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Le Ultime dalla Politica brontese

Gennaio/Giugno 2006

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22 Giugno 2006

DOPO IL LUNGO VIA VAI DEL CONSIGLIO AL TERRITORIO SENZA MAI ARRIVARE AD UNA DEFINIZIONE

Tutti soddisfatti (i partiti) dopo l'adozione del PRG

Grande soddisfazione a Bronte dopo l’adozione da parte del Consiglio comunale del Prg.
I partiti dell’opposizione in Consiglio comunale, Margherita, i Ds e Italia dei Valori hanno, attraverso un manifesto, ricordato che l’adozione è avvenuta con il loro determinante e fattivo apporto: “Il contributo decisivo dei consiglieri di opposizione – dicono i consiglieri Salvino Luca e Angelica Catania – ha permesso a Bronte di avere un Prg dopo 35 anni. Pensate che l’ultimo piano di fabbricazione era stato approvato dal socialista avvocato Antonino Venia. Questo piano – aggiungono - ha poco di fabbricabile, ma va a sanare quelle situazioni che negli anni si sono create. Importanti sono i piani di recupero. Invitiamo adesso – concludono - i cittadini a presentare delle osservazioni”.

“Lo strumento urbanistico – ha affermato il vice sindaco Nunzio Calanna – rappresenta un punto di partenza per lo sviluppo della nostra cittadina”.
“Sono stati previsti – aggiunge il capo gruppo di Fi Salvatore Gullotta – aumenti di superfici della zona artigianale, una zona commerciale e strade nuove per migliorare il traffico ed aumentare i livelli di sicurezza in casi di protezione civile”.

“La scorsa consiliatura – ha affermato il vice presidente Aldo Catania – da presidente ho fatto il possibile per far adottare il Prg, ma c’erano troppe incompatibilità. Adesso ho seguito tutte le vicende, ed alla fine non posso che dichiararmi appagato”.

Soddisfazione anche dall’Mpa: “Chi come me fa politica da alcuni anni – ha concluso il consigliere Nuccio Biuso – ha certamente contribuito per raggiungere questo obiettivo che per Bronte è certamente storico”.


16 Giugno 2006

Prestianni: «Indispensabile per lo sviluppo ambientale ed economico del nostro territorio»

Adottato dal Consiglio il Piano Regolatore Generale

La prima redazione risale a quindici anni fa

La data del 15 giugno entrerà nella storia del Consiglio comunale di Bronte che ha adottato il primo Prg della storia della ridente cittadina.

G. Prestianni, presidente del Consiglio comunalePresieduta da Gino Prestianni (foto a destra) l’assemblea consiliare, all’unanimità dei presenti, ha adottato lo strumento urbanistico che adesso, dopo le osservazioni dei cittadini, dovrà essere approvato dall’Assessorato Territorio ed Ambiente.
“Pensate – dice il sindaco, sen. Pino Firrarello che si è sempre battuto a favore del Prg – che il paese fino ad oggi è stato regolato da un Piano di fabbricazione che io feci approvare nel 1979, organizzando un’occupazione pacifica alla Soprintendenza di Catania assieme agli artigiani di Bronte.
In verità – continua – da sindaco affidai anche il primo incarico ai progettisti Paparo, Longhitano e Meli nel 1985 che poi a mia insaputa nel 1990 si sono dimessi.
Arrivò un commissario ad acta prima di affidare l’elaborato tecnico all’attuale progettista arch. Armando Pizzo. Dopo di chè – continua il sindaco – è iniziato un lungo via vai dal Consiglio al territorio senza mai arrivare ad una definizione.
Ognuno, infatti, voleva apportare delle modifiche provocando alla fine solo ritardi perché la popolazione non è cresciuta e di conseguenza era solo necessario normare l’esistente, così come ho fatto io adesso.  Avevo promesso il Prg – conclude il sindaco - nei primi sei mesi della mia sindacatura, questo è arrivato nel primo anno in quanto abbiamo dovuto individuare i Siti di Interesse comunitari. Ringrazio l’Ufficio tecnico, il presidente del Consiglio e tutti i consiglieri per il lavoro svolto”.
Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente del Consiglio Comunale Gino Prestianni (nella foto sopra) FOTO: “Ringrazio – ha affermato - i consiglieri compatibili e non, della maggioranza e dell’opposizione, per l’impegno profuso fino al raggiungimento di questo importantissimo risultato, indispensabile per lo sviluppo ambientale ed economico del nostro territorio”.
“Si tratta – afferma il presidente della commissione Urbanistica, dott. Graziano Calanna - di un’operazione storica il cui risultato (il Prg) è certamente perfettibile, ma su cui il Consiglio ha lavorato con assoluto senso di indipendenza dagli assetti ecomico-politici della Città”.
Soddisfazione anche dal capogruppo di Forza Italia, dott. Salvatore Gullotta, da Nuccio Biuso dell’Mpa, ma anche dall’opposizione. “E’ un fatto storico per la Città che adesso ha uno strumento legale per intraprendere iniziative di sviluppo. – ha affermato il consigliere Andrea Sgrò dei Ds – E’ finita l’era delle varianti al Piano di fabbricazione”.

30 Giugno 2006

L’approvazione del Piano regolatore

Anche l’ex sindaco di Bronte, Salvatore Leanza si è dichiarato soddisfatto per l’approvazione del Prg di Bronte, precisando però che lo schema era stato depositato nel 2003 durante la sua sindacatura: “Nell’esprimere il mio compiacimento, infatti, ha fatto sapere attraverso una nota – per l’approvazione all’unanimità del Prg di Bronte da parte del Consiglio, ritengo opportuno precisare che lo schema urbanistico era stato depositato in Consiglio comunale nell’anno 2003 nel corso della mia sindacatura e che soltanto le troppo incompatibilità dei consiglieri comunali, come ha correttamente dichiarato l’ex presidente del Consiglio comunale Aldo Catania oggi vice presidente, non hanno consentito l’esame da parte del consesso”.

17 Giugno 2006

Approvato a Bronte il Piano regolatore

Ad un anno dall'insediamento dell'amminsitrazione guidata dal senatore Pino Firrarello, giovedì il Consiglio comunale, presieduto da Gino Prestianni, all'unanimità ha approvato il «Piano regolatore generale». Dopo quasi un trentennio si chiude, quindi, l'epoca dei «piani di fabbricazione». (...) [Luigi Putrino]

17 Giugno 2006

Adottato dal Consiglio durante una seduta divenuta «storica» per il paese
Il primo Prg del Comune è realtà

17 Giugno 2006
Bronte ha varato il suo primo Prg



4 Giugno 2006

Adozione del Prg, martedì se ne discute in Consiglio

Martedì prossimo il Consiglio comunale di Bronte si riunirà per iniziare la discussione sull'adozione del Piano regolatore generale. Ne dà notizia il sindaco, sen. Pino Firrarello, che proprio ieri ha presieduto l'ultima riunione propedeutica alla presentazione dell'elaborato tecnico.

«Abbiamo dovuto rivedere - dice il sindaco - alcune schede che riguardavano i siti di interesse comunitari che la Regione ha inserito nel territorio. Adesso che il lavoro è stato completato, il Consiglio comunale si può riunire per adottare uno strumento urbanistico di cui la città ha assoluto bisogno».

Da tempo, infatti, Bronte attende l'approvazione di un Prg che per vari motivi è stata sempre rinviata. «E' un prg - aggiunge Firrarello - che tiene conto delle necessità della città e delle sue emergenze. Possiamo dire che, prendendo atto del fatto che tendenzialmente la popolazione di Bronte non è in crescita, non guarda a individuare nuove aree edificabili, ma tenta con forza di normare quelle esistenti».



2 Giugno 2006

Approvati tre progetti di servizio civile

Sono tre i progetti di servizio civile che il Comune di Bronte si è visto approvare dall’apposito Ufficio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Gli Uffici comunali, infatti, avevano presentato progetti nei settori dell’assistenza domiciliare agli anziani, della protezione civile e della valorizzazione del Castello Nelson, rispettivamente redatti dall’assistente sociale Rosa Saitta, dal geometra Angelo Spitaleri e da Claudio Cannata. Saranno così impiegati 30 operatori volontari scelti attraverso una specifica selezione.

“Lo scorso anno – dice l’assessore alla Solidarietà sociale Maria De Luca - i ragazzi del servizio civile sono stati più che utili nel campo dell’assistenza agli anziani. Per questo abbiamo deciso di ripetere l’esperienza ampliandola anche in altri campi”. Soddisfatto pure l’assessore alla Protezione civile del Comune, Vincenzo Sanfilippo e l’esperto per la valorizzazione del Castello Nelson Mario Bonsignore.



31 Maggio 2006

PROGETTO DI RECUPERO E RIFACIMENTO REDATTO DALL'UFFICIO TECNICO

Seicentomila euro per rifare le strade

Troppe le strade piene di buche con l’asfalto deformato e sbriciolato dalle piogge di ormai tanti inverni. Insufficiente la rete di scolo delle acque piovane in alcune arterie importanti per la viabilità cittadina, che ha bisogno di una nuova circonvallazione e di incroci più sicuri soprattutto negli ingressi principali.
Di fronte ad una realtà simile il sindaco ha chiesto all’Ufficio tecnico, coordinato dall’ing. Salvatore Caudullo, di redigere un grosso progetto di recupero e rifacimento delle strade più dissestate e più importanti del paese, con un occhio particolare alla via Messina, ovvero all’ingresso nord della Ss 284 che, quando piove, si trasforma in un vero e proprio torrente. I tecnici si sono messi subito al lavoro completando l’elaborato, adesso pronto per essere finanziato.

