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Da Settembre a Dicembre 2013

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5 Dicembre 2013

Approvato bilancio di previsione

«Il bilancio è virtuoso» afferma l'assessore, ma all'opposizione non piace

Il Consiglio comunale di Bronte, nei tempi previsti dalla legge, ha approvato il bilancio di previsione 2013. “Non è stato facile garantire i servizi – afferma in un comunicato l’assessore Petralia – visto gli ulteriori tagli ai finanziamenti, ma ci siamo riusciti. Abbiamo tagliato le spese correnti come vuole la spending review. Buona parte della programmazione futura deriva dall’utilizzo dell’avanzo di amministrazione con cui miglioreremo i servizi. Una voce di bilancio è rappresentata dai cofinanziamenti per ristrutturazioni di importanti opere pubbliche come il Castello Nelson, i 60 alloggi popolari e le strutture scolastiche, ma anche per costruire la nuova tangenziale di Bronte. Non è stato facile, ma ci conforta il fatto che l’anno prossimo si vedranno i primi vantaggi grazie al fatto che Bronte è stato selezionato tra i 50 Comuni di tutta Italia, per provare la sperimentazione sui l’armonizzazione dei bilanci. Gli emendamenti presentati – conclude l’assessore – hanno quasi esclusivamente interessato il fondo di riserva, previsto per sopperire alle eccezionalità. Ciò dimostra che il bilancio è virtuoso”.

Un bilancio che però non piace all’opposizione: “Scarsa attenzione per le fasce deboli della società – afferma il consigliere Calanna – Nessuna programmazione per lo sviluppo”. “Nel 2014 – aggiunge il consigliere Di Mulo – saranno spesi circa 3 milioni e mezzo di avanzo di amministrazione senza utilità per i brontesi. E’ mancato il confronto”. “Le fasce più deboli non vengono garantite – afferma il consigliere Proietto – mentre, di contro si aumentano le tasse”. “Sono dispiaciuto – aggiunge Sgrò – perché non è stato approvato l’emendamento per l’acquisto dei voucher. Sarebbe stato utile per molti disoccupati”. La maggioranza invece applaude l’Amministrazione: “Questo bilancio – spiega Prestianni – è frutto di programmazione e dialogo. In altri paesi tutte le tasse aumentano. Da noi solo l’Irpef e di appena un punto”. “Lo stato continua a chiedere sacrifici ai Comuni. – afferma Saitta - Bronte ha diminuito di un milione la spesa corrente rispetto lo scorso anno. Non abbiamo aumentato l’Imu per la seconda casa e siamo rimasti con la Tarsu per agevolare cittadini ed imprese. Nonostante ciò continuiamo a garantire i servizi alle fasce più deboli della popolazione, grazie anche a nostri emendamenti condivisi dall’Amministrazione”.



3 Dicembre 2013

LETTERA APERTA - I sindacati e alcuni parroci chiedono Interventi concreti per i bisognosi

Bronte e la crisi appello al sindaco

Organizzazioni sindacali e alcuni parroci preoccupati - Firrarello: «Pronte alcune iniziative»

La crisi economica che sta lacerando l’Italia non ha risparmiato la città di Bronte. Lo denunciano le organizzazioni sindacali, ma soprattutto alcuni parroci che hanno lanciato un appello al Comune. I sindacalisti Gino Mavica della Cgil, Nino Galati della Cisl, Salvino Luca della Uil e Giuseppe Di Mulo della Ugl, assieme a padre Vincenzo Bonanno, padre Nunzio Capizzi, padre Giuseppe Rizzo e padre Antonio Modica, hanno scritto una lettera al presidente del consiglio comunale, dott. Salvatore Gullotta, e ai capi gruppo consiliari, sottolineando come a causa dello stato di «malessere e di indigenza sempre più concittadini si rivolgono a loro». Per questo chiedono un incremento di fondi propri per l’assistenza domiciliare agli anziani, ai bisognosi e ai diversamente abili. Oltre a ciò, nella missiva chiedono agevolazioni per le famiglie con basso reddito per quanto riguarda le tasse comunali. «Questa lettera - scrivono - vuole essere un appello accorato».

«Capisco le difficoltà comuni un po’ ovunque in buona parte del territorio italiano e del Meridione in particolare - afferma il sindaco Pino Firrarello - per questo il Comune di Bronte, nel settore dei servizi sociali, non tralascia opportunità. Grazie alla legge 328, utilizzeremo nel sociale 135 mila euro. Con i Pac (Piani di azione e coesione), più di 170 mila. L’assessorato alla Famiglia ha potenziato l’assistenza domiciliare agli anziani a favore dei soggetti non autosufficienti finanziando 138 mila e 600 euro. Poi, a favore delle famiglie indigenti, utilizzeremo i 178 mila euro dei cantieri di servizi. Infine, non abbiamo dimenticato neanche le associazioni che si occupano del Banco alimentare, prevedendo in bilancio per loro la somma di 3 mila euro. Per quanto riguarda le tasse comunali - conclude Firrarello - mentre in tutti gli altri Comuni aumentano di diversi punti, Bronte non ha aumentato l’Imu per la seconda casa. Ha solo aumentato l’Irpef di un punto, ma ha confermato l’esenzione per i redditi fino a 12 mila euro. Le famiglie a basso reddito quindi sono state tutelate, mentre chi guadagna 20 mila euro pagherà appena 20 euro in più». (Fonte: La Sicilia)

 

Il manifesto affisso alcuni giorni fa dalle organizzazioni sindacali:

«La popolazione brontese più povera e debole abbandonata a se stessa!

A fronte dell’aumento vertiginoso del disagio sociale dovuto alla crisi economica, l’Amministrazione Comunale ha lasciato senza assistenza domiciliare (mettendo a spasso anche le operatrici che se ne occupavano) centinaia di anziani soli, nonché i portatori di handicap, e decurtato l’assistenza economica a tante famiglie indigenti.

Dopo il drastico taglio allo stato sociale brontese di circa 500.000,00 €. di fondi co­munali, operato dopo il 2010, quest’anno, sì era addivenuto, dopo lunghe tratta­tive, all’accordo sindacale di un minimo recupero di 100.000,00 €. rispetto all’anno scor­so. In un recente incontro ci è stato comunicato, però, che non solo (fino a prova contraria di un presunto incremento di 46.000,00 €. di cui non si ha riscontro) non ci sarà, di fatto, alcun incremento di fondi propri (e, quindi, per il ripristino del servizio occorrerà aspettare i prossimi fondi nazionali ed europei), ma “in compen­so“, nonostante gli impegni assunti di mantenere le aliquote dei tributi locali inalte­rate rispetto al 2012, i suddetti soggetti con redditi sopra i 12.000,00 €. annui dovran­no sborsare anche l’aumento dell’addizionale IRPEF già votata in Consiglio Comunale, inoltre è previsto un ulteriore aumento vertiginoso della tassa sulla spazzatura che sarà trattata come da proposta nel Consiglio Comunale del 26 Novembre 2013.

Abbiamo insistito ad elevare, quantomeno, la suddetta soglia reddituale di esenzione (colpendo, al contempo, gli evasori ed i falsi poveri) e di applicare, da subito, quanto previsto all’unanimità dalle apposite commissioni consiliari all’art. 26 del regolamento in tema di esenzione del tributo sui rifiuti ai soggetti disagiati (allargandola anche a quello sull’acqua), ma ci è stata data disponibilità alla discussione solo per il prossimo anno, essendo già stata definita e chiusa la proposta di bilancio di quest’anno.

Il sindacato locale denuncia la mancanza di coerenza e sensibilità politica, che scarica larga parte della disperazione sociale sulle sole spalle di parrocchie ed associazioni del volontariato, e con esse, fin da subito, cercherà un confronto utile e convergente affinchè il prossimo Consiglio Comunale rettifichi, all’insegna dell’equità e della solidarietà, l’errata impostazione della Giunta Municipale.

Le Segreterie Comunali di Bronte CGIL - CISL - UIL - UGL»



1 Dicembre 2013

Chiusa la vicenda dell'esproprio dell'area

Al Comune il terreno per la piscina costa quasi il triplo

Bronte, piscina comunaleSe il Comune di Bronte avesse pagato nel 1997 avrebbe sborsato un miliardo e 300 milioni delle vecchie lire. Oggi che la vertenza è stata chiusa, dopo sentenze, pronunciamenti e ricorsi, che con il tempo hanno fatto maturare interessi e rivalutazioni, ha pagato ben un milione e 650mila euro, più del doppio, quasi il triplo. Parliamo dell'antica querelle sull'esproprio del terreno di oltre 5000 metri quadrati dove è stata costruita la piscina comunale di Bronte. Querelle che il sindaco, Pino Firrarello, è riuscito a chiudere dopo circa 35 anni di battaglie legali, convincendo il proprietario del terreno a restituire al Comune ben 150mila euro del milione e 800mila euro che aveva incassato a seguito di una sentenza.

Tutto è nato negli anni 70, quando il Comune, per realizzare la piscina, occupò impropriamente un terreno. Ne nacque un contenzioso che ha visto anche l'istituzione di un Collegio arbitrale che, nel 1997, decise che il proprietario doveva essere risarcito con un miliardo e 300 milioni delle vecchie lire. Allora il Comune di Bronte, però, impugnò la decisione degli arbitri, prolungando il contenzioso. Dopo tante udienze, nel gennaio del 2009, il giudice ha reso esecutiva la decisione degli arbitri, consentendo al privato di incassare le somme stabilite che, con gli interessi maturati, diventarono ben un milione e 800mila euro.

