Home Page

Notizie, Eventi Socio-Culturali e non

  MARZO / MAGGIO 2007

Ti trovi in: Home-> News da Bronte

News dei mesi precedenti | seguenti


20 Maggio 2007

ORGANIZZATA DA «SICILIA MONDO» E' GIUNTA ALLA XI EDIZIONE

Mimmo Azzia, presidente di Sicilia MondoLa “Giornata del siciliano nel mondo”

"I Siciliani nella società globale", è il tema quest'anno

I siciliani che vivono nei vari continenti, ogni anno si danno appuntamento per celebrare la “Giornata del Siciliano nel Mondo” nella ricorrenza della costituzione dello Statuto della Regione Siciliana – 15 Maggio 1946 - giunta alla 61° anniversario.

La Giornata, con iniziative diverse e nelle date più consone alle esigenze delle varie Associazioni, è celebrata nella seconda e terza decade di Maggio con la partecipazione dell’intera comunità siciliana ed il coinvolgimento delle Istituzioni locali, quelle italiane, delle altre Associazioni siciliane e della stampa. E’ stata così istituzionalizzata come ricorrenza annuale per la gioia di incontrarsi, di stare insieme e ripercorrere ricordi, valori e momenti magici d’amicizia, di tradizioni e di festa nel segno della più schietta sicilianità ed come occasione per rilanciare e fare conoscere l’immagine della nostra Sicilia.

Il tema scelto quest’anno da Mimmo Azzia (foto a sinistra), presidente di Sicilia Mondo, è: “I Siciliani nella società globale”.


19 Maggio 2007

Medici tenuti alla prescrizione dei farmaci meno costosi

«Nessun abbassamento dei livelli di diagnostica e cura dei nostri pazienti, ma, a dimostrata parità di capacità terapeutiche, i medici hanno il dovere di prescrivere il farmaco meno costoso». E' il “dictat” imposto dalla legge regionale 12 del 2 maggio 2007, che indica gli interventi da adottare in materia di assistenza farmaceutica convenzionata e che il direttore del distretto sanitario di Bronte, dott. Carmelo Di Stefano ha voluto illustrare ai medici generici dei quattro Comuni Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo. Dai dati statistici, infatti, risulta che con 261 euro pro capite di spesa farmaceutica, la Sicilia, supera di un buon 20% la media nazionale. Così il Ministero della Salute ha imposto alla Regione di allinearsi e di emanare la legge che, nel caso in cui non dovesse ottenere i risultati ottenuti, provocherà un aumento per tutti dell'Irpef e dell'Irap.

A spiegare come rispettare la nuova normativa assieme al dott. Di Stefano hanno partecipato il dott. Vito D'Urso del distretto sanitario ed il dott. Gino Anastasi, direttore del dipartimento del farmaco dell'Asl. «La legge scaturisce da studi scientifici - ha affermato il dott. D'Urso - che evidenziano, per esempio, come solo il 20% dei pazienti ipertesi ha bisogno del costoso farmaco “satanico”, il resto può ottenere tranquillamente gli stessi risultati con i più economici “ace inibitori”. Capisco - continua - che i medici di famiglia sono pressati da una utenza, condizionata dai media e spesso dagli specialisti, ma è arrivato il momento di fare fronte comune contro queste tendenze». A Bronte la spesa farmaceutica pro capite è di 239 euro. Per i medici di Bronte quindi l'obbligo di ridurre la spesa di circa 10 euro a paziente, ma dovranno farlo subito: la nuova legge entra in vigore oggi. [G. G.]


16 Maggio 2007

«Coca» nascosta dentro i telefonini: 2 arresti

Bronte. I giovani, del Messinese, erano venuti a rifornirsi di droga. Nella loro auto trovati pure 200 grammi di marijuana
Marijuana nascosta sotto il sedile anteriore dell'auto e dosi di cocaina celati nel vano batteria dei telefonini. Così due ragazzi della provincia di Messina la notte scorsa credevano di poter superare i controlli dei carabinieri, che invece li hanno individuati, perquisiti, ed arrestati. Si tratta di S. F., un cameriere di Castell'Umberto e C. M. uno studente di Naso. Entrambi di 19 anni e incensurati. secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri, hanno superato il crinale dei Nebrodi a bordo di Fiat Punto per rifornirsi di stupefacenti. I carabinieri di Bronte però hanno notato l'auto ieri notte intorno l'una e quando questi sono usciti fuori dall'abitato, nei pressi di contrada Saragoddio, li hanno fermati e perquisiti.

Così i militari dell'Arma hanno trovato in un sacchetto, posto sotto il sedile anteriore dell'auto, 200 grammi di marijuana suddivisa in otto piccoli pacchettini e poi, dopo un controllo più accurato dell'auto e di tutto ciò che i ragazzi avevano con sé, la cocaina che questi abilmente avevano conservato nei piccoli spazzi vuoti fra il telefonino cellulare e la batteria. I due sono stati arrestati per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, ma l'operazione ha dimostrato come Bronte oggi sia al centro di uno spaccio non solo di marijuana, ma anche di cocaina. A memoria, infatti, non ricordiamo sequestri di cocaina nella cittadina etnea, a questo punto sicura meta di altri spacciatori per rifornirsi. Per questo le indagini continuano. I militari dell'Arma intendono identificare lo spacciatore che ha esteso i propri «rapporti» anche in provincia di Messina, trasformando la cittadina in una centrale di smistamento per i Comuni più piccoli. Continueranno anche le operazioni di controllo sia di giorno, sia di notte per individuare i forestieri che arrivano per rifornirsi. [R. T.]
 
 

18 Maggio 2007

Bronte. Arrestati dai Cc tre uomini: sono accusati di tentato omicidio nei confronti di Gabriele Bellitto Grillo

Lo hanno gambizzato ma volevano ucciderlo

Soluzione lampo, nonostante la complessità delle indagini, da parte dei carabinieri, di quello che sembrava un avvertimento nei confronti di Gabriele Bellitto Grillo e invece era un vero e proprio tentato omicidio. I Cc di Bronte e di Randazzo, ieri notte, hanno arrestato tre persone, considerate componenti del «gruppo di fuoco» che mercoledì pomeriggio avrebbe agito in pieno centro, e nel momento in cui la via Umberto era piena di gente, per compiere un'azione criminale. Si tratta dei brontesi Vincenzo Sciacca di 31 anni, operaio, arrestato nel 2004 nell'ambito dell'operazione «Tunnel» per associazione a delinquere, condannato in primo grado, ma assolto in appello, Eugenio Spitaleri di 37 anni, allevatore, e Antonino Di Marco di 40 anni, titolare di una cava.

A convincere i Cc della loro colpevolezza diverse prove, a cominciare dall'auto con cui i tre sarebbero arrivati davanti la sala giochi gestita dalla vittima, ovvero una Bmw X5. Ci sarebbero, poi, altri inconfutabili riscontri che però gli inquirenti non rivelano. Non è ancora chiaro però chi dei tre abbia sparato, per questo il Ris ha effettuato sui tre lo «stub», l'esame che riesce a prelevare dalla mano residui della carica di innesco in uno sparo. Si cerca, anche con l'ausilio di unità cinofile, la pistola di grosso calibro che ha sparato.
Intanto, ieri la dinamica dell'accaduto era più chiara: Gabriele Grillo Bellitto la saracinesca del suo locale l'aveva già aperta e avrebbe intuito le intenzioni dei tre. La sua reazione, infatti, avrebbe in qualche modo impedito al killer di essere preciso e così il proiettile ha attraversato una gamba per poi conficcarsi nell'altra. Al momento nessuna indiscrezione trapela sul movente, ma certo a Bronte da tempo due clan si fronteggiano, lo confermano i tentati omicidi, mentre nei giorni scorsi i carabinieri hanno scoperto che in paese si spaccia cocaina.


18 Maggio 2007

L'AGGUATO ALL'«OTHER PLACE» Sarebbero coinvolti nel ferimento del gestore della sala giochi. Incastrati da alcune testimonianze oculari

Il tentato omicidio di Bronte. Tre bloccati dai carabinieri

Gli avevano sparato davanti al locale che gestisce nella zona di via Umberto, in pieno centro storico, ma non sono rimasti impuniti grazie all'intervento dei carabinieri. La rappresaglia a danno di Gabriele Bellitto Grillo, gestore della sala giochi «Other Place», si è conclusa con l'arresto di Vincenzo Sciacca, 31 anni, Eugenio Spitaleri, di 37, e Antonino Di Marco, di 40. Nel pomeriggio di mercoledì, Bellitto dopo aver aperto la propria attività, si era recato, come era solito fare, nei pressi del negozio di generi alimentari adiacente. Ad un certo punto è arrivata una vettura con a bordo tre persone. I tre scendono, uno di loro è armato, gli altri due lo spalleggiano. L'uomo con la pistola fa fuoco, colpendo Bellitto, non si sa se per ucciderlo o semplicemente per “avvertirlo”, dopo di che si dà alla fuga, insieme agli altri due.

È stato immediato l'intervento dei militari della Stazione dei carabinieri di Bronte e del Nucleo operativo della Compagnia di Randazzo, che hanno raccolto subito gli elementi oggettivi per fare chiarezza sulla vicenda. A semplificare la ricerca dei colpevoli hanno contribuito le testimonianze raccolte tra la gente che si trovava nella zona e l'identificazione di una vettura sospetta presente al momento dell'accaduto, una Bmw Z5, appartenente alla famiglia Sciacca. Dopo aver incrociato i dati, le forze dell'ordine hanno rintracciato i tre colpevoli, che sono stati arrestati con l'accusa di tentato omicidio, porto e detenzione abusiva di armi in concorso e condotti al carcere di Piazza Lanza. [...] [Lu. G.]


