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GIUGNO / AGOSTO 2005

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Catania, 5 Agosto 2005

NASCE IL MASTER ANNUALE IN MANAGEMENT E COMUNICAZIONE DELLE RISORSE CULTURALI, AMBIENTALI E PAESAGGISTICHE

Master per 30 laureati a Bronte

Un corso post-laurea strettamente legato alle vocazioni ed alle esigenze del territorio brontese

Nasce a Bronte il master universitario di II livello in "Management e comunicazione delle risorse culturali, ambientali e paesaggistiche", con lezioni presso il Collegio Capizzi e il Castello di Nelson oltre che all’ex-Monastero dei Benedettini di Catania, sede della Facoltà di Lettere e filosofia.
Il corso, che si rivolge a 30 laureati del vecchio ordinamento o in possesso di laurea specialistica in discipline come Lettere, Filosofia, Scienze politiche, Scienze della formazione, Lingue e letterature straniere, Economia, Scienze naturali, Agraria, Dams, è stato ufficialmente istituito questa mattina con la firma di una convenzione tra il rettore Ferdinando Latteri e il sindaco del comune etneo Pino Firrarello, alla quale hanno preso parte anche il direttore amministrativo dell’Ateneo Nino Domina, il coordinatore del master Biagio Saitta, e le docenti Pina Travagliante e Cettina Spoto, componenti del comitato scientifico del corso insieme con il preside della Facoltà di Economia di Pisa, Massimo Augello e il docente di storia del pensiero economico a Pisa Marco Guidi.
"E’ un passaggio importante per rafforzare il rapporto tra l’Università di Catania e il proprio territorio – ha commentato il rettore Latteri -, ampliando l’offerta formativa post-laurea anche attraverso nuove iniziative didattiche decentrate. La sinergia con il comune di Bronte e la disponibilità di sedi funzionali oltre che prestigiose potrà inoltre condurci a studiare la realizzazione di altri corsi e di "summer school" qualitativamente elevati, in grado di richiamare anche studenti dall’estero".
 "Intendiamo proseguire nella collaborazione con l’Università etnea e mettere in cantiere ulteriori progetti – ha spiegato il sen. Firrarello –. Crediamo infatti che, attraverso le iniziative culturali, possiamo valorizzare concretamente il nostro territorio e puntare sulla nascita di un centro scientifico di eccellenza, sul modello di quello realizzato ad Erice, che attragga sull’Etna scienziati di livello internazionale".
Il punto di partenza di questa collaborazione è dunque un corso post-laurea strettamente legato alle vocazioni ed alle esigenze del territorio, di cui presto sarà pubblicato il bando.
Il nuovo master annuale, che abbina nel proprio piano didattico discipline umanistiche, economiche e gestionali, si propone infatti di formare personale direttivo e manageriale di alto livello in grado di elaborare strategie di valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico e di coordinare e gestire progetti di marketing territoriale e di sviluppo locale integrato per incentivare la competitività di un’area geografica, di sostenere le imprese e i soggetti territoriali nella costruzione di un’immagine e di un’identità culturale utile per il riconoscimento delle potenzialità del territorio.
La gestione amministrativa, contabile e organizzativa del Master sarà affidata al Centro di Orientamento e Formazione dell’Ateneo (Cof), l’organizzazione logistica spetta invece al Comune di Bronte, che contribuisce anche alle spese di gestione del corso.

, 10 Agosto 2005

Il sindaco Firrarello: «Il master universitario prima tappa di un risveglio culturale»

«Questo è un Comune che vanta una prestigiosa tradizione e per questo motivo abbiamo in cantiere altri importanti progetti»

Entusiasmo a Bronte dopo l'istituzione del master universitario di II livello in "Management e comunicazione delle risorse culturali, ambientali e paesaggistiche", con lezioni presso il Collegio Capizzi e il Castello di Nelson. Un obiettivo che il senatore Pino Firrarello si era prefissato subito dopo aver deciso di candidarsi a sindaco e che, ottenuto un voto plebiscitario, ha subito concordato con il Rettore dell'Università di Catania, on. Ferdinando Latteri fino a firmare l'accordo.
«Bronte - ci dice il senatore Pino Firrarello - per storia, cultura e tradizioni merita di essere sede non solo di un master post universitario, ma un completo corso accademico. Per questo motivo intendiamo proseguire nella collaborazione con l'Università etnea e mettere in cantiere ulteriori progetti. Crediamo attraverso le iniziative culturali, di valorizzare al meglio il nostro territorio e puntare sulla nascita di un centro scientifico di eccellenza, sul modello di quello realizzato ad Erice, che attragga sull'Etna scienziati di livello internazionale". Per adesso, quindi, si comincia con un corso post-laurea che abbina nel proprio piano didattico discipline umanistiche, economiche e gestionali, proponendosi di formare personale direttivo e manageriale in grado di elaborare strategie di valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico oltre che di coordinare e gestire progetti di marketing territoriale e di sviluppo. Una figura professionale, insomma, in grado di sviluppare le potenzialità del territorio.
«Proprio così - aggiunge il sindaco di Bronte - l'indirizzo non è stato scelto a caso. Un sindaco deve poter crea condizioni di crescita economica dalle risorse del territorio. Noi vantiamo tante potenzialità rimaste ingiustamente assopite per anni, ed adesso è arrivato il momento di guardare al futuro con i giusti strumenti". Poi Firrarello ci ricorda il grande posto che la cultura ha occupato nella sua Bronte. «Con quest'iniziativa, -aggiunge – che non sarà l'unica, ma la prima a sfondo culturale, intendo far proseguire l'importante storia culturale di Bronte. Il Collegio Capizzi, che da 2 secoli è stato "Faro formativo” per intere generazioni nell'intero meridione d'Italia, ha contribuito ad elevare socialmente tante generazioni. Non è un caso, inoltre, che Bronte sia tra i pochi centri scolastici, della Sicilia a vantare la presenza del Liceo classico, dello Scientifico, degli istituti commerciale, agrario ed industriale, oltre al Liceo della comunicazione privato. Bronte dunque da la possibilità ai giovani di circa 10 Comuni tra Etna e Nebrodi di poter avere un grado di istruzione superiore. Pertanto, anche se quest'anno iniziamo con il Master universitario, insieme con l'Università di Catania, intendiamo far diventare il Castello Nelson un centro culturale permanente post universitario, specializzato in discipline che approfondiscono aspetti sociali ed ambientali.» «Tutto ciò - continua - perché sappiamo di poter contribuire a dare complete risposte a quanti vogliono collaborare ad elevare le potenzialità del nostro territorio. In questo senso - conclude Firrarello - le offerte che ci arrivano da alcuni Istituti Universitari di Catania li guardiamo con estremo interesse. Bronte resta la patria di Spedalieri, De Luca, Saitta e tanti altri che hanno contribuito alla cultura italiana.» [L. S.]

Gli allievi, che dovranno superare una prova di ammissione, saranno impegnati per 1500 ore complessive (tra didattica frontale, tirocini, stage, seminari, visite guidate e project-working) e, dopo l’esame finale, conseguiranno l’attribuzione di 60 crediti formativi. I moduli riguarderanno discipline come elementi di marketing territoriale, storia e management dei beni culturali, storia e management del patrimonio paesistico, cultura economica e dibattito politico territoriale, strategia d’impresa, strumenti di progettazione e comunicazione globale, ricerca storica archivistica e documentaria.
Il bagaglio culturale e professionale di coloro che conseguiranno questo titolo di studio dovrebbe consentire l’inserimento a livello dirigenziale e di management in settori come la produ­zione e l’intermediazione di beni e servizi culturali quali esperti in economia, europrogettisti, gestori di musei e delle pinacoteche; nei servizi alle imprese (marketing, analisi economico-finanziaria, comunicazione, ricerche di mercato, gestione delle risorse umane), quali esperti di problematiche ambientali che utilizzino nell’impresa strumenti quali la comunicazione e la certificazione ambientale; nella gestione pubblica dei beni culturali e ambientali presso enti nazionali e locali, sedi di pianificazione e programmazione, agenzie strumentali; infine nella consulenza per l’elaborazione, pianificazione e gestione di progetti nel settore ambientale e paesaggistico per l’accesso a finanziamenti pubblici e privati.



4 Agosto 2005

Esplosione dolosa nella struttura che ospita i ponti radio che collegano vari distaccamenti

«Avvertimento» alla Forestale

La volontà degli attentatori era certamente quella di sventrare il piccolo rifugio delle forestale di Monte La Nave, facendo esplodere il gas di due bombole messe vicine prima di dare tutto alle fiamme. Fortunatamente qualcosa non ha funzionato e se c'e stata deflagrazione questa ha rovinato soltanto parte del soffitto, senza provocare danni al tetto. Coloro che hanno deciso di lanciare il brutto segnale alla Guardia Forestale lo hanno fatto durante la notte fra lunedì e martedì scorso quando sono entrati all'interno del rifugio sapendo di trovare le bombole del gas utilizzate nelle rustiche cucine.

