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  GIUGNO / AGOSTO 2011

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La Sicilia.it 26 Agosto  2011

Indagine della Procura della Repubblica di Catania

Edifici abusivi con il placet del Comune

Tre edifici abusivi sono stati sequestrati a Bronte dalla Forestale in esecuzione di un provvedimento del gip di Catania Oscar Biondi che ha accolto le richieste dei pubblici ministeri Enzo Serpotta e Laura Garufi. Gli immobili costruiti in violazione delle norme urbanistiche e senza il nulla osta della Soprintendenza sono di Thomas Cozzumbo, 29 anni, consigliere comunale del gruppo di maggioranza e componente della commissione consiliare urbanistica del Comune, si trovano all'ingresso del paese e sono destinati in parte ad abitazione del consigliere e in parte a sede di una concessionaria di auto gestita dal padre di Cozzumbo.

Gli inquirenti stanno cercando di verificare le responsabilità degli organi comunali addetti al controllo edilizio: sono stati indagati per omissione di denunzia e per concorso nei reati edilizi il comandante della Polizia Municipale dell'epoca, Salvatore Tirendi e il responsabile dell' Ufficio Tecnico Salvatore Caudullo. Le indagini sono state avviate dopo un esposto anomino in cui si accusava il consigliere di avere approfittato della sua posizione all'interno del Comune per costruire in violazione delle norme.


27 Agosto  2011

Abusivismo edilizio, Bronte il paese del pistacchio a rumore

Il caso. Indagato dalla Procura un consigliere di maggioranza della commissione Urbanistica. La Forestale ha requisito tre suoi edifici a Sciaranova. A finire sotto inchiesta della Procura anche l’ex comandante della polizia municipale e il capo dell’ufficio tecnico

Inchiesta sui vertici di Utc e vigili urbani

Sequestrati edifici abusivi a consigliere, «realizzati con il placet del Comune»

Thomas Cozzumbo è accusato di avere approfittato della sua carica di consigliere e componente della commissione edilizia per costruirsi tre edifici. Nel Ferragosto 2009, ventisettenne, aveva debuttato nell’aula consiliare della «Città del Pistacchio e della Cultura», subentrando a Nunzio Castiglione. Dieci mesi dopo, la conferma: decisive le 197 preferenze conquistate nella lista «Per Firrarello sindaco». Adesso, a due anni esatti da quella «prima volta» nel Municipio di Bronte, Thomas Cozzumbo si riscopre sotto inchiesta con l’accusa di avere approfittato della sua carica pubblica di consigliere e componente della commissione edilizia per costruirsi abusiva­mente tre edifici alla periferia del paese, destinati all’attività di famiglia - il commercio di auto - e ad abitazione privata.

Ottenuto dal giudice delle preliminari l’ordine di sequestro degli immobili, eseguito ieri da agenti della Forestale, la Procura distrettuale ha anche reso noto di avere denunciato l’ex comandante della Polizia municipale, Salvatore Tirendi, e il capo dell’Ufficio tecnico, Salvatore Caudullo, per le ipotesi di omissione di denuncia e concorso nei reati edilizi. Stando ai pm Enzo Serpotta e Laura Garufi, quelle costruzioni in prossimità dei pistacchieti di contrada Sciaranova sarebbero state realiz­zate «in violazione delle vigenti norme urbanistiche e senza il prescritto nulla osta della Soprintendenza in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico».

Nessun commento da Cozzumbo, che ieri abbiamo provato a rintracciare, mentre Caudullo è in ferie e - dicono al Comune di Bronte - rientrerà soltanto lunedì. Parla, invece, il sindaco - senatore Pino Firrarello, che prende le distanze dal giovane esponente della sua maggioranza: «Sono dell’idea che chi fa politica a vari livelli debba avere sempre un comportamento irreprensibile ed ammettere eventuali responsabilità ed errori, traendone le dovute conseguenze. Mi risulta che l’Ufficio tecnico del Comune di Bronte non ha mai rilasciato al consigliere Cuzzumbo concessioni edilizie che violano le normative». Firrarello in una nota scrive ancora: «La presenza dell’ingegnere Salvatore Caudullo, che si è sempre distinto per onesta e trasparenza, per me è motivo di assoluta garanzia e certezza di corretta applicazione della legge. Identica valutazione va fatta per il maggiore Salvatore Tirendi che in 35 anni di servizio alla guida del Corpo di Polizia municipale è stato scrupoloso garante della legge.

Confermo l’assoluta fiducia nel lavoro della Magistratura».Dalla Procura si apprende che «l’inchiesta potrebbe allargarsi. Serpotta e la collega, intanto, precisano che era stato un anonimo a fare scattare le indagini: «Nell’esposto - scrivono gli inquirenti - si denunziava che il Cozzumbo, grazie alla sua posizione all’interno del Comune, stava costruendo indisturbato tre edifici di grosse dimensioni in zona ben in vista, in quanto prossima all’ingresso del paese, ed in barba alle vigenti norme edilizie». [Gerardo Marrone, Giornale di Sicilia]


27 Agosto  2011

ABUSIVISMO A BRONTE

Indagati per omissione e per concorso in reati edilizi anche l’ex comandante dei vigili, Salvatore Tirendi, e il responsabile dell’Ufficio tecnico, Salvatore Caudullo

Quegli immobili non in regola

Sequestrati tre edifici fatti costruire dal consigliere comunale Thomas Cozzumbo

Il consigliere comunale di Bronte del Pdl, Thomas Cozzumbo, di 29 anni, nel mirino della Procura della Repubblica di Catania a causa della realizzazione di tre edifici abusivi. Gli edifici, infatti, sono stati sottoposti a sequestro dalla Guardia forestale in esecuzione di un provvedimento emesso dal Gip del Tribunale dì Catania, Oscar Biondi, che ha accolto le richieste dei pubblici ministeri Enzo Serpotta e Laura Garufi. Secondo gli inquirenti, gli immobili, di proprietà del giovane consigliere comunale, nonché componente della commissione consiliare urbanistica del Comune, sono stati costruiti in violazione delle vigenti norme urbanistiche e senza il prescritto nulla osta della Soprintendenza ai Beni ambientali. Si trovano in contrada Sciaranova, all’ingresso del paese, adiacenti la Strada statale 284, nel tratto Bronte-Adrano, ad appena qualche chilometro dall’uscita sud di Bronte. Dalla strada, infatti, sono chiaramente visibili una bella casa dove pare lo stesso consigliere abiti, e un grosso capannone utilizzato dal padre di Cozzumbo per gestire una concessionaria di auto.
Le indagini erano state avviate a seguito di un esposto anonimo nel quale si denunziava come il consigliere comunale “grazie alla sua posizione in Comune” stava costruendo, indisturbato, in una zona bene in vista, in quanto prossima all’ingresso del paese, e in barba alle vigenti norme edilizie, tre edifici di grosse dimensioni.
Così sono scattate le-indagini affidate al Nucleo del Corpo Forestale della Sezione di Polizia giudiziaria, che opera alle dirette dipendenze della Procura Distrettuale, coordinato dal commissario superiore Maurizio Mazzocca.

Gli investigatori sono venuti a Bronte, hanno perlustrato attentamente l’area, hanno effettuato approfonditi accertamenti presso l’Ufficio tecnico del Comune, presso la Polizia municipale di Bronte e presso la Soprintendenza, in quanto il terreno in cui ricadono gli immobili abusivi è sottoposto a vincolo panoramico paesaggistico. Alla fine, dopo aver avuto certezza che gli immobili erano stati costruiti abusivamente, hanno deciso di dare esecuzione al provvedimento di sequestro, cui ha preso parte anche personale del locale Distaccamento della Guardia forestale e del Nucleo operativo provinciale dello stesso Corpo. La Procura della Repubblica però non intende soltanto punire chi ha costruito abusivamente, ma anche chi eventualmente lo ha consentito.
L’indagine, infatti, è destinata ad allargarsi in quanto gli inquirenti intendono verificare le responsabilità degli organi comunali addetti al controllo edilizio: allo stato sono indagati per omissione di denunzia e per concorso nei reati edilizi conseguente all’omessa attività di vigilanza il comandante della polizia municipale dell’epoca, Salvatore Tirendi, e il responsabile dell’Ufficio Tecnico, Salvatore Caudullo. Bronte attende con trepidazione gli ulteriori sviluppi. [R. P.]

Firrarello: «Piena fiducia nei dirigenti»

Salvatore Caudullo: «In 23 anni di servizio non ho mai commesso reati». Salvatore Tirendi: «Sono sereno, so di avere agito con correttezza»

La pagina che La Sicilia dedica all'abusivismo. Il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, apprende in Municipio del sequestro degli immobili di proprietà del consigliere comunale Thomas Cozzumbo e del coinvolgimento nell’inchiesta dell’ingegnere Caudullo e dell’ex comandante della Polizia municipale Tirendi.
«Prendo atto di quanto accaduto. - afferma il primo cittadino - Sono rammaricato per quanto contestato ai dirigenti del Comune, cui confermo la mia fiducia. Del resto l’ingegnere Salvatore Caudullo (dirigente dell’Ufficio tecnico) si è sempre distinto per onestà e trasparenza, al punto da essere per me una sicura garanzia nella corretta applicazione della legge e nello svolgimento delle delicate mansioni di sua competenza. Identica valutazione va fatta per il maggiore Salvatore Tirendi che in 35 anni di servizio alla guida del Corpo di Polizia municipale è stato scrupoloso garante della legge. Confermo - conclude Firrarello - l’assoluta fiducia nel lavoro della Magistratura, affinché venga chiarita la posizione dei soggetti coinvolti».
E sia Caudullo che Tirendi assicurano di essere sereni ed essere pronti a dimostrare in Tribunale la loro innocenza. «In 23 anni di professione - afferma Salvatore Caudullo - non ho mai commesso reati, tanto meno ne ho commesso qualcuno adesso. Mi difenderò nelle sedi competenti, dove sono certo di riuscire a dimostrare la mia assoluta innocenza».
Il maggiore Salvatore Tirendi, non è più comandante della Polizia municipale di Bronte. Da otto mesi, infatti, è in pensione dopo 35 anni di onorato servizio: «Sono assolutamente sereno - ci dice telefonicamente - perché so di non aver commesso alcuna omissione nel comunicare eventuali reati. So anche - continua - di non aver aiutato alcuno a commettere reati. Appena la Magistratura deciderà di sentirmi fornirò ogni elemento utile affinché si faccia chiarezza sui fatti. Come sempre - conclude - non ho nulla da nascondere; ne tanto meno da temere». Nessuna comunicazione ufficiale invece da parte del consigliere Thomas Cozzumbo. [R. P.]




