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OTTOBRE 2015 - GENNAIO 2016

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29 Gennaio 2016

AMBIENTE - Per le tasche dei cittadini non cambia nulla. Sconti in bolletta possibili solo con la raccolta differenziata

Raccolta dei rifiuti a Bronte
Gara da 21 milioni per sette anni

Ha vinto l’appalto una Ati di Messina. Le imprese escluse annunciano ricorso

Aggiudicato a Bronte l’appalto settennale da 17 milioni per la raccolta dei rifiuti. Il costo totale del servizio sarà di oltre 21 milioni, più di 3 all’anno. La gara è stata vinta da una Ati messinese (Caruter di Brolo, Onofaro Antonino di Naso e Multicoplast di Torrenova).

Su sei partecipanti alla gara, tre sono stati esclusi dall’Urega etnea perché non avevano indicato i costi di sicurezza aziendale. Delle tre offerte valide, invece, la vincitrice ha messo in busta un ribasso del 4;24%, la Tech Servizi lo 0.3819 e la Dusty, attuale erogatrice del servizio, il 4,27. Per l’aggiudicazione, però, si tiene conto di altri parametri che hanno fatto conseguire il miglior punteggio alla Caruter.

L’importo a base di gara era di 16.052.186,37 euro, oltre Iva e oneri per la sicurezza. La Caruter ha proposto uno sconto di 680.612,70 euro, così abbassando l’importo base a 15.371.573,67 euro, che maggiorato del 10% di Iva e degli oneri sulla sicurezza (429.969,28 euro), si attesta a 16.928.784,80 euro. Completeranno la bolletta i costi di conferimento in discarica dei rifiuti, salvo variazioni circa 4 milioni e 210 mila euro in sette anni, che fanno impennare la spesa a oltre 21 milioni.

Nella sostanza per i cittadini non cambia nulla perché continueranno a pagare oltre 3 milioni all’anno, di cui un milione e mezzo per garantire gli stipendi ai 42 dipendenti nella raccolta e nel trasporto dei rifiuti. Risparmi potrebbero arrivare solo da un’efficiente servizio di raccolta differenziata.

La gara era stata bandita a inizio 2015 dall’amministrazione guidata dal sindaco Pino Firrarello, dopo che il Comune, uscito dall’Ato Joniambiente, si era Costituito in autonomo Ambito di raccolta ottimale. La nuova amministrazione, guidata dal sindaco Graziano Calanna, sebbene avesse potuto fare modificare o revocare il bando, ha condiviso la più onerosa raccolta rifiuti porta a porta, anziché ripristinare il conferimento in appositi cassonetti che avrebbe fatto scendere i costi in bolletta.

Prima dell’aggiudicazione, la Tech Servizi ha chiesto di rivedere in autotutela l’attribuzione del punteggi, ma il Comune l’ha respinta. Si profilano ricorsi al Tar. [Luigi Putrino]



29 Gennaio 2016

ORDINANZA DEL SINDACO

Vietato somministrare bevande in bottiglia

L’immagine delle bottiglie spesso rotte lasciate per terra, a Bronte dovrebbe far parte del passato. Come già da tempo è stato fatto in diversi Comuni italiani, il sindaco ha emesso infatti una ordinanza che vieta, ai pubblici esercizi, come bar e pub, che somministrano bevande, di venderle direttamente nei contenitori di vetro o alluminio. Da oggi in poi, quindi chiunque chieda al bar, per esempio una birra, non potrà più averla direttamente in bottiglia, ma versata in un bicchiere.

Questo per evitare che, soprattutto la sera, nelle zone centrali della cittadina caratterizzata dalla “movida”, le piazze, i gradini delle chiese, ed i bordi dei marciapiedi si riempiano di bottiglie di vetro o di lattine di alluminio. L’ordinanza non vieta la vendita delle bottiglie o delle lattine ai commercianti di generi alimentari.

 

27 Gennaio 2016

Bronte ha commemorato la “Giornata della memoria”

Il consiglio comunale ricorda la «Shoah»

Nella ricorrenza del 72° anniversario dello sterminio nazista, in calendario il 27 Gen­naio in tutta Italia, anche Bronte ha ricordato la «Shoah» con una manifestazione organizzata dal Consiglio comunale.

Convocato dal presidente Nino Galati in seduta pubblica ed aperta nell'Auditorium "Calanna" del Real Collegio Capizzi gremito di studenti e docenti, il Consiglio ha ascoltato le parole del relatore David Israel Uccellatore, delegato dalla Comunità ebraica.

«Sembra assurdo quello che è accaduto 70 anni fa - ha affermato - eppure è accaduto davvero. Adesso non bisogna dimenticare e bisogna che tutti facciamo uno sforzo affinché l’Olocausto non si ripeta. Non ci può essere, infatti, memoria senza impegno e non c’è impegno senza memoria».

Poi Uccellatore ha ricordato la frase di Heinrich Heine, poeta tedesco figlio di una stimata famiglia di commercianti e banchieri ebrei: «Dovunque si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini».

Sentite le testimonianze del consiglieri comunali, del sindaco Graziano Calanna, dei docenti e soprattutto dei tanti studenti che hanno partecipato alla seduta. (tratto da La Sicilia del 30 gennaio 2016)



24 Gennaio 2016

Si sono distinti alla Rassegna internazionale “Italian Style - Simposium Puglia”

Gina-e-Vincenzo-Schilirò-premiati-dal-sindaco-CalannaPremiati i cuochi Gina e Vincenzo Schilirò

Bronte premia e valorizza i suoi “figli” che si distinguono nel lavoro. L’Amministrazione comunale ha premiato gli chef brontesi, Gina e Vincenzo Schilirò, che, come si legge nella targa consegnata loro «hanno dato lustro alla città di Bronte e confermato la rinomata abilità dei suoi cuochi, distinguendosi alla Rassegna internazionale “Italian Style - Simposium Puglia” svolta al Centro fieristico “Etnafiere” di Belpasso».

La cerimonia di consegna è stata effettuata all’inizio dei lavori del Consiglio comunale: “Grazie a Gina e Vincenzo. – ha affermato il presidente Nino Galati - La loro bravura, la loro arte nello svolgere la professione, ha permesso alla nostra città di diventare ancora più famosa e conosciuta di quanto non lo fosse prima. Il cuoco - ha continuato - è un ambasciatore che, con le sue creazioni gastronomiche, comunica i tratti salienti e peculiari della tradizione della gente. E chi assume l’onere e l’onore di divulgare la cultura gastronomica è il primo promotore del valore del proprio territorio”.

Particolarmente sentiti gli interventi dei consiglieri De Luca, Franco, Triscari, Messina, Catania e Longhitano. “Siete stati bravi. – ha affermato in conclusione il sindaco Graziano Calanna – Questo premio è la testimonianza dell’impegno, della dedizione e della passione che riuscite a profondere nel vostro lavoro. Bronte è fiera di voi”.



22 Gennaio 2016

VIGILI URBANI

La nuova disposizione prevede che nei giorni feriali la guida del corpo sia affidata al dirigente più elevato in grado del Comune; sabato e festivi all’attuale funzionario

Battista Fabio Martino, segretario comunale Bronte (2016)Polizia locale Bronte, arriva il segretario-colonnello

Appaiono insanabili alcune incompatibilità. Adesso la parola passa alla carta bollataGaetano Pecorino, comandante VV. UU. Bronte (2015)

La Polizia locale di Bronte ha due comandanti: uno per i giorni feriali e uno per i giorni festivi e i week-end. Nei feriali comanda il segretario generale, nuovo, dirigente dello Staff; sabati e festivi, invece, a comandare è il suo vice, l’ex comandante del Corpo.

L’11 gennaio il sindaco Graziano Calanna ha reso operativo il nuovo ordinamento degli uffici e dei servizi, approvato dalla Giunta l’8 gennaio, conferendo i nuovi incarichi ai responsabili delle 5 aree e dei 3 staff. Al segretario generale, Fabio Battista (foto a sinistra), il sindaco, con la supervisione e consulenza giuridica del medesimo segretario, ha affidato compiti gestionali con la titolarità delle posizioni organizzative Gestione risorse umane e Staff Polizia locale.

