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Aprile / Ottobre 2009

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24 Ottobre 2009
SCAMBI CULTURALI FRA BRONTE E LA COLOMBIA

L'artista colombiano Drakohm Londono con il sindaco FirrarelloLe lezioni di Drakohm Londono

L’artista colombiano Guillermo Pinto Arturo Londono a Bronte

Da oggi è l’arte e la cultura ad unire di più Bronte e la Colombia. Su iniziativa dell’assessore Alfredo Pinzone, condivisa dal sindaco Pino Firrarello e dall’assessore alle Politiche scolastiche Nunzio Calanna, le scuole medie di Bronte stanno potendo approfondire le tecniche della pittura e della scultura attraverso le lezioni tenute dall’artista colombiano Guillermo Pinto Arturo Londono, in arte Drakohm.

“Un modo – afferma in un comunicato l’assessore Pinzone – per far amare ai ragazzi l’arte attraverso uno scambio culturale con un paese lontano come la Colombia”. E l’iniziativa è piaciuta alla dirigente scolastica della scuola media Maria Angela Santangelo.

“Il nostro artista colombiano – ha affermato il vice sindaco Calanna – assieme ai docenti di educazione artistica approfondirà alcune tecniche di pittura e scultura”. Ed il sindaco Firrarello ha ricevuto “Drakohm” in Comune, ringraziandolo per una iniziativa considerata da molti l’incontro di 2 culture neo latine.


11 Ottobre 2009

Inaugurata la cappella dell’Immacolata

LA CAPPELLA DELL'IMMACOLATA DOPO IL RESTAUROE’ stata inaugurata la cappella dell’Immacolata, sita all’interno del Real Collegio Capizzi, restaurata grazie al programma varato dal Distretto Taormina-Etna, del quale Bronte è Comune capofila, e finanziato dalla Fondazione Cariplo di Milano nell’ambito del bando «Sviluppo sud 2005».

Ad inaugurarla è stato il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, assieme al dott. Mario Bolognari, presidente della società consortile Taormina-Etna, al dott. Ernesto Del Campo, presidente della società «Sviluppo Taormina-Etna», e al dott. Salvatore Spartà che del Distretto culturale è il progettista. Al posto del tradizionale taglio del nastro una conferenza preceduta dall’esibizione del soprano Paola Antonucci e della pianista Isabella Caruso; alla fine apprezzato l’intervento di Tullio Solenghi.

Ad aprire i lavori è stato il dott. Bolognari che ha ricordato le vittime del nubifragio; poi il sindaco Firrarello il quale ha affermato: «Il restauro di questa cappella è il risultato della fattività di uomini come il dott. Salvatore Spartà, la dott.ssa Teresa Sapia, l’arch. Giuttari, dell’impresa e della società Taormina Etna che hanno ottenuto il finanziamento dalla Cariplo e realizzato il lavoro. Finanziamento che si aggiunge a quelli già destinati al Collegio Capizzi».
Ernesto Del Campo ha aggiunto che: «Le difficoltà che i Comuni incontrano nel recupero dei finanziamenti sono tante. Bisogna, quindi, inventarsi iniziative per ovviare al problema».
Il dott. Salvatore Spartà ha tracciato il bilancio del progetto che con 920 mila euro ha consentito la realizzazione anche di un catalogo-guida sulla rete dei musei, brochure informative, un calendario con feste ed eventi, un concorso fotografico, l’allestimento del museo nel Comune di Maletto ed il raduno delle Confraternite. In piazza Spedalieri, poi, «Bronte tra mito e realtà», con la partecipazione di Tullio Solinghi e la regia di Elisabetta Brusa. [L. S.]

9 Ottobre 2009
IL RESTAURO FINANZIATO DALLA FONDAZIONE CARIPLO

Restaurata la Cappella dell'Immacolata

Con l’inaugurazione della ristrutturata cappella interna del Real Collegio Capizzi intitolata all’Immacolata Concezione, domani sera alle ore 18 e 30, presso lo stesso Collegio, il Distretto culturale Taormina Etna, di cui Bronte è ente capofila, traccerà il bilancio di un progetto che ha visto anche allestire un museo a Maletto. Il progetto, finanziato dalla Fondazione Cariplo di Milano, aveva l’obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico e culturale dell’area.
“E’ con grande piacere - commenta in un comunicato il sindaco sen. Firrarello - che mi preparo a condividere i risultati di un progetto impegnativo, ma che è stato capace di raggiungere risultati validi e significativi per la promozione del patrimonio culturale dell’intero territorio coinvolto, dandoci l’opportunità di mettere a sistema le risorse e di definire e diffondere strumenti utili”. “Siamo molto lieti di condividere il successo del progetto Distretto Culturale Taormina Etna” – ha commentato il Ernesto Del Campo, presidente della Sviluppo Taormina Etna S.p.A.- il quale testimonia, ancora una volta, che è nella collaborazione tra gli Enti e nella condivisione di seri percorsi di sviluppo che il nostro Territorio riesce a trovare valide opportunità di crescita”.
Poi la sera alle 20,30 uno spettacolo in Piazza Spedalieri dal titolo “Bronte: Tra Mito e Realtà”, con la partecipazione di Tullio Solenghi, la Compagnia dei Folli che si esibirà in spettacolari momenti di danza verticale ed intrattenimento acrobatico, la soprano Paola Antonucci e la Pianista Isabella Caruso. La Cappella dell'Immacolata è destinata ad ospitare la Biblioteca del Collegio Capizzi che attualmente ha sede in un lungo e inadatto corridoio.



18 Settembre 2009
LA CITTADINANZA ONORARIA CONFERITA CON UNA SOLENNE CERIMONIA NELLA PIAZZA PRINCIPALE DEL PAESE

Domenico Azzia cittadino onorario di Licodia Eubea

Azzia tra il sindaco Li Rosi e l'on. ReinaLicodia Eubea, piccolo Comune di 3.000 abitanti, in provincia di Catania, ha conferito la cittadinanza onoraria al nostro concittadino avv. Domenico Azzia “per l’attività che svolge quale Presidente dell’Associazione Sicilia Mondo, caratterizzata a mantenere vivi i rapporti dei tantissimi emigrati nel mondo con la propria terra di origine ed in particolare con i licodiani in America ed Australia.”

Il conferimento è stato celebrato con una solenne cerimonia nella Piazza principale della cittadina, in occasione della “Festa dell’Uva 2009”. Dopo la lettura della motivazione da parte del sindaco, Nunzio Li Rosi, è stato l’on. Giuseppe Reina sottosegretario alle Infrastrutture ed ai Trasporti, a consegnare l’attestato, presenti il Consiglio comunale al completo, le Istituzioni locali e provinciali ed una gran folla di cittadini. Azzia ha ringraziato il Sindaco ed il Consiglio comunale dichiarando di sentirsi onorato della cittadinanza onoraria di Licodia Eubea. Rivolgendosi poi ai cittadini che gremivano la piazza, ha domandato se veniva accettato volentieri come concittadino licodiano.
La risposta è stata un fortissimo “sì” ed un lunghissimo applauso. Ha quindi aggiunto di volere dedicare l’ambito riconoscimento e l’applauso ai tantissimi licodiani sparsi nel mondo, a quelli che hanno fatto fortuna diventando licodiani eccellenti ma anche a quelli in difficoltà per motivi di salute, di indigenza e di solitudine.

«Nella realtà - ha sottolineato Azzia -, ripensando che Licodia è stata falcidiata dalla emigrazione che ha ridotto i 13.000 abitanti di un tempo a soli 3.000, il riconoscimento è indirizzato a Loro perché ha il significato di una riconfermata cittadinanza di eccellenza per avere fatto onore alla città di Licodia ovunque sono andati.»
Licodia Eubea è un piccolo Comune adagiato sulle colline a Nord-Ovest dei monti Iblei, al centro di un vasto territorio agricolo ricco di straordinarie bellezze ambientali e naturalistiche. «E' un paesino magico - dice Azzia - che colpisce i visitatori per l’imponente patrimonio storico, archeologico e culturale, per il suo clima temperato, per la produzione di uva pregiata, agrumi eccellenti, mandorle, ulivi e sapori antichi di prodotti caseari.»