Hanno posto le bombole al centro della stanza, hanno aperto le valvole per far uscire il gas e poi in maniera ancora non del tutto chiara hanno dato alle fiamme tutto quello che all'interno era di legno. Uscendo hanno richiuso la porta esterna e si sono allontanati, convinti che appena la stanza si fosse saturata di gas questo avrebbe provocato una esplosione così forte da distruggere tutto e sventrare il piccolo rifugio. Probabilmente, invece, ci sarebbe stata soltanto una piccola deflagrazione, testimoniata dai danni al soffitto, ed il gas, fuori uscendo dalle bombole, si sarebbe incendiato prima che l'ambiente si saturasse. Almeno questa è la ricostruzione effettuata dalla Guardia Forestale di Bronte e Maniace che, coordinata dal maresciallo Alfredo Lo Presti, sta effettuando le indagini.
Ad accorgersi del mancato attentato sono stati gli operai e gli agenti tecnici che l'indomani si sono recati al lavoro. Certo è che il rifugio di Monte La Nave non è come tutti gli altri. Sul tetto, infatti, è istallata una preziosa apparecchiatura radio che permette alle Guardie di comunicare in un vasto territorio che va da Giarre fino ad Adrano sull'Etna ed in buon parte del versante meridionale dei Nebrodi. Una esplosione quindi avrebbe isolato completamente le radio di parecchi Distaccamenti Forestali. Per questo motivo le indagini sono iniziate a spron battuto coinvolgendo anche la "Scientifica" della Polizia di Stato.

Sul posto infatti sono stati ritrovati degli oggetti che gli inquirenti sono certi presto porteranno ad identificare l'attentatore. Non è la prima volta che nel territorio la forestale subisce danneggiamenti. Nel giugno scorso, e sempre nel territorio di Bronte, nei pressi nei pressi delle Case Pappalardo, in contrada Bosco Chiuso, 2000 paletti di legno per recinzione sono stati bruciati da ignoti.




30 Luglio 2005

LAVORI PUBBLICI IN PROGRAMMA

Via Indipendenza nuova via di fuga

Via Indipendenza (la strada che costeggiando la Casa di riposo sale da viale Vitt. Veneto a viale J. Kennedy) sarà presto trasformata in una strada sufficientemente larga da essere utilizzata come via di fuga dall’abitato, ed il parco di Via Cavalieri di Vittorio Veneto reso fruibile e collegato con il vicino parcheggio multipiano, costruito all’ingresso del paese. Sono questi i lavori pubblici che l’amministrazione comunale di Bronte al momento ha chiesto di progettare all’Ufficio tecnico. A questi lavori aggiungiamo quelli che presto vedranno restaurare e mettere in sicurezza la Chiesa Madre danneggiata dagli eventi sismici dell’ottobre del 2002. “I lavori nella Chiesa Madre – dice il vice sindaco avv. Nunzio Calanna - prevedono il restauro degli affreschi della volta e la sostituzione della pavimentazione. L’importo dei lavori si aggira intorno agli 800 mila euro”. Ma è nella viabilità e nella fruizione delle aree verdi che Firrarello e la sua Giunta stanno concentrando gli interventi: “L’ufficio tecnico – continua il vice sindaco – a giorni completerà il progetto di ammodernamento di via Indipendenza, oggi stretta e tortuosa ma ubicata nel luogo ideale per rappresentare una valida via di fuga in caso malaugurato di operazioni di Protezione civile”.

“Stiamo progettando – aggiunge l’ingegnere Caudullo - una strada larga 10 metri dotata di opportuna illuminazione. Sarà anche rifatta la rete idrica per un importo complessivo che di circa 520 mila euro”.
Lo stesso Ufficio tecnico, su richiesta del sindaco, inoltre, ha previsto, attraverso la realizzazione di un largo marciapiede, un collegamento pedonale tra il parco di via Cavalieri di Vittorio Veneto, che dovrà essere completato, ed il vicino parcheggio multipiano: “Firrarello – dice il proposito Calanna – ha chiesto di prevedere il completamento del secondo stralcio del parco, realizzando un percorso ginnico ed un’area gioco per i bambini oltre all’illuminazione”.


25 Luglio 2005

Siciliani all'estero in esame la bozza per il diritto di voto

Salvo Fleres: «Conquista di civiltà che avvicina i nostri corregionali alla loro terra»

Palermo. Per i siciliani residenti all'estero, si profila - per la prima volta - la possibilità di eleggere i deputati a Sala d'Ercole e il presidente della Regione. La relativa bozza legislativa ha già iniziato il suo percorso all'Ars. Non è cosa di poco conto. E per due distinti motivi: dovere costituzionale; questione politica. Il primo nasce alla luce del nuovo dettato della Costituzione varato nel gennaio 2000 e che, esattamente con l'articolo 48, dà il diritto agli italiani residenti all'estero di votare per eleggere i parlamentari di Camera e Senato.

Di conseguenza, non si capisce perché anche i siciliani che hanno messo radici altrove non debbano esprimere il proprio voto per eleggere parlamentari e governatore regionali. C'è anche un motivo politico, dicevamo. Infatti, una volta che questa bozza legislativa diverrà legge, per la politica regionale si apre un'interessante finestra che affaccia su un potenziale elettorato di oltre cinque milioni di siciliani diffusi nel mondo. E che, in ogni caso, rappresenta una risorsa di incalcolabile valore e potenzialità, tanto economica quanto culturale per la stessa Sicilia.

Tra i primi deputati che hanno messo mano a questo disegno di legge «Norme per l'esercizio del diritto di voto dei siciliani residenti all'estero», il vice presidente vicario dell'Ars, Salvo Fleres: «Si tratta di un primo passo importante - dice - verso l’avvicinamento dei nostri corregionali residenti all'estero, che seguono le vicende legate alla loro terra quanto e forse più dei cittadini residenti in Sicilia». In altri termini, per Fleres, «la concessione del voto agli italiani all'estero rappresenta una grande conquista di civiltà che deve essere estesa ai siciliani in tempi brevi, in piena armonia con gli intenti del legislatore nazionale».

A dire il vero, l'attribuire ai siciliani residenti all'estero questo particolare diritto non è certo un fatto nuovo. Da più di cinque anni la questione è stata più volte cavalcata. Ma senza alcun esito. A quanto pare, adesso sembrano esserci le giuste condizione per condurla al traguardo.
Soffermiamoci su alcuni dettagli del disegno di legge. Innanzitutto, va precisato che si parla di un voto per corrispondenza. In linea d'altronde con le norme nazionali in materia. Come va anche detto che affinché il siciliano emigrato intende avvalersi di questo diritto, dovrà essere iscritto all'Albo italiano residenti all'estero (Aire). Detto questo, verrà istituita un'unica circoscrizione alla quale farà parte l'intero universo dei candidati. Non più tardi del 60esimo giorno antecedente la data delle elezioni in Sicilia, la Regione dovrà consegnare il materiale elettorale al ministero degli Interni che, a sua volta, grazie agli uffici consolari dislocati nel globo arriverà nelle mani dell'elettore non oltre 30 giorni prima dalle stesse elezioni. Una volta espresso il proprio voto sulla scheda elettorale, l'elettore spedisce il tutto, non oltre l'ottavo giorno precedente la data delle elezioni, all'ufficio consolare competente. [Gaetano Mineo]



25 Luglio 2005

L'Ato rifiuti assume gli ex Lsu

Lavoro. Per la raccolta che va da Bronte a riposto la società impiegherà parecchio personale
Per parte degli lsu arriva una possibilità di stabilizzazione da parte della società Ato rifiuti "Joniambiente" che, presieduta dal dott. Mario Zappia, è chiamata ad effettuare la raccolta dei rifiuti solidi urbani nell'intero territorio che va da Bronte fino a Riposto. La società, infatti, ha inviato a tutti i Comuni una comunicazione, invitando i sindaci a comunicare entro 10 giorni l'elenco degli impiegati che prima della circolare del Commissario per l'emergenza rifiuti dell'aprile del 2004 si sono occupati di ambiente, ed essere inseriti all'interno della pianta organica del personale della società Ato.
Fra questi non solo i dipendenti assunti già a tempo indeterminato dagli Enti locali, ma anche gli "ex articolisti" che, passando all'Ato, otterrebbero il tanto agognato contratto a tempo indeterminato. «Proprio così - dice il presidente Zappia - all'interno della pianta organica dell'Ato transiteranno impiegati dei Comuni, delle ditte private che vinceranno la gara per l'espletamento del servizio e gli ex articolisti. Stiamo quindi esaminando la normativa in materia per permettere l'assunzione dei precari a tempo indeterminato. Tutto ciò verrà fatto di concerto con le organizzazioni sindacali di categoria, cui garantiamo certamente il mantenimento dei livelli occupazionali per la parte di dipendenti che proverranno dalle ditte private». «La circolare del Commissario per l'emergenza rifiuti - aggiunge il componente del Cda Gianni Parrinello - recita che tutto il personale che entro l'aprile del 2004 si è occupato di ambiente dovrebbe transitare all’Ato e quindi anche gli lsu. Tutto dipenderà dalla risposta che otterremo dai sindaci che devono segnalarci il nominativo del dipendente con la specifica mansione». «Gli lsu - afferma l'amministratore delegato Francesco Rubbino - saranno soprattutto utilizzati per la ricerca dell'evasione e dell'elusione della tariffa che è uno dei motivi che fa aumentare il costo per i cittadini e pagando tutti, tutti pagheremo di meno».
In pratica i sindaci dovranno attestare le specifiche qualifiche e l'Ato effettuerà una ricognizione sul personale che avrà di bisogno. Dalle prime stime, infatti, sembra che per effettuare il servizio di raccolta nel territorio l'Ato dovrà contare sul lavoro di circa 200 persone. [Gaetano Guidotto]