In quest’ultimo settore, il dottor Battista vanta un’esperienza di nove mesi e mezzo, dall’1 giugno 2003 al 14 aprile 2004, di Dirigente-comandante della Polizia locale (colonnello) del comune di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), quando li era anche segretario, come risulta dal suo curriculum della Provincia di Livorno, disponibile sul sito dell’ente toscano.

A Bronte, il segretario ad alcuni cittadini si è già presentato come il nuovo comandante dei vigili urbani e ora c’è attesa di vederlo in uniforme da ufficiale; momento imminente, visto che potrebbe indossare quella stessa indossata a Barcellona, facendo così risparmiare al Comune l’acquisto di una nuova divisa. Al ruolo di vice responsabile di Staff è stato retrocesso l’ex primo ufficiale del Corpo, tenente Gaetano Pecorino (foto a destra), vigile urbano da trentatré anni e nove mesi (funzionario di categoria D da quindici anni, come altri suoi tre colleghi) di cui un lustro, dal 2011 al 2016, comandante del Corpo.

Il 13 gennaio il sindaco, infatti, ha individuato nell’ex comandante Pecorino il “sostituto del responsabile dello Staff Polizia locale, Fabio Martino Battista, in caso di assenza o impedimento dello stesso”; alcuni impedimenti, essendogli già noti, hanno portato Graziano Calanna a disporre, col suo terzo decreto sindacale che “tale sostituzione avverrà automaticamente ogni giorno festivo ed il sabato e la domenica di ciascun mese”.

Con questo decreto, il segretario-comandante tutti i giorni festivi e i week-end potrà trascorrerli con i suoi familiari, a Barcellona Pozzo di Gotto; il vice comandante, invece dovrà passarli con la sua seconda famiglia i colleghi del Corpo. All’orizzonte disputa legale. [Luigi Putrino]



21 Gennaio 2016

Trasporti - Sino al 29 febbraio è gratis. Scuola: per le famiglie numerose refezione scontata dell’80%

Bronte, autobus in funzione

Il servizio di trasporto urbano, riattivato in questi giorni, per i mesi di gennaio e febbraio sarà gratuito. Per le famiglie numerose la refezione scolastica sarà scontata dell’80 per cento. Al campetto sportivo del quartiere Sciarotta è stato applicato un nuovo manto verde

Dopo mesi di sospensione dovuta ad un guasto, il bus del trasporto urbano da sabato è tornato a circolare per le vie del paese, ma solo di mattina, dalle 7 alle 14,30, “al fine di ottimizzare il costo del servizio” ha detto il sindaco Graziano Calanna che ha aggiunto: “Abbiamo valutato se era più conveniente riparare un motore vetusto o acquistare un nuovo bus. Visti i preventivi, abbiamo riparato il motore con appena 7.600 euro”.

Sul servizio di refezione scolastica, invece, sempre Calanna ha dichiarato: “Tutti coloro la cui dichiarazione Isee non supera i 7.000 euro e hanno due o più figli che usufruicono della mensa scolastica, potranno contare, fino alla fine dell’anno scolastico, su un contributo pari all’80% del costo del servizio”.

In questi giorni, però, il indaco ha pensato pure agli amanti del calcio, con la riqualificazione del campetto del quartiere Sciarotta. “Completata la posa del manto verde - ha precisato Calanna - rifaremo la recinzione, dopodiché, il tempo di stabilire chi e in che modo dovrà gestirlo, per garantirne la salvaguardia, potrà essere tranquillamente utilizzato”.

A fine anno, inoltre, la giunta ha diffuso un bando per assolvere all’obbligo di legge sul bilancio partecipativo, che prevede la realizzazione di iniziative segnalate da privati.

In totale sono stati presentati e finanziati dodici progetti. La Pro loco ha ottenuto tremila euro per sistemare e catalogare la biblioteca borbonica del Real Collegio Capizzi e altri duemila per il progetto “Il carretto siciliano patrimonio dell’Unesco”.

Finanziati pure quattromila euro pure una stagione concertistica e tremila per il progetto “Una rete per le famiglie in difficoltà” proposto dalla fondazione San Vincenzo De Paoli - Padre Antonino Marcantonio (casa di riposo per anziani). Adesso c’è attesa per il carnevale, con il comune che ha organizzato una sfilata di gruppi mascherati con premi, le cui iscrizioni scadono venerdì prossimo. [Luigi Putrino]



20 Gennaio 2016

Dopo le 104 candeline spente un mese fa da nonna Nunziatina, la nonna più longeva, ed il secolo di vita raggiunto da nonno Francesco Russo, Antonia Baiona, Concetta Longhitano e da tanti altri, un'altra brontese festeggia in allegria e buona salute i suoi 100 anni. Ancora una conferma di Bronte città dalla popolazione particolarmente longeva

Grande festa per i 100 anni di nonna Nina

Bronte si conferma una comunità dalla popolazione longeva. Domenica scorsa, infatti, ha festeggiato i 100 anni di nonna Nina Attinà. Sposata con Vito Miria di 21 anni più grande di lei, da 42 anni è vedova. Da sempre casalinga, tutti la descrivono come una signora generosa, gentile e disponibile.

Mamma di 3 figli, Vincenzo, Nunzia e Federico, potete immaginare il tempo dedicato alla famiglia, ma nonostante ciò, è stata sempre pronta ad aiutare anche i vicini. Ne parlano con affetto in tanti perché ha sempre amato i bambini, per cui aveva sempre un sorriso ed una caramella da regalare. Dedita alla famiglia fino a 4 anni fa era un'ottima cuoca e pasticcera.

Perfettamente lucida, ricorda gli episodi del passato e ha trasmesso ai figli la grande religiosità. Grande la sua gioia nel festeggiare i 100 anni con i figli, i suoi 11 nipoti (Ugo, Emanuele, Valeria, Ornella, Raffaella, Alessio, Rachele, Massimo, Noemi, Oriana, Chiara), ed i sei pronipoti: Federico, Ruben, Andrea, Gabriele, Ellen e Vittoria.

Alla festa ha partecipato anche il sindaco Graziano Calanna, insieme con l'assessore Nuccio Biuso, che a Nonna Nina ha regalato un bel bouquet di fiori ed una torta per festeggiare. (Fonte La Sicilia del 20.1.2016)



14 Gennaio 2016

MENSA SCOLASTICA E FAMIGLIE NUMEROSE

Contributi fino all'80% del costo

L’Amministrazione comunale viene incontro alle famiglie numerose con redditi bassi, contribuendo al pagamento della quota di compartecipazione riservata agli utenti della refezione scolastica. Tutti coloro, la cui dichiarazione Isee non supera i 7.000 euro e che hanno due o più figli che usufruiscono della mensa scolastica, potranno contare, fino alla fine dell’anno scolastico, su un contributo pari all’80% del costo del servizio.

“La qualità dei servizi offerti da qualsiasi amministrazione – afferma in un comunicato il sindaco Calanna – si misura soprattutto con la capacità di venire incontro alle esigenze di chi è più debole. E’ ormai noto che per noi la solidarietà sociale rappresenta un imperativo da assolvere, e questo provvedimento vuole raggiungere un duplice risultato, quello di aiutare le famiglie in difficoltà e di garantire ai bambini il diritto allo studio, al pari degli altri. Del servizio mensa usufruiscono coloro che frequentano il tempo prolungato che considero una conquista a vantaggio delle famiglie e della formazione. A questo punto aiutare chi avrebbe difficoltà a pagare le rette non è solo una possibilità, ma un dovere”.



13 Gennaio 2016

COMUNE

È l'unico caso in Italia, Le passate amministrazioni avevano tentato la stessa strada per risparmiare, perdendo la battaglia legale

La polizia locale degradata a staff
Bronte, segretario generale a capo

Bronte, MunicipioÈ bene dire che la legge lo prevede, ma solo nel rispetto di alcune condizioni di fondo

Scendono da nove a sette i responsabili di posizione organizzativa, della struttura burocratica comunale, e dirigeranno cinque aree e tre staff, che hanno sostituito le precedenti dieci aree.

Il segretario generale, oltre alle sue funzioni, guiderà l'area personale e coman­derà la polizia municipale, che da corpo è stata organizzata in ‘staff’.

Il sindaco Graziano Calanna, lunedì, ha attribuito gli incarichi dopo aver seguito le procedure previste dalla legge, con la supervisione e puntuale consulenza giuridica del segretario generale, dottor Fabio Martino Battista.

