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News da Maletto e Maniace

DA Luglio 2010 a  Maggio 2011

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da Maletto e Maniace  


MALETTO
17 Maggio 2011

Inaugurata la nuova sede partner della Confesercenti

«Modello da esportare»

«Così aiutiamo le nostre imprese»

Alla presenza del sindaco di Maletto, Giuseppe De Luca, del direttore della Confesercenti Catania, Salvo Politino, del presidente Innocenza Lombardo, dell'associazione culturale «Foglia Etnea», rappresentata dal presidente Marco Gulino, dal segretario Salvo Luca e dal tesoriere Nunzio Giuffrida, è stata inaugurata la nuova sede partner Confesercenti di Maletto. «Un'occasione unica nel suo genere - ha sottolineato Gulino - per portare sviluppo nel nostro territorio e per cercare di aumentare la capacità commerciale delle nostre imprese». «Il punto cardine di tutto ciò, è lo strumento Confesercenti che andiamo a proporre ai commercianti che significa finanziamenti a tasso agevolato alle imprese, servizi di assistenza ai cittadini - ha spiegato Giuffrida - tanti aspetti nuovi che portiamo nel nostro territorio».
Il sindaco De Luca ha augurato buon lavoro alla Confesercenti partner di Maletto e ha sottolineato che, finalmente, c'è un interlocutore tra l'amministrazione e i commercianti. Il presidente della Confesercenti, Lombardo, ha espresso felicità nel vedere dei giovani che si impegnano per il proprio paese, aprendo una nuova sede in questo territorio. La continua crescita della realtà associativa e lo sviluppo di nuovi servizi - ha detto il direttore Politino - hanno reso necessaria la ricerca di una struttura idonea a garantire e offrire assistenza e consulenze sempre più qualificate. Il modello Maletto potrà essere esportato in altre sedi, dato che questi ragazzi hanno fatto davvero un ottimo lavoro; bisogna puntare sui giovani e in questi anni, se la Confesercenti è cresciuta, è grazie anche a questa politica giovanile che abbiamo adottato negli ultimi 2 anni». I nuovi uffici sono ubicati in via Siracusa 7, tel. fax 095989402 e apriranno al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 16 alle ore 19. (La Sicilia)


16 Maggio 2011

Confesercenti, si inaugura la sede

Questa sera alle ore 16,30 verrà inaugurata la nuova sede Confesercenti Partner di Maletto in via Siracusa 7. Verranno inoltre presentati lo sportello Caf e il patronato Itaco. All'incontro parteciperanno il presidente della Confe­sercenti provinciale di Catania, Innocenza Lombardo e il direttore Salvo Politino. E prevista anche la presenza del presidente della Provincia di Catania, Giusep­pe Castiglione, del sindaco di Maletto, Giuseppe De Luca, e di quello di Bronte Pino Firrarello, oltre che del senatore Enzo Bianco. “Sarà l'occasione - scrive in una nota il direttore Politino - per discutere sul programma di sviluppo della Confeser­centi che prevederà, tra le altre cose, anche l'attivazione di un nuovo servizio gratuito di informazione e comuni­cazione, che darà la possibilità alle imprese di essere sempre aggiornate su tutti gli adempimenti normativi, corsi di formazione, tirocini formativi e di orientamento, e sul Cosvig (“Consorzio Sviluppo delle Garanzie”). La Sede partner di Maletto, sarà gestita dall'As­sociazione Culturale Foglia Etnea, nelle persone del pre­sidente Marco Gulino, del segretario Salvo Luca e del tesoriere Nunzio Giuffrida, tramite apposita convezione stipulata con la Confesercenti.



MALETTO 15 Maggio 2011

Detenzione e spaccio di droga

Dovrà scontare quasi 4 anni

In esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania, i carabinieri della Stazione di Maletto, hanno arrestato Giuseppe Barbagallo di 41 anni residente a Maletto. L'uomo, infatti, dovrà scontare 3 anni e 11 mesi di reclusione per essersi reso responsabile tra il gennaio e l'aprile del 2006, a Bronte, del reato di concorso in detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Arrestato dai carabinieri della Compagnia di Randazzo il 25 marzo del 2008, durante l'operazione “Trash”, quando finirono in manette 16 uomini, a vario titolo, accusati di associazione mafiosa, traffico di stupefacenti, detenzione di armi e una serie di estorsioni, l'uomo è stato condannato in appello a 5 anni di carcere per il concorso in spaccio di droga. Così i carabinieri di Maletto dopo averlo arrestato e ammanettato, lo hanno accompagnato presso il carcere catanese di piazza Lanza. [La Sicilia]



MANIACE 14 Maggio 2011

Medico di famiglia o pediatra grazie allo sportello telematico

Adesso i maniacesi, finalmente, non avranno più bisogno di recarsi a Bronte per dovere scegliere il medico di base o il pediatra che dovrà curare i propri figli. Il sindaco della “Comunità giardino dei Nebrodi”, Salvatore Pinzone Vecchio ed il direttore generale dell'Asp di Catania, Giuseppe Calaciura, hanno siglato un importante protocollo d'intesa per l'apertura dello sportello telematico per la scelta o la revoca del medico di base e del pediatra di libera scelta. Ad offrire il nuovo servizio sarà il Comune all'interno dell'ufficio Anagrafe.
«Un nuovo e importante servizio per i 3.700 abitanti del Comune - spiega Calaciura - che potranno avere così un accesso facilitato all'anagrafe sanitaria». Per Pinzone Vecchio il nuovo servizio aumenta i livelli della qualità dei servizi offerti nella frastagliata comunità: «Finalmente, afferma il primo cittadino, siamo riusciti ad ottenere questo servizio che eviterà ai miei concittadini di continuare a viaggiare a Bronte non solo per scegliere il medico, ma anche per usufruire di altri servizi come per esempio il pagamento del ticket. L'Asp ci ha fornito il programma che noi all'interno del Comune gestiremo a servizio della comunità. Se non si verificano intoppi – conclude - il nuovo servizio potrebbe essere attivo anche dalla prossima settimana». [Gaetano Guidotto, La Sicilia] 



13 Maggio 2011

CARABINIERI. BLITZ DEL NUCLEO OPERATIVO DELLA COMPAGNIA DI PATERNO’, CHE HA ARRESTATO LA COPPIA

Scoperta a Maniace fabbrica di marijuana

Parte del loro appartamento trasformato in una serra sofisticata per coltivare l’«erba».
La donna ai domiciliari per accudire il figlio in tenera età

Paternò. Una intensa attività investigativa avviata per oltre due mesi ha consentito ai carabinieri della Compagnia di Paternò di individuare a Maniace una serra clandestina per la produzione di marijuana e arrestare una coppia di incensurati. Le indagini dei militari del Nucleo operativo dell’Arma di Paternò sono partite nel momento in cui i carabinieri sono venuti a “contatto” con assuntori e pusher, attivi nel territorio della giurisdizione. Un “approccio” che ha permesso agli investigatori di risalire alla piantagione nella zona di Maniace, a conclusione di una certosina attività, da cui sarebbe stato avviato lo smercio di marijuana, destinato alle piazze dei paesi circostanti. Così nella tarda serata di martedì i carabinieri hanno effettuato un “blitz”, frutto di una serie di servizi di pedinamento e avvistamento, all’interno di una abitazione appena fuori dal centro urbano, trasformata in una vera e propria “centrale” perla coltivazione, produzione e smistamento della marijuana.
All’interno dell’appartamento i militari dell’Arma hanno sorpreso la coppia, che aveva trasformato una parte della loro casa in piantagione, servendosi anche di sofisticati strumenti che le hanno permesso di dare vita ad una serra artificiale, completa dell’occorrente per l’inseminazione, la crescita, la raccolta, la pesatura, il confezionamento, la preparazione e lo smistamento dello stupefacente.
Al termine delle perquisizioni i carabinieri hanno sequestrato, una tenda in tessuto termico di grosse dimensioni di forma cubica adibita a “serra”; un impianto di ventilazione forzata, circa 20 piante di canapa indiana dell’altezza di circa un metro ciascuna; due grosse lampade alogene con pannello riflettente collegate ad un trasformatore ed un temporizzatore programmabile utilizzate per fornirle di luce ed accelerarne la crescita; circa mezzo chilo di marijuana posta ad essiccare ed altri 2 etti già essiccata; circa 100 grammi di marijuana suddivisa in una trentina di involucri di carta stagnola; un bilancino di precisione e vario altro materiale utilizzato perla coltivazione, la preparazione e la pesatura.