11 Agosto 2009
ANCORA UNA VOLTA BRONTESI SVEGLI FINO A NOTTE FONDA

Un successo la «Notte bianca» 2009

 E’ stata ancora una volta una grande festa. La Notte bianca edizione 2009, non ha deluso le attese. Anche questa volta la voglia di non dormire e di divertirsi ha preso il sopravvento ed i brontesi sono rimasti, insieme con i turisti, svegli fino a notte fonda, ovvero fino alla fine dei festeggiamenti e degli spettacoli.
Negozi aperti per buona parte della notte, pub e ristoranti pieni e bar affollati, con la gente che ha assistito divertita a tutti i momenti di attrazione che quasi facevano a gara per riempire di gente questa o quella piazza. Un momento bello per i giovani che hanno ballato e ascoltato musica; un momento bello per tutti coloro che hanno passeggiato lungo il Corso Umberto approfittando del fresco estivo che solo a 800 metri d’altezza sul livello del mare si può godere. Ed un momento bello anche per coloro che hanno apprezzato esibizioni e spettacoli culminati con il concerto dei "Gemelli diversi" in piazza Castiglione. Questo in sintesi la “Notte bianca” di Bronte, un appuntamento che ripete ormai da anni con successo. “Una grande manifestazione – ha dichiarato l’assessore Melo Salvia che ha curato l’organizzazione – Bronte ha dimostrato ancora una volta di gradire questa festa”. “E’ questa la Bronte che vogliamo. – ha affermato il sindaco Pino Firrarello - Una città bella, capace di divertirsi e di divertire. In grado di organizzare cose belle per mostrare il volto migliore. In questo periodo c’è chi trascorre le vacanze fuori, al mare e nelle mete turistiche. C’è chi invece viene da noi e preferisce non allontanarsi. A loro – ha concluso – dedichiamo questa manifestazione”. Particolarmente apprezzati i concerti e gli spettacoli con Maurizio Caruso, I “Tinkuy di Bolivia”, I “Ciaudà”, i “Delir de gonce”, “I Samarcanda”, ed il gruppo musicale “Barrio Cubano”, prima del grande concerto dei “Gemelli diversi”.



10 Agosto 2009

Arianna e Ambra, «arcangeli» per un giorno

TRADIZIONALE VOLATA DELL'ANGELOBagno di fedeli ieri a Bronte durante le due rappresentazioni dell'Annunciazione che hanno visto prima Arianna Caruso di 7 anni e poi Ambra Catania di 9, rappresentare l'Arcangelo Gabriele durante l'attesa e toccante “Volata dell’Angelo” nella rinnovata piazza Spedalieri.
Nel pieno rispetto della tradizione, infatti, ieri entrambe le ragazzine, indossati i panni dell'Arcangelo Gabriele, dopo aver assicurato attorno a se la robusta imbracatura, la prima a mezzogiorno e la seconda alle 21,30, hanno lasciato la terrazza al secondo piano di un'abitazione in piazza Spedalieri, per scivolare su un cavo di acciaio e raggiungere lentamente, come se fossero in volo, la statua della Madonna al centro della piazza.

Si sono chiusi così i festeggiamenti per la Patrona di Bronte, per la gioia di padre Nino Longhitano, di tutto il clero brontese e del sindaco Pino Firrarello: “Anche quest'anno - ha affermato Firrarello - i brontesi hanno scritto una bella pagina di fede e devozione. I ringraziamenti vanno a tutto il clero ed a chi con instancabile operosità ha lavorato per farci vivere un momento di festa”.

Il video di www.brontelive.it

9 Agosto 2009
ULTIMO GIORNO DEI FESTEGGIAMENTI IN ONORE DELLA PATRONA DI BRONTE

Oggi la "Volata dell'Angelo"

Ultima domenica di festa a Bronte per i solenni festeggiamenti in onore della Madonna Annunziata patrona di Bronte.
Dopo la messa delle 7 e 30 celebrata da padre Biagio Meli, rettore della Chiesa di Sant’Antonio di Padova e della solenne celebrazione delle 10, presieduta da padre Nino Longhitano, la processione della Madonna si snoderà perle vie di Bronte fino a piazza Spedalieri per la tradizionale sosta per la volata dell’Angelo («'A burata 'e l'angilu») che sarà ripetuta anche alle ore 19, quando verrà invocata la benedizione della cittadina.

E' uno dei momenti tradizionali più caratteristici e toccanti della processione, quando un ragazzino vestito come l’angelo Gabriele, raggiunge lentamente la Madonna dall’alto, scorrendo lungo un cavo di acciaio le cui estremità sono ancorate a due alti palazzi. L’Angelo scende davanti alla statua della Madonna, rivestita dall’oro donato nel corso dei secolo dai fedeli brontesi, recita l’Ave Maria, per annunciare a Maria il miracolo della nascita di Cristo, e porge alla Vergine un giglio.




Agosto 2009

E... state con noi

Il programma dell'estate brontese

Sabato 1 Agosto
Ore 20 - Inaugurazione Piazza Spedalieri (Animazione, sbandieratori, banda musicale Città di Bronte, omaggio del soprano Teresa Mercuri, fuochi piromusicali).
Ore 22 (Viale Catania): fuochi d’artificio
Sabato 8 Agosto – IV Notte bianca nella Città del pistacchio
ore 21 – Apertura “Notte bianca” con Maurizio Caruso - Gruppo musicale “I Tinkuy di Bolivia” (Corso Umberto) – Gruppo musicale “I Ciaudà” Circolo di cultura) – Spettacolo con perfomance acrobatiche “Delir de gonce” (Piazza Rosario) – Gruppo musicale “I Samarcanda” (Piazza E. Cimbali) – Gruppo musicale “Barrio cubano” (Viale Catania).
Ore 24 – “I gemelli diversi” in concerto (Piazza Castiglione).
Domenica 9 Agosto
Ore 23 – Fuochi d’artificio (Viale Catania)
Giovedì 13 Agosto
Ore 21 – In esclusiva “Brigantoni in concerto con i Brigantini” (rinviato per eventi atmosferici al 29 Agosto).
Martedì 18 Agosto
Ore 21 – Gruppo musicale “Mantra” (Viale Catania).
Giovedì 20 Agosto
Ore 21 - Proiezione del film “Bronte, cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno raccontato (Piazza San Vito).
Venerdì 21 Agosto
Ore 21 – Spettacolo musicale con “Mimmo show” (Piazza Rosario).
Sabato 29 Agosto
Ore 21 – In esclusiva “Brigantoni in concerto con i Brigantini” (Piazza E. Cimbali). (L'evento, previsto per il 13, era stato rinviato al 29 Agosto per eventi atmosferici).



31 Luglio 2009
QUEST'ANNO LA QUARTA EDIZIONE

Da sabato la «Traversata dei Nebrodi a cavallo»

Traversata dei Nebrodi (in primo piano Anna Spitaleri)Partirà sabato, dal Castello Nelson, e si protrarrà sino a giovedì 6 agosto la quarta edizione della “Traversata della dorsale dei Nebrodi a Cavallo” 2009, l’ormai famosa kermesse che partendo da Bronte, nel bel mezzo Parco dell’Etna, toccherà i vari comuni del Parco dei Nebrodi e delle Madonie collegando idealmente le province di Catania, Messina ed Enna col passaggio di amazzoni e cavalieri, un centinaio in tutto, che arriveranno da tutta Italia.

L'idea progettuale della “Traversata” è nata dall’Associazione Nazionale Onlus "Giacche Verdi Sicilia" in collaborazione con il Parco dei Nebrodi, Azienda forestale, Comuni interessati, Province e Regione Sicilia, per la promozione del territorio siciliano attraverso il cavallo e la fruizione delle bellezze naturali sotto l’egida della cultura ecocompatibile e del recupero delle tradizioni.

La "Traversata", quest'anno giunta alla quarta edizione, ha riscosso negli anni passati, grande interesse sia da parte degli appassionati equituristi, con richieste di partecipazione giunte da varie parti d’Italia, sia dagli amanti della natura e delle escursioni in genere, e si conferma così come l’iniziativa di maggior pregio di Giacche Verdi Sicilia e l’evento a cavallo più partecipato nell’Isola. L'appuntamento, entrato nel calendario delle manifestazioni equestri di rilievo, raduna amanti del trekking, dell'equiturismo e dell'escursionismo. In anteprima è stato presentato alla scorsa edizione di Fieracavalli di Verona, eccellente vetrina che ha fatto conoscere al pubblico le ottime caratteristiche del cavallo sanfratellano e che ha dato vita al progetto delle ippovie regionali dal titolo: “Sicilia, parco equestre d’Europa”.

