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GIUGNO / SETTEMBRE 2013

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20 Settembre 2013

Ricucire i rapporti fra la Diesel e la Bronte Jeans

Consiglio comunale dedicato alla crisi del Polo tessile

Fra le altre proposte anche quelle di «defiscalizzare dalle tasse locali le imprese» e di un «contratto decentrato con salari ridotti»

Il Consiglio comunale chiederà a Renzo Rosso, titolare della Diesel, ed al gruppo imprenditoriale brontese cui fa parte la Bronte Jeans, di ricucire i rapporti e far venire meno ogni incomprensione che ha causato la perdita di tanti posti di lavoro nel Polo tessile. Questo, in sintesi, l’esito dell’assemblea consiliare convocata dal presidente Gullotta su richiesta dei consiglieri Triscari, Proietto, Luca, Spanò, Di Mulo, Calanna, Catania, Sgrò e Sanfilippo, dopo l’annuncio della mobilità per 177 dipendenti della Bronte Jeans.

Al civico consesso hanno partecipato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Nino Galati della Cisl, Gino Mavica della Cgil e Giovanni Santagati che è il segretario provinciale della Uiltec. Ma anche la Uil e la Ugl erano presenti perché i consiglieri Salvino Luca e Giuseppe Di Mulo ne sono rispettivamente i rappresentanti.

“Non siamo qui – ha affermato il presidente Gullotta - solo per dare solidarietà ai lavoratori, ma anche per verificare se è possibile fare qualcosa. Bronte anni fa con orgoglio ha dato la cittadinanza onoraria a Renzo Rosso, che ancora oggi continua a fornire lavoro a Bronte, avvalendosi delle professionalità di alcune imprese. Per questi motivi il Consiglio comunale si propone come intermediario fra le parti, affinché a prescindere dagli esiti che avrà il processo fra i 2 gruppi imprenditoriali, possano venir meno i motivi che hanno causato la perdita del lavoro per tanti cittadini brontesi che nel corso degli anni hanno maturato una professionalità di assoluta rilevanza a livello nazionale”.

Durante il Consiglio il dibattito è stato vivace, con il consigliere Vittorio Triscari che, conoscendo personalmente Renzo Rosso, si è offerto per un ruolo di intermediario. Per il consigliere Sanfilippo una delegazione di consiglieri comunali dovrebbe incontrare Renzo Rosso, mentre Salvatore Proietto ha sottolineato come per anni la politica abbia affrontato l’argomento senza soluzioni. Per Salvino Luca i progetti di rilancio creati nel passato hanno fallito perché a sfondo politico, mentre Graziano Calanna ha rimarcato la necessita di ricucire con Renzo Rosso. Daniele Scalisi ritiene che per attirare investimenti la zona artigianale di Bronte dovrebbe diventare un “porto franco” per le imprese, agevolate dalle esenzione per alcuni anni dalle tasse, mentre, per Adrea Sgrò, Rosso non poteva togliere le commesse in questo modo. Di Mulo ha sottolineato come sia necessario contattare Rosso, con Nunzio Spano che ha sottolineato come l’Amministrazione comunale in cui lui era vice sindaco bene ha fatto a non dare tutti i capannoni della zona artigianale al gruppo della Bronte Jeans, altrimenti adesso questi sarebbero tutti chiusi. Nunzio Saitta ha ribadito come la gravità della situazione non meriti contrapposizioni politiche, ricordando i tanti inviti rivolti a Renzo Rosso già nel 2009, agli albori della crisi.

Presente, assieme al vice sindaco Salvia, anche l’assessore Bonsignore che ha sottolineato l’utilità della seduta: “Dobbiamo chiederci cosa possiamo fare. – ha affermato - Se è possibile defiscalizzare dalle tasse locali le imprese che investono siamo pronti a parlarne. L’Amministrazione è disposta ad intraprendere qualsiasi soluzione che porti lavoro”.

Ma è stato anche sottolineato come sia ormai necessario che il territorio diventi competitivo agli occhi degli imprenditori. “Per questo – ha affermato il segretario provinciale della Uiltec, Santagati – siamo disposti ad accettare anche un contratto decentrato con salari ridotti”. Alla fine al di là delle proprie posizioni anche politiche, il Consiglio ha trovato unanime consenso nel tentare di riportare pace fra la Diesel e la Bronte Jeans, ad oggi l’unica strada che può nel breve tempo impedire che la mobilità dei 117 dipendenti diventi licenziamento.



19 Settembre 2013

Raccolta del pistacchio

Joniambiente colloca cassonetti nelle strade rurali

Bronte si trasferisce nelle campagne per la raccolta del pistacchio e il presidente della società Ato rifiuti, Joniambiente, Francesco Rubbino, insieme con il Cda della società composto da Antonello Caruso e Giuseppe Cardillo, fa sistemare nelle strade rurali i cassonetti per la raccolta dei rifiuti, permettendo alla gente di evitare di portarsi dietro i sacchetti o di lasciarli ai bordi delle strade.
Non è la prima volta che la Joniambiente effettua questo servizio: «Come gli anni scorsi - ha affermato Caruso - abbiamo affrontato l'argomento per venire incontro alle abitudini dei brontesi. Ogni due anni a settembre questi si trasferiscono nelle campagne per raccogliere il pistacchio. Vivere in campagna vuol dire produrre fra i pistacchieti quei rifiuti che adesso la gente più comodamente, come in città, potrà gettare negli appositi contenitori». Intanto la Joniambiente raccomanda ai produttori di pistacchio di gettare la buccia del pistacchio dopo la smallatura fra i rifiuti umidi. Si eviterà di aumentare il peso dei rifiuti da conferire in discarica.

«Il numero verde 800911303 - aggiunge il presidente Rubbino - è a vostra disposizione per ogni informazione e per far ritirare da casa i rifiuti ingombranti». Inoltre Joniambiente sta adottando il piano "campagne pulite" che prevede l'ennesima pulizia delle aree di sosta lungo la statale Bronte-Adrano. [L. S]



17 Settembre 2013

Incontro al Comune per salvare la sede del Giudice di pace

I PRECEDENTI: Negli anni passati Bronte ha in qualche modo lottato contro la chiusura della Sezione staccata del Tribunale (nella foto a sinistra la sede) imposta dalla rimodulazione della rete giudiziaria. Ci sono state diverse manifestazioni a difesa del Tribunale e degli uffici del Giudice di Pace, incontri degli avvocati con i sindaci del circondario (Novembre 2011), un'assemblea pubblica nel Teatro comunale (18 aprile 2012), lettere ed appelli e richieste di deroga alle più alte cariche dello Stato, ma non si è riusciti ad evitarne la chiusura e nemmeno una proroga per permettere agli uffici catanesi di attrezzarsi di personale e strutture. Oggi l'unica speranza rimasta è che non venga trasferita anche la sede del Giudice di Pace che i Comuni di Bronte, Maletto, Cesarò e San Teodoro si sono dichiarati disposti a salvare. Ma è necessario ora passare ai fatti concreti: i Comuni del circondario dovranno farsi carico delle spese di funzionamento prima che oltre alla Sezione staccata del Tribunale (già soppressa e trasferita) anche questa struttura venga chiusa e portata a Catania.

Bronte, Sezione staccata del TribunaleC'E' L'OK DEI COMUNI DI MALETTO E CESARO'

Giudice di pace, «gestione» in comproprietà

Il Comune di Bronte incassa il sì dei sindaci di Maletto e Cesarò sulla gestione comune dell'Ufficio del Giudice di pace e passa alla fase esecutiva per salvare il servizio nel territorio.

Questo, in sintesi, l'esito dell'incontro organizzato dal sindaco Pino Firrarello e dall'assessore Mario Bonsignore, alla presenza del primo cittadino di Cesarò, Salvatore Calì, giunto all'incontro con l'assessore Tony Caputo e del sindaco di Maletto Salvatore Barbagiovanni che al vertice ha partecipato insieme all'assessore Antonino Schilirò. Presenti anche i giudici di pace Nunzio Politi ed Antonino Meli e gli avvocati Antonino Uccellatore, Federico Cairone e Silvia Bertino.

Le modalità della gestione fra i Comuni li ha spiegati l'assessore Bonsignore: «L'ufficio - ha affermato - sarà al servizio dei Comuni di Bronte, Maletto, Maniace, Cesarò e San Teodoro. Per effettuare il servizio è necessario individuare una sede, reperire fondi e personale che abbiamo già stabilito ripartire in proporzione al numero di abitanti, con Bronte che metterà a disposizione la vecchia sede del Tribunale e due delle quattro unità lavorative necessarie. Le altre due le metteranno a disposizione Maletto e Maniace, con San Teodoro e Cesarò che invece contribuiranno rispettivamente con 7 e 10 mila euro».

