Home Page

Notizie, Eventi Socio-Culturali e non

Da Marzo a Giugno 2005

Ti trovi in: Home-> News da Bronte

News dei mesi precedenti | seguenti


21 Giugno 2005

Si chiederà lo stato di calamità naturale

Sette giorni di piogge torrenziali

Firrarello: “Ingenti danni nelle strade e in agricoltura”. De Luca: "Raccolto rovinato dall'inondazione"

Strade allagate che hanno isolato abitazioni di campagna, pistacchieti inondati, strade trasformate in torrenti in piena, ed i ruscelli in fiumi oltre gli argini. Questo un primissimo bilancio di 2 giorni (domenica e lunedì) di temporali brevi ma violenti che però ripetutamente da quasi 20 giorni si abbattono su Bronte ed il suo territorio. Nel centro della città la furia delle acque ha strappato in alcuni punti l’asfalto nelle strade oggi caratterizzate da grosse buche e da una viabilità difficile. I danni maggiori di queste abbondati e violente piogge a carattere temporalesco però si sono registrati in alcune campagne dove le grandinate hanno pregiudicato le coltivazioni di pistacchio e della frutta fresca. Per il sindaco del Comune il senatore Pino Firrarello, un disastro quasi senza precedenti che impone interventi celeri ed energici: “La furia delle acque – dice Firrarello – ha danneggiato la nostra agricoltura e reso impercorribili alcune strade in periferia e nel centro abitato. Quantificare i danni complessivi è ancora difficile, ma certo dopo le piogge di domenica e lunedì il quadro che avevamo descritto al direttore regionale della Protezione civile, venuto nei giorni scorsi a Bronte per rendersi conto dei danni che già avevamo subito, si è aggravato. Adesso – continua - la situazione è precipitata tant’è che a Piano Daino e contrada Pumaro, alcune abitazioni per diverse ore sono state irraggiungibili”. Per questo Firrarello ha chiesto l’aiuto delle autorità sovra comunali competenti: “Abbiamo già inviato – aggiunge il sindaco - un telegramma al Genio civile, alla Protezione civile ed alla Prefettura. Opportuna comunicazione abbiamo inviato all’Agip affinché intervenga nelle strade all’interno del paese dove ci sono suoi impianti”.

Si chiederà lo stato di calamità naturale anche se non risarcirebbe del tutto gli agricoltori: “Lo stato di calamità – conclude Firrarello - è poca cosa rispetto ai danni che hanno subito i produttori di pistacchio che, essendo la coltivazione biennale, hanno visto andare in fumo i proventi di due anni di lavoro. Ritengo invece che dovremmo sederci attorno un tavolo con l’assessore regionale all’Agricoltura e con il presidente Cuffaro affinché si prenda coscienza dei disagi della nostra gente”.


Maletto, 22 Giugno 2005

L’alluvione non risparmia Maletto

Gravi danni ai fragoleti e nelle strade di campagna

Si complica il bilancio dei danni provocati dai brevi e violenti nubifragi che nei giorni scorsi si sono abbattuti sul versante nord ovest dell'Etna. Ai danni denunciati dai produttori di pistacchio si aggiungono quelli dei coltivatori di fragole di Maletto, che hanno visto in pochi minuti inondare completamente i bassi fragoleti carichi in questi giorni di frutti. Oltre a ciò una strada di penetrazione agricola che collega Bronte a Maletto è stata in molti tratti inondata di fango, ed in un punto la terra ha ceduto provocando uno smottamento.

Ne ha fatto le spese un automobilista, che è stato soccorso dalla Protezione civile, dopo che la sua Fiat Uno era rimasta bloccata nel fango. Così dopo l’allarme lanciato dal sindaco di Bronte, Pino Firrarello, adesso è il turno del primo cittadino di Maletto, Giuseppe De Luca, che ha inviato una lettera al Dipartimento della Protezione civile, al Genio civile ed a tutti gli enti competenti mettendo in evidenza i danni ai fragoleti ed alle strade, rese per lo più impercorribili: “Oggi contiamo i danni – dice De Luca – di una primavera che ci ha portato grandine ed alluvioni, diminuendo notevolmente la produzione delle nostre tipiche fragole. Adesso dopo la Sagra, che certamente ha risentito della minore produzione, i produttori attendevano il nuovo raccolto rovinato dall’inondazione. Chiediamo quindi – conclude – che la Regione intervenga per non vanificare gli sforzi nostri e dei produttori per intensificare la produzione di una fragola ormai richiestissima sul mercato”. Nella missiva inoltre De Luca chiede che vengano monitorati i torrenti dove il passaggio dell’acqua spesso è ostruito. (Nelle due foto sopra, fragoleti invasi dal fango ed una strada consortile franata)



21 Giugno 2005

Bronte, niente paletti davanti al suo negozio

Commerciante fa lo sciopero della fame

Non tocca cibo da 5 giorni per protestare contro la decisione del Comune di Bronte che ha eliminato dalla strada i paletti in ferro che impedivano alle auto di sostare a ridosso del suo negozio, impedendogli di esporre la propria mercanzia e di caricare il furgone alle sei del mattino. Protagonista di questa protesta il signor Giuseppe Santoro di 51 anni residente al civico 1 di via Pascoli e sposato con la signora Rosaria Arcifa, titolare di un negozio di abbigliamento e merce varia in via Trieste 12 dove, non essendoci i marciapiedi alcuni residenti lasciano in sosta la propria auto a pochi centimetri dalla vetrina. «Io pago il suolo comunale per esporre la merce - ci dice il signor Santoro - e nell'aprile del 2004 il Comune mi ha autorizzato ad impiantare dei paletti in ferro che impedissero alle auto di sostare quasi fin dentro il negozio. Oggi questi sono stati coattivamente eliminati in quanto, come si legge dall'ordinanza comunale, costituiscono ostacolo e danno per la circolazione. Bronte è piena di paletti simili, eppure sono stati eliminati solo i miei».

Venuto a conoscenza del problema l'assessore Vincenzo Sanfilippo insieme con due Vigili Urbani si è recato a casa del signor Santoro che però non ha voluto ricevere la delegazione del Comune: «Ci dispiace - afferma Sanfilippo - non aver potuto discutere del problema con il signor Santoro. In verità noi ereditiamo una situazione dove, a seguito di alcuni esposti di cittadini e del parere negativo dell'Ufficio tecnico e dei Vigili Urbani, il Commissario giustamente è stato costretto a far rimuovere i paletti.  desso che si è insediata l'amministrazione Firrarello faremo in modo che nessuno più, violando il codice della strada, sosti davanti a qualsiasi negozio ed a quello del signor Santoro, cui chiediamo nel frattempo di cessare lo sciopero della fame». (Fonte: La Sicilia)[L. S.]



20 Giugno 2005

Acquazzone a Bronte

Una strada dissestata

(lpu) Fine settimana di temporali sul versante nord-ovest dell'Etna. A Bronte, sabato si sono registrati allagamenti: in una campagna un fabbricato ancora in fase di costruzione si è leggermente accasciato, in periferia una strada comunale (contrada San Nicola) è rimasta dissestata. Contrada Difesa (zona pianeggiante fra Bronte e Maletto) si è trasformata in un lago che - alzatosi troppo di livello - ha inondato l'albergo del luogo. Ma il proprietario assicura di aver subito solo danni materiali e che sul posto sono giunti pure i Vigili del Fuoco. Danni si temono in agricoltura, per i pistacchieti in particolare. (Giornale di Sicilia)



19 Giugno 2005

E gli abitanti all'alba impedirono l'installazione di antenna per telefonia

Una nutrita rappresentanza di abitanti ieri, alle 5 del mattino, hanno impedito ai tecnici incaricati di installare una antenna per la telefonia mobile sul tetto di una vecchia casa all'apparenza disabitata della centralissima via Umberto. Di buon mattino gli operai erano arrivati con una grossa gru che trasportava il lungo traliccio dove successivamente sarebbe dovuta essere istallata l'antenna. l cittadini, che già da parecchi giorni protestano contro l'istallazione dell'antenna le cui emissioni ritengono essere dannose per la salute pubblica, verificando che a provocare i rumori erano i tecnici della società telefonica, sono scesi in piazza, hanno bloccato il transito nella via Umberto, e avviato una vera e propria protesta.

Poi, nonostante l'ora, hanno telefonato al sindaco, il senatore Pino Firrarello, che si è recato sul posto, avvertendo i carabinieri, la Guardia forestale, i vigili urbani e la Protezione civile. Insieme con il primo cittadino il consigliere comunale Giuseppe Lanzafame «Noi non vogliamo quell'antenna a pochi metri dalle nostre case – gridavano i cittadini - nessuno conosce veramente gli effetti sulla salute delle onde elettromagnetiche emesse. Che queste antenne vengano istallate fuori dal paese». In effetti a seguito della protesta dei cittadini il sindaco aveva messo a disposizione della H3g un altro sito su cui la società di telefonia mobile avrebbe riflettuto, ma poi all'improvviso ha ripreso i lavori scatenando l'ira degli abitanti. Così Firrarello ha firmato un ordinanza di sospensione dei lavori per problemi di ordine pubblico. (Fonte: La Sicilia)




15 Giugno 2005

Completata nella parte strutturale ma non collaudata

Pinacoteca: già si pensa agli arredi

L'ingressoC’è il si della Regione siciliana per il completamento della Pinacoteca di Bronte realizzata all’interno dei locali del Real Collegio Capizzi. Il sindaco, senatore Pino Firrarello, ha ottenuto il consenso da parte dell’assessore regionale ai Lavori pubblici, Mario Parlavecchio, di poter realizzare gli arredi a completamento della “galleria - museo” con i 400 mila euro che, grazie ai ribassi d’asta ed alle economie del progetto iniziale, non sono stati spesi nella realizzazione delle strutture.
“Ho chiesto all’assessore – dice il senatore Firrarello - di poter utilizzare queste somme che comunque erano destinate alla stessa opera. Bronte ed il Real Collegio Capizzi aspettano da tempo questa pinacoteca, completata nella parte strutturale ma non collaudata a seguito di alcuni problemi. Così – continua Firrarello – appena mi sono insediato, ho chiesto che i collaudatori venissero a chiudere un iter che si è protratto per troppo tempo. I tecnici sono venuti – conclude – ed attendiamo il loro responso”.

