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I parlamentari brontesi

I personaggi illustri di Bronte, insieme

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Placido De Luca, Francesco Cimbali, Vincenzo Saitta, Luigi Castiglione, Antonino Isola, Biagio Pecorino, Vito Bonsignore,
Pino Firrarello, Salvatore Leanza, Nunzio CalannaFranco Catania, Giuseppe Castiglione

 Sindaci di Bronte dal 1800

Pino FirrarelloGiuseppe Firrarello

Giuseppe (Pino) Firrarello, ragioniere, pensionato del Ministero delle Finanze, è nato il 9 agosto 1939 a San Cono (Catania) e qui ha trascorso la sua prima giovinezza dedicandosi fin da giovanissimo al lavoro nei campi per la prematura morte del padre.

Subito dopo il servizio militare, assunto dal Ministero delle Finanze, lascia il suo paese ed il suo lavoro lo porta a conoscere alcuni paesi della provincia di Catania, fra i quali nel 1963 Bronte, che sceglie come sua dimora definitiva.

Brontese di adozione a tutti gli effetti, nel nostro paese, Pino Firrarello lavora, contrae matrimonio ed inizia con tenacia ed intelligenza i primi passi nella politica (militando nella Democrazia Cristiana).

Nel nostro comune ha modo di poter estrinsecare quella che era una sua dote naturale: inserirsi nella politica con il preciso scopo di portare avanti i problemi delle classi meno agiate, sempre basandosi su quelli che sono i profondi e veri principi cristiani.

Cresce sotto la guida democristiana del Ministro Gullotti, e ricopre varie cariche fra le quali quella di consigliere, vice sindaco e sindaco di Bronte (1984), vice segretario provinciale della DC di Catania (negli anni 80) per finire poi il 23 giugno 1986 deputato alla Regione Siciliana (X legislatura) dove è stato eletto nella lista della DC, collegio di Catania, con 42.903 voti di preferenza.

Pino nel 1993, assessore alla Regione SicilianaNelle successive elezioni regionali (16 giugno 1991), è stato rieletto nello stesso Collegio con 59.633 voti di preferenza su 241.659 di lista ed una  percentuale del 24,67 (fu il terzo dei deputati eletti alla Regione).
Alla Regione ha ricoperto importanti incarichi assessoriali; è stato componente della Prima Commissione legislativa perma­nente e della Commissione CEE, vice presidente della Terza Commissione legislativa permanente; presidente della Sesta Commissione legislativa permanente, Sanità e solidarietà civile.

E' stato anche Assessore alla Sanità (1992-1993) ed Assessore alla Presidenza (dal 1994 al 1996).

Nel 1996 il grande passo nella politica nazionale: in data 21 aprile, infatti, viene eletto a Palazzo Madama nel Collegio 14 di Acireale (XIII Legislatura Senato) con 64.693 voti (50,3 %).

Inizialmente entra nel gruppo della Federazione Cristiano Demo­cra­tica - CDU (dal 12 maggio 1996 al 16 gennaio 2000); dal 17 Gennaio 2000 fa parte del gruppo Forza Italia.

In questa legislatura è stato membro della quarta Commissione permanente (Difesa) dal 21 gennaio 2000; della ottava Commissione permanente (Lavori pubblici, comu­ni­cazioni) dal 30 maggio 1996 al 20 gennaio 2000; della Commissione d'inchiesta sul fenomeno della mafia dal 21 novembre 1996 al 13 aprile 1999 e della Commis­sione d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti dal 26 maggio 1997.

Ha sempre svolto un’intensa e produttiva attività legislativa e non presentando come primo firmatario o come cofirmatario numerosissimi DDL (oltre 100), intervenendo sul oltre 50 Disegni di legge.