23 Luglio 2005

Scout fiorentini intossicati sull’Etna

Dopo l'arrampicata e la cena a Monte Scavo in 12 accusano malori. Analisi sull’acqua dei pozzi.

Diciotto scout trascorrono la notte all'interno del rifugio Monte Scavo in territorio di Maletto, cenano come sempre in allegria ma durante la notte in 12 avvertono i chiari sintomi di una intossicazione e finiscono in ospedale. E' accaduto ieri alla Compagnia «Road Runner» di Firenze, composta da 17 «Rover» e un capo compagnia. I ragazzi giovedì mattina dal Rifugio Sapienza hanno affrontato la bella e suggestiva attraversata dell'Etna spingendosi fino al territorio di Maletto. Cinque ore di duro cammino quasi sempre sotto il sole all'interno del Parco dell'Etna. Giunto al rifugio di Monte Scavo, sito a quota 1.704 metri, il gruppo decide di accamparsi e di prepararsi per la cena. Sul posto vi sono dei pozzi di acqua piovana che i ragazzi utilizzano solo per bollire il riso liofilizzato che si portano dietro da sempre. Dopo la cena all'improvviso uno dietro l'altro iniziano ad avere sensazione di nausea che subito sfocia in vomito, dolori addominali e diarrea. Si salvano solo in sei che guardano i compagni con stupore e forniscono i primi aiuti. Il malore non si placa e con le prime luci dell'alba il caposquadra lancia l'allarme, chiamando il 118.
Monte Scavo non è semplice da raggiungere e quindi viene avvertita la Guardia forestale del Distaccamento di Bronte, coordinata dal reggente maresciallo Alfredo Lo Presti. Allestite delle jeep le Guardie forestali insieme con un medico del Pronto soccorso dell'ospedale di Bronte iniziano l'arrampicata e raggiungono i ragazzi. Alcuni di loro ricevono le prime cure subito, altri vengono accompagnati in ospedale a Bronte, dove alla fine arriveranno tutti e 12. I medici dell'ospedale vista l'emergenza giungono in massa al Pronto soccorso. Oltre ai sintomi segnalati i medici si accorgono che alcuni di loro hanno la febbre e li ricoverano in reparto, altri rimangono in astanteria in osservazione. «Non è da escludere - ci dice il direttore sanitario dell'ospedale, Salvatore Scala - che la lunga passeggiata abbia debilitato il loro fisico. Adesso rimarranno in osservazione lo stretto necessario». A far visita ai ragazzi i sindaci di Bronte e Maletto Pino Firrarello e Giuseppe De Luca insieme con l'assessore Arturo Avellina che farà analizzare l'acqua dei pozzi. [L. S.]




20 Luglio 2005

I 1.500 UTENTI MOROSI HANNO TUTTA L’ESTATE PER PAGARE LA TASSA SULL’ACQUEDOTTO POI VERRA’ INTERROTTO IL SERVIZIO

Chi non paga non avrà acqua

IL 30 SETTEMBRE L'ULTIMA DATA UTILE PER METTERSI IN REGOLA

Più di 1500 utenti morosi che non hanno pagato negli anni scorsi la tassa comunale sull’acquedotto. Oltre 600 mila euro che il Comune attende da tempo invano di incassare. Sono i numeri che l’Ufficio acquedotto del Comune ha consegnato alla nuova Amministrazione, guidata dal senatore Pino Firrarello, che ha preso una decisione nel tentativo di risolvere il problema. Il Comune, infatti, ha fissato entro il 30 settembre la data ultima per permettere ai cittadini morosi di mettersi in regola con i pagamenti. Scaduto il termine gli uffici interromperanno l’erogazione del servizio.
“Una decisione dolorosa – dice il vice sindaco, avv. Nunzio Calanna – ma inevitabile. Il Comune eroga dei servizi che il cittadino richiede, ed ha la necessità di riscuotere le tariffe stabilite, che vanno a compensare le spese sostenute. A Bronte poi ci sono parecchie situazioni pregresse che riguardano il 2003. Ritengo quindi che si poteva intervenire prima, anche se è giusto dire che gli Uffici hanno predisposto tutti gli atti e le notifiche sono state effettuate con ordine. E’ mancata – continua – un’azione forte per riscuotere quello che i cittadini devono pagare”.
Ed adesso il Comune è costretto a porsi delle scadenze per pianificare il recupero delle somme dovute ed impinguare il bilancio. “Adesso abbiamo la necessità di riscuotere le somme che ritornano ai cittadini in forma di servizi. Il Comune ricordo non ha fondi propri per effettuare i servizi, che debbono essere certamente di qualità, ma che i cittadini devono pagare”. Per inviare la gente a pagare il Comune invierà volantini e affiggerà manifesti. “Potevamo iniziare già da subito a chiudere dei contatori – conclude il vice sindaco – ma abbiamo preferito adottare un linea morbida, certi che i brontesi capiranno la necessità di dover pagare”.




20 Luglio 2005

Prima Giornata dell'Ambiente

Ripulita una parte di Piano delle Ginestre dalle sporcizie e dai rifiuti ingombranti

Una giornata di festa al contatto con la natura per i ragazzi del Grest di Bronte che hanno partecipato alla prima giornata dell’ambiente promossa dal Comune di Bronte.

I ragazzi, assieme all’assessore all’Ecologia, Maria De Luca e del comandante del distaccamento forestale, maresciallo Enzo Crimi, hanno perlustrato Piano delle Ginestre, ripulendo con la collaborazione del servizio ecologico del Comune una parte del bosco dalle sporcizie e dai rifiuti ingombranti.
“Il progetto – afferma l’assessore De Luca – mirava ad educare i ragazzi al rispetto dell’ambiente ed a far amare la natura”.

“Questa prima giornata – ha dichiarato alla partenza il vice sindaco avv. Nunzio Calanna – organizzata con la Guardia forestale, la Protezione civile, la Misericordia, e l’associazione Giacche Verdi vuole farci capire che più vivibile e l’ambiente meglio viviamo noi”.
Presenti alla manifestazione anche l’assessore Mario Fioretto ed il consigliere comunale Nunzio Saitta.




19 Giugno 2005

Aveva una targa falsa, non risultava immatricolato e non aveva copertura assicurativa

Sequestrato un pulmino che trasportava bimbi al mare

Di vero è che era tutto fasullo. Un pulmino che trasportava bambini da Bronte a Catania è stato provvidenzialmente sequestrato dalla Guardia di Finanza che ha scoperto irregolarità gravissime nel servizio di trasporto di 47 bambini di una parrocchia di Bronte, che partecipano ai "Grest" estivi. Ogni mattina dalla città del pistacchio, il pulmino caricava i bambini e li conduceva nella spiaggia della Plaia a Catania. Sarebbe durato per tutta l'estate se ieri non fossero intervenuti i finanzieri della Brigata di Bronte che hanno bloccato il pulmino per un controllo. Controllo che si inserisce nel programma dei servizi «Estate sicura» e, nel quale è contemplata anche la sicurezza dei bambini trasportati per le colonie. E cosa scoprono i finanzieri? La targa apposta sul mezzo è falsa. L'autobus non è coperto da assicurazione e il mezzo non è neppure immatricolato.

