Bronte Insieme/News - Terzo Polo Turistico sul versante N-O dell'Etna

Un'ipotesi di sviluppo economico per la nostra zona: la creazione di un terzo polo turistico e la realizzazione di un campo da golf nel versante nord ovest dell'Etna


News da Bronte

Il Comitato popolare promotore di "Sviluppo-Aetna", sorto nei comuni di Bronte, Randazzo, Maletto, e Maniace, ha come scopo la "promozione di attività per lo sviluppo del territorio coinvolgendo i cittadini del versante nord ovest dell'Etna in un'iniziativa che potrà portare sviluppo ed occupazione".

Si propone di sensibilizzare gli organi politici e tecnici, per realizzare:

 Impianti di risalita per la pratica di sport invernali anche nel versante nord-ovest dell'Etna, creando un carosello sciistico unitamente a Nicolosi e Linguaglossa;

 Strutture necessarie per potenziare il turismo sull'Etna non solo nella stagione invernale.

L'attuazione dell'iniziativa creerebbe uno sviluppo sociale, economico ed occupazionale di rilevante entità per tutto il territorio etneo.


TERZO POLO

La prima proposta compie cinquanta anni

L'area interessata al 3° Polo

La fece il 2 marzo 1947 il quindicinale brontese "Il Ciclope" anticipando cinquanta anni fa tutti i temi di oggi:

Alberghi e funivia al «Piano Difesa»

Turismo «Mare – Neve»
Pare che l'interesse di scrittori, autorità e cittadini non siasi per nulla affievolito se, ancora, e con frequenza, sui giornali cittadini appaiono articoli intesi a mettere in evidenza il potenziale turistico della regione etnea. Ed Il giusto che le voci di appassionati e di cultori del turismo non si affievoliscano per volger di tempo fino a quando, effettivamente, dalle parole non si passi ai fatti concreti.
Anche noi desideriamo portare il nostro contributo; la regione etnea è tutta suggestiva di bellezze naturali e tutta panoramicamente incantevole; se dal punto di vista climatico, alberghiero, turistico in genere si trascurasse la regione di Bronte e Randazzo si farebbe torto certamente al senso estetico dei turisti e alla salubrità indiscussa della zona. Perché dunque non si pensa a far sorgere anche degli alberghi nella regione di Bronte? Il Piano « Difesa » sarebbe il più indicato per salubrità, chiarità e vastità panoramica ed è anche quello che offrirebbe più facile possibilità di raggiungere la cima del vulcano attraverso una funivia opportunamente costruita. Senza dire poi che un congruo sviluppo dell'industria alberghiera nella regione brontese, faciliterebbe la possibilità di proficui vagabondaggi artistici al castello di Maniaci e alla vicina Randazzo così ricchi di ricordi storici e di folklore.

(Articolo tratto da "Il Ciclope - Bronte allo specchio", Anno II, n. 5 di domenica 2 Marzo 1947, direttore Luigi Margaglio Cesare)

IL DDL LEANZA-FLERES  /  IL DDL FAGONE


Rassegna stampa, dibattiti, proposte, attività del Comitato, ...

Novembre 2009
Appare un'utopia il 3° Polo
  Agosto
3° Polo, arriva un nuovo «input»
De Luca: Autorizzazioni Parco ai Comuni
Marzo
Nuovo polo turistico dove sciare e fare business
Confronto su nuova legge per valorizzare i parchi
Gennaio
Firrarello: Rivediamo la legge sui Parchi
Dicembre 2008
Nuovo DdL presentato all'Ars
Dicembre 2007
Un decalogo per il lancio
  Novembre 2006
Leanza: "Possibile la realizzazione del 3° Polo"
Agosto
Firrarello:«Un green da 18 buche in c.da Difesa»
Giugno
Pellegrino: "Provincia sempre stata favorevole"
Pistorio: Non necessario un 3° o 4° polo sull’Etna
Aprile 2006
"Ritirate i consiglieri dal Parco dell'Etna"
Febbraio
Confronto al Bronte: convergenze sul 3° Polo
Etna Sci: firme virtuali a favore del 3° Polo
Il ddl rallenta, i sindaci s'infuriano
Gennaio
C'è un primo timido accordo con gli ambientalisti
Dicembre 2005
Firrarello: Il Parco, un freno allo sviluppo
Gli ambientalisti: "Parchi in fallimento"