Il dottor Pietro Caraci è stato rinominato responsabile, ma con l'assegnazione della Prima area Amministrativa, Affari generali e Tributi (unico settore che prima dirigeva).

La prima area (eccetto i tributi) dipendeva dalla dottoressa Teresa Sapia, la quale, nominata assessore al comune di Adrano, ha dovuto rinunciare all'incarico e a quello connesso di vice segretaria.

Alla Seconda area Servizi finanziari e Bilancio, invece, è stata confermata la ragioniera Gina Benvegna; alla Terza area Servizi demografici, Cultura e Sistemi informativi è stato lasciato il dottor Nino Minio, che avrà alle dipendenze anche lo Staff del sindaco; la Quarta area Servizi sociali continuerà ad essere diretta dal dottor Biagio Meli e la Quinta area Tecnica, Tecnico-manutentiva e Urbanistica, dall'ingegnere Salvatore Caudullo.

Per lo Staff avvocatura comunale, responsabile di posizione organizzativa rimane l'avvocato Antonella Cordaro. Rispetto alla precedente struttura, perde l'incarico di capo area la dottoressa Grazia Pappa­lardo, che si occupava di Patrimonio, gare e contratti (tornati con l'ufficio tecnico) e viene rimosso dall'incarico il comandate dei vigili, tenente Gaetano Pecorino.

Quest'ultima scelta rievoca le battaglie giudiziarie vinte nel decennio 1994-2004 dal maggiore Salvatore Tirendi, comandate dei vigili oggi in pensione, contro le amministrazioni comunali di allora che impro­priamente, nel ridisegnare la mappa degli uffici, lo sollevavano dall'incarico di comandante. [Luigi Putrino]



12 Gennaio 2016

Si è insediato il nuovo Giudice di Pace

E' il dott. Salvatore Montante

Si è insediato il nuovo magistrato “reggente” dell’ufficio del Giudice di Pace di Bronte. Si stratta del dott. Salvatore Montante, attualmente Giudice di Pace anche a Biancavilla. Cinquanta anni, vanta una notevole esperienza, svolgendo questo importante ruolo da circa 12 anni.

“Sono lieto di essere qui. – ha dichiarato – Insieme al personale dell’ufficio che vedo impegnato e motivato farò il passibile per rendere un ottimo servizio, garantendo a questa cittadina ed al suo territorio giustizia. L’impegno è contribuire, assieme alle altre istituzioni, a rendere qui forte la presenza dello Stato. Ho potuto inoltre constatare – ha concluso – quanto l’Amministrazione comunale di Bronte consideri importante questo servizio”.

Ed il dott. Montante ha ricevuto la visita istituzionale del sindaco Calanna e dell’assessore Bortiglio: “Insieme con l’assessore – ha affermato il sindaco – abbiamo voluto augurare al nuovo Giudice di Pace della nostra città e del nostro territorio, un ottimo e proficuo lavoro. Siamo certi che riuscirà nel compito di garantire giustizia alla popolazione. Dopo la soppressione della sezione staccata del Tribunale – continua il sindaco - noi consideriamo questo Ufficio un avamposto di legalità a servizio di un territorio vasto di circa 45 mila abitanti. Non a caso, quando in estate mi sono insediato, trovando l’Ufficio con diverse lacune che ne impedivano il funzionamento, abbiamo deciso di impinguare il personale in servizio, di fatto salvandolo da una possibile soppressione”.



5 Gennaio 2016

COL CONTRIBUTO GRATUITO DI TECNICI, IMPRESE, COMMERCIANTI E CITTADINI, MANIACE SI COSTRUISCE LA SUA CHIESA

Benedetta la prima pietra della chiesa che sorgerà sul viale Santa Maria

È stato monsignor Salvatore Genchi, vicario generale della Diocesi di Catania, a benedire la posa della prima pietra, della nuova chiesa che dovrà sorgere in viale Santa Maria di Maniace, accanto al cimitero. Dopo vari incontri e la progettazione, ora iniziano i lavori per la chiesa che avrà una lunghezza di 18,5 metri, una larghezza di 8,5 metri, con la massima altezza a 10,5 metri, tranne il campanile che arriverà a circa 13 metri.

Il progetto è stato realizzato gratuitamente dall’architetto Giuseppe Cantali, che ha pure la direzione dei lavori e dagli ingegneri Simone Augusta, Antonino Triscari, Giuseppe Salvà e Angelo Lupica.

A realizzare i lavori saranno delle imprese di Maniace che presteranno gratuitamente la loro opera. Anche i materiali necessari saranno donati da rivenditori del luogo o dai cittadini. Il terreno su cui sorgerà la chiesa è stato donato dal Comune alla parrocchia. Presente il sindaco Cantali, con i componenti della Giunta e parte del Consiglio comunale e padre Galati. [Luigi Saitta, La Sicilia 5 Gennaio 2016]




Sabato 2 Gennaio 2016

L'ultimo saluto a Salvatore Leanza

Fu vicepresidente della Regione

BRONTE. Panche e navate laterali piene nella già grande Chiesa Madre che oggi pomeriggio ha accolto i tanti cittadini che hanno voluto dare l’ultimo saluto a Salvatore Leanza.

Il 2015 si è concluso così per Bronte, con il lutto per la scomparsa dell’amico “Turi”, come da tutti, avversari e alleati, era conosciuto il leader del Partito socialista, l’ex primo cittadino considerato tra i politici di spicco non solo della cittadina etnea ma di tutta la regione Sicilia.

Dottore in giurisprudenza e imprenditore, fa il suo ingresso nella scena politica brontese come consigliere comunale per diven­tare vicesindaco nel 1980.

L’anno successivo è la volta della sua elezione all’ARS, mentre nella X e nella XI legislatura ecco arrivare per lui prima l’As­ses­sorato alla Cooperazione, com­mercio, artigianato e pesca e la vicepresidenza della Regione e poi l’Assessorato ai Lavori pubblici.

Datata giugno 2002, invece, la sua elezione a sindaco di Bronte. Un’esperienza conclusasi dopo soli due anni e che Leanza non è più riuscito a replicare nelle due amministrative seguenti, quando a vincere è stato Pino Firrarello. L’avversario politico che molte pagine del suo ultimo libro “Bronte, il paese della mia vita” ha dedicato proprio all’on. Leanza, di cui ha scritto: “Per me un fiero e valido avversario politico a cui la storia di Bronte, al di là delle vicende personali, non può che riservare un posto in prima fila”.

Turi se n’è andato la sera di San Silvestro, all’età di sessantotto anni, in seguito a una compli­cazione respiratoria che non gli ha lasciato scampo.

Da tempo ormai la sua salute non versava in buono stato e nell’ultimo mese la situazione si era aggravata, tanto che a metà dicembre, nonostante l’invito da protagonista, non aveva potuto prendere parte nemmeno alla presenta­zione del libro dell’ex senatore.
A luglio infatti era stato sottoposto a un trapianto di reni in seguito al quale la cura non stava però dando i risultati sperati. E a Natale ecco che a sopraggiungere è stata una polmonite che è andata a fiaccare ancora di più un fisico già troppo debilitato.

Ricoverato al Policlinico di Catania, sono stati però i problemi respiratori ad avere la meglio nella sua ultima battaglia.

Suo figlio Antonio, attuale consigliere, lo ha voluto ricordare così con LiveSicilia:

“Ha vinto tante battaglie, soprattutto quelle lunghe ed estenuanti per affermare la sua onestà che ha permeato tutta la sua lunga azione politica, ma questa non l'ha vinta o non l'ha voluta vincere. Mi rimane l'insegnamento, la coerenza e la dignità che metteva in tutte le cose, il mare di amore e stima di Bronte, la difesa dei suoi ideali e valori che non hai mai barattato con i compromessi della politica. E questo insegnamento rimarrà dentro di me in maniera indelebile per tutta la vita”.

A dare a Turi l’estremo saluto anche “gli amici di una vita” che con un elogio, letto a fine cele­brazione da Enza Meli, il segretario della sezione locale del PD, hanno voluto ricordare soprat­tutto l’uomo che ha amato Bronte più di ogni cosa e con la cui scomparsa la cittadina ha perso uno dei “suoi figli illustri”. Parole queste che sono riecheggiate anche nel commiato del primo cittadino, Graziano Calanna.

