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MARZO / GIUGNO 2013

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18 giugno 2013

Il valore etico dello sport al liceo della comunicazione «Spedalieri»

La locuzione latina di Decimo Giunio Giovenale, «mens sana in corpore sano», bene si addice ai ragazzi del Liceo della Comunicazione Nicola Spedalieri di Bronte. Per volere del dirigente dell’istituto, prof. Mario Fioretto, i ragazzi hanno chiuso l’anno scolastico con una interessante conferenza sul valore etico dello sport tenuta da Agnese Gagliano, presidente regionale del Centro sportivo italiano, che è un ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni e dalla Conferenza episcopale italiana.

«A fronte dello sport visto come momento per superarsi a tutti i costi ed a ogni prezzo e che spesso fomenta violenza ed antagonismi - ha affermato la dottoressa Gagliano - noi promuoviamo quello sport che invece è strumento per favorire le relazioni umane e la crescita fisica e psichica dell’individuo, una maniera seriale capace di mettere a disposizione degli altri e della squadra le proprie risorse».

«Oggi purtroppo - ha concluso il prof. Fioretto - lo sport ci invia messaggi non sempre positivi: la selezione spietata dei più forti, la commercializzazione delle performance per trarre profitto, il doping e l’inciviltà nei comportamenti. Tutto concentrato sull’individualismo e l’egoismo. Noi invece dobbiamo avere una diversa visione dello sport che deve essere posto ai giovani come una importante esperienza educativa capace di conferire valori e come strumento di promozione umana e sociale». [G. G.]



13 Giugno 2013

Dopo il finanziamento ottenuto per il plesso scolastico di viale Kennedy e quello per il plesso scolastico “Marconi”  è pervenuto anche quello per i locali della Scuola Media

350mila euro per mettere in sicurezza la Scuola Media Castiglione

E' arrivata la comunicazione ufficiale. Il plesso scolastico di che ospita la scuola media sarà reso più sicuro. Il Ministero dell'Istruzione e della Ricerca ha fatto pervenire al dirigente scolastico ed al Comune una lettera, comunicando di aver concesso il finanziamento di circa 350 mila euro per eseguire l'adeguamento e la messa in sicurezza dell'istituto. Il finanziamento premia un progetto presentato dal Comune in sinergia con la scuola, a valere sui fondi del'Unione europea, che tempo fa aveva pubblicato un bando.
«Certamente una bella notizia per Bronte e per il mondo della scuola. - ha affermato il sindaco Firrarello - Mettere in sicurezza i nostri edifici scolastici è sempre stato un nostro obiettivo. Per questo motivo, insieme con la scuola, quando è stato pubblicato il bando, abbiamo deciso di partecipare».

La scuola media Castiglione ospita circa 900 allievi e tantissimi insegnanti. Per questo rendere sicuro l'edificio scolastico è diventato una priorità. Così i tecnici del Comune, l'ing. Sebastiano Sciacca ed il geometra Felice Spitaleri coordinati dall'ing. Salvatore Caudullo, hanno curato ogni aspetto del progetto che prevede interventi di isolamento termico degli infissi, il completamento dell'impianto antincendio nella biblioteca dove mancano le porte antincendio, la tinteggiatura delle aule e dei corridoi e l'arredo della palestra. Adesso il Comune dovrà trasformare il progetto in definitivo. Subito dopo si potrà procedere con la gara d'appalto e l'affidamento dei lavori.



11 giugno 2013

Il Ministero dice sì allo «spazio finanziario»

Buone notizie per le imprese che nel 2012 hanno lavorato per il Comune di Bronte e che non sono ancora state pagate. Il ministero dell’Economia e delle Finanze ha detto si alla richiesta del Comune, ed ha concesso lo “spazio finanziario”, ovvero la possibilità di utilizzare le somme del proprio bilancio per pagare le imprese che hanno lavorato per il Comune, senza che queste gravino negativamente sul patto di stabilità.
Il Comune aveva chiesto al Ministero la possibilità di utilizzare 2 milioni e 539 mila euro. Quest’ultimo ne ha concesse 2 milioni e 193 mila euro, ma bastano abbondantemente per coprire le spese previste. Ad occuparsi dell’approvazione presso il Ministero è stato il sindaco Firrarello in persona che il giorno dopo l’approvazione del decreto legge 35 del 8 aprile 2013, (il famoso decreto che fornisce le disposizione sul pagamento dei debiti della pubblica amministrazione alle imprese), ha riunito gli uffici del Comune affinché inviassero al Ministero la formale richiesta.
Certamente una grossa boccata di ossigeno per le imprese che attendono di essere pagate e per le casse comunali dell’Ente che, negli anni passati, nonostante i tanti lavori pubblici realizzati, grazie ad una oculata gestione della spesa, è sempre riuscita a non sforare il patto di stabilità.



7 giugno 2013

«Lasciamo l’Ato con dispiacere perché crediamo nelle politiche comprensoriali, ma per colpa di qualcuno tutto è stato distrutto». «Un nostro capitolato d’appalto per gestire autonomamente il servizio»

Firrarello: “Raccolta rifiuti gestita dal Comune”

Bronte è in regola con pagamenti alla Joniambiente

Bronte punta a restituire alla cittadina la pulizia di un tempo. Il sindaco Firrarello ha inviato un atto di indirizzo ai suoi dirigenti sottolineando «la necessità di assolvere in autonomia all’interno del Comune il servizio di raccolta, spazzamento e trasporto in discarica”.

“La notizia – afferma il sindaco - riportata dai giornali secondo cui Bronte per il mese di marzo avrebbe versato alla Joniambiente solo 54.128,45 euro è falsa. Bronte è uno dei pochi Comuni ad essere in regola con i pagamenti. Ha versato il canone per intero fino al mese di aprile ed è pronto a pagare anche maggio, a differenza di altri sindaci che non hanno versato pochissimo sia nel 2012, sia nel 2013. Nei confronti di questi colleghi, visto le difficoltà economiche che attanagliano i Comuni, tutta la comprensione possibile, ma siccome quella sanitaria è la responsabilità principale di ogni primo cittadino, mi sarei aspettato maggiore attenzione e soprattutto che tutti i sindaci dessero priorità ai pagamenti dell’Ato».

“Un servizio - continua Firrarello - che vede insieme più Comuni per funzionare ha bisogno che tutti concorrano reciprocamente. Invece c’è stata una collega che ha riscosso il 120% della Tarsu, per poi non pagare la Joniambiente. Se questo Ato fallirà, sarà causa anche di questo motivo.

«Alla luce di ciò, – ribadisce – vero è che dobbiamo per forza aderire alle Srr, ma non abbiamo intenzione di aderire a progetti comprensoriali con Comuni che poi con le loro inadempienze compromettono anche la qualità del servizio a casa nostra. Per questo stiamo procedendo spediti verso l’approvazione di un nostro capitolato d’appalto che ci permetta di gestire autonomamente il servizio».

Firrarello ringrazia quindi i cittadini per aver collaborato, impegnandosi nella raccolta differenziata, ed aggiunge: «Alcuni cittadini mi dicono che spesso la raccolta differenziata nei centri di raccolta viene mescolata. Spero non sia vero. Capisco i lavoratori ecologici che protestano per lo stipendio e perché non hanno i mezzi per lavorare. Ovvio che mi schiero dalla loro parte. Ma in Italia oggi ci sono lavoratori che attendono di essere pagati da oltre 6 mesi, eppure non scioperano perché con responsabilità non vogliono creare disagi alla gente.
Comunque adesso diciamo basta. Grazie alla circolare regionale lasciamo l’Ato e lo facciamo con dispiacere perché crediamo nelle politiche comprensoriali, ma per colpa di qualcuno, tutto è stato distrutto».

Intanto il Comune per eliminare ogni dubbio sulla regolarità dei pagamenti ha deciso di pubblicare sul proprio sito istituzionale le copie dei mandati di pagamento fatti alla Joniambiente con tanto di data di invio. “Chi – afferma Petralia assessore all’ecologia - ha dubbi sul fatto che Bronte sia in regola si colleghi al sito istituzionale del Comune. Troverà pubblicate le copie dei mandati di pagamento del 2013 con tanto di data di invio. Così gli utenti, ma volendo anche la Aimeri, si potranno rendere conto che il Comune di Bronte è in regola”. Puntuale anche la replica del sindaco: “Il Comune di Bronte L’Amministrazione comunale che presiedo – ha affermato – è uno dei pochi Comuni ad essere in regola con i pagamenti alla Joniambiente ed il primo Comune ad aver sottoscritto e rispettato il protocollo d’intesa siglato in Prefettura. All’Aimeri quindi chiediamo di svolgere il servizio di raccolta con la stessa puntualità ed efficacia”.



27 Maggio 2013

I Dolci Sapori dell'Etna vincitore a Tuttofood 2013 nella Categoria Dolciario

Il pistacchio di Bronte premiato a Tuttofood

Premiati i vincitori del concorso Qualità Certificata 2013, la vetrina riservata agli espositori Tuttofood, la fiera dell’alimentare per eccellenza, organizzata da Fiera Milano, che ha permesso di mettere in luce le eccellenze agroalimentari legate al territorio, grazie anche alla collaborazione della Fondazione Qualivita.