17 Maggio 2007

BRONTE, AGGUATO IN VIA UMBERTO

Gambizzato davanti al suo negozio titolare di una sala giochi del centro

Avvertimento di chiaro stampo mafioso ieri pomeriggio in pieno centro e nel «salotto» principale di Bronte. Gabriele Grillo Bellitto di 40 anni gestore della sala Giochi «The other place», sita al 227 della centralissima via Umberto (quasi di fronte al Circolo di Cultura) è stato ferito da un colpo di pistola alla gamba. L'uomo, che come ogni giorno alle 17 in punto, si accingeva ad alzare la saracinesca della sala giochi, è stato colpito da alcuni colpi di pistola alle gambe mentre era di spalle. Di questi uno solo è andato a segno. Trasportato immediatamente al Pronto soccorso dell'ospedale Castiglione Prestianni di Bronte, l'uomo è stato sottoposto ad intervento chirurgico di urgenza per estrarre la pallottola dalla gamba. Avvertiti i carabinieri della Stazione di Bronte sono iniziate le indagini ed il via vai di personaggi ritenuti sospetti in caserma per essere interrogati e dichiarare dove si trovassero al momento della sparatoria. Gli inquirenti però non hanno fatto trapelare alcuna indiscrezione sull'esito delle interrogazioni. In giro è circolata la voce di un possibile fermo, smentito però dagli inquirenti. La vittima non sarebbe comunque legata alla malavita locale e questo escluderebbe l'ipotesi che questa sparatoria possa essere legata ai tentati omicidi verificati in passato a Bronte.

Si indagherebbe sulle attività che si svolgerebbero all'interno della sala giochi per verificare se si tratta di un avvertimento, come il modus operandi lascerebbe presumere, oppure un regolamento di conti. Intanto dopo l'intervento chirurgico per estrarre la pallottola, i medici hanno disposto il ricovero dell'uomo ferito presso il reparto di ortopedia, ma questo appena si è sentito un po meglio ha firmato la cartella delle dimissioni ed è andato via. [C. P.]


17 Maggio 2007

Indagano i carabinieri. Gabriele Bellitto Grillo, 40 anni, è stato ferito all'uscita del locale. Un proiettile lo ha raggiunto di striscio ad una gamba. Non si trova in pericolo di vita
Bronte, colpi di pistola nel centro storico

«Gambizzato» gestore di una sala giochi

Gli hanno sparato davanti alla sua sala giochi di via Umberto, in pieno centro storico. Sotto gli occhi terrorizzati dei passanti e dei vicini di bottega. Erano da poco passate le 17 di ieri pomeriggio quando un'auto di colore scuro ha accostato vicino al marciapiedi. Facendo uscire una canna di pistola dal finestrino lato passeggero, qualcuno ha mirato alle gambe di Gabriele Bellitto Grillo, 41 anni, gestore del ritrovo dei giovani del paese. L'uomo si è accasciato per terra, sanguinante, mentre l'autovettura con a bordo i suoi attentatori s'è allontanata a velocità. Una dinamica, semplice, chiara che non lascerebbe dubbi sulla natura dell'agguato. Una «gambizzazione» a regola d'arte. Le pallottole hanno preso alle gambe la vittima, che subito è stata ricoverata in ospedale dove è stata sottoposta ad intervento chirurgico ed è ancora tenuta in osservazione. Bellitto Grillo non corre, comunque, pericolo di vita. L'uomo è un pregiudicato ma solo per piccoli reati contro il patrimonio. Dal suo curriculum in possesso degli investigatori non risulterebbero frequentazioni pericolose nè tanto meno connivenze con ambienti criminali di alto rango. Eppure quello che i sicari hanno fatto pervenire ieri pomeriggio a Gabriele Bellitto Grillo è un inequivocabile messaggio intimidatorio. Un avvertimento. I militari della compagnia di Randazzo escludono per il momento che si possa trattare di un fallito omicidio. Sul posto non sono stati ritrovati bossoli di proiettili, il che farebbe ipotizzare che 1'arma utilizzata dagli esecutori sia stata una pistola a tamburo. Le indagini prenderanno in considerazione oltre che la pista delle attività dell'uomo, anche quella della sua vita privata. [Letizia Carrara]


18 Maggio 2007

Ferimento esercente, tre arresti dell'Arma

E' durato solo poche ore il “giallo” del ferimento di un gestore di un club ricreativo. [...] I carabinieri li hanno individuati grazie alla targa di un'auto, una Bmw XS, presente sul luogo della sparatoria. E' durato solo poche ore il “giallo” del ferimento di un gestore di un club ricreativo. [...] I carabinieri li hanno individuati grazie alla targa di un'auto, una Bmw XS, presente sul luogo della sparatoria. E' durato solo poche ore il “giallo” del ferimento di un gestore di un club ricreativo. [...] I carabinieri li hanno individuati grazie alla targa di un'auto, una Bmw XS, presente sul luogo della sparatoria.  [...] Sulle prime non sembra trattarsi di un episodio da attribuire alla criminalità mafiosa, piuttosto ad un regolamento di conti su basi personali. Bellitto Grillo dopo l'intervento chirurgico, ha voluto lasciare l'ospedale.

 -- Novembre 2007: Condannati  Giugno 2008: Assolti in appello--




16 Maggio 2007

Studenti di Bronte in visita al Municipio di Catania

(*dara*) Palazzo degli Elefanti descritto un pò come un museo e un pò come «il luogo delle decisioni importanti» dai piccoli allievi di quattro classi delle scuole elementari di Bronte in visita ieri a Catania. I bambini, una cinquantina appartenenti al secondo circolo didattico brontese, sono stati ricevuti dal capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Nuccio Condorelli, e dal commendator Luigi Maina, cerimoniere del Comune. «È stato emozionante anche per me - ha commentato Condorelli - aver partecipato a questo primo incontro degli scolari con le istituzioni. Anche perché i bambini sono rimasti molto colpiti dall'atmosfera solenne di Palazzo degli Elefanti, percepito subito come luogo delle decisioni importanti di una collettività».


14 Maggio 2007

I nonnini brontesi a LoretoCentro diurno recentemente restaurato e ricco di servizi

«Anziano è bello»

“A Bronte si invecchia in allegria, perché essere anziano è bello”. Una frase che può sembrare paradossale, ma che a Bronte rischia di diventare uno slogan. I nonnini, infatti, sono reduci da una gita che li ha visti toccare luoghi suggestivi della nostra penisola e possono contare su un centro diurno recentemente restaurato e ricco di servizi. “Adesso il centro è veramente accogliente. – dice l’assessore alla solidarietà sociale Maria De Luca – Un centro che oggi ospita circa 300 nonnini ed organizza numerose attività che mirano non solo a far divertire gli anziani, ma anche a farli sentire utili e a dare loro le informazioni di carattere culturale e sanitarie che necessitano.

L’obbiettivo – conclude – è quello di far sentire gli anziani vivi e partecipi delle iniziative che si svolgono in città e nel territorio”. Ed all’interno di queste iniziative i nonnini brontesi nei giorni scorsi sono andati in gita visitando Gardaland, Rimini, San Marino, Loreto e San Giovanni Rotondo.



6 Maggio 2007

SARACINESCHE APERTE SENZA SCASSO. NESSUN DANNO AI 4 NEGOZI NEL MIRINO

In azione a Bronte la «banda del passepartout»

«Ladri a caccia di soldi»

Nel corso della settimana sono stati elegantemente ripuliti i registratori di cassa di quattro attività commerciali: un bar, due macellerie e una polleria. Il bottino racimolato durante alcune introduzioni notturne non è ingente, ha raggiunto complessivamente la modica cifra di centoquindici euro; ma in paese desta curiosità il modo con il quale hanno agito i ladri, o meglio, la «banda del passepartout». A quanto pare, le saracinesche dei negozi sarebbero state aperte con delle chiavi; i ladri (si presume infatti che la regia coinvolga più persone), una volta dentro, avrebbero prelevato solo i soldi custoditi nei cassetti dei registratori di cassa, senza danneggiare alcunché all'interno dei locali e asportare altro, anche se ce n'era la possibilità.
Insomma, non avendo preso nemmeno il caffè o il pollo con le patatine, si potrebbe dire che avevano le idee ben chiare su cosa gli servisse: i soldi. I colpi hanno fruttato una volta venticinque euro, un'altra trenta, una volta diciotto e hanno raggiunto l'apice degli incassi con quarantadue euro di refurtiva. Tre di questi negozi si trovano nel corso Umberto, l'altro è situato fuori dal centro storico. A seguire le indagini, intanto, ci stanno pensando i carabinieri del comando Stazione, comandata dal maresciallo capo Roberto Caccamo. [Luigi Putrino]


3 Maggio 2007

CARTA TEMATICA CON PERCORSI TURISTICI SULL'ETNA

Iniziata una prima sperimentazione

32 km di strada sterrata percorsi in quasi 2 ore

E’ iniziata la sperimentazione per individuare un possibile percorso turistico nel versante nord ovest dell’Etna da effettuare con l’ausilio di bus navetta, come richiesto in vari incontri a Palermo e Nicolosi dal sindaco di Bronte sen. Pino Firrarello. Ieri mattina è stata effettuata una prima ricognizione delle piste, dei rifugi e punti di interesse che s’incontrano da contrada Fontana Murata a Maletto, fino alla pista altomontana ed il rifugio Galvanina, per poi scendere fino a Piano Dei Grilli a Bronte.