Accanto a loro la nuova amministrazione e tra gli altri anche gli ex sindaci Pino Firrarello e Francesco Spitaleri, il sottosegretario di Stato Giuseppe Castiglione e l’onorevole Giovanni Burtone.

Ma increduli per l’improvvisa scomparsa restano non solo i parenti ma anche i tanti cittadini che sul noto social continuano a pubblicare post di sgomento, stima e cordoglio e ai quali non resta altro da fare che dire “Ciao Turi”.

[Barbara Prestianni su Live Sicilia-Catania]


31 Dicembre 2015

La Matrice gremita per i funerali dell'ex sindaco

L'ADDIO A TURI LEANZA

In una chiesa Madre gremita di amici, simbolicamente tutta Bronte ha rivolto l’ultimo saluto dell’ex sindaco e vice presidente della Regione Turi Leanza, morto il 31 dicembre scorso all’età di 68 anni.

Alle esequie presenti numerose autorità e fra questi il sindaco di Bronte, Graziano Ca­lan­na con la Giunta municipale, il presidente del Consiglio comunale, Nino Galati e tanti consiglieri, ma anche il sottosegretario di Stato, Giuseppe Castiglione, l’ex sindaco di Bronte, Pino Firrarello e l’on. Giovanni Burtone.

“Davanti al Signore ci si arriva a mani nude – ha affermato durante l’omelia padre Nun­zio Capizzi – ci portiamo dietro solo l’attenzione avuta per gli altri e se abbiamo compiu­to opere di carità. Ed io ascoltando la gente capisco che Turi Leanza si è tanto impe­gnato per gli altri”.

Emozionante il ricordo da parte di Enza Meli e il saluto, a nome della città, del sindaco Graziano Calanna: “Piangiamo – ha detto Calanna – un protagonista della storia politica di Bronte. Il pensiero va alla famiglia ed al figlio Antonio che sta ripercor­rendo le orme del padre, iniziando come lui dal Consiglio comu­nale di Bronte”.

“Era un uomo vero – ci dice il sottosegretario Castiglione – un valido avversario poli­tico, ma un grande alleato quando si lavorava per il bene di Bronte”.

[La Sicilia, 3 gennaio 2016]
 


 2 gennaio 2016

L’ADDIO DI BRONTE A “SUO” TURI LEANZA

Un finale di 2015 triste per Bronte, che ha visto la morte di Salvatore Leanza, uomo politico di grande spessore.

“Turi” è morto lo scorso 31 dicembre all’età di 68 anni e oggi è stato ricordato da tutto il paese etneo nella chiesa madre.

A provocarne la scomparsa è stato un primo malore a luglio, che lo ha costretto a un trapianto di reni. I risultati, però, non sono stati quelli sperati e il suo fisico ne ha risentito, fino a quando ha subito un ulteriore duro colpo il giorno di Natale. Una forte polmonite, infatti, lo ha debilitato ancor di più, costringendolo al ricovero al Policlinico di Catania. Dopo alcuni giorni di battaglie, però, si è dovuto arrendere.

Leanza era un uomo colto, laureato in giurisprudenza e con una grande vena per l’im­pren­ditoria. Nel 1980 ha fatto la sua apparizione nella scena politica brontese, diven­tando vice sindaco.
L’anno dopo è entrato nell’Assemblea Regionale Siciliana. Negli anni ha continuato la sua scalata diventando assessore alla Cooperazione, Commercio, Artigianato e Pesca. Poi vice presidente. E, ancora, assessore ai Lavori Pubblici. Nel 2002 ritorna a casa e viene eletto sindaco di Bronte. Un ruolo che ha dovuto abbandonare dopo due anni e al quale non ha potuto più ambire, lasciando spazio al nemico di sempre: Pino Firrarello. Nonostante stessero agli antipodi, lo stesso Leanza lo ha sempre definito un uomo a cui Bronte dovrà sempre guardare con grande rispetto.

Oggi l’ultimo saluto a un uomo che ha segnato la vita politica del suo paese.

(Andrea Lo Giudice, su News Sicilia)

E’ stato certamente uno dei grandi politici di Bronte ricoprendo cariche di consigliere comunale, sindaco, deputato regionale, assessore regionale e vice presidente della Regione Siciliana.

E' morto l'on. Salvatore Leanza

Bronte piange un suo figlio ed amico

Il 2015 si è chiuso con un lutto grave a Bronte. Giovedì, 31 dicembre, intorno alle 20, si è spento a Catania il dottor Salvatore Leanza, che tutti chiamavano amichevolmente Turi.

Sessantotto anni, dottore in giurisprudenza, imprenditore, è stato per anni un importante protagonista della vita politica brontese e regionale. Numerosi, infatti, gli incarichi prestigiosi ricoperti.

Eletto deputato regionale per 3 legislature, a cavallo fra gli anni 80 e 90, sempre nel Partito socialista, è stato vice presidente della Regione siciliana ed assessore regionale alla Cooperazione, commercio, artigianato e pesca e successivamente anche ai Lavori pubblici.

Solo la fine della cosiddetta “Prima Repubblica” e la “rivoluzione” che ha visto la magistratura incriminare tanti politici riuscì a frenare la sua ascesa politica. Era all’estero quando i giudici puntarono il dito anche su di lui. Dichiaratosi sempre innocente, è famoso il fax che invio dalla Bulgaria, annunciando il suo suicidio. Poi però, con coraggio, tornò in Italia ed affronto il processo. Fu assolto e riabilitato dai reati che gli erano stati contestati.

Quando tutti pensavano che la vita politica non facesse più per lui, a sorpresa, nel giugno del 2002, sostenuto da una coalizione di liste civiche di sinistra, si candidò a sindaco di Bronte. Vinse le elezioni, ma il Consiglio comunale lo sfiduciò due anni dopo.

Fra le tante opere realizzate a Bronte è giusto ricordare il potenziamento della Zona artigianale SS. Cristo, il finanziamento del Mercato coperto, della chiesa di Sant’Agata e del depuratore. Da citare lo scavo del primo pozzo Musa e l’impegno per la realizzazione della Pinacoteca oggi dedicata a Nunzio Sciavarrello. Opera sua anche nel rifacimento di numerose chiese e nell’avvio dei lavori di ristrutturazione del Castello Nelson.

«E’ stato un chiaro protagonista della politica siciliana e brontese – ha sottolineato l’ex sindaco Pino Firrarello – . La sua capacità di saper stare dalla parte della gente e coglierne le esigenze più vere, la sua infaticabile energia ed intelligenza ne hanno fatto un politico vero. Era un valoroso avversario politico, ma quando si trattava di fare qualcosa per la sua Bronte ogni ostilità si annullava e si trasformava in un formidabile alleato per tutti. Per Turi, infatti, la sua città veniva prima degli interessi spesso beceri dei partiti e delle correnti.»

I funerali sono stati celebrati nella Chiesa Madre di Bronte. Il senatore Firrarello ed il sottosegretario di Stato on. Giuseppe Castiglione, in un manifesto affisso a Bronte hanno voluto ricordare Turi Leanza come un “figlio illustre di Bronte che ha tanto amato e servito nel corso del suo lungo impegno politico”.




28 dicembre 2015

CHIARI SEGNALI DI CAMBIAMENTO RISPETTO AL PASSATO

Vendita dei lotti della zona artigianale, bando da annullare

Chiari segnali di cambia­mento rispetto al passato nell’at­tività ammini­strativa del Comune.

Il sindaco Calanna ha dato mandato agli uffici di annullare il bando per la vendita dei 16 lotti della Zona artigianale, che era stato pubblicato nell’aprile scorso dalla precedente Amministrazione ed a cui hanno partecipato più di 20 ditte.

“Alla base della decisione – afferma il sindaco in un comunicato - ci sono ragioni pretta­mente politiche. L’attuale bando, infatti, non prevede alcun divieto di collegamento fra i soggetti che si aggiudicano i lotti. Questo significa che un imprenditore potrebbe tranquillamente acquistarli tutti partecipando con società diverse, intestate magari a familiari. E questo per me non è giusto.

Un amministratore deve garantire i servizi pubblici ad un ventaglio più ampio possibile di cittadini, evitando ogni forma di monopolio. Di conse­guenza – spiega - con il nuovo bando che pubblicheremo questo sarà vietato e se l’Amministrazione dovesse accorgersi che esistono forme di collegamento, annullerà la vendita. Oltre a ciò – continua - ci sono anche ragioni tecniche: quando è stato pubblicato il bando i 16 lotti non erano stati inseriti nel piano dei beni alienabili del Comune e non pote­vano essere venduti”.