Rey Bondin: difendere il patrimonio dell’umanità
Lombardo: No alla mummificazione
Lombardo: l'Etna patrimonio Unesco
Ambientalisti: Regione latitante sulle riserve
Prestianni: "Innalzare subito i confini del Parco"
Confronto nella sede del Parco
Bellia: "L'Etna è patrimonio del mondo intero"

Novembre
E' guerra fra i sindaci e il presidente Bellia
Legambiente contro il Ddl: un attentato alla natura
Etna e Poli turistici: la disputa a colpi di convegno
I sindaci chiedono un incontro a Cuffaro
Forum a Maletto

"S.o.s. parchi" chiede un vertice coi sindaci
Maletto: Protesta guidata da sei sindaci
Maletto: Sindaco e Comitato incontreranno l'assessore Granata
Ottobre
L'ARS rinvia a gennaio il DdL Leanza-Fleres
Confronto a Nicolosi: "No alla politica di versante"
Firrarello: "Solo pregiudizi il no al 3° Polo" - Leanza: "Pronti a ttrattare col Parco"
Docenti universitari incontrano Granata
"No all'Etna luna park", raduno contro
I sindacati: "Il varo del ddl sarebbe un ostacolo"
Sicilia, i poli turistici della discordia:
L’assessore al turismo Fabio Granata: "Attacco pericoloso alle aree protette"
L'assessore al territorio e ambiente Francesco Cascio: "Gli ambientalisti dicono di no a tutto"
I sindaci all'Ars: "approvate la legge"
Ambientalisti: "Il Parco? Diventi nazionale"
Settembre
La Repubblica - Etna, l'ultima del Polo: un'altra pista da sci (oltre alle due «lavate» via)
Granata, Vicari e Sammartino: "Territorio in pericolo"
Ambientalisti: "Gravissimo attacco ai parchi"
Sindaci e deputati sull'Etna per il 3° Polo
Fleres interviene a difesa del DdL
Anche Castiglione nel 3° Polo
Il DDL approvato in Commissione passa all'Ars - Legambiente: "Ddl incostituzionale"
Agosto
De Luca: "Apriamo i rifugi dell'Etna"
Miccichè: "Questo territorio non rimarrà indietro"
Approvati i progetti esecutivi di cinque Punti base
Luglio
I geologi: parere negativo
Sindaci e ambientalisti: nulla di fatto a Maletto
Progetto affidato al Prusst Valdemone
Progetti per Punta Lucia: le reazioni dopo il ddl
DdL: Rappresentanti istituzionali all'Ars
La Repubblica: Sull'Etna il Polo è turistico
Scendono in campo anche i Ds
Si allarga il fronte del "no"

Giugno 2005
DdL: battuta d'arresto

Agati: «Sì nel pieno rispetto dell’ambiente»
La Commissione approva il DdL
La proposta va in aula
Miccichè: "Si al 3° Polo"
Villari difende la Legge istitutiva
No al DdL da Wwf e Ds
DdL già in Commissione
Maggio
Il convegno fantasma
No a strumentalizzazioni politiche
Aprile
Randazzo aderisce al Comitato
Firrarello: Progetto non più rinviabile
3° polo già raccolte 500 firme
Pista da sci di fondo «off limits»
Marzo
Una raccolta di firme e
una legge per il terzo Polo
Gennaio
Il futuro dell'Etna si trova a N-O
La grande voglia di Etna da sostenere
De Luca: un incontro con Cascio
Il Comitato: a breve raccolta firme

