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Archivio News da Maletto e Maniace

(da Novembre 2002 a Dicembre 2011)

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Le «News da Maletto e Maniace» non sono state più aggiornate dal mese di gennaio 2012. Le notizie precedenti (dal 2002 al 2011) sono invece archiviate e ancor oggi rese sempre disponibili.

In questa pagina trovi le News da Maletto e Maniace in archivio da ottobre a dicembre 2011; per notizie od eventi precedenti clicca sul link da Maletto e Maniace in calce alla pagina, oppure clicca su e successivamente su DIECI ANNI DI NEWS IN ARCHIVIO, oppure fai una "Ricerca nel sito" selezionando «in Bronteinsieme.it».





, 6 Dicembre 2011
MALETTO

I vigili del fuoco festeggiano Santa Barbara

g.g.) Anche a Maletto i vigili del fuoco hanno celebrato la festa di Santa Barbara. Dopo la Messa, officiata da don Salvatore Maggio nella Chiesa Madre, sono stati posti dei fiori al monumento ai Caduti della Chiesa di San Michele.

Poi l’inaugurazione della mostra fotografica ed audiovisiva "Intense Day", allestita per la prima volta nei locali di Palazzo Spatafora, con filmati e foto di 11 anni di attività del distaccamento di Maletto.

Infine, la benedizione del Distaccamento e degli automezzi. Numerose le autorità presenti, con il consigliere provinciale Gianni Parrinello che ha regalato ai pompieri un attestato scritto su papiro di Fiumefreddo, mentre padre Maggio ha donato un dipinto in legno di Gesù. Presente anche il sindaco Pippo De Luca e il comandante del distaccamento forestale di Bronte, Enzo Crimi.



, 22 Novembre 2011
MALETTO

Bollette già scadute, è giallo

Per luce e gas consegne in ritardo e la beffa della mora

E’ un periodo nel quale le bollette di luce e gas arrivano in ritardo e purtroppo dopo che sono scadute. Dopo il caso delle bollette del gas, denunciato dagli utenti di Randazzo, anche a Maletto si è verificato un caso simile con quelle dell’Enel, recapitate a casa degli utenti da una società di recapito privata.

A segnalare il disservizio, che rischia di costare l’indennità di mora a tutti, è stato il consigliere comunale di maggioranza, Luigi Saitta.

    

Da Gennaio 2012, dopo oltre dieci anni, chiudiamo la rassegna stampa

NON PIU' NEWS DA BRONTE

Continueremo saltuariamente e solo riportando notizie di carat­tere socio-culturale o che riterremo più signifi­cative e per­tinenti

Oltre dieci anni fa quando l’Associazione Bronte Insieme iniziò l’avven­tura di far conoscere Bronte attraverso il web, abbiamo pensato di inclu­dere tra le informa­zioni fornite anche una sezione riservata alle notizie (le “News da Bronte” o da Maletto e Maniace).

Pensavamo ai nostri concittadini che per lavoro o per scelte o per altri motivi vivevano fuori Bronte.

Pensavamo a loro nel fornire giornalmente alcune notizie (in maggio­ranza tratte da comunicati stampa o da quo­tidiani siciliani) sui piccoli o grandi fatti accaduti a Bronte e nel circondario in modo da farli sentire ancora vicini al loro luogo di origi­ne e un po’ meno tristi per averlo lasciato.

La cosa è andata bene, è piaciuta ed abbiamo ricevuto mol­tissime lettere di ringraziamento, di complimenti e di incitamento a continuare.

E lo abbiamo fatto per oltre dieci anni, come un servizio.

Oggi con piacere notiamo che nel corso di questo decennio siamo stati affiancati anche da altri e che questa nostra idea è stata portata avanti da altri siti web, istituzionali e non, che quotidianamente forni­scono notizie sugli avveni­menti brontesi e dei paesi vicini.

La cosa non può che farci piacere e nel compli­mentarci per l’ottimo lavoro che altri ora svolgono noi – come dire? - cediamo le armi.
E’ venuto meno, infatti, il motivo per cui iniziammo undici anni fa. Oggi preferiamo dedicare la nostra attenzione ad altre iniziative per altro più consone ai fini istituzionali della nostra Associazione.

