L'OPINIONE DI ...

RIFLESSIONI al FEMMINILE

a cura di Laura Castiglione

OGNI TANTO UNO SGUARDO AL FEMMINILE AL MONDO CHE CI CIRCONDA

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Vaccini

Ma perché scomodare la campagna?

La campagna è una superficie di terreno. Quella di Bronte è a coltivazione mista: il pistacchieto, alberi di frutta, il seminativo con grano, legumi e fave, le quali il Venerdì Santo a grappoli decorano il Cristo in croce; i vigneti, i recinti di fichidindia che non impediscono ‘e sparacugnari di appropriarsi di asparagi sottili e scuri, chiamati al femminile sparacogne.

C’è una casa da cui guardare l’Etna e chiedersi: non sarebbe stato più incisivo e persuasivo in pandemia definire la vaccinazione, di massa, e non la campagna vaccinale?

Quest’ultima con la campagna cosa ha in comune? Estirpare le erbacce?

I primi vaccinati sono stati gli operatori sanitari, i residenti e il personale delle RSA, gli over 100 in gara a chi arriva dopo al traguardo, poiché in Italia sono circa 220 e il 10% siciliani. Poi gli over 80, le forze dell’ordine, il personale scolastico e gli over 70 con patologie di cui i sani sono esclusi.

Eppure, non hanno contatti di lavoro, escono solo per fare la spesa, preparano teglie di pasta a forno che mettono in ascensore per figli e nipoti.

Basta chi cc’è ‘a saruti! Quale salute? Sono depressi, si sentono trascurati, soli, abbandonati e si chiedono perché sono lasciati per ultimi.

E se i vaccini non arrivassero in tempo?

C’è sotto qualcosa! e ci sto pensando.

Non è per un risparmio pensioni o per creare posti di lavoro, i morti hanno già collaborato, forse si crede che siano così forti contro i quali il virus non ci può?

Un momento, forse ci siamo!

Chi ha promosso questa campagna, vuole liberarsi di un settantenne da lui odiato e ha pianificato il delitto perfetto: farne fuori migliaia per punirne uno. Draghi ha settant’anni e non è scemo, meno male, si sarà vaccinato di nascosto.

E’ un’ipotesi demenziale?

Non si ha una risposta logica e voi?

Maggio 2021

L'ironia

L’arte ostetrica

Il sarcasmo appartiene a chi in modo diretto e senza tergiversare, vuole ferire o deridere per ridere di qualcuno e con qualcuno. Vedi Crozza.

L’ironia è il contrario, è dire il meno possibile su ciò che si pensa senza alcuna intenzione di offendere. E’ come una strategia di comunicazione breve, servono poche parole incisive e comprensibili a tutti o, perlomeno, a chi le sa cogliere e poi ribadire con ironia.
Infatti, non funziona per tutti fare o capire l’ironia e non dipende certo dal quoziente d’intelligenza ma solo da chi la possiede nel proprio DNA.

Così come l’autoironia è una forma o una tecnica di seduzione per dare in modo scherzoso un’immagine simpatica e accattivante di se stessi, fuori da atteggiamenti tronfi che si ostentano al solo scopo di apparire.

L’ironia abbassa lo stress, allenta le tensioni e distoglie il cervello, anche se per pochi minuti, dal quotidiano, da situazioni gravi o importanti per poi rivederle in modo più chiaro e obiettivo.

L’ironia è maieutica, arte ostetrica, provoca un sorriso e genera una riflessione.

In tutti questi anni che curo questa pagina ho scritto su l’uomo e che ragiona meglio quando sta seduto e peggio quando sta in piedi, non per offenderlo o perché io abbia un chiodo fisso contro di lui o perché lo ritenga ’u muru basciu ma per estrarre una riflessione.

L’uomo di fronte ad un problema non si perde fra elucubrazioni cerebrali come la donna che guidata dal suo innato istinto, indaga, legge il facciale, analizza il tono delle parole, indaga per arrivare ad una soluzione dove non ci potranno essere aspetti che siano sfuggiti. Poi nel confronto con la soluzione cui è arrivato l’uomo è la stessa ma volete mettere che il percorso di lui è diverso da quello di lei?

Mio marito, quando parla con me, a scanso d’equivoci si siede e si mette le mani sulla testa, non per ragionare meglio, ma perché teme chissà quale diavoleria avrò pensato.

Essere ironici è anche divertente.

Aprile 2021, 500.000 vaccini al giorno!?!

 

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