Ha presentato in prima persona o come cofirmatario Documenti sulla istituzione di Commissioni parlamentari d'inchiesta sulla sicurezza del sistema ferroviario italiano, sulla crisi del Banco Ambrosiano, del Banco di Napoli e delle banche creditrici del gruppo "Ferruzzi Montedison", sulla morte di Don Giorgio Govoni, Bergamini e Edero­clide, sull'Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul trasporto aereo nella Sicilia orientale.

Fra l'altro, ha presentato come primo firmatario i DDL concernenti l'Istituzione di una casa da gioco nel comune di Taormina, le Norme per il finanziamento dei lavori di ammodernamento e di messa in sicurezza della Strada statale 120 (tratto Fiumefreddo - Randazzo), le Norme in materia di personale docente della scuola, l'Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause dell'inquina­mento da mercurio prodotto dalle industrie nell'area di Priolo, l'istituzione di una Commissione parlamentare d'inchiesta sui rapporti fra Coni e federazioni sportive con particolare riferimento al cosiddetto caso Catania e al rapporto fra giustizia sportiva e giurisdizione ordinaria.

Nelle elezioni nazionali del 13 Maggio 2001 Firrarello è rieletto a Palazzo Madama nel Collegio 14 di Acireale (Coalizione della Casa delle Libertà) con una larghissima maggioranza di voti (76.509, con una percentuale del 52,9. A Bronte raggiunge il 49,86% con 4.301 voti).

Proclamato in data 24 maggio 2001 Senatore nella XIV legislatura, membro del gruppo Forza Italia, ricopre dal 6 giugno 2001 la carica di Segretario della Presidenza del Senato.

Dal 22 giugno 2001 è stato anche membro della IV Commissione permanente (Dife­sa) e dal 15 ottobre 2002 membro della XIII Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali).

Nel 2005 Pino Firrarello è tornato a ricoprire a Bronte anche la carica di primo cittadino (è stato eletto sindaco al primo turno con il 58,95% nelle ammini­stra­tive del maggio 2005).

Un anno dopo, nelle elezioni politiche nazionali del 9-10 Aprile 2006 (si vota con il sistema proporzionale, senza espressione di preferenze) è rieletto a Palazzo Mada­ma per un terzo mandato consecutivo (Firrarello era al 4° posto nella lista per il Senato della Circoscrizione Sicilia della Coalizione della Casa delle Libertà).

Nelle successive elezioni del 13/14 aprile 2008, sempre al 4° posto nella lista per il Senato della Circoscrizione Sicilia del PdL (Il Popolo delle Libertà, coalizione Silvio Berlusconi), Pino Firrarello è stato rieletto per un quarto mandato consecutivo fra i 26 senatori che la Sicilia ha mandato a Roma.

In questa XVI Legislatura (dal 29 aprile 2008) il 9 dicembre 2008 è stato eletto presidente del Comitato per le questioni degli italiani all'estero e dal 22 maggio 2008 membro della 7ª Com­missione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport).

Anche in questa legislatura Firrarello si è distinto per la co­stante presenza a Palazzo Madama ed il continuo lavoro svolto con iniziative legislative (particolarmente in materia di voto e di assistenza sanitaria dei cittadini italiani residenti all'estero), attività di relatore e di interventi su DDL e su attività non legislative.

Non ha mai lasciato Bronte dove dal maggio 2005 ha svolto con grande entu­sia­smo ed operosità, contempora­nea­mente all'attività di senatore, anche quella di sindaco. Nelle elezioni comunali del Maggio 2010, con 6.740 voti (52,90%) è stato per la terza volta eletto dai brontesi alla carica di primo cittadino della Città del pistacchio.

Nelle elezioni nazionali del febbraio 2013, dopo dopo oltre sedici anni di ininter­rotta presenza al Senato (dalla XIII alla XVI legislatura), Firrarello ha lasciato Palazzo Madama preferendo non ricandidarsi.

