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News da Maletto e Maniace

Da Febbraio a Giugno 2010

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da Maletto e Maniace


MALETTO, 27 Giugno 2010

Raccolta differenziata

Il 5 luglio si comincia

Tutto è pronto per mettere in atto il nuovo progetto sperimentale sulla raccolta differenziata che ufficialmente partirà il 5 luglio prossimo e che la società Ato rifiuti "Joniambiente" ha voluto organizzare a Maletto e Calatabiano. Gli addetti stanno consegnando ad ogni famiglia una bio-pattumiera. «Siamo fiduciosi sulla riuscita del progetto - ha affermato il presidente di "Joniambiente", Francesco Rubbino -. Differenziando l'umido diminuiremo sostanzialmente i rifiuti da conferire in discarica». Soddisfatto anche il sindaco, Giuseppe De Luca: «I dati confermeranno che Maletto è un paese virtuoso e non è giusto fargli pagare le stesse quote degli altri». Dal 5 luglio 3 giorni la settimana verranno destinati alla raccolta dell'umido, 2 alla indifferenziata e uno alla frazione secca multi materiale (vetro, plastica, carta, cartone, lattine).



MANIACE, 25 Giugno 2010

Tanti i giovani in Giunta. Ufficializzate le surroghe

In Consiglio prevale la «linea verde»

Il Consiglio comunale di Maniace conferma la linea giovane. A succedere a Giuseppe Mancuso, eletto presidente dell'assemblea consiliare ad appena 25 anni, è stato Rodolfo Arcodia che di anni ne ha 31. Arcodia, di professione «Guida ambientale ed operatore naturalistico» alle Amministrative, di ormai quasi un mese fa, nella sua lista è arrivato quarto con 96 voti, ovvero gli stessi di Costantino Musarra che è stato scelto dal sindaco Salvatore Pinzone Vecchio a far parte della Giunta. Sul nome del neo giovane presidente compatta la maggioranza consiliare composta dai 9 consiglieri della lista «Maniace - Uniti per Cambiare», che sorregge l'Amministrazione.
I sei consiglieri dell'opposizione eletti nella lista «Addauru - Parasiliti sindaco», invece, hanno votato uniti per il consigliere Antonio Cantali. Con la stessa votazione è stato confermato vice presidente il consigliere Tiziano Rizzo. Prima della votazione, però come da prassi, si era provveduto ad effettuare la surroga dei quattro consiglieri che hanno scelto di affiancare nell'attività il sindaco. Oltre a Musarra anche Alessandro Pinzone, Gino Marino e Nino Cantali hanno optato per la carica di assessore, lasciando posto in Consiglio a Giovanni Bontempo, Nunzio Lupica Rinato, Francesco Sanfilippo Frittola e Salvatore Galati.
«Il mio impegno sarà massimo - ha affermato il neo presidente - ed interamente rivolto allo sviluppo economico e sociale della mia comunità». «L'opposizione - ha aggiunto il consigliere Antonio Cantali - sarà dura ed inflessibile, ma mai fine a se stessa. Esamineremo ogni decisione guardando esclusivamente il bene della nostra comunità». Se si esaminano i dati ci accorgiamo che la maggioranza sia amministrativa sia consiliare del sindaco Pinzone Vecchio è stata praticamente confermata, con il sindaco che amministrerà con gli stessi assessori della scorsa sindacatura. All'appello manca solo il quinto assessore, Nino Galati, poiché la nuova legge ha ridotto il numero degli assessori. [Gaetano Guidotto, La Sicilia]



MANIACE 24 Giugno 2010

Escavatori in fiamme: casualità o giallo?

Due roghi in poche ore: i fatti non sarebbero legati fra loro, ma s'indaga su alcuni appalti

Due escavatori la notte scorsa sono andati in fiamme quasi contemporaneamente, ma per gli investigatori i due episodi non sarebbero legati in alcun modo, e si sarebbero incendiati praticamente l'uno dopo l'altro solo a causa di una banale coincidenza. A rafforzare questa tesi il fatto che il primo rogo non sarebbe doloso. Era ormai notte quando in contrada Erranteria, a due passi dall'abitato di Maniace, ma in territorio di Bronte, il primo escavatore si è incendiato. Si trovava in sosta nel cantiere del proprietario che proprio in quella zona fino a sera aveva lavorato per spianare l'area dove costruire una stazione di carburante per auto. Lanciato l'allarme, sul posto sono arrivati i carabinieri della locale Stazione ed i Vigili del Fuoco di Maletto, che hanno tentato di salvare il salvabile, anche se buona parte dell'escavatore è andato distrutto. Dai primi accertamenti risulterebbe che ad innescare il fuoco sarebbe stato un problema meccanico o il surriscaldamento di qualche parte del motore.
Indagini a tutto campo, invece, per identificare i piromani che a distanza di qualche ora hanno incendiato il secondo escavatore di proprietà di un imprenditore sempre di Maniace. Teatro dell'attentato il cantiere di Randazzo, dove l'impresa è impegnata nella ripulitura del guado del torrente Flascio. Il mezzo ormai era fermo da ore, quando all'improvviso è scoppiato l'incendio. Dalle indagini è emerso che ad aggiudicarsi i lavori è stata un'impresa dell'Agrigentino che poi ha concesso in sub appalto i lavori alla ditta di Maniace. Intanto i militari dell'Arma della Stazione di Randazzo stanno indagando su più fronti. Sotto la lente di ingrandimento ovviamente sono finite le carte dell'appalto, ma al momento non viene esclusa alcuna pista. (La Sicilia)



MALETTO 27 Giugno 2010

Artificieri in azione eliminato arsenale

Gli artificieri del IV reggimento genio guastatori di Palermo ormai a Maletto sono di casa. Oltre ad avere disinnescato in poche settimane un proiettile da mortaio e una bomba a mano, venuti alla luce accidentalmente nelle campagne circostanti l'abitato, venerdì hanno fatto esplodere un vero e proprio arsenale bellico. Si trattava di ben 95 proiettili di artiglieria pesante di fabbricazione tedesca, utilizzate dalle contraeree. Proiettili pericolosi che contenevano tritolo e nitro glicerina, rimasti in "letargo" per ben 67 anni all'interno di un muro a secco di pietra lavica nelle campagne malettesi della contrada Barbotte.
A guardarli sembravano arrugginiti ed inermi, ma a sentire i carabinieri non erano meno pericolosi delle grosse bombe di aereo di 250 libre che si trovano spesso a Randazzo e Bronte. Così ieri, alla presenza dei carabinieri della locale stazione, i proietti sono stati cautamente trasportati presso una cava di Randazzo, sotterrati e fatti esplodere. Le operazioni eseguite per far brillare l'arsenale sono state eseguite senza problemi. [Gaetano Guidotto, La Sicilia]



MALETTO 22 Giugno 2010

CONTRADA BARBOTTE - DAL RESTAURO DI UN MURO

Riemergono 95 proiettili di artiglieria pesante

Un vero e proprio arsenale bellico è tornato alla luce, nelle campagne di Maletto, dopo essere rimasto nascosto dentro un muro a secco in pietra lavica. Si tratta di ben 95 pericolosi proiettili di artiglieria pesante, lunghi circa 8 centimetri e con un diametro di 2, che - ai tempi della guerra - forse qualcuno aveva pensato di nascondere dentro il muro in contrada Barbotte per poi dimenticarsene o non avere più la possibilità di recuperarli. A distanza di 67 anni il muro, però, ha avuto bisogno di lavori di restauro e, quando il proprietario ha iniziato a spostare le pietre, il piccolo arsenale è tornato alla luce. Rendendosi conto della pericolosità dei residuati, sono stati avvertiti i carabinieri che hanno subito vietato l'accesso all'area.
A sentire i militari dell'Arma, sembrerebbe che questi proiettili - oltre a essere ancora funzionanti - avrebbero conservato tutta la loro pericolosità. Gli artificieri, infatti, hanno avvertito che questi venivano usati dalle contraeree, e che, per aumentare la loro potenza esplosiva, al tritolo veniva aggiunta della nitroglicerina. Quasi certamente sono di fabbricazione tedesca. Vale la pena ricordare che alcuni quartieri di Maletto, nel corso della Seconda Guerra mondiale, ai primi di agosto del 1943, furono pesantemente bombardati e che la popolazione fu costretta a sfollare nei boschi e nelle grotte dell'Etna. Per questo non è una novità rinvenire - attorno alla città delle fragole - residuati bellici, anzi recentemente ne sono stati trovati 2. Vista la pericolosità dei proiettili non è escluso che presto gli artificieri vengano per bonificare l'area. [G. G., La Sicilia]



MANIACE 17 Giugno 2010

Il sindaco Salvatore Pinzone Vecchio ha riconfermato i suoi quattro assessori

Assegnate le deleghe, Cantali vicesindaco

Tutto secondo pronostici nella nuova Giunta municipale di Maniace. Il sindaco Salvatore Pinzone Vecchio, nello scegliere i suoi 4 assessori, ha riconfermato Alessandro Pinzone, Costantino Musarra, Gino Marino e Nino Cantali, con l'unica differenza di aver affidato a quest'ultimo la carica di vicesindaco, per 5 anni ricoperta da Marino. Queste le deleghe: Antonino Cantali, oltre a essere vicesindaco, si occuperà di Solidarietà sociale, Sport, Turismo, Famiglia, Lavoro e Politiche Giovanili. Luigi Marino di Agricoltura, Artigianato, Commercio, Zootecnia, Viabilità, Territorio e Ambiente. Costantino Musarra di Lavori pubblici, Acquedotto, Protezione civile, Fognatura e Urbanistica. Alessandro Pinzone Vecchio di Sviluppo rurale, Attività produttive, Sviluppo economico, Pubblica istruzione e Cultura. Il sindaco si è riservato la Sanità, il Personale, il Bilancio, gli Affari generali e la Polizia municipale. «Una Giunta nel segno della continuità con la trascorsa sindacatura - ha commentato il primo cittadino - che è stata palesemente premiata dalla comunità con un voto quasi plebiscitario».
Adesso il prossimo passo, per completare l'Amministrazione maniacese, sarà quello di far insediare il Consiglio comunale, già convocato per domenica alle 18. Se le indiscrezioni per la Giunta si sono rivelate fondate è giusto dare peso anche a quelle che danno per sicuro presidente del Consiglio comunale, il riconfermato consigliere Rodolfo Arcodia. Prima, però, si dovrebbe passare alla surroga dei consiglieri che hanno optato per la carica di assessore, che dovrebbe permettere a primi dei non eletti Giovanni Bontempo, Nunzio Lupica Rinato, Francesco Sanfilippo Frittola e Salvatore Galati Sansone di diventare consiglieri. [Gaetano Guidotto, La Sicilia]