Complessivamente 32 km di strada sterrata percorsi in quasi 2 ore. A valutare la fattibilità dei possibili percorsi un’equipe tecnica composta da Angelo Spitaleri dell’ufficio tecnico di Bronte che ha redatto la carta tematica, da Pippo Bertino del Comune di Maletto ed Enzo Patorniti e il dott. Giuseppe Panissidi di Randazzo. Con loro il sindaco di Maletto, Giuseppe De Luca che da tempo chiede che venga permesso l’accesso ai turisti nei boschi malettesi, i dott. Antonio Grasso ed Antonino Lo Dico della Forestale e gli ingegneri del Parco dell’Etna, Agata Puglisi e Giuseppe Di Paola. I tecnici hanno misurato distanze e tempi per raggiungere l’area attrezzata di Poggio Monaco, la scuola di sci, la Case Pappalardo, i rifugi Monte Scavo e La Galvarina. Poi scendendo verso Bronte i monti Mezzaluna, De Fiore, Lepre, Arso e Ruvolo fino ad arrivare a Piano dei Grilli.

Se da Maletto per raggiungere Monte Scavo bisogna percorrere 11 km in 46’, da Bronte il rifugio La Galvarina si raggiunge in 53’, necessari per percorrere circa 16 km. Entrambi i percorsi hanno caratteristiche di pregio: vegetazione e aree attrezzate a Maletto, lave cordate e vulcani a Bronte. “Metteremo su carta i dati raccolti – dice il sindaco di Maletto – per individuare l’itinerario giusto che permetta al turista di vedere il meglio senza affaticarsi”. I tecnici s’incontreranno nuovamente lunedì 14 per individuare i possibili percorsi che da Maletto conducono a Randazzo.


3 Maggio 2007

Bronte, 5 ore per domare incendio in discarica di rifiuti ingombranti

Una discarica a cielo aperto è stata incendiata, ieri mattina, in contrada Saragoddio, a Bronte. Più o meno 75 metri quadrati di spazzatura dove non mancavano carcasse di frigoriferi, vecchi divani e pneumatici in quantità tale da riempire una buca. A lanciare l'allarme, intorno alle 8, alcuni passanti che hanno notato la colonna di fumo nero e denso. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco volontari di Maletto, che hanno lavorato ben 5 ore per domare le fiamme. Non è la prima volta che quella discarica viene incendiata e non è neanche la prima volta che viene ripulita. Nonostante, però, il servizio gratuito che prevede il ritiro direttamente a casa dei rifiuti ingombranti, la gente, mostrando una dose notevole di inciviltà, continua a deturpare le campagne.


27 Aprile 2007

Protestano gli operatori sanitari. «A Bronte sede del 118 non idonea»

Inviate già due lettere all'Asl3

«La sede della postazione del 118 di Bronte non è idonea a svolgere il servizio». A sostenerlo sono gli operatori della postazione «Mike 9» di Bronte che hanno inviato già due lettere all'Asl3 di Catania e per conoscenza alla Sise Spa, che è la società che gestisce il servizio, oltre che all'Ispettorato del Lavoro di Catania. «Nella sede di via Messina 215 - scrivono - manca la stanza riservata al personale soccorritore. C'è quella per il personale medico dove bisogna mettere di tutto compreso le bombole di ossigeno. Non abbiamo un frigo riservato esclusivamente ai farmaci, ne scrivanie, sedie o armadietti che possano permettere agli operatori di conservare gli effetti personali».
Gli operatori lamentano il fatto che non ci sono le docce, necessarie dopo alcuni interventi, e siccome l'attuale sede è messa a disposizione della Misericordia di Bronte, il telefono e il fax sono in comune. Del problema se ne sta occupando il neo direttore del distretto sanitario, dott. Carmelo Distefano che afferma: «Uno dei primi problemi che ho affrontato appena insediato è proprio la ricerca di una nuova sede per la postazione del 118. Per questo ho effettuato una ricognizione di tutti i locali a disposizione del distretto sanitario, compreso, grazie alla disponibilità del direttore dott. Salvatore Scala, quelle utilizzate dall'ospedale, senza trovare soluzioni. Per risolvere il problema però ho intrapreso una trattativa con il Comune di Bronte per affittare nuovi locali in centro e vi assicuro che appena firmiamo il contratto o nel caso in cui si dovessero liberare locali, i primi ad avere una sede nuova saranno gli operatori del 118». [L. S.]


26 Aprile 2007

«SALVO AMICI & CO.»

Vince Mirko Amato

Grande successo per il programma televisivo «Salvo amici & Co.» di Tele Radio Ciclope, la cui finale martedì sera è stata vinta da Mirko Amato, eseguendo balli latino-americani in un gremito cine-teatro comunale e alla presenza di tantissimi altri giovani brontesi riversati nell’antistante piazza Spedalieri, dove c’era collocato uno schermo gigante. Della qualificata giuria facevano parte cinque ragazze già protagoniste dello show «Amici» di Maria De Filippi, ossia: Karima Ammar, Brigida Cacciatore, Manola Moslehi, Corinne Marchini e Rossella Lucà. Delle anzidette giurate, la palermitana Brigida Cacciatore ha emozionato il pubblico eseguendo canzoni napoletane a cappella. Sempre la Cacciatore ha curato lo stage dei concorrenti cantanti, mentre Rossella Lucà quello dei ballerini e la coreografia della sigla iniziale. I sedici talenti arrivati in finale dopo aver superato brillantemente le sette puntate del programma sono stati: Fiorella Anastasi, Mirko Amato, Chiara Bausano, Rachele Calabrò, Chiara Caruso, Marilù Castiglione, Pietro Cono, Ramona Longhitano, Elisa Milazzo, Rita Minissale, Federica Russo, Alessandra Tirendi, Nancy Villari, Susanna Saitta, Simona Schilirò e Giada Straci. L’evento è stato organizzato da Rosario Saitta, Biagio e Bruno Schilirò dello staff di TRC, presentato da Lucio Gatto e Salvo Gemmellaro, per la regia di Nunzio Schilirò. [Luigi Putrino]



23 Aprile 2007

CARTA TEMATICA CON PERCORSI TURISTICI SULL'ETNA

Il Parco apre alle visite guidate

Bus navetta all’interno del Parco ma solo dopo un’opportuna sperimentazione

Dopo la riunione all'assessorato all’Agricoltura, individuati due possibili percorsi con accesso controllato

La pista altomontanaQuesto l’esito del primo incontro effettuato nella sede di Nicolosi del Parco dell'Etna per esaminare la carta turistica tematica, redatta dal geometra Angelo Spitaleri dell’ufficio tecnico del Comune, che unisce beni culturali ed architettonici di Bronte, Maletto e Randazzo, e le richieste del sindaco di Bronte, Pino Firrarello, che intende incrementare la fruibilità del territorio del versante nord-ovest del dell’Etna, attraverso visite guidate autorizzate, nel pieno rispetto della salvaguardia del territorio. A Nicolosi, ospiti del commissario del Parco, ing. Alfredo Scaffidi e del direttore dott. Giuseppe Spina, si sono riuniti il senatore Firrarello, i dott. Antonio Grasso ed Antonino Lo Dico della Forestale ed i tecnici dei 3 Comuni, Angelo Spitaleri, Pippo Bertino ed Enzo Patorniti. Con loro i dott. Giuseppe Panissidi ed Attilio Caldarena. «L’obiettivo immediato – ha affermato in apertura Firrarello - è aprire il Parco con le sue bellezze naturali e storico culturali ad un escursionismo naturalistico organizzato e disciplinato. Per questo è necessario il contributo della Forestale e del Parco cui sono delegati i compiti di promozione e tutela dell’ambiente.»

L’assemblea riunita ha condiviso il principio, ma per consentire il transito di bus navetta in maniera regolare bisogna prima di ogni cosa verificare la percorribilità dei tracciati. Sono stati individuati così due possibili percorsi che partono entrambi da Maletto, ritenuta un po da tutti la vera porta del versante nord dell’Etna, ma che raggiunta la pista altomontana si divaricano il primo a sud, verso il rifugio di monte Scavo e la casermetta di Piano dei Grilli a Bronte, ed il secondo a nord, verso la casermetta di monte Spagnolo ed il rifugio Pirao di Randazzo.

Individuati i percorsi lo stesso staff tecnico riunito a Nicolosi il 3 maggio prossimo effettuerà un sopralluogo per verificare gli interventi da apportare nelle strade sull’Etna per un transito sicuro dei bus navetta, con il senatore Firrarello che ha chiesto di coinvolgere le scuole in questa sorta di sperimentazione dei primi sentieri guidati nel versante nord-ovest dell’Etna: «Ringrazio il Parco dell’Etna – ha concluso – i tecnici dei Comuni, l’Azienda e l’Ispettorato forestale. Senza il loro lavoro a questo versante dell’Etna sarebbe stata ancora privata la possibilità di far fruire il vulcano nel pieno rispetto dell’ambiente e creare economia legata al turismo. Coinvolgere le scolaresche – ha concluso – è fondamentale sia per far conoscere i rifugi ed il ricco patrimonio ambientale ai nostri ragazzi, sia per promuovere anche il turismo scolastico».