L’uomo è finito nel carcere di piazza Lanza; la donna ai domiciliari, dovendo accudire un figlio in tenera età. [Orazio Caruso, Giornale di Sicilia]


MANIACE 13 Maggio 2011

La piantagione di «erba» era dentro casa

Una coppia di ventenni incensurati aveva allestito una «serra» per coltivare marijuana
Coltivavano marijuana a Maniace per poi venderla nei Comuni da Adrano in giù. Si tratta di una coppia di conviventi ventenni, residenti in una villetta appena fuori dall’abitato di Maniace, che in casa avevano allestito una vera e propria piantagione di canapa indiana, con tanto di lampade ed areazione forzata, per creare l’habitat naturale delle piante e forzarne la crescita. Purtroppo per loro i carabinieri della Compagnia di Paternò li hanno notati mentre consegnavano la droga e hanno deciso di seguire i movimenti della coppia per raccogliere più prove possibili e scoprire la provenienza della droga. Così alle fine ieri notte l’operazione antidroga è arrivata al culmine: i carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia paternese è arrivata a Maniace e durante la notte scorsa, ha fatto irruzione in casa della coppia, trovando una vera e propria centrale per la coltivazione, la produzione e lo smistamento della droga. In casa, infatti, i carabinieri di Paternò hanno trovato la serra artificiale, completa di tutto l’occorrente per l’inseminazione, la crescita, la raccolta, la pesatura, il confezionamento, la preparazione e lo smistamento della sostanza stupefacente.
In particolare è stato trovato: una tenda in tessuto termico di grosse dimensioni che serviva per coprire le piante, un impianto di ventilazione forzata, composto da 20 metri di tubo estensibile di 25 cm di diametro, ricoperto da carta stagnola, un filtro ed un ventilatore elettrico, 2 grosse lampade alogene con pannello riflettente collegate ad un trasformatore ed un temporizzatore programmabile, utili a fornire alle piante la giusta luce per accelerarne la crescita. Infine il classico bilancino di precisione utilizzato, insieme con altro materiale, per la pesatura e la preparazione delle dosi. Tante anche le piante e la droga rinvenuta. I carabinieri hanno trovato circa 20 piante di canapa indiana dell’altezza più o meno di un metro ciascuna, mezzo chilo di marijuana in fase di essiccazione e altri 2 etti già essiccata. I militari dell’Arma hanno anche trovato 100 grammi di marijuana suddivisa in una trentina di involucri di carta stagnola e pronta per essere venduta. Scoperti e condannati dall’evidenza dei fatti la coppia altro non avrebbe potuto fare che ammettere le proprie responsabilità. E così l’uomo è stato portato nel carcere catanese di piazza Lanza a Catania, mentre alla donna sono stati concessi gli arresti domiciliari, dovendo accudire ad un figlio in tenera età. [La Sicilia]



MALETTO 11 Maggio 2011

Il mezzo messo a disposizione dalla Provincia

Consegnata una Land Rover al distaccamento dei vigili del fuoco

Una land Rover è stata consegnata dal presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione, al distaccamento dei vigili del fuoco di Maletto. Il mezzo, destinato nelle estese zone boschive del comprensorio, potrà essere utilizzato anche nei centri abitati per la particolare maneggevolezza.

«Contribuiamo alla salvaguardia del territorio e delle zone a verde protette - ha detto Castiglione - in vista anche della stagione estiva, quando più frequentemente si registrano casi di incendi per autocombustione, o provocati da piromani, o da gente che distrattamente butta le cicche di sigarette in aree alberate. Il mezzo fuoristrada è fornito del sistema “Fire Express” attraverso il quale viene utilizzata poca acqua che però ha un alto effetto estinguente grazie a un getto potente nebulizzato».

Anche i vigili del fuoco di Vizzini e Linguaglossa hanno beneficiato nei mesi scorsi della stessa disponibilità, grazie al Consiglio provinciale che ha vincolato i fondi nel bilancio dell'Ente. Alla consegna hanno partecipato, oltre al presidente Castiglione, l'assessore provinciale Pippo Pagano, il sindaco di Maletto, Giuseppe De Luca, il vice comandante dei vigili del fuoco di Catania, Ferdinando Franco, con il capo distaccamento di Maletto, Giuseppe Parrinello, e i consiglieri provinciali Filippo Cagliano, Nunzio Parrinello e Santo Trovato.



MANIACE 3 Maggio 2011

Attentato ai danni di un'impresa edile

Incendiato escavatore in un cantiere

La cabina di un escavatore di una ditta di Maniace, l'altra notte, è stata distrutta dalle fiamme sviluppate a causa di un incendio di natura dolosa. L'escavatore si trovava in sosta in contrada Petrosino, ed esattamente nel cantiere impegnato nella costruzione degli argini del torrente Martello, quando alle 2 qualcuno ha appiccato il fuoco. Lanciato l'allarme sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Maletto e i carabinieri della locale stazione.
I pompieri hanno sedato le fiamme e così alla fine solo la cabina è andata distrutta, limitando i danni solo a qualche migliaio di euro. Resta da capire che significato può avere questo attentato incendiario e chi può averlo aver perpetrato.
Ad aggiudicarsi i lavori di costruzione degli argini, banditi dal Comune, ai tempi è stata una ditta di Maletto, ma poi in pratica veniva utilizzato l'escavatore della ditta locale. Chi ha appiccato il fuoco, comunque, è stato bravo a non lasciare tracce. I carabinieri, infatti, nonostante abbiano setacciato metro per metro il terreno circostante non hanno trovato neanche la classica tanica di benzina che solitamente viene utilizzata per appiccare l'incendio. Le indagini quindi procedono a 360 gradi, anche se voci non confermate fanno intendere che gli inquirenti stiano percorrendo una pista ben precisa. Non è escluso di conseguenza che nei prossimi giorni se ne possa sapere molto di più. [La Sicilia]




28 Aprile 2011

VIAGGIO IN SICILIA

Il giardino delle muse nel Castello di Nelson

I centocinquant’anni dell’Unità d’Italia e i trent’anni dell’autonomia di Maniace da Bronte

Padre Nunzio Galati racconta, dal Fascismo al Municipio in garage, la storia del piccolo centro del Parco dei Nebrodi

«Poi quella diga non l’hanno fatta». Padre Nunzio Galati riprende un discorso lasciato aperto in un incontro di ventitré anni fa, quando aveva pubblicato il libro “Maniace l’ex Ducea di Nelson”.
«Quando sulla “Sicilia” fu pubblicata l’intervista, vennero a trovarmi i dirigenti dell’impresa di costruzioni per chiedermi cosa avessi contro di loro. Spiegai che volevo solo salvaguardare la natura e la fertilità della nostra valle. Comunque in segno distensivo per la festa di Santa Barbara mi invitarono a celebrare la messa per i lavoratori dei cantieri. Anche in quell’occasione dissi che non avevo nulla contro gli operai, ma temevo gli effetti devastanti della costruzione della diga».

L’ultima battaglia il parroco e i suoi parrocchiani la sostennero quando Antonio Di Pietro, divenuto ministro dei Lavori pubblici, ordinò di riaprire tutti i cantieri bloccati. «Forse aveva informazioni sbagliate, comunque venne un sottose­gretario, gli spiegammo la situazione e facemmo valere le nostre ragioni».
I capelli sono imbiancati ma lo spirito battagliero di Nunzio Galati è rimasto immutato. Siamo venuti a Maniace per partecipare ai festeggiamenti dei trent’anni dell’autonomia da Bronte, ottenuta grazie ad una lunga battaglia in cui il sacerdote è stato animatore e poi storico. Nessuno dimentica di manifestare nei suoi confronti un debito di riconoscenza.
Nel salone parrocchiale la rievocazione della lotta per l’autonomia finisce con l’intrecciarsi e sovrapporsi alla presenza della Ducea, causa originaria della nascita della nuova comunità, composta da tortoriciani che attraversavano i Nebrodi in cerca di pane e lavoro, divenuta odiato simbolo anacronistico di dominio e sfruttamento feudale. Alcune date sono basilari.

Nel 1937 arrivò la prima statua di San Sebastiano, il santo venerato a Tortorici che rafforzò il senso di appartenenza e identità. Nel 1941 il fascismo, in odio agli inglesi, espropriò la Ducea e per sfregio costruì il borgo Caracciolo proprio di fronte alle mura del castello. Caracciolo era l’ammiraglio della rivoluzione napoletana fatto impiccare nel 1799 da Nelson con un tradimento per compiacere i sovrani borboni.
Nel Dopoguerra, tornati i duchi, il borgo fu raso al suolo dalle ruspe. Poi le lotte contadine, culminate nel lunghissimo sciopero del 1961, portarono alla divisione delle terre. Nel 1981 Bronte acquista dai Duchi il castello mentre Maniace ottiene l’autonomia. Le cerimonie si sono svolte nel salone parrocchiale con foto, video, canti popolari e letture di ricordi raccolti dai nipotini, solerti nell’espletare l’incarico ricevuto dagli insegnanti. Si è rivissuto un mondo di povertà, una comunità che viveva fuori dalla storia e dal progresso, divenuta uno scandalo nazionale per la mancanza di scuole, strade e servizi essenziali. Nelle case, in una valle bagnata da tre torrenti, mancava persino l’acqua.

A Maniace è tutto nuovo: la chiesa, il salone parrocchiale, il municipio e molte case. Il sindaco Salvatore Pinzone Vecchio, dopo averci mostrato il garage in cui fino a poco tempo fa si tenevano le riunioni del consiglio comunale, ci conduce nel nuovo municipio costruito in due anni e appena inaugurato.

«Questo miracolo noi lo dobbiamo a Totò Cuffaro. Quand’era presidente della Regione venne qui accompagnato dall’attuale presidente della Provincia Castiglione. Davanti al garage rimase incredulo. Veramente il consiglio comunale si riunisce qui? Ci penso io».

La fertile valle di Maniace ora è ricca di frutteti. Il paese è uno dei pochi in cui la popolazione abbia avuto un incremento. Dai 3100 del 1981 si è passati ai 3600 di oggi. Il Comune fa parte del Parco dei Nebrodi ma non esiste una strada che la colleghi agli altri paesi della comunità. Anzi una strada ci sarebbe ma non è percorribile, si tratta della Regia Trazzera che da qui arriva a Longi e, attraverso Galati Mamertino, a Tortorici.

