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News da Bronte

NOVEMBRE / DICEMBRE 2011

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13 Gennaio 2012

Alla 52ma Mostra Internazionale del Gelato Artigianale
l’«oro verde di Sicilia» vince nel gusto del gelato artigianale

Il gelato artigianale del 2012? Al gusto del pistacchio di Bronte

Lo hanno decretato i visitatori della 52° MIG di Longarone scegliendo tra 12 proposte quella del gelatiere di Randazzo, Santo Musumeci
Il gusto del gelato artigianale per l’anno 2012, proposto dal “Comitato Nazionale per la difesa e la diffusione del gelato artigianale e di produzione propria”, sarà l’“Oro verde di Sicilia”, una preparazione a base di pistacchio di Bronte e mandarino del gelatiere di Randazzo, Santo Musumeci.
Lo hanno decretato i visitatori della 52. MIG - Mostra Internazionale del Gelato Artigianale svoltasi dal 27 al 30 novembre a Longarone (Belluno).

Da Gennaio 2012

Non più "news da Bronte"

(vedi)

Gelato al pistacchio di BronteMusumeci si era imposto recentemente anche al 5. Festival del gelato di Cefalù con il gusto “Pirandello” più votato dal pubblico. Oltre all’esposizione tecnica, con oltre 200 aziende produttrici di macchine, attrezzature, prodotti e accessori per la gelateria, l’evento di Longarone prevedeva, infatti, anche diversi momenti promozionali volti a valorizzare questo prodotto che è uno dei vanti del made in Italy nel mondo.
Per iniziativa del Comitato nazionale, presieduto dal gelatiere di Capri, Ferdinando Buonocore, e di Longarone Fiere Dolomiti, organizzatrice della fiera, era stata inserita nel programma anche la scelta del gusto del gelato artigianale per l’anno 2012, un’idea nata lo scorso anno che ha incontrato durante la stagione grandi consensi tra i clienti dei gelatieri che avevano proposto questo gusto.
Dopo il successo incontrato dal gusto “amaretto all’arancio” proposto nel 2011, siamo convinti che anche la scelta per il 2012 avrà ottimi riscontri», sottolinea Bonocore. «Il pistacchio è uno degli ingredienti nobili del gelato artigianale italiano e la elaborazione presentata da Santo Musumeci, contribuirà a valorizzare ulteriormente questo gusto e la maestria che soltanto i gelatieri artigiani sono in grado di garantire. L’idea di lanciare in occasione della MIG il gusto dell’anno, scelto attraverso una serie di degustazioni tra le 12 proposte elaborate da altrettanti gelatieri rappresentativi del Nord, Centro e Sud Italia vuole offrire agli stessi gelatieri un’occasione di ulteriore promozione per il gelato artigianale e sottolineare la fantasia di questa categoria sempre impegnata a ricercare nuove proposte per i clienti mettendo in primo piano la grande professionalità nell’impiego di prodotti genuini e rappresentativi del territorio».
Le ottime prospettive di successo per il gusto “Oro verde di Sicilia” sono anche confermate dalla circostanza che anche il secondo classificato, il gelatiere di Mirano (VE), Mauro Crivellaro, aveva proposto un’elaborazione con il pistacchio protagonista abbinato alla ricotta.
Ai gelatieri che desiderano proporre il gusto vincitore nella loro gelateria il Comitato Italiano metterà a disposizione, come lo scorso anno, adeguato materiale promozionale (vetrofanie, scheda informativa con la ricetta, ecc.).



15 Gennaio 2012

JONIAMBIENTE

Previste 6 «Isole per il conferimento di emergenza» a Bronte, Maniace e Randazzo

Raccolta differenziata, scatta la fase due

La società Ato rifiuti Joniambiente è pronta a completare la rivoluzione del servizio di raccolta dei rifiuti iniziata il 5 dicembre scorso nei Comuni di Bronte, Maniace e Randazzo. Da quella data, infatti, si effettua la raccolta differenziata che in poche settimane è passata da una media del 10% al qualche punto più del 30. Ma affinché il programma venga completato, è necessario eliminare del tutto i cassonetti. Prima di farlo, però, la Joniambiente è intenzionata a realizzare 6 “Isole per il conferimento di emergenza” nei 3 Comuni, con lo scopo di consentire di depositare i rifiuti differenziati 24 ore su 24 a chi non può attendere il ritiro nel giorno stabilito dal calendario. «Pensate a chi deve partire – afferma il presidente della Joniambiente, Francesco Rubbino, che guida un Cda composto anche da Antonello Caruso e Giuseppe Cardillo - a chi deve liberarsi di un grande quantitativo di rifiuti che non può tenere in casa. Le possibilità sono tante e noi, volendo come sempre realizzare il servizio migliore possibile per l’utenza, abbiamo pensato di istituire questo tipo servizio».
In sintesi, altro non è che un sito posto in periferia dei Comuni dove verranno sistemati dei cassonetti dalle dimensioni molto simili a quelle dei tradizionali cassonetti che fino ad oggi hanno raccolto di tutto, ma che avranno i coperchi di colore diverso, secondo la tipologia di rifiuto destinati a raccogliere. Ve ne saranno due per ogni tipologia. «L’importante è - continua Rubbino - che si depositino esclusivamente rifiuti differenziati. Chi immagina che queste aree possano essere trasformate in
discariche sbaglia di grosso. Saranno, infatti, videosorvegliate e chi scarica abusivamente verrà segnalato alle autorità competenti. I rifiuti ingombranti, per esempio, non potranno essere conferiti. Questi rifiuti dovranno essere smaltiti, come sempre, chiamando il nostro numero verde 800911303. I contenitori sono già arrivati – conclude Rubbino - e presto saranno posti nei luoghi stabiliti».
Ma vediamo dove la Joniambiente ha pensato di istituire le nuove “aree per il conferimento di emergenza”. A Bronte ne sono state previste tre: una all’esterno del Centro comunale di raccolta di contrada Ss Cristo, dove si trova anche la zona artigianale, la seconda presso il campo sportivo San Nicola e la terza in contrada Sciarotta, più o meno nella zona del depuratore.
(...) Una sola isola di emergenza, infine, nella frastagliata Maniace ed esattamente nei pressi dell’area della zona artigianale. [L.S.]




7 Gennaio 2012
SS 284 BRONTE-ADRANO

Si effettuano lavori di drenaggio delle acque sul versante superiore all’arteria

Tre interventi contro altre possibili frane

Tre interventi per evitare che anche le altre due pareti del terrapieno sul tratto Bronte Adrano della Ss 284, che pericolosamente si è abbattuto sull’asfalto la notte prima della vigilia di Capodanno, facciano la stessa fine. L’Anas, infatti, ha dato incarico alla ditta che ha l’appalto per i pronto interventi, di effettuare i lavori di drenaggio delle acque sul versante superiore alla strada ed impedire così la formazione di frane che potrebbero in qualche modo spingere le pareti.
Oltre a ciò l’associazione temporanea di impresa che sta realizzando i lavori ammodernamento della statale qualche chilometro più avanti in direzione di Bronte, ha istallato sul pendio della collinetta sostenuta dal terrapieno crollato delle "geogriglie", ovvero griglie metalliche molto utilizzate dalla così detta "ingegneria naturalistica", che conferiscono ai terreni scoscesi una resistenza così elevata da riuscire, a volte, a sostituire i muri di contenimento.
Infine una terza ditta ha il compito di verificare costantemente e registrare ogni movimento e sollecitazione delle pareti rimaste in piedi. Questo, al momento dovrebbe bastare per garantire stabilità e sicurezza al transito su una strada importantissima per la viabilità nel versante nord dell’Etna, che nel luogo del crollo rimane a senso unico alternato.

Intanto anche la Ferrovia Circumetnea, la cui linea ferrata passa a una decina di metri dalla parete crollata, sta adeguando il transito dei treni per evitare che il loro passaggio provochi eccessive vibrazioni al pendio. I treni, infatti, in corrispondenza della parete passeranno alla velocità di dieci chilometri l’ora. Intanto fra gli automobilisti delle paesi del versante nord dell’Etna gli interrogativi si moltiplicano. Come mai la parete del terrapieno non conteneva ferro? Gli altri terrapieni e non solo quelli del chilometro 23,5 sono sicuri? Interrogativi cui tutti si augurano si dia risposta per ridare serenità ad un transito veicolare che ogni giorno registra migliaia e migliaia di auto spostarsi dall’Etna all’area metropolitana e viceversa. Se il muro invece di cadere durante la notte, fosse venuto giù di giorno o la notte di San Silvestro, con la gente per strada ad attendere l’arrivo del nuovo anno, forse avremmo raccontato, una storia sicuramente più tragica. [Gaetano Guidotto]


3 Gennaio 2012

Ss 284, interventi per evitare altri crolli

Ieri sopralluogo dell’Anas dove ha ceduto la parete. Ora i lavori per ripristinare il muro
Dopo il crollo di un pezzo di parete di un enorme terrapieno sul tratto Bronte Adrano della Ss 284, a essere sotto osservazione è l’intera costruzione in cemento, costituita da altre due pareti quasi identiche a quella crollata. Bisogna capire, infatti, se rischiano di crollare anch’esse e se il transito delle auto al chilometro 23 e a rischio. Per questo ieri mattina i tecnici dell’Anas hanno effettuato un accurato sopralluogo. Alla fine il paventato rischio che la strada venisse chiusa al transito e che i veicoli fossero dirottati sui lunghi e tortuosi percorsi delle strade provinciali è stato scongiurato. L’Anas, infatti, attraverso un comunicato, ha ufficializzato il restringimento della carreggiata a 2,75 metri e l’istituzione di un senso unico alternato regolato da un semaforo, per consentire l’esecuzione dei lavori che dovranno evitare ulteriori scivolamenti di terra sulla strada. Che la situazione sia difficile, però, lo dimostra il fatto che dopo il sopralluogo i tecnici dell’Anas hanno ritenuto opportuno informare il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, prospettando quelle che potrebbero essere le soluzioni da adottare. Innanzi tutto bisogna ripristinare il muro, ma bisogna anche rendere solido e sicuro la parte del terrapieno che è rimasta in piedi e che probabilmente, come quella crollata, è stata costruita senza ferro. Ciò che l’Anas ha fatto chiaramente capire è di voler agire in fretta, affidando in pochi giorni i lavori di ristrutturazione del terrapieno. Nell’attesa, effettuerà lavori di drenaggio dell’acqua che evitino altre frane e manterrà il restringimento della carreggiata.

