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AGOSTO / OTTOBRE 2012

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25 Ottobre 2012

UNA RIFORMA CHE NON PIACE

La nuova società avrà la sede nel Palazzo di Città. CdA presieduto dai sindaci Garozzo, Sodano (Giarre) e De Luca (Maletto) - «Ci auguriamo che chi sarà eletto presidente della Regione mantenga la promessa di azzerare subito questa riforma»

SOSTITUIRA' GLI ATTUALI ATO

Una Srr per 14 Comuni, è già polemica

Varato l’organismo (capitale sociale 120mila euro) che gestirà la raccolta integrata dei rifiuti

Siamo contrari - dice il sindaco di Acireale - a questi super consorzi che definiamo dei mostri giuridici che peggioreranno il sistema
Un varo non privo di polemiche per la “Srr Ato Catania Provincia Nord – società consortile per azioni”, il nuovo organismo che sostituirà gli attuali Ato, costituito ufficialmente nella sede della Provincia di Catania. La nuova società, che avrà sede nel Palazzo di Città acese, riunisce ben 14 Comuni: Acireale, Adrano, Bronte, Calatabiano, Castiglione di Sicilia, Fiumefreddo, Giarre, Linguaglossa, Maletto, Maniace, Piedimonte Etneo, Randazzo, Riposto e Santa Venerina.
Ha un capitale sociale di 120 mila euro, di cui il 95 per cento in quota ai Comuni e il restante 5 in carico alla Provincia regionale di Catania. I soci hanno già provveduto alla nomina del Consiglio di amministrazione che sarà presieduto dal sindaco di Acireale, Nino Garozzo. Gli altri componenti sono Teresa Sodano (sindaco di Giarre) e Pippo De Luca (sindaco di Maletto).

La suddetta società si occuperà dell’organizzazione territoriale, dell’affidamento e della disciplina del servizio di gestione integrata dei rifiuti solidi urbani nell’ambito dell’Ato, provvedendo all’espletamento delle procedure per l’individuazione del gestore del servizio integrato dei rifiuti. Eserciterà, inoltre, le attività di controllo finalizzate alla verifica del raggiungimento degli obiettivi qualitativi e quantitativi determinati nei contratti a risultato di affidamento dei servizi ai gestori. Sarà compito della società anche stabilire la tariffa d’ambito territoriale e bandire l’unica gara d’appalto territoriale i cui contratti saranno sottoscritti dalle singole municipalità. Gli attuali Ato in liquidazione, manterranno la gestione sino all’effettivo funzionamento delle nuove Srr.

Il sindaco Garozzo, ringraziando i colleghi per la fiducia accordata, ha precisato di aver accettato per spirito di servizio e a titolo gratuito, così come i due colleghi che fanno parte del CdA, ma la gestione non potrà che essere unitaria tra tutte le municipalità della Srr, comuni che saranno coinvolti ciascuno per il proprio territorio.
Quindi la nota polemica: «Siamo stati, siamo e saremo sempre contrari a questi super consorzi, che da tempo definiamo mostri giuridici: aggraveranno il sistema piuttosto che affievolirne le problematiche. Rimaniamo dell’avviso che, senza intermediazione di apparati, il servizio debba essere restituito per intero alle singole municipalità e ai sindaci che riscuotono già la tassa e dovrebbero gestire e controllare il servizio in maniera diretta. La riforma non ci convince, ma siamo costretti ad adottarla in quanto la Regione ha continuamente minacciato commissariamenti, a volte pure attuati. Insomma una costrizione, piuttosto che una scelta istituzionale. Una riforma pessima dai prevedibili risultati oltremodo negativi. Affidare il CdA a tre sindaci già impegnatissimi quotidianamente su diversi fronti, non è stata un’idea brillante ma spiegarlo a chi nulla comprende di enti locali è stato inutile». Garozzo si rivolge quindi direttamente ai vari candidati alla presidenza della Regione: «Ci auguriamo che le loro dichiarazioni circa l’azzeramento di questa riforma, possano concretizzarsi già nelle prossime settimane, per abbattere le Srr e consentire ai singoli Comuni di governare direttamente un servizio così importante per il territorio ».
Contestato, infine, anche il distretto territoriale creato dalla Regione: «Mettere insieme Acireale e la zona montana, ma togliendo alle Aci le naturali città consorelle, pare azione illogica e ingiustificata, schizofrenica. Abbiamo già presentato reclamo alla Regione per ripristinare la vecchia omogeneità territoriale. Se questa dovesse formulare parere negativo, trattandosi di scelta a nostro avviso priva di senso, siamo pronti ad adire il giudice amministrativo. Da un punto di vista istituzionale, faremo il nostro dovere perché il rispetto delle leggi, anche quelle che non condividiamo, resta alla base di ogni impegno istituzionale, al di là dei dubbi e delle azioni a tutela delle nostre comunità». [Antonio Carreca]



20 Ottobre 2012

Vandali in azione in piazza Spedalieri

La base dell’arco in pietra lavica posto nella parte superiore della piazza a ricordare che un tempo sorreggeva l’ingresso principale dell’adiacente teatro, è stato imbrattato con della vernice rossa che ha finito per sporcare anche i piedritti dell’arco ed i vicini suppellettili a corredo della piazza.

Un episodio ovviamente condannato dall’intera città con in testa il sindaco Pino Firrarello: “Piazza Spedalieri – ci dice il primo cittadino - è il salotto di Bronte.

La nostra piazza più grande dove la gente si ritrova. Conserva memorie storiche e tanti ricordi che la rendono cara a tutta Bronte. Un vero peccato che qualche sconsiderato abbia deciso di sporcarla. Un atto da condannare duramente”.

E l’episodio è stato stigmatizzato anche dal Circolo del Pd di Bronte, Sandro Pertini: “Condanniamo pesantemente un atto – afferma Antonello Caruso – che deturpa i nostri beni architettonici e la nostra cultura. Non è la prima volta che piazza Spedalieri viene deturpata dall’azione sconsiderata di alcuni vandali”.

Intanto ieri una squadra del Comune è già entrata in azione nel tentativo di togliere la vernice. Sull’accaduto indaga la Polizia municipale.

Mira dei vandali è stata, e non è la prima volta, la targa apposta nell'Agosto 2009 ai piedi dell'arco a ricordo dei lavori di rifacimento della Piazza Spedalieri.
La targa porta scolpita la dicitura "Agosto 2009 - Firrarello sindaco".



20 Ottobre 2012

8,4 mln per completare 60 alloggi popolari

Il progetto era stato presentato a giugno 2009

C’è il si da parte di tutti gli enti competenti al “Programma di riqualificazione urbana”, redatto dall’ufficio tecnico del Comune di Bronte, che prevede il recupero ed il completamento dei 60 alloggi popolari dell’Iacp siti in contrada Sciara Sant’Antonio.

Alla presenza del responsabile unico del procedimento, ing. Salvatore Caudullo (che è il capo dell’Ufficio tecnico brontese) dei progettisti ing. Sebastiano Sciacca, arch. Concetta Falanga e geometra Nino Saitta del Comune, i rappresentanti degli enti invitati a partecipare alla conferenza di servizi, celebrata al Genio civile di Catania, hanno detto sì al progetto che prevede investimenti per 8 milioni e 400 mila euro.

Per la realizzazione dell’intero programma il Comune di Bronte, infatti, ha ottenuto circa 6 milioni e 300 mila euro dalla Regione, e un milione 125 mila euro dall’Iacp, mentre il resto è a suo carico. “Si tratta – dice il sindaco Pino Firrarello – di alloggi a canone sostenibile, accessibili non solo dalle famiglie indigenti, ma anche da parte di coloro che anche se vantano un reddito più alto e non hanno una casa. Il progetto non solo completa gli edifici rimasti non infiniti”.

La realizzazione dei 60 alloggi iniziò negli anni ‘90, ma poi l’impresa fallì quando appena era stata realizzata la struttura portante degli edifici e alcuni muri d’ambito. Con gli stessi fondi, inoltre, si sistemeranno le strade attorno gli edifici e si realizzerà anche un’area a verde attrezzato. Adesso i tecnici del Comune dovranno “trasformare” il progetto da definitivo ad esecutivo, prima di pubblicare la gara d’appalto.


16 Ottobre 2012

Rammarico per l'assenza in aula del sindaco. I precari hanno presentato un documento chiedendo la stabilizzazione, fatto proprio dalla Giunta

Consiglio comunale su precari e nuovi concorsi

Tutto rinviato

Dopo le opportune verifiche l’Assemblea consiliare si riconvocherà. Intanto, i precari attendono

