i clienti. Ma anche ...i brontesi?

  22 Dicembre 2004

BRONTE: PETIZIONE DEI COMMERCIANTI

Strisce blu ok, ma occorre qualche miglioramento

Sono sessantasette i commercianti di Bronte che hanno firmato un documento per migliorare il servizio di sosta a pagamento, avendo trovato giovamento dalla istituzione delle strisce blu.
Nel testo della petizione i commercianti di Bronte sostengono che, da quando sostare costa 50 centesimi, hanno notato una «riduzione del traffico nella via Umberto ed i generale nel centro storico e maggiore facilità a trovare un posteggio anche perché nessuno ha più la possibilità di lasciare l'auto per giorni interi».
Oltre a ciò nel documento si evince che sarebbe stato particolarmente gradito il fatto che se un cliente di un negozio sosta l'auto solo per pochi minuti, ovvero il tempo di effettuare i classici acquisti, non è necessario apporre il biglietto sul cruscotto e quindi pagare la sosta.
La proposta dei commercianti, in definitiva, è questa: aprire durante i mesi invernali la sera il corso Umberto al traffico veicolare, in modo da agevolare residenti e commercianti con sconti sul prezzo di sosta e istituire inoltre nuove strisce blu.

«In effetti - mette in rilievo Salvatore Russo, commerciante della via Umberto - non ha senso istituire la sosta a pagamento per poi chiudere alle 16 nei giorni feriali il Corso al traffico. In giornate fredde e piovose ci si accorge come alla fine la via Umberto rimane deserta.
D'inverno, insomma, vada l'isola pedonale il sabato e la domenica, ma negli altri giorni ti lascino lavorare permettendo alle auto di passare. Personalmente - continua Russo - mi sono accorto che l'istituzione delle strisce blu sono state di grande beneficio per noi commercianti. Finalmente, infatti, molti clienti che non sono di Bronte riescono facilmente a trovare il posto auto». [L. S.]

27 Dicembre 2004

D'Aquino: «Cambiamo la tariffa oraria»

Bronte, sosta a pagamento

Protesta la confcommercio

Ancora polemiche sulle strisce blu e la chiusura del corso Umberto. Per il coordinatore di Nuova Sicilia, Giuseppe Di Mulo, i parcheggi a pagamento vanno rimpiazzati dalla sosta temporanea gratuita e il corso Umberto aperto alle auto. Ma, nella peggiore delle ipotesi con un aumento di parcheggi col «grattino», il presidente della Confcommercio Elio D'Aquino afferma: «Andrebbe revisionata la tariffa oraria (oggi mezzo euro l'ora), realizzato concretamente il servizio di trasporto pubblico e prevista la sosta di cortesia».
«Ai commercianti - precisa Di Mulo - interessa che i loro clienti abbiano dove parcheggiare. È inaudito sostenere che essi siano per le strisce blu. Mi chiedo chi sia questo negoziante che vuole che io paghi la sosta per andare da lui a compiere gli acquisti. Il benefici di cui si sono accorti - continua Di Mulo - risiede nella temporaneità della sosta, ottenibile col disco orario. Infine - conclude Di Mulo -, in particolare in questo periodo, è utile, nei giorni feriali, l'apertura totale del corso Umberto, l'isola pedonale senza pedoni non ha senso».

Il presidente D'Aquino, inoltre, aggiunge: «La nostra idea è di rendere fruibili interamente le strade cittadine compreso il corso Umberto e non chiuderla al traffico veicolare». Parecchi gli esercenti che attendono con fiducia, specie sotto feste, quest'apertura. [Luigi Putrino]




22 Dicembre 2004

Bronte aderisce al progetto per i piccoli trapiantati

Un «buco» nel muro dell’isolamento

E' sorto a Bronte un avamposto a favore della solidarietà. Lo ha eretto il presidente della Fidapa di Bronte, Anna Longhitano, impegnata nel progetto «Un buco nel muro» che, grazie all'associazione Adricesta (Associazione donazione ricerca italiana cellule staminali trapianto e assistenza) intende creare una rete multimediale all'interno delle camere sterili dove vivono, per lungo tempo in isolamento, i bambini trapiantati affetti da gravi patologie. In questo modo si romperebbe il muro dell'isolamento per donare la possibilità di una vita quasi normale a queste creature. «All'inizio ero un pò diffidente - dice la presidente Longhitano - ma il progetto era interessante.