«Tutti - ha affermato il sindaco Firrarello - chi più, chi meno, percorriamo quella strada, importantissima per la viabilità di Bronte e dell’intero versante dell’Etna. Mai ci saremmo immaginati che quel grosso muro potesse prima o poi cadere. Non voglio neanche immaginare cosa sarebbe successo se il crollo fosse avvenuto di giorno. Adesso però mi interessa tutelare la sicurezza della popolazione e bisogna intervenire con tempestività».
In allarme anche i tecnici della Ferrovia Circumetnea. La linea ferrata si trova ad una decina di metri da dove si è verificato il crollo, distanza considerata quasi sicura. Nonostante ciò questa mattina l’Ufficio tecnico della Fce effettuerà un sopralluogo per verificare la sicurezza della linea ferrata.


2 Gennaio 2012

BRONTE. CROLLA UN MURO TRAGEDIA SFIORATA SULLA SS 284

La parete di cemento ha ceduto all’improvviso, la notte del 31 dicembre. Nessuna auto, per fortuna, era in zona

Crolla parete di cemento, tragedia sfiorata

Il distacco nella notte del 31 in un tratto della Ss 284

E’ più o meno l’una e mezza della notte, fra venerdì 30 e la vigilia di Capodanno. Il tratto Bronte-Adrano della Ss 284 è fortunatamente deserto. Ed è stata veramente una fortuna che nessuno a quell’ora, sia passato dal chilometro 23,5, perché avrebbe rischiato la vita. All’improvviso, infatti, un pezzo di enorme terrapieno di cemento, largo non meno di 15 metri ed alto almeno 8, ha ceduto, ribaltandosi sull’asfalto e liberando decine di metri cubi di terra, che hanno invaso la carreggiata. Se in quel momento fosse passata un’auto, sarebbe sicuramente rimasta schiacciata sotto il peso dell’enorme blocco di cemento che, appena arrivato per terra, si e frantumato in tanti grossi pezzi. Ovviamente è scattato l’allarme e sul posto sono arrivati la Polizia ed i Vigili del fuoco di Adrano, insieme al sorvegliante dell’Anas, Giuseppe Annibale, che già dalle 2 e 30 ha cominciato a coordinare le operazioni per ripristinare la viabilità.
La strada, ovviamente, è stata chiusa ed il transito dirottato, ma ruspe e caterpillar hanno dovuto lavorare ben 14 ore prima di permettere all’Anas di ripristinare la viabilità. Solo alle 16,30 il transito è stato riaperto a senso unico alternato. I blocchi a terra, infatti, erano troppo pesanti ed è stato necessario frantumarli ulteriormente prima di spostarli. Quello che ha ceduto è solo un pezzo di un terrapieno lungo quasi 50 metri, costruito circa 30 anni fa per trattenere un costone di terra a strapiompo sulla carreggiata. Chi ha visto da vicino i blocchi di cemento per terra, assicura di non aver notato ferro all’interno del cemento, ma si tratta di un’opera d tantissimi anni fa. E’ vero anche che proprio in quella zona, alle 20 della sera precedente, è stato registrato un terremoto di magnitudo 2 che le popolazioni comunque non hanno avvertito. Oggi, comunque, sono previsti dei sopralluoghi da parte dei tecnici dell’Anas, chiamati anche a stabilire se il resto del terrapieno garantisce la sicurezza.
Problemi anche al traffico ferroviario. I binari della Circumetnea, infatti, si trovano ad appena qualche decina di metri dalla zona franata ed è stato necessario assicurarsi che il passaggio dei convogli fosse sicuro prima di far ripassare i treni. [Gaetano Guidotto]



30 Dicembre 2011

Banda San Biagio

Tradizionale concerto di fine anno

Oggi venerdì 30 dicembre 2011, alle ore 19 e 30 presso il Cine teatro comunale, il Corpo bandistico San Biagio si esibirà nell’ormai tradizionale concerto che chiude l’anno. Egregiamente diretta dal maestro Alessandro Sapienza, la banda è composta da oltre 40 elementi.
Ad applaudire i componenti ed il loro maestro ci sarà il sindaco con la Giunta municipale, il presidente dell’Assemblea consiliare e numerosi consiglieri comunali, insieme ad altre autorità.



30 Dicembre 2011

BRONTE: RIFIUTI ABBANDONATI LUNGO LA STRADA

La raccolta punti incastra lo sporcaccione

Sarà uno scontrino abbandonato in mezzo ai rifiuti a fare individuare chi ha lasciato ai bordi della Strada provinciale 211 un bel cumulo di immondizie. Sono stati i controlli effettuati dal Comune di Bronte a scoprire i rifiuti e anche la «traccia» lasciata dall'incauto sporcaccione che dovrebbe risiedere ad Adrano. Sullo scontrino di supermercato, infatti, c'era un indizio preciso: il riferimento ai punti accumulati in base a una raccolta a premi indetta dallo stesso supermarket che dovrebbe poter far risalire all'autore.

Getta rifiuti sulla Sp 211, uno scontrino lo incastra

Getta i rifiuti per strada, ma uno scontrino lo tradisce. Primi risultati da parte del Comune di Bronte nella lotta contro chi deturpa l'ambiente scaricando in campagna rifiuti e trasformando angoli verdi in microdiscariche.
A seguito dei controlli, voluti dall’assessore Biagio Petralia, ed effettuati dal personale del servizio Ecologia e ambiente, insieme con la Polizia municipale, sono scattate verifiche per una persona che risiederebbe nel circondario di Adrano, sospettato di aver scaricato rifiuti lungo la Strada provinciale 211.

30 Dicembre 2011

Ha abbandonato rifiuti
Bronte, scontrino fatale

L’assessore Biagio Petralia ha disposto una serie di controlli per cercare di arginare il fenomeno del­l'abbandono dei rifiuti nelle campagne di Bronte, che rischiano di diventare micro discariche a cielo aperto. Come conseguenza della vigilanza sul terri­torio operata dal personale del servizio Ecologia ed Ambiente, d'intesa con la Polizia locale, sono ini­ziati gli accertamenti, che nelle ultime ore hanno colpito un adranita, quanto pare tradito da uno scon­trino fiscale trovato fra i rifiuti abbandonati lungo la Provinciale 211. Nelle inda­gini coinvolta anche la Polizia provinciale. (…) [Chiara D’amico]

Il personale del Comune, infatti, durante l’attività di controllo del territorio ha visto sulla strada i rifiuti, e ha iniziato a bonificare l’area. Durante le operazioni però è stato notato che fra i rifiuti era ben evidente uno scontrino fiscale, rilasciato da un supermercato di Adrano, che riportava anche il numero della tessera punti, cui, ovviamente, corrisponde il nome di un cliente. Tanto è bastato per far scattare le indagini che hanno visto coinvolgere anche la Polizia provinciale, che sta cercando di rintracciare l’uomo.
“Non nascondiamo il nostro dispiacere - ha affermato l'assessore Petralia - nel dover intervenire con tanta severità. Purtroppo però, nonostante le campagne di informazione contro chi scarica rifiuti abusivamente, c'è chi ritiene ancora opportuno gettare in campagna di tutto. Ricordo - continua l'assessore - che la legge impedisce di lasciare rifiuti per le strade o nelle campagne, con i trasgressori che rischiano una multa che va dai 106 ai 620 euro. Ci tengo a sottolineare però - continua - che il nostro obiettivo non è quello di vessare i cittadini ma di salvaguardare l’integrità del nostro patrimonio ambientale”.
Intanto i controlli continuano e in particolare lungo le strade delle contrade Fiteni, Saragoddio, Barrili, Barbaro, Schiccitto, Difesa e Cerasa, solitamente teatro di scarichi abusivi soprattutto di rifiuti ingombranti con l’assessore Petralia che ricorda che è possibile liberarsene gratuitamente. “Chi deve liberarsi di ingombranti ricordo che può telefonare al numero verde 800.911.303 della Joniambiente; personale qualificato provvederà gratuitamente al ritiro direttamente da casa”.