Ora immaginiamo per un attimo, cosa sarebbe accaduto, all'indomani di un - facciamo i debiti scongiuri - incidente che può capitare a chiunque circola con un mezzo…
Ecco perchè diciamo che l'intervento dei finanzieri è stato assolutamente provvidenziale. Il conducente dell'autobus è stato pesantemente contravvenzionato, cosi come il proprietario del mezzo, che è stato anche denunciato penalmente. L'autobus è stato sequestrato e affidato in giudiziale custodia ad una ditta autorizzata e, ovviamente, non potrà circolare se non saranno espletate tutte le procedure previste per l'immatricolazione e la copertura assicurativa e, altresì, il pagamento delle salatissime multe irrogate. L'auspicio è che i controlli della Finanza vengano estesi - caso come questo probabilmente è unico - anche ai mezzi di ditte che effettuano viaggi per gite di istituto i cui autobus non sempre sono perfettamente efficienti, a partire dalle gomme usurate. [Domenico Calabrò]



13 Luglio 2005
PROTESTA DEI FORESTALI DI MALETTO E BRONTE, REPLICA DELL’ISPETTORATO

«Tute troppo pesanti. «Motivi di sicurezza»

Scarponi rotti, tute ignifughe bucate dalle scintille degli incendi ed in alcuni casi rattoppate. Gli addetti del contingente antincendio di Maletto e Bronte ci mostrano i dispositivi di protezione individuale consegnati loro, evidenziando come sia difficile affrontare gli incendi in queste condizioni. «Le tute - ci dicono - sono state ritirate a fatte controllare, ma ci sono state restituite rattoppate e bucate. Per non parlare delle scarpe che alcuni di noi non indossano più utilizzando le proprie perché ormai inservibili. Chi fra noi ha avuto la tuta nuova - concludono - non può considerarsi fortunato, perché è più pesante. Il regolamento ci vieta di abbassare la casacca e quindi moriamo di caldo».
L'ispettorato delle Foreste di Catania però rassicura gli operai: «L'idoneità delle tute antincendio che abbiamo consegnato ai lavoratori per la campagna antincendio del 2005 - afferma il dott. Antonino Lo Dico, responsabile del servizio antincendio - è certificata dalle aziende specializzate cui ci siamo rivolti, che assicurano di non aver effettuato durante i controlli rattoppi di alcun genere. Vero è che la grammatura delle stoffe delle tute nuove è aumentata, rendendole più pesanti, ma è il risultato di approfonditi studi effettuati per aumentare la sicurezza del lavoratore in azione. Mi rendo conto che durante i momenti di pausa il lavoratore soffre il caldo, ma stiamo realizzando delle magliette dello stesso colore, che se indossate permetteranno di abbassare la casacca. Per quanto riguarda gli scarponi - conclude il dottor Lo Dico - presto ne consegneremo di nuovi, ritirando quelli più usurati».




13 Luglio 2005

BRONTE, AL COLLEGIO CAPIZZI CONSEGNA DEI DIPLOMI

Tre centisti su 26 studenti «maturi » al liceo scientifico «Nicola Spedalieri»

Domani la commissione esaminatrice presieduta dal professor Antonino Longo consegnerà i diplomi di maturità scientifica agli studenti del Liceo della Comunicazione «Spedalieri».

La cerimonia si svolgerà nella settecentesca biblioteca del Collegio Capizzi, dove la scuola ha sede. Dei 26 alunni, tre sono stati i centisti. Si tratta di tre giovani, due della stessa città del pistacchio e una proveniente dalla vicina Maniace, molto decisi sul proprio futuro. Infatti, i tre continueranno gli studi all'Università di Catania: Salvatore Basile si iscriverà in Ingegneria, Stefania Mazza in Fisica, Loredana Truscello in Scienze politiche.

Con brillanti votazioni l'esame di Stato è stato superato da tutti gli studenti. Si tratta di Giusi Grazia Arcadia, Fabiana Attinà, Vincenzo Castiglione, Rosi Certo, Daniela Ciancio, Andrea Ciraldo, Giuseppe Collura, Maria Grazia Cono Genova, Veronica Conti, Graziano Destro, Cristina Furnitto, Giada Gemelli, Laura Liuzzo, Loredana Liuzzo, Gaetano Merlo, Veronica Montagno, Maria Grazia Paparo, Giuseppe Politi, Manuela Pruiti, Salvatore Saccullo, Tanja Saccullo, Antonio Saitta e Maria Grazia Triscari.




11 Luglio 2005

Approvato il piano di zona dei servizi socio assistenziali

Il comitato dei sindaci dei Comuni di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo, hanno firmato il Piano di zona dei servizi socio assistenziali che prevedono iniziative e programmi a favore dei soggetti svantaggiati ed alle famiglie e l’inserimento per undici mesi di 14 giovani disoccupati ed emarginati per vari motivi, nel mondo del lavoro. All’incontro hanno partecipato l’assessore Maria De Luca, il vice sindaco di Randazzo, Grazia Emanuele, il sindaco di Maletto, Giuseppe De Luca ed il dott. Vito D’Urso per il distretto sanitario di Bronte dell’Asl 3. Con loro il dirigente dei servizi sociali, dott. Biagio Meli e le assistenti sociali dei Comuni.

Il piano prevede investimenti nei quattro Comuni per 13 mila euro per l’assistenza farmaceutica, 23 mila euro per quella abitativa, 19 mila per l’assistenza economica, 20 mila per l’affidamento familiare e 13 mila euro da assegnare alle associazioni sportive per l’organizzazione di varie attività. Oltre a ciò il progetto prevede l’assistenza domiciliare agli anziani, ai portatori di handicap e l’educativa domiciliare a cura di uno psicologo da svolgere però solo nel territorio di Bronte.  Fiore all’occhiello dell’iniziativa il progetto sperimentale “Stage in azienda” che mira ad inserire nel mondo del lavoro soggetti svantaggiati appartenenti a nuclei familiari in condizione di disagio sociale ed economico.

“L’obiettivo – dice l’assessore padrone di casa Maria De Luca – è la formazione professionale di ragazzi presso le aziende che hanno formalizzato la loro disponibilità. I Comuni provvederanno al pagamento dell’assicurazione Inail e dell’assicurazione nei confronti di terzi, oltre all’erogazione di un somma pari a 341 euro per 11 mesi”. “Ci si augura – conclude il sindaco di Maletto Giuseppe De Luca – che grazie alla professionalità acquisita, il giovane, oggi in condizione di disagio, trovi inserimento e lavoro, reintegrandosi a pieno titolo e con dignità nella nostra società”.



10 Luglio 2005

Bronte, passi carrabili: automobilisti poco seri

(lpu) Passi carrabili regolari disattesi dagli automobilisti. Il difensore civico del comune di Bronte, avvocato Cataldo La Ferrera, scrive al Comandante della Polizia municipale. "Premetto che circa novanta cittadini sono concessionari di passi carrabili - precisa La Ferrera -, in regola con le tasse. Tuttavia, molti di loro hanno lamentato che spesso vi sostano veicoli al punto di non consentire nè l'entrata né l'uscita dall'immobile, con veicoli e a volte anche a piedi".



9 Luglio 2005

Si avviano le progettazioni delle opere pubbliche nei quartieri Sciarotta e Sciara Sant’Antonio dove si realizzeranno 54 alloggi popolari.

Contratti di quartiere: via alla progettazione

La richiesta di finanziamento per i "Contratti di quartiere" era stata presentata ad aprile dell'anno scorso dall'ex sindaco Salvatore Leanza. Il sì da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul finanziamento era arrivato a Marzo 2005

Inizia l’azione di risanamento di due quartieri di Bronte che più degli altri risentono di una sorta di emarginazione e carenza di servizi. Il sindaco di Bronte Pino Firrarello, dopo essersi impegnato, in qualità di senatore, ad ottenere i 12 milioni di euro dal Ministero delle Infrastrutture per il finanziamento dei “Contratti di quartiere” presentati dal Comune di Bronte, durante un vertice con i tecnici del Comune ha dato disposizione affinché vengano effettuate le progettazioni delle opere pubbliche inserite nel progetto.

All’incontro oltre al sindaco hanno partecipato il presidente dell’Istituto autonomo Case popolari di Catania, avv. Enzo Gibiino, gli assessori Maria De Luca, Mario Fioretto e Vincenzo Sanfilippo, insieme con l’ingegnere capo del Comune Salvatore Caudullo ed il direttore dell’Iacp di Catania Santo Schilirò.

“Ci sono dei quartieri a Bronte – dice il sindaco – che nonostante la realizzazione di opere pubbliche per attività socio culturali, alla fine sono rimasti ugualmente abbandonati. Noi di conseguenza non possiamo più perdere tempo per creare quelle condizioni di vita che ogni brontese chiede. E’ importante – conclude il sindaco – che con questi finanziamenti riusciamo soprattutto a migliorare la rete idrica e fognaria”.

I contratti di quartiere prevedono investimenti pubblici e privati nei quartieri Sciarotta e Sciara Sant’Antonio che comunemente sono considerati quelli che lamentano l’assenza più evidente di servizi e strutture. Così a Sciarotta sono previsti un complesso edilizio per varia destinazione, attività commerciali ed un ipermercato da realizzare a spese del privato, mentre il pubblico dovrà realizzare 54 alloggi popolari (attraverso l’Iacp di Catania) un centro di aggregazione annesso alla Chiesa di Sant’Agata, l’adeguamento dei locali di viale Regina Margherita e opere di urbanizzazione primaria.