“Verifichiamo se i 3 concorsi per ingegnere, avvocato ed architetto pubblicati dal Comune, pregiudicano la possibile stabilizzazione dei precari del Comune di Bronte. Poi ci riconvochiamo”. E’ la proposta presentata dal consigliere comunale Rosario Lanzafame che il Consiglio comunale di Bronte ha approvato a maggioranza alla fine dei lavori di un’assemblea particolarmente dibattuta.
La seduta è stata convocata dal presidente Gullotta per dibattere la mozione presentata da 16 consiglieri che hanno chiesto la revoca della nomina della commissione per l’espletamento dei 3 concorsi. Secondo diversi rappresentanti del Consiglio, infatti, questi pregiudicherebbero ogni possibile futuro processo di stabilizzazione dei precari impiegati nel Comune. Alla luce di ciò il consigliere Nunzio Saitta (dimessosi da capogruppo del Pdl), che non ha firmato il primo documento, ha presentato una seconda mozione dove chiede alla Giunta di iniziare il processo di stabilizzazione dei precari, mozione condivisa da tutto il Consiglio per la parte che incoraggia la stabilizzazione dei precari, ma non accettata da una parte dell’Assemblea perché non prevede la richiesta alla Giunta di revocare i concorsi.
I lavori sono iniziati con la lettura da parte del presidente delle dimissioni del consigliere Saitta da capogruppo del Pdl, poi il consigliere Angelica Prestianni ha letto una lettera dei precari del Comune di Bronte che chiedono la stabilizzazione. Buona parte dei consiglieri hanno mostrato rammarico per l’assenza in aula del sindaco Pino Firrarello.
“I concorsi – ha affermato Vincenzo Sanfilippo – rischiano di congelare ogni possibile assunzione fino al 2014. Quindi non vanno espletati”. “Non garantire il lavoro ai precari – ha aggiunto Andrea Sgrò - vuol dire non garantire loro il diritto di cittadinanza”. “Fermare i concorsi – ha aggiunto Vittorio Triscari – non si tradurrà in un atto di debolezza da parte della Giunta, ma di forza”. “Il Consiglio – ha affermato Salvino Luca - chiede la revoca dei concorsi, ma i precari chiedono altro. Da sindacalista non sono contro i concorsi, ma la realtà ci impone di pensare ai precari”. “Io sono con i precari che devono avere la certezza del futuro. – ha dichiarato Salvatore Proietto - Contesto concorsi ed incarichi. Ci sono tanti Comuni che hanno stabilizzato i precari”. “Parliamo di personale che svolge servizi importanti per questo Comune. – ha affermato Nunzio Saitta - Revocare i concorsi non risolve il problema dei precari che hanno bisogno che venga rivisto il fabbisogno del personale e che si programmino le stabilizzazioni, alla luce del piano di fuoriuscita dei futuri pensionamenti. Chiediamo che contestualmente alla procedura dei concorsi si avvii la stabilizzazione dei precari”.
“Il Consiglio – ha dichiarato Graziano Calanna - ha potere di indirizzo. Il nuovo piano del personale facciamolo subito. Fermo restando la revoca dei decreti di nomina delle commissioni, istituiamo una commissione bipartisan per verificare se vi sono reali possibilità di stabilizzare i precari”. “Il documento firmato da 16 consiglieri – ha aggiunto Nunzio Spanò - si traduce in una mozione di sfiducia per il sindaco. Chiedo che gli atti di questo Consiglio comunale vengano trasmessi alla Procura della repubblica ed alla Corte dei conti. Vero è che servono figure professionali, ma non è il momento di assumere”. Il documento del collega Nunzio Saitta – ha replicato Giuseppe Di Mulo - allarga la spaccatura fra il Pdl e Udc. Oggi l’argomento è la revoca delle commissioni per i concorsi, nessuno di noi può garantire la stabilizzazione di 76 precari”. Il Consiglio comunale – ha affermato Daniele Scalisi - è sovrano in materia di bilancio. In sede di approvazione del bilancio abbiamo approvato i fondi per la nomina delle commissioni per i concorsi. Allora bisogna essere coerenti. Nessuno vuole licenziare i precari, ma nessuno può permettersi di demonizzare chi sente il dovere di parlare loro in maniera chiara”.
“L’obiettivo – ha dichiarato Maria De Luca - è iniziare l’iter per la stabilizzazione dei nostri precari. Vogliamo che prima dei concorsi la Giunta inizi l’iter per la stabilizzazione dei precari. Se la giunta non lo fa sono pronta a dimettermi da consigliere comunale”.

Alla seduta ha partecipato l’assessore Biagio Petralia che ha dichiarato: “L'importante è stabilizzare i precari ed io a nome della Giunta faccio mio il loro documento. Da parte di tutti c'è la volontà di non licenziare alcuno. Faremo il possibile per dare certezza al vostro futuro”.

Prima della votazione della richiesta del consigliere Lanzafame, Nunzio Spanò ha abbandonato l’aula in segno di protesta nei confronti di quei consiglieri che hanno firmato la prima mozione ed adesso sostengono la seconda che, a suo dire, contrasta con i contenuti della precedente.

Poi la votazione, con 12 consiglieri a favore della sospensione, 4 contrari e 3 astenuti.


8 Ottobre 2012

Consiglio comunale

CONCORSI A BRONTE: 16 CONSIGLIERI COMUNALI DICONO NO

«Prima di assumere si pensi ai precari»

«Utilizzate le professionalità interne»

Una "strana maggioranza" di sedici consiglieri comunali chiede la revoca delle commissioni nominate dal sindaco per 3 concorsi pubblici

Il sindaco nomina le commissioni per l’espletamento di 3 concorsi pubblici per l’assunzione a tempo indeterminato di un ingegnere, di un architetto e di un avvocato, ma una "strana" maggioranza di 16 consiglieri comunali chiede la convocazione di un Consiglio comunale e la revoca del provvedimento.

I 3 concorsi sono stati indetti nel dicembre del 2009 e poi pubblicati sulla Gazzetta ufficiale il 29 gennaio del 2010.

Parteciparono 83 ingegneri, 89 architetti e 6 avvocati. Così il 5 ottobre scorso, dopo che nell’aprile del 2012 è stato approvato il programma triennale del fabbisogno del personale, il sindaco ha proceduto alla nomina della commissione per l’espletamento dei concorsi.

Pubblicati i decreti però i consiglieri comunali Vincenzo Sanfilippo, Massimo Castiglione, Tomas Cuzzumbo, Rosario Lanzafame, Nunzio Spanò, Giuseppe Di Mulo, Graziano Calanna, Vittorio Triscari, Gino Prestianni, Maria De Luca, Angelica Catania, Salvatore Proietto, Andrea Sgrò, Giancarlo Luca, Angelica Prestianni e Salvatore Luca, hanno chiesto la convocazione di un Consiglio straordinario urgente e “la revoca dei decreti di nomina delle commissioni, riservandosi di presentare una proposta di risoluzione da approvare in seduta consiliare”.

“In generale – ha dichiarato il primo firmatario del documento il consigliere Vincenzo Sanfilippo – la Pubblica amministrazione ha bloccato le assunzioni, le professionalità interne potrebbero essere utilizzate per le funzioni richieste dai concorsi e vi ricordo che vi sono tanti lavoratori precari da 25 anni”. E questa mattina una rappresenta di contrattisi del Comune ha inviato una lettera a Giunta e Consiglio comunale chiedendo di attivare le procedure per la loro stabilizzazione.



8 Ottobre 2012

Consiglio comunale

Nunzio Saitta lascia la carica di capogruppo

Il consigliere comunale Nunzio Saitta si è dimesso da capogruppo del “Popolo della Libertà”. Saitta ha inviato una nota al presidente del Consiglio comunale, al sindaco ed ai componenti del suo Gruppo consiliare, spiegando che le dimissioni sono tese a “favorire una normale verifica e avvicendamento all’interno del Gruppo”.
Nunzio Saitta durante le scorse amministrative è stato il primo degli eletti nella lista “Firrarello sindaco” con 303 voti.

10 Ottobre 2012

La replica di Firrarello

Non tardano ad arrivare le considerazioni del sindaco Firrarello alla richiesta di 16 consiglieri comunali di revocare i concorsi per ingegnere, avvocato ed architetto e le risposte a chi chiede di stabilizzare prima i precari.

«Se si vuole difendere il lavoro dei precari – afferma in un comunicato – mi sor­prende che a firmare il documento siano stati solo in 16. Anche gli altri 4 consiglieri, infatti, insieme a me hanno sempre cercato di fare il possibile per loro.

Ai contrattisti abbiamo aumentato le ore di lavoro settimanali da 18 a 24, asse­gnandogli un ruolo specifico che ha conferito al loro lavoro dignità e permesso di acquisire professionalità. Anche il fatto di averli sempre pagati puntualmente insie­me al personale di ruolo è sinonimo della considerazione e rispetto. Rispetto che in questi anni mi ha convinto della necessità di parlare loro in maniera chiara e franca, anche a costo di essere impopolare.

Non si può, infatti, prendere in giro chi rischia di perdere il lavoro, come ha vergognosamente fatto la Regione siciliana. La Regione sapeva bene di non poter riuscire da sola a risolvere l’intero problema dei precari che ingloba anche i forestali. Nonostante ciò ha legiferato senza una trattativa con lo Stato, met­tendo a rischio il lavoro di tutti i precari, compreso i 140 mila della Regione siciliana. Di fronte ad un programma vero l’Unione Europea avrebbe garantito i fondi necessari, invece no, la Regione ha continuato ad amministrare in maniera sbagliata.»
«Io – continua il senatore - ho provato e continuo a cercare di risolvere il pro­blema dei precari, perché sono convinto che forestali e contrattisti produr­rebbero di più e costerebbero di meno se stabilizzati. Per questo a giugno ho affrontato l’argomento con il ministro della Coesione territoriale, Fabrizio Barca, e la soluzione dei precari fa parte dei programmi della mia coalizione politica. Ma solo quando si intravedranno soluzioni reali ritengo giusto dare speranza ai 76 precari del mio Comune, non prima.

Non è colpa mia se oggi la loro situazione è difficile. Non sono stato io la causa del loro dramma. Mia è invece la voglia di risolvere il loro problema, ma dobbiamo individuare strumenti veri, non produrre leggi che contrastano con altre».

Poi Firrarello parla del problema dei concorsi: «Abbiamo bandito 3 concorsi per altrettante figure professionali che non ci sono fra gli ex articolisti. Oggi un Comune non può essere visto più come un ente che somministra solo stipendi, ma che eroga servizi ai cittadini. E per farlo bisogna qualificare al meglio le piante organiche.

I 3 professionisti che vogliamo assumere sono necessari al Comune di Bronte, come forse lo sarebbero anche un commercialista, un agronomo ed un ingegnere programmatore. Dal punto di vista umano capisco i precari, ma io, oltre che a loro, devo anche pensare all’organizzazione del Comune che se vuole dare risposte e servizi ai cittadini in maniera autonoma ed efficiente, deve potersi avvalere di professionisti».