MANIACE 11 Giugno 2010

Impazza il toto-assessori

Il sindaco ne potrebbe confermare almeno 4

Solo lunedì il riconfermato sindaco, Salvatore Pinzone Vecchio, diramerà la lista degli assessori che comporranno la sua giunta. I nomi, però, ormai circolano da tempo fra i residenti della comunità giardino dei Nebrodi. A meno di sorprese dell'ultimo momento, Pinzone dovrebbe riconfermare 4 dei 5 assessori della precedente giunta, con l'esclusione di Nino Galati, derivata dal fatto che il numero degli assessori per legge è diminuito e con il passaggio della «fascia» di vicesindaco da Gino Marino a Nino Cantali, che è stato il primo degli eletti. Gli altri 2 assessori sarebbero Alessandro Pinzone e Costantino Musarra. Il sindaco non conferma né smentisce. Preferisce ricordarci gli obiettivi che si è posto, che lo vedono impegnato sul fronte del turismo, della viabilità, dei collegamenti con i Comuni vicini e dell'istruzione. Se lunedì le voci dovessero essere confermate, i primi 4 non eletti della lista «Uniti per cambiare Pinzone sindaco», Giovanni Bontempo, Nunzio Lupica Rinato, Francesco Sanfilippo Frittola e Salvatore Galati Sansone, attraverso la surroga, diventeranno consiglieri comunali. Indiscrezioni molto forti anche per quanto riguarda la scelta del presidente del Consiglio comunale, che dovrebbe ricadere su Rodolfo Arcodia, mentre come vicepresidente dovrebbe essere riconfermato Tiziano Rizzo.
Se per sapere la verità sulla composizione della giunta bisognerà attendere che passi questo week and, per conoscere con certezza chi guiderà il Consiglio bisognerà aspettare sino alle 18 di domenica 20, ora e data in cui è stata convocata la prima assemblea della nuova consiliatura. [G. G., La Sicilia]



MALETTO 10 Giugno 2010

Botta e risposta sul pozzo Perdipesce

La scavo del pozzo idrico di Perdipesce e l'immissione nella rete di Maletto dell'acqua era vista, da tanti, come la soluzione a più problemi. O meglio era il modo migliore per trovare acqua per irrigare i terreni agricoli e i tanti fragoleti, che necessitano di irrigazioni più frequenti per aumentare la produzione e contemporaneamente fornire acqua salubre nei rubinetti delle abitazioni, che oggi ricevono l'acqua del pozzo di Poggio Monaco caratterizzata da un odore particolarmente forte, causa di una notevole concentrazione di manganese e ferro.
A distanza di tempo, però, nonostante gli enti competenti abbiano fornito le proprie autorizzazioni, i lavori non sono stati ancora completati, con il sindaco Pippo De Luca che punta il dito contro l'Enel. «Stiamo aspettando - dice il sindaco - che l'Enel realizzi la cabina elettrica. A novembre abbiamo presentato la richiesta, ma ancora siamo in alto mare, nonostante il Comune abbia pagato circa 18 mila euro. Solo in questi giorni l'Enel sta muovendo qualche carta per richiedere le autorizzazioni necessarie. Per noi questo progetto è troppo importante - conclude - per questo stiamo pensando di risolvere i problemi con i gruppi elettrogeni». L'Enel, però, rigetta ogni addebito, e non concorda con il sindaco sulle date: «Premesso – scrivono in una nota - che il contratto e stato formalizzato soltanto lo scorso 10 maggio. Bisogna però che tutti gli enti ci forniscano le autorizzazioni per realizzare una linea elettrica interrata di circa 1 km. Abbiamo già chiesto, anche al Comune di Maletto, le autorizzazioni, ma ad oggi non è pervenuta ancora nessuna risposta. Va anche aggiunto che oltre alle autorizzazioni è necessario che il cliente ci comunichi il completamento delle opere a suo carico, che consistono nella realizzazione della cabina e nella consegna delle relative certificazioni di conformità, ad oggi non ancora pervenute. Quando avremo a disposizione tutto il necessario in 60 giorni lavorativi completeremo il lavoro. Al momento, quindi, - conclude la nota dell'Enel – nessun ritardo può essere addebitato alla nostra azienda». [Gaetano Guidotto, La Sicilia]



MALETTO 7 Giugno 2010

Conclusa la sagra con la suddivisione delle torte in ventimila porzioni

Torte di fragole per oltre 3.000 kg chiudono la sagra

Tradizionale bagno di folla per la conclusione della Sagra delle fragole 2010. Tanti turisti e visitatori non hanno voluto mancare all'appuntamento con l'assaggio finale. Tante torte, per oltre 3100 chili, sono state realizzate dai maestri pasticceri, portate in... processione per le strade di Maletto da cinquanta volontari, sistemate sul palco della piazza principale e suddivise poi in ventimila porzioni.

Cinque piani di dolcissime fragole

Come sempre, bagno di folla finale, ieri pomeriggio, per la conclusione della Sagra delle fragole edizione 2010. Tanti turisti e visitatori non hanno mancato all'appuntamento e sono venuti a Maletto per comprare e assaggiare nell'ultimo giorno delle vetrina più dolce e importante della fragola siciliana. In tantissimi poi, come da tradizione, hanno atteso a lungo sotto il sole, pur di non perdere il posto conquistato faticosamente vicino al palco per ricevere una fetta delle tante torte realizzate, che quest'anno hanno complessivamente superato il record di 3000 chili raggiunto lo scorso anno». «Abbiamo - dice il sindaco, Pippo De Luca - guarnito 3100 chili di torte, divise in 20mila porzioni».
Importante la collaborazione dell'Istituto Alberghiero di Randazzo, mentre a realizzare la torta, come lo scorso anno, sono stati i tre pasticceri di Maletto, Mannino, Orefice e Mavica, che curiosamente si chiamano tutti e tre Vincenzo. «Grazie a qualche aiuto in più - spiega Mavica - quest'anno abbiamo realizzato le torte in appena 3 ore. Erano più o meno le 23 di sabato quando abbiamo iniziato e alle 3 del mattino avevamo finito. Se mi chiedete il quantitativo degli ingredienti utilizzati vi dico che più o meno abbiamo usato gli stessi dello scorso anno». Quindi, 70 metri quadrati di pan di Spagna, 500 chili di fragole, 120 litri di panna da montare, 4000 uova, 200 litri di liquore zuccherato, zucchero, farina e amido. Un capolavoro che è stato trasportato come... in processione per le strade di Maletto da circa 50 volontari e poi sistemato sul palco nella piazza principale.
Alle festa hanno partecipato numerosi ospiti. Fra questi l'on. Pippo Limoli, il direttore generale dell'Asp di Catania, Giuseppe Calaciura, e alcuni amministratori dei Comuni della provincia. Tante le iniziative per i visitatori, fra cui un'ora di navigazione gratuita nel web dal proprio telefonino o dal portatile. [Gaetano Guidotto, La Sicilia]


6 Giugno 2010

Oggi il clou con la mega torta di 3.000 kg

E' oggi il giorno più intenso e ricco della edizione 2010 della sagra delle fragole di Maletto, organizzata dal Comune e dalla Pro Loco. La giornata conclusiva, infatti, regalerà ai turisti, oltre alle le fragole più buone che si possano raccogliere, la torta di 3000 chili, ricoperta completamente dalle piccole fragoline tipiche di Maletto. Se la rossa e dolce sagra malettese è riuscita a superare i confini provinciali, attirando migliaia di turisti e golosi da tutta l'isola, molto però è ancora necessario fare per la valorizzazione della stessa fragola. O meglio ci si rende conto di avere un prodotto di nicchia dal grande valore che però non riesce a competere su un mercato più ampio che pretende tracciabilità e riconoscimenti europei come la Dop o l'Igp: «E' vero - dice Antonino Carruba, presidente del Consorzio Etna fragole Maletto - ma forse quest'anno abbiamo imboccato la strada giusta, decidendo di applicare il disciplinare di produzione redatto dal prof. Martelli dell'Università della Basilicata. Certo però - continua -bisognerà individuare l'ecotipo migliore ed essere seguiti nella coltivazione da esperti. Non sarà semplice e soprattutto sarà costoso, ed in questo il Comune deve fare la propria parte».
«Abbiamo già dato la nostra disponibilità. - risponde il sindaco Pippo De Luca - Presto organizzeremo una conferenza di servizio con il Parco dell'Etna, l'assessorato regionale all'Agricoltura e la Provincia di Catania. Insieme recupereremo le somme necessarie a compiere tutti i passi necessari ad acquisire il marchio Igp». [Gaetano Guidotto, La Sicilia] 