Dal prossimo mese di gennaio, quindi, non riporteremo notizie da Maletto e Maniace e modificheremo i contenuti della sezione del nostro sito web dedi­cata alle “News da Bronte” che continueremo ad aggior­nare saltuariamente e solo con notizie di carattere socio-culturale o che riterremo più signifi­cative e per­tinenti.

Un grazie a tutti coloro che in questi dieci anni ci hanno quoti­dianamente seguiti ed anche a coloro che, come dire, hanno preso il testimone.

Associazione Bronte Insieme Onlus

15 Novembre 2011

Quest’ultimo ci racconta l’accaduto: «In diversi mi hanno mostrato - ci dice - bollette che scadevano dall’8 al 15 novembre e che invece sono arrivate nei giorni scorsi. In alcuni casi - aggiunge il consigliere comunale Luigi Saitta - le bollette non sono arrivate per nulla, a differenza del sollecito di pagamento con il preavviso di distacco».
Il consigliere Saitta non è stato con le mani in mano ed ha segnalato il disservizio alla Polizia municipale.

«Insieme al comandante Nino Parrinello ed in compagnia di Antonio Schilirò che è un dipendente di un patronato, abbiamo anche chiamato telefonicamente l’Enel che ci ha risposto di avere inoltrato alla società privata di recapito le bollette in tempo. Pensate però - conclude il consigliere comunale di maggioranza Luigi Saitta - che anche la società di recapito ci ha detto di non avere notizia di consegne tardive».

Per Saitta, si tratta di risposte che hanno il sapore di una beffa. «Adesso - spiega - i malettesi nella prossima bolletta dovranno pagare gli interessi di mora. Noi, però, faremo di tutto per impedirlo. Per questo - conclude - abbiamo già contattato alcune associazioni a difesa dei consumatori che ci hanno assicurato la loro assistenza». [Gaetano Guidotto]



, 15 Novembre 2011
MANIACE

Operazione dei Cc contro le illegalità edilizie: denunciate 11 persone

Abusivi in zona a rischio

Sequestrate cinque case

Oltre a non avere le autorizzazioni gli immobili sono stati realizzati senza adeguate norme antisismiche
Giro di vite da parte dei carabinieri della Compagnia di Randazzo e della Stazione di Maniace contro il fenomeno dell'abusivismo edilizio in generale, ma soprattutto nei confronti di quei proprietari che incautamente hanno costruito le proprie case nelle zone a rischio sismico senza una adeguata progettazione. I carabinieri, infatti, hanno sequestrato 5 immobili e denunciato 11 persone responsabili di costruzione abusiva. Gli immobili non si trovano in un'unica zona, ma distanti fra loro e distribuiti nelle frastagliate contrade della Comunità maniacese.
I controlli sono cominciati a fine estate, quando il locale Comando Stazione dei carabinieri, nel tentativo di far rispettare le prescrizioni contenute nel Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, ha predisposto mirati servizi. L'obiettivo era chiaro: contrastare e reprimere il crescente fenomeno dell'abusivismo nella propria circoscrizione, con particolare riferimento ed attenzione alle aree particolarmente a rischio idraulico a causa di fenomeni di esondazione. Maniace, infatti, sorge su una delle più belle aree verdi ai piedi dei Nebrodi, ma essendo bagnata ed attraversata da 3 torrenti che a valle formano il Simeto, è caratterizzata da diverse zone a rischio sismico ed idrogeologico dove vige il vincolo di inedificabilità assoluta con serio rischio e grave pericolo per l'incolumità pubblica.
Gli accertamento non sono stati semplici, ma alla fine i sospetti si sono tramutati in fatti e, come detto, 5 immobili sono stati sequestrati ed 11 persone denunciate alla Autorità Giudiziaria in quanto tutte ritenute responsabili, a vario titolo, di aver costruito senza progetti, mettendo a repentaglio la propria incolumità e quella degli altri. In pratica le costruzioni non solo erano abusive, ma realizzate in zone dove bisognava che fossero costruite con rigidi criteri antisismici, frutto di una attenta progettazione tecnica di un professionista.
La Magistratura ha convalidato i sequestri operati dall'Arma ed ha emesso le relative ordinanze di sequestro.
Anche l'Ufficio Tecnico comunale ha emanato i provvedimenti di ingiunzione di demolizione, a carico dei responsabili, i quali, se non dovessero ottemperare, rischiano di vedere i suddetti immobili acquisiti al patrimonio indisponibile del Comune.