L'evento riceve il pieno appoggio dei due nostri Parchi. Nella conferenza stampa di presentazione il commissario straordinario del Parco dei Nebrodi, Antonio Ceraolo, ha dichiarato che «il Parco dei Nebrodi e il suo territorio con la comunità che in esso vive e lavora sta crescendo e questo lo si deve anche ai lavori di rete con le associazioni. Sicuramente saremo al fianco dei volontari nell’organizzazione della prossima Traversata.» Ettore Foti, commissario straordinario del Parco dell’Etna e il direttore dello stesso Ente, Giuseppe Spina si sono complimentati per l’iniziativa e soprattutto per l’utilizzo dello “strumento-cavallo” fondamentale per raggiungere luoghi spesso inaccessibili ai mezzi di controllo e soccorso e, dunque, di strategico impiego anche per le attività di protezione civile.»
Anna Lidia Spitaleri, presidente regionale di Giacche Verdi Sicilia e anima instancabile nell’organizzazione delle Traversate, aggiunge di pensare già ad una prossima edizione che possa rappresentare e collegare idealmente nel percorso tutti e quattro i parchi regionali siciliani e cioè Etna, Nebrodi, Madonie e Alcantara.




19 Luglio 2009
DAL 1 AL 9 AGOSTO SI RINNOVA UNA TRADIZIONE CHE SI PERDE NEI SECOLI

Le statue in processione (2009)La festa dell'Annunziata

Il programma

Dopo tre anni esatti dall’ultima festa si ripropongono a Bronte, da sabato 1 agosto fino a domenica 9, i tradizionali solenni festeggiamenti in onore della Madonna Annunziata, patrona della Città. Il programma della festa diramato in questi giorni è firmato dal sindaco, sen. Giuseppe Firrarello, e dal vicario foraneo nonché rettore del Santuario sac. Antonino Longhitano.

In quest’ultimo decennio i solenni festeggiamenti che Bronte fa in onore della propria Patrona hanno avuto cadenza triennale, più riavvicinata rispetto a quanto avveniva in passato: quelli di quest’anno seguono, infatti, i festeggiamenti di tre anni fa (dal 3 al 13 agosto 2006) e quelli (di sei anni fa, dal 3 al 10 Agosto 2003) fatti cogliendo l'occasione del 460° anniversario dell'arrivo a Bronte delle statue dell'Annunziata e dell'Angelo (1543-2003).

La tradizionale discesa lungo il ponte scorrevole della statua della Madonna dall’altare quest’anno è prevista per le ore 20 di sabato 25 luglio. La statua sarà ricollocata nell’altare centrale del Santuario (la risalita) nella serata di lunedì 10 agosto. Anche quest’anno saranno i tradizionali buoi a tirare il carro con le due statue, sarà eretto lungo il corso Umberto il rituale arco trionfale e sempre per due volte sarà possibile assistere alla “volata dell’Angelo” in piazza Spedalieri (a mezzogiorno e nella serata di domenica 9 agosto).

La statua dell’Annunziata sarà portata in processione praticamente per tutto il paese; vietati gli spari lungo le vie al passaggio della Madonna (saranno eseguiti solo in piazza Gagini ed allo Scialandro) e previste anche manifestazioni sportive organizzate dal C.S.I. I fedeli che vogliono dare la loro offerta possono darla al passaggio delle processioni, direttamente al Santuario o agli incaricati muniti di tesserino di riconoscimento che rilasceranno apposita ricevuta.

PROGRAMMA DEI SOLENNI FESTEGGIAMENTI IN ONORE DELLA MADONNA ANNUNZIATA, PATRONA DELLA CITTA’

(dal 1 al 10 Agosto 2009)
SABATO 25 LUGLIO - DISCESA DELLA STATUA
Ore 7,30 - Celebrazione Eucaristica presieduta dall’arciprete Vincenzo Saitta, parroco della Chiesa Madre.
Ore 20 - Tradizionale discesa della statua della Madonna lungo il ponte scorrevole, giro in piazza e celebrazione della S. Messa Presieduta dal sac. Antonino Longhitano, rettore del Santuario.
VENERDI’ 31 LUGLIO - TRASFERIMENTO DELLA STATUA
Ore 7,30 - Celebrazione Eucaristica presieduta dal sac. Antonino Longhitano, rettore del Santuario.
Ore 19 - Celebrazione Eucaristica presieduta dal sac. Biagino Calanna, parroco della Parrocchia S. Silvestro.
Durante la notte, trasferimento, in forma privata, della statua della Madonna a Borgonuovo. Per tutta la notte visita dei fedeli.
SABATO 1 AGOSTO – INGRESSO TRIONFALE DELLA MADONNA

Ore 6 - 21 colpi di cannone annunceranno l’inizio del festeggiamenti.
Ore 7 - Borgonuovo, S. Messa presieduta dal cappellano militare don Vincenzo Castiglione, con la partecipazione dei Vigili urbani, Carabinieri, Guardia di finanza, Corpo forestale, Protezione civile, Misericordia e Croce Rossa.
Ore 10 - Recita comunitaria del S. Rosario.
Ore 17 - Celebrazione Eucaristica presieduta dal sac. Vincenzo Bonanno, parroco della parrocchia Madre Teresa di Calcutta.
Ore 18 - Ingresso della Madonna a Bronte sul carro bronzeo trainato dai buoi. La processione percorrerà le seguenti vie: Messina, A. Grandi, Messina, Umberto (sosta per l’inaugurazione della nuova Piazza Spedalieri), Umberto (sosta sotto l’Arco Trionfale al suono delle trombe d’argento e al canto dell’Ave Maria), incontro ufficiale della Madonna con la cittadinanza, saluto e consegna della chiave d’oro da parte del sindaco, sen. Giuseppe Firrarello e omaggio floreale da parte dell’on. Giuseppe Castiglione, presidente della Provincia. La processione prosegue per le vie: Umberto, Catania (sosta allo Scialandro per i fuochi pirotecnici), Marconi, Piazza Matrice, A. Gabriele, Santuario.Le statue in processione (2006) con il rettore del Santuario
DOMENICA 2 AGOSTO

Ore 7,30 - Celebrazione Eucaristica presieduta dal sac. Paulo Alfonso, prete della diocesi di Guarulhos, San Paolo nel Brasile.
Ore 19 - Celebrazione Eucaristica presieduta dal sac. Antonino Longhitano, rettore del Santuario.
3-4-5 AGOSTO - Triduo predicato dal sac. Salvatore Verzì

LUNEDI’ 3 AGOSTO - GIORNATA DELLA FAMIGLIA
Ore 7,30 - S. Messa celebrata da mons. Nunzio Galati, parroco della parrocchia San Sebastiano di Maniace.
Ore 19 - Celebrazione con predica. Benedizione delle coppie che celebrano il 25°, il 50°, il 60° di matrimonio e affidamento alla Madonna di tutti i nostri bambini.
MARTEDI’ 4 AGOSTO - GIORNATA DEGLI EMIGRATI
Ore 7,30 - S. Messa celebrata dal Sac. Antonino Minissale, Parroco della parrocchia di Maria SS. Del Rosario.
Ore 19 - Celebrazione con predica. Particolare preghiera per tutti i nostri emigrati.
MERCOLEDI’ 5 AGOSTO - GIORNATA DI PREGHIERA PER GLI AMMALATI

Ore 7,30 - S. Messa celebrata da padre Salvatore Russo, guardiano del Convento dei Cappuccini di Bronte.
Ore 19 - Messa con predica. Al termine processione aux flanbeaux e benedizione degli ammalati.
GIOVEDI’ 6 AGOSTO - SOLENNE PONTIFICALE

Ore 7,30 - S. Messa celebrata dal sac. Giuseppe Zingale, rettore del Real Collegio Capizzi.
Ore 19 - Solenne pontificale presieduto da S. E. mons. Salvatore Gristina, arcivescovo metropolita di Catania. Saranno presenti le autorità religiose, civili e militari e tutte le comunità ecclesiali di Bronte.
VENERDI’ 7 AGOSTO - PROCESSIONE NELLA PARTE NORD DEL PAESE

