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13 Novembre 2018

IL CASO OSPIZIO DEI VECCHI

Ancora un impedimento procedurale con rinvio a Settembre 2019

Rinvio bis del processo sull'Ospizio dei vecchi

I presunti maltrattamenti avvenuti all'istituto San Vincenzo de' Paoli

Un impedimento procedurale per la seconda volta ha fatto rinviare al 16 settembre 2019 la prima udienza del processo, presso la seconda sezione monocratica del Tribunale per maltrattamenti e abbandono di incapace istruito nei confronti del sacerdote Don Luigi Minio, 87 anni, presidente della fondazione Istituto San Vincenzo dei Paoli - Padre Marcantonio, noto come Ospizio dei vecchi di Bronte e di 4 dipendenti.

«La struttura, che ospita anziani, è un ente ecclesiastico. Agli atti dell'inchiesta della procura avviata dopo alcuni esposti e resa nota nel settembre 2017, sono confluite indagini dei Carabinieri della compagnia di Randazzo e del Nas.

Le parti offese nel procedimento sono 62. Imputati con padre Minio anche Vincenzo Greco, di 37 anni, Vincenzo Lembo, di 38, Renato Minio, di 43, Rita Riolo, di 49. I cinque imputati sono accusati dalla Procura «di aver reso la vita degli anziani ospiti particolarmente penosa e dolorosa aggredendoli verbalmente con ingiurie e minacce, non assicurando loro adeguati sufficienti pasti».

Due degli indagati avrebbero anche «costretto dei disabili a consumare i pasti in una stanzetta ripostiglio» e usando nei confronti di quattro ospiti «violenza fisica consistita in spintoni e schiaffi e pugni». La Procura contesta anche «condizioni minime di assistenza agli anziani, condizioni igieniche insufficienti, e personale qualificato per l’assistenza, come la presenza di un solo operatore per 61 ospiti la notte».

Al sacerdote è contestata anche «l'omessa comunicazione all'autorità di Ps dall'ingresso nella struttura delle generalità complete delle persone alloggiate».

La prossima udienza fissata è stata fissata fra 10 mesi. [Fonte Giornale di Sicilia del 13.11.2018]
 



13 Novembre 2018

Polo sportivo, consegnati i lavori

Opere da completare in 18 mesi

E' arrivata, dopo appena più di 10 giorni dall’aggiudicazione, la consegna all’impresa del catanese che ha vinto la gara d’appalto dei lavori del Polo sportivo di via Dalmazia.

Alla presenza del sindaco Calanna, del vice sindaco Messina, del consulente del sindaco ing. Salvatore Basile e dell’ing. Salvatore Caudullo, capo dell’Ufficio tecnico del Comune di Bronte, l’impresa ha preso visione e possesso dell’intero impianto che consente di praticare calcio, tennis e volley che a Bronte vantano una grande tradizione. Da adesso in poi, l’impresa avrà a disposizione 530 giorni di tempo per completare lavori che saranno effettuati nel rispetto degli impegni sportivi già assunti dalle società che stanno disputando i rispettivi campionati.

“La consegna dei lavori - spiega il sindaco – è contemporaneamente parziale e d’urgenza. Parziale perché all’impresa stiamo consegnando soltanto quelle strutture che potranno essere ristrutturate senza interferire con i campionati, d’urgenza appunto per permettere all’impresa di avere il tempo per redigere un cronoprogramma che assecondi le esigenze delle società sportive. Sia le società di volley, sia il calcio, infatti, stanno disputando i rispettivi campionati attirando un folto pubblico e sarebbe un peccato costringere tutti a recarsi altrove”.



6 Novembre 2018

LA STORIA SI RIPETE

I nubifragi di oggi “annunciati” nel 1948

35 minuti di distruzioni e crolli

Il 15 settembre 1948 un violento nubifragio interessa la Sicilia orientale e, in particolare, la provincia di Catania.

A Bronte diluvia per trentacinque minuti, dalle 9,45 alle 10,20 (Il Ciclope, anno III, n. 19, domenica 26 settembre 1948, disponibile su bronteinsieme.it), quanto basta - come si apprende da La Sicilia del 15 e 16 settembre 1948 - per interrompere la viabilità, la condotta dell’acqua potabile e le comunicazioni telefoniche, distruggere un ponte e rovinarne due, far crollare due case e renderne pericolanti altre. A Maletto, cinque abitazioni cedono e una dozzina rimangono fatiscenti.