Maggio 2004
Adottato il Piano territoriale dell'Etna
Verso il «dop» dell’Etna
Alternativa alle piste: sistema integrato di fruizione
  Febbraio
Lo Specchio: Sciatori sul vulcano, valanga di polemiche
Agati: «Una seggiovia non deturpa l’Etna»
Un Consorzio  di commercianti e imprenditori
Gennaio
Il comitato incontra i docenti contrari all'iniziativa
Dicembre 2003
"Sentiero natura" e itinerari tematici
Nuovo Polo? Dibattito acceso
«Sì, ma a basso impatto ambientale»
«Inizieremo la raccolta di firme per un DdL di iniziativa popolare»
Necessaria la modifica del decreto istitutivo
Chi difende l'Etna
Il terzo Polo turistico è un errore
Contrari i sindacati
Serve uno studio di fattibilità
«Qualcuno sta remando contro»
Novembre
Castiglione: «Un DdL per modificare il documento istitutivo»
Riunione a Maletto - Un DdL di indicazione popolare
Randazzo: «Sì ma a certe condizioni»
Giugno
Etna e Turismo - Commercianti, sì al «terzo polo»
Agati: "Comuni con pari dignità"
Terzo polo, ora serve il progetto
Aprile
Commercianti e Cai: «Sì al terzo polo»
Randazzo: Dibattito con molti politici
Marzo
Mario Cotelli: Il versante va benissimo per sciare
I sindaci approvano la nuova formulazione del piano territoriale
Cambiare il decreto del Parco
Polo turistico? Bella idea, per gli operatori
Randazzo fa parte integrante del progetto
Parlano gli ambientalisti
Febbraio
Il convegno di Bronte
Quattro paesi, chiedono impegni. E' la gente che adesso vuole sfruttare il versante nord-ovest...
Domenica raduno di politici al Collegio Capizzi
Gennaio
L'Etna senza pista  ...ma per gli appassionati della neve si apre un'altro fronte sotto Punta Lucia...

Dicembre 2002
Il presidente Bellia: ...sbagliato discutere sulla possibilità di realizzare un terzo polo
Maggio
Il terzo polo turistico, vecchia speranza di sviluppo
Relazione tecnico-scientifica del Comitato


GLI INTERVENTI, LE LETTERE, LE OPINIONI

Febbraio 2006

Eurisko: "Attenti, si vuole declassare il Parco naturale dell'Etna"

Gennaio

Saro Pafumi: "Il Vulcano, risorsa incompresa per lo sviluppo del turismo"

Dicembre 2005

Davide Tomasello: «Etna e lo sci: rendere fruibile ciò che c’è già»
Rosario La Rosa: L'Etna, poli sportivi invernali e turismo
Dario Teri: «Etna, versante Nord: 40 centimetri di neve a quota 2000»
Giambattista Condorelli: «Sì al terzo Polo, ma con modi differenti»
Nicola Azzarello: Terzo Polo, ambiente e cristianesimo"
Saro Pafumi: "La guerra del terzo polo"

Novembre

Leonardo Patti: "Il degrado e l’abbandono dei luoghi preposti alla fruizione turistica"

Ottobre

Gruppo italiano vulcanologia: mitigare il rischio vulcanico, non incrementare strutture ricettive
Ernesto Micale: "Più utile al fine di valorizzare il territorio curare di più l'esistente"

Settembre

Carmelo Ferito-Carmelo Monaco: Sbagliata l'ipotesi di creare insediamenti ad alta quota
Marisa Vinciguerra: "Sui Parchi non serve una nuova legge regionale"
Saro Pafumi: Sì alla funivia sull'Etna ma nel rispetto dell'ambiente
Saro Pafumi: "Per la tutela di un ambiente così particolare rivolgiamoci all'Europa"
Salvatore Patanè: Lasciate chiusi i boschi di Maletto-Bronte

Luglio

Alfio Lisi: Poli sciistici e non turistici, l'Etna non è considerata come luogo dove si possa sciare
Anna Pappalardo: Assurdo spendere soldi pubblici per ricostruire quanto la natura si ostina a non volere
Nino Montalto: "Nessuno di quanti sono contrari ha avanzato una sola proposta alternativa"
Angelo Rapisarda: Soprassedere, almeno per il momento, e riflettere
Associazione Etnaviva: Vorremmo conoscere le valutazioni di Granata sul DdL
Maurizio Siracusa: Condivido le posizioni espresse contro i poli turistici
Gaetano Bonaventura: "contrario al progetto per molteplici ragioni"
Ambientalisti: "Perchè siamo contrari ai nuovi poli turistici"
Nino Montalto: col Terzo Polo non ci sarà scempio
Dario Teri: Terzo polo, presupposto di sviluppo sul vulcano
Saro Pafumi: Ma cos'è il 3° Polo?
Marco Tomasello: Sciare su una montagna incontaminata è un dono prezioso: rispettiamolo!
GRE: Il dovere di esprimere un segnale di apertura al tanto discusso Terzo Polo

