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News & Eventi da Bronte

NOTIZIE DA BRONTE


15 Ottobre 2021

Bronte zona verde

75% di residenti vaccinati

Venerdì 22 convegno con il prof. Cacopardo

Bronte ha superato il 75% di residenti vaccinati con la prima dose. Lo afferma in un comunicato il sindaco Pino Firrarello: «Stando all'ultimo aggiornamento della percentuale di vaccinati per Comune, sono felice di annunciarvi che con il 76,94% dei vaccinati con almeno prima dose Bronte è Zona Verde! Voglio ringraziare il management e gli operatori dell’Asp 3 di Catania, del Distretto locale, dell’Usca di Bronte, dell’Usca Scuola e dell’Hub vaccinale. Con loro anche l’assessore all'emergenza covid del Comune Angelica Prestianni. Costoro ci son stati vicini nei momenti più difficili».

Firrarello poi sente il dovere di ringraziare la città che si è sottoposta in massa alla vaccinazione ed invita chi non lo ha ancora fatto di raggiungere l’Hub per permettere di concludere questo periodo terribile.

Venerdì 22 ottobre prossimo nella Pinacoteca “Nunzio Sciavarrello” il sindaco e l’assessore Prestianni hanno organizzato un convegno sul tema “Cosa insegna agli italiani la pandemia ancora in corso”. “Parleremo – conclude Firrarello - di Covid, vaccini e gestione pandemica con il primario dell’Unità operativa di Malattie Infettive del Garibaldi prof. Bruno Cacopardo, con il dott. Enzo Boscia e con la nostra concittadina la dottoressa Nancy Villari”.



15 Ottobre 2021

Biblioteca del Real Collegio Capizzi

Riapre al pubblico il «Fondo antico»

Riaperto al pubblico il «Fondo antico» della biblioteca del «Real Collegio Capizzi», da aprile rimasto chiuso per interventi di manutenzione su arredi e patrimonio librario, che sono stati dettagliatamente illustrati dal rettore del collegio, padre Nunzio Capizzi, durante l’inaugurazione.

Questa antica biblioteca fu istituita, nella seconda metà del ’700, dallo stesso fondatore del collegio, Ignazio Capizzi, poi vi si aggiunsero altre raccolte nell’800 e, nella prima metà ’900, la biblioteca dei fratelli De Luca di Bronte, il cardinale Antonino e l’economista Placido.

Il presidente e il vice presidente della Pro loco di Bronte, Dario Longhitano e Vincenzo Russo, hanno spiegato: «Nell’ambito di un progetto alternanza scuola-lavoro, con gli studenti del liceo classico Capizzi, svoltosi fra fine 2017 e inizio 2021, abbiamo creato un database con i dati dei libri per poterli consultare anche on line. L’elenco, approntato secondo i criteri del Catalogo del servizio bibliotecario nazionale, ove potrà confluire dopo le previste autorizzazioni, sarà disponibile sul nuovo sito internet del collegio che si sta realizzando».

Per la fruizione del «Fondo antico», la fondazione «Real Collegio Capizzi» si sta avvalendo della collaborazione della «Glo.Co & tourism srls», anche per la «creazione e gestione dei canali comunicativi del collegio, attraverso la pagina facebook ed il restyling del sito della fondazione, che saranno entrambi on line entro il 20 ottobre», ha specificato l’amministratore della società, Vincenzo Capizzi, che ha aggiunto: «Sarà possibile visitare la biblioteca da martedì a domenica in autonomia, dalle 9,30 alle 13 e dalle 15 alle 19, o partecipando ad uno dei 4 percorsi guidati, alle 10,30, alle 12, alle 17 e alle 18».