, 25 Ottobre 2011
MANIACE

Rogo in garage

Danni per ventimila euro

Un garage, che custodiva una Fiat Punto, un trattore cingolato, una Vespa Piaggio e diversi attrezzi agricoli, ieri notte è andato in fumo a causa di un incendio che probabilmente ha origini dolose. Il garage si trova a Maniace, in contrada Petrosino, ed è di proprietà della madre di un imprenditore agricolo. L'allarme è scattato intorno alle 23,30 di giovedì sera, quando i vicini si sono accorti che dal garage fuoriuscivano le fiamme. Sul posto sono arrivati i carabinieri di Maniace e Randazzo e i vigili del fuoco dei distaccamenti di Maletto e Randazzo, che hanno lavorato per circa 2 ore prima di avere ragione delle fiamme.
Nonostante l'intervento immediato dei pompieri, all'interno del garage, è andato tutto distrutto e i danni si aggirano intorno ai 20mila euro. Finito il laoro dei pompieri, sono iniziate le indagini dei carabinieri, che hanno perlustrato la zona metro per metro nella speranza di trovare qualche indizio che gli permettesse di individuare i responsabili. Sul fatto che l'incendio sia doloso i carabinieri hanno quasi la certezza. I veicoli all'interno del garage erano fermi da tempo e a provocare il rogo non è stato un corto circuito. Ovviamente, trattandosi di un imprenditore agricolo, si segue anche la pista estortiva. [P. T.]



, 25 Ottobre 2011
MALETTO

Sassate contro le finestre

Raid vandalico notturno, auto danneggiata. Indagano i Cc

Misterioso raid notturno di vandali a Maletto, contro i vetri di alcune finestre ed un’auto in sosta. Intorno le 3 della notte scorsa, qualcuno a bordo di un’auto scura, avrebbe imperversato lungo le strade della piccola comunità, mandando in frantumi i vetri di tre finestre in altrettante strade differenti e graffiato con una punta un’auto in sosta.
Le strade del centro prese di mira sono le vie Santi, Delle Fate e Pirandello, dove era in sosta anche l’auto e dove i vandali hanno impugnato delle pietre, scagliandole contro le finestre a pianterreno delle case. Poi, come per lasciare la “firma” sulla bravata commessa, hanno lasciato pure il sasso utilizzato sul davanzale, prima di scappare. Al momento non ci sarebbero testimoni diretti, ma coloro che hanno sentito gli schiamazzi della comitiva, raccontano versioni differenti. C’è chi sostiene che il gruppo con l’auto in corsa avrebbe lanciato sassi e c’è chi invece li ha sentiti fermare, scendere e danneggiare le vetrine delle finestre e la auto appositamente.
Un episodio strano che suscita qualche interrogativo: le finestre da distruggere sono state scelte a caso, oppure no? I carabinieri che stanno indagando non trascurano nulla, anche se sono maggiormente orientati a pensare che si sia trattato di una bravata di un gruppo di giovani, magari in po’ “su di giri” dopo una serata allegra. Le vittime, infatti, non sembrano legati tra loro ed una di loro addirittura è una signora anziana. E’ probabile, quindi, che ci troviamo di fronte all’ennesimo caso di disagio giovanile che sfocia in atti vandalici solo per noia. Molti residenti si augurano che le indagini portino all’individuazione dei responsabili. [Gaetano Guidotto]