21 Dicembre 2011

Un’autentica “porcata”

Protesta di Sicilia Mondo per la soppressione dei treni a lunga percorrenza dalla Sicilia

L'associazione socio culturale dei Siciliani nel Mondo protesta contro le Ferrovie dello Stato che dal 12 Dicembre ha soppresso i convogli ferroviari a lunga percorrenza che partendo dalla Sicilia consentivano di raggiungere Milano, Torino e Venezia senza cambio di treno.
L'avvocato Domenico Azzia, presidente di Sicilia Mondo ha scritto una lettera di vibrata protesta a Corrado Passera, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti:

«On. Ministro,
dalla mezzanotte dell’11 dicembre corrente, sono stati soppressi i convogli passeggeri a lunga percorrenza Sicilia-Milano-Torino-Venezia. A Roma bisognerà scendere ed attendere le coincidenze per salire in altro treno. Come se non bastasse, chi parte da Caltanissetta o Agrigento, dovrà prima raggiungere in autobus Siracusa o Palermo per l’unico treno in direzione Roma, partenza di notte. Un’autentica “porcata”, per dirla nel linguaggio parlamentare di un ex Ministro della Repubblica Italiana.
Sicilia Mondo, con la presente, intende farsi portavoce della indignazione dei Presidenti delle Associazioni Siciliane in Lombardia, appositamente riunitesi all’Hotel Mercure di Milano, per denunziare il disagio che incontrano le famiglie siciliane che vivono nel Nord Italia, per raggiungere la Sicilia. Emblematico quanto sta avvenendo in questi giorni festivi per le famiglie con bambini e anziani che tradizionalmente ritornano in Sicilia per le festività.
Ancora più diffusa la protesta dei corregionali di stanza nei paesi europei, dei tantissimi siciliani fuori dalla Sicilia per motivi di lavoro, di professione, di giovani che studiano in Europa. Per loro, e sono tanti, raggiungere la Sicilia è diventata un’avventura. Come imbarcarsi per l’Africa. Che ci sia la lesione di un diritto nei confronti dei siciliani è di tutta evidenza.
I siciliani che vivono all’estero sono gli osservatori più attenti della immagine Italia e delle sue quotazioni nel mondo. Lo fanno con orgoglio ma anche con apprensione. Alcuni hanno telefonato perché increduli della interruzione del lungo percorso ferroviario. Ci hanno ricordato che sono stati i treni della sofferenza, mai dimenticati, coi i quali hanno attraversato tutta l’Italia per cercare altrove futuro e speranza. Ci hanno detto: sono i treni della nostra storia personale ma anche i treni che hanno fatto dell’Italia una nazione unita. La interruzione della lunga percorrenza divide l’Italia, hanno sottolineato, e scava di più il divario largamente sbilanciato tra Nord e Sud.
In realtà è così. Roma non può essere una stazione di confine dove si cambia treno per entrare nel Nord opulento dove sono stati dirottati fiumi di risorse con strade a quattro corsie, treni ad alta velocità, aeroporti in ogni angolo. Col sostegno economico dello Stato e, quindi, anche quello del Sud. Questo non è possibile. Non si può perennemente filosofare sulle ragioni storiche, politiche ed ambientali che fanno la differenza con il Sud. Senza investimenti, senza innovazione, soprattutto senza volontà politica, sono tutte parole al vento.
I Governi vedono e tacciono. I parlamentari meridionali galleggiano. A Lei, On. Ministro, anche i siciliani che vivono fuori dalla Sicilia, chiedono di intervenire presso Trenitalia, concessionaria di un pubblico servizio, diffidandola a garantire diritti eguali per tutti gli italiani. Dal Governo Monti, di cui Lei On. Ministro è un pilastro portante, ci si attende che non vengano deluse la corale fiducia ed aspettativa di tutti i siciliani.
Con distinti ossequi
Avv. Domenico Azzia»



27 Dicembre 2011

Boom della differenziata: dal 10 al 30% in 11 giorni

Rubbino (Joniambiente): «I cittadini stanno rispondendo benissimo: possiamo solo migliorare»

Il nuovo servizio di raccolta integrata dei rifiuti fa passare gli indici di raccolta differenziata nei Comuni di Bronte, Maniace e Randazzo dalla media del 10 a quasi il 30%. Il Cda della Joniambiente, presieduto da Francesco Rubbino e composto da Antonello Caruso e Giuseppe Cardillo, rende noti i dati della raccolta differenziata dal 5 al 16 dicembre e scopre come nei 3 Comuni ogni giorno si conferiscano in discarica quasi 9 tonnellate di rifiuti in meno, con un risparmio di circa 1.000 euro al giorno.
«E’ siamo solo all’inizio - ci dice Rubbino dopo aver analizzato i dati ufficiali consegnati dai dirigenti della Joniambiente che stanno organizzando il servizio Nino Germanà e l’ingegnere Giulio Nido - Questa è la dimostrazione che la gente sta rispondendo al nostro appello e che ha apprezzato un servizio i cui risultati non possono che migliorare».
Ma vediamoli nel dettaglio i risultati della raccolta differenziata Comune per Comune. Maniace conferma la tendenza di paese virtuoso: in 11 giorni ha raggiunto addirittura il 36% della raccolta differenziata. In questo periodo, infatti, sono stati separati correttamente 10.680 kg di rifiuti, di cui 5.300 di umido. Prendendo i dati degli stessi giorni di dicembre del 2010, inoltre, a Maniace si conferivano in discarica circa 3.281 Kg di rifiuti. Oggi se ne conferiscono circa 2.300.
A Randazzo lo scorso anno ogni giorno venivano trasferiti in discarica ben 12 tonnellate di rifiuti. Oggi dalla pesatura dei compattatori ne risultano circa 8. Il resto è tutta raccolta differenziata giunta nella medievale cittadina al 27%. In 11 giorni infatti sono stati differenziati 29.370 kg di rifiuti, di cui 13.440 di umido.
Ottimo il risultato anche a Bronte che è la cittadina più popolosa. Qui il dato della raccolta differenziata è arrivato al 25% con 46.960 kg di rifiuti differenziati in 11 giorni, di cui 15.580 di umido. Ma il dato positivo è che ogni giorno vengono conferiti in discarica circa 14 tonnellate di rifiuti, 4 in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
«Ringrazio i miei dirigenti, la Aimeri, gli operatori e soprattutto gli utenti. - ha aggiunto Rubbino - Adesso l’imperativo è non fermarsi e far sapere che è necessario continuare a tirare su gli indici di raccolta differenziata il più possibile. Agli utenti dico di avere fiducia. Noi siamo pronti ad aprire le porte del nostro Ato per dimostrare dove vanno a finire i rifiuti differenziati e quanto risparmiano. Oggi - conclude il presidente - sembra di compiere uno sforzo enorme, ma sono certo che fra qualche anno differenziare i rifiuti diventerà automatico, ed allora questo territorio non avrà nulla da invidiare alle comunità europee più ecologiche». [L. S.]



21 Dicembre 2011

MALETTO NELLA MORSA
La fitta coltre bianca sul versante settentrionale dell’Etna ha bloccato la raccolta differenziata anche a Bronte, Maniace e Randazzo. In azione gli spazzaneve e gli spargisale della Provincia. Problemi anche sulla Ss 120, a Rovittello, frazione di Castiglione

Prima nevicata e disagi lungo la Statale 284

Auto bloccate dal ghiaccio sulla circonvallazione

Prima neve sul versante settentrionale dell’Etna per la gioia dei bambini che si augurano di poter trascorrere un "bianco Natale", ma anche primi disagi per gli automobilisti.

La neve, attesa da giorni, è puntualmente arrivata lunedì sera intorno le 22, costringendo gli spazzaneve dell’Anas ad entrare in azione. Ma è stato ieri mattina che a Maletto e lungo la Ss 284 si sono registrati i maggiori problemi. A Maletto, alle 7, nonostante l’intervento dell’Anas, a sentire numerosi automobilisti, la carreggiata era una vera e propria lastra di ghiaccio che ha bloccato i conducenti meno esperti.

Per un lungo tratto in contrada Barbotte e lungo la discesa che conduce a Bronte, la strada era percorribile solo con catene o con pneumatici da neve. Gli altri si sono dovuti arrangiare, prendendo dei rischi.