L'obiettivo della manifestazione era quello di promuovere e supportare le aziende agroalimentari che hanno investito in una produzione certificata (DOP, IGP e BIO) riconosciuta dai regolamenti europei e di mettere in evidenza il significato di tracciabilità, controllo e sicurezza dei processi produttivi dei prodotti certificati. I buyer ed i giornalisti presenti a TuttoFood hanno decretato, attraverso una votazione, i vincitori fra 3 finalisti scelti dalla Fondazione Qualivita per ogni categoria su oltre 150 iscritti al concorso.
Vincitore nella categoria Dolciario è stata la ditta brontese I Dolci Sapori dell'Etna (pasta pura per gelateria pistacchio 100% verde di Bronte DOP) che ha battuto gli altri due finalisti: Le Deliziose Pasticceria (linea biologica “Ti fa bene”) e Italdolci (dragee di mandorla pugliese bio).



19 Maggio 2013

MAURIZIO FICHERA SUBENTRA IN CONSIGLIO A MARIA DE LUCA NOMINATA ASSESSORE

Fichera nuovo consigliere comunale

Cambio della guardia al Consiglio comunale. Il consigliere, Maria De Luca, essendo stata nominata assessore dal sindaco Firrarello, pur potendo mantenere entrambe le cariche, ha deciso di dimettersi dalla carica di consigliere, per potersi dedicare completamente alle funzioni di assessore. Per questo motivo l’Assemblea consiliare, presieduta dal dott. Salvatore Gullotta, ha approvato la sua surroga con Maurizio Fichera, secondo dei non eletti (il primo, Daniele Scalisi, era stato già nominato nel Consiglio comunale) nella lista del Pdl con 163 voti.

“Spero – ha affermato Fichera subito dopo la votazione – di poter fornire il mio contributo al completamento del programma dell’Amministrazione comunale che ha già realizzato tanto per Bronte. Ringrazio il sindaco, Pino Firrarello, la Giunta i colleghi consiglieri, ma soprattutto i miei elettori che durante le scorse elezioni mi hanno sostenuto”.

Alla votazione della surroga non ha partecipato il consigliere Salvino Luca che, considerando il cambio un avvicendamento di natura politica, ha abbandonato l’aula. Fichera ha ricevuto gli auguri dal Consiglio comunale, dalla Giunta e dal sindaco Firrarello.



16 maggio 2013

CONSIGLIO COMUNALE

L’Udc si dichiara indipendente

Novità nel Gruppo dell’Udc. Il capogruppo Giuseppe Di Mulo, anche a nome del consigliere Angelica Catania, durante i lavori dell’assemblea consiliare ha letto questo documento: “Il Gruppo dell’Udc, da oggi, non ha più vincoli. Guarderemo con attenzione e con spirito critico tutti gli atti dell’Amministrazione comunale, votando nell’interesse della comunità brontese. Il nostro – ha concluso – sarà un rapporto improntato sul confronto e sulla dialettica politica per il bene della Città”.



15 maggio 2013

Premio Themis

I risultati della III Edizione

Pubblicati i risultati della terza edizione del Premio Themis, il concorso di poesia, racconto breve e saggio storico inediti, organizzato dall’associazione culturale «Orizzonti Liberi». È possibile consultarli sul sito ufficiale del Premio. La cerimonia di premiazione avrà luogo dalle ore 18.00 di sabato 8 giugno 2013, nell’Auditorium del Real Collegio Capizzi.
Il tema trattato in questa terza edizione è stato «Eroi e antieroi. Stato, mafia e società», declinato in modi diversi in base alle categorie e sezioni e dove «mafia» sta ad indicare il sistema malavitoso nelle sue diverse manifestazioni. Sono stati circa 250 gli studenti delle scuole della provincia che hanno partecipato, con poesie e racconti brevi. L’invito a partecipare alla cerimonia di premiazione è rivolto a tutti (ingresso libero, fino a esaurimento posti).



5 maggio 2013

Il Tribunale di Bassano del Grappa ha dato ragione al Consorzio manifatturiero e torto all’azienda di Renzo Rosso

La sentenza interessa il comparto tessile a Bronte ma non chiude la vicenda che da diversi anni si trascina sulla pelle dei lavoratori ed è la seconda vittoria delle cucitrici di Bronte sulla ditta che ha tolto il lavoro. Una prima sentenza favorevole è del giugno 2009. Quella di oggi, storica, è stata emessa dal giudice monocratico di Bassano del Grappa. Ma è ancora il primo grado. Franco Catania, il fondatore del consorzio di Bronte, spera di comporre la situazione, anche superando il fatto del risarcimento del danno. A Renzo Rosso, titolare della Diesel, era stata conferita nel 2004 la cittadinanza onoraria brontese.

Diesel deve risarcire i danni e ripristinare le commesse

Fino al 2008 erano mille le persone occupate compreso l’indotto oggi sono 300

“Davide porta in tribunale Golia”. Così 3 anni fa i quotidiani veneti hanno titolato la vicenda che interessò il “Consorzio società manifatturiere” di Bronte che intentò causa alla Diesel di Renzo Rosso, perché questo aveva diminuito fino ad annientare le commesse di produzione di jeans. Bene: il piccolo “Davide” ha nuovamente battuto il suo gigante.

Il giudice monocratico del Tribunale civile di Bassano del Grappa, Paolo Velo, infatti, ha condannato la Diesel Spa di Renzo Rosso. Il dispositivo parla chiaro: la holding di Rosso dovrà ripristinare le commesse di lavorazione al Consorzio siciliano manifatturiero nella misura che sarà determinata nel proseguo del giudizio. Oltre a ciò dovrà risarcire i danni patiti dal Consorzio brontese per l’illegittima riduzione delle commesse da calcolare, anche queste, successivamente.
L’accusa che le imprese siciliane al tempo della vicenda avevano lanciato al colosso veneto era grave, ma difficile da dimostrare.

Secondo il Consorzio siciliano, infatti, la Diesel avrebbe prima convinto le imprese brontesi ad investire e poi avrebbe tolto le commesse con la scusa di un calo delle vendite, quando invece, a loro dire, avrebbe soltanto delocalizzato il lavoro dove questo costa meno. Per questo gli imprenditori brontesi si sono rivolti al giudice che oggi ha dato loro ragione.

Una sentenza storica non solo per le aziende del Consorzio, ma per l’intera Bronte che fino al 2008 vantava uno dei settori tessili di maggiore rilievo in Italia, che dava lavoro a circa 1.000 persone, compreso l’indotto, e che oggi vede impiegata una forza lavoro che forse non supera le 300 unità.

Per questo, vista la grande crisi occupazionale e sociale che la riduzione della commesse ha comportato nella cittadina, al processo a Bassano del Grappa si è costituito “ad adiuvandum” anche il Comune di Bronte, che oggi accoglie con gioia la decisione sperando che assieme alla giustizia torni anche il lavoro.

«Noi - ha affermato il sindaco Pino Firrarello - ci siamo costituiti per difendere quasi 40 anni di storia della nostra economia, la professionalità dei lavoratori tessili brontesi riconosciuta ovunque ed i posti di lavoro. Nessun Comune d’Italia come Bronte, nonostante la crisi, ha perso circa 300 posti di lavori in così poco tempo. I ringraziamenti alla Magistratura veneta sono doverosi».
A rappresentare le aziende siciliane sono stati l’avvocato Giorgio Floridia del Foro di Milano e l’avvocato Angelo Maiolino. «Diesel - afferma l’avvocato Floridia - pretese che il Consorzio di Bronte lavorasse in esclusiva per loro, autorizzandoli ad effettuare i necessari investimenti per completare il ciclo produttivo. Questo ha determinato un abuso di dipendenza economica che il Giudice ha riconosciuto e condannato».

Il fondatore del “Consorzio società manifatturiere” di Bronte, Franco Catania, nonostante la vittoria sembra non gioire e, quasi quasi, tendere la mano al suo avversario: «Questa vicenda - ci dice - è finita bene, ma noi non siamo ricorsi in Tribunale per rivendicare giustizia. Il nostro intento era, ed è, solo quello di avere restituito lavoro. Pensiamo, infatti, alle nostre aziende ai nostri lavoratori che in questo momento stanno vivendo momenti difficili ed a tutta la società brontese. Per noi - continua - anche l’ottenimento del risarcimento del danno passa certamente in secondo piano di fronte alla possibilità di vedere nuovamente le nostre imprese lavorare come un tempo. Io conosco Renzo Rosso da tempo, - siamo addirittura coetanei e sono convinto che se avesse curato personalmente questa vicenda non saremmo arrivati a questo punto. Forse si è fidato dei suoi consulenti che hanno esclusivamente badato al risparmio dell’azienda senza considerare l’altissima qualità del prodotto che riceveva da Bronte».

E la sentenza è stata accolta con soddisfazione dal mondo sindacale: «Speriamo che presto le decisione del Giudice si trasformi nella ripresa dei posti di lavoro - ci dice Gino Mavica della Cgil - In questi mesi ci siamo battuti per far ottenere ai lavoratori la cassa integrazione in deroga. Vederli ritornare a lavorare sarebbe bellissimo».

