L'OPINIONE DI ...

RIFLESSIONI al FEMMINILE

a cura di Laura Castiglione

OGNI TANTO UNO SGUARDO AL FEMMINILE AL MONDO CHE CI CIRCONDA

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Chi non si vaccina non sa che ...

Ascoltare le esperienze di chi ha vissuto la guerra, se ne fa l’idea. Il nemico ha una divisa che lo distingue e per amor di patria, si combatte con le armi, il coraggio e la solidarietà.

Il Covid non ha sembianze umane e per combatterlo basta una siringa con un sottile ago incastrato e, spinto lo stantuffo, spara come una pistola un liquido letale per salvare tutti, soprattutto i deboli e gli indifesi.

Ci sono alcuni, tra maschi e femmine che, come in guerra, non obbediscono agli ordini del comandante, disertano e alla richiesta se abbiano partecipato alla battaglia si offendono considerandola un attacco alla privacy.

In guerra, chi diserta è fucilato, in questa pandemia è il nemico Covid a giustiziare.

Si vuole ricordare a costoro che i dati anagrafici sono iscritti nei registri della parrocchia, dei comuni di residenza, delle banche, della scuola, nei cellulari con le impronte digitali e perfino al cimitero con una foto che ritrae sorridenti. Il loro utilizzo non sarà illecito, anzi è per espletare il diritto ad una libera e sicura circolazione e, finalmente, per riappropriarsi di tutti i contatti che si sono persi.

Non si pretende che costoro abbiano la perspicacia di capire che si stanno fregando con le loro stesse mani e pur non vaccinati dovranno comunque indossare la mascherina e mantenere le distanze.

Ed è qui che sta l’inghippo: le distanze.

Per i maschi, le uniche donne disponibili a stare loro vicino sono le anziane intraprendenti che, persa ogni speranza, oggi non credono ai propri occhi e, grazie al vaccino fatto, sbandierano le mani: la sinistra a pugno chiuso tiene aperto l’indice e il medio in segno di vittoria, mentre la destra tiene aperto il medio.

E per le femmine? Se la vedranno con la concorrenza.

Settembre 2021

Caro agosto,
non ti conosco mai abbastanza

Il mese di agosto ha ispirato proverbi popolari come “agosto, moglie mia non ti conosco”. Nasce come consiglio per i mariti a non avere rapporti sessuali, perché la donna rimasta incinta e partorendo a maggio non li avrebbe aiutati nella semina e nel lavoro dei campi. Il poeta Esiodo, consigliava di trovare conforto nel vino Biblo importato in Grecia da Siracusa.

Negli anni 70, c’è stata una corsa all’acquisto di bilocali a mare; i mariti restavano in città per lavoro e, liberi da doveri coniugali, tranne il weekend, si davano alla bella vita, sottovalutando la rivendicazione del diritto di parità delle mogli.

Dopo anni, in tanti hanno capito che era una noia trascorrere le ferie sempre nello stesso luogo e non solo. La casa restava disabitata tutto l’anno, i costi di manutenzione gravavano da farli decidere a venderla ma ci sono alcuni che la mantengono per amore di nipoti e figli che trascorrono le ferie in Sicilia.

Il rito si ripete: inizia a luglio dal trasloco portando di tutto e di più, si stipano nei bagagli i vestiti, anche se basterebbero due costumi, uno mette e l’altro leva; in macchina a stento ci entra il cane, l’unico a chiedersi perché non l’abbiano abbandonato in strada.

Disfatti i bagagli, una stanza è per i nonni, l’altra con letti a castello ai nipoti, il soggiorno con angolo cottura e divano letto ai figli e il solo senza fissa dimora è il cane.

Il bagnetto è sempre occupato e il nonno con prostatite o se la fa addosso o esce di fretta e ogni macchina posteggiata è il doppio wc.

La nonna cucina, lava, stira per “gli ospiti” e non ha tempo per fare un bagno terapia alla sua artrite.

Finite le ferie si migra in città: “un bicchiere di vino è la felicità” e “com’è bella la città, com’è grande la città, com’è viva la città, com’è allegra la città”.

Agosto… non ti conosco! E poi... si sa da sempre che Agustu ti veni a sustu!

Agosto 2021

Sopravvivera?

La dura vita della sdraio

La primavera è apparsa a giorni alterni e l’estate come sarà?

Le spiagge attendono di essere ripopolate, il mare va e viene, i gestori dei lidi sono indecisi se aumentare i prezzi ai fedeli clienti o puntare sui giornalieri ma sono sicuri che rispetteranno le norme igieniche.

Ogni sera alla chiusura del lido tutto sarà igienizzato, soprattutto le sedie sdraio che, dopo essere state spruzzate dai disinfettanti, accatastate le une sulle altre, avranno la congiuntivite e non potranno chiudere gli occhi, riposarsi per ascoltare le storie di chi le siederà domani. Ma sanno già che chi le occuperà parlerà di pandemia, di vaccini sul braccio destro altrimenti il sinistro si ribella, di politici e che si è nelle mani di nessuno.

Ma non era Ulisse che per ingannare Polifemo disse di chiamarsi Nessuno?

E non è forse un inganno fare credere che si tornerà al mare con normalità? Dopo l’isolamento sarà una transumanza verso il sole che si farà prendere e il mare che bagnerà.

A soffrire saranno le sdraio.

Quant’era bello per loro ascoltare chi raccontava la propria vita; chi si era illuso che l’amore sarebbe durato; chi ha fatto carriera senza raccomandazioni e chi ascoltava fingendo di dormire per rubare spunti e scrivere articoli.

Dopo le pandemie del passato c’è stata la rinascita, il cambiamento, un nuovo modo di pensare e progettare per riprendere quella vita che sembrava fosse finita. E oggi, quale posto migliore del mare con il suo intenso azzurro di quiete dopo la tempesta, per riprendere la voglia di vivere, di scegliere le cose giuste da fare e gli incontri che sappiano dare il meglio e non il peggio.

Le uniche a soffrire saranno le sdraio! Sopravvivranno al vuoto di pettegolezzi e di bugie? Sarà la futura normalità a dirlo!

Luglio 2021

 

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