Giugno

Etna Sci: Analisi tecnica sulla realizzazione del terzo polo turistico
Lipu: Verrebbero tagliuzzate e cancellate le aree più integre e selvagge
Nino Borzì: Per l'Etna vanno valorizzate le risorse specifiche
Salvatore Spatafora: Un Parco pieno di divieti e carente di opportunità con comuni emarginati e lasciati al loro destino

Maggio

La strada dei profumi

Febbraio

Etna Nord, quali strategie?

Gennaio 2004

Il Wwf: «Terzo Polo dannoso per lo sviluppo»   Lipu: Sull'Etna, no a un turismo solo «invernale»   Cai Sicilia: «Pronti a sposare un progetto alternativo»   Il T.C.I. aderisce al documento contro il 3° polo   EtnaSci: Le ragioni di un terzo polo sciistico sull'Etna   «Anche noi del Nord Ovest reclamiamo i nostri diritti»

Dicembre

Il Terzo Polo comprometterebbe un territorio unico nel nostro continente

Aprile

Terzo polo sciistico, perché sì...  ...e invece perché no

Gennaio 2003

Per fare sci la nostra speranza rimane il versante di Bronte...


PRO E CONTRO

Dibattito acceso, raccolta firme, disegno di legge, interventi ed opinioni contrastanti sull'istituzione del Terzo Polo

La zona del previsto 3° PoloDopo il "no" dei sindacati ed il documento sottoscritto a dicembre 2003 da oltre 150 docenti e ricercatori dell'Università di Catania (così almeno si definiscono) contro il progetto di un terzo polo turistico sul versante nord-occidentale dell'Etna, si è riacceso il dibattito e tempestivi sono arrivati le puntualizzazioni ed i distinguo.
Riportiamo la risposta del Comitato e cosa dicono Mario Bonsignore, presidente dell'Associazione dei comuni di Bronte, Maletto, Maniace e San Tedoro, Nicola Azzarello assessore al Comune di Maletto, Enzo Bonina consigliere comunale ed i tre coordinatori dei comitati promotori di Bronte, Maletto e Randazzo. Intervengono pure il portavoce dei professori, Maria Teresa Vinciguerra, docente di Zoologia, il brontese Nunzio Saitta, l'EtnaSci, Felice Saporita rappresentante del TCI per Catania e Provincia, Mario Vaccarella presidente Cai-Sicilia, Giuseppe Rannisi delegato Lipu di Catania e Maurizio Musmeci, a nome del Wwf Catania.

Presenti i sindaci di Bronte e Maletto a Gennaio 2004 si è svolto anche un incontro fra i docenti universitari, le organizzazioni sindacali ed i rappresentanti del Comitato Aetna nord ovest. Una “dichiarazione congiunta", presentata dal Comitato dei docenti è stata subito firmata dal sindaco di Bronte e, pochi giorni dopo, anche da Agati, sindaco di Randazzo.

Da parte nostra facciamo solo notare che, fra i 20 comuni i cui territori ricadono nel comprensorio, Bronte  dà al Parco dell'Etna  10.000 ettari su un totale di 58.000 (il 18%). Fra i 21 del Parco dei Nebrodi contribuisce con 3.871 ettari (su un totale di 85,587) di cui 1.495 nella zona A di riserva integrale e 2.141 nella zona B. Senza contare gli altri vincoli che gravano nelle zone protette dell'Ingrottato lavico del Simeto e del nascente Parco fluviale dell'Alcantara.