12 Ottobre 2012

AUTOMEZZI DELL’AIMERI AMBIENTE FERMI PERCHE' SENZA BENZINA

Da giorni non si raccolgono rifiuti

L’Assessore Petralia: “Se entro 4 giorni non finiscono i disservizi procederemo per via legale”

Da 2 giorni a Bronte non si raccolgono i rifiuti. Gli automezzi dell’Aimeri Ambiente sono fermi perché senza benzina, gli operatori ecologici appiedati e la raccolta dei rifiuti è praticamente ferma.

Lo denuncia Biagio Petralia, assessore all’ecologia ed ambiente del Comune, che attraverso una lettera inviata per conoscenza anche al Prefetto minaccia di chiedere anche il risarcimento danni alla società Ato Joniambiente se entro 4 giorni la situazione non dovesse cambiare. A far traboccare il vaso, oltre ai continui disservizi, una comunicazione della Joniambiente che avverte tutti i sindaci sul rischio che dal primo novembre la Aimeri potrebbe interrompere i servizi. Questo perché da tempo non viene pagata, a causa del fatto che alcuni Comuni soci non pagano, a loro volta, da tempo la propria quota.
«Noi siamo in perfetta regola. – afferma l’assessore – Ad ottobre abbiamo pagato oltre un milione e 600 euro a saldo di tutte le fatture emesse dall’Ato. Di conseguenza non capisco perché anche noi dobbiamo essere coinvolti in questa sorta di “paventato sciopero” da parte della Aimeri. Di contro, invece, - conclude - siamo legittimati a pretendere ed ottenere un servizio migliore».

Ma Petralia non si ferma solo alle proteste, rilancia lanciando un ultimatum:
«Se entro 4 giorni non dovessimo accorgerci che gli automezzi sono tornati a circolare e che il personale è tornato ad operare con efficienza, restituendo a Bronte la pulizia che merita, ci rivolgeremo ai nostri legali affinché quantifichino il danno subito dai continui disservizi e si proceda alla scissione di ogni protocollo d’intesa e contratto. Inoltre, osservando il perdurare o riproporsi, qualsiasi sia la causa, di fermi di mezzi o mancato svolgimento di attività, procederemo legalmente per interruzione di pubblico servizio”.

13 Ottobre 2012

Francesco Rubbino, rappresentante del Collegio dei Liquidatori dell’Ato Joniambiente:

«L’assessore all’Ecologia di Bronte, Biagio Petralia ha ragione. Nelle ultime riunioni di assemblea dei soci abbiamo parlato del pesante disagio finanziario in cui versa l’Ato, disagio derivante dai numerosi debiti accumulati dai Comuni nei confronti di questa società, ponendo anche l’accento sulle difficoltà che l’Ato incon­tra, mensilmente, a pagare i fornitori.
Basti pensare che la ditta Aimeri Ambiente vanta un credito di circa 7 milioni. Nei giorni scorsi, in una lettera inviata ai sindaci, ho sottolineato l’indisponibilità finanziaria della Joniambiente evi
­denziando che la Aimeri ha già anticipato quelle mensilità previste dal capitolato speciale d’appalto e avvertendo che dal 1° novembre prossimo l’Aimeri Ambiente potrebbe inter­rompere l’ese­cuzione dei servizi d’igiene ambientale in tutti i 14 Comuni dell’Ato Ct1.
In ogni caso questo Ato si è mosso chiedendo l’in
­tervento della Regione per la nomina dei commissari nei Comuni debitori. Tuttavia, così come è stato stabilito dall’assemblea dei soci, se entro il 15 ottobre la ditta Aimeri non dovesse procedere con l’inte­grazione degli automezzi per assicurare una normalizzazione del servizio, dall’Ato procederemo con azioni sostitutive.»




8 Ottobre 2012

Firrarello scrive a Monti

«Rivediamo il patto di stabilità, Enti al collasso»

«Presidente, gli Enti locali sono al collasso. Così l’Italia affonda. Un ripensamento del patto di stabilità per gli investimenti è urgente ed inderogabile».
E’ il passaggio conclusivo di una sentita lettera che il sindaco Firrarello ha inviato al presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti. Nella lettera, nella duplice veste di sindaco e senatore, Firrarello racconta il disagio di aziende e lavoratori che cercano lavoro.
«L’attuale mia responsabilità di senatore oltre che di sindaco di un Comune della provincia di Catania – si legge nella lettera - mi consente di confrontarmi direttamente ed a volte drammaticamente con la realtà dei miei concittadini, che arrivano pure a minacciare il suicidio perché senza lavoro. Tutto ciò – continua – provoca in me tanta angoscia. Il Comune di Bronte risparmiando su tutto è riuscito a rispettare il patto di stabilità, è vanta una buona condizione economica, nel senso che avanzo di amministrazione e debiti si equivalgono. Abbiamo provato a vendere alcuni beni del Comune del valore di circa 15 milioni di euro, ma purtroppo le banche non concedono finanziamenti e quindi non ci siamo riusciti. Capisco – continua – la necessità di impedire lo sperperò che purtroppo spesso ha caratterizzato la vita amministrativa, ma qualsiasi vincolo o freno deve limitare le spese correnti, non può condizionare gli investimenti. Quando una Amministrazione non può pagare uno stato di avanzamento dei lavori ad un’azienda che sta realizzando un’opera pubblica ed ha già pagato gli operai e fornitori, l’azienda entra in crisi, anche perché le banche non accettano neppure le cessioni di credito».
Per Firrarello queste condizioni rischiano di accelerare la recessione. «In queste condizioni – infatti ribadisce - non solo non ci sarà ripresa economica, ma si rischia una recessione sempre più violenta. Gli italiani – conclude - non accetteranno più questo stato di cose».



1 Ottobre 2012

XXIII SAGRA DEL PISTACCHIO

Affollatissimo il primo weekend

Venerdì 5 ottobre si ricomincia

Si conclude con un bilancio più che positivo il primo week end della 23’ Sagra del pistacchio dop di Bronte. Decine di migliaia di visitatori hanno affollato il centro, visitando i 100 stand che questa Sagra ha offerto loro. Ovviamente i più gettonati sono stati quelli “verdi” al pistacchio, posti nella centralissima piazza Spedalieri.
Qui i maestri pasticceri brontesi hanno preparato di tutto, dalle crepes che con la crema di pistacchio assumono un gusto veramente particolare, agli arancini, ai dolci, ed ovviamente al buonissimo gelato al pistacchio di Bronte che se gustato all’ombra dell’Etna è sinonimo di qualità.
Invogliati dal gran caldo che quest’anno ha sorpreso un po tutti negli stand sono stati venduti quintali di gelato al pistacchio, mentre nei ristoranti quasi tutti hanno richiesto le famose e buonissime pennette al pistacchio.
Ieri all’ora di pranzo, inoltre, gli stand riservati alla gastronomia sono stati letteralmente presi d’assalto: tutti ad aggiudicarsi un bel panino con la salsiccia che, se farcita di pistacchio, acquisisce un gusto ed un sapore che si ottiene solo coniugando il dolce dell’Oro verde con il salato della carne.

I golosissimi turisti, però, non hanno assaggiato solo dolci o cibi al pistacchio. Tantissimi hanno chiesto di acquistare semplicemente il frutto così com’è, sgusciato e pronto per essere gustato in tutto il suo sapore.

“Ed hanno fatto benissimo. – ci dice il sindaco Pino Firrarello – Tutti conoscono le qualità salutari del nostro pistacchio. Vi assicuro che c’è chi lo tiene sul comodino per gustarne uno ogni mattina, sostenendo che questa buona abitudine conferisca energia e salute. Per il resto – continua il primo cittadino – nel primo fine settimana è andato quasi tutto bene. La gente ha visitato al nostra città ed avuto prova della nostra ospitalità. Adesso – conclude – archiviato il primo weekend, ci tuffiamo nell’organizzazione del secondo che a sentire le previsioni rischia di triplicare il numero delle presenze”.

Adesso per qualche giorno gli stand spegneranno le luci, ma la febbre da “pistacchiomania” non cesserà. Venerdì 5 ottobre si ricomincia nella maniera più bella e divertente, ovvero con la manifestazione la Scuola scende in piazza che ogni anno accoglie oltre 6000 bambini delle scuole della Provincia di Catania.

“E’ – conclude Firrarello – il momento più bello della Sagra, l’occasione per testimoniare alle nuove generazioni la bontà di un frutto della terra che si trasforma in economia”. Attesa anche la grande torta al Pistacchio di domenica 7 ottobre che quest’anno rischia di superare ogni record.


30 Settembre 2012

IN CORSO LA 23ª SAGRA

La storia millenaria del pistacchio di Bronte

Quest’anno niente raccolta in attesa del 2013

Da ogni parte del mondo, seguendo la strada che porta al pistacchio più buono, alla fine si arriva a Bronte, dove pasticceri e ristoratori sono maestri nell’utilizzo dell’“Oro verde dop”. Una tradizione che non è nata dal nulla, ma è frutto di anni e anni di lavoro ed esperienza. E la 23ª Sagra del pistacchio Dop di Bronte che oggi vive la prima domenica di festa, per poi tuffarsi nel weekend clou dal 5 al 7 ottobre, all’interno di ogni stand e dentro ogni crema, torta o gelato che sia, lascia trasparire quell’esperienza che solo chi produce e lavora un frutto da molto tempo può vantare.
La storia del pistacchio di Bronte, infatti, è millenaria. Introdotto dai saraceni intorno gli anni 1000 ha occupato qualcosa come più di 3000 ettari di territorio. Si raccoglie ogni 2 anni e negli anni di magra, come questo, i produttori eliminano le gemme, impedendo la nascita del frutto. Questi, infatti, sanno bene che la pianta non producendo per un anno è in condizione di accumulare energie utili per moltiplicare la produzione dell’anno successivo. Un espediente che, visto l’enorme costo della manodopera per la raccolta, evita che per poco pistacchio si sprechino risorse e pone in essere una vera e propria lotta biologica nei confronti degli insetti che, dopo una stagione senza frutto, l’anno successivo saranno sempre di meno.