18 Aprile 2007

Api a migliaia in centro, intervengono i vigili del fuoco

C'è voluto l'intervento dei Vigili del fuoco volontari di Maletto per “liberare” un tratto di via Regina Margherita, nella Città del pistacchio, minacciosamente occupato da un folto sciame di api, che avevano scelto lo scomodo (in verità) marciapiede per realizzare il proprio nido.

Migliaia di api l'una vicina all'altra e pronte a pungere chiunque si fosse avvicinato alla loro nuova casa.

Così i residenti, preoccupati anche dal fatto che nei pressi è sita una scuola elementare, hanno lanciato l'allarme e subito sono intervenuti i pompieri con il vestiario giusto ed uno speciale aspiratore che, senza procurare danni agli insetti, ha risucchiato e conservato in uno speciale contenitore tutte le api. Finito il lavoro, i Vigili del fuoco si sono diretti sull'Etna per liberare le api in una zona di campagna dove alcune aziende private hanno istallato delle cellette per l'apicoltura.

26 Aprile 2007

Catturate» migliaia di api nella canna fumaria di una casa

Ancora migliaia di api nell'abitato di Bronte. Questa volta come nido hanno scelto la canna fumaria di un'abita­zione sita in contrada Sciaranuova. I proprietari si sono accorti che qualche ape usciva minacciosamente dal camino e, siccome in casa c'erano dei bambini piccoli, hanno avvertito i vigili urbani, che a loro volta hanno chiesto l'intervento dei vigili del fuoco volontari di Maletto. I pompieri malettesi, così, hanno catturato le api servendosi di una speciale trappola, riuscendo a «bonificare» la canna fumaria. Come sempre, poi, le api sono state liberate sull'Etna.



17 Aprile 2007

Studenti puniti per omertà

Il fatto ha avuto l'onore anche di una locandinaRestano ignoti gli autori del rogo della bacheca dell'Itc «Radice», il preside vieta la ricreazione

Il dirigente scolastico vieta la ricreazione a seguito di un grave atto di bullismo verificatosi all'interno dell'istituto. Alcuni ragazzi si rifiutano di rispettare il divieto e si beccano un giorno di sospensione. E' accaduto a Bronte, nell'Istituto tecnico commerciale «Benedetto Radice» dove, a sentire il preside, prof. Sebastiano Ciraldo, venerdì scorso intorno le 11,40, qualcuno ha ben pensato di appiccare il fuoco nella bacheca utilizzata per rendere pubblici comunicazioni e provvedimenti scolastici.
Un fatto sicuramente grave, che poteva essere causa di ulteriori danni se non fossero intervenuti i bidelli con gli estintori, e che sarebbe giusto sanzionare come minimo con provvedimenti disciplinari, visto il reato commesso contro il patrimonio scolastico.

Il preside ha chiesto ai 600 allievi di rivelare l'identità dei colpevoli, ma senza ottenere risultati. Così, ritenendo il comportamento dei ragazzi quanto meno omertoso, regolamento scolastico alla mano, ha convocato i rappresentati degli studenti comunicando loro che erano sospese le ricreazioni e le assemblee scolastiche fino a quando il colpevole non fosse uscito fuori. «Chiedevamo - dice il prof. Ciraldo - solo un atto di maturità e assunzione di responsabilità da parte di chi ha bruciato la bacheca. Questo non è accaduto e, siccome il regolamento scolastico dice chiaramente che di fronte all'impossibilità a risalire a colpevoli per manifestazioni di omertà ne rispondono tutti, abbiamo sospeso la ricreazione finché il colpevole non uscirà fuori». Per i ragazzi una punizione troppo dura per chi è estraneo alla vicenda e così alcuni di loro, ieri mattina, nonostante i professori avessero comunicato che era vietato uscire dalle classi, hanno abbandonato le aule, prendendosi d'imperio la propria libertà. «Un vero e proprio atteggiamento di insubordinazione - ha replicato il preside - che ho deciso di punire con un giorno di sospensione». In verità, calmate le acque, il provvedimento è stato revocato per coloro che avrebbero chiesto scusa, ma resta in vigore il divieto di fare ricreazione, fino a quando i piromani non avranno un volto. [Gaetano Guidotto]


18 Aprile 2007

Una «freccia» a favore dei giovani

Capire il motivo del disagio giovanile

«Grazie ad un atto di bullismo da parte di un allievo dell’I.T.S. “Radice” di Bronte, oggi vengono identificati 599 allievi dello stesso istituto quali “Studenti puniti per omertà” (come riportato dal quotidiano “La Sicilia” del 17.04.07 nella presentazione dell’articolo a firma Gaetano Guidotto). Beh! Tale affermazione mi sembra un po’ esagerata e penso che sia il caso di fare una approfondita riflessione: Condivido l’atteggiamento che sta tenendo il preside della scuola, prof. Sebastiano Ciraldo, ma mi sento di lanciare una freccia a favore dei giovani. Forse questo loro atteggiamento nasce dal fatto che ultimamente non si riesce ad avere fiducia nelle istituzioni?
Qualche giorno fa, avevo espressamente detto di essere rammaricato del fatto che i giovani non partecipano attiva­mente alla vita politica locale. Però ricordo anche che sono stati gli stessi giovani, per la maggior parte iscritti a quell’ITS, i quali hanno partecipato alla “Carovana Antimafia” nel nostro Comune in data 15 dicembre dell’anno scorso di cui all’articolo pubblicato il giorno successivo sul quotidiano La Sicilia dal titolo “Bronte NO della carovana antimafia ai soprusi perpetrati dalla Piovra”. A tal proposito dico che gli studenti brontesi oltre che a partecipare alle manifestazioni per la promozione del Pistacchio, dovrebbero essere educati dalle istituzioni scolastiche alla partecipazione a manifestazioni per la legalità come nel caso della Carovana Antimafia che ha scelto per l’appunto Bronte come tappa nazionale del suo percorso, un percorso di legalità con danni gravissimi della Piovra. Invece di colpevolizzare così pesantemente i nostri cari giovani, non sarebbe meglio cercare di capire il motivo che porta qualcuno di loro a manifestare atti di bullismo?
Mi auguro che tale faccenda si risolva magari con un incontro dell’allievo con il rappresentante dell’Istituto e che si chiarisca dinanzi un buon caffè il motivo per cui ha fatto un simile gesto, sicuramente non voluto. Questo bisogna fare, farli parlare e cercare di stare più vicini e presenti a quelli che sono i loro problemi al fine di fare una azione preventiva e non curativa del caso in modo da sentirsi partecipi e non strumentalizzati dall’autorità scolastica. Ogni siciliano diventa omertoso quando non ha fiducia in coloro che li rappresenta nelle varie istituzioni a tutti i livelli. Per quanto riguarda i brontesi basta ricordare i fatti del 1860 e le manifestazioni popolari del secolo scorso dopo il rinvenimento delle acque del Ciapparazzo e per il ritrovamento del metano. Quanto ai giorni nostri è utile ricordare la recente protesta cittadina sull’aggravamento delle tasse locali a carico della popolazione brontese e il fatto di cronaca nera avvenuto ieri nel Comune di Maniace.»
Giuseppe Scalisi,
Coordinatore Comunale di Unità Riformista


15 Aprile 2007

CARTA TEMATICA CON PERCORSI TURISTICI SULL'ETNA

Tavolo tecnico per aprire il Parco ai turisti

SI RIUNIRA' IL 23 APRILE

Firrarello: «Aprire il Parco dell'Etna ad un escursionismo naturalistico organizzato e disciplinato»
Spinge sull’acceleratore il sindaco Firrarello affinché le bellezze naturalistiche del Parco dell’Etna, nel pieno rispetto della natura e dell’ambiente, diventino una meta accessibile per i turisti. Ha riunito Palermo, infatti, nella sede dell’assessorato all’Agricoltura, un vertice per porre il problema della fruizione delle aree del Parco dell’Etna all’interno dei cancelli dell’azienda foreste demaniali. All’incontro, assieme al senatore ed all’assessore regionale Giovanni La Via, hanno partecipato Salvatore Belfiore e Filippo Gagliano dell’assessorato, l’ispettore generale, Antonino Colletti e Antonio Grasso dell’Azienda forestale, il dirigente generale del Dipartimento regionale delle Foreste, Michele Lonzi ed il commissario del Parco dell’Etna Alfredo Scaffidi.

Con loro il sindaco di Maletto, De Luca, l’assessore di Randazzo Mario La Ruota ed il dott. Fabrizio La Rocca: «Bisogna – ha affermato il sen. Firrarello - incrementare la fruibilità del territorio del versante nord-ovest del Parco dell’Etna, attraverso visite guidate autorizzate, nel pieno rispetto della salvaguardia del territorio. L’obiettivo immediato – ha continuato - è aprire il Parco con le sue bellezze naturali e storico culturali ad un escursionismo naturalistico organizzato e disciplinato. E’ chiaro – ha precisato – che tutto dovrà avvenire attraverso il controllo del Parco e della Forestale, ma la fruizione delle aree del vulcano va permessa in quanto ulteriore fattore di attrazione collegato a un’ipotesi sostenibile di sviluppo del territorio.» L’idea di fondo è piaciuta all’assessore La Via: «Non posso - ha dichiarato – che essere favorevole a tutto ciò che coniughi economia con ambiente, nella salvaguardia del territorio, manifesta disponibilità ad ogni eventuale attività di competenza dell’Assessorato.» Alla fine è stato deciso di istituire un tavolo tecnico costituito dall’Azienda e dall’Ispettorato forestale, dal Parco dell’Etna e dai Comuni di Bronte, Maletto e Randazzo, che dovrà riunirsi nella sede del Parco il 23 aprile prossimo per verificare come è possibile favorire il turismo nel parco in maniera eco compatibile.