Il progetto per la realizzazione degli arredi prevede che gli ambienti vengano dotati di panche, sgabelli, bacheche ed espositori, disposti in funzione della specificità e spazialità degli ambienti, unitamente alla collocazione di apparecchiature e corpi illuminanti, che, per la pregevolezza delle opere da esporre (dipinti, sculture e disegni), necessitano di ottiche particolari. I locali da adibire a pinacoteca e scuola di restauro, invece, occupano buona parte del piano terra dell’antico Collegio di Bronte ed hanno accesso dalla via Cardinale De Luca (foto a destra). Sono disposti su una superficie coperta di oltre 2.000 metri quadrati, oltre agli spazi dei cortili interni e del grande piazzale sul lato ovest.
La zona destinata a Pinacoteca, invece, è stata strutturata per realizzare cinque ambienti da adibire a galleria espositiva, oltre agli spazi per la reception, l’ingresso, la segreteria e la direzione. La “Scuola di restauro”, a sua volta è costituita da aule, laboratori, depositi e servizi atti a consentire un ottimale svolgimento delle attività didattiche per l’apprendimento delle tecniche di restauro e della conseguente applicazione.

 

12-13 Giugno 2005

Referendum sulla Fecondazione Medicalmente Assistita

Il voto ai quattro referendum

Hanno votato 1.457 su 14.779 elettori (9,85%)

Di molto inferiore alla media nazionale (25,97%) l'affluenza a Bronte alle urne per votare i 4 referendum sulla procreazione assistita. Una altissima percentuale di elettori brontesi, superiore a quella provinciale e nazionale, ha preferito astenersi e non andare ai seggi. Il record dell'astensione, comunque, è andato a Maniace dove ha votato appena il 3,33% degli elettori.

Così hanno votato i 1.457 elettori brontesi

 Limite alla ricerca clinica sperimentale
   SI: 1.089 - NO: 251 (voti non validi 117)

 Norme sui limiti d'accesso
   SI: 1.091 - NO: 244  (voti non validi 122)

 Norme sulle finalità, diritti dei soggetti coinvolti...
   SI: 1061 - NO 267 (voti non validi 129)

 Divieto di fecondazione eterologa
   SI: 914 - NO: 422  (voti non validi 120)

Anche a Catania e provincia l'affluenza alle urne è stata bassissima: la percentuale dei votanti nella provincia è stata del 17.2%; nel capoluogo si è registrato il 19,36%. In Sicilia la percentuale si è attestata al 27,2%. Nel dettaglio provinciale, il quesito referendario che ha ottenuto più «sì» (87,35%) è stato il secondo sui limiti all'accesso, seguito dal terzo (86,21%) e dal primo (86%); quello che ha ottenuto più «no» (25,92%) è stato il quarto sulla fecondazione eterologa.

GLI ALTRI REFERENDUM: Il referendum sul divorzio (1974)  |  Legge elettorale dell'Ars (Maggio 2005)  |  Referendum Costituzionale (Giugno 2006)  |  Legge elettorale (Giugno 2009)  |  Acqua, Nucleare, Legittimo impedimento (Giugno 2011)



15 Giugno 2005

Il nuovo comandante della Stazione dei Cc

Si è insediato il maresciallo capo Roberto Caccamo, neo comandante della Stazione dei Carabinieri di Bronte. Trentasette anni, Caccamo già all'età di 27 anni gli è stato affidato il comando della Stazione carabinieri di Agazzano in provincia di Piacenza, prima di essere nominato comandante di squadra all'interno dello speciale reparto interforze "Difesa ed incolumità", presso il Ministero della Difesa. In Sicilia è stato impiegato nei reparti territoriali del Nucleo operativo della Compagnia di Paternò e nonostante la giovane età gli è stata conferita, oltre alla medaglia d'argento per i 16 anni di servizio nell'Arma,la medaglia d'argento con spade crociate concessa dal sovrano ordine militare di Malta. (Fonte: La Sicilia)



15 Giugno 2005

Maletto

Arsi duemila paletti acquistati per recintare i terreni in gestione

«Messaggio» incendiario nel bosco della Forestale

Incendio di chiara origine dolosa all'interno del demanio forestale a Maletto. In fumo non è stata fortunatamente la preziosa vegetazione, ma circa 2.000 paletti di legno che l'Azienda foreste demaniali aveva acquistato per recintare i territori in gestione. Il danno non è ingente (circa 3.000 euro); quel che preoccupa è l'eventuale movente. Chi può aver appiccato il fuoco nel bosco, col chiaro intento di bruciare un bene della Forestale? I paletti si trovavano a ridosso di un albero di leggio, che chiaramente è stato parzialmente bruciato, nei pressi delle Case Pappalardo in contrada Bosco Chiuso, un bel rifugio dove, previa opportuna autorizzazione, è possibile anche dormire. Probabilmente chi ha appiccato il fuoco lo ha fatto durante la notte. Le piogge dei giorni scorsi e le temperature ancora non proprio afose fortunatamente hanno impedito che le fiamme divampassero con irruenza. E' stato un uomo addentratosi nel bosco in cerca di funghi a notare il fumo e a dare l'allarme.

Sul posto sono così arrivati i Vigili del Fuoco volontari di Maletto che hanno avvertito le Guardie forestali del Distaccamento di Bronte al comando del mar. Enzo Crimi. Sedati i focolai ed esclusa categoricamente l'autocombustione, le Guardie forestali hanno cominciato ad indagare. Sia gli operai sia gli agenti tecnici sono stati ascoltati, ma accertato che il fuoco è stato appiccato molto tempo prima dell'ingresso al lavoro, non è stato possibile raccogliere indizi. Fra l'altro non è stato trovato alcun oggetto che possa far risalire all'autore dell'incendio. Si pensa dunque a una bravata o, peggio, a un «dispetto» all'Azienda forestale ad appena due giorni dall'inizio della stagione antincendio. Il comandante Crimi, comunque, pur non sottovalutando alcuna ipotesi, sembra scartare quest'ultima pista. Le indagini comunque continuano. (Fonte: La Sicilia)



14 Giugno 2005

SQUADRA MOBILE. L'arrestato è Massimiliano Germanà Bozza: teneva la droga sotto il sedile

Bronte, nascondeva in auto 15 grammi di cocaina

A tradirlo sarebbe stato il suo atteggiamento ansioso, di chi ha qualcosa da nascondere, che non è sfuggito all'occhio attento degli agenti della Squadra Mobile, i quali, insospettiti, hanno fermato sabato mattina Massimiliano Germanà Bozza, 37 anni, originario di Milano, mentre a bordo della sua auto, circolava per le strade di Bronte. All'alt intimato dalla pattuglia, Massimiliano Germanà è sceso dal proprio mezzo e a seguito di una perquisizione, i poliziotti hanno trovato, sotto il sedile del lato guida una busta di cellophane con 15 grammi di cocaina. Già confezionata in sessanta dosi di un quarto di grammo ognuna,era pronta per essere spacciata per un guadagno che non sarebbe stato inferiore ai mille euro. Probabilmente, il presunto spacciatore si era recato a Bronte proprio per ad andare ad incontrare i suoi clienti. Di certo, però, la quantità di cocaina sequestrata non può inquadrarsi come possesso per uso personale. Con l'accusa, pertanto, di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente, Massimiliano Germanà è stato ammanettato e accompagnato al carcere di piazza Lanza, in attesa di essere interrogato dal magistrato. [Le. Ca.,  Giornale di Sicilia]



10 Giugno 2005

Il sindaco e il segretario agirono correttamente

Vigili promossi a Bronte, procedimento archiviato

Il dott. Mario Zappia, sindaco di Bronte del tempo, e l'allora segretario comunale dott. Giuseppe Saccone non commisero nel 2001 alcun abuso di ufficio nel promuovere 9 istruttori di Polizia municipale a "Specialisti dell'area di vigilanza", inserendoli nella categoria D1 e riconoscendo di conseguenza la qualifica di funzionario. E l'ex sindaco Zappia non aveva in quella occasione l'obbligo di astenersi dalla votazione in Giunta, in quanto uno dei vigili era un cugino acquisito. Lo ha stabilito il Gip del Tribunale di Catania, dott. Sebastiano Cacciatore che, su invito dei Pm Giovannella Scaminaci e Andrea Ursino, ha disposto l'archiviazione del procedimento scaturito a seguito di una denuncia anonima. I fatti risalgono al marzo del 2001, quando Zappia, grazie al possibile adeguamento contrattuale voluto dalla normativa, promosse gli ispettori di Polizia municipale Vittorio Lenzo, Giuseppe Saitta, Antonio Fioretto, Biagio Daniele, Saverio Lazzaro, Vincenzo Serravalle, Eugenio Messina, Antonino Sgroi, Gaetano Pecorino.