Nei pressi di Bronte: in contrada San Nicola, il ponte Sciara subisce gravi danni; in contrada Cantera, il Troina (affluente del Simeto) sale di livello per una decina di metri, inonda il casale di Placa Serravalle e rovina il ponte Normanno di fronte (a quanto pare privandolo dei parapetti originari). Entrambi i viadotti sono intransitabili.

Più a valle, invece, in contrada Ricchisgia, il Simeto abbatte il ponte Passo Paglia (realizzato nel Ventennio dal «Consorzio per la costruzione del ponte Passo Paglia sul Simeto»).

La Sicilia, l’indomani, in prima pagina da notizia di «Mezza Sicilia investita dalle furie del temporale» e di «Un miliardo di danni nella provincia di Catania».

Oltre ai danni alle infrastrutture e alle abitazioni si contano quelli all’agricoltura. Il prefetto, eseguiti sopralluoghi con i funzionari del Genio civile «per constatare l’entità dei danni e organizzare i primi soccorsi», da «disposizioni per ripristinare entro il più breve tempo la viabilità e alloggiare i senzatetto» e per erogare «un acconto di un milione per i sinistrati di Maletto e di mezzo milione per i sinistrati di Bronte».

Sempre La Sicilia, il 17 settembre, a pagina 2, titola: «Disastrosi i danni provocati dal nubifragio». Il Genio civile quantifica una spesa di «200 mila lire per ripristinare la viabilità interna di Bronte e una analoga spesa per quella di Maletto».

L’ufficio tecnico della Provincia, invece, calcola «in 200 milioni i danni alle sole strade tra Bronte e Maletto, e Bronte e Cesarò, ivi compresa la distruzione del ponte Passo Paglia». L’articolo, inoltre, come fosse scritto oggi sottolinea: «Il nubifragio dell’altro ieri, in verità, è stato uno dei più disastrosi che da alcuni anni a questa parte si siano abbattuti sulla zona etnea, anche perché alla violenza degli elementi atmosferici si è aggiunta la rovinosa piena dei fiumi Simeto, Salso e Alcantara».

Dopo settant’anni, i nubifragi disastrosi si ripetono e i danni prevenibili pure, i fiumi in piena continuano a scorrere sopra i ponti, i sopralluoghi tecnico-politici (post alluvionali, ovviamente) diventano sempre più partecipati, ai “risolutivi” vecchi proclami si aggiungono quelli nuovi. [Luigi Putrino]

Nelle due foto: a sinistra l'attuale Ponte Passopaglia, ricostruito negli anni '50 e (a destra) una delibera del Consorzio per la costruzione del ponte Passo Paglia sul Simeto del 9 Settembre 1930 (Archivio di Stato, Catania). I componenti del Consorzio erano Schilirò Carmelo fu Carmelo (presidente), Gaetano Longhitano fu Placido, Catania Ignazio fu Luigi e Saporito Giuseppe fu Francesco. Era assente l'altro componente Fiammingo Giovanni.

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UNO SGUARDO AL FEMMINILE

di Laura Castiglione

Faccia a faccia, genitori e figli

Sono pochi i figli che pensano di cono­scere o di aver cono­sciuto vera­mente in fondo le due persone più impor­tanti della loro vita ...

SI PARLA DI...

Il nubifragio del 19848
Marco Saccullo
Mimmo Azzia
Bronte e l'Irlanda nel nome di Nelson
Èlia Longhitano
Le cosiddette ingiurie a Bronte
Piero Martello, pubblicista
Mario Zappia, manager
Giuseppe Melardi, poeta
Abate Giuseppe Castiglione
Teodoro Aidala
il Barone Giuseppe Spedalieri
Il Castello dei Nelson, restauri e trasformazioni
Giuseppe Di Bella
Il pane e… altro nella tradizione

 

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FACCE DI BRONTESI


 



28 ottobre 2018

Calanna: «Questa chiesa dovrà presto tornare ai fedeli»

Chiesa del Rosario, al via la ristrutturazione

Consegna ed inizio dei lavori a dicembre

E’ da circa 10 anni che i brontesi attendevano questa notizia. La commissione di gara chiamata ad esaminare tutte le offerte pervenute, ha emesso il suo verdetto: ad aggiudicarsi i lavori per la ristrutturazione della centralissima Chiesa del Rosario è stato una ditta del catanese che, su un finanziamento complessivo di 800 mila euro, di cui 500 mila destinati esclusivamente ai lavori, ha effettuato un ribasso del 33%. (leggi tutto)



26 Ottobre 2018

SCUOLA MATERNA PUCCINI

Un milione per realizzare il nuovo asilo nido

Rifinanziato oltre 1 milione di euro per l'asilo nido da 60 posti da realizzare nella scuola materna Puccini di Bronte. L'assessorato regionale alla Famiglia ha stanziato 491.679, 79 euro per la ristrutturazione (in aggiunta al contributo comunale di 498.50, del 2014) e 630 mila per il primo triennio di gestione.