Il rettore del Real Collegio, padre Nunzio Capizzi, ha concluso: «La riapertura del fondo antico della Biblioteca permette l’accesso a testi importanti, soprattutto dal punto di vista storico e letterario. Il Venerabile Ignazio Capizzi ricevette molti di essi dai Gesuiti, in seguito all'espulsione della Compagnia dalla Sicilia (1767). Al tempo stesso, la riapertura - che avviene in coincidenza con il 243° anniversario dell'inaugurazione del Collegio - vorrebbe invitare i brontesi - ha sottolineato il rettore Nunzio Capizzi - a riflettere sul patrimonio di fede e di cultura ricevuto, per farne tesoro e trasmetterlo alle giovani generazioni». [di Luigi Putrino. Giornale di Sicilia del 12 Ottobre 2021]



2 Ottobre 2021

IL COVID IMPEDISCE L’ORGANIZZAZIONE DELLA SAGRA

Rinviata la Sagra del Pistacchio

Se non fosse stato per il covid questi sarebbero stati i giorni della Sagra del pistacchio. Bronte si sarebbe preparata ad accogliere centinaia di migliaia di turisti ed appassionati, giunti veramente da ogni dove non solo per assaggiare il verde pistacchio di Bronte dop, ma anche per assistere alle variegate iniziative musicali e culturali che solitamente fanno da contorno all’evento.

Purtroppo, come già accaduto lo scorso anno, non è cosi. Come per tantissime altre manifestazioni, niente Sagra del Pistacchio. Troppo pericoloso per la salute di tutti organizzare un evento che ogni anno complessivamente attira 100 mila persone che si affollano fra gli stand. Impossibile organizzare tutto nel rispetto del protocollo anticovid per le manifestazioni. Appuntamento al prossimo anno [Leggi tutto]



1 Ottobre 2021

Il Castello, il Museo di Sculture in pietra lavica e i Giardini interdetti al pubblico da Ottobre 2016 per lavori di restauro

Castello Nelson, Lo stato dei lavori

Ducea Nelson, vista generalePrepariamoci - è l'invito del Comune - a rivedere la prossima primavera i lussuriosi giardini e le stanze nobili del Castello Nelson. La copertura ed il tetto, un tempo entrambi fortemente ammalorati, e la facciata esterna sono state infatti completate, esattamente come le stanze interne dell’ala nobile. La Soprintendenza ai Beni Culturali di Catania in questo momento sta scegliendo carta da parati e decorazioni murarie delle stanze che un tempo furono la residenza nobiliare, per riportarla ai fasti di un tempo.

Nel frattempo gli operai lavorano per coibentare le fondamenta dalle infiltrazioni di umidità. Solo dopo l’impresa si concentrerà sull’attesa pavimentazione del cortile più famoso e fotografato del Castello, quello dominato dalla croce celtica dedicata all'ammiraglio Nelson.

Questo l’esito del sopralluogo che il sindaco Firrarello ha effettuato per verificare l’avanzamento dei lavori. Presente al sopralluogo il rup dei lavori, il geometra Saitta, responsabile dell’area Urbanistica del Comune: «Diciamo – afferma Saitta - che l’intervento è completo al 70 – 75%. I lavori di rifacimento del tetto sono completi. Infiltrazioni d’acqua e pericolose degradamenti della capriata sono ormai un ricordo. Presto arriverà pure l’ascensore che ci permetterà di raggiungere agevolmente il primo piano dell’ala nobile, abbattendo le barriere architettoniche. L’impresa – continua - al momento sta lavorando per porre le resine necessarie a proteggere le fondamenta dall’umidità. Un lavoro che sarà utile per eliminare in futuro possibili muffe nei muri. Completati questi lavori si procederà a pavimentare il cortile con la croce celtica. Ritengo – conclude - che a gennaio tutti i lavori potrebbero essere completi».

«Faremo – afferma il sindaco Firrarello – tutto quanto sarò possibile per renderlo più bello di prima, compreso la sistemazione del giardino elemento fondamentale del Castello. Quando tutti i lavori saranno completi, covid permettendo, organizzeremo una grande manifestazione. La storia, l’architettura ed il fascino di questo antico maniero lo meritano».

Intanto, essendo stato smontato l’imponente ponteggio, è finalmente pienamente visibile l’imponente facciata principale dell’ala nobile. Guardandola ci si rende conto della sua bellezza, della sua simmetria e di come i colori della muratura creino una naturale armonia cromatica con l’ambiente circostante. E presto, finalmente, tutto ciò potrà nuovamente essere ammirato da tutti.