Graziano Calanna comunque non intende penalizzare l’artigiano o l’impren­ditore che ha bisogno di più lotti:

“Il nuovo bando che pubblicheremo consentirà ad un singolo artigiano di ottenere più lotti, ma dovrà dichiararlo ufficialmente e presentare il piano di impresa, specificando il numero di lavoratori che intende occupare, perché non ci potrà essere sviluppo senza la creazione di nuovi posti di lavoro.

Io mi auguro – conclude - che ad occupare e rendere produttivi i lotti della zona artigianale siano tanti artigiani e che fra questi ci sia una rappresentanza di nostri giovani. Più sono, maggiore sarà diffusione del benessere, a beneficio dell’intera collettività”.

, 6 Gennaio 2016

IMPRESE - Durante l’iter, l’amministrazione si è accorta che la zona è stata inserita in ritardo nel piano di alienazione

I lotti artigianali non più in vendita

Bronte, stop al bando: «E’ da rifare»

Per le scelte di possibili responsabilità la parola passa al segretario comunale

Il sindaco Graziano Calanna ha chiesto agli uffici del Comune di annullare il bando di vendita di 16 lotti della Zona artigianale (avviata ad aprile 2015), invendibili a suo dire a causa del “mancato inseri­mento dei lotti nel piano, delle alienazioni, all’atto della pubblicazione del bando”.
Sulle ragioni strettamente tecniche, però, Calanna fa prevalere quelle di carattere politico dicen­do: “L’at­tuale bando non prevede alcun divieto di collegamento fra i soggetti che si aggiudicano i lotti. Questo signi­fica che un impren­ditore potrebbe tranquillamente acquistarli tutti partecipando con società diverse, inte­state magari a familiari. E questo per me non è giusto - ha sottolineato Calanna -. Un ammini­stratore deve garantire i servizi pubblici ad un ventaglio più ampio possibile di cittadini, evitando ogni forma di monopolio. Di conse­guenza, con il nuovo bando che pub­bliche­remo questo sarà vietato e se l’Amministrazione dovesse accor­gersi che esistono forme di colle­gamento, annullerà la vendita”.
Tuttavia, Calanna ha precisato che anche “il nuovo bando consentirà ad un singolo artigiano di ottenere più lotti, ma dovrà dichiararlo e presentare il piano di impresa, specificando il numero di lavoratori che intende occu­pare. Io mi auguro - ha concluso il sindaco - che ad occupare e rendere produttivi i lotti della zona artigianale siano tanti artigiani e che fra questi ci siano nostri giovani”.
Tornando alla procedura da annullare, il bando è stato pubblicato ad aprile 2015 (sindaco era ancora Pino Firrarello), ma il “Piano delle alienazioni”, che include la vendita dei 16 lotti, a set­tembre scorso è stato approvato proprio dall’attuale amministrazione, che nel bilancio di previ­sione 2015 ha inserito un’entrata di un milione e 224 mila euro (76,500 euro per ogni lotto da 1.700 metri quadrati), da spendere solo se s’incassano.
A novembre, poi, Calanna ha nominato la commissione per aggiu­dicare i lotti a 16 dei 24 concor­renti, ma a fine dicembre c’è stata la valutazione politica di rivedere tutto. Ora, per le scelte che implicano respon­sabilità contabili e amministrative, la parola passa al segretario comunale e ai funzionari. [Luigi Putrino]



22 Dicembre 2015

Dopo il secolo di vita raggiunto da nonno Francesco Russo, Antonia Baiona, Concetta Longhitano e da tanti altri, una brontese spegne in allegria e buona salute le sue 104 candeline. Ancora una conferma di Bronte città dalla popolazione particolarmente longeva

Con i suoi 104 anni è la più anziana di Bronte

Festeggiata Nunziatina la nonna più longeva

Non solo la Casa di Riposo di Bronte, dedicata a padre Antonino Marcantonio, ma tutta la cittadina ha gioito per nonna Nunziatina Lazzaro, che ha festeggiato ben 104 anni.

Nata l’11 dicembre 1911, la nascita è stata registrata all’anagrafe il 18. Sposata con il bravo imprenditore edile Salvatore Capace, morto nel lontano 1979, ha avuto due figli Giuseppe e Lorenzo e sei nipoti: Alessandro, Adriana e Beatrice, Salvino, Vincent e William.

“Mi basta – ci dice – trovarmi in compagnia degli amici e dei cari per essere felice”. Nella Casa di riposo di Bronte è stata festeggiata, come l'anno scorso, dagli altri nonnini e da tutto il personale, alla presenza di padre Luigi Minio, del sindaco Graziano Calanna, dell’assessore Nuccio Biuso e del consigliere comunale Giuseppe Di Mulo: “E’ la nonnina più anziana di Bronte”. [Fonte La Sicilia del 22 Dicembre 2015]



, 10 Dicembre 2015

Di Mulo nella commissione Welfare dell'Anci

Un consigliere comunale di Bronte è stato inserito nella Commissione nazionale per il Welfare e le Politiche sociali dell’Anci. Si tratta del consigliere Giuseppe Di Mulo (nella foto a sinistra), che ha ricevuto la nomina direttamente dalla segreteria dell’area Welfare dell’associazione dei Comuni.

Assicuratore, 40 anni, Di Mulo è l’attuale vice presidente del Consiglio comunale di Bronte. “Un incarico che mi riempie di orgoglio e responsabilità – ha affermato Di Mulo dopo aver ricevuto la nomina – sostenere le politiche legate al welfare oggi non è per nulla facile, ma non dimentichiamo che la qualità di qualsiasi società si misura anche con la sua capacità a far si che nessuno rimanga indietro”.

Numerosi i consensi alla nomina di Di Mulo. “Una carica di prestigio – ha affermato il sindaco Graziano Calanna – sono certo che Giuseppe con la sua caparbietà e la continua ricerca del bene comune diventerà un punto di riferimento per la commissione”.

Soddisfazione è stata espressa anche dall’on. Salvatore Giuffrida: “Per Giuseppe – ha affermato – si tratta del giusto riconoscimento dopo anni di politica attiva e sempre a favore della gente con un riguardo particolare per i servizi sociali”. [L. S.]



2 Dicembre 2015

PRESENTATA AI SINDACATI

Comune, nuova organizzazione degli uffici e dei servizi

Le posizioni organizzative ridotte da 9 a 5

Un taglio netto alle posizioni organizzative, con un notevole risparmio economico, e soprattutto una maggiore omogeneità dei servizi racchiusi nelle varie aree. Questi gli indirizzi forniti dal sindaco Calanna per la redazione della proposta organizzativa degli uffici e dei servizi del Comune, presentata dal segretario generale del Comune, Fabio Martino Battista, alla delegazione sindacale composta dalle Rsu e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali territoriali di categoria firmatarie del contratto collettivo nazionale di lavoro.

Nella nuova organizzazione le posizioni organizzative da 9 vengono ridotte a 5, più l’ufficio di staff del sindaco che, oltre alle tradizionali compiti di segreteria, comprende la Polizia municipale e gli Affari legali. Al segretario comunale, oltre alle mansioni previste, spetterà il coordinamento delle risorse umane e dei controlli interni per garantire la trasparenza e la prevenzione della corruzione.

Nella proposta la I Area si occuperà degli Affari generali, la II di Servizi finanziari, Bilancio e Tributi, la III dei Servizi demografici, di cultura e dei sistemi informativi, la IV area invece si occuperà di Sociale e Pubblica istruzione ed, infine, alla V area in compito di gestire le materie tecniche e manutentive.

«Che avremmo ridotto le posizioni organizzative, anche nell’ottica di un risparmio economico, lo diciamo già dalla campagna elettorale. – ha affermato il sindaco – Ovviamente una organizzazione nuova e più funzionale di una struttura burocratica complessa come quella di un Comune non può essere decisa in poco tempo, ma sono necessari studi e riflessioni. Adesso riteniamo che il quadro organizzativo sia decisamente più consono ad una cittadina con meno di 20 mila abitanti.»