18 Agosto 2011

Scoperta nel cuore del Parco una costruzione abusiva

L’immobile sequestrato e il proprietario denunciato dalla forestale
Le guardie forestali di Bronte decidono di effettuare un blitz di controllo del territorio proprio a Ferragosto e scoprono una costruzione abusiva in piena zona “B” del Parco dell’Etna. Si tratta di una costruzione di circa 80 metri quadrati situata in una zona particolarmente nascosta dalla vegetazione, al confine fra le contrade Difesa e Zucca, più o meno a circa 1000 metri sul livello del mare. Quando le guardie forestali, al comando del commissario superiore Enzo Crimi, hanno scorto da lontano i segni della costruzione, avvicinandosi hanno visto che in breve tempo (perché non era passato molto dall’ultimo sopralluogo) erano stati tirati su i muri perimetrali della costruzione e buona parte del tetto. Ovviamente, sono scattati gli accertamenti per individuare il proprietario del terreno e verificare se questo aveva ottenuto o meno i visti necessari dal Parco dell’Etna e dal Comune di Bronte. Capito che la costruzione era totalmente abusiva, il proprietario è stato denunciato e l’immobile posto sotto sequestro. Adesso il proprietario dovrà subire il processo e dovrà anche tentare di sanare la posizione dell’immobile che rischia la demolizione.

Durante lo stesso blitz le guardie forestali hanno effettuato anche decine di controlli lungo le strade, i torrenti e le periferie dei centri urbani per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti e tentare di mitigare la piaga dei furti nelle abitazioni di campagna e scoraggiar i piromani che provocano incendi. Alla fine sono state elevate 4 sanzioni amministrative per illeciti vari e, soprattutto, per inosservanza del regolamento del Parco dell’Etna. Altre due persone, oltre al proprietario che ha costruito l’immobile abusivo, sono state denunciate all’Autorità giudiziaria per reati urbanistici - edilizi. I controlli continueranno, soprattutto, per impedire ai piromani di incendiare i boschi. Controlli che fino ad oggi si sono rilevati particolarmente efficaci.


17 Agosto 2011

«Padre padrone» condannato a due anni

I carabinieri, eseguendo un’ordinanza di carcerazione emessa dalla Corte di Appello di Catania, hanno arrestato F. G., 64 anni di Bronte, l’uomo arrestato dai carabinieri nel maggio 2010 per aver percosso ripetutamente la figlia sol perché si sarebbe azzardata a discutere un suo ordine e successivamente, agli arresti domiciliari, ha picchiato moglie e figlio. Oggi, ritenuto colpevole di maltrattamenti in famiglia, dovrà scontare la pena di anni 2 e mesi 1 di reclusione ed è stato accompagnato nel carcere catanese di piazza Lanza.


17 Agosto 2011

Rubano oro, soldi e una pistola incustodita in casa di anziano

Brutto Ferragosto per un anziano di 72 anni di Bronte che al ritorno da una gita ha trovato la casa a soqquadro visitata dai ladri. Residente in pieno centro storico, era uscito di buon mattino, insieme con la moglie, per fare la classica gita fuoriporta. Ritornato a casa nel tardo pomeriggio si è accorto che qualcuno aveva forzato la serratura di casa e che la porta era aperta. Immaginando cosa fosse accaduto, si è precipitato dentro e ha capito che i ladri avevano rovistato ovunque. Immediatamente ha avvertito i carabinieri, che hanno cominciato a indagare. Dai primi accertamenti sembrerebbe che i ladri abbiano portato via tutto l’oro che era custodito nei cassetti del comò della camera da letto, i soldi tenuti in casa per le emergenze e, soprattutto, una pistola calibro 7,65 che l’anziano signore deteneva legalmente.

Per questo i carabinieri, loro malgrado, stanno valutando l’ipotesi di denunciare l’uomo per omessa custodia dell’arma. Una pistola, infatti, può essere detenuta in casa purché conservata in un luogo difficilmente raggiungibile da ipotetici ladri o familiari. In cassaforte sarebbe l’optimum, ma basterebbe conservarla in un luogo ben chiuso a chiave, oppure tenerla smontata con le parti conservate in luoghi diversi. A sentire gli investigatori, invece, l’arma era in un cassetto e per i ladri è stato facile impossessarsene.


8 Agosto 2011

Tredici «mongolfiere» in ricordo del piccolo Matteo Galati

Sono troppe le vittime di violenza tra gli adolescenti di questa generazione. “La messe è molta ma gli operatori sono pochi” per rendere giustizia ai fatti drammatici di un’esistenza spezzata in una notte senza fine. E’ accaduto proprio un anno fa a Bronte, in un vicolo vicino ad una piazza, quando il piccolo Matteo Galati di 13 anni è stato colpito a morte dal suo assassino di 16, per una lite irragionevole. Nella mattinata di ieri, tutta Bronte ha celebrato, con commozione,l’anniversario della sua scomparsa esattamente un anno dopo, nella chiesa della Madonna del Riparo. Una vera e propria manifestazione animata da circa trecento fedeli tra parenti e amici, i quali hanno dato omaggio a Matteo, al suo essere caro e irripetibile, diventato oramai punto di riferimento per tanti ragazzi che oggi sono ancora “olocausto di una società impazzita”.
E’ in sintesi, il commento del parroco don Vincenzo Bonanno che, nella sua omelia ha introdotto i giovani alla “riflessione sulla non-violenza come possibile soluzione dei conflitti”. Dopo la Santa Messa, in moltissimi si sono sporti dal terrazzo della chiesa per il lancio di tredici mongolfiere, offerte da Angelo D’Amico in onore di Matteo. Il lancio delle mongolfiere è stato organizzato e coordinato da Maurizio Santangelo dell’associazione di Volontariato Protezione Civile di Adrano. [Valeria La Rosa]


5 Agosto 2011
LA QUESTIONE AMBIENTE

Incontro fra Amministrazioni e Joniambiente per programmare le novità che stanno per essere introdotte nei quattro Comuni montani

Rifiuti, la rivoluzione comincia in quota

Bronte, Randazzo, Maletto e Maniace sperimenteranno per primi in autunno la «raccolta integrata porta a porta»

I Comuni di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo si preparano ad un autunno caratterizzato dalla rivoluzione nel sistema di raccolta dei rifiuti. Per primi rispetto agli altri 14 Comuni della Joniambiente, vedranno partire la “raccolta integrata dei rifiuti porta a porta”, già sperimentata con successo a Maletto e Calatabiano, dove la raccolta differenziata in poche settimane è schizzata ad oltre il 50%. Questo quanto emerso dal vertice che il presidente della Joniambiente, Francesco Rubbino, e il componente del Cda Antonello Caruso, hanno effettuato a Bronte, alla presenza non solo dei sindaci e di molti consiglieri comunali dei 4 Comuni, ma anche dei comandanti delle rispettive Polizie municipali e dei tecnici. A fare da padrone di casa l’assessore all’Ecologia di Bronte, Biagio Petralia e il vicesindaco Melo Salvia, che oltre al Cda dell’Ato e ai suoi tecnici Nino Germanà e Giulio Nido, hanno ospitato i sindaci di Randazzo, Maletto e Maniace, rispettivamente Ernesto Del Campo, Pippo De Luca e Salvatore Pinzone Vecchio. Ma al vertice hanno partecipato l’assessore di Bronte Enzo Bonina con il presidente del Consiglio comunale Salvatore Gullotta e i consiglieri Nunzio Saitta, Thomas Cuzzumbo e Massimo Castiglione. Presenti anche il presidente del Consiglio di Maniace Rodolfo Arcodia, l’assessore di Randazzo Mario Caggegi e il direttore dell’Aimeri Ambiente Alfio Agrifoglio con i suoi tecnici.
“Finalmente - ha affermato Rubbino in apertura - parte un servizio che abbiamo dovuto rinviare per attendere la nuova gara d’appalto e la firma del contratto con la Aimeri, avvenuta giorni fa. Si tratta di una rivoluzione che sconvolgerà le abitudini dei cittadini. Per questo è necessaria la massima sinergia fra noi, l’Aimeri e le Amministrazioni comunali, con la Polizia municipale chiamata a far rispettare le ordinanze che i sindaci firmeranno”. L’ing. Nido, infatti, ha spiegato che spariranno i cassonetti dalle strade e gli utenti che dovranno lasciare sotto casa solo i sacchetti dei rifiuti differenziati, rispettando il calendario per tipologia. “La raccolta differenziata va fatta - ha concluso l’assessore Petralia - ma affinché diventi abitudine è necessaria la massima collaborazione con la Aimeri”.


2 Agosto 2011

Rifiuti, sì alla raccolta integrata

Incontro operativo tra quattro Comuni serviti da Joniambiente

Avrà un carattere tecnico-organizzativo l’incontro programmato per oggi, alle 16,30, in Municipio, tra il presidente dell’Ato Joniambiente, Francesco Rubbino, e i sindaci dei Comuni di Bronte, Maletto, Randazzo e Maniace. Come annunciato da Joniambiente, il servizio di raccolta integrata dei rifiuti (Srir) prenderà il via a settembre: «Siamo stati costretti a far slittare la data d’inizio - ha spiegato Rubbino - per intoppi burocratici, basti pensare che solo la scorsa settimana Ato e Aimeri hanno sottoscritto il contratto di affidamento del servizio dopo la gara d’appalto aggiudicata a quest’ultima». I primi Comuni che a settembre saranno interessati dallo Srir - che si basa sul sistema del porta a porta e sull’incremento delle percentuali di raccolta differenziata attraverso una massiccia campagna informativa - sono quelli di Bronte, Maletto, Randazzo e Maniace. In poche settimane, tale servizio verrà esteso a tutti i 14 Comuni dell’Ato Ct1.