Così la Polizia stradale di Randazzo ed i carabinieri di Maletto hanno dovuto fare gli straordinari per soccorrere i numerosi automobilisti rimasti di traverso al centro della carreggiata. Poi l’Anas ha messo in azione un nuovo spazzaneve e spargisale e si è avvalsa della collaborazione dello spazzaneve giunto a Randazzo dalla Ss 116 per Floresta e intorno alle 11 il transito sulla 284 è tornato sicuro. Anche gli operatori Anas hanno più volte percorso i tratti più pericolosi della strada, con l’intento di soccorrere gli automobilisti.
Parecchi i disagi anche all’interno dell’abitato di Maletto, dove sono caduti circa 8 centimetri di neve, con il sindaco Pippo De Luca che ci ha confermato di avere incaricato una squadra di operai per spargere a piedi sale lungo le strade e di aver chiesto l’aiuto dei vigili del fuoco per liberare la circonvallazione dal ghiaccio che aveva imprigionato numerosi automobilisti e pure un pullman, rimasto bloccato per parecchio tempo.
«Intorno alle 9 - ci dice De Luca - abbiamo messo in funzione il piccolo spazzaneve della Provincia». La neve caduta a Maletto ha bloccato pure il servizio di ritiro della raccolta differenziata anche a Bronte, Maniace e Randazzo. La Aimeri Ambiente, infatti, proprio a Maletto ha allestito il centro di coordinamento per il nuovo servizio ed il deposito di camion e spazzatrici, che a causa delle strade ghiacciate non hanno potuto raggiungere le rispettive destinazioni. Disagi lievi a Randazzo e a Bronte, dove comunque l’Ufficio di Protezione civile ha provveduto a spargere sale sulla circonvallazione, nelle vie Messina e Selvaggi e sulla rampa che conduce all’ospedale per rendere più sicuro il transito delle ambulanze.
Qualche disagio alle prime luci dell’alba è stato segnalato anche sulla Ss 120 a Rovitello, frazione di Castiglione, ma l’intervento dello spazzaneve ha presto riportato tutto alla normalità. A Maniace la neve è caduta in abbondanza nelle contrade più a monte, ovvero Semantile, Pizzo e Sant’Andrea, ma il sindaco, Salvatore Pinzone Vecchio non ha segnalato alcun problema alla viabilità.

24 Dicembre 2011

Randazzo-Bronte. Ambulanza impiega ben 2 ore per trasportare malato: la denuncia del dott. Anfuso

Ss 284 ghiacciata: il «calvario» del 118

«Ss 284 impercorribile e totale assenza di informazioni». E quanto denuncia il dott. Benedetto Anfuso, consulente dell’assessore regionale alla Sanità e consigliere provinciale di Catania, oltre ad essere un medico del Pte di Randazzo. Ed è proprio in qualità di sanitario del 118 che ci racconta alcune disavventure accadute in questi due giorni di neve. «Ho toccato con mano - ci dice - cosa significa lavorare in periferia. Per cominciare appena entrato in servizio mi sono premurato di mia iniziativa a informarmi sulla viabilità delle strade e, solo dopo diverse telefonate, ho appreso dai responsabili della sicurezza dei soccorritori della "Seus" ovvero la società che gestisce il 118, che il tratto Randazzo Bronte della Ss 284 era impercorribile perché completamente ghiacciato ». «Lungi da me l’idea di polemizzare - spiega Anfuso - ma il risultato è stato che per trasportare un paziente fortunatamente in codice giallo e quindi non grave da Randazzo a Bronte, l’ambulanza ha impiegato ben 2 ore. Mi domando: non doveva essere la centrale operativa del 118 a darci notizia sulla viabilità, permettendoci di montare prima le catene o trasportare il paziente in un altro ospedale? E poi: perché la statale è rimasta ghiacciata? I mezzi dell’Anas sono passati a sufficienza per liberare totalmente le strade dalla neve che poi è diventata ghiaccio?»
«La Provincia - continua – ha fornito al Comune di Maletto uno spazzaneve spargisale: ha operato? E’ possibile che gli enti operino in sinergia risolvendo le carenze? Lo dico per fornire un contributo, affinché i servizi vengono migliorati».
Alla voce del dott. Anfuso si aggiunge quella del consigliere provinciale Nunzio Parrinello. «Gli scorsi anni - ci dice - la Provincia ha predisposto un servizio emergenza neve. Da noi il ghiaccio d’inverno non è un’eccezione, ma la normalità. Bisogna quindi allestire progetti che funzionino con regolarità. Ne ho già parlato in Consiglio provinciale». Che fine abbia fatto lo spazzaneve della Provincia ceduto al Comune di Maletto lo spiega il sindaco, Pippo De Luca, che difende il lavoro dell’Anas: «Ha lavorato ininterrottamente giovedì da noi e ieri a Maniace. Il pullman è rimasto bloccato perché all’improvviso tutto è diventato di ghiaccio, rendendo inutile tutto il sale gettato. Io in verità ho visto gli spazzaneve dell’Anas in funzione. Ma per assicurare un servizio h24 è necessario avere maggiore personale che ha un costo». «Non conosco - conclude il sindaco - i conti dell’Anas, ma so che tutti gli enti in questo momento non possono fare quello che vorrebbero a causa della crisi». [Gaetano Guidotto]



18 Dicembre 2011

Dopo il secolo di vita raggiunto da nonna Carmela a Bronte, che si conferma ancora una volta una comunità dalla popolazione particolarmente longeva, un'altra torta con cento candeline

I 100 anni di Nunziata Lazzaro

La signora Nunziata Lazzaro vedova Capace raggiunge oggi il secolo di età. Una piccola festa le è stata dedicata dalla Casa di Riposo e Nucleo Alzheimer "S. Vincenzo dè Paoli - Padre Antonino Marcantonio" di Bronte con una messa di ringraziamento celebrata da Mons. Antonino Longhitano (Presidente della Casa di Riposo e Vicario Foraneo) alla presenza dei familiari e delle autorità.
Seguirà alle 12:00 un rinfresco ed alle 17:00 la festa con la sig.ra Nunziata Lazzaro che alla presenza dei familiari e delle autorità spegnerà le sue cento candeline e taglierà la torta.



16 Dicembre 2011
Bronte, Maletto e Maniace. Più rigore dopo dieci giorni di tolleranza

Raccolta differenziata

Si inaugura la «fase 2»

Gli operatori di Joniambiente «marcheranno» con un adesivo rosso i sacchetti non in regola
La Joniambiente passa alla seconda fase nella campagna di attuazione del servizio di raccolta integrato dei rifiuti che, già dallo scorso 5 dicembre, sta interessando i Comuni di Bronte, Maletto e Maniace. Dopo 10 giorni di tolleranza, dove gli addetti hanno provveduto a raccogliere sia i rifiuti differenziati conferiti nel rispetto dei criteri e del calendario, sia quelli non corretti, da questa mattina chiunque si ostini a non fare la raccolta differenziata o non rispetta il calendario dei conferimenti per tipologia di rifiuti, avrà una piccola sorpresa. Gli operatori, infatti, non preleveranno il rifiuto posto davanti casa e gli attaccheranno sopra un allarmante adesivo con lo sfondo rosso che avverte l’utente che il «conferimento non è corretto».
«Passiamo alla fase 2 - spiega il presidente della Joniambiente, Francesco Rubbino - per avvicinarci piano piano al nostro obiettivo, che punta a far si che tutti facciano bene la raccolta differenziata dei rifiuti. L’utente quando si accorgerà che gli operatori non hanno ritirato il sacchetto e troverà l’adesivo, capirà di aver sbagliato qualcosa. In suo aiuto ci saranno sia gli stessi operatori, sia i volontari delle associazioni che hanno aderito al progetto che già da giorni sono in giro per le strade per potere informare gli utenti sulle modalità del nuovo servizio». Ogni volontario delle associazioni, infatti, ha avuto affidato una via di un quartiere e provvede ad informare ed aiutare gli utenti. «Io sono fiducioso - conclude Rubbino - In questi giorni ho notato la voglia di partecipazione da parte della gente. Però sappiamo bene che per sporcare bastano in pochi. Per questo faccio appello al senso di responsabilità di tutti gli utenti, affinché collaborino ».
E ieri mattina a Bronte è stato effettuato un sopralluogo lungo le strade. L’assessore all’Ecologia, Biagio Petralia, insieme con il vice presidente della Joniambiente, Antonello Caruso, il responsabile per la raccolta differenziata per la Joniambiente, Nino Germanà e il direttore della Aimeri, Alfio Agrifolgio hanno analizzato le possibili difficoltà che il nuovo servizio potrà far emergere. «Stiamo affrontando - afferma Petralia - anche ogni singola difficoltà. Risolverla vorrà dire aiutare tutti a fare la raccolta differenziata».



10 Dicembre 2011
IL TERREMOTO DEL 2002 NE AVEVA COMPROMESSO L'AGILITA'

Consolidata la Matrice

Chiesa Madre, il sopralluogo di fine lavoriAdesso la Chiesa della Santissima Trinità è più solida. Sono stati completati, infatti, i lavori di consolidamento voluti dal sindaco che ha ottenuto un finanziamento di un milione e 100 mila euro per rendere la struttura più sicura dal punto di vista sismico.
Il terremoto dell’ottobre 2002, infatti, aveva provocato delle lesioni che non avevano comunque compromesso l’agibilità della Chiesa, rimasta aperta al culto. Per evitare però che la situazione peggiorasse era necessario intervenire. E così Firrarello nell’agosto del 2008 chiese ed ottenne dal Dipartimento regionale della Protezione civile un finanziamento per i lavori che oggi sono stati completati.

“Abbiamo posto dei tiranti in acciaio che rendono la struttura più solida. – afferma il professor Santi Cascone, progettista e direttore dei lavori – La Chiesa non ha mai rischiato di crollare, però andava salvaguardata e protetta dai possibili effetti dei terremoti”. “Siamo intervenuti in punta di piedi - aggiungono gli architetti Salvino Millesoli e Sebastiano Ragusa – nonostante alcune parti esterne ed interne della Chiesa sono state rifatte nel rispetto delle tradizioni locali. Per il resto tutto è stato messo in sicurezza a cominciare dalla copertura, fino all’abside e al transetto”. Soddisfatto il parroco padre Vincenzo Saitta che ha ringraziato il sindaco Firrarello e il presidente della Provincia Giuseppe Castiglione per l’impegno, sottolineando di voler invitare il vescovo Salvatore Gristina a vedere la Chiesa madre di Bronte restaurata.