Nel quartiere di “Sciara Sant’Antonio”, invece sono state previste un centro di aggregazione, strutture sportive, un parcheggio ed una casa alloggio per portatori di handicap insieme alle opere di urbanizzazione.



9 Luglio 2005
I CAT S'INCONTRANO A BRONTE

Alcolisti usciti dal tunnel

Un anno senza bere alcol

Si è svolta a Bronte presso l’aula magna della scuola media Luigi Castiglione un incontro fra i rappresentanti dei Cat (Club degli alcolisti in trattamento) della provincia di Catania.

Un momento importante che ha permesso ai tanti aderenti di confrontare le proprie esperienze, acquistando, anche grazie alla solidarietà del gruppo ed all’aiuto di personale qualificato, la forza per riuscire a non bere più.

Presenti l’assessore alla Solidarietà sociale del Comune di Bronte, Maria De Luca, che ha assicurato il sostegno del Comune per quelle iniziative tese a combattere il fenomeno dell’alcolismo e del consigliere comunale Nunzio Saitta, certo dell’importanza della prevenzione. All’incontro sono intervenuti anche chi aiuta ogni giorno gli alcolisti come il dott. Pippo La Rocca del Sert di Catania, Tiziana Galano del Sert di Acireale e Nunzio Lanza del Sert di Bronte. Presente anche Pino Fusari del “Club nuova famiglia di Catania”.
Alla fine a chi è stato in grado di rimanere un anno senza bere alcol è stato consegnato l’attestato di sobrietà.


8 Luglio 2005

PARTE IL PICCOLO BUS E CONSEGNA DI 12 CASE POPOLARI A BRONTE

Finalmente il servizio di trasporto urbano

 50 centesimi al giorno il costo del biglietto

Dodici appartamenti dell’Iacp di Catania per altrettante famiglie di Bronte e un autobus di città per tutti i cittadini (se ne parlava da oltre un anno). Gli alloggi sono stati consegnati ieri mattina dal sindaco di Bronte, il senatore Pino Firrarello che, dopo la benedizione di padre Vincenzo Saitta in via Umberto ha tagliato il nastro inaugurale per il nuovo servizio di trasporto urbano: “E’ un servizio utile – ha dichiarato Firrarello – ed invito la città ad utilizzarlo, evitando di intasare con le auto il centro. Il bus urbano viaggerà fino a tarda sera per consentire ai giovani di assistere alle manifestazioni estive. Il costo del biglietto è politico, 50 centesimi al giorno come ci ha imposto la legge. Fosse stato per noi sarebbe stato gratis”.

“Il servizio al momento è sperimentale – aveva detto il vice sindaco Nunzio Calanna – in autunno apporteremo le necessarie migliorie”.

A stabilire il percorso con la motorizzazione civile il 21 gennaio del 2003 e poi acquistare il pulmino è stata l’amministrazione Leanza, ma solo dopo l’insediamento di Firrarello l’iter burocratico ha subito una accelerazione.

Presenti all’inaugurazione consiglieri comunali e gli assessori Maria De Luca, Mario Fioretto, Antonio Petronaci e Vincenzo Sanfilippo: “L’autobus – afferma quest’ultimo - percorrerà le vie del centro dalle 8 alle 14 e dalle 17 fino alle 23”.

Il pulmino così ha percorso il giro inaugurare fra gli applausi dei tanti brontesi intervenuti.

Appena qualche ora più tardi il sindaco Firrarello ha consegnato i 12 alloggi popolari in contrada Sciara Sant’An­tonio, alla presenza del presidente dell’Iacp di Catania, avv. Vincenzo Gabiino che ha sottolineato come gli appartamenti consegnati siano belli e funzionali da non invidiare nulla all’edilizia residenziale: “Gli assegnatari – dice l’assessore Maria De Luca - avevano fatto la richiesta parecchi anni fa. Oggi siamo in condizione di dare loro una casa”.


6 Luglio 2005

Si inaugura il servizio di trasporto urbano

Bronte finalmente collegato da un autobus di città. L'inaugurazione del nuovo servizio di trasporto pubblico urbano avrà luogo alle ore 11 di Venerdì 8 Luglio 2005 in via Umberto, in prossimità di piazza Spedalieri ed a pochi passi dal Palazzo municipale.

Saranno presenti il sindaco, sen. Pino Firrarello, la Giunta ed i componenti del Consiglio comunale, oltre ad autorità civili, militari e religiose.

Il nuovo servizio di trasporto urbano sarà svolto con un solo autobus di piccole dimensioni (il minibus è stato consegnato nello scorso mese di Marzo), in grado quindi di percorrere le strette vie del paese; collegherà il centro con le periferie offrendo così un valido servizio ai cittadini che preferiscono uscire di casa lasciando l’auto in garage. Con capolinea in Piazza Cappuccini, percorrerà la via Messina, Viale J. Kennedy, Zona Artigianale, via Etna, viale della Regione,  via Umberto, Card. De Luca, Palermo, viale Regina Margherita, via F. Cilea e via Marconi.

L'orario di servizio è dalle 8 alle 14 e dalle 17 alle 23 (con esclusione dei giorni festivi).

8 Luglio 2005

Bronte, l'Iacp oggi consegna 12 nuovi alloggi

Il presidente dell'Iacp avv. Vincenzo Gibiino, comunica con soddi­sfazione che questa mattina alle 12 alla presenza del sindaco sen. Firrarello e delle autorità locali verranno consegnati, nella località Sciara Sant'Antonio, 12 alloggi popolari. Quanto realizzato nel comune di Bronte, rappresenta un ulteriore passo avanti compiuto dall'edilizia residenziale pubblica.

Il plesso popolare è composto da due palazzine accorpate con 3 elevazioni fuori terra, vi sono due appartamenti per piano, tra gli alloggi un appartamento è riservato ai disabili ed è posto al piano terra. Unitamente agli appartamenti saranno consegnati i garages, di pertinenza.

Ogni appartamento è dotato di caldaia per riscalda­mento autonomo con gas metano. L'edificio è dotato di autoclave, di due ascensori e di impianto antincendio. Le caratteristiche di confort presenti in queste nuove edificazioni sono quelle previste dalla normativa vigente per l'edilizia abitativa. [C. S.]




Il Supplemento dell'edizione di Palermo de "La Repubblica" dedica due intere pagine alle iniziative per il bicentenario della morte dell'ammiraglio Nelson, ripercorrendo in un articolo a firma di Paola Nicita le tappe fondamentali della vita "siciliana" dell'Ammiraglio. Dal servizio, corredato da numerose foto sul Castello, su Nelson e suoi discendenti (prelevate anche dal nostro sito, senza peraltro alcuna citazione della fonte) abbiamo stralciato e vi presentiamo due articoli che parlano di Bronte.

9 Luglio 2005

Iniziative per il bicentenario

Sulle tracce di Nelson ammiraglio siciliano

Quando l'ammiraglio in fuga diventò siciliano sul campo

Un'avventura cominciata a Napoli durante la sosta per riparare le navi dopo le battaglie d'Egitto e provocata dalla rivoluzione
Quanto Orazio Nelson giunse nel porto di Palermo, la sua nave aveva già lasciato dietro di sè una lunga scia di sangue, destinata ad accrescersi. Era il giorno di Santo Stefano del 1798,  [...]


IL LUOGO
Una storia finita nel 1981, quando l'ultimo erede vendette la proprietà al Comune

Il prato, le rose e il labirinto, così nacque il Bronteshire

Il primo pensiero, of course, fu per il prato all'inglese. Orazio Nelson, non appena seppe di essere stato nominato duca di Bronte e di possedere terreni e titolo - ricompensa della sua fedeltà ai sovrani partenopei, che in Sicilia fecero costruire il casino di caccia nel Bosco della Ficuzza, altro luogo nelsoniano – chiamò immediatamente Andrea Gaefer, che aveva già progettato il giardino della Reggia di Caserta, uno dei quattro maggiori giardini d'Europa.

