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News da Maletto e Maniace

Luglio - Dicembre 2004

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da Maletto e Maniace


, Maletto 21 Dicembre 2004

«Figli dell’Etna» alla riscossa

Costituito da venticinque persone un Comitato per lo sviluppo turistico «possibile» nel Parco

Vogliono poter discutere con il Parco dell'Etna sulla gestione del proprio territorio, convinti che il dualismo economia-ecologia esiste solamente a causa di alcune decisioni del «Comitato tecnico scientifico» che i malettesi giudicano quanto meno inspiegabili.
Così constatando che per più volte il Parco ha fornito dei pareri negativi su progetti di sviluppo turistico, a loro dire redatti nel pieno rispetto dell'ambiente, un composito gruppo di malettesi (vi fanno parte imprenditori, professionisti, agricoltori ed impiegati) ha costituito un comitato popolare, denominato «Il Comitato dei figli dell'Etna», con l'intento di poter organizzarsi per «combattere quel tentativo di mummificare il territorio che impedisce di utilizzare il Vulcano a scopi turistici».
«Chiariamo subito un concetto - dicono alcuni rappresentanti del neocomitato, - non abbiamo assolutamente intenzione di deturpare quel territorio da cui i nostri avi hanno trovato sostentamento e che, anche prima dell'istituzione del Parco dell'Etna, abbiamo saputo salvaguardare da qualsiasi speculazione. Ci siamo accorti però che determinate decisioni soprattutto del Comitato tecnico-scientifico ci hanno lasciato perplessi e tuttora ci scoraggiano a investire sul territorio di Maletto che è completamente circondato dal Parco e che per questo non ha altri siti idonei per realizzare strutture ricettive se non all'interno dell'area protetta».
Così dopo un ampio dibattito, anche alla presenza del referente del Comitato per la realizzazione del terzo polo turistico, Enzo Sgrò, 25 persone hanno aderito all'associazione che principalmente si prefigge di attuare le iniziative possibili affinché la Regione recepisca la legge quadro nazionale sui parchi, per aprire il dibattito con il vertice dell'ente Parco dell'Etna, per porre in discussione quanto nel decreto istitutivo del Parco dell'Etna, vincola lo sviluppo eco-sostenibile.
E' stato eletto anche il primo Consiglio direttivo costituito da Vincenzo Putrino, Paolo Carriola, Alfredo Avellina, Luigi Russo e Giuseppe Saitta che ancora non hanno nominato il proprio presidente. (…) [L. S.]


, Maletto 17 Dicembre 2004

Il Comitato del Parco approva in parte un progetto edilizio di turismo rurale

Il comitato tecnico scientifico del Parco dell'Etna approva solo in parte il progetto di un turismo rurale all'interno del Parco dell'Etna e a Maletto scoppia la polemica. Ci troviamo a Maletto, in zona «B» dell'area protetta, dove un imprenditore ha presentato un progetto per riadattare ad ostelli vecchi rustici ormai in disuso.

Il Parco approva la proposta dell'imprenditore che a questo punto presenta un secondo progetto, identico al precedente, in un'area limitrofa, ricevendo questa volta il parziale no del Comitato tecnico scientifico che su sette edifici da riadattare ne ha approvato soltanto due.

Per alcuni, se il primo lotto di lavori è stato approvato in quanto è consentita la riqualificazione dei vecchi fabbricati, il secondo doveva avere la stessa sorte. Né li soddisfa la motivazione addotta dal Parco, ovvero che i rustici da restaurare non erano vecchie case di abitazione, bensì ovili, in quanto ovunque ci sono ovili o palmenti «trasformati» in strutture ricettive, nel rispetto della storia e delle tradizioni.
Per il sindaco Giuseppe De Luca si tratta «dell'ennesima discriminazione del suo territorio». «E vero - aggiunge, - mi accorgo che per altri versanti il termine deroga può essere utilizzato, da noi no. Chiederò al Parco di esaminare tutti i pareri forniti dal Comitato tecnico scientifico negli anni passati, e se dovessi accorgermi che da noi la natura deve essere tutelata anche a scapito dell'uomo e dell'economia, mentre in altri versanti si può cementificare il vulcano a vantaggio del turismo, chiederò lo scioglimento dello stesso Comitato tecnico scientifico che, al di là di questo caso specifico, con i suoi pareri restrittivi sta frenando lo sviluppo economico di Maletto».
«Il parere non è ancora stato formalizzato, - spiega l'ing. Di Paola del Parco dell'Etna - ma dalla minuta si evince che solo due strutture potranno essere rimodernate. In verità in passato questo progetto ha trovato il consenso del Comitato tecnico scientifico, che ne ha approvato buona parte. Oggi si è voluto tutelare la storia e la tradizione di quei rustici costruiti non per ospitare l'uomo. ma per ricoverare animali. Alcuni di questi pare fossero addirittura senza il tetto. Insomma non è vero che il Comitato si oppone a tutto». [L. S.]

Maletto, 15 Dicembre 2004

Visita del comandante della GdF

Grande festa a Maletto per la visita ufficiale del colonnello Mario D'Alonzo, comandante provinciale della Guardia di Finanza.

Accompagnato dal comandante della Brigata di Bronte, mar. Alfredo Meli, il colonnello è stato ricevuto dal sindaco, Giuseppe De Luca, dal presidente del Consiglio comunale, dott. Andrea Tomaselli, dalla Giunta municipale e da alcuni rappre­sentanti del Consiglio comunale.

Presente il presidente dell'assemblea dell'asso­ciazione dei Comuni, Mario Bonsignore, padre Alfredo Longhitano ed i rappresen­tanti delle Guardie forestali, dei Carabinieri e della Polizia municipale. All'incontro hanno le scuole di Maletto.



5 Dicembre 2004

IL SENTIERO MEDIEVALE“Un sentiero medievale nella Ducea Nelson”

Il Comune e la Pro Loco di Maniace, insieme con il Centro Studi di Demenna Frazzanò e il Comune di Bronte, domenica 5 dicembre, alle ore 10,30 presso il Castello Nelson, hanno organizzato un convegno sul tema “Un sentiero medievale nella Ducea dei Nelson - un esempio di turismo culturale”.
Presenti alla manifestazione le autorità politiche del Comune di Maniace ed i rappresentanti delle associazioni, mentre il progetto è stato presentato da Shara Pirrotti e Antonio Tavilla del Centro studi San Filippo di Demenna.


8 Dicembre 2004

Maniace, ripristinato il tracciato di un sentiero medievale

È la storia dei territorio nebroideo di Maniace ad indicare i sentieri naturalistici più belli. All'interno della Ducea Nelson, il Comune e la Pro Loco di Maniace, insieme con il centro studi San Filippo di Demenna hanno mostrato le caratteristiche di un sentiero medievale che dalla Ducea di Nelson conduce fino al Monastero San Filippo di Fragalà. «Non sfugge a nessuno - ha dichiarato il sindaco Emilio Conti aprendo i lavori - come sia opportuno ricordare la storia delle nostre comunità collegata al territorio. Del resto già noi, con il sentiero delle sorgenti, abbiamo richiamato il percorso effettuato dai nostri avi che da Tortorici arrivarono fin qui». Alla manifestazione hanno partecipato assessori e consiglieri comunali, il presidente della Polo loco di Maniace, Giuseppe Sanfilippo, oltre al presidente del Cai di Bronte, arch. Lorenzo Capace.

Il sentiero è stato presentato dalla dott. Shara Pirrotti, presidente del centro studi San Filippo di Demenna: «Studiando le cronache medievali - ha affermato - mi sono resa conto che il conte Normanno Ruggero aveva percorso questo sentiero. Di conseguenza ho cercato di verificare se ne esisteva ancora traccia, accorgendomi che non solo il sentiero esiste, ma in alcune zone è ancora presente il ciottolato originale». le caratteristiche ambientali sono state spiegate dal dott. Antonio Tavilla. [L. S.]




FCE SOTT'ACCUSA
28 Novembre 2004

FERROVIA CIRCUMETNEA

«Per la sicurezza sono necessari 25 milioni di euro»

Venticinque milioni di euro per rendere la tratta ferroviaria della Circumetnea Adrano-Riposto più sicura. È la somma che il commissario governativo, dott. Antonino Vecchio Domanti, ha chiesto che il Parlamento approvi all'interno della finanziaria 2005 e che servirà a migliorare un Ferrovia che non si rinnova da decenni.

«L'infrastruttura ferroviaria - si legge nella richiesta di emendamento - è caratterizzata da una significativa diminuzione delle proprie caratteristiche funzionali, derivante dalla consistente contrazione di investimenti che si è attuata nell'ultimo decennio per la manutenzione delle infrastrutture e degli impianti della tratta Adrano-Riposto. Nello specifico si rileva che la situazione dell'armamento ferroviario è tale da non permettere la percorrenza dei treni alla velocità di esercizio, in quanto lo stato della sovrastruttura ferroviaria è al limite delle condizioni di sicurezza».