«Il progetto – afferma Firrarello - che l’ufficio tecnico ha redatto prevede una spesa di 600 mila euro che finanzieremo con fondi in parte già da tempo assegnati dal Ministero della Coesione e dello Sviluppo del Mezzogiorno ed il resto con finanziamenti comunali e regionali. Ci sono, infatti, alcune strade che necessitano di interventi urgenti e così abbiamo individuato le priorità, decidendo di intervenire non solo nella pavimentazione, ma anche nella realizzazione di nuove caditoie per lo scolo delle acque piovane collegate alla rete fognaria bianca. Sappiamo però – continua – che la viabilità interna del paese va rivista con delle infrastrutture nuove, mentre bisogna realizzare una nuova via di fuga che impedisca ai mezzi esclusivamente di passaggio di continuare ad affollare Viale della Regione. Per questo, - conclude - nella speranza di poter realizzare una nuova circonvallazione, abbiamo previsto la realizzazione di due rotonde all’incrocio fra viale Kennedy e la Ss 284 e via Marconi con il viale Catania».

Il finanziamento del Ministero dello Sviluppo del Mezzogiorno, attraverso la Regione siciliana, riguarda il rifacimento di Viale Indipendenza, mentre le vie Marconi, Umberto, San Marco, Omero, e Viale della Regione saranno sistemate con fondi comunali. Il progetto prevede anche il rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale per ridare alla viabilità di Bronte quell’aspetto che in tanti desiderano.



29 Maggio 2006
ELEZIONI REGIONALI

Non è stato confermato per un terzo mandato

Franco Catania lascia l'Ars

Rieletto all'Ars il deputato di Maletto Lino leanza (Mpa)

Dopo una presenza pressochè costante dalle prime elezioni regionali (1947) da oggi nessun candidato brontese sarà presente a Sala d'Ercole.

Non ce l'ha fatta, infatti, il nostro deputato uscente Franco Catania, classificatosi, con 6.585 voti, solo al quarto posto nella lista della Margherita (che ha avuto assegnati solo due deputati: Barbagallo e Fiorenza).

Il parlamentare nazionale di Maletto, Lino Leanza (Mpa), è stato invece rieletto all'Ars con 18.685 voti (secondo per numero di preferenze in Sicilia), di cui 498 a Bronte.
Ha dichiarato che lascerà Montecitorio per rimanere alla Regione. "Io resterò in Sicilia - ha detto Leanza che del Mpa è anche segretario regionale e capo gruppo uscente all'Ars - perchè c'è grande volontà di lavorare per la nostra isola. Il nostro obiettivo politico è fare del Movimento per l'Autonomia il primo partito in Sicilia".

I brontesi che hanno dato il proprio voto a Franco Catania ("Orgoglioso di essere siciliano al 100%") sono stati solo 2.269, gli altri hanno preferito riversare la loro preferenza ad un nutrito gruppo di forestieri (anche dello stesso partito di F. Catania) che a Bronte hanno pescato a piene mani.

L'affluenza alle urne è stata del 58,86% (hanno votato soltanto 10.745 elettori, oltre mille in meno di cinque anni fa). Anche a livello regionale l'affluenza è scesa: è stata del 59,02% (- 4,3% rispetto a 5 anni fa).

Il picco in Sicilia è stato raggiunto a Maniace dove ha votato il 78,23% degli elettori (a Maletto  ha votato il 53,08%). Nel 2005, invece, in occasione del referendum sulla fecon­dazione medicalmente assistita, Maniace aveva avuto il record della più bassa affluenza alle urne (appena il 33.3%).
I risultati elettorali sono stati diffusi dopo le ore 15 (orario di chiusura degli altri seggi in altre regioni italiane dove nella giornata odierna si votava ancora per le amministrative e le provinciali).

Lino LeanzaL'on. Lino Leanza è nato a Maletto il 27 Marzo 1957. Segretario regionale del Movimento per l'Autonomia, deputato regionale uscente, già assessore provinciale al Lavoro e responsabile della “Task force” del Comune di Catania, è stato anche assessore all'Agricoltura al Comune di Bronte nel 2005.

E' stato eletto al Parlamento nazionale nelle elezioni dello scorso aprile.
Nel suo programma elettorale punta soprattutto sul nuovo statuto siciliano, che vuole marcatamente autonomista.
Fra le iniziative portate avanti nella passata legislatura alla Regione ricordiamo quella a favore della stabilizzazione dei precari e la presen­tazione di un DdL per istituire un polo turistico anche nel versante nord ovest dell'Etna.




26 Maggio 2006

LA FRANA DI CONTRADA FONTANELLE

Ripristinata strada e condotta idrica

Caterpillar ed operai in contrada Fontanelle dove un movimento franoso ha divorato la strada ed interrotto la condotta idrica che portava acqua in contrada Sciarotta. Fortunatamente il fronte franoso, largo circa 200 metri, dopo aver scivolato per circa 20 metri si e fermato, consentendo di intervenire immediatamente per ricollegare la condotta idrica e ripristinare un minimo di viabilità verso le campagne di Bronte.
“Era importante intervenire subito e ricollegare la condotta, – dice il sindaco – in quanto questa è particolarmente importante nell’economia della distribuzione dell’acqua nella rete idrica. La condotta consente, infatti, di far arrivare l’acqua nel quartiere di Sciarotta direttamente per caduta e senza sollevamenti. Oltre a ciò – continua - questi lavori ci permetteranno di ripristinare la viabilità, recuperando la strada che la frana ha inghiottito”. E per verificare che tutto procedesse per il meglio il sindaco insieme con l’assessore Vincenzo Sanfilippo ha effettuato un sopralluogo.
“Sappiamo bene – dicono entrambi – che quello che stiamo effettuando è solamente un intervento tampone. Questa zona, infatti, ha bisogno dell’intervento definitivo che abbiamo chiesto alla Regione di finanziare. Tutta Bronte, infatti, da anni sa che questa è una zona a rischio idrogeologico ma purtroppo nessuno è riuscito ad intervenire. Noi abbiamo presentato un progetto di recupero alla Regione che prevede la realizzazione di opere e che si piantino alberi al fine di ridare alla gente, che vicino questa area risiede, la serenità di abitare su un territorio stabile”.



24 Maggio 2006

Buone notizie per i 47 ex articolisti detti “contrattisti” che lavorano nel Comune di Bronte

Si all’integrazione delle ore di lavoro ai “Contrattisti”

L’Amministrazione comunale ha accolto le richieste dei lavoratori tendenti ad ottenere un aumento delle ore lavorative. “Per adesso – dice la “contrattista” Donatella Raciti – possiamo solo chiedere un’integrazione oraria di lavoro da 18 a 24 ore nel secondo semestre del 2006, che non incide in maniera gravosa sul bilancio comunale, in quanto l’80% delle somme sono a carico della Regione”.

“Ci stiamo allineando – afferma il sindaco Pino Firrarello – alla proposta della Regione che ci garantisce una buona copertura finanziaria fino al 31 dicembre, nella speranza che successivamente o lo Stato o la stessa Regione intervengano economicamente per stabilizzare sia i contrattisti, sia gli Asu”.

A lavorare nel Comune di Bronte, infatti, fra contrattisti e Asu sono in 106 e per Firrarello non è possibile stabilizzarli tutti nel Comune senza, fra cinque anni, incidere negativamente sulla stabilità del bilancio. Una soluzione però va trovata:
“Bisogna studiare come stabilizzare questo personale. Infatti – afferma - Il Comune, per esempio, è interessato a stabilizzare le professionalità e la manodopera cui al momento è carente, non certamente altro corpo impiegatizio cui la pianta organica è in esubero. E’ necessario quindi che gli stessi lavoratori si adeguino alle reali necessità altrimenti l’unica soluzione è di essere assorbiti in altri enti. Affinché questa seconda ipotesi sia possibile – conclude il sindaco - ho effettuato degli incontri alla Regione, mentre per quanto riguarda le esigenze del Comune, ho chiesto chi fra i lavoratori volesse svolgere la mansione di ausiliario del traffico o autista, ma purtroppo non ho avuto risposte”.