Alla consegna finale dei lavori hanno partecipato oltre al primo cittadino gli assessori Salvia e Castiglione ed i consiglieri comunali Saitta, Paparo e Cuzzumbo insieme ad alcuni parrocchiani. “Un bel lavoro davvero – ha sottolineato Firrarello – valido sia dal punto di vista statico, sia architettonico. La chiesa della SS. Trinità, che noi chiamiamo Matrice, è la più grande di Bronte, quella più importante e significativa anche dal punto di vista storico”.
Quanto questa chiesa sia importante per i brontesi lo si capisce dal fatto che nel XVIII secolo era l’unica parrocchia di Bronte ed ancora oggi rappresenta una grande fonte di dati e di informazioni e l'unico archivio storico brontese essendo andato distrutto dalle fiamme appiccate dai rivoltosi nel 1860 quello comunale.



, 11 Dicembre 2011
IN UNA SETTIMANA A BRONTE, MALETTO E MANIACE

Differenziata, bilancio positivo

Raccolti 18mila kg di rifiuti umidi

Primo carico di raccolta differenziata dai Comuni di Bronte, Maletto e Maniace. A quasi una settimana dall’inizio del nuovo servizio di raccolta integrata dei rifiuti, sono pronti per essere trasferiti al centro di compostaggio ben 18mila kg di rifiuti umidi. Un dato che evidenzia come bene o male i 3 Comuni abbiano differenziato più o meno la stessa quantità di rifiuti, consegnando la palma del Comune più virtuoso a Maniace, che in proporzione, essendo il meno popoloso, ha differenziato di più.

Pensate che sempre a Maniace in una sola settimana sono stati conferiti in discarica ben 2.500 chili di rifiuti in meno, per la soddisfazione del suo assessore all’ecologia, Gino Marino: «Stiamo facendo la nostra parte per sensibilizzare i cittadini - ha affermato - Con il passare del tempo ci maggiormente renderemo conto di cosa cambiare o migliorare».

«Dopo la prima settimana cominciamo ad ottenere i primi frutti. - ha aggiunto l’assessore all’Ambiente di Bronte, Biagio Petralia - Nonostante le difficoltà i cittadini si stanno adeguando. Certo di criticità c’è ne sono, ma siamo pronti ad eliminarli per riuscire a garantire un servizio semplice gli utenti».

Soddisfazione è stata espressa anche a Randazzo: «Sono contento del fatto che finalmente siamo partiti - ha affermato l’assessore di Randazzo, Mario Caggegi - Certo l’inizio è difficile. Il nuovo servizio prevede un cambio di abitudini e mentalità. Non sarà facile ma dobbiamo abituarci. Dobbiamo anche imparare a produrre meno rifiuti. Per adesso - la Joniambiente effettua il doppio servizio, raccogliendo ogni giorno i rifiuti differenziati e ritirando anche i cassonetti che, a mio avviso, rappresentano un disincentivo a fare bene la raccolta differenziata».

 

6 Dicembre 2011

«Differenziata»: debutto ok

Raccolti oltre 1.000 chili di rifiuti umidi a Randazzo e Bronte
Primo giorno di raccolta differenziata per i Comuni di Bronte, Randazzo e Maniace che la Joniambiente archivia con giudizio positivo. Secondo i dati forniti dalla società Ato, sono stati tantissimi gli utenti che ieri mattina hanno posto davanti l’uscio si casa la pattumiera dell’umido, come indicata dal calendario, permettendo alla Joniam­biente di raccogliere oltre 1000 chilogrammi di rifiuti umidi solo a Randazzo e più o meno altrettanti a Bronte.
E questo nonostante l’imprevisto del ritardo nella consegna dei kit che ha impedito a quasi metà degli utenti nei 3 Comuni di partecipare al nuovo sistema di raccolta. «La sensazione - afferma il presidente della Joniambiente Francesco Rubbino - è positiva. Molta gente si è adattata al nuovo metodo e ha rispettato programma e calen­dario. Si percepisce in maniera diffusa che la gente ha recepito l’esigenza di dover fare la raccolta differenziata e ha affrontato il cambio di mentalità in maniera propositiva. Certo qualche disfunzione si è verificata e tanti sono stati gli errori commessi, ma il primo giorno è anche comprensibile. Strano sarebbe stato il contrario».
E fra gli errori più frequenti sicuramente l’aver posto davanti casa tutti e tre i contenitori dei rifiuti, dimenticando che esiste un calendario che prevede il ritiro di un solo contenitore al giorno. «Adesso ci penseranno le associa­zioni di volontariato – afferma Rubbino - a spiegare bene come fare la raccolta differenziata e correggere errori come questo, che a mio avviso dimostra comunque la buona volontà dell’utente a fare la raccolta differenziata». Per Rubbino infine non è ancora tempo di bilanci: «Aspettiamo qualche settimana - conclude - oggi è stato soltanto un primo parziale test». Intanto da domani pomeriggio rincomincia la distribuzione dei kit, che arruolerà altri utenti al progetto. 



, 6 Dicembre 2011

L’Ordine degli architetti sui rischi idrogeologici

«Risanare l’intero sistema-Simeto, non solo la costa»

Quella delle costruzioni edilizie costruite a ridosso della foce del Simeto e che rischiano di alterare l’equilibrio idrogeologico dell’oasi è questione annosa e mai risolta anche per il rimpallo di responsabilità tra Comune e Provincia. È del 9 novembre 2011 il nuovo testo regionale per la "legge di riordino e riqualificazione", secondo cui il limite per edificare sul territorio costiero viene prorogato a 150 metri dalla battigia del mare, una proposta ha causato chiari disaccordi da parte dei rappresentanti dei professionisti siciliani interessati - ingegneri, architetti e geologi - i quali ritengono il disegno di legge «un semplice paravento al desiderio di sanare l’insanabile».
Una visione più ampia è invece quella adottata dall’Ordine degli Architetti di Catania che, pur non distaccandosi dal parere collettivo regionale, crede fermamente che «l’intervento più opportuno sia il ritiro immediato dell’attuale ddl a favore di un provvedimento che prenda in considerazione l’interno governo del territorio, non solo quello delle coste dell’isola» come ha sottolineato il presidente dell’Ordine, Luigi Longhitano. Ciò si tradurrebbe nella tutela per intero di quell’area che da Vaccarizzo di estende fino a Bronte, passando per Paternò e Adrano, tutti paesi che fin dall’antichità si affacciano sulle sponde del Simeto. «Intervenire solo su una frazione quando i benefici più duraturi possono essere tratti solo dall’interesse per l’intero sistema-Simeto - afferma Longhitano - non è il migliore approccio. È fondamentale un progetto generale che riqualifichi tutta la zona dell’Oasi. È il legame fra le diverse parti che porta ai risultati concreti».
Su questi problemi l’Ordine ha organizzato un confronto, invitando tutti gli enti che operano e studiano su questo particolare territorio. (...) «Lo scopo di questo incontro era far dialogare finalmente le diverse parti coinvolte - ha dichiarato il presidente Longhitano - per lavorare in sinergia, attraverso una comunione d’intenti che faciliti gli iter burocratici e politici, e consideri il territorio nella sua interezza».



IL NUOVO SERVIZIO DI RACCOLTA INTEGRATA DEI RIFIUTI DOVEVA PARTIRE A GENNAIO 2011

, 30 Novembre 2011

Ufficiale la data dell'avvio del servizio

A Bronte, Randazzo e Maniace

Da lunedì 5 inizia la raccolta differenziata

Adesso è ufficiale. Da lunedì 5 dicembre inizierà il nuovo servizio di raccolta integrato dei rifiuti a Bronte, Randazzo e Maniace che si uniranno a Maletto che la raccolta differenziata già la svolge da tempo avendo sperimentato il servizio.
Gli operatori lunedì mattina passeranno casa per casa per ritirare soltanto rifiuti differenziati. Questo vuol dire che gli utenti potranno buttare i rifiuti nel cassonetto per l'ultima volta sabato 3 dicembre.
Da domenica 4, infatti, dovranno cominciare a differenziare i rifiuti per porre la sera davanti l'uscio di casa esclusivamente la tipologia di rifiuto indicato dalla tabella del proprio quartiere, altrimenti l'indomani gli operatori ecologici non lo ritireranno. I Comuni in questi giorni stanno perfezionando le ordinanze che stabiliranno gli orari in cui i contenitori potranno essere messi per strada.
«Sicuramente la rivoluzione più importante da quando si effettua il servizio di raccolta dei rifiuti - afferma il presidente della Joniambiente Francesco Rubbino - perché stravolge le abitudini di tutti gli utenti. Ma era necessario per adeguarci alla normativa, contribuire a salvaguardare l'ambiente e diminuire i depositi nelle costose discariche. Per questo rivolgo un appello a tutti - conclude - affinché si affronti questo cambiamento con spirito collaborativo». [L. S.]