Una tecnica che però oggi qualcuno mette in discussione. Ci sono dei produttori che stanno provando a raccogliere pistacchio ogni anno, come ci sono produttori che hanno piantato pistacchio anche oltre i terreni lavici, in zone dove la terra, bagnata dal Simeto, è florida e generosa. Fra qualche anno si potranno tracciare i primi risultati e chissà se Bronte ed i brontesi modificheranno le tradizionali tecniche di produzione.

Quello che non si potrà mai cambiare è certamente il sistema di raccolta, che ancora oggi viene effettuata con le tecniche di un tempo fra le irte e spigolose lave dell’Etna. Dal frutto sulla pianta bisogna togliere prima il mallo, poi il guscio e per finire quella pellicina che protegge il verde pistacchio. Subito dopo la raccolta il pistacchio va essiccato per ridurre la percentuale di umidità fino al 4%, impedendo la formazione di microrganismi. L’industria dolciaria del mondo ogni due anni fa ampia scorta di pistacchio di Bronte per preparare torte, paste, gelati, e granite, ma anche i ristoratori lo cercano con insistenza conoscendo la sua squisitezza nei primi e nei secondi piatti o arancini. Peccato che se ne produca così poco: pensate, solo l’1% del pistacchio che circola nel mondo è di Bronte. Il resto si chiamerà anche pistacchio, ma buono come quello brontese non lo sarà mai. [L. S.]




4 Ottobre 2012

PARCO DELL’ETNA

Da lunedì scorso e sino a sabato, una commissione internazionale ispeziona il sito

Etna patrimonio dell’Unesco

La zona del previsto 3° PoloGli esperti: a giugno la risposta

L’Etna si candida a sito naturale della “World Heritage List” , la lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. La proposta arriva dal Parco dell’Etna, che la sta portando avanti in modo concreto. Il prossimo mese di giugno arriverà il responso definitivo.
Intanto ieri sono iniziate le visite sul campo della missione di valutazione tecnica dell’Iucn (l’Unione mondiale della conservazione della natura).

Fino a domani, tre intensissime giornate su tutti i versanti dell’Etna, con la presentazione ai valutatori dei siti di interesse geologico e botanico inseriti nell’area del Vulcano candidata alla lista del Patrimonio mondiale (che corrisponde quasi totalmente alla zona A di riserva integrale del Parco) e che rispondono ai criteri previsti dalle linee guida dell’Unesco. Il tedesco Bastian Bertzky, figura di primo piano dell’Iucn, che guida il gruppo di valutazione e Mario Colantoni, esperto del ministero dell’Ambiente italiano peri siti Unesco, sono accompagnati dallo staff del Parco (il vulcanologo Salvo Caffo, gli agronomi Rosa Spampinato e Michele Leonardi, il responsabile della fruizione Francesco Pennisi, le guide Orazio Di Stefano, Franco Emmi, Sebastiano Russo), con il supporto del ricercatore dell’Ingv Catania, Stefano Branca, del botanico dell’Università, Giampietro Giusso del Galdo, e del personale del Corpo Forestale guidato dal commissario Luca Ferlito.
Ieri è stato esaminato l’itinerario Filiciusa Milia - Monte Egitto - Piano dei Grilli; oggi è, invece, in programma il percorso Piano Provenzana – Crateri sommitali - Rifugio Citelli; domani toccherà a Piano Provenzana - Monte Nero - Lava dei Dammusi - Grotta dei Lamponi interessati dalla colata lavica del 1981. [Umberto Pioletti]



25 Settembre 2012

iniziativa della IV Commissione consiliare

Lezioni di ambiente e di sport nelle scuole

“La testimonianza di ambientalisti e sportivi nelle scuole”

Maria De Luca (consigliere comunale)“L’esperienza delle associazioni di volontariato e degli sportivi sarà utile agli scolari per radicare dentro di se il rispetto per la natura e per il proprio corpo”.
Questo in sintesi il pensiero dei componenti della IV Commissione consiliare, presieduta da Maria De Luca (foto a destra) e composta da Giuseppe Di Mulo, Alfio Paparo, Salvatore Proietto e Vincenzo Sanfilippo. «Stiamo promuovendo un progetto sull’ambiente e lo sport per le scuole che coinvolga le associazioni ambientaliste e gli sportivi. – dice il presidente De Luca – Intendiamo far incontrare gli studenti con i rappresentanti delle associazioni ambientaliste. Spesso, infatti, il territorio e l’ambiente vengono sporcati e quindi deturpati da comportamenti frutto di una mancanza di cultura ambientale e rispetto per l’ambiente. Secondo noi, - prosegue - ascoltare chi ama la natura e ne ha fatto un valore, può essere utile a far sviluppare fra i ragazzi gli stessi sani principi».
Il presidente De Luca immagina già i colloqui nelle classi, resi interessanti anche da filmati e documentari. «Stessa identica cosa intendiamo fare con gli sportivi. – prosegue - L’attività formativa nelle scuole elementari non prevede la figura del docente di educazione fisica. Le insegnanti si impegnano con efficienza nella “motoria”, ma riteniamo che per i ragazzi sia altrettanto interessante ascoltare chi pratica sport». Per questo la IV commissione ha incontrato in Comune i rappresentanti delle associazioni ambientaliste e sportive, raccogliendo ampi consensi per una iniziativa che testimonia ancora di più la sinergia a Bronte fra il mondo della scuola ed il Comune.


14 Ottobre 2012

Ato Joniambiente

Rifiuti, collocati i distributori di sacchetti

A breve in funzione le macchinette nei Comuni. Basterà la tessera sanitaria per effettuare il prelievo gratuito

Entreranno in funzione nei prossimi giorni i distributori automatici di sacchetti per la raccolta differenziata dell’umido e della plastica, installati nei Comuni di Giarre, Riposto, Mascali, Bronte e Sant’Alfio. Questi distributori sono stati collocati nei siti indicati dalle amministrazioni (...).
Per sapere dove è stato collocato, nel proprio Comune, il distributore di sacchetti gli utenti possono telefonare la numero verde 800 911303 attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 12.
A vederli questi distributori sembrano dei comuni distributori di bevande ma senza la vetrina.
Per ritirare la propria scorta di sacchetti ogni intestatario della bolletta Tarsu dovrà inserire la propria tessera sanitaria all’interno dell’apposito sportellino e il distributore erogherà, gratis, la scorta sacchetti periodica assegnata, pari a 150 sacchetti per l’umido (suddivisi in rotoli da 50 pezzi) e 50 sacchetti per la plastica (suddivisi in rotoli da 25). Un rotolo di sacchi per l’umido copre circa 4 mesi; un rotolo per plastica, un periodo di 6 mesi.
L’utente dovrà attendere la fine di questo periodo per rifornirsi della successiva scorta, ma se ha esigenza di rifornirsi prima potrà ritirare i sacchetti pagando il costo del rotolo selezionato attraverso la gettoniera; i prezzi sono indicati nella parte frontale del distributore. Lunedì frattanto è il fatidico giorno in cui dovrebbero entrare in funzione tutti i mezzi previsti da capitolato: sarà così? [Maria Gabriella Leonardi]


22 Settembre 2012

RIFIUTI

Da Randazzo a Bronte e Fiumefreddo

Distributori di sacchetti sistemati in nove comuni

Nei comuni dove il servizio di raccolta integrata dei rifiuti è stato avviato nell'ambito del primo e secondo step, sono stati dislocati i distributori automatici di sacchi per la raccolta della plastica e della frazione umida. Già sistemati, nei comuni di Randazzo, Bronte, Maletto, Maniace, Calatabiano, Fiumefreddo di Sicilia, Castiglione di Sicilia, Piedimonte Etneo e Linguaglossa, i distributori sono stati collaudati e, a partire dai primi giorni della prossima settimana, saranno in funzione. E in arrivo nei prossimi giorni anche i distributori di sacchetti destinati ai comuni di Giarre, Riposto, Mascali, Milo e Sant'Alfio. Entro le prime settimane di ottobre saranno a disposizione dell'utenza. Al momento è prevista la collocazione di un distributore per ogni comune (salvo diversa indicazione dei sindaci, il distributore verrà sistemato nei pressi di ogni municipio).
La prossima settimana, ad essere messi in funzione (ne verranno attivati due al giorno) per primi saranno i distributori nei Comuni di Fiumefreddo di Sicilia e Calatabiano. Si proseguirà con Linguaglossa e Piedimonte Etneo, successivamente Castiglione di Sicilia, infine, Randazzo, Maniace e Maletto. Ogni utente dovrà inserire la propria tessera sanitaria all' interno dello sportellino e il distributore erogherà, gratuitamente, il rotolo di buste. [Mario Pafumi]



19 Settembre 2012

Aree naturali da riqualificare

Venti architetti e ingegneri provenienti da tutta Italia hanno presentato i loro progetti di tutela dell’ambiente

«Tuteliamo il Simeto
basta altre costruzioni»

«Non occorre nuovo cemento per restituire al corso d’acqua la sua bellezza naturale»

IL SIMETO IN CONTRADA PIETRA ROSSASessanta giovani professionisti provenienti dalle maggiori Università italiane e da quella estone di Tallin, hanno partecipato al workshop internazionale “SimetoLandscape”, alle Ciminiere con la presentazione dei progetti dei sei gruppi di lavoro per la salvaguardia delle aree attraversate dal fiume.