28 Maggio 2006
Asu. Sindaco contestato sulle stabilizzazioni. «I soldi per 24 ore settimanali ci sono anche per noi»

Bronte, i precari: invito generico quello per ausiliari

Protestano i cinquantanove precari Asu del Comune per non avere avuto, come i quarantasette contrattisti (anch'essi ex articolisti), l'incremento da diciotto a ventiquattro ore settimanali per il prossimo semestre. E sulla stabilizzazione replicano al sindaco dicendo che i soldi e i posti in organico ci sono. Il sindaco, senatore Pino Firrarello, in questi giorni ha spiegato che: «Non è possibile stabilizzare tutti senza, fra cinque anni,incidere negativamente sulla stabilità del bilancio. Il Comune è interessato a stabilizzare professionalità di cui è carente, ma è necessario che i lavoratori si adeguino. Ho chiesto chi fra i lavoratori volesse svolgere la mansione di ausiliario del traffico o autista, ma non ho avuto risposte.»
Per i precari, Orazio Calì dello Slai Cobas (Sindacato dei lavoratori autorganizzati intercategoriale) in una nota, in sintesi, sostiene che:«Secondo gli Asu i soldi necessari alla stabilizzazione a ventiquattro ore per tutti erano stati trovati, senza comportare il dissesto, vistò 1'onere irrisorio a carico del Comune (20%)». Sempre gli Asu affermano la presenza di posti liberi in pianta organica e che non hanno risposto, all'invito per ausiliario del traffico o autista perché molto generico». [Luigi Putrino]



14 Maggio 2006
L’ex capogruppo Ds-Pse sostiene che non gli è stato dato il tempo di esaminare gli atti

Rendiconto di Bronte, il Cga: consiglio valido in attesa del giudizio del Tar

Il Cga ha annullato l’ordinanza del Tar con la quale aveva accolto la sospensiva sulla richiesta d’invalidità della convocazione della seduta consiliare del 22 agosto scorso, per un vizio di notifica, avanzata dal consigliere comunale Salvino Luca. La riunione del Consiglio riguardava la trattazione del rendiconto finanziario 2004 e il consigliere d'opposizione (all'epoca capogruppo Ds-Pse, oggi consigliere Margherita), ne sosteneva l’invalidità perché il messo comunale gli aveva «consegnato la convocazione “brevi manu” lo stesso giorno della seduta e non aveva potuto esaminare gli atti all'ordine del giorno». Cosi, Luca s'era rivolto al Tar per fare dichiarare nulla la seduta. Il sindaco Pino Firrarello, (Fi), intanto aveva precisato che «in ogni caso, in base alla cosiddetta "prova di resistenza", l'eventuale suo voto sarebbe risultato ininfluente».

Dopo l'ordinanza del Tar di sospensione di validità della seduta, il presidente del Consiglio comunale, Gino Prestianni, (Mpa) ribadiva (ed oggi conferma) che «con la sua presenza, Luca abbia sanato l’asserito vizio di notifica. Una recente sentenza della Corte costituzionale, ci da ragione e annunciava ricorso al Cga. Adesso per sapere se quella seduta è nulla o meno bisogna attendere la pronuncia del Tar, che, ovviamente, sarà appellabile al Cga. [Luigi Putrino]



14 Maggio 2006
Finanziamento di 25.000 euro per rendere finalmente percorribile la «Fioritta»

Alt ai disagi, la strada sarà asfaltata

Accesso presto più agevole per gli agricoltori e gli imprenditori randazzesi che raggiungono i propri terreni e le aziende site in contrada "Parapasci" attraverso la strada rurale "Fioritta", ubicata nel territorio comunale di Bronte, ma a due passi dal confine con Randazzo.
La Provincia regionale di Catania, infatti, su interessamento del consigliere provinciale Giuseppe Gullotto e grazie alla sensibilità, dell’assessore provinciale alla Protezione civile Marco Falcone, ha finanziato la sistemazione di un tratto della vecchia «regia trazzera», fino a ieri piena di buche e sconnessioni provocate dal maltempo.

"Questa strada di penetrazione agricola - ci dice il consigliere provinciale Giuseppe Gullotto - era ormai impraticabile soprattutto durante l'inverno, rendendo difficile l'accesso ad alcuni imprenditori di Randazzo e non solo che in queste terre coltivano fragole e producono ottimi formaggi. Una strada in pieno dissesto che creava conseguenti disagi e malumori tra quanti la percorrevano per necessità. Così con un finanziamento di 25.000 euro ottenuto grazie all'assessore Falcone, tutta la strada sarà asfaltata e resa facilmente percorribile non solo dagli agricoltori, ma anche dai potenziali clienti del caseificio".
Ed i lavori sono già iniziati. Per adesso le pale meccaniche stanno livellando la carreggiata sulla quale collocare della sabbia "stabilizzante", prima di porre l'asfalto che eliminerà ogni dissesto. Soddisfazione, ovviamente, tra gli utenti della strada in questione. [L. S.]



8 Maggio 2006

L'INVITO DI FIRRARELLO AI CATANESI

“A BRONTE, CASE A BUON MERCATO NEL CENTRO STORICO ED UN RICCO PANIERE AGROALIMENTARE"

Acquistare casa nel centro storico: un affare

«Costano poco e con qualche piccolo restauro potrebbero tornare vive e funzionali»
“A.A.A. abitazioni dei centri storici vendesi”. E’ l’appello che durante la "Notte Bianca" ha lanciato il sindaco di Bronte, senatore Pino Firrarello a coloro che risiedono in Città o nella costa ed a cui piacerebbe trascorrere delle giornate tranquille nel versante più fresco e bello dell’Etna, dove i sapori sono ancora quelli antichi e dove si può respirare un’atmosfera unica.

«In tutti in Comuni di questo versante dell’Etna – dice il sindaco – non è difficile trovare case in vendita nei centri storici. Case un tempo teatro della vita quotidiana ed adesso abbandonate da coloro che, per lavoro o per vari motivi, hanno dovuto traslocare. Case che rispetto ai paesi rivieraschi o all’area metropolitana costano veramente poco e che con qualche piccolo restauro potrebbero tornare vive e funzionali».

Per Firrarello l’invito ad acquistare le case in vendita del territorio ha un duplice scopo. «Oltre a rivitalizzare i quartieri – ci dice – ed incrementare quell’indotto dettato dai lavori di restauro, i nuovi proprietari, popolando i nostri paesi anche solo durante i week and troverebbero sicuramente conveniente comprare da noi anche le provviste alimentari per buona parte della settimana. Avrebbero, infatti, la possibilità di scegliere fra i prodotti del ricco paniere agroalimentare che questo territorio offre e che più difficilmente potrebbero trovare nelle città dove lavorano».

In effetti, è vero. Da Castiglione di Sicilia fino a Bronte passeggiando nei centri storici i cartelli che annunciano la vendita crescono sempre di più. Case anche belle con portali e finestre in pietra lavica di un certo valore che chiedono soltanto di essere abitate. Oltre a ciò cominciano ad arrivare richieste di acquisto di case in questi paesi e chissà se l’appello di Firrarello non colpisca nel segno.



3 Maggio 2006
VENERDI’ LA CERIMONIA CONCLUSIVA

Si conclude il "Progetto di educazione alla donazione del midollo osseo"

Si svolgerà venerdì 5 maggio alle 10 e 30 presso l’Auditorium del Real Collegio Capizzi la cerimonia conclusiva del “Progetto di educazione alla donazione del midollo osseo”, promosso dal Comune di Bronte assieme all’Ufficio per l’educazione alla salute del distretto sanitario di Bronte, la divisione clinicizzata di ematologia del Ferrarotto Santo Bambino di Catania e le scuole secondarie di Bronte.
All’incontro i cui lavori saranno coordinati dal dott. Nuccio Sciacca (giornalista Telecolor), parteciperà il dott. Giuseppe Milone, responsabile unità trapianti dell'azienda ospedaliera, e saranno presenti il sindaco, sen. Pino Firrarello, l’assessore Mario Fioretto ed il prof. Vincenzo Caruso.

 

25 Aprile 2006

Il progetto dovrà essere valutato entro 30 giorni dalla Camera di commercio. L’approvazione definitiva dall’assessorato regionale alla Cooperazione entro altri 30 giorni.

Presentato il "Distretto produttivo tessile" della Sicilia orientale

Permetterà alle imprese di rivendicare vantaggi nell’ottenere finanziamenti ed ai comuni di ottenere finanziamenti per opere a servizio della filiera produttiva

Sessantuno aziende tessili, 1.234 lavoratori, un piano finanziario di ben 13 milioni e 300 mila euro, e tre poli tessili coinvolti: quelli di Bronte, dei Nebrodi e dell’ennese.
Sono questi i numeri del “Distretto produttivo Sicilia orientale” per la filiera del tessile proposto dal Comune. A presentarlo è stato il sindaco, all’interno del Castello Nelson, alla presenza del primo cittadino di Sinagra, Enzo Ioppolo e di numerosi amministratori delle province del messinese e dell’ennese in rappresentanza delle aziende che hanno aderito al progetto. Con loro l’assessore alle attività produttive di Bronte, Vincenzo Sanfilippo, il progettista Salvatore Spartà, il dott. Salvatore Bonura della Cna, numerosi assessori e consiglieri comunali. «Devo – ha dichiarato il sindaco Firrarello – ringraziare principalmente l’assessore Sanfilippo e Salvatore Sparta se oggi il distretto del tessile è una realtà di questo territorio. Le difficoltà erano tante, a cominciare dalla titubanza delle aziende superate anche grazie all’intervento delle associazioni di categoria come la Cna di Totò Bonura.

Questo è solo il primo passo – conclude – a tutela di un comparto economico che a Bronte ha ormai una tradizione quarantennale e che soffre la concorrenza dei paesi dell’est. Oggi sono necessarie infrastrutture a servizio delle aziende e buone idee come per esempio l’organizzazione di una fiera campionaria». «Il numero delle aziende tessili presenti nella Provincia di Catania non erano sufficienti – ha aggiunto l’assessore Sanfilippo – ed il coinvolgimento delle altre province è stato fondamentale».