«Finalmente una buona notizia per i lavoratori - ha affermato Nino Galati della Cisl - La Magistratura ha restituito a Bronte quello che la Diesel gli aveva tolto».

«Accogliamo con soddisfazione la vittoria del Consorzio - ha affermato Giuseppe Di Mulo della Ugl - Speriamo che questa sentenza rappresenti la svolta per il lavoro in questa citta».

Ovviamente è facoltà della Diesel impugnare la sentenza, ma questo si vedrà in futuro. [L. S.] 

5 maggio 2013

La vittoria delle cucitrici di Bronte

di Tony Zermo

«Non si può de localizzare il lavoro impunemente se non c’è necessità di mettere in salvo l’azienda». La holding Diesel dovrà rispettare gli accordi con il consorzio del paese etneo

Questa sì che è una bella notizia. Non solo perché hanno vinto delle lavoratrici siciliane, quelle che fanno ottimi jeans a Bronte, ma anche perché si tratta di una sentenza che dovrebbe far riflettere quegli imprenditori che delocalizzano all’estero non tanto per salvare la propria azienda, ma per gua­da­gnare di più. Perché, stando a quanto stabilito dal giudice monocratico di Bassano del Grappa, Paolo Velo, che non ci risulta essere siciliano o un fans dell’Isola del sole, l’azienda Diesel di Renzo Rosso non era in perdita, aveva delle commesse consistenti, soltanto che facendosi realizzare i capi di abbigliamento in Polonia o altrove, li pagava meno della metà.
Ora il giudice del Tribunale civile ha stabilito che dev’essere restituito il lavoro alle operaie specializ­zate di Bronte, anche perché non soltanto non c’è stato un calo di vendite della holding, ma la Diesel aveva preteso che il consorzio di Bronte lavorasse in esclusiva ed era stata autorizzata a investire per completare il ciclo produttivo, determinando così «un abuso di dipendenza economica» che il giudice ha riconosciuto e condannato. Cioè il consorzio di Bronte per poter lavorare in esclusiva per la Diesel aveva fatto degli investimenti in macchinari.
E’ una sentenza che ridà respiro a un consorzio siciliano che per non morire era stato costretto a rivolgersi ad un tribunale del Nord per avere riconosciuto un diritto difficile da provare. Ma siccome c’è un giudice a Berlino le lavoratrici di Bronte hanno avuto partita vinta.
Fino al 2008 c’era a Bronte un polo tessile tra i più forti d’Italia che dava lavoro a circa 1000 lavora­trici, poi via via la crisi ha eroso questo piccolo patrimonio di forza lavoro e le lavoratrici impiegate sono scese a circa 300, non c’è stato in tutta Italia un calo di lavori così repentino e tra l’altro così ingiustificato.
C’è giubilo giustificato a Bronte per la sentenza che il sindaco Pino Firrarello definisce «storica», ma è una vittoria parziale, prima di tutto perché si tratta di un processo di primo grado e quindi la Diesel può ricorrere in appello dove il «Consorzio società manifatturiere» di Bronte troverà un altro giudice, ma poi alle lavoratrici di Bronte interessa soltanto e soprattutto tornare in fabbrica, avere la sicurezza di un futuro.
Franco Catania è il fondatore del consorzio di Bronte ed è anche amico, paradossalmente, del pro­prietario della azienda Diesel, Franco Rosso. Lui è convinto che se fosse dipeso da lui non si sareb­be arrivati ad adire le vie legali. Ora spera di comporre la situazione, anche superando il fatto del risar­cimento del danno. Quelle donne e tutto il paese hanno bisogno disperatamente di lavoro e non ci si può giocare sulla disperazione.

Questa sentenza segna anche una tappa che riguarda le tante aziende italiane che hanno deloca­lizzato la produzione facendo perdere lavoro al proprio Paese. Ad un certo punto ci vuole un freno con una apposita legge, perché va bene essere nel mercato comune europeo, ma a patto di non morire di disoccupazione.

 

Dodici aziende che davano lavoro a 600 dipendenti

l. s.) Prima della crisi, quando il Polo tessile di Bronte attirava le più importanti aziende nazionali produt­trici di capi di abbigliamento, erano 12 le aziende tessili brontesi che confezionavano soprattutto jeans, dando lavoro a quasi 600 dipendenti e producendo più o meno altri 400 posti di lavoro nell’indotto.
Adesso la situazione è diversa. Secondo alcuni dati forniti dalle organizzazioni sindacali del comparto, il settore tessile brontese oggi dà lavoro a non più di 400 operai, mentre l’indotto si è estre­mamente ridimensionato, al punto da non far lavorare più di 100 addetti.
In particolare il “Consor­zio società manifatturiere” di Bronte che ingloba anche la “Bronte jeans”, prima della diminuzione della commesse da parte della Diesel dava lavoro a circa 300 operai.
Oggi a lavorare sono più o meno 100, in 180 percepiscono la cassa integrazione, e il resto non lavora e non percepisce alcuna indennità. Questa sentenza fa sperare soprattutto loro.


4 maggio 2013

A breve conferenza dei servizi alla Regione che concederà il contributo in favore delle case dell’Iacp a Sciara Sant’Antonio

Le case popolari di Sciara Sant'AntonioSaranno recuperati 60 alloggi popolari

Ultimo atto al finanziamento del «programma di riqualificazione urbana», redatto dall’ufficio tecnico del Comune di Bronte, che prevede il recupero e il completamento dei 60 alloggi popolari dell’Iacp siti in contrada Sciara Sant’Antonio. Dopo il sì da parte di tutti gli enti competenti al progetto (...) l’ufficio tecnico del Comune ha inviato all’assessorato regionale alle Infrastrutture tutta la documentazione necessaria per permettere alla Regione di fissare la data per la conferenza di servizi, dove si dovrà concedere il finanziamento, stipulare il protocollo d’intesa e scandire i tempi per la redazione del progetto definitivo e la gara d’appalto. (...)

Con questo finanziamento il Comune recupera un’opera pubblica non completata ed abbandonata che rappresenta ancora oggi una ferita in contrada Sciara Sant’Antonio. I lavori di questo complesso, infatti, cominciarono negli anni 90, ma poi, a causa della crisi finanziaria della ditta che si era aggiudicata l’appalto, furono interrotti, con l’Iacp che non è più riuscita a riprenderli.

I lavori di riqualificazione dell’area prevedono anche la sistemazione dell’area e delle vie circostanti gli alloggi, valorizzando una zona dove si stanno completando la nuova caserma dei carabinieri ed altre infrastrutture a servizio della collettività. (L. S.)


Arriva però dopo oltre un anno

Il SI DELLA REGIONE ALLA GARA PER GLI ALLOGGI DI VIA SELVAGGI

Il 7 giugno 2014 un Comunicato stampa del Comune scrive che «L’Assessorato regionale all’Infrastrutture ha autorizzato il Comune di Bronte ad avviare la gara d’appalto per il recupero ed il completamento dei 60 alloggi popolari dell’Iacp siti in contrada Sciara Sant’Antonio. Il progetto prevede lavori per circa 8 milioni di euro, di cui 6 milioni e 317 mila euro finanziati dalla Regione, un milione 125 mila euro dall’Iacp e circa 900 mila euro dal Comune.Con questi fondi non solo verrà completata la struttura in cemento armato realizzata negli anni 90, ma l’intera area sarà dotata di servizi ed infrastrutture anche viarie, trasformando la zona in una moderna area residenziale. Una notizia più che buona sia per le tante famiglie di Bronte che aspettano una casa dignitosa, sia per l’Amministrazione comunale che però, oltre a mostrare soddisfazione per il risultato finale, punta il dito contro la burocrazia regionale.»

Adesso si spera che gli intoppi finiscano per dare alle famiglie una casa e continuare l’opera di riqualificazione della contrada Sciara Sant’Antonio dove si stanno completando la nuova caserma dei carabinieri ed altre infrastrutture a servizio della collettività.




3 maggio 2013

LA PROTESTA DEGLI OPERATORI ECOLOGICI, FINALMENTE RISOLTA. FIRMATO IL PROTOCOLLO D'INTESA

Bronte potrà pagare i suoi operatori ecologici

Stipendi garantiti anche in caso di morosità degli altri Comuni

Il protocollo d’intesa fra il Comune, la Joniambiente e l’Aimeri ambiente, per il pagamento diretto degli operatori ecologici che lavorano a Bronte, adesso è realtà. Grazie al “tavolo” organizzato dalla Prefettura di Catania, su esplicita richiesta del Comune, anche la Aimeri Ambiente, all’inizio titubante, ha firmato il protocollo, rendendo operativo di fatto un processo virtuoso che consentirà agli operatori ecologici che prestano servizio a Bronte di percepire lo stipendio anche quando gli altri Comuni non pagano il proprio canone.