Per la Fce la mancata manutenzione insieme al logorio dei binari sono stati la concausa dei deragliamenti che si sono verificati negli ultimi tempi. «Si rileva - infatti si continua a leggere - nelle curve di raggio minore un consumo delle rotaie ai limiti consentiti dalle norme di riferimento». La richiesta di emendamento fa riferimento anche ai passaggi a livello che sulla tratta sono tutt'altro che sicuri, ed alla necessità di offrire al territorio pedemontano dell'Etna una Ferrovia veloce e moderna.
Insomma se è vero che fino ad oggi per la Circum si è speso poco o forse nulla, la richiesta di finanziamento del dott. Vecchio è il segnale dell'inversione di tendenza che questo commissario governativo vuole imprimere: «Ho ricevuto questo mandato - ci dice il Commissario - per rilanciare l'intera struttura ferroviaria sull'intero territorio. A tal proposito, come più volte ho sostenuto, bisogna realizzare un valido piano industriale, ma contemporaneamente bisogna mantenere i livelli di sicurezza necessari. Per questo abbiamo ritenuto opportuno avviare una politica di finanziamento che ci permetta di intervenire nel breve e medio termine interessando il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. (...) [Gaetano Guidotto]


25 Novembre 2004

«Fce: trenini lenti, scomodi e anche incidenti»

Martedì un guasto a una littorina ha costretto circa 200 ragazzi a fare ritorno a casa con «mezzi di fortuna»

Sono più o meno le 14 di martedì scorso quando il trenino della Ferrovia Circumetnea che trasporta i circa 200 studenti pendolari da Bronte fino a Maletto, alla stazione Difesa si ferma e non parte più. I controllori dicono ai passeggeri che si è verificato un guasto e che faranno il possibile per terminare la corsa nel più breve tempo possibile.
Nel frattempo nelle vicina stazione di Maletto, molti genitori attendono l'arrivo dei propri figli e con il passare dei minuti sospettano che sia accaduto qualcosa.
Sul trenino di conseguenza cominciano a "trillare" i telefonini, ed i genitori intuendo che i loro figli si trovano fermi nella vicina stazione della contrada Difesa li raggiungono per portarli a casa. Altri ragazzi decidono di affrontare i pochi chilometri che li separano dall'abitato a piedi, percorrendo la Ss 284. Il commento generale è che un inconveniente tecnico può capitare, anche se di questi convogli vecchi e scomodi nessuno ne può proprio più, ma con il passare del tempo ha cominciato a girare voce che a fermare il trenino sia stato un guasto all'impianto frenante e che solo la solerzia del macchinista ha evitato che il convoglio arrivasse alle discese. Fra i genitori è scattata la protesta, decidendo di recarsi nuovamente (dopo la protesta per i pochi posti a sedere sui treni, che la Fce ha risolto aggiungendo un pullman) dal sindaco Giuseppe De Luca: "Se veramente si è verificato il rischio di un guasto all'impianto frenante - afferma il primo cittadino - è bene porre subito dei rimedi. Non è possibile far viaggiare dei ragazzi su un mezzo non sicuro. Siamo stati costretti negli anni ad accettare che questi treni fossero lenti e scomodi, ma certamente non accetteremo mai che siano pure insicuri. Chiederò un incontro immediato con il vertice della Fce".
Incontro che si effettuerà al più presto, in quanto il sindaco ha già ricevuto la disponibilità del direttore della Ferrovia, ing. Sergio Festa. Intanto il commissario governativo della Fce, il dott. Antonino Vecchio Domanti rassicura tutti: "Non si è verificato alcun guasto ai freni del treno. -afferma Si è soltanto accesa una spia sul quadro di comando che ha costretto il macchinista a fermarsi.
Si trattava forse di un banale falso contatto, motore e freni, infatti, non avevano subito guasti. Purtroppo però - continua - risolto il problema ci siamo accorti che i passeggeri avevano preferito andar via con altri mezzi". Alla fine il dott. Vecchio aggiunge: "Mi rendo conto delle difficoltà di chi viaggia con questa Ferrovia. Per questo stiamo allestendo un piano industriale per rendere la Fce veloce e sicura. lo sono arrivato a luglio e da allora ho lavorato per questo e per migliorare gli attuali servizi. Problemi ne incontreremo noi e i nostri passeggeri, cui chiedo pazienza. Faremo il possibile per ricambiarli un domani con una Ferrovia all'altezza dei tempi che stiamo vivendo". [E. M.]


17 Novembre 2004

Maletto, due soli vagoni non bastano: 250 studenti pendolari infuriati

Vuoi un posto a sedere su Fce? Impara a correre

16 Dicembre 2004
Annullati i finanziamenti (25.000 euro) per la disastrata linea ferroviaria

Sfuma la messa in sicurezza della Circumetnea

Notizie non buone nelle ultimissime ore arrivano da Roma: secondo indiscrezioni sarebbero stati annullati i finanziamenti per mettere in sicurezza la Ferrovia Circumetnea e così 25 milioni di euro previsti per il piano di sicurezza sarebbero andati in fumo. I soldi, necessari per effettuare dei lavori indispensabili nella tratta Adrano Riposto caratterizzata da numerosi passaggi a livello senza barriere e soprattutto teatro di parecchi deragliamenti dei trenini, erano il frutto di un maxi emendamento alla finanziaria che il Ministero dei Trasporti poteva poi utilizzare ad hoc.
"Nel tentativo di recuperare le somme necessarie - commenta il senatore Pino Firrarello - sto seguendo altri due percorsi ben distinti. Uno di questi è la possibilità di poter attingere ai finanziamenti europei a disposizione del Ministero dell'Economia. Spero di riuscire a recuperare le somme entro l'anno. Del resto - conclude Firrarello - in questa fase il Parlamento poteva fare ben poco avendo raccolto gli ultimi spiccioli per mantenere i livelli occupazionali e le indennità di disoccupazione degli operatori forestali".
La ferrovia CircumEtna in questi ultimi mesi si trova al centro di furiose polemiche a causa di ripetuti incidenti lungo la tratta a scartamento ridotto che cintura i comuni pedemontani dell'Etna: secondo il sindacato Ugl tutto l'assetto generale andrebbe rivisto con interventi sia sul settore ferroviario che su quello gommato e automobilistico. Il tutto, per evitare che la Fce diventi la cenerentola del trasporto in Sicilia, pur avendo le carte in regola per rappresentare il vettore primario della mobilità interprovinciale Messina- Catania. [Marcello Proietto]

26 Novembre 2004

Circumetnea

Pendolari costretti ad arrangiarsi dopo l’ennesima corsa sospesa (problema ai freni)

Maletto - Continuano i disagi legati alle precarie condizioni dei mezzi della Ferrovia CircumEtnea che collega il capoluogo catanese con i centri pedemontani dell'Etna. Ancora un'emergenza: dopo i deragliamenti a catena che hanno contrassegnato i mesi scorsi, stavolta i circa 200 studenti pendolari da Bronte fino a Maletto sono rimasti piantati alla stazione "Difesa", per una improvvisa avaria del mezzo. Di ufficiale non c'è nulla, ma pare che il guasto sia dovuto ad un problema all'impianto frenante. Gli studenti hanno fatto rientro a casa o in auto (i parenti sono andati a recuperarli alla stazione "Difesa") o con passaggi. I genitori sono sul piede di guerra e sono tornati alla carica dopo avere vinto una battaglia nelle settimane scorse, quando protestarono per i pochi posti a sedere, "costringendo" la Fce ad aggiungere un pullman. Ieri, tutti dal sindaco a chiedere lumi. (...)
Pazienza, chiedono i vertici Fce, in attesa che venga varato il piano industriale e la scartamento ridotto torni ad essere lo strumento principe della mobilità provinciale. Chi però la pazienza l'ha persa da tempo, oltre i viaggiatori, sono i sindacati. L'ultimo sciopero ha bloccato la metropolitana di Catania, fermato i treni e lasciato in garage il 60% degli autobus. Allo sciopero, organizzato dall'Unione Generale del Lavoro, Ugl di Catania, si è aggiunto anche un sit in di protesta. [Marcello Proietto]

Questa volta sono i genitori degli oltre 210 studenti pendolari di Maletto che quotidianamente raggiungono, con il trenino della ferrovia Circumetnea, le scuole superiori di Bronte ed Adrano, ad alzare la voce. Il motivo della protesta è derivata dal fatto che la Circum fa viaggiare il trenino che da Maletto parte alle 7,20 con soltanto due vagoni, che contano solo 56 posti a sedere ciascuno. 112 posti quindi a fronte di circa 250 utenti, se consideriamo anche i viaggiatori occasionali.
Ma questo non è l’unico problema denunciato: i treni sarebbero sempre freddi e qualche volta pure sporchi oltre ed arrivare sempre in ritardo. Per questo adesso i genitori si sono recati dal sindaco, Giuseppe De Luca, per chiedergli di intervenire.