«E' fondamentale salvare il servizio - hanno aggiunto Bonsignore insieme con il sindaco Firrarello - in un territorio montano distante da Catania, che vanta circa 45mila abitanti. Lo è oggi ancor di più rispetto a ieri per garantire un avamposto della Giustizia, visto gli accorpamenti degli uffici giudiziari decisi dal Governo». E tutti attendevano la risposta del neo sindaco di Maletto, Barbagiovanni. Essendo appena eletto, infatti, bisognava capire se riteneva opportuno aderire all'iniziativa o meno: «Confermo l'adesione - ha affermato il sindaco rassicurando tutti - il servizio è certamente utile per la popolazione». Adesso è necessario che i Consigli comunali di tutti i Comuni adesso approvino una convenzione. [La Sicilia]




SI AGGRAVA LA CRISI DEL LAVORO A BRONTE

Polo tessile, accordo fra la «Bronte jeans» e i sindacati: «Scelta obbligata per avere un reddito»

14 Settembre 2013

Siglato l’accordo all’ufficio provinciale del lavoro

La «Bronte Jeans» mette 177 operai in mobilità

La notizia era già stata annunciata l’8 agosto scorso, ora è diventata amara realtà. I sindacati hanno firmato l’accordo per la mobilità dei 177 lavoratori del gruppo industriale cui fa parte la «Bronte Jeans», l’impresa simbolo del polo tessile di Bronte capace, nei tempi d’oro, di produrre anche 10mila capi al giorno per Levi’s, Armani, Benetton, Diesel e Zegna, ovvero i marchi più in voga del tempo.
Oggi, a causa del calo delle commesse, sfociate anche in controversie giudiziarie, come nel caso della Diesel, quei tempi sembrano lontanissimi e così i lavoratori sono finiti in mobilità. «Così potranno almeno contare sugli ammortizzatori sociali», recita un malinconico comunicato stampa diffuso dalle organizzazioni sindacali che ritengono si tratti di una «scelta obbligata a tutela di chi per anni ha fatto grande il gruppo, visto che, a fronte di una disoccupazione certa e di un ritardo di tre mesi nei pagamenti, l’unica chance per un reddito almeno a medio termine per gli operai restano le indennità».

Alla firma dell’accordo, siglato nell’Ufficio provinciale del lavoro, erano presenti per la Filctem Cgil, Peppe D’aquila e Gino Mavica, per la Femca Cisl, Giuseppe Coco, per la Uiltec Uil, Saro Laurini e Salvino Luca, mentre per l’azienda era presente Mario Catania.

14 settembre 2013
SONO 177 LAVORATORI

Bronte Jeans, parte la Cassa integrazione per gli operai

I sindacati hanno firmato nell’Ufficio provinciale del lavoro di Catania l’accordo per la mobilità dei 177 lavoratori della Bronte Jeans, che così potranno almeno contare sugli ammor­tizzatori sociali. Nell’ agosto scorso il gruppo tessile annunciò la cessa­zione di attività di tutte e cinque le sue aziende, con il conse­guente licenziamento di tutto il personale. (...). [Giornale di Sicilia]

«E’ un accordo firmato con grande rammarico - commentano i sindacati - che arriva al termine di settimane dure, fatte di verifiche, incontri, confronti a volte drammatici. Eppure non possiamo, né i sindacati, né i lavoratori, rassegnarci alla scomparsa del polo tessile. Da lunedì saremo alla riunione prevista in Prefettura e al Comune di Bronte per capire se esistano possibilità di rilancio dell’azienda, magari puntando al recupero delle commesse con la Diesel. Se la mossa risultasse vincente, la “Bronte Jeans” potrebbe ripartire e i lavoratori oggi in mobilità avrebbero un corridoio privilegiato per il rientro al lavoro». E anche l’azienda non intende gettare la spugna.

«La Bronte Jeans sta operando in regime provvisorio, ma può ancora salvarsi - dice il fondatore del Consorzio manifatturiero di Bronte, Franco Catania - Anzi farà di tutto per farlo. Adesso, però, cambierà strategia nei confronti della Diesel. Per riprendere il ciclo produttivo le aziende brontesi hanno quasi supplicato la Diesel ad anticipare la restituzione delle commesse stabilite dal giudice. Loro non le hanno ascoltate. Di conseguenza, adesso lasceremo il fioretto e impugneremo l’ascia, coinvolgendo anche la stampa nazionale. La mobilità - conclude - era un atto dovuto per permettere alle famiglie dei lavoratori di ricevere un sussidio». [Gaetano Guidotto]



Venerdì 13 Settembre 2013

Soppressione della Sezione distaccata del Tribunale

Taglio dei Tribunali, ultimo atto

A mezzanotte di oggi scatta la riforma che cambia la geografia giudiziaria

Nessun dietrofront. A mezzanotte scatta l'ultimo atto della riforma delle circoscrizioni giudiziarie che comporta anche la soppressione delle sette sedi distaccate del Tribunale di Catania. Le misure di riforma erano contenute nei decreti legislativi 155 e 156 del settembre 2012 e vengono applicate dopo il definitivo via libera ottenuto dalla Corte Costituzionale.
La riforma entrerà in vigore domani 14 settembre con la soppressione di 30 tribunali e relative procure, di 220 sezioni distaccate e di 667 uffici del giudice di pace.
Fra le Sezioni distaccate di tribunale che domani chiuderanno c’è anche quella di Bronte, nonostante le proteste avvenute negli anni passati.
Tutti i procedimenti trattati e tutto il personale di magistratura e amministrativo verrà assorbito dalla sede centrale del Tribunale di piazza Verga a Catania.
Il ministro della Giustizia, nei giorni scorsi, ha riferito in Senato confermando i tagli annunciati alle strutture giudiziarie: «La macchina organizzativa è avviata da tempo, uffici e lavoratori sono stati trasferiti, le nuove piante organiche sono state varate», quindi la revisione della geografia giudiziaria «deve andare avanti». Anche se il taglio dei tribunali provoca proteste, anche se in corso d'opera saranno necessari aggiustamenti tornare indietro non si può.

«Le sedi giudiziarie troppo piccole destinate alla paralisi» afferma in un intervista al quotidiano La Sicilia il giudice Piero Martello, «siciliano di Bronte, presidente del più importante Tribunale del lavoro d’Italia, quello di Milano, che in base alle statistiche dell’organismo europeo “Cepej” (Commission europeenne pour l’efficacité de la justice) ha in Europa il massimo indice di efficienza (sei mesi in media per una causa)».

13 Settembre 2013
BRONTE

«Una riforma totalmente sbagliata»

«Una soppressione che siamo stati costretti a subire e che non fa risparmiare. Peggiora soltanto la situazio­ne. E' la considerazione comune degli avvocati e della gente dopo la soppres­sione della sede staccata del Tribunale di Bronte. Un Tribunale a servizio di una zona di montagna e di comunità come Bronte e Randazzo e altre più piccole come Maniace, Maletto, Cesarò e San Teodoro. Tutti sono convinti che adesso ci sarà un esponenziale aumento del volume di lavoro nel Tribunale di Catania a danno della gente. Il Tribunale di Bronte, infatti, conta centinaia di cause civili, procedimenti di volon­taria giurisdizione e procedimenti penali pendenti che adesso dovranno essere celebrati a Catania.

«I faldoni sono già in viaggio verso Catania - ci dice l'avv. Antonino Uccellatore, presidente dell'associa­zione degli avvocati di Bronte - La riforma della geografia giudiziaria, con la chiusura indiscriminata delle sezioni distaccate dei Tribunali ed in particolare del Tribunale di Bronte, conferma l'incapacità di questo Governo e di quelli precedenti di affrontare i problemi in modo razionale. Che vi fosse necessità di rivedere la geografia giudiziaria non vi era e non vi è dubbio alcuno, ma questo assurdo modo di operare ha confermato la distanza tra chi governa ed ha potestà di decidere ed i cittadini».
Per Uccellatore le attuali strutture del Tribunale di Catania sono insufficienti per sopportare l'enorme mole di lavoro che arriverà. «Questa è una riforma totalmente sbagliata e fonte di grave danno per la giustizia e per i cittadini».



12 Settembre 2013

Tutto pronto per l'avvio del nuovo anno. Lunedì prossimo ci sarà il ritorno sui banchi

Il sindaco Firrarello ai dirigenti scolastici: «Il Comune di Bronte è con voi»

Tradizionale incontro fra l'Amministrazione comunale di Bronte ed i dirigenti scolastici che si avviano ad dare vita al nuovo anno scolastico. Come ormai consuetudine il sindaco Pino Firrarello, assieme all'assessore alle Politiche scolastiche Maria De Luca, ha assicurato ai docenti l'impegno e la vicinanza del Comune verso il mondo della scuola, considerato importante perché rivolto ai giovani.
«Vi coinvolgeremo in tante iniziative - hanno affermato Firrarello e la De Luca - a cominciare con la manifestazione "La scuola scende in piazza" che caratterizza la Sagra del pistacchio, ideata tra l'altro dal qui presente dirigente del Liceo della comunicazione, prof. Mario Fioretto».
E' stata l'occasione per parlare dei tanti problemi della scuola, con Firrarello che ha sottolineato come i piani formativi degli istituti dovrebbero arricchirsi non solo dello studio della storia locale, come suggerito gli scorsi anni, ma anche della conoscenza dell'ambiente che circonda Bronte e dei suoi beni architettonici e culturali.
«Facciamo apprezzare agli studenti - ha affermato il sindaco - le ricchezze dell'ambiente e facciamo gli capire la necessità di mantenerlo pulito. Facciamogli conoscere il territorio, le chiese, i monumenti di Bronte e i beni come la pinacoteca che sono nostri. Bronte ha una storia che può essere studiata e con essa alcuni personaggi che si sono distinti a livello nazionale e locale. Lo Spedalieri ed il Capizzi sono tra questi. L'economia di Bronte deve guardare al turismo e se non conosciamo ed apprezziamo quello che abbiamo, non potremo mai raccontarlo agli altri».