La piccola Stefania, malata di leucemia, tramite Carla la presidente di Adricesta, è riuscita a coinvolgere l'attore Alessandro Preziosi e quando ho saputo che Stefania non c'era più, dopo aver conosciuto Preziosi a Patti, mi sono decisa ad impegnarmi per il progetto. Così ho già cercato di divulgare l'iniziativa anche con la vendita di magliette e gadget, sensibilizzando i commercianti. Oltre a ciò, come presidente Fidapa di Bronte, ho realizzato un torneo di calcetto che ha visto partecipare 120 ragazzi e realizzato lo stand alla Sagra del pistacchio. Fidapa per Adrigesta.
Anna Longhitano così è diventata la referente per la Sicilia di un progetto che è partito da Pescara e che si sta estendendo a tante realtà ospedaliere. «Intendiamo - conclude la prof. Longhitano - dotare di strutture informatiche 2 strutture ospedaliere nel sud Italia e una di queste sarà in Sicilia, oltre alle 2 strutture del nord».




  28 Dicembre 2004

Bronte: via Orefice arriva Turi Marino

«Possiamo salvarci»

Il Bronte non intende mollare. Penultimo nel girone B della Promozione, la formazione rossonera intende reagire. I risultati non sono stati secondo le aspettative della società e allora il presidente Francesco Minissale ha deciso di cambiare rotta: via l'allenatore-giocatore Ignazio Orefice e squadra affidata a uno dei tecnici più esperti e più anziani in circolazione, ossia Turi Marino, un allenatore che ha fatto la storia dello stesso Bronte, avendo guidato a più riprese la squadra della città del pistacchio, con una promozione storica.

Il Bronte, che per la cronaca recupera domani il match fuori casa contro il Fiumefreddo, attualmente, con 8 punti al suo attivo, frutto di due vittorie e due pareggi, è staccato dalla coppia Garden Messina e Viagrande di 6 punti, mentre 7 punti lo dividono dal Real Messina. «La situazione - fa osservare Turi Marino - non è affatto disperata

 Con i tre punti si può senz'altro recuperare il terreno perduto. Per prima cosa, però, bisogna che la squadra abbandoni immediatamente lo stato di depressione in cui si ritrova. Il mio primo compito è quello di fare risollevare il morale al gruppo e capire i problemi». Si prevedono rinforzi? «Senza dubbio, cercheremo di reperire in giro alcuni elementi juniores, un puntello per ogni reparto, dal momento che, con l'arrivo del difensore Peppe Montagna, dell'attaccante Marco Costa e del libero Calanna, con i "senior" siamo a posto. Il campionato, del resto, a parte lo Sporting, è molto modesto per cui siamo sinceramente fiduciosi». [Franco Anastasi]



14 Dicembre 2004

Rifiuti aziendali in strada
denunciato commerciante

Le Guardie forestali di Bronte, coordinate dal comandante del distaccamento, maresciallo Vincenzo Crimi, hanno denunciato il responsabile di una ditta di informatica locale che aveva pensato di disfarsi dei rifiuti aziendali speciali abbandonandoli ai bordi di una strada pubblica comunale in contrada «Santissimo Cristo», nella periferia del paese. In questi giorni, infatti, il Corpo forestale di Bronte, è impegnato nell'operazione denominata «Pulizia», mirata a salvaguardare le aree del Parco dell'Etna sporcate dall'immondizia che la gente deposita illegalmente.
Così dopo alcuni sopralluoghi le Guardie, controllando bene i rottami abbandonati, sono riusciti a risalire al proprietario che adesso dovrà rispondere di inquinamento ambientale.