Per Bronte vennero progettati prati, piscine, percorsi, venne edificato un labirinto e furono fatte arrivare rose, platani, eucaliptus e una maestosa magnolia che tuttora fa bella mostra di sé. Tra i parchi dell'Etna e dei Nebrodi, il Castello Nelson è luogo di rara suggestione, singolarmente simile alla campagna inglese.
All’ammiraglio spettò un luogo carico di storia, che comprendeva un monastero benedettino edificato nel 1173, la chiesa normanno-gotica di Santa Maria di Maniace, un giardino lussureggiante. Come conseguenza di una lunga lite con il barone di Pisciagrò - che per anni si era rifiutato di pagare la gabella - la famiglia Nelson ottenne che rientrasse nel novero delle sue proprietà anche la tenuta Ricchisgia, antichissima cartiera araba sulle rive del Simeto.
Nel castello, oggi trasformato nel Museo dedicato a Nelson, sono passati ben sette duchi di Bronte, che hanno fatto sventolare la bandiera inglese ininterrottamente fino al 1981, quando l'ultimo erede, Alexander Nelson-Hood visconte Bridport - ha venduto la ducea al Comune di Bronte per un miliardo e settecentocinquanta milioni di vecchie lire. Anche a distanza di secoli, il fascino e l'atmosfera del castello raccontano molte storie: camini, antichi orologi, pareti rivestite broccato e mo bili preziosi. Gli spazi sono quelli del granaio, sala conferenze, sala prodotti tipici, foresteria, chiostro, cortile d'ingresso e cisterna, giardino.
Alcuni oggetti esposti sono appartenuti all'ammiraglio, come ad esempio stampe e quadri che lo raffigurano, insieme ai discendenti, e ancora lettere autografe dei reali d'Inghilterra, piani per le battaglie navali, e la bottiglia e i bicchieri che Nelson portava sempre con sé, custoditi in una speciale teca che impediva che si rompessero anche durante battaglie e le tempeste.

LE CELEBRAZIONI

Il tour nella città dei pistacchi invita i turisti inglesi al museo

Ai piedi dell'Etna, il Bronteshire si prepara a celebrare il suo figlio adottivo più illustre e lontano, quell’ammiraglio inglese che sconfisse i francesi a Trafalgar il 21 ottobre del 1805. Per il bicentenario di Orazio Nelson sono molti i progetti a cui si lavora in quest'angolo di Sicilia, verde di prati i pistacchi, che ha fatto della Ducea di Nelson - castello, parco e abbazia – uno dei luoghi di riferimento dell'itinerario nelsoniano.
E mentre la grande rievocazione della battaglia di Trafalgar, con tanto di caravelle e colpi di cannone - a salve – ha riacceso le luci su questo pezzo di storia, Bronte rispolvera cimeli e lucida castelli.
Per la verità, Nelson è anche motivo di una battaglia politica: il nuovo sindaco, il senatore forzista Pino Firrarello, non sembra particolarmente interessato a sponsorizzare le manifestazioni del bicentenario - pur avendo una specifica delega al Castello di Nelson”, mentre il suo predecessore di centrosinistra, Salvatore Leanza, con l’appoggio della Provincia, è consulente per le manifestazioni legate all'ammiraglio. «A Bronte arrivano molti inglesi - racconta Leanza - c'è un legame forte tra questo luogo e l'Inghilterra, e vogliamo incoraggiarlo. Ad ottobre, in collaborazione con i Beni archivistici, inaugureremo la riproduzione dell'archivio storico di Nelson, all'interno dell'omonimo museo nel castello».
Nella sala multimediale sarà possibile così aver accesso alle carte nelsoniane, che in originale si trovano all'Archivio di Stato di Palermo. Intanto Leanza mantiene i contatti con la Nelson Society di Londra, grazie alla collaborazione con l'editore Aldo Bevacqua, siciliano che risiede da quaranta anni in Inghilterra. Un altro progetto è l'istituzione della "Nelson's Ducea", che comprende i comuni del versante nord-occidentale dell'Etna. «Se al bicentenario - dice Leanza - leghiamo un'operazione di marketing possiamo promuovere ulteriormente il turismo. Già lo scorso anno avevamo ideato una proposta di soggiorno denominata "Nelson Tour"». [p. n.]

I duchi di Bronte continuarono a spadroneggiare e nel 1860 Nino Bixio si macchia di sangue con i celebri "Fatti di Bronte".

Nel 1940, con la dichiarazione di guerra dell'Italia all'Inghilterra, gli eredi di Nelson sono costretti a fasciare Maniace. Nel 1943 arriva il feldmaresciallo Kesserling, poi sir Harold Alexander. Il Castello con il fascismo passa nelle mani dell'ente di colonizzazione del latifondo siciliano che realizza "Borgo Caracciolo" per ricordare la vittima più illustre dell'ammiraglio inglese. E se ancora nel 1950 si pagava il pedaggio, malgrado la riforma agraria regionale, solo tra il 1963 il 1965 le terre furono assegnate ai contadini. [p. n.]




2 Luglio 2005

L'ex sindaco di Bronte, Salvatore Leanza, propone la costituzione in forma consortile di un Distretto turistico-culturale omogeneo fra i comuni di Bronte, Maletto, Maniace, Randazzo, Longi, Tortorici e Galati Mamertino.

La “Nelson’s Ducea” di Leanza

«La prossima discussione all’ARS della legge sul riordino del turismo in Sicilia mi dà la possibilità di esprimere la mia opinione sull’altro disegno di legge che propone la istituzione di tre poli turistici all’interno dei Parchi regionali dell’Etna e dei Nebrodi.

Ritengo che quanto previsto nel disegno di legge sul turismo riguardo alla costituzione, anche nell’ambito di province diverse, di distretti turistici omogenei ed integrati, che si caratterizzino per l’offerta qualificata di beni ambientali e culturali, di percorsi sentieristici e di itinerari naturalistici, incoraggia la possibilità che possa nascere un Polo Turistico che comprenda i Comuni del versante nord-ovest dell’Etna e del versante nord-est dei Nebrodi, così come previsto nel disegno di legge a firma degli On. Lino Leanza e Salvo Fleres.

I Comuni di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo, facenti parte del comprensorio del Parco dell’Etna, hanno oltretutto contiguità territoriale con i Comuni di Longi, Tortorici e Galati Mamertino, facenti parte del comprensorio del Parco dei Nebrodi, con l’aggiunta che alcuni di loro sono anche all’interno del Parco Fluviale dell’Alcantara. I sopradetti Comuni, dei quali si fa cenno nel disegno di legge Leanza-Fleres, sono nella condizione di promuovere sin d’adesso, mediante anche il coinvolgimento delle istituzioni bancarie e dell’imprenditoria privata, oltre che delle organizzazioni professionali che operano nel settore del turismo, la costituzione in forma consortile di un Distretto turistico-culturale omogeneo che con riferimento al Castello Nelson assuma la denominazione di “Nelson’s Ducea”.

Si tenga presente che già nella fase antecedente alla emissione dei Decreti Regionali di istituzione dei Parchi dell’Etna e dei Nebrodi, il Consiglio Regionale per la Protezione del Patrimonio Naturale aveva individuato il Castello Nelson come sede di rappresentanza dei due Parchi, e che il Decreto istitutivo del Parco dell’Etna ha tenuto conto delle valutazioni formulate ad unanimità nel 1987 dalla competente Commissione Legislativa dell’ARS la quale, oltre ad avere espresso ampio apprezzamento sui lavori svolti dal Comitato di proposta previsto dalla legge 98/81, ha evidenziato l’esigenza di intraprendere adeguati interventi finalizzati alla valorizzazione del versante nord-occidentale dell’Etna, quali la creazione di un campo da golf in territorio dei Comuni di Bronte e Maletto, la individuazione di itinerari per il turismo naturalistico e per lo sci escursionistico, nonchè tutte le attività connesse anche allo svolgimento di sport invernali nel rispetto dei valori naturalistici del comprensorio e dell’Etna nella sua interezza territoriale.

L’adozione del Piano Territoriale del Parco dell’Etna, in atto depositato presso l’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente dopo l’approvazione da parte del Consiglio del Parco, consentirà di attivare tutte le possibili risorse finanziarie e di avviare d’intesa con i Comuni interessati e la Provincia Regionale di Catania una incisiva politica di marketing territoriale fondata sul concetto di turismo relazionale integrato che sia in grado di tenere nella giusta considerazione le esigenze di sviluppo socio-economico delle popolazioni interessate e le peculiarità storiche, culturali e produttive del comprensorio, secondo la pianificazione territoriale dei Parchi dell’Etna e dei Nebrodi, con la possibilità di realizzare tutti gli interventi previsti nel disegno di legge Leanza-Fleres all’interno delle zone di protezione di tipo C già individuate, nelle zone B e D, ma anche in tutto il territorio dei Comuni interessati con esclusione della zona A di riserva integrale.
La coincidenza quest’anno del bicentenario della battaglia di Trafalgar, e quindi della celebrazione dell’ammiraglio Horazio Nelson, che si fregiava con orgoglio del titolo di Duca di Bronte e che in Inghilterra è considerato un eroe nazionale tanto che sono intitolati a suo nome più di mille circoli sparsi in tutto il territorio inglese, offre la possibilità di utilizzare l’avvenimento con un’abile ed efficacie azione di marketing, andando oltre anche alle vicende storiche dei fatti di Bronte del 1860, promuovendo il progetto “Nelson’s Ducea” per il quale una organizzazione turistica nazionale ha lanciato nella Bit di Milano dello scorso anno una proposta di soggiorno denominata “Nelson Tour”.