MALETTO 6 Giugno 2010

Centro ricreativo per anziani

Inaugurata ieri la nuova sede

Gli anziani di Maletto hanno un centro ricreativo tutto nuovo. Ad inaugurarlo ieri mattina è stato l'assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro Lino Leanza, che essendo di origini malettesi, durante una precedente visita alla sua cittadina nelle vesti di presidente della Regione dopo le dimissioni di Cuffaro, promise agli anziani che il loro centro diurno, chiamato dagli anziani «la baracca», sarebbe stato restaurato. E Leanza ha mantenuto la promessa.
Per il restauro della struttura arrivarono ben 100 mila euro, cui il Comune ne aggiunge altri 20 per completare l'opera. Così la vecchia struttura in legno è stata demolita, ed al suo posto ne è stata realizzata un'altra, sempre con materiale prefabbricato, che però è dotata di tutti confort necessari e privata di ogni barriera architettonica. Oltre a ciò la struttura è perfettamente antisismica e rispetta tutti i dettami sulla sicurezza: «Sono felice - ha affermato l'assessore Leanza dopo la benedizione dei locali da parte di padre Vincenzo Putrino - di inaugurare questi locali che gli anziani di Maletto mi avevano chiesto di far restaurare. Del resto quando a Palermo arrivano progetti o richieste che provengono dal mio paese, io non posso che fare il massimo affinché vadano in porto. Invito tutti voi - ha concluso l'assessore rivolgendosi agli anziani - a venirmi a trovare a Palermo». Presenti all'inaugurazione il sindaco Pippo De Luca, il presidente del Consiglio Giuseppe Spadafora e il consigliere provinciale Nunzio Parrinello. [Gaetano Guidotto, La Sicilia]



2 Giugno 2010
Restano i sospetti su come si sono svolte le operazioni di voto ma fino a ieri nessuna decisione ufficiale

I due rivali di Pinzone Vecchio
intenzionati a presentare ricorso

C'è sempre qualche o forse molti sospetti trattandosi fra l'altro di un comune piccolo dove tutti sono parenti o comunque si conoscono bene, ma ancora non è certo che verrà presentato ricorso dai due candidati sindaco, Parasiliti e Conti che sono stati battuti nettamente dal riconfermato sindaco di Maniace Salvatore Pinzone Vecchio. Diceva ieri Parasiliti. «C'incontreremo io e Conti dopo aver parlato con i nostri gruppi. Ci sono sospetti perché molti abitanti sono rimasti sorpresi dall'esito delle votazioni e questo ci spingerà quasi sicuramente a chiedere una verifica di come si sono svolte le operazioni di voto. In molti ci aspettavamo infatti un maggior numero di consensi e non so a questo punto come siano state attribuite le preferenze alla luce anche del voto disgiunto. Non vorrei che si sia fatta eccessiva confusione. In ogni caso rifletteremo prima di agire».
Quello di Pinzone è stato comunque un trionfo bis con un voto quasi plebiscitario come confermano i numeri. Su 2596 votanti ben 1338 lo hanno votato e proprio questo ha fatto scattare determinati sospetti perché in tanti a Maniace si sono subito sorpresi chiedendosi: ma chi sono tra noi quelli che hanno votato per Pinzone Vecchio? Non sono così mancati i momenti di tensione al momento delle operazioni di voto. Molti candidati hanno fra l'altro chiamato i carabinieri e lunedì sera a Maniace è anche giunto il comandante della Compagnia di Randazzo, capitano Donato Pontassuglia. Fino a ieri sera però nessuno ha confermato che verrà presentato ricorso forse perché prima si vuole analizzare con serenità il risultato della tornate elettorale. Lo stesso Pinzone Vecchio sembra già guardare con serenità e ottimismo al futuro di Maniace. «Sono stato probabilmente premiato dagli elettori perchè fin dall'inizio sono stato il sindaco di tutti e proprio per questo so di non poter fallire». [La Sicilia]



1 Giugno 2010

Maniace. Hanno votato 2596 con una percentuale del 91,6%. Il sindaco: «Continueremo il percorso intrapreso pensando solo ai cittadini»

Dalle urne riconferma per Salvatore Pinzone Vecchio

Non nasconde l’emozione il neo eletto sindaco di Maniace. E con malcelato orgoglio ammette: «Il risultato ci dà la certezza che i cittadini hanno apprezzato il nostro lavoro». Salvatore Pinzone Vecchio, sindaco uscente del comune di Maniace, viene riconfermato alla poltrona di primo cittadino e la spunta sui suoi avversarsi. A contendersi la carica di sindaco tre ex primi cittadini: insieme a Pinzone Vecchio anche Franco Parasiliti ed Emilio Conti. Emilio Conti si è presentato con la lista «Un Futuro per Maniace - Emilio Conti sindaco»; mentre Franco Parasiliti era sorretto dalla lista civica «Addauru-Franco Parasiliti Parracello sindaco». Salvatore Pinzone Vecchio ha avuto il sostegno della lista civica «Uniti per Cambiare - Pinzone Sindaco». Come assessori designati Costantino Musarra Amato e Luigi Marino Gammazza.
A Maniace hanno votato con il sistema maggioritario con premio di maggioranza. Chi ha avuto più voti farà il sindaco e trascinerà anche la sua lista che conquista 9 consiglieri su 15, a meno che una delle liste concorrenti non avesse superato il 50% dei voti. In quel caso il sindaco eletto avrebbe governato senza maggioranza consiliare.
Fa un passo indietro il neo sindaco, guarda ai cinque anni vissuti alla guida dell’amministrazione comunale e traccia un bilancio ripercorrendo con serenità gli obiettivi realizzati nella sua prima esperienza da sindaco. «Abbiamo da sempre puntato l’attenzione sul rapporto con i cittadini - sottolinea - Siamo stati in mezzo alla gente». E aggiunge: «Abbiamo aperto un istituto alberghiero, abbiamo realizzato il palazzo municipale che non esisteva, eravamo in locali in affitto. E siamo riusciti anche a realizzare la scuola elementare e media e messo l’illuminazione nelle contrade dove mancava». Sul futuro invece dice: «Continueremo il percorso intrapreso. Lavoreremo sodo ricordando sempre che i cittadini di Maniace vengono messi sempre al primo posto». [Alessandra Bonaccorsi, Giornale di Sicilia]



1 Giugno 2010

Via al Pinzone Vecchio bis

SALVATORE PINZONE VECCHIO, SINDACO DI MANIACEMa c'è chi avanza sospetti

Salvatore Pinzone Vecchio è stato riconfermato sindaco di Maniace con un voto quasi plebiscitario. Su 2596 votanti, ben 1338 elettori lo hanno votato, permettendogli di conquistare il 52,43% delle preferenze. I suoi avversari hanno segnato il passo, conquistando Franco Parasiliti 665 consensi pari al 26,06%, ed Emilio Conti 549 pari al 21,51%. Una vittoria netta che ha emozionato il vincitore ed insospettito gli avversari che ieri, a spoglio quasi completo hanno mostrato perplessità ed affermato di valutare la possibilità di presentare ricorso.
«Ringrazio i miei sostenitori e tutti i concittadini di Maniace. Questa vittoria conferma la bontà della nostra azione amministrativa. Quello che secondo me ha avuto un peso nelle scelte degli elettori è stato il fatto che personalmente dal primo giorno in cui mi sono insediato 5 anni fa, ho fatto il possibile per essere il sindaco di tutti. Ora mi aspettano diverse sfide - ha concluso - Innanzi tutto migliorare la viabilità interna ed i collegamenti con i paesi vicini».
I suoi avversari, invece, hanno preferito riflettere e non avventurarsi in dichiarazioni ufficiali. Molti candidati, infatti, si aspettavano consensi sicuramente maggiori e questo ha fatto infondere un po' in tutti diversi sospetti. Per questi numerosi candidati hanno parlato con i carabinieri per verificare se le operazioni di voto si fossero svolte con regolarità. A Maniace è pure giunto il comandante della Compagnia di Randazzo, capitano Donato Pontassuglia che ha tranquillizzato tutti. Oggi ne sapremo di più. [Gaetano Guidotto, La Sicilia]

I voti delle liste

Un Futuro per Maniace [555 voti - 21,77%]: Giuseppe Bevaqua 42, Salvatore Corrado Scorciatore Bontempo 29, Laura Scavo Bontempo 26, Riccardo Scavo Bontempo 52, Vincenzo Campana Calà 22, Giuseppe Fraccono Calanni (detto Piero) 48, Giuseppe Pileri Calanni 46, Sandra Catalano 35, Salvatore Cutugno Conti 57, Valentino Sardo Galati 38, Carmelo Scorpo Liuzzo 28, Franco Cordazzaro Lipica 10, Carmelo Capuccinello Montagno 22, Salvatore Riolo 53, Vincenzo Schilirò 22.

Addauru [657 voti - 25,77%]: Enrico Bontempo 60, Calogero Scavo Bontempo 17, Giuseppe Scavo Bontempo 17, Bruno Calanni 25, Antonio Cantali 61, Francesco Taguali Conti 59, Rosario Taguali Conti 57, Salvatore Muccilla Galati 102, Mirco Bozza Germanà 21, Antonino Bozzone Montagno 23, Tiziana Nicolosi 44, Giuseppe Pruiti 15, Maria Tilenni 21, Giuseppe Dianni Tilenni 63, Antonino Triscari 24.