Firrarello nelle foto del Senato

21 aprile 1996
XIII Legislatura
13 maggio 2001
XIV Legislatura
9 aprile 2006
XV Legislatura
13 aprile 2008
XVI Legislatura

  

Firrarello scrittore

Giornalista pubblicista, Pino Fir­ra­rello ha pubblicato anche dei libri.
Il primo "Un paese del Sud - realtà e fantasia", recentemente ristam­pa­to dalle Edizioni Greco (Ca­ta­nia, 2004) è stato scritto negli anni ’60, quan­do ancora la “vita politica” di Pino non era che all’orizzonte.

E’ una «ricerca di origini», un saggio sul paese natio, San Cono, costruito attraverso la memoria ed i racconti dei vecchi del paese, una memoria «fra realtà e fantasia», come indi­cato nel titolo.

Così lo presenta lo stesso Firrarello:

«Non ho voluto scrivere un romanzo, né una storia del paese, tutta­via il presente lavoro non si può dire solo frutto della fanta­sia, in tal caso, fra l'altro, superata dalla realtà. Sono esperien­ze personali, discussioni ascoltate ed avute con i vecchi.

Sono testimonianze di valori della grama vita del sanconese iden­tificabili con quelle di molti cittadini nati e cresciuti in pic­coli paesi del meridione d’Italia che nella prima parte hanno il sa­po­re di una cronaca semplice ma autentica, quasi registrata dal vero, dall'età del latifondo agli anni duri del Fascismo, men­tre nella seconda «Collo­qui d'emigranti» nel personaggio prota­go­nista vero o imma­ginario che sia, affiorano sentimenti comuni a tanti sanconesi di ieri, giovani desiderosi di affrontare il mondo e sperimentare da sé gioie e dolori, per vincere la miseria.»

Pino Firrarello”… Firrarello disegna a tutto ton­do, per quel ruolo, la figura dello zu' Mi­cheli: e in qualche modo egli si iden­tifi­ca, con il più smali­ziato distacco cri­tico ed ironico, proprio col «tradut­tore», e col can­tastorie.
A questi appartiene il raccontar di ca­si, e di figure spesso cono­sciu­te per la media­zione dei «vec­chi»; a que­sti appar­tiene il gusto di av­vol­gere, nella sottile pellicola del ram­memo­rare, il ricordo del tempo che fu.
Stupisce, va detto, in un politico che l'opinione comune rappre­senta come «realistico», questo bisogno di immergersi nella nostalgia - che è quella del luogo e del tempo, della Sicilia feu­dale e della pro­pria adolescenza. (…) Il lettore troverà nel poli­tico cattolico segni convenzionali di polemica contro lo Stato (liberale) e di antiurba­nesimo.
(…) ”Mi auguro che in una postfazione Firrarello ci dica come quello scritto è nato, e a qual tempo appartenga veramente. L'im­pressione del lettore esperto è che il testo, pubblicato negli anni '80, sia stato redatto negli anni '60, quando l'emorragia mi­gratoria arrestava o chiu­deva gli stessi processi di «giustizia» sociale che la riforma agraria pareva avesse aperto; e che le inter­polazioni, se tali sono, appartengono invece agli anni '80 una volta che Firrarello scelse di pubblicare lo scritto. […] (G. Giarrizzo, prefazione al libro)
"Un paese del Sud" è stato presentato a Bronte nel Dicembre 2004.

Le altre due ultime fatiche letterarie di Firrarello sono:

"Un contadino al Se­nato" (Maimo­ne Editore, 2012), un affascinante viag­gio nella storia della politica sici­liana e italiana degli anni di Firrarello, dove il senatore descrive la sua vita politica dopo il suo arri­vo a Bronte;

Bronte - Il paese della mia vita, (Giu­seppe Maimone, Catania, 2015), dedicato ai brontesi, dove rievoca fatti e personaggi di Bronte che hanno caratterizzato la scena politica e sociale dal dopoguerra ad oggi.


Salvatore Leanza

Salvatore LeanzaDottore in giurisprudenza, imprenditore, Salvatore Leanza è nato a Bronte il 20 set­tembre 1947, dove è stato Consigliere comunale e vice sindaco negli anni 1980 e 1981.