«In pratica – ribadisce – abbiamo soltanto razionalizzato la struttura attraverso l’eliminazione di aree i cui compiti potevano facilmente essere accorpati, non solo nell’ottica del risparmio, ma anche di una più funzionale gestione. Sono certo che ne beneficeranno i servizi ed i cittadini». Adesso, nel rispetto della normativa, se non vengono presentate osservazioni, il nuovo organigramma degli uffici e dei servizi comunali diventerà operativo fra 30 giorni.



19 Novembre 2015

Graziano Calanna completa la Giunta

Antonino Currao quarto assessore

In quota al PD l’atteso quarto assessore del Comune. Ma gli esponenti del PD Raia e Villari parlano di "scelta non condivisa".

Il sindaco Graziano Calanna, oggi ha chiamato a far parte della Giunta Antonino Currao, primo dei non eletti alle scorse amministrative (con 117 voti), nella lista “Pd – Udc – Futuro e Tradizione Insieme”.

Trentatre anni, pedagogista, laureato nella facoltà di Scienze pedagogiche dell’Università di Catania Currao è attualmente vice segretario comunale e componente della segreteria provinciale del Pd. Ieri mattina ha giurato alla presenza del sindaco, del segretario comunale Fabio Battista, degli assessori Biuso e Bortiglio e dei consiglieri comunali Samanta Longhitano e Giuseppe di Mulo.

“Ringrazio il sindaco – ha affermato il neo assessore - per aver creduto in me e per la fiducia che ripone nei giovani. Faccio parte, infatti, di una Giunta fra le più giovani della Provincia. Una Giunta che però sa bene quanto grande sia la responsabilità di un amministratore. E, facendo tesoro delle preziose esperienze di chi da tempo è attivamente impegnato in politica, ma soprattutto del nostro sindaco, degli assessori e di tutto il Consiglio comunale, guarderemo alla crescita di questa cittadina, affrontando le emergenze soprattutto nel sociale, puntando sui giovani e sulle risorse di questa cittadina”.

Le deleghe saranno assegnate nei prossimi giorni. “Ho rispettato gli accordi - ha affermato Calanna - che prevedevano che il quarto assessore dovesse far parte del Pd. Antonio, infatti, da vice segretario comunale e dirigente provinciale, ne è una delle espressioni più naturali. Gli auguro un buon lavoro, - ha concluso - al servizio di una cittadina che durante le scorse elezioni ha creduto fortemente nel rinnovamento”.

Con la nomina di Antonino Currao viene finalmente completata la Giunta Calanna con un numero di assessori (4) uguale a quello fissato dalla legge. In precedenza, a metà luglio, era stata nominata assessore Enza Meli (PD) ma quest'ultima aveva rinunciato polemicamente all'incarico. Si è anche ipotizzato l'illegittimità degli atti compiuti fino ad oggi dalla Giunta Calanna in quanto composta di soli 3 assessori.

La nomina di Currao non chiude però le polemiche. In una nota congiunta gli esponenti del PD Concetta Raia, deputata regionale, e Angelo Villari, assessore comune di Catania, dichiarano: «Abbiamo appreso che il sindaco di Bronte, Graziano Calanna, ha nominato il dott. Antonio Currao assessore comunale. Ci corre l'obbligo precisare che la scelta compiuta da Antonio Currao è una scelta personale non discussa nè condivisa con i sottoscritti».



30 ottobre 2015

Chi non riesce a far fronte al pagamento di tributi comunali potrà ottenere sconti prestando ore di lavoro in favore della comunità

Calanna avvia il «baratto amministrativo»

A Bronte chi è realmente indigente forse in futuro potrà pagare le tasse comunali senza tirar fuori un euro, ma soltanto facendo dei lavori utili per tutti. E’ l’obiettivo del sindaco Calanna che, con l'avallo del presidente del Consiglio comunale, Nino Galati, della Giunta e di diversi consiglieri comunali, ha dato mandato agli uffici di redigere la bozza di regolamento del “baratto amministrativo”.

«Si tratta di un istituto - ha affermato il sindaco in un comunicato – previsto dalla legge che permette ai cittadini meno abbienti di fare dei lavori al posto di pagare le tasse locali. Una sorta di scambio, un patto, conveniente sia per il cittadino sia per l’Amministrazione che spesso constata come ogni tentativo di recuperare le somme con procedura esecutiva sia infruttuosa. Ed i lavori da fare possono essere tanti a cominciare dalle piccole manutenzioni, alla cura del verde pubblico. Ovviamente deve essere certo il loro disagio economico del contribuente, ma di questi tempi, credetemi, questa ipotesi non è una eccezione.»

«Tutto va regolamentato, - conclude il sindaco – per questo gli uffici stanno redigendo il regolamento che poi approverà il Consiglio comunale».



, 24 Ottobre 2015

FISCO. Protocollo operativo. A beneficio delle casse del municipio il cento per cento dei tributi e delle sanzioni, che l'Agenzia riuscirà a riscuotere su segnalazione dell’Ente

Bronte, Comune scova gli evasori per le Entrate

Alla Guardia di finanza e all'Inps il compito di attivare la procedura di accertamento per il recupero delle somme dovute

Nel biennio 2013-2014, l'ufficio di via Orlando ha trattato pratiche per un importo pari a 2 milioni solo su denuncia di Palazzo degli Elefanti. Poco meno della metà del volume delle segnalazioni della Sicilia.

Il comune di Bronte da la caccia agli evasori fiscali per conto dell’Agenzia delle Entrate. La giunta comunale, formata dal sindaco Graziano Calanna (Pd) e dagli assessori Nuccio Biuso e Francesco Bortiglio, ha deliberato l’adesione al protocollo d’intesa.

Il 100 per cento dei tributi e delle sanzioni, che l’Agenzia riscuoterà su segnalazione dell’Ente, andranno alle casse comunali. L’accordo prevede che il Comune, grazie a un software che incrocerà le informazioni contenute nelle banche dati, individui coloro che non pagano o versano parzialmente tasse e contributi statali e li segnali all’Agenzia delle Entrate.

Sarà questa, poi, con la Guardia di finanza e l’Inps, a passare il contribuente sotto la lente d’ingran­dimento ed attivare la procedura di accertamento per il recupero delle somme dovute. Accertata l’evasione, però, gli importi non andranno subito al Comune, il trasferimento dei fondi, infatti, avverrà solo ad avvenuto pagamento da parte dell’evasore, all’esito del procedimento di recupero delle sanzioni, degli interessi e dei tributi o contributi, nonché della definizione dell’eventuale contenzioso in favore dello Stato.

Per il biennio 2013-2014, in Sicilia l’Agenzia delle Entrate ha ricevuto 700 segnalazioni (da circa 130 comuni) e notificati 304 avvisi per 5milioni e 300mila euro (due milioni su denuncia del comune di Catania).

Il bacino da cui attingere è vasto, si va dai lavoratori in nero e dagli autonomi senza partita iva e iscrizione Inps ai contribuenti che, nella dichiarazione dei redditi, dichiarino lavori fittizi, oppure omettano d’inserirvi gli immobili posseduti. Dalle segnalazioni del Comune scatteranno anche indagini patrimoniali per quei cittadini inclini a stili di vita fastosi ma incoerenti con i redditi dichiarati al fisco, oppure verifiche su attività commerciali mascherate da associazioni no profit.
Insomma, per incrementare le entrate, diminuite a causa dei tagli statali e regionali, il comune di Bronte si scopre anche “007 fiscale” dell’Agenzia delle Entrate. [Luigi Putrino]



20 Ottobre 2015

Case fatiscenti del Centro storico comprate dal Comune, ristrutturate dall'Iacp e date in affitto a prezzi calmierati

Il sindaco propone il “Social housing”

Le vecchie case del centro storico di Bronte, abbandonate e per questo fatiscenti, potrebbero essere ristrutturate, trasformate in abitazioni da affittate a prezzi bassi ad anziani, lavoratori fuori sede, divorziati o a persone rimaste senza casa a causa di momentanee difficoltà economiche. Questo grazie ad un possibile accordo fra Comune e Iacp di Catania discusso durante un incontro tenuto al Comune.

Al vertice presieduto dal sindaco Calanna, assistito dal segretario comunale Fabio Martino Battista, hanno partecipato il presidente del Consiglio comunale, Nino Galati ed i consiglieri Petronaci e Triscari. Con loro il commissario dell’Iacp d Catania, ing. Natale Zuccarello ed il direttore, l’architetto Calogero Punturo.