«Aderire – ha affermato Salvatore Spartà – permetterà alle imprese di rivendicare vantaggi nell’ottenere i finanziamenti che il ministero delle Attività Produttive o la Regione siciliana metterà a disposizione in futuro ed ai Comuni di ottenere finanziamenti per opere pubbliche a servizio della filiera produttiva».
Presente anche il consigliere comunale di Bronte Salvino Luca nelle vesti di sindacalista della Uil: «Si corona un sogno – ha affermato – cui da anni io stesso insieme ad altri amici abbiamo lavorato. Grazie al senatore Firrarello per averlo portato a temine, ma anche alle aziende, senza le quali il Distretto del tessile non sarebbe mai nato». Il progetto, già presentato, entro 30 giorni dovrà essere valutato dalla Camera di commercio, per poi ottenere, entro altri 30 giorni, l’approvazione definitiva dall’assessorato regionale alla Cooperazione.


28 Aprile 2006

Parte da Bronte il piano da 13 milioni di euro per rilanciare il tessile in Sicilia. Sessantuno aziende si uniscono in distretto per combattere la concorrenza estera

La "tela" di Firrarello

Catania, Messina ed Enna si alleano. Ma a Sinagra due aziende chiudono

Sessantuno aziende tessili (di cui 23 messinesi), 1.234 lavoratori, un piano finanziario di ben 13 milioni e 300 mila euro, e tre poli tessili coinvolti: (...). Un progetto che arriva in un momento drammatico per le aziende siciliane. Sui Nebrodi 130 lavoratori della società "Il Picchio" di Sinagra e "La primula" di Ucria rischiano la mobilità. (...)
«Il distretto - ha sottolineato Enzo Ioppolo, sindaco di Sinagra - consentirà di discutere insieme le commesse con le grosse griffe con un potere contrattuale più forte e, inoltre, di creare un marchio siciliano. Il mio comune ha anche approvato una delibera, inviata ai gruppi parlamentari regionali e nazionali, con la quale si chiede l'abbattimento degli oneri fiscali per potere abbassare temporaneamente il costo della manodopera ed essere competitivi con la concorrenza straniera che riesce a garantire, a discapito della qualità, capi finiti a 90 centesimi».



21 Aprile 2006

TAVOLO TECNICO FRA IL COMUNE E LA CONFCOMMERCIO

Insieme per lo sviluppo

E’ stato istituito un tavolo tecnico fra il Comune di Bronte e la Confcommercio comunale e provinciale per salvaguardare i commercianti, i posti di lavoro che questi creano ed il terziario in generale. Giovedì mattina all’interno del Palazzo municipale, infatti, il sindaco, senatore Pino Firrarello, il presidente della Confcommercio brontese, Elio D’Aquino ed il condirettore provinciale di Catania, dott. Francesco Sorbello, hanno firmato il protocollo d’intesa che vedrà il Comune e l’associazione dei commercianti collaborare anche per programmare un valido programma di marketing territoriale e di sviluppo del territorio. All’incontro erano presenti anche l’assessore Salvia, il consigliere comunale Biuso, Gianfranco Messina, Pippo Grassia ed Antonello Saitta della Confcommercio.
“Vogliamo – ha affermato il presidente D’Aquino – creare quelle condizioni di sviluppo soprattutto nel settore del terziario. E questo può avvenire solo se si creano le condizioni di crescita nel territorio”. “Questa Amministrazione – ha aggiunto il dott. Sorbello – si è schierata dello sviluppo economico e sociale, guardando non solo a Bronte, ma all’intero comprensorio. Progetti come la realizzazione del Terzo Polo turistico, che la Confcommercio sposa e sostiene, sono la dimostrazione di una dinamicità cui noi vogliamo contribuire”. “Per noi – ha concluso il sindaco – il rapporto diretto con la Confcommercio è importante. Bronte è il Comune più grande di un comprensorio che supera i 40.000 abitanti e sta sostenendo tanti progetti di sviluppo. Oltre a ciò dobbiamo adottare il piano commerciale ed il Prg, ed il contributo della Confcommercio è bene accetto”.



19 Aprile 2006

Non ci sono le risorse per le strade dissestate, le frane ed i servizi sociali

Il Comune batte cassa, chiesti 858 mila euro alla Regione

L’Amministrazione comunale ha chiesto all’Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e delle Autonomie locali della Regione siciliana un contributo di 858 mila euro per rendere più sicure le strade cittadine dissestate dalle piogge invernali, spesso a carattere alluvionale, per affrontare le frane che stanno interessando il territorio e per mettere a disposizione dei cittadini servizi sociali più completi. A firmare la richiesta di contributo il vice sindaco della Città del Pistacchio, Nunzio Calanna che sulla richiesta scrive: «Questo Ente ha la necessità di disporre di maggiori somme per perseguire le necessarie politiche gestionali e di sviluppo, finalizzate alla soluzione di rilevanti aspetti connessi alla salute pubblica, alla sicurezza in materia di viabilità, rete idrica, ambiente e infrastrutture comunali.»

A volere che si chiedesse il contributo il sindaco Pino Firrarello: «Il livello delle manutenzioni - afferma -, e non solo nelle strade, negli ultimi anni è notevolmente peggiorato in considerazione della mancanza di disponibilità di risorse finanziarie. Ciò ha impedito un’adeguata programmazione degli interventi, sia ordinari sia straordinari, costringendo il Comune ad operare in regime di emergenza. Questa amministrazione, invece, intende garantire in maniera efficace i servizi essenziali per la collettività previsti anche dalla legge e risolvere le tante emergenze che ha dovuto affrontare. Di conseguenza – chiude - chiedo che la Regione riconosca le nostre esigenze e le faccia proprie.»

E le emergenze che l’Amministrazione Firrarello in questo anno di sindacatura ha dovuto affrontare non sono poche. Occorre, infatti, urgentemente scarificare l’asfalto rovinato e pieno di buche soprattutto nelle vie Cardinale De Luca, Palermo, Giovanni XXIII e via Etnea. In queste strade bisogna anche ripristinare lo scolo delle acque piovane e riallineare le botole ed i pozzetti con il nuovo asfalto. Le reti idrica e fognaria necessitano poi di urgenti interventi a causa dei tanti temporali ma anche dei movimenti franosi, come lungo la strada comunale Fontanamurata-Chiesa Annunziata, dove uno smottamento ha provocato l’interruzione della condotta idrica, provocando disservizi soprattutto nel quartiere di Sciarotta. Ogni volta che piove con maggiore insistenza inoltre ci si accorge che lungo la via Messina all’uscita nord del paese il sistema di raccolta delle acque piovane diventa insufficiente, trasformando la strada di grande transito, (essendo un tratto cittadino della Statale 284), in un vero e proprio fiume.

«Sono tutti interventi necessari ed urgenti, – conclude Firrarello insieme con l’assessore ai Servizi sociali Maria De Luca – come urgente è il bisogno di adeguare i nostri servizi sociali alle stesse leggi della Regione siciliana. Leggi che vedono gli interventi a favore della persona e della famiglia come occasione di sviluppo e valorizzazione. In questo Comune, invece, opera un solo assistente sociale di ruolo in difformità al decreto che ha approvato gli standard organizzativi dei servizi sociali, quando sentiamo tutti la necessità di dover potenziare alcuni servizi come per esempio quello per l’assistenza domiciliare agli anziani.»




18 Aprile 2006

Dal degrado all’efficienza

I 54 alloggi popolari di Sciarotta diventano edifici moderni secondo i principi della bioedilizia

I 54 alloggi del viale Regina Margherita, nel popoloso quartiere Sciarotta, da esempio di degrado ed emarginazione sociale si trasformeranno in edifici moderni, ristrutturati sulla base dei principi della "bioedilizia".

Il Comune di Bronte, l'Istituto autonomo case popolari e la facoltà di Ingegneria dell'Università di Catania, infatti, approfittando dei 5 milioni di euro finanziati con i Contratti di quartiere, hanno firmato il protocollo di intesa per iniziare una fase di sperimentazione strutturale su questi edifici che, attraverso lavori particolari, saranno messi in condizione di risparmiare energia ed acqua.

Il progetto, infatti, prevede la sostituzione di tutti gli infissi e la realizzazione di nuove facciate esterne protette con materiali in grado di limitare le dispersioni energetiche. Ma l'innovazione particolare sta nel fatto che l'impianto di riscaldamento verrà fatto funzionare con le acque piovane.

Gli edifici, infatti, saranno dotati di un impianto di recupero e riutilizzo delle acque meteoriche, riutilizzate e rimesse in circolo nelle caldaie.

"Il progetto è ambizioso - ci dice il sindaco di Bronte, Pino Firrarello - ed obbedisce a due precise esigenze: quello di ridare agli abitanti degli alloggi popolari di contrada Sciarotta una abitazione dignitosa e soprattutto provare sul campo tecniche ingegneristiche nuove che ci permettano di risparmiare acqua ed energia. La speciale consulenza della facoltà di Ingegneria dell'Università di Catania - continua Firrarello - conforta noi e l'Iacp di Catania chiamata ad effettuare un recupero di un complesso abitativo che in effetti, basta guardarlo, ha immediata necessità di una profonda ristrutturazione".
Una buona notizia per le 54 famiglie che vedranno non solo restaurare l'edificio dove risiedono, ma vedranno sorgere nel proprio quartiere attività commerciali, uffici e centri sociali. Questo grazie ai contratti di quartiere finanziati dal Governo centrale che trasformeranno Sciarotta nel quartiere dello sport e della sicurezza, con i due campi di calcio rinnovati e la costruzione del nuovo centro della Protezione civile. [L. S.]