«Ovvio - afferma Firrarello - che sarebbe stato meglio risolvere la questione nel 1997». Dopo 2 mesi, però, un altro giudice ha imposto al privato di restituire le somme, non perché queste non gli spettassero, ma perché quei soldi erano impignorabili. Ne scaturirono altri ricorsi da entrambe le parti, con il rischio che gli interessi aumentassero ancora. «Comunque andasse - dice il sindaco - il privato doveva essere risarcito. Noi gli abbiamo chiesto di restituire 150mila euro dalle somme già ottenute e di chiudere la partita. Alla fine così è stato. Riteniamo di aver fatto giustizia, ma soprattutto buona amministrazione, salvaguardando le casse del Comune». E così alla fine entrambe le parti contente. Il Comune chiude una vertenza decennale e non ha più la spada di Damocle sulla testa del continuo e galoppante aumento degli interessi su una somma che comunque doveva pagare, e il privato, anche se dopo 40 anni, ha tratto dalla sua terra un bel gruzzolo. (Fonte: La Sicilia)



29 Novembre 2013

Decisione unanime del Consiglio comunale per la responsabile della 2a Area finanziaria del Comune

Biagia BenvegnaEncomio a Biagia Benvegna

Per la professionalità e l'abnegazione al dovere

Il Consiglio comunale, impegnato nell’approvazione del bilancio di previsione 2013, ha deciso, all'unanimità, di conferire un encomio al responsabile della II area finanziaria del Comune, rag. Biagia Benvegna (a fianco nella foto), che in questi anni, nello svolgimento del suo lavoro, si è distinta per professionalità ed abnegazione al dovere.

«La presente, – si legge nel documento redatto dal presidente dell’Assemblea consiliare - a nome di tutti i Consiglieri comunali, per esprimere a Lei ed ai suoi Collaboratori, il profondo e sincero apprezzamento per la professionalità, il senso del sacrificio e del dovere dimostrati nell’espletamento delle sue funzioni e specificatamente nella redazione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2013 e del bilancio pluriennale per il triennio 2013 – 2015, nonostante le recenti e frequenti modifiche normative che hanno obbligato il Servizio da Ella diretto a continui e puntuali riedizioni degli atti.
Se oggi, 29 novembre 2013, questo Consiglio comunale può trattare tutti gli atti e prendere visione anche del bilancio sperimentale che il Comune di Bronte, in aggiunta, è chiamato ad allestire, lo si deve alla capacità, all’abnegazione ed allo spirito di servizio che Lei ed i suoi collaboratori avete dimostrato». Ai complimenti espressi dal Consiglio comunale si sono aggiunti quelli dell’assessore al Bilancio in nome dell’intera Amministrazione comunale.



28 Novembre 2013

BRONTE, MALETTO, MANIACE E RANDAZZO

Progetto per riqualificare i centri storici

Firrarello: «Personalmente mi impegno a reperire i fondi»

“Riqualifichiamo i centri storici delle nostre cittadine. Daremo una scossa all’economia e restituiremo dignità al patrimonio architettonico, testimone della nostra storia dei nostri Comuni”. A sostenerlo è il sindaco Firrarello che, per raggiungere questo obbiettivo, ha organizzato nel Castello Nelson un incontro con i tecnici e gli amministratori dei Comuni di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo e domani pomeriggio alle 16, in Comune, ne farà un secondo per mettere nero su bianco le linee guida di un progetto mirato a dare ossigeno all’economia edilizia ed ai centri storici. Al vertice hanno partecipato il sindaco di Randazzo, Mangione, Salvo Fiorito dell’Ordine degli architetti, Pippo La Rosa, vice presidente Collegio dei geometri, Nicola Colombrita, presidente Ance (Associazione nazionale dei costruttori edili) di Catania e Santi Cascone presidente Ordine degli ingegneri di Catania. Con loro l’ing. Salvatore Caudullo e l’architetto Aldo Meli rispettivamente alla guida degli uffici tecnici di Bronte e Randazzo.

Tutti nei loro interventi hanno evidenziato le difficoltà nell’intervenire nei centri storici che oggi rischiano lo spopolamento. “E’ difficile realizzare qualsiasi lavoro di adeguamento – è stata la voce comune - a causa di normative che a stento garantiscono la manutenzione ordinaria dei fabbricati. Le procedure poi non sono semplici neanche per rendere gli edifici sicuri dal punto di vista sismico, senza considerare che, - come ha ribadito l’architetto Luigi Longhitano che ha aperto l’incontro - le differenze fra i regolamenti edilizi fra i singoli Comuni sono un ostacolo. Difficoltà che Firrarello ha intenzione di affrontare e risolvere: “Istituiamo un tavolo operativo per uniformare i nostri regolamenti edilizi. – ha affermato - Personalmente mi impegno già da subito a reperire fondi per 2 milioni di euro per la riqualificazione dei centri storici. Non è impossibile reperire la somma se pensiamo che in questi anni a Bronte ho fatto arrivare circa 130 milioni di euro. Poi progettiamo la demolizione i fabbricati fatiscenti per la riqualificazione delle aree. I privati potrebbero essere invogliati nel far redigere i progetti e nei lavori di abbellimento delle facciate. Infine, pubblicizziamo la nostra idea di riqualificare il centro storico – conclude - chissà che non attiri investimenti”.

L’assemblea ha detto si, pronta domani a sancire l’inizio di un progetto che se riesce sveglierà l’economia edilizia e l’indotto ad essa legata.

29 Novembre 2013

Riqualificazione dei centri storici

Una Commissione per unificare i regolamenti edilizi

I tecnici dei Comuni di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo assieme ai rappre­sentanti provinciali degli ordini professionali dei tecnici e delle associa­zioni dei costruttori si sono riuniti nella sala consiliare del Comune in assemblea in un primo incontro operativo per sostenere il progetto di riqualificazione dei centri storici. Alla fine si è deciso di costituire un comitato ristretto chia­mato a redigere, con i suggerimenti di tutti, un nuovo regola­mento edilizio che i Comuni interessati al progetto dovrebbero adottare per uniformare gli strumenti nel ter­ritorio.

Il comitato è costituito dagli architetti Angelo Buccheri e Salvo Fiorito, dall’ing. Bruno Maccarone e dal dott. Giovanni Fragola dell'Ance (Associa­zione nazio­nale costruttori edili), dagli ingegneri Santi Maria Cascone, Giuliana Saitta e Giuseppe Platania e dai geometri Antonio Mantineo e Giuseppe La Rosa. Al comitato fanno parte di diritto i dirigenti dei Comuni interessati al progetto. All’assemblea, infatti, hanno partecipato l’ing. Salvatore Caudullo e l’architetto Aldo Meli, rispettivamente respon­sabili degli uffici tecnici di Bronte e Randazzo. Il comitato si riunirà nuovamente mercoledì 4 dicembre alle ore 16.



28 Novembre 2013

Il degrado del campetto di via Livatino

Salvia: “Lo sistemeremo dopo l'approvazione del bilancio”

“Il campetto di calcio di via Livatino sarà sistemato appena il Consiglio comunale, approvando il bilancio, ci metterà a disposizione le somme”. A sostenerlo è il vice sindaco dopo la formale richiesta della IV Commissione consiliare, presieduta da Vincenzo Sanfilippo e composta dai consiglieri Giuseppe Di Mulo, Maurizio Fichera, Alfio Paparo e Salvatore Proietto (nella foto durante il sopralluogo al campetto di via Livatino). I consiglieri, che già in passato avevano affrontato l’argomento hanno effettuato un sopralluogo, constatando “lo stato di degrado in cui versa il campetto sportivo, ed il particolare la recinzione, le porte e il manto cementizio”.

Per la Commissione ci sarebbe “pericolo per l’incolumità dei bambini che vi giocano”. Per questo è stato chiesto all’assessore Salvia di intervenire con le somme che è possibile recuperare in bilancio.

“La ristrutturazione del campetto di via Livatino – replica l'assessore – fa parte del programma di questa Amministrazione. Non siamo intervenuti fino ad oggi, sol perché ancora, a causa dell’incertezza normativa da parte del Governo, il Comune non ha ancora approvato il bilancio. Questo lo sanno bene anche i consiglieri della IV Commissione che ringrazio per la sollecitazione, rassicurandoli però sulla volontà dell’Amministrazione di rendere agibile il campetto prima possibile”.



25 Novembre 2013

FIRRARELLO HA RIUNITO TUTTE LE IMPIEGATE DEL COMUNE

Giornata contro la violenza sulle donne

“Nessuna tolleranza verso chi esercita violenza”

Giornata contro la violenza sulle donne - Le impiegate del ComuneCoro di no a Bronte nei confronti della violenza sulle donne. Diverse le manifestazioni organizzate nella Giornata contro la violenza sulle donne, a cominciare dall’incontro della Fidapa di Bronte nell’aula magna dell’Istituto Benedetto Radice. Presenti Eleonora Caserta presidente del Distretto Sicilia e Maria Schilirò presidente della sezione di Bronte, tutti ospiti della dirigente scolastica Maria Pia Calanna. Durante l'incontro è stata ribadita la necessità di sensibilizzare la società contro la violenza, concetto sostenuto con forza da Giovanna Caruso e Patrizia Portale, rispettivamente consulente legale e psicologa del Telefono Rosa di Bronte che, nei pressi dell’Aula magna dell’Istituto, ha esposto le scarpe rosse, simbolo di questa giornata.