Il 16 Giugno 1991 è stato rieletto nell'XI legislatura all'Assemblea Regio­nale Siciliana nel collegio di Catania (lista Unità Socialista - PSI), con 40.197 voti di preferenza su 77.548 di lista (percentuale 51,83).

Già deputato della IX e della X legislatura, eletto sempre nel PSI, rispettivamente con 11.765 (su 56.889 di lista, 20,70%) e 30.412 voti di preferenza (su 69.270 di lista, 43,90%).

E' stato componente dell'Assemblea nazionale e del Comitato regionale del PSI, Presidente nazionale della Cantus (Cassa Nazionale per il Turismo Sociale e Culturale), Vice-Presidente del Quarit (Consorzio Nazionale per la promozione dell'Arti­gianato di qualità) e componente il Cer (Comitato Edilizia Residenziale) in rappresentanza della Regione siciliana.

Nella IX legislatura (21.6.1981 / 1.5.1986) è stato segretario del gruppo parlamentare del Partito Socia­lista Italiano, componente della VI Commissione legislativa permanente, e segretario della Commissione speciale per i rapporti tra la Regione e la Comunità Economica Europea.

Nella X legislatura (22.6.1986 / 1.5.1991), è stato (44° Governo) assessore alla Cooperazione, commer­cio, artigianato e pesca e Vice Presidente della Regione, componente della VI Commis­sione legislativa permanente, della Commissione CEE e Vicepresidente della VII Commissione legislativa permanente.

Nella XI legislatura è stato Assessore regionale per i lavori pubblici (45° Governo).

Salvatore Leanza è stato anche Presidente provinciale dell'ARCI (Associazione Ricreativa Cultu­rale Italiana) negli anni 1979-'81 e Vice Presidente regionale nel 1982, componente il direttivo provinciale della Lega Cooperativa e Mutue (dal 1974 al 1981), Presidente del Comitato Provin­ciale di Catania dell' A.N.L.A. (Associazione Nazionale Lavoratori Anziani) ed ideatore del Premio Internazionale «De Aetna», che per parecchi anni si svolse a Bronte presso il Castello Nelson.

«Vorrei ricordare - ci ha scritto lo stesso Salvatore Leanza - il mio impegno politico negli anni Novanta quale Vice Presidente della Regione Siciliana a favore della comunità brontese, avendo fortemente contribuito da Assessore Regionale alla Cooperazione Artigianato Commercio e Pesca al poten­ziamento della Zona artigianale del SS. Cristo nonchè alla costruzione del nuovo Mercato coperto di via Mosè, e da Assessore Regionale ai Lavori Pubblici ai finanziamenti per lo scavo del primo pozzo Musa, per la realizzazione della Pinacoteca del Collegio Capizzi e per la costruzione del Centro Sociale con annessa Chiesa di Sant'Agata nel quartiere Sciarotta. Tutte opere che si aggiungono ad altre numerose, alcune precedenti la mia carica assessoriale, quali il finanziamento del depuratore comunale, il rifacimento di numerose Chiese prima fra tutte il restauro del Santuario della Madonna Annunziata e l'avvio dei lavori di ristrutturazione del Castello Nelson.»

Firrarello:

«SALVATORE LEANZA, certamente è stato uno dei grandi poli­tici di Bronte. Ha ricoperto le cariche di consi­gliere comu­nale, vice sindaco, deputato regionale, assessore regio­nale e vice presidente della Regione.

Nel PSI è stato nominato componente dell’Assemblea na­zionale e segretario del gruppo parlamentare del Partito.
Da assessore alla Coopera­zione, commercio, artigia­nato e pesca, nella X legi­slatura regionale, ov­ve­ro negli anni dal 1986 e 1991 ed in quella successiva da As­ses­sore re­gio­nale ai Lavori pub­blici contribuì a far arri­va­re a Bron­te numerosi finanzia­menti.