«Siamo arrivati alla fase, forse, più importante da quando l’Ato Ct1 gestisce il servizio nel territorio - ha affermato Rubbino - perché solo adesso guardiamo concretamente ad un ammodernamento dell’offerta attraverso strumenti che dovranno metterci in linea con il resto d’Europa in fatto di raccolta differenziata e questo malgrado la riforma regionale sui rifiuti. Una riforma non ancora avviata nella sostanza ma in teoria già entrata in vigore. Condizione che ha rallentato il normale iter di un apparato amministrativo e burocratico. Tuttavia, la Joniambiente è il solo Ato ad aver proceduto a norma di una nuova legge: prima con la messa in liquidazione, poi con un bando per la gestione di un moderno servizio di raccolta guardando al ridimensionamento degli Ato a unico Ato provinciale e oggi pensando all’azzeramento di ogni contenzioso. L’eredità che lasciamo non dovrà essere un peso per i Comuni. In tal senso, è preziosissima la consulenza del prof. Agatino Cariola che segue da vicino ogni vicenda legata a contenziosi con Aimeri Ambiente».

«Quello che stiamo facendo - ha aggiunto Cariola - è semplice: ripianare ogni contenzioso con Aimeri, così da trovare un accordo che sia una buona base di partenza per qualsiasi organizzazione futura, alla luce della riforma. L’obiettivo di un accordo interessa ambedue le parti; la Joniambiente è certamente molto più avanti di altri Ato nell’isola perché pone come priorità la definizione del percorso che dovrà sfociare in un solo Ato provinciale. Dalla messa in liquidazione, già avvenuta, al ripianamento di ogni contenzioso: uno sforzo di tutte le parti che ci consentirà di guardare con serenità al futuro. Stiamo mettendo in campo - conclude - ogni strumento utile perché nessun onere venga trascinato “al dopo” gravando sui Comuni, una condizione che possiamo evitare solo azzerando ogni contenzioso». [Salvo Sessa]


30 Luglio 2011
DAL 3 AL 7 AGOSTO

Dorsale dei Nebrodi a cavallo

Presentata la sesta edizione

Traversata dei Nebrodi (in primo piano Anna Spitaleri)La VI edizione della “Traversata della Dorsale dei Nebrodi a Cavallo” si terrà dal 3 al 7 agosto. La manifestazione, organizzata dall’Associazione Nazionale Giacche Verdi Onlus, è stata illustrata nella sede della Provincia dal presidente Giuseppe Castiglione, che ha sottolineato le caratteristiche salienti della traversata: la scoperta di sempre nuovi itinerari naturalistici e la tutela del territorio. «La Traversata della Dorsale dei Nebrodi - ha affermato Castiglione - costituisce una formidabile occasione per conoscere le nostre aree protette. L’attenzione che ogni anno la Rai e testate giornalistiche specialistiche riservano alla manifestazione, consente di promuovere il turismo in una delle più belle aree verdi d’Italia».

Lidia Anna Spitaleri, presidente nazionale delle Giacche Verdi, da parte sua, ha ribadito quanto affermato da Castiglione ed ha ringraziato Gino Montagno, responsabile del raggruppamento di Bronte. In conferenza stampa sono anche interventi alcuni consiglieri provinciali (Alfio Barbagallo, Giuseppe Galletta e Francesco Laudani) e il responsabile territoriale dell’Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana, Mario Bonanno che ha dichiarato: «In provincia di Catania tuteliamo 40 mila ettari, parte dei quali compresi nel Parco dei Nebrodi, dove esistono nostri rifugi che serviranno ai cavalieri che partecipano alla traversata». Il presidente del Criea (Centro regionale di informazione ed educazione ambientale), Vincenzo Piccione, ha sottolineato come la corretta gestione di parchi e boschi contribuisce certamente a contrastare il processo di desertificazione che negli ultimi decenni ha coinvolto in modo preoccupante la nostra regione.

Il programma della VI Traversata prevede il raduno dei cavalieri mercoledì 3 agosto, alle 10, nel Parco Urbano di Bronte. Dopo la sfilata per le vie del cento, la carovana imboccherà i sentieri che portano - attraversando le contrade Sarice, Corvo, Maggiogrande e il territorio di Maletto - al bosco Gurrida, dove si trascorrerà la notte in tenda. L’indomani il percorso si snoderà lungo i sentieri che portano a Monte Colla (1426 slm) e al rifugio Santa Maria del Bosco, dove i cavalieri bivaccheranno la notte: il percorso regala la visione del corso del fiume Fiascio, con la Carbonara, la caserma Zarbate, il ponte S. Giacomo. La giornata di venerdì sarà dedicata alla scalata del monte Musarra, attraverso le Portelle Grassetta e dei Fossi e il lago Trearie. La notte si dormirà nel bivacco posto in prossimità delle Case Cartolari. Sabato sarà all’insegna della Portella Dogara, Pizzo Scavello, Serra Pignataro, Portella Balestra, bosco di Mangalavite, laghi del Biviere e di Maulazzo, Monte Soro (1847m), bosco di Barillà, rifugio Donnavita, dove si monterà il campo per la notte. L’ultimo giorno, infine, si andrà a Petrosino e poi, attraversando le vie cittadine di Maniace, si arriverà a fine mattina al castello Nelson, dove si terrà un momento conviviale.


30 Luglio 2011

«Peer Education» a Bronte

Attestati a dodici nuove guide dell’Etna

Il versante nord dell’Etna ha 12 giovani guide educative contro ogni tipo di devianza. Conclusi i corsi di formazione “Peer Education” (dall’inglese educazione tra pari), finanziati con la legge 328 e tenuti nel Collegio Maria di Bronte e curati dalle dottoresse Veronica Scripilliti e Nunzia Zingali. Nella sala consiliare di Bronte sono stati consegnati gli attestati di partecipazione alle neo guide che sono: Maria Pia Costa, Nunzio Moschetto, Giuseppe Parasiliti, Antonio Schilirò, Valentina Gullotto, Federico Rizzeri, Maria Carmela Santangelo, Danila Arcodia, Elisabetta Musarra, Tania Gulino, Oriana Lupica e Cristina Schilirò. Alla cerimonia hanno partecipato diversi componenti della quarta commissione consiliare di Bronte, presieduta da Maria De Luca e composta da Alfio Paparo, Vincenzo Sanfilippo, Giuseppe Di Mulo e Salvatore Proietto, ed il “Gruppo di lavoro ristretto” composto dai dottori Biagio Meli, Rosa Saitta, Marisa Gullotto, Salvatore Salmeri, Cettina Barbagallo, Domenica Tilenni e Nunziata Toscano.




24 Luglio 2011

Si è spento ieri mons. Minissale insigne biblista

Mons. Antonino MinissaleE’ morto improvvisamente all’età di 76 anni nel seminario arcivescovile, dove risiedeva da tempo, mons. Antonino Minissale, biblista e docente emerito di Sacra Scrittura di fama mondiale. Grande cordoglio ha suscitato nella Chiesa catanese e in tutta la Sicilia la scomparsa di uno studioso così eminente e prestigioso che ha formato generazioni di studenti universitari, molti dei quali futuri sacerdoti.

Originario di Bronte, a 15 anni entrò nel seminario diocesano e il 15 dicembre 1957 ricevette l’ordinazione sacerdotale dall’arcivescovo vicegerente di Roma Luigi Traglia. Dopo aver studiato esegesi biblica, in particolare dell’Antico Testamento, all’Università Gregoriana e al Pontificio Istituto Biblico di Roma e all’università ebraica di Gerusalemme, si trasferì in Germania per frequentare la facoltà di Teologia evangelica di Gottinga e di Heidelberg e di Teologia cattolica di Munster. Ad Oxford partecipò a diversi corsi d’aggiornamento biblico a stretto contatto con biblisti anglicani, mentre a Washington studiò al seminario metodista.

Personalità di grande spessore intellettuale ed umano, 16 anni fa fu nominato prelato d’onore di Papa Giovanni Paolo II. Docente alla facoltà teologica di Sicilia, insegnò esegesi dal 1962 nel corso teologico del nostro seminario e poi Antico Testamento e Lingua ebraica nello Studio Teologico S. Paolo, nell’Istituto superiore di scienze religiose S. Luca e nel corso teologico S. Euplio per la formazione ai ministeri e al diaconato.

Autore di importanti e numerosi lavori scientifici, si dedicò in particolare allo studio del libro del Siracide/Ecclesiastico, sul quale fece la tesi di dottorato, e curò traduzioni di opere esegetiche dal tedesco e dall’ebraico moderno, frutto della sua esperienza di studioso aperto, ancor prima del Concilio Vaticano Il, al dialogo con i cristiani di altre confessioni e con gli ebrei. Dal carattere mite e cordiale, è stato assistente ecclesiastico regionale del Movimento ecclesiale d’impegno culturale e cappellano-confessore dell’Istituto Leonardo da Vinci. In occasione del giubileo sacerdotale il prof. Minissale pubblicò un prezioso volume in cui raccolse alcuni dei suoi scritti più significativi: una miscellanea di 34 articoli, 20 saggi esegetici e 14 scritti d’occasione, una sintesi biobibliografica della sua attività scientifica. Le esequie saranno celebrate domani, alle 9 nella chiesa Regina Apostolorum del seminario e alle 11.30 nella matrice di Bronte. [Antonio Blandini, La Sicilia]



21 Luglio 2011

GUARDIA DI FINANZA. SANZIONI PER GLI ESERCIZI COMMERCIALI ANCHE A MANIACE. BLITZ COORDINATO DAL COLONNELLO GAZZANI

«Non emettono scontrini fiscali»