All’incontro hanno partecipato pure la dirigente dell’istituto Capizzi, Grazia Emmanuele, ed il sindaco che poi in Comune, per celebrare la giornata, ha riunito tutte le impiegate, assieme ai vertici della Fidapa, ed all’assessore Maria De Luca: “Ai ragazzi del Radice – ha affermato Firrarello – ho ribadito la necessità del rispetto reciproco. Solo in mancanza di rispetto può emergere la violenza verso le donne che dobbiamo aiutare per avere sempre più il coraggio di denunciare. Ritengo che la legislazione sia in ritardo. Deve fare molto di più inasprendo le pene, senza avere tolleranza verso chi esercita ogni forma di violenza contro le donne”.

Poi Firrarello nel plaudire a tutte le iniziative che sono state organizzate dalle associazioni e dalle istituzioni brontesi, «occasioni di incontro e riflessione utili per permettere di sensibilizzare la società e le persone sull’argomento» ha ringraziato «tutti coloro che si sono spesi affinché a Bronte il 25 novembre diventasse un inno contro la violenza sulle donne».



23 Novembre 2013

Consorzio Golftur. Nato nel 2000, a fine dicembre sarà sciolto. E Bronte, Maletto e Maniace restano al palo

Parole tante, campi di golf nessuno

L'area interessata al progetto (C.da Difesa)Il Consorzio Golftur verso la definitiva sospensione delle attività. Il 31 dicembre scade il termine entro cui andavano espletate le attività istituzionali per cui era stato costituito. A confermare che non ci sarà un seguito sono gli stessi vertici del consorzio, con in testa il presidente Mario Bonsignore. Nato negli anni 2000, vede ancora consorziati la Provincia di Catania, i Comuni di Castiglione Sicilia, Linguaglossa, Mascali e Francavilla Sicilia nel Messinese, insieme al Parco dell'Etna. Ma il Distretto del Golf è veramente nato come si era ipotizzato all'inizio di questa avventura? Ovvero, è stato creato qualcosa così come si era prospettato dopo un costoso sostegno della Regione e del governo per il "master plan" che fu appaltato, con una gara internazionale pubblicata sulla Gazzetta Europea e vinta da un consorzio guidato dalla Arthur D. Little International di Milano?

Ancora no. Purtroppo siamo punto e capo, o quasi. Infatti, a parte il campo da golf di Castiglione, già realizzato prima di questo consorzio e da privati e quello costruendo di Taormina, in questo territorio etneo i campi da golf sono ancora sogni illustrati su faldoni di carta.

«Come Consorzio abbiamo esaurito i compiti che erano stati concepiti all'inizio di questo percorso - dice Bonsignore - non abbiamo più motivo di continuare l'attività. Abbiamo realizzato un progetto di massima che ipotizza l'apertura di nuovi campi da golf nei territori di Bronte, Maletto, Maniace, che andrebbero ad affiancarsi a quello esistente di Castiglione e a quello in fase di realizzazione a Taormina. In questi anni abbiamo coinvolto gli enti interessati ad adeguare i loro strumenti urbanistici in funzione dell'obiettivo che stiamo perseguendo. Abbiamo consegnato al Ministero per lo Sviluppo Economico un progetto chiavi in mano, come si usa dire, pertanto sarà il Ministero poi ad avviare la fase di ricerca e individuazione di quei soggetti disposti ad investire sul territorio in oggetto», dice ancora il presidente Bonsignore, il quale precisa che comunque i nuovi campi da golf ipotizzati a Bronte, Maletto, Maniace non prevedono nuovi insediamenti urbanistici invasivi per realizzare strutture turistico-ricettive, ma puntano a valorizzare e riutilizzare quel ricco patrimonio immobiliare già esistente fatto di casali, palazzi, fabbricati comunque esistenti, mentre i campi da golf veri e propri potrebbero essere realizzati anche in aree agricole così come prevede una legge regionale. [Michele La Rosa, La Sicilia]



21 Novembre 2013

PARCO DELL'ALCANTARA

Adottata la delibera per la nuova perimetrazione

Via libera a Bronte e Linguaglossa

Da 12 Comuni il Parco fluviale dell'Alcantara arriverà a 18. Questo l'obiettivo dell'Ente che ha portato il commissario straordinario ad adottare la delibera n. 3 del 14 novembre scorso, con la quale si approva la proposta di perimetrazione definitiva dell'area protetta (...).

Dopo numerosi incontri, e diverse audizioni, il commissario straordinario ing. Mauro Verace ha adottato la proposta in oggetto che dovrebbe portare il Parco Fluviale dell'Alcantara ad includere altri 2 comuni del Catanese, Bronte e Linguaglossa, e altri 4 del Messinese ovvero Mongiuffi Melia, Montalbano Elicona, Santa Domenica Vittoria e Tripi che andrebbero ad aggiungersi ai 12 attuali: Francavilla di Sicilia, Gaggi, Giardini Naxos, Graniti, Malvagna, Mojo Alcantara, Motta Camastra, Roccella Valdemone, Taormina, nel Messinese; Calatabiano, Castiglione, Randazzo. Ora, se dalla Regione verrà il nulla osta, resterebbe comunque fuori il Comune di Floresta, territorio già vincolato dal Parco dei Nebrodi, ma dove ci sono proprio le sorgenti del fiume Alcantara ed un lungo tratto dello stesso, però ricadente già all'interno del Parco dei Nebrodi. Il Parco dell'Alcantara così passerebbe da una superficie attuale di ettari 1.927,48 ad una superficie complessiva di 28.201,77.

Le porzioni di territorio dei nuovi Comuni inclusi e che già ricadono all'interno dei parchi dell'Etna e dei Nebrodi resteranno fuori dalla delimitazione così proposta restando vincolati ai due parchi già citati. La perimetrazione è stata studiata in questi anni e redatta dal Cutgana di Catania e in pratica va ad includere quello che rappresenta già l'intero bacino idrografico dell'Alcantara. [Michele La Rosa, La Sicilia]



21 Novembre 2013

Renato PassalacquaPassalacqua nuovo segretario regionale del Cimo

Il dott. Renato Passalacqua è il nuovo segretario regionale del Cimo (Coordinamento Italiano Medici Ospedalieri), il più vecchio sindacato dei medici ospedalieri e seconda organizzazione sindacale nazionale per iscritti della dirigenza medica.
E' stato eletto all'unanimità dal rinnovato Consiglio regionale del sindacato dei medici.

Passalacqua è specialista in Igiene e Medicina preventiva e dirigente medico dell'Asp di Catania presso la Direzione medica dell'ospedale di Bronte.



21 Novembre 2013

LA COOP RIAPRE A BRONTE IL SUPERSTORE "LE DRUPE"

Per 23 lavoratori ex Aligrup è finito un incubo

Bronte, i lavoratori ex aligrup riassuntiDopo l’accordo tra la Coop Consumatori Nord est, Adriatica e i sindacati confederali sulla cessione dei punti vendita della ex Aligrup è stato ieri riaperto il superstore Le Drupe, il più grande dei supermercati a insegna Coop in Sicilia con una superficie di oltre 1.700 metri quadrati, e sono tornati al lavoro gli ex dipendenti brontesi della Aligrup. Una gran folla all'apertura e la partecipazione dell'amministratore delegato di Supercoop Sicilia, Sandro Ardini, e del vicesindaco Salvia in rappresentanza dell’Amministrazione comunale. L'evento, molto atteso, ha consentito di recuperare 23 lavoratori rimasti senza occupazione. "Aver recuperato questi posti di lavoro - ha affermato Ardini - fa parte della missioni di Coop, sempre attenta alle risorse ed agli uomini del territorio. Aver potuto recuperare le professionalità del gruppo Aligrup e togliere i lavoratori dal girone dantesco della cassa integrazione è il nostro orgoglio".

Il vice sindaco è andato anche a salutare i lavoratori, in occasione del loro reinserimento nel mondo del lavoro. “La cosa più bella – ha affermato in un comunicato – è stato vedere gli sguardi emozionati dei lavoratori che per mesi hanno temuto di perdere il posto di lavoro. Ho visto alcuni fra loro piangere, pensando all’angoscia che hanno vissuto assieme alle loro famiglie per più di un anno. Non possiamo dimenticare quando questi stessi lavoratori hanno rappresentato tutto il loro disagio in Comune e siamo tutti felici che alla fine la loro vertenza sia stata chiusa positivamente. Grazie a chi ha deciso di investire a Bronte riassumendoli. Speriamo – conclude - che quanto patito rimanga solo un brutto ricordo e che non debbano mai più temere per il posto di lavoro”.

Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Firrarello: “Ci ha fatto piacere sapere inoltre che tutti i lavoratori in servizio a Bronte sono stati nuovamente assunti. Affinché non si perdesse un sol posto di lavoro ci siamo battuti, sapendo che il lavoro è importante per le famiglie e per la dignità di ognuno di noi. Per i lavoratori ex Aligrup e finito un incubo”.