12 Dicembre 2004

OSPEDALI. L'antica maschera e Babbo Natale protagonisti di un’iniziativa dell’Azienda sanitaria

Da Bronte a Giarre, Peppe Nappa «sfila» in corsia

Saranno Peppe Nappa, la storica maschera siciliana, e Babbo Natale ad animare le vacanze in corsia dei bambini ricoverati negli ospedali di Acireale, Biancavilla, Bronte, Giarre e Paternò. L'iniziativa - che al suo debutto nel dicembre 2002 fu accolta con successo - è promossa dall'Ausl3. A indossare i panni settecenteschi dell'acrobata-ballerino Peppe Nappa e quelli più moderni di Babbo Natale - il suo abito rosso, come si sa, fu deciso negli anni '30 dalla multinazionale della Coca Cola della quale ripropone i colori sociali - saranno i giovani obiettori di coscienza in servizio nelle strutture dell’Ausl3. (…)
"Il progetto - spiega il direttore generale Giorgio Ragona - vuole prestare attenzione all'aspetto emotivo del bambino sofferente, offrendo momenti di svago per esprimere l’accoglienza e la considerazione che la nostra Azienda vuole mostrare verso i piccoli pazienti". Peppe Nappa e Babbo Natale arriveranno alle 10.30 del mattino secondo il seguente calendario: lunedì 13 ad Acireale, martedì a Giarre, mercoledì a Bronte, giovedì a Biancavilla e venerdì a Paternò.



12 Dicembre 2004

Confraternita di Misericordia
Festa per i dieci anni di attività

(lpu) La «Confraternita di Misericordia» di Bronte compie dieci anni di volontariato al servizio della comunità locale e dei paesi limitrofi. Ieri sera al Santuario dell'Annunziata, a chiusura della giornata, l'arcivescovo metropolita Salvatore Gristina ha celebrato una Santa Messa, animata dai cori polifonici «Monasterum Album» e «Ignazio Capizzi», diretti dal maestro Pippo Caruso. Presente anche il vice presidente nazionale della «Confederazione delle Misericordie d'Italia», Giuseppe De Stefano. L'organizzazione dell'evento è stata curata da Armando Paparo, fondatore della Misericordia a Bronte.




19 Dicembre 2004

Antenna in centro protestano in 50

Continua la protesta di un intero quartiere di Bronte nei confronti della società per la telefonia mobile «Tre», intenzionata a realizzare un ripetitore sul tetto di una abitazione fra via Lombardo e via Sforza. Per questo ieri mattina circa 50 persone, striscioni a cartelli in mano, hanno manifestato contro l'inquinamento da onde elettromagnetiche.

«Non è possibile aprire la finestra e trovarsi ad appena cinque metri un robusto ripetitore - dicono i residenti. - Non siamo contro l'istallazione di queste antenne, ma non le vogliono dietro le nostre case. Se i campi diffusi dall'antenna fanno realmente male alla salute lo sapremmo solo fra 20 anni.
Ma sarà troppo tardi». A fianco dei cittadini si è schierato il difensore civico, avv. Cataldo La Ferrera che ci dice: «Chiederò un incontro con la Tre - afferma - nel tentativo di trovare una soluzione che sia tecnicamente soddIsfacente per la società di telefonia ed allontani i ripetitori dalle case della gente». Intanto la «Tre» è stata costretta ad interrompere i lavori a seguito dell'intervento dell'ufficio tecnico che ha trovato da ridire sull'immobile dove questa dovrà appoggiarsi. [L.S.]


14 Dicembre 2004

Un intero quartiere si ribella contro l'antenna per i cellulari

Un intero quartiere di Bronte contro l'antenna per la telefonia mobile che si sta realizzando in pieno centro sul tetto di una abitazione fra via Lombardo e via Sforza.
Per questo circa 50 persone ieri si sono recate in Comune per chiedere, l'aiuto del difensore civico, avv. Cataldo La Ferrera, il quale, ha prima di tutto consigliato ai manifestanti di evitare di commettere reati bloccando i lavori, poi ha effettuato un sopralluogo insieme con i vigili urbani e tecnici dell'Utc: «Il Comune non aveva autorizzato l'istallazione dell'antenna, - dice La Ferrera - ma il Tar ha dato ragione alla Tre ed anche l'Arpa ha dato parere favorevole. Di conseguenza la società di telefonia mobile ha iniziato i lavori. Bisogna però verificare se il locale è idoneo dal punto di vista statico e se il progetto dell'antenna rispetta le normative antisismiche».
Per gli abitanti del quartiere però esiste un problema morale. «Qui le case sono attaccate l'una all'altra - dicono, - le strade non sono più larghe di tre metri. Le nostre finestre saranno vicinissime all'antenna le cui onde elettromagnetiche, chissà se è vero come dicono, non fanno male».
Intanto durante il sopralluogo, l'Utc ha verificato se nei locali dell'immobile dove dovrà essere installato il quadro elettrico del ripetitore vi fossero delle irregolarità, ma fino a ieri sera i lavori sono continuati. Per questo nel pomeriggio si è creato qualche disordine che ha costretto polizia municipale e carabinieri a calmare l'ira della gente. [L. S.]