Ore 7,30 - S. Messa celebrata da padre Matteo Cherian, carmelitano dell’India.
Ore 17- S. Messa celebrata dal sac. Luigi Camuto, Parroco della parrocchia S. Giuseppe.
Ore 18 - Processione per le seguenti vie: Santi, G. Cesare, Casa di riposo (visita agli anziani ricoverati), Viale Cav. di V. Veneto, Merano, Sardegna, Pisa, Piazza Toscana, A. Grassia, Viale della Regione, Matteotti, S. T. Russo, Garibaldi, Piazza S. Antonio, Caracciolo (sosta all’Ospedale), Umberto, A. Aldisio, Etna, Stazione, A. Grassia, Omero, Primula Rossa, Lombardia (sosta parrocchia S. Giuseppe), Lombardia, Omero, Stesicoro, Santi, P. Calanna, Matrice, A. Gabriele (omaggio floreale delle suore Ancelle Missionarie di Cristo Re), Piazza Gagini, Santuario.
SABATO 8 AGOSTO - PROCESSIONE NELLA PARTE SUD DEL PAESE
Ore 7,30 - S. Messa celebrata dal sac. Salvatore Maggio, vicario cooperatore della Parrocchia Sant’Agata.
Ore 17 - S. Messa prefestiva celebrata da padre Giuseppe Rizzo, parroco della parrocchia Sant’Agata. Partecipa la confraternita Maria SS. Annunziata di Pedara.
Ore 18 - Processione, per le seguenti vie: Santa Caterina, Annunziata, B. Radice, Via Roma, Via Vitt. E. Orlando, Card. De Luca, Piazza Cadorna, Via Madonna della Catena, Piazza U. La Malfa, L. Castiglione, Palermo, Via Amendola, Via W. Tobagi, Via Europa, V.le R. Margherita, Panarea, S. D’Acquisto, D. Mannin, Partigiani d’Italia, P. Nenni, V.le R. Margherita, Tagliamento, V.le R. Margherita (fino ai 54 alloggi), Parrocchia S. Agata (sosta per un momento di preghiera animato dalla comunità parrocchiale), Palermo, Cadorna, Martiri di Via Fani, Sterope, Polifemo, S. Blandano, S. Pietro, Piazza Matrice, S. Giuseppe, A. Gabriele, Piazza Gagini, Santuario.
DOMENICA 9 AGOSTO - FESTA MARIA SS. ANNUNZIATA
Ore 7,30 - S. Messa celebrata dal sac. Biagio Meli, rettore della chiesa di Sant’Antonio di Padova.
Ore 10 - Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal sac. Antonino Longhitano, rettore del Santuario. Parteciperanno in forma ufficiale l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco e tutte le autorità civili e militari.
Ore 11 - Processione, con la partecipazione delle confraternite, per le seguenti vie: S. Caterina, Piracmon, Polifemo, B. Radice, A. Spedalieri, Piazza Spedalieri (sosta per la volata dell’Angelo), Umberto, Scafiti (sosta per l’offerta floreale delle suore salesiane figlie di Maria Ausiliatrice), Annunziata, S. Caterina, Santuario.
Ore 18 - S. Messa celebrata da mons. Antonino Minissale, docente di sacra scrittura.
Ore 19 - Processione con la partecipazione delle autorità, per le seguenti vie: Santi, S. Vito (momento di preghiera animato dalla comunità ecclesiale), S. Croce, Santi, Piazza Spedalieri (sosta per la volata dell’Angelo e solenne benedizione sulla città di Bronte), Umberto (sosta sotto l’arco trionfale per il canto dell’Ave Maria accompagnato dalle trombe d’argento), Umberto, Viale Catania (sosta per gli spettacolari fuochi pirotecnici), Marconi, A. Gabriele, Santuario.
LUNEDI’ 10 AGOSTO - SALITA DELLA STATUA DELLA MADONNA
Ore 19 - Celebrazione Eucaristica a chiusura dei festeggiamenti presieduta dal rettore del Santuario sac. Antonino Longhitano.
Al termine, dopo una breve processione in Piazza Gagini, accompagnata da canti e sventolio di fazzoletti bianchi, la statua della Madonna Annunziata, lungo il ponte scorrevole, risale per essere ricollocata nella nicchia sull’altare maggiore da dove continuerà a proteggere e benedire il nostro paese.
Il sindaco (sen. Giuseppe Firrarello ) – Il vicario foraneo (sac. Antonino Longhitano)

Con il Patrocinio del Comitato per i festeggiamenti, organizzate dal C.S.I., si svolgeranno, nei giorni dei festeggiamenti, delle attività sportive con rilascio di targhe e coppe alle squadre partecipanti.

Nota bene: Animeranno le celebrazioni liturgiche le Comunità Neocatecumenali di S. Giuseppe e le varie Comunità ecclesiali parrocchiali - Illuminazione, Arco Trionfale, Fuochi Pirotecnici e spari vari saranno curati dall'Amministrazione Comunale – I manifesti e i volantini sono a cura della Banca Popolare dell’Etna - Il servizio bandistico sarà curato dal Corpo Bandistico S. Biagio di Bronte - Gli spari saranno eseguiti solo in piazza Gagini e Scialandro; sono vietati spari lungo le vie delle processioni e al passaggio della Madonna - I fedeli che vogliono dare la loro offerta possono darla al passaggio delle processioni, direttamente al Santuario o agli incaricati muniti di tesserino di riconoscimento che lasceranno apposita ricevuta.




1 Luglio 2009

Una mostra per conoscere i territori

Una mostra dei lavori prodotti nei laboratori di paesaggistica, fotografia e pittura. A realizzarla sono stati i ragazzi del II Circolo, ad inaugurarla il dirigente scolastico Tiziana D'Anna insieme al vice sindaco Nunzio Calanna ed all'assessore Maria De Luca. La mostra è il risultato finale di un lavoro inserito in un progetto Pon che mira a promuovere lo sviluppo sociale e la conoscenza del proprio territorio negli aspetti storico, artistico e culturali.
Gli alunni hanno frequentato i tre percorsi laboratori. Il coordinamento del progetto è stato curato dall'insegnante Rosa Di Bella e tutte le insegnanti impegnate nel progetto sono state affiancate dagli specialisti arch. Concetta Falanga e dai dott. Rosaria Fallico e Angelo Cigolindo.



16 Giugno 2009

Escursione-studio di studenti padovani

g.g.) Escursione studio sull'Etna per gli studenti della laurea specialistica in Scienze Forestali e Ambientali dell'Università di Padova. Accompagnati dal prof. Roberto Del Bavero e dal prof. Sebastiano Culletta dell'Università di Palermo, i ragazzi, ospiti del commissario Vincenzo Crimi, comandante del Corpo Forestale di Bronte, hanno studiato gli aspetti vegetazionali mediterranei del territorio di Bronte nel comprensorio dell'Etna. La visita era finalizzata allo studio e alla conoscenza delle specie forestali mediterranee, che, a causa dei mutamenti climatici, tendono a espandersi anche verso latitudini più settentrionali. Infatti, a causa del rapido surriscaldamento della terra, è opinione di illustri studiosi che nei prossimi cento anni sia prevista una progressiva disgregazione degli ecosistemi forestali.



16 Giugno 2009

Studenti a lezione dal commercialista

A lezione da chi il commercialista lo fa per professione da tempo gestendo tutte le difficoltà di un bilancio come quello del Comune di Bronte. Questo, in sintesi, lo scopo dell'incontro che l’assessore al Bilancio del Comune di Bronte, Luigi Putrino, ha organizzato per i ragazzi dell'ultimo anno dell'istituto commerciale «Benedetto Radice», che hanno ascoltato il dirigente dell'Ufficio ragioneria del Comune, Pietro Caraci, e il dott. Benedetto Salanitro, funzionario della Provincia di Catania. «Abbiamo voluto tenere questo corso - afferma Putrino - affinché futuri ragionieri avessero l'idea di come funzioni il bilancio del Comune».
«Oggi voi - ha detto il sindaco Firrarello ai ragazzi - conoscete dettagliatamente quanto studiato sui libri e quanto imparato dai vostri bravi docenti. Nella gestione di un bilancio complesso come quello di un Comune, però, spesso è necessaria una dinamicità e un'elasticità che si impara lavorando».


31 Maggio 2009

L’Esercito come sbocco occupazionale

L’Esercito italiano occasione di occupazione. Questo in sintesi l’argomento trattato all’interno del Cine teatro comunale, organizzato dal Comune di Bronte per i ragazzi dell’ultimo anno delle scuole superiori. Ospite del vicesindaco Nunzio Calanna, infatti, il colonnello Francesco Polizzi ha fornito ai ragazzi le informazioni necessarie sia per l’arruolamento per un anno sia per frequentare l’accademia militare e fare il soldato per mestiere: «Ci rivolgiamo ai giovani dai 18 ai 25 anni non compiuti - ha affermato il colonnello Polizzi - Come sapete le Forze armate operano sia in ambito nazionale che internazionale. Il rapporto con le amministrazioni comunali è fondamentale per facilitare il compito a chi ha intenzione di arruolarsi».
Infine il vicesindaco Nunzio Calanna ha concluso: «Incontri come questo sono importantissimi per far conoscere ai giovani il nostro Esercito e il grande compito che svolge. E in un momento in cui è difficile trovare lavoro è bene che si sappia che questo rappresenta anche una opportunità di lavoro».