20 Novembre 2013

Migliore energia e meno rischi per la salute

Il «patto dei sindaci» che comprende anche i Comuni di Adrano, Maniace e Maletto, perfeziona l'intesa sul Paes

Il "Patto dei sindaci" di Bronte, Maletto, Maniace ed Adrano compie un bel passo in avanti. I sindaci dei 4 Comuni, Giuseppe Ferrante di Adrano, Salvatore Pinzone di Maniace e Salvatore Barbagiovanni di Maletto, ospiti del sindaco di Bronte Pino Firrarello, riuniti nella sala della Giunta del Municipio di Bronte, hanno individuato le linee di interventi per dare vita al protocollo d'intesa e redigere il Paes. Si tratta nel dettaglio del piano di azione per l'energia sostenibile che mira a individuare le soluzioni più opportune per ridurre le emissioni nocive ed aumentare l'efficienza energetica, nel rispetto delle indicazioni del protocollo di Kyoto. Chi ha aderito al "Patto dei sindaci", infatti, può ottenere finanziamenti regionali per progettare il Paes, dando così vita ad un pacchetto di interventi che, partendo dalla compilazione dell'inventario delle emissioni causate dai consumi energetici dell'Ente, identifichi gli interventi necessari per aumentare l'efficienza. Bisogna però individuare strategie tecniche ed amministrative, con i quattro sindaci che hanno deciso di affidare al dott. Andrea Brogna, esperto del Comune di Adrano, il coordinamento degli interventi che ognuno, attraverso tecnici propri, intenderà prevedere.
Presente al vertice il consigliere Daniele Scalisi che ha sottolineato come l'incontro sia stato un momento importante per definire la migliore organizzazione di cui la compagine deve dotarsi per il perseguimento degli obiettivi. «Il Paes - ha affermato Scalisi - pur rappresentando un progetto preliminare di massima, stabilirà i profili e le caratteristiche più significative delle azioni da perseguire in capo energetico". «Adrano è il Comune capofila del progetto - ha aggiunto il sindaco di Bronte, Pino Firrarello - è giusto che sovrintenda alle operazioni». «Per quanto ci riguarda - prosegue il primo cittadino - effettueremo subito l'analisi delle nostre emissioni propedeutiche alla individuazione delle possibili soluzioni. L'imperativo è uno solo: ridurre le emissioni nocive alla nostra salute e ridurre i costi della spesa energetica».  (Fonte: La Sicilia)



20 Novembre 2013

Gli studenti del "Capizzi" in sciopero per la palestra

Gli studenti del Liceo classico e dell'Artistico "Capizzi" di Bronte, privati momentaneamente dell'ora pratica di educazione fisica, ieri mattina hanno deciso di scioperare e di proseguire la protesta ad oltranza con l'auto gestione: «Frequento l'ultimo anno di Liceo - dice una ragazza in nome dell'intero Istituto - e ci siamo astenuti dalle lezioni perché la dirigente scolastica ci ha tolto l'ora di educazione fisica».
Da dire che i ragazzi non essendoci all'interno del Collegio Capizzi, storica sede del Liceo, spazio per una palestra, da sempre fanno ginnastica nel Palazzetto dello sport del Comune che raggiungono a piedi accompagnati dai docenti. «La preside - continuano i ragazzi - ci aveva promesso un autobus, sostenendo che sia pericoloso raggiungere a piedi il Palazzetto. Per noi va bene ma non riteniamo giusto che fino a quando l'autobus non ci sarà l'ora di educazione fisica venga abolita». (...) La dirigente, Grazia Emmanuele ci dice di non voler privare: «L'attività motoria pratica è stata solo momentaneamente sospesa in attesa di trovare palestre più vicine per gli studenti. Ho già ottenuto - conclude - la disponibilità dei colleghi della scuola elementare e media». [Gaetano Guidotto, La Sicilia]



16 Novembre 2013

La riorganizzazione del territorio per lo smantellamento delle Province

Aree delle Province di Catania e di Messina cercano l'intesa

«Jonia Taormina Etna»

Verso il Libero Consorzio

Sindaci di oltre 40 Comuni riuniti nel Municipio taorminese per avviare l'iter
Taormina. Costituito il tavolo tecnico per il nascituro Libero Consorzio dei Comuni "Jonia Taormina Etna". Al termine della riunione tenutasi, giovedì sera, nell'aula consiliare di Palazzo dei Giurati, sede del Municipio taorminese, alla presenza di oltre 40 sindaci, i partecipanti, che hanno sottoscritto un documento, hanno deciso la formazione di una speciale commissione "al fine di stilare un accordo di programma" per dare inizio all'iter che condurrà alla "sottoscrizione del medesimo Consorzio". Il gruppo di lavoro sarà costituito da ben 13 sindaci dei Comuni delle Province di Messina e Catania tra questi il sindaco di Taormina Eligio Giardina e con lui i colleghi di Riposto (Enzo Caragliano), Giarre (Roberto Bonaccorsi), Francavilla (Lino Monea), Randazzo (Michele Maria Mangione), Linguaglossa (Rosa Maria Alfia Vecchio), Bronte (Pino Firrarello), Piedimonte Etneo (Ignazio Puglisi), Santa Teresa di Riva (Cateno De Luca), Castelmola (Orlando Russo), Fiumefreddo di Sicilia (Marco Alosi), Sebastiano Foti (Furci Siculo). Una discussione questa che guarda alla riorganizzazione del territorio in considerazione dell'avvio dell'iter per lo smantellamento delle Province messe in atto dal presidente della Regione, Rosario Crocetta. (...) Nei prossimi giorni sarà convocata una nuova riunione. Per costituire il Libero Consorzio è necessaria una soglia minima di 150 mila abitanti, che stando all'ampio quadro geografico dei Comuni convocati verrebbe largamente superata. (...)

"Anni fa - ha affermato il sindaco di Bronte, Firrarello, che fa parte integrante del tavolo tecnico, al vertice - lanciai l'idea di istituire la provincia dell'Alcantara. Il Consorzio che si verrà a costituire avrà il dono di avere l'Etna e la stessa Taormina, due grandi attrazioni per il mondo intero". Per Firrarello però il percorso, così come affermato proprio all'inizio della riunione, non sarà facile: "Se da una parte condivido l'idea, nutro perplessità sulle capacità del governo regionale a darci presto una legge chiara. Nei fatti le Province non sono state del tutto abolite mentre sono stati insediati i commissari". [Mauro Romano, La Sicilia]



13 Novembre 2013

Emozione per il reliquiario di Don Bosco a Bronte

Il reliquiario di Don Bosco a BronteUna chiesa Madre gremita di fedeli ha accolto questa sera il reliquario di Don Bosco che ha fatto tappa  a Bronte. Lunghis­sima la coda dei devoti che ha voluto rendere omaggio e toccare l’urna del Santo, rimasta per ore esposta nella chiesa di San Giovanni. Poi nella chiesa Madre la Santa messa officiata da don Gianni Mazzali, ispettore dei salesiani di Sicilia, insieme con tutto il clero brontese e del vicariato.

 “La sensazione – ha affermato don Gianni – è quella che don Bosco è stato sempre qui grazie alle suore. C’è un grande attaccamento a don Bosco ed a chi ancora oggi lo rappresenta. Questo pellegrinaggio dimostra che il pensiero di Don Bosco è ancora attuale ed il suo carisma contemporaneo. E Bronte, come tutta la Sicilia, ha dimostrato grande calore, emozione e tanto entusiasmo”.

Ed emozionata era suor Antonella Allegra, animatrice del Collegio Maria: “Non trovo le parole per descrive la mia gioia. – ci dice – Vi dico solo che è uguale a quella di una figlia che accoglie il padre”.

Alla celebrazione presente il sindaco, la Giunta e tanti consiglieri comunali: “Il carisma di Don Bosco – ha affermato il sindaco – è presente in tanti giovani che dalla famiglia salesiana, qui rappresentata dalle nostre suore, hanno ottenuto cultura e saggezza. A Don Bosco per aver fondato a Bronte il primo collegio di suore della Sicilia ed a loro stesse che si prodigano senza tregua per i giovani un grande grazie”.



7 Novembre 2013

Firmato un protocollo d’intesa tra enti per la difesa e la valorizzazione

Come tutelare le querce secolari

Quercia millenaria dell'EtnaLe azioni a difesa e tutela e la valorizzazione delle querce secolari di Monte Egitto, in zona A del Parco dell’Etna in territorio di Bronte, la cui integrità è a rischio per l’incombente presenza di alcune piante di pino, sono l’oggetto di un importante protocollo d’intesa sottoscritto dall’Ente Parco (dalla presidente Marisa Mazzaglia), dall’Ufficio provinciale di Catania dell’Azienda regionale foreste demaniali (dal dirigente Ettore Foti), dal Servizio VII Fitosanitario forestale della stessa Azienda (dal responsabile Agatino Sidoti), dalla Fondazione tedesca Manfred-Hermsen-Stiftung (dalla presidente Stefanie Hermsen) e dall’Associazione Giacche Verdi di Bronte (dal presidente Biagio Montagno), che hanno effettuato il censimento delle querce e uno studio preliminare per la rimozione dei pini.

Il protocollo d’intesa stabilisce i compiti di ciascuno degli enti firmatari. Il Parco dell’Etna finanzierà il monitoraggio vegetazionale e forestale, che realizzerà mediante stipula di apposita convenzione con un struttura universitaria. L’Ufficio provinciale azienda di Catania realizzerà l’intervento di rimozione degli esemplari di pino, finalizzato alla riduzione del rischio d’incendio a beneficio delle querce secolari di Monte Egitto, mentre il Servizio VII Fitosanitario Forestale si farà carico di realizzare il monitoraggio della popolazione di insetti presenti nel sito di intervento. L’Associazione Giacche Verdi di Bronte e la Fondazione Manfred­Herrnsen-Stiftung seguiranno, in collaborazione con l’Ente Parco, lo svolgimento del progetto designando un responsabile scientifico di comprovata competenza.