Conclusi gli atti, però, alla Procura della Repubblica di Catania arrivò un esposto denuncia anonimo che paventava un possibile abuso. La Procura iniziò le indagini, procedendo anche all'interrogatorio degli indagati che hanno dimostrato di aver agito nel rispetto del regolamento comunale e della legge. Così alla fine, viste "le puntuali osservazioni formulate dagli indagati" (come si legge nella richiesta di archiviazione), i Pubblici ministeri hanno dichiarato che il fatto contestato non sussiste, chiedendo l'archiviazione del procedimento, che il Gip ha accolto. (Fonte: La Sicilia)



7 giugno 2005

Il sindaco firma il contratto di servizio con l’«Ato rifiuti»

Anche il sindaco di Bronte, sen. Pino Firrarello, ha firmato il contratto di servizio con la società Ato rifiuti, “Jonia Ambiente”, che dovrà occuparsi della raccolta dei rifiuti nel territorio che va da Bronte fino a Riposto. Nella sala della Giunta del Comune, si sono riuniti, per la società Ato, il presidente dott. Mario Zappia, il vice presidente Antonello Caruso, l’amministratore delegato Francesco Rubbino ed i componenti del Cda, Gianni Parrinello, Mario Cardillo e Mario Grasso. Con loro il presidente del Collegio dei sindaci della “Joniambiente” Roberto Bonaccorsi ed il componente Gaetano Campana Caprino. Per il Comune di Bronte, invece, oltre al sindaco hanno partecipato il vice sindaco avv. Nunzio Calanna e l’ing. Salvatore Caudullo. “Stiamo – ha esordito Zappia – facendo il possibile per migliorare nel comprensorio il servizio di raccolta dei rifiuti senza dover aumentare le tariffe per i cittadini”. Il senatore Firrarello ha subito posto l’accento sulla necessità di recuperare l’evasione. “E’ la nostra scommessa – ha replicato Rubbino – e su questo stiamo lavorando”. “Avete un compito arduo. – ha dichiarato il sindaco Firrarello – la gente giustamente pretende che il proprio paese sia pulito e protesta quando qualcosa non funziona. A guidare questo Ato però ci sono amministratori di grande esperienza”. Alla fine Firrarello, fermo restando che la sede centrale della società Joniambiente rimane a Giarre, ha dato la propria disponibilità ad individuare una sede periferica proprio a Bronte.



31 Maggio 2005

Un piano del colore ed una nuova commissione che sovrintenda le scelte urbanistiche

Piano regolatore da approvare entro il 2005

Firrarello: "Nel caso in cui il Consiglio non dovesse riuscirci chiederò alla Regione di far intervenire il commissario”

Punta con decisione a dare a Bronte il suo Piano regolatore generale il neo sindaco Pino Firrarello. Il senatore, infatti, dopo aver presieduto un vertice con buona parte dei tecnici professionisti della Città del Pistacchio, indica le date entro le quali lo strumento urbanistico dovrà essere depositato in Consiglio ed adottato. "Prima delle ferie – afferma il neo primo cittadino – depositeremo il Prg in Consiglio, che a settembre dovrà riunirsi spesso per adottarlo. Nel caso in cui non dovesse riuscirci – ribadisce - chiederò alla Regione siciliana di far intervenire il commissario per l’adozione”.

Firrarello fra le righe fa capire che Bronte per troppo tempo è rimasta senza un Piano regolatore con chiaro pregiudizio per lo sviluppo economico. Per questo adesso sono necessari determinazione ed impegno per dare al più presto al paese un ottimo Prg. “Dopo uno scambio di idee con gli uffici ed il progettista, – replica Firrarello – ho voluto incontrare i tecnici di Bronte, ai quali è stato illustrato il Piano così come è oggi, al fine di permettere loro presentare entro 15 giorni delle osservazioni. Ma non solo. La Città dovrà partecipare alla sua redazione. A tal fine intendo organizzare un’assemblea popolare prima delle ferie estive. L’intera Città sarà chiamata ad esprimere dei giudizi ed indicare la strada dello sviluppo di Bronte”. Firrarello ripete spezzo la necessità di un coinvolgimento sempre più largo, ed ha già in mente la redazione del piano del colore e di una commissione che sovrintenda le scelte urbanistiche: “Bronte – afferma il sindaco – grazie al piano del colore dovrà diventare più bella, mentre intendo istituire una commissione che di fatto sostituisca quella edilizia. L’economia di Bronte non ha tempo da perdere. – replica - Questo Prg dovrà essere adottato in tempo utile da permettere alla Regione di approvarlo definitivamente entro l’anno”.

Il senatore però non guarda soltanto alle esclusive esigenze del territorio brontese, ma intende confrontarsi con i piani di sviluppo sovra comunali e con i progetti che coinvolgono anche altri paesi. “Esiste già un piano territoriale del Parco dell’Etna ed un’idea di sviluppo della Ferrovia Circumetnea. – conclude – Per questo ho chiesto al progettista di tenere in considerazione le possibili innovazioni future, onde evitare di perdere tempo dopo. Per quanto mi riguarda intendo confrontarmi anche con i sindaci di Randazzo e Maletto per individuare il sito migliore per il Polo turistico del versante nord ovest del vulcano e per il campo da golf che coinvolge i Comuni di Bronte e Maletto”. Insomma lancia la sfida su un problema che a Bronte si è rivelato di difficile soluzione. Le linee guida per la redazione del Prg, infatti, erano state approvate dal Consiglio Comunale nel lontano 1994, ma poi non si è mai riusciti ad adottarlo.




 29 Maggio 2005

ETNA

La Forestale ha scoperto nei territori di Bronte e Maletto una ventina di microdiscariche

Il vulcano assediato dai rifiuti

E' iniziata a Bronte e Maletto la lotta ai depositi abusivi di rifiuti. L'intero territorio, infatti, in questi giorni è oggetto di una vasta perlustrazione da parte delle Guardie forestali del distaccamento di Bronte, coordinate dal comandante de1 distaccamento, maresciallo Vincenzo Crimi, che stanno effettuando un accurato monitoraggio dei siti dove ignoti abbandonano rifiuti di ogni genere.Il controllo è espletato in particolare lungo le strade, i torrenti, il fiume Simeto e le periferie del centro urbano, dove vengono abbandonati anche ingombranti catalogati come urbani e speciali.

L’operazione serve non solo a comminare eventuali sanzioni ai responsabili se individuati. ma anche ad effettuare un vero censimento delle aree particolarmente preferite da chi abbandona i rifiuti e quindi stabilire delle linee di intervento, oltre a provvedere chiaramente allo sgombero ed eseguire le opere di bonifica del sito. "Se questi rifiuti non vengono rimossi - ci dice Crimi - questi siti potrebbero trasformarsi di giorno in giorno in vere e proprie discariche abusive che oltre a creare potenziali pericoli per l'incolumità delle popolazioni, sia dal punto di vista igienico-sanitario, sia per i rischi di inquinamento delle falde acquifere. Sappiamo che anche nel caso di normali precipitazioni meteoriche, il sovrabbondante abbandono di rifiuti lungo i corsi d'acqua, non permette correttamente il normale deflusso delle acque”.

Fino ad oggi le Guardie forestali hanno già individuato ben 20 depositi abusivi di rifiuti che chiaramente oltre ad essere causa rischio di inquinamento, creano un danno dal punto di vista ambientale e turistico come ribadisce anche il comandante Crimi: "Carcasse di auto - aggiunge infatti - macchinari obsoleti, elettrodomestici fuori uso, materiale da demolizioni interne ed esterne, rifiuti da lavorazioni agricole e agro-artigianali-industriali, causano un indecoroso deturpamento ambientale, e offrono ai visitatori un'immagine alquanto forviante del contesto panoramico-paesaggistico del territorio dei comuni di Bronte e Maletto, che invece vantano territori, boschi e sentieri incontaminati ed interessanti dal punto di vista escursionistico".
Nel caso in cui la Forestale riuscisse a identificare chi ha abbandonato i rifiuti, quest'ultimo sarà sanzionato e intimato a provvedere a proprie spese al ripristino dello stato dei luoghi. (La Sicilia)

Le immagini sono significative del degrado di certi luoghi che dovrebbero essere ben protetti: sono state riprese nei giorni scorsi in contrada SS. Cristo, all'interno del Parco dell'Etna, proprio all'inizio della strada in basolato lavico che conduce a Piano dei Grilli



28 Maggio 2005

Provenienti dagli USA, Canada, Cile, Argentina e Brasile

Siciliani ospiti di Sicilia Mondo

40 siciliani provenienti dagli USA (Missouri e Wisconsin) Canada (Toronto), Cile, Argentina e Brasile sono stati ospiti di Sicilia Mondo per una iniziativa di Turismo Sociale. La comitiva, in massima parte composta da giovani che non erano mai venuti in Sicilia, è stata accolta e festeggiata con il tradizionale impegno che Sicilia Mondo dedica ai corregionali all’estero e che considera sempre ospiti di eccellenza. Intenso il calendario degli incontri con i numerosi cittadini con i quali si sono ritrovati, con le Istituzioni e le visite in alcuni luoghi interessanti dell’Isola.
Tra le più importanti ricordiamo: colazione sull’Etna, visita a Catania con colazione alla Pescheria, alle Gole dell’Alcantara, a Taormina, Acireale, Noto (in occasione dell’infiorata) Piazza Armerina, Siracusa, Caltagirone, Agrigento e Palermo dove sono stati ricevuti alla Presidenza della Regione. All’Assessorato del Lavoro, ha avuto luogo, poi, un interessante incontro con il Direttore avv. Giovanni Bologna ed i dirigenti Lucio Oieni, Pino Buonadonna e Vincenzo Lo Cascio. La comitiva ha partecipato alla “Giornata del Siciliano” del 17 maggio, organizzata nella sede di Sicilia Mondo. Stanchissimi, ma con un bel ricordo entusiasta della Sicilia, gli ospiti sono rientrati alle proprie sedi promettendo di promuovere sempre più la Sicilia e la sua immagine. Azzia, nei vari incontri, ha sottolineato l’importanza di far conoscere dal vivo la Sicilia ed il suo patrimonio artistico, culturale e paesaggistico, in modo particolare ai giovani ed a quanti non avevano mai avuto prima l’occasione di visitarla. Cresce sempre più - ha detto Azzia – l’interesse delle comunità siciliane all’estero che si sentono sempre più coinvolte allo sviluppo ed al rilancio dell’Isola di cui sono i migliori promotori.