7 Settembre 2013

Fitti controlli della Guardia forestale

Raccolta di funghi
sanzionati in nove

Blitz della Guardia forestale di Bronte nei boschi dell'Etna per prevenire eventuali illeciti nella raccolta dei funghi. Le Guardie forestali ieri mattina hanno controllato più di un centinaio di fungaioli. Quasi tutti erano in regola, ma 9 si sono beccati una sanzione amministrativa che varia dalle 50 fino alle 60 euro.
In questi giorni l'alternarsi di piogge e sole ha favorito la nascita dei funghi e l'Etna è stata presa d'assalto. Cosi, come gli anni scorsi, gli uomini del comandante del distaccamento forestale di Bronte, commissario Vincenzo Crimi, coordinati dell'ispettore ripartimentale delle Foreste di Catania, Antonino Lo Dico, hanno avviato un servizio che durerà per l'intera stagione micologica. L'intero territorio ed in particolare quello ricadente all'interno del Parco dell'Etna è stato battuto e sulle strade di campagna sono stati effettuati posti controllo. A tutti coloro che si trovavano in possesso di funghi sono stati chiesti i documenti.

Alla fine 9 persone provenienti da diversi paesi dell'Etna, come Acireale, Zafferana, Paternò o anche Milo, sono state sanzionate. Diverse le motivazioni. Le più frequenti perché sprovvisti del tesserino regionale che abilità la raccolta, perché trasportavano i funghi in contenitori di plastica che non consentono lo spargimento delle spore sul terreno, o perché strappavano i funghi dal terreno con dei rastrelli.
La Guardia forestale ha sequestrato i funghi in possesso dei trasgressori: circa 30 chili di funghi porcini che sono stati controllati da un ispettore micologo dell'Asp 3 di Catania, e successivamente triturati e sparsi nuovamente nel terreno dell'Etna. «Rispetto al numero di persone controllate - ci dice il dott. Antonino Lo Dico - le persone sanzionate sono state poche. Indice che finalmente le regole di salvaguardia imposte cominciano a essere rispettate».

Le regole tutto sommato sono semplici: fra le più importanti non bisogna raccogliere funghi durante la notte, e per più di 4 chili per gli amatoriali e 12 i commercianti. Bisogna trasportarli in contenitori areati e non bisogna utilizzare attrezzi che possono danneggiare il terreno. Infine per raccogliere funghi bisogna avere più di 14 anni. Violare queste norme può costare dalle 10 fino a 344 euro. [Gaetano Guidotto]



6 settembre 2013

PER LE UNIVERSITA’ SICILIANE BRONTE PUO’ ESSERE PER L’AMBIENTE QUELLO CHE ERICE E’ PER LA SCIENZA

Come valorizzare il nostro ambiente

Ci sarà un contributo di progetti ed idee per incrementare le attività del Parco dei Nebrodi a Bronte

Il Comune ed il Parco dei Nebrodi incassano il si da parte del mondo accademico siciliano, chiamato a fornire un contributo di progetti ed idee su come incrementare le attività del “Centro documentazione e studi sulle aree protette del Mediterraneo” istituito nel 2010 dal Parco dei Nebrodi proprio a Bronte, nello storico Palazzo Fiorini. Ma non solo.

Il sindaco Firrarello, che ha proposto l’incontro, ha indicato il Castello Nelson come sede ideale per un “Centro regionale per l’educazione e la ricerca ambientale”.
E’ la proposta è piaciuta ai docenti ed al commissario del Parco dei Nebrodi, Rosario Vilardo, magari inserita all’interno di un progetto più ampio che veda Bronte diventare per l’ambiente quello che Erice è per la scienza.

All’invito del commissario Vilardo hanno risposto tutte le 4 Università siciliane.

All'incontro, ospiti del sindaco, hanno partecipato, infatti, Fabio Todesco dell’Università di Messina, Gabriele Freni e Gianluca Burgio della Kore di Enna, Giorgio Sabela e Pietro Pavone dell’Università di Catania, Giuseppe Lo Parò dell’Università di Messina, Franco Raimondo e Bruno Massa dell’Università di Palermo. Presenti anche il direttore del Parco dei Nebrodi, Massimo Geraci, il presidente del Consiglio comunale di Bronte, Salvatore Gullotta.

Alla fine del dibattito unanime la consapevolezza che Bronte vanti un patrimonio ambientale che va valorizzato. Ognuno dei docenti adesso presenterà dei progetti ed il Parco ne farà una sintesi per passare poi alla fase realizzativa.

“Un ringraziamento ai docenti ed al Parco dei Nebrodi è d’obbligo. – ha concluso Firrarello – Puntiamo alla valorizzazione del turismo ed il contributo del mondo accademico sarà certamente di aiuto”. 

4 settembre 2013

Bronte discute sulla valorizzazione del territorio

Il sindaco Firrarello incontra il Parco dei Nebrodi, Federparchi e le Università siciliane

Il Parco dei Nebrodi, Federparchi, il Comune ed il mondo accademico siciliano si interrogano sulla valorizzazione dei Parchi naturalistici e l’implementazione delle attività nel “Centro documentazione e studi sulle aree protette del Mediterraneo” istituito dal Parco dei Nebrodi proprio a Bronte nello storico Palazzo Fiorini in Piazza Rosario. Domani pomeriggio, infatti, alle 17,30, al Comune si svolgerà un importante tavolo di lavoro. A chiedere l’incontro è stato il sindaco Firrarello impegnato nella valorizzazione del territorio brontese ed etneo.
E così il commissario straordinario del Parco, arch. Rosario Vilardo, ha organizzato il vertice, invitando il presidente di Federparchi, Giampiero Sammuri e diversi docenti delle Università di Palermo, Messina, Catania ed Enna.
“Abbiamo l’obbligo – afferma Firrarello in un comunicato - di valorizzare le meravigliose risorse ambientali che parchi come quelli dei Nebrodi e dell’Etna offrono, al fine di creare sviluppo e turismo senza perdere di vista la salvaguardia. Bronte offre la maggior parte del proprio territorio ai parchi, ma soprattutto mette a disposizione monumenti storici ed architettonici come il Castello Nelson, che abbiamo chiesto ospiti il Centro Regionale per la Ricerca e l’Educazione all’Ambiente. Insomma – conclude - è arrivato il momento di valorizzare le nostre risorse al fine di favorire sviluppo ed occupazione”.
E il commissario del Parco dei Nebrodi nella lettera di invio ha sottolineato l’importanza del “Centro documentazione e studi sulle aree protette del Mediterraneo” di Bronte: “Ospita – scrive – una biblioteca e videoteca in continuo aggiornamento, dove è possibile consultare molte pubblicazioni sulle aree naturali protette italiane”.



27 Agosto 2013

ETNA PATRIMONIO DELL'UMANITA'

Bronte, l'Etna vista dalla contrada Difesa A ottobre la cerimonia ufficiale di iscrizione

Iniziative di alto valore simbolico sul territorio

«Proporremo per il 4 e 5 ottobre al ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, la cerimonia ufficiale di iscrizione dell’Etna nel Patrimonio dell’Umanità, con l’apposizione della tradizionale targa dell’Unesco.
Organizzeremo assieme al Parco dell’Etna una serie di iniziative di alto valore simbolico sul territorio, per celebrare nel modo migliore un riconoscimento estremamente importante non solo per l’area protetta attorno al vulcano e le sue straordinarie peculiarità naturalistiche, ma anche per l’intera Sicilia».

L’annuncio è dell’assessore regionale al Territorio e ambiente, Mariella Lo Bello, a conclusione di una giornata di visita nella sede del Parco dell’Etna a Nicolosi e sul vulcano. Una giornata cominciata con l’incontro dell’assessore con la presidente del Parco, Marisa Mazzaglia, e i funzionari dell’Ente per organizzare le giornate di visita del ministro Orlando e gli eventi collaterali.



26 Agosto 2013

Anche quest'anno, come fatto due anni fa, le Forze dell'ordine controlleranno il territorio brontese durante la raccolta del pistacchio

Caccia ai ladri di «oro verde»

Sinergia tra le forze dell'ordine per scoraggiare i furti di pistacchio

Quello in corso è l'anno della raccolta del pistacchio a Bronte e l'esodo dei brontesi nelle campagne sarà reso più sicuro da una imponente e sinergica attività di controllo del territorio da parte di tutte le forze dell'ordine che operano a Bronte. Questo l'esito del vertice organizzato dal vicesindaco di Bronte, Melo Salvia, cui hanno partecipato il comandante della Stazione carabinieri, Gaetano Buda, il comandante della Guardia di Finanza, Alfredo Meli, gli ispettori della Guardia forestale, Giuseppe Basile e Franco Rizzo, e il comandante della polizia municipale, Gaetano Pecorino. I loro uomini, in sinergia, dai prossimi giorni saranno impegnati a scoraggiare l'azione dei ladri attirati dalla grande quantità di pistacchio raccolto e posto ad asciugare.