Va detto che l’intervento di rimozione degli esemplari di pino riguarda rimboschimenti operati dall’uomo in zona “A” di Parco, e che, in tali casi, il decreto istitutivo del Parco prevede che le attività forestali “avranno come obiettivo esclusivo il restauro”. [Fonte: La Sicilia]



7 Novembre 2013

Domenica alle 11,50 su «Canale5»

Il pistacchio di Bronte protagonista in tv

Puntata di Mela Verde sull’«oro verde»

S’intitola “Pistacchio di Bronte Dop” la nuova puntata di MelaVerde, che andrà in onda domenica prossima su Canale 5 alle ore 11.50, dedicata alla azienda Pistì e all’Oro Verde Siciliano. La fortunata trasmissione (con picchi di oltre 3 milioni di telespettatori a puntata) che da sedici anni racconta le eccellenze dell’agricoltura, dell’ambiente e delle tradizioni eno-gastronomiche italiane, ha visto impegnati a Bronte, tra il 15 e il 17 settembre scorsi, la troupe del regista Michele Zito e la conduttrice Ellen Hidding.

Dalla raccolta alla trasformazione, MelaVerde accompagna i telespettatori in un viaggio unico tra i pistacchieti e il laboratorio di Pistì, alla scoperta dei sapori tipici di questa bellissima zona vulcanica. Ellen Hidding comincia il suo viaggio a Bronte sulla sciara, la lava solidificata, che da oltre mille anni è l’habitat del Pistacchio Verde di Bronte, per trasferirsi poi nel pistacchieto dove la raccolta è nel suo vivo e viene descritta in tutti le sue fasi inclusa la smallatura e l’essicatura che serve a eliminare l’umidità.

Telecamere puntate, poi, nel laboratorio di Pistì a Bronte, dove Ellen Hidding, assieme ai due soci dell’azienda Nino Marino e Vincenzo Longhitano, segue passo dopo passo la lavorazione del pistacchio. Dalla sgusciatura alla selezione ottica per arrivare alla tostatura, grazie a Pistì andremo a vedere come questo incredibile frutto viene usato in pasticceria. Partendo dai due prodotti più tradizionali, Torrone Siciliano e Pasta di Mandorle in un alternarsi tra domande e risposte, Nino Marino spiega, con il supporto delle immagini, le varie lavorazioni artigianali di questi dolci al pistacchio che riprendono le antiche ricette delle nostre nonne. La puntata si concluderà con un confronto tra i vari tipi di pistacchi di provenienza estera e l’intervento di una nutrizionista che illustrerà le caratteristiche di questo prezioso frutto. (Fonte: La Sicilia)



7 Novembre 2013

200 mila euro per il mercato coperto

Finanziamenti per valorizzare ed utilizzare al meglio il mercato coperto di via Mosè. Li ha ottenuti il Comune che ha ricevuto dal Gal Etna un finanziamento di quasi 200 mila euro per trasformare una parte della grande area, fino ad oggi inutilizzata, in un efficiente mercato dei prodotti tipici locali. L'atto di cessione del finanziamento è stato già firmato e fra qualche giorno sarà trasferito nelle casse comunali.
Il progetto, preparato dal dott. Nino Minio responsabile dell’Area sviluppo economico, punta a sviluppare attività e servizi all’intero del mercato e prevede l’acquisto di gazebo espositivi per gli operatori locali, l’installazione di un sistema di videosorveglianza ed il cablaggio dell’intera area.



29 Ottobre 2013

La crisi economica che attanaglia Bronte

Presentata dal Comune richiesta di finanziamento per 8 cantieri di servizio

351 richieste per 3 mesi di lavoro

Più di 350 domande a Bronte per i cantieri di servizio. Tante, anzi 351 per l’esattezza, sono le richieste pervenute al bando pubblicato dal Comune per arruolare 80 lavoratori da inserire negli 8 cantieri presentati alla Regione per il relativo finanziamento. “Il bando, – spiega in un comunicato l’assessore alla solidarietà sociale, Maria De Luca – nel pieno rispetto della normativa, era rivolto alle persone che realmente hanno bisogno e necessità. La norma, infatti, era chiara, prevedendo rigidi parametri per selezionare le persone che realmente non hanno nè redditi sufficienti al sostentamento delle proprie famiglie nè patrimoni”.

L’assessore fornisce anche il numero dei richiedenti secondo fasce diverse: fra coloro che hanno fatto richiesta 173 sono con età va dai 18 ai 36 anni, 103 dai 37 ai 50 anni e 59 ultracinquantenni. Concludono l’elenco 11 immigrati e 5 diversamente abili. «Tutte le fasce, – ribadisce l’assessore De Luca - nel rispetto delle percentuali previste dalla legge, avranno lavoro. Ovviamente si dovranno verificare le domande e poi stilare una graduatoria che, oltre ad essere estremamente trasparente, sarà pubblica e posta al vaglio della Regione siciliana, che ci invierà un finanziamento”. L’assessore spera di poter avviare al lavoro più persone possibile, anche ben oltre gli 80 previsti inizialmente dai progetti: “I lavoratori – infatti spiega – saranno occupati per tre mesi. La speranza e che la Regione siciliana si renda conto della necessità di dare lavoro ad un numero più ampio di persone possibili, permettendo l’impiego di un secondo turno di lavoratori per altri 3 mesi. In questo caso daremo spazio ad altri 80 disoccupati”.

I cantieri di servizio che il Comune ha presentato sono rivolti alle scuole per accompagnare gli scolari sugli scuolabus e per accogliergli e trattenerli prima e dopo l’orario scolastico. Progetti sono stati presentati per coadiuvare gli addetti alle pulizie degli edifici pubblici e gli operai del Comune nel lavoro quotidiano. Particolare attenzione è stata rivolta alla cura del verde pubblico e degli impianti sportivi. “Abbiamo presentato gli 8 progetti – afferma il sindaco Pino Firrarello – consapevoli della necessità di elevare la qualità di alcuni servizi che rendiamo alla cittadinanza e contemporaneamente dare respiro a chi in questo momento è più penalizzato dalla crisi economica. Per questo mi auguro che la Regione approvi tutti i progetti ed ascolti l’appello che giunge direttamente dalla gente”.



25 Ottobre 2013

La Regione concede 739mila € per la riqualificazione della zona a verde che sarà ampliata e rinnovata

Piazza Moro contenitore d'opere d'arte

LA NUOVA PIAZZA ALDO MOROAncora finanziamenti a Bronte, con il sindaco Pino Firrarello che, dopo aver rifatto le piazze Spedalieri, Rosario e Giovanni XXIII, punta a rendere nuova e al servizio della città anche piazza Aldo Moro. Fra qualche giorno verrà notificato al Comune, da parte dell'assessorato regionale ai Beni culturali, il finanziamento di 739mila euro per riqualificare la piazza.

Il decreto è già stato registrato dalla Corte dei conti, e adesso si attende soltanto che venga recapitato per permettere al Comune di avviare l'iter per individuare la ditta che effettuerà i lavori. (...) Il progetto finanziato prevede l’ampliamento dell’attuale zona a verde ed il rinnovamento dello spazio asfaltato che contiene l’abbeveratoio ottocentesco.

Tanti i servizi previsti nella nuova piazza a cominciare dall’impianto fotovoltaico per la fornitura dell’energia elettrica. Ci sarà anche in impianto idrico in grado di recuperare le acque meteoriche. Saranno utili per irrigare le aree verdi. La particolarità del progetto sta nel fatto che oltre alle realizzazioni strutturali ovviamente statiche prevede anche una parte dinamica. La piazza, diventerà un “contenitore” di opere d’arte, coinvolgendo le associazioni culturali, i bambini delle scuole e gli artisti. (Fonte: La Sicilia)



14 ottobre 2013

Patto fra i sindaci di Bronte, Maletto, Maniace e Adrano

Presentato il PAES

Obiettivo la riduzione di Co2 e l'aumento di efficienza energetica

Patto fra sindaci per il “Patto dei sindaci”. Non è un gioco di parole, ma l’intesa raggiunta dai Comuni di Bronte, Maletto, Maniace e Adrano che daranno vita ad un protocollo d’intesa per redigere al Paes (Piano di Azione per l’Energia Sostenibile) che possono realizzare solo quei Comuni i cui Consigli comunali hanno aderito al “Patto dei sindaci”.

In pratica chi ha aderito al “Patto dei sindaci” può progettare il Paes, dando vita ad un pacchetto di interventi che, partendo dalla compilazione dell’inventario delle emissioni causate dai consumi energetici dell’Ente, identifichi gli interventi necessari per ridurre le emissioni di Co2 del 20% entro il 2020 e aumentare nel contempo del 20% il livello di efficienza energetica nel rispetto delle indicazioni del protocollo di Kyoto.

“Una necessità a salvaguardia dell’ambiente – afferma in un comunicato il consigliere Scalisi che ha proposto al Comune l’adesione al Patto dei sindaci - ma anche una opportunità. Il Patto oltre a tentare di contrastare l’inquinamento atmosferico e ridurre la spesa energetica, punta a creare occupazione nel settore delle energie alternative. Pensate che si potranno anche realizzare infrastrutture finanziate dalla Banca Europea”.

Per il Comune quindi un’iniziativa da non perdere con il sindaco che, ritenendo di dover coinvolgere nel progetto il territorio, ha riunito a Bronte i Comuni di Maletto, Maniace ed Adrano. Alla fine si è deciso che i Comuni sottoscriveranno un protocollo per presentare un piano unico a livello comprensoriale. “E’ un’iniziativa da non perdere – conclude il comunicato – anche perché la Regione siciliana ha predisposto un pacchetto di risorse per la progettazione del piano che renderebbe l’intero progetto senza oneri per il Comune”.