18 Aprile 2006
Viale Regina Margherita. Gli alloggi da ristrutturare secondo i principi della «bioedilizia»

Bronte, risparmio energetico nelle case di Sciarotta

I 54 alloggi del Viale Regina Margherita, nel popoloso quartiere Sciarotta, da esempio di degrado ed emarginazione sociale si trasformeranno in edifici moderni, ristrutturati sulla base dei principi della "Bioedilizia".
Il Comune, l'Istituto autonomo case popolari e la Facoltà di Ingegneria dell'Università, infatti, approfittando del finanziamento di 5 milioni di euro attraverso i Contratti di quartiere, hanno firmato il protocollo di intesa per iniziare una fase di sperimentazione strutturale su questi edifici che, attraverso lavori particolari, saranno messi in condizione di risparmiare energia ed acqua. Il progetto, infatti, prevede la sostituzione di tutti gli infissi e la realizzazione di nuove facciate esterne protette con materiali in grado di limitare le dispersioni energetiche.
Ma l'innovazione particolare sta nel fatto che l'impianto di riscaldamento verrà fatto funzionare con le acque piovane. Gli edifici, infatti, saranno dotati di un impianto di recupero e riutilizzo delle acque meteoriche, riutilizzate e rimesse in circolo nelle caldaie. "Il progetto è ambizioso - dice il sindaco di Bronte, senatore Pino Firrarello - ed obbedisce a due precise esigenze: quello di ridare agli abitanti degli alloggi popolari di contrada Sciarotta una abitazione dignitosa e soprattutto provare sul campo tecniche ingegneristiche nuove che ci permettono di risparmiare acqua ed energia».

ALT AL DEGRADO

Sono 54 gli appartamenti del complesso popolare della contrada Sciarotta che saranno ristrutturati. Guardarli oggi vuoi dire rendersi conto Di come l'intera area sia degradata, con i portici rovinati anche dall'incendio di un'auto, qualche anno fa. Gli ingressi sono rovinati dal tempo e dall'incuria. Attorno ci dovrebbe essere del verde, ma solo recentemente sono stati piantati degli alberi. Complessivamente l'idea che ci si fa dopo un sopralluogo, è di emarginazione e degrado.




18 Aprile 2006

Opere pubbliche. Interventi di 144 milioni

Bronte, nel piano triennale nuove caserme e palestre

Nuove caserme per carabinieri e Guardia di Finanza, una palestra alle scuole medie e interventi nelle chiese di San Giovanni, San Vito e Borgonuovo. Sono alcune delle opere del nuovo Piano triennale delle opere pubbliche, approvato dalla Giunta, per circa 144 milioni di euro di investimenti, di cui una trentina già finanziati. Tra gli interventi previsti pure lavori al cimitero e al castello Nelson, il ponte sul fiume Troina, una via di fuga fra la via Kennedy e la statale 284, il cambio di destinazione d'uso del parcheggio multipiano ad uffici, l'ammodernamento di piazza Spedalieri e delle reti idrica e fognaria. Firrarello in merito ha ricordato le altre esigenze di Bronte: «Questa città, però, ha bisogno del Prg e attendiamo da tre mesi la sua adozione dal Consiglio. La prossima settimana - conclude il Sindaco -domanderò io stesso all'assemblea se è in condizione di adottarlo, altrimenti chiederò alla Regione di inviare un commissario». [Luigi Putrino]



18 Aprile 2006

Bronte, lavori aggiudicati per la luce nelle aree rurali

(*lpu*) Aggiudicata la gara dell'importo di 295 mila e 822 euro per l'elettrificazione rurale delle contrade Tripodanello, Saraceni, Vallazze e Cipollazzo. Nel rendere nota la conclusione della procedura, l'assessore Vincenzo Sanfilippo ha ricordato: "Questo importante progetto permetterà si sviluppare un'area dedita alla pistacchicoltura e di elettrificare i pozzi e la casermetta siti in contrada Piano dei Grilli".



9 Aprile 2006

si realizzerà il ponte sul fiume Troina

Bronte, accolto l’appello di Firrarello

Gli allevatori della zona adesso sperano

Il ponte sul fiume Troina in contrada Cattaino a cavallo fra i territori di Bronte e Cesarò si farà. La Regione, infatti, ha accolto l’appello del sindaco di Bronte, Firrarello e ha inviato sul posto due tecnici della Protezione civile per verificare il da farsi. A richiedere la realizzazione del ponte sono stati 30 allevatori di Bronte, ma anche di Cesarò e San Teodoro, che per raggiungere i propri allevamenti ogni giorno sono costretti ad immergersi nelle acque con le jeep per attraversare il fiume Troina, con il rischio di rimanere bloccati. Per questo nei primi di gennaio scorso questi ultimi si sono rivolti al consigliere Giuseppe Lanzafame che ha invitato il sindaco Firrarello ad effettuare un sopralluogo e rendersi personalmente conto delle esigenze degli allevatori, costretti, durante i periodi di piena, a lasciare le jeep e utilizzare una rudimentale e barcollante passerella simile più ad un ponte tibetano.

Firrarello ascoltati gli allevatori ed osservato le impetuose acque del fiume Troina ha assicurato il suo intervento ed a Bronte adesso sono arrivati, l’arch. Cirino Biondi ed il geologo Carmelo D’Urso del Dipartimento della Protezione civile: "Gli allevatori avevano posto il problema della loro incolumità - dice Firrarello - ed io ho inviato una lettera al Dipartimento regionale Protezione civile che ha recepito l’appello inviando i suoi tecnici per redigere il progetto e costruire o un ponte o un robusto passaggio che sopporti le piene non solo durante le ingenti piogge, ma ogni volta che vengono aperte le saracinesche dell’Ancipa".



5 Aprile 2006

Aree boscate alla Forestale

Bronte. Convenzione decennale per la gestione di 4.800 ettari. «Più giornate per i disoccupati»
Sarà l'Azienda foreste demaniali di Catania ad occuparsi della gestione delle aree boscate del Comune di Bronte. Il sindaco della Città del pistacchio, senatore Pino Firrarello e il capo dell'Azienda foreste demaniali di Catania, dott. Mario Bonanno, hanno firmato la convenzione che prevede la gestione, per ben 10 anni, di 4.800 ettari di terreno boscato e non del territorio etneo, che consentiranno alla Forestale non solo di salvaguardare e valorizzare il patrimonio ambientale, ma di garantire i livelli occupazionali fra i disoccupati che ogni anno, grazie alla Forestale, effettuano dalle 51 alle 151 giornate lavorative con i relativi benefici che ne conseguono.
"Una parte del territorio interessato dalla convenzione non è boscato - ci dice il dott. Mario Bonanno - il resto rappresenta una delle zone più belle del territorio etneo che l'Azienda forestale gestisce dal 1984, quando è stata siglata la prima convenzione.

Continueremo quindi a curare il territorio applicando le più moderne tecniche silvo-culturali che ci permet­teranno di avere un patrimonio boschivo sempre di maggior pregio e valore e contemporaneamente di assi­curare le giornate lavorative degli operai". All'incontro erano presenti oltre al dott. Bonanno ed al sindaco, il vice sindaco Nunzio Calanna, l'assessore al Demanio, Vincenzo Sanfilippo ed i consiglieri comunali Giuseppe Lanzafame, Nunzio Saitta ed Enza Meli.
E quest'ultima, nelle vesti di componente della segreteria provinciale della Uila di Catania, ha criticato il provvedimento: "Si poteva - ha affermato - concedere maggiore territorio alla Forestale per aumentare il numero delle giornate lavorative, con la convenzione che non ha riconosciuto alcuni indirizzi dettati dal Consiglio comunale".
Fra questi la possibilità da parte del Comune ad avere l'accesso alle aree. "La convenzione è stata firmata per garantire il lavoro agli operai - replica l'assessore Sanfilippo - come ci chiedeva il Consiglio comunale.
Il Comune, inoltre, sta lavorando affinché anche altri territori vengano dati in gestione alla Forestale".

"Considerato - conclude il sindaco Firrarello - che è intenzione dell'assemblea regionale aumentare il numero delle giornate lavorative per gli operai forestali, noi abbiamo messo a disposizione il nostro vasto patrimonio per altri 10 anni. Quella firmata - poi aggiunge Firrarello - è la convenzione tipo che la Forestale propone, ma io però ho già chiesto che il Comune entri in possesso delle chiavi dei cancelli e che si istituisca un tavolo di lavoro per rivedere insieme cosa fare della legna che dai nostri boschi viene tagliata". [L. S.]

Interessate due contrade

Il territorio interessato dalla Convenzione fra il Comune e l’Azienda fore­ste demaniali si estende per 4.800 ettari su quasi tutto il territorio di etneo di Bronte. Riguarda una vasta area montana di boschi naturali costituiti nella parte bassa di essenze di leccio e roverella, mentre nella parte alta da faggi e betulle. Le contrade interessate sono principal­mente due, ovvero contrada Nave e Piano delle ginestre.