Chiusi 6 negozi a Bronte e Maletto

I commercianti segnalati all’Agenzia delle Entrate per la sospensione delle licenze.
I contribuenti sono accusati di reiterate mancate emissioni di scontrini fiscali o mancata installazione dell’apparecchio misuratore fiscale.
Chiusi dagli uomini della Tenenza della Guardia di Finanza di Bronte sette esercizi commerciali accusati di non aver emesso scontrini fiscali. Si tratta di una specifica attività investigativa messa in atto dai militari delle Fiamme Gialle, i quali hanno concretizzato le disposizioni impartite dal Colonnello Francesco Gazzani, comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, in materia di lotta all’evasione fiscale. In particolare la Tenenza di Bronte ha proceduto alla individuazione, verbalizzazione e segnalazione per la sospensione della licenza amministrativa, alla sede della dell’Agenzia delle Entrate del capoluogo etneo, di contribuenti accusati di reiterate mancate emissioni di scontrini fiscali o mancata installazione dell’apparecchio misuratore fiscale. Nei comuni di Bronte, Maletto e Maniace, sono stati eseguiti complessivamente sei provve­dimenti di sospensione dell’esercizio dell’attività commerciale, per la durata di 15 giorni, quale sanzione accessoria per l’omessa installazione del registratore di cassa, appurata in prece­denza dalle Fiamme Gialle di Bronte.
Altro provvedimento eseguito è quello disposto dall’Agen­zia delle Entrate, che prevede la sospensione dell’attività commerciale, per tre giorni lavorativi continuativi, nei confronti di un commerciante ambulante di calzature e pelletterie di Bronte. Tale provvedimento è scattato, spiegano gli inquirenti, in seguito all’accertamento della mancata emissione di scontrini fiscali. I finanzieri rivelano di aver rilevato che il titolare del negozio, per ben quattro volte, non ha emesso lo scontrino fiscale. La mancata emissione, secondo gli investigatori, è avvenuta in tempi diversi ed in un arco temporale non superiore al quinquennio. Una situazione che ha spinto le fiamme gialle a procedere alla chiusura dell’esercizio commerciale. Dall’inizio dell’anno, gli uomini della Tenenza di Bronte, nel settore dei controlli sulla regolare emissione degli scontrini-ricevute fiscali, hanno effettuato 348 controlli di cui 207 con rilievi: in pratica il 60% dei controlli eseguiti sui titolari di esercizi commerciali. Sono state avanzate, all’Agenzia delle Entrate di Catania otto proposte di chiusura e dato seguito all’applicazione della sanzione di chiusura temporanea per 11 esercizi commerciali, in precedenza segnalati proprio dalla Guardia di Finanza. [Orazio Caruso]


21 Luglio 2011
BRONTE, MALETTO, MANIACE

Sette commercianti sanzionati

Niente scontrino: esercizi chiusi dalla GdF

E' costato caro a 7 commercianti di Bronte. Maletto e Maniace vendere merce senza rilasciare ai clienti il classico scontrino fiscale. La Guardia di Finanza di Bronte, infatti, non solo li ha contravvenzionati, ma, nel rispetto della normativa vigente, ha comunicato la frode fiscale alla Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Catania con le relative sospensioni temporanee delle licenze. Il giro di vite delle Fiamme gialle è stato disposto dal comandante provinciale della Guardia di Finanza di Catania, col. Francesco Gazzani, impegnato in una intensa attività di contrasto all’evasione fiscale nell’intero territorio di competenza.
In quest’ambito particolare attenzione è stata posta nei confronti delle irregolarità relative alle emissioni dello scontrino fiscale. Per questo motivo parecchi finanziari in borghese hanno verificato i comportamenti di diversi commercianti, scoprendo che alcuni di loro non emettevano lo scontrino per non pagare poi le tasse, oppure che neanche avevano il registratore di cassa per emettere gli scontrini. Nel dettaglio i finanzieri di Bronte hanno eseguito 6 provvedimenti di sospensione dell’attività nei confronti di altrettanti commercianti che già dall’11 luglio e fino a giorno 25 (complessivamente 15 giorni) non possono lavorare a causa dell’omessa installazione del registratore di cassa. Oltre a ciò la direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate ha sospeso l’attività commerciale per 3 giorni ad un commerciante ambulante di calzature e pelletterie di Bronte che per ben 4 volte non ha emesso gli scontrini fiscali. (...)


21 Luglio 2011

Scontrini non emessi, chiusi 7 esercizi

Sette provvedimenti di chiusura nei confronti di altrettanti operatori commerciali tra i comuni di Bronte, Maletto e Maniace. (...)



19 Luglio 2011

Stasera corteo antimafia nel ricordo di Borsellino

L'intera comunità di Bronte, nel giorno dell'anniversario della strage di via D'Amelio, si schiera ancora una volta a favore della legalità e contro ogni forma di criminalità, decidendo di costituirsi parte civile nei processi di mafia che riguardano il suo territorio.

Tutta la società civile della cittadina, sconvolta dagli omicidi di 2 giovani innocenti avvenuti nel dicembre del 2009 ed il primo agosto dello scorso anno, questa sera alle 19 sfilerà lungo via Umberto fino ad arrivare al Palazzo municipale, dove alle ore 20 il presidente del Consiglio comunale, Salvatore Gullotta, ha convocato una seduta straordinaria e aperta per discutere le «iniziative di contrasto alle mafie e di sviluppo della legalità e della trasparenza da parte degli Enti locali - Impegno per i Comuni a costituirsi parte civile nei procedimenti per mafia che coinvolgono le amministrazioni».

«Tutti i consiglieri comunali - ha detto Gullotta - hanno richiesto la convocazione dell'assemblea per fare propria l'indicazione del Consiglio delle donne presieduto da Maria Pia Castiglione, a votare la mozione di “Anci giovani” che mira a far costituire i Comuni parte civile nei procedimenti contro le attività criminose». «Abbiamo - conclude il presidente - voluto organizzare questo evento per aggregare Bronte ad altri 140 Comuni fra cui Roma, Padova ed Ascoli Piceno, e sancire il principio che i fatti delittuosi verificatisi di recente non appartengono alla luminosa storia di Bronte».

E la data estiva non è casuale: «Abbiamo - continua Gullotta - voluto convocare oggi l'assemblea consiliare anche per onorare il giudice Borsellino, nel giorno del diciannovesimo anniversario della strage di via D'Amelio». [L. S.]

Comune di Bronte
Ufficio Presidenza

Oggetto: 19/07/2011: Convocazione straordinaria e aperta del Consiglio Comunale che impegni il Comune di Bronte a costituirsi parte civile nei processi contro le attività criminose di stampo mafioso afferenti al proprio territorio comunale.

Con la presente, ho il piacere di informarLa che il Consiglio Comunale di Bronte ha fatto propria l'iniziativa del Consiglio delle Donne, istituito nel nostro paese, portando in Aula la mozione promossa da A.N.C.I. ed A.N.C.I. Giovane di cui in oggetto. Nell'agenda che Sindaci e Comuni assumono con questa mozione, rientra l'attivazione di percorsi di sensibilizzazione nelle scuole, con incontri, campagne informative, percorsi culturali e sociali per far maturare una nuova coscienza civica tra i più giovani, nonchè la promozione di iniziative, ispirate a principi di traspa­renza e legalità, di contrasto allo spaccio di droga, allo sfruttamento della prostituzione, al gioco d'azzardo e a tutte le attività criminose utili a rimpinguare le casse delle organizzazioni malavitose.
Ad oggi sono 140 i Comuni che hanno già approvato la mozione tra i quali Agrigento, Vibo Valentia, Roma, Ascoli Piceno, Perugia, Pavia, Padova, Verona e sono almeno 300 le amministrazioni comunali che hanno deciso di calendarizzare l'iniziativa. Bronte, aderisce a questa iniziativa per dimostrare con forza che certi tristi fatti recenti non appartengono alla sua luminosa storia e lo fa, simbolicamente, nel giorno in cui la mafia uccide il giudice Paolo Borsellino.
Per quanto sopra, mi pregio invitare la S.V.I. e la delegazione che Ella vorrà, eventualmente, individuare per martedì 19 luglio p.v. alle ore 19,00, presso la Villa Comunale all'ingresso del paese, al fine di partecipare ad una simbolica sfilata per il Corso Umberto, onde giungere al Palazzo Comunale per approvare la mozione in oggetto specificata.
Certo della Sua presenza, approfitto dell' occasione per porgere distinti saluti
Il Presidente del Consiglio Comunale, Dott. Salvatore Gullotta



15 Luglio 2011

L'economia di Bronte

Annunciata la deroga della cassa integrazione per un altro anno. «Un toccasana, anche se i sussidi non potranno durare all'infinito»

Ossigeno «a tempo» per i lavoratori tessili

«Fondamentale programmare la ripresa produttiva». «Pronti a garantire supporto alle aziende che vorranno investire»

Ancora un altro anno di sussidi per i lavoratori tessili di Bronte, usciti dal processo produttivo delle aziende che hanno subito i tagli delle aziende committenti. Lo annuncia la Cgil, che a Bronte ha riunito le lavoratrici per annunciare la bella notizia, ma anche per ricordare che fra un anno o le aziende o ripartono o si rischia la mobilità.

Questo in sintesi quanto affermato dai sindacalisti della Cgil, Gino Mavica, dal segretario provinciale della Filctem - Cgil, Giuseppe D'Aquila e dal segretario amministrativo del sindacato di categoria Angelo Lopes alla presenza anche dell'assessore alle Attività produttive del Comune, Nunzio Castiglione: «Abbiamo riunito una rappresentanza delle lavoratrici - ha affermato Mavica - per informarle su questioni che abbiamo risolto presso l'Ufficio provinciale del lavoro, dove abbiamo affrontato il problema del pagamento della cassa integrazione ancora non erogata e del futuro dei lavoratori alla scadenza di ogni forma di cassa integrazione ordinaria e straordinaria. L'incontro è stato più che proficuo - aggiunge - se è vero che abbiamo chiesto al direttore dell'Inps il pagamento diretto delle indennità che ancora non sono state erogate, forti anche del sostegno che abbiamo chiesto al sindaco di Bronte Pino Firrarello ed al Prefetto di Catania.