«Ogni due anni, nel mese di settembre - spiega Salvia - gran parte della nostra cittadina di Bronte si trasferisce in campagna per raccogliere il prezioso pistacchio. Ovvio che questa situazione implica problemi di sicurezza. In passato, infatti, si sono verificati tentativi di furti scongiurati dall'intervento delle forze dell'ordine. Per questo - conclude - il sindaco Pino Firrarello ha ritenuto opportuno organizzare questo primo incontro con le forze dell'ordine. Nei prossimi giorni verificheremo la situazione ed eventualmente effettueremo altri incontri anche con altre forze di polizia impegnate nel controllo del territorio». E i comandanti hanno subito risposto positivamente all'appello. Diverse pattuglie perlustreranno il territorio di produzione del pistacchio 24 ore su 24. Vi saranno agenti anche in borghese per seguire o controllare persone ritenute sospette. Saranno, inoltre, allestiti anche continui posti di blocco in strade considerate strategiche e si verificherà la provenienza del pistacchio eventualmente trovato nel corso dei controlli.

Quello della sicurezza fra i pistacchieti a Bronte è un problema particolarmente sentito. La maggior parte dei proprietari, infatti, si trasferisce nei rustici di campagna appunto per vigilare sul raccolto. La presenza costante delle forze di polizia darà loro maggiore sicurezza e serenità. [L. S.]



20 Agosto 2013

Telecamere nella rete idrica

Secondo il Comune il 35% dell'acqua non arriva nei rubinetti

Il Comune di Bronte combatte la crisi idrica con rigidi controlli alla rete di distribuzione dell'acqua potabile costruita ormai diversi decenni fa. Dai dati forniti dagli uffici, infatti, sembrerebbe che circa il 35% dell'acqua prelevata dai pozzi si perda inesorabilmente fra le tubature, a causa delle numerose falle. Un problema grave e soprattutto un vero peccato, se pensiamo che in estate c'è il rischio che qualche abitazione, posta in una posizione sopraelevata rispetto alle altre, rimanga con poca acqua potabile.

Per questo il Comune ha deciso di intervenire energicamente. Utilizzando strumentazioni sofisticate come micro telecamerine, gli uffici nei prossimi giorni ispezioneranno la rete idrica per individuare tutte le falle e intervenire con precisione. Un lavoro ambizioso, realizzato in economia, che mira a evitare la perdita di acqua potabile, a ottimizzare il servizio razionalizzando le risorse e garantire acqua potabile a tutti.

Oltre a ciò è chiaro che ispezionando le tubature sotterranee sarà più facile per gli uffici individuare e sanzionare gli allacci abusivi. «Bronte - afferma il sindaco Pino Firrarello - è uno dei pochi Comuni della Sicilia che può vantare una grande dotazione idrica. Abbiamo, però qualche problema di controllo nell'utilizzo dell'acqua. La quantità di acqua che immettiamo nella rete, infatti, è di gran lunga superiore a quella che poi alla fine i residenti consumano. Questo ci fa pensare a delle perdite. Non mi sorprenderei se un giorno sotto Bronte si scoprisse che esiste un laghetto. E' tantissima, infatti, l'acqua che si perde. Per questo nel bilancio che stiamo per approvare è previsto un intervento di 430mila euro per affrontare il problema. Vogliamo controllare la rete in maniera capillare, realizzare un altro pozzo in contrada Musa per svincolarci dal pozzo di Ciapparo e collegare le vasche di riserva che ci sono a Bronte per mettere la cittadina al riparo da possibili crisi idriche. Tutto questo - conclude - sommato al lavoro che sta realizzando l'assessore Mario Bonsignore ci fa sperare che nel 2014 Bronte possa avere un sistema di distribuzione delle risorse idriche finalmente efficiente».



9 Agosto 2013

Emergenza occupazione

Le ultime speranze. Sono legate all’unico marchio che non delocalizza e a quanto deve restituire la Diesel all’impresa etnea

Bronte, da fine mese in mobilità i 175 lavoratori del polo tessile

Stabilimento della BrontejeansL’azienda capofila: «Non abbiamo commesse». I sindacati: «Il tessile espatria»

La notizia è di quelle che fanno tremare i polsi: 175 dipendenti del gruppo imprenditoriale tessile che riunisce 5 aziende tessili di Bronte, fra cui la famosa e storica “Bronte Jeans”, alla fine di agosto saranno messi in mobilità, ovvero quella specie di purgatorio dove i lavoratori transitano prima del definitivo licenziamento. Per i prossimi due anni ancora i lavoratori percepiranno l’80% dello stipendio: poi, se non avranno trovato una nuova occupazione, sarà la fine.

Un dramma di natura economico-industriale, visto che a chiudere potrebbe essere la più importante azienda dell’intero Polo tessile di Bronte, anche dal punto di vista occupazionale e sociale, visto che in una cittadina di meno di 20mila abitanti di colpo vengono a mancare 175 stipendi, ai quali si potrebbero aggiunge almeno altri 150 possibili licenziamenti nell’indotto.

Ad annunciare la notizia è stata la Cgil e purtroppo il vertice aziendale lo ha confermato. «A fine mese - afferma Mario Catania che è socio dell’azienda - chiederemo la mobilità per i nostri lavoratori. Al momento, infatti, non c’è lavoro e, nonostante ci stiamo battendo con ogni mezzo (e continueremo a farlo in futuro) per non chiudere l’azienda, non abbiamo contratti per nuove commesse e quei pochi che ci sono rimasti non bastano a mantenere in vita l’azienda».
Catania ci spiega che il passo è forzato. «Come sapete bene - racconta - la crisi ha radici lontane e già i nostri dipendenti hanno usufruito di tutte le forme di cassa integrazione previste dalle legge. Adesso il passo è forzato: o si riprende subito a lavorare, e non ci sono gli elementi per farlo, oppure siamo obbligati a mettere i lavoratori in mobilità, nella speranza che nei 45 giorni successivi alla richiesta qualcosa cambi».

Ed in verità la speranza che qualcosa cambi esiste, anche se oggi sembra remota. «L’unica speranza è legata - aggiunge Mario Catania - al marchio “Jacob Cohen”, che è l’unico che non delocalizza il lavoro». C’è poi la battaglia vinta in tribunale con la Diesel di Renzo Rosso e si attende che il Ctu (Consulente tecnico d’ufficio) nominato dal giudice stabilisca l’ammontare delle commesse che Diesel deve restituire alla Bronte jeans.

«I vertici delle società - conclude Mario Catania - si stanno adoperando per individuare soluzioni alternative ai licenziamenti. Non staremo con le mani in mano».

Ma per le organizzazioni sindacali i problemi stanno a monte e sembrano irrisolvibili. «La crisi è caratterizzata da un crescente decentramento all’estero delle produzioni di importanti marchi, come Benetton, Diesel e altri - affermano Giuseppe D’Aquila, segretario della Filctem Cgil di Catania, e Gino Mavica che, in qualità di responsabile di zona della Cgil, segue il problema da vicino -. E’ chiaro ed evidente che la delocalizzazione a basso costo nel settore tessile continua ad averla vinta, alla faccia del tanto riportato Made in Italy.

Tutti i grandi marchi italiani, se non costretti attraverso una legge dello Stato a mantenere almeno parte delle loro produzioni in Italia, continueranno su questa strada. Ci limiteremo - continuano - ad attaccare etichette italiane a prodotti manufatti in Turchia, Ucraina, Egitto, Bangladesh, Romania».

Per questo il sindacato sollecita l’intervento delle istituzioni locali e regionali e sostiene di essersi già attivato con le segreterie nazionali per aprire un tavolo al ministero dello Sviluppo economico».
Per capire il dramma dei lavoratori basta parlare con qualcuno di loro. «Questa notizia ha provocato un allarme generale - spiega la signora Silvana Costanzo -. Eravamo a conoscenza delle difficoltà dell’impresa, ma la nostra speranza era quella di una possibile ripresa a settembre. Non potete immaginare quante telefonate di colleghe ho ricevuto e tutte dello stesso tenore. Io ho 31 anni ma, nonostante l’età, non credo riuscirò riuscire a trovare lavoro. Bronte al momento non offre molto».

La Bronte jeans è un po’ la storia moderna del tessile a Bronte. Entrò in produzione il 17 febbraio del 1977. Produceva il famoso jeans a 5 tasche della Americanino. L’azienda si chiamava “Nucifora” ed aveva appena 15 operaie. Piano piano si è ingrandita realizzando anche vestiario per la montagna e pantaloni semi classici della Marzotto.

Negli anni ‘90 è cominciato il periodo d’oro quando una buona parte dei jeans Lewis si producevano all’ombra dell’Etna. In quel periodo solo il gruppo aziendale della “Bronte jeans” riusciva a produrre anche 10 mila capi al giorno per Lewis, Armani, Benetton, Diesel e Zegna. Nel 2001 è scoppiata la crisi che oggi rischia di farla sparire definitivamente. [Gaetano Guidotto]

13 Agosto 2013

Consiglio straordinario in difesa dei posti

In 9 hanno richiesto la seduta dopo l’allarme mobilità per 175 operai del gruppo di aziende dei jeans

E’ in fermento il mondo politico e sindacale a Bronte dopo l’annuncio della richiesta di mobilità per 175 operai del gruppo di aziende cui fa parte la Bronte Jeans. Nove consiglieri comunali di Bronte hanno chiesto la convocazione straordinaria e urgente di un Consiglio comunale per discutere le possibili «soluzioni per il mantenimento ed il rafforzamento del polo tessile brontese». Si tratta dei consiglieri Nunzio Spanò, Vittorio Triscari, Salvatore Proietto, Salvino Luca, Giuseppe Di Mulo, Graziano Calanna, Angelica Catania, Andrea Sgrò e Vincenzo Sanfilippo i quali, oltre che al presidente del Consiglio comunale Salvatore Gullotta, hanno inviato l’invito al sindaco Pino Firrarello, al Presidente della Regione, Rosario Crocetta, all’assessore regionale, Linda Vancheri, al sottosegretario di Stato, Giuseppe Castiglione, ai sindacati, al Questore ed al prefetto di Catania.