Secondo i professionisti «Non serve costruire nulla per restituire al fiume Simeto e al paesaggio che lo circonda la sua maestosa bellezza naturale. Non occorrono nuove cubature di cemento, strade asfaltate o strutture complesse per far riemergere quella città “invisibile” che dall’oasi a Sud di Catania si estende fino a Bronte, passando per Misterbianco, Motta Sant’Anastasia, Paternò e Adrano, tutti i paesi che fin dall’antichità dialogavano con il fiume. Il territorio del Simeto è già ricco di colori, odori, panorami, sentieri, a cui non è necessario aggiungere nulla».
I progettisti hanno puntato il dito anche sulle molte zone in stato di degrado o a quelle ricettacolo di abusivismo. «L’ambiente ricompattato nella sua vasta estensione e rivalorizzato attraverso gli elementi che esso stesso offre, dona invece un nuovo potenziale agricolo e turistico - hanno spiegato i professionisti». «La riqualificazione della città-fiume è un progetto ambizioso, anelato da troppo tempo quasi da apparire come un sogno – ha affermato Luigi Longhitano presidente dell’Ordine degli Architetti di Catania che, insieme alla sua Fondazione e in collaborazione con l’associazione culturale Officina 21, con il Coordinamento Giovani Architetti (Coga) e con altre associazioni territoriali, ha organizzato l’iniziativa – ma il lavoro di questi neo architetti e ingegneri merita di essere reso cantierabile e di non essere lasciato su carta, anche perché ha avuto il sostegno e l’approvazione di rinomati studi d’architettura e d’ingegneria in Europa e nel mondo. L’esperienza “SimetoLandscape” quindi – ha continuato – proseguirà al ventesimo Salone dell’Edilizia del Mediterraneo (Saem), in ottobre, dove grazie al programma Price verrà calcolato il budget effettivo dei progetti. Si tratta del primo importante passo verso un concreto studio di fattibilità».(…)

Queste, in sintesi, le idee sviluppate per cambiare il volto del riverfront del Simeto:

(...) Gruppo 5 Bronte
Il progetto lavora su due polarità principali: la vecchia segheria alla periferia di Bronte, che diviene porta d’accesso di un sistema città-parco fluviale, e il castello di Maniace e il borgo pensati con nuove funzioni turistico-culturali. Si è pensato quindi a percorsi di attraversamento da Bronte a Maniace che riprendono l’armatura degli antichi percorsi rurali e valorizzano alcune emergenze che testimoniano la storia di quei luoghi e le tracce dell’archeologia industriale. Il sistema è caratterizzato da architetture iconiche che ospiteranno funzioni turistico-ricettive, per il tempo libero e per lo spettacolo, tenendo in considerazione i piani di sviluppo in previsione per il territorio, quali per esempio i campi da golf.

Gruppo 6 Simeto
Si tratta di un progetto di area vasta per garantire la fruibilità del paesaggio del fiume Simeto inteso come museo di se stesso. La strategia complessiva di intervento ha tenuto conto della molteplicità degli scenari ambientali, dello sviluppo dell’imprenditoria locale, del potenziamento della rete circumetnea. La proposta è quella di sviluppare finestre di paesaggio sulle diverse sezioni territoriali, con un approccio “light”, con un’architettura prevalentemente “a volume zero”.

8 Settembre 2012

Ambiente

Seminario sul paesaggio del Simeto dalle sue rive

Oggi a Catania, alle 16.30 alle Ciminiere, si aprirà il workshop internazionale Simeto Land­scape che an­drà avanti fino a domenica 16 e proporrà un focus sul tema del «River­front» puntando sulle pos­sibilità di proget­tazione archi­tettonica e urba­nistica relative ad alcune realtà provinciali come Motta, Paternò, Adra­no, Bronte e Catania, carat­terizzate dalla connes­sione tra il fiume e la rete territoriale.



15 Settembre 2012

Alle scuole medie ha debuttato la settimana corta

Aula magna delle scuole medie “Luigi Castiglione” di Bronte, piena di alunni e genitori per il nuovo anno scolastico. Ospiti del dirigente, prof. Antonino Pulvirenti, alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Pino Firrarello e l’assessore alle Politiche scolastiche Enzo Bonina. Novità di quest’anno la settimana corta. Niente scuola il sabato e lezioni dalle 8 alle 13,30. (...) La cerimonia è stata allietata dalle esibizioni del docente di clarinetto Edoardo Priscimone con gli allievi Andrea Pappalardo e Bernardette Rubbino.



13 Settembre 2012

LE DOMANDE DELL'ASSESSORE ALL'ECOLOGIA

Joniambiente sotto accusa

L'Amministrazione comunale stanca dei disservizi chiede alla Joniambiente efficacia e nuovi cassonetti

L’Amministrazione comunale torna a puntare il dito contro la Joniambiente a causa dei tanti disservizi che si verificherebbero nel territorio. Sotto esame le tante promesse ancora non mantenute ed il piano dello spazzamento che, nonostante le tante riunioni, non verrebbe effettuato come pattuito. Ma non solo. L’assessore all’Ecologia ed Ambiente, Biagio Petralia, chiede con forza che vengano posti dei cassonetti nelle vie dell’abitato.
“Sarebbe utile – afferma – per evitare il formarsi di micro discariche. Ogni giorno ci accorgiamo come in periferia spesso si accumulino sacchetti di rifiuti scaricati abusivamente. Sappiamo che si tratta di un fenomeno da contrastare, ma è anche vero che porre dei cassonetti per la raccolta indifferenziata servirebbe a mantenere più pulito il territorio e salvaguardare di conseguenza l’ambiente”. Poi si sofferma sulla qualità dei servizi in generale: “Non possiamo essere soddisfatti. – spiega – Ogni giorno constatiamo numerosi disservizi, causati principalmente dalla mancanza di personale e di mezzi. A causa di infortuni o malattie spesso mancano dai 6 ai 7 lavoratori e non vengono sostituiti, mentre, forse per la carenza di mezzi, la raccolta porta a porta a volte viene effettuata nel pomeriggio, creando confusione fra gli utenti e rendendo la cittadina più sporca, perché i rifiuti rimangono per le strade dalla sera al pomeriggio”.
Poi l'assessore si domanda: “Perché non si riesce a far nulla per eliminare i problemi? Perché non sono state poste le telecamere di sorveglianza nelle zone strategiche? Perché nonostante gli accordi il nuovo piano di spazzamento non parte? I cittadini – conclude - fanno bene a lamentarsi, pretendendo un servizio più efficiente”.



13 Settembre 2012

Tradizionale vertice di inizio anno scolastico

Firrarello ai dirigenti scolastici: “«I brontesi di domani dovrebbero studiare storia e personaggi locali e battersi contro ogni forma di illegalità»

“Più che il nostro dialetto, facciamo conoscere ai nostri ragazzi la storia della Sicilia e soprattutto gli uomini illustri che hanno illuminato il passato di Bronte”. Lo ha chiesto il sindaco Firrarello ai dirigenti scolastici durante l’ormai tradizionale vertice di inizio anno scolastico. All’incontro, tenuto nella sala della Giunta, hanno partecipato anche l’assessore alle Politiche scolastiche, Enzo Bonina ed il presidente della IV commissione consiliare Maria De Luca.

ENZO BONINA“Nonostante siamo in periodo di forzata “spending review” – ha affermato il sindaco – il Comune, attraverso una sana gestione amministrativa, è riuscito a mantenere servizi importanti come la refezione e lo scuolabus. Questo perché siamo convinti che la scuola debba essere messa nelle condizioni migliori per svolgere il ruolo formativo a favore dei brontesi di domani che, a nostro avviso, dovrebbero studiare storia e personaggi locali, oltre ad analizzare gli aspetti del fenomeno mafioso, per coltivare e radicare dentro di se sentimenti di contrasto contro ogni forma di illegalità”.
“L’incontro – ha affermato l’assessore Bonina (foto a destra) - è servito anche per confermare la sinergia che deve sempre esistere fra Comune e mondo della scuola, al fine di agevolare i nostri ragazzi”.
Il sindaco, inoltre, ha invitato le scuole a partecipare alla giornata “La scuola scende in piazza”, diventata ormai appuntamento fisso della Sagra del pistacchio, ed alle olimpiadi di primavera, che ogni anno vedono gareggiare, nel pieno rispetto dei valori dello sport, centinaia di scolari e studenti. Ed i dirigenti hanno apprezzato le sollecitazioni del sindaco, soprattutto per quanto riguarda lo studio degli uomini illustri della cittadina. Bronte, infatti, dal 1700 a tutto il 1800 è stato un paese fecondo di personaggi che si sono formati nella grande fucina del Sapere siciliano del Real Collegio Capizzi. Ci sono stati illustri prelati come il cardinale Antonino Saverio De Luca, benefattori come il venerabile Ignazio Capizzi, scrittori e studiosi come Benedetto Radice, oppure medici celebri come Arcangelo Spedalieri. E la lista potrebbe essere ben più lunga, con ogni personaggio che potrebbe raccontare un pezzo di storia di sicuro grande insegnamento didattico e morale.



13 Settembre 2012

«Il fuoco fa bene»: preso un piromane che voleva fare «prevenzione»

Invece delle manette trova il Tso

Piromane sorpreso in azione si giustifica adducendo «motivi di salute»

Le Guardie forestali del Distaccamento di Bronte hanno scoperto in flagranza un piromane che aveva incendiato circa 5 ettari di terreno dedito a pascolo, ma quando lo hanno acciuffato si sono accorti che era solo un psicolabile. E’ accaduto in territorio di Bronte ed esattamente in contrada Sorce, che si trova nella vallata sottostante la comunità di Maletto. Interno le 13 la vedetta di Poggio Monaco ha notato alzarsi del fumo e così sul posto sono immediatamente arrivati gli ispettori superiori della Guardia forestale, Franco Rizzo e Giuseppe Carcione insieme a 3 squadre antincendio. La loro tempestività ha fatto si che in meno di un’ora l’incendio venisse domato. Ma guardie forestali e operai avevano fatto appena in tempo a tornare alla base, che la vedetta segnalava altro fumo.