11 Dicembre 2004

Una delegazione incontra il difensore civico e chiede l'intervento dell'Ufficio tecnico.
Durante un sopralluogo sarebbero emerse «difformità strutturali» con il progetto

Bronte, raccolta di firme in via Lombardo

Proteste per un ripetitore di telefonini

Protesta «ad oltranza» di centinaia di brontesi contro l'istallazione di un ripetitore della «H3G» sul terrazzo di un fabbricato in via Lombardo, in pieno centro. Il capo ufficio tecnico, ieri, avrebbe rilevato "difformità strutturali" dopo un sopralluogo. Nel quartiere, intanto, si raccolgono firme contro il traliccio.
A seguire la vicenda, il difensore civico, avvocato Cataldo La Ferrera, che ha spiegato: «Nel mio ufficio si sono recati circa cinquanta persone, protestando perché un ripetitore per telefonini stava per essere installato in via avvocato Lombardo, vicino l'ufficio comunale solidarietà sociale e il distaccamento della guardia forestale».

«In particolare - ha precisato La Ferrera - lamentano che la struttura ferrosa la sta­vano installando su un fabbricato di vecchia costruzione non idoneo a sopportarla. Inoltre, la struttura sarebbe in parte poggiante su dei loro muri comuni e che l'esigua ampiezza della stradina. In caso di calamità naturali, quindi, il cedimento di detta strut­tura ostaco­lerebbe via di fuga». «Mi sono, quindi, recato conclude il difensore civico - all'Ufficio tecnico per accertare la regolarità dell'opera. Poi, con geometri e vigili urbani, abbiamo realizzato un sopralluogo».
Stando a quanto s'è appreso già ieri, l’ingegnere Salvatore Caudullo con i collaboratori dell'Ufficio tecnico ha verificato l'incongruenza del fabbricato rispetto al progetto approvato. Nulla, invece, sembra sia stato eccepito sulle caratteristiche della stazione radio, che - secondo l'«Azienda Regionale Protezione Ambiente» -sono conformi alla legge. Sulla vicenda, peraltro, esiste un contenzioso da giugno.
Caudullo diffidò la «H3G» all'installazione, poiché per l'Assessorato Regionale al Terri­torio era necessaria l’approvazione di una variante urbanistica, mentre il Comune aveva in corso l'adozione del regolamento per l'installazione delle antenne «per assicurarne un corretto insediamento urbanistico e territoriale». La società delle telecomunicazioni aveva, però, fatto ricorso al Tar di Catania, ottenendo la sospensiva della diffida e avviando, quindi, i lavori. [Luigi Putrino]



4 Dicembre 2004

CONFERITA STAMANI LA CITTADINANZA ONORARIA

Renzo Rosso, è cittadino brontese

Il Consiglio comunale lo aveva deliberato nel mese di ottobre

Bronte ha un nuovo concittadino illustre. Alla presenza del neo commissario straordinario, dott. Ernesto Bianca, dell’ex sindaco Salvatore Leanza e dell’ex presidente del Consiglio comunale, Aldo Catania, è stata conferita la cittadinanza onoraria all’imprenditore padovano Renzo Rosso , titolare del marchio tessile “Diesel” e grazie al quale centinaia di lavoratori brontesi sono impegnati nel settore tessile.