Per questo motivo a Bronte i toni sono trionfalistici: «Abbiamo risolto uno dei più gravi problemi che angustia i territori della Sicilia. – ha affermato in un comunicato il sindaco Firrarello, subito dopo la conclusione dei lavori in prefettura - Finalmente siamo svincolati dal comportamento degli altri Comuni che non pagano, perché la Aimeri ambiente, firmando il protocollo d’intesa, ha accettato di pagare direttamente i nostri operatori ecologici risultati dal capitolato, anche quando gli altri Comuni si ostinano a rimanere morosi.»
«Questo protocollo – continua il sindaco - rende giustizia alla mia comunità che in passato ha subito gli stessi disservizi degli altri, nonostante fosse in regola con i pagamenti. Sono soddisfatto – conclude il sindaco – per gli operatori ecologici del mio paese, che presto riceveranno lo stipendio di marzo e rivolgo un plauso ai miei concittadini che, nonostante le difficoltà si sono dimostrati fra i più virtuosi, continuando a pagare con diligenza la Tarsu. Un plauso anche ai sindaci che hanno partecipato all’assemblea dell’Ato, ai vertici della Joniambiente, agli uffici del mio Comune che con competenza si sono occupati della materia, all’assessore Biagio Petralia che con perseveranza ed infine anche all’Aimeri, ma il ringraziamento più sentito deve essere rivolto al Prefetto di Catania che ci ha consentito di raggiungere oggi questo obiettivo.»



3 Maggio 2013

Giuseppe Castiglione nominato sottosegretario

Ieri, a poco più di due mesi dalle elezioni politiche, il Consiglio dei Ministri ha completato la squadra di governo di Enrico Letta nominando i sottosegretari ed i viceministri.
Giuseppe Castiglione, che fra pochi mesi, ad ottobre, compirà 50 anni, è stato nominato sottosegretario alle Politiche Agricole Forestali e Alimentari.

Una nomina che può considerarsi anche tecnica per lui che conosce bene la "materia" avendo già ricoperto il ruolo di assessore all’agricoltura alla Regione siciliana e quello di membro della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale a Bruxelles, da europarlamentare. E' la prima volta che un brontese è chiamato a ricoprire una carica tanto importante e prestigiosa ed al "nostro" Giuseppe vanno gli auguri ed i complimenti di tutta Bronte.



3 Maggio 2013

Nasce in Consiglio comunale un nuovo Gruppo

"Bronte deve rinascere"

Si è costituito un nuovo gruppo nel Consiglio comunale. Si chiama “Bronte deve rinascere” ed è costituito dai consiglieri Salvatore Proietto (che è il capogruppo) e Salvino Luca.
Lo ha annunciato lo stesso capogruppo in Consiglio: “Siamo all’opposizione - ha affermato - e ci batteremo per la salvaguardia di tutti i diritti dei cittadini che sono stati negati. È importante, soprattutto in questi momenti di crisi, dare maggiore respiro alla solidarietà sociale. Il nostro – ha concluso - deve continuare ad essere un Comune solidale”.



3 maggio 2013

COMUNE

Approvato il consuntivo 2012

Petralia: «Abbiamo chiuso con un avanzo di 5 milioni di euro»

Il Consiglio comunale, presieduto da Salvatore Gullotta, ha approvato a maggioranza il bilancio consuntivo desessore Petralia – è il frutto di una sana amministrazione che ha badato al risparmio, continuando ad offrire ai cittadini i servizi essenziali. Il Comune di Bronte, infatti, a differenza di altri è bel lontano dal dissesto, ed ha rispettato il patto di stabilità, nonostante la riduzione dei trasferimenti. Per questo è stato scelto per partecipare al progetto nazionale sull’armonizzazione dei bilanci. Abbiamo chiuso con un avanzo di circa 5 milioni di euro. Somme però che non possono essere spese perché devono coprire il deficit statale. Ricordo infatti – conclude l'assessore - che queste somme sono vincolate dal patto di stabilità che non ci permette di utilizzarle in investimenti da utilizzare per la ripresa economica locale”.

Ampio il dibattito in assemblea. Per il consigliere Spanò l’avanzo di amministrazione aumentato negli anni può essere inteso come inefficienza, ed iniziative come il carnevale sono state eliminate. Per il consigliere Proietto i servizi ai cittadini non sono stati garantiti e la spesa per il sociale è stata diminuita, mentre per Andrea Sgrò le sfide non sono state vinte. Vittorio Triscari ha ribadito la necessità di investire, per esempio sul fotovoltaico per aumentare le entrate. Per Graziano Calanna, infine, manca una politica per i giovani e per le fasce deboli. Positivo il giudizio, invece, di Nunzio Saitta che si è complimentato con l’Amministrazione, ribadendo come i fondi delle politiche sociali siano stati svuotati a livello nazionale e che Comuni come Misterbianco e Sciacca hanno annullato i rispettivi carnevali.
Alla fine 11 favorevoli e 3 contrari.



1 maggio 2013

LA PROTESTA DEGLI OPERATORI ECOLOGICI

I lavoratori non hanno percepito se non acconti e sono esasperati. L’Ato: «Confidiamo nel senso di responsabilità dei Comuni» - Venerdì incontro in Prefettura: si dovrà valutare se l’Ato possa sostituirsi ad Aimeri nel pagamento degli stipendi dei Comuni in regola

Rifiuti, in 14 Comuni si rischia la paralisi

Il Comune di Bronte farà da apripista al pagamento diretto

Intanto continua la sospensione non annunciata del servizio

Ieri una delegazione dei lavoratori ha incontrato, nella sede dell’Ato, i rappresentanti del Collegio dei Liquidatori dell’Ato Joniambiente e i dirigenti tecnici della Società. In una lunga nota, il presidente del collegio dei liquidatori, Francesco Rubbino e il componente dello stesso collegio, Antonello Caruso riferiscono che «gli operatori sono esasperati e ne comprendiamo le ragioni. Già ieri abbiamo parlato con alcuni rappresentanti provinciali dei sindacati (Torrisi - Fit Cisl; Agliozzo - Cgil; Santonocito - Confisal), oggi abbiamo voluto incontrare una delegazione degli operatori per tranquillizzarli considerate le loro preoccupazioni alla luce della mancata erogazione dell’ultimo stipendio». (...)

Rubbino e Caruso auspicano che possa concretizzarsi il piano che permetta all’Ato di pagare gli operatori in forza nei Comuni in regola con i pagamenti all’Ato Joniambiente. «In tal senso, venerdì prossimo - annunciano Rubbino e Caruso - questo Ato, il Comune di Bronte e i rappresentanti dell’Aimeri Ambiente, siederanno a un tavolo convocato in Prefettura a Catania per valutare concretamente la realizzazione del progetto». «Il Comune di Bronte - aggiunge Antonello Caruso - è in regola con i versamenti per cui abbiamo proposto di effettuare il pagamento diretto ai dipendenti, in pratica l’Ato si sostituisce ad Aimeri. Lo stesso potranno farlo anche altri Comuni che si metteranno in regola e quindi questa esperienza farà da apripista a un sistema nuovo. L’Aimeri dovrà comunicarci l’elenco dei dipendenti in forza a Bronte».
«Abbiamo proposto all’Ato di rescindere il contratto con l’Aimeri - dice Rosario Garozzo della Fit Cisl- ci è stato detto che più volte è stato prospettato nelle assemblee dei soci, ma i comuni poi non lo votano. I lavoratori hanno ribadito che quando arriveranno i soldi riprenderanno a lavoro». Alfio Leonardi della Fp Cgil conferma che i lavoratori hanno deciso di continuare il blocco. Tuttavia si tratta del prosieguo di una sospensione non annunciata del servizio, e potrebbero esserci conseguenze problematiche. [Maria Gabriella Leonardi]



1 maggio 2013

La richiesta del sindaco Firrarello al presidente della Regione Crocetta

«Il Castello Nelson diventi un centro per l’ambiente»

«Facciamo del Castello Nelson un Centro regionale per la ricerca e l’educazione all’ambiente. Lo chiede attraverso una lettera il sindaco Firrarello al governatore della Sicilia, Rosario Crocetta. L’occasione è data dal laboratorio regionale In.F.E.A. (Informazione educazione ambientale), un progetto sostenuto dal Ministero dell’ Ambiente, ma gestito dalle Regioni, finalizzato a diffondere sul territorio strutture di informazione, formazione e educazione ambientale.

In Sicilia un primo blocco di attività relative alla programmazione 2011/2012 è già terminato, ma alla luce di una possibile nuova programmazione Firrarello propone il famoso Castello della sua cittadina per realizzare una sede regionale in grado di diffondere la cultura ambientale.

«I centri di educazione ambientale - afferma il sindaco Firrarello - hanno come principale obiettivo l’educazione al rispetto dell’ambiente con particolare attenzione alla conoscenza e alla cultura del territorio, creando “occasioni”, incontri, esperienze multidisciplinari che parlino e facciano riflettere sulle interazioni tra le diverse componenti ambientali e l’uomo. E il Castello - continua il primo cittadino di Bronte - con i suoi ricchi parchi, ma soprattutto con il variegato territorio che gli sta attorno, sembra perfetto per essere il cuore promotore di iniziative didattico ambientali».
E, infatti, il primo cittadino nella missiva al presidente della Regione Crocetta scrive: «L’intero complesso è già un vero e proprio monumento all’ambiente, arricchito da curate sale convegni che bene si prestano a seminari, convegni ed iniziative didattico culturali in genere. Ricade, inoltre, all’interno di due splendidi parchi siciliani, il Parco dell’Etna e il Parco dei Nebrodi. Anche l’ambiente circostante si presta, perché Bronte è costituito in buona parte da lave di diversa età sovrapposte ai più antichi terreni argillosi».