«E da diversi anni che viaggiano ammassati come animali. - sostengono i ragazzi - In stazione, davanti ai binari quando arriva il treno siamo costretti a “gareggiare”, a volte spingendoci pericolosamente, per guadagnare l’ingresso al convoglio prima di un altro e potersi sedere. Se si esce sconfitti da questa “gara”, altro non rimane che aggrapparsi dove è possibile, per mantenersi in equilibrio sui corridoi. Inoltre ogni volta che abbiamo rivendicato i nostri diritti ci è stato risposto che la Fce deve garantire il trasporto e non il posto a sedere. Tutto ciò è inaudito, - concludono - e non solo per l’assenza di comfort, ma per la sicurezza». «Chiederò immediatamente un incontro con il vertice della Fce - ha affermato il sindaco De Luca - chiedendo di intervenire altrimenti, visto che è il Comune che paga gli abbonamenti dei ragazzi, prenderò in esame l’ipotesi di affidare il servizio ad una ditta privata».
Appena sollevato il problema in verità la Fce ha cercato di porre rimedio: «Il treno già da subito sarà affiancato da un pullman - ci dice il commissario governativo dott. Antonino Vecchio Domanti - nell’attesa che si acquistino i nuovi treni. Inutile nasconderci - aggiunge - la Ferrovia è troppo vecchia. Per questo quando in estate ne ho assunto la guida ho decido di investire per renderla veloce, funzionale e moderna. Ci vorrà però del tempo e nell’attesa noi compiremo tutti gli sforzi possibili, mentre ai nostri utenti chiediamo pazienza». [L. S.]



24 Novembre 2004
MALETTO

CONTROLLI DELL'INGV A POGGIO LUPO SUL RISCHIO EMISSIONI DANNOSE

«Tutto nella norma: nessuna traccia di Co2»

Non ci sono fenomeni di esalazione di anidride carbonica oltre il normale in contrada Poggio Monaco nel territorio etneo di Maletto. Lo hanno stabilito i tecnici dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia che ieri mattina sono arrivati sul posto dove gli operai, il giorno precedente. avevano notato fuoriuscire da una roccia lavica un denso e preoccupante vapore bianco.

Dai rilievi effettuati, infatti, ieri mattina la presenza di Co2 era nella norma sia al suolo sia a circa 50 centimetri di profondità. «Adesso siamo tutti un po più tranquilli - afferma il sindaco Giuseppe De Luca che ieri mattina ha personalmente seguito le operazioni di monitoraggio - Bene hanno fatto gli operai a lanciare l'allarme e ringrazio i tecnici dell'Ingv per essere giunti a Maletto così urgentemente ed averci rassicurato sul rischio di una possibile eruzione».

Già perché questo la gente di Maletto per un attimo ha temuto, tant'è che sono giunti sia i tecnici dell'Ingv di Catania, per verificare la presenza di Radio nell'acqua del pozzo di Poggio Monaco, sia quelli di Palermo pronti a scandagliare il territorio alla ricerca di anidride carbonica.

«Preleviamo campioni di acqua - ci dice il collaboratore tecnico dell'Ingv di Catania, Domenico Condarelli - per verificare le sostanze disciolte con particolare attenzione al Radio che è un gas generato dallo stress del vulcano. Per saperne di più però - conclude - bisognerà attendere l'esito delle analisi che dovranno arrivare da Roma». Nessuna traccia, invece di anidride carbonica fuori dalla norma: «L'emissione di Co2 - afferma il dott. Marco Liuzzo dell'Ingv di Palermo - è sintomo della presenza di una sorgente collegata ad un sistema magmatico. Se ci sono variazioni del regime magmatico, che possono indurre ad eruzioni, attraverso la variazione di anidride carbonica dovremmo accorgercene. Dai primi rilievi comunque - conclude - qui sembra tutto tranquillo».
I tecnici torneranno ancora a accertare eventuali esalazioni. Maletto resta, infatti, un territorio da controllare. [L. S.]

23 Novembre 2004

MALETTO, A POGGIO MONACO

Vapori da una roccia, oggi i rilievi dell’«Ingv»

Saranno gli esperti dell'Istituto di geofisica e vulcanologia di Palermo a dirci questa mattina cosa è realmente accaduto nel versante nord dell'Etna in contrada Poggio Monaco nel territorio di Maletto a circa 1200 metri di quota.
Gli operai della squadra impegnata nei lavori di restauro della «Scuola di sci da fondo», infatti, affermano con insistenza di aver visto una prolungata emissione di vapori bianchi fuoriuscire da un roccia a pochi metri dal cantiere. Chiaramente è scattato l'allarme, anche perché a poche centinaia di metri appena un anno fa un agricoltore del luogo aveva denunciato la sospetta presenza di gas nei suolo.
Per questo l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia lo scorso anno ha istallato una centralina di rilevazione permanente di gas.

«E' ancora presto per creare allarme - afferma il sindaco Giuseppe De Luca - Gli esperti ci diranno cosa è accaduto e se è necessario adottare dei provvedimenti». Intanto in paese l'ipotesi più accreditata è che aria calda proveniente dal sottosuolo abbia creato l'effetto vapore notato dagli operai.
La notizia ha presto fatto il giro del paese e tutti adesso sono in trepida attesa per conoscere l'esito dei rilevamenti dell'Ingv di questa mattina. [L. S.]



Maletto, 15 Novembre 2004

Frana la circonvallazione di Maletto

Scatta l’allarme a Maletto per una frana che sta interessando la circonvallazione che collega le estremità nord e sud dell’abitato, permettendo ai mezzi pesanti di non attraversare le piccole stradine del paesino.

Da qualche giorno, infatti, al centro della carreggiata è apparso un dislivello che ha preoccupato la gente. Questo perché Maletto pur essendo il paese più alto della cintura etnea non si poggia su un terreno lavico. Protetto dalle colate dell'Etna che si sono verificate nei secoli dal promontorio “Pizzo Filicia” è situato su un terreno arenario soggetto a frane.

Il sindaco Giuseppe De Luca accompagnato dall’assessore alla Protezione civile, Arturo Avellina e dai tecnici del Comune, dopo aver ricevuto la segnalazione ieri ha effettuato un sopralluogo per rendersi conto della gravità della situazione. “Non sappiamo se si tratta di una frana vera e propria - ci dice De Luca - o soltanto di un semplice cedimento. Il risultato comunque è che da qualche giorno sulla strada è visibile uno sprofondamento del terreno che dobbiamo monitorare con attenzione”.

I residenti affermano che il dislivello è presente da più giorni, ma che dopo il maltempo della settimana scorsa il fenomeno è aumentato.

“Dobbiamo intervenire. - aggiunge De Luca - La circonvallazione è percorsa da tante vetture che viaggiano a velocità sostenuta e la sicurezza va garantita. Intanto ho già disposto che il traffico pesante venga dirottato su altre arterie, poi ho già chiesto all’Ufficio tecnico e la Protezione civile di predisporre dei lavori straordinari per tamponare l’emergenza”. In pratica verrà posto dell’asfalto nella parte della carreggiata che ha subito lo sprofondamento, poi si vedrà come intervenire.

“Servirebbero - sostiene Avellina - lavori di consolidamento dell’intera area, onde evitare il continuo scivolamento del terreno e guai maggiori alla strada.

Per far ciò sono necessari investimenti che il Comune da solo non può sostenere”. Nel gennaio scorso, infatti, l’assessorato regionale al Territorio ed Ambiente ha finanziato 118.500 euro per monitorare le aree ad elevato rischio idro geologico del Comune e fra queste è stata inserita la zona della circonvallazione. E’ necessario adesso però trovare i fondi per i lavori che sembrano ogni giorno che passa sempre più necessari.

“In questa zona - conclude De Luca - il Genio civile ha gia redatto un progetto per lavori di consolidamento da effettuare in regime di somma urgenza. Speriamo che l’iter burocraticio si concluda presto”.

Maniace, 15 Novembre 2004

Asfalto nuovo nel 70% delle strade di Maniace

Asfalto nuovo nelle strade di Maniace. Se il Comune, infatti, ha già iniziato i lavori di rifacimento dell’asfalto nella strada principale del paese che collega il castello Nelson con la contrada Petrosino, nelle prossime settimane, la Smedigas concessionaria dei lavori di metanizzazione provvederà a sistemare il manto stradale in tutte le strade caratterizzate dai lavori scavo. Così prima della fine dell’anno Maniace avrà il 70% delle strade completamente rifatte: “Già nel bilancio del 2004 - afferma il sindaco Emilio Conti - aveva programmato di rifare l’asfalto alla strada principale del paese, ed in questi giorni stiamo eliminando il manto stradale vecchio per favorire la posa di quello nuovo. Oltre a ciò sistemeremo i pozzetti, la segnaletica e nuovi guard rail.
Entro la fine dell’anno inoltre - continua Conti - anche le strade interessate dai lavori della metanizzazione ritorneranno perfettamente percorribili, grazie ai lavori che la stessa Smedigas realizzerà”.