“Si tratta – ha spiegato il sindaco - di un nuovo modello di assistenza abitativa ampiamente utilizzato in Europa, ma ancora poco praticato in Italia. Si chiama “Social housing” ed è stato uno dei punti fondanti del programma che ho presentato agli elettori. La collaborazione con un ritrovato Iacp (Istituto autonomo case popolari di Catania) ci permetterà di attuarlo, venendo incontro alle esigenze di una domanda sempre crescente”.

Ed il progetto lo ha spiegato l’architetto Punturo: “Affrontiamo le problematiche del territorio aiutando coloro che non hanno un reddito così basso da ottenere una casa popolare, ma neanche così alto da poter pagare un affitto. Se il Comune è in grado di reperire degli immobili ed ottenerne la proprietà, si può stipulare una convenzione con l’Iacp che, da sola o in partenariato con dei privati, li ristrutturerà. Il Comune lo assegnerà alle persone che ne hanno bisogno e diritto e l’Iacp riscuoterà i canoni che saranno comunque calmierati”.

“Ed io – ha aggiunto il sindaco – ho pensato alle antiche case del centro storico che necessitano di lavori di ristrutturazione così costosi da scoraggiare i proprietari. Se si riesce a trovare con loro un accordo si raggiungeranno diversi obiettivi: il centro storico verrà riqualificato, tornerà ad essere vivo e si è venuto incontro alle esigenze di giovani coppie e di tanti che non possono più permettersi una casa. Senza considerare che avremmo promosso la coesione sociale sul territorio promuovendo il tema dell'abitare equo”.

 
 

11 Ottobre 2015

Giuseppe Currenti premiato dal Circolo di Cultura

"Esempio luminoso di altruismo ed eroismo"

Dopo il Comune, anche lo storico Circolo di Cultura “Enrico Cimbali” ha voluto premiare il coraggio dimostrato dal 28enne muratore  Giuseppe Currenti che, il 16 giugno scorso, non ha esitato e gettarsi dentro una buia cisterna piena d’acqua per salvare un bimbo di 2 anni che vi era fatalmente caduto.
Il presidente del Circolo, Nino Paparo, ha consegnato a Giuseppe una targa che descrive il suo atto come “Esempio lumino­so di altruismo ed eroismo”.

“Allarmato dalle grida disperate della madre – si legge nella targa – Giuseppe Currenti accorreva con prontezza sul luogo e, senza alcuna esitazione, si immergeva in una cisterna buia e piena d’acqua. Sprezzante del pericolo, traeva in salvo, dopo vari tentativi, un bimbo di due anni caduto dentro accidentalmente e che era già sul punto di annegare. Chi dà non deve ricordarsene, ma chi riceve non deve mai dimenticare”.

“Ha dimostrato grande coraggio – ha affermato il presidente Paparo – siamo felici di sapere che a Bronte ci sono cittadini come Giuseppe Currenti”.
Ed alla cerimonia hanno partecipato tanti amici ed anche il piccolo con i suoi genitori, grati e riconoscenti per l’eroico gesto.

Un giorno di lavoro come gli altri, ma con l’animo diverso, quel­lo che affronta Giuseppe Currenti, il 28enne muratore di Bronte, che martedì mat­tina, ha salvato, insieme ad altre per­sone, il piccolo bim­bo di 2 anni caduto in una cisterna.

Giuseppe non nasconde la propria timidezza, ed è ancora sotto shock per la terribile ma signi­ficativa esperienza vissuta ieri. “Il primo pensiero è al piccolo – dice – e alla sua fami­glia che sta sicuramente passando un brutto momento, gli sono vici­no e spero che tutto vada per il meglio. Ad agosto diven­terò papà anche io, ed immagino cosa si possa passare”.

L’emozione mentre parla si sente davvero, e il pensiero di quei lunghi momenti riaffiora nella mente: “Non so che dire, è acca­duto tutto in pochi attimi, ho sentito le grida e sono accorso, così come i vicini e persone che erano in zona. Ho capito poco, ma quando ho visto la mam­ma dentro la cisterna, dove si era butta­ta per cercare di prendere il bimbo, ho agito d’istin­to. Mi sono buttato e abbiamo tirato fuori la signora, poi ho capito che c’era anche il bimbo, non si vedeva nulla, era tutto buio, ma ho cercato, l’ho visto sul fondo e l’ho tirato fuori, tan­te ma­ni mi hanno aiutato, nemmeno ricordo chi fossero, ma sono stati attimi terri­bili, credo fermamente che a guidarmi sia stato una mano divina”.

Non vuole dire altro, Giuseppe, che ha compiuto un gesto eroi­co, calandosi nella cisterna profonda quasi 2 metri, e salvando il bimbo, che seppur ancora in prognosi riser­vata, sembra che reagisca bene, ma rimane sotto osservazione. A Giuseppe, giun­gono i complimenti del nuovo Sindaco, Calanna: “Un gra­zie da parte mia e di tutta la comunità – dice – ho parlato con i genitori del piccolo, e mi sono messo a loro completa disposi­zione, sperando che tutto vada al meglio”.

(Da “La Sicilia” del 18 giugno 2015]



, 8 Ottobre 2015

MUNICIPIO

Il sindaco: in questo momento storico è il migliore strumento possibile da approvare

Approvato il piano economico-programmatico di previsione 2015 da 50 milioni di euro

Calanna al Consiglio: «Gli atti di Giunta sono legittimi»

Approvato dal Consiglio il bilancio di previsione 2015 da 50 milioni di euro. Per il sindaco Graziano Calanna (Pd) “in questo momento storico è il miglior bilancio che si potesse approvare”. Calanna, sulla Giunta carente di un assessore, ha ribadito la legittimità della composizione.

Favorevole al bilancio il vice presidente del Consiglio Giuseppe Di Mulo (Udc) che ha detto: “È il risultato di buonsenso, responsabilità e sostegno alle fasce più deboli”.
Evitato l’aumento delle tasse, si punta a un recupero evasione Imu di 1,3 milioni di euro sui terreni edificabili. Su questo, il consigliere di maggioranza Antonio Leanza, che si è astenuto, è stato critico: “Sarebbe stato più opportuno che il recupero fosse ricondotto al bilancio di previsione 2015, perché sono vietate gestioni fuori bilancio. Ciò potrebbe compromettere l’equilibrio finanziario, a causa di un maggior ricorso ad anticipazioni di cassa”.

In commissione bilancio, il consigliere Samanta Longhitano, su quest’aspetto ha precisato: “A fronte di un recupero evasione di 3,5 milioni di euro, ai fini prudenziali, per tutelare l’Ente, sono stati iscritti in bilancio solo 1,3 milioni”.

Prima che si votasse il bilancio, il consigliere Carlo Castiglione (Ncd) ha chiesto al sindaco rassicurazioni sulla legittimità dell’atto, visto che la Giunta l’ha deliberato con tre componenti e per legge “il numero degli assessori non può essere superiore al venti per cento dei consiglieri (che a Bronte sono venti, ndr), né inferiore a quattro”.

Calanna, presente il nuovo segretario comunale, Fabio Martino Battista, ha chiarito che la Giunta con tre assessori è legittima ma, se necessario, riapproverà le delibere appena nominato il quarto.

Sul bilancio, approvato con 11 voti e 5 astenuti, Calanna ha precisato: “A fronte dei minori trasferimenti e della necessità di garantire la stessa qualità dei servizi, siamo stati costretti a recuperare l’Imu sui terreni edificabili, applicando una legge del,lo Stato”. Sempre martedì, il Consiglio ha approvato il piano triennale opere pubbliche. (Luigi Putrino)

7 Ottobre 2015

CONSIGLIO COMUNALE

Approvati il Bilancio di previsione ed il Piano triennale delle opere pubbliche

Il Consiglio comunale, presieduto da Nino Galati, ha approvato in un’unica seduta sia il Piano Triennale delle Opere pubbliche, sia il Bilancio di previsione armonizzato 2015/2017.

Alla seduta ha partecipato il neo segretario comunale, l’avvocato Fabio Martino Battista. Durante i lavori l’Assemblea consiliare ha approvato il Piano triennale delle Opere pubbliche, con il voto contrario del consigliere Valeria Franco del Movimento 5 stelle. Approvato a maggioranza anche il bilancio di previsione armonizzato 2015/2017.