Firrarello ricorda successivamente come nel territorio di Bronte ricadano ben sette “siti natura 2000”, meglio conosciute come aree Sic (Siti di Importanza Comunitaria) e Zps (Zone a Protezione Speciale) ovvero Monte Minardo, Piano dei Grilli, Lago Gurrida e Sciare di Santa Venera, Sciare di Roccazzo della Bandiera, Forre laviche del Simeto, Serra del Re Monte Soro e Biviere di Cesarò, Fascia alto montana dell’Etna. «Aspettiamo con fiducia la risposta del presidente Crocetta - conclude il sindaco Firrarello - certi di poter dare un valido contributo alla divulgazione della cultura ambientale».



29 Aprile 2013

Un occhio all'ambiente ed un altro al risparmio

Il Comune promuove la cultura “paperless”

Riducendo al minimo la stampa dei documenti il Comune risparmia, si qualifica come “ente socialmente responsabile“, garantendo al tempo stesso velocità e recupero di produttività.

Il Comune promuove la cultura "paperless" (meno carta) e blocca la stampa su carta dei documenti del Consiglio comunale, facendo pervenire gli atti ai consiglieri esclusivamente via mail. A deciderlo sono stati il sindaco Firrarello e l’assessore all’innovazione, Mario Bonsignore, che ha chiesto ed ottenuto dall’uffici l’invio telematico delle delibere da approvare. “A casa, - spiega l'assessore - molti di noi sono attenti allo spreco di carta, di acqua, della corrente elettrica ed altro. In Comune non bisogna essere da meno. Pensate che, solo in questa circostanza, abbiamo risparmiato circa 5.000 fogli di carta A4 l’anno, più la relativa stampa. E per ottenere 25.000 fogli sappiate che si deve abbattere un albero”.
L’occasione favorisce una riflessione sul contributo che è possibile dare alla revisione dei costi interni. Per questo Bonsignore agli uffici ha indicato alcune regole: 1) non stampare le bozze dei documenti in corso di elaborazione; 2) limitare al massimo le stampe e veicolare i documenti definitivi, ove possibile, attraverso le e-mail; 3) ove possibile utilizzare per la stampa la modalità fronte/retro; 4) evitare se possibile di stampare le e-mail.
Ma non si tratta soltanto di una semplice operazione di risparmio. “Capiamo bene tutti – hanno concluso Firrarello e Bonsignore - che non siamo di fronte ad un obiettivo di mero taglio dei costi per prodotti di consumo d’ufficio, comunque di per sé già utile e necessaria, ma, piuttosto, ad un salto di qualità verso la cultura "paperless oriented" per un Comune che lavori con un ricorso sempre maggiore agli strumenti tecnologici.



27 Aprile 2013

UN RIMBOSCHIMENTO INOPPORTUNO FATTO NEGLI ANNI 60 HA COMPROMESSO LE CONDIZIONI DI NATURALITA'

La lenta agonia delle querce secolari di Monte Egitto

Soffocate dai pini piantati negli anni '60

Kopsell: «Bisogna tagliare i pini che fanno ombra»

Quercia millenaria di Monte EgittoPiù di 50 querce secolari, anziane forse anche 500 anni, assediate da “giovani” alberi di pino, piantati durante le campagne di rimboschimento degli anni 60, che tolgono loro luce e quindi vita. Lo denunciano i volontari delle Giacche verdi, coordinati da Biagio Montagno insieme al prof. Rainer Kopsell, ex direttore dell’azienda forestale tedesca, giunto sull’Etna 2 anni fa e ritornato ieri per lanciare ancora una volta l’allarme alle autorità siciliane.

Siamo a Bronte, in piena zona A del Parco dell’Etna, ed esattamente nella zona “Sic” ai piedi di monte Egitto. E’ qui che si starebbe consumando la lenta agonia delle querce “monumentali”, ed è stato proprio in questo bellissimo bosco che questa mattina si sono riuniti diversi esperti per verificare la situazione.

“Le querce stanno perdendo le foglie – spiega il prof. Kopsell – bisogna tagliare i pini attorno che fanno ombra”. Detto così, trovandoci in piena area protetta, sembra impossibile, ma il dott. Michele Leonardi dirigente del Parco dell’Etna non si è mostrato contrario: “Abbiamo subito fornito l’autorizzazione al censimento delle piante. – ha affermato – Fatto ciò valuteremo la possibilità di ricostruire le condizioni di naturalità eventualmente compromessa dall’uomo”.

“Il rimboschimento - afferma il prof. Pietro Minissale del Dipartimento di Scienze ambientali dell’Università di Catania – ha soffocato le querce. Il diradamento è necessario”. E la salvaguardia del proprio patrimonio ambientale interessa al Comune di Bronte, presente al sopralluogo con l’assessore Mario Bonsignore: “Ci troviamo in una zona bellissima e mi fa piacere che le eccellenze scientifiche che oggi sono qui non hanno esitazione a definire questi boschi monumenti. A loro chiediamo di salvarli affinché possano essere ammirati dai turisti”. Al sopralluogo ha partecipato Franco Del Campo del Cai, i volontari dello Sve, il comandante della Forestale di Bronte, commissario Vincenzo Crimi, e il dott. Nunzio Caruso del servizio fitosanitario dell’Azienda forestale: “Ai tempi non si immaginava di compromettere la salute delle querce. Oggi si dovrebbe intervenire”. (sulle querce dell'Etna, vedi una leggenda: Le Porte di guardia dell’Etna).



21 aprile 2013

Operazione definita dal delegato del tribunale fallimentare

Aligrup, sei punti vendita alla Coop

Positive prospettive per i lavoratori

Bronte, l'Aligrup di via PergolesiSei punti vendita dell’Aligrup, azienda leader per la grande distri­buzione alimen­tare in Sicilia che gestisce i super­mercati Despar, sono stati acquistati dalla Coop.

La decisione del giudice delegato del Tribunale fallimentare di Catania risale a giovedì scorso ma solo ieri è diventata di dominio pubblico.

Secondo quanto trapelato l’offerta dell’acquirente non si discostava dalla valutazione degli esperti giudiziari. La decisione è stata presa alcune ore prima che la Corte d’Appello condannasse a 12 anni di reclusione il re dei supermercati in Sicilia, Sebastiano Scuto, 72 anni, per associazione mafiosa.

I giudici di secondo grado hanno anche esteso la confisca dei beni dell’imprenditore, che era del 15%, a tutto il suo patrimonio. La sentenza non è esecutiva perchè sarà presentato ricorso in Cassazione.
(...) La decisione del Tribunale è stata presa due giorni fa, ma depositata soltanto oggi in cancelleria. L’autorizzazione all’acquisto riguarda due coop, Adriatica e Nord-Est, e interessano quattro punti vendita nel Catanese e uno ciascuno nel Ragusano e a Palermo.
Quelle del Catanese sono quello all’interno del centro commerciale Le Zagare, l’lnterspar di Bronte, e altri due supermercati, uno a San Giovanni la Punta e l’altro e Fiumefreddo di Sicilia. Sono, complessivamente, interessati oltre 300 dipendenti dell’Aligrup.

«È una buona notizia - commenta Giovarmi Casa della Uiltucs di Catania - perchè dà un pò di respiro ai lavoratori. Tutti i riposizionamenti dei punti vendita sono stati adottati con il parere vincolante del Tribunale di Catania, quindi sono inattaccabili. Paradossalmente, se la confisca dovesse diventare definitiva, la vendita potrebbe essere agevolata perchè l’interlocutore per gli acquirenti diventerebbe solo uno».

21 aprile 2013

TRIBUNALE DI CATANIA
Via libera della sezione fallimentare alla cessione a Supercoop Sicilia. Coinvolti 300 dipendenti

Vertenza Aligrup, «sì» alla Coop
acquisirà sei market della Despar

I sindacati sperano che il colosso della grande distribuzione rilevi altri supermercati
Sei supermercati dell’ex colosso della grande distribuzione organizzata Aligrup passano alla Supercoop Sicilia. E per oltre 300 lavoratori si riparla di rientrò a lavoro. Il via libera alla cessione dei punti vendita a marchio Despar è arrivato ieri mattina dal Tribunale di Catania, sezione fallimentare. La notizia era attesa da tempo, a riprova che sin dalla prima ora, Supercoop Sicilia (Coop Adriatica e Nord Est) è stata la compagine che ha mostrato molto interesse a creare una nuova rete vendita in Sicilia chiedendo di entrare in 21 supermercati Aligrup. Operazione che si è rivelata più difficile del previsto, ma ora il Tribunale ha segnato il primo passo.

I punti vendita passati a Supercoop Sicilia sono quelli all’interno del centro commer­ciale Le Zagare, nel catanese l’Interspar di Bronte, quello di San Giovanni La Punta e quello di Fiumefreddo di Sicilia. A Palermo c’è invece il centro Guadagna. (…) Al momento i lavoratori hanno la copertura della cassa integrazione. Due giorni fa, infatti, il ministero ha approvato la richiesta di Cassa integrazione straordinaria per i lavoratori Aligrup avanzata per procedura concorsuale. (...)