La nascita del Distretto turistico-culturale “Nelson’s Ducea” può essere intrapresa in tempi brevi utilizzando a riguardo lo Studio di fattibilità socio-economico redatto dal Comune di Bronte nel 2004 con fondi della Cassa Depositi e Prestiti, il recente finanziamento di marketing territoriale del Leader plus Adrano-Bronte , l’adesione nel 2003 del Comune di Bronte al Consorzio di Sviluppo Jonico-Etneo con sede in Randazzo, il protocollo di intesa sottoscritto nel 2003 tra il Comune di Bronte, il Parco dell’Etna, il Parco dei Nebrodi, la Regione Siciliana e l’Ente Bilaterale Regionale per il Turismo Siciliano relativamente all’organizzazione di corsi di alta formazione nel settore del turismo, la Convenzione sottoscritta nel 2003 tra il Comune di Bronte e l’Università La Sapienza di Roma per l’organizzazione di un Master di formazione post-universitaria nel settore dei Beni Culturali e Ambientali, il primo dei quali si è già svolto lo scorso anno.

Non è da sottovalutare infine l’amplificazione mediatica che si potrebbe ottenere utilizzando l’accostamento della città di Bronte con il nome dell’ammiraglio Nelson, basti pensare ai numerosi servizi televisivi e giornalistici sulla stampa estera ed italiana che riguardano il bicentenario della battaglia di Trafalgar gli ultimi dei quali pubblicati nei giorni scorsi sul “Times”, sul “Corriere della Sera”, sul “Giornale di Sicilia”, su “la Sicilia” e su "La Repubblica" a firma del giornalista Francesco Merlo.»
02/07/2005
Dott. Salvatore Leanza




5 Luglio 2005

Rapinata la Popolare di Ragusa

E' di 4 mila euro il bottino del colpo messo a segno da due giovani (uno forse minorenne)

Bottino di circa 4 mila euro per due giovani rapinatori che, in maniera fulminea, si sono impossessati di parte dei soldi che c'erano nel cassetto di uno sportello della filiale della Banca Agricola Popolare di Ragusa in via Umberto. Uno dei due è rimasto fuori dalla banca, mentre l'altro ha agito senza proferire alcuna parola, impedendo di conseguenza ai clienti e agli impiegati di rendersi conto se il rapinatore fosse, o meno, del luogo.
Questa la dinamica dei fatti, ricostruita dagli investigatori: intorno alle 12 i due si sono avvicinati alla banca. Uno è rimasto fuori per controllare mentre l'altro è entrato. Una volta dentro il rapinatore si è reso conto che all'interno non c'erano più di due o tre clienti e allora ha coperto la testa con un collant da donna, ha impugnato il taglierino e si è avvicinato velocemente ad uno sportello, oltrepassando il bancone con un balzo. Il cassiere ha avuto appena il tempo di rendersi conto di cosa stava accadendo che si è trovato addosso il rapinatore il quale lo ha scansato e con la mano destra ha agguantato dal cassetto i contanti che ha potuto. Poi ha riguadagnato l'uscita.
Una rapina velocissima, durata appena qualche minuto. I passanti che si trovavano in piazza hanno detto di avere visto il rapinatore, una persona dall'aspetto giovanile, quasi un ragazzino, uscire dalla banca con in mano un mazzo di banconote mentre si toglieva il collant dalla testa. Poi, insieme con il complice, si sono dati alla fuga a piedi per raggiungere, probabilmente, un ciclomotore. Scattato l'allarme, sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia municipale ed i Carabinieri della stazione di Bronte che hanno «cinturato» le uscire del paese nella speranza di individuare i due.
Ma i posti di blocco non hanno dato i frutti sperati. Recuperato il collant, che aveva nascosto il viso del rapinatore, e che questi ha gettato per terra fuggendo. Sono stati interrogati gli impiegati e i testimoni per acquisire i dati di una vicenda non facile da ricostruire. L'identikit del rapinatore non ha permesso ai Carabinieri di seguire una pista ben precisa, con gli inquirenti che non hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali sulle indagini protese a 360 gradi. E' trapelata solo l'indiscrezione che si starebbero confrontando le foto di alcuni rapinatori al momento in libertà con l'identikit ricostruito. [L. S.]




3 Luglio 2005

Cinquant'anni di sacerdozio e ovviamente cinquant'anni di esperienze e di storie. Padre Longhitano è stato vice assistente della Fuci, Segretario e in seguito direttore dell'Ufficio catechistico, vice parroco nella chiesa della Madonna della Salute e poi parroco in quella di Cristo Re, dove ha portato avanti il suo compito da trentaquattro anni.

FESTA A CRISTO RE

Cinquant'anni di sacerdozio di padre Francesco Longhitano

Oggi, domenica, alle ore 19.30, nella chiesa parrocchiale "Cristo Re", l'arcivescovo metropolita mons. Salvatore Cristina presiederà la solenne concelebrazione eucaristica per il giubileo sacerdotale del parroco, padre Francesco Longhitano assieme a tanti sacerdoti dell'arcidiocesi che interverranno alla sacra liturgia di ringraziamento. Alla celebrazione giubilare d'ordinazione è annessa l'indulgenza plenaria che si può lucrare alle condizioni stabilite dalla Penitenzieria Apostolica.

Don Longhitano è nato a Bronte il 17 gennaio 1932 ed ivi è stato ordinato sacerdote il 3 luglio 1955 dal defunto arcivescovo Bentivoglio, il quale lo nominò vice assistente della Fuci, segretario ed in seguito direttore dell'Ufficio catechistico diocesano nonché vicario parrocchiale di padre Antonino Mannino parroco in Santa Maria della Salute in Picanello.

Il 1 luglio 1971 fu nominato parroco di Cristo Re, prendendo possesso del mandato pastorale nell'autunno successivo, essendo arcivescovo coadiutore cum jure successionis lo scomparso mons. Domenico Picchinenna. La celebrazione di stasera è una doppia festa perché i parrocchiani ringraziano il loro pastore per i 50 anni di sacerdozio e per la conclusione del suo ministero presbiterale a Cristo Re. [Antonino Blandini]




2 Luglio 2005

Impegno dell’assessore provinciale alla viabilità, Calanducci

La strada per il Castello Nelson e Maniace sarà riasfaltata ed illuminata

La strada provinciale che collega la Statale 120 con il castello Nelson sarà presto illuminata e resa più sicura. Lo ha affermato l’assessore provinciale alla Viabilità, Francesco Calanducci, dopo il vertice con il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, cui hanno partecipato il presidente dell’assemblea consiliare, Gino Prestianni, i consiglieri comunali Antonino Costanzo e Nunzio Castiglione oltre ai dirigenti degli Uffici tecnici del Comune e della Provincia ingegneri Salvatore Caudullo e Francesco Impellizzeri.

“Questo territorio – ha affermato il sindaco Firrarello in apertura – è attraversato da diverse strade provinciali che sono importanti sia per i necessari collegamenti, sia per permettere ai flussi turistici di visitare i nostri monumenti. Proprio in tal senso è necessario rendere più agevole il percorso lungo al provinciale che dalla Statale 120 conduce al Castello Nelson che questa Amministrazione intende valorizzare”.
Durante l’incontro si è anche discusso sulla possibilità di rendere più sicura la strada consortile Bronte – Maletto, soggetta a movimenti franosi ogni qual volta che piove un pò più insistentemente, e se in questo caso l’assessore Calanducci si è riservato di verificare con i tecnici ogni possibilità di intervento, per la strada provinciale che conduce al Castello Nelson sa già di potersi impegnare: “E’ intenzione della Giunta guidata dal presidente Raffaele Lombardo – afferma l’assessore – rifare l’asfalto lungo l’intera carreggiata della strada che conduce al castello Nelson. Oltre a ciò presto questa arteria verrà illuminata per renderne agevole il passaggio anche di notte. Tutto ciò – conclude – a dimostrazione dell’attenzione che la Provincia sta riservando per la viabilità delle strade del versante settentrionale dell’Etna dove già sono state eliminate le siepi ai bordi”. A volere migliorata la percorribilità di questa strada non solo i turisti ma anche gli abitanti di Maniace, essendo questa l’unica via di accesso al paese.



