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News & Eventi da Bronte

NOTIZIE DA BRONTE


14 Aprile 2021

I 435 test rapidi rivelano altri 8 positivi

Oggi i medici dell’Usca continueranno con i tamponi ai volontari

La città risponde all’appello del sindaco Pino Firrarello e dell’assessore alla Salute, Angelica Prestianni, e partecipa in massa alla prima giornata di screening gratuito in Piazza Saitta. Ben 435 i soggetti che si sono sottoposti a tampone. Di questi 8 sono risultati positivi. Un dato che da una parte conforta per numero di partecipanti e per esito. Ma che fa chiaramente capire che il virus circola. Averlo individuato permetterà ai medici dell’Usca di tentare di isolarlo, obbligando contagiati e contatti stretti a una rigorosa quarantena.

Il numero di positivi fino ad ieri era fermo a circa 60 con Firrarello che conferma la richiesta di poter assumere la guida delle vaccinazioni per velocizzare le operazioni. «L’ho detto e lo ripeto – ribadisce - . Se mi danno un numero di vaccini sufficienti, in meno di un mese tutti i miei concittadini saranno vaccinati». (Fonte La Sicilia)



7 aprile 2021

LA RICHIESTA DEL SINDACO FIRRARELLO

“Datemi i vaccini e a Bronte in meno di un mese vaccino tutti”

Nella lettera inviata alle autorità chiede di poter organizzare la campagna vaccinale dei brontesi

“Datemi un numero di vaccini sufficienti e in meno di un mese tutti i miei concittadini saranno vaccinati”. Chiude così il sindaco Pino Firrarello la lettera inviata alle massime autorità italiane e regionali impegnate ad affrontare l’emergenza covid. Il sindaco ieri mattina dopo aver avuto i dati sul numero di vaccinazioni effettuate a Bronte, ma soprattutto dopo essersi reso conto come tutta una serie di professioni sanitarie, che operano sul territorio, non siano coinvolte nella più imponente campagna di vaccinazione di massa della storia, ha deciso di prendere carta e penna e scrivere per primi al presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi ed al ministro della Salute, Roberto Speranza. Ma non solo.

La lettera è indirizzata anche generale Francesco Figliuolo ed al presidente Nello Musumeci. A tutti Firrarello chiede l’autorizzazione ad organizzare la campagna vaccinale della popolazione brontese.

«La mia voce – si legge nella nota - si unisce a quella di chi invoca il coinvolgimento dei sindaci nello sforzo enorme che state facendo per tutelare la salute collettiva. Responsabilizzare i sindaci nell’organizzazione della campagna vaccinale delle popolazioni sicuramente contribuirà ad ottenere risultati veloci ed ordinati. La mia condizione di primo cittadino per la quarta volta di Bronte, (cittadina di 20.000 abitanti in provincia di Catania), unita alle mie esperienze di assessore alla Sanità siciliana e di senatore della Repubblica per quattro legislature, mi spingono ad avanzare una proposta fattiva: autorizzatemi, datemi un numero di vaccini sufficienti e in meno di un mese tutti i miei concittadini saranno vaccinati.»

«Stiamo affrontando – poi dice a noi - la più grande campagna di vaccinazione mai avvenuta nella storia. Le difficoltà non sono poche. Ma i sindaci meglio di chiunque altro conoscono le esigenze dei territori e possono affrontare i tanti disguidi. Certo – continua - mi rendo conto che i sindaci dei capoluoghi di provincia potrebbero riscontrare problemi diversi, ma su quasi 8000 Comuni in Italia almeno 1500 potrebbero gestire la vaccinazione propria e quella dei Comuni vicini più piccoli. Qui in provincia di Catania per esempio Bronte, Biancavilla, Paterno, ma anche Misterbianco, Giarre ed Acireale, senza dimenticare i Comuni calatini di Caltagirone, Vizzini e Militello potrebbero sorreggere il peso di una simile organizzazione, coinvolgendo medici di base, farmacisti e personale sanitario in genere.»

«Ripeto - conclude- se arrivano i vaccini in meno di un mese a Bronte sarebbero tutti vaccinati. Se però non arrivano i vaccini, – sospira – pazienza».



6 Aprile 2021

COMUNE

Sospeso il pagamento dei canoni per i pascoli comunali

Sospeso dal Comune il pagamento dei canoni del biennio 2020-2021 per i pascoli comunali sull’Etna e sui Nebrodi, contro la crisi per la pandemia da Covid-19. La misura di sostegno agli allevatori è stata deliberata in questi giorni dal sindaco Pino Firrarello e reitera quella adottata già lo scorso anno, dall'ex sindaco Graziano Calanna.
Nella delibera di Giunta, approvata lo scorso 2 aprile, si legge: «Le ragioni che hanno determinato la sospensione del pagamento per l’anno 2020 perdurano ed anzi, alle difficoltà per gli allevatori discendenti dalla siccità e dalla pandemia ancora in corso, si sono aggiunte quelle provocate dalla cenere vulcanica». Il pagamento, dei due anni di canoni pascolivi 2020-2021, sarà disciplinato dall’amministrazione entro il prossimo ottobre. [di Luigi Putrino, Giornale di Sicilia, 6 Aprile 2021]



31 Marzo 2021

Il pistacchio venduto come "dop"
era invece senza provenienza certa

Pistacchio di provenienza non certificata e invece utilizzato come pistacchio Dop di Bronte, è il risultato di una attenta ispezione che i carabinieri della Stazione di Bronte, coadiuvati dai colleghi del Reparto tutela agroalimentare di Messina, hanno effettuato in una delle tante aziende locali, che lavorano il prezioso frutto da sempre definito "oro verde". Nell'azienda, che opera nella lavorazione e produzione di prodotti al pistacchio, l'ispezione ha permesso di trovare diversi quintali di prodotto privo dell'idoneo sistema di tracciabilità, e inoltre, nonostante fosse catalogato come pistacchio di Bronte dop, dai controlli si evidenziava la non conformità relativa al piano dei controlli, a cui il pistacchio dop è sottoposto.

A seguito di tali mancanze, i carabinieri hanno proceduto al sequestro di circa 650 kg di pistacchio misto certificato e non certificato. Nei prossimi giorni, inoltre saranno effettuati degli accertamenti tramite organismo di certificazione per verifica conformità dop ed eventuale irrogazione di ulteriore sanzione amministrativa, oltre ad una sanzione già irrorata di 1.500 euro. (...) [Luigi Saitta, La Sicilia]


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