E’ questo il nuovo sogno di Maniace: essere collegati alla città madre attraverso una via di grandi suggestioni naturalistiche e paesaggistiche. Il Castello di Nelson da memoria di sofferenza e sfruttamento ora è divenuto mezzo di richiamo turistico e di arricchimento, anche se, pur essendo alle porte del paese, appartiene al territorio di Bronte. In ogni caso i maniacesi, a scanso di equivoci, nella chiesa medievale dell’ex abbazia hanno collocato una statua di San Sebastiano che fa buona guardia sui loro diritti. Il caso ha voluto che i trent’anni di autonomia coincidessero con i centocinquanta anni dell’Unità d’Italia. Due feste che qui sono divenute complementari. Anche perché fu l’amministratore della Ducea nel 1860 a invocare l’intervento dei garibaldini per sedare la rivolta di Bronte per la divisione delle terre. Garibaldi, per la gratitudine che doveva agli inglesi sostenitori della spedizione dei Mille, inviò Bixio il quale istruì un processo sommario concluso con cinque condanne a morte.

Ora che l’odio per la Ducea è divenuto un ricordo, si valuta con maggior obiettività il suo ruolo e la vita che vi si conduceva all’interno. Padre Galati ha scoperto un epistolario del quinto Duca, vissuto tra fine Ottocento e primi del Novecento, da cui si evince che era un mecenate. A Maniace aveva creato un cenacolo letterario. Egli stesso era scrittore, anche di cose siciliane, e tra gli ospiti non mancarono autori di una certa rilevanza come William Sharp. Risalta così l’ennesimo paradosso: questi umanisti, cultori dell’armonia classica, proteggevano il privilegio di coltivare il loro giardino delle muse mostrando all’esterno il volto brutale e repressivo del feudalesimo. [Salvatore Scalia, La Sicilia] - Nella foto a sinistra, mons. Nunzio Galati ed il sindaco di Maniace, Salvatore Pinzone Vecchio, a Tortorici in occasione della festa del comune Santo Patrono, San Sebastiano, nel 2007 -

Nella foto a sinistra, mons. Nunzio Galati ed il sindaco di Maniace, Salvatore Pinzone Vecchio, a Tortorici in occasione della festa del comune Santo Patrono, San Sebastiano, nel 2007



16 Giugno 2011

L’autonomia di Maniace

Trentennale con polemica

I festeggiamenti del trentennale dell’auto­nomia provocano nella comunità «Giardino dei Nebrodi» una polemica all’interno della maggioranza. Il consigliere Nino Galati - ex assessore della precedente Giunta del sindaco Salvatore Pinzone Vecchio e oggi esponente di mag­gioranza - punta il dito nei confronti di chi ha organizzato i festeg­giamenti del tren­tennale, «reo di avere dimenticato il ruolo della Guardia forestale» nella difesa e tutela del territorio, oggi patri­monio della comunità: «L’ammini­stra­zione - scrive Galati - si è attivata a organizzare convegni, studi e dibattiti, coinvolgendo, ricordando e dando onori­ficenze a molti. A mio parere, però, è stato dimenticato chi da tempi remoti si è prodigato a salvaguardare il ricco patri­monio naturalistico di cui tutti i ma­niacesi ne beneficano. Per questo - conclude - bisogna dare il giusto merito all’Istituzione forestale e al suo personale».

Il sindaco Pinzone Vecchio non ci sta: «Il con­sigliere Galati - afferma - fa parte della mag­gioranza. Io ho chiesto a tutti di contribuire e suggerire. E al momento opportuno non ha detto nulla». Galati, però, assicura di essere stato coinvolto nell’or­ganizzazione solo a programma fatto e di non avere potuto incidere né con­tribuire a decidere a chi con­ferire ricono­scimenti, con il sindaco che replica, affermando che - durante la fase orga­nizzativa - Galati avrebbe contribuito a completare l’elenco degli indirizzi cui inviare gli inviti. Insomma, la polemica continua. [Gaetano Guidotto, La Sicilia]



MANIACE 22 Aprile 2011

Cittadinanza onoraria al maresciallo Vavalle

g. g.) La comunità di Maniace ha un cittadino in più. Il sindaco Salvatore Pinzone Vecchio ha conferito al maresciallo capo dei carabinieri, Antonio Vavalle, il titolo di cittadino onorario. Attualmente comandante della Stazione carabinieri di Bronte, il maresciallo Vavalle infatti è stato per anni alla guida della Stazione di Maniace, distinguendosi per le doti di correttezza e professionalità e per l'impegno profuso a servizio dei cittadini maniacesi ed a difesa della legalità. [La Sicilia]



MANIACE 1 Aprile 2011

Oggi inaugurazione del nuovo Municipio

g.g.) Oggi alle ore 10,30 il sindaco di Maniace, Salvatore Pinzone Vecchio, taglierà il nastro inaugurale del nuovo Palazzo municipale di via Beato Placido 13. In verità, già da diversi mesi il nuovo municipio viene utilizzato, ma gli ultimi lavori da eseguire e la precisa volontà di inaugurare la nuova casa comunale nel giorno in cui ricorre il trentennale dell’autonomia di Maniace, hanno convinto il sindaco a effettuare oggi l’inaugurazione. Numerose le autorità invitate, fra cui il prefetto di Catania, Vincenzo Santoro. Saranno anche presenti i sindaci del comprensorio e hanno già confermato la loro presenza, il senatore Vincenzo Oliva e l’onorevole Nicola D’Agostino. A benedire il nuovo municipio sarà il parroco della comunità maniacese, monsignor Nunzio Galati. [La Sicilia]



MANIACE  1 Aprile 2011

Maltrattamenti alla compagna

Il giudice allontana da casa 31enne

Nonostante le denunce e le raccomandazioni a tenere un comportamento meno violento, il vizio di maltrattare la sua compagna non lo ha mai perso, costringendo la donna a denunciarlo più volte ai carabinieri. Alla fine il giudice per le indagini preliminari, in attesa del giudizio finale del Tribunale, ha deciso di allontanarlo da casa per garantire la sicurezza della donna. E’ accaduto a Maniace, dove i carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare personale per maltrattamenti in famiglia, emessa dall’ufficio del Gip del Tribunale di Catania, nei confronti di un operaio di 31 anni residente nel piccolo paesino alle falde dei Nebrodi.
Secondo gli investigatori, l’uomo negli anni passati avrebbe più volte picchiato e maltrattato la donna, che nel 2008 è stata costretta a sporgere diverse denunce. Nonostante ciò i due, comunque, avrebbero continuato a convivere, anche perché i rapporti, dopo gli episodi del 2008, si sarebbero un po’ normalizzati. Nel dicembre dello scorso anno, però, l’uomo avrebbe avuto nuovamente atteggiamenti di violenza nei confronti della compagna, costretta ancora una volta a recarsi in caserma e denunciare tutto. Così, lette le segnalazione dei carabinieri, visti i precedenti e la recidività nel comportamento dell’uomo, il Gip ha deciso di allontanare l’uomo dalla casa familiare e di vietargli di frequentare i luoghi di lavoro della donna e il suo domicilio. [R. P., La Sicilia]



MALETTO 25 Marzo 2011

Parrinello: «Grazie speciale ai vigili del fuoco»

g.g.) Un ringraziamento particolare ai Vigili del fuoco di Maletto arriva dal consigliere provinciale, Nunzio Parrinello. Il consigliere di Palazzo Minoriti, infatti, a seguito dell’istituzione del Distaccamento dei Vigili del fuoco permanente di Randazzo, che impegna esclusivamente pompieri professionisti, con l’eccezione attualmente di una unità volontaria, sente il dovere di ringraziare i Vigili del fuoco malettesi, sottolineando l’impegno e l’abnegazione che hanno profuso nell’intervenire con velocità e professionalità in tutto il territorio di competenza, anche in quello oggi di competenza del distaccamento di Randazzo: «Bisogna ringraziare i Vigili del fuoco di Maletto - afferma Parrinello - per aver svolto fino ad oggi il proprio compito con professionalità, garantendo sull’intero versante nord ovest dell’Etna sicurezza e protezione civile, nonostante fossero solo dei volontari». [La Sicilia]



11 Marzo 2011
CONVEGNO SUI FATTI DI MALETTO DEL 1860 ORGANIZZATO DA SICILIANTICA

Notte tricolore a Maletto

Mercoledì 16 Marzo: dibattiti, films e mostra di cimeli storici

La locandina su "I Fatti di Maletto del 1860"Nell’ambito delle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia la sede Bronte-Maletto di SiciliAntica organizza al Museo civico “Salvo Nibali” di Contrada Carmine una “Notte tricolore”. Si inizia alle 16.00 di Mercoledì 16 Marzo con un Convegno storico-culturale sul tema “1860 Garibaldi in Sicilia, i fatti di Maletto nel contesto degli avvenimenti che portarono all'Unità d'Italia” con le relazioni del prof. Sebastiano Gesù, docente di Storia e Critica del cinema dell'Università di Catania e studioso delle produzioni cinematografiche realizzate in Sicilia, del prof. Vincenzo Pappalardo del Liceo Capizzi e di Giorgio Michele Luca della Sezione di SiciliAntica di Maletto.