“Il coraggio – ha affermato in un comunicato il sindaco Calanna – che caratterizza questa Amministrazione, ci ha consentito di non mettere le mani nelle tasche dei cittadini aumentando le tasse locali. Ma a fronte dei minori trasferimenti e la necessità di garantire la stessa qualità dei servizi, siamo stati costretti a recuperare l’Imu sui terreni edificabili, facendo soltanto applicare una legge dello Stato. In questo momento storico questo è il migliore bilancio che di potesse approvare”.

Diversi i pareri dei consiglieri. Maria De Luca ha annunciato l’astensione. Stessa decisione per Antonio Leanza che ritiene che i minori introiti dell’Imu sui terreni edificabili potrebbero compromettere l’equilibrio finanziario del bilancio. Per Giuseppe Di Mulo questo bilancio è il risultato di buonsenso, responsabilità e sostegno alle fasce più deboli. Per Vittorio Triscari e Salvino Luca in questo momento non ci poteva essere bilancio migliore. Per Gaetano Messina, che ha votato favorevolmente, c’è bisogno di maggiore collegialità nelle scelte e per Samanta Longhitano questo bilancio, con l’Imu sui terreni edificabili, non tocca le tasche dell’80% dei cittadini. Alla fine 11 voti favorevoli e 6 astenuti.



7 Ottobre 2015

Nuovo segretario comunale

Fabio Martino Battista, segretarioi comunale a Bronte Fabio Martino Battista sostituisce Anna Maria Carugno

L’avvocato Fabio Martino Battista è il nuovo segretario generale del Comune di Bronte.

Quarantatrè anni, nato a Barcellona Pozzo di Gotto (Me), laureato in Giuri­sprudenza a Messina, dottore di ricerca in Storia e comparazioni delle Isti­tuzioni giuridiche e politiche internazionali è stato nominato con decreto sindacale del 6 ottobre 2015.

Battista è stato commissario straordinario dei Comuni di Scordia e Palago­nia e docente di Diritto pubblico all’Università di Catania. Nonostante la giovane età, vanta una notevole esperienza lavorativa.

A 24 anni era già segretario in un Comune della provincia di Cuneo e da allora ha garantito un’ottima assistenza giuridico ammini­strativa nella Provincia di Livorno ed in tanti altri Comuni. Fra questi Barcellona Pozzo di Gotto e Caltagirone dove, per qualche periodo ha svolto anche le funzioni di comandante della Polizia Municipale.

Sostituisce nella funzione la dottoressa Anna Maria Carugno nominata da Firrarello a Marzo 2013 e che ha ricevuto i ringraziamenti del sindaco Graziano Calanna, della Giunta e del Consiglio comunale.



6 Ottobre 2015

SVILUPPO

Delegazione dell’Ambasciata della Repubblica Iraniana in Italia ospite dell’amministrazione comunale

Bronte crea ponte con Damghan
per un gemellaggio del pistacchio

Fallico, vicepresidente coop produttori: idea positiva, bisogna conoscerne i dettagli

Diplomatici iraniani ospitati a Bronte, sabato e domenica scorsi, in vista di un eventuale gemellaggio con la città pistacchicola di Damghan, che dovrà valutare l’adesione al progetto. Visitate aziende di trasformazione e l’Expo del pistacchio, rinvigorito dal ritorno dello stile sagra.

Domenica mattina, il sindaco, Graziano Calanna ha ricevuto nella sala del Consiglio comunale (intitolata al filosofo dei diritti umani Nicola Spedalieri), i delegati dell’Ambasciata iraniana di Roma, Ghorban Ali Pourmarjan e Ali Matinfar, rispettivamente consiglieri culturale ed economico dell’Ambasciatore Jahanbakhsh Mozaffari, molto interessati alla tecnologia e ai metodi di trasformazione del frutto. Per Matinfar serve intensificare i rapporti commerciali mentre Poumarjan crede molto, sullo scambio culturale. Massimo De Pasquale e Letizia Meli (stretta collaboratrice del consulente del sindaco, Nunzio Spanò), fautori del gemellaggio, su Confime.org sostengono che esso rappresenti “il primo passo verso una concreta apertura ideologica da parte di Bronte e della Sicilia, nei confronti dell’Iran”.

Il vice presidente della cooperativa di produttori Smeraldo, Biagio Fallico: “L’idea del gemellaggio è positiva, bisogna vedere i dettagli”; ma al momento i particolari, ideologici e commerciali, non ci sono. L’incontro è stato mediato da Tiziana Ciavardini, antropologa e conoscitrice dell’Iran. Assente come per l’inaugurazione della sagra, invece, il sottosegretario di Stato all’Agricoltura, il brontese Giuseppe Castiglione, perché non invitato.

Sulla sagra, complimenti iperbolici sono giunti da deputati regionali Pd-Udc. Infine, anche se l’Expo del primo week-end è stato bocciato da Dissapore.com, rivista on line di gourmet, che ha 31 mila “Mi piace” su Facebook. Con l’articolo sul pistacchio che ha raggiunto 15 mila visualizzazioni, il rivisto e affollatissimo “Expo della ventiseiesima sagra del pistacchio”, del secondo e ultimo week-end è stato promosso anche dall’inviata di Dissapore.com. (Luigi Putrino)



, 2 Ottobre 2015

ECONOMIA

Un batterio attacca gli alberi di pero

Per evitare il rischio di contagio abbattuto un migliaio di piante nell’area del Simeto

Se non è allarme a Bronte poco ci manca. Circa 1000 piante di alberi di pero nell’alta valle del Simeto sono già state abbattute perché contagiate dalla “Erwinia amylovora”, un batterio che provoca una malattia, nota come “Colpo di fuoco batterico delle pomacee”, che i trattamenti sanitari non riescono a combattere.
Con questo intervento si spera che il rischio di contagio, nei circa 500 ettari di terreno del polo frutticolo dedito alla coltivazione di pere, sia stato eliminato.
L’attenzione resta alta, anche perché a sentire gli esperti per combattere questa malattia non bisogna abbattere e bruciare non solo la pianta infetta, ma tutte le altre sane che si trovano in un raggio di 10 metri. «Proprio così, - spiega il dott. Enrico Sapienza, direttore dell’Uia (Ufficio intercomunale agricoltura) del comprensorio di Bronte, l’ufficio periferico dell’Assessorato Agricoltura che un tempo si chiamava Soat -. Il batterio contagia le pomacee. Da noi a rischio sono i pereti. Tutto è nato quando il Servizio fitosanitario, che effettua i controlli, ha individuato alcune piante contagiate. Di conseguenza, nel rispetto di un decreto che impone la lotta obbligatoria al proliferare del batterio, ha imposto di estirparle».
Per gli imprenditori agricoli un enorme danno che però gli esperti ritengono sia inevitabile: «Le piante sarebbero comunque morte ed avrebbero contagiato le altre. - spiega il dott. Sapienza - Per l’impresa questo era l’unica soluzione».
Le piante contagiate sono riconoscibili perché frutto e foglie diventano secchi e di colore bruno, come se fossero stati percorsi dal fuoco. I frutti iniziano a sudare delle goccioline di acqua piene di batteri che poi contagiano gli altri alberi. «Per questo - continua il dirigente dell’Uia - chiediamo la collaborazione degli agricoltori affinché denuncino a noi o all’Osservatorio di Acireale subito i primi sintomi della malattia. Solo intervenendo con i tagli - conclude - si potrà salvare il resto della produzione».

E per questo mercoledì sera a Bronte il dott. Sapienza, insieme alla professoressa Vittoria Catara, docente di malattie fitosanitaria dell’Università di Catania ed il dott. Filadelfo Conti dell’Osservatorio delle malattie delle piante di Acireale ha riunito gli agricoltori sia per informarli sulla nuova emergenza, sia per chiedere loro massima collaborazione.

All’incontro ha partecipato il sindaco Graziano Calanna preoccupato per il futuro del compatto e per i danni: «L’imperativo - ha affermato il sindaco - è certamente bloccare il proliferare del batterio, ma rendetevi contro che per l’economia agricola legata alla coltivazione della pera si tratta di una vera catastrofe cui bisogna fare fronte, a mio avviso, anche attraverso programmi di indennizzo alle aziende al fine di riattivare gli impianti colpiti». [L. S.]

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