14 ottobre 2013

Sì dei sindacati al PAC

Obiettivo potenziare i servizi per gli anziani e per l’infanzia

Plauso da parte delle organizzazioni sindacali ai Comuni di Bronte, Maletto, Randazzo e Maniace per il Pac (Piano di azione e coesione) comprensoriale, redatto dagli uffici di solidarietà sociale dei 4 Comuni che da tempo hanno eletto Bronte come ente capofila. Il sì dei sindacati sulle linee progettuali è giunto alla fine di un vertice al quale hanno partecipato i sindaci di Randazzo e Maniace e l’assessore Porcaro di Maletto. Con loro, oltre ai funzionari dei Comuni, Francesco Prezzavento della Uil, Marco Lombardo della Cisl e Rosaria Leonardi, Gino Mavica e Nicoletta Gatto della Cgil.

Il Piano d’azione per la coesione (PAC) è uno strumento con cui il Ministero, recuperando delle somme dalle azioni degli anni precedenti, ha finanziato alle Regioni Puglia, Campania, Sicilia e Calabria 730 milioni di euro per raggiungere due obiettivi specifici: potenziare i servizi di cura per gli anziani e quelli di cura e socio-educativi per l’infanzia, con specifico riferimento agli asili nido.

“E noi durante l’incontro – afferma in un comunicato l’assessore Maria De Luca – alle organizzazioni sindacali abbiamo spiegato le linee principali del nostro progetto, che prevede un ampliamento sia nella qualità, sia nella quantità degli interventi a favore degli anziani che potranno avvalersi di un incremento di almeno il 50% delle attività e delle azioni del servizio dell’assistenza domiciliare integrata e di quello di assistenza domiciliare anziani. Per quanto riguarda i servizi a favore dell’infanzia abbiamo deciso di erogare dei buoni di servizio che permettano alle famiglie di sostenere determinate spese. Infine per i bambini – ha concluso l’assessore - l’utilizzo di buoni di servizio o di voucher per permettergli di poter frequentare asili nido attrezzati nel rispetto di un regolamento in fase di adozione”. Tutti progetti che le organizzazioni sindacali hanno ritenuto in linea con le esigenze delle classi più deboli.



12 ottobre 2013

Nove consiglieri comunali hanno occupato per 24 ore l'aula consiliare trascorrendovi la notte. La vivace protesta fa seguito a quella di dodici mesi fà quando una "strana maggioranza" di sedici consiglieri chiese inutilmente la revoca delle commissioni nominate dal sindaco per 3 concorsi pubblici.
La replica del sindaco: «Bronte è la città della Provincia in cui si pagano meno tasse!» Intanto viene convocato per fine mese un Consiglio comunale urgente per discutere ed eventualmente approvare, fra l'altro, l’aumento per l’anno 2013 dell’addizionale Irpef dal 7 all’8 per mille. L'Irpef comunale era stata portata al 7 per mille nel mese di Aprile 2007.

L'opposizione occupa l'Aula consiliare

Si chiede un confronto politico sui concorsi indetti dal Comune

Diventa duro, in Consiglio comunale, lo scontro politico fra l’opposizione e la maggioranza. I 9 consiglieri comunali dell’opposizione, Di Mulo, Catania, Sanfilippo, Calanna, Spanò, Triscari, Proietto, Luca e Sgrò, venerdì sera, durante i lavori del Consiglio comunale, alle 22, hanno comunicato di voler occupare l’aula consiliare a tempo indeterminato “fino a quando – si legge in una nota che hanno diramato – non ci sarà un confronto politico serio in merito ai concorsi indetti dall’Amministrazione Firrarello”. L’Amministrazione, infatti, ha deciso di espletare 3 concorsi, rispettivamente per un avvocato, un ingegnere ed un architetto. Durante il dibattito da più parti è giunta la richiesta di stabilizzare i precari che lavorano nel Comune prima di procedere ad assumere altro personale, chiedendo la presenza del sindaco in aula. Presenza che il sindaco ha assicurato per oggi alle 18. Cosi i 9 consiglieri per tutta la notte e la giornata del sabato sono rimasti nella sala consiliare.

“Per i lavoratori precari di questo Comune – ha affermato in Consiglio Firrarello appena giunto in assemblea – intendiamo fare il possibile. Abbiamo redatto il piano di fuoriuscita, ma deve essere abolito il vincolo di non superare la spesa per il personale e la Regione deve garantire i fondi almeno per i prossimi 5 anni. Sui concorsi vi dico che i professionisti sono necessari per qualificare la pianta organica e permettere al Comune di offrire i servizi che deve”. I consiglieri dell’opposizione però hanno criticato il sindaco, soprattutto per la sua scelta di lasciare l’aula seguito dai consiglieri della maggioranza (ad eccezione di Gino Prestianni e del presidente Gullotta). Alle critiche ha replicato l’assessore Bonsignore.

Alla fine dell’assemblea consiliare, intorno le 20 e 45 di questa sera i 9 consiglieri hanno deciso di interrompere l’occupazione. Intanto i 9 consiglieri comunali di opposizione preannunciando per la sera di domenica un pubblico comizio su "Assunzione e Tasse", hanno anche affisso per le strade di Bronte un polemico manifesto:

«Il sindaco Firrarello pur di mantenere costose consulenze, e di espletare inutili concorsi per assumere ulteriore personale al Comune di Bronte aumenta ancora le tasse
Sindaco Firrarello, adesso basta, il troppo è troppo! Non permetteremo la distruzione definitiva della nostra Città, smantellando lo Stato sociale e colpendo i più deboli!
Diciamo No agli inutili concorsi, che svuoteranno le casse del Comune di Bronte - Diciamo SÌ alla valorizzazione del personale, anche precario, del nostro Comune - Diciamo NO all'aumento delle tasse che può essere evitato eliminando i tantissimi sprechi.
Cittadini brontesi, reagite insieme a noi: abbiamo tutti l'obbligo di impedire la devastazione della nostra amata Bronte!
I consiglieri comunali: Giuseppe Di Mulo, Vincenzo Sanfilippo, Nunzio Spanò, Vittorio Triscari, Angelica Catania, Graziano Calanna, Salvatore Proietto, Salvino Luca, Andrea Sgrò»

Non si fa attendere la replica del sindaco Firrarello affidata ad un manifesto affisso pochi giorni dopo. Nessun cenno però sui concorsi che hanno innescato la polemica ma l'enunciazione di una nuova verità: «Bronte - afferma il sindaco - è la città della Provincia in cui si pagano meno tasse!»

«Comune di Bronte - Il sindaco
desidera difendere il buon nome di Bronte dalle false verità che vengono diffuse, per tale ragione informa i suoi concittadini che: I cittadini di questa città sono meno tassati e «tartassati» della Provincia di Catania e non esiste alcuna volontà di imporre tasse che non siano indispensabili. Il Comune di Bronte nel solo anno 2013 ha subito una riduzione di 713.000 mila euro di trasferimenti Statali e Regionali.
La gestione finanziaria del Comune di Bronte è attenta ad ogni euro speso e risparmia su tutto.
L'operato generale del Comune è limpido e trasparente, si svolge quotidianamente nell'interesse di tutti.
Il Sindaco non ha mai percepito alcun compenso o indennità e continuerà a non percepirne in quanto il suo impegno viene gratificato dall'orgoglio della buona gestione e dall'amore verso Bronte.
Bronte, 18 Ottobre 2013 - Il Sindaco sen. Giuseppe Firrarello»




11 ottobre 2013

AVEVA 95 ANNI, COLPITO DA UN ICTUS

È morto Nunzio Sciavarrello

Nunzio SciavarrelloÈ morto all’età di 95 anni a Catania dove viveva e lavorava, in seguito ad un ictus cerebrale, il pittore Nunzio Sciavarrello. Ieri sera la notizia della morte si è diffusa rapidamente ed è stato subito lutto e dolore.

“Perdiamo un grande uomo. – ha affermato il sindaco Firrarello – Certamente uno dei personaggi illustri di Bronte che il mondo dell’Arte ricorderà per sempre. Bronte oggi piange uno dei suoi figli migliori”. Quinto figlio di Biagio Sciavarrello e di Nunzia Petralia era nato a Bronte nel 1918 ed è morto nel giorno in cui avrebbe celebrato i 60 anni di matrimonio con la moglie, scomparsa lo scorso anno.

La sua vita artistica inizia a Bronte dove, per l’attitudine alla pittura manifestata sin da ragazzo, subito dopo le scuole elementari frequenta una scuola comunale di disegno tenuta dallo scultore adranita Simone Ronsisvalle e si occupa di pittura murale ed affresco al seguito di un pittore fiorentino. Della sua vita e del suo estro artistico parliamo più ampiamente nella pagina a lui dedicata. Qui, oggi, vogliamo ricordarne la figura sempre decisa e determinata nell'ideare costantemente nuove iniziative ed il suo costante impegno sociale, del quale il suo paese natale non è stato mai estraneo.

Fra le tante sue iniziative che ha dedicato al paese natale vogliamo ricordare la "Mostra degli artisti brontesi di ieri e di oggi" (1973); il Simposio Internazionale di Scultura "La Libertà" (1990) con opere realizzate da artisti di tutto il mondo che compongono il primo Museo all'aperto di sculture in pietra lavica; l'illuminata e coraggiosa impresa di far sorgere a Bronte una Pinacoteca pubblica (alla quale ha donato centinaia di opere della ricca e preziosa collezione di opere grafiche e pittoriche frutto della personale raccolta nel corso della sua attività professionale).

La Pinacoteca che è stata intitolata allo stesso Sciavarrello è stata inaugurata, una prima volta il 22 dicembre 2007, dallo stesso Maestro e, nell'Ottobre del 2010, una seconda volta alla sua presenza col taglio del nastro inaugurale fatto dalla moglie del pittore, Sig.ra Annamaria Dimino.