 

Maletto, 12 novembre 2004

Strade rurali percorribili solo con le jeep all’interno del Parco

Viabilità rurale e Parco dell'Etna

Bellia: "Il Parco farà la sua parte"

“Come si può parlare di sviluppo agricolo se le strade di campagna sono impercorribili". A sollevare il problema ci ha pensato il consigliere comunale di Maletto, Salvatore Barbagiovanni, il quale, durante il convegno organizzato all’interno della “Sagra delle Castagne di Maletto”, di fronte agli illustri ospiti, ha fatto notare come sia quasi difficile pensare di far decollare l’economia legata alle castagne di Maletto in quanto la maggior parte delle strade rurali all’interno del Parco dell’Etna, dove ci sono i castagneti, sono impraticabili e percorribili solo con le jeep. Per questo motivo sempre meno gente si avventurerebbe a coltivare il territorio.

La tesi di Barbagiovanni è stata avvallata anche dal sindaco, Giuseppe De Luca, che ha sottolineato come in realtà spesso i Comuni non siano nelle condizioni economiche per far fronte alle spese necessarie per effettuare la manutenzione delle tantissime strade sterrate e quando vengono presentati progetti di pavimentazione anche in basolato lavico, il Parco in passato ha creato problemi.

Per il presidente del Parco dell’Etna, Cettino Bellia, però il problema non è così grave come è stato descritto: “Dove ci sono strade già esistenti - afferma - che i proprietari presentino dei progetti. Si accorgeranno che saranno esaminati ed approvati compatibilmente alle esigenze ambientali. Il Parco, infatti, che ha il compito di governare il territorio, deve dire la sua sul tipo di pavimentazione. Nessuno, infatti, può pensare mai di realizzare una strada con l’asfalto”.



6 Novembre 2004
Maletto

«Le castagne dell'Etna»

Stamani stand gastronomici e un convegno

Entra nel vivo la prima manifestazione «Le Castagne dell'Etna» a Maletto. Stamani alle 9,30 saranno aperti gli stand gastronomici nelle piazze IV novembre e XXIV maggio che permetteranno di assaggiare le più buone castagne dell'Etna. Alle 10, inoltre, nel centro Polifunzionale giovanile, dopo i saluti del sindaco Giuseppe De Luca e dell'assessore allo Sviluppo economico, Enzo Sgrò, che apriranno il convegno «Le castagne dell'Etna - un prodotto da valorizzare», i prof. Tiziano Caruso, dell'Università di Palermo e Giancarlo Bounous dell'Università di Torino parleranno del castagno e del suo ruolo nello sviluppo delle aree montane. Al convegno parteciperanno il presidente del Parco dell'Etna, ing. Cettino Bellia, il presidente Associazione nazionale Città del Castagno, dott. Romano Veroli, il dirigente provinciale dell'Azienda Foreste Demaniali, dott. Mario Bonanno, il dirigente coordinatore dell'Unità operativa 5 della Soat di Bronte, dott. Giuseppe Monciino e il presidente dell'assemblea associazione dei Comuni di Bronte, Maletto, Maniace e San Teodoro, Mario Bonsignore: «Manifestazioni come questa - afferma quest'ultimo - sono importanti per valorizzare il territorio e i suoi frutti. Maletto non offre solo dolci fragole ma una serie di prodotti agroalimentari che arricchiscono il paniere dell'Etna».




Maletto, 25 Ottobre 2004

Lavori pubblici a Maletto

Si abbattono le barriere architettoniche

Consegnati i lavori della chiesetta della Madonna del Carmine

Iniziano questa settimana i lavori nei cantieri che il Comune di Maletto ha avuto approvato per abbattere le barriere architettoniche negli Uffici pubblici. Lavoreranno 21 disoccupati per 67 giorni, con un finanziamento di 97.692 euro. “Siamo fieri di poter effettuare lavori come questi. - dice il sindaco, Giuseppe De Luca - Lo consideriamo un segnale di progresso e solidarietà verso coloro che sono portatori di handicap e che giustamente aspettano che tutti noi miglioriamo le loro condizioni di vita, permettendogli di accedere con dignità a tutti gli edifici pubblici ed ai luoghi del paese”.
Sono stati anche consegnati i lavori alla ditta che si è aggiudicata l’appalto per sistemare l’area attigua alla chiesetta della Madonna del Carmine. Con 440.000 euro da parte dell’Assessorato regionale ai Lavori Pubblici si dovrà realizzare uno spazioso sacrato con un altare esterno per le celebrazioni all’aperto. “Avevamo promesso di accelerare l’iter burocratico - dice il sindaco Giuseppe De Luca - è così è stato. Adesso la nuovo scommessa è riuscire a consegnare al nostro parroco, padre Alfredo Longhitano, la disponibilità della chiesa nel più breve tempo possibile”.



22 Ottobre 2004

BRONTE, MALETTO, MANIACE E RANDAZZO

«Informafamiglie» per 4 Comuni

I Comuni di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo apriranno presto 4 sportelli a servizio delle famiglie. Il Comune di Bronte, insieme agli altri tre enti locali, infatti, ha proposto il progetto «Informafamiglie», ricevendo un finanziamento di 92.118 che permetterà all'associazione «Donne Europee Federcasalinghe» di attuare una serie di iniziative informative a favore della famiglia. Lo sportello vuole essere uno strumento d'informazione che permetta alle famiglie di ottenere informazioni, orientamento e consulenza a 360 gradi, diventando una risorsa fondamentale per le istituzioni che si misurano quotidianamente con i mille problemi legati al disagio familiare.

Il nuovo sportello rilascerà informazioni sui diritti dei cittadini, sulla normativa relativa alla famiglia e sulle procedure da attivare per poterne beneficiare, ma soprattutto darà informazioni nel settore dell'assistenza, della Sanità, delle pensioni e dell'occupazione. Capofila del progetto il Comune di Bronte che impiegherà 13 giovani disoccupati, preventivamente formati tramite un corso di specializzazione.

L'intero progetto è stato presentato nella sala consiliare del Comune di Bronte dal Sindaco, dott. Salvatore Leanza, alla presenza della presidente regionale «Donneuropee Federcasalinghe», dott. Pina Iannello; della presidente locale «Federcasalinghe», Franca Schilirò, dei funzionari dei servizi sociali e dei giovani formati per la gestione dello sportello. «In provincia di Catania sono stati solo due i progetti finanziati - spiega il sindaco - quello di Bronte e quello di Caltagirone. Si tratta di un'iniziativa utile che Federcasalinghe ha iniziato in Molise e che grazie ai fondi stanziati dall'ex ministro Livia Turco anche Bronte ne trarrà i suoi benefici». [L. S.]



Maniace, 11 Ottobre 2004

Più di 100 gli studenti universitari e delle scuole superiori

Maniace chiede un pullman diretto per Catania

Il Comune e la gente di Maniace intraprendono una nuova battaglia nel tentativo di ottenere quei servizi pubblici essenziali ed ormai indispensabili nella vita moderna. Più di 100 studenti universitari e delle scuole superiori, insieme con i rispettivi genitori, infatti, protestano nei confronti della Regione siciliana che non ha istituito una linea di pullman diretta da Maniace a Catania, dove gli studenti si recano per seguire le lezioni. In verità gia da circa un anno l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Emilio Conti, ha chiesto le necessarie autorizzazioni alla Regione, ma fino ad oggi non ha ottenuto quella risposta sperata. Così adesso il sindaco e tutto il paese sono passati ai fatti, con i ragazzi ed i genitori che hanno promosso e firmato una petizione popolare: “Considerato - scrivono - che il Comune di Maniace risulta essere sprovvisto di un collegamento diretto con Catania, che gli studenti degli istituti superiori e universitari aumentano di anno in anno e che la mancanza di un collegamento diretto con Catania comporta disagi che si ripercuotono nel rendimento scolastico, chiediamo un collegamento diretto fra il nostro Comune ed il capoluogo etneo”.
“Il problema sollevato dagli studenti è serio. - ci dice l’assessore Riccardo Bontempo - Andare a Catania con i mezzi pubblici per noi vuol dire arrivare prima a Bronte con la “Interbus” e poi aspettare il pullman della Fce. Insomma - conclude - quando va bene arriviamo in due ore e mezzo”. In verità la società che al momento garantisce le navette per Bronte sarebbe disposta a prolungare il viaggio fino a Catania, ma deve ottenere l’autorizzazione dall’assessorato regionale ai Trasporti che fino ad oggi, nonostante le richieste, sull’argomento tace. “Insieme con il sindaco - continua Bontempo - abbiamo inoltrato la richiesta in Assessorato e personalmente ho incontrato il dirigente incaricato, ma ancora nessuna risposta”. In queste condizioni sono in tanti i genitori che accompagnano i propri figli in auto per evitare di lasciarli attendere da soli a Bronte nell’attesa dell’arrivo della coincidenza. “Il nostro Comune è giovane - aggiunge il sindaco Emilio Conti - è questa è una delle tante battaglie che abbiamo intrapreso per migliorare i servizi ai maniacesi. I ragazzi hanno ragione e la loro protesta darà maggiore forza alle nostre richieste che la Regione siciliana, come ha già fatto per la fognatura e l’istituto scolastico, prima o poi dovrà ascoltare”.