Praticamente oltre 14.000 ettari dei 25.000 che compongono il territorio di Bronte sono vincolati in quanto parte integrante e importantissima di parchi siciliani.Un territorio bellissimo e da salvaguardare con vincoli rigidissimi. Tutto questo, fino ad oggi, ha però comportato per la popolazione solo limiti, divieti e disagi, nessun'altra contropartita.
Sarebbe ora (ed è quello che vogliono i promotori del 3° Polo) che per gli abitanti di Bronte e dei paesi vicini ci sia anche un dovuto ritorno occupazionale o l'avvio di un minimo di sviluppo economico.

Intanto, in attesa dell'esito del disegno di legge per l'istituzione del 3° Polo, presentato all'Ars a marzo 2005 dai deputati Leanza e Fleres, il Comitato inizia una raccolta di firme per dare maggiore forza al testo presentato alla Regione ed il sen. Firrarello (a maggio eletto sindaco di Bronte) sposa la causa dichiarando "il progetto non più rinviabile".

S'infiamma il dibattito e fioccano i pro e i contro l'ipotesi del 3° Polo: a giugno 2005 Bellia, presidente del Parco dice che "di cattedrali nel deserto non abbiamo bisogno"; Franco Russo, presidente del Wwf Sicilia ed il Gruppo consiliare dei DS alla Provincia di Catania esprimono "viva preoccupazione per l'iniziativa legislativa dei deputati regionali Salvo Fleres e Lino Leanza"; l'on. Miccichè, in visita il 9 Giugno a Bronte, "spalanca le porte al futuro del 3° Polo turistico"; l'on. Villari (Ds) presenta all'Ars un'interrogazione sulla difesa della legge istitutiva del Parco; Salvatore Spatafora, del Comitato promotore, difende le ragioni del si; Nino Borzì, dell'Ass. Culturale L'Unione per Nicolosi, scrive che «per l'Etna vanno valorizzate le risorse specifiche»; la Lipu scrive che "verrebbero tagliuzzate e cancellate le aree più integre e selvagge che costituiscono il vero Parco naturale"; il sindaco di Randazzo, Agati che "la nascita del Terzo Polo Turistico non vuole assolutamente dire distruzione dell'Ambiente. Anzi, tutt'altro!"; come risposta ai "contrari", EtnaSci  rinnova con una "analisi tecnica" il proprio appoggio al Comitato, Monte Maletto e Monte Nunziata (eruzione del 1843)Riccardo Tomasello, vice presidente nazionale dei Gruppi di Ricerca Ecologica "sente il dovere di esprimere un segnale di apertura alla realizzazione", il neo maestro di sci, Dario Teri, considera la realizzazione del 3° Polo "presupposto di sviluppo sul vulcano", Nino Montalto afferma che "col Terzo Polo non ci sarà scempio" e che "nessuno di quanti sono contrari ha avanzato una sola proposta alternativa", Gaetano Bonaventura si dichiara "contrario al progetto per molteplici ragioni", il dott. Maurizio Siracusa parla di "sviluppo certamente non compatibile", l'Associazione Etnavia chiede di conoscere il pensiero e le valutazioni dell'Assessore regionale al turismo e Angelo Rapisarda, nel condividere la posizione degli ambientalisti scrive "che sia necessario soprassedere, almeno per il momento, e riflettere".

In data 22 giugno 2005 la Commissione regionale Territorio ed Ambiente dell'ARS approva il DdL Leanza-Fleres ma, prima di essere sottoposto all'esame dell'Aula, sette giorni subisce dopo un primo stop per dare prima ascolto alle istituzioni interessate, ai presidenti dei due parchi e alle associazioni ambientaliste. Il fronte del "no" si allarga: dicono la loro anche i Ds, le associazioni ambientaliste rimarcano la loro contrarietà ai nuovi poli turistici e per cercare un punto d'incontro, il sindaci del comprensorio, l'on. Leanza ed i membri del Comitato  fissano per il 15 Luglio un incontro con le stesse associazioni, ma ognuno resta della propria opinione.

Il dibattito e le polemiche continuano ma l'iniziativa va avanti: il 13 luglio la redazione di una bozza di progetto del 3° Polo è affidata dall'assemblea dei sindaci del territorio al Prusst Valdemone, anche se due scienziati catanesi consegnano alla Commissione ambiente dell'Ars una relazione negativa sul rischio geologico nell'area interessata. La stessa commissione, il 14 settembre, da il definitivo "sì" al DdL Leanza-Fleres che, fra le molte polemiche, passa all'Ars per essere discusso.