Fra l'altro si parlerà dei Fatti di Maletto del 1860, dei saccheggi, delle devastazioni, degli incendi e dell’assassinio del farmacista Caffarella. Verrà ricordato anche il lavoro della Commissioni straordinaria di guerra che s'insediò a Maletto (di cui fece parte, in qualità di giudice istruttore, anche il “soldato-cronista” Francesco Sempreamore) per l’istruzione del processo a carico dei rivoltosi ed in particolare di un certo Petrina, istigatore e capo della sommossa ivi avvenuta.  A Maletto non c'erano certamente le pressioni che Bixio fece a Bronte per una condanna veloce ed esemplare ed il comportamento della Commissione di guerra ivi insediata fu diametralmente opposto a quello della commissione che giudicò a Bronte il liberale avv. Lombardo e gli altri. «Ben trentasei testimoni, - scrive il Sempreamore nel suo diario - con una concatenazione precisa di circostanze, accusavano il Petrina, quale istigatore e capo delle devastazioni delle tenute e del bosco di un principe palermitano, sino all’assassinio del Caffarella».

E questo fece nascere nella Commissione il sospetto che quei testimoni «non solamente non dicevano il vero, ma dovevano essere manovrati e suggeriti da qualche persona intelligente e malefica». Il Petrina non fu condannato ed immediatamente fucilato ma trasferito ad Acireale per essere lì “serenamente” giudicato. Dalla nuova istruttoria risultò chiarissima la falsità dei testimoni sicché tutti furono deferiti all’autorità giudiziaria di Catania che condannò quasi tutti i testi per falso assolvendo addirittura il Petrina per inesistenza di reato. Il povero avv. Nicolò Lombardo, il “matto” Nunzio Ciraldo Frajunco e gli altri tre, condannati dopo un frettoloso processo alla fucilazione, forse, se giudicati a Maletto avrebbero avuto ben altra fine.

Durante il convegno sarà presentato il libro “Sulla strada dei Mille - Cinema e risorgimento in Sicilia” a cura di Sebastiano Gesù. Seguirà alle ore 19.00 un Concerto della banda musicale “Vincenzo Bellini” di Maletto ed alle 21.00 la proiezione, con commento critico di Sebastiano Gesù, del film sul risorgimento “Viva l'Italia” di Roberto Rossellini. Il film, con Renzo Ricci, Paolo Stoppa, Franco Interlenghi, Giovanna Ralli e Remo De Angelis, fu realizzato da Rossellini nel 1961 nel quadro del primo centenario dell’unità d’Italia ed è ispirato perciò a quegli avvenimenti che, centocinquanta anni fa, contribuirono a unificare il nostro paese, a cominciare proprio dalla spedizione dei Mille. Dopo la proiezione del film il Museo civico e la mostra dei cimeli resteranno aperti per la notte tricolore del 16-17 Marzo con dibattiti e commenti sulle tematiche del Risorgimento e dell'Unita d'Italia.

L’organizzazione dell’evento, patrocinato dal Comune di Maletto, è stata curata dai soci della locale sede di SiciliAntica mentre il materiale della mostra è stato fornito da Gigi Sapia e da Franco Cimbali quale responsabile della Biblioteca del Real Collegio Capizzi.



 8 Marzo 2011

Alloggi popolari di Maniace

Si lavora alla graduatoria dei sedici assegnatari

Buone notizie per chi aspetta di trasferirsi in uno dei 16 appartamenti delle case popolari di Maniace, site nel lungo corso Petrosino. Questa settimana la commissione incaricata di verificare l'idoneità di coloro che hanno fatto richiesta di alloggio dovrebbe consegnare al Comune la graduatoria degli assegnatari. A darne notizia è il sindaco Salvatore Pinzone Vecchio, che ovviamente ha fretta di consegnare gli appartamenti, non solo per dare un alloggio dignitoso ai suoi concittadini, ma anche per aumentare la vigilanza sulle case, più volte, nei mesi scorsi, oggetto di furti. «Sì - conferma il sindaco - hanno portato via dagli appartamenti ancora vuoti soprattutto termosifoni e caldaie e per farlo ovviamente hanno forzato le porte d'ingresso. E' chiaro che sarà il Comune a sostituire quanto danneggiato o portato via, ma lo faremo solo dopo aver consegnato l'immobile ai legittimi proprietari, altrimenti c'è il rischio che quanto sostituito venga nuovamente rubato».
A presentare regolare richiesta di ottenere l'appartamento sono stati in 82, ma ovviamente solo 16 saranno accontentati: «Abbiamo nominato - continua il sindaco - una commissione composta da diversi funzionari di enti come l'Agenzia delle Entrate e da un rappresentante della Prefettura affinché venisse osservata con il massimo rigore la legge, che prevede che gli appartamenti vengano consegnati a coloro che effettivamente ne hanno bisogno. Appena avremo la graduatoria, la pubblicheremo subito sulla Gazzetta ufficiale e, trascorsi i 30 giorni di tempo previsti per effettuare i ricorsi, consegneremo gli appartamenti».
Non è escluso, quindi, che ad aprile il lungo iter burocratico per terminare e consegnare le case popolari possa far parte del passato. Maniace, infatti, insegue questi appartamenti oramai da più di un decennio. A incaricare il progettista fu l'ex sindaco Franco Parasiliti. Il finanziamento giunse durante la sindacatura di Emilio Conti e oggi Pinzone Vecchio, che ha chiesto al Consiglio l'accensione di un mutuo per completare i lavori, ha la possibilità di consegnarle. Si tratta delle prime case popolari della storia di Maniace, uno dei pochi Comuni d'Italia che registra una crescita demografica. [G. G., La Sicilia]



MANIACE 25 Marzo 2011

Scelta Giovane, Antonio Cantali coordinatore

Anche a Maniace il movimento «Scelta Giovane» che fa capo all’assessore provinciale uscente Daniele Capuana, ha costituito il direttivo locale. Il vice presidente del collegio di Giarre, Michele Camarda, ha nominato il consigliere comunale Antonio Cantali coordinatore comunale, Antonio Montagno vice coordinatore, Nunzio Lupica Rinato presidente del movimento giovanile e Calogero Bontempo Scavo vice presidente. «Scelta Giovane - ha affermato il neo coordinatore Cantali - è il futuro della politica. Insieme a tanti giovani abbiamo scelto la libertà di esternare i nostri pensieri e le nostre idee». [La Sicilia]

Maniace 28 Marzo 2011

Il consigliere Tilenni aderisce a «Scelta Giovane»

A una settimana dall'adesione del consigliere Antonio Cantali, un altro consigliere comunale di Maniace aderisce al movimento "Scelta Giovane" che fa capo all'assessore provinciale allo Sport uscente Daniele Capuana. Si tratta di Giuseppe Tilenni, eletto nelle ultime amministrative in una lista civica.

MANIACE 1 Marzo 2011

Consigliere Cantali aderisce a Scelta Giovane

g.g.) «Scelta Giovane», il movimento che fa capo a Daniele Capuana, ha un referente anche a Maniace. Il consigliere comunale Antonio Cantali, eletto nella lista civica «Addauru», ha infatti ufficializzato la sua adesione al presidente provinciale del movimento, Davide Tutino. «Ho aderito a Scelta Giovane - ha affermato Cantali - perché si tratta di un movimento nel quale le decisioni politiche vengono prese da chi è più vicino ai territori interessati; possiamo così determinare in prima persona gli interventi per rispondere alle reali esigenze delle persone e non dei partiti». [La Sicilia]



MALETTO 12 Febbraio 2011

Rubati tre cavalli in una piccola scuderia

Tre bei cavalli, due “bai” ed uno “applauso”, , sono stati rubati a Maletto. Si trovavano in campagna, in contrada Roccaro-Tartarici dove il proprietario li custodiva all’interno di una piccola scuderia. I ladri hanno tagliato i fili di una recinzione e poi con destrezza hanno condotto i cavalli verso la statale 120, dove hanno fatto perdere le tracce. Sembra che chi ha agito doveva conoscere bene il territorio ed avere dimestichezza con i cavalli. Sull’episodio indagano i carabinieri di Maletto che sarebbero indirizzati a seguire una pista precisa. [La Sicilia]



MALETTO 25 Gennaio 2011

Tassa acquedotto

178 i morosi diffidati

Il Comune dichiara guerra ai morosi che non hanno pagato la tassa sull'acquedotto. Il sindaco Pippo De Luca ha affidato all'ufficio tributi il compito di inviare, a chi non ha pagato, una diffida per convincerlo a versare quanto dovuto. Secondo i dati forniti dallo stesso primo cittadino, complessivamente le diffide inviate sono 178, e fra queste vi sono utenti che non pagano dal 2006. La bolletta più pesante è di 2.464 euro.
«Secondo i nostri conti - afferma il sindaco De Luca - l'evasione sulla tassa per l'acquedotto a Maletto si aggira intorno ai 125 mila euro. In verità già 4 mesi fa abbiamo inviato una prima trance di diffide che ci hanno permesso di recuperare circa 25 mila euro. Adesso contiamo di recuperare introno alle 100 mila euro. Tutto sommato considero la percentuale di evasione quasi fisiologica, visto che interessa il 10% degli utenti. Prima a occuparsi di questo tributo erano ufficio tecnico e ragioneria.
Oggi ho deciso che a occuparsene sarà solo quest'ultima». Il sindaco ci ricorda che gli utenti che si ostineranno a non pagare oltre a subire l'interruzione del servizio, riceveranno comunicazione dall'ufficio legale del Comune incaricato a recuperare i crediti vantati. [Gaetano Guidotto, La Sicilia]