Maniace uniti per cambiare [1.377 voti - 52,45%]: Rodolfo Pignarello Arcodia detto Rodi 96, Giovanni Bontempo 51, Antonino Cantali detto Schizzo 195, Antonino Pizzolante Galati detto Nino 61, Salvatore Sansone Galati 37, Sebastiano Galati detto Salvatore 58, Nunzio Rinato Lupica 49, Giuseppe Mancuso 37, Luigi Gammazza Marino detto Gino 171, Costantino Amato Musarra 96, Alessandro Vecchio Pinzone 174, Tiziano Rizzo 90, Alessandro Scena Sanfilippo 29, Francesco Frittola Sanfilippo 47, Aurelio Scaglione Tilenni 89



Maletto 20 Maggio 2010

Sagra delle fragole nel primo weekend di giugno

Nel primo weekend di giugno la piccola comunità di Maletto si trasformerà in una dolce vetrina della fragola. Venerdì 4, infatti, sarà inaugurata l'edizione 2010 della Sagra delle fragole, con un ricco programma, curato dal sindaco Pippo De Luca e dal presidente della Pro Loco, Franco Schilirò. Il simbolico taglio del nastro inaugurale è previsto alle ore 18 e, subito dopo la benedizione degli stand, al Centro Polifunzionale Giovanile si aprirà il dibattito sui problemi e sulla valorizzazione della fragola malettese, alla presenza di autorità politiche regionali e provinciali, docenti universitari, funzionari e operatori del settore. La sera, rappresentazione teatrale a cura dell'istituto comprensivo.
La Sagra vera e propria però inizierà l'indomani mattina con la riapertura degli stand, mentre i turisti alle 19 potranno gustare le varie specialità alla fragola, preparate dall'istituto superiore «Enrico Medi» di Randazzo. Come da tradizione, la domenica è la giornata clou, quando le degustazioni di prodotti dolciari, sempre preparati dall'Istituto Alberghiero di Randazzo, si susseguiranno fino all'immancabile arrivo della grande torta di fragole. La Sagra delle fragole di Maletto sarà anche l'occasione per esporre i prodotti tipici locali e non mancheranno spettacoli musicali. Chi vorrà, inoltre, potrà approfittare per effettuare una visita guidata nel centro storico, ed arrampicarsi lungo la suggestiva scalinata di legno che conduce sulla Rocca Castello. [G. G., La Sicilia]



MALETTO 19 Maggio 2010

Trovato residuato bellico durante scavi per una casa

Un residuato bellico risalente alla seconda guerra mondiale è stato rinvenuto a Maletto in contrada Santa Venera. Era rimasto «in letargo» sottoterra per 67 anni, fino a quando il proprietario del terreno non ha deciso di effettuare degli scavi per costruire le fondamenta di una casetta. Così, quando il robusto «cucchiaio» del caterpillar ha scavato un profondo solco, il minaccioso ordigno è venuto fuori. Allarmati, i proprietari del fondo hanno avvertito i carabinieri, che hanno transennato l'area per impedire l'accesso ai curiosi. Probabilmente si tratta di una piccola bomba di aereo. Nel corso della 2ª guerra mondiale, infatti, ai primi di agosto del 1943, alcuni quartieri di Maletto furono pesantemente bombardati e la popolazione fu costretta a sfollare nei boschi e nelle grotte dell'Etna.
Lunga circa 60 centimetri e con un diametro di circa 15, non è escluso che si tratti di una delle tante bombe che, lanciate dalle Fortezze volanti, all'impatto con il terreno non sono scoppiate, conservando però perfettamente, all'interno dello spesso involucro di ferro, il temibile carico di tritolo. [Gaetano Guidotto, La Sicilia]



MANIACE 16 Maggio 2010

Auto urta tubo e provoca fuga di gas

Un'auto in manovra urta un tubo esterno e provoca una fuga di gas in pieno centro di Maniace, nel vivo dei festeggiamenti nella vigilia della festa di San Sebastiano. Nessuno, in verità, ha notato l'auto, ma in tanti hanno sentito il caratteristico odore dell'additivo che si aggiunge nel gas metano e così è scattato l'allarme. Era appena terminata la maratona dei bambini in contrada Fondaco. La via principale, chiamata con il nome della stessa contrada, ovvero corso Fondaco, era piena di gente che aveva assistito alla gara e applaudito i piccoli atleti, quando all'improvviso in tanti hanno sentito il cattivo odore. I carabinieri della locale stazione erano proprio lì a garantire l'ordine pubblico e sono immediatamente intervenuti.
I militari dell'Arma si sono resi conto che si trattava di una fuga di gas e hanno allontanato le persone dalla colonnina sospetta, sita al civico numero 19, evacuando la strada. Dopo hanno avverto i vigili del fuoco di Maletto che sono subito arrivati. Insieme con loro i tecnici della società che eroga il gas a Maniace che, dopo un veloce sopralluogo, hanno rassicurato tutti. Il tubo urtato dall'auto era secondario, nel condotto quindi non circolava gas a pressione. Nessun rischio di incendio o esplosione dunque, ma solo la fuoriuscita del gas e il fastidio del cattivo odore. Per precauzione però i carabinieri hanno impedito che si facessero esplodere lì vicino i fuochi d'artificio, fatti deflagrare nel lontano campo sportivo in condizioni di sicurezza. I tecnici hanno sostituito il tubo, permettendo ai maniacesi accorsi per la vigilia della festa di passeggiare nuovamente in tranquillità. [Gaetano Guidotto, La Sicilia]



MANIACE 16 Maggio 2010

Lavori per migliorare una strada nebroidea

Lavori di ripristino e manutenzione in un piccolo tratto della trazzera regia che da Maniace valica la dorsale dei Nebrodi, fino a raggiungere i comuni del Messinese. L'Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Salvatore Pinzone Vecchio, ha pubblicato un bando per effettuare lavori di sistemazione della strada che attraversando il Parco dei Nebrodi è sterrata: «Un piccolo tratto - afferma il sindaco - che sistemeremo con 60 mila euro. Il nostro intento, però, è sempre stato quello di rendere percorribile con maggiore facilità la strada, permettendoci di arrivare facilmente dall'altra parte dei Nebrodi. Per questo abbiamo presentato all'Ente sviluppo agricolo un progetto più grosso e condiviso anche dai Comuni di Bronte e Longi attualmente in attesa di finanziamento».

I maniacesi, infatti, per raggiungere Comuni come Longi o Tortorici non molto distanti in linea d'aria devono raggiungere Randazzo e poi imboccare la statale 116. [Gaetano Guidotto, La Sicilia]



6 Maggio 2010

EX PRIMI CITTADINI

A Maniace è lotta a tre col sistema maggioritario

E’ già iniziata la campagna elettorale a Maniace. A contendersi la carica di sindaco ci sono tre ex primi cittadini: Franco Parasiliti, Emilio Conti e l’uscente Salvatore PinzoneVecchio. Emilio Conti si presenta con la lista Un Futuro per Maniace-Emilio Conti sindaco e come assessori ha designato: Riccardo Bontempo Scavo e Giuseppe Pileri Calanni. Franco Parasiliti, invece, è sorretto dalla lista civica Addauru-Franco Parasiliti Parracello sindaco. Come assessori in prima battuta ha scelto Maria Tilenni e Tiziana Nicolosi. Salvatore Pinzone Vecchio è appoggiato dalla lista civica Uniti per Cambiare-Pinzone Sindaco. Come assessori designati Costantino Musarra Amato e Luigi Marino Gammazza (…) [Alessandra Bonaccorsi, Giornale di Sicilia]


MANIACE 6 Maggio 2010

«RIVINCITA» DEL 2005 FRA CONTI, PARRACELLO PARASILITI E PINZONE VECCHIO

Elezioni «deja vù», i candidati sono gli stessi di 5 anni fa

Dire che questa campagna elettorale i maniacesi l’hanno già vissuta 5 anni fa non è sbagliato. A contendersi la carica di sindaco sono, infatti, gli stessi candidati della passata competizione, con Emilio Conti e Franco Parracello Parasiliti che hanno chiesto all’uscente Salvatore Pinzone Vecchio la rivincita. Tutti e 3 ex primi cittadini, i candidati a sindaco sono sostenuti da liste civiche che sembrano superare gli schemi dei partiti tradizionali. Emilio Conti, 54 anni, infermiere dell’Asp di Catania, si presenta con la lista “Un Futuro per Maniace-Emilio Conti sindaco”, e come assessori ha designato Riccardo Bontempo Scavo e Giuseppe Pileri Calanni. Franco Parasiliti, 54 anni, assicuratore, invece, è sorretto dalla lista civica “Addauru-Franco Parasiliti Parracello sindaco” e come assessori ha nominato le 2 donne della sua lista Maria Tilenni e Tiziana Nicolosi.

Salvatore Pinzone Vecchio, 46 anni, sindacalista della Uil, invece, è sostenuto dalla lista “Maniace uniti per cambiare-Pinzone sindaco”, una lista che ha lo stesso nome di quella vittoriosa di 5 anni fa. I 2 assessori nominati al primo turno sono Luigi Gammazza Marino e Costantino Amato Musarra.

La battaglia si presenta accesa con i 2 sfidanti pronti a ribaltare il risultato elettorale delle passate amministrative ed il sindaco uscente deciso a farsi riconfermare. Nella piccola comunità giardino dei Nebrodi, inoltre, non ci sarà ballottaggio. La possibilità che il sindaco non conquisti il premio di maggioranza è previsto solo in un caso, ovvero quando una delle liste avversarie superi il 50% dei voti. In questo caso il sindaco eletto governerebbe senza maggioranza consiliare, che andrebbe alla lista vincente. [Gaetano Guidotto, La Sicilia]


I Candidati al Consiglio comunale

“Un futuro per Maniace - Emilio conti sindaco”
Giuseppe Bevacqua, Salvatore Corrado Scorciatore Bontempo, Laura Scavo Bontempo, Riccardo Scavo Bontempo, Vincenzo Campana Calà, Giuseppe Fraccono Calanni (detto Piero), Giuseppe Pileri Calanni, Sandra Catalano, Salvatore Cutugno Conti, Valentino Sardo Galati, Carmelo Scarpa Liuzzo, Franco Cordazzaro Lupica, Carmelo Capuccinello Montagno, Salvatore Riolo e Vincenzo Schilirò.

“Addauru - Franco Parasiliti Parracello sindaco”
Enrico Bontempo, Calogero Scavo Bontempo, Giuseppe Scavo Bontempo, Bruno Calanni, Antonio Cantali, Francesco Taguali Conti, Rosario Taguali Conti, Salvatore Muccilla Galati, Mirco Bozza Germanà, Antonino BozzoneMontagno, Tiziana Nicolosi. Giuseppe Pruiti, Maria Tilenni, Giuseppe Dianni Tilenni e Triscari Antonino.

“Maniace uniti per cambiare – Pinzone sindaco”
Rodolfo Pignarello Arcodia detto Rodi, Giovanni Bontempo, Antonino Cantali detto Schizzo, Antonino Pizzolante Galati detto Nino. Salvatore Sansone Galati, Sebastiano Galati detto Salvatore, Nunzio Rinato Lupica, Giuseppe Mancuso, Luigi Gammazza Marino detto Gino, Costantino Amato Musarra, Alessandro Vecchio Pinzone, Tiziano Rizzo, Alessandro Scena Sanfilippo, Francesco Frittola Sanfilipo e Aurelio Scaglione Tilenni.