A questo punto sono scattate le misure per l’individuazione dei piromani.
Le Guardie forestali con potenti binocoli hanno perlustrato metro per metro la campagna circostante, fino a notare la sagoma di un uomo che sembrava proprio intento ad appiccare il fuoco. Così gli ispettori superiori Giuseppe Mirenda e Nino Galati sono andati alla caccia dell’incendiario. Gli sono arrivati vicino e, senza farsi notare, hanno studiato i suoi movimenti, constatando con i propri occhi come questo con un bastone di “ferula” fiammeggiante, si divertiva a dare fuoco ai cespugli.

Raccolte prove inconfutabili della sua colpevolezza le Guardie forestali lo hanno fermato. Si trattava di un uomo di 35 anni di Maletto che alla vista delle Guardie forestali non si è per nulla scomposto. Anzi, a loro ha spiegato che stava sperimentando una nuova cura contro i tumori, perché il fumo asciugava particolari muffe che scatenano la malattia. Di fronte ad una giustificazione così bizzarra le Guardie forestali hanno indagato sulla sua salute, scoprendo che in passato era stato sottoposto a cure anti depressive.

Di conseguenza l’uomo invece di finire in carcere, accusato di essere un pericoloso piromane che distrugge boschi e campagne, è stato consegnato ai sanitari dell’Asp per un Trattamento sanitario obbligatorio ed il relativo ricovero in ospedale. [Gaetano Guidotto]



7 Settembre 2012

IL MISSIONARIO FRANCESCANO SARA' BEATIFICATO IL 29 SETTEMBRE

Il Ven. Gabriele Maria Allegra
cittadino onorario alla memoria

Visse nel Convento di San Vito dal settembre del 1923 all’ottobre del 1924

Lunedì, prima di essere beatificato il 29 settem­bre ad Acireale, il missio­nario fran­ce­scano padre Gabriele Maria Allegra diven­terà cittadino onorario di Bronte.

Raccogliendo l’invito giunto da padre Alessandro Bartolotta, rettore della Chiesa di San Vito, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Firrarello ha deciso di conferire al “venerabile” nato a San Giovanni La Punta, la “cittadinanza onoraria alla memoria”. Per questo lunedì 10 settembre, il presidente del Consiglio comunale, Salvatore Gullotta, ha convocato l’assemblea cittadina, chiamata ad esprimersi.

“Padre Allegra, – ha scritto padre Bartolotta nella richiesta – dal settembre del 1923 all’ottobre del 1924, da novizio dell’Ordine dei Frati minori, visse nel Convento di San Vito di Bronte che fu per lui il nuovo luogo di nascita spirituale”.

E per questo i brontesi sono particolarmente legati alla figura di padre Allegra, un france­scano che oggi padre Bartolotta ha saputo raccontare soprattutto ai più giovani, realiz­zando nel convento di San Vito una cappella che ci dà l’idea della sua grandezza, testimo­niata anche da un grande quadro di Pasquale Messina di Biancavilla, mirabile sintesi della vita del Venerabile fra Bronte e la Cina, dove da missionario ha tradotto la bibbia in cinese.

“Bronte è onorata – ha affermato il sindaco - di poter conferire la cittadinanza onoraria a padre Gabriele Allegra, profondo ricercatore di tutto ciò che poteva unire e non di quello che poteva dividere.

La sua permanenza a Bronte, inoltre, fu ispirata ai fondamentali valori umani specialmente nei confronti dei più deboli, contribuendo al miglioramento delle condizioni di vita nella città”.

E c’è attesa anche fra i fedeli: “Fu – afferma Carmelita Virzi – un mirabile esempio di grande spirito e appassionato annunciatore della parola di Dio e l’avvicinarsi dell’evento della beatificazione suscita un crescente interesse in coloro i quali sono alla ricerca di un segno propizio che li aiuti a scorgere tracce della presenza di Dio nel nostro tempo”.

A promuovere la causa di beatificazione di padre Allegra fu nel 1984 il vescovo di Hong Kong, John Wu. Nel 1994, conclusasi positivamente la fase diocesana del processo di beatificazione, con il riconoscimento delle sue virtù eroiche, è stato proclamato venerabile. Il 23 aprile 2002, alla presenza di Giovanni Paolo II, è stato promulgato il decreto riguar­dante un miracolo attribuito grazie alla sua intercessione. Il 29 settembre sarà beatificato, ma prima diventerà cittadino di Bronte.

11 Settembre 2012

Il conferimento della cittadinanza onoraria alla memoria del ven. Allegra

LA CERIMONIA

Riconosci­mento, ricordo, esempio, emozione e tanto amore. Tutto questo è stata la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria alla memoria, a padre Gabriele Allegra, che il Consiglio comunale di Bronte, presieduto da Salvatore Gullotta, ha approvato all’unanimità.
Alla cerimonia ha partecipato il sindaco Pino Firrarello che con gioia ha accolto l’invito di padre Alessandro Bartolotta, rettore della chiesa di San Vito di Bronte
 «Padre Allegra – ha affermato il presidente del Consiglio, Gullotta – ha svolto la sua missione in una terra difficile come la Cina, che molto gli deve per la diffusione della religione». Sentite le parole del sindaco Firrarello che ha ricordato la vita e l’impegno del “Venerabile”: «Personalità – ha affermato Firrarello – dalla grande cultura e passione per la vita e per la sua missione che ha svolto con altruismo, dedicando ogni attimo del suo tempo a chi soffriva. Intelligente e laborioso ha lasciato una traccia indelebile che oggi il mondo cristiano celebra (il 29 settembre) con la beatificazione ad Acireale».
«Ho avuto la fortuna di vivere con lui per 2 giorni - ha affermato padre Bartolotta – scoprendo la sua immensa cultura e il suo amore verso i più sofferenti».
Alla cerimonia hanno partecipato i nipoti del Venerabile, ovvero Rosario, Rosa e Agata Allegra, che è una suora salesiana, tutti figli di Jano, fratello di padre Gabriele. Sono venuti accompagnati anche da suor Concetta Adorno, direttrice del convento di salesiane dove opera suor Agata. Insieme con loro suor Maria, madre superiora del collegio delle suore salesiane di Bronte.
Brevi ma dense di emozione le parole di suor Agata Allegra: «Per noi una gioia grande che ci riempie di responsabilità». Sentiti anche gli interventi dei consiglieri comunali Andrea Sgrò, Giuseppe Di Mulo, di Vittorio Triscari (che per padre Allegra ha chiesto anche l’intitolazione di una via, raccogliendo il consenso del sindaco e del presidente del Consiglio) di Daniele Scalisi e di Vincenzo Sanfilippo, prima della votazione e della consegna delle targhe.

 

Il Ven. Gabriele Maria Allegra è il sesto "nuovo brontese" di questi ultimi dieci anni. Nel 2011 la cittadi­nan­za onoraria alla memoria è stata conferita anche a Florestano Vancini. In prece­denza sono stati nominati cit­ta­dini onorari di Bronte l'avv. Antonello Dato (Gennaio 2003, per «l'amore da lui dimostrato nei confron­ti di un grande bron­tese: Luigi Castiglione»), l'impren­ditore veneto Renzo Rosso (Dicembre 2004), il prof. Giu­seppe Pizza, sottosegretario del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ed ex allievo del Real Collegio Capizzi (Settembre 2008) ed, a Marzo 2009, Attilio Pisanò, ricer­catore e professore univer­sita­rio, studioso di Nicola Spedalieri.

In passato, nel 1987, aveva avuto la cittadinanza onoraria anche Antonio La Pergola ex Presidente della Corte Costituzionale, nipote dell'on. Luigi Castiglione.




9 Settembre 2012

La Vas ultimo passo verso il Prg

E’ già stata presentata sul sito del Comune per farla conoscere ai cittadini ed alle associazioni ambientaliste che, appena sarà pubblicata sulla gazzetta ufficiale, avranno 60 giorni di tempo per presentare pareri o osservazioni. Parliamo della Vas (Valutazione ambientale strategica), l’ultimo tassello che il Comune di Bronte doveva porre per ottenere dalla Regione l’approvazione del Prg, adottato dal Consiglio nel 2010.

«La Valutazione Ambientale Strategica – spiega il capo dell’ufficio tecnico, ing. Salvatore Caudullo - è uno studio che integra considerazioni di natura ambientale al Prg adottato. In pratica, attraverso il rapporto ambientale, valuta preliminarmente gli impatti che le aree di fabbricazione e le infrastrutture da realizzare possono avere sull’ambiente e sul patrimonio culturale. Oltre a ciò verifica se quanto previsto nel Prg è compatibile con gli aspetti ambientali del territorio e pone direttive a salvaguarda il territorio».

Lo studio è stato trasmesso al Dipartimento dell’Ambiente che ha avviato le consultazioni, attraverso cui enti come la Soprintendenza, i Comuni limitrofi, le associazioni, ma anche i cittadini possono presentare osservazioni. Sul sito del Comune ci sono già anche i moduli per presentarle. Saranno poi il progettista della Vas e lo stesso ing. Caudullo a valutarle e inviarle alla Regione.

«All’inizio – dice il sindaco Firrarello - per approvare il Prg era necessario redigere soltanto la “Via” (Valutazione di incidenza ambientale) che abbiamo puntualmente presentato. Solo successivamente la Regione ha deciso di pretendere la Vas a tutti i Comuni che hanno presentato il Prg. Noi ci siamo subito adeguati preparando gli elaborati che sono pronti per la consultazione. Ricordo quando decenni or sono assieme ai miei concittadini mi sono battuto alla Soprintendenza per ottenere il primo Piano di fabbricazione. Oggi attendo con ansia di poter annunciare loro l’approvazione definitiva del primo Prg di Bronte». Ottenuto dalla Regione il così detto “decreto di Vas”, infatti, il piano dovrà essere valutato dal Cru (Comitato regionale urbanistica), ultimo passaggio prima dell’esame conclusivo della Regione. [L. S.]