Il Comune, pena la revoca del finanziamento, dovrà stanziare 1.050.000 euro, per un ulteriore quinquennio di gestione, e attivare l'asilo entro i prossimi 12 mesi.

Il consigliere Carlo Castiglione dichiara: «Il progetto risale al 2009 e il primo finanziamento al 2014. Oltre a usare queste somme è opportuno prevedere in bilancio quelle a carico del Comune per la futura gestione, così da scongiurare revoche per insufficienza di fondi. Chiederò una commissione bilancio».

Il sindaco Graziano Calanna, che segue la vicenda dal 2015, spiega:«Gli uffici sono già al lavoro per la redazione del bando. Insedieremo quanto prima la commissione di gara, per arrivare ad una celere attivazione della struttura per la nostra comunità. L'aspetto finanziario lo avevamo già valutato». (Luigi Putrino, Giornale di Sicilia)



18 ottobre 2018

PER SEGNALARE DISCARICHE O SPORCACCIONI

Attiva a Bronte l'App di EtnAmbiente

Anche i brontesi da oggi si potranno unire all’esercito di controllori contro le microdiscariche sulle strade e nelle campagne dell’Etna. Dopo che il sindaco Calanna ha approvato il protocollo d’intesa con la Strada del Vino dell’Etna per adottare il progetto “EtnAmbiente”, da ieri è attivo anche per Bronte il servizio che, ricordiamo, permette a qualsiasi cittadino di segnalare non solo le discariche abusive che si incontrano sul territorio al fine di permettere al Comune di bonificare l’area, ma anche, eventualmente, di fotografare o filmare coloro che gettano abusivamente i rifiuti rendendosi responsabili dello scempio quotidiano al paesaggio del Vulcano.

«Considero questo progetto – afferma in un comunicato il sindaco Graziano Calanna – un grande segnale di civiltà contro la cattiva abitudine di chi, invece di fare bene la raccolta differenziata o di servirsi del ritiro gratuito direttamente da casa dei rifiuti ingombranti, decide arbitrariamente di liberarsi di sacchetti ed elettrodomestici nelle campagne.» «Grazie a questo nuovo progetto - continua - adesso avrò al mio fianco tutti quei cittadini cui stanno a cuore il decoro ed il rispetto dell’ambiente, per un territorio che spero possa essere sempre più verde e pulito».

Segnalare discariche o sporcaccioni che deturpano il territorio è semplice. Basta scaricare sul proprio smartphone la nuova app “EtnAmbiente” ed attraverso questa fare una foto alla discarica o alla persona che inquina in flagranza di reato. La segnalazione verrà girata immediatamente all’associazione “Strada del vino” che diventerà titolare della segnalazione, senza svelare l’identità di chi invia. Foto e luoghi saranno inviati al Comune che provvederà alla bonifica.

Ed a spiegare come funzione la “app” in Comune è giunto il dott. Christian Liistro, componente del Cda della “Strada del vino e dei sapori dell’Etna”, accolto dagli assessori Di Francesco e Liuzzo: “Il cittadino che ci ha inviato la segnalazione – ha spiegato – oltre a rimanere assolutamente anonimo, sempre attraverso l’applicazione potrà seguire l’iter della propria segnalazione fino alla bonifica dell’area. Nei casi di flagranza di reato Etnambiente si rivolgerà agli avvocati di Legambiente Catania affinché si vada diretti per le vie penali”.



, 15 settembre 2018

Oggi l’inaugurazione: cancellato Bixio

Via Vittime Eccidio di Bronte

Rometta rende onore ai giusti

Oggi pomeriggio a Rometta Marea l’intitolazione dell’ormai ex via Nino Bixio alle vittime dell’eccidio di Bronte.

Un’intitolazione dal grande significato storico. Così la via Nino Bixio diverrà via Vittime dell’eccidio di Bronte, ricordando l’episodio avvenuto a Bronte tra il 2 e il 10 Agosto 1860 durante la spedizione dei Mille. Qui si verifica un’insurrezione popolare contro i proprietari terrieri, di cui fu attuata una repressione da parte dei garibaldini guidati da Nino Bixio: la repressione provocò 16 vittime.