L'incontro però è stato ancor più proficuo alla luce dell'accordo raggiunto con la dottoressa Licciardello che prevede l'erogazione della "cassa integrazione in deroga", ovvero di un'ulteriore sussidio oltre a quelli già erogati a favore di quelle lavoratrici cui presto scadrà la cassa integrazione straordinaria».
Per le famiglie un toccasana, ma è vero anche i sussidi non potranno durare all'infinito e bisogna guardare al futuro.«E' quello che abbiamo cercato di far capire alle lavoratrici. - continua Mavica - Aver ottenuto la cassa integrazione in deroga può essere certamente considerata una vittoria, ma fra un anno oltre a trovarci molte famiglie senza reddito ci accorgeremo che una buona fetta dell'esperienza e della professionalità del comparto tessile di Bronte è andata perduta.
La realtà odierna è che 3 lavoratrici su 4 non lavora ed usufruisce degli ammortizzatori sociali. Di conseguenza se questi dati non migliorano sarà la fine. Per questo - ribadisce Mavica insieme con il segretario D'Aquila - abbiamo chiesto il ripristino del tavolo provinciale con le aziende affinché si programmi la ripresa produttiva».

Per Mavica e D'Aquila il polo tessile di Bronte può parlare di futuro solo se le aziende brontesi pensano ad un marchio proprio che possa aggredire il mercato fregiandosi del Made in Italy.

«Siamo sempre stati e lo saremo sempre a fianco di imprese e lavoratori. - ha affermato l'assessore Castiglione - Il sindaco Firrarello ha sempre affrontato tutti i problemi dei lavoratori che oggi possono godere anche della cassa integrazione in deroga. Ringrazio la Cgil per questo incontro è soprattutto per la forza e la determinazione profusa. Siamo pronti a garantire tutto il supporto alle aziende che hanno voglia di investire». [L. S]

19 Luglio 2011

I «centisti» del Liceo della Comunicazione N. Spedalieri

Tre gli studenti più meritevoli dell’esame di maturità 2010-2011 del Liceo della Comunicazione N. Spedalieri

Federica Galvagno, Salvina Lipari e Maria Grazia MontagnoFederica Galvagno: Conta di affron­tare i test di ammissione per le profes­sioni sanitarie e infatti sta già studiando i quiz. Il ricordo più bello? «La carriera scolastica, il rapporto con gli insegnanti e l’attenzione che la scuola ha avuto nei nostri confronti».

Salvina Lipari: Ha un’ambizione diventare avvocato. Così il suo prossimo obiettivo è l’iscrizione alla facoltà di Giurisprudenza. Tra i ricordi più belli «il corso di lingua cinese organizzato dalla mia scuola con un insegnante madrelingua. Infatti, durante il periodo della maturità ho dovuto affrontare anche gli esami per la certificazione della lingua cinese».

Maria Grazia Montagno: Sta pensando di iscriversi in Scienze della formazione o in Filosofia perché vuole dedicarsi all’inse­gnamento. «Ammetto di essere contenta per aver reso felici i miei genitori». Il ricordo più bello? «Quello degli esami di Stato perché è stata l’occasione per consolidare l’ami­cizia con i miei compagni».

Mario Biondi: invece è un «centista» del Liceo scientifico "Capizzi"
Da Bronte a Milano e chissà dove in futuro. Già immatricolato alla Bocconi, corso di laura internazionale in Economia, Finanza e Management. L’Sms: «Grazie a chi ha creduto in me». Il ricordo più bello: «Gli Stati Uniti e la mia splendida famiglia americana».


16 Luglio 2011

Incendio distrugge una abitazione in via Minissale

Ha provocato ingenti danni, l'incendio che si sviluppato, ieri pomeriggio, intorno alle 15,30, all'interno di un appartamento di un complesso ubicato nella via Minissale di Bronte. Nel violento incendio della casa - che è sita in pieno centro storico brontese - sono andati, infatti, distrutti parti dell'arredamento e delle suppellettili ed alcuni elettrodomestici. Le fiamme hanno danneggiato anche alcune parti della struttura. Ad accorgersi del rogo - e a dare l'allarme ai vigili del fuoco volontari di Maletto e a quelli del distaccamento di Adrano - sono stati gli stessi proprietari dell'appartamento, che al momento dell'incendio si trovavano riuniti in un'altra parte dell'edificio in questione. Non poco hanno dovuto lavorare i pompieri di Maletto e di Adrano prima di avere ragione del vasto incendio. La causa dell'incendio potrebbe essere riconducibile ad un corto circuito. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia municipale di Bronte e i carabinieri della locale Stazione. [Salvo Sessa]


9 Luglio 2011

Torna in carcere 63enne violento che da un anno si trovava ai domiciliari per aver picchiata la ragazza

Dopo la figlia, bastonate a moglie e figlio

Nel maggio dello scorso anno era finito prima in galera e poi agli arresti domiciliari per aver picchiato brutalmente la figlia di 17 anni. Ora è tornato in carcere perché, nonostante i guai giudiziari, il vizio di essere violento non lo ha per nulla perso e, stavolta, ha bastonato la moglie e il figlio. Parliamo di F. G., 63enne pregiudicato di Bronte, arrestato dai carabinieri con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. L'uomo era stato mandato dal giudice in un'abitazione di campagna, lontano da casa e dalla sua famiglia, per aver percosso ripetutamente la figlia, colpendola con forza al capo, sol perché si sarebbe azzardata a discutere un suo ordine. Il padre non si sarebbe riuscito a trattenere la rabbia, al punto da spaventare la moglie che, terrorizzata, si era decisa a chiamare i carabinieri. Quando i militari dell'Arma arrivarono il padre aveva in mano un coltello a serramanico, che fortunatamente non ha usato, mentre la ragazza mostrava i segni delle percosse subite.

La madre, che già da tempo aveva denunciato ai carabinieri la violenza del marito, in lacrime raccontò ai carabinieri che non era la prima volta che la figlia veniva picchiata violentemente dal padre, intenzionato a tutti i costi a imporre alla ragazza il proprio modello educativo. Per più di un anno il resto della famiglia, lontano dal padre, avrebbe vissuto in pace, ma giovedì sera la violenza dell'uomo si è nuovamente scatenata, questa volta sulla moglie e sul figlio minorenne. L'uomo avrebbe chiesto alla moglie di andarlo a trovare.

E così la donna e il figlio si sono recati in campagna, dove sarebbe nata una discussione finita purtroppo malissimo. L'uomo ha,infatti, afferrato un bastone di circa 10 centimetri di diametro e lungo 2 metri e avrebbe cominciato a brandirlo, colpendo chi dei due si trovava a tiro. I malcapitati avrebbero tentato di fuggire, ma l'uomo li ha inseguiti continuando a colpirli. La furia cieca del padre si sarebbe placata solo quando il figlio è riuscito a scagliarli contro un vecchio pneumatico che si trovava per terra. L'uomo, colpito alla fronte, ha dato il tempo alla madre di chiamare i carabinieri che, rendendosi conto della situazione, si sono precipitati in campagna. Tutti trasportati e medicati all'ospedale di Bronte, madre e figlio hanno riportato traumi e varie contusioni ritenute guaribili dai medici in 10 giorni. Stessa prognosi anche per il padre, che però dopo le cure mediche è stato trasferito nel carcere catanese di piazza Lanza.


4 Luglio 2011

Comune e Confindustria firmano un protocollo per lo sviluppo

Patto fra Confindustria di Catania e Comune

In una sala conferenze della Pinacoteca “Nunzio Sciavarrello” di Bronte piena di imprenditori, il sindaco Firrarello ed il presidente di Confindustria Catania, Domenico Bonaccorsi, hanno firmato un protocollo d’intesa che impegna entrambi a favorire lo sviluppo delle imprese al fine creare economia e lavoro. In particolare il protocollo evidenzia come entrambi debbano favorire la “concertazione tra gli operatori socio — economici e le istituzioni pubbliche e private locali e territoriali” e “sviluppare un rapporto di collaborazione e scambio sinergico di informazioni”. In pratica il Comune di Bronte “metterà a disposizione la conoscenza del territorio e dei diversi siti produttivi”, mentre Confindustria favorirà “la promozione dell’area di Bronte a livello nazionale ed internazionale, mettendo a disposizione la sua rete di relazioni con soggetti pubblici e privati su tutto il territorio italiano e fornendo i supporti tecnici necessari”.
All’incontro hanno partecipato numerose autorità e tanti imprenditori. Oltre a Firrarello e Bonaccorsi, all’incontro organizzato anche dall’assessore alle Attività produttive del Comune, Nunzio Castiglione, hanno partecipato il direttore di Confindustria Catania, Franco Vinci e l’assessore provinciale Filippo Gagliano. In platea numerose autorità fra cui il vice presidente di Confindustria Catania, Angelo Di Martino, il presidente del Consiglio comunale, Salvatore Gullotta, numerosi assessori e consiglieri comunali e l’ex sindaco di Bronte, Salvatore Leanza che ha partecipato al dibattito. “Oggi l’occupazione – ha affermato il sindaco – è garantita dalle attività produttive, cui bisogna fornire sostegno e stimolo. Confindustria può fare molto ad iniziare dall’aiuto alle imprese che chiedono finanziamenti per acquistare i capannoni dell’area artigianale che il Comune vuole vendere”. “La Provincia – ha aggiunto Gagliano – con il presidente Castiglione ha dimostrato di essere al fianco delle imprese grandi e piccole. Presto in Consiglio provinciale sosterremo il Piano di sviluppo socio economico, propedeutico al Piano territoriale, chiamato a fornire il necessario impulso”. “Abbiamo pensato di farci conoscere recandoci direttamente sul territorio. – ha affermato il presidente di Confindustria Bonaccorsi – Tutti sanno l’importanza di Confindustria ed il protocollo d’intesa e lo scambio di informazioni con il Comune favorirà la crescita sul territorio”.
Significativo l’intervento dell’ex sindaco Leanza, ricordato durante l’incontro per l’impegno nelle vesti di assessore alla Cooperazione della Regione siciliana: “Per gestire al meglio la zona artigianale – ha affermato – ed aiutare gli imprenditori è necessario costituire un consorzio. Non dimentichiamo che a Bronte oltre a pistacchio e tessile esiste anche l’industria del turismo”.