Da sindaco recuperò il finan­ziamento del nuovo Merca­to coperto di via Mosè ed insieme con me si batté per la rea­liz­zazio­ne della Pina­coteca del Collegio Capizzi, di cui da asses­sore regio­nale aveva predisposto il finanzia­mento, poi decretato dal compianto presidente della Regione Vin­cenzo Lean­za.

Da non dimenticare l’im­pegno per la costruzione del Cen­tro Sociale con annes­sa Chiesa di Sant’Agata nel quartiere Sciarotta, i lavori di ristrut­tu­razione del Ca­stello Nelson, lo scavo del secondo pozzo Musa.
Turi Leanza da sindaco dimo­strava con tenacia il suo gran­de attaccamento a Bronte.
Egli è sempre stato un avversario politico che si tra­sfor­ma­va in un efficace alleato quando si doveva otte­nere qualco­sa per Bronte.»

(Pino Firrarello, Bronte, il paese della mia vita, 2015)

Turi Leanza si è allontanato dalla politica con la fine della così detta "Prima Repubblica" (1992, con il dissolvimento, anche a Bronte, dei due maggiori partiti politici, la Democrazia Cristiana ed il Partito Socialista) e con la «rivoluzione» che ha visto la magistratura incriminare tanti politici, compreso lui, che dal Tribunale successivamente è stato riabilitato ed assolto dai reati che gli erano stati contestati.

Le elezioni comunali del Giugno 2002 hanno visto il suo ritorno alla politica attiva e la sua inaspettata elezione a sindaco di Bronte con una coalizione di liste civiche di sinistra.

La sindacatura di Leanza non ha avuto però vita felice ed è stata  breve: il Consiglio comunale (dove l'opposizione, la CdL, poteva contare su una maggioranza di 14 consiglieri su 20), il 23 ottobre 2004, ha votato una mozione di sfiducia (con quindici voti a favore), rimandando tutti a casa (Sindaco e Consiglio) ed i brontesi alle urne.

Salvatore Leanza, presentatosi in una coalizione di centro-sinistra nelle successive elezioni comunali del maggio 2005, non è stato rieletto (ha preso solo il 23,82% dei voti). Cinque anni dopo, nel maggio 2010, si ancora candidato a sindaco di Bronte ma i brontesi gli hanno dato solo 974 voti (il 7,64%).

Salvatore Leanza, certamente uno dei grandi politici di Bronte, protagonista della stagione politica brontese degli ultimi decenni, è morto a Catania il 31 dicembre 2015. Il sen. Firrarello, suo "avversario" politico, ed il sottosegretario di Stato on. G. Castiglione, in un manifesto affisso a Bronte dopo la sua morte lo hanno voluto ricordare a tutti come un “figlio illustre di Bronte che ha tanto amato e servito nel corso del suo lungo impegno politico”.


 

Nunzio CalannaNunzio Calanna

Nunzio Calanna, nato a Bronte il 6 luglio 1943, è stato deputato all’Assemblea Regionale Siciliana nella XII legislatura (9.7.1996 / 1.6.2001).
Dottore in Giurisprudenza, in atto esercita la professione di avvocato penalista.

E’ stato eletto alla Regione nella lista del Partito Socialista, collegio di Catania, con 2.246 voti di preferenza su 12.682 di lista (percentuale 17,71).

E’ stato consigliere della Provincia regionale di Catania, componente della Direzione Nazionale del Partito Socialista e Presidente della Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi (L. R. 10/91).

Alla Regione è stato componente della Commissione Legislativa degli affari della CEE e Vice Presidente della Commissione speciale Antimafia.

Nella sua attività parlamentare è stato primo firmatario di 7 Disegni di Legge, 19 interrogazioni Parlamentari (una riguardava l'apertura di un secondo ufficio postale a Bronte), 2 interpellanze parlamentari ed 1 ordine del giorno e - come co­fir­matario - di 16 disegni di Legge, 7 interrogazioni parlamentari, 1 interpel­lanza, 5 mozioni e 22 ordini del giorno.