Domenica 4 Dicembre 2011

Kit della differenziata in ritardo

Ma si parte ugualmente
Inizia domani la rivoluzione prevista dal nuovo servizio di raccolta integrato dei rifiuti chiamato ad incrementare la raccolta differenziata a Bronte, Randazzo e Maniace, ma non sarà l'ultima volta che gli utenti potranno buttare i rifiuti indif­ferenziati nei cassonetti come da programma. Un ritardo nella spedizione dell'ul­timo carico del kit con i contenitori colorati per tipologia di rifiuto ha costretto la Joniambiente a far partire il nuovo servizio solo per chi il kit lo ha ritirato.
"Si è trattato di un imprevisto cui avremmo fatto volentieri a me­no - ci dice il pre­sidente della Joniambiente, Francesco Rubbino - Nonostante i numerosi solleciti, la società che ci doveva conse­gnare il carico potrà rispettare gli impegni solo a raccolta diffe­renziata iniziata. Questo ci ha costretto ad adottare un nuovo piano".
In pratica il nuovo servizio inizia ugualmente e già da oggi chi ha il kit deve cominciare a differenziare i rifiuti usando i contenitori appositi. Tutti gli altri dovranno comportarsi esattamente come hanno sempre fatto fino ad oggi, perché i cassonetti non verran­no ritirati dalle strade.
"Ringrazio la Aimeri Ambiente - ha concluso Rubbino - per aver accettato di effettuare il doppio ritiro. Sarà necessario uno sforzo organizzativo ma la raccolta dei rifiuti è troppo importante, e il nostro impegno è sempre stato quello di evitare disservizi".



, 29 Novembre 2011

Incontro operativo della task force lavoro decisa a fare concretamente ripartire le produzioni

Polo tessile, parola d’ordine «sinergia»

Passa all'azione la Task force sul lavoro voluta dal presidente Giuseppe Castiglione per far rinascere il Polo tessile di Bronte. Dopo il vertice della settimana scorsa dove il coordinatore Toto Leotta, ha fatto conoscere alle imprese di Bronte Michele Lopez, esperto di marketing di Castelfranco Veneto con una particolare specializzazione nel settore manifatturiero, ieri la Task force ha effettuato un sopralluogo nella zona artigianale e visitato alcune aziende. Prima però Leotta e Lopez, insieme con l'assessore provinciale Filippo Gagliano, hanno incontrato il sindaco Pino Firrarello (presenti anche il vice sindaco Melo Salvia e alcuni consiglieri), particolarmente interessato affinché rinasca quello che era il polo tessile più prospero della Sicilia.

Firrarello ha subito chiesto quale fosse il progetto di rinascita e su quali basi poggiasse in considerazione delle affermazioni del dott. Lopez che ritiene che «il gap sui costi di produzione che ci divide da paesi come la Cina e che a Bronte ha provocato il calo delle commesse, si sta assottigliando, al punto che diversi imprenditori, che hanno delocalizzato il lavoro, starebbero per tornare, apprezzando la qualità del lavoro in Italia».

Certamente però le commesse a Bronte non ritorneranno mai da sole. «Subito - ha affermato Leotta - c'è la necessità di fluidificare i rapporti fra le aziende committenti, ovvero i grandi marchi, e le società del Polo tessile di Bronte. Rapporti che per diversi motivi si sono attualmente raffreddati. Terminata questa fase è necessario verificare punti di forza e debolezza delle aziende brontesi e con l'aiuto del dott. Lopez cercare di intercettare interessi comuni fra chi commissiona e chi confeziona i capi a Bronte».

Verbo comune è quello di una sinergia fra le varie aziende brontesi, riunite in un Polo tessile vero e non solo sulla carta. «Sarà il Polo brontese - ripete sempre Lopez - non la singola azienda a creare l'interesse del mercato». Di conseguenza l'assessore Gagliano non ha dubbi: «Bisogna iniziare subito questo programma anche con la sinergia di pochi imprenditori. Vedrete, quando arriveranno i risultati gli altri si aggregheranno».

Alla fine Lopez è rimasto particolarmente colpito dalla zona artigianale di Bronte e dalla qualità di alcune imprese: «L'area artigianale è ben congegnata - ha affermato - e ospita non solo tessile, ma anche altri settori produttivi che posso definire di eccellenza. E' la conferma che esiste una spiccata mentalità imprenditoriale che va messa a frutto. Qui esiste il “know-how”, ovvero la conoscenza, la competenza tecnico-scientifica e l'esperienza. Certo - conclude - vi sono anche cose da rivedere, ma le basi per avviare il sistema ci sono».

26 Novembre 2011

Task force lavoro a Bronte, rinascita possibile

«Oggi delocalizzare conviene sempre meno»

Arriva dalla task force sul lavoro voluta dal presidente Giuseppe Castiglione: una speranza di rinascita per il Polo tessile di Bronte. Durante il vertice effettuato a Bronte alla presenza del vice sindaco Melo Salvia, dell’assessore Enzo Bonina e di numerosi consiglieri comunali, il coordinatore della squadra per la rinascita del tessile, Totò Leotta, ha fatto conoscere all’assemblea Michele Lopez, esperto di marketing di Castelfranco Veneto, che ha assicurato come la crisi derivante dalla delocalizzazione diminuisca sempre più.
«Anche in Cina - ha affermato Lopez - i lavoratori stanno acqui­sendo diritti che diminuiscono il gap di trattamento con i lavoratori europei. Difficilmente si lavora più di 60 ore la settimana e la media oggi è 40. Pensate che gli stessi imprenditori cinesi cominciano a investire in Vietnam. In Tunisia il mercato è saturo, in Marocco non è conveniente: così molte grandi firme stanno tornando in Italia. Ciò fa sì che le vostre aziende, se ancora in grado di garantire efficien­za e qualità, possono tornare sul mercato».
All’incontro hanno partecipato, anche gli assessori provinciali Filip­po Gagliano e Francesco Ciancitto, i rappresentanti dei sindacati, delle aziende tessili e di Italia lavoro.
Le aziende hanno accolto con interesse le notizie, anche se hanno sottolineato come le grandi firme quando offrono lavoro al sud pretendono di pagare meno di quanto già pagano al nord, con l’handicap che la Sicilia è lontana dall’Europa anche dal punto di vista infrastrutturale, penalizzando ogni iniziativa industriale. Lopez rimarrà in Sicilia fino a martedì e visiterà la zona artigianale di Bronte e le imprese.



, 26 Novembre 2011
MALETTO

Rifiuti, nuovo Centro servizi per 4 Comuni

Ieri l’inaugurazione dell’area con annesso autoparco. A breve via alla raccolta differenziata

In tanti lo hanno considerato il prologo all’inizio del nuovo servizio di raccolta integrata dei rifiuti e l’esempio della forza messa in campo. Il presidente della Joniambiente Francesco Rubbino ha inaugurato il nuovo “Centro servizi” di Maletto con annesso autoparco dei nuovi mezzi per la raccolta dei rifiuti e lo spazzamento delle strade da utilizzare nei Comuni di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo, dove fra qualche settimana inizierà il nuovo servizio de raccolta differenziata dei rifiuti.
Alla cerimonia hanno partecipato, oltre ai dirigenti di Aimeri e Joniambiente, Antonello Caruso vice presidente del Cda della società Ato, composto anche da Giuseppe Cardillo, i sindaci, Pino Firrarello (Bronte), Ernesto Del Campo (Randazzo), Pippo De Luca (Maletto) e Salvatore Pinzone Vecchio (Maniace) assieme a numerosi assessori e consiglieri e don Salvatore Maggio, che ha benedetto l’impianto.
L’autoparco sito in via Olimpiade nei pressi del campo sportivo malettese, ospita circa 60 mezzi fra autocompattatori, spazzatrici piccole per i centri storici e grandi per le grandi percorrenze, piccoli camioncini e pure un mezzo speciale per la raccolta dei rifiuti ingombranti. Tutti automezzi nuovissimi che saranno utilizzati nei 4 Comuni appunto per un nuovo servizio: «L’inaugurazione di questo centro - ha affermato Rubbino - è il segnale che il nuovo servizio sta per partire. Ed allora è giusto rinnovare l’appello ai cittadini affinché collaborino. Se riuscissimo - conclude Rubbino - a differenziare appena il 50% dei rifiuti che produciamo, l’Ato risparmierebbe intorno ai 3,5 milioni di euro, con ricadute economiche positive per le famiglie». Soddisfazione è stata espressa dai sindaci. De Luca (Maletto): «Offriamo un servizio in più al territorio, affinché la raccolta differenziata ovunque funzioni bene come da noi». Firrarello (Bronte): «Da Roma in su i rifiuti rappresentano un valore, appunto perché differenziati. Le discariche appartengono ad una cultura ormai datata». Del Campo (Randazzo): «Noi nel 2000 cominciammo a fare la raccolta differenziata raggiungendo ottimi risultati per il tempo». PinzoneVecchio (Maniace): «Chiedevamo la raccolta differenziata da anni. Oggi finalmente il cambio culturale che speriamo riduca i costi». «Siamo sicuri - conclude il direttore di Aimeri Ambiente Alfio Agrifoglio - che con l’attivazione del nuovo servizio si raggiungeranno gli obiettivi ambientali previsti dalla legge». [L. S.]



24 Novembre 2011

Si prolunga la chiusura della Ss 284

La riapertura al traffico slitta al 7 dicembre

La Società Pavesi & C. spa ha richiesto la proroga dei termini
Slitta la riapertura del tratto vicino a Bronte della Ss 284 attualmente in fase di ammodernamento. Era stata chiusa al transito il 7 novembre scorso ma, da programma, lo stop alle auto non doveva durare più di 3 settimane.