Anche gli onorevoli Concetta Raia e Luisa Albanella del Pd ritengono sia arrivato il momento di un intervento serio da parte del presidente Crocetta: «L’annunciata mobilità dei lavoratori- infatti, affermano - è l’ennesimo allarme che rende improrogabile l’intervento della Regione con un piano di sviluppo industriale serio e la discussione in Commissione alla Camera dei Deputati del disegno di legge sulla delocalizzazione delle attività produttive in calendario per settembre prossimo affinché sia esitata una norma che regolamenti finalmente l’intero settore del cosiddetto Made in Italy».
Fiducioso Giuseppe Di Mulo della Ugl: «Siamo fiduciosi affinché il vertice della Bronte Jeans trovi nuove soluzioni che non danneggino i lavoratori. Siamo pronti a fare un incontro». «Credo che non si possa stare con le mani in mano, - aggiunge Nino Galati della Cisl - Azienda, amministrazione comunale e parti sociali con i rappresentati dei lavoratori si siedano tutti assieme per trovare la soluzione». «Che il Commissario della Provincia di Catania - aggiunge l’ex consigliere provinciale Nunzio Parrinello - concluda e renda produttivo il lavoro della taske force attivata un anno e mezzo fa a seguito di una mia interrogazione». [L. S.]

 

, Giovedì 8 Agosto 2013 - N. 216

Crisi aziendali

Brontejeans colloca in mobilità 164 addetti

La crisi del tessile non risparmia le aziende storiche del “conto terzi” siciliano; il gruppo Brontejeans, da 30 anni fornitore di marchi del calibro di Diesel, Benetton, Levi’s, apre una procedura di mobilità per 164 addetti. Proprio ieri pomeriggio a Bronte, presso la sede dell’impresa, si è tenuto il primo incontro con i sindacati di settore alla ricerca di una possibile soluzione alla vertenza. La comunicazione preventiva dei tagli, ai sensi della Legge 223/91, è arrivata alle parti sociali a fine luglio: 56 gli esuberi della capogruppo Brontejeans srl, 46 quelli di Rossonero, 29 quelli di Ls Moda e 33 quelli di Artigianato Tessile. Nonostante gli ammortizzatori sociali attivati negli ultimi tre anni per far fronte al calo di commesse, il gruppo informa che «il perdurare del negativo andamento aziendale» costringe «ad avviare la procedura in oggetto per la cessazione dell’attività aziendale, con conseguente comunicazione del recesso a tutti i dipendenti occupati, laddove nell’ambito della presente procedura non dovessero emergere soluzioni alternative che riportino gli indicatori aziendali su livelli di sostenibilità, essendo allo stato dei fatti l’iniziativa imprenditoriale non più sostenibile».
Tutta colpa delle scelte di «decentramento all’estero della produzione» operate negli ultimi anni da molti player del settore che hanno avuto come effetto per il gruppo un «forte calo dei volumi» che si è tradotto nel «sottoutilizzo della capacità produttiva aziendale». Brontejeans, stando alla procedura, ha provato a reagire facendo ricorso ad ammortizzatori sociali, cercando nuovi committenti e convertendo le linee produttive per la realizzazione di capi spalla. «Tuttavia, nessuna di queste iniziative ha fornito i risultati sperati». L’azienda, in ogni caso, in procedura dichiara ai sindacati la disponibilità a «valutare congiuntamente soluzioni alternative». [Francesco Prisco]

 

IL SINDACO

«Dramma sociale e rischio che finisca una cultura imprenditoriale»
E’ amareggiato e preoccupato per i suoi cittadini e per l’economia brontese il sindaco Pino Firrarello:
«Io so che Bronte è il paese maggiormente penalizzato dalla crisi. Nessun altro paese di 20.000 abitanti, in tutto il territorio nazionale, ha dovuto fare fronte alla perdita di oltre 600 posti di lavoro in così poco tempo.
Tanti erano, infatti, i lavoratori impegnati nel tessile prima del calo delle commesse. Ritengo che la crisi del Polo tessile a Bronte sia paragonabile ad una ipotetica chiusura della Fiat a Torino. Immaginate i risvolti sociali, ed il dramma per tante famiglie che, con lo stipendio, pagavano i mutui delle proprie case.
Al dramma sociale si aggiunge anche il rischio della fine di una cultura imprenditoriale. A Bronte la gente ormai aveva radicato la mentalità di lavorare quotidianamente per produrre, senza considerare che finisce una realtà tessile che ormai durava da oltre 50 anni. Conosco famiglie che lavoravano nel tessile da 3 generazioni. Bisogna cambiare qualcosa. In Sicilia stessa, infatti, ci sono imprenditori che sono arrivati 30 anni dopo rispetto ad altri e si trovano all’apice della produttività. Forse ci siamo fossilizzati con i Jeans, mentre dovremo guardare altrove.
Spero in un rilancio del settore a salvaguardia dell’economia brontese e dei posti di lavoro.»




6 Agosto 2013

50 mila euro alla «Deluchiana»

La biblioteca comunale diventerà un punto di accesso ad internet

La biblioteca comunale, chiamata “deluchiana”, perché dedicata al Cardinale, Antonio Saverio De Luca, diventerà un velocissimo punto di accesso ad internet, garantendo la fruizione, via web, delle risorse digitali dell’area culturale come se fosse una mediateca. La Regione siciliana, infatti, ha premiato un progetto presentato dal Comune per l’acquisto di 20 computer di ultimissima generazione e dotarli di una linea internet a banda larga. A partecipare al bando regionale sono stati in 98, ma solo 57 nell’intera Isola sono stati i Comuni che hanno ottenuto il finanziamento, con Bronte che in graduatoria si è piazzato al secondo posto al pari di Comuni come Caltanissetta, ottenendo un finanziamento di quasi 50 mila euro.

“Un traguardo – afferma in un comunicato l’assessore all’innovazione Mario Bonsignore - che premia le qualità della burocrazia del Comune. E’ stato premiato il lavoro di squadra di Nino Minio, Biagio Meli e Gino Meli che per rispettare le scadenze, in pochi giorni hanno presentato un progetto che la Regione ha apprezzato. Abbiamo puntato all’innovazione tecnologica per trasformare la nostra biblioteca in un punto di riferimento per i giovani che potranno contare su un luogo pubblico per confrontarsi, studiare ed accedere al mondo di internet”. Ovviamente l’accesso al web sarà garantito solo per scopi culturali e di ricerca e di informazione, con il personale della biblioteca che vigilerà costantemente affinché la regola non venga violata.



1 Agosto 2013

Solidarietà alla donna brutalizzata dalla guardia giurata

La notizia dell'arresto della guardia giurata, accusata di violenza nei confronti della sua compagna, ha scosso la città di Bronte. Cori unanimi di condanna verso ogni forma di violenza provengono da tutte le parti.

Intanto, si hanno maggiori dettagli dell'accaduto, grazie agli avvocati del Telefono Rosa di Bronte, che hanno accolto e aiutato la donna.

«Si è decisa a denunziare dopo essere stata chiusa in uno sgabuzzino, - dice l'avvocato Samanta Lazzaro anche a nome dell'altra collega intervenuta Carmen Camarata. - "Se esco da qui, ha detto la vittima in quell'occasione, lo denuncio".

Crediamo che il fattore scatenante sia stata la gelosia. Quando l'abbiamo conosciuta - continua l'avvocato Lazzaro - a causa delle botte non riusciva a girare il collo ed era costretta a indossare un collare cervicale. Da sottolineare positivamente la velocità di intervento della Giustizia. La denuncia ai Carabinieri è stata effettuata il 13 luglio, e in pochi giorni il Gip ha firmato l'arresto. Solitamente queste procedure durano mesi».

«Siamo soddisfatte - ha aggiunto il presidente del Telefono Rosa di Bronte, Antonella Caltabiano - per aver ottenuto in tempi brevi questa misura di protezione. La donna ci ha raccontato tutta la sua storia, ricevendo un'adeguata e premurosa assistenza sia psicologica che legale. L'augurio - conclude - è che possa ricominciare a vivere una vita dignitosa».

Alla donna solidarietà e coraggio sono giunti anche dal sindaco, Pino Firrarello: «Tutta la mia solidarietà a questa signora, che va elogiata per il coraggio - ha affermato. - Sappia che non deve sentirsi da sola, perché da noi riceverà tutto il sostegno possibile per difendere e far valere i propri diritti di persona e di donna. Un ringraziamento doveroso alle forze dell'ordine ed alla magistratura per aver agito celermente. Un incoraggiamento - ha concluso il sindaco Firrarello - a tutte le donne, affinché possano sempre difendersi dalla forza bruta e far valere i propri diritti».