Alle ultime elezioni dell'Assemblea Regionale Siciliana del 24 Giugno 2001 (XIII legislatura) si è pre­sentato nelle liste di Democrazia Europea e non è stato rieletto.

Un anno dopo, nelle elezioni comunali del Maggio/Giugno 2002, si è presentato come candidato sin­daco della coalizione di centro-destra: al ballottaggio, con 5.129 voti (45,26%), perdeva la sfida con il candidato del centro-sinistra, Salvatore Leanza.

Dal maggio 2005 fino a marzo 2010 ha ricoperto la carica di vice sindaco (Giunta Firrarello).

Il 1996 è un anno partico­larmente im­por­tante per Bronte, forse irri­peti­bile: un pic­colo pae­se di mon­tagna, Bron­te, proietta nella vita politica nazionale ben cinque suoi cittadini.

Oltre al Sottosegretario al Bilancio e pro­grammazione economica Vi­to Bonsi­gno­re, in occa­sione del­le ele­zioni regio­nali ven­gono infat­ti eletti co­me de­pu­tati al­l'Ars Fran­co Cata­nia (Fi), Giu­sep­pe Casti­glione (Cdu) e  Nunzio Ca­lan­na (Ps Sici­lia) e, nello stes­so an­no, Pino Firra­rello viene eletto al Se­na­to della Repub­blica nella lista del Cdu.



Franco Catania

Franco CataniaFranco Catania, deputato all’Assemblea Regionale Siciliana (XII e XIII legislatura), è nato a Bronte il 1° maggio 1955. Giovane imprenditore nell'industria tessile è riuscito in pochi anni ad affermarsi producendo capi di abbigliamento per noti marchi nazionali ed  internazionali, dando uno sbocco lavorativo a migliaia di giovani brontesi.

E' stato uno dei fondatori a Bronte di Forza Italia e con questo partito inizia la sua avventura politica.

E' stato eletto per la prima volta deputato (nella XII legislatura) nella lista di Forza Italia, Collegio di Catania, con 8.403 voti di preferenza su 109.835 di lista (con una percentuale 7,65). In questa legislatura è stato vice Presi­dente della III Commissione legislativa permanente e componente della V Commissione legislativa permanente.

Nelle elezioni dell'Assemblea Regionale Siciliana del 24 Giugno 2001 (XIII Legislatura) è stato rieletto all'ARS, sem­pre nella lista di Forza Italia, Collegio di Catania, con 12.978 voti di preferenza su 149.393 voti di lista (8,67%).
E' stato il più votato a Bronte con 2.153 voti.

Nella XIII legislatura (25.7.2001 / 2.5.2006) è stato iscritto al gruppo Forza Italia; ed è stato Presidente del Collegio dei Deputati Questori (dal 02/08/2001), componente della V Commissione legislativa permanente Cultura Formazione e Lavoro (dal 27/08/2001) e della I commissione Affari istituzionali (dal 21/7/2005).

Nell'aprile del 2004 Franco Catania ha lasciato Forza Italia confluendo nelle file del Centro sinistra (Gruppo dell'Ulivo).

Nella successiva tornata elettorale del 28 Maggio 2006 (XIV legislatura), Catania si è candidato nella lista della "Margherita" (nella coalizione che sosteneva la candidatura a Presidente di Rita Borsellino); non è stato rieletto all'Ars, classificandosi, con 6.585 voti, al quarto posto (secondo dei non eletti). A Bronte con 2.269 voti è stato il più votato.

Nel 2010 è passato tra le fila dell'UDC, ma non impegnandosi più nella politica attiva; ha preferito dedicarsi con notevole successo alla sua attività imprenditoriale (ramo tessile) alla quale ha affiancato, con passione, anche l'attività di agricoltore. Giada, l'azienda di cui è amministratore unico e che produce e distribuisce in tutto il mondo il marchio Jacob Cohën, sinonimo di jeans di lusso, ha raggiunto nel 2015 un fatturato di 62 milioni con un utile di 5 milioni.