17 Maggio 2005

Schianto contro palo: 3 feriti

Si schiantano in piena notte contro un palo dell'Enel finendo all'ospedale Castiglione Prestianni di Bronte dove i medici del Pronto soccorso hanno riscontrato ferite e contusioni ritenute guaribili in tre e cinque giorni. E' accaduto ieri attorno l'una di notte a Bronte nella centralissima via Messina, quando Nunzio Catania di 34 anni residente a Bronte a bordo di una Fiat Panda, per motivi ancora tutti da definire, ha perso il controllo della vettura. Secondo le testimonianze raccolte, sembrerebbe che quest'ultimo all'improvviso si sia accorto che stava per sbattere contro un cassonetto nell'immondizia. Quest'ultimo così con un brusco colpo di volante è riuscito ad evitare il cassonetto, ma ha centrato in pieno il palo dell'Enel, distruggendo l'utilitaria e procurandosi traumi al ginocchio ed al gomito ritenuti guaribili in cinque giorni. Assieme a lui a bordo della vettura viaggiava Nunzio Longhitano di 29 anni, anch'egli di Bronte, che ha riportato una contusione alla gamba guaribile in tre giorni dai medici del Pronto soccorso dell'ospedale di Bronte, che hanno prestato le cure necessarie ad entrambi. Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Randazzo e i vigili del fuoco volontari di Maletto che hanno provveduto a eliminare la macchia d'olio che, fuoriuscita dal motore, aveva invaso la carreggiata.  (Fonte: La Sicilia)



7 Maggio 2005

Trecento croceristi inglesi della “Nelson Society” in visita alla Ducea

Un omaggio a Horatio

Horatio NelsonNell'ambito delle celebrazioni del bicentenario della morte di Horatio Nelson, avvenuta nella battaglia navale di Trafalgar consumata il 21 ottobre del 1805 sulla costa occidentale della Spagna, sarà ospite a Catania una delegazione della "Nelson Society" proveniente dalla Gran Bretagna guidata dal direttore Enit in Inghilterra, dott. Marco Montini, e dall'ambasciatore catanese a Londra, dott. Aldo Bevacqua, e di cui fanno parte Lord Walpole, attuale presidente dell' Associazione nonchè membro attivo della Camera dei Lord ed imparentato con la famiglia dei Nelson, Lord Pratt, storico che ha scritto tra l'altro un libro tutto dedicato alla Ducea di Nelson di Bronte, e Mr. Russell Chamberlin, giornalista che da sempre ha seguito da vicino tutte le storie legate alla vita dell'illustre ammiraglio in terra siciliana.

Ospiti dell'Azienda provinciale per il Turismo e della Provincia la delegazione della "Nelson Society" a cui si affiancherà un gruppo di trecento croceristi britannici, tutti membri dell'Associazione appositamente giunti dall'Inghilterra con una crociera commemorativa dell'evento, si recheranno domani, dopo aver effettuato prima un tour sull'Etna, al Castello Nelson di Bronte (arrivo ore 12) il quale rappresenta il simbolo siciliano di quel rapporto che lega la provincia dell'Etna alla storia della Gran Bretagna e dove verrà offerto un buffet.

La Nelson Society, sostenitrice della vista siciliana, tiene in modo particolare a questa visita nella nostra provincia perchè la Ducea di Bronte rappresenta l'unico monumento tangibile alla memoria dell'eroe nazionale inglese, ad eccezione della statua in cima alla colonna commemorativa dell'omonima piazza a Londra. Tra l'altro l'eroe di Trafalgar era particolarmente attaccato a questa sua Ducea, anche se l'ha visitato una sola volta nella sua vita, e al Titolo di Duca di Bronte, ricevuto da Ferdinando VI di Borbone, tanto da fIrmare sempre i suoi atti ufficiali "Nelson & Bronte".

«La visita della delegazione e dei croceristi britannici - sottolinea l'eurodeputato dott. Raffaele Lombardo che ha sostenuto l'iniziativa con il collega europarlamentare britannico dott. Charles Tannock - è una prima testimonianza dell'auspicato incremento del turismo inglese durante l'anno delle celebrazioni del bicentenario della morte di Nelson ed è propedeutica all'iniziativa che andremo ad organizzare nel mese di ottobre a Londra insieme all'Enit e all'Ambasciata d'Italia in Gran Bretagna, guidata dal dott. Giancarlo Aragona gran sostenitore della manifestazione. Il tutto con lo scopo di creare nuove opportunità in più - conclude Lombardo - per inserire definitivamente la Ducea di Nelson nei circuiti turistici con l'obiettivo di incrementare soprattutto i flussi turistici internazionali a cominciare da quello britannico che nella provincia dell'Etna ha profonde radici». (Gazzetta del Sud)


6 Maggio 2005

Un «ponte» Londra-Castello di Nelson

Domenica a Bronte arrivano 300 inglesi

Domenica prossima 300 componenti della società inglese "Nelson society", giungeranno in nave in Sicilia per arrivare al Castello Nelson di Bronte e visitare i luoghi dell'ammiraglio Horatio Nelson, che in Inghilterra - ricordiamo - è eroe nazionale. Il viaggio, di notevole importanza culturale (non a caso la visita è patrocinata dalla Provincia regionale di Catania), un po' ricambia la visita che nell'aprile 2004 il sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza, fece in Inghilterra. L'arrivo a Bronte in pullman degli inglesi è previsto alle 12, alla presenza anche del presidente Raffaele Lombardo e del commissario del Comune di Bronte, dott. Ernesto Bianca. A Bronte giungerà il giornalista del Times, Russel Chamberlin che porterà una lettera del primo cittadino di Portsmout al collega di Bronte.

E' prevista la presenza di lord e lady Walpole, che ricordiamo ha ospitato l'ex sindaco Lenza alla Camera dei Lord; di lord e lady Pratt, e di mister Colin White delegato del "1805 Club". Un evento di grande promozione del Castello Nelson che ha coinvolto non solo la Provincia regionale di Catania, ma anche alcuni tour operator di Taormina, che stanno ipotizzando di realizzare un ponte turistico fra il Castello Nelson e Londra. Ricordiamo inoltre che il 21 ottobre 2005 ricorre il bicentenario della battaglia Trafalgar, dove Nelson, pur vincendo la battaglia, perse la vita.  (Fonte: La Sicilia)



26 Aprile 2005

CAMPO BASE IN CONTRADA DIFESA

Duecento cavalieri di tutt’Italia nei nostri parchi

L'equiraduno dal 6 all’8 maggio

Duecento cavalieri provenienti dalla Sicilia e da diverse regioni d’Italia si ritroveranno il 6, 7 e 8 maggio in occasione dell’equiraduno organizzato dall’Associazione nazionale “Giacche verdi Sicilia” (A.N.Gi.V.) Il raduno segue le orme delle edizioni precedenti promosse e organizzate dai quattro parchi siciliani: Madonie (2001), Nebrodi (2002), Etna (2003), Alcantara (2004). L’incantevole scenario del Parco dei Nebrodi e il maestoso vulcano Etna faranno da cornice all’evento che avrà il proprio quartiere generale nel suggestivo "Castello Nelson" di Bronte, in provincia di Catania. La manifestazione vuole favorire il turismo alternativo ed ecosostenibile con la riscoperta e il ripristino di vecchie trazzere mulattiere, itinerari rupestri, sentieri abbandonati, ma anche sviluppare il tema della solidarietà sociale, con l’abbattimento di barriere invisibili, che separano i cosiddetti normali dai portatori di handicap. La manifestazione coinvolgerà i comuni di Bronte, Maletto e Maniace. Protagonista della tre giorni sarà il cavallo in ambito turistico, naturalistico e sportivo, di protezione civile e ambientale, ma anche di supporto ludico-riabilitativo nelle patologie più svariate.

La manifestazione ospiterà il Consiglio direttivo nazionale delle Giacche Verdi al quale parteciperanno: il Presidente Nazionale e i Rappresentanti di 12 regioni: Friuli Venezia Giulia, Marche, Veneto, Puglia, Piemonte, Lombardia, Liguria, Lazio, Campania, Calabria, Basilicata, Abruzzo. Una parte della manifestazione sarà dedicata al ”battesimo della sella” e cioè all’avvicinamento al cavallo dedicato ai portatori di handicap, con la descrizione delle varie funzioni che l’attività a cavallo svolge e dei benefici che i soggetti interessati ne traggono per il superamento di danni sensoriali, cognitivi, motori e comportamentali. La tre giorni prevede inoltre un convegno sul tema il “cavallo come mezzo”, durante il quale verrà illustrato, in tutte le sue tematiche, l’utilizzo del cavallo: nell’ambito della protezione civile, nel campo equituristico e non ultimo in quello sociale. Per l’equiraduno verrà approntato un campo base, il luogo previsto per lo stesso è stato individuato in contrada Difesa, sito strategico dal punto di vista logistico per abbracciare i tre comuni interessati, dove verranno montati i 200 box che ospiteranno i cavalli. Nello stesso posto verrà allestita una postazione per la segreteria e una per l’ufficio stampa. Adiacente al campo base verranno montate delle tende da campo che saranno utilizzate, come punto di appoggio per i cavalieri che vorranno pernottare sotto le stelle. Il montaggio delle tende da campo servirà da esercitazione ai volontari di Protezione Civile. Saranno approntati inoltre degli stand enogastronomici per la promozione e la degustazione di prodotti tipici del territorio etneo e nebrodiano a cura dell’assessorato regionale all’Agricoltura.