30 luglio 2013

Arrestata a Bronte una guardia giurata: da dicembre seviziava la sua donna

La picchiava e minacciava con la pistola

Un caso di amore malato, ammesso che di amore si possa parlare, con tutti gli aspetti più assurdi che possono accompagnare l'ennesima violenza sulle donne. L'ennesima brutalità cruda che proviene dal compagno che abita sotto il suo stesso tetto, ovvero dall'uomo che dovrebbe proteggere la sua donna e che invece la picchia e se ritiene che le botte non bastino, riesce pure a tirare fuori la pistola dalla fondina pur di ottenere quel che vuole.
E' accaduto a Bronte, dove una guardia giurata di 30 anni di Adrano è stata arrestata con l'accusa di violenza sessuale aggravata, maltrattamenti in famiglia aggravati e lesioni aggravate. La donna ha subito fin che ha potuto. Poi stanca si è rivolta ai carabinieri della stazione di Bronte, i quali, constatata la gravità dei racconti, hanno agito celermente, sapendo che dopo la denuncia arriva per la donna il momento peggiore, ovvero quella paura cupa che la avvolge, perché l'aggressore sarà pure braccato, ma la vittima è sola. Così in pochi giorni è arrivato l'arresto. La denuncia è avvenuta a metà luglio e ieri è arrivata l'ordinanza di custodia cautelare a carico dell'uomo da parte del Gip del Tribunale di Catania.
Le violenze sarebbero iniziate nel novembre del 2012 e sarebbero durate fino a pochi giorni fa. La donna ha raccontato di essere stata ripetutamente aggredita, picchiata e costretta a sottostare ai desideri sessuali del convivente che, come detto, si è spinto a minacciarla anche con la pistola d'ordinanza. Per le botte ricevute la vittima è stata anche costretta alle cure del Pronto soccorso dell'ospedale di Bronte, cui i carabinieri si sono rivolti per avere i referti e una ulteriore prova.
Nella mattinata di ieri l'arresto. La donna non viveva più con lui e l'uomo, che non sapeva di essere stato denunciato, alla vista dei carabinieri è rimasto sorpreso. Adesso è stato trasferito nel carcere catanese di piazza Lanza. Sarà la Magistratura a verificare le prove a suo carico e decidere sul suo futuro. [Gaetano Guidotto]



1 Agosto 2013

Joniambiente

«Raccolta rifiuti verso la normalità e buoni risultati per la differenziata»

«Il servizio di raccolta dei rifiuti sta tornando alla normalità». E' il rassicurante messaggio che arriva dalla Joniambiente. La difficile decisione di rescindere il contratto alla Aimeri ambiente e pubblicare una nuova gara d'appalto, per ognuno dei 12 Comuni del territorio fra Bronte e Riposto che hanno deciso di continuare a far svolgere il servizio alla società Ato, sta premiando la Joniambiente guidata da un Cda presieduto da Francesco Rubbino e composto da Antonello Caruso e Giuseppe Cardillo.

«Finalmente con le nuove ditte, che hanno messo in campo i mezzi necessari e sensibilizzato il personale - afferma il presidente Rubbino - il servizio sta tornando alla normalità. Certo, ancora molto dovrà essere fatto, ma se consideriamo che chi si è aggiudicato gli appalti nei vari Comuni ha dovuto smaltire il pregresso ed appianare tutte le difficoltà iniziali, possiamo considerare eccellenti i risultati conseguiti fino ad oggi. Lo dimostrano non solo i sopralluoghi del nostro personale, ma anche la sostanziale diminuzione delle segnalazioni di disservizio da parte degli utenti e soprattutto dei Comuni». Le nuove ditte appena insediate, infatti, hanno ridato normalità alla raccolta ed aumentato i servizi di spazzamento.
«Ed oggi - ribadisce il presidente Rubbino - le strade sono più pulite e la raccolta dei rifiuti porta a porta sta riprendendo le caratteristiche iniziali, che hanno consentito alla Joniambiente di raggiungere traguardi lusinghieri nella raccolta differenziata. Per questo chiedo agli utenti di riprendere con fiducia le vecchie abitudini e di conferire i rifiuti rispettando calendario e tipologia e segnalando i disservizi».



31 Luglio 2013

Una svolta nella vertenza Aligrup

Aligrup, la Coop ha firmato l'accordo per sei punti vendita con 356 lavoratori

L'intesa. Decisivo e positivo il vertice di ieri tra il gruppo acquirente e i sindacati: salvati tutti i posti di lavoro
Condizioni. E' stata stabilita l'articolazione dell'orario in 40 ore settimanali e la riduzione del 30% degli scatti di anzianità

Bronte, Centro commerciale Le DrupeStavolta hanno fatto tutti presto. Il vertice tra le organizzazioni sindacali e i vertici delle due Cooperative che da oltre un anno e mezzo erano in trattativa per rilevare alcuni punti vendita di Aligrup, è andato a buon fine ieri a metà pomeriggio. Per lo meno la parte più importante, quella principale, lasciando pochi strascichi legati a qualche particolare ulteriore da definire, ma non determinante sia a giudizio degli acquirenti, sia per i sindacati.
Così si è chiuso un lunghissimo e complesso capitolo della vicenda legata al crollo del colosso della grande distribuzione catanese e siciliana, appunto Aligrup, che proprio con Coop Adriatica e Coop Consumatori Nord Est aveva avviato le prime trattative per la cessione di buona parte del ramo d'azienda. (...) Il grande gruppo ha rilevato due iper di enorme importanza strategica, ma anche con un numero di dipendenti notevole: le Zagare di San Giovanni La Punta, che hanno in forza 209 dipendenti e le Ginestre di Tremestieri Etneo, che di lavoratori ne ha 94. Gli altri punti della provincia di Catania sono via Fisichelli di San Giovanni La Punta, Bronte, Zafferana.
(...) Un impegno che le Coop si sono assunte anche a conferma del fatto che stanno puntando molto su una ulteriore fase di penetrazione commerciale nel territorio siciliano, e in particolare, appunto, nell’area orientale. (...) E'stato messo un punto fermo al mantenimento dei livelli occupazionali, con il riassorbimento di tutti i 356 lavoratori coinvolti nella trattativa. (...) [Andrea Lodato]



25 luglio 2013

Si rende sicuro il Plesso scolastico Marconi

Alla ripresa delle lezioni scolastiche il plesso Marconi del II Circolo didattico sarà più sicuro. Sono stati infatti consegnati alla ditta di Mussomeli che si è aggiudicata l’appalto i lavori di ristrutturazione dell’intero edificio, sito nel viale della Regione. Alla cerimonia hanno partecipato oltre al dirigente scolastico, Tiziana D’Anna, il sindaco Firrarello e l’assessore alla politiche scolastiche De Luca.
Il progetto finanziato con i fondi strutturali europe1, è frutto di una sinergia fra la scuola, che è l’ente appaltante, ed il Comune, che ha provveduto alla progettazione e provvederà alla direzione dei lavori, grazie rispettivamente all’ingegnere Sebastiano Sciacca ed all’architetto Concetta Falanga del Comune. Con circa 190 mila euro si dovranno sostituire quella parte del tetto che ha dato problemi e rifare la copertura ad isolamento termico. Verranno rifatti gli intonaci interni e la facciata ed anche gli infissi che saranno sostituiti con vetro termico e con finestre a scorrimento, che sono più sicure per i bambini. “Questo edificio scolastico aveva bisogno di lavori di ristrutturazione. – afferma in un comunicato Firrarello – Così abbiamo approfittato del programma europeo. La dirigente scolastica è stata solerte a presentare il progetto. In Sicilia sono state finanziati circa 50 ristrutturazioni: questo è il primo lavoro che viene consegnato”. “Un grazie alle scuole – ha concluso l’assessore De Luca – che, con la collaborazione del Comune, colgono al volo le opportunità che l’Europa ci mette a disposizione”.



19 Luglio 2013

Il Comune salva la Condotta Agraria

Ceduti per 10 anni alcuni locali in piazza De Gasperi

La condotta agraria di Bronte, al servizio anche dei Comuni di Maletto, Maniace e Randazzo, è salva. Il sindaco Firrarello, per non far perdere agli agricoltori il servizio, ha messo a disposizione in comodato d’uso gratuito i locali comunali siti al numero 24 di Piazza Alcide De Gasperi.
“L’agricoltura in questo territorio ha sempre rappresentato una fetta importante dell’economia – ha affermato Firrarello - di conseguenza non potevamo perdere questo servizio. Così, quando abbiamo saputo che vi erano rischi per la permanenza dell’ufficio a Bronte, siamo opportunamente intervenuti”. E così è stato sottoscritto il contratto di cessione per 10 anni in comodato d’uso gratuito dei nuovi locali, con la Regione che ovviamente dovrà provvedere alle spese di gestione. La condotta agraria così presto si trasferirà dalla vecchia sede di via Duca D’Aosta a piazza De Gasperi.
“Un sentito e personale ringraziamento all’Amministrazione comunale ed in particolare al sindaco Firrarello – ha affermato il dott. Alessandra, dirigente dell’Ispettorato Agrario di Catania, - per la disponibilità e sensibilità che lo ha contraddistinto nell’intraprendere l’iniziativa”.



7 Luglio 2013

Joniambiente non si arrende, in cerca di nuove società.