Maletto, 8 Ottobre 2004

Gestione di 300 ettari di demanio comunale

Alla Forestale i boschi di Maletto

La gestione dei circa 300 ettari di bosco del Comune di Maletto nelle contrade denominate “Monte Maletto e Sciarelle” da ieri è affidata ufficialmente all’Azienda foreste demaniali. Il sindaco del piccolo comune etneo, Giuseppe De Luca, ed il capo dell’azienda forestale di Catania, dott. Mario Bonanno collaborato dal suo staff e dal direttore dei lavori del distretto 3 “Etna ovest”, Santo Accordino, hanno firmato il verbale di consegna dei terreni alla Forestale che ne curerà e salvaguarderà i boschi.

“L’Azienda forestale - dice il dott. Bonanno - provvederà a salvaguardare questi bellissimi boschi ed a garantire i lavori necessari per la prevenzione degli incendi. Si tratta di un territorio abbastanza vasto che ci permetterà di garantire i livelli occupazionali degli operai forestali di Maletto. Un plauso va all’Amministrazione - ha ribadito - che ha deciso di collaborare insieme con noi per il miglioramento e la valorizzazione di questo territorio”.

La firma del verbale è stata effettuata proprio nei boschi di Maletto.

“Per noi - aggiunge il sindaco De Luca - affidare la gestione dei nostri boschi alla Forestale ci permette di poter usufruire della loro esperienza nel settore e dare sicurezza ai nostri disoccupati a seguito del relativo aumento delle giornate lavorative da parte della Forestale”. “Maggiore è il territorio affidato alla forestale - ha concluso il direttore Accordino - maggiore sarà il beneficio ambientale che la Sicilia ne trarrà”. Dei circa 300 ettari di terreno dati in gestione alla Forestale ben 179 sono caratterizzati da un bosco di alto fusto, 115 di bosco ceduo ed il restante di terreni dediti al pascolo.



1 Ottobre 2004

Tre progetti a favore delle famiglie disagiate

I Comuni di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo, facenti parte del distretto sanitario di Bronte, insieme, hanno approvato i progetti da presentare alla Regione siciliana per migliorare, ove è possibile, le condizioni di disagio sociale. I progetti sono stati redatti nel rispetto della legge quadro per la realizzazione del sistema integrato dei servizi sociali che mira ad assicurare alle persone e alle famiglie interventi e servizi sociali, promuovendo azioni atte a garantire la qualità della vita e pari opportunità. L’obiettivo è quello di ridurre le condizioni di disabilità, di bisogno e di disagio individuale e familiare, derivanti da inadeguatezza di reddito o difficoltà sociali.

Così alla fine i sindaci di Maletto e Maniace rispettivamente Giuseppe De Luca ed Emilio Conti insieme con l’assessore del Comune di Bronte, Salvatore Pizzuto ed il vice sindaco di Randazzo, Grazia Emanuele, hanno approvato i tre seguenti progetti:
1) “Sviluppare della rete delle cure palliative all’interno del distretto sanitario”,
2) “Consolidare buone prassi per l’integrazione dei progetti svantaggiati”,
3) “Favorire la permanenza a domicilio e la vita autonoma delle persone anziane”.
Il primo garantirà assistenza e sostegno alle famiglie che hanno in casa malati terminali, attraverso interventi pratici, come quello dell’aiuto domestico, ma anche di sostegno psicologico ed infermieristico. Il secondo tenderà ad unificare i vari servizi che i soggetti svantaggiati, che vanno dai portatori di handicap ai tossicodipendenti, hanno a disposizione, mentre il terzo tenderà ad equilibrare le risorse ed i servizi, tentando di accontentare tutte le richieste che fino ad oggi sono state inevase soprattutto nel settore dell’assistenza domiciliare agli anziani.
Capofila del progetto è il Comune di Bronte che fa notare come nell’intero distretto sanitario, che racchiude i quattro Comuni, in alternativa al ricovero nelle residenze sanitarie per anziani, è in crescita la domanda di richiesta di assistenza a domicilio e che di conseguenza è necessario potenziare i servizi al fine di poter sostenere le famiglie. Adesso si attenderà che l’assessorato alla Famiglia finanzi i progetti, dando una grossa mano a chi nell’area pedemontana dell’Etna, già di per se disagiata, per la distanza dall’area metropolitana, ha bisogno di aiuto.



Maletto, 28 Settembre 2004

Fruizione ecocompatibile del nostro Parco

Consegnati i lavori di restauro della "Scuola di sci"

E’ arrivato il giorno più bello per gli appassionati del turismo ambientale nel versante nord dell’Etna. Il Parco dell’Etna, guidato dal presidente Cettino Bellia ha consegnato i lavori per il restauro del “Punto base per escursionismo” a Maletto, una struttura raggiungibile imboccando la strada rurale che conduca al vulcano in contrada Fontana Murata meglio conosciuta come “scuola di sci da fondo”.

Con 77 mila e quattrocento euro, nel rispetto del progetto redatto dall’arch. Cirino Cavalli e del geometra Sebastiano Grasso bisognerà realizzare la recinzione e la pavimentazione in basolato lavico nei vari passaggi pedonali, e nella piccola area destinata a pic nic. Non mancheranno poi i sedili e le fioriere, per rendere più gradevole l’intervento stesso.

Sarà inoltre realizzato un serbatoio di acqua di cinque metri cubi ed uno per il gas dalla capacità di 1.650 litri, con l’immobile che sarà dotato di reti idriche ed elettriche. Chiaramente l’attuale colore della facciata dell’edificio dovrà essere rifatta, come del resto la canna fumaria del camino.

“Ritengo che bisogna ringraziare il Parco - ha affermato il sindaco di Maletto Giuseppe De Luca - protagonista di un percorso nuovo all’interno dell’area protetta tendente a creare quei servizi essenziali per far decollare il turismo ambientale. Per noi questo “Punto base”, rappresenta la porta principale per il versante dell’Etna più bello e ricco di vegetazione”. Soddisfatto chiaramente il presidente Bellia: “Penso di poter affermare con certezza - ha aggiunto - che entro la prossima primavera il nuovo Punto base verrà inaugurato. Si tratta di un progetto di restauro che mira a facilitare quella fruizione ecocompatibile che lo stesso Parco intende incoraggiare. A questa struttura, infatti, se ne aggiungeranno altre nel territorio del Parco, a cominciare dalla casermetta di Piano dei Grilli nella vicina Bronte per fornire agli escursionisti sempre maggiori punti di riferimento. Speriamo che dalla fruizione del vulcano e dall’utilizzo della struttura Maletto ne tragga benefici dal punto di vista economico”.

Ed i presupposti ci sono tutti. Il Punto base di Maletto è situato in prossimità delle case Pappalardo , mentre proseguendo si può raggiungere il rifugio Monte Scavo, meta e traguardo per molti escursionisti, oppure quello di “Monte Maletto”.



Maletto, 18 Settembre 2004

La stabilità statica è a rischio

Finanziati i lavori di consolidamento della Rocca Castello

Circa 20 famiglie di Maletto che dimorano nei pressi della “Rocca castello” tirano un sospiro di sollievo. La stabilità dell’imponente Rocca, un tempo salda roccaforte che riusciva a far comunicare con segnali luminosi il Castello di Bolo (sulle sponde del Simeto), con la città di Randazzo, sarà garantita grazie alle opere di consolidamento che sono stati approvati e finanziati dalla Regione siciliana nei Pit (Piani Territoriali Integrati).

Per Maletto una buona notizia, dopo tante battaglie sostenute anche dai mass media, pronti a raccogliere gli allarmi. L’Assessorato regionale al Territorio ed Ambiente della Regione siciliana, infatti, ha inviato al sindaco di Maletto, Giuseppe De Luca, la notifica del decreto di finanziamento di 443.330 mila euro per la realizzazione del terzo lotto dei lavori delle opere di consolidamento della Rocca castello malettese, lavori ormai necessari per mettere a protezione il centro abitato.

“Per Maletto una grande soddisfazione. - afferma il sindaco De Luca - La notizia del decreto di finanziamento ci conforta sulla possibilità di mettere in sicurezza tutte le abitazioni che sono state costruite a ridosso della Rocca che da sempre è stata per noi motivo di preoccupazione”.