MANIACE 22 Gennaio 2011

Tentò di vendicare l'omicidio del fratello

Sconterà 3 anni di carcere

Speronò e accoltellò l'assassino
Accecato dalla rabbia, tentò di uccidere l'assassino del fratello. Per questo dovrà scontare una pena di 3 anni e un mese di reclusione. Si tratta di Calogero Giordano Galati, un pregiudicato di Bronte residente a Maniace, arrestato dai carabinieri di Maniace su ordine della Procura della Repubblica di Catania. I fatti risalgono al 17 aprile del 2007, quando l'uomo, furente per l'assassinio del fratello Salvatore (avvenuto il 28 dicembre del 2005 nelle campagne di Carlentini) si scagliò contro l'esecutore materiale di quell'omicidio, Sebastiano Vitale Merlo di 77 anni (oggi in carcere), consumando la sua personale vendetta.
In pieno centro, intorno alle, sotto gli occhi dei passanti e quasi di fronte alla caserma dei carabinieri, prima investì più volte con la sua jeep l'anziano che viaggiava a bordo di una Fiat Panda e poi, sceso dall'auto, lo raggiunse sferrandogli diverse coltellate. I carabinieri, che stavano lavorando a pochi metri di distanza, ovviamente sentirono il fragore dei ripetuti tamponamenti e uscirono sul balcone divenendo così testimoni oculari dell'accol­tellamento. Interrogato in caserma Calogero Giordano Galati, ai tempi, ancora con gli occhi pieni di rabbia, non ebbe alcuna remora nel confessare le sue intenzioni assassine nei confronti dell'uomo, che lo aveva privato dell'affetto del fratello. Vitale Merlo, invece, fu trasportato all'ospedale Cannizzaro di Catania dove i medici gli salvarono la vita per fargli scontare, con i tempi della giustizia, la pena per omicidio. [La Sicilia]



MANIACE 9 Gennaio 2011

Mostra su «Religiosità e sensibilità»

Oggi, alle 10, nel palazzo comunale di Maniace, sarà inaugurata, nell’ambito delle «Giornate della salute mentale», la mostra fotografica «Religiosità e sensibilità». L’iniziativa è promossa dal modulo dipartimentale di salute mentale di Adrano-Bronte, dal Comune di Maniace e dal Lions club Biancavilla Bronte. Saranno presenti: il sindaco Salvatore Pinzone Vecchio; l’assessore alle Politiche sociali. Antonio Cantali; il presidente Lions club, Salvuccio furliari; il direttore del Dsm Adrano-Bronte, Carmelo Florio e i curatori della mostra Ugo Randazzo, Nino Scardina e Giovanni Scuderi. La mostra sarà aperta al pubblico in occasione delle festività patronali di San Sebastiano. [La Sicilia]



9 Gennaio 2011

AD APRILE 2009 LA POSA DELLA PRIMA PIETRA DEL NUOVO PALAZZO MUNICIPALE

Il Comune ha finalmente una «casa»

Si è avverato a Maniace il desiderio inseguito fin dal lontano 1981, anno in cui è stata conquistata l'autonomia.

Maniace, il nuovo MunicipioOggi la comunità "Giardino dei Nebrodi" ha un proprio funzionale Palazzo municipale e l'attività amministrativa non è più svolta all'interno di un'abitazione privata. In verità il nuovo Palazzo non è stato ancora inaugurato, ma il sindaco Salvatore Pinzone Vecchio aveva così tanta voglia di rendere il nuovo edificio di via Beato Placido 13 vivo ed attivo, che ha già trasferito tutti gli uffici. Per Maniace, infatti, era impossibile che nel terzo millennio vi fosse ancora un Comune senza una «casa propria» dove esercitare l'attività amministrativa, politica e democratica e che fosse costretto a pagare l'affitto ed effettuare i Consigli comunali in quello che in origine doveva essere un semplice garage.

«Per raggiungere questo obiettivo - dice il sindaco Salvatore Pinzone Vecchio - quest'amministrazione ha messo in campo impegno e determinazione. Ma oggi che la mia comunità ha un Palazzo municipale, ritengo giusto ringraziare il presidente della Regione Raffaele Lombardo, quello precedente Toto Cuffaro e l'attuale presidente della Provincia Giuseppe Castiglione che nelle vesti di europarlamentare ci ha dato una mano. Poi noi ci abbiamo messo del nostro - continua - facendo sì che i lavori si completassero nei tempi stabiliti.

Mancano soltanto gli ascensori - conclude - ma presto anche questa lacuna verrà colmata». E rispetto al vecchio appartamento privo dell'abbattimento delle barriere architettoniche, ovviamente il nuovo immobile è più bello e funzionale. A piano terra vi sono gli sportelli per il pubblico e la sala consiliare, mentre al primo piano gli uffici dei dirigenti e la stanza del sindaco e degli assessori. Un passo in avanti per una comunità che vuole crescere. [Gaetano Guidotto, La Sicilia]



MANIACE 7 Gennaio 2011

Intimidazione notturna a suon di pallettoni

Sforacchiata la vetrina di un giovane panettiere all'ingresso del paese: danni anche all'interno
Misterioso avvertimento nei confronti di un giovane panettiere di Maniace. Delle persone rimaste ignote nella notte fra mercoledì e giovedì, intorno alle 2, sono arrivati davanti al panificio sito all'ingresso della frastagliata comunità a poche decine di metri dall'incrocio dopo il castello Nelson, hanno impugnato dei fucili caricati a pallettoni, e hanno esploso in direzione della vetrina alcuni colpi.
Un gesto intimidatorio bello e buono che ha provocato danni ai vetri ed alla porta in alluminio, con alcuni pallettoni che hanno provocato danni anche all'interno del negozio. Ovviamente gli spari sono stati chiaramente avvertiti dalla popolazione residente nella zona, ed è scattato l'allarme. Sul posto sono arrivati i carabinieri della locale Stazione e del Nucleo radiomobile della Compagnia di Randazzo che hanno cominciato a indagare. Il titolare del panificio, un giovane di 25 anni, è stato subito ascoltato, ma sull'esito dell'interrogatorio non è trapelata alcuna indiscrezione, con i carabinieri che pur non scartando la pista estortiva, sembrano indirizzarsi su possibili moventi derivanti dalla vita privata del giovane. Tutto, infatti, può aver scatenato quello che sembra un avvertimento bello e buono, effettuato nello stile degli ultimi tempi.
Non è la prima volta, infatti, che a Maniace chi vuole vendicarsi di qualcosa durante la notte spara su porte e garage. E' accaduto il 9 gennaio 2009, quando i carabinieri hanno arrestato 2 giovani e denunciato un terzo, ed è accaduto la notte di Capodanno del 2006 quando il cancello d'ingresso della casa di un anziano pastore autore dell'omicidio di un compaesano fu letteralmente bersagliato da fucilate. [R. P., La Sicilia]



MALETTO 4 Gennaio 2011

Il presidente del Consorzio chiama a raccolta nuovi aderenti per evitare la crisi del comparto

«Produttori di fragole, dobbiamo unirci»

«O la base del Consorzio si allarga o la crisi prenderà il sopravvento e l'economia legata alla fragola di Maletto si fermerà».
Se non è un grido d'allarme, poco ci manca. Il presidente del "Consorzio Etna fragole di Maletto", Antonino Carruba, ha riunito tutti i produttori di fragole consorziati e non della piccola comunità dell'Etna, l'Amministrazione comunale guidata da sindaco Pippo De Luca e, poi, affrontando argomenti come la "prossima campagna di commercializzazione" ed il "recupero, la valorizzazione e la tipicizzazione fragole e fragolina di Maletto", ai circa 45 produttori presenti all'assemblea ha detto: «La crisi che sta investendo tutti i settori agricoli non sta risparmiando la nostra fragola. Per affrontarla adeguatamente è necessario dare al Consorzio potere contrattuale nei confronti dei commercianti per primi e del mercato dopo, per evitare le speculazioni dei commercianti che cercano fra noi stessi chi vende la fragola ad un prezzo minore».
Per Carruba riunire tutti i produttori di Maletto non vuol dire soltanto prezzo unico, ma anche la possibilità di crescere, creare un marchio tipico e perché no puntare alla trasformazione del prodotto che risolverebbe il grande problema della vendita forzata per evitare il deterioramento del frutto. «Il consorzio - continua Carruba - oggi è costituito da 14 produttori. All'assemblea ne hanno partecipato circa 45. Tutta Maletto ne vanta più o meno 50. A questi ci rivolgiamo per portare nuova linfa vitale all'economia agricola malettese legata alla fragola».
Per Carrubba fare una stima del quantitativo di fragole che si prode ogni anno a Maletto però è molto difficile. «Noi consorziati - infatti ci spiega - non facciamo il conferimento del prodotto. Di conseguenza, ogni quantitativo potrebbe essere solo presunto». Quel che è certo è che la produzione inizia ad aprile e dura fino a tutto giugno. Poi si comincia a produrre la rifiorente che in alcuni casi può arrivare fino a dicembre. In verità non è la prima volta che Carruba lancia lo stesso allarme. In passato ha pure detto di essere pronto anche a dimettersi di fronte ad un'adesione di massa. «Fino ad oggi - ci dice il sindaco De Luca - la maggior parte dei produttori ha preferito essere autonomo. Spero che quest'assemblea gli abbia fatto cambiare idea». E la prova non tarderà ad arrivare. Il presidente Carruba ha già fissato una ulteriore assemblea lunedì 10. Si vedrà quanti produttori decideranno di aderire. [Gaetano Guidotto, La Sicilia]



