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OGNI TANTO UNO SGUARDO AL FEMMINILE AL MONDO CHE CI CIRCONDA

Pensieri, commenti, critiche, curiosità, riflessioni, … su tutto e di più di una brontese doc

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FUORI RAZZA

A méndura non quagghià!

Perché tanto rancore e violenza in famiglia?
La responsabilità è dei geni o dell’ambiente?

Adrian Raine, psichiatra inglese, sostiene che vi sono nel cervello umano due aree: la corteccia prefrontale che aiuta a riflettere; l’amigdala (dal greco mandorla) che frena dal compiere azioni insensate e quando non funziona potrebbe causare comportamenti anche violenti.

Edoardo Boncinelli, psichiatra italiano, aggiunge che giocano un ruolo fondamentale il contesto sociale ed eventi casuali che accadono nei primi 20 anni di vita.

Io, semplice osservatrice di comportamenti umani, simpatizzo per la tesi di Raine.

Guardiamo una famiglia tipo di ieri in cui su tre figli di sesso diverso, amati e seguiti con lo stesso metodo educativo, quando uno solo usciva “fuori razza” si diceva: a mèndura non ci quagghià, la mandorla non si è maturata.

Il “fuori razza” lamenta di essere stato trascurato, addirittura maltrattato e oggetto di ingiustizia da parte dei genitori e dei fratelli.

In alcune famiglie a volte capita che i genitori prediligano un figlio rispetto agli altri e raramente che tutti siano contro uno.

Se parliamo con amici e conoscenti, scopriamo che in molte famiglie c’è il fuori razza che ha in comune con altri fuori razza proprio lo stesso comportamento, gli stessi infantili ricordi e col rimpianto dell’infanzia e della giovinezza che gli sono state negate.

Se è una femmina lamenta di non aver posseduto un vestito nuovo se non quello dismesso della sorella; se è un maschio, ricorda con schifo la sua zuppa di latte e pane mentre guardava desiderandola la granita con i biscotti dei fratelli; se è un gay rimpiange quel ragazzo di cui si era innamorato e che poi l’ha sposato la sorella.

Si potrebbe chiamare gelosia verso quei fratelli che però, a loro dire, non si sono mai accorti delle ingiustizie di cui lamenta il fratello; perché sono stati insensibili? Si ni futtivanu? Diventati adulti giustificano gli errori fatti dai propri genitori?

Il fuori razza rivanga per il sadico gusto di recare dispiaceri, oppure, come sostiene Boncinelli, ha subito un evento casuale ma sconosciuto a tutta la sua famiglia che l’ha segnato?

Io penso di dare ragione al ricercatore inglese Adrian Raine quando dice: l’amigdala is not matured!

Tradotto in lingua brontese: a mendura non ci qquagghià!

Aprile 2015

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