I 200 cavalieri ringrazieranno i tre paesi ospitanti sfilando lungo i corsi principali di ciascun comune.

5 Maggio 2005

BRONTE: DA DOMANI L’EQUIRADUNO

Weekend al Castello Nelson con i cavalli e 200 cavalieri alla scoperta della natura

Tre giornate dedicate al cavallo e alla natura. L'iniziativa, denominata Equiraduno - convegno 2005, organizzata dall'Associazione Nazionale Giacche Verdi Sicilia con il contributo della Regione e della Provincia, si svolgerà, nel territorio di Bronte, Maletto e Maniace, il prossimo weekend. A presentare la manifestazione alla stampa, nella sala conferenze del Centro direzionale Nuovaluce, l'europarlamentare Giuseppe Castiglione. componente della Commis­sione Ambiente a Bruxelles e presidente onorario della manifestazione, il senatore Pino Firrarello. il presidente del Consiglio provinciale, Giuseppe Pagano, e gli assessori provinciali Ignazio Gambino, Marco Falcone e Margherita Ferro. Assieme a loro, ad illustrare i dettagli della tre giorni a cavallo, il vicepresidente della sezione siciliana dell'Associazione Giacche Verdi, Anna Spitaleri. Le Giacche Verdi sono un'Associazione di volontariato che opera nel campo della Prote­zione Ambientale e Civile, collabora con gli Enti gestori dei Parchi e con le autorità civili e militari nel soccorso alle popolazioni colpite da calamità. Duecento cavalieri, provenienti dalla Sicilia e da altre regioni d'Italia. si ritroveranno, venerdì, sabato e domenica nel quartier generale allestito nel suggestivo Castello Nelson.
La manifestazione intende favorire il turismo alternativo ed ecosostenibile attraverso il ripri­stino di vecchie trazzere, mulattiere, itinerari rupestri, sentieri abbandonati e sensibiliz­zare i parte­cipanti ed i semplici spettatori sul tema della solidarietà sociale. Ampio spazio, infatti, sarà dato ai soggetti portatori di handicap ed all'ippoterapia. Nel corso del convegno «Il cavallo come mezzo» che si svolgerà sabato, verranno appro­fondite le tematiche riguardanti l'utilizzo del cavallo nell'ambito della protezione civile; nel campo equi turistico e, non ultimo, quello sociale. Un campo base verrà allestito in contrada Difesa (Fonte: La Sicilia)



4 Maggio 2005

BRONTE: PER CARCASSE D’AUTO

Trasforma terreno in discarica, condannato a 6 mesi di carcere

E' costato caro al signor Vito Riolo di 65 anni Bronte aver trasformato un terreno di sua proprietà in una piccola discarica di vecchie auto. Il giudice monocratico della sezione di Bronte del Tribunale di Catania, dottoressa Marcella Celesti lo ha, infatti, condannato a sei mesi di carcere e 3000 euro di ammenda. I fatti risalgono al 2002, quando il signor Riolo ha cominciato a depositare nel terreno di via Pergolesi, e quindi all'interno dell'abitato di Bronte, auto e pezzi di motore che chiaramente non hanno soltanto inquinato il territorio dal punto di vista paesaggistico, ma anche dal punto di vista chimico, a causa degli oli esausti che, gocciolando, hanno contaminato il terreno.

Tutto ciò non è passato inosservato ai militari della Stazione dei Carabinieri di Bronte, ai tempi guidata dal maresciallo Giovanni Guarnera, che hanno denunciato l'uomo e sequestrato la piccola discarica. A distanza di due anni la sentenza del giudice che non ha lasciato dubbi. Da tempo, infatti, la forze dell'ordine sono impegnate nella lotta contro ogni tipo di inquinamento ambientale. Fra questi anche la Guardia Forestale di Bronte che sta setacciando il territorio alla ricerca di carcasse di auto e risalire ai proprietari che un po superficialmente hanno abbandonato la propria vecchia automobile in campagna deturpando ed inquinando l'ambiente. (Fonte: La Sicilia)



30 Aprile 2005

PROGETTO

Iniziative per gli alunni

Bronte, nel primo Circolo piccoli lettori crescono

Ieri pomeriggio, al Cineteatro, si è tenuto un convegno sul tema "Mi leggi una storia?", iniziativa del primo Circolo didattico «Nicola Spedalieri» aderente ai principi di "Nati per leggere", il progetto nazionale promosso dall'Associazione Italiana Biblioteche (A.I.B.), dall'Associazione Culturale Pediatri (A.C.P.) e dal Centro per la Salute del Bambino (C.S.B.). Daniela Zappalà, promotrice dell'iniziativa e dirigente della scuola elementare, illustra gli obiettivi: "Il nostro progetto è finalizzato a stimolare e promuovere 1'abitudine di leggere nei bambini fin dalla più tenera età, creando occasioni di sviluppo affettivo e cognitivo, cosi da concorrere alla crescita sociale e civile della comunità". Destinatari, dunque, i bimbi, ma protagonisti anche genitori e maestri, ai quali ieri si sono rivolti, fra gli altri, i professori Santo Di Nuovo e Francesca Pulvirenti, rispettivamente preside e docente di pedagogia della facoltà etnea di Scienze della Formazione, il neuropsichiatra Carlo Toscano, il pediatra Pippo Spitaleri. [Luigi Putrino,  Giornale di Sicilia]



29 Aprile 2005

Metano nella zona artigianale, 152 ditte alla gara d’appalto

Sono 152 le ditte specializzate che hanno partecipato alla gara d'appalto che il Comune ha bandito per dotare la zona artigianale dell'impianto di metanizzazione, di pubblica illuminazione e di opportune aree a verde pubblico con annesso parcheggio. Un record per il Comune con i dirigenti che ci hanno assicurato di non ricordare a memoria un così alto numero di partecipanti. Il progetto, approvato dalla Giunta "Leanza" nel dicembre del 2003 per un importo complessivo di 724.000 euro, è stato finanziato dall'Assessorato regionale alla Cooperazione, Commercio, Artigianato e Pesca che ha ritenuto valido il progetto redatto dall'ufficio tecnico.

Così adesso al Comune di Bronte si è al lavoro per esaminare tutte le proposte pervenute e stabilire quale azienda si è aggiudicata l'appalto. La zona artigianale di Bronte, costruita nella parte alta del paese in mezzo all'antica lava del Santissimo Cristo, è fra le più grandi e produttive in Sicilia. E' un luogo sicuro dove lavorare per tanti artigiani che così hanno potuto accentrare le attività artigianali e industriali, allontanandosi dal centro. Ma la zona artigianale è nota anche per l'artigianato tessile che conta numerose aziende che producono vestiario per conto terzi, con una riconosciuta qualità di produzione. I dati ufficiali dicono che solo questo settore occupa oltre 1000 addetti, per la maggioranza giovani donne, con un movimento annuale di circa 20 milioni. (Fonte: La Sicilia)



Si avvicina l'estate e si ritorna a parlare del solito problema acqua

24 Aprile 2005

Troppe falle e l’acqua scarseggia

Randazzo. C’è attesa per i finanziamenti della Regione. Problemi anche a Bronte, Maletto e Maniace
Nell'attesa che le competenze passino definitivamente all'Ato acque, i Comuni tentano di sopperire ai problemi derivanti dalla carenza idrica, per affrontare la stagione estiva, quando i pozzi renderanno di meno e aumenteranno i consumi.
[…] A Bronte i recenti lavori hanno permesso di recuperare ben 7 litri di acqua al secondo che però non basteranno per evitare i turni, ovvero l'erogazione del servizio per 4-6 ore al giorno. Tutto ciò a meno che non entrino in funzione i pozzi di Piano dei Grilli.
Bronte, infatti, più o meno ha un fabbisogno di circa 80 litri di acqua al secondo e 36 li recupera dai pozzi di contrada Musa, 25 da Ciapparazzo, 6 dalla sorgente di Maniace che serve poche abitazioni. A Piano dei Grilli, che si trova in montagna dove neanche l'energia elettrica arriva, ve ne sono a disposizione dai 30 ai 50 litri che potrebbero evitare i turni. Anche qui però dalle stime effettuate il 25% dell'acqua immessa nelle tubature si perde, stesso dato rilevato dal Comune di Maletto dove il 40% della rete dovrebbe essere rifatta. A tal proposito il Comune attende da tempo il finanziamento di un progetto da parte del Ministero competente. (Fonte: La Sicilia)



22 Aprile 2005

Ritrovato un «askos» del V secolo a.C.

Era utilizzato per contenere unguenti profumati

Il territorio di Bronte e Maletto si rivela ancora una volta fedele custode di reperti archeologici. Le Guardie forestali del distaccamento di Bronte, coordinate dal mar. Enzo Crimi, nel contesto di una operazione organizzata per individuare i tombaroli che illegalmente fanno razzia di antichità, hanno rinvenuto un "Askos a colomba", ovvero un piccolo contenitore di unguenti di ceramica fine decorata.

"Si trovava semicoperto dalla terra - ci dice il comandante Crimi – in una zona dove erano visibili altri cocci e qualche tegola sicuramente risalente allo stesso periodo. Rendendoci conto del valore lo abbiamo prelevato per farlo esaminare dalla Soprintendenza ai Beni culturali ed Ambientali di Catania".