, 19 Ottobre 2011
MALETTO

«La Regione sbaglia a non inserire il paese tra i Comuni a vocazione turistica»

g.g.) Il mancato inserimento di Maletto nell'elenco dei Comuni siciliani a vocazione turistica, agita il dibattito politico nella comunità delle fragole. Il consigliere comunale di maggioranza Luigi Saitta punta il dito contro la Regione siciliana, rea a suo dire di aver imposto criteri che hanno penalizzato la piccola Maletto, denunciando però anche gli scarsi risultati raggiunti dal suo Comune sullo sviluppo turistico.
“Non è possibile - ci dice Saitta - che un paese come Maletto (il più alto della cintura del Vulcano e porta naturale dei boschi più belli del Parco dell'Etna) alla fine non risulti a vocazione turistica. E dire che noi abbiamo un museo archeologico e ci sono diverse case vacanza. Chissà cosa hanno più di noi Comuni come Moio Alcantara o Roccella Valdemone. Sviluppo turistico - conclude - vuol dire economia ed in verità noi non siamo riusciti ne a far istituire il terzo polo turistico, ne a far decollare la zona turistico ricettiva di contrada Spirini, reale solo sul Prg”. “Non abbiamo presentato la domanda alla Regione - replica il sindaco Pippo De Luca - perché sapevamo di non avere i criteri per essere Comune a vocazione turistica. Il terzo Polo è fallito perché la Regione non ha modificato il decreto del Parco dell'Etna, mentre in contrada Spirini nessun privato ha voluto investire. Noi però abbiamo fatto il possibile. Adesso speriamo nel campo da golf”.



, 17 Ottobre 2011
MANIACE

Raccolta integrata dei rifiuti: coinvolte 1.439 famiglie

Sono 1439 le famiglie di Maniace che dovranno cimentarsi nel nuovo sistema di raccolta integrata dei rifiuti previsto dalla Joniambiente e a tutte verrà consegnato il kit per la raccolta dei rifiuti umidi. Questo quanto emerso dall’incontro organizzativo organizzato nel nuovo Palazzo municipale del Comune alla presenza del sindaco, Salvatore Pinzone Vecchio, con la Giunta, dei rappresentanti della Polizia municipale e dei tecnici del Comune, che hanno appreso dalla Joniambiente le modalità del nuovo servizio.
Per la società Ato, presieduta da Francesco Rubbino, hanno partecipato il componente del Cda, Antonello Caruso, e il dirigente Nino Germana. Il nuovo servizio elimina i cassonetti dalle strade, visto che la raccolta avverrà esclusivamente con il sistema porta a porta e solo per rifiuti differenziati, con gli utenti che dovranno rispettare l’orario e la giornata stabilita dal calendario per riporre la tipologia giusta del rifiuto.



, Mercoledì 12 Ottobre 2011

MALETTO

Violenta grandinata, danni e allagamenti

Inattesa ondata di gelo ieri a Maletto. Una terribile grandinata mista a una pioggia intensa si è abbattuta sulla comunità delle fragole, provocando allagamenti in alcuni negozi e quasi certamente danni all'agricoltura. «Sono saltati tutti i tombini della rete fognaria - spiega il sindaco Pippo De Luca - e penso proprio che nei vigneti e negli uliveti ci siano stati ingenti danni. Anche le ultime fragole rifiorenti nei campi saranno andate distrutte».
E i danni sono stati tanti soprattutto in centro. «Il mio pub di via Matrice - racconta Liliano Imbrogiano - all'improvviso si completamente allagato». Più sfortunato il giovane Antonio Luca titolare di una salumeria che a giorni avrebbe dovuto inaugurare. Lì l'acqua non è entrata dalla porta, ma è risalita a pressione dal tombino interno di ispezione della fognatura: «All'improvviso l'interno si è allagato di acqua e grandine - ci dice - Quando ho aperto la porta della lavanderia dove c'è il pozzetto, la grandine era alta circa 70 centimetri e l'abbiamo buttata fuori a secchi». Interventi dei Vigili del Fuoco di Maletto anche a Bronte per liberare dall'acqua una cantina in via Siena, mentre a Randazzo per alcuni minuti è saltata la linea Adsl della Telecom. [Gaetano Guidotto]