4 Settembre 2012

IERI L’INSEDIAMENTO

Calaciura commissario del Parco dell’Etna

Giuseppe Calaciura è il nuovo commissario straordinario del Parco dell’Etna, nominato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Territorio e Ambiente, Alessandro Aricò. Calaciura si è insediato ieri mattina nella sede dell’Ente, l’ex Monastero Benedettino di San Nicolò La Rena a Nicolosi.
Medico anestesista, originario di Biancavilla, dirigente in servizio presso l’Amministrazione regionale, è stato direttore generale dell’Asp di Catania e, in precedenza, dell’Azienda Ospedaliera Garibaldi. «Assumendo questo incarico, passo dalla salvaguardia della salute alla salvaguardia della bellezza. Lavorerò con impegno per portare avanti le attività dell’Ente Parco, nel pieno rispetto di quelle finalità di tutela dei valori ambientali che sono alla base dell’istituzione e del ruolo di questa splendida area protetta – ha dichiarato il neo commissario straordinario del Parco - tra gli obiettivi certamente prioritari c’è il riconoscimento dell’Etna come sito del patrimonio naturale dell’Unesco, al termine di un iter che si profila ancora complesso e che si chiuderà nell’estate del 2013”. Calaciura subentra a Ettore Foti, al vertice dell’Ente dall’ottobre 2007.



3 Settembre 2012

IL COMUNE DI BRONTE FRA I PRIMI AD APPROVARE IL PEG

Adottato il Piano esecutivo di gestione

Saranno riqualificati i 64 alloggi di popolari di via Selvaggi

Come lo scorso anno il Comune è fra i primi in Sicilia ad aver adottato il Peg (Piano esecutivo di gestione), ed il Piano degli obiettivi. La Giunta municipale, guidata dal sindaco Firrarello, assistita dal direttore generale Giuseppe Marcenò, ha approvato il documento di programmazione, rendendo pubblici gli obiettivi che quest’anno intende raggiungere. L’obiettivo principale del Peg - recita il comunicato stampa del Comune - «è il miglioramento degli uffici comunali, legati all’attività ordinaria e a specifici obiettivi di dirigenti, capi area ed impiegati del Comune, nel rispetto degli indirizzi politici.» E cosi per ciascuna area di attività sono stati individuati indicatori utili alla misurazione e alla valutazione della performance organizzativa. Un sistema che dovrebbe aiutare il cittadino a comprendere come è gestito l’ente nel suo complesso o un determinato servizio, e, in secondo luogo, a misurare e valutare le performance individuali.
“Il Piano esecutivo di gestione – afferma il sindaco - è il nostro strumento di programmazione. Stabilisce gli obiettivi indicati dalla Giunta sulla base del bilancio 2012 approvato dal Consiglio comunale nella seduta del 16 agosto scorso, anche in questo caso ben in anticipo rispetto alle scadenze previste dalla legge. Tutto – conclude - per fornire ai cittadini servizi sempre più efficienti, in linea con quelli garantiti dai Comuni più virtuosi del nord Italia, cui Bronte, nonostante la crisi economica tende sempre ad avvicinarsi”.

“Questo strumento, – afferma il direttore Marcenò – previsto dall’articolo 169 del Testo unico degli Enti locali, è importante per la vita amministrativa di un Ente locale. Valutando l’operato di dirigenti ed uffici, ci permette di migliorare i servizi offerti ai cittadini. Si tratta di una funzione programmatica, ma anche ricognitiva, dei compiti istituzionali attribuiti all’Ente che, individuando gli strumenti e le dotazioni organiche utilizzate, è in grado di fissare obiettivi finanziari e di gestione”.

È fra i tanti obbiettivi da raggiungere vi sono la pubblicazione di tutti gli atti sul web al fine di garantire trasparenza, la riqualificazione del quartiere Sciara Sant’Antonio e dei 64 alloggi di popolari di via Selvaggi, la realizzazione della nuova circonvallazione di Bronte ed il completamento del piano particolareggiato delle zone C e D del Parco dell’Etna.



2 Settembre 2012

GESTIONE RETE ELETTRICA DEL COMUNE - GLI EFFETTI POSITIVI DEL BANDO SUL RISPARMIO ENERGETICO

Fotovoltaico in 5 siti: due Elementari, depuratore, stadio e al Comune

Sono 5 i siti del Comune di Bronte dove il raggruppamento di imprese guidato dal brontese “Consorzio servizi tecnologici”, che si è aggiudicato il bando per la gestione dell’intera rete elettrica del Comune, intende realizzare impianti per la produzione di energia elettrica attraverso pannelli fotovoltaici. Sono i tetti delle scuole elementari Marconi e Spedalieri, l’area del depuratore, il campo di calcio e lo stesso Palazzo comunale. In questi siti, il consorzio ci comunica di aver già progettato impianti per la produzione di ben 800 kw di corrente da realizzare entro il 2012, corrente che ovviamente appena prodotta non dovrà più essere pagata all’Enel, generando un notevole risparmio. Un bel vantaggio, merito del bando che il direttore generale del Comune, Giuseppe Marcenò, ha studiato nei dettagli per consentire al Comune un congruo risparmio nella bolletta elettrica e nella manutenzione, attraverso l’intervento del privato.
Il contratto stipulato, infatti, prevede che i privati ricevendo un canone fisso pari al costo annuo per l’energia ribassato del 7%, per 20 anni gestiscano tutti gli impianti elettrici comunali, pagando le bollette ed effettuando le necessarie manutenzioni. Oltre a ciò, nelle aree comunali potranno realizzare impianti per la produzione di energia alternativa. Così quando l’impresa produrrà tanta corrente da poterla vendere, il 20% del guadagno andrà al Comune. «Questo bando – afferma Firrarello – ci ha impegnati per anni. Ma Adesso Bronte forse è l’unico Comune che risparmierà sulla bolletta elettrica non solo senza fare tagli, ma creando anche posti di lavoro». [L. S.]


29 Agosto 2012

Illuminazione pubblica ai privati

e il Comune spera di guadagnarci

È andato in porto il bando più importante pubblicato dall’Amministrazione comunale di Bronte, guidata dal sindaco Pino Firrarello. Ieri, alla presenza del primo cittadino, degli assessori Biagio Petralia, Enzo Bonina e Nunzio Castiglione, oltre che del dirigente dell’Ufficio tecnico, Salvatore Caudullo, il raggruppamento d’imprese guidato dal “Consorzio servizi tecnologici”, ha firmato il contratto che vede il Comune cedere loro per 20 anni la gestione di tutti gli impianti elettrici comunali, in cambio non solo di un risparmio sulle 97 bollette che il Comune fino ad oggi ha pagato all’Enel, ma di una manutenzione gratuita degli impianti e di un possibile guadagno futuro, se le imprese saranno così brave da produrre energia elettrica.
Senza considerare che pagando un canone fisso l’anno, il Comune ormai è messo al riparo dai possibili aumenti del costo dell’energia elettrica. «Uno dei capitoli di spesa più sostanziosi del Comune – ci spiega il sindaco – è il costo della corrente, pari ad oltre 500 mila euro l’anno. Così abbiamo pensato di pubblicare un bando di concessione di evidenza pubblica con una base d’asta, pari alla spesa media sostenuta in 4 anni, per affidare la gestione di tutti gli impianti ai privati, che avranno anche la possibilità di investire. Il Comune, infatti, metterà loro a disposizione le superfici comunali idonee a realizzare impianti fotovoltaici o eolici. Così l’azienda che si è aggiudicata il bando potrà guadagnare, con il Comune che pagherà solo il canone stabilito dalla gara, scrollandosi di dosso il pagamento delle bollette e la manutenzione degli impianti».
Un’idea geniale, per un bando certamente avveniristico, forse l’unico del meridione, migliore di qualsiasi manovra di spending review, perché, senza praticare tagli, non solo farà risparmiare il Comune, ma creerà posti di lavoro. «Certo. – dice l’ing. Caudullo - le imprese che si sono aggiudicate il bando hanno presentato un ribasso del 7%, che per il Comune rappresenta già un risparmio sicuro. Oltre a ciò, già in sede di gara hanno avanzato una proposta per la realizzazione di 4 impianti di produzione di energia elettrica con sistemi alternativi. Quando venderanno energia elettrica prodotta - conclude - il Comune intascherà il 20% degli utili aziendali». Firmato il contratto, la settimana prossima verranno consegnati gli impianti.