Ieri il comandante della Polizia municipale, Gaetano Pecorino, ha ricevuto l’ordinanza della direzione regionale dell’Anas, firmata dal direttore in persona, ing. Ugo Dibennardo, che proroga i termini fino alle ore 18 del 7 dicembre. “Con apposita nota – si legge nell’ordinanza – la società Pavesi & C. Spa ha richiesto la proroga dei termini, in quanto i relativi lavori sono ancora in fase di esecuzione”.

Così gli automobilisti per raggiungere Adrano, per un’altra settimana rispetto al programma, dovranno percorrere una deviazione di 9 chilometri che si coprono in circa 15 minuti. Arrivati all’uscita di Bronte, alla fine di viale Catania, infatti, bisogna svoltare a destra lungo via Marconi e proseguire sempre dritto fino alla provinciale 225, dove una efficace segnaletica posta ai tanti incroci ci permette di tornare sulla statale all’altezza del bivio per Saragoddio, esattamente dove si trova il blocco dall’altra parte.

La notizia del ritardo è piaciuta poco ai brontesi. “Visti i disagi che devono sopportare gli automobilisti – afferma il consigliere comunale Graziano Calanna – chiedo al sindaco Pino Firrarello di vigilare affinché questa sia l’ultima proroga concessa. Dobbiamo – conclude - avere certezze sulla riapertura della strada il 7 dicembre”.

«L’Anas e la ditta che sta eseguendo i lavori – afferma Firrarello in un comunicato – ci avevano assicurato che l’interruzione non si sarebbe protratta oltre le 3 settimane. In verità ad agosto ci avevano chiesto di chiudere la strada per 6 mesi, avvero da quando è stato saldato il cavalcavia sulla statale. Noi lo abbiamo impedito, limitando la chiusura solo all’indispensabile. Verificherò cosa è accaduto, ed a tutela degli automobilisti del territorio, lunedì convocherò i vertici della società che sta eseguendo i lavori affinché non vi siano altri ritardi.»

, 25 Novembre 2011
I LAVORI SULLA SS 284
Gli automobilisti per raggiungere Adrano costretti a percorrere una deviazione di 9 chilometri

Prorogata la chiusura al traffico della strada
«A causa del maltempo rinvio al 7 dicembre»

«Il sindaco vigili la situazione: si deve avere certezza sui tempi di riapertura»
Slitta la riapertura del tratto vicino a Bronte della Ss 284 attualmente in fase di ammodernamento. (…) Nell’ordinanza non si evincono i motivi del ritardo che noi apprendiamo dal­l’Ufficio stampa regionale dell’Anas: «L’interdizione al tran­sito lungo la strada statale 284 “Occidentale Etnea”, nel tratto compreso tra i km 15,835 e 17,700, - si legge nella nota inviataci - è finalizzata all’eliminazione delle inter­ferenze per i lavori di sistemazione ed adeguamento della piattaforma stradale nel tratto compreso tra Adrano e Bronte. L’ultimazione delle lavorazioni è stata posticipata al 7 dicembre, a causa delle avverse condizioni meteo­rologiche che hanno interessato l’area».
La pioggia e il maltempo quindi sono la causa del ritardo, che costerà ai pendolari un’altra settimana di calvario lungo il percorso alternativo. (…)

L’INAUGURAZIONE PREVISTA AD APRILE
Il ritardo di una settimana nei tempi di riapertura al transito del­la statale rap­presenta l’unico neo in un anno e mezzo di lavori. Il viadotto «Madonna della Vena» (all’ingresso di Bron­te) è quasi completato, mentre la vicina galleria è già pronta. Anche il viadotto di c.da Ciapparo è all’80% completato e la seconda galleria al 95%. Se non si veri­ficano intoppi il primo tratto della nuova statale, da Bronte al bivio per Saragoddio a dicembre, e quindi 4 mesi in anticipo rispetto ai tempi di consegna, sarà transitabile.
L’inaugurazione dell’intero tratto di strada è confermata per aprile 2012.



, 29 novembre 2011
BRONTE, MANIACE, RANDAZZO: CONTINUA CONSEGNA DEI KIT

Prove tecniche di differenziata

Giro di boa nella consegna dei kit per il nuovo servizio di raccolta differenziata nei Comuni di Bronte, Maniace e Randazzo. I più solerti a ritirare i nuovi contenitori dal coperchio colorato sono stati a Randazzo, dove la distribuzione è arrivata quasi al 65%, mentre a Bronte e Maniace questa ha raggiunto circa il 50%. Intanto continua l'azione di sensibilizzazione da parte di Joniambiente e dei Comuni non solo a ritirare il kit, ma a fare e bene la raccolta differenziata. Per questo il dirigente della Joniambiente, Nino Germanà, insieme con il vice presidente della società Ato, Antonello Caruso, e l'assessore Biagio Petralia, a Bronte hanno effettuato una dimostrazione di come si effettua la raccolta differenziata.
Germanà ha portato con se alcuni rifiuti che poi ha differenziato, spiegando perché i piatti di plastica o le penne non vanno nel contenitore della plastica, bensì nella indifferenziata e perché i cartoni delle pizze o i tovaglioli in genere, invece che nel recipiente con la carta vanno in quello dell'umido.
«E' stata una dimostrazione efficace. - ha affermato l'assessore Petralia - All'inizio certo ci saranno dubbi e tanti errori. Con il tempo impareremo a fare la differenziata e tutto sarà naturale». Intanto il presidente della Joniambiente Francesco Rubbino, sente il dovere di ringraziare i volontari che stanno distribuendo i kit e ricordare che Joniambiente ha istituito 2 servizi che possono aiutare gli utenti: «Il. numero verde 800911303 - ci dice - è a disposizione di tutti. Operatrici preparate sono pronte a risolvere ogni dubbio. Oltre a ciò sul sito della Joniambiente basta digitare il nome del rifiuto per sapere in quale contenitore va buttato».


25 Novembre 2011
JONIAMBIENTE. GIA’ IN DISTRIBUZIONE IL KIT PER LA RACCOLTA A BRONTE, MANIACE E RANDAZZO

Differenziata in tre Comuni

I 3 Comuni del versante nord dell’Etna, Bronte, Maniace e Randazzo, si allineano a Maletto, che il sistema lo ha sperimentato già con successo, e si preparano alla rivoluzione nella raccolta dei rifiuti dettata dal nuovo sistema, che elimina i cassonetti e prevede il ritiro porta a porta solo dei rifiuti differenziati.
E’ iniziata la distribuzione alle famiglie del kit per la raccolta differenziata che comprende i contenitori per i rifiuti umidi, quello per la carta e quello per il vetro e le lattine. Si stanno consegnando anche i sacchetti biodegradabili per l’umido, quelli per la plastica, ed un pieghevole illustrativo con le giornate di raccolta e le spiegazioni necessarie. La Joniambiente per smaltire il lavoro ha allestito 6 centri di distribuzione a Bronte, dove si dovranno consegnare 7696 kit, uno a Maniace per 1.439 kit e 4 a Randazzo per distribuire 4.710 kit. I centri rimarranno aperti ininterrottamente dalle 9 del mattino fino alle 17 e fino all’esaurimento delle consegne.
A Bronte i centri di distribuzione si trovano in piazza Piave, nel Parco urbano, presso le sedi della Misericordia e dell’associazione San Giuseppe, a Sciarotta ed a Borgonovo; a A Maniace in piazza dell’Autonomia. «Vi sarete certamente accorti - afferma il presidente della Joniambiente Francesco Rubbino - come a distribuire i kit sono le associazioni di volontariato amano l’ambiente. Attraverso loro abbiamo voluto lanciare un messaggio, affinché tutti, come loro, ci impegniamo a fare la raccolta differenziata a salvaguardi dell’ambiente». Intanto questa mattina alle 11, alla presenza dei sindaci a Maletto verrà inaugurato il centro operativo per la raccolta differenziata al servizio del territorio.



23 Novembre 2011
PROVE TECNICHE PER LIBERARSI DELL’ACQUA DI CIAPPARAZZO CON TROPPO VANADIO

Acqua, ancora problemi

Il Comune fa le prove per fornire dai rubinetti degli utenti acqua con la minore percentuale di vanadio possibile. La firma del Ministro della Salute sul decreto che aumenta a 140 micro grammi/litro le percentuali di vanadio che possono essere presenti nell’acqua potabile, consente di risolvere il problema che lo scorso anno ha rischiato di far chiudere bar e ristoranti, ma qualche difficoltà ancora da risolvere c’è. Fra queste il fatto che dal pozzo di Ciapparazzo, gestito dall’Acoset, le percentuali di Vanadio superano i 160 μg/l. Così questa mattina il sindaco Firrarello ha convocato un vertice alla presenza anche del’Acoset. All’incontro, ospiti del sindaco e degli assessori Bonina e Petralia, hanno partecipato il dirigente dell’Ufficio tecnico dell’Acoset, Enrico Greco, con l’ingegnere Pasquale Cutore, il dott. Giovanni Cavallaro il prof. Francesco Schiliró, e gli ingegneri Gianfranco Schiliró, Alberto Campisano e Carlo Modica. Con loro il dirigente dell’Ufficio tecnico del Comune, Salvatore Caudullo, con il geometra Nino Saitta ed consiglieri comunali Lanzafame e Sanfilippo.