MALETTO  2 Gennaio 2011

L'AUTO, DOPO UN VOLO DI 10 METRI, SI E’ RIBALTATA

Auto nella scarpata, grave il conducente

Feriti, non gravemente, anche la moglie, la figlioletta di due anni e un cognato

Non è cominciato nel migliore dei modi il 2011 a Maletto. Un'intera famiglia della piccola comunità etnea è finita in ospedale a causa di un brutto incidente stradale verificatosi sulla circonvallazione di Maletto. In particolare il padre, che era alla guida, si trova ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale Garibaldi di Catania, dove lotta fra la vita e la morte. L'incidente si è verificato durante la notte, più o meno un'ora dopo la mezzanotte del nuovo anno. La coppia (di 24 anni lui, di un anno più giovane la moglie) viaggiava a bordo di una Peugeot 206, insieme con la loro piccola bambina di appena 2 anni, ed uno zio di 34 anni. Volevano tornare a casa dopo il tradizionale cenone, ma non ci sono riusciti. Il marito, alla guida, affrontando la prima curva della tortuosa circonvallazione, per cause ancora da accertare, ha perso il controllo della vettura ed è andato dritto, piegando il guard rail e precipitando sotto la scarpata profonda qualche decina di metri.
L'auto prima di fermarsi, a circa 30 metri dalla strada, si è ribaltata più volte, sbalzando l'intera famiglia fuori dall'abitacolo della vettura. Lo zio, con le poche forze rimaste, ha lanciato l'allarme con il suo telefonino e così posto sono arrivati i carabinieri della Stazione di Maletto, i Vigili del fuoco e le ambulanze del 118 di Maletto e Bronte. Sul posto anche il padre del giovane conducente che ha accompagnato la piccola nipotina in ospedale, mentre le ambulanze trasportavano il resto della famiglia. Al pronto soccorso i medici si sono resi subito conto che le condizioni del marito erano particolarmente gravi e cosi ne hanno disposto il trasferimento all'ospedale Cannizzaro di Catania. Poi però l'uomo è stato ricoverato in prognosi riservata al Garibaldi. Migliori le condizioni del resto della famiglia: la moglie e lo zio sono stati trattenuti a Bronte, mentre la piccola è ricoverata all'ospedale di Biancavilla. [Gaetano Guidotto, La Sicilia]



MANIACE 28 Dicembre 2010

Inaugurato salone parrocchiale Cristo Risorto

Quasi tutta Maniace ha partecipato all'inaugurazione del salone parrocchiale «Cristo risorto», restituito alla città dopo neanche un anno e mezzo di lavori. Alla cerimonia d'inaugurazione hanno partecipato il parroco mons. Nunzio Galati e il sindaco Salvatore Pinzone Vecchio che hanno accolto il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, il presidente della Provincia regionale di Catania, Giuseppe Castiglione e mons. Antonino Longhitano vicario foraneo del 150' vicariato pastorale dell'Arcidiocesi di Catania.
Alla festa avrebbe voluto partecipare il vescovo, mons. Salvatore Gristina che, impossibilitato a venire, ha fatto giungere a mons. Galati una sentita lettera di auguri. Quasi emozionato durante l'inaugurazione il parroco mons. Nunzio Galati, non a torto considerato dalla religiosissima Maniace guida della comunità che ha tanta voglia di crescere. «Finalmente - ha affermato il sindaco Pinzone Vecchio - siamo riusciti a completare i lavori in questo salone che per Maniace ha valore storico culturale. Qui, grazie a padre Galati che lo ha sempre messo a disposizione, sono state effettuate le riunioni e le assemblee della comunità». «Un grazie - continua - credo debba essere rivolto al presidente della Provincia e ai presidenti della Regione Cuffaro e Lombardo per aver permesso che il Comune ottenesse 300 mila euro per i lavori». [G. G., La Sicilia]


MALETTO 11 Dicembre 2010

Sophia Migneco, 10 anni, nuovo baby sindaco

SOPHIA MIGNECO, NUOVO BABY-SINDACO DI MALETTOIn una sala consiliare gremita dai bambini delle ultime due classi della scuola elementare e dai loro genitori, Sophia Migneco è stata eletta baby sindaco di Maletto.

Dieci anni, alunna della quinta elementare, Sophia è pronta a presentare programma e Giunta. Alle votazioni hanno partecipato il sindaco Pippo De Luca, la Giunta e alcuni consiglieri comunali.

Eletto anche il baby Consiglio, composto da Matteo Arrigo, Salvatore Cairone, Katia Capizzi, Dario Carciola, Cristian Caserta, Luigi Gangi, Nunzia Giangreco, Giuseppe Minissale, Alessia Portaro, Emanuela Reale, Alex Saitta, Salvatore Saitta, Cinzia Schilirò, Ovidio Ian Timofte. [Gaetano Guidotto, La Sicilia]




MALETTO 6 Dicembre 2010

Impianto semaforico all'incrocio con Sp 159

Oggi alle 12 sarà attivato l'impianto semaforico e l'impianto di pubblica illuminazione realizzati dall'amministrazione provinciale all'incrocio con la Sp 159. Sul posto, l'assessore provinciale ai Lavori pubblici e alla Viabilità, Ottavio Vaccaro, il sindaco di Maletto, Giuseppe De Luca, gli amministratori locali e i consiglieri provinciali del collegio. I lavori, sollecitati dai vigili del fuoco e dai cittadini di Maletto, garantiranno maggiore sicurezza al transito veicolare ed eviteranno incidenti all'uscita dei mezzi dei pompieri. Lungo il viale Aldo Moro è stato installato un impianto semaforico azionabile dall'interno della caserma, che avviserà gli automobilisti del passaggio dei mezzi di soccorso. Sarà attivato, inoltre, anche l'impianto di pubblica illuminazione alimentato con pannelli fotovoltaici nell'intersezione stradale fra la Sp 159 e la ex regia trazzera Stuara-Santa Venera. [La Sicilia]



MANIACE 5 Dicembre 2010

Quattro cantieri lavoro per 76 disoccupati

Settantasei disoccupati finalmente al lavoro, circa 430mila euro di finanziamento. Sono i numeri dei 4 cantieri di lavoro che la Regione siciliana ha finanziato nel Comune di Maniace. Ne dà notizia il sindaco, Salvatore Pinzone Vecchio, il quale spera però che i cantieri finanziati diventino 5: «In verità è così - dice il sindaco - Noi abbiamo presentato 5 progetti sapendo già che la Regione ne poteva finanziare non più di 4. Non è impossibile, infatti, che con qualche residuo di fondi, alla fine, anche il quinto cantiere possa essere finanziato. Del resto, mai con il bilancio del Comune avremmo potuto realizzare queste opere pubbliche e dare ossigeno a così tanti lavoratori».Con i cantieri si sistemeranno soprattutto strade ancora in terra battuta. Gli interventi più significativi riguardano le vie Bologna e Dispensa e la piazza Indipendenza, dove, oltre a marciapiedi e pavimentazione, si effettueranno lavori per controllare i flussi dell'acqua piovana. [Gaetano Guidotto, La Sicilia]



27 Novembre 2010

ARMA

ARRESTATO VENTIDUENNE INCENSURATO. VALORE DELLA DROGA 23 MILA EURO

Sette chili di marijuana in un casolare di Maniace

La grossa partita di droga, destinata ad essere smerciata nell'hinterland, è stata rinvenuta dall'unità cinofila di Nicolosi nell'intercapedine di un muro

Droga per un valore commerciale di venticinquemila euro è stata sequestrata dai carabinieri della Stazione di Maniace, nel corso di un controllo antidroga effettuato in collaborazione con il Nucleo cinofili di Nicolosi. Un giovane incensurato di ventidue anni è stato arrestato dai militari dell'Arma, con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Si è trattato di un controllo mirato, quello effettuato dai carabinieri, i quali, grazie ad una non casuale perquisizione domiciliare presso un casolare rurale di proprietà del giovane, i militari dell’Arma sono riusciti a rinvenire, occultati in una intercapedine, che era stata ricavata nel muro di una stanza del casolare di una partita di circa sette chili di marijuana, contenuta in un sacchetto di plastica, insieme ad un bilancino di precisione ed attrezzi di varia natura necessari al confezionamento delle dosi da immettere nel mercato.
Per recuperare la sostanza stupefacente, della quale gli investigatori dell'Arma avevano più di un fondato sospetto di poterla trovare, determinante è risultato l'impiego dell'unità cinofila, la quale una volta vicina alla parete incriminata ha tenuto inequivocabili atteggiamenti, consentendo al suo addestratore e agli altri carabinieri che nella parete era stato creato un doppiofondo, che è stato aperto e ha portato alla scoperta del consistente quantitativo di marijuana, destinato, a quanto pare ad essere smerciato in tutta la zona.