Contrada Nave è famosa per i suoi due rifugi chiamati con lo stesso nome della contrada, mentre a Piano delle Ginestre l’escursionista potrà trovare riparo nel rifugio di monte Ruvolo.

Ogni anno in queste terre trovano lavoro circa 300 operai forestali disoc­cupati che si alternano a secondo delle giornate lavorative da effettuare. Per questo il bosco rappresenta una importante valvola di sfogo per l’eco­nomia locale.




9 Aprile 2006

«Dimettetevi da consiglieri»

Luca e Meli passano alla Margherita, Salvatore Leanza s’infuria

I consiglieri comunali e sindacalisti della Uil di Bronte, Salvino Luca ed Enza Meli, che sono stati eletti nelle fila della Lista "Pse - Leanza", che durante le scorse amministrative hanno sostenuto la candidatura a sindaco del dott. Salvatore Leanza, decidono di tesserarsi con "La Margherita" e, prima ancora di ufficializzare la decisione, l’ex sindaco ha chiesto loro di dimettersi dalla carica di consiglieri comunali.

"Vi chiedo - ha scritto Leanza nella lettera inviata anche al segretario provinciale Uil, dott. Angelo Mattone – di presentare le vostre dimissioni per consentire a chi segue nella lista "Pse-Leanza" di rappresentare i 1193 elettori".

"Vi ricordo - continua Salvatore Leanza - che esiste una incompatibilità tra la carica amministrativa e lo svolgimento dell’attività sindacale, con l’aggravante che avete aderito ad un partito il cui leader locale è un datore di lavoro". "Da 14 anni - replica il consigliere Luca - sia io, sia il consigliere Enza Meli, non abbiamo avuto tessere di alcun partito. Abbiamo sperato in una riunificazione dei socialisti, ed adesso abbiamo aderito al partito che nel centro sinistra meglio rappresenta le idee nostre e i nostri elettori".

"Non ci dimetteremo dunque – aggiunge - e rispediamo al mittente le accuse di incompatibilità a svolgere attività sindacale. Ricordo a tutti che questo sindacato ha sempre difeso lavoratori, concertando con le imprese e gli Enti locali determinate posizioni e dimostrando correttezza e dignità morale".
"Ricordo poi - conclude - che il segretario nazionale Uila, Stefano Mantegazza è un dirigente de "La Margherita", partito dove è candidato il vice segretario nazionale Uil, Adriano Musi. Come vedete quindi la collocazione è perfetta sia come politico, sia come sindacalista".

1 Aprile 2006

Leanza in polemica coi consiglieri Meli e Luca

(*lpu*) I due consiglieri comunali eletti l'anno scorso nella «Lista Leanza- Pse», Enza Meli e Salvino Luca, passano alla Margherita e l'ex sindaco Turi Leanza chiede loro di dimettersi.

Leanza, in una nota, spiega: «Senza entrare nel merito dell'adesione alla Margherita, chiedo le loro dimissioni per consentire ai primi dei non eletti di rappresentare i 1193 cittadini che hanno votato la lista. Tenuto conto, oltretutto, che le preferenze espresse a favore di Luca e Meli - continua l'ex primo cittadino - sono state complessivamente 354, mentre la lista anche con 839 voti avrebbe ottenuto ugualmente due consiglieri».

Sempre Leanza scorgerebbe conflitti d'interessi tra l'attività sindacale dei due consiglieri comunali e la loro presenza nel partito dell'imprenditore tessile, il deputato regionale Franco Catania: «Esiste un'incompatibilità - sottolinea Leanza - tra la carica amministrativa e lo svolgimento dell'attività sindacale».




31 Marzo 2006

ATO «JONIAMBIENTE»

«Maggiore vigilanza per porre fine a ogni disservizio»

"Ci vorrà una vigilanza maggiore nei confronti della ditta che sta svolgendo il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, oltre a più stretti rapporti fra la Società Ato joniambiente, i Comuni e la stessa ditta per risolvere i disservizi che nei primi due mesi di attività si sono verificati in alcuni Comuni".
Questa la prima soluzione che il presidente della società Ato, dott. Mario Zappia, ha proposto ai 13 rappresentanti dei 14 Comuni che fanno parte dell'Ato e che ieri hanno partecipato all'assemblea organizzata da Zappia per verificare e se possibile risolvere i disservizi.

E, assente il comune di Sant'Alfio, su 13 amministrazioni interpellate solo quelle di Randazzo, Maletto e Milo hanno ritenuto che il servizio di raccolta stia funzionando, per il resto lo svuotamento dei cassonetti non viene fatto quotidianamente, né questi vengono puliti e disinfettati.
La raccolta differenziata al momento è ferma, non vengono puliti i prati e ci sono ancora problemi con i dipendenti. Ma quello che fra le righe dei vari discorsi è emerso in verità è stato uno scollamento fra Comuni e Ato. La maggior parte degli Enti locali, infatti, non ha ancora corrisposto la quota del 2005 ed i rapporti anche fra gli uffici non è stato proficuo.

Ad aprire i lavori ci ha pensato il sindaco, prof. Salvatore Agati, padrone di casa, poi Zappia ha affrontato subito il problema di Bronte dove gli operai per due giorni hanno protestato per la paventata riduzione delle ore di lavoro, trascurando una parte della città: "A Bronte – ha affermato Zappia - prima che si insediasse questa amministrazione comunale gli operai da 29 sono diventati 42 ed adesso bisognerà rivedere l'accordo economico con il Comune".
"Dò atto al presidente - ha replicato il vice sindaco Nunzio Calanna - della puntualizzazione, anche se tardiva, sui problemi sorti prima che questa amministrazione si insediasse. Ritengo che la competenza tecnica sulle ore dei lavoratori spetta all'Ato, a noi interessa il paese pulito".

Poi, con Antonio Petralia di Calatabiano particolarmente critico, i sindaci hanno esposto i loro problemi, con D'Urso di Riposto che ha chiesto maggiore intransigenza con la ditta e di far lavorare in altri paesi gli operai in esubero.

"Un rapporto più stretto fra noi risolverà molti problemi - ha risposto Zappia, la raccolta differenziata inizierà appena i Comuni mi invieranno i dati necessari e presto arriveranno nuovi mezzi e nuove tute. Dovremo - ha concluso Zappia - incontrarci ancora e più spesso per risolvere subito tutti i problemi che si incontreranno". [L. S.]

30 Marzo 2006

Oggi il summit tra Ato e sindaci

A Randazzo si cercherà una ricetta contro i disservizi lamentati dai Comuni

Sarà una seduta importante quella che questa mattina vedrà a Randazzo il Cda della società Ato "Joniambiente" incontrare i sindaci. La Joniambiente, infatti, dal primo febbraio svolge il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani nel territorio che va da Bronte fino a Riposto e questa mattina a Randazzo il presidente, dott. Mario Zappia, ha fissato un vertice con gli amministratori dei quattordici Comuni con l'intento di verificare la natura di eventuali disservizi.
Proprio qualche settimana fa, infatti, da alcuni amministratori dei Comuni rivieraschi sono giunte lamentele cui oggi si associa anche quello di Bronte che ha deciso di avviare nei confronti della società Ato un provvedimento sanzionatorio. «Facendo seguito alla nota del sindaco - si legge nella nota a firma dell'assessore ai servizi ecologici, Maria De Luca - con la quale si lamentava che si è notato un aumento dell'accumulo di rifiuti lungo le vie, abbiamo deciso di avviare il procedimento sanzionatorio, in quanto nelle giornate del 27 e 28 marzo 2006 la raccolta dei rifiuti è stata effettuata solo per il 50% del centro abitato, trascurando la zona a valle».
«Noi chiediamo - ci dicono il sindaco Pino Firrarello e il vice sindaco Nunzio Calanna - che il servizio di raccolta dei rifiuti funzioni bene e che i lavoratori operino al meglio e nel rispetto dei diritti sanciti dal loro contratto di lavoro». «E' bene sapere - concludono, che i problemi riscontrati fino ad oggi non sono stati causati da questa amministrazione che, anzi, ha tutto l'interesse a risolverli». In effetti a fine marzo i lavoratori di Bronte hanno protestato per la paventata riduzione delle ore di lavoro e il presidente Zappia ha manifestato al responsabile della ditta il proprio disappunto per non essere stato in grado di supplire al problema.
«Non quest'Amministrazione - ha affermato Zappia - ma il Comune di Bronte ha trasferito all'Ato tanto personale in più che adesso bisogna pagare. E' necessario quindi che Bronte prenda atto della necessità di dover elargire i necessari trasferimenti economici per garantire i diritti dei lavoratori ed il buon funzionamento del servizio». [L. S.]