Anni fa, infatti, la Prefettura di Catania aveva consigliato di far sgomberare l’intera area, dopo una relazione redatta dalla Commissione grandi rischi. La Rocca, infatti, dava l’impressione di sbriciolarsi e per Maletto sono stati momenti terribili. L’evacuazione non è mai stata effettuata ed il piccolo paesino dell’Etna tirò avanti rischiando di suo, perché il problema era grave davvero. La suddetta commissione, infatti, già nel 1989 aveva rilevato una situazione preoccupante, e la Giunta del tempo aveva allestito un progetto per il consolidamento dell’intero centro abitato. Di questo progetto si sono realizzati però solamente i lavori del primo stralcio, e solo nel 95 sono stati finanziati i lavori del secondo. Nel frattempo le ingenti piogge e piccoli sismi avevano ulteriormente indebolito la stabilità statica della Rocca con il rischio di sbriciolarsi sulle abitazioni che attorno si sono costruite.

“Abbiamo - continua De Luca - sempre segnalato a tutti gli organi competenti il pericolo convinti del rischio che da un momento all’altro qualcosa potesse accadere. Per questo ci siamo impegnati a far capire alla Regione le nostre necessità, ed adesso siamo stati premiati”.



Maletto, 1 Settembre 2004

Presentato dal Comune di Maletto il progetto di miglioramento dell'isola ecologica

Anche il Comune di Maletto ha presentato alla società Ato “Ionia Ambiente”, che al più presto dovrà gestire la raccolta dei rifiuti nell’intero territorio che va da Bronte a Riposto, un progetto per usufruire dei finanziamenti a disposizione del Commissariato per l’emergenza rifiuti.
Si tratta del progetto di completamento dell’isola ecologica ubicata nell’area un tempo destinata a depuratore e che qualche anno fà, invece, è stata trasformata nel “centro” dove vengono conferiti i rifiuti differenziati. Una zona in periferia dell’abitato del piccolo Comune, ottima per permettere, in un prossimo futuro, alla gente di conferire direttamente i rifiuti, per ottenere dopo l’opportuna pesatura lo sgravio della tassa sui rifiuti.

“E' quello a cui miriamo - afferma il sindaco Giuseppe De Luca - anche se speriamo che al più presto il servizio di raccolta dei rifiuti venga gestito dall’Ato. Per noi però - continua - era importante non perdere l’appuntamento con i finanziamenti per migliorare e rendere funzionale la nostra isola ecologica. Presto, infatti, il cittadino dovrà abituarsi a differenziare completamente i rifiuti e conferirli nei centri specializzati per ottenere il bonus sulle tasse. E’ bene quindi che Maletto si attrezzi del necessario per espletare al meglio il servizio, facilitando il compito dei residenti”.

Il progetto prevede il completo rifacimento della recinzione esterna, l’illuminazione dell’area e la costruzione dell’ufficio del custode, con il perimetro dell’ “isola” che sarà circoscritto da alberi per nascondere i cassonetti dei rifiuti. Oltre a ciò il progetto prevede anche la realizzazione di aree gioco per i bambini. “Non si tratta di una discarica - aggiunge De Luca - ma di un’area che dovrà essere utilizzata dalla gente e quindi interamente bonificata”. Tutto per un importo complessivo di 71 mila 862 euro più 8.000 euro previste per gli oneri per la sicurezza.
Soddisfatto del progetto presentato dal comune di Maletto anche il vice presidente della società Ato rifiuti Jonia Ambiente, prof. Antonello Caruso: “Sono contento che anche Maletto ha presentato un ottimo progetto per accedere ai finanziamenti messi a disposizione dal Commissariato per l’emergenza rifiuti. Si tratta, infatti, di un progetto fiore all’occhiello della comunità malettese che, migliorando i servizi, sarà anche da stimolo per la gente ad aumentare la percentuale di raccolta differenziata”. Questo progetto si aggiunge a quelli presentati dal Comune di Bronte del “Polo integrato di gestione e di valorizzazione dei rifiuti” e del Centro comunale di raccolta differenziata da realizzare nella zona artigianale SS. Cristo che arricchiranno il versante nord dell’Etna di servizi a favore dell’ambiente.



Maletto, 17 Agosto 2004

Maletto aderisce a «Puliamo il mondo 2004»

Il Comune di Maletto ha aderito alla manifestazione promossa dalla Legambiente “Puliamo il mondo 2004”. Così la Giunta municipale della Città delle Fragole, su proposta del sindaco De Luca e dell’assessore Russo, ha approvato l’erogazione di un contributo per permettere a “Legambiente” di acquistare il kit da destinare agli alunni delle scuole che parteciperanno alla manifestazione che si terrà dal 24 al 26 settembre.



Maletto 14 Agosto 2004

TRACCIABILITA' DELLE CARNI E IDENTIFICAZIONE DEI CAPI DI BESTIAME

Sanzioni durissime per chi non rispetta la legge

De Luca: “L’unico modo per evitare le multe è l’informazione per mettersi in regola”

Disobbedire alle regole di vendita, a quelle che consentono la tracciabilità delle carni o l’identificazione dei capi di bestiame, ma anche non gestire secondo le regole e la propria azienda zootecnica, da qualche giorno può costare agli allevatori anche 52 mila euro di multa. Così il sindaco di Maletto, Giuseppe De Luca, ha promosso una campagna informativa verso i tanti allevatori e macellai della piccola comunità per consentirgli di mettersi in regola e non rischiare multe salatissime.

Il servizio veterinario del distretto di Bronte dell’Asl 3 di Catania, diretto dal dott. Francesco la Mancusa, infatti, sta intensificando i controlli, chiedendo non solo il rispetto delle regole sull’identificabilità dei capi, ma anche la corretta compilazione dei registri aziendali, ed il rispetto dei tempi di denuncia o comunicazione dei capi morti o macellati. Se queste regole non verranno rispettate in osservanza del decreto legislativo 58 del 29 gennaio 2004, trasmesso alle Asl a maggio dall’Assessorato regionale alla Sanità, essendo già trascorso il periodo informativo, scatteranno le sanzioni. Per questo si è svolto a Maletto un vertice fra il sindaco ed il dott. La Mancusa per vedere cosa è possibile fare per evitare problemi.

“La legge com’è stata strutturata - sostiene De Luca - non ti consente alcun tipo di scappatoia. Lo stesso sindaco può archiviare le sanzioni solo in caso di difetti procedurali dimostrati. L’unica soluzione quindi è quella di convocare gli allevatori ed informarli sui rischi che corrono e chiedergli di mettersi in regola”.

Ed i rischi sono veramente grossi. Questi, infatti, gli illeciti con le relative sanzioni che solitamente vengono applicate nella misura o del doppio del minimo o di un terzo del massimo:

- commercializzazione di carni senza etichette o con etichette contraffatte, da 2 mila a 12 mila euro di multa;
- utilizzazione in etichetta di indicazioni non conformi al disciplinare approvato, da 1000 a 6 mila euro;
- mancata adozione di un sistema idoneo a garantire la veridicità delle informazioni e il nesso fra le carni e gli animali, da 1500 a 9 mila euro;
- ostacolamento dei controlli, da 3 mila a 18 mila euro;
- uso illegittimo di indicazioni (doc, Ipp), da 1500 a 9 mila euro;
- mancata apposizione dei marchi auricolari sui bovini, da 250 a 1500 euro per ogni capo identificato;
- asportazione o sostituzione di marchi auricolari, da 1000 a 6 mila euro per ogni capo;
- fornitura di marchi auricolari non conformi al regolamento, da 2 mila a 12 mila euro;
- omessa denuncia, furto o smarrimento dei marchi auricolari da 2 mila a 12 mila euro;
- fornitura o possesso di marchi auricolari con codice identificativo duplicato, da 10.500 euro a 52 mila euro per ogni marchio;
- mancata trasmissione dei marchi auricolari forniti alla banca dati nazionale, da 1000 a 6 mila euro;
- omesso invio all’autorità entro 7 giorni dall’apposizione dei marchi della cedola identificativa relativa a ciascun codice auricolare, da 100 a 600 euro a capo;
- spostamento o introduzione in azienda di un animale senza passaporto, da 300 a 1.800 euro a capo;
- omesso invio del passaporto all’autorità entro sette giorni dal decesso di un animale, da 250 euro a 1500 euro a capo; omesso invio alla banca dati nazionale, entro 7 giorni dalla macellazione, di tutte le informazioni relative ai capi macellati, oppure omessa distruzione, sotto il controllo del servizio veterinario, dei marchi sui capi macellati, da 250 a 1500 euro per capo;
- omessa istruzione del registro aziendale da 3 mila a 18 mila euro;
- omessa compilazione o aggiornamento del registro aziendale, da 500 a 3 mila euro;
- omessa comunicazione all’autorità, entro 7 giorni, dei movimenti degli animali in partenza o in arrivo dall’azienda, da 100 a 600 euro per capo.