Alla cerimonia tenuta presso l’auditorium del Real Collegio Capizzi di Bronte sono intervenuti l’europarlamentare Giuseppe Castiglione, il sindaco di Maletto, Giuseppe De Luca e il presidente dell’assemblea dell’associazione dei Comuni, Mario Bonsignore, oltre naturalmente all’on. Franco Catania nelle vesti di imprenditore ed all’imprenditore tessile Silio Barbagallo che ha ripetutamente richiesto che Rosso diventasse concittadino brontese: “Ho letto una intervista di Renzo Rosso - ha affermato quest'ultimo - che lodava la nostra comunità. Non si poteva ricambiare questo affetto se non conferendogli la cittadinanza”.
“Tante belle pagine di storia - ha aggiunto l’ex presidente Aldo Catania - sono nate dall’impegno di persone come Silio Barbagallo, l’on. Franco Catania, Claudio Longhitano, Alfredo Avellina e tanti altri. Grazie al signor Rosso, certi che non dimenticherà la nostra città”. “A Renzo Rosso - ha aggiunto l’ex sindaco Leanza - dobbiamo essere grati per aver contribuito in modo determinante allo sviluppo occupazionale della comunità brontese”.
“Sono fiero - ha affermato l’on. Franco Catania - di ospitare a Bronte Renzo Rosso, imprenditore che ha iniziato con poco ma che oggi, grazie alla sua moda, rende sicuramente le donne più belle”

 “Ad accogliere con entusiasmo il nuovo concittadino - ha continuato l’on Giuseppe Castiglione - è una città che vuole investire in ricerca per essere al passo con la grande imprenditoria”. “Renzo Rosso - ha concluso il commissario Ernesto Bianca - è simbolo di tenacia, cultura, arte e managerialità”. “Oggi - ha concluso Renzo Rosso - con la cittadinanza mi conferite una grande responsabilità. Bronte ha le carte in regola per diventare la cittadella del tessile”.

Poi i premi: la statuetta del ciclope Bronte, tante targhe e riconoscimenti e quella cittadinanza offerta con grande affetto. Il nostro nuovo concittadino Renzo Rosso è nato a Brugine (Padova) il 15 settembre del 1955. Nel dicembre 2000 ha ottenuto, a New York, il prestigioso premio “Made in Italy Award” della categoria Fashion/Innovation.


5 Dicembre 2004
L'IMPRENDITORE: «HO TROVATO AZIENDE ALL'AVANGUARDIA. LA CRESCITA DEL POLO TESSILE PASSA DALLA SICILIA»

Rosso, brontese «doc»

Cittadinanza onoraria al proprietario del marchio di jeans Diesel realizzati dal ’78 nel paese etneo

Era visibilmente emozionato l"imprenditore padovano Renzo Rosso dopo le belle parole che le autorità politiche di Bronte, insieme con gli imprenditori locali, hanno rivolto nei suoi confronti al momento della consegna ufficiale della cittadinanza brontese.
Centinaia di lavoratori della Città del Pistacchio sono impiegati in aziende tessili locali, chiamate a produrre per conto dei grandi marchi del settore e da decenni, fin dal 1978, per la Diesel di Renzo Rosso, diventata punto di riferimento e di sostegno dell'economia locale. In questi anni non ci sono state crisi o flessioni, ed i venti dell'Est che assicuravano di abbattere i costi. non sono mai riusciti a spezzare un rapporto che ormai è consolidato.
Renzo Rosso ha sempre, chiesto a Bronte di realizzare i suoi vendutissimi jeans "Diesel". Per questo l'imprenditore tessile, Silio Barbagallo, conscio dell'affetto che Rosso nutre nei confronti degli amici etnei ha proposto al sindaco del tempo, Salvatore Leanza, ed al presidente dell'allora Consiglio comunale, Aldo Catania, di conferirgli la cittadinanza onoraria. Del resto in tanti a Bronte si ricordano un giovane Renzo Rosso che già a 20 anni, ovvero nel 1975, iniziava a produrre i propri capi di abbigliamento per poi, nel 1978, assieme ad altri imprenditori veneti, fondare il Genius Group, scatola "magica" dalla quale sono usciti numerosi marchi di successo come Katherine Hamnett, Martin Guy, Replay, Goldie e, naturalmente, Diesel.
Ma è dopo aver acquisito il 100% della società che sono arrivati i maggiori riconoscimenti come il "Premio Risultati", consegnato dall'Università Bocconi. A New York, nel Dicembre 2000 Diesel ha ottenuto il premio "Made in Italy Award" nella categoria Fashion/innovation e nel 2001, Rosso è stato nominato "Imprenditore dell'anno 2001" nella categoria Innovazione.
«Mi ha fatto molto piacere venire a Bronte - dice Renzo Rosso alla fine della cerimonia svolta nell'auditorium del Real Collegio Capizzi - e rivedere gli amici che non ino da tempo.Da oggi prometto di ritornare più spesso. Era tanto tempo, infatti, che non venivo, ed ho visitato aziende all'avanguardia che costituiscono il polmone per un Polo tessile che proprio qui in Sicilia non può che crescere».
Per crescere l'imprenditoria in Sicilia però Rosso ha bisogno di leggi appropriate che favoriscano l'incremento della forze al lavoro: «Se vogliamo spronare la gioventù, - continua il neocittadino brontese - che oggi forse più di qualche anno fa nutre dei valori positivi, è necessario fornire loro finanziamenti ed agevolazioni fiscali. E' qui che c'è necessità di lavoro ed è nel Meridione d'Italia che bisogna concentrare la forza lavoro. Poi vi dico che il prodotto che voi realizzate è di gran lunga superiore che altrove, grazie a delle professionalità che ormai possono considerarsi acquisite».
Poi Rosso spiega perché il Made in Italy non subirà la concorrenza dei Paesi dell'Est: «Noi abbiamo dalla nostra la fantasia e la creatività. Il Made in Italy è il biglietto da visita dell'Italia. Certo bisogna assolutamente puntare su marchi e capi più importanti rispetto a quelli popolari, che costano meno se realizzati altrove. Ma noi questo siamo in grado di farlo senza temere confronti né concorrenza. Il nostro livello crescerà sempre, ed il mercato ricercherà e premierà i nostri prodotti». [Gaetano Guidotto]