1 Luglio 2005

INTERROGAZIONE. PARLA L’ASSESSORE REGIONALE

Bronte, piano regolatore - Il commissario che non c’è

L'assessore regionale al Territorio e Ambiente Francesco Cascio ha risposto all'interrogazione sulla mancata adozione del Prg di Bronte, presentata dagli onorevoli Gianni Villari, Speziale, Zago e Cracolici (tutti gruppo Ds-Pse) l'anno scorso all'allora sindaco Turi Leanza. Cascio, in sintesi, ha detto: «A seguito della mozione di sfiducia che ha determinato l'auto-scioglimento degli Organi comunali, è stato nominato un commissario straordinario. Pertanto, non è stato possibile disporre alcun intervento sostitutivo a mezzo di commissario ad acta, rientrando il suddetto adempimento tra le competenze dello stesso commissario straordinario, il quale non risulta che abbia provveduto».

Sull'approvazione del Piano Regolatore - dal sindaco di Bronte, Pino Firrarello, considerata d'assoluta priorità -, Leanza, nel rendere nota la risposta dell'Assessore, da «sindaco ombra» ha detto: «Mi auguro che il nuovo Consiglio comunale vi provveda immediatamente e approvi anche il Piano di Protezione civile e il Piano di sviluppo del territorio». [Luigi Putrino]



29 Giugno 2005

DOVREBBE AGGIRARE BRONTE DA SUD-EST

Primi passi per una nuova circonvallazione

Primi passi per realizzare la nuova circonvallazione di Bronte e liberare via Cavalieri di Vittorio Veneto e viale della Regione, ormai in pieno centro cittadino, dal traffico di auto e camion che Bronte intendono solamente attraversarlo.

L’Ufficio tecnico comunale sta in questi gironi realizzando il progetto di massima della nuova arteria di circolazione che, con caratteristiche tipiche di una strada statale, dovrebbe aggirare la cittadina da sud est.
A volere una nuova circonvallazione il sindaco che ha inviato alla Regione siciliana la richiesta di finanziamento per realizzare l’opera, ed invitato gli uffici comunali ad indire una conferenza di servizi fra tutti gli enti che alla fine dovranno fornire le proprie autorizzazioni.

“Bronte ha bisogno di una nuova circonvallazione. – afferma Firrarello – Viale della Regione ormai fa parte del centro urbano, spesso intasato dalla circolazione di tantissimi veicoli e soprattutto di mezzi pesanti.
Lavorare per costruire una Bronte più funzionale e più bella vuol dire deviare il traffico dall’abitato, realizzando una nuova strada che, tra l’altro, avrebbe anche una sua valenza in casi di necessità, essendo una ideale via di fuga”.

E per questo il senatore ha già ricevuto l’ing. Salvatore Cocina, direttore del Dipartimento regionale della Protezione civile per effettuare un sopralluogo sui luoghi interessati.

Dai dati raccolti, l’Ufficio tecnico sta lavorando soprattutto sull’ipotesi di una strada lunga circa 4 chilometri il cui costo si aggirerebbe sui 5 milioni di euro, prevedendo un ponte sulla Ferrovia Circumetnea e delle opere che attutiscano al massimo l’impatto ambientale.

30 Giugno 2005

RICHIESTA. CINQUE MILIONI

Bronte, «finanziare la circonvallazione»

Creare una circonvallazione nuova è l'intento del sindaco di Bronte Pino Firrarello, che ha chiesto un finanziamento alla Regione Siciliana.

Con questo intento è stato ricevuto l'ingegnere Salvatore Cocina, direttore del «Dipartimento regionale della Protezione civile», per un sopralluogo nell'area interessata. L'Ufficio tecnico comunale ha in progetto un strada di circa quattro chilometri, con un ponte sulla Ferrovia Circumetnea, e opere a garanzia di un basso impatto ambientale, per un costo che si aggira sui cinque milioni di euro.

La nuova strada, con caratteristiche da statale, congiungerebbe contrada Santissimo Cristo (parte alta del centro abitato, dove insiste la zona artigianale) con contrada Sciaranuova, intersecandosi sulla statale 284, direzione Adrano-Bronte; questa l'ipotesi più accreditata.

Così, si decongestionerebbe il traffico della vecchia circonvallazione, ossia le vie: Cavalieri di Vittorio Veneto, Della Regione (qui vi sono due scuole e il giovedì, nei suoi pressi, il mercato rionale), Antonino Grassia (salita pericolosa, specie col gelo, che ospita un supermercato) e Etna (vi ha sede la stazione della Ferrovia Circumetnea).

«L’attuale circonvallazione ormai fa parte del centro urbano, spesso intasato da tanti veicoli e soprattutto di mezzi pesanti - dice Firrarello -, la nuova strada avrebbe anche la valenza di essere una ideale via di fuga». [Luigi Putrino]

“Percorreremo in fretta tutti i passi necessari – aggiunge Firrarello – per dare a questa città un servizio ormai indispensabile”.

Da premettere che per gli automobilisti provenienti dai Comuni limitrofi spesso attraversare oggi l’attuale circonvallazione di Bronte vuol dire perdere parecchi minuti in coda soprattutto il giovedì, quando nella limitrofa piazza San Giuseppe si organizza il mercato settimanale e quando entrano o escono gli studenti dagli adiacenti istituti superiori. Non dovendo oltrepassare Bronte di conseguenza la viabilità su gomma verso l’area Metropolitana risulterebbe sicuramente più veloce.



29 Giugno 2005

Due cavalli in fuga pericolo sulle strade

Sono fuggiti da qualche allevamento, oppure d i boschi dell'Etna, sono arrivati fino alla periferia. Parliamo di due cavalli e un asinello che alcuni passanti hanno notato scorazzare liberamente all'ingresso ovest del paese. Lanciato l'allarme sul posto sono arrivati polizia municipale, carabinieri uomini della Protezione civile del Comune che hanno notato la presenza soltanto dell'asinello. Dei due cavalli non c'era più traccia. Così l'asinello è stato ricoverato in un luogo sicuro, mentre sono proseguite le ricerche per i due cavalli, risultate però vane. Così il comandante della polizia municipale, magg. Tirendi, ha inviato una segnalazione ai colleghi dei Comuni vicini, ai distaccamenti delle Guardie forestali, ai carabinieri ai media, consigliando prudenza agli automobilisti e invitando tutti ad avere prudenza e di avvertire, telefonando allo 095/691196, nel caso in cui i due cavalli dovessero essere localizzati.



24 Giugno 2005

Nasce l'Osservatorio contro la dispersione scolastica

I componenti dell'OsservatorioI Comuni di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo, insieme con l’Asl 3 di Catania ed il mondo della scuola si alleano per combattere il fenomeno della dispersione scolastica, firmando il protocollo d’intesa che istituisce l’“Osservatorio d’Area Integrato per la dispersione scolastica e la promozione del successo formativo”. All’incontro sono intervenuti la dottoressa Rosita D’Orsi (responsabile dell’Ufficio Studi e Programmazione del C.S.A di Catania), ed i sindaci di Maletto, Giuseppe De Luca e Randazzo, Salvatore Agati, giunto insieme con l’assessore Renato Maccarrone.

Con loro l’assessore di Bronte, Maria De Luca e quello di Maniace, Antonino Galati. Presenti i dirigenti scolastici ed i rappresentanti dell’Asl.

“Con la firma di questo protocollo, – ha dichiarato la dottoressa D’Orsi – che istituisce l’Osservatorio, creiamo quella giusta sinergia fra enti per combattere un fenomeno grave come quello della dispersione scolastica che non si evidenzia soltanto nella forma più canonica, ovvero non iscrivendosi a scuola, ma anche non frequentando le lezioni ed impedendo ai docenti di raggiungere di conseguenza l’obbiettivo formativo. La sinergia forte sul territorio che oggi abbiamo creato – conclude - ci consentirà di studiare il fenomeno e le giuste strategie per contrapporsi”. In pratica due istituti scolastici sono stati nominati capofila, ovvero il II Circolo didattico di Bronte per i Comuni di Bronte e Maletto e la Carlo Levi per Maniace e Randazzo. Le scuole potranno partecipare ai bandi regionali presentando dei progetti che coinvolgendo i partner intervenga direttamente sul territorio.




Bronte, 24 Giugno 2005

I 101 anni di nonna Giovannina

Festa grande oggi a Bronte per celebrare i 101 anni di nonna Giovannina Saitta.

Vedova da 16 anni ha sempre fatto la casalinga, prendendosi cura dei suoi 7 figli Nina, Rosetta, Concettina, Rita, Mariuccia, Salvatore e Giuseppe. Attorno a lei si sono stretti i suoi 17 nipoti ed i 15 pronipoti.

Forte nella tempra soffre solamente di qualche problema alla vista, per il resto gode di ottima salute ed in casa è ancora di compagnia, e se gli chiedi qual è il segreto dalla sua longevità ti risponde che ha avuto la fortuna di mangiare sempre cibi genuini della sua amata terra, ed ha goduto dell’affetto dei suoi figli.

L'anno scorso nonna Giovannina è stata solennemente festeggiata anche dall'Amministrazione comunale che per l’occasione dei suoi 100 anni ha voluto offrire una grande torta, il rinfresco e una targa ricordo.

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