MALETTO 1 Maggio 2010

DONAZIONE DEGLI ORGANI

Agricoltore fa rivivere più persone

La tragica morte di un generoso e altruista agricoltore ha ridato speranza di vita ad alcuni pazienti che erano in attesa di un trapianto. Gli organi di Gioacchino Liuzzo, vittima all'età di 68 anni di una brutta ischemia celebrale, sono stati infatti donati. L'agricoltore più volte, infatti, aveva espresso ad Angelo, il suo unico figlio, questa volontà. «Mio padre - dice Angelo - era un agricoltore instancabile. Ha sempre lavorato sodo per la sua famiglia, coltivando la sua terra. Il 25 aprile eravamo in campagna, quando è stato assalito da un brutto mal di testa. Il dolore era così forte che mi sono convinto a chiamare l'ambulanza, che ha trasportato rapidamente mio padre al pronto soccorso dell'ospedale di Bronte. Lì i medici hanno capito che le condizioni erano parecchio gravi decidente il suo trasferimento. Mio padre è arrivato con l'elicottero all'ospedale Cannizzaro quando già era in coma. Ha lottato e combattuto fino a ieri notte, poi ci ha lasciato».
«Quando i medici - conclude - ci hanno comunicato la dolosa notizia, ho capito che l'unica cosa che potevo fare per lui era far si che la volontà venisse esaudita». Così nel cuore della notte è partita la corsa contro il tempo. Gli organi sono stati espiantati. Il cuore è stato trasferito a Milano, il fegato ed un rene all'Ismett di Palermo, un altro rene è rimasto a Catania, mentre i polmoni sono stati inviati a Roma. Anche il pancreas e le cornee sono state espiantate. Li attendevano due pazienti di Bari e Palermo.
Quello compiuto dalla famiglia Liuzzo è un gesto di una generosità immensa. Grazie alla volontà di chi oggi non c'è più e della sua famiglia altre persone possono sperare in una vita migliore. Una generosità infinita che è insita nella cultura della famiglia Liuzzo: «E' vero - continua Angelo - altri miei parenti lo hanno fatto, per rispettare la volontà dei loro cari». Gioacchino ha lasciato Angelo e la moglie Maria Tirendi, ma soprattutto ha lasciato in eredità un grande messaggio di generosità, di amore e di vita. [Gaetano Guidotto, La Sicilia]



28 Aprile 2010

Mpa a Maletto

Parrinello coordinatore

Il Movimento per l'Autonomia di Maletto ha un nuovo coordinatore. Si tratta del consigliere comunale Nunzio Parrinello. 38 anni, di professione impiegato è stato nominato dal segretario provinciale del movimento Rosario Sapienza, su indicazione del coordinatore d'ambito Luca Stagnitta.
«La nomina - ha affermato Sapienza - rappresenta un altro pezzetto del mosaico che sta delineando il volto del partito in provincia di Catania. Ed è stata accolta con entusiasmo dal consigliere Parrinello, al quale è stato affidato anche il ruolo di responsabile del tesseramento locale". «Faccio al coordinatore cittadino - ha commentato Stagnitta - gli auguri di buon lavoro. Certo che metterà tutto il suo impegno per dare al Mpa quell'organizzazione da cui nessun Comune può prescindere». «Sono pronto - ha detto Parrinello - ad affrontare il compito che porterò avanti con l'obiettivo di coinvolgere quanto più possibile i giovani con la finalità di dare sviluppo a Maletto». [G. G., La Sicilia]

 

26 Aprile 2010

Inaugurato il museo civico intitolato allo scrittore Nibali

MALETT, MUSEO CIVICOE' stato intitolato all'indimenticato giornalista e scrittore Salvo Nibali il museo civico di Maletto inaugurato ieri pomeriggio. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco, Pippo De Luca, Piero Butera, presidente delle sezioni di Bronte e Maletto di SiciliAntica, Giuseppe Lo Porto, presidente regionale di SiciliAntica, e Giorgio Luca, responsabile del Museo malettese. Con loro Ernesto Del Campo, presidente del Distretto Taormina-Etna e sindaco di Randazzo, giunto con l'amministratore delegato del Distretto, Salvatore Sparta, Maria Grazia Branciforti, responsabile del Servizio per i beni archeologici della Soprintendenza di Catania, Francesco Privitera, dirigente del Servizio, e il dirigente generale del Dipartimento regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana, Gesualdo Campo.
«I reperti che vedete in mostra - ha affermato il sindaco - prima erano conservati in un deposito. Grazie a tutti per aver contribuito alla realizzazione di questo museo». Numerosi sono stati gli interventi che hanno sottolineato il valore del museo, finanziato anche dal Distretto culturale Taormina-Etna, che ha partecipato al bando Sviluppo Sud 2005 della Fondazione Cariplo.
Nella sezione archeologica vengono esposti i materiali provenienti dagli scavi compiuti nel territorio dal 1987 in poi dal servizio archeologico, dalle ricognizioni di superficie effettuate dalla Durham University e da recuperi operati sul territorio. Sono reperti che testimoniano la presenza dell'uomo nel comprensorio fin dal VI secolo a.C. Nel territorio, infatti, vi sono tracce di frequentazioni umane nelle grotte a scorrimento lavico, che alla fine del Neolitico diventano più intense e si estendono anche all'esterno, come attestano alcune tombe scoperte di recente. L'area museale, poi, comprende anche una sezione etnoantropologica, in cui vengono esposti attrezzi e utensili domestici e del lavoro agricolo, che testimoniano l'antica civiltà contadina dell'800 e del '900. In tanti, infine, hanno voluto ricordare Salvo Nibali, che per lo studio della storia di questo territorio ha dedicato buona parte della sua breve vita. [Gaetano Guidotto, La Sicilia]


21 Aprile 2010

SOGNO DECENNALE DELLA SEZIONE DI BRONTE E MALETTO DI SICILIANTICA

Apre a Maletto il Museo archeologico

L’inaugurazione domenica 25 aprile

MALETTO, INGRESSO MUSEO CIVICODomenica 25 aprile, alle ore 17.00, verrà inaugurata a Maletto la Sezione archeologica “Salvo Nibali” del Museo Civico, sito nei locali comunali di contrada Carmine.

Il nuovo Museo, la cui apertura prevista a giugno del 2009 è stata rinviata per vari motivi, nasce grazie al programma varato dal Distretto Taormina-Etna e finanziato dalla Fondazione Cariplo di Milano che nel 2005, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico e culturale dell’area, aveva pubblicato il bando denominato “Sviluppo sud per la Sicilia”, al quale il Distretto ha partecipato ottenendo finanziamenti per il restauro della cappella dell’Immacolata sita all’interno del Real Collegio Capizzi e, appunto, per l’allestimento del Museo archeologico di Maletto.

L’apertura, sogno decennale della sezione di Bronte e Maletto di SiciliAntica che è stato il vero motore propulsore dell’iniziativa, consentirà a turisti e studiosi di osservare molti interessanti reperti ritrovati nel territorio di Maletto e Bronte ed in particolare reperti provenienti dalle tombe di origine neolitica ritrovate in contrada Balze Soprane e dalla grotta di Tartarici, dove nel luglio 2006 anche archeologi inglesi dell’Università di Darham hanno effettuato delle ricerche, affermando – parole del prof. Robert Witcher della stessa università – «di aver trovato un territorio con un patrimonio culturale interessantissimo, ricco di reperti e di grande interesse archeologico». Reperti che ora, grazie soprattutto a Siciliantica, saranno a disposizione di tutti.

Nel nuovo museo verrà esposto anche  il piccolo Askos a colomba (ritrovato dalla Guardia forestale nel 2005), un vasetto di fine ceramica decorata, configurato a forma di anatra della fine del quinto secolo a. C. ed utilizzato come arredo funerario per contenere unguenti profumati
Alla cerimonia di inaugurazione, dopo i saluti del sindaco Giuseppe De Luca interverranno Piero Butera (presidente delle sezioni di Bronte e Maletto di SiciliAntica), Giuseppe Lo Porto (presidente regionale di SiciliAntica), Giorgio M. Luca (responsabile del Museo Civico di Maletto), Ernesto del Campo (presidente Distretto Taormina-Etna), Maria Grazia Branciforti (responsabile del Servizio per i Beni Archeologici della Soprintendenza di Catania), Francesco Privitera (dirigente del Servizio per i Beni Archeologici della Soprintendenza di Catania), l’on. Giuseppe Castiglione (presidente della Provincia regionale di Catania) e l’on. Nicola Leanza (assessore regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro).

Concluderanno la cerimonia Gesualdo Campo (dirigente Generale del Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana) e l’on. Gaetano Armao (assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana).