4 Luglio 2011

Domani convegno su crescita imprese

Rilevare i fabbisogni industriali del territorio e presentare le opportunità di crescita offerte alle imprese dal sistema Confindustria. E’ questo l’obiettivo del convegno che si svolgerà domani nattina a Bronte alle 10,30, nella Pinacoteca del Real Collegio Capizzi. All’incontro parteciperanno il sindaco Firrarello, l’assessore alle Attività produttive Castiglione, il presidente della Provincia regionale, Castiglione, il Presidente degli industriali, Bonaccorsi e il direttore di Confindustria Catania, Vinci.


29 Giugno 2011

Nel mirino due bar (uno di Linguaglossa) e una lavanderia

Furto di luce, tre denunce

Con l'inizio,della stagione estiva, la Tenenza della Guardia di Finanza di Bronte - come disposto dal Comando provinciale di Catania delle “Fiamme gialle” guidato dal colonnello Francesco Gazzani - ha incrementato sensibilmente le attività di controllo del territorio di giurisdizione. Una di queste operazioni di controllo del territorio da parte della Guardia di Finanza brontese ha portato alla recente scoperta di alcuni furti di energia elettrica messi in atto, con meccanismi fraudolenti, da tre esercizi commerciali spalmati nella zona etnea. A rubare questa volta l'energia elettrica non erano però dei soggetti privati, come spesso accade, ma tre titolari di esercizi commerciali: un bar e una lavanderia di Bronte e un bar ubicato a Linguaglossa.

Le indagini, condotte dai militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Bronte - esperite con l'ausilio dei tecnici dell'Enel - hanno permesso di appurare che nei due esercizi commerciali brontesi era stato manomesso il contatore, tramite apertura dei sigilli e l'apposizione di tre ponticelli, dei veri e propri bypass, sui circuiti del contatore elettronico, provocando così un ribasso del 70% circa dell'energia elettrica prelevata. Un ribasso che, tradotto in termini giuridici, significa furto. Nel bar linguaglossese, invece, era stato attuato un diverso sistema di frode (...). Tale attività di controllo del territorio dei finanzieri brontesi ha portato al deferimento dinnanzi all'Autorità giudiziaria del titolare del bar e del responsabile della lavanderia ubicati nella "Città del pistacchio" e del rappresentante legale della società che gestisce il bar di Linguaglossa. I contatori risultati manomessi sono stati prontamente rimossi e, per riavere allacciata l'energia elettrica negli esercizi commerciali in questione, i titolari delle tre ditte dovranno saldare all'Enel una somma pari alla corrente prelevata in maniera fraudolenta. I tre dovranno, inoltre, rispondere di furto aggravato davanti all' Autorità giudiziaria. [S. S.]


24 Giugno 2011

Il 30 giugno scadono i termini per far inserire la propria azienda all’interno della filiera

Pistacchio Dop: ultimi giorni per aderire

Sette giorni ancora a disposizione dei produttori per far inserire la propria azienda all’interno della filiera del pistacchio Dop (denominazione d’origine protetta) di Bronte. Il 30 giugno prossimo, infatti, scadono i termini per la presentazione dell’istanza alla «Corfilcarni Gcc» dell’Università di Messina, ovvero all’ente certificatore che dovrà verificare che ubicazione del pistacchieto e metodi di coltivazione siano in linea con il disciplinare approvato dall’Unione Europea. Chi non presenterà l’istanza non potrà far fregiare il pistacchio coltivato del riconoscimento della Dop. Per questo Biagio Schilirò, presidente del Consorzio di tutela del pistacchio verde di Bronte ha organizzato un vertice all’interno del Real Collegio Capizzi, cui ha partecipato anche l’assessore alle Attività produttive, Nunzio Castiglione e i dottori Stefano Simoncella e Claudia Del Duca della Corfilcarni. «Fino a oggi - ci dice Schilirò - a presentare la domanda sono stati circa in trecento. Tenete presente che, anche se è difficile poter effettuare delle stime precise, a Bronte sono migliaia i produttori di pistacchio». «Rimango comunque fiducioso - continua Schilirò - sono convinto che in questi ultimi sette giorni la lista degli aderenti salirà almeno a cinquecento».

Per Schilirò è fondamentale che tutti i produttori aderiscano alla dop. «Per essere certificato - ci spiega - il pistacchio di Bronte dovrà essere riconosciuto dalla Cofilcarni. Ormai è certo il pistacchio Dop di Bronte potrà essere venduto dai produttori anche il 20% in più rispetto a quello non riconosciuto». Anche l’assessore Castiglione invita i produttori ad aderire: «Dobbiamo ringraziare i fondatori del Consorzio e dell’associazione le Sciare per aver creduto ai tempi nel riconoscimento Dop, ed il senatore Pino Firrarello e il presidente Giuseppe Castiglione per aver sostenuto l’iniziativa nelle sedi competenti. Inutile ribadire importanza e benefici della dop. Adesso - conclude - è arrivato il momento tutti insieme di passare ai fatti». Bronte vanta oltre 2000 ettari di pistacchieti, raggiungendo l’un per cento della produzione mondiale. [L. S.]


24 Giugno 2011

Nel versante settentrionale dell’Etna

Avviata la pulizia di boschi e aree verdi

Interventi tra Piedimonte Etneo e Bronte

«Alle stagionali attività di pulizia delle spiagge, stiamo affiancando un efficiente servizio di pulizia delle aree boscate che sono tradizionalmente meta di turisti»: a sostenerlo è il presidente della società Ato Joniambiente, Francesco Rubbino, intenzionato, insieme con l’intero cda della società, composto da Antonello Caruso e Giuseppe Cardillo, a garantire pulizia anche nelle zone turistiche “interne” dell’intero territorio gestito dalla Joniambiente che, come è noto, abbraccia tutti i Comuni del versante nord est dell’Etna che va da Bronte fino a Riposto: «Proprio così - dice il presidente - Dopo aver lavorato per organizzare un servizio di pulizia nelle spiagge della costa ionica fra Calatabiano e Riposto, stiamo allestendo un servizio che garantisca pulizia anche nelle aree verdi delle zone maggiormente frequentate dai turisti. Il versante settentrionale dell’Etna, infatti, è fra i più belli dal punto di vista ambientale e per questo meta di numerosi visitatori. Oltre alla tradizionale pineta di Linguaglossa ormai conosciutissima, in quasi tutti i Comuni, infatti, vi sono aree attrezzate o parchi immersi nel verde della nostra rigogliosa vegetazione che possono essere godute.

«E noi - continua il presidente Rubbino - nel tentativo di garantire a tutti gli stessi servizi, con le stesse modalità con cui svolgiamo la pulizia delle spiagge, intendiamo effettuare la pulizia dei boschi. Basta che le Amministrazioni interessate al servizio ci chiamino redigano con noi un programma e noi interverremo». E sono tanti gli angoli di verde che da Piedimonte Etneo fino a Bronte sono meta degli appassionati del pic nic. Zone bellissime raggiunte da strade spesso deturpate da micro discariche.



22 Giugno 2011

Una «fetta» d’infiorata calpestata di notte

Otto studenti denunciati dai carabinieri

La seconda edizione di “Arte in fiore” organizzata dalla Fidapa è riuscita ugualmente a portare a Bronte una “fettina” dell’infiorata di Noto. La manifestazione, però, è stata macchiata da un episodio. I carabinieri di Bronte, infatti, hanno identificato e denunciato 8 studenti brontesi che durante la notte hanno danneggiato il bozzetto floreale realizzato in piazza Rosario raffigurante il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Secondo quanto raccontato dagli investigatori, sembrerebbe che intorno le 2 della notte fra sabato e domenica, diversi ragazzi, senza un motivo preciso, hanno rovinato la creazione artistica, camminando sul bozzetto posto a terra e gettando qua e là i petali che i mastri fiorai di Noto avevano per ore sistemato con cura. Purtroppo per loro, la centrale piazza Rosario è ben controllata dalle telecamere della video sorveglianza e così per i carabinieri è stato facile identificarne 8. Per costoro è scattata la denuncia per danneggiamento.

«Ringrazio i carabinieri - ha affermato il sindaco Pino Firrarello - per la celerità con cui sono riusciti a risalire agli autori di un atto inqualificabile. Faccio appello alle famiglie, affinché rafforzino la loro azione educativa nei confronti dei figli. Le scuole e le parrocchie vengono dopo».


22 Giugno 2011
CARABINIERI. IDENTIFICATI GRAZIE ALLE TELECAMERE

Il raid vandalico a Bronte, denunciati 11 ragazzi

Identificati e denunciati gli autori dell’atto vandalico, compiuto in piazza Rosario, ai danni di una composizione artistica - floreale, realizzata in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia e della manifestazione «Bronte arte in fiore». Sono undici, i giovani che adesso dovranno rispondere, dinnanzi al giudice, di danneggiamento aggravato. Una ragazzata, potrebbe essere definita così, compiuta all’alba di domenica scorsa ai danni di una realizzazione floreale di circa 15 metri quadrati, realizzata da un’associazione culturale di Noto, commissionata dall’organizzatrice, Maria Prestianni, della Fidapa brontese, per celebrare l’Unità d’Italia. I ragazzi l’avrebbero dapprima calpestata e poi scaraventato i fiori per tutto il circondario. I militari dell’Arma hanno avviato le indagini riuscendo in breve tempo ad identificare tutti ragazzi grazie anche alle telecamere di videosorveglianza. [Gaia Montagna]


21 Giugno 2011

Cavalla in una cisterna

Crolla il solaio di una cisterna di campagna sotto il peso di un cavalla. Il povero animale sprofonda nel pozzo profondo diversi metri, procurandosi fortunatamente solo qualche graffio. E’ accaduto nelle campagne di Bronte, ed esattamente in contrada Corvo. La cavalla di 9 anni si trovava sulla cisterna quando si è verificato il crollo. Per un attimo si è temuto il peggio e quando il padrone ha lanciato l’allarme sul posto sono arrivati i Vigili del fuoco di Maletto ed i veterinari dell’Asp. Con prudenza i soccorritori si sono calati nella cisterna e, dopo aver verificato che l’animale non aveva subito fratture e non presentava gravi ferite, lo hanno imbragato e riportato in superficie grazie al braccio meccanico di un piccolo scavatore. Alla fine applausi per tutti: la cavalla era miracolosamente salva.