, Mercoledì 12 Ottobre 2011
MALETTO

Avvertimento di fuoco a un professionista

Appiccate le fiamme a un rustico appena restaurato: distrutto il tetto. Difficili le indagini

Misterioso incendio doloso ieri a Maletto. Ad andare in fumo è stato il tetto appena completato di un rustico in campagna, in contrada Nave, di proprietà di un professionista malettese di 41 anni. È andato distrutto solo il tetto perché nella casetta non c’erano mobili. C’era soltanto del legname che era stato utilizzato precedentemente dai muratori per i lavori di restauro della copertura del rustico.
Certo è che i piromani sembrano aver fatto il possibile per far capire che si trattava di un incendio doloso. Secondo le ricostruzioni che sono state effettuate dai carabinieri, infatti, sembrerebbe che chi ha appiccato il fuoco, ieri mattina intorno le 4, ha prima tagliato vistosamente la recinzione che delimita la proprietà e poi ha forzato la serratura della porta in ferro. Entrati dentro l’abitazione, hanno accatastato tutta la legna che si trovava dentro e, probabilmente utilizzando del liquido infiammabile di cui non è stata trovata traccia, hanno appiccato il fuoco. Le fiamme così hanno avuto tutto il tempo per distruggere il tetto. Nessuno, infatti, durante la mattinata di ieri, ha notato qualcosa. Solo intorno alle due del pomeriggio alcuni passanti hanno visto il fumo e il tetto crollato e hanno avvertito il proprietario.
Quando sono arrivati i vigili del fuoco di Maletto ormai c’era poco da fare, così i pompieri hanno lasciato il campo agli investigatori che hanno notato all’interno del rustico la presenza di una bombola del gas che fortunatamente era vuota. Il proprietario, però, non ricorda se era sua o se è stata portata lì dai piromani come ulteriore segnale di avvertimento.
Sull’episodio i carabinieri stanno indagando con molta difficoltà. Il professionista recentemente non ha lavorato in grossi lavori pubblici e agli investigatori ha dichiarato di non avere mai ricevuto minacce estortive. [L. S.]



, Lunedì 3 Ottobre 2011
MANIACE

«Porteremo l'acqua potabile nelle case»

Il sindaco: «Mutuo di 70mila euro per completare i lavori nelle vasche di accumulo»

L'idea di realizzare una fontana pubblica dove la gente può scegliere se approvvigionarsi di acqua liscia o frizzante, il sindaco di Maniace, Salvatore Pinzone Vecchio, non l'ha ancora accantonata. Per adesso, però, ha deciso di concentrare sforzi ed economie per rendere potabile l'acqua che dall'acquedotto arriva direttamente nelle case dei suoi concittadini. Il sindaco, infatti, attraverso un mutuo ha procurato i 70mila euro che servono per completare i lavori delle vasche di accumulo dell'acqua che arriva dalla sorgente Schicci e che si trovano nella parte alta di contrada Petrosino. «Proprio così - afferma il primo cittadino - i lavori complessivamente costano circa 89mila euro, ma 20mila ci rimangono dalle economie di progetto che ci deve la Regione siciliana, il resto lo vogliamo realizzare noi».
Per Pinzone Vecchio questi lavori sono solo la prima fase di un progetto che dovrebbe portare nei rubinetti delle case acqua potabile. La comunità maniacese, infatti, attinge acqua da tre fonti superficiali (Biviere, Mastromiceli e Schicci) che portano nei rubinetti delle abitazioni acqua piena di terriccio utile solo per scopi igienico-sanitari. Di conseguenza, chi non decide di comprare l'acqua è costretto a recarsi in quei paesi dove questa è buona e fare scorta.

«E noi per interrompere questa tradizione - continua il sindaco - stiamo già esaminando 2 progetti per istallare all'uscita dei serbatoi dei depuratori. Certo, affinché l'acqua sia completamente depurata anche dalle impurità della rete sarebbe necessario istallare un altro piccolo impianto all'ingresso di ogni utenza, ma questo - conclude - è un argomento che presto affronterò confrontandomi con i miei concittadini». [Gaetano Guidotto]

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