MALETTO, MUSEO CIVICO«Il 25 aprile 2010, alle ore 17.00, a conclusione della settimana della cultura promossa dall’Assessorato Regionale dei Beni Culturali, a Maletto sarà inaugurato il Museo Civico. La costituzione del Museo giunge dopo un lungo periodo di preparazione che ha visto susseguirsi varie fasi, dalla sua formale istituzione nel 2001, fino ad oggi che finalmente approda al suo momento conclusivo.
La svolta decisiva è stato l’inserimento del progetto museale nell’ambito del Distretto Culturale Taormina Etna che, mediante il bando Sviluppo Sud 2005, ha ottenuto il cofinanziamento dalla Fondazione Cariplo. Si è dato avvio, così, alla costituzione della sezione archeologica del Museo sotto la direzione istituzionale del servizio archeologico della Soprintendenza di Beni Culturali di Catania che ha visto, nel corso degli anni un grande impegno professionale e scientifico della sua dirigente, dei funzionari e collaboratori.
Tale attività è stata validamente supportata dall’Associazione di volontariato SiciliAntica, sede di Bronte – Maletto in decenni di attività di ricerca sul territorio che costituisce un punto di riferimento importante per la conoscenza, valorizzazione e fruizione del territorio. La stessa Associazione è coinvolta nella cogestione culturale del Museo. Contemporaneamente è iniziata, altresì, la costituzione della sezione etno–antropologica.
Nella sezione archeologica vengono esposti i materiali archeologici provenienti dagli scavi compiuti nel territorio dal 1987 in poi dal servizio archeologico e dalle ricognizioni di superficie effettuate dalla Durham University e da recuperi operati sul territorio. I reperti esposti si riferiscono alla presenza dell’uomo nel comprensorio, che, quasi senza soluzione di continuità, è stato presente fin dal VI millennio a.C.. Infatti vi sono tracce di frequentazioni umane nelle grotte a scorrimento lavico, che alla fine del Neolitico (fine V – inizi IV millennio a.C.), diventano più intense e si estendono anche all’esterno di esse, come attestano alcune tombe scoperte di recente. La presenza umana diventa più diffusa fra la tarda età del Rame ed il Bronzo antico (dalla seconda metà del III millennio fino al II millennio a.C.).
Le presenze si attenuano alla fine dell’età del Bronzo (XI – X sec. a.C.), ma ricompaiono in età greca dal VI al IV-III sec. a.C. e si estendono ulteriormente con l’età ellenistico–romana (III sec. a.C. – IV, V sec. d.C.) intensificandosi poi lungo tutto il periodo bizantino e medioevale.
Nella sezione etno – antropologica, vengono esposti attrezzi e utensili domestici e del lavoro agricolo che testimoniano l’antica e tradizionale civiltà contadina dell’800 e del ‘900. Il Museo rappresenta un primo passo verso la conoscenza e la valorizzazione del comprensorio posto a nord – ovest dell’Etna, per il quale il Comune di Maletto intende rivestire un ruolo di promozione e di sviluppo.»

Giorgio M. Luca (responsabile del Museo Civico di Maletto)



21 Aprile 2010
MALETTO

Il sindaco De Luca: «Forse abbiamo dato fastidio a qualcuno»

Tranciati i tubi dei freni dello scuolabus di Maletto

Qualcuno ha tranciato, volontariamente, i tubi collegati alla pompa dei freni dello scuolabus che ogni giorno accompagna 35 bambini alla scuola elementare e materna della piccola comunità di Maletto. Lunedì alle 7,30 l'autista mette in moto il pulmino e fa marcia indietro per uscire dalla rimessa comunale. Immediatamente si accorge che i freni funzionano male e, pensando ad un semplice guasto, utilizzando il freno di emergenza, ha raggiunto il meccanico. Quando questo ha ispezionato il motore ha subito notato che i tubi in alluminio erano stati tagliati. Così è stato avvertito il sindaco Pippo De Luca, che non ha perso tempo ad avvertire carabinieri e prefetto. Ovviamente sono scattate le indagini.
Lo scuolabus era fermo da 4 giorni perché giovedì e venerdì, tutti gli autisti erano assenti. E' usanza al Comune però che, durante le ore di ufficio, le porte della rimessa rimangano aperte. Chi ha agito quindi ha avuto facile accesso ed ha aperto il portellone del vano motore senza forzarlo. La rimessa custodisce anche altri mezzi comunali, fra cui l'auto di rappresentanza del sindaco, che però non è stata toccata. Se si è trattato di una vendetta nei confronti dell'Amministrazione comunale non si capisce quindi perché l'attentatore ha scelto lo scuolabus, mettendo a repentaglio la vita di bambini innocenti.
"Forse - dice il primo cittadino - abbiamo dato fastidio a qualcuno, o si tratta della vendetta di qualche scontento. Noi abbiamo sempre agito nella legalità e continuiamo su questa strada". Lo stesso De Luca però annuncia che adesso verranno adottate misure di sicurezza più rigide e che le porte della rimessa comunale da domani si apriranno solo per far entrare o uscire i mezzi. "Faremo il possibile per far videosorvegliare le aree comunali. - ribadisce De Luca - Niente sarà più come prima". Intanto le indagini dei carabinieri vanno avanti e non è escluso che nei prossimi giorni la verità venga fuori. [Gaetano Guidotto, La Sicilia]


 21 Aprile 2010

Preoccupazione a Maletto dopo il sabotaggio dello scuolabus

Il giorno dopo il sabotaggio dello scuolabus di Maletto, la comunità famosa per le fragole si chiede chi possa avere commesso un gesto così grave. La gente, apprendendo la notizia dai media, è rimasta sbigottita e attonita, e in Comune ieri l'atmosfera era surreale. Il sindaco, Pippo De Luca, dice di attendere da un momento all'altro la possibile chiamata dalla Procura della Repubblica che, ovviamente, vorrà interrogarlo. Bisognerà capire, infatti, se si sia trattato di una rivendicazione nei confronti del sindaco e della sua Amministrazione, o l'azione di qualche sconsiderato. Intanto, le indagini dei carabinieri continuano, con gli inquirenti che - facendo finalmente trapelare indiscrezioni - escludono categoricamente che possa trattarsi di un'azione legata in qualche modo alla criminalità.
Gli investigatori, infatti, sono più propensi a ipotizzare che sia stata l'azione sconsiderata di qualcuno che ha agito per vendetta. Quel che è certo è che il sabotaggio ha fatto emergere il problema della sicurezza anche nella piccola comunità malettese, fino a ieri tutto sommato tranquilla. «Purtoppo si, - conferma De Luca - e adesso dobbiamo porre rimedio. Come già detto, il portone dell'autorimessa da oggi in poi rimarrà chiuso. Inoltre, ho dato disposizioni affinché tutte le chiavi del Comune vengano sostituite e che mi venga consegnato l'elenco degli impiegati che ne sono in possesso. Da oggi in poi il livello di attenzione e guardia dovrà essere, nostro malgrado, più alto. Per questo - ribadisce - avendo ricevuto un finanziamento di 20mila euro, abbiamo pensato di istallare un impianto di videosorveglianza che, per rendere il più efficace possibile, ci faremo aiutare dai carabinieri, affinché ci indichino le zone maggiormente sensibili».
E stasera è stato convocato il Consiglio comunale straordinario e urgente con un unico punto all'ordine del giorno, ovvero «comunicazioni urgenti da parte del sindaco». «E' giusto rendere partecipe l'assemblea consiliare - conclude - su quanto accaduto». Intanto lo scuolabus è stato riparato e consegnato al Comune e già stamattina, magari con un po' di prudenza e preoccupazione in più, ha accompagnato i 35 scolari di elementare e materna. [Gaetano Guidotto, La Sicilia]



MANIACE 21 Aprile 2010

Blitz dei Cc al Comune

Acquisiti diversi atti

Mattinata movimentata a Maniace. Ieri i carabinieri della Compagnia di Randazzo hanno fatto irruzione al Comune per chiedere, secondo alcune indiscrezioni trapelate, copia di diversi atti. La notizia ha subito fatto il giro della piccola comunità maniacese, ma non sono emerse notizie su cosa abbia attirato l'attenzione delle forze dell'ordine, nè tanto meno quali documenti questi cercassero. Sull'episodio, infatti, i carabinieri mantengono il massimo riserbo. Ciò che abbiamo capito è che i militari dell'Arma hanno avuto libero accesso agli archivi comunali, dove hanno prelevato gli atti che interessavano. Quel che è certo, quindi, è che i carabinieri stanno indagando.
Ma su cosa, gli stessi inquirenti mantengono l'assoluta riservatezza. Probabilmente, nei prossimi giorni, ne sapremo di più. Quel che è certo è che anche in passato la Procura della Repubblica di Catania ha chiesto e ottenuto documenti dal Comune, puntando i riflettori soprattutto sugli appalti, ma fino ad oggi non è emersa alcuna notizia su possibili responsabilità. Maniace è un piccolo e giovane Comune. Prima frazione di Bronte, dal 1981 è autonomo. In passato è balzato agli onori della cronaca per l'accesa criminalità che negli ultimi anni sembra fortunatamente affievolita. E' uno dei Comuni che il prossimo mese sarà interessato dalle elezioni amministrative. I residenti, infatti, saranno chiamati alle urne per eleggere sindaco e Consiglio comunale. [T. N.]



MALETTO 15 Aprile 2010

Pro Loco

Franco Schilirò nominato presidente

Franco Schilirò è il nuovo presidente della Pro Loco di Maletto. Lo ha nominato il rinnovato Consiglio direttivo. Nella stessa seduta, infatti, l'assemblea dell'associazione - che si occupa di turismo e varie attività sociali - ha eletto i propri vertici. Schilirò, fratello dell'assessore comunale Nunziatina Schilirò, sarà collaborato dal vicepresidente Francesco Paolo Famà e dal segretario Antonio Schilirò. I consiglieri eletti sono: Nunziato Adornetto, Nunzio Avellina, Manuele Galvagno e Giovanni Triscari. Soddisfazione è stata espressa dal presidente uscente Antonino Triscari e dal sindaco Pippo De Luca, che ha augurato buon lavoro ai neoeletti. [Gaetano Guidotto, La Sicilia]



 9 Aprile 2010

Il nuovo Prg di Maniace adottato dal commissario

Il Comune di Maniace ha un nuovo Piano regolatore generale. Lo ha adottato il commissario ad acta Mario Megna, a causa della dichiarata incompatibilità del Consiglio comunale, su richiesta dell’amministrazione comunale. «Finalmente - dice il sindaco Salvatore Pinzone Vecchio - dopo 15 anni siamo riusciti a dare alla comunità questo strumento, che porterà sviluppo sia dal punto di vista urbanistico, che economico. Tanti i benefici che ne deriveranno, a cominciare dal fatto che i cittadini potranno costruire in regola. Abbiamo anche approvato il regolamento edilizio e le norme tecniche di attuazione. Per raggiungere questo obiettivo - continua il sindaco - abbiamo dovuto superare tanti ostacoli, derivanti dalla necessità di individuare diverse zone, come per esempio le Sic, ottenere i pareri di vari enti e ottemperare alle nuove prescrizioni di legge».
L’adozione del Piano rappresenta un passo in avanti anche per i consiglieri comunali Giuseppe Pileri Calanni e Valentino Sardo Galati, che però sottolineano: «La pianificazione era stata effettuata dalla precedente amministrazione. Oggi invece sono state tagliate fuori dalla pianificazione le contrade Cavallaro, Galatesa e parte di Petrosino Sottano per rischio idrogeologico, penalizzando circa 500 cittadini. Sarebbe stato più opportuno lavorare di più per eliminare il rischio e dare oggi a tutti il giusto Prg». «Per eliminare il rischio - replica il presidente del Consiglio, Giuseppe Mancuso - bisogna completare la messa in sicurezza di un canale per cui abbiamo già chiesto i finanziamenti. Siccome nessuno sa quanto tempo potrebbe trascorrere, abbiamo preferito dare al paese il Prg per poi eventualmente approvare una variante anche per queste zone». [Gaetano Guidotto, La Sicilia]