7 Agosto 2004

Istituita una commissione per rivedere il Regolamento dell'Associazione

L’Assemblea dell’Associazione dei Comuni di Bronte, Maletto, Maniace e San Teodoro presieduta da Mario Bonsignore, alla presenza dei sindaci di Maletto (Giuseppe De Luca), Maniace (Emilio Conti) e Bronte (Salvatore Leanza), ha istituito una commissione per la modifica del regolamento della stessa associazione. La commissione sarà composta dai consiglieri Luigi Parrinello di Maletto, Rosa Gelsomino di San Teodoro, Salvatore Bevacqua di Maniace e Aldo Catania di Bronte.

“La commissione - ci dice il presidente Bonsignore - avrà il compito di rivedere il regolamento dell’Associazione, con il fine di permettere ai Comuni che ne fanno parte di usufruire al meglio di questo organismo associativo, che rappresenta il futuro per quanto riguarda l’organizzazione dei servizi che vengono organizzati a favore dei cittadini”.

Maletto, 4 Agosto 2004

Si riunisce l'Assemblea dei comuni

Si riunisce domani 5 agosto in seduta straordinaria alle ore 19,30 l’Assemblea dell’Associazione dei Comuni di Bronte, Maletto, Maniace e San Teodoro.

Il presidente Mario Bonsignore, ha convocato i sindaci dei quattro Comuni associati ed i consiglieri che compongono l’assemblea, per discutere l’Istituzione della Commissione per la modifica del Regolamento dell’Associazione e la nomina dei componenti, la relazione del Direttore dell’Associazione sullo stato di funzionamento dei servizi associati, atto di indirizzo e linee di orientamento con le attività dei singoli Comuni associati.




Maniace, 7 Agosto 2004

Inaugurata l’XI Sagra delle pesche e delle pere

E’ già un’esplosione di pesche e di pere a Maniace con l’apertura ieri sera dell’undicesima Sagra delle Pesche e delle Pere. Tanti stand per accogliere una produzione che quest’anno, come sempre del resto, offre frutti gustosissimi. “La nostra pesca per eccellenza - ci dice il sindaco Emilio Conti - è quella chiamata Vesuvio. E’ particolarmente gustosa ed ha la caratteristica di essere dura e quindi buona per essere trasportata. Ma possiamo offrire anche altre qualità di pesche per ogni gusto e palato”. Stesso identico discorso per le pere: “Certo - continua Conti - anche qui la maggiore produzione e della pera “Coscia” ma non l’unica pera prodotta nel vasto territorio di Maniace”. Per i buon gustai l’appuntamento e già fissato. Oggi, infatti, è la giornata clou della Sagra maniacese, e se alle 10 gli stand pieni di pesche e pere riapriranno, alle 19 è previsto il prelibato appuntamento con la degustazione della torta alle pesche ed alle pere.
Il programma è abbastanza ricco e mira non solo a pubblicizzare i due frutti per eccellenza, ma l’intero territorio e le sue peculiarità. A cura del Club alpino Italino e della Pro Loco di Maniace i turisti sono stati portati nell’incantevole, ed ormai famosissimo, “Sentiero della sorgenti” che, attraversando fra la fitta vegetazione dei Nebrodi, fa scorgere le più fresche sorgenti d’acqua che spontaneamente sgorgano, all’intero di un percorso ricco di panorami mozzafiato. Molti gli stand con l’esposizione non solo di pesche e pere ma anche di formaggi tipici, di carni prelibate, del buon vino, dell’ottimo olio, dei funghi e del pane caldo, prodotti che fanno parte del ricco paniere di Maniace.



Maletto, 4 Agosto 2004

Grest 2004 a Maletto

Si è chiuso in festa il Grest 2004 a Maletto. Realizzato all’interno del progetto “Crescere insieme” in collaborazione con la parrocchia di Sacro Cuore Gesu e Maria, curata da padre Alfredo Longhitano, 40 animatrici delle volontarie del Servizio civile e della Parrocchia, coordinati dalla maestra Cettian Coco, hanno per un mese intero reso allegre le giornate estive di 110 bambini.

Quasi tutto si è svolto in campagna fra i vicini boschi di Maletto, con i bambini impegnati in attività teatrali, di animazione e balletti vari con un unico filo conduttore, ovvero la favola di pinocchio.

Oltre a ciò i ragazzi sono andati a mare ed all’acqua park. “Ci fa piacere - hanno affermato il sindaco, Giuseppe De Luca e l’assessore Nicola Azzarello - constatare che per i ragazzi è stata un’esperienza piacevole. Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di un mese di attività che il Comune l’anno prossimo organizzerà nuovamente”.




Maniace, 4 Agosto 2004

2° Concorso regionale di Pittura e Poesia

Sincronie di dipinti e poesie a Maniace

Patrocinata dalla Parrocchia, con la collaborazione della Regione Siciliana, del Comune di Maniace, della provincia regionale di Catania e del Parco dei Nebrodi, viene ripresentata l’iniziativa promozionale e sociale in favore di talenti naturali artistico-letterari e in favore di Maniace per la sua valorizzazione.

Sabato 17 luglio c.a. la cerimonia della premiazione che ha visto presenti non solo autorevoli personalità politiche quali l’on. Nello Musumeci, e l’on. Giuseppe Castiglione, ma anche numerosi Sindaci e uomini di cultura. Erano presenti: il sindaco di Bronte, di Misterbianco, di Fiumedinisi, il vicesindaco di Cesarò, i responsabili del Distaccamento forestale di Bronte e Maniace, il preside dell’Istituto Comprensivo Carlo Levi di Maniace, il Preside della scuola media di Randazzo, il vice-preside del Liceo della comunicazione di Bronte e più di 100 partecipanti tra poeti e pittori.

La manifestazione ha avuto lo scopo di richiamare nel comune di Maniace artisti che hanno contribuito a porre in risalto, attraverso la pittura e la lirica, le bellezze naturali e gli angoli suggestivi del posto. Far conoscere e valorizzare il territorio maniacese e le sue numerose ricchezze naturali, i piccoli stagni, i suoi monti, le vedute stupende dell’Etna, l’aria pulita, il clima tiepido e poi le sue pesche, le pere, le mele, gli ortaggi, i formaggi, i salumi, le conserve senza dimenticare la bontà del suo pane casereccio, dei suoi biscotti e ancora i funghi, le olive, l’olio sono gli scopi primari che l’associazione Symethos si è proposta di raggiungere con la realizzazione di questo concorso.

“Siamo estremamente gratificati, ha sottolineato il segretario dell’associazione, sig. Costanzo, nel presentare questa interessantissima collaborazione artistica basata sul binomio pittura-poesia. Attraverso l’arte conosciamo un volto nuovo di Maniace: angoli, viuzze, antiche facciate di case coloniche, paesaggi struggenti, tramonti indimenticabili, scene bucoliche. Maniace con la sua antica storia di saraceni e normanni, testimoniata dall’abazia di S. Maria di Maniace, dal Castello di Maniace ex dimora dei duchi Nelson, incastonata come un prezioso gioiello tra i Nebrodi e l’Etna in una verde e fertile vallata suscita emozioni e si presta alla realizzazione di opere d’arti.
E’ un mondo che vive e vibra nelle liriche e nelle ampie pennellate degli artisti. Una terra poco attenzionata, forse, per la sua posizione alquanto decentrata, ma terra fertile e ricca di grandi potenzialità. Anche in passato, molti letterati, poeti, musicisti, frequentando la Ducea dei Nelson, hanno ammirato questa terra e cantato le sue meraviglie, vogliamo ricordare a questo proposito William Sharp, poeta inglese, il cui corpo riposa nel piccolo cimitero inglese, oggi diventato museo grazie alla disponibilità del nostro Comune.”

“Torno volentieri a Maniace, afferma l’on. Nello Musumeci nel suo intervento, e ci torno con l’animo di chi vuole scoprire, vuole apprendere, vuole aprirsi e aprire il proprio cuore a nuove conoscenze, a nuove realtà. Dopo tutto la vera Sicilia sta qui, fuori dagli itinerari ufficiali. La Sicilia incontaminata, la Sicilia dei colori e dei sapori ancora genuini è qui.
Ringrazio l’Associazione Symethos e la Parrocchia di avermi consentito ancora una volta di venire a Maniace. La conoscenza di Maniace: mi sembra una iniziativa intelligente, valida, assolutamente attuale. Io sarei felice se molti reconditi centri della Sicilia pensassero di imboccare questa strada: affidare al messaggio di un pennello, di un pittore o di un poeta il compito di annunciare l’impatto sempre felice di una realtà che si conosce poco o non si conosce affatto. Maniace con la sua umiltà e semplicità, la sua tenacia e perseveranza dei suoi abitanti, oggi ha trovato una sua identità culturale, il senso della comunità, il senso di appartenenza. Con mons. Galati e l’on. Castiglione parlavamo dello spirito di appartenenza di questa gente che dopo tante e tante lotte è riuscito a intestarsi il merito di aver creato un Comune e con il Comune i servizi, le strutture e le infrastrutture necessarie per vivere dignitosamente.”