Salvatore Leanza chiede che il Ministero dell'Interno sospenda la nomina del senatore a primo cittadino

20 Aprile 2007

CATANIA. LA CONDANNA DI FIRRARELLO PER LE TANGENTI ALL'OSPEDALE NON CHIUDE LE INDAGINI. LUNGA DIECI ANNI

Garibaldi secondo atto

Il giudice Camilleri rinvia gli atti in Procura. E avverte: «Indagate sulle agevolazioni mafiose del senatore»

A dieci anni dalle prime indagini sull'affaire Garibaldi, quando alcuni reati sono ormai prescritti, arriva la sentenza della prima sezione penale del Tribunale di Catania: undici condanne, cinque assoluzioni, quattro prescrizioni e il risarcimento dei danni morali e materiali all'impresa Costanzo, all'azienda ospedaliera Garibaldi e all'Iacp catanese. Tra i condannati spiccano i nomi eccellenti del senatore Pino Firrarello (Fi), sindaco di Bronte, dell'imprenditore Giulio Romagnoli e dell'ex commissario ad acta dell'Iacp Valerio Infantino.

Nel mirino dei magistrati gli appalti fine anni '90 dei due lotti dell'ospedale Garibaldi di Nesima: il primo assegnato alla coop Iter Ravennate di Michele Cavallini per 63 miliardi di lire, il secondo alla Costruzioni Generali Cgp di Romagnoli per 75 miliardi, entrambi contornati da presunte tangenti.

Nel '97 Rino Nicolosi confessa di aver ricevuto 80 milioni dalla Iter come “contributo per la Dc”, dando così il via alle indagini per il primo lotto. La Procura, su input del pm Nicolò Marino, apre un fascicolo anche sul secondo lotto: la commissione per le anomalie (composta - per l'accusa - da uomini “vicini” a Firrarello) avrebbe escluso “pretestuosamente” dalla gara la ditta Costanzo per favorire la Cgp. Siglando così - affermarono i pm - il presunto accordo romano sancito all'hotel Nazionale in un incontro a cui parteciparono Romagnoli, Vincenzo Randazzo (imprenditore agrigentino vicino a Cosa Nostra, titolare della Cogeco), Firrarello, Giuseppe Castiglione e Stefano Cusumano (allora tutti del Cdu): assegnare il Garibaldi alla Cgp e il Tavoliere (un appalto per alloggi universitari che avrebbe dovuto realizzare l'Iacp) alla Cogeco.

Nella prima fase delle indagini, è il '99, finiscono in manette Castiglione (dopo la condanna - con rito abbreviato - in primo grado per tentativo di turbativa d'asta, è stato assolto in appello), allora assessore del governo regionale Capodicasa (Ds), e Cusumano, allora sottosegretario del governo D'Alema. Per il senatore Udr Firrarello viene chiesta l'autorizzazione all'arresto ma Palazzo Madama, a larga maggioranza trasversale, non dà via libera. Il Tribunale ha ora assolto Cusumano (presidente Udeur della Commissione Agricoltura del Senato) per un capo d'accusa e prescritto per un secondo. Prescrizione anche per l'imprenditore Cavallini e per due componenti della commissione anomalie del secondo lotto: Giuseppe Ursino, ex amministratore della Gazzetta del Mezzogiorno, vicino all'editore Mario Ciancio, e Ignazio Sciortino, attuale dirigente del Dipartimento regionale foreste. L'altro componente della commissione, Giuseppe Cicero, ha rinunciato alla prescrizione ed è stato condannato ad un anno e sei mesi, con la sospensione della pena. Condannati anche Giulio Romagnoli e il dirigente della Cgp Mario Seminara (4 anni), Roberto Mangione (2 anni e 6 mesi), dirigente dell'azienda Garibaldi, Franco Mazzone (4 anni e 6 mesi), ingegnere capo dell'ospedale, e Randazzo e Infantino (1 anno ciascuno, “in continuazione alla condanna loro inflitta con la sentenza emessa dal Tribunale di Palermo” per l'affaire Tavoliere).

Due anni e sei mesi a Firrarello per turbativa d'asta, con l'aggravante dell'articolo 7 della legge 203/91 (agevolazione di attività mafiose). Il presidente della prima sezione penale del Tribunale, Roberto Camilleri, ha poi ordinato la trasmissione degli atti al procuratore della Repubblica affinché valuti l'ipotesi di contestare al senatore di Forza Italia altri capi d'accusa. L'imputazione, infatti, non comprende l'intercettazione ambientale nei locali della ditta IM.SE.CO del dicembre 2001 tra Enzo Mangion e altri (in un nastro, agli atti nell'inchiesta “Cassiopea 3”, secondo i magistrati Mangion “svela rapporti che l'organizzazione avrebbe avuto con l'onorevole Firrarello, definito ‘cavallo vincente’, e rimproverato, malgrado i ‘favori ricevuti’, per il distacco ostentato in pubblico”, ndr), nella quale “emergono rapporti di favore” tra Firrarello, Mangion e Giuseppe Intelisano (Pippu u' niuru), pezzi da novanta della cosca Santapaola.

Rapporti “consistenti in aiuti fomiti dal clan a Firrarello sia prima che dopo l'appalto del Garibaldi, tra i quali l'intervento operato dal Mangion nei confronti del Mirenna, Giuseppe (imprenditore vicino a Santapaola, oggi collaborante e teste chiave nel procedimento Garibaldi, ndr) perché non rendesse ulteriori dichiarazioni in questo processo a carico dell'imputato...”. Nell'imputazione non si è neanche tenuto conto della riunione all'hotel Nazionale “nella consapevolezza” di Firrarello “di incontrare un imprenditore direttamente supportato dall'associazione mafiosa” Santapaola, verso la quale aveva “debiti di riconoscenza” e che “anche per l'intervento consapevole del Firrarello” riceveva vantaggi grazie al denaro versato da Romagnoli a Mirenna e girato al clan. L'associazione mafiosa è stata, quindi, “rafforzata nella realizzazione del suo programma criminoso, sia con l'ottenimento di una consistente somma di denaro sia mostrando di potersi avvalere della disponibilità e dell'appoggio di un senatore della Repubblica, membro della Commissione Antimafia”.

Firrarello, dal canto suo, proclama la sua innocenza e, fiducioso nella giustizia, annuncia appello contro la sentenza (le motivazioni saranno depositate antro 90 giorni). Ma, dopo la condanna, potrà continuare ad amministrare Bronte? Salvatore Leanza, suo avversario politico nel paese del pistacchio, ha qualche dubbio e, legge alla mano (comma 4bis, articolo 15, L. 55 del 19/3/90), chiede che il Ministero dell'Interno sospenda la nomina del senatore a primo cittadino. [Titta Prato]


14 Aprile 2007

Il processo per i lavori all'ospedale Garibaldi: 2 anni e 6 mesi al senatore di Forza Italia. Estraneo ai fatti il collega dell'Udeur. Altre 10 le condanne

Appalti, condannato Firrarello. Per Cusumano c'è l'assoluzione

Altri 8 imputati non colpevoli. Il Tribunale: la Procura valuti rapporti tra l'azzurro e i boss

Due anni e sei mesi di reclusione per Pino Firrarello, senatore di Forza Italia, accusato di corruzione e turbativa d'asta ma condannato solo per turbativa; assoluzione piena per il collega dell'Udeur Stefano Cusumano, presidente della Commissione Agricoltura di Palazzo Madama. «Sono innocente e anche se sono stato condannato: ho piena fiducia nella giustizia, per questo presenterò appello davanti ai giudici» ha commentato a caldo Firrarello.

Si è chiuso con undici condanne e nove assoluzioni il lungo capitolo della «tangentopoli» catanese, quello che riguardava gli appalti per il nuovo ospedale Garibaldi e per la residenza studentesca del Tavoliere. I giudici della prima sezione del tribunale di Catania hanno impiegato circa tre ore in camera di consiglio prima di tornare in aula e dare lettura del dispositivo. Oltre ai due anni e sei mesi toccati a Firrarello, i magistrati hanno inflitto [...]. I giudici hanno riconosciuto il diritto al risarcimento dei danni morali e materiali all'impresa di costruzione «Fratelli Costanzo», cui sarà versata una provvisionale di 100 mila euro, all'azienda ospedali era «Garibaldi», cui spetteranno 516 mila euro, e all'Istituto autonomo case popolari. Durante la requisitoria, il pm Francesco Puleio aveva chiesto la condanna per 19 imputati e una sola assoluzione. In particolare aveva proposto cinque anni di reclusione per Firrarello, tre per Cusumano, ma aveva sollecitato l'assoluzione dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. [Clelia Coppone]


L'opinione di G. A. Biuso


14 Aprile 2007

Scandalo Garibaldi. Condannati il sen. Firrarello, Giulio Romagnoli, Seminara, Mazzone, Marco, Piccolo, Tirendi, Mangione, Cicero, Infantino e Randazzo
Il senatore: «Né mafia né corruzione nonostante pentiti arrivati in corsa, ma solo una conte­stazione per fatto non ritenuto persistente da altri giudici»