«Senza nessuna strumentalizzazione – afferma il sindaco Nicola Merlino – l’ammini­strazione comunale, in sinergia con la commissione per la toponomastica, ancorando rigorosamente il proprio agire ai fatti storici accaduti e documentati, ritiene neces­saria una approfondita rilettura della storia e una conseguente rivisitazione della toponomastica cittadina».

A seguire, nell’aula della delegazione comunale di Rometta Marea, si svolgerà un dibattito sulla storia risorgimentale scritta dai vincitori (...) [s.s.]

- Vedi pure: Rometta cancella via Nino Bixio su MeridioNews



23 Luglio 2018

"Prendi un libro lascia un libro"

Parte Girolibro, biblioteca a cielo aperto

«Dobbiamo essere cittadini attivi e responsabili»

Hanno costruito, legno dopo legno, con fondi del Bilancio Partecipativo 2017, minuscole biblioteche a cielo aperto, piccole bacheche urbane, inaugurate lo scorso 18 luglio a Bronte, presentandole ai concittadini.

L’idea è partita da Maria Gatto, 31 anni, che ha subito coinvolto nel progetto di Girolibro il fratello 26enne Simone e il fidanzato 31enne Elio Longhitano, tutti e tre originari di Bronte. «Le abbiamo collocate in giro per la città e speriamo che i brontesi non solo le utilizzino ma ne diventino custodi».

Il progetto, molto semplice, permette a chiunque, gratuitamente e senza tesserarsi di

- scambiare un libro con uno di quelli presenti nella piccola biblioteca

- prendere in prestito un libro, leggerlo e riconsegnarlo presto una delle postazioni site in viale Catania (Villa Comunale), Piazza Aldo Moro, Piazza N. Spedalieri e via Matteo Selvaggi (viale J. Kennedy).

- donare un libro.

«L'idea - si legge nelle postazioni - prende spunto dall'iniziativa "Little Free Library", nata negli Stati Uniti nel 2009, grazie ad una trovata di Tood Bol che s'inventa una biblioteca che tutti possono contribuire ad arricchire con propri libri, così da rigenerare sempre la quantità di titoli presenti». Il servizio è gratuito. (vedi anche MeridioNews)



9 Giugno 2018

La Tari non sarà aumentata

Nessun aumento della Tari e presto una rivoluzione nella gestione delle strisce blu. Il Consiglio comunale di Bronte, presieduto da Nino Galati, infatti, ha approvato all’unanimità dei presenti, la Tari per l’anno 2018, con il Comune che, avendo superato il 35% di raccolta differenziata, ha evitato l’aumento previsto dalla Regione. Il Consiglio ha anche approvato il “Regolamento per la disciplina sulla modalità d’uso dei parcheggi a pagamento non custoditi nel territorio comunale” con l’Amministrazione che prevede di esternalizzare il servizio e far istallare le colonnine per il pagamento della sosta.

Durante la seduta Galati ha informato l’Assemblea che a seguito della razionalizzazione della rete scolastica regionale c’è il rischio che il primo circolo didattico perda l’autonomia. Poi il Consiglio a maggioranza ha approvato la “Ricognizione degli immobili di proprietà comunale suscettibili di alienazioni” e la convenzione per il servizio di segreteria tra Comuni di Bronte e Linguaglossa. [Fonte La Sicilia del 9.6.18]



Gennaio 2018

INTERDETTO AL PUBBLICO PER LAVORI DI RESTAURO

Castello Nelson ancora chiuso da Ottobre 2016

Calanna: «Fine lavori ad Ottobre 2017»

Un anno con il Castello Nelson chiuso al pubblico per i lavori di “restauro, ristrutturazione e riuso” dell’antico maniero. Così ad ottobre 2018 ha stabilito l'ordinanza avente per oggetto l'«interdizione temporanea della struttura museale denominata "Castello Nelson Bronte"», firmata dal sindaco Calanna il 12 ottobre 2016. Da allora, fra ricorsi e contro ricorsi, tutto è rimasto fermo, bloccato: nessun lavoro è mai iniziato al Castello, anche se a dispetto di tutti, turisti e non, è rimasto chiuso. La "struttura museale denominata Castello Nelson Bronte", come da definizione dell'ordinanza sindacale del 12 ottobre 2016, resta "temporaneamente" interdetta. (leggi tutto)

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