24 Marzo 2006
FINANZIAMENTO PER 4 COMUNI

«Buono socio-sanitario», dalla Regione 225 mila euro

Le famiglie che in casa badano ad anziani ultra sessantanovenni e non autosufficienti potranno contare sui fondi messi a disposizione dall'Assessorato regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali. Questo l'esito dell'incontro al quale hanno partecipato le Amministrazioni di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo. Ospiti dell'assessore alla Politiche sociali di Bronte, Maria De Luca, il vice sindaco di Randazzo, Grazia Emanuele, l'assessore ai Servizi sociali del Comune di Maniace Antonino Cantali ed il sindaco di Maletto, Giuseppe De Luca, insieme con il direttore del Distretto Sanitario di Bronte, dott. Francesco Del Campo hanno stabilito i criteri per l'assegnazione agli aventi diritto dei fondi che la Regione siciliana ha finanziato per l'erogazione del "Buono Socio-Sanitario" per un periodo di sei mesi.
"Abbiamo - ci dice in proposito l'assessore Maria De Luca - voluto creare le condizioni per aiutare principalmente le famiglia che più di altre hanno reale necessità. Il nostro intento - ha concluso - e continuare ad aiutare i più deboli attraverso opportune politiche sociali". La Regione Siciliana ha finanziato il servizio per sei mesi con una somma di 225.753,30 euro. [L. S.]



11 Marzo 2006

BRONTE, PRONTI 5 MILIONI DI EURO

Recupero quartiere Sciarotta, si comincia dagli alloggi Iacp

Oggi rappresenta la periferia più estrema di Bronte, ma in futuro il popoloso quartiere Sciarotta potrebbe trasformarsi in un centro, commerciale e residenziale. Lo assicura il sindaco, senatore Pino Firrarello che, alla presenza del presidente dell'Iacp di Catania, dott. Enzo Gibiino, del vice sindaco Nunzio Calanna e di buona parte della Giunta e del Consiglio comunale, ha presentato i progetti che nel quartiere si realizzeranno grazie anche ai 5 milioni di euro finanziati con i "Contratti di quartiere" dal Governo nazionale: "Quando ho saputo - ha dichiarato Firrarello - che c'era la possibilità di vedere finanziato questo progetto, mi sono immediatamente interessato. Adesso l'obiettivo è stato raggiunto e nel quartiere Sciarotta sorgeranno attività commerciali, uffici e centri sociali.
Diventerà. insomma, il quartiere dello sport e della sicurezza, con i due campi di calcio rinnovati e la costruzione del nuovo centro della Protezione civile. Chi ha visitato Sciarotta sa bene che il problema maggiore oggi è rappresentato dallo stato di degrado dei 54 alloggi popolari che grazie all’Iacp verranno riqualificati, impermeabilizzando i tetti, costruendo i garage e sostituendo gli infissi". ”Trasformeremo queste abitazioni, - ha affermato il presidente Gibiino - costruite con la vecchia concezione delle case popolari, in moderni e dignitosi appartamenti". Soddisfatto anche il consigliere comunale Nunzio Saitta che abita proprio a Sciarotta: "Si impedirà così - ha affermato - che questo quartiere venga abbandonato".



8 Marzo 2006

Bronte, nella Margherita due nuovi consig1ieri

Salvino Luca ed Enza Meli, provenienti dal Partito socialista, hanno deciso di aderire alla Margherita. I due consiglieri comunali brontesi hanno ufficializzato la scelta nel corso di una riunione con il deputato regionale Franco Catania e l'ex ministro Salvatore Cardinale. L'adesione di Enza Meli e Salvino Luca - si legge in una nota - consentirà «di potenziare un gruppo consiliare del quale fanno parte anche i consiglieri Angelica Catania e Enzo Bonina, con la prospettiva della creazione di un polo riformista in grado di assumere un efficace iniziativa politica nella realtà amministrativa di Bronte».


25 Febbraio 2006

Pool di tecnici per redigere il progetto di p. Spedalieri

A fornire idee per redigere il nuovo progetto della centralissima piazza Spedalieri contribuiranno tutti i tecnici di Bronte.
Coordinato dal vice sindaco, avv. Nunzio Calanna e alla presenza dell'assessore Maria del Luca e del capo dell'utc ing. Salvatore Caudullo, si è svolto, infatti, all'interno della sala consiliare, l'incontro fra il progettista, arch. Arturo Alberti, incaricato dalla precedente Amministrazione di redigere il progetto, e gli ingegneri, geometri ed architetti di Bronte. "Il sindaco Pino Firrarello, - dice Calanna - ha voluto coinvolgere il paese in questo momento di revisione dell'assetto della piazza principale, per noi simbolo di storia e cultura". Insieme i tecnici hanno affrontato i problemi della futura viabilità e vivibilità di una piazza frequentata ogni giorno dai bambini e dai genitori che si recano alla vicinissima scuola elementare. Si incontreranno nuovamente giovedì 9 marzo alle 10,30.



12 Febbraio 2006

CONSIGLIO DEI COMUNI E DELLE REGIONI D’EUROPA

Castiglione vicepresidente

Palermo - Il portavoce di Forza Italia al Parlamento europeo, Giuseppe Castiglione, è stato eletto vicepresidente nazionale dell'Aiccre, l'Associazione italiana del Consiglio, dei Comuni e delle Regioni d'Europa. L'elezione è avvenuta nel corso del XIII congresso nazionale dell'associazione, che si è chiuso l'altro ieri a Roma. Al vertice dell'organismo è stata nominata Mercedes Bresso, presidente della Regione Piemonte.
Nella relazione politica finale dell'assemblea, ribaditi gli obiettivi da perseguire: «il completamento delle procedure di ratifica del trattato che adotta una Costituzione per l'Europa; l'indizione di un Referendum consultivo europeo; una più intensa azione del Parlamento europeo perchè venga completato il processo di ratifica; la valutazione delle possibili forme di cooperazione rafforzata a partire dalla concretizzazione della “Strategia di Lisbona" e da una politica estera di difesa e di sicurezza».



11 Febbraio 2006

ARS. L'ex sindaco verso Uniti per la Sicilia

Salvatore LeanzaBronte, Leanza lascia i DS

L'ex sindaco Turi Leanza abbandona i Ds, partito al quale aveva aderito nel maggio 2004, durante la sua sindacatura. Ieri, l'ex vice presidente della Regione ha chiesto al segretario ds, Rosario Musarra, e al segretario della federazione Michele Cappella, che non gli «venga rinnovata l'iscrizione al partito». «Di conseguenza - precisa Leanza - comunico le mie dimissioni da componente del direttivo della sezione di Bronte e della direzione provinciale».

La scelta di Leanza, però, è tutt'altro che un ritiro dalla scena politica, anzi ha il sapore di un tentativo di rilancio verso l'Ars nella lista Uniti per la Sicilia, che raccoglierà Italia dei valori, Verdi, Rifondazione, Comunisti italiani e Socialismo è libertà; lista per la quale, fino a qualche settimana si dava in corsa per l'Ars Antonio Leanza (il figlio).

L'ex sindaco di Bronte nei Ds vi aveva aderito nel 2004 e per il coordinatore regionale Ds Antonello Cracolici, aveva "manifestato la volontà di sposare con piena convinzione il progetto riformista dei Ds". Ma ora Leanza s'è dichiarato socialista indipendente e la mossa sembra propedeutica per entrare nello Sdi, oggi Rosa nel pugno. [Luigi Putrino]



9 Febbraio 2006

Primi passi della Consulta giovanile

Prima riunione a Bronte per costituire la Consulta giovanile. Alla presenza dell’assessore Antonio Petronaci e della dottoressa Francesca Marullo, all’interno della sala consiliare si sono riuniti numerosi giovani e rappresentanti delle associazioni di Bronte. Con loro l’assessore Nino Fioretto ed i consiglieri comunali Giuseppe Lanzafame, Nunzio Saitta e Salvino Luca.

La consulta sarà ufficialmente costituita dopo l’approvazione da parte del Consiglio comunale. Per adesso un gruppo ristretto dei giovani scelto fra i presenti all’incontro si riunirà per redigere lo statuto: “Stiamo lavorando – ha affermato l’assessore Petronaci – per raggiungere a Bronte per la prima volta l’obiettivo di costituire la consulta giovanile.

La volontà – continua – del sindaco Pino Firrarello e di questa amministrazione, infatti, è di coinvolgere i giovani in questa Consulta per poter dare spazio alle loro proposte ed alle loro iniziative”.



4 Febbraio 2006
INCONTRO TRA COMUNE, GENIO CIVILE, REGIONE E PROTEZIONE CIVILE (ASSENTE PURTROPPO L'IMPRESA APPALTATRICE)

Si stringono i tempi per la Pinacoteca

Stretta finale per completare la Pinacoteca del Real Collegio Capizzi. Dopo che il Comune ha ricevuto in comodato d’uso i locali, il sindaco, ha organizzato un incontro con il Genio Civile di Catania, l’assessorato regionale ai LL.PP. ed il Dipartimento della Protezione civile.

Così a Bronte sono intervenuti il capo del Genio civile di Catania, ing. Salvatore Ragusa con il geometra Giambattista Riciputo, l’arch. Salvatore Lizzio del dipartimento Protezione civile, ed il geometra Michele Genova della Regione. Con loro il collaudatore dei lavori della pinacoteca, ing. Enrico Pennisi.

E' dal '93, - ci dice il senatore insieme al vice sindaco Nunzio Calanna ed il consigliere Nunzio Saitta – che il progetto è stato finanziato, ma, per una serie di vicissitudini ed i tanti contenziosi sorti fra il Genio civile e l’impresa, la pinacoteca non è stata consegnata, costringendo il prof. Sciavarrello, che ha regalato 500 tele, a rivolgersi alla magistratura. Il Comune quindi, adesso che ne ha i titoli, ha organizzato quest’incontro, ma purtroppo la ditta non si è presentata».