MANIACE 7 Aprile 2010

Punito per aver testimoniato contro un loro zio

Due gli autori della brutale aggressione nel giorno di Pasquetta: arrestato un 43enne, denunciato un minore

In due picchiano con rabbia l’uomo che in Tribunale aveva testimoniato contro un loro zio: l’episodio si è verificato il giorno di Pasquetta sui Nebrodi, nei pressi dell’area attrezzata del lago «Tre aree», in territorio di Randazzo, ma facilmente raggiungibile in auto da Maniace. Era ormai pomeriggio quando Antonino Bontempo Scorciatore, 43 anni, pregiudicato, insieme con un 17enne, entrambi di Maniace, incontra il compaesano che, ormai parecchio tempo fa, aveva testimoniato in Tribunale contro uno zio di Bontempo Scorciatore. L’uomo si trovava bordo del proprio «quad» nei pressi del lago, in compagnia di altri amici, quando i due aggressori lo hanno chiamato per discutere di fatti che lo interessavano. Evidentemente, nonostante fossero trascorsi parecchi anni, l’acredine e la rabbia dei due contro l’uomo non era per nulla scemata, tant’è che dopo pochi minuti dalle parole si è passati ai fatti. Bontempo, infatti, ha improvvisamente aggredito alle spalle la vittima, colpendolo alla nuca con una grossa pietra e facendolo rovinare a terra. Poi ha continuato a infierire sull’uomo, assestando con una forza inaudita calci e pugni assieme al minore, che nel frattempo si era buttato nella mischia.
Solo quando l’uomo è rimasto a terra inerme i due hanno desistito. La vittima, trasportata all’ospedale di Bronte, è stata giudicata guaribile in 21 giorni per una frattura al dito della mano destra, contusioni multiple e un brutto trauma cranico che ha costretto i medici a tenerlo a lungo in osservazione. I carabinieri, avvertiti dai familiari dell’uomo aggredito, hanno cominciato a indagare, raccogliendo tutte le informazioni necessarie per fare luce sull’accaduto. Così è bastato poco per individuare e rintracciare gli aggressori. Bontempo è stato arrestato e trasferito nel carcere catanese di piazza Lanza, il giovane solo denunciato. Entrambi, però, dovranno rispondere di lesioni personali aggravate e minacce. [P. Z., La Sicilia]



Maletto 3 aprile 2010

Raccolta integrata rifiuti

presentato ieri il piano di raccolta

Partirà subito dopo Pasqua il programma sperimentale ideato dalla Joniambiente sulla raccolta integrata dei rifiuti. Il progetto è stato presentato in Comune dal presidente della società Ato, Francesco Rubbino e dal funzionario Nino Germanà, alla presenza degli assessori Arturo Avellina e Nunziatina Schilirò, del presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Spatafora, e dei consiglieri Antonino Russo, Luigi Saitta e Concetta Cairone.
Durante l'incontro è stato evidenziato come questo progetto punti a far diminuire i costi del conferimento in discarica dei rifiuti, aumentando la raccolta differenziata dei rifiuti umidi ed organici, destinati allo stabilimento di compostaggio con la relativa trasformazione in fertilizzante. «Il progetto - afferma il presidente Rubbino - prevede anche un censimento sulla popolazione affinché venga consegnato ad ogni utente il contenitore per la raccolta dell'umido che abbiamo mostrato durante l'incontro di Maletto». In pratica il nuovo servizio prevede che tre giorni la settimana vengano destinati alla raccolta dell'umido, due giorni la settimana alla raccolta dell'indifferenziata, ed un giorno alla raccolta della frazione secca multi materiale (vetro, plastica, carta, cartone, lattine ). [La Sicilia]



MALETTO 2 Aprile 2010

Zona artigianale, tutto da rifare

Il Tar da ragione al ricorrente. Il sindaco: «Rispetteremo la sentenza»

L'attesa sentenza del Tar di Catania sulla legittimità della procedura di esproprio di urgenza dei terreni della zona artigianale di Maletto, ha dato ragione al privato che ha presentato ricorso e torto al Comune. La II sezione del Tar di Catania, presieduta dal magistrato, Filippo Giamportone, ha ritenuto che «alla luce dell'articolo 6 del decreto 6 maggio 2004 dell'assessorato regionale del Territorio e dell'Ambiente, con cui sono stati approvati il Prg di Maletto e le prescrizioni esecutive ed il regolamento edilizio del Comune, i termini per l'espropriazione delle aree di cui si tratta sono scaduti in data 11 giugno 2009».
Oggi quindi non era possibile espropriare i terreni e darli agli imprenditori che, invogliati dalle agevolazioni regionali, hanno chiesto un lotto di terreno per realizzare il capannone. La sentenza del Tar ha anche evidenziato che «la deliberazione n. 27 del 27 agosto 2009 del Consiglio Comunale - si legge - non costituisce variante di Prg. Con la deliberazione del Consiglio comunale n. 15 del 16 marzo 2007 non appare essere stato adottato un piano per gli insediamenti produttivi, sia per la non chiara formulazione del deliberato, sia perché non risulta, a tenore della documentazione versata in atti, il compimento dell'iter previsto dalla legge.
L'assegnazione dei lotti ad aziende richiedenti risulta, almeno per alcuni lotti, essere stata effettuata in violazione del regolamento». «Insomma la procedura per istituire l'area artigianale e l'assegnazione dei lotti va completamente rifatta, come conferma anche il sindaco Giuseppe De Luca: «Le sentenze vanno rispettate. - ha commentato - Rifaremo l'iter dall'inizio, facendo tesoro delle contestazioni riportate nella sentenza. Riunirò presto il direttore generale, il dirigente dell'ufficio tecnico e l'avvocato del Comune ed inizieremo la procedura». [Gaetano Guidotto, La Sicilia]



MALETTO 26 Marzo 2010

Via Marconi: un fiume

g.g.) - Si rompe un tubo della condotta idrica principale e via Marconi ieri mattina si è trasformata in un vero e pericoloso fiume in piena. E’ accaduto a Maletto intorno alle 7 del mattino quando i residenti si sono accorti che da sotto il basolato emergeva un grosso quantitativo di acqua, che poi scivolava lungo le strade. Lanciato l’allarme sul posto è arrivato il dipendente del Comune, Pippo Russo, che ha chiuso la condotta. Fortunatamente, come ci hanno detto alcuni residenti, pochissimi i disagi, visto che quasi tutti gli impianti idrici delle case dei malettesi sono dotati di capienti vasche di riserva. Individuata inoltre anche la falla, il tubo è stato riparato, ed intorno mezzogiorno tutto è tornato alla normalità. (La Sicilia)



MALETTO 21 Marzo 2010

Gestione dell’area artigianale

il sindaco replica alle accuse

In linea di principio la zona artigianale deve portare lavoro e sviluppo
Per adesso a Maletto i 8.537 metri quadrati di terra in contrada Piano Carmine che il Consiglio comunale, nel lontano maggio 2007 ha individuato, è solo pane per gli avvocati. Sulle modalità adottate dal Comune per gli espropri, il Tar ha già concesso la sospensiva, a seguito del ricorso di un privato e mercoledì è fissata l’udienza. Il Comune, quindi, ha sospeso l’iter degli espropri, mandando nel limbo gli imprenditori che hanno chiesto di ottenere un lotto per realizzare il capannone ed usufruire delle agevolazioni previste dai bandi regionali. «La minoranza – dice il consigliere di opposizione Giuseppe Parrinello - è stata molto dura nei confronti dell’Amministrazione e del gruppo di maggioranza che a nostro avviso ha mostrato incapacità. Il ricorso al Tar accusa il Comune di non avere rispettato le norme sugli espropri, noi aggiungiamo che la procedura relativa all’assegnazione dei lotti è stata poco trasparente. Per questo motivo, a conclusione del procedimento giudiziario, valuteremo l’ipotesi di chiedere formalmente le dimissioni del sindaco».
«Noi abbiamo fatto un esproprio d’urgenza – replica il sindaco De Luca - per permettere alle aziende di rispettare i tempi scanditi dai bandi di finanziamento regionali. Se abbiamo commesso errori, lo abbiamo fatto in buona fede e con l’unico obiettivo di creare sviluppo e lavoro. Nè in questo caso, nè in passato consiglieri di maggioranza hanno partecipato o avuto interessi in bandi comunali». [Gaetano Guidotto, La Sicilia]



MALETTO 19 Marzo 2010

Approvate varianti al Prg per realizzare due piazzette

Il Consiglio comunale di Maletto ha approvato due varianti al Prg per la realizzazione di due piazzette nelle vie Marconi e Pellico al posto di alcuni immobili fatiscenti. «Abbiamo votato - ha detto il consigliere di maggioranza Luigi Saitta - per velocizzare il completamento di questi progetti per i quali l’amministrazione De Luca ha ottenuto 100.000 euro di finanziamenti dal Gal». I lavori costeranno 300mila euro. «Abbiamo detto sì - ha affermato il consigliere di minoranza Giuseppe Parrinello - nell’interesse della comunità. Sarebbe stato più opportuno però reperire finanziamenti pubblici per intero, anziché accendere mutui a carico dei cittadini». [Gaetano Guidotto, La Sicilia]



MANIACE 13 Marzo 2010

Candidati a sindaco

Probabile una replica delle elezioni 2005

Nulla di strano se le amministrative di maggio a Maniace saranno una riedizione delle precedenti con gli stessi candidati a sindaco. Primo a rendere pubblica la propria candidatura è l'ex sindaco Emilio Conti che sarà sorretto dalla lista «Un futuro per Maniace». «La lista - dice - vanta 10 nuovi candidati rispetto al 2005. Ne fanno parte soprattutto giovani con particolarmente attenzione alle "quote rosa". Nei prossimi giorni faremo assemblee pubbliche per far conoscere ai cittadini il programma».