Adesso, la partita che rimane aperta è quella dell’occupazione. In ballo c’è il destino di oltre 300 lavoratori, e i sindacati terranno la barra a dritta per ottenere il mantenimento dei livelli occupazionali. Per questo motivo si sono affrettati a richiedere un incontro ad Aligrup e a Supercoop. (Salvo Ricco)



21 aprile 2013

Chiesto «spazio finanziario» di 2 milioni e mezzo di euro

Il Comune di Bronte fra i primi in Italia a chiedere ufficialmente al ministero dell’Economia e delle Finanze il così detto “spazio finanziario”, ovvero la possibilità di pagare le imprese che hanno lavorato per il Comune, senza che i fondi gravino negativamente sul patto di stabilità.
Il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, infatti, il giorno dopo l’approvazione del decreto legge 35 del 8 aprile 2013 del Governo Monti (il famoso decreto che fornisce le disposizione sul pagamento dei debiti della pubblica amministrazione alle imprese), ha riunito gli uffici del Comune affinché si procedesse celermente. E venerdì gli uffici hanno inviato al ministero una formale richiesta di uno “spazio finanziario” di 2 milioni e mezzo di euro. Questo, infatti, è l’ammontare dei pagamenti per appalti di lavori pubblici che il Comune potrà effettuare alle imprese nel rispetto della normativa. (…) Adesso dovrà solo attendere di conoscere quanto “spazio finanziario” gli verrà riconosciuto.



18 aprile 2013

LA PROTESTA DEGLI OPERATORI ECOLOGICI

Oggi incontro dal prefetto

Il Comune chiede di pagare direttamente gli stipendi

Il Comune chiede al Prefetto di Catania di rendere operativa la delibera dell’assemblea della Joniambiente che permette a Bronte di pagare direttamente i propri operatori ecologici.
La delibera, che la Aimeri ambiente stenta ad accettare, è stata approvata dai 14 sindaci dell’Ato il 20 marzo scorso.

Il palazzo prefettizio di via Minoriti a Catania, alle ore 18 di oggi, diventa così nuovamente giudice dei destini degli operatori ecologici di Bronte che, a causa dei debiti dei Comuni con la Joniambiente, dalla Aimeri non ricevono lo stipendio.

“Siamo stati costretti – afferma in un comunicato il sindaco Firrarello – a finire davanti al Prefetto per cercare di evitare nuovi stati di agitazione degli operatori di Bronte ed i relativi disservizi nella raccolta dei rifiuti. All’incontro sono stati invitati, oltre alla Joniambiente, anche la Aimeri ambiente. Faticosamente, infatti, proprio a causa delle resistenze della Aimeri, riusciamo a rendere operativa la delibera dell’Ato che ci permette di pagare direttamente i nostri operatori ecologici quando non vengono pagati gli stipendi a causa della morosità degli altri Comuni.»

Firrarello conclude affermando che Bronte è sempre stato in regola ma ha subito i disservizi causati dai debiti degli altri comuni e che non si può aspettare con trepidazione ogni metà del mese, temendo lo sciopero degli operatori ecologici.

20 aprile 2013
VERTICE IN PREFETTURA

«Il Comune potrà pagare solo i netturbini brontesi»

“Pagare solo gli operatori ecologici del Comune di Bronte, quando gli altri Comuni non pagano le quo­te alla Joniambiente provocando lo stato di agitazio­ne dei lavoratori che non percepi­scono lo stipen­dio, è possibile. Lo prevede l’art. 5 del regolamento sui contratti”.

Ad affermarlo è stato il prefetto di Catania, France­sca Cannizzo, pre­sen­te al vertice in Prefet­tura, con­vocato per superare le difficoltà poste dall’Ai­me­ri Ambiente sull’at­tuazione della delibera del­l’Ato che permette di pagare diret­tamente gli stipen­di ai lavoratori ecologici di Bronte, con le quote che questo versa alla Joniam­biente.

Al vertice hanno partecipato, fra gli altri, il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, il componete del Cda della Joniambiente Antonello Caruso ed alcuni rappresentanti della Aimeri Ambiente. “II prefetto - ha affermato Firrarello - che ringrazio per l’atten­zione, è stata categorica, e ha dato 3 giorni di tempo alla Aimeri ambiente per accet­tare le nostre proposte e sottoscrivere il proto­collo d’intesa che prevede la parcellizza­zione dei pagamenti”.

All’incontro però non ha parte­cipato il direttore del­la Aimeri Ambiente, impe­gnato in Calabria. La Joniam­biente, guidata dal presidente Fran­cesco Rubbino è al fianco del Comune.



16 aprile 2013

Acquisito dal Comune il terreno privato che impediva il transito

«Liberata» via Maratona

Firrarello: «Adesso bisogna realizzare la pavimentazione e la fognatura»

Il cancello di ferro non impedisce più il transito in via Maratona, ed i residenti possono finalmente raggiungere viale Kennedy con facilità. Il Comune, infatti, è finalmente entrato in possesso del terreno privato che fino a ieri ha impedito il passaggio veicolare e creato disagi dal punto di vista della Protezione civile.

Via Maratona da una parte era chiusa dal cancello mentre l’altra, quella che per intenderci conduce nel viale Sardegna, è così stretta, sconnessa e soprattutto scoscesa da impedire il transito di ambulanze e Vigili del Fuoco. Adesso finalmente questo problema sembra risolto. Il Comune ha acquisito il terreno privato dove era posto il cancello, che adesso è aperto.

Per il sindaco Firrarello un traguardo a vantaggio dei tanti residenti, ma anche un impegno non indifferente che ancora non è concluso. “I sindaci a volte – afferma in un comunicato - si trovano a dover affrontare problemi frutto di passate cattive amministrazioni. Siamo in presenza di una lottizzazione abusiva realizzata decenni fa e mai perseguita seriamente. Gli edifici realizzati sono stati sanati senza risolvere il problema della viabilità stradale e dei suoi servizi.” Il tutto – continua - condito dalla presenza di 2 cancelli posti in 2 terreni privati che impedivano di raggiungere le abitazioni. E siccome spesso si immagina che dalla pubblica amministrazione bisogna trarre il massimo vantaggio economico, non siamo riusciti ad acquistare il terreno. Oggi siamo riusciti a venirne a capo”.
Ma i problemi non sono finiti: “Adesso – conclude Firrarello - bisogna trovare una soluzione per realizzare la pavimentazione e soprattutto la fognatura”. E che il problema di via Maratona a Bronte fosse sentito lo dimostra anche l’attenzione del Consiglio comunale, con diversi consiglieri pronti ad affrontare l’argomento.



11 aprile 2013

INTERVENTO DEL COMUNE SULLA CRISI DEL SETTORE TESSILE

«I lavoratori non devono perdere gli ammortizzatori sociali»

“Si faccia il possibile affinché i lavoratori tessili che al momento non lavorano non perdano gli ammortizzatori sociali. Vivono con quest’unica fonte di reddito e con la speranza di ritornare al lavoro”. E’ l’appello lanciato dal sindaco di Bronte, Pino Firrarello, all’Inps e al Centro per l’impiego. Ieri mattina, infatti, una delegazione di lavoratori tessili ha chiesto di essere ricevuta in Comune per rappresentare il proprio dramma. Ad accompagnarli i sindacalisti della Cgil, Gino Mavica e Angelo Lopes che al vicesindaco, Melo Salvia, hanno esposto il problema in tutta la sua drammaticità.
“II polo tessile - ha affermato Mavica - fino il qualche anno fa garantiva lavoro a circa 1000 operai. Oggi la forza lavoro è ridotta a circa 400 unita. In 600 non lavorano più e fra questi quasi la metà usufruisce degli ammortizzatori sociali che però sono a termine. In questo dramma ci sono anche alcuni che ancora devono ricevere almeno 2 mensilità della cassa integrazione in deroga dello scorso anno e c’è chi attende la sottoscrizione del verbale di intesa istituzionale, al Centro per l’impiego di Catania, per la concessione da parte dell’Inps del trattamento di cassa integrazione in deroga del 2013”.

E il vicesindaco Salvia ha immediatamente inviato due lettere ai direttori dell’Inps e del Centro per l’impiego, affinché in tempi brevi i problemi vengano risolti, chiedendo però al sindacato di incontrare insieme le aziende, nel tentativo di programmare il rilancio del comparto magari con il marchio proprio. “Oltre alla lettera - afferma il sindaco Pino Firrarello - chiederò con urgenza di incontrare i vertici provinciali dell’Inps e del Centro per l’impiego. Bronte può considerarsi il Comune che più di tutti in Italia ha perso posti di lavoro. Nessun Comune italiano di 20 mila abitanti, infatti, ha perso 600 posti di lavori in 2 anni”.