«Con questo incontro comunque – conclude Firrarello – abbiamo compiuto un notevole passo in avanti, ed entro il mese di febbraio avremo consegnati i locali».



3 Febbraio 2006

Leanza

Il merito è tutto mio

L’ex sindaco di Bronte, Salvatore Leanza, dopo un periodo di lungo silenzio, fa sentire nuovamente la sua voce attraverso un manifesto affisso in questi giorni nelle strade di Bronte e, nell'affermare che alcuni finanziamenti a favore del Comune sono stati da lui stesso "disposti ed istruiti" quando rivestiva la carica di Assessore regionale, accusa il Sindaco di "rilasciare alla stampa inesatte dichiarazioni”.

Ecco il testo integrale del manifesto

LA MEMORIA CORTA DEL SINDACO

E’ da tempo che sui quotidiani “La Sicilia” e “Il Giornale di Sicilia” vengono pubblicate dichiarazioni attribuite all’attuale Sindaco di Bronte nelle quali si fa riferimento al fatto che “abbia fatto ottenere” finanziamenti assegnati dalla Regione Siciliana al Comune di Bronte, quali decreti di finanziamento per la costruzione della chiesa di Sant’Agata nel quartiere Sciarotta e per la realizzazione della Pinacoteca nel Real Collegio Capizzi.

I sopradetti finanziamenti sono stati disposti ed istruiti dal sottoscritto quando rivestivo la carica di Assessore Regionale ai lavori Pubblici ed i relativi decreti di finanziamento ciascuno dell’importo di circa 4 miliardi delle vecchie lire sono stati da me firmati e repertoriati in data 27 aprile 1992.

E’ la stessa data nella quale sono stato sospeso dalla carica di componente della Giunta Regionale di Governo per disposizione della Magistratura penale di Palermo per un procedimento per il quale dopo cinque anni sono stato del tutto prosciolto.

Si è resa necessaria pertanto una ulteriore sottoscrizione dei due sopradetti decreti da parte dell’allora Presidente della Regione Siciliana On. Vincenzo Leanza.

Si può avere riscontro di quanto sopra chiedendo conferma ai Reverendi Arciprete Vincenzo Saitta e Rettore Giuseppe Zingale, con l’aggiunta che nel corso della inaugurazione della Chiesa di Sant’Agata ho ricevuto un ampio riconoscimento del mio impegno per la città di Bronte dall’allora Arcivescovo Mons. Luigi Bommarito.

Colgo l’occasione per ricordare che risalgono anche allo stesso periodo i finanziamenti regionali da me disposti per la sistemazione del poggio San Marco (circa tre miliardi) e per la realizzazione del mercato coperto in Via Mosè (circa dieci miliardi) e che la recente assegnazione da parte del Ministero delle Infrastrutture del finanziamento per i contratti di quartiere è avvenuta a seguito della presentazione dei progetti nel corso della mia Sindacatura in data 31 marzo 2004.

Il Sindaco, anziché rilasciare alla stampa inesatte dichiarazioni, si preoccupi piuttosto di accertare se nella fase di trasferimento all’Ato rifiuti di Giarre del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani si sono verificate, in relazione all’elenco del personale, forzature che potrebbero costituire ipotesi di reato.

Bronte 1 Febbraio 2006
On. Salvatore Leanza



1 Febbraio 2006
MARGHERITA. IL DEPUTATO REGIONALE SPIEGA LA NUOVA MAPPA DEL PARTITO. «IL RETTORE HA DECISO DI ANDARE CON FRANCESCO RUTELLI SENZA DIRMI NULLA»

Franco Catania: «Lascio Latteri perchè con lui manca il dialogo»

«Se Lombardo s'allea con la Lega bisogna farci trovare pronti ad accogliere i delusi dell'Mpa»

«Ferdinando Latteri ha deciso di andare con Francesco Rutelli senza dire nulla a nessuno. Io ho fatto altrettanto con Salvatore Cardinale e Franco Marini».

Il deputato regionale Franco Catania spiega così le ragioni della rottura col rettore. Nella Margherita, i due sono ora «separati in casa».
E l'imprenditore, re di «Bronte Jeans», traccia la nuova mappa del partito in terra d'Etna utilizzando tre linee di confine:

«Con Marini e Cardinale siamo io, Giovanni Burtone e Giovanni Barbagallo. Con Arturo Parisi (braccio destro di Romano Prodi, ndr) sta Enzo Bianco. Infine, Latteri è con Rutelli».

Secondo quelle coordinate dovrebbero essere realizzate dai vertici della Margherita le scelte sulle candidature per le elezioni nazionali: «Nella circoscrizione Sicilia orientale - afferma Catania - per la Camera saranno in lista Bianco, Burtone e Latteri. Io non faccio questione di poltrone ma resto a disposizione. Mi rendo conto che c'è poco spazio. Parlando con Marini e Cardinale, ho chiesto solo più spazio per il dialogo nel partito e più visibilità».

«Sono disponibile anche per il Senato, dove peraltro - scherza il parlamentare all'Ars - sono candidabile ormai da dieci anni, in quanto cinquantenne. Ma anche qui vale il ragionamento fatto per la Camera». «Certo è, invece, che io mi ripresenterò alle Regionali - sottolinea Franco Catania - E vorrei che si sottolineasse l'importanza della formazione di una lista particolarmente forte per l'Ars».

A proposito di «dialogo nella Margherita», l'imprenditore-deputato chiarisce in questo modo la sua affermazione: «Questo è un partito destinato a crescere, quindi oggi bisogna discutere con tutte le componenti. Io credo, tra l'altro, che da noi verranno molti delusi dell'Mpa, specie se Raffaele Lombardo sceglierà di allearsi con il centrodestra e di federarsi con la Lega». Per il vecchio amico ed ex compagno di cordata politica Ottavio Garofalo, però, la porta s'è ormai chiusa: «Non credo proprio che potrà fare ritorno nella Margherita», afferma Franco Catania.

Se Garofalo è il passato remoto di Catania, Latteri è il suo passato prossimo: «È mancato il dialogo. Lui ha scelto da solo che fare. Quindi, io e i miei amici abbiamo deciso di fare altrettanto». In questo quadro, peraltro, si spiegherebbe per Catania anche la defezione di Giovanni Scaringi, che in Consiglio comunale è passato dalla Margherita all'Udc: «Con lui, almeno io ho mantenuto un ottimo rapporto». Infine, Franco Catania rivendica spazio nei posti-chiave del partito etneo: «Noi siamo arrivati dopo. Però, aspettiamo i congressi». [Gerardo Marrone]
 
 

31 Gennaio 2006
Cronache politiche. La decisione è stata presa al termine di una riunione politica con gli amici del parlamentare all'Ars che hanno detto di sì all'ex ministro e a Marini

Margherita, patto di ferro di Catania con il segretario regionale Cardinale

Franco Catania, che era stato eletto deputato regionale con Forza Italia, resta alla Margherita ma fa ora riferimento all' area «neodemocristiana» di Totò Cardinale e Franco Marini. Nel partito di Francesco Rutelli, qualcosa cambia nella geografia interna della formazione siciliana e si sprecano in queste ore le analisi sul significato del patto di ferro stretto in queste ore da Catania con l'ex ministro delle Comunicazioni. Resta da chiarire in particolar modo se il deputato regionale, dando particolare enfasi alla notizia della sua nuova «santa alleanza», abbia voluto ulteriormente rimarcare le distanze dal rettore Ferdinando Latteri. (...)
Franco Catania, che nelle scorse settimane aveva confermato di essere già in corsa per il ritorno alla Regione ma s'era anche detto «disponibile» a una candidatura alla Camera, ha diffuso ieri una nota per comunicare il cambio di corrente. (...) [Gerardo Marrone]

31 Gennaio 2006

Si riunisce il Consiglio

Questa sera alle ore 19, il Consiglio comunale di Bronte, presieduto da Gino Prestianni, discuterà il seguente ordine del giorno:
1) Relazione del Difensore civico;
2) relazione dei 4 presidenti delle Commissioni consiliari permanenti per l'attività svolta nel 2° semestre 2005 e relazione del Presidente del consiglio comunale;
3) interrogazione prot. 23781 del 13.12.2005, contratti di quartiere;
5) interrogazione prot. 23783 del 13.12.2005, lavori via Scafiti e via Trento;
4) interrogazione prot. 23782 del 13.12.2005, Piano Regolatore Generale;
6) interrogazione prot. 286 del 4.1.2006, servizio Circumetnea da e verso aeroporto;
7) progetto per la realizzazione di un centro commerciale sito in via Palermo nel Comune di Bronte sul terreno distinto in catasto al foglio 79 particelle 1592-1594-1596-1597-1581-1582 sub 2-1583 sub 3-1584 sub 4 alla ditta Costanzo s.r.l.;
8) opere per la realizzazione delle aree di tutela assoluta di pozzi e sorgenti ricadenti nel territorio del Consorzio Ato-2 Catania, Comune di Bronte. Pozzo Musa 2 - Apposizione del vincolo preordinato all'esproprio;
9) modifiche al regolamento dell'Associazione Intercomunale tra i comuni di Bronte, Maletto, Maniace e San Teodoro.

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