Così l'archeologo, dott. Francesco Privitera, è giunto a Bronte per rendersi conto del valore del ritrovamento: "In effetti – ci dice quest'ultimo - si tratta di un vasetto configurato a forma di anatra della fine del quinto secolo a. C. Sicuramente si tratta di un vasetto per contenere unguenti profumati usati spesso, ma non esclusivamente, come arredo funerario. A questo reperto manca il piccolo manico che solitamente unisce la testa con la bocca".



20 Aprile 2005

«Accorciato» di un’ora (alle 20) il divieto di transito sulla via Umberto

Si accorcia di un'ora rispetto a quanto già stabilito il divieto di transito alle auto nella centralissima via Umberto. Il commissario straordinario del Comune di Bronte, dott. Ernesto Bianca, dopo aver ricevuto da una parte una delegazione di commercianti e dall'altra una rappresentanza di nonnini cui piace passeggiare in tranquillità lungo la via più bella del Comune, dopo essersi consultato con il comandante della Polizia municipale, maggiore Salvatore Tirendi, ha deciso di togliere le transenne e di riaprire il traffico veicolare non più alle 21 bensì alle 20. «Diciamo che siamo ancora in fase di sperimentazione - ha spiegato il dott. Bianca - ma siamo certi di riuscire a trovare la giusta soluzione per assecondare le esigenze dei commercianti, che chiedono di aprire al traffico veicolare la via Umberto trovando oggi anche nella Fidapa di Bronte un valido sostenitore delle proprie tesi, e quella dei nonnini che chiedono invece di poter passeggiare in tranquillità senza dover respirare i gas di scarico delle vetture».
Così alla fine si è arrivati alla decisione di anticipare di un'ora la riapertura del corso Umberto. Così da oggi sarà vietato alle auto percorrere la via Umberto tutte le sere dalle 18 alle 20 e nei giorni festivi anche dalle 11 del mattino fino alle 13. (Fonte: La Sicilia)



14 Aprile 2005

Trovate dalla Forestale 50 carcasse d’auto abbandonate

Continua a dare buoni risultati l'operazione "Bosco pulito" promossa dal Distaccamento delle Guardie Forestali di Bronte, coordinate dal maresciallo Enzo Crimi. Dopo aver scoperto due costruzioni abusive all'interno del Parco dell'Etna, le Guardie forestali hanno trovato più o meno 50 carcasse di vecchie auto e camion abbandonate nel verde della campagna. Fra queste anche auto d'epoca, come una vecchia Alfa Romeo Giulietta che forse, se restaurata a dovere, avrebbe anche un certo valore. «Stiamo appositamente effettuando un servizio di monitoraggio del territorio con l'intento di liberare i territori dei Comuni di Bronte e Maletto dalle carcasse delle auto - dice il comandante Crimi - purtroppo il fenomeno esiste, tant'è che in pochi giorni abbiamo censito auto di tutte le marche che i proprietari avevano abbandonato».
Il censimento ha permesso alla Forestale di effettuare anche una mappa dei siti considerati maggiormente a rischio, ovvero di quelle zone dove di solito queste vetture vengono abbandonate. Le auto, infatti, sono state rinvenute presso i torrenti, nelle periferie urbane, ai bordi delle strade e soprattutto nelle proprietà pubbliche. «Adesso - continua Crimi - provvederemo a individuare i proprietari che verranno invitati a sgomberare i veicoli attraverso i normali canali, ovvero la demolizione tramite ditte autorizzate. Se questi non provvedono in breve tempo verrà loro inflitto un verbale di 207 euro a differenza dei titolari delle imprese che invece verranno denunciati all'Autorità giudiziaria».
Un territorio che punta alla valorizzazione dell'ambiente ai fini dello sfruttamento turistico. non può certo permettersi di presentare ai turisti una campagna piena di vecchie auto arrugginite. Intanto l'operazione continua. (Fonte: La Sicilia)



12 Aprile 2005
BRONTE E MALETTO

Scattato il blitz della Forestale nelle aree protette: già due denunce e 4 multe

Alt all'abusivismo nei boschi

Giro di vite da parte della Guardia forestale di Bronte nella lotta all'abusivismo edilizio all'interno delle aree protette. Numerose Guardie forestali, perlustrano le campagne del territorio di Bronte e Maletto per individuare le costruzioni frettolosamente e illegalmente costruite da alcuni proprietari senza aver ottenuto e a volte neanche chiesto, le necessarie autorizzazioni al Parco dell'Etna e ai Comuni. Così, ad appena due giorni dall'inizio dell'operazione denominata Boschi puliti, due persone sono state denunciate e 4 pesantemente multate. «La nostra - dice il comandante del Distaccamento di Bronte, mar. Vincenzo Crimi - non è solo un'azione repressiva. Oltre a individuare le costruzioni abusive messe su all'interno del Parco dell'Etna e denunciare i proprietari, stiamo anche contattando gli imprenditori edili, informandoli sui rischi che si corrono nel realizzare fabbricati o effettuare lavori di restauro esterni senza le autorizzazioni». «Tutto ciò - conclude - per ripristinare i principi di quella legalità che ci permette di oggi salvaguardare l'ambiente e per informare la gente che all'interno delle aree protette è possibile costruire fabbricati, purché si rispettino i dettami del Parco».

I primi a pagare sono stati due brontesi: P.R. di 39 anni e G. F. di anni 50. Entrambi, nei rispettivi appezzamenti di terreno ubicati nel territorio di Maletto ed in zona "D" del Parco dell'Etna, avevano costruito una modesta casetta per trascorrere in tranquillità i week and. Adesso però dovranno rispondere di quanto commesso davanti al Giudice perché, oltre ad essere stati tutti e due puniti con una sanzione amministrativa di 860 euro, rischiano fino a due anni di reclusione e un'altra ammenda che da un minimo di 5000 euro potrebbe anche raggiungere i 51 mila euro. Continuando a perlustrare il territorio inoltre gli uomini del comandante Crimi hanno sanzionato altre 4 persone responsabili di aver realizzato lavori non autorizzati su fabbricati già esistenti.
«Spesse volte - conclude Crimi - si tratta di una questione di cultura. Alcuni dei lavori e addirittura dei fabbricati realizzati abusivamente sarebbero stati a nostro avviso tranquillamente approvati dal Parco dell'Etna. Invece spesso la gente, erroneamente convinta che mai i tecnici del Parco avrebbero approvato il loro progetto, viola la legge». (Fonte: La Sicilia)



11 Aprile 2005

CACCIATO DAI BRACCONIERI

Gatto selvaticoSull’Etna c’è un «gattone» di sette chili che rischia di sparire

Di giorno se ne stanno rintanati. Poi di notte, quando tutto tace, si aggirano per i boschi. Non è facile incontrarne uno, e le rare, fortunate immagini immortalate da fotografi professionisti, hanno fatto il giro del mondo. Si chiama "felis silvestris silvestris", il gatto selvatico che vive sull'Etna, oggetto di spietato bracconaggio e spesso vittima delle tagliole delle volpi. Non molti sanno della sua esistenza. In pochissimi lo hanno visto. Ed è apposta per il simpatico e sornione felino delle montagne, ben messo a stazza (circa 7 kg fino ad un massimo di 10) riconoscibile, a parte la mole, dalle striature sulla fronte e dalla grossa coda ad anelli, simile al "cugino" domestico soriano, che a breve verrà siglato un protocollo d'intesa tra l'Ente Parco dell'Etna, la Fondazione tedesca Manfred - Hermsen - Stiftung, e Ariaperta outdoor activity, agenzia di servizi e consulenze per l'ambiente e il turismo catanese, per avviare un progetto di Educazione Ambientale intitolato "Alla scoperta del Gatto Selvatico nel Parco del- l'Etna" e coordinato dal dott. Fabio Bonaccorsi.
È la prima volta - riferisce il dott. Nicolò Longo, responsabile delle attività didattiche di Ariaperta - che in Sicilia si porta avanti una simile iniziativa. In Italia progetti di questo tipo hanno avuto come oggetto il lupo e l'orso, con un evidente riscontro, passando in cinque anni da 700 a 5000 esemplari».

Il "Felis silvestris silvestris", la specie "madre" da cui discendono gli altri simili, e che conta diversi esemplari "gemelli" in Scozia, poiché fa da indicatore biologico, è esposto ad un ulteriore rischio: «è sempre più insidiato dalla pressione antropica», spiegano Longo e la delegata della Fondazione di Brema, Stefanie Hermsen. Un allarme da non lasciare cadere nel vuoto, e su cui iniziare una campagna di informazione capillare, anche attraverso le brochure che a breve verranno distribuite. «Proteggendo la specie - afferma la Hermsen lanciando l'allarme- si protegge il territorio, l'ecoregione mediterranea, come viene chiamata adesso l’Europa facendo riferimento propriamente all'habitat».
"Sensibilizzare", "educare", i punti fondamentali previsti dalla collaborazione tra i soggetti. Diciotto i mesi complessivi della durata del progetto, avviato in questo mese di aprile articolato in modo da differenziare i destinatari degli incontri: attività in classe e di campo per le scuole del comprensorio etneo che ne facciano richiesta (già numerose hanno aderito); seminari scientifici per gli studenti universitari; campi di lavoro estivi ed invernali per studenti universitari provenienti da tutta Italia e ospitati nel monastero dei benedettini di Nicolosi, la splendida nuova sede del Parco dell'Etna. [Valentina Sciacca, La Sicilia]



8 Aprile 2005

Separata in casa abbatte il muro divisorio: condannata

Vedere due giovani sposi che, dopo aver ottenuto il divorzio, continuano a litigare davanti al giudice è ormai un fatto quasi normale. Le questioni scaturite dall'utilizzo di beni che prima erano in comune o altre vicende trovano spesso sfogo e soluzione nelle aule dei Tribunali. Quando, però, a litigare per episodi tutto sommato banali, ma che comunque a causa dell'acredine reciproca maturata diventano insormontabili, sono due arzilli e caparbi nonnini, la vicenda assume un contorno quasi farsesco. Così ieri mattina due anziani ex coniugi di Bronte hanno tenuto banco nell'aula delle udienze del Tribunale di Bronte per colpa di una porta prima murata e poi riaperta in- giustamente dalla donna.