MALETTO 14 Ottobre 2010

Cibo a scuola, gara deserta
ma il servizio continuerà

Deserta la gara per la refezione scolastica pubblicata dal Comune di Maletto. Il sindaco Pippo De Luca, però, comunica che il servizio continuerà: «La gara - spiega il primo cittadino - è andata deserta solo perchè le due ditte che hanno partecipato hanno commesso errori nella presentazione delle domande, dimenticando documenti o firme». Il sindaco tranquillizza tutti sulla validità del bando pubblicato e sul fatto che il servizio della mensa non verrà interrotto: «Fino al 31 dicembre - afferma - abbiamo approvato una proroga alla ditta che ha svolto il servizio in passato. Nel frattempo - conclude - bandiremo una nuova gara». Il servizio della mensa scolastica di Maletto è rivolto alle scuole materne e a due classi della scuola elementare. I genitori compartecipano alle spese per circa il 34%. [G. G., La Sicilia]



10 Ottobre 2010

FESTA A MALETTO

I 10 anni del Distaccamento dei vigili del fuoco volontari

Non solo Maletto, ma tutto il versante nord-ovest dell'Etna festeggia oggi il decennale della nascita del distaccamento dei vigili del fuoco volontari della comunità delle fragole. Sono passati ben 10 anni, da quando 17 aspiranti vigili, dopo un duro addestramento, hanno dato vita al Distaccamento, fortemente voluto dall'allora sindaco Nunzio Parrinello e ancora oggi coordinato dal volontario Giuseppe Parrinello. Alle 9,30 si svolgerà la parata dei mezzi lungo corso Umberto. Poi il saluto del sindaco Pippo De Luca e delle tante autorità invitate alla cerimonia. Poi alcune simulazioni di interventi, prima della Messa delle ore 12 all'aperto, officiata da padre Alfio Longhitano in piazza IV Novembre. [G. G., La Sicilia]



MANIACE 3 Ottobre 2010

Nicolina e Giuseppe Cono Genova: sposi da 65 anni

La comunità «Giardino dei Nebrodi» è in festa per celebrare il 65° anniversario di matrimonio di Nicolina Portale e Giuseppe Cono Genova. I due si sono spostati nel 45, nel pieno guerra che portava morte e fame, e da allora sono stati sempre insieme. Lui sincero contadino ha lavorato duramente nei campi pur di sostenere la famiglia ed i figli Sebastiano, Eduardo e Rita che in occasione della festa, festeggiano i genitori e li ringraziano per quello che hanno fatto per loro. Oggi alle 10 la coppia assisterà alla messa officiata da monsignor Nunzio Galati presso la chiesa di San Gabriele. Una messa che ovviamente vedrà Giuseppe e Nicolina ripetere la promessa di matrimonio. Poi, come ormai tradizione assieme ai figli, ai 6 nipoti, ai 5 pronipoti ed ai tanti amici andranno a festeggiare. Alla coppia, simbolo di amore e legame alla famiglia, i nostri migliori auguri. [Gaetano Guidotto, La Sicilia]



MANIACE 29 Settembre 2010

Spacciavano droga dall'auto

Tre giovani arrestati dai Cc

Continua a dare risultati l'operazione dei carabinieri della Compagnia di Randazzo, intenzionati a contrastare il fenomeno dello spaccio e dell'uso delle sostanze stupefacenti. I militari del Nucleo operativo e Radiomobile, insieme con i colleghi della Stazione di Bronte, hanno arrestato in flagranza di reato G. P., di 22 anni, pregiudicato di Maniace, e 2 ragazzi incensurati, rispettivamente di 19 e 20 anni, dello stesso paese. Per tutti l'accusa è detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e detenzione abusiva di munizioni.
I tre gironzolavano in tarda serata per le strade di Maniace a bordo di una Fiat 600, avvicinandosi ad altre vetture in sosta. I carabinieri, impegnati in un'operazione di controllo del territorio, hanno notato che dalle vetture avveniva uno scambio, ma non riuscivano a capire cosa i ragazzi si scambiassero. Il sospetto di trovarsi davanti allo spaccio di sostanze stupefacenti ha convinto i militari a vederci meglio ed entrare in azione. Bloccata e perquisita l'auto, i carabinieri hanno trovato 10 grammi di marijuana sigillata in 12 involucri e in un posacenere un proiettile calibro 7,65.
A casa del 20enne poi sono stati trovati altri 400 grammi di marijuana e un bilancino elettronico di precisione. I carabinieri hanno anche trovato 900 euro, ritenuti il provento dello spaccio. Tutti e tre sono finiti nel carcere catanese di piazza Lanza. [La Sicilia]



28 Settembre 2010

«Pullman della Fce fatiscenti»

Il sindaco di Maletto minaccia di porre fine alla convenzione
Dopo il guasto ai freni del pullman della Fce che ha costretto l'autista a fermare l'autobus e fare scendere gli studenti (poi accompagnati da un altro bus), il sindaco di Maletto, Pippo De Luca, ha inviato alla Ferrovia una lettera di protesta. «Il servizio - scrive nella nota - è fonte di una continua ed innumerevole serie di segnalazioni e lamentele che denunciano le fatiscenti condizioni in cui versano i pullman che non sono sufficienti a garantire il posto a sedere per tutti». De Luca sollecita una maggiore manutenzione agli autobus e minaccia di rescindere la convenzione che vede il Comune contribuire alle spese di trasporto degli studenti: «Considerato - infatti scrive - che si tratta di un servizio a titolo oneroso, non si giustifica l'utilizzo di pullman poco idonei al trasporto pubblico. E' bene non sottovalutare la possibilità di questa Amministrazione, qualora tale situazione dovesse perdurare, di far ricorso ad un eventuale recesso dalla convenzione stipulata, segnalando i fatti alle autorità competenti». [Gaetano Guidotto, La Sicilia]



MANIACE 22 Settembre 2010

Pulmino per i diversabili

g.g.) Adesso i diversamente abili di Maniace possono contare su un pulmino a 9 posti, dotato di pedana elevatrice e della strumentazione adeguata per il trasporto delle persone disabili. Ad averlo in dotazione è la cooperativa sociale Euroservice, che lo ha acquistato con un contributo di 32mila euro messi a disposizione da Enel Cuore, la Onlus costituita da Enel per coordinare e gestire i fondi destinati alla beneficenza e alla solidarietà delle aziende del gruppo. Ieri la benedizione del parroco, mons. Nunzio Galati, nella cerimonia cui hanno partecipato il presidente della cooperativa, Angela Cantali, il vicesindaco, Antonino Cantali, e, in rappresentanza di Enel Cuore, Luigi Di Fiore.
«Con questo pulmino, da subito - ha affermato la presidente - accompagneremo a scuola due ragazzi disabili». Il nuovo pulmino, infatti, faciliterà la presa in carico dei disabili e degli anziani del territorio comunale. Soddisfazione anche da parte di Enel Cuore, la Onlus di Enel nata nel 2004 con lo scopo di dare vita a iniziative di solidarietà sociale in Italia. [La Sicilia]



MALETTO 21 Settembre 2010

Guasto ai freni del pullman

L'autista fa scendere gli studenti

Un guasto ai freni blocca uno dei 2 pullman della Circumetnea che alle 7 e 30 del mattino accompagna gli studenti di Randazzo a Bronte e scoppia la polemica. Giunto alla fermata di Maletto, infatti, la strumentazione di bordo del bus ha segnalato un problema. L'autista, prudentemente, secondo protocollo, ha fermato l'autobus e ha fatto scendere i ragazzi, poi accompagnati a scuola dall'altro bus. Intorno alle 9 è arrivata la squadra dei meccanici che, dovendo spostare il pullman dal centro della strada, ha tolto il freno di emergenza. A questo punto l'autobus ha cominciato a scendere all'indietro senza controllo, fermandosi contro un palo dell'Enel e dopo aver divelto il cancello di una villetta. «E' assurdo - afferma Pippo Bertino, genitore di una ragazza che frequenta il liceo classico a Bronte - Cosa sarebbe accaduto se l'autista non si fosse accorto del guasto e avesse affrontato le tante discese ripide che dividono Maletto da Bronte? Come facciamo - conclude - ad avere certezza che i nostri figli viaggiano in autobus sicuri?».
Polemico anche il consigliere comunale, Luigi Saitta: «Non è la prima volta che Maletto protesta perché gli autobus della Fce sono vecchi. Da anni il servizio non migliora, mentre il biglietto è aumentato».
«Comprendiamo la preoccupazione dei genitori - afferma il direttore di esercizio, ing. Sebastiano Gentile - e ci scusiamo per il disguido. Rassicuriamo però tutti: questi bus sono dotati di un freno a molla di sicurezza che agisce automaticamente quando quello principale si guasta». [Gaetano Guidotto, La Sicilia]



MALETTO 17 Settembre 2010

Dimentica il fucile per terra

Denunciato cacciatore distratto

p.z.) A chi non è successo di dimenticare o perdere qualcosa? Facile perdere chiavi, accendini e telefonini. Più difficile perdere un'arma, anche perché si rischia il penale. Eppure è accaduto a un distratto 73enne di Maletto che, dopo una battuta di caccia, ha lasciato il suo fucile a terra per strada. L'uomo si era recato in contrada Edera, nelle campagne fra Maletto e Maniace. Per diverse ore aveva cacciato di tutto, recuperando un buon quantitativo di cacciagione. Poi, stanco, ha deciso di rincasare. Raggiunta l'auto, per prendere le chiavi dalla tasca e aprire lo sportello, ha appoggiato il fucile a terra e non lo ha recuperato più. Ha messo in moto e si è allontanato, convinto di aver appoggiato il fucile sul sedile posteriore.
L'arma, invece, un Breda automatico a 5 colpi calibro 12, anche se scarica, era rimasta a terra, sul ciglio della strada. Così, quando il proprietario del terreno vicino è arrivato, ha notato il fucile e ha chiamato i carabinieri della stazione di Maletto. L'arma era regolarmente detenuta e quindi è stato facile per i militari rintracciare il proprietario che, quando i carabinieri gli hanno detto che aveva perso il fucile, non voleva neanche crederci. Meno male che lo hanno trovato i carabinieri avrà pensato.