Il nostro nuovo concittadino Renzo Rosso, al centro, posa con l'ex sindaco Leanza, l'on. Franco Catania, il commissario Ernesto Bianca, Giuseppe De Luca, sindaco di Ma­letto e l'ex presidente del Consiglio comu­nale, Aldo Catania. Sotto, i giornalisti  Luigi Putrino (Giornale di Sicilia) e Gaetano Gui­dotto (La Sicilia) intervistano Renzo Rosso.

2003: Dalla Diesel un salvagente per Bronte
2004: Commesse Diesel decisive
2009: Diesel taglia le commesse
2013: Diesel deve risarcire i danni e ripristinare le commesse


5 Dicembre 2004

ALL'IMPRENDITORE VENETO CONFERITA LA CITTADINANZA ONORARIA PER MERITI SPECIALI

Ha visitato anche alcuna aziende locali che producono per il marchio «Diesel»

Bronte, il re del jeans e il pistacchio

Rosso: «Mi impegnerò a rilanciarlo»

L'imprenditore veneto Renzo Rosso è il nuovo cittadino onorario della «capitale del pistacchio», in riconoscenza al trentennale contribuito allo sviluppo socio-economico della cittadina etnea, legato al polo tessile che produce anche il marchio Diesel. E per il rilancio dell"'Afrodisiaco Re Pistacchio", ai suoi neo concittadini Rosso consiglia. «Interviste e pubblicità nelle riviste più indicate nel settore e il mio impegno a valutare un connubio distributivo del "Pistacchio Verde di Bronte" con i pregiati Vini prodotti nella "Diesel Farm"». Ieri mattina, nell'auditorium del Collegio Capizzi, a conferire la cittadinanza onoraria a Mister Diesel è stato il commissario del comune Ernesto Bianca. In sala c'erano quasi tutti gli ex amministratori, nonché l'onorevole Franco Catania e l'eurodeputato Giuseppe Castiglione.
Giunto alle 10 a Bronte, Rosso ha visitato alcune aziende che producono per lui; dopo circa un'ora il suo amico Silio Barbagallo, imprenditore tessile fautore dell'evento, ha aperto i lavori nell'auditorium. Fra gli intervenuti: l'ex presidente del Consiglio Comunale Aldo Catania e l'ex sindaco Salvatore Leanza che, a titolo personale, ha omaggiato Rosso del volume "i 1000 anni della Carta in Sicilia" di Isidoro Raciti. Poi la volta di Catania, più che convinto che il design di Rosso "rende le donne più belle". Castiglione gli ha rinnovato la "gratitudine per quel che ha fatto e per quel che riusciranno a fare insieme per la comunità".
Bianca, sottolineandone le doti artistiche, manageriali e imprenditoriali, gli ha dato la pergamena di cittadino onorario. Insignito pure del premio "Ciclope Bronte", già assegnato a Castiglione e al sindaco veneto di Marostica, Rosso ha ribadito: "nelle interviste dico sempre ai politici: fate leggi speciali per il sud, è lì l'unica salvezza per il Made in Italy". Il neo brontese, partito con scorte di delizie di pistacchio, ha responsabilmente assicurato che tornerà. [Luigi Putrino]