Undici condanne, 30 anni di reclusione

Cinque gli imputati assolti, per quattro è intervenuta la prescrizione. Saranno risarcite le parti civili.
Undici condanne, cinque assoluzioni e quattro prescrizioni. La sentenza del processo su presunte tangenti per la costruzione del nuovo ospedale Garibaldi di Nesima e su quella del centro residenziale per studenti universitari «Il Tavoliere», che avrebbe dovuto realizzare l'Iacp di Catania, può essere considerata racchiusa in questi numeri. Undici condanne, cinque assoluzioni e quattro prescrizioni, contenute in un dispositivo che, alle 19,49 in punto, diciannove minuti dopo le previsioni degli addetti ai lavori, è stato letto nel silenzio generale dal presidente della prima sezione penale del Tribunale di Catania, Roberto Camilleri (a latere Maria Cristaldi e Consuelo Corrao ). Grande attesa, è ovvio, per la sorte destinata ai personaggi politici coinvolti in questo processo, Pino Firrarello (Forza Italia) e Nuccio Cusumano (Udeur). Il primo, senatore e sindaco di Bronte, è stato condannato per turbativa d'asta a due anni e sei mesi di reclusione; mentre il secondo, presidente della Commissione Agricoltura di Palazzo Madama, è stato assolto per un capo di imputazione e prescritto per il secondo. A entrambi non è stato, invece, contestato il capo di imputazione di concorso esterno in associazione mafiosa, anche se il Tribunale ha disposto la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica di Catania per valutare l'ipotesi di contestare nuovi capi d'accusa al senatore Firrarello sulla valutazione di intercettazioni ambientali in cui un esponente di spicco del clan Santapaola, Giuseppe Intelisano «Pippo 'u niuru», assolto ieri in questo procedimento, parlerebbe del senatore.
A tal proposito il senatore Pino Firrarello ha voluto sottolineare: «Né mafia né corruzione nonostante pentiti arrivati in corsa; ma solo una contestazione per fatto non ritenuto persistente da altri giudici. Aspetterò con pazienza; facendo appello e fiducia incrollabile nella mia estraneità ai fatti». […]


14 Aprile 2007
Catania. L’appalto per la costruzione dell’ospedale

Garibaldi, 11 condanne e cinque assoluzioni

Quattro le prescrizioni. Pena severa per Firrarello

Imbrogli e mazzette, politica e mafia. Fine del primo atto col processo in tribunale che si è concluso con undici condanne e cinque assoluzioni e quattro prescrizioni. Spiccano i due anni e mezzo per turbativa d'asta a carico del senatore di Forza Italia Pino Firrarello (richiesta del Pm cinque anni). Il suo collega senatore Nuccio Cusumano (Udeur) ha incassato la prescrizione del reato. Per lui era stata chiesta la condanna a tre anni e mezzo. Prescrizione anche per l'ing. Giuseppe Ursino, l'ing. Ignazio Sciortino e l'imprenditore Michele Cavallini. [...] La prima sezione penale del Tribunale, presieduta da Roberto Camilleri, ha disposto la trasmissione degli atti all'ufficio del pubblico ministero per una integrazione di indagini relativa ad una presunta contiguità con il clan Santapaola, del sen. Firrarello - che è anche sindaco di Bronte - e per il cui reato già contestato di concorso in associazione mafiosa, lo stesso Pm ha chiesto l'assoluzione.

«Nè mafia nè corruzione, nonostante bugie e pentiti arrivati in corsa, ma solo una contestazione per un fatto già ritenuto insussistente da altri giudici», ha detto Firrarello. […]  Il pubblico ministero Francesco Puleio, nei tre giorni di requisitoria conclusasi lo scorso 18 ottobre, aveva parlato di «tangenti» pagate a politici per l'acquisizione dell'appalto e «dell'attività per escludere l'azienda vincitrice, la Fratelli Costanzo, in favore della Costruzioni generali Cgp Romagnoli». La storica impresa Costanzo, con quell'appalto probabilmente sarebbe riuscita a continuare a operare e, invece, nei mesi successivi è andata in malora. I titolari si sono costituiti parte civile chiedendo, appunto, il riconoscimento del danno che gli è stato accordato dal tribunale. E a tal proposito - aveva sottolineato il pubblico ministero Puleio, erano stati compiuti una serie di atti irregolari e illegali, che hanno danneggiato irrimediabilmente la “Fratelli Costanzo”, con gravi ricadute occupazionali in città, e che hanno arrecato un gravissimo danno economico e sociale a Catania che per avere un ospedale ha speso il doppio del previsto e il nosocomio è stato inaugurato con sette anni di ritardo». [Domenico Calabrò]




13 Aprile 2007

Saranno piantati 205 alberi con il nome di altrettanti bambini nati lo scorso anno

La festa dell'albero al Parco urbano

Diventerà il vero polmone di Bronte ed a curarlo saranno i genitori dei 205 bambini nati nel 2006 nella città del pistacchio. Parliamo dell’area di via Cavalieri di Vittorio Veneto che da troppo tempo attende di diventare un parco vero e proprio con alberi e viali. Adesso il Comune ed il Dipartimento regionale delle foreste demaniali guidato dal dott. Michele Lonzi, hanno trovato una soluzione particolarmente educativa. Prendendo spunto dalla festa dell’albero organizzata dal comandante della Guardia forestale di Bronte, commissario Vincenzo Crimi, nel parco saranno piantati ben 205 alberi fra cedro e querce cui verrà assegnato il nome di uno degli altrettanti bambini nati lo scorso anno a Bronte. Saranno così loro, in pratica i rispettivi genitori, a prendersene cura assieme alla Forestale affinché crescano forti e rigogliosi.
“Un modo – afferma il sindaco Firrarello – per rendere partecipe la gente e far crescere in tutti una migliore coscienza ambientale”. Un’iniziativa che il Dipartimento regionale delle foreste demaniali ha sposato in pieno: “Sono iniziative come queste – ha aggiunto Lonzi – che contribuiscono a far crescere nel modo giusto i nostri giovani. Questo parco diventerà l’esempio di come possiamo coinvolgere positivamente i cittadini nei problemi ambientali”. Alla festa assieme ad una numerosa rappresentanza dei bambini di tutte scuole hanno partecipato anche l’europarlamentare Giuseppe Castiglione, il vice sindaco Calanna e l’assessore Fioretto, Mario Bonanno, capo dell’Azienda foreste demaniali di Catania, Antonio Grasso dell’Azienda forestale, Agostino Gatto del Dipartimento forestale di Palermo, Filippo Patanè capo dell’Ispettorato forestale di Catania, Antonino Lo Dico, dirigente dell’Ispettorato forestale di Catania, Filippo Principato, Lorenzo Capace del Dipartimento di protezione civile ed i comandanti delle forze dell’Ordine presenti sul territorio. Il corteo dei bambini si è spostato da piazza Spedalieri, accompagnato dalle marce della banda musicale e dal reparto ippomontato della Forestale fino al parco, dove oltre a piantare il primo alberello il prof. Luigi Lino, responsabile del centro fauna selvatica di Catania, ha liberato una poiana ed un falco recuperati dalle guardie forestali a Bronte perché feriti ed amorevolmente curati dal prof. Lino.


12 Aprile 2007

Bronte. Incendio nel vano motore della littorina

Trenino in fiamme paura per quindici

Si pensa a un’improvvisa perdita di olio o carburante che comunque ai passeggeri ha provocato solo disagi

Solo paura per i circa 15 passeggeri a bordo del treno diretto verso Bronte in partenza da Catania Borgo alle 13.51. Nella giornata di ieri, infatti, alle 15,20 circa, dopo la faticosa "arrampicata" fino alla città del pistacchio, ad appena 3 chilometri dal capolinea qualcosa ha provocato un incendio nel vano motore della motrice. La strumentazione di bordo del treno, formato da due motrici attaccate l’una all’altra, non ha segnalato nulla, ma il personale della Fce ha notato del fumo provenire dal motore. Così il treno è stato fermato in prossimità della galleria che precede l’abitato brontese, ovvero quella sotto via Vincenzo Bellini. I passeggeri sono stati tutti fatti scendere ed allontanati dal convoglio, con il capotreno che ha tranquillizzato tutti avvertendo che presto un pullman avrebbe permesso loro di arrivare a destinazione in massima sicurezza.

Molta gente però, visto anche la prossimità delle abitazioni ha preferito attraversare le campagne e proseguire a piedi. Nel frattempo però l’incendio è divampato. Il personale della Ferrovia circumetnea è intervenuto con gli estintori che si sono rivelati insufficienti a sedare le fiamme che piano piano hanno avvolto la motrice. Sul posto così sono arrivati i carabinieri della Stazione di Bronte ed i vigili del fuoco volontari di Maletto che, nonostante il luogo da raggiungere fosse realmente impervio, dopo alcune ore di lavoro sono riusciti a spegnere l’incendio. La linea è rimasta bloccata fino alle 18,30 con la Fce che ha fatto scattare il piano di emergenza. Sono state istituite corse speciali di pullman sostitutive del servizio ferroviario nel tratto Adrano - Bronte fino a quando i binari sono ritornati liberi. Cessato l’allarme adesso la Fce tenterà di verificare la causa dell’incendio. Si ipotizza un’improvvisa perdita di olio o di carburante che fortunatamente ai passeggeri ha provocato solo qualche disagio. [L. S.]