Maggio 2009
CISL MEDICI

IL MEDICO BRONTESE BIAGIO PAPOTTOPapotto confermato nella segreteria nazionale

Il brontese Biagio Papotto è stato confermato componente della segreteria nazionale Cisl Medici. Il dottor Papotto è direttore della struttura complessa di Fisiatria dell'Ospedale di Acireale. In passato è stato anche segretario generale della Cisl Medici della provincia di Catania.

La conferma del prestigioso incarico è avvenuta al termine del 20 congresso nazionale di federazione della Cisl Medici, sul tema “Medici liberi e responsabili in una sanità solidale”.

«Se si vuole incidere sulla crisi strutturale del servizio sanitario - ha dichiarato Papotto - bisogna restituire potere e responsabilità al medico. I medici vogliono e devono occuparsi della persona e non delle carte e adempiere responsabilmente al ruolo sociale che è insito nella loro professione, questi nel tempo si sono adattati alla progressiva burocratizzazione del loro lavoro rischiando di perdere il rapporto con il malato, quindi devono riappropriarsi della clinica e del tempo loro sottratto per ascoltare, dialogare e curare i loro malati».



24 Maggio 2009
AL CASTELLO DI NELSON 400 MEDICI E NUMEROSI DOCENTI UNIVERSITARI

Bronte «capitale» della Pediatria

Nel calendario regionale delle manifestazioni di eccellenza dove si incontrano i più importanti pediatri e docenti di Pediatria, Bronte ormai occupa un posto di assoluto rilievo. Questo grazie alla seconda edizione della «Giornata pediatrica etnea», svolta ieri nell’incantevole scenario del Castello Nelson ed organizzata dall’Unità operativa di Pediatria dell’ospedale di Bronte e dall’Azienda Usl 3, con il patrocinio del Comune e della Provincia regionale di Catania. Anche quest’anno a partecipare sono stati oltre 400 medici degli ospedali di tutta l’Isola e numerosi docenti delle Università di Palermo, Messina e Catania.
Coordinatori scientifici dei lavori il dott. Filippo De Luca ed il dott. Dino Pennisi, che del reparto di Pediatria di Bronte è il dirigente, coadiuvato dalla sua equipe composta dai dott. Giancarlo Luca, Maria Mancuso e Sebastiano Scandurra. Presente anche il sindaco di Bronte, Pino Firrarello: «Bronte - ha affermato - ha offerto alla Pediatria regionale il proprio Castello Nelson a dimostrazione sia della duttilità di utilizzo di questo maniero, sia del nostro impegno affinché soprattutto nel settore sanitario a Bronte i servizi raggiungano livelli di eccellenza». Il convegno ha trattato patologie importanti come quelle respiratorie, di perdita di coscienza, dell’autismo, del ritardo mentale e delle malattie neuromuscolari. Si è parlato anche di papillomavirus e della sua vaccinazione, del rotavisus e di mycoplasma e clamidia.

Parallelamente a quella medica si è svolta anche una sessione dei lavori rivolti agli infermieri che hanno partecipato in massa all’iniziativa per ascoltare i relatori su temi come la prevenzione delle infezioni nosocomiali, il rischio clinico, la terapia infusionale e le cure senza dolore. «Le giornate pediatriche etnee - ha affermato il dott. Placido Pennisi - sono diventate una sezione regionale della Società italiana di Pediatria. Abbiamo dato spazio all’emergenza, ma soprattutto alla prevenzione che può scaturire dalle vaccinazioni. La sessione per gli infermieri rappresenta una novità derivata dalla consapevolezza della loro grande funzione». «Oltre alle cliniche pediatriche universitarie ed ai reparti ospedalieri – ha aggiunto il dott. Filippo De Luca – sono coinvolti anche i soci della Federazione italiana medici pediatri per un convegno di sicuro interesse medico che ha certamente posto le basi per una crescita professionale a favore di un’assistenza sanitaria sempre migliore».



21 Maggio 2009
Ad “Arte al Cubo”

Alberto Biuso presenta La mente temporale

Nell'ambito della Terza edizione della Rassegna Arte al Cubo (Fotografia, pittura, arte digitale, video, incontri culturali e dibattiti) che si svolgerà ad Acireale dal 22 al 24 Maggio, verrà presentato l'ultimo libro di Alberto Giovanni Biuso "La mente temporale - Corpo, mondo, artificio". Se ne parlerà domenica prossima (24 maggio, ore 19) ad Acireale nel Chiostro dell’Ex Liceo Classico Gulli e Pennisi - Via Marchese di San Giuliano 15. A parlarne sarà il Prof. Giuseppe O. Longo, ordinario di Teoria dell'informazione alla Facoltà d'Ingegneria dell'Università di Trieste. Ulteriori informazioni sul sito www.biuso.eu.


14 Maggio 2009
LA MANIFESTAZIONE E’ GIUNTA ALLA XIII EDIZIONE

“Giornata del Siciliano nel Mondo”

“Sicilia Mondo centrale di promozione dei diritti universali dell’uomo nel solco delle cultura e tradizione di civiltà dell’Isola” è il tema di quest’anno della “Giornata del Siciliano nel Mondo” 2009, organizzata per celebrare la ricorrenza del 63° Anniversario della costituzione dello Statuto della Regione Siciliana, avvenuta il 15 Maggio 1946. La Giornata, lanciata da Sicilia Mondo nel 1997 e giunta  alla XIII edizione, è divenuta per milioni di siciliani sparsi nelle varie parti del mondo, l’appuntamento annuale per la gioia di incontrarsi, stare insieme, ripercorrere ricordi, valori e momenti magici di amicizia, di tradizioni e di festa. Ricordare la nascita della Regione ed il clima aggregante della sicilianità. Mai dimenticata.
Le testimonianze degli anni precedenti ci dicono di una manifestazione che si è saldamente istituzionalizzata, sempre più diffusa e sentita per il suo significato istituzionale ed emotivo tra i corregionali all’estero. A Catania, la “Giornata del Siciliano nel Mondo” sarà celebrata Martedì 26 Maggio, nel salone della Associazione di Via Renato Imbriani, 253. Saranno presenti delegazioni provenienti dall’estero. Come ogni anno, sarà presentata la Rassegna stampa Sicilia Mondo 2008. Presenti all’incontro le Istituzioni locali, le altre Associazioni, i rappresentanti delle forze sociali e la stampa.



7 Maggio 2009
CONVEGNO LIONS A RANDAZZO

Cultura della legalità e condizione giovanile

Alle ore 18.00 di sabato 9 maggio, presso il Palazzo Municipale di Randazzo, si terrà il convegno “Cultura della legalità e condizione giovanile nel territorio pedemontano”, organizzato dall’Interservice Lions Club Paternò, Adrano-Bronte-Biancavilla e Randazzo. Alla presenza del procuratore generale della Repubblica di Catania, Vincenzo D’Agata, parleranno il presidente della Corte d’Appello di Catania Guido Marletta, il procuratore del Tribunale dei Minori di Caltanissetta Caterina Chinnici ed il capitano dei Carabinieri Gaetano Birtolo.



6 Maggio 2009

Un’istituzione culturale degli ex alunni per ricordare Nicola Spedalieri

Numerosi studenti, un tempo, del Ginnasio Liceo N. Spedalieri di Catania, oggi affermati professionisti, si sono dati appuntamento, nei giorni scorsi, nell’ex convento dei Benedettini, ex sede dell’istituto catanese, per incontrarsi dopo quarant’anni e rivedere i luoghi dove hanno compiuto i loro studi. (...) Nell’Aula Magna gli intervenuti hanno ricordato le figure di insigni docenti che allo Spedalieri hanno prestato la loro preziosa opera (...).
Ha preso la parola il dirigente scolastico Filippo Virzì, che ha sintetizzato in poche battute l’importanza dell’incontro, ringraziando a nome di tutti il dottor Prospero Racina per la brillante iniziativa, evidenziando altresì come i valori degli studi classici siano sempre attuali e consentano di possedere, oltre a una cultura umanistica, una forma mentis elastica e aperta a tutte le innovazioni. «Nel Liceo classico Spedalieri - ha detto il prof. Virzì - è avvenuta la formazione di fior di professionisti, che oggi ricoprono incarichi di grande responsabilità nel mondo del lavoro, pubblico e privato». Durante l’incontro, è stata lanciata l’idea, cui hanno tutti aderito, di istituire una Fondazione culturale intitolata a Nicola Spedalieri, insigne filosofo brontese, autore della famosa opera «De diritti dell’uomo», con la quale proclamò, nel 1783, la sacralità dei princìpi dell’uguaglianza e della libertà.