18 Giugno 2011

Lavori fermi sulla Ss 120: unica nota positiva il ripristino del passaggio (precario) a senso unico alternato

Ponte Bolo sul Simeto: cantiere deserto

Se e quando riprenderanno i lavori del ponte della strada statale 120 "Bolo" sul Simeto, rimane un mistero. Dall'Anas, nonostante i solleciti nessuna risposta. I lavori si sono fermati a metà ottobre dello scorso anno, mentre da programma dovevano essere completati a luglio del 2010. In verità una buona parte dei lavori è stata ultima: tutti i piloni si ergono con fermezza dal letto del fiume e pure le spalle del nuovo ponte sembrano pronte ad accogliere le travi. E invece? Niente da fare, cantiere deserto. Cosa sia realmente accaduto non è chiaro nei dettagli con l'Anas che il 3 marzo scorso ci aveva ufficialmente informato che «a causa di motivi legati all'organizzazione propria dell'impresa, le attività di cantiere hanno subito notevoli ritardi che hanno indotto l'attivazione delle procedure di risoluzione contrattuale, in danno dell'impresa». La nota concludeva assicurando che si sarebbe provveduto a pubblicare un nuovo appalto e che saremmo stati tempestivamente informati. Nonostante siano però passati 3 mesi da allora però non si hanno notizie ne negative, ne positive. Già perché in tutta questa vicenda qualche notizia positiva c'è pure.
La passerella che ormai da decenni sostituisce il ponte e che sempre nel marzo scorso era crollata formando un voragine nell'asfalto profonda diversi metri è stata in qualche modo "riparata", permettendo al traffico veicolare leggero di passarvi nuovamente sopra, anche se a senso unico alternato. Così gli automobilisti non sono più costretti ad una deviazione di 8 chilometri lungo le strette e tortuose provinciali del territorio. Il divieto di transito però rimane per i mezzi pesanti che poi sono quelli che percorrono la Ss 120 per lavoro. Anche per questo sono in tanti a chiedersi se anche questo ponte rimarrà un'opera incompiuta. [Gaetano Guidotto]


15 Giugno 2011

Aveva predisposto delle trappole per catturare conigli in contrada Marconnella

Bracconaggio: denunciato 71enne

Il fenomeno del bracconaggio si ripropone nel versante nord dell’Etna. Un pensionato per invalidità di 71 anni, residente a Bronte, ha disseminato il terreno con 15 trappole artigianali per catturare i conigli. L’uomo, però, non ha fatto i conti con una operazione di vigilanza del territorio svolta dalla Federazione siciliana della caccia e dai carabinieri della stazione di Bronte che hanno trovato le trappole e denunciato il bracconiere «per esercizio illecito dell’attività venatoria in tempo di assoluto divieto e con l’ausilio di mezzi vietati».

In contrada Marconnella, l’uomo aveva sistemato delle trappole utilizzando dei lacci e un cappio realizzato con fili di nylon o di rame. Alle 6 del mattino di ieri gli agenti venatori e ambientali del Nucleo provinciale della Federazione siciliana della caccia, insieme con i carabinieri, hanno notato le trappole e un coniglietto rimasto soffocato dalla morsa del cappio. E’ bastato attendere qualche minuto per scorgere il pensionato arrivare, per verificare se qualche trappola era scattata. Così gli agenti della Federazione, Schilirò e Cantali, insieme con il comandante della stazione di Bronte hanno identificato l’uomo e lo hanno segnalato all’Autorità giudiziaria. La legge, infatti, vieta la sistemazione di trappole per catturare animali, consentendo la caccia in precisi periodi dell’anno.

Nonostante ciò, il fenomeno del bracconaggio può essere considerato una piaga. Lo dimostrato i risultati dei servizi svolti dai carabinieri e dalle guardie forestali, che negli anni scorsi hanno denunciato diversi bracconieri. Spesso si tratta di cacciatori che anticipano il periodo della caccia. Altre volte, come in questo caso, si tratta: di persone che tendono trappole e vanno via. Non è la prima volta, infatti, che le guardie forestali trovano nel terreno anche grosse tagliole, poste da chi non è certo rispettoso degli animali e dell’ambiente.


13 Giugno 2011

A SCUOLA DI SICUREZZA

Una borsa di studio ai ragazzi della Va del «Radice» di Bronte

Borsa di studio agli studenti della Va geometra del «Radice» per avere partecipato al concorso «A scuola di sicurezza, sicurezza a scuola», indetto dal ministero dell’Istruzione e dall’Inail. I ragazzi sono: Biagio e Carmelo Bertolone, Daniele Bracciamà, Marco Calà Campana, Dario Carcione, Giancarlo Catania, Sergio Daquino, Antonio Di Sano, Samuele Foti, Federica Gorgone, Annalinda Gulisano, Nunzio Incognito, Alessandro Marullo, Virgilio Romano e Antonino Zingali che - accompagnati dal dirigente scolastico Giovanni Mineri - sono stati premiati a Catania, nella sede dell’Inail. Seguita dall’ing. Salvatore Di Dio Romano, la classe ha realizzato un poster con lo slogan «Noi sosteniamo la sicurezza a scuola», piaciuto alla commissione esaminatrice.


13 Giugno 2011

Bronte, assise di amministratori convocata dal primo cittadino Firrarello. Dodici dei 58 sindaci della provincia etnea contrari alla legge regionale che abolisce gli Ato e istituisce Società di regolamentazione dei rifiuti, la cosiddetta Srr.

Rifiuti, 12 sindaci su 58: «No alla nuova legge»

«Investire subito della questione la provincia e tutti i deputati»

Alfio Papale: «Noi siamo per la costituzione di mini-consorzi, anzicché mega-strutture». Pippo Failla: «In questo momento siamo in un limbo pericoloso»

La modifica della legge se non la sua abrogazione al centro di un incontro tenutosi ieri a Bronte, su iniziativa del sindaco Pino Firrarello, al quale non tutti hanno aderito. Quelli che lo hanno fatto si sono espressi negativamente sulla futura gestione dei rifiuti. “Ci siamo incontrati per trovare assieme la strada per modificare o abrogare la legge” – afferma Alfio Papale di Belpasso - in quanto quella prospettata ci sembra una soluzione non adeguata visto che abbiamo provato sulla pelle dei nostri concittadini la gestione fallimentare di 18 comuni attraverso la Simeto Ambiente, per cui non oso immaginare cosa possa accadere se il loro numero si quadruplica. Sarebbe invece auspicabile la creazione di micro-consorzi composti dai comuni limitrofi, i quali possano gestire il servizio di raccolta di rifiuti. Vogliamo chiedere al presidente della Provincia regionale di convocare un tavolo tecnico dei sindaci con i deputati nazionali e regionali in modo tale da trovare la soluzione”.
Sulla stessa lunghezza d'onda il primo cittadino di Paternò Pippo Failla, il quale da tempo critica la struttura della nuova legge regionale sui rifiuti, che focalizza un altro aspetto della vicenda. “In tempi non sospetti ho detto che la legge 9 del 2010 era un rimedio peggiore del male rappresentato dagli Ato, ora in fase di liquidazione – dice - per cui adesso ci troviamo in una situazione complicata: da un lato abbiamo l'Ato 3, che è in liquidazione e non può intervenire, nel caso dell'imminente scadenza del contratto con il consorzio Simco previsto a settembre, per indire una nuova gara d'appalto; dall'altra abbiamo il nuovo organismo che non può ancora operare. Non sappiamo in sostanza come muoverci. (...)”. [Orazio Caruso ]


15 Giugno 2011
ATO UNICO PROVINCIALE

Anche Rubbino contrario

Primi consensi alla proposta lanciata dal sindaco di Bronte, Pino Firrarello, di modifica della legge di riforma delle Ato. Anche il presidente della società Ato Joniambiente, Francesco Rubbino, concorda sulle enormi difficoltà che incontrerebbe un’unica gestione provinciale per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. “Il timore di vedere i nostri paesi inondati dai rifiuti non è poi così remoto -infatti spiega -. Concordo con Firrarello quando sostiene che le diverse realtà che si registrano fra i vari Comuni rischiano di compromettere l’intera organizzazione. Un unico Ato provinciale, inoltre, si troverebbe a gestire un territorio troppo vasto. E’ necessario invece - continua Rubbino - riaffidare la gestione del servizio ai Comuni che poi, per loro libera scelta potrebbero consorziarsi fra loro”. Anche Rubbino è convito sulla necessità di dover affidare ad un ente sovra comunale la gestione delle discariche o dei centri di compostaggio. “Un ruolo - ribadisce Rubbino - che potrebbe svolgere la Provincia, con la Regione che potrebbe garantire servizi di supervisione controllo e monitoraggio di parte delle attività. Le grandi discariche a servizio di territori vasti, infatti, non possono che essere controllati dalla Regione, ma altri servizi come la promozione della raccolta differenziata ed il suo controllo devono per forza essere svolti dai Comuni”.