10 Aprile 2007
NUMEROSI I TURISTI GIUNTI A BRONTE, MALETTO E MANIACE

Pasquetta fra natura, storia e cultura

Vuoi la bella giornata, vuoi il ritrovato interesse per l’ambiente, la natura ed i tanti prodotti tipici, le “Terre dei sapori” nel fantastico triangolo fra Bronte, Maletto e Maniace oggi sono state prese letteralmente d’assalto da parte di numerosi turisti giunti soprattutto dall’area metropolitana per vivere una giornata respirando aria pura. Lo dimostra il numero dei visitatori al Castello Nelson, importante tappa per chi ha voluto raggiungere Bronte e poi spostarsi a Maniace, giardino e porta di quei Nebrodi che in questo momento offrono la veste migliore con prati verdi, fiori ed angoli di natura. Natura che in tanti hanno voluto visitare anche nel versante etneo. Così i rifugi e le aree attrezzate di Bronte e Maletto si sono trasformate in affollati ritrovi di turisti che hanno diviso in armonia panche, tavoli e barbecue. Gettonati anche i centri storici e soprattutto i ristoranti dove all’ora di pranzo ieri era difficile, per chi non avesse prenotato da tempo, trovare posto.
I piatti maggiormente richiesti quelli tipici, al pistacchio che a Bronte non manca mai, ed alla fragola a Maletto. Maniace, invece, si sa, è famosa non solo per le pesche e per le pere, ma anche per la genuinità delle carni provenienti da pascoli all’aperto e per i frutti del sottobosco come i funghi. Molte le jeep soprattutto sui Nebrodi ed intere comitive a costeggiare le rive dei freschi torrenti o ad adombrarsi sotto le faggete etnee. Tutto sotto l’occhio vigile della Guardia forestale per una giornata esempio del turismo del futuro ed all’insegna della genuinità e della natura.




7 Aprile 2007

PERCORSI TURISTICI SULL'ETNA

Il Parco dell’Etna verificherà la possibilità di permettere un accesso controllato al vulcano

Primo passo per la carta turistico–tematica

Interessati i rifugi dell'Etna nei territori di Bronte, Maniace, Maletto e Randazzo

E’ pronta ed ha già riscosso i primi consensi la “Carta tematica turistica territoriale” del versante nord ovest dell’Etna. A redigerla è stato Angelo Spitaleri, geometra dell’ufficio tecnico del Comune, coordinato dall’ing. Salvatore Caudullo, su esplicita richiesta del sindaco intenzionato più che mai a rendere fruibile nella maniera più eco compatibile possibile gli angoli più suggestivi del nostro vulcano per legarli alla storia, alla cultura ed alle tradizioni dei Comuni di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo.

Al geometra Spitaleri il sindaco aveva dato il compito di individuare le principali attrazioni turistiche cui già sono ricche le comunità per poi indirizzare i turisti verso magnifiche escursioni fra i boschi ed i sentieri dell’Etna fino all’ambita “Pista altomontana”, l’anello più stretto attorno al vulcano che si immerge di volta in volta o a boschi di rara bellezza o a nere “maree” di lava cordata, che aprono lo sguardo a panorami mozzafiato. A Spitaleri ed a Caudullo il compito anche di individuare le emergenze e tutte le difficoltà che oggi il turista incontrerebbe.

Ne è venuta fuori una carta che, partendo dal castello Nelson a pochi passi da Maniace, apre tre percorsi verso Bronte (sede prossima della Pinacoteca e del Collegio Capizzi), Maletto (con la sua Rocca Castello e le sue viuzze strette), Randazzo (con le sue chiese ed i suoi musei). Tutti paesi in grado di garantire l’accesso facile al vulcano attraverso i Punti base per l’escursionismo di Pirao, Monte la Nave, Piano dei Grilli e Case Pappalardo ed ai tantissimi rifugi che si incontrano prima di raggiungere la pista altomontana.

10 Aprile 2007

Sì alla carta tematica turistica

Etna nord. E' stata elaborata per rendere più agevole l'accesso al vulcano (...)


10 aprile 2007

Gli angoli più suggestivi del nostro vulcano utilizzabili in maniera eco-compatibile

Pronta la carta turistica tematica del territorio nord ovest dell'Etna

Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo uniti da storia e tradizioni (...)

«I paradisi naturalistici ed ambientali – afferma il sindaco Pino Firrarello – assieme ai tesori archeologici e storici dei nostri Comuni sono elementi di sicuro valore, in grado di realizzare un pacchetto turistico capace di dare sfogo ad un turismo stanziale. Le emergenze sono rappresentante come sempre dalla viabilità esterna ed interna. Le vie di collegamento a questa ricchissima area sono ancora lente e tortuose e non vi sono servizi in grado di permettere un riposato accesso fino alla pista altomontana dell’Etna.» Per questo a Palermo si è svolta una conferenza di servizi alla presenza dell’assessore regionale all’agricoltura, Giovanni la Via, dell’ingegnere Pietro Alfredo Scaffidi Abbate, commissario del Parco dell’Etna, di dirigenti e funzionari regionali, del sindaco di Maletto, Giuseppe De Luca, dove il sindaco di Bronte sen. Pino Firrarello ha chiesto ai tecnici di studiare ogni soluzione possibile, compreso il permesso ad entrare a bus navetta, per permettere ai turisti di raggiungere la pista altomontana. «Puntiamo a questo risultato da tempo – ha aggiunto il sindaco De Luca – e per questo abbiamo già interloquito più voltE con l’Azienda foreste demaniali ed il Parco dell’Etna.»
Alla fine la “Carta tematica” è stata approvata, con il Parco dell’Etna che verificherà tecnicamente la possibilità di permettere un accesso controllato al vulcano. La conferenza è stata aggiornata entro 30 giorni. -- 3 Maggio: Iniziata la sperimentazione


7 Aprile 2007

TRADIZIONI E RELIGIOSITA' POPOLARI NELLE STRADINE DI BRONTE

Il Venerdì Santo a Bronte

Come ogni anno, e da tempo immemorabile, le strette stradine di Bronte sono diventate il proscenio della più profonda religiosità e delle tradizioni.

Nel pomeriggio di venerdì, infatti, con il concorso di tutte le confraternite di Bronte, si è svolta ancora una volta la processione del Venerdì Santo, la rappresentazione della via crucis più suggestiva del versante nord dell’Etna. Ha percorso lentamente, dalle 5 fino a mezzanotte, le strade del centro storico seguita da migliaia di fedeli e tra ali interminabili di folla, rappresentando i momenti più drammatici della passione di Cristo.

Poco folklore ma molta religiosità e profonda commozione. Dopo la sfilata di un gruppo di giovinette velate, delle pie donne e dei dodici apostoli, il passo cadenzato di san Michele Arcangelo precede le personificazioni di Cristo che trasporta la croce, percosso dai soldati romani. Dietro di loro le statue della Madonna addolorata, del Cristo alla colonna, del Crocifisso e del Cristo morto.

Neanche la pioggia ha fermato l'emozionante incontro simbolico fra la statua della Madonna addolorata e le statue del Cristo alla colonna, del Crocifisso e del Cristo morto che si è svolto in piazza Spedalieri. L’incrocio delle statue è stato scandito dal canto del coro di San Giuseppe, mentre sul finire della manifestazione dalla balconata della chiesa della Catena il coro polifonico si è esibito nel “Popule meus”.



7 Aprile 2007

Fra i boschi del versante Nord-Ovest dell’Etna. Sarà una pasquetta all’insegna dell’ecologia e del rispetto della natura

Sacchetti ai gitanti per tenere pulita la pineta

L’iniziativa vedrà un nutrito gruppo di Rangers sparpagliarsi lungo la strada “mareneve” e negli angoli di natura maggiormente preferiti dagli amanti del pic-nic, per distribuire ai gitanti i sacchetti di plastica dove riporre i rifiuti. Oltre a ciò i Ranger indicheranno i luoghi dove, dopo una giornata di divertimento e spensieratezza, sarà possibile depositare i sacchetti pieni, favorendo così una facile raccolta. “I Rangers – dicono il vice presidente della Joniambiente Caruso e l’amministratore delegato Rubino – hanno già collaborato con noi in estate, quando hanno distribuito con profitto i sacchetti nelle spiagge”. “Invito i gitanti del giorno di pasquetta – ha aggiunto il presidente Zappia – a far tesoro delle indicazioni dei Rangers. Contribuire a tenere pulita un’area incantevole come la pineta di Linguaglossa, ci permetterà anche di far crescere in tutti il principio che la natura va rispettata”. Soddisfatto anche il sindaco di Linguaglossa, Felice Stagnitta: “Lo scorso anno – afferma – quest’iniziativa è stata organizzata per intero dal Comune. Quest’anno la gestisce la Joniambiente nell’ottica di una giusta sinergia fra istituzioni ed enti che lavorano insieme per migliorare il territorio dove viviamo, che per noi rappresenta una risorsa”.