Intervengono ancora Legambiente ("il Ddl è in contrasto con le norme costituzionali"), altre associazioni ("parchi in pericolo per il DdL"), l'on. Salvo Fleres (a difesa del suo DdL), il sindaco di Bronte che il 24 Settembre con una "gita dimostrativa" porta sindaci e parlamentari sull'Etna, i docenti Ferlito e Monaco che giudicano "sbagliata l'ipotesi di creare insediamenti ad alta quota", gli on. Granata, Vicari e Sammartino che parlano di "territorio in pericolo" e i rappresentanti di dieci associazioni ("Il Parco dell’Etna? Diventi nazionale").

Intanto, mentre il 4 ottobre inizia il dibattito all'Ars sul DdL, intervengono i sindaci di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo che con un documento chiedono all'Ars di approvare il disegno di legge, i media nazionali con Repubblica che titola "Etna, l'ultima del Polo: un'altra pista da sci (oltre alle due «lavate» via)", emerge il contrasto fra i due assessori regionali Granata ("Attacco pericoloso alle aree protette") e Cascio ("Gli ambientalisti dicono di no a tutto"), i sindacati ribadiscono ancora una volta il loro no ("il varo del ddl sarebbe un ostacolo") e gli ambientalisti ed i docenti organizzano per il 16 ottobre, al rifugio Citelli, una manifestazione-raduno ("...perché l'Etna non diventi un luna park").

Un'ipotesi del tracciato della seggioviaI vulcanologi del Giv dicono la loro affermando "la necessità assoluta di mitigare il rischio vulcanico all'Etna e quindi  che non sia opportuno incrementare la presenza di strutture ricettive", docenti universitari incontrano l'assessore al turismo Granata ("necessario bloccare il disegno di legge") e mentre Firrarello e Leanza difendono il DdL ("solo pregiudizi il no al 3° Polo") a Nicolosi nel corso di una tavola rotonda del 23 ottobre emerge il «no» alla "politica di versante" occorrendo invece "sinergie con Taormina e la Riviera dei Ciclopi".

Intanto dopo che, nella seduta del 26 ottobre, l'Ars rinvia a Gennaio 2006 l'esame del Ddl Leanza-Fleres fioccano i convegni e le iniziative:a Maletto viene programmato per il 12 novembre un incontro tra l'assessore al turismo Fabio Granata, il sindaco e il presidente del Comitato Sviluppo Etna; il 13 novembre, è organizzata una manifestazione a favore del DdL guidata dai sindaci di Bronte, Castiglione, Maletto, Maniace, Piedimonte e Randazzo; il "Coordinamento Sos Parchi siciliani" chiede di incontrare nella sede del Parco il presidente Bellia e il Consiglio dell'Ente, composto dai 20 sindaci del territorio; i sindaci dei paesi Etnei chiedono un incontro al presidente Cuffaro (fissato per il 7 dicembre); nel Forum del 26 novembre organizzato a Maletto dal Rotary Club “Randazzo Valle Alcantara” spuntano i primi schemi di progetto ed "è guerra" fra gli stessi sindaci e Bellia che, nell'incontro nella sede del Parco del 31 novembre, difende se stesso ed il territorio affermando che "non è né dei sindaci né delle associazioni, ma è patrimonio del mondo intero".

Mentre il presidente del Consiglio comunale di Bronte propone di "discutere e possibilmente approvare l'innalzamento dei confini del Parco dell'Etna", il Presidente della Provincia, Raffaele Lombardo, nella conferenza stampa di fine dicembre dedicata all'Etna, lancia "ufficialmente la candidatura per il riconoscimento dell'Etna a Patrimonio dell'umanità" ma puntualizzando anche di essere "contro la cementificazione selvaggia" e di dire "sì allo sviluppo del territorio quando questo è rispettoso dell'ambiente".