Nel 2015 è stato eletto consigliere comunale con una sua lista civica (Io amo Bronte).


Giuseppe Castiglione

Giuseppe CastiglioneGiuseppe Castiglione è nato a Bronte il 5 ottobre 1963. E' stato deputato all’Assemblea Regionale Siciliana, al Parla­mento europeo ed a quello italiano dove ha ricoperto la carica di sottosegretario.

Laureatosi in Giuri­sprudenza è stato dirigente d’azienda, revisore ufficiale dei conti, giornalista pubblicista, maturando diverse esperienze anche nell’ambito degli interventi comunitari, rivolti alle piccole e medie imprese e nel mondo dell’as­sociazionismo e volontariato cattolico.

Consigliere comunale a Bronte (nel 1989), giovanissimo, a soli ventidue anni, è stato nominato componente del Comitato di gestione nonché Presidente del Comitato dei Garanti dell’USL n. 39 di Bronte. E' stato anche consigliere nazionale dell'A.I.C.C.R.E (Associazione Italiana Comuni e Regioni d'Europa).

Eletto alla Assemblea Regionale nella lista del CDU, collegio di Catania, con 8.487 voti di preferenza su 52.611 di lista (percentuale 16,13). E’ stato, dal 1996 al 1999, assessore regionale del 50°, del 51° e del 52° Governo, preposto all’Assessorato Industria. Nelle elezioni dell'Assemblea Regionale Siciliana del  24 Giugno 2001 (XIII Legislatura) è stato rieletto all'ARS nella lista di Forza Italia (partito nel quale era entrato nel 2000 dopo aver abbandonato l'Udr), Collegio di Catania, con 18.023 voti di preferenza.

Fu il record della preferenza unica (a Bronte riportò 1.412 voti). Iscritto al gruppo Forza Italia fu in quella legislatura eletto Vice Presidente della Regione Siciliana (dal 27 luglio 2001 al 30 agosto 2004) ed Assessore Regionale Agricoltura e Foreste nella I Giunta Cuffaro.

La Sicilia 17.6.2008, Elezioni ProvincialiA giugno 2004 un'altra sua eccezionale perfomance è stata l'elezione al Parlamento europeo quando, nelle ultime consultazioni elettorali, è stato mandato dai siciliani a Strasburgo fra i 78 rappresentanti italiani al Parla­mento europeo. Eletto nella circoscrizione dell'Italia Insulare (Sardegna e Sicilia) Giuseppe Castiglione, uno dei 16 deputati europei di Forza Italia, ha avuto 94.051 voti.
Al Parlamento europeo, ha fatto parte del Gruppo del PPE (Democratici-cristiani) e dei Democratici Europei ed è stato designato quale portavoce di FI.

E' stato membro delle Commissioni per l'agricoltura, per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare e ha fatto parte delle delegazioni per le relazioni con l'Iran e con la Repubblica popolare cinese.

Dal gennaio 2006 è stato anche nominato vice coordinatore di Forza Italia in Sicilia e Commissario dello stesso partito a Messina; a febbraio è stato eletto vicepresidente nazionale dell'Aiccre (l'Associazione italiana del Consiglio, dei Comuni e delle Regioni d'Europa) ed a giugno nominato relatore al Parlamento europeo per la riforma del settore vitivinicolo.
Dopo due anni di lavoro, la proposta di bozza legislativa per la riforma dell'organizzazione comune di mercato (Ocm) del vino, presentata a luglio del 2007 è stata approvata dall'Ue a dicembre dello stesso anno. La riforma riprende molte delle idee e dei suggerimenti contenuti nella relazione di Castiglione.

