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5 Maggio 2018

Operazione Isola Pulita di SiciliAntica

Ponte di Serravalle, pulizia straordinaria

Ma avrebbe bisogno di un restauro

Domenica, 13 maggio p.v. alle ore 10,30, l’associazione SiciliAntica, nell’ambito dell’iniziativa a carattere regionale, “Operazione Isola Pulita”, organizza una operazione di pulizia straordinaria dell’area limitrofa del ponte Serravalle, sito nell’omonima contrada in territorio di Bronte e Cesarò.

L'iniziativa rientra nella cura del proprio territorio, nel rispetto e la valorizzazione culturale e ambientale, che rappresentano le basi del senso civico comune, che sono la direzione a cui il presidente della sezione di Bronte Maletto di SiciliAntica, Gino Anastasi, vuole portare i cittadini del nostro territorio, soprattutto i giovani.

Con l’occasione verrà nuovamente apposta e scoperta una riproduzione della lapide commemorativa, un tempo murata sull’ala destra del ponte, a Nord, riportante un’iscrizione in greco che ricorda l’anno della costruzione del ponte normanno, ad opera del conte Ruggero nel 1121.

Scrive lo storico brontese Benedetto Radice che «a mettere in comunicazione le varie masse della sponda sinistra del Simeto: Maniaci, Rotolo, Corvo, S. Venera, Bronte, e le altre masse con gli abitanti della sponda destra: Bolo, Cesarò, Carbone, Placa Baiana, Troina, Messina, capitale allora del Valdemone e Palermo capitale dell’Isola, il Conte Ruggiero nel 1121 fece costruire il ponte, detto dagli Arabi Cantera, che diede poi il nome alla contrada e lo dedicò alla memoria della madre sua Adelasia, morta in Patti nel 1118.

Vi si leggeva questa epigrafe greca, scolpita in pietra calcarea, posta sull’ala destra del ponte, a Nord: Fu costruito questo ponte per la serenità del gloriosissimo conte Ruggiero di Calabria e di Sicilia e dei Cristiani aiutatore per l’assoluzione della defunta madre di lui Adelasia regina. 6629, ind. 14 (1121)».

La zona della Càntera e di Contrada Serravalle incornicia il congiungimento del fiume Troina con il Simeto (formato ancora dai torrenti Saracena, Cutò e Martello).

Con i suoi pregiati frutteti, l'antico ponte normanno costruito sulle prime forre laviche del Simeto accanto ad un antica masseria dove spicca il prospetto dell'ex Chiesa della Placa Serravalle dedicata a San Francesco di Paola, i resti di un vecchio mulino ad acqua e la parte iniziale dell'erosione, è una delle più belle di Bronte.

Trattandosi di una manifestazione che coinvolge sotto l’aspetto storico-culturale e ambientale il territorio pedemontano etno-nebroideo, sono stati invitati ad offrire il loro patrocinio i comuni di Bronte, Maletto, Cesarò, Troina e Maniace, che hanno volentieri aderito. Altrettanta disponibilità è stata offerta da varie associazioni locali di volontariato.

C'è da ricordare, infine, che un analoga meritoria operazione di pulizia della zona adiacente il ponte normanno si è svolta nel 2011 ad iniziativa di Legambiente.

Oggi, grazie a SiciliAntica, vedremo quindi per un po' più pulita l'area attorno a questo storico ponte ma, purtroppo, per salvarlo e riportarlo all'antico splendore ci vorrebbe ben altro. Nessun restauro, infatti, è previsto ancora una volta. E se ne parla, periodicamente, da alcuni decenni, sempre senza alcun risultato pratico.

Nel 2003 fu il Rotary Aetna Nord-Ovest ad affrontare l’argomento. Un anno dopo la Regione siciliana accolse l'appello decidendo di salvare l'antico ponte con la promessa di 52.884 euro per la progettazione definitiva delle opere di restauro. Ma non se ne fece nulla.

Quattro anni dopo, nel 2008, ancora il Rotary organizza un meeting dedicato nuovamente al restauro del ponte Serravalle «nell’ambito della riqualificazione paesaggistica delle Forre laviche del Simeto». Anche in questo caso tante belle parole ma fino ad oggi niente di concreto.

Lo storico ponte, vecchio di 900 anni, è sempre lì, malandato, pericoloso e impercorribile. Resiste imperturbabile alle intemperie ed ai disastri del tempo ed anche alla inettitudine della politica e, in parte, anche... di tutti noi brontesi.