5 Aprile 2007

E' BRONTESE

Ruba 10 agnelli a Ramacca arrestato un pregiudicato

Avrebbe rubato una decina di agnelli in un ovile di Ramacca: le manette sono «scattate» per Salvatore Pappalardo, 25 anni, pregiudicato di Bronte, che dovrà adesso difendersi davanti ai giudici del Tribunale di Catania. Per i carabinieri di Palagonia, che hanno eseguito l'arresto in flagranza di reato, l'uomo è responsabile di furto aggravato. I militari hanno sorpreso il ladro durante un servizio di controllo delle aree rurali: Pappalardo sarebbe entrato nel rifugio di un gregge (formato da 150 capi) da un accesso secondario, avvalendosi forse di una discreta conoscenza dei luoghi. L'uomo avrebbe poi cominciato a legare le zampe di diversi agnelli, che sarebbero stati trasportati successivamente con un mezzo privato. All'arrivo dei Cc, Pappalardo non ha opposto alcuna resistenza. Il brontese è stato così portato in caserma. La probabile rivendita degli agnelli, dopo l'abbattimento degli stessi animali e il taglio delle carni, avrebbe garantito a Pappa lardo un cospicuo «affare» in questo weekend. [Lucio Gambera]


5 Aprile 2007

All'ospedale «Prestianni» generatori in funzione

Lungo black out notturno in paese per un temporale

Diverse ore senza corrente elettrica in alcune zone di Bronte a causa di un temporale che si è abbattuto sul paese. L'energia elettrica sarebbe venuta a mancare verso le 2 del mattino di ieri ritornando intorno le 8 secondo le informazioni raccolte a Bronte, dalle 5 del mattino fino alle 10 secondo la voce ufficiale dell'Enel, oscurando la zona centrale di Bronte sede dell'ospedale Castiglione Prestianni, dove sono entrati in funzione i gruppi elettrogeni. Il perdurare del black out però ha costretto il personale dell'ospedale a ricorrere all'intervento straordinario della ditta di manutenzione costretta ad alimentare i serbatoi di carburante dei motori per impedire che aree importanti del nosocomio, come la sala operatoria, rimanessero al buio.
Alla fine, comunque, tutto è andato bene, ma a Bronte sono in tanti a chiedersi se nel 2007 un temporale possa essere ancora causa di black out elettrico così lungo. L'Ufficio stampa dell'Enel, dal canto suo, ci ha fatto sapere che il guasto si sarebbe verificato nella rete esterna, che gli operai sono intervenuti durante la notte per ripristinare la corrente lavorando sotto la pioggia fino al mattino. Per l'Enel, inoltre, il lasso di tempo trascorso per riparare il guasto è nella norma se consideriamo che si è lavorato di notte ed in condizioni difficili e che i gruppi elettrogeni per evitare lunghe ore di black out ai clienti vengono utilizzati solo se ve ne è la reale disponibilità.


3 Aprile 2007

Rotaract, un dono ai bimbi ricoverati

Ricoverati sì, ma con la possibilità di guardare il programma preferito in tv o il cartone animato preferito. Tutto ciò grazie ai ragazzi del Rotaract di Bronte che, con una cerimonia semplice ma sentita, hanno donato al reparto due tv al plasma, un video registratore e un telefono cordless per le mamme. “Ci siamo resi conto - ha dichiarato il presidente Fabio Spitaleri - che nel reparto mancavano giocattoli ed occasioni di divertimento. Ed essendo poi figlio di pediatra la mia attenzione non poteva che essere rivolta ai bambini di questo ospedale”. Soddisfatti per il gesto il presidente del Rotary club Aetna nord ovest, dott. Lorenzo Scalisi, il neo primario del reparto dott. Dino Pennisi, intenzionato ad arricchire l'offerta sanitaria del reparto, ed il sindaco di Bronte, sen. Pino Firrarello che ha elogiato l'iniziativa.


3 Aprile 2007

Da una settimana guasto l’impianto dei termosifoni, oggi il problema dovrebbe essere risolto

Lezioni al freddo all’istituto «Radice»

Questa mattina tutti i problemi dovrebbero essere risolti e gli studenti dovrebbero ritornare regolarmente in classe. Per una settimana, però, la vita scolastica all'istituto superiore «Benedetto Radice di Bronte è stata turbata da un grave guasto tecnico all'impianto dei termosifoni che ha lasciato l'istituto al freddo e nei primi giorni addirittura senza acqua i servizi igienici. In pratica, da una condotta dell'impianto di riscaldamento si sarebbe aperta una falla così grossa mandare in tilt l'intero sistema idraulico, con la caldaia che per funzionare è stata costretta a prelevare l'acqua dalle vasche di riserva, lasciando a secco i rubinetti dei servizi igienici. La falla era così grossa che quando l'impianto raggiungeva la giusta pressione idrica, lasciava disperdere nel terreno anche 10 mila litri di acqua in un'ora. I tecnici sono intervenuti, ma hanno potuto soltanto bloccare la caldaia per ripristinare l'erogazione dell'acqua nei bagni, con la conseguenza che l'intero istituto, che ospita circa 600 allievi, è rimasto al freddo. Il dirigente scolastico, prof. Sebastiano Ciraldo, ha informato del disagio le autorità competenti e chiesto ai ragazzi di pazientare il tempo necessario per sistemare il guasto, consentendo a chi non se la fosse sentita di trascorrere tutta la mattinata in un istituto freddo situato a più di 900 metri sul livello del mare, di recuperare in futuro le lezioni perse con corsi pomeridiani.
Così la settimana scorsa una buona parte degli studenti ha preferito rimanere a casa, altri hanno fatto regolarmente lezione e altri hanno preferito recarsi in classe il tempo necessario per essere interrogati o scrivere un compito. Intanto ieri mattina al «Radice» sono arrivati i tecnici della Provincia regionale, che sono riusciti a fornire calore ai termosifoni delle aule non a quelli riservati alla segreteria. Una riparazione provvisoria, insomma, che dovrebbe permettere il normale svolgimento delle lezioni fino all'arrivo della vera primavera. La speranza di tutti è che la Provincia provveda a sistemare l'impianto in maniera definitiva, evitando in futuro che un istituto grande e importante come il «Radice» possa rimanere al freddo.


1 Aprile 2007

Energumeno arrestato in ospedale

E' arrivato al pronto soccorso dell'ospedale, ha colpito un medico, ha rotto una vetrata e si è diretto verso il bar dove ha arraffato il denaro della cassa, prima di scappare. L'episodio che, fino ad ieri sera i carabinieri avevano tentato di ricostruire nei dettagli, si è verificato all'ospedale Castiglione Prestianni di Bronte, dove per motivi ancora da verificare, si era rivolto L. D. T. di 31 anni di Teramo, ma domiciliato a Randazzo. Nonostante fosse stato accolto regolarmente e fosse stato chiamato uno specialista, l'uomo è andato in escandescenze e ha colpito il medico, procurando danni alle strutture del pronto soccorso. Poi è uscito velocemente, ma prima di scappare, si è diretto verso il chioschetto dell'ospedale, riuscendo, prima che il proprietario lo bloccasse, a prelevare del denaro conservato nella cassa. Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Bronte. Così è cominciata la caccia all'uomo, che si era diretto verso la stazione della ferrovia Circumetnea, e preso il treno per Randazzo. Una fuga che i militari dell'Arma hanno immaginato e così alla stazione ferroviaria di Randazzo si è fatta trovare una pattuglia radiomobile che ha arrestato l'aggressore.




Forse questa volta ci siamo, parte la sperimentazione e «'a chiazza» diventerà isola pedonale.
L'accordo ed il Regolamento scaturiti dalla concertazione fra commercianti, associazioni ed Amministrazione comunale fatta nel Novembre del 2006

Le auto nel Corso Umberto31 Marzo 2007

Domani via alla sperimentazione della «Zona a traffico limitato»

E' stato concordato ieri pomeriggio, con i rappresentanti del commercio di Bronte - Nunzio Spanò per la Confesercenti ed Elio D'Aquino per la Confcommercio - il calendario della zona a traffico limitato per l'anno 2007. L'iniziativa, sottoscritta dall'assessore allo Sviluppo economico, Carmelo Salvia, e dall'assessore alla Viabilità, Vincenzo Sanfilippo, riguarda corso Umberto fra piazza Piave e piazza Spedalieri. Dal 1° al 30 aprile partirà la sperimentazione dell'area pedonale, dalle ore 9 alle ore 24, limitata al tratto fra via Card. De Luca, angolo via Arc. Spedalieri, eccetto mezzi di trasporto pubblico, veicoli di pronto soccorso, forze dell'ordine e residenti autorizzati.

«E' la prima volta - commenta Nunzio Spanò, responsabile della Confesercenti di Bronte - che nella nostra cittadina si realizza questa possibilità. Siamo soddisfatti di averla proposta e del rapporto di collaborazione con gli assessori Sanfilippo e Salvia Tutta la zona diventerà il salotto della città: l'assessore Sanfilippo si è già impegnato ad abbellire l'intero tratto per renderlo più attraente per i nostri cittadini».

Per la stagione primaverile, dal 1° maggio al 30 giugno, la zona a traffico limitato sarà attiva nei giorni feriali e nei prefestivi dalle ore 18 alle 21; nei giorni festivi, invece, anche dalle ore 11 alle 13 Per la stagione estiva, dal 1° luglio al 1° settembre, la Ztl sarà attiva solo nelle ore pomeridiane (dalle 18 alle 21). Il calendario sarà in vigore fino al 6 gennaio 2008. Gli orari potranno comunque essere modificati in caso di eventi, manifestazioni e provvedimenti che verranno decisi dall'amministrazione comunale. (La Sicilia)


 31 Marzo 2007

«Ztl». La Giunta si è impegnata ad abbellire il percorso

I commercianti di Bronte puntano sull'isola pedonale

L'esperimento durerà sino a gennaio

Da domani a lunedì 30 aprile scatterà la zona a traffico limitato nel centro storico. Una iniziativa di Confesercenti e Confcommercio, rappresentate rispettivamente da Nunzio Spanò ed Elio D'Aquino, una iniziativa che l'amministrazione comunale ha fatto propria seppure in via sperimentale. L'area pedonale inizierà alle 9 per concludersi alla mezzanotte. [...] (albo, Giornale di Sicilia)) 

News dei mesi precedenti | seguenti

HOME PAGEPowered by DLC - Associazione Bronte Insieme Onlus

 

CERCA NEL SITO