6 Maggio 2009
BRONTE: LICEO CAPIZZI E «RADICE»

Incontro su Pirandello per le quinte

Un nutrito gruppo di studenti dell’ultimo anno del Commerciale “Radice” e del liceo Capizzi di Bronte hanno ascoltato la bella lezione su Luigi Pirandello e la letteratura dialettale della prof. Sarah Zappulla Muscarà, ordinario di letteratura italiana all’Università di Catania. All’incontro, organizzato nella biblioteca del Commerciale, hanno partecipato il dirigente del Radice, prof. Giovanni Lutri, docenti e il sindaco di Bronte, Pino Firrarello: «Pirandello – ha affermato la prof. Muscarà - è fra i più importanti drammaturghi del ’900». «Ringrazio la scuola e la prof. Muscarà – ha affermato Firrarello – per questo incontro che ci ha fatto capire quanto importante sia stato il contributo della Sicilia al culturale». Nel pomeriggio la prof. Muscarà ha tenuto un altro incontro su Stefano Pirandello.




23 Aprile 2009
UNA NUOVA PUBBLICAZIONE SUI TRAGICI FATTI DELL'AGOSTO 1860

L’identità e la macchia

Il battesimo della coscienza civile a Bronte nel dibattito sulla strage del 1860

Un nuovo libro di Vincenzo Pappalardo sui tragici fatti dell’Agosto 1860 ha visto la luce in questi giorni. Il volume – un’edizione fuori commercio di 340 pagine - stampato dalla Giuseppe Maimone Editore di Catania (2009) è stato voluto dal sindaco sen. Pino Firrarello e sponsorizzato da Antonio Fallico, presidente di banche del gruppo Intesa Sanpaolo, che lo stesso Firrarello ha voluto ringraziare «per l'attaccamento al suo Paese natio».

Lo scopo della pubblicazione – scrive lo stesso sindaco, in un breve presentazione – è quello di favorire “la ripresa del dibattito storiografico locale” e di pervenire “ad una pubblicazione, rivolta a tutta la cittadinanza”, che oltre a chiarire “le radici della nostra comunità e il senso morale e civile della nostra identità” possa rimanere “nell’abitazione di ogni brontese, sullo scaffale buono della libreria, e che ciascuno di noi possa prendere in mano e sfogliare quando sente il bisogno di capire chi è, da dove viene, dove va, o semplicemente per cercare conforto, quando le vicende dell'esistenza e le tribolazioni dei nostri momenti difficili offuscano la visione del presente”.

E' scritto – come si legge nel risvolto di copertina – «con un linguaggio volutamente letterario e non scientifico, presenta i documenti e racconta il tormentoso e difficile processo di cultura che ha portato la comunità di Bronte a nascere come società moderna.

«E racconta come essa sia riuscita – nel variare dei destini esistenziali e delle fortuite collocazioni di ciascuno nelle gerarchie dell’economia e del successo sociale – a trovare la radice del suo esistere nella capacità di sentire il grido di dolore degli avi e di lenire e rimarginare le ferite infette che suppuravano nelle loro carni.»

 «Tutto - è l’incipit con cui Vincenzo Pappalardo inizia L’identità e la macchia - cominciò il 14 agosto, quattro giorni appena dopo quel maledetto risveglio alla piazza di San Vito, quando il paese intero aveva improvvisamente preso coscienza.»

L’IDENTITA' E LA MACCHIA

- Il battesimo della coscienza civile a Bronte nel dibat­tito sulla strage del 1860, di Vincenzo Pappalardo (Maimo­ne Editore, Cata­nia, 2009, edizione fuori commercio).

Dopo i fatti del 1860 «per la comunità bron­tese comin­cia­va un tra­va­glio della coscien­za che costringeva a fare i con­ti con quel­la cata­stro­fe e, per questa via, ad elabo­rare i primi sforzi per una collo­cazio­ne storica del­la vicenda cit­tadina.

Si andava così for­man­do la consa­pevolezza civile e comunitaria della città alla ricer­ca final­men­te del senso di identità e del sentimento di comune apparte­nen­za che erano mancati a quelle masse con­fuse di individui che, nel­l'ago­sto del 1860, avevano toccato il pun­to di non ritorno, non poten­do più continuare vicen­devolmente a sbranarsi, e dovendo cominciare a trovare ragioni di pacifica convivenza e traguardi di comune progres­so.»

Il libro è stato presentato domenica 3 maggio, alle ore 18,00 nel­l'audi­torium del Real Collegio Capizzi. Una copia della pubblica­zione è stata consegnata ai presenti.

Vincenzo PappalardoOltre a questa prima parte (L’identità e la macchia) l’indice del libro comprende una disamina sugli atti, il comportamento e gli scritti di “testimoni oculari” (l’arciprete Salvatore Politi, il frate Gesualdo De Luca, il capitano Antonino Cimbali ed il professore Benedetto Radice), di “giudici e gli avvocati” (il processo del ’63, il p.m. Matteo Muratori, l’avvocato Orazio Mangano, il “passionario” Pietro Russo ed il politico Michele Tenerelli Contessa) e di “contemporanei” (Leonardo Sciascia, il convegno - processo a Bixio svoltosi a Bronte dal 17 al 19 Ottobre 1985 ed il prof. Gino Longhitano).

Numerosi anche i documenti (peraltro già noti e pubblicati) allegati al volume che – ne citiamo alcuni - vanno dalle sentenze del 9 agosto 1860, del 1863, del Processo a Bixio del 1985, all’arringa dell’avv. Michele Tenerelli Contessa, dagli scritti di Salvatore Politi e Benedetto Radice a quelli di Leonardo Sciascia e Gino Longhitano.

L’amministrazione comunale presenterà il libro alle ore 18,00 di domenica 3 maggio nell’Auditorium del Real Collegio Capizzi. Oltre al sindaco, sen. Firrarello, è prevista la presenza di Biagio Saitta, ordinario di storia medievale presso la Facoltà di lettere e filosofia dell’Università degli studi di Catania, Enrico Iachello, preside della Facoltà di lettere e filosofia dell’Università degli studi di Catania, Antonio Fallico, presidente del consiglio di amministrazione di ZAO Banca Intesa – Russia, l'autore Vincenzo Pappalardo, docente di filosofia e storia nei licei di Stato, Salvatore Scalia, scrittore e caposervizio cultura e spettacoli del quotidiano La Sicilia e l'on. Giuseppe Castiglione, presidente della Provincia regionale di Catania. Una copia della pubblicazione verrà consegnata ai presenti.

Di seguito presentiamo due brani tratti dalla prima parte de L'identità e la macchia:

“L'arrivo dei Mille scardina gli equilibri che avevano retto il paese: la tradizionale divisione tra comunisti e ducali viene ora traversata dalla nuova contrapposizione tra liberali e borbonici. Indirizzati con ogni evidenza dalla strategia diplomatica del Consolato inglese, significa­tiva­mente i Thovez assumono l'iniziativa liberale di appoggio alla missione garibaldina; e se Guglielmo mantiene prudente un profilo basso, Franco usa la residenza cittadina dei Nelson per le riunioni segrete cui partecipano, oltre a maggiorenti di fuori città, liberali della vecchia ora che ci avevano messo il sangue nel '48, e quelli della nuova ora trascinati da dentro il partito ducale.

Con la regia sapiente ancora una volta degli Inglesi, l'operazione trasformistica ha inizio: il suo scopo è agevolare la fine dell'agonizzante monarchia borbonica, che le fonti diplomatiche della Ducea danno già per scontata, e instradare un cambiamento che non tocchi nessuno degli interessi che contano in città, mettendo la museruola al popolo con la speranza, in questa fase, di tenere al legaccio i suoi capi cooptandoli in un unico gabinetto liberale.

Va da sé che, perché la cosa possa funzionare, occorre mettere la sordina sul ciarpame socia­listeg­giante e populista che il “Filibustiere” con la camicia rossa ogni tanto si lascia scappare.”
“... Il paese che si svegliava dall’ubriacatura prendeva drammaticamente coscienza di essere diventato un popolo, non più una congerie confusa di contadini, sudditi di feudatari esotici e lontani, ma un popolo: costretto a specchiarsi nei ruvidi bandi di Bixio, nei giudizi perentori e senza misure della commissione di guerra, negli echi sbigottiti che giungevano da fuori città, nelle cronache truci di Abba e Guerzoni, l'uomo brontese cominciava a percepire se stesso fuori dalla confortante particolarità di famiglia e di ceto in cui per secoli si era serrato, e per la prima volta partecipava ad un soggetto collettivo in possesso di un segno che gli conferiva una definizione ed una identità. Un'identità che, però, era una macchia.”