10 aprile 2013

Convegno e concorso per pasticceri

Mandorle e pistacchi dolcezze di Sicilia in passerella

Mandorle e pistacchi saranno i protagonisti della quarta edizione del concorso promosso dalla Fondazione “Cav. Francesco Condorelli” che mira a tenere viva l’attenzione per l’arte pasticcera, stimolare i giovani talenti e tutelare la tradizione dolciaria di Sicilia e Calabria. L’appuntamento è per sabato prossimo alle Ciminiere di Catania. Come di consueto la giornata si aprirà, alle 9.30, con un convegno. Esperti, studiosi e addetti ai lavori si confronteranno su: “Le eccellenze siciliane: Le mandorle di Sicilia e i pistacchi di Bronte. Dalla produzione agricola alla produzione artigianale ed industriale”.
Tra i temi che saranno affrontati dai relatori: le caratteristiche organolettiche delle mandorle e dei pistacchi, alimentazione e salute, ruolo delle banche del territorio per il sostegno e il rilancio economico delle filiere produttive locali. All’iniziativa sarà presente, tra gli altri, l’assessore regionale all’Agricoltura, Dario Cartabellotta, che illustrerà il progetto “Distretto del dolce tipico siciliano” che mira a tutelare e a valorizzazione le specialità dolciarie dell’isola.
«L’appuntamento - spiega Giuseppe Condorelli, presidente della, Fondazione - ha un triplice obiettivo: creare un momento confronto, fare il punto sul settore dolciario, che ha ottimi margini di crescita, e stimolare giovani e meno giovani a mantenere viva l’arte pasticcera».Interverranno il sindaco Raffaele Stancanelli; Antonina Liotta, commissario straordinario provincia regionale di Catania; Giuseppe Condorelli, presidente fondazione «Cav. Antonino Francesco Condorelli»; Giacomo Dugo, ordinario Chimica degli alimenti Università di Messina; Saverio Continella, direttore generale del Credito Siciliano; Rosario Faraci, ordinario economia delle imprese; Raffaele Fusillo, direzione acquisti Lekkerland Italia; Nicola Cafarella, Sian Asp Catania; Antonio Pogliese, dottore commercialista. Al convegno seguirà, nel primo pomeriggio, il concorso riservato a maestri e apprendisti pasticceri di Sicilia e Calabria.



9 aprile 2013

IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA IN VARIANTE LA COSTRUZIONE

Sì alla costruzione della «Sala del Regno»

Il Consiglio comunale dice si al progetto per la costruzione della “Sala del Regno”, un luogo di culto dei Testimoni di Geova. L’associazione religiosa di Bronte, infatti, ha chiesto al Comune di poter costruire una struttura di 340 metri quadrati per ospitare le adunanze. Per procedere è stato necessario il si del Consiglio comunale su un progetto in variante al Piano di fabbricazione, in quanto i Testimoni di Geova hanno chiesto di realizzare la struttura in campagna, ed esattamente in un terreno agricolo in contrada Costa di Gallo.

“Per me va bene, - ha affermato il consigliere Vincenzo Sanfilippo - mi domando se il Comune sia in condizione di realizzare le strutture primarie e secondarie previste per legge”. “Garantire la realizzazione di un luogo di culto – ha aggiunto Andrea Sgrò - è un obbligo di cittadinanza”. Per Vittorio Triscari la struttura darà lustro alla zona, mentre per Rosario Lanzafame i lavori creeranno occupazione. “Il nostro si – ha ribadito Nunzio Saitta – in linea con la libertà di culto garantita dalla Stato italiano e sancita dal Concilio Vaticano II. Questo progetto merita di essere considerato di pubblica utilità”.

Graziano Calanna e Nunzio Spano si sono astenuti: “Mi asterrò per motivi tecnici. – ha affermato Spanò - Dubito che una zona agricola possa essere trasformata edificabile per una zona di culto”. Alla fine 13 favorevoli e 2 astenuti. L’iter burocratico però non è ancora terminato. Superato lo scoglio del Comune adesso i Testimoni di Geova di Bronte aspettano il si dell’assessorato Territorio ed Ambiente.

3 aprile 2013

C'è il «sì» del Consiglio al progetto per costruire la «Sala del Regno»

Il Consiglio comunale di Bronte, presieduto da Salvatore Gullotta, dice sì al progetto per la costruzione della “Sala del Regno” dei Testimoni di Geova. (...) Fin qui nulla di strano. II problema è sorto perché hanno chiesto di realizzarla in aperta campagna, esattamente in contrada Costa di Gallo che non è edificabile. La scelta non è stata casuale: un loro confratello ha messo a disposizione il terreno, ma soprattutto questo si trova in una zona equidistante da Bronte e Randazzo e di conseguenza potrà essere a servizio di entrambi i Comuni, oltre che di Maletto e Maniace. Per procedere, è stato necessario il sì del Consiglio comunale su un progetto in variante al Piano di fabbricazione. (...)



5 aprile 2013

La «Deluchiana» si rinnova

La biblioteca comunale apre anche nel pomeriggio con postazioni internet a disposizione degli utenti

Ma quella del R. C. C. resta ancora chiusa

La “Deluchiana”, la biblioteca comunale intitolata al Card. Antonino Saverio De Luca, apre le proprie porte anche il pomeriggio e, pur invitando gli studenti a continuare a leggere i libri, allarga i propri orizzonti al mondo di internet, mettendo a disposizione degli utenti ben 5 postazioni di computer collegati alla rete. E’ la piccola rivoluzione proposta dall’assessore Bonsignore che, nell’ottica dello sviluppo delle politiche culturali, intende trasformare i servizi offerti dalla biblioteca, servendosi anche delle nuove tecnologie. Per questo dal 18 aprile in poi, come predisposto dal dirigente Biagio Meli, la Deluchiana, sita in via Annunziata, rimarrà aperta dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14 e, dal martedì fino a venerdì, anche dalle 15,30 alle 18,30.

Come detto però la novità più importante è che fruitori e studenti potranno utilizzare la biblioteca per collegarsi gratuitamente ad internet.

Ovviamente l’accesso è garantito solo per scopi culturali e di ricerca, non certo per collegarsi ai social network, con il personale della biblioteca che vigilerà costantemente affinché la regola non venga violata. Lo scopo è quello di restituire alla biblioteca quel ruolo di fonte del sapere. La Biblioteca civica, infatti, custodisce ben 15.947 libri, ma oggi grazie ad internet diventa globale. “Una piccola ma sostanziale rivoluzione – hanno affermato Bonsignore insieme con il sindaco Firrarello - a vantaggio degli studenti e dei loro genitori che avranno la possibilità di far studiare e collegarsi gratuitamente ad internet i propri figli in un ambiente sicuro, funzionale e protetto”.

La Deluchiana è stata istituita nel 1959 e nell’ottobre 1982 trasferita nei locali di Via Annunziata. Grazie al suo patrimonio librario ancora oggi permette di svolgere attività di ricerca, oltre a rappresentare un valido archivio storico comunale.

Per una biblioteca, la Deluchiana, che si rinnova e si adegua ai tempi, un’altra che, invece, sembra diventare quasi irraggiungibile. Questa volta si stratta della prestigiosa biblioteca del Real Collegio Capizzi, un patrimonio storico culturale importantissimo per Bronte e per tutti gli studiosi.

Da gennaio è andato in pensione il bibliotecario Franco Cimbali, un appassionato studioso di storia patria e della cultura locale, ed il Real Collegio, dopo oltre tre mesi non ha ancora provveduto alla sua sostituzione.

La storica biblioteca ancora non riapre con la solita regolarità, resta chiusa ed un piccolo avviso appeso sulla porta d’ingresso (vedi foto a destra) invita a telefonare ad un numero di cellulare per eventuali richieste.

Che peccato se Bronte dovesse perdere anche questa sua perla.



4 aprile 2013

Sul mantenimento del punto nascite

Consiglio comunale con toni accesi

Soddisfazioni, apprezzamenti e qualche polemica nel primo Consiglio comunale di Bronte dopo il sì sul mantenimento del Punto nascite dell’ospedale. Ad intervenire con toni diversi i consiglieri Vincenzo Sanfilippo, Nunzio Saitta, Andrea Sgrò, Salvatore Proietto e Graziano Calanna, con il consigliere Nunzio Spanò che ha obiettato sul fatto che altri, come presidenti di comitati, abbiano rilasciato dichiarazioni alla stampa, a dif­ferenza di chi si è battuto per l’ospedale come il presidente del Consiglio comunale Salvatore Gullotta.

Ed in proposito Gullotta ha dichiarato: «Ringrazio il presidente Crocetta e la Giunta regionale per aver accolto le nostre richieste. Il fatto che comitati, associazioni e federazioni varie si siano schierati a difesa dell’ospedale in aggiunta a quanto già fatto dal sindaco, Pino Firrarello, e dal Consiglio comunale, è certamente positivo. Questo Consiglio, infatti, all’unanimità percorrendo le vie istituzionali, è stato ricevuto dal commissario straordinario dell’Asp Gaetano Sirna che, avendo inviato una relazione a favore del mantenimento del Punto nascite di Bronte, merita il nostro ringraziamento. E’ giusto anche ringraziare gli onorevoli Pippo Limoli, Lino Leanza, Giovanni Burtone e Leoluca Orlando che, al di là della propria collocazione politica, si sono schierati al nostro fianco appunto perché questo Consiglio comunale, sul problema dell’ospedale, è rimasto unito e compatto. Assieme al sindaco Firrarello continueremo a vigilare, affinché l’ospedale venga potenziato. Ci farà piacere - ha concluso Gullotta - continuare ad avere al nostro fianco tutte le associazioni che per l’ospedale, assieme con noi, vorranno battersi».