1 Maggio 2018

Nell’anniversario della nascita

Ricordato Mons. Nunzio Schilirò

Musicista, studioso apprezzato negli ambienti musicali internazionali

Mons. Nunzio Schilirò, illustre cittadino brontese, è stato ricordato nell’anniversario della sua nascita, sabato, 07 Aprile 2018, nei locali dell’Aula Magna dell’Istituto d’Istruzione Superiore Statale “Benedetto Radice”. L’evento ha visto protagonisti i giovani allievi delle quarte e quinte classi della scuola, ai quali è stata affidata la memoria del celebre musicista studioso e sacerdote, concittadino poco conosciuto nel suo paese d’origine e  apprezzatissimo, invece, in tutti gli ambienti musicali siciliani, italiani e non solo. (leggi tutto)



19 aprile 2018

CONSIGLIO COMUNALE

Strisce blu, bocciata l'esternalizzazione del servizio

Approvato il Piano triennale delle Opere pubbliche

Il Consiglio comunale ha respinto a maggioranza il “Regolamento per la sosta a pagamento nel territorio comunale” proposto dall’Amministrazione comunale ed ha, invece, approvato all’unanimità il Piano Triennale delle Opere pubbliche. Il “Regolamento”, come ha spiegato il comandante della Polizia municipale, il commissario capo Piero Viola, prevedeva l’esternalizzazione del servizio delle strisce blu, con l’istallazione delle tradizionali colonnine di pagamento, la realizzazione di una “app” per favorire la sosta e l’utilizzazione di personale esterno per i controlli. Questo avrebbe permesso al Comune di utilizzare gli ausiliari del traffico per altri compiti di vigilanza.

Chi avrebbe garantito maggiori introiti al Comune, si sarebbe aggiudicato il bando. Ad alcuni consiglieri di opposizione, però, è piaciuta poco l’idea di esternalizzare il servizio e così alla fine in 8 hanno votato no, contro i 7 favorevoli ed i 2 astenuti.

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Consiglio compatto, invece, nell’approvare il Piano triennale delle Opere pubbliche che nell’elenco generale prevede in ordine di priorità: il progetto di riqualificazione dell’ex mattatoio comunale ad isola ecologica, i lavori di rifacimento della pavimentazione in diverse vie della città, il progetto di riqualificazione della villa comunale, i lavori di realizzazione del 3’ pozzo Musa, il progetto di adeguamento tramite demolizione e successiva ricostruzione degli impianti sportivi a servizio della scuola media Castiglione-Cimbali, il progetto di riconversione del locale ex serbatoio di via Palermo a fabbricato dei turisti e la ristrutturazione del Palazzetto dello sport nell’ambito della riqualificazione del polo sportivo di via Dalmazia.



13 aprile 2018

CAMPIONATO DI PRIMA CATEGORIA

Ciclope Bronte, promozione anticipata

Con due turni di anticipo ha vinto il campionato

La domenica speciale. Tre squadre fanno festa, due nello stesso raggruppamento (Bronte e San Leone) Tre squadre che vivono il calcio in modo speciale. chi per riscatti e tradizione, chi per senso di appartenenza e orgoglio. (…)

Ciclope Bronte
Una squadra costruita in casa, con prodotti locali. Una vittoria, quindi, che ha il sapore del senso di appartenenza. Domenica è annunciata la grande festa in casa Ciclope Bronte (che ieri, nel recupero in casa dell’Armerina ha vinto 2 a 0). «Ci sarà grande entusiasmo. Dopo 13 anni - ci spiega Marco Saccullo, 21 gol - che non salivamo in Promozione la febbre è salita vertiginosamente. Una gioia condivisa con mio fratello che gioca in difesa. C'era rimasta a tutti la delusione dell'anno scorso».

Il direttore generale Riccardo Saitta: «La portata di questo successo va a chiudere tre anni di tentativi all'ultimo centimetro. Si consolida una filosofia che mira a valorizzare prodotto locale e i giocatori che crescono nel nostro vivaio che continua a ottenere risultati importanti».

L'allenatore Gianluca Catania, ancora oggi rappresenta un riferimento in campo: «Ha portato la sua esperienza maturata nella sua carriera. Condivide la gestione con Ignazio Orefice, bandiera del Bronte. Entrambi hanno creduto nel progetto societario e nelle risorse del paese». Il bomber è Alfio Ruffino, 25 gol, «al top della maturità». L'esperienza di Walter Saitta a centrocampo è stata pregnante per «l'esempio trasmesso ai giovani». [Nunzio Currenti, La Sicilia. Foto tratta dal sito dell'Asd Bronte]



14 Marzo 2018

IL CASO OSPIZIO DEI VECCHI

Slitta la prima udienza

Ancora un difetto procedurale con  rinvio al 18 Novembre

E’ “saltata”, a causa di un difetto procedurale, la prima udienza del processo davanti al giudice della seconda sezione monocratica del tribunale di Catania, per maltrattamento e abbandono di incapaci che si celebra ai danni del sacerdote Don Luigi Minio, 87 anni, presidente della fondazione «Istituto San Vincenzo dè Paoli - Padre Marcan­tonio», meglio noto a Bronte come «Ospizio dei vecchi». Con lui sotto processo anche quattro dipendenti della struttura, un ente ecclesiastico che ospita anziani. Nell’inchiesta, avviata dalla Procura dopo alcune esposti e resa nota nel settembre 2017 erano anche confluite le indagini dei carabinieri della Compagnia di Randazzo e dei NAS di Catania.