Gli altri contendenti? L'attuale sindaco Salvatore Pinzone Vecchio - come più di una voce conferma - certamente si ricandiderà. E dovrebbe esserci anche l'altro ex sindaco Franco Parasiliti. Proprio come 5 anni fa. [Gaetano Guidotto, La Sicilia]



MANIACE 13 Marzo 2010

CARABINIERI. RECUPERATO IL BOTTINO

Assalto al Despar di Maniace

Un arresto

I carabinieri della Stazione di Maniace hanno sventato una rapina, arrestato l'autore, recuperata la refurtiva. Nei guai si è nuovamente cacciato Nunzio Imbrosciano, 31 anni, con precedenti di polizia giudiziaria.

L'uomo è stato bloccato prima che potesse allontanarsi dal piazzale del supermercato assaltato, dove aveva parcheggiato la propria autovettura, dove è stato recuperato il bottino. L'arresto è avvenuto nella serata di ieri giovedì, in seguito alla segnalazione tempestiva della rapina fatta dal titolare del supermercato Despar, alla quale ha fatto seguito altrettanta tempestività da parte dei militari dell'Arma per portarsi in zona. A quanto pare Nunzio Imbrosciano, da solo, disarmato e a viso scoperto, con minacce, poco prima di essere fermato, era entrato nel supermercato Despar, facendosi consegnare l'incasso a disposizione.
Compiuta l'azione, aveva tentato di allontanarsi a bordo della sua autovettura, un'Alfa147, parcheggiata nel piazzale antistante il negozio. La perquisizione del veicolo ha permesso di rinvenire la somma in contanti di 935 euro, in banconote di vario taglio, quelle «prelevate» nel corso del raid, somma già restituita all'avente diritto. [LECA, Giornale di Sicilia]


13 Marzo 2010

MANIACE, IN CORSO MARGHERITA

Rapina supermercato e fugge. Preso dai Cc in pochi minuti

Un pregiudicato di 31 anni di Maletto, Nunzio Imbrosciano, da solo, disarmato e a viso scoperto ha rapinato il supermercato Despar di corso Margherita (sito proprio di fronte alla caserma dei carabinieri), ma alla fine si è dovuto arrendere. Entrato nel supermercato, essendo senza armi ha minacciato verbalmente la cassiera, facendosi consegnare 935 euro, frutto degli incassi del pomeriggio. Messi in tasca i soldi, l'uomo è uscito e ha raggiunto la sua Alfa 147 nel parcheggio, pensando di potersi allontanare come se nulla fosse accaduto. Ovvio, invece, che appena il rapinatore è uscito dalla porta il proprietario del supermercato ha subito cercato di raggiungere la prospiciente caserma dei carabinieri.
Non ha avuto bisogno nemmeno di attraversare la strada, che ha notato dei militari dell'Arma che, svolgendo un normale servizio di controllo del territorio, stavano passando in auto. Informati i carabinieri dell'accaduto, i militari hanno bloccato il rapinatore che, dopo una breve perquisizione, è stato tratto in arresto. [La Sicilia]



MALETTO 28 Febbraio 2010

IL SINDACO DE LUCA RICHIAMA L’ATTENZIONE SU UNA PARTE DEL TERRITORIO

«Contrada Spirini a rischio frane, ma s’interverrà»

A Maletto il rischio frane ha sempre preoccupato e impegnato tutti i sindaci che si sono succeduti. Ascoltando i residenti scopriamo che già circa 15 anni fa, quando sindaco era Paolino Mangano, per affrontare il problema delle frane si è riunita pure la Commissione Grandi rischi, che evidenziò come soprattutto le zone Viscusi (dove è stata costruita la circonvallazione) e Margi (dove si trova la scuola media) fossero fortemente a rischio. Per questo fu redatto un grande progetto, finanziato solo per la parte che riguarda la Rocca Castello, che rischiava di sbriciolarsi, ai tempi in cui sindaco era Gianni Parrinello che inoltre per mettere in sicurezza altre zone del paese ha fatto interrare dei micro pali in profondità, ostinandosi a segnalare sui media i rischi che correva la scuola media caratterizzata da alcune crepe. Oggi l’attuale sindaco Pippo De Luca ci segnala un’altra zona. Si tratta di contrada Spirini, un grosso fazzoletto di terra brulla, dedita esclusivamente al pascolo, fra la statale 284 e le prime case del paesino. Dal sopralluogo ci accorgiamo come il terreno mostri delle disordinate spaccature orizzontali, tipiche delle frane.
A sentire il primo cittadino bisogna intervenire, anche se non ci sarebbero pericoli imminenti per le abitazioni distanti il linea d’aria non più di 100 metri: «Circa 2 anni fa - dice il sindaco - ci siamo accorti di questo movimento franoso. Dai controlli quasi quotidiani abbiamo dedotto che quest’anno, anche se in maniera minima, il terreno si è mosso ancora. Fortunatamente qui è stato costruito un canalone che convoglia buona parte delle acque, altrimenti forse già il terreno sarebbe scivolato a valle verso le vie Nazzaro Sauro e Colombo. Speriamo che non si muova più, ma certamente bisogna intervenire. Per questo - conclude – abbiamo presentato alla Regione delle schede progetto affinché vengano finanziati i lavori di consolidamento».
Il sindaco si riferisce a alcuni progetti che complessivamente superano i 4 milioni di euro, con cui è previsto il consolidamento del terreno in più zone: «Bisogna - ribadisce De Luca - drenare al meglio l’acqua e fermare il terreno con i classici muri a secco ingabbiati nelle reti». Tutto in un’area particolarmente bella da punto di vista ambientale che se fosse piena di alberi correrebbe meno rischi: «Non so - risponde De Luca - se piantare alberi risolverebbe il problema. Questo devono dirlo i tecnici». Intanto l’attenzione del sindaco si sposta anche sulla circonvallazione. De Luca ci conferma che sono stati effettuati importanti lavori di consolidamento della carreggiata e che fino a qualche mese fa non si notavano abbassamenti di quota. [Gaetano Guidotto, La Sicilia]



28 Febbraio 2010

Immondizia, a Calatabiano e Maletto si sperimenta la raccolta porta a porta

Dopo il censimento Ato Joniambiente procederà alla distribuzione dei contenitori

Calatabiano. In arrivo, dopo Pasqua, importanti novità riguardo al servizio di raccolta integrata dei rifiuti nei comuni di Calatabiano e Maletto. L'ato Joniambiente, prima ancora dell'entrata in vigore del nuovo capitolato, ha concertato un avvio sperimentale del servizio di raccolta integrata dei rifiuti in due dei 14 comuni dove la società d'ambito gestisce il servizio. Si tratta del potenziamento del servizio della raccolta porta a porta, che riguarderà anche l'umido e la spazzatura indifferenziata, in sostituzione dei vecchi cassonetti, spesso maleodoranti, della nettezza urbana, che verranno comunque mantenuti solo in prossimità di abitazioni più isolate. I due comuni indicati, Calatabiano e Maletto, proprio per la loro diversità geografica: il primo è a vocazione marinara, il secondo situato sulla fascia montana, saranno chiamati a testare il nuovo servizio di raccolta integrata dei rifiuti che prenderà definitivamente il via dopo la gara d'appalto per la quale sono state già avviate le procedure propedeutiche.
Il servizio sperimentale porta a porta, seguirà il seguente programma settimanale: 3 giorni saranno destinati alla raccolta dell'umido; 2 giorni alla raccolta dell'indifferenziata; 1 giorno la settimana alla raccolta della frazione secca multi materiale (vetro, plastica, carta, cartone, lattine). Una volta ottenute le informazioni sulla popolazione dei due comuni (una sorta di censimento utile alla formulazione degli ordini di acquisto dei bio contenitori), l'Ato Joniambiente, procederà con la distribuzione degli appositi contenitori agli utenti: uno (da dieci litri) per famiglia; un bidone carellato di capienza variabile a seconda del numero di condomini presenti nel palazzo (120 litri o 240 per condomini con oltre 4 famiglie) e una pattumiera da 25 litri per condomini con meno di 4 famiglie.
«Abbiamo individuato questi due comuni per le loro peculiarità geografiche – ha detto il presidente del CdA dell'Ato Joniambiente Francesco Rubbino – i sindaci di questi due territori, Antonio Petralia di Calatabiano e Giuseppe De Luca di Maletto sono stati disponibili ed entusiasti a condividere questo progetto in via sperimentale e devo ringraziare anche loro se possiamo partire con questo test al fine di ottimizzare il servizio una volta esteso a tutti i 14 Comuni. Si tratta di un progetto sul quale abbiamo riposto non poche aspettative perché crediamo sia la chiave di svolta per un servizio ancora più funzionale e per ottenere percentuali di raccolta differenziata concretamente importante».
Giovedì scorso si è svolta una riunione tra i due sindaci e il CdA, presente anche il vicepresidente Antonello Caruso e Giuseppe Cardillo. «Abbiamo definito – continua Rubbino – con Petralia e De Luca i dettagli di questo progetto stabilendo ogni decisione, e di questo siamo contenti perché è indicativo del rapporto di collaborazione instaurato tra questo CdA e i sindaci dei territorio dove l'Ato gestisce il servizio». All'incontro, per il comune di Calatabiano, accanto al sindaco, era presente l'assessore Antonino Fazio, mentre il sindaco di Maletto era accompagnato dagli assessori Nunzia Schilirò e Arturo Avellina. Presente anche il comandante della Polizia municipale di Maletto, Antonio Parrinello. [Salvatore Zappulla, Gazzetta del Sud]

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