Sono 7 i Comuni rimasti con l'Ato

La Jonianiente, dopo il default della Aimeri ambiente che ha costretto la società Ato a risolvere il contratto, punta ad affidare il servizio a nuove società in grado di raccogliere rifiuti e pulire le strade con efficienza.
Il Cda della Joniambiente, presieduto da Francesco Rubbino e composto da Antonello Caruso e Giuseppe Cardillo ha dato mandato ai propri uffici di procedere con una nuova gara d'appalto per quei 7 Comuni che hanno accettato che fosse l'Ato a continuare a svolgere il servizio fino a 30 settembre, data in cui le società d'ambito dovrebbero cessare. I Comuni sono Bronte, Maletto, Randazzo, Castiglione di Sicilia, Calatabiano, Sant'Alfio e Riposto, ma nulla togli che domani il numero dei Comuni possa aumentare, soprattutto in quei paesi dove i sindaci sono stati appena eletti. Per questo gli uffici, visto l'emergenza, hanno spedito, a tutte le ditte autorizzate a raccogliere rifiuti della Sicilia orientale, un invito formale a partecipare ad una gara che è unica, ma suddivisa a lotti. Le ditte interessate, infatti, possono partecipare per svolgere il servizio in tutti i Comuni come ad uno solo di essi. «Ci stiamo muovendo - afferma il presidente Rubbino - nel rispetto delle indicazioni dell'assemblea dei soci che ricordo sono i Comuni. Alcuni di questi hanno deciso di svolgere autonomamente il servizio, altri più responsabilmente hanno preferito continuare ad affidarsi a noi». «Ovviamente però - conclude Rubbino - se è vero che una ditta nuova potrà risolvere i problemi causati dalla crisi economica dell'Aimeri, non più in grado di svolgere il servizio, nulla potrà fare se i Comuni continuano a non pagare e ad essere morosi. In questo caso - conclude Rubbino - le strade dei Comuni che non pagheranno mensilmente rimarranno piene di rifiuti».



5 Luglio 2013

Premiati i più meritevoli del «Castiglione»

Applausi meritati agli studenti della Media «Castiglione», premiati dal dirigente Antonino Pulvirenti per essersi distinti nello studio durante l’anno scolastico. Nella cornice del Real Collegio Capizzi, a conquistare la «coppa Castiglione», ovvero il premio alla classe che durante l’anno scolastico si è distinta nella «gara per il rispetto delle regole del vivere civile e per la promozione della cultura della legalità, è stata la 1A. Argento e bronzo per i ragazzi delle classi 3G e 3I, classificatesi al 2° e 3° posto. La serata è stata allietata dall’orchestra della scuola diretta dai professori Priscimone e Nisi.
Presenti alla manifestazione il sindaco Pino Firrarello, con gli assessori Mario Bonsignore e Maria De Luca. Con loro il presidente del Consiglio Salvatore Gullotta e il presidente del Consiglio d’Istituto Gina Meli, per la soddisfazione del docenti organizzatori Pina Anastasi, Luciano Mondello e Maria Tomasello.



5 Luglio 2013

Eccellenze in vetrina al Castello Nelson

Il Castello Nelson incantevole vetrina delle eccellenze enogastronomiche siciliane, grazie all’associazione “Conoscere Eurasia” ed al Comune di Bronte. Il sindaco Firrarello, infatti, ha concesso all’associazione l’utilizzo di una sala per esporre i prodotti tipici siciliani. «Ci poniamo - dice Gigi Saitta, presidente del Consorzio “Etna word trade” e responsabile Eurasia in Sicilia - l’ambizioso obiettivo di promuovere i nostri prodotti nella zona euro asiatica. Prima tappa una piattaforma di commercializzazione dei nostri prodotti in Russia. Qui nel Castello Nelson ospitiamo operatori economici di altri Paesi per far conoscere loro le nostre produzioni». E alla presenza di Firrarello è stata accolta una delegazione di operatori economici francesi: «Mettiamo a disposizione il nostro Castello - ha detto il sindaco - per promuoverlo e favorire importanti condizioni di sviluppo».



2 Luglio 2013

Nel popoloso quartiere Sciarotta

Il Consiglio recupera le somme per completare la rete fognaria

Il Consiglio comunale (...) recupera parte delle somme necessarie per completare la rete fognaria nel popoloso quartiere Sciarotta. La proposta è giunta dal consigliere Nunzio Saitta, che ha suggerito di utilizzare le somme ricavate dagli oneri di urbanizzazione, che un privato deve pagare, per realizzare la fognatura in via Vivante.

Ma andiamo con ordine. Da tempo l'assemblea consiliare dibatte l'opportunità di modificare una convenzione stipulata circa 10 anni fa con un costruttore che, all'interno del programma «Contratti di quartiere 2», deve realizzare a Sciarotta un centro commerciale. L'imprenditore ai tempi ha proposto di cedere al Comune 3 immobili, per uffici, al posto di pagare i circa 150mila euro degli oneri di urbanizzazione.

Se ai tempi la proposta era conveniente per il Comune, oggi, che il sindaco Pino Firrarello ha trasformato in uffici l'ex posteggio di viale Catania, eliminando gli affitti, non lo è più. Di conseguenza, è stato chiesto all'imprenditore di rivedere la convenzione. L'imprenditore ha accettato, ma la modifica doveva essere votata in Consiglio comunale con i consiglieri che all'unanimità hanno accettato la nuova proposta. «Il progetto - afferma Saitta - ha consentito al Comune di ottenere un finanziamento per il quartiere Sciarotta. Pertanto mi sembra giusto che almeno il 50% degli incassi, derivati dal pagamento degli oneri concessori, sia impiegato in questo quartiere».

Quando la legge diventa un'Optional!

Leggo su “La Sicilia” che il Consiglio Comu­nale su proposta di un consi­gliere ha “recuperato” somme da desti­nare alla realiz­zazione di un tratto di rete fognante nel quartiere Sciarotta.
Ritengo ricorra urgen­temente il caso di ricordare che ... »



29 giugno 2013

Il consigliere Sanfilippo passa all'Udc

Il consigliere comunale di Bronte, Vincenzo Sanfilippo, passa con l'Udc. Eletto, nella lista "Famiglia lavoro e solidarietà", Sanfilippo ha annunciato la decisione durante i lavori dell'ultimo consiglio comunale: "Recentemente - ha affermato - ho avuto l'opportunità di lavorare con i colleghi consiglieri dell'Udc, Angelica Catania e Giuseppe Di Mulo, riscontrando numerose convergenze".



25 giugno 2013

Il sottosegretario di Stato al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, on. Giuseppe Castiglione, in visita ufficiale al Comune di Bronte

Castiglione ricevuto in Comune

Il sottosegretario astiglione ricevuto al Comune di BronteLa cerimonia ha rispettato i protocolli dell’ufficialità, ma negli interventi di tutti i consiglieri comunali e emerso l’orgoglio e l’amicizia nei confronti del concittadino sottosegretario di Stato al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, on. Giuseppe Castiglione, ricevuto ufficialmente in Comune dal sindaco Firrarello, dalla Giunta municipale e dal presidente del Consiglio comunale, Salvatore Gullotta.

“Ricordo – ha affermato quest'ultimo – quando 35 anni fa iniziai ad impegnarmi in politica assieme a Giuseppe. Mai avrei immaginato di riceverlo in Consiglio nella qualità di sottosegretario di Stato”. Il sindaco Firrarello ha ricordato le difficoltà che sta incontrando in questo momento la sua comunità: “Ricordiamoci – ha affermato – che Bronte è la cittadina che più di tutte in Italia ha perso posti di lavoro a causa della crisi del tessile”.

Sentiti gli interventi dei consiglieri Triscari, Proietto, Sgrò, Di Mulo, Luca, Spanò e Saitta e degli assessori Salvia e Bonsignore. Tante sono state le esortazioni a continuare nella politica del fare pensando al bene comune e numerose anche le sollecitazioni di natura politica, affinché l’agricoltura brontese e siciliana torni ad essere volano di crescita.

Poi l’intervento del sottosegretario Castiglione alla presenza della sua famiglia e del padre Gaetano che non ha voluto mancare alla cerimonia: “Ringrazio tutti per l’accoglienza. - ha affermato – Per me è un privilegio essere ricevuto dall’assemblea consiliare della mia Bronte. Conosco ognuno di voi e sono grato per i sentimenti espressi negli interventi. Dobbiamo immaginare il futuro di questa città, sapendo che molte idee le abbiamo realizzate come l’istituzione dell’Istituto moda o la Dop del Pistacchio di Bronte”.



21 Giugno 2013

SOPRALLUOGO DELLA IV COMMISSIONE CONSILIARE NEGLI IMPIANTI SPORTIVI BRONTESI

Impianti sportivi, degrado e criticità

Denuncia del consigliere Sanfilippo, presidente della IV Commissione Consiliare

Bronte, campo sportivo di via DalmaziaRiflettori puntati sugli impianti sportivi di Bronte. La IV Commissione consiliare (Solidarietà Sociale – Promozione Culturale e del Tempo Libero) ha effettuato dei sopralluoghi, ed alla fine il presidente Vincenzo Sanfilippo in un comunicato denuncia: “Ci siamo accorti – afferma – che nonostante gli investimenti effettuati nell’intero impianto, negli spogliatori del campo di calcio di via Dalmazia (foto a destra) impera il degrado, senza considerare che il manto erboso sintetico se non si effettuano presto dei lavori dei manutenzione presto creerà problemi.” “Eppure – continua Sanfilippo – la commissione che presiedo ha esitato un regolamento sulla fruizione e gestione degli impianti sportivi, ancora non discusso in Consiglio comunale”.
Sanfilippo, chiedento che l’assessore allo sport relazioni in Consiglio, segnala poi anche criticità negli impianti sportivi di via Giovanni Falcone: “Oltre ad una generale sporcizia che spesso invade tutta l’area sportiva, la recinzione crea sicuro pregiudizio per la sicurezza dei bambini che vi giocano e che in estate vi giocheranno sempre di più.
Ed il vice sindaco, nonché assessore allo sport Salvia non si sottrae al dibattito: “Il consigliere Sanfilippo – afferma – sa bene che questa Amministrazione il problema degli impianti sportivi lo sta affrontando e risolvendo. Non solo stiamo partecipando ad un bando del Dipartimento degli Affari generali, Turismo e Sport della presidenza del Consiglio dei Ministri per ristrutturare gli spogliatoi del campo di calcio, ma stiamo intervenendo anche con altri fondi per accelerare le procedure. Il regolamento per la gestione e fruizione al momento è al vaglio dell’Amministrazione che intende renderlo più confacente alle reali esigenze degli sportivi.”
Salvia conclude affermando che gli impianti sportivi di via Falcone sono stati ripuliti dall’associazione Giacche verdi e dai ragazzi del quartiere e che l’Amministrazione comunale sta provvedendo a sistemare la recinzione.