1985, Giuseppe Ca­sti­glione, giovanissi­mo componente del Co­mi­tato di Gestio­ne del­l'Usl N. 39	di Bron­te
1985, Giuseppe Ca­sti­glione, giovanissi­mo componente del Co­mi­tato di Gestio­ne del­l'Usl N. 39 di Bron­te

Uno degli ultimi straordinari successi dell'eurodeputato Giuseppe Castiglione è stato a Giugno 2008 l'elezione a Presidente della Provincia Regionale di Catania con il 77,62% dei voti (sono stati 411.549, un vero plebiscito).

«Oltre ogni più rosea previsione Giuseppe Castiglione stravince la corsa alla presidenza della Provincia di Catania» sottotitolò in prima pagina il quotidiano La Sicilia del 17 Giugno 2008. «Non ho promesso nulla - dichiarò allora Castiglione - Ho solo preso impegni per il futuro».

Lasciò subito dopo il Parlamento europeo: «C'è incompatibilità tra le due cariche ed io ho scelto di lavorare per la Provincia», dichiarò il nuovo presidente, mercoledì 10 Settembre, al ritorno da quella che è stata la sua ultima presenza all'Assemblea europea.

L'anno successivo risultò essere il presidente di Provincia con il maggiore gradimento in Italia secondo il sondaggio dell’IPR Marketing sull’apprezzamento degli amministratori locali da parte dei cittadini.

Dall'aprile 2009, a poco più di un mese dal congresso di fondazione, è stato nominato coordinatore del PDL in Sicilia.

Un altro prestigioso incarico è arrivato a dicembre 2009 quando l'Assemblea congressuale dell'Upi lo ha eletto presidente dell'Unione Province Italiane. E con questa carica ha ricevuto dall'UIC il Premio Braille 2010 «per avere dato luogo ad una fattiva collaborazione tra l'Unione Italiana Ciechi e le Province d'Italia nell'ottica dell'integrazione sociale».

Nell'ottobre 2010 Castiglione è stato eletto dall'assemblea europea Cepli tenutasi a Berlino presidente della Confederazione europea dei poteri locali intermedi (Cepli), il corrispettivo delle Province europee.

A fine ottobre 2012 Castiglione si dimette dopo oltre 4 anni da Presidente della Provincia (lasciando anche la presidenza dell'Unione delle Province Italiane e del Cepli) per potersi candidare alle Elezioni Politiche della primavera del 2013.

Si candida con il PDL per l'elezione alla Camera dei Deputati (nella lista della Circoscrizione Sicilia 2 era al 3° posto) e, nelle elezioni del 24/25 febbraio 2013, risulta eletto al Parlamento nazionale, XVII legislatura. Si vota ancora con il "famigerato" Porcellum con le liste proposte dai partiti agli elettori "bloccate" e con nessuna possibilità di esprimere preferenze (nella circoscrizione Sicilia 2 il Pdl ha avuto assegnati 6 seggi).

Il 2 maggio 2013, dopo poco più di due mesi dalle elezioni politiche, Giuseppe Castiglione, in vista del traguardo dei 50 anni, è nominato nel governo Letta Sottosegretario di Stato per le Politiche agricole alimentari e Forestali.

Una nomina, più che politica, tecnica, quasi un riconoscimento, per lui che conosce bene la "materia" avendo già ricoperto il ruolo di assessore all’agricoltura alla Regione siciliana e quello di membro della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale a Bruxelles.

Il 28 febbraio 2014, nel successivo governo Renzi, Giuseppe Castiglione è stato riconfermato nell'incarico di Sottosegretario di Stato per le Politiche agricole forestali ed alimentari. Analoga nomina e riconferma ha avuto il 29 dicembre 2016 nel successivo Governo Gentiloni.

I PARLAMENTARI BRONTESI: Placido De Luca, Francesco Cimbali, Vincenzo Saitta, Luigi Castiglione, Biagio Pecorino, Vito Bonsignore, Pino Firrarello, Salvatore Leanza, Nunzio CalannaFranco Catania, Giuseppe Castiglione

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