 

Il Castello Nelson, chiuso da un'ordinanza sindacale «dal 17.10.2016 e fino al completamento dei lavori di restauro»

Notizie correlate precedenti

2012, 13 Dicembre: Bronte ritrova i fondi, la Regione «sblocca» i 2 milioni e 800mila euro  / 2014. 21 Marzo: Lavori per illuminare il Castello Nelson - 15 Luglio: Il Castello di Nelson riapre i battenti - 1 Ottobre: Dopo una lunga battaglia legale, il progetto del 2005 ha ottenuto il via libera / 2016, 28 Giugno: Al via l’appalto al Castello di Nelson - 28 luglio: Consegnati i lavori di ristrutturazione (fine lavori ad ottobre 2017) - 12 Ottobre: L'ordinanza del sindaco, chiude per un anno il Castello Nelson / 2017, 5 Marzo: Querelle risolta, la direzione dei lavori a un architetto / 2019, 28 Giugno: Castello ancora chiuso, i lavori sono ancora in alto mare; 16 Dicembre: Riprendono i lavori al Castello Nelson / 2020, 14 Gennaio: A fine mese riapre il granaio; 1 Febbraio: Ultimati i lavori nell'antico granaio / 2021, 1 Febbraio: Ancora una consegna lavori

Vedi: Il Castello Nelson a Bronte chiuso da tre anni - Mai completati i lavori di restauro (TGR Sicilia - Cronaca, 2 Dicembre 2019) / Leggi: "Il Castello Nelson, trasformazioni e restauri"



21 settembre 2021

5 milioni per la rete idrica

Presto il terzo pozzo Musa

Un comunicato stampa del Comune ci avvisa e promette che presto avremo acqua a sufficienza e di qualità superiore. Bronte si prepara a scavare il terzo pozzo Musa, il pozzo cui si parla da tempo non solo per assecondare le richieste di acqua durante gli afosi mesi estivi, ma anche per ridurre dai rubinetti delle abitazioni il quantitativo di vanadio che arriva dall'acqua del pozzo di Ciapparazzo.

Il ministero delle Infrastrutture, infatti, si prepara a concedere al Comune di Bronte ben 5 milioni di euro per realizzare dei lavori nella rete idrica. Si tratta di una parte di un progetto complessivo che prevedeva un investimento di ben 24 milioni di euro.

«Il problema dell’acqua a Bronte è antico. – spiega nello stesso comunicato il sindaco Firrarello - Lo ricordo da quando, nell’ormai lontano 1963, arrivai in questa città. Allora i brontesi mi dicevano nel sottosuolo di sicuro c’era tanta acqua, ma che nei rubinetti delle loro case arrivava una volta la settimana grazie ad una sorgente che si trova a Maniace. Poi – continua – arrivò quella di Ciapparazzo, ma nonostante ciò, pur attenuata, la carenza idrica perdurava. Per questo l’allora sindaco Nino Paparo coinvolse il professore Aureli dell’Università di Catania che ci consigliò di scavare altri pozzi. Così si scavò il primo pozzo Musa e poi il secondoo. Adesso con questi fondi scaveremo anche il terzo per dare acqua nei rubinetti delle case dei brontesi tutto l’anno. Il finanziamento di 5 milioni che il ministero si prepara ad erogare fa parte – conclude – di una richiesta complessiva di ben 24 milioni euro utili a realizzare altre opere. Fra queste la sistemazione della rete idrica che, ormai vetusta, fa perdere in 50% di acqua”.

Con i fondi ottenuti l’opera più importante sarà lo scavo del terzo pozzo Musa. Verrano ristrutturati anche i serbatoi, per permettere di effettuare in tutte le vie una distribuzione omogenea e sarà fatto un collegamento fra il Poggio San Marco e viale Kennedy che consentirà di portarvi l’acqua del terzo pozzo.