3 Maggio 2009

«L’identità e la macchia. Il battesimo della coscienza civile a Bronte nel dibattito sulla strage del 1860», libro di Vincenzo Pappalardo su una controversa pagina risorgimentale

Una dignità popolare forgiata dal dramma e dalle mistificazioni

di Biagio Saitta

Il libro di Vincenzo Pappalardo «L’identità e la macchia. Il battesimo della coscienza civile a Bronte nel dibattito sulla strage del 1860» (G. Maimone editore) nasce, come è scritto nella presentazione che ne fa il sindaco di Bronte, sen. Giuseppe Firrarello, con “l’obiettivo di favorire la ripresa del dibattito storiografico locale e di pervenire ad una pubblicazione, rivolta a tutta la cittadinanza, che chiarisse le radici” della comunità brontese e il senso morale e civile della sua identità.

In quest’ottica è stato affidato l’impegno ad uno studioso locale, Vincenzo Pappalardo, il quale però ha considerato l’incarico come una scommessa che trascendesse i limiti della storia locale per attingere la dignità di un processo che, pensando possibile spezzare le catene del servaggio anche con la violenza delle insurrezioni, si inserisse a pieno titolo nei processi storico-politici del secolo e concretasse le istanze più profonde della rivoluzione liberale.

Per realizzare il suo proposito, Pappalardo, da quell’attento e raffinato cultore di storia qual è, ha riproposto i momenti essenziali degli accadimenti: rivolta del popolo brontese del 1860 con la tragica repressione da parte del generale garibaldino Bixio il quale promuove il pro­cesso che la Commissione mista di guerra, a ciò chiamata, conclude il 9 agosto del mede­simo anno con la condanna a morte di 5 degli accusati, l’avv. Nicolò Lombardo, Nunzio Samperi Spiridione, Nunzio Ciraldo Fraiunco, Nunzio Spitaleri Nunno e Nunzio Longhitano Longi; sentenza del 12 agosto 1863 emessa per gli stessi reati, a carico di altri imputati, dalla Corte di Assise di Catania; sentenza del 1985 pronunziata da un collegio di giuristi, coadiuvato da storici, riuniti a Bronte per il Processo a Bixio.

Sullo sfondo, quasi convitato di pietra, la ducea di Bronte (territori di Maniace e Bronte), quella stessa che nel 1799 Ferdinando IV di Napoli aveva donato all’ammiraglio Nelson dopo che questi aveva soffocato nel sangue la Repubblica partenopea e gli aveva fatto riavere il Regno di Napoli, origine prima del malessere dei contadini brontesi e della loro rivolta.

Dato conto dei documenti (pp. 129-246), l’autore analizza, e non come semplice notaio, il dibattito storiografico che si è protratto per oltre un secolo a partire da Benedetto Radice, il primo vero intellettuale brontese che aveva già mostrato l’inconsistenza delle opinioni espresse a riguardo dagli storici di nostalgia borbonica o filo garibaldina e che dice di Bixio, ce lo ricorda Sciascia, che “la rivoluzione gli fu propizia per salvarlo forse da una vita ignobile”. In opposizione la sua vittima, l’avv. Lombardo, il quale avrà avuto pure i suoi limiti, soprattutto l’ingenuità politica di fidarsi della folla, ma che certamente, conclude il Radice, meritava un processo ragionato e sereno.

Ricorda a tal proposito Sciascia che nessuno, negli ambienti liberali catanesi, sospettò che Lombardo fosse stato fucilato perché ritenuto borbonico, piuttosto perché visto come troppo rivoluzionario.

Particolarmente evidenziato il processo del 1863 soprattutto per il ruolo esercitato nella difesa di alcuni imputati dall’avv. Michele Tenerelli-Contessa.

Nell’arringa viene posto l’accento sull’esplosione libertaria dei contadini determinata dalla delusione seguita alla mancata attuazione del Decreto di spartizione delle terre di proprietà comunale, emanato da Garibaldi dopo l’impresa dei Mille.

Viene altresì sottolineato come debba fare riflettere il fatto che quell’unica volta in cui la parola “Libertà”, che per le popolazioni affamate dell’isola non si identificava con la monarchia costituzionale ma col pane, ossia col possesso della terra, era stata gridata in nome di Vittorio Emanuele, la vicenda si fosse conclusa in modo drammatico.

L’intervento appassionato di Tenerelli-Contessa, frutto di una visione politica intelligente, se non riuscì ad evitare il carcere ai suoi assistiti, nobilitò tuttavia le ragioni della loro protesta, evitando che il processo scadesse, come era nelle intenzioni della borghesia locale, in un ambito privo di dignità storica, quello del processo penale.

E veniamo al processo più recente, quello del 1985, di cui ci ha lasciato una testimonianza significativa Salvatore Scalia in un volume che, scritto dopo aver sentito per le strade di Bronte gli umori della gente, gli ha fatto rappresentare, con qualche ragione, la manife­stazione, che pure ha avuto una certa risonanza mediatica, come una riunione di illustri invitati (i giuristi G. Alessi, A. La Pergola, E. Gallo, U. Frosini, M. Nicosia, A. Radice, S. Aleo, G. Ziccone, C. Zaccone e gli storici G. Giarrizzo e S. Candido) venuti per rappre­sentare se stessi, senza l’intenzione di prendere sul serio e di riscrivere con coraggio la demistificazione del Risorgimento. Non aveva peraltro l’avv. Alessi già preannunziato che quello “era solo per finzione un processo”?

La sentenza pronunziata un anno dopo è significativa. Si tace sulle responsabilità della ducea che addirittura, al punto 3 della motivazione della sentenza, diventa “un centro cospirativo liberale”". E non solo: si ammette che la condanna del 9 agosto 1860 sia stata palesemente ingiusta ma che tuttavia “non esiste alcun dato, neppure indiziario, da cui desumere che Nino Bixio abbia esercitato pressioni sulla commissione”.

Ancora una volta era stata tenuta in nessun conto l’opinione pubblica di Bronte che chiedeva la condanna di Bixio, colpevole almeno di non avere saputo riconoscere la dignità tragica di un popolo che ora, a distanza di oltre cento anni, auspicava che si compisse, e oggi il volume di Vincenzo Pappalardo risponde a ciò, il processo lungo e faticoso di maturazione della propria storia e della propria identità.

Biagio Saitta

(Pubblicato nella pagina Cultura & Spettacoli de La Sicilia del 3 Maggio 2009)

UN NUOVO LIBRO SUI FATTI DI BRONTE

Ringrazio di cuore l’amico Nino Liuzzo il quale si è premurato di farmi avere il volume di Vincenzo Pappa­lardo, L’identità e la macchia – edito da Giuseppe Maimone di Catania – edizione fuori commercio.
Vincenzo Pappalardo con questo nuovo libro su Bronte (dal sottotitolo “Il battesimo della coscienza civile a Bronte nel dibattito sulla strage del 1860”) ha voluto rompere con la tradizione storicistica della nostra città ed ha preferito scrivere un’opera letteraria di contenuto storico, di taglio filosofico e di svolgimento socio-culturale: infatti parte dalla rievocazione dei fatti dell’agosto 1860, provocati dalla delusione dei con­tadini brontesi per la mancata distribuzione dei terreni del demanio, nella quale essi facevano consistere la libertà portata da Garibaldi in Sicilia, per passare, quindi, alla “macchia” affibbiata alla città dalla storio­grafia garibaldina e risorgimentale.
Facendo la filosofia della storia di Bronte, il Nostro delinea la nascita da essa della coscienza civica dei Brontesi che impernia nel sentimento religioso del popolo che si materializza nel gruppo marmoreo del­l’Annunciazione del palermitano Gagini e si conferma ogni anno nella tradizionale festa estiva con proces­sione e fuochi.
Il volume si articola in due parti: la prima delinea l’identità e la macchia, cita i testimoni oculari, parla dei giudici e degli avvocati, e riporta le opinioni dei contemporanei: la seconda, invece, è dedicata ai docu­menti ed è divisa in “il giudizio degli altri e la prospettiva della città”, il tutto per 338 pagine di una prosa scorrevole e piacevole che fa anche riflettere, perché il Nostro ha saputo spiegare il perché ha scelto lo stile della narrazione, riferendosi ai suoi due ultimi “maestri”: Orhan Pamuk
(1) e José Saramago
(2), e ci­tando del primo la seguente frase: «Col passare degli anni è cresciuta in me la convinzione che il lavoro letterario, ben più che nella narrazione del mondo, consista “nella visione del mondo attraverso le parole”».
Buona l’edizione di Maimone di Catania, che ormai è diventato l’editore delle opere su Bronte, per merito del nostro concittadino Antonio Fallico il quale ne ha fatto sponsorizzare la pubblicazione dalla KMB Bank- Intesa Sanpaolo, e meritevole di far parte delle biblioteche di tutti i cittadini brontesi, purché la leg­gano e ne meditino il contenuto, secondo l’auspicio del Sindaco Firrarello.
Bari, 8 Maggio 2009
Nicola Lupo
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(1) Istanbul, 7 giugno 1952, scrittore turco contemporaneo, Nobel per la letteratura 2006, con la seguente motivazione: “nel ricercare l’anima malinconica della sua città natale, ha scoperto nuovi simboli per rappresentare scontri e legami fra diverse culture”. Alcune opere: Il castello bianco, 1985, Il libro nero, 1990, Il mio nome è rosso, 2000.
(2) Azinhaga, 16 novembre 1922, scrittore portoghese, premio Nobel per la letteratura nel 1998. “Il romanziere maggiormente dotato di talento ancora in vita, uno degli ultimi titani di un genere letterario in via di estinzione”. Alcuni romanzi: Una terra chiamata Alentejo,1980, Il vangeli secondo Gesù 1991, Cecità, 1995.