Fra i dipinti e le sculture donati a Bronte dal maestro Sciavarrello figurano nomi di artisti siciliani come Elio Romano, Rosario Frazzetto, Alessandro e Carmelo Abate, Sebastiano Miluzzo, Francesco Ranno, Nunzio Urzì, lo stesso Sciavarrello ed anche protagonisti della seconda metà del 900 quali Mino Maccari, Remo Brindisi, Carla Accardi, Ernesto Treccani, Carlo Levi ed altri.

Un sogno, purtroppo per Bronte, è rimasto incompiuto: quello di realizzare una scuola di restauro a Bronte che il Maestro ha tentato in tutti i modi di far nascere nei locali della stessa Pinacoteca.

(nella foto a destra un autoritratto del pittore con la moglie Sig.ra Anna Maria Dimino -  Di N. Sciavarrello leggi «La mia giovinezza»).
 

 11 ottobre 2013

E' morto il pittore Nunzio Sciavarrello

Nunzio SciavarrelloÈ morto a Catania all’età di 95 anni, in seguito ad un ictus cerebrale, il pittore Nunzio Sciavar­rello (nella foto a destra fotografato nella Pinacoteca che porta il suo nome). Nato a Bronte (Catania) il 23 maggio del 1918, Sciavarrello è morto nel giorno in cui avrebbe celebrato i 60 anni di matrimonio con la moglie, scomparsa lo scorso anno. Per l’attitudine manifestata sin da ragazzo (1928) dopo varie esperienze di apprendistato nel paese natale, frequenta la scuola comunale di disegno. In un primo tempo, nel 1932, al seguito di un esperto decoratore si occupa di pittura murale ed affresco.

Dopo un breve soggiorno, nel 1934, a Roma, due anni dopo si trasferisce nella capitale, dove si trova impegnato nelle proble­matiche della «Scuola romana» e vive i momenti più fecondi.
Di quel periodo sono testimo­nianza le piccole incisioni e alcuni dipinti, fra cui alcuni paesaggi.
A Roma frequenta la scuola libera di via Margutta e nel 1939 anche l’Accademia di Belle Arti, dove conosce Mino Maccari, che diviene il suo maestro, e poi Duilio Cambellotti e Ferruccio Ferrazzi. Fra i suoi compagni di corso Arnoldo Ciarrocchi e Dario Cecchi.
Scoppiata la guerra, è con i Granatieri sui Balcani. Nel 1942, rientrato a Roma, riprende il lavoro ed elabora le incisioni dedicate alla libertà alle condizioni sociali e alla condanna della violenza. Approfon­disce gli studi e la ricerca sul valore e sulla funzione del «segno», che si rivelerà determinante per tutta la sua opera.
Nel 1945, rientrato a Bronte, realizza dipinti e incisioni. È di questo periodo “Panico sull’Etna». Nel 1948 si trasferisce a Catania. Dal 1973 al 1983 fa parte del consiglio di amministrazione della Triennale d’arte di Milano con Remo Brindisi e G. Fabris presidenti. Nel 1974 consegue il «Trofeo città di Lecce». Nel 1991 pro­muove l’istituzione di un Museo di scultura all’aperto nei giardini del Castello di Nelson di Bronte. (Giornale di Sicilia)

12 ottobre  2013

Sciavarrello, un amore oltre i confini del mondo

NUNZIO SCIAVARRELLOUnanime cordoglio in città per la scomparsa del maestro Nunzio Sciavarrello, spentosi improvvisamente ma serenamente all'età di 95 anni. La morte lo ha colto giovedì proprio nel giorno del 60° anniversario del suo matrimonio: una data che sarebbe stata velata di profonda mestizia perché la sua adorata moglie era morta il 5 novembre 2012 e questo sarebbe stato il primo anniversario nuziale senza di lei.

Si erano conosciuti all'istituto d'arte di Catania, da lui fondato nel 1950, lei giovanissima e bellissima insegnante e lui pittore-incisore e docente, un po' più maturo ma con una vita già molto intensa alle spalle: tra l'altro aveva partecipato, da granatiere, alla guerra in Albania dove era stato ferito ad una gamba, contraendo un'invalidità permanente. Quel primo incontro a scuola fu un autentico colpo di fulmine che, dopo un brevissimo fidanzamento, li portò a convolare a nozze che furono celebrate nella romantica cornice della città di Venezia, dove il giovane ed affermato artista avrebbe ancora continuato a partecipare alle mostre della celebre Biennale.

Un'unione felice, allietata dalla nascita di tre figli e durata 59 anni, trascorsi sempre insieme. Il maestro aveva deciso di portare sulla tomba della moglie un bouquet di rose bianche come quello che ogni anno amava donarle. Questo struggente omaggio floreale è stato posto sulla sua bara perché lui, com'era sicuramente suo vivo e celato desiderio, per una straordinaria e toccante coincidenza proprio in questo giorno è andato nel mondo dei giusti dove si è riunito alla sua adorata Anna. Un amore infinito e totale, oltre i confini del mondo. [Antonino Blandini, La Sicilia] - Di A. Blandini leggi "Ricordo di Nunzio Sciavarrello"


11 ottobre  2013

MORTO A CATANIA, ALL’ETA DI 95 ANNI, IL FONDATORE DELL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI

Addio a Sciavarrello, il pittore della città

Orizzonte artistico di Nunzio Sciavarrello era senza dubbio la città. Riferimento esplicito nelle sue incisioni del tempo di guerra: nelle folle romane agitate dalla paura e dal bisogno, o nei muri contro cui si consumava la barbarie nazifascista. Più sottilmente protagonista, la città, in altre folle: in quelle del circo, pronte a prorompere in un applauso meravigliato per la bravura dell’acrobata o m una risata melanconica per i lazzi dei clown. La città divenne poi mitico luogo di fanciullezza eterna, nei Paladini, “piccoli pezzi di fantasia”, omaggio agli ingenui eroismi declamati dal puparo.

Nato nel 1918 a Bronte, Sciavarrello nel ‘36 si trasferì a Roma, dove frequentò dapprima la Scuola libera di via Margutta, poi l’Accademia. Nel dopoguerra tornò a Bronte (dove tra l’altro diede vita alla rivista “Il Ciclope”) poi si trasferì a Catania. La sua cultura artistica si dispiegò a partire dalla fondamentale esperienza romana, dagli stimoli complementari di Maccari, Bartolini e Ferrazzi; stimoli rielaborati e ricomposti con un “segno nervoso ma controllato e sempre in chiave con l’emozione poetica”, scrisse Maccari.

Nel dopoguerra il segno divenne più riflessivo, manifestando una visione sottilmente ironica ma allo stesso tempo disincantata. La produzione pittorica accompagnava e faceva quasi eco a quella incisoria. In pittura Sciavarrello meditava sulle modulazioni del tonalismo romano rielaborato in originale chiave chiarista, e con un trasognato lirismo che trovava il suo emblema nella bianchezza del piumaggio della colomba
All’attività di incisore e pittore si affiancava del resto quella di scenografo e costumista. Numerose le mostre personali e le partecipazioni a importanti mostre nazionali e internazionali: espose alla 25° e 26° Biennale, e alla VI, VII, VIII e IX Quadriennale.

Sciavarrello è stato uno dei protagonisti della cultura siciliana anche dal punto di vista organizzativo. Molte istituzioni presenti sul territorio della zona orientale sono legate alla sua instancabile attività propositiva. Fu tra fondatori dell’Istituto Statale d’Arte (1950); quindi diede impulso determinante alla fondazione del liceo Artistico nel 1964 e nel 1967 dell’Accademia di Belle Arti di cui per molti anni fu Direttore. Nel ‘75 ottenne un premio dalla Presidenza della Repubblica quale benemerito della cultura.

Con Sciavarrello - ha commentato il sindaco di Catania Enzo Bianco - «se ne va un grande artista che, a 95 anni, era ancora pieno di creatività e di voglia di fare». La sua attività di organizzatore si indirizzò anche alla creazione di istituzioni espositive: a questo scopo raccolse numerose opere, testimonianze preziose dell’arte in Sicilia nei primi cinquant’anni del ‘900 e della produzione di protagonisti dell’arte italiana del secondo dopoguerra. La collezione, da lui donata, dal 2010 è raccolta nella “Pinacoteca Nunzio Sciavarrello” ospitata dal Reale Collegio Capizzi di Bronte. [Giuseppe Frazzetto, La Sicilia]

Nella foto a destra, del 10 Ottobre 2010, il prof. Nunzio Sciavarrello, nel giorno dell'Inaugurazione, sfoglia il catalogo della Pinacoteca.



12 ottobre  2013

«Tutti insieme possiamo fare crescere il turismo»

«Lo sapevamo già, ma in occasione della Sagra del pistacchio abbiamo avuto la prova che Bronte ed il territorio hanno le peculiarità per creare un'economia legata al turismo. Ed allora condividiamo un progetto comune che guardi all'intero territorio. Avremo più forza per far crescere il turismo stanziale». E' l'appello lanciato dal sindaco di Bronte, Pino Firrarello, ai colleghi di Maletto, Salvatore Barbagiovanni, e Maniace, Salvatore Pinzone Vecchio durante un vertice, dove fra gli altri hanno partecipato gli assessori del Comune di Bronte Mario Bonsignore e Maria De Luca.