Lo scontro fra i fautori del sì e del no continua ed è totale. Qualche piccolo passo avanti ed un primo timido accordo con gli ambientalisti è raggiunto dai sindaci del versante Nord dell'Etna in un incontro tenutosi a Bronte alla fine Gennaio e a Febbraio 2006.

Ma all'Ars rallenta l'approvazione del ddl e gli stessi sindaci s'infuriano mentre a Maletto monta la protesta, il consigliere Saitta chiede al sindaco De Luca di ritirare i propri rappresentanti dal Consiglio del Parco e a Giugno una dichiarazione dell'on. Pistorio ex ass. alla Sanità («Terzo o quarto polo sull’Etna non credo vi sia la necessità») suscita un nuovo coro di proteste da tutti i rappresentanti del versante Nord.

Intanto ad Agosto il sindaco-senatore Firrarello annuncia un altro progetto ambizioso per il "Distretto turistico di Aetna Nord-ovest": «Realizzeremo un campo da 18 buche in contrada Difesa» e presenta una Relazione di pre-fattibilità generale. A Novembre l'on. Lino Leanza, vicepresidente della Regione, dichiara a Maletto che «... realizzare un 3° Polo, nel pieno rispetto dell'ambiente, è possibile».

La vallata di C.da Difesa sulla Bronte-MalettoPochi mesi dopo, a Marzo 2007, Firrarello, in un collegamento dal Castello Nelson con il Tg3, dichiara di aver deciso «di non voler litigare più con gli ambientalisti, anche perchè avevano idee sbagliate» e che porterà avanti l'idea del «campo da golf con un percorso sull'Etna utilizzando la viabilità esistente della Forestale». Per tutto il 2007 si spengono i riflettori sul 3° Polo e sul DdL Leanza-Fleres e tutto sembra tornare in sordina. Un'ultima notizia arriva a Dicembre con un "decalogo per il lancio" discusso fra il Parco e il Comitato dove, però, nessuna menzione è più fatta di un 3° Polo turistico, di funivie o impianti di risalita o di piste da sci.

Sembrava tutto finito ma a dicembre 2008 il progetto Terzo Polo torna nuovamente di attualità: l’onorevole Fausto Fagone presenta a Palazzo dei Normanni un nuovo DDL (prevede l'istituzione di un «polo turistico nord – ovest dell'Etna»).

A Gennaio 2009, sette anni dopo l'iniziale proposta istitutiva, il sindaco di Bronte, Firrarello, rilancia la proposta di rivedere la Legge sui Parchi; in un vertice a Catania fra Regione, Provincia, Cutgana e Università, a vent’anni dall’istituzione delle aree protette, si chiede nuova legge per valorizzare i parchi ed a Maletto, in convegno che ha visto la partecipazione dei senatori Pino Firrarello e Totò Cuffaro, degli on. Mancuso e Fagone, dei sindaci dei Comuni dell’area nord ovest dell’Etna e del commissario del Parco dell’Etna, si rilancia il nuovo polo turistico dove sciare e fare business.

Ad aprile una non buona notizia arriva per chi nel progetto di un Terzo Polo intravede un pericoloso attacco alle aree del Parco dell'Etna: il Consiglio del Parco nomina vice presidente il sindaco di Maletto, De Luca, da tempo impegnato nella ricerca di consensi all'idea di sviluppo del comprensorio e di un Terzo Polo turistico nel versante nord-ovest dell'Etna. Pochi mesi dopo la nomina, ad agosto, la sua prima proposta è quella di permettere ai Comuni il rilascio di alcune autorizzazioni al posto del Parco dell’Etna.

Nello stesso mese numerosi consiglieri provinciali presentano un OdG per l'istituzione di una "Zona C" altomontana nel versante Nord-Ovest ed a novembre torna alla carica la Provincia con il Consiglio che, fra qualche polemica, approva un atto d’indirizzo che impegna l'Amministrazione a sollecitare l’approvazione di un’apposita legge regionale.

Poi, piano piano, tutto lentamente finisce. Il comitato promotore "Sviluppo Aetna" scompare dalla scena, i politici si dileguano e di Terzo Polo turistico o di Sviluppo turistico del versante non se ne parla più. Abbiamo giocato! E' stato tutto... uno scherzo!

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