20 giugno 2013

Parco dell'Etna, il Forum gestirà il marchio

Il Consiglio composto dai venti Comuni ha approvato il regolamento all'unanimità

«Ancora un passo avanti per il Parco dell'Etna - si legge in una nota dell'ente - sulla strada dell'apertura e dell'ascolto delle istanze provenienti dal territorio e dalle sue comunità. Il Consiglio del Parco dell'Etna, composto dai venti Comuni che ricadono nell'area protetta, ha approvato all'unanimità il regolamento del Forum, l'organismo, voluto dalla presidente Marisa Mazzaglia, che svolgerà attività di confronto, scambio di esperienze e proposte. «Estremamente importante, il Forum rappresenta «l'organismo di concerto degli attori territoriali, all'interno del quale sono definite le finalità ultime, gli ambiti e i limiti di applicazione delle iniziative».
Nell'ambito delle sue attività, il Forum si occuperà anche della definizione dei criteri e dei metodi di attribuzione del marchio del Parco dell'Etna e alla concessione dell'uso del marchio stesso.
Il Forum riunirà i rappresentanti degli attori istituzionali, sociali ed economici dell'area del Parco e di quelle limitrofe: enti locali e altri enti pubblici; gruppi di azione locale; associazioni di categoria; aziende turistiche locali; associazioni ambientaliste; associazioni di cittadini e consumatori, associazioni di volontariato. Gli attori, che possono aderire al Forum in modo volontario e gratuito, si impegnano a partecipare alla discussione contribuendo alla definizione di strategie, obiettivi e azioni. L'adesione al Forum potrà avvenire anche successivamente alla sua costituzione.
Organi del Forum sono il coordinatore, la segreteria tecnica e l'assemblea generale. Per la trattazione e l'approfondimento dei temi specifici il Forum istituisce tavoli di lavoro tematici e di carattere tecnico. In particolare, saranno istituiti specifici tavoli per la definizione delle prescrizioni di qualifica per l'attribuzione, la concessione e l'uso del marchio del Parco nel settore turistico e nel settore agricolo, il cui tavolo tematico si riunirà per la prima volta il 5 luglio. (...)



20 giugno 2013

Joniambiente. Prima conferenza di servizio dei Comuni dopo la risoluzione del contratto

Rifiuti, si guarda al dopo-Aimeri

Prima conferenza di servizio, nella sede dell'Ato Joniambiente, con 4 dei 14 Comuni soci, un incontro utile a definire le modalità di gestione del servizio scelte da ogni ente, alla luce della risoluzione del contratto d'appalto con l'Aimeri Ambiente, iter che dovrà concludersi entro il 29 giugno prossimo.
Il Comune di Bronte, rappresentato dall'assessore Biagio Petralia, ha optato per il terzo rimedio applicativo suggerito dalla Joniambiente, «demandando alla stessa la gestione del servizio per un periodo di tre mesi, durante il quale si provvederà all'espletamento della gara d'appalto» in vista della scadenza del prossimo 30 settembre. Presente all'incontro anche Grazia Pappalardo, responsabile settore Ambiente del Comune di Bronte. (...) Per il Comune di Maniace, il sindaco Salvatore Pinzone, al tavolo assieme a Giuseppe Trusso, responsabile dell'area tecnica, ha stabilito di gestire il servizio procedendo con ordinanza sostitutiva e disponendo, dunque, la gestione in piena autonomia.
«Venerdì 21 giugno concluderemo tutte le conferenze di servizio con i Comuni soci - sottolineano il rappresentante del collegio dei liquidatori, Francesco Rubbino, e Antonello Caruso - e solo allora avremo un quadro definito. Martedì prossimo torneremo a incontrare l'Aimeri Ambiente per concordare il trasferimento di mezzi, attrezzature e personale. Il passo successivo sarà bandire una gara o più gare d'appalto per l'affidamento del servizio programmato fino a settembre. E, intanto, i Comuni predisporranno tutto quanto serve all'espletamento della gara d'appalto per la gestione futura, a partire dal 30 settembre prossimo». Oggi la conferenza di servizio è programmata con i Comuni di Castiglione di Sicilia, Linguaglossa, Fiumefreddo di Sicilia, Calatabiano, Piedimonte Etneo. Domani sarà la volta di Giarre, Riposto, Mascali, Sant'Alfio e Milo.



19 giugno 2013

Mar. Alfredo MeliMilitare della Gdf con importanti esperienze all’estero

Meli capo della Tenenza

La tenenza della Guardia di Finanza di Bronte ha un nuovo comandante. Si tratta del maresciallo Alfredo Meli (nella foto) che, con merito, è già stato comandante a Bronte dal 2003 al 2005. Il maresciallo Meli, 50 anni, da 29 anni in servizio, vanta un curricu­lum di tutto rispetto. In passato, infatti, non si è solo distinto nella ricerca e denunzia delle evasioni e delle violazioni finanziarie, ma ha anche partecipato a missioni all’estero, in territori dilaniati dalla guerra e dal terrorismo. Prima nei Balcani durante la scissione della ex Jugoslavia e poi nel 2010 è stato inviato in missione a Kabul con le forze dell’Eupol European police, ricoprendo per 6 mesi l’incarico di “training adviser”, ossia istruttore alla Polizia afgana. In Afghanistan inoltre, per altri 6 mesi, è stato “accreditation officer”, ossia l’ufficiale Eupol di collegamento fra il ministro dell’Interno, il capo della Polizia locale e il quartier generale dell’Eupol Afghanistan per l’accreditamento dei corsi che l’Eupol ha tenuto in Afghanistan.

Per i meriti acquisti nello svolgimento del dovere, sempre a Kabul, è stato insignito della medaglia della Polizia europea e di quella della Nato. Lo stesso ha anche la qualifica “abroad operation expert”, esperto in operazioni fuori area.

“La Guardia di Finanza è a totale servizio della collettività - ha affermato il neo comandante - al fine di garantire il rispetto della legalità». [Gaetano Guidotto]



18 giugno 2013

Settore edile, la crisi si sente

Il vicesindaco promette

«Avvieremo nuovi cantieri»

Melo Salvia, vice sindaco (2010)Nonostante i tanti lavori pubblici realizzati e quelli appaltati negli ultimi anni, anche a Bronte il settore edile risentirebbe degli effetti della crisi che sta attagliando tutta l’Italia. Lo affermano le organizzazioni di categoria edili, secondo cui, dai dati forniti dalla Casse edile, oggi a Bronte d sarebbero più di 300 occupati in meno rispetto a qualche anno fa. Questo è emerso durante l’incontro che Domenico Murabito della Filca Cisl (delegato dal segretario provinciale Nunzio Turrisi), il segretario dell’unione comunale di Bronte della Cisl, Nino Galati ed Antonino Potenza e Angelo Bua della Feneal Uil hanno effettuato a Bronte, alla presenza del vice sindaco Melo Salvia (foto a destra).

«Conosciamo il problema - ha affermato quest’ultimo durante l’incontro - e come sempre stiamo facendo quanto possibile per aiutare i lavoratori. Oltre ai tantissimi lavori pubblici già realizzati o già appaltati per il futuro, prevediamo di concedere nuove aree alle cooperative edilizie, ristrutturare le case popolari di via Selvaggi, realizzare la breteìla di collegamento fra la nuova Ss 284 e la zona artigianale. Ma non solo se la Regione siciliana dovesse in qualche modo concedere finanziamenti per lavori, noi siamo pronti a presentare i progetti. Non è certo la progettualità o l’iniziativa che manca. Tutto per realizzare nuove infrastrutture o migliorare quelle esistenti e creare nuove opportunità di lavoro ». Il vice sindaco, però, ai sindacati lancia un piccolo allarme: «Quando una ditta - afferma - si aggiudica un lavoro a Bronte, spesso non cerca nel nostro centro per l’impiego gli operai. Ha i suoi che non vuole certo licenziare». Il dialogo fra organizzazioni sindacali di categoria e Comune continua.



18 giugno 2013

Comune, pagamento bollette anche on line

I contribuenti di Bronte presto potranno pagare le bollette dell’acqua on line, oppure farsi addebitare direttamente il pagamento sul proprio conto corrente. Si tratta di una novità introdotta dall’assessore all’Innovazione, Mario Bonsignore. Al Comune è già stata sottoscritta la convenzione con l’istituto di credito convenzionato alla presenza non solo di Bonsignore, ma anche del responsabile del servizio Tributi, dott. Pietro Caraci, e del dott. Calogero La Paglia.

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