 

ANTONINO CIMBALI, MIO BISNONNO

Il libro: “L'identità e la macchia” ieri presentato è una raccolta di precedenti pubblicazioni aventi a denomi­natore comune i tragici fatti avvenuti a Bronte nel lontano Agosto del 1860 con, in aggiunta, testimonianze oculari che li attesterebbero.
L'Autore, Vincenzo Pappalardo, insegna Storia e Filosofia presso il locale Liceo Statale "Capizzi". Egli nel presentarci alcuni personaggi ama “filosofare” su di loro usando ragionamenti astratti e sottili, ora positivi ora negativi.
Ne vien fuori, sempre su di loro, una rivisitazione non basata su documenti strettamente storici ma su preconcetti e pressappochismi inspiegabili e gratuiti, usati dall’Autore. Io, in particolare, mi riferisco al tratteggio “tagliente” usato dall'Autore nel presentare Antonino Cimbali, mio bisnonno.
Sempre l'Autore, semina a piene mani sul Cimbali qualificativi nobilitanti tali da conferire, al sopra ripor­tato, fama, prestigio e la stima immeritata dei posteri.
Da pagina 64 a 70, l'Autore, tratta "benignamente" il Cimbali con discorsi alati e, contemporaneamente, gli cuce sopra l'abito "onorificenze" farcite di riconoscimenti acquistati a buon mercato, definendolo: ambiguamente defilato; raccontatore di reticenze; personaggio da furberie paesane e avente pregiudizio antipopolare; conservatore socialmente insensibile e, dulcis in fundo, uno dei codardi bollati dal Bixio.
A questo punto il mio intervento non è la difesa d’ufficio tendente a rifare al Cimbali la “verginità perduta” ma un chiarimento soprattutto per coloro i quali sconoscono la persona e il suo carattere. In primis, Anto­nino, scrive i “Ricordi e Lettere ai figli” dietro richiesta del primogenito Enrico, allora, residente a Roma. Egli, con lo stile narrativo del tempo, in poche pagine fa un resoconto della sua vita; non è uno storico e quindi non si prefigge finalità politiche, economiche, sociali.
Infine, nel 1860, il Cimbali non ricopre alcun ruolo pubblico quindi parla da privato cittadino, con i figli.
Storico, per definizione, è il Radice e sarà quest'ultimo a dire, a chiarimento, su di lui nelle pagine 431-434-457-483-504 e 506 (Memorie storiche di Bronte, Ed. 1984).
Con documenti, dell'8 e 11 Agosto 1860, rispettivamente il primo inviatogli dal Consiglio di Guerra Divisionario della Provincia di Catania e il secondo sempre dal Governo della Provincia di Catania, il Cimbali viene nominato membro del Consiglio Comunale di Bronte.
Con altro documento, datato Catania 28 Settembre 1860, il Governo della Provincia di Catania lo nomina delegato per la Sicurezza Pubblica del Comune di Bronte (la firma è del Governatore Crispo).
Per sbadataggine, dimenticavo di dire e concludo, che i due sopra riportati documenti sono “decreti” su proposta del Maggiore Generale Comandante Sig. G. Nino Bixio.
Franco Cimbali
4 Maggio 2009


8 Agosto 1860: NOMINA DI ANTONINO CIMBALI A MEMBRO DEL CONSIGLIO MUNICIPALELa lettera indirizzata l'8 Agosto 1860 «Al Sig. Antonino Cimbali – membro del Consiglio Municipale di Bronte»

«Consiglio di Guerra divisionario della Provincia di Catania

N. 50
Oggetto: Elezione a Membro del Consiglio Municipale
Bronte 8 Agosto 1860

Signore
In data di oggi stesso il Sig. Generale mi à fatto tenere Decreto di n. 152 in cui si è degnata nominarla membro del Consiglio Municipale di questa sotto la presidenza del Sig. Sebastiano De Luca al quale insie­me al Sig. Paolo Colavecchia membro del detto Consiglio ho dato della presente comunicazione.
Ella da questo momento in poi curerà mettersi in esercizio della sue funzioni.
L’Avvocato fiscale del Consiglio di Guerra in Bronte
Michelangelo Guarnaccia»




17 Aprile 2009
IL LICEO CLASSICO «CAPIZZI» DI BRONTE SU RAITRE

«Per un pugno di libri», un figurone contro i bresciani

Oltre che bravi studenti, anche attenti lettori. Per loro la consacrazione è arrivata da Rai3 che la domenica pomeriggio manda in onda dagli studi televisivi di Tiburtina, a Roma, la trasmissione condotta da Neri Marcorè e da Piero Dorfles “Per un pugno di libri”, dedicata alla preparazione letteraria di studenti delle scuole superiori. I protagonisti sono stati 21 allievi della III B del liceo classico Capizzi di Bronte, che supportati dalle insegnanti Monica Mirabella (Filosofia), e Lucia Bonaccorso (Lettere), hanno ben rappresentato il territorio etneo nello stimolante confronto con la classe avversaria (Liceo scientifico di Breno, Brescia).

«Gli elogi sulla preparazione dei nostri studenti da parte dei conduttori Marcorè e Dorfles - ha detto il dirigente scolastico del liceo classico di Bronte, Carmela Scirè - oltre a motivare ulteriormente i giovani allievi alla lettura, ha stimolato l’orgoglio degli insegnanti che proseguono con passione la tradizione del venerabile Capizzi».
Gli studenti che hanno partecipato alla trasmissione televisiva "Per un pugno di libri" sono stati: Anna Capizzi, Ausilia Castiglione, Maria Ausilia Castiglione, Grazia Castro Rizzo, Marilena Cicero, Federica Costanzo Gabelli, Valeria Franco, Sergio Galvagno, Gabriella Immormino, Adriana Longhitano, Flavia Luca, Carla Maria Lupo, Roberta Martelli, Marina Minio, Rita Minissale, Giacomo Portaro, Chiara Saitta, Rachele Schilirò, Ausilia Sciarotta, Angela Spitaleri, Paola Uccellatore.

16 Aprile 2009

Brillante prova del “Capizzi” sulla Rai3

Gli studenti ricevuti alla Provincia

Bronte. Secondo l'ultima indagine Istat, i ragazzi dedicano due ore e mezza al giorno del loro tempo libero ai media, tv e computer soprattutto, e quasi la metà di loro nell’ultimo anno non ha letto nemmeno un libro al di fuori di quelli di scuola. Gli studenti del liceo classico Capizzi di Bronte hanno ribaltato il ritratto dei teenager italiani, partecipando brillantemente alla trasmissione di Rai3 “Per un pugno di libri” condotta da Neri Marcorè. La performance degli allievi è stata eccellente e il confronto con la squadra avversaria stimolante ed interessante.
Il presidente della Provincia regionale Giuseppe Castiglione, ha deciso di ricevere i ragazzi al Centro direzionale Nuovaluce e di premiarli regalandogli dei libri degli autori più prestigiosi, così da far crescere ancor di più la voglia di cultura. L'incontro avverrà alle 10 nella sala conferenze del piano seminterrato.
 

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