«Bronte - ha affermato il sindaco - ha realizzato dei percorsi turistici culturali ed ambientali che in occasione della Sagra hanno riscosso grande successo. Più 800 persone si sono prenotate e tante altre sono pronte a pagare anche un ticket se l'iniziative dovesse essere proposta nei prossimi giorni. Questo ci fa capire che il nostro territorio ha le peculiarità per far crescere il turismo che per sbocciare adeguatamente però deve guardare all'intero territorio». Per Firrarello le difficoltà sono tante, ma insieme i sindaci potrebbero essere affrontarli con più forza. Fra le difficoltà, le resistenze che spesso alcune associazioni ed enti pongono alla realizzazione di infrastrutture turistiche nel Parco dell'Etna. «Nessuno vuole deturpare l'ambiente - afferma - ma se in altri parchi è possibile realizzare funivie ed infrastrutture eco compatibili a servizio del turista, non capisco perché da noi non è possibile».

Ed i sindaci hanno accettato l'idea della sinergia: «Finalmente oggi - ha affermato Barbagiovanni - con il Parco dell'Etna si dialoga, ma prima è stato solo un freno». «Coinvolgiamo - ha aggiunto Pinzone Vecchio - gli istituti scolastici e partecipiamo ai bandi comunitari per ottenere le risorse necessarie». «Quando con i nostri progetti - ha concluso Firrarello - riusciremo a far rimanere i turisti almeno una notte nel nostro territorio, avremmo vinto». (La Sicilia)



2 Ottobre 2013

Firrarello: “Il Liceo artistico dove c'era il Tribunale”

La sede del Tribunale diventerà una scuola

Bronte, sede della Sezione staccata del TribunaleLa sezione staccata del Tribunale non c’è più, ma la funzionale sede di via Amedeo Duca D'Aosta, che fino ad oggi la ha ospitata, si tingerà dei frizzanti ed allegri colori del Liceo artistico. Lo ha deciso il sindaco intenzionato più che mai ad utilizzare e rendere viva la struttura comunale che è fra le più belle e funzionali del territorio. E questa mattina ha informato della sua decisione il presidente del Tribunale di Catania Bruno Di Marco, giunto a Bronte per organizzare il ritiro di documenti e suppellettili di proprietà dell’Amministrazione giudiziaria.

“L’ormai ex Tribunale è una struttura che il territorio ci invidia. – afferma Firrarello in un comunicato – Spaziosa e funzionale può ospitare più di un servizio. E più di un servizio intendiamo trasferire per offrire ai cittadini ambienti idonei ed ospitali. La scelta è stata ponderata. – continua – Prima di ogni cosa una parte dell’edificio continuerà ad ospitare servizi giudiziari, perché intendiamo mantenere l’Ufficio del Giudice di Pace. Questo servizio però ha bisogno soltanto di poche stanze, mentre l’immobile è particolarmente spazioso. Di conseguenza penso sia giusto trasferire lì il Liceo artistico, oggi ubicato all’interno del Collegio Capizzi. Poi verificheremo assieme alla Giunta ed al Consiglio comunale, la possibilità di trasferire un via Duca D’Aosta anche la sala consiliare e gli uffici legati alla presidente del Consiglio”.

Al sopralluogo con il presidente Di Marco, ha partecipato anche la dirigente dell’Istituto superiore Capizzi, Grazia Emmanuele: “Il liceo artistico di Bronte – afferma – è ormai un punto di riferimento nell’offerta formativa dei ragazzi del territorio. In teoria avremmo bisogno di almeno 5 aule ed altrettanti laboratori. L’idea del sindaco Firrarello è perfetta. Il liceo artistico ha bisogno di aule spaziose per i lavori di gruppo, esattamente come quelle che ci sono nella sede dell’ex Tribunale. Inutile ribadire – conclude la dirigente scolastica – come il trasferimento dell’Artistico liberi spazzi ai ragazzi del Liceo classico. Il vantaggio quindi  sarà duplice”.

Intanto il presidente Di Marco durante il sopralluogo ha definito i termini del trasloco. Affinché il Comune possa utilizzare i locali è necessario che i documenti ed i suppellettili di proprietà dell’Amministrazione giudiziaria vengano trasferiti. Alcuni di questi al momento verranno sistemati del seminterrato dell’edificio, altri trasferiti nel deposito di Giarre. E Firrarello ha chiesto al presidente Di Marco la possibilità che soprattutto alcuni suppellettili vengano ceduti in comodato d’uso alla scuola. Il suo timore, infatti, è che vengano abbandonati e sarebbe un peccato.



1 Ottobre 2013

L'assessore Salvia: "Tutto ha funzionato a dovere"

La Sagra del pistacchio riaccende i motori

Positivo il bilancio del primo week end

Concluso con un bilancio più che positivo il primo week end, la XXIV sagra del pistacchio dop riaccenderà i motori venerdì 4 ottobre. In questi primi tre giorni decine di migliaia di visitatori hanno affollato e visitato il centro storico di Bronte. Ovviamente la meta preferita sono stati gli stand “verdi” al pistacchio, dove i maestri pasticceri brontesi hanno preparato di tutto, dalle crepes che con la crema di pistacchio assumono un gusto veramente particolare, agli arancini, ai dolci, ed ovviamente al buonissimo gelato che, se gustato a Bronte, all’ombra dell’Etna, è sinonimo di qualità.

Domenica all’ora di pranzo gli stand gastronomici sono stati letteralmente presi d’assalto: tutti ad aggiudicarsi un bel panino con la salsiccia che, se farcita di pistacchio, acquisisce un gusto ed un sapore che si ottiene solo coniugando il dolce dell’Oro verde con il salato della carne. I golosissimi turisti, però, non hanno assaggiato solo dolci o cibi al pistacchio. Tantissimi hanno chiesto di acquistare semplicemente il frutto che quest’anno è fresco di annata essendo l’anno della raccolta.

“Ormai tutti conoscono le qualità salutari del nostro pistacchio – ha affermato il sindaco Firrarello – Vi assicuro che c’è chi lo tiene sul comodino per gustarne uno ogni mattina. La gente ha visitato la nostra città ed avuto prova della nostra ospitalità”. Il sindaco si riferisce ai tour turistici che hanno permesso di visitare l’Etna, il castello Nelson ed il patrimonio culturale di Bronte. “Ha funzionato tutto alla perfezione – ha commentato l’assessore al Turismo Bonsignore – la gente ci ha ringraziato complimentandosi”. Soddisfatto anche l’assessore Salvia: “Adesso – afferma – archiviato il primo week and, ci tuffiamo nell’organizzazione del secondo che come sempre triplica il numero delle presenze. E’ stato bello vedere la gente divertita e soddisfatta di aver scelto Bronte come meta domenicale. Tutto a funzionato a dovere, grazie ad una organizzazione che si è rivelata impeccabile”.

Venerdì mattina gli stand della Sagra riaccenderanno le luci per quello che forse è il giorno più bello dell’intera manifestazione. Il frizzante gioire di migliaia di scolari e studenti, provenienti dall’intera provincia di Catania ed anche di altre province della Sicilia, come da consolidata tradizione, renderà, infatti, omaggio al Re pistacchio di Bronte, grazie alla manifestazione “La scuola scende in piazza”. Un evento nell’evento, che coinvolgerà il mondo della scuola e provocherà una invasione di gioventù che mira a far apprezzare ai più giovani festa e prodotti al pistacchio.

Il programma prevede alle 10 l’estemporanea di pittura dei ragazzi di tutte le scuole superiori in via Umberto, dove non mancheranno le animazioni. Alle 11 il saluto del sindaco e delle autorità presenti presso il parco urbano, dove ai ragazzi verrà offerto un bel gelato rigorosamente al pistacchio di Bronte, prima di divertirsi al Castello Nelson dove è stato preparato uno spettacolo di animazione.



28 Settembre 2013

In visita ufficiale al Comune

Il ministro D'Alia a Bronte

Una sala consiliare gremita di personalità e cittadini ha accolto il ministro per la Pubblica Amministrazione e Semplificazione Gianpiero D’Alia.

Ricevuti dal sindaco, alla visita istituzionale sono intervenuti il Prefetto di Catania, Maria Guia Federico, l’eurodeputato Giovanni La Via ed i sindaci di Randazzo, Maletto, Maniace Cesarò e San Teodoro.
Dopo i saluti del vice presidente del Consiglio comunale, Andrea Sgrò, sono intervenuti i consiglieri Di Mulo che ha invitato a Bronte il Ministro, Proietto, Triscari, Saitta, Sanfilippo e Luca, tutti a sottolineare le difficoltà che in questo momento Bronte e l’Italia sta incontrando anche a causa di scelte politiche spesso non sempre ad esclusivo vantaggio della collettività.

“Gli enti locali sono con le spalle al muro. – ha affermato il sindaco Firrarello – Certamente qualche decennio fa vi erano degli sprechi ma oggi sono costretti a far fronte a dei tagli che non tutte le istituzioni dello Stato hanno subito. I Comuni stanno pagando da soli a differenza di alti dirigenti e ministeri. E arrivato il momento di fare un riflessione seria”.

“Un paese sta in piedi se chi ha responsabilità di guida agisce per il bene comune. – ha affermato il Ministro - Le forze politiche non sono state in grado di gestire il cambiamento provocato dalla crisi ed in passato hanno commesso degli errori che oggi paghiamo caramente. Oggi questo Governo sta cercando di risolvere i problemi, ma non abbiamo intenzione di rimanere seduti sulla poltrona alle spalle dei cittadini ed i prossimi giorni saranno cruciali. Bisogna cercare un periodo di stabilità politica, altrimenti gli investitori non crederanno mai in noi”.


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