20 settembre 2021

“LE NUOVE NORMATIVE CI IMPONGONO DI PROGETTARE UNA DIGA PIU’ PICCOLA”

Bolo, solo 40 milioni di metri cubi d'acqua

Non più 100 milioni di metri cubi d’acqua, ma 40. Questo il verdetto all'apparenza inappellabile della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Catania dopo aver adattato il vecchio progetto della Diga di Bolo alle nuove normative.

Dopo la richiesta del sindaco di Bronte alla Regione siciliana affinché si realizzasse la diga alla luce dei cambiamenti climatici che sottopongono l’agricoltura ed il territorio della Piana di Catania ad una oppressiva siccità, e dopo l’immediato sì da parte del presidente Nello Musumeci, la Regione ha affidato al prof. Enrico Foti, direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell'Università di Catania, il compito di verificarne la fattibilità progettuale.

Ed il prof. Foti ha praticamente già concluso il suo lavoro: «La diga che oggi potremo costruire – ha affermato – è un po diversa da quella progettata 40 anni fa. L’invaso nel vecchio progetto, infatti, ricade nella Riserva naturale integrale delle Forre laviche del Simeto. Siamo costretti quindi a prevedere lo sbarramento qualche chilometro più a monte, in contrada Torremuzza. Il vecchio progetto inoltre non teneva conto della necessità di dover mantenere sul fiume Troina il deflusso minimo vitale del fiume. Detto ciò – ha concluso - oggi immaginiamo una diga di 40 milioni metri cubi, nel rispetto delle indicazioni dell'autorità di bacino.»

Per il prof. Foti, vista la sete d’acqua del territorio, la diga anche se più piccola è importantissima per l’intero sistema delle dighe della Sicilia orientale, con l’acqua utile ai fini non sono irrigui, ma anche industriali e potabili.

«Esattamente quello che penso io. – ha affermato il sindaco Firrarello – La diga dovrebbe alimentare Ponte Barca, il lago di Lentini e la zona industriale di Catania, con l’acqua che arriverebbe ovunque per caduta. Certo più acqua potremo conservare meglio sarà. Peccato quindi non poter conservarne 100 milioni, ma meglio di niente. Questo territorio ha bisogno di acqua.» [visualizza luogo con Google Maps]



17 Settembre 2021

Bronte contro Raffadali, E’ il derby del pistacchio

Scatta la maxi raccolta

Per un mese nei campi si va prima dell’alba. Col sorriso, pure se fuori é ancora buio. Diecimila tra produttori e braccianti siciliani ogni mattina organizzano sacchi, tende e crocchi. L’odore del mallo dei pistacchi é forte. Si sente nelle case, nell’aria, dappertutto. Sono i giorni della raccolta del pistacchio nella Sicilia patria dell’oro verde con (ormai) due Dop. Si andrà avanti fino a meta ottobre. A Bronte, centro catanese alle pendici del vulcano, con un monopolio decennale sulla denominazione di origine protetta, quest’anno si e aggiunta Raffadali, nell’Agrigentino, che l’ha da poco ottenuta. [Leggi tutto]



16 settembre 2021

FIRMA STORICA

Sull'Etna si va col bus

Una firma che per il versante ovest dell’Etna è sicuramente storica. Da decenni la richiesta di poter ogni giorno accompagnare i turisti a visitare i bellissimi boschi della zona “B” del Parco dell'Etna con dei pulmini è stata sempre osteggiata. Ieri l’ing. Giuseppe Di Paola, direttore del Parco dell’Etna, alla presenza del presidente dell’Ente, Carlo Caputo, e dei sindaci Pino Firrarello (intervenuto con l’avvocato Antonella Cordaro) e Giuseppe De Luca, ha firmato l’autorizzazione che permette ai Comuni di Bronte e di Maletto di “attivare un servizio di fruibilità del versante ovest del Vulcano con finalità turistiche, mediante l’accesso autorizzato di veicoli ecocompatibili nei tracciati esistenti che da Piano dei Grilli conducono fino all'ingresso di Monte la Nave”. Il servizio sarà sospeso nei mesi di febbraio e aprile per non disturbare la riproduzione delle aquile e del gatto selvatico. [Leggi tutto]
 


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