 

3 Dicembre 2004

BUCATO UN MURO, MODESTO IL BOTTINO

Scassinata la casa di campagna del sen. Firrarello a Bronte

Speravano forse di trovare oggetti di valore all'interno del rustico di campagna del senatore Pino Firrarello in contrada Passo Zingaro al confine fra Bronte ed Adrano. Purtroppo per loro però si sono dovuto accontentare di qualche piatto e vaso di terracotta e nulla più. I ladri, sicuramente hanno agito durante la notte e sono arrivati sul posto con gli attrezzi per praticare un buco in una parete esterna della casa e guadagnare l'ingresso all'interno. Un metodo che spesso i ladri di casolari di campagna utilizzano sapendo che, a volte, è più facile abbattere un muro che forzare le robuste porte di ingresso, opportunamente chiusa con robusti lucchetti.
Perforata la parete sono entrati all'interno, rovistando un po' qua e là senza trovare gli oggetti preziosi che forse supponevano il senatore custodisse all'interno della casa. Così, immaginiamo un po’ delusi, i ladri hanno deciso di accontentarsi: «Hanno portato via soltanto due piatti di ceramica, un vaso di terracotta e due ceste. - dice il senatore Firrarello - Mi dispiace sicuramente di più per il dispiacere che ha avuto mia moglie nell'apprendere del furto, ma certamente la nostra casa di campagna non è la prima ad essere stata visitata dai ladri, né tanto meno sarà l'ultima non solo qui in Sicilia, ma ritengo anche nel resto d'Italia».

Del furto la famiglia Firrarello si è accorta nel pomeriggio di mercoledì e subito dopo è stata effettuata regolare denuncia ai Carabinieri. Su quanto accaduto l'ex sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza, ha inviato una nota sottolineando la necessità di maggiore sicurezza: «L'episodio non è da sottovalutare. - ha affermato - Le mie preoccupazioni espresse in diverse occasioni sulla necessità di un potenziamento del controllo del territorio per una maggiore sicurezza civica, non soltanto nel centro abitato ma anche nelle campagne, trova la conferma». [L. S.]



DISSERVIZI ALLE POSTE

Disagi e malcontento in molte zone di Bronte per la mancata distribuzione della corrispondenza.

Lo dico a

19 Novembre 2004

Bronte: il postino non bussa

Le poste privatizzate sono diventate una iattura.

Per risparmiare infatti i vertici pensano bene di assumere personale mensilmente ed alla scadenza non rinnovano il contratto.

Tanto è vero che in molte zone del comune di Bronte la posta non viene consegnata da circa 10 giorni e si accumula nelle stanze del piccolo ufficio postale.
Il direttore della filiale se ne lava le mani dicendo che dobbiamo protestare con la sede di Catania che non manda il personale. Complimenti alla managerialità di Poste italiane.
V. Saitta

29 Novembre 2004

Bronte: il postino bussa ancora

Scrivo in merito alla lettera del sig. Vincenzo Saitta pubblicata il19 novembre con il titolo: "Bronte: il Postino non bussa". L'assenza improvvisa di due portalettere ha causato un rallentamento nella consegna della corrispondenza a Bronte. Il diret­tore dell'ufficio postale si è subito attivato, sia ripristinando il servizio quotidiano di consegna della corrispondenza con i porta­lettere delle zone limitrofe che richiedendo interventi al management di Poste Italiane per la sostituzione dei due portalettere assenti.
Ci scusiamo per il disagio recato ai cittadini di Bronte, rassicurando che da lunedì il servizio è tornato regolare grazie all'assun­zione di due nuove risorse con contratto a tempo determinato. Non sono stati assunti contempo­raneamente tutti gli aspiranti portalettere perché i giovani precedentemente convocati hanno rinunciato al contratto di lavoro a termine.

Maria Grazia Lala
Responsabile Ufficio comunicazione Sicilia

 

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