25 Agosto 2012

Gli agricoltori denunciano una situazione limite per le colture. In una situazione di particolare difficoltà sono gli agricoltori del versante nord dell’Etna, che non possono irrigare le coltivazioni con regolarità. Ma anche chi può ricorrere ad irrigazioni di soccorso ovviamente lamenta i danni derivanti dai maggiori costi

Poca pioggia in 4 mesi

«Reale il rischio siccità»

In realtà non piove da 130 giorni mentre le irrigazioni sono proibitive: fanno lievitare i costi

Se non siamo sull’orlo di una vera e propria crisi agricola a causa della siccità, poco ci manca. Lo denunciano gli agricoltori del versante nord dell’Etna che si accorgono come buona parte delle proprie colture siano allo stremo e lo dimostra il fatto che le foglie degli ulivi sono ormai quasi raggrinzite da una siccità che comincia a preoccupare.
Purtroppo, negli ultimi 4 mesi ha piovuto davvero poco, come confermano i dati ufficiali del Sias (Servizio informativo agrometereologico siciliano) dell’assessorato Risorse agricole della Regione siciliana, è questo sta provocando qualche problema agli imprenditori agricoli. Il dottor Giuseppe Puleo, dirigente della Regione siciliana, infatti, nel comunicare gli indici di piovosità rilevati dalle stazioni meteorologiche di Bronte, Maletto, Randazzo e Linguaglossa, conferma che questa stagione è quanto meno anomala. «Non siamo ancora in presenza di una siccità tale da provocare ingenti danni all’agricoltura – afferma – ma è inconfutabile la straordinarietà di questa estate. Negli ultimi 4 mesi, sul versante nord dell’Etna, ha piovuto appena 3 volte. Il 23 luglio sono caduti appena 10 millimetri di pioggia: troppo pochi per portare benefici. Poi, andando a ritroso, altri 10 millimetri sono venuti giù il 23 di maggio, mentre l’ultima pioggia che può essere ritenuta tale si è verificata il 13 aprile, quando le centraline hanno registrato 20 millimetri di pioggia.
Nel mese di giugno non ha piovuto un giorno. «Vi rendente conto – continua - come dall’ultima pioggia significativa siano passati circa 130 giorni e le previsioni metereologiche dei prossimi giorni non preannunciano temporali consistenti nel nostro territorio. E c’è il rischio che il periodo di siccità di allunghi ancora di più. In questa situazione, coloro che si trovano in particolare difficoltà sono gli agricoltori, che non possono irrigare le coltivazioni con regolarità. Ma anche chi può ricorrere ad irrigazioni di soccorso ovviamente lamenta i danni derivanti dai maggiori costi».
Nel versante nord dell’Etna l’agricoltura rappresenta ancora una buona fetta dell’economia. Numerose sono le aziende di frutta fresca. Lungo le sponde del Simeto si coltivano ottime pere e pesche, ma anche il pistacchio di Bronte
avrebbe trovato giovamento dalle piogge estive. Randazzo e Castiglione di Sicilia sono famose per le produzioni vitivinicole. Tanti imprenditori agricoli, insomma, tutti a sperare che piova un po’. [Gaetano Guidotto]



22 Agosto 2012

Stop al volantinaggio selvaggio

«Così le strade saranno più pulite»

Bronte, come Londra, Roma, Liverpool, Brescia e tante altre città italiane ed europee, dice basta al volantinaggio selvaggio. Il sindaco della Città del Pistacchio, Pino Firrarello e l'assessore all'ecologia ed Ambiente, Biagio Petralia - hanno firmato l'ordinanza che regola la distribuzione dei volantini per le case e le strade. «Ci accorgiamo - ci dicono - come i dépliant pubblicitari, distribuiti porta a porta, finiscano spesso per sporcare le nostre strade, creando seri problemi di decoro e di igiene urbana ed aumentando il quantitativo di spazzatura da smaltire. Di conseguenza Bronte - continuano - come tante altre cittadine europee, ha deciso di vietare il volantinaggio selvaggio e di ribadire il divieto di affiggere manifesti nelle aree non autorizzate”.
In pratica, come recita l'ordinanza sindacale “è vietato distribuire volantini sui parabrezza delle auto e presso le abitazioni ove è evidenziato il divieto di deposito”. «Regolamentare meglio la distribuzione dei volantini era necessario. - aggiunge Firrarello - Solo apparentemente i dépliant sono innocui. Finendo per terra, infatti, altro non fanno che riempire le strade di cartaccia sottile e colorata che non può essere neanche più riciclata. Il danno quindi è doppio». Secondo alcune stime da parte di società specializzate, sembrerebbe che ogni famiglia in un anno riceva, in media, dai 15 ai 35 chili di volantini, cui va aggiunto il peso dei dépliant consegnati per strada, messi sulle auto o abbandonati nei locali. Solo una piccola parte di questi rifiuti viene correttamente differenziato, la maggior parte va ad aumentare il costoso carico di rifiuti da smaltire nelle costose discariche siciliane. [L. S.]



5 Agosto 2012

IL VOTO PER LE REGIONALI

Candidati: i primi nomi.

Aspiranti sindaci e assessori dovranno dimettersi per entrare nelle liste

Verso un «terremoto» negli enti locali

Voci sulla discesa in campo del sen. Firrarello o del presidente Castiglione

Con l’approssimarsi della data delle elezioni regionali si profila un terremoto istituzionale negli enti locali che da un momento all’altro potrebbero trovarsi senza sindaci e con le Giunte dimezzate. Una volta indicata la data del voto gli amministratori locali che intendono candidarsi avranno 10 giorni per sciogliere le riserve. I sindaci che amministrano paesi con più di ventimila abitanti dovranno dimettersi, mentre gli assessori dovranno tutti assolutamente lasciare. (…)
Non dovrà dimettersi, sempre se alla fine le indiscrezioni saranno avvalorate, nemmeno l’attuale sindaco di Bronte, il senatore del Pdl Pino Firrarello che voci insistenti indicano pronto a sciogliere le riserve per l’Ars. Tra il chiacchiericcio sui candidati resta ancora aperta l’ipotesi del presidente della Provincia e coordinatore reg. Pdl Giuseppe Castiglione che potrebbe puntare alla Regione per dare maggiore peso al partito. Bisognerà vedere come Firrarello e Castiglione si raccorderanno, ma sembra che uno dei due alla fine deciderà di scendere in campo. (…)



2 Agosto 2012

«La Maletto-Bronte sempre più a rischio»

Il consigliere provinciale Nunzio Parrinello scrive all’Anas segnalando il pericoloso dissesto in cui versa l’asfalto della strada statale 284 nel tratto Maletto-Bronte e la scarsa manutenzione nel proseguimento verso Randazzo. L’Anas risponde che il dissesto dell’asfalto non compromette la sicurezza degli automobilisti, ma che comunque presto interverrà.
Il tratto stradale è quello subito dopo il bivio per Maletto, dove le precarie condizioni statiche del terreno sottostante, forse compromesse da una micro frana, da sempre provocano sul manto avvallamenti che con il tempo diventano sempre più profonde. «Il punto più pericoloso – afferma Parrinello – è quello che va dal chilometro 9 al 10, dove è evidente una situazione di grave dissesto, ma nell’intero tratto Maletto – Randazzo sarebbe necessario effettuare lavori di manutenzione. Basta guardare lo stato dei guard rail».
I problemi però presto dovrebbero essere risolti. Attraverso l’Ufficio stampa, l’Anas ci ha fatto sapere di aver già individuato la ditta che dovrà effettuare i lavori di sistemazione dell’asfalto».



1 Agosto 2012

«Il Comune non ha debiti anzi è proprietario di beni immobili, del valore di circa 15 milioni di euro, che possono essere venduti»

Firrarello scrive ai suoi concittadini

«Nonostante le difficoltà ed i minori finanziamenti, niente enormi aumenti di tasse ed Imu appena un punto in più»

E’ il messaggio che il sindaco Firrarello ha rivolto ai suoi concittadini attraverso una lettera aperta. Nella missiva il primo cittadino spiega nel dettaglio le difficoltà affrontate con trasparenza e rigore. «Bronte – scrive il sindaco - è certamente fra più virtuosi del nostro Paese, come dimostrano le scelte di rigore e trasparenza che abbiano adottato in questi anni. Ma la costante riduzione dei trasferimenti dello Stato e della Regione ci ha obbligato a mettere in atto drastiche politiche di razionalizzazione della spesa. Rispetto al 2005, infatti, conti alla mano, Bronte ha ricevuto 2 milioni di euro in meno. Il calcolo è semplice, perché nel 2005 i trasferimenti dello Stato ammontavano a 5.099.773,53 euro, mentre oggi sono 3.937.194,58 e quelli della Regione erano 2 milioni e 943.374,10 euro, mentre oggi solo 2.001.551,07.
Una riduzione radicale in grado di mettere in ginocchio i conti di qualsiasi ente pubblico come il nostro, costretto anche a fronteggiare gli aumenti dei costi dei servizi. Solo per la raccolta dei rifiuti, infatti, noi paghiamo circa 500 mila euro in più rispetto al 2005, ed anche il costo di alcuni servizi insopprimibili, come la depurazione delle acque reflue, sono aumentati.  Nonostante ciò la crisi ci ha solo condizionato, ma non ci ha travolto. Le politiche di rigore e di contenimento della spesa pubblica adottate, infatti, ci hanno permesso di impinguare di 350 mila euro i fondi della legge 328 sui servizi sociali, mantenere i servizi di utilità collettiva come la refezione scolastica o il trasporto pubblico urbano e anticipare lo stipendio dei 75 contrattisti che lavorano nel nostro Comune.
Tutto senza enormi aumenti delle tasse. Anche l’Imu è stata aumentata solo di un punto percentuale rispetto all’aliquota ordinaria. Certo, un sacrificio per tutti, ma anche un risultato, pensando a quei Comuni che per equilibrare i propri bilanci hanno dovuto effettuare scelte che penalizzano le classi meno abbienti.
Noi, invece, siamo anche riusciti ad agevolare chi è stato costretto ad emigrare per trovare lavoro, considerando la sua abitazione brontese come prima casa. Oltre a ciò 2800 famiglie non la pagheranno, in una cittadina come Bronte dove, per tutti gli immobili, la rendita catastale è fra le più basse della provincia di Catania. Per tutto questo, oggi, guardando il bilancio di previsione nel nostro Comune, che ogni anno ci impone di misurarci con la legge dei numeri, mi sento sereno, consapevole di aver fatto il possibile per venire incontro alla maggior parte delle esigenze dei miei concittadini.
A vanto di questa Amministrazione, inoltre, è giusto che i cittadini sappiano che questo Comune non ha debiti e che anzi è proprietario di beni immobili, del valore di circa 15 milioni di euro, che possono essere venduti. Di conseguenza, e questo deve essere non solo motivo di orgoglio mio ma di tutta la Città, è uno dei pochi enti del meridione ad essere sano. Difendiamo gli interessi della nostra cittadina per costruire il futuro dei nostri giovani. Riscopriamo l’orgoglio di essere Brontesi.»

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