11 Giugno 2011

Proposta del sindaco per individuare un percorso diverso alla nuova legge regionale

Firrarello: «No all’Ato provinciale»

«Con l’Ato unico provinciale rischiamo di inondare di rifiuti i nostri paesi». A sostenerlo è il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, che ha incontrato diversi sindaci della provincia etnea per individuare un percorso diverso dalla legge dei 9 Ato provinciali approvati dalla Regione. Al vertice hanno partecipato i sindaci di Paternò, Ragalna, Nicolosi, Gravina e Maletto, ma anche il presidente della società Ato “Joniambiente”, Francesco Rubbino. Alla fine è venuta fuori una proposta di modifica dell’attuale legge di riforma, che i sindaci intendono sottoporre all’Assemblea regionale siciliana.
«Un gruppo di sindaci - ci dice Firrarello - ci siamo riuniti per tentare di scongiurare i sicuri effetti della riforma delle Ato in Sicilia. Riteniamo, infatti, che l’Ato unico provinciale, così come è stato voluto dalla Regione, rischia di provocare disservizi ancora maggiori di quelli che si sono verificati in passato. Basta pensare che vi sono Comuni che riscuotono l’80% della Tarsu ed altri che non arrivano neanche al 20%.
La preoccupazione è che un Ato provinciale finisca per spalmare su tutti i problemi di alcuni paesi, senza considerare che dovrà pensare a un bacino di utenza di oltre un milione di abitanti. E siccome non vogliamo rischiare di vedere i nostri paesi ricoperti di rifiuti, noi sindaci intendiamo coinvolgere il Parlamento regionale su una proposta di riforma diversa da quella attuale».
Firrarello, infatti, ritiene che la gestione della raccolta e della pulizia delle strade debba tornare ai Comuni: «Vi voglio ricordare - infatti aggiunge - che non tutte le esperienze delle società Ato in Sicilia sono state fallimentari. La Joniambiente, Aciambiente e Kalat, per esempio nonostante le difficoltà, possono essere considerate virtuose. Di conseguenza noi proponiamo la modifica della legge affidando ad un’autorità provinciale, (che potrebbe essere anche la Provincia), i servizi sovracomunali come , discariche o i centri di compostaggio, mentre i semplici servizi di raccolta e pulizia delle strade devono tornare ai Comuni, lasciati liberi anche di consorziarsi fra loro».
Poi Firrarello aggiunge: «Il problema è troppo importante per non trovare accordi e soluzioni. Non conosco sindaci che non nutrono preoccupazioni. Per questo chiederemo all’Ars di legiferare e siamo pronti a chiedere ai cittadini esprimersi con un referendum». [L. S.]


8 Giugno 2011
SI SIMULERANNO INTERVENTI DI RICERCA E SOCCORSO DI DISPERSI NEI NEBRODI

Esercitazione di protezione civile

Il territorio di Bronte del versante nebroideo nel week and sarà teatro di “Nebrodi 2011”, una imponente esercitazione di Protezione civile organizzata dal Club alpino italiano, dal Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico e dal Soccorso alpino e speleologico siciliano, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Catania. Si comincia domani (10 giungo 2011) pomeriggio alle ore 16, con la presentazione alle autorità ed alla stampa dell’esercitazione nella sala conferenze del palazzo Virzi, sede del “Centro visite del parco dei Nebrodi”. A presiedere la presentazione sarà il presidente del servizio regionale del “Cnsas” (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) Giorgio Bisagna, assieme ad altre autorità fra cui il presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione, il sindaco Pino Firrarello ed il commissario del Parco dei Nebrodi, Antonino Ferro. L’esercitazione, infatti, è stata organizzata in collaborazione anche con il Parco dei Nebrodi, l’Azienda foreste demaniali di Catania, il Servizio soccorso montano del Corpo forestale ed il soccorso alpino della Guardia di Finanza.
L’evento sarà articolato in sessioni di navigazione terrestre, utilizzo di cartografia digitale, conoscenza dei sistemi Gps, movimentazione di squadra e gestione della ricerca, avvalendosi dell’utilizzo di sofisticati software creati ad hoc. Domenica lo stage si concluderà con una vera e propria simulazione di ricerca, con l’ausilio di unità cinofile del Cnsas. All’evento parteciperanno anche gli uomini del Corpo Forestale della Regione Siciliana e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, al fine di consolidare e condividere il bagaglio tecnico necessario per un soccorso organizzato. Il programma prevede una 2 giorni di analisi ed organizzazione delle forze in campo, mentre domenica l’esercitazione entrerà nel vivo, simulando la ricerca di dispersi nelle campagne più aspre dei Nebrodi. “Il flusso di fruitori del territorio del Parco dei Nebrodi – afferma il presidente Bisagna - è in continua ascesa e ciò comporta l’obbligo, non solo morale per chi si occupa di soccorso, di un’organizzazione che sia strutturalmente pronta agli interventi di ricerca e soccorso di dispersi”. Apprezzamenti per l’esercitazione sono giunti dal sindaco Firrarello e dal presidente della Provincia, Castiglione. “Il territorio nebroideo di Bronte – hanno affermato – essendo fra i più belli è sempre di più frequentato dai escursionisti che si aggiungono agli allevatori ed a chi vive i boschi. E bene quindi essere preparati”.


8 Giugno 2011
GLI INCONTRI TEMATICI PROMOSSI DAL PARCO DEI NEBRODI

Serata con il Gruppo astrofili catanesi

La luna di Bronte vista da vicino

Continuano gli incontri tematici “Naturalmente a Bronte”, promossi dal Parco dei Nebrodi e dal Comune di Bronte. Nuvole permettendo, domani sera alle ore 20,00, presso il “Palazzo Virzi”, sede del Centro Visite del Parco, si svolgerà l’attesissimo appuntamento con il “Gruppo Astrofili Catanesi”, che permetteranno di osservare la Luna ed il cielo sopra Bronte in modo insolito. Il programma della manifestazione prevede una lezione sull’astronomia dal titolo “Il cielo sopra di noi: astronomia, porta dell’infinito”.

Poi a sera inoltrata, invece, ci si sposterà nella terrazza panoramica del palazzo, dove, attraverso potenti telescopi si potrà osservare il primo quarto di Luna con crateri, mari e montagne lunari.

Gli appuntamenti di questa fortunata iniziativa continueranno giovedì 16 giugno con la proiezione del documentario naturalistico “Iblei, storie e luoghi di un Parco” a cura del Comitato per l’istituendo Parco degli Iblei e poi con l’ultimo incontro, giovedì 23 giugno, con il Club Alpino Italiano che presenterà l’itinerario escursionistico “Sentiero Italia” nel tratto siciliano.

10 Giugno 2011

“IL CIELO SOPRA DI NOI: ASTRONOMIA, PORTA DELL’INFINITO”

Partecipato il Convegno

Bronte ha scoperto la passione per l’astronomia grazie al convegno “Il cielo sopra di noi: astronomia, porta dell’infinito”, organizzato dal Parco dei Nebrodi e dal Comune all’interno della fortunata serie di convegni “Naturalmente a Bronte”. Nella sala conferenze del palazzo Virzì, infatti, presentati da Attilio Caldarera, alcuni compo­nenti del “Gruppo astrofili catanesi”, presieduto da Emilio Lo Savio, hanno prima effettuato una lezione sull’astronomia tenuta dal prof. Giuseppe Marino, consentendo poi alla platea, grazie ad Antonio Caruso, di osservare la Luna con un potente telescopio montato sulla terrazza del palazzo.
Durante la lezione il prof. Marino ha mostrato animazioni fotografiche della mappa stellare, dei pianeti, delle nebulose e delle galassie, sottolineando come il nostro Sole, abbia già 5 miliardi di anni di età e che bisognerà che ne passino altri 6 miliardi prima che inizi ad esaurire la sua forza. Agli organizzatori del convegno ed al “Gruppo astrofili catanesi” sono giunti i ringraziamenti del sindaco Firrarello.


8 Giugno 2011

Un nuovo pulmino per i diversamente abili

Maria De Luca (consigliere comunale)Il Comune di Bronte ha un nuovo pulmino per il trasporto dei diversamente abili. E’ stato, infatti, inaugurato dal sindaco Firrarello alla presenza di buona parte della giunta municipale, della Commissione consiliare alla solidarietà sociale, presieduta da Maria De Luca e di alcuni consiglieri comunali. Si tratta di un Fiat Ducato, attrezzato dell’opportuno abbattimento delle barriere architettoniche e della strumentazione d’avanguardia per trasportare in sicurezza i diversamente abili. Durante la cerimonia inaugurale il nuovo pulmino è stato benedetto da padre Luigi Camuto, parroco della Chiesa di San Giuseppe.

“Oggi finalmente dopo 15 anni siamo riusciti ad avere un nuovo pulmino per i diversamente abili. – ha affermato Maria De Luca – Quello vecchio, infatti, non era più in condizione di effettuare il servizio. Troppe volte finiva in officina, rischiando di penalizzare la continuità del trasporto". "Potrà sembrare strano – continua – ma vista la carenza di finanziamenti da parte della Regione siciliana, considero l’acquisto di questo pulmino una concreta risposta che abbiamo potuto dare a chi è stato solo più sfortunato di noi grazie anche al lavoro del dott. Biagio Meli, capo area dei Servizi sociali di questo Comune. Adesso abbiamo un mezzo di trasporto che garantisce qualità, sicurezza ed anche l’aria condizionata, che con l’arrivo dell’estate rende il trasporto più piacevole”. Il Comune, infatti, offre gratuitamente il servizio di trasporto al centro Aias di Randazzo, ai diversamente abili che effettuano terapie di riabilitazione”.


8 Giugno 2011
TOUR CULTURALE PER GLI STUDENTI BRONTESI E NON

Concluso il progetto “Conoscere Bronte”

Concluso il progetto “Conoscere Bronte”, voluto dal sindaco Firrarello per far visitare ai ragazzi i luoghi di cultura della cittadina. Durante l’anno scolastico, infatti, tutti gli studenti delle scuole superiori, della scuola media e gli scolari della quinta elementare, hanno effettuato un tour che ha permesso loro di visitare la pinacoteca che raccoglie la collezione del maestro Nunzio Sciavarrello e che porta il suo nome, la Biblioteca borbonica del Real Collegio Capizzi, custode di un cospicuo numero di opere umanistiche del XVIII secolo, la Cappella dell’Immacolata e la Chiesa di San Giovanni entrambe recentemente restaurate. Infine i ragazzi, presso il palazzo Virzi, “Centro visite del Parco dei Nebrodi”, ma soprattutto “Centro documentazione e studi delle aree protette del mediterraneo”, hanno potuto ammirare bellissime foto, testimonianza della bellezza del territorio. Alla fine studenti ed insegnanti entusiasti dell’iniziativa, apprezzata anche da scolaresche di altri Comuni della Sicilia, che sono venute in gita a Bronte per effettuare lo stesso tour: “Tutto ciò – ha affermato il sindaco – dimostra come la storia di Bronte ed i suoi monumenti riescano ad attirare il turismo scolastico. Quest’anno sono state tante le scolaresche siciliane che hanno visitato la nostra cittadina, attirate principalmente dalla Pinacoteca e dai luoghi dei Fatti di Bronte del 1860, veri punti di forza del turismo nel centro storico, assieme al Collegio Capizzi ed a Palazzo Virzi”.


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