Nella prima udienza, ad Ottobre 2017, i difensori degli imputati hanno chiesto per tutti il non luogo a procedere. «Dimostreremo che l’accusa non regge» hanno dichiarato i legali. Al termine dell'udienza però la decisione del giudice è slittata con la fissazione di una nuova data (il 18 gennaio 2018) a causa di alcuni difetti di notifica alle parti offese.

A gennaio il Gup aveva disposto il rinvio a giudizio con l’accusa di maltrattamenti e abbandono di incapaci fissando la prima udienza il 12 marzo davanti alla seconda sezione del Tribunale penale, in composizione monocratica. Ma anche questa volta, a Marzo 2018, per un difetto procedurale, tutto è stato rinviato fra otto mesi, al 18 novembre.

«Dopo quattro o cinque anni - afferma in un opuscoletto l'87enne padre Minio - il giudizio chiarirà tutto, in modo più obiettivo, se l'imputato, frattanto, non avrà ... levato l'incomodo! ... In questo tempo l'imputato può essere liberamente massacrato. Che importanza ha?»

Tutto il clero brontese ha difeso Don Luigi Minio nelle omelie e con la distribuzione di un manifestino dal titolo "Calunnie contro la Casa di Riposo". Leggi pure la difesa di Padre Minio: «Parla il Presidente del lager»



12 Ottobre 2016

INTERDETTO AL PUBBLICO PER LAVORI DI RESTAURO

Castello Nelson chiuso da Ottobre 2016

Ducea Nelson, vista generaleCalanna: «Fine lavori ad Ottobre 2017»

Un anno con il Castello Nelson chiuso al pubblico per i lavori di “restauro, ristrutturazione e riuso” dell’antico maniero. Cosi ha stabilito l'ordinanza avente per oggetto l'«interdizione temporanea della struttura museale denominata "Castello Nelson Bronte"», firmata dal sindaco Calanna il 12 ottobre 2016.

L'appalto dei lavori, pubblicato nel marzo del 2015 per un importo di un milione e 700 mila euro grazie ad un finanziamento dall’assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità della Regione Siciliana, è stato aggiudicato al consorzio Ciro Menotti di Ravenna, che, avendo effettuato un ribasso del 31%, con un milione e 128 mila euro, oltre ad 84 mila euro per gli oneri di sicurezza, realizzerà le opere.

Per questo il sindaco Calanna che ha seguito l’iter affinché si arrivasse all’aggiudicazione della gara ed alla consegna dei lavori avvenuta nel luglio scorso, ha deciso di chiudere l’accesso al pubblico dell’antico maniero per questioni di sicurezza fino alla conclusione delle opere previste.

«Non solo il Castello – afferma ad ottobre 2016 in un comunicato il primo cittadino - ma anche la Chiesa di Santa Maria ed il parco annesso saranno oggetto di lavori. Chiudere tutto al pubblico è certamente doloroso, ma è doveroso per motivi di sicurezza e tutela dell’incolumità pubblica. L’attesa di questo anno sarà certamente ripagata dal ritrovare un Castello Nelson ristrutturato e riportato ai fasti di un tempo».

«La data di fine lavori – aveva concluso il sindaco – è prevista il 18 ottobre del 2017. Noi ci auguriamo che l’impresa possa terminare prima possibile».

Sui lavori inizialmente doveva vigilare l’Ufficio tecnico del Comune. Ma l’Ordine degli architetti aveva contestato la nomina a direttore di un geometra, scrivendo alla Soprintendenza di Catania, all’Anac, al Consiglio nazionale degli architetti di Roma e alla Consulta degli architetti di Messina.

Da allora, fra ricorsi e contro ricorsi, tutto è rimasto fermo, bloccato: nessun lavoro è mai iniziato al Castello, anche se a dispetto di tutti, turisti e non, è rimasto chiuso. La "struttura museale denominata Castello Nelson Bronte", come da definizione dell'ordinanza sindacale del 12 ottobre 2016, resta "temporaneamente" interdetta.

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