3 aprile 2013

In arrivo 2,4 mln per mettere «in rete» 4 musei

Il progetto finanziato dalla Regione riguarda le strutture di Maletto, Bronte, Linguaglossa e Randazzo

Due milioni e 400 mila euro per 4 musei del versante nord dell’Etna. Li ha ottenuti la società consortile Taormina Etna dalla Regione Siciliana, attraverso il Pist “Etna Paternò” a finanziamento del progetto “I musei dell’identità storica etnea”.
Il progetto presentato mira in un colpo solo a riqualificare e mettere in rete il museo “civico” di Maletto, quello dell’opera dei Pupi siciliani di Randazzo, quello delle sculture che si trova nel giardino del Castello Nelson, e infine il museo delle opere dell’artista Salvatore Incorpora di Linguaglossa.
Fino a qualche giorno fa i fondi erano bloccati, ma un vertice tenuto a Palermo, appena prima di Pasqua, fra i dipartimenti della Programmazione e dei Beni culturali della Regione siciliana, con l’amministratore delegato della società Taormina Etna, Salvatore Spartà, ha risolto ogni dubbio, e adesso si attende a giorni il decreto ufficiale di finanziamento.

A darcene notizia è il sindaco di Randazzo Ernesto Del Campo: “Il progetto - afferma - prevede anche la realizzazione di un circuito dei 4 musei, da promuovere come se si trattasse di un’unica struttura museale. Noi a Randazzo - conclude - renderemo vivo il nostro museo dei pupi siciliani sito nel castello di San Martino”.
Un progetto che guarda allo sviluppo del turismo culturale del territorio. L’importanza dell’artista Salvatore Incorpora, figlio adottivo e cittadino onorario di Linguaglossa, valica i confini regionali, mentre Maletto custodisce reperti archeologici che vanno dall’età del bronzo (II° millennio a. C) all’età del ferro. Infine il museo di sculture del castello Nelson è famoso perché le opere furono realizzate sul posto da artisti illustri nell’ottobre del 1990, in occasione di un Simposio Internazionale di Scultura avente per tema “La libertà”. [L. S.]



27 Marzo 2013
COLLABORAZIONE FRA GIUNTA E SINDACATI

Vertice al Comune con le organizzazioni sindacali

Incontro sui temi dell'assistenza ai più deboli e dei servizi sociali

I sindacati: «Pagare tutti per pagare meno»

C’è collaborazione fra l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Firrarello, e le organizzazioni sindacali. Secondo un comunicato stampa, entrambe le parti puntano, in un momento di crisi economica come questo, ad ottimizzare le risorse per garantire i servizi ai cittadini. Questo l’esito di un vertice tenuto ieri mattina nella sala della Giunta. Ospiti del sindaco Firrarello e dell’assessore al Bilancio, Biagio Petralia, all’incontro hanno partecipato Massimo e Nino Galati della Cisl, Salvatore Papotto della Filea Cgil, Giuseppe Di Mulo della Ugl, Gino Mavica, Antonino Licciardello e Nicoletta Gatto della Cgil, Francesco Prezzavento della Uilp Uil e Gianluca Sommarino della Uil. Presenti anche alcuni capi area del Comune, ed il segretario comunale Anna Maria Carugno.

Diversi gli argomenti trattati, dal consuntivo sugli interventi sociali per l’anno 2012, al recupero delle tasse comunali evase, per continuare al rispetto dei protocolli di intesa e concludere con il problema dei rifiuti.
Le organizzazioni sindacali e soprattutto Gino Mavica hanno sottolineato come la spesa per i servizi sociali rispetto a 2 anni fa sia diminuita di circa 500 mila euro. Un taglio che, come ha ribadito l’assessore Petralia, è causato dalle forti diminuzioni dei trasferimenti da parte dello Stato e della Regione.

5 aprile 2013

«Dall'incontro nessuna intesa»

In merito all'articolo dal titolo "Comune e sindacati a braccetto" apparso su La Sicilia martedì scorso, Nicoletta Gatto e Francesco Prezzavento, rispetti­va­mente segretari territoriali dello SpiCgil e della Uilpensionati, tengono a precisare che nessuna intesa tra il Comune e i sindacati è scaturita dal­l'incontro tenuto dal momento che l'Ammi­nistrazione comunale, a richie­sta dei sindacati, si è riservata di produrre la docu­mentazione necessaria per poter affrontare proficuamente i problemi dell'as­sistenza agli anziani e alle fasce sociali meritevoli di tutela.

I meno abbienti però sono stati ugualmente tutelati da una maggiore selezione delle famiglie realmente bisognose che hanno, comunque, potuto usufruire del buono socio sanitario. E qui il dialogo con i sindacati, pronti anche a suggerire quali possano essere i bandi regionali che permettono di ottenere finanziamenti.

Per le organizzazioni sindacali, inoltre, è importante far pagare a tutti le tasse comunali affinché tutti possano pagare di meno. Ed in proposito il Comune ha fatto a pieno la propria parte: “Abbiamo addirittura – ha aggiunto Petralia – fatto approvare dal Consiglio comunale un regolamento per rateizzare gli importi delle bollette dell’acquedotto, consentendo a tutti di poter pagare ed al Comune di riscuotere”. Si è parlato anche di appalti e di stipendi degli operatori ecologici, con i sindacati pronti a sostenere la Giunta nel caso in cui il protocollo d’intesa per pagare direttamente i lavoratori impegnati nella raccolta dei rifiuti e pulizia delle strade dovesse per qualche motivo saltare.



22 Marzo 2013

I PRECEDENTI: La Pinacoteca Nunzio Sciavarrello ha sede nei prestigiosi locali che il Real Collegio Capizzi nel 2005 ha ceduto in comodato d'uso al Comune. I lavori di ristrutturazione, finanziati nel 1993, furono terminati nel 2004 tra roventi polemiche e notevoli ritardi; un anno dopo, nel 2005, furono progettati gli arredi. La Pinacoteca è stata inaugurata una prima volta nel dicembre del 2007, ma fu chiusa dopo pochi mesi per i primi lavori di restauro che durarono oltre due anni. E' stata nuovamente aperta e reinaugurata ad ottobre 2010. Due mesi dopo furono finanziati ulteriori interventi per l'adeguamento degli impianti e per eliminare l’umidità. Quest'ultimi lavori, consegnati a dicembre 2012, non sono ancora finiti. Oggi la Pinacoteca è ancora chiusa.

Per l'Utc i lavori realizzati anni fa peggiorarono il sistema di scarico delle acque piovane

Collegio Capizzi: muri pieni di umidità

Il Comune effettuerà tutti i lavori necessari nella Pinacoteca, ma punta il dito contro chi ha effettuato, ormai tanti anni fa, i lavori di restauro del Collegio Capizzi, lavori considerati causa delle tantissime infiltrazioni che hanno danneggiato buona parte degli intonaci interni (vedi foto a destra di un ambiente interno tratta da La Sicilia).

Tutto e cominciato qualche settimana fa quando il sindaco, Pino Firrarello, dopo aver ottenuto un finanziamento di 500mila euro per completare gli impianti nella pinacoteca, ha consegnato i lavori. La ditta appaltatrice, effettuato i primi sondaggi, si è accorta che i muri erano zeppi di umidità. Così l'Ufficio tecnico ha effettuato una campana di saggi. «Abbiamo scoperto - dice il geometra del Comune Nino Saitta - che ì lavori effettuati ai tempi non hanno risolto il problema dello scarico delle acque piovane, anzi lo hanno peggiorato. Gli scarichi, infatti, confluiscono in alcune cisterne che appena piove abbondantemente si riempiono. Questo fa si che le grondaie si riempiano e facciano grondare l'acqua dai muri perimetrali. Ai tempi non era il Comune a dirigere i lavori, bensì il Genio civile».
«E dire - aggiunge il sindaco di Bronte, Firrarello - che il finanziamento di 5 miliardi per effettuare quei lavori ai tempi lo feci ottenere io, quando presidente della Regione era l'on Salvatore Leanza di San Teodoro. Ovviamente. di fronte a casi come questo, il responsabile non è mai uno, ma diversi. Per anni abbiamo tentato invano di eliminare l'umidità dai muri, oggi ci siamo resi conto che è arrivato il momento di intervenire radicalmente, perché il vecchio ed ingegnoso sistema di defluivo delle acqua piovane, realizzato grazie alla bravura degli artigiani brontesi del tempo, di fatto non esiste più.

Il Comune, con i fondi del ribasso di gara, sta predisponendo una perizia di variante per sistemare l'impianto delle acque bianche.
Abbiamo chiamato il Genio civile di Catania per una replica. Il sign. Riciputo della segreteria dell'ingegnere capo, dopo averci ascoltato, ci ha assicurato che farà in modo di farci avere una risposta al più presto.

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