Solo che questa banale dimenticanza gli è costata la denuncia a piede libero, per omessa custodia d'arma e la quasi certa fine del suo hobby preferito, perché in questi casi è previsto il ritiro del porto d'armi. [La Sicilia]



MALETTO 10 Settembre 2010

Raccolta differenziata rifiuti

Nuovo record, dal 40 al 56%

Maletto raggiunge un altro record nella raccolta differenziata dei rifiuti. Dall'ultimo rilevamento effettuato risulta che dal 40% si è passati al 56%. Un balzo in avanti di 15 punti percentuali che il presidente della Jonambiente, Francesco Rubbino, ieri ha comunicato agli amministratori della piccola comunità delle fragole. «Un successo - dice - che è il frutto della sinergia fra noi e il Comune, che sta compiendo una grande sforzo per abituare i residenti a rispettare le regole imposte. E se ormai l'80% dei residenti trova naturale fare bene la raccolta differenziata, vuol dire che l'esperimento è riuscito».
Già perché a Maletto, come a Calatabiano, la Joniambiente ha effettuato una sperimentazione, rivoluzionando i sistemi tradizionali di raccolta e avviando la raccolta dei rifiuti umidi per 3 giorni la settimana. L'incontro fra Comune e Joniambiente di ieri, però, è servito anche a perfezionare il servizio in generale. Il presidente Rubbino, insieme con gli assessori Arturo Avellina e Nunziatina Schilirò, il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Spadafora, e il comandante della polizia municipale, Antonino Parrinello ha effettuato diversi sopralluoghi nelle piazze del paese: «Gli assessori e il presidente - conclude Rubbino - mi hanno segnalato alcuni disservizi che la Joniambiente è pronta a far evitare, soprattutto in questo periodo di feste e processioni. Agli utenti, che ringrazio per la collaborazione, ricordo il nostro numero verde 800.911.303 per informazioni o segnalare disservizi». [La Sicilia]



24 Agosto 2010

LA PROTESTA

PINZONE VECCHIO CON GLI OPERAI NEL CANTIERE DELLA TRAZZERA

Le «picconate» del sindaco di Maniace

«Ci serve una strada che non attraversi il Simeto»

Rendere facilmente transitabile la regia trazzera che da Maniace arriva a Longi, superando il crinale dei Nebrodi, in verità è sempre stato il "pallino" del sindaco Salvatore Pinzone Vecchio. Quindici chilometri di strada oggi in terra battuta e soggetta alle intemperie che, a dire del primo cittadino di Maniace, oggi non è praticabile, quando invece sarebbe utile per due scopi. Il primo di protezione civile, essendo la frastagliata comunità di Maniace adagiata sulla sponda destra del Simeto che ogni volta che si infuria fa paura e minaccia di non fa passare nessuno ed il secondo prettamente turistico, poiché la strada si incunea fra uno dei più bei paradisi naturalistici della nostra Isola. Per questo già 5 anni fa, appena rieletto sindaco, Pinzone Vecchio si era intestato questa battaglia, coinvolgendo tutti gli enti che potevano dire la propria.
In verità i risultati sono arrivati solo in parte, ovvero un finanziamento di 60 mila euro giunto da parte dell'Esa che bastano appena per rendere la strada percorribile dalle jeep. Troppo poco per le ambizioni di una comunità in crescita. Per questo il sindaco, per porre l'attenzione sul problema, iniziati i lavori, ha deciso di togliersi la giacca, indossare il casco, afferrare il piccone ed unirsi ai pochi operai a lavoro. «Non è una protesta - ci dice Pinzone proprio nel cantiere - ma un modo per porre l'attenzione sul problema e se possibile scuotere le istituzioni sovracomunali, affinché capiscano che le nostre richieste sono motivate. Maniace può considerarsi isolato avendo una sola via di fuga che attraversa il fiume. Un'altra strada che non attraversi il minaccioso Simeto sarebbe indispensabile». Alla protesta del sindaco si sono uniti anche alcuni assessori e consiglieri comunali, segno che il problema è sentito. Con questi 60 mila euro si sta coprendo qualche profonda buca e si stata definendo la carreggiata che sarà coperta da terra locale. [G. G., La Sicilia]



MALETTO 15 Agosto 2010

Raccolta differenziata

«Esperimento riuscito»

Esperimento più che riuscito. Il presidente della Joniambiente, Francesco Rubbino, comunica i dati della raccolta differenziata del Comune di Maletto, dove da più di un mese si sta sperimentando un progetto pilota, sottolineando come le percentuali siano aumentate dal 10 al 40%, differenziando solo con il circuito secco-umido circa 30.000 chili di rifiuti. «I risultati sono più che soddisfacenti - sottolinea Rubbino - segno che questa organizzazione può essere esportata. Un ringraziamento al sindaco di Maletto, Giuseppe De Luca, alla sua Amministrazione, ai malettesi ed al comandante della polizia municipale, Antonino Parrinello, capace di far rispettare le ordinanze sindacali sul rispetto degli orari di conferimento dei rifiuti, indispensabili per dare ordine al lavoro. Se l'esperimento è riuscito - conclude - lo si deve anche alla collaborazione fra Joniambiente e Comune”.
In pratica, come spiega il responsabile della raccolta differenziata della Joniambiente Nino Germanà, sono state consegnate agli utenti 1.530 pattumiere e altrettante biopattumiere per l'umido, 146.880 sacchetti colorati per la raccolta di carta, cartone, plastica, vetro, lattine e 76.500 sacchetti in materiale speciale per la raccolta della frazione organica. «La soddisfazione è anche nostra - ha aggiunto il sindaco De Luca - e mi complimento con gli assessori Arturo Avellina e Nunziatina Schilirò per aver seguito così bene il progetto. Il 40% di raccolta differenziata è un grande risultato, ma noi lo consideriamo solo una tappa». [La Sicilia]



MANIACE 6 Agosto 2010

Sagra delle pesche e delle pere

g.g.) Apre i battenti la 17' Sagra delle pesche e delle pere di Maniace. Oggi il sindaco Salvatore Pinzone Vecchio, taglierà simbolicamente il nastro inaugurale di una manifestazione che già stamattina offre lo spettacolo della gara di tiro organizzata dal consigliere Sebastiano Salvatore Galati. Il primo vero e proprio trionfo delle pesche e delle pere maniacesi è previsto però stasera alle 18, con l'apertura degli stand e la degustazione dei prodotti tipici, prima dello spettacolo musicale della sera alle 21. [La Sicilia]



MALETTO 22 Luglio 2010

Al via il Grest organizzato dal Comune

E' iniziato in pompa magna il Grest 2010 a Maletto, organizzato dal Comune e curato nei minimi particolari dagli animatori dell'associazione "Giovani orizzonti", coordinata da Giacinto Pappalardo. Oltre 150 ragazzi, infatti, indossate le caratteristiche magliette colorate, hanno sfilato per le vie della piccola comunità, inaugurando l'edizione 2010 della manifestazione che, come ogni anno, darà ai ragazzi il giusto divertimento in piena sicurezza. I bambini, scortati da pattuglie della Polizia municipale, hanno percorso le varie vie, suonando con fischietti e ogni tipo di strumenti, e intonando canti e slogan. A curare le varie attività ricreative 30 animatori. I partecipanti avranno la possibilità di fare sport e diverse attività ludiche, ma potranno anche imparare tantissime cose, frequentando i corsi di fotografia, musica, teatro e danza. Ci sarà tempo per andare al mare ed in montagna e sono previste anche serate in compagnia dei genitori. [G. G., La Sicilia]



MANIACE 21 Luglio 2010

La messa in sicurezza del territorio dal rischio alluvione

Interventi per 4 milioni

Il Genio civile di Catania punta i riflettori sui rischi di natura idrogeologica che corrono gli abitanti della frastagliata Maniace. Sono molte le abitazioni sorte durante gli anni non proprio lontanissime dai torrenti Saracena, Martello e Cutò che anno dopo anno e piena dopo piena hanno spesso eroso il terreno, avvicinandosi sempre di più. Non sono passati tanti anni da quando il Saracena si avvicinò così tanto al paese da divorare la strada che costeggiava il campo sportivo. Adesso però risono buone possibilità che gli argini vengano rinforzati e l'abitato messo in sicurezza.
In attuazione all'apposito avviso pubblico dell'assessorato regionale all'Economia, rivolto al finanziamento di Opere pubbliche, con risorse della linea d'azione 7.2, Programma Attuativo Regionale FAS 2007/2013, il Genio civile di Catania ha redatto, con le professionalità presenti nei propri uffici, 4 progetti esecutivi che riguardano questa meravigliosa fetta di territorio. Il primo di 2 milioni e 100 mila euro prevede interventi di manutenzione con la ricostruzione dell'attraversamento del torrente Cutò in contrada Semantile. Il secondo con 1.070.000 euro, prevede la manutenzione e la ricostruzione degli argini del torrente Saracena, oltre al consolidamento della briglia in prossimità del Castello di Maniace.

Il terzo, con € 1.063.000, prevede interventi di manutenzione idraulica e la ricostruzione degli argini del torrente Cutò. Il quarto con € 1.008.000, prevede interventi di manutenzione e la ricostruzione degli argini del torrente Saracena in prossimità del campo sportivo di contrada Fondaco. In pratica sono 4 zone della comunità dove negli anni passati le piogge a carattere alluvionale hanno provocato danni, inondando poderi ed aziende zootecniche e divorando uliveti e strade rurali, fino a minacciare le abitazioni. «La situazione del territorio - ha detto l'ingegnere capo del Genio Civile di Catania, Gabriele Ragusa - è particolare. Purtroppo con i progetti di somma urgenza e con il bilancio della Regione fino a oggi non è stato possibile intervenire a causa della carenza dei fondi. Questo bando per noi è l'occasione perfetta per dare le risposte che il territorio si attende». [Gaetano Guidotto, La Sicilia]

da Maletto e Maniace
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