Questi i fatti: circa 15 anni fa i due, dopo aver trascorso insieme buona parte della propria esistenza, hanno deciso di separarsi. Vivendo nella stessa casa, al giudice non è rimasto che assegnare il pianterreno al marito e il resto della casa alla moglie. Due ambienti distinti, raggiungibili da due entrate diverse e con un unico handicap: una porta comunicante, diventata oggetto del contendere. La porta è rimasta opportunamente chiusa a chiave fino a quando il nonnino non ha avuto la sensazione che dalle sue stanze mancassero degli oggetti. All'inizio non ci ha fatto caso, ma notando altre presunte sparizioni, nonostante la porta fosse ancora chiusa, per togliere via ogni dubbio ha comprato malta e mattoni e con l'aiuto di un muratore ha sostituito la porta con un muro.

Per l'ex moglie un sopruso che bisognava «lavare» al più presto, al punto da decidere di abbattere nuovamente la parete ricreando il passaggio. Il nonnino a questo punto ha deciso di chiedere giustizia al giudice del Tribunale di Bronte con tanto di avvocato e richiesta di costituzione di parte civile. E ieri il giudice monocratico la dottoressa Mercella Celesti ha dovuto ascoltare le vicissitudini familiari dei due, con la nonnina che non ha neanche nominato un legale, decidendo di difendersi da sola. Alla fine la sentenza, dopo pochi minuti di camera di consiglio. Il pubblico ministero, visti gli atti e constatato che al nonnino erigere il muro era costato 150 euro, ha chiesto di condannare la donna a pagare 100 euro di multa per avere ingiustamente abbattuto il muro. Il giudice ha praticamente accolto la richiesta, condannando la donna a pagare 90 euro più le spese processuali, sicuramente più costose dell'intero ammontare della condanna. Alla fine il nonnino ha dichiarato che ormai ha deciso di abitare altrove e forse solo così entrambi troveranno finalmente la pace. (Fonte: La Sicilia)



6 Aprile 2005
BRONTE: DUE STUDENTI

Rubano bancomat ma vanno in «bianco»

I ragazzi avevano sottratto il tesserino a una collaboratrice scolastica

E' costata cara a due studenti minorenni dell'Istituto tecnico commerciale di Bronte che si sono impossessati della carta bancomat di una collaboratrice scolastica per poi, all’uscita della scuola, tentare di prelevare del contante dallo sportello automatico. I due di 16 e 17 anni, secondo quanto dichiarato dai Carabinieri, sono riusciti ad impossessarsi della scheda senza che la legittima proprietaria se ne accorgesse. Finite le lezioni si sono precipitati verso il primo distributore della Banca Popolare di Bronte, inserendo il tesserino e cominciando a provare tutte le combinazioni possibili convinti di riuscire prima o poi di prelevare del con tante. Chiaramente l'operazione non è stata semplice, anzi con il passare dei minuti si e rivelata impossibile. I due ragazzi, inoltre, sostando a lungo davanti al bancomat, hanno insospettito una pattuglia del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri della Compagnia di Randazzo che si è avvicinata per verificare cosa i ragazzi stessero facendo.

Questi, accorgendosi che i Carabinieri si dirigevano verso di loro se la sono data a gambe, ma sono stati subito raggiunti e perquisiti. I due, così, sono stati costretti a confessare e restituire la scheda che è stata riconsegnata alla signora che credeva ancora di averla conservata nel borsellino. I due ragazzi sono incensurati e di famiglIe perbene. In definitiva per una bravata hanno conosciuto l'esperienza dell'arresto ed adesso dovranno presentarsi per essere giudicati. L'accusa è di furto e violazione delle leggi telematiche. (Fonte: La Sicilia)



4 Aprile 2005

Rete idrica, «scoperti» 7 l/s in più

I lavori di rilevo effettuati sulla rete idrica di Bronte hanno permesso al Comune di individuare numerose perdite e recuperare così circa 7 litri di acqua al secondo. Una bella notizia per un paese che lo scorso anno non ha patito la sete, ma che ha conosciuto nelle estati precedenti le difficoltà derivate dalla distribuzione ad orari dell'acqua nei rubinetti. I lavori sono stati effettuati per realizzare la mappa elettronica dell'intera rete idrica del paese, chiesta ai suoi consulenti dall'amministrazione Leanza.

Grazie a questa mappa (che già da oggi permette ai funzionari dell'ufficio tecnico di visualizzare sul proprio pc la rete idrica dell'intera rete "B" che va dalla linea tracciata dai viali Della Regione e Cavalieri di Vittorio Veneto fino a via Umberto e viale Catania); sarà più semplice per l'Ufficio risolvere i problemi legati alle difficoltà logistiche e fornire agli utenti informazioni più velocemente e servizi migliori, visto che ora sarà più facile in ogni pozzetto individuare il tipo di saracinesca e la posizione precisa dei guasti. Con questo nuovo sistema inoltre si potranno tarare te saracinesche proporzionalmente alla pressione dell'acqua che come d'estate, con la siccità, chiaramente diminuisce. Come già detto però il risultato migliore si è ottenuto con l'individuazione delle numerose falle in una rete idrica che è un vero colabrodo e che si presume disperda tanta acqua nel sottosuolo. Per questo lo scorso anno parte della rete idrica è stata sostituita in alcune vie del paese, ma solo quando sarà completata la mappatura elettronica avremo contezza dell'acqua che si disperde.  (Fonte: La Sicilia)



25 Marzo 2005

IL PARCO PRESENTERA' UFFICIALMENTE LA PROPOSTA

Etna, obiettivo patrimonio Unesco

«Oggi abbiamo compiuto un grande progresso nel cammino per l'inserimento dell'Etna tra i siti dell'Unesco». Con queste parole, che indicano la soddisfazione per un obiettivo fortemente voluto, Ray Bondin, presidente del Comitato Internazionale delle città e villaggi storici dell'Unesco, in visita ieri alla sede del Parco dell'Etna di Nicolosi, ha commentato l'incontro che si è tenuto in mattinata nella sede della Provincia Regionale di Catania, l'Ente che; insieme al Parco, ha rilanciato in grande stile la candidatura del vulcano etneo. Quello che è stato finalmente individuato - continua il commissario maltese dell'Unesco - è il soggetto che proporrà la candidatura dell'Etna tra i siti Patrimonio dell'Umanità: sarà il Parco dell'Etna, che in proposito ha idee molto chiare, a presentare ufficialmente la proposta, anche perché - continua Bondin - il Parco, che è l'autorità legale che si occupa della gestione di questo territorio, è anche l'Ente che meglio può dare garanzie di buona gestione anche nella fase successiva al riconoscimento».
Dettagli importanti vengono dal presidente Bondin anche sulla delimitazione dell'area a cui farebbe riferimento il riconoscimento dell'Unesco: «Rientrerà nel patrimonio Unesco - afferma Bondin - l'area A e B del Parco dell'Etna, quella considerata di maggior pregio sotto il profilo scientifico e naturalistico, vi sarà poi un'ampia "zona tampone" che dovrebbe coincidere con le aree C e D del Parco dell'Etna, ma si tratta ancora di pure indicazioni, che verranno approfondite in seguito». L'Etna, già conosciuta in tutto il mondo come simbolo di energia e naturalità, acquisterà così un riconoscimento prestigioso che ha un grande rilievo anche sotto il profilo della crescita dell'economia turistica: «L'Etna e il suo paesaggio sono già di fatto patrimonio dell'umanità - conclude Bondin - ma speriamo che il successo dell'iniziativa, il cui iter ha fatto registrare negli ultimi mesi grandi progressi, possa apportare benefici anche alla crescita del turismo culturale sul vulcano, così come è accaduto per tutti i siti Unesco».
La candidatura del vulcano etneo prende corpo anche grazie alle iniziative del mondo scientifico, culturale, dell'associazionismo. La sede del Parco dell'Etna ha ospitato un incontro dei Lions Club del catanese che hanno programmato una serie di iniziative miranti ad accelerare l'inserimento del vulcano tra i siti Unesco. Vi hanno preso parte i presidenti della II e III circoscrizione dei Lions, Emanuele Maccarrone ed Antonio Torre, ed i rappresentanti dei 24 club della provincia di Catania, il direttore del parco Giuseppe Spina e, in rappresentanza della Provincia, l'assessore ai beni culturali Gesualdo Campo.