Anche l’on. Giuseppe Castiglione ha evidenziato il valore culturale della manifestazione, ha ricordato l’impegno sociale di don Nunzio Galati al servizio di questa giovane comunità che solo da poco più di vent’anni sta compiendo un cammino di elevazione civile, sociale e culturale ed ha, infine, ringraziato l’Associazione promotrice dell’iniziativa. Dopo gli interventi dei vari Sindaci presenti sono stati consegnati i premi ai partecipanti



Maniace, 27 Luglio 2004

NELLE CONTRADE ZIRILLI E BOSCHETTO VIGNE

Maniace: Si realizza finalmente la fognatura

Una comunità che ritrova fiducia verso le Istituzioni

Sono iniziati i tanto attesi lavori per la realizzazione degli impianti di fognatura nelle contrade Zirilli e Boschetto vigne nella comunità di Maniace. Per i residenti delle due contrade un vero e proprio sospiro di sollievo, visto che soprattutto a Zirilli la gente è, ancora oggi, costretta a vivere in condizioni veramente da terzo mondo, servendosi di “pozzi neri” e scarichi fognari a cielo aperto, posti dietro le abitazioni che, come potete immaginare, lasciano miasmi maleodoranti a non finire, terminando per scaricare nel fiume, con il rischio di inquinamento.

Più volte di questa amara realtà se ne sono occupati i media, denunciando l’impossibile condizione di vita di quella gente e raccogliendo lo sfogo del sindaco, Emilio Conti, il quale fin dal primo giorno del suo insediamento, ha chiesto alla Regione siciliana di intervenire per finanziare, non un opera pubblica di dubbia utilità, ma una fognatura di primaria importanza per la salvaguardia della salute pubblica dei suoi cittadini e del meraviglioso ambiente che Maniace vanta. “Devo dire - afferma il sindaco - che ci hanno ascoltato. Il problema era reale e siamo riusciti a far capire agli enti preposti la necessità di intervenire energicamente e finanziare la realizzazione della fognatura”.

Così duemilioni di euro sono arrivati ed adesso, avviati lavori, la ditta che si è aggiudicata l’appalto ha già praticato i primi scavi e posto parte della tubazione. Con questi lavori il 95 per cento del territorio di Maniace sarà servito dalle fognature e la speranza è che presto nel paese non vi siano più pozzi neri: “Abbiamo ottenuto un decreto di finanziamento - continua Emilio Conti - da parte del “Commissariato per la tutela dei corpi idrici” per la realizzazione del collettore principale e dell’intera rete fognaria delle due contrade. Il finanziamento ha chiuso un iter burocratico che è durato due anni e che si è concluso positivamente per il bene della gente. Adesso anche noi ci sentiamo garantiti dagli Enti sovra comunali. Maniace, infatti, recentemente ha ottenuto diversi finanziamenti. Oltre alla fognatura posso citare quello dell’ampliamento dell’edificio scolastico, senza considerare che in questo momento sono ben cinque i cantieri aperti. Insomma adesso ci sentiamo meno abbandonati e se è vero che ancora tanto bisogna fare, crediamo nella ritrovata considerazione da parte della Regione siciliana”.

Una comunità arrabbiata e soprattutto convinta che lo Stato si fosse scordato dell’esistenza di Maniace che adesso, nell’unico Comune forse in tutta Italia dove gli indici demografici sono in crescita e quindi in controtendenza, scopre una ritrovata fiducia verso le Istituzioni.



Maletto, 7 Luglio 2004

Previsto l'intervento privato

Maletto. Si completa la Casa di riposo per anziani

I lavori iniziati da oltre 20 anni

Ci sono più che buone possibilità che la Casa di riposo di Maletto di contrada Madonna del Carmine venga completata. Una società privata che ha sede a Roma, anche se il presidente risiede nel catanese, ha chiesto l’affidamento in gestione della struttura i cui lavori iniziati con dei finanziamenti regionali oltre 20 anni fa, non sono mai stati completati lasciando l’immobile inutilizzabile e gli anziani di Maletto senza una vera Casa di riposo. La società di costruzioni ha presentato un progetto che il Comune comunque non potrà immediatamente far eseguire.

Nel rispetto della normativa in materia questo dovrà mettere a bando il completamento della struttura e la sua gestione, permettendo ad altre società di presentare proposte migliori a quella già prospettata. Una commissione poi esaminerà i progetti e sceglierà quella che offre migliori garanzie per il Comune.

Per il sindaco, Giuseppe De Luca, “è positivo che già una ditta si sia offerta per completare una struttura che i malettesi vedono come la più classica delle incompiute". "Per noi - continua - significa avere la possibilità concreta di completarla ed offrire un servizio ai malettesi. Per questo velocizzeremo al massimo l’iter burocratico e sono convinto che entro 6 mesi sapremmo a chi affidare i lavori di completamento. Ciò non darà solo lavoro ai nostri artigiani durante i lavori di completamento, ma anche dopo, quando ci sarà una struttura da far funzionare”.

Il progetto presentato dalla società romana distribuisce così i servizi nei tre piani: a piano terra numerosi laboratori medico specialistici e la palestra, al primo piano 10 posti riservati ad anziani disabili e 14 per anziani non autosufficienti con camere doppie e singole, al terzo piano, invece, verrà adibito un centro per le cure palliative per pazienti affetti da patologie neoplastiche terminali, ma ci sarà posto anche per almeno altri 15 anziani in stanze così grandi da permettere o il ricovero di altri nonnini o la presenza notturna di un accompagnatore.




Maniace, 7 Luglio 2004

Il vescovo visita Maniace

Festa grande nel piccolo centro porta dei Nebrodi per la visita del vescovo metropolita di Catania, mons. Salvatore Gristina.

E' stato ricevuto dal Consiglio comunale che il presidente Salvatore Bevacqua ha convocato appositamente, presenti il sindaco Emilio Conti insieme con la Giunta, il direttore dell’Associazione dei Comuni, dott. Giuseppe Romano, ed i consiglieri comunali che, sia dai banchi della maggioranza, sia da quelli della minoranza hanno ringraziato il Vescovo. Erano presenti anche autorità militari e padre Nunzio Galati, a Maniace fin da quel lontano 1981 quando il paese ottenne l’autonomia da Bronte, e che dal Vescovo ha ricevuto grandi elogi.

“La comunità di Maniace - ha affermato il Sindaco - porge a sua eccellenza il benvenuto. Siamo un paese che sta crescendo sia in abitanti, sia in servizi. Presto costruiremo nuove scuole e nuove case. Speriamo di onorarci ancora della sua presenza, magari il 7 agosto durante la Sagra della Pesca”.

Ed il Vescovo ha dato l’impressione di aver gradito l’invito: “Ho apprezzato le vostre parole - ha affermato mons. Gristina - perché piene di pace e di speranza non solo per il futuro della vostra comunità, ma anche per la pace nel mondo. Ritornerò con piacere da voi per riscoprire le vostre belle tradizioni ed ammirare le bellezze ambientali”.


Maletto, 6 Luglio 2004

Mons. Gristina a passeggio nei boschi di Maletto

Giornata malettese per il Vescovo metropolita di Catania. mons. Salvatore Gristina. Ieri mattina insieme con il sindaco Giuseppe De Luca, il comandante del distaccamento delle Guardie forestali di Bronte, maresciallo Enzo Crimi, il funzionario dell’Azienda foreste demaniali Santo Accordino e il parroco padre Alfredo Longhitano ha visitato le bellezze ambientali del Parco dell’Etna. E’ arrivato al Rifugio Trentasalme, prima di arrivare fino alla pista altomontana.

Del gruppo anche il vice sindaco Enzo Sgrò ed il consigliere comunale Luigi Saitta nelle vesti di volontario dei Vigili del fuoco. “Abbiamo accompagnato il Vescovo a visitare i boschi di Maletto - ha affermato il sindaco De Luca - perché siamo convinti che rappresentino patrimonio unico in tutta la Sicilia per bellezza e conservazione”.

Dopo la passeggiata il Vescovo è stato ricevuto in Consiglio comunale dal presidente dott. Andrea Tomaselli, dai consiglieri comunali, oltre che dal sindaco stesso e dal direttore dell’asso­ciazione dei Comuni, Giuseppe Romano, ricevendo il benvenuto ascoltando anche i consiglieri Salvatore Barbagiovanni e Luigi Parrinello.

Nelle due foto, a sinistra, Mons. Gristina riceve in dono dal sindaco Emilio Conti una copia dell'icona della Madonna con Bambino conservata nella chiesa di Santa Maria di Maniace; a destra, il sindaco di Maletto, Giuseppe De Luca, il vice sindaco Enzo Sgrò, il mar. Enzo Crimi, il parroco Alfredo Longhitano e il vescovo mons. Salvatore Gristina davanti al rifugio Trentasalme,
 

da Maletto e Maniace

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