Il dott. Bruno Di Stefano, coordinatore dell'incontro, ha infine sottolineato il ruolo che il mondo dell'associazionismo vuol assumere nell'accelerare i tempi di una scelta politica, che fino ad ora ha tardato ad arrivare, invitando i club presenti a organizzare un fitto programma di meeting, che riflettano le tematiche culturali legate all'Etna, stilando poi un documento unitario, utile per potere supportare la richiesta all'Unesco dell'imprimatur per il Patrimonio Universale. [Marisa Mazzaglia, La Sicilia]



24 Marzo 2005

DOMANI A BRONTE LA SUGGESTIVA PROCESSIONE

Il rito del Venerdì Santo

Sono tanti i riti e le manifestazioni che si celebrano, durante la settimana nei Comuni dell’interland etneo, ma i significati che caratterizzano quella che si svolge a Bronte, che con orgoglio si fregia dell’appellativo “Città della Cultura” pone sicuramente la cittadina al primo posto, per le sensazioni e le emozioni che infondono i turisti ed i fedeli, pervasi da una grandissima magnificenza e da una grande fede che, durante la processione del Venerdì Santo, raggiunge la massima espressione. Proprio durante il lento cammino del corteo, devozione, dogma e folclore a Bronte si legano, coinvolgendo tutta la cittadina e gli abitanti dei paesi limitrofi. Alle 17.00, infatti, come ogni anno, dalla Chiesa della Madonna del Riparo si snoda la suggestiva ed emozionante “Via Crucis vivente”, una tradizione che affonda le proprie radici nei secoli, a metà strada tra la sacra rappresentazione e la festa folcloristica, vissuta dalla cittadinanza, ora con animo concentrato sul dramma religioso, ora con l’occhio rivolto alla sagra paesana. La processione, organizzata con il concorso di quasi tutte le chiese di Bronte, è bellissima, coronata da sacre rappresentazioni dove personaggi viventi portano gli strumenti della passione e rappresentano Cristo nei vari momenti.

Dopo la sfilata di un gruppo di giovinette velate, delle pie donne e dei dodici apostoli, San Michele arcangelo precede le personificazioni di Cristo incatenato tra i Giudei o che porta la Croce, guardato dai soldati romani. A ciò si aggiungono gli altri misteri rappresentati dalle statue, come quella del Cristo alla colonna portato in braccia dai fedeli scalzi, o come quella del Cristo crocifisso. Per finire l’Addolorata che segue il corteo dal fondo, fino al ritorno alla Chiesa Madre dove incontra tutte le scene della passione, infondendo suggestione ed un grandissimo sentimento religioso. Non c’è pioggia che tenga, per Bronte questa tradizione non potrà mai interrompersi.

«La Processione - riporta un manifesto affisso dai sacerdoti brontesi - avrà inizio alle 16,30 con l'uscita del Cristo Crocifisso dalla chiesa della Madonna del Riparo. Breve sosta all'Ospedale e, quindi, davanti ai Cappuccini per l'inserimento del corteo il Cristo Morto. Proseguimento fino alla Chiesa Madre dove, alle ore 18,00, muoverà la processione lungo le seguenti vie: Angelo Gabriele, Piazza Gagini, Santa Caterina, Piracmon, San Pietro, Arcangelo Spedalieri, Piazza N. Spedalieri dove avverrà l'«Incontro», tra il Cristo e l'Addolorata. Sosta e proseguimento della processione per il corso Umberto, Matrice, San Giuseppe, sosta in Piazza Gagini. Risalita delle statue, sosta davanti alla chiesa della Madonna della Catena, rientro in chiesa del Cristo Morto ai Cappuccini e del Cristo Crocifisso alla Madonna del Riparo. La processione si svilupperà secondo il seguente ordine: Le cinque confraternite; i misteri; gli apostoli; i soldati con il Cristo che porta la Croce, le pie donne; gli uomini cattolici; le autorità; i ministranti; il Clero; le quattro statue».



23 Marzo 2005

L’I.I.S.S. “BENEDETTO RADICE“ E IL LICEO “CAPIZZI“ IN VISITA AL PARLAMENTO EUROPEO

giovani brontesi a Bruxelles

Sicuramente interessante e significativa l’esperienza dei ragazzi delle quinte classi dell’I.I.S.S. Benedetto Radice e del Liceo Capizzi di Bronte, in visita, su invito dell’eurodeputato on. Giuseppe Castiglione, al Parlamento Europeo di Bruxelles dal 13 al 15 Marzo. “E’ stata una tre giorni entusiasmante, - sintetizza Daniele Costanzo del B. Radice - che ci ha permesso di toccare con mano i luoghi dove si prendono decisioni importanti per il nostro futuro”. “L’accoglienza - continua Maria Foti - è stata fantastica. Prima di partire pensavamo di andare incontro ad una situazione formale, ma una volta entrati al Parlamento, ci siamo sentiti subito a nostro agio”.

L’iniziativa è il risultato finale del Progetto “Educare alla Legalità”, che ha coinvolto i ragazzi delle quinte classi, fortemente voluto dal Preside dell’I.I.S.S. B. Radice, prof. Antonino Raciti, che in merito ha detto: ”Nella scuola di oggi è fondamentale l’esigenza di educare i giovani al rispetto delle Istituzioni, delle norme, dei diritti e dei doveri, che regolano i rapporti tra gli individui e tra questi e gli Stati”.

Il Progetto ha trovato la piena disponibilità e l’incentivo dell’europarlamentare on. Giuseppe Castiglione, da sempre impegnato nella promozione della cultura della legalità, soprattutto quando questa si rivolge ai giovani.

”Potere avvicinare le Istituzioni ai giovani - afferma a tal proposito Castiglione - è uno dei miei obiettivi, perché spesso si ha un’idea astratta e distante dell’Europa soprattutto per chi, come noi, si trova alla “periferia” di essa. La scuola e le istituzioni hanno poi il compito di formare ed educare al vivere sociale e democratico, di far riscoprire valori base quali l’onestà, la solidarietà, il rispetto delle regole. Entrambe hanno la responsabilità di contrastare ogni forma di illegalità, di violenza, di razzismo”.

Momento centrale della visita è stato quello in cui i ragazzi, in una saletta riservata del Parlamento, hanno potuto rivolgere domande direttamente ad un funzionario parlamentare ed allo stesso Castiglione. L’interesse dei ragazzi è salito alle stelle quando le risposte degli interlocutori hanno soddisfatto i tanti interrogativi rimasti, a volte, insoluti, durante il percorso del Progetto.

Il Progetto ha affrontato le tematiche dell’integrazione, della Costituzione europea, delle facilitazioni e delle risorse messe a disposizione dall’Europa, approfondite durante l’anno scolastico, attraverso la lettura di testi, l’uso di materiale multimediale e incontri con testimoni privilegiati. Giusto epilogo sarà la partecipazione all’iniziativa “Primavera dell’Europa 2005”, che si svolgerà a Bronte l’11 Aprile, in cui i ragazzi che hanno partecipato all’iniziativa, potranno condividere con i loro compagni l’esperienza vissuta.

La visita giorno per giorno

La visita al Parlamento Europeo ha avuto luogo, su invito dell’Europarlamentare Giuseppe Castiglione, da domenica 13 a martedì 15 Marzo. E’ stata il risultato finale del Progetto “Educare alla Legalità“, che ha coinvolto i ragazzi delle quinte classi (scelti in base al merito) dell’I.I.S.S. “Benedetto Radice" e del Liceo “Capizzi“ (45 persone in tutto). Partenza con volo Alitalia dall’aeroporto di Catania alle 6,40 di domenica 13. In un’atmosfera euforica i ragazzi hanno presto dimenticato anche la levataccia! Scalo a Roma e arrivo a Bruxelles alle 11,30. Trasferimento in hotel 4 stelle e pomeriggio libero.

Lunedì 14, visita guidata per la città di Bruxelles e alle 16,00 visita al Parlamento Europeo accompagnati dall’onorevole Castiglione. In una sala riservata, gli alunni hanno potuto interloquire con un funzionario e con lo stesso onorevole che hanno risposto alle loro innumerevoli domande e hanno chiarito molti loro dubbi. Non poca emozione ha riservato la visita all’emiciclo del Parlamento, visto finora solo in televisione e considerato lontano dalla portata dei ragazzi. La serata è trascorsa in un pub in un clima disteso e informale in compagnia dell’onorevole.

Nel tardo pomeriggio di martedì, dopo una visita guidata (sempre con l’on.) a Bruges, cittadina ricca di suggestioni medievali, trasferimento all’aeroporto di Bruxelles e ritorno a Bronte.



18 Marzo 2005

Gli studenti di due istituti donano sangue

L'Avis di Bronte va nelle scuole del centro etneo scoprendo che i giovani sono ben disposti a donare il sangue. l'associazione presieduta dal dott. Rosario Cutrì, infatti, si è già recata presso il Real Collegio Capizzi, sede del liceo ginnasio, raccogliendo ben 27 sacche di sangue, e all'Istituto Tecnico commerciale Benedetto Radice dove di sacche ne sono state raccolte ben 30.
Gli studenti, infatti, con consapevolezza si sono avvicinati presso l'emoteca sapendo della necessità di donare il proprio sangue per salvare vite umane.

«E' stato proprio così. - ci dice il dotto Rosario Cutrì - Ringrazio i dirigenti delle scuole e soprattutto il prof. Nunzio Russo del "Capizzi" e il prof. Salvatore Pinzone del “Radice". Insieme con loro tutti i ragazzi che hanno mostrato grande maturità. Ormai è notorio, infatti, che l'uomo è l'unica fonte di sangue e che nonostante i progressi non c'è laboratorio al mondo che possa riprodurlo. La donazione poi - continua - è un atto bellissimo perché rivolto verso persone che non conosciamo.

Generosità pura quindi, che i brontesi mostrano di avere, se è vero che l'anno scorso l'Avis di Bronte ha raccolto ben 300 sacche». Il risultato è anche frutto del lavoro di informazione che l'Avis svolge nelle scuole. Il dott. Cutrì e i suoi collaboratori, infatti, periodicamente si recano nelle scuole a spiegare ai ragazzi l'importanza delle donazioni di sangue. E proprio domenica 20 marzo presso l'Unità di raccolta dell'ospedale di Bronte, l'Avis effettuerà una nuova raccolta di sangue dalle 8,30 fino alle 12,30. «Sono certo - conclude Cutrì - che ci sarà una nutrita partecipazione». (Fonte: La Sicilia)

News dei mesi precedenti | seguenti

HOME PAGEPowered by DLC - Associazione Bronte Insieme Onlus