Il sindaco Firrarello spera che le prove di portata nei pozzi Musa, dove la presenza del vanadio in media è sotto i 50 μg/l, sanciscano la capacità dei pozzi a soddisfare l’intero fabbisogno di acqua che a Bronte è di circa 90 litri al secondo, ma ha ascoltato attentamente una proposta dell’Acoset.
“Proponiamo uno scambio. – ha affermato l’ing. Greco – Realizziamo una condotta che porti l’acqua dalle sorgenti di Maniace (dove non c’è vanadio) fino ai serbatoi di Bronte. In cambio dirottiamo altrove l’acqua di Ciapparazzo che vi forniamo”.
“L’idea non va sottovalutata – affermato in un comunicato il sindaco sen. Firrarello - ma prima di ogni cosa vanno verificati i costi di sollevamento e la qualità dell’acqua delle nuove sorgenti. Effettuati gli opportuni calcoli sottoporremo la proposta al vaglio del Consiglio comunale. Certo – ha concluso insieme con l’ing. Caudullo – entro la fine dell’anno di dovranno individuarle necessarie soluzioni per rientrare nei canoni previsti dal nuovo decreto”.



, 20 Novembre 2011

Innalzate le percentuali di vanadio nell'acqua

, 27 Novembre 2011

Incontro tra il sindaco Firrarello e i responsabili dell'azienda
Acqua con vanadio nei limiti
Acoset propone uno scambio


24 Novembre 2011
SERVIZI - ENRICO GRECO: CREARE UNA NUOVA CONDOTTA DAI POZZI DI MANIACE

Bronte, acqua al vanadio
Acoset propone scambio

Il Comune di Bronte si sta adoperando perchè l'acqua che esce dai rubinetti abbia una percentuale di metallo inferiore all'attuale. (...)


9 Novembre 2011
Uno degli ultimi provvedimenti a firma di Ferruccio Fazio

L'acqua al vanadio non fa male
il ministro firma il decreto

Il sindaco Firrarello: la fine di un incubo per tantissimi commercianti locali (...)

Firmato il decreto dall'ex ministro Fazio

Si passa da una soglia consentita di 50 microgrammi al litro a 140

L'iter ministeriale per risolvere il problema delle eccessive percentuali di vanadio nella rete idrica dei Comuni italiani, sostenuto con energia dal sindaco di Bronte, Pino Firrarello, compie un enorme balzo in avanti. L'ex ministro Ferruccio Fazio, prima di lasciare il suo incarico, ha, infatti, firmato il decreto che innalza le percentuali di vanadio che possono essere presenti nell'acqua potabile, portandole da 50 a 140 microgrammi per ogni litro e il suo Ufficio di Gabinetto ha inviato al Dicastero dell’Ambiente il decreto per la controfirma.

Per Bronte, ma anche per tutti i Comuni italiani che attingono acqua con presenza di vanadio, è la fine di un incubo, incubo che nella città del pistacchio lo scorso anno ha rischiato di bloccare l’economia e far chiudere bar, ristoranti ed esercizi commerciali.

A darne notizia è lo stesso Firrarello, che segue il problema vanadio dall'inizio, avendo interessato esperti e istituzioni al fine di ridare serenità e giustizia ai commercianti e artigiani raggiunti anche da provvedimenti di sospensione delle licenze, appunto perché utilizzavano acqua dai rubinetti e, quindi, con il vanadio.

«Ho combattuto questa battaglia per Bronte - afferma Firrarello - ma anche per la Sicilia e l'Italia tutta. Un provvedimento che non è certo arrivato per caso. Il Consiglio superiore di Sanità, prima di esprimersi, ha effettuato attente e accurate valutazioni. Uguale ponderatezza è stata utilizzata dall'Istituto superiore di Sanità e dall'Unione europea. Oggi che tutti gli esperti del settore concordano con noi sul fatto che il vanadio non sia nocivo per la salute il ministro ha emanato il decreto». Decreto che, dopo la controfirma del ministro dell'Ambiente, subito dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, entrerà definitivamente in vigore. «E' necessario - conclude Firrarello - oltre che ringraziare il ministro, rivolgere un sentito grazie all'Istituto e al Consiglio superiore di Sanità, ai professori Sciacca e Vigneri e all'Università di Catania, che con grande competenza ci sono stati vicini».
Soddisfazione è stata espressa anche dall'assessore Enzo Bonina, che ha seguito tutto l'iter. Il vecchio decreto legislativo n. 31 del 2001 aveva fissato i limiti del vanadio in 50 mg/l. Dalla condotta del pozzo di Ciapparazzo dell’Acoset, che viaggia da Bronte e Pedara, i valori del vanadio superano i 160 mg/l. Ma Bronte ha la fortuna di avere i pozzi Musa, dove il vanadio non supera i 50 mg/l e quello di Sollazzo che non presenta vanadio. Con questi indici Bronte potrà avere acqua buona.



, 18 Novembre 2011

Operai antincendio della Forestale ripuliscono aree a verde e torrenti

Anche a Bronte gli operai antincendio del Corpo forestale sono impiegati nella manutenzione del verde pubblico. Da qualche giorno, infatti, i brontesi hanno avuto la sorpresa di vedere all'opera nel centro urbano le squadre della Forestale, impegnate nella manutenzione degli spazi verdi del Comune e, in particolare, all'interno del campo sportivo, nell'area attorno il Tribunale, nel parco suburbano, nel giardino di pertinenza del I Circolo didattico che ospita la scuola elementare Spedalieri, nel quartiere di Sciarotta e persino in alcune stradelle di campagna della contrada Difesa.
Ovviamente, si tratta di lavori concordati con l'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pino Firrarello, che ringrazia il vertice del Corpo forestale e tutti gli operai per un lavoro utile soprattutto in un momento di crisi economica come questo che spesso rende difficile effettuare anche i lavori di manutenzione.
Per la Guardia forestale si tratta di un'iniziativa di pubblica utilità, programmata dall'ispettore ripartimentale delle foreste di Catania, Antonino Lo Dico, e dal direttore dei lavori antincendio, Maurizio Coco. Le squadre antincendio, coordinate dal comandante del distaccamento forestale di Bronte, commissario superiore Vincenzo Crimi, saranno anche impiegate per la pulitura di alcuni piccoli torrenti presenti sul territorio di Bronte, che, essendo stati abbandonati da anni, possono rappresentare un rischio dal punto di vista idrogeologico. [R. P.]




13 Novembre 2011

Gli avvocati brontesi «a difesa» del Tribunale

In campo anche i sindaci di Maletto, Maniace, Cesarò e San Teodoro

Si allarga il fronte a difesa della sezione staccata del Tribunale di Bronte. Alle assicurazioni del sindaco Firrarello, che pur condividendo le esigenze nazionali di ottimizzare servizi e soprattutto risorse, si è dichiarato pronto a difendere il Tribunale brontese se solo uno di quelli destinati alla soppressione dovesse essere salvato, si sono unite le voci di Maletto, Maniace, Cesarò e San Teodoro.

I rispettivi sindaci, De Luca, Pinzone Vecchio, Caputo e Agliozzo hanno partecipato all’incontro promosso dal senatore e dagli avvocati del circondari di Bronte che in massa ieri sera hanno affollato la sala della Giunta brontese. Gli avvocati hanno sottoposto ai sindaci un documento che sottolinea i motivi per cui il Tribunale di Bronte non dovrebbe essere soppresso. “L’ufficio – si legge nel documento – rende giustizia a un territorio molto vasto, oltre 800 chilometri quadrati, con oltre 50 mila abitanti distribuiti in Comuni di montagna mal collegati con i capoluoghi di provincia”.

Presente all’incontro anche il consigliere comunale Graziano Calanna: “La battaglia – ha affermato - va sostenuta per questo caso come per tutti gli altri possibili casi di riduzione o soppressione di servizi che creano disagi alla cittadinanza, specie se si considera che questo paventato provvedimento sarebbe irrazionale”. Firrarello ha posto l’accento sulla necessità di mantenere l’Ufficio del Giudice di Pace, con i sindaci degli altri Comuni, nel caso di soppressione, pronti ad unirsi per garantirne la permanenza sostenendone le spese, come prevede la norma. Adesso il documento degli avvocati sarà integrato dai Comuni per poi essere inviato alle autorità competenti.


8 Novembre 2011

La rimodulazione della rete giudiziaria

A rischio la Sezione staccata del Tribunale

Potrebbe chiudere anche l'Ufficio del Giudice di pace

Arringa degli avvocati di Bronte a difesa della sezione staccata del Tribunale della cittadina etnea, minacciato di soppressione dal riordino degli uffici giudiziari da parte del Governo centrale. Un nutrito numero di avvocati, rappresentati dall’avv. Antonino Uccellatore, presidente dell’“Associazione Avvocati del Circondario di Bronte” ha incontrato il sindaco Firrarello chiedendo il suo impegno affinché il Governo non sopprima il Tribunale brontese, al servizio di un territorio disagiato, di montagna e mal collegato con la costa e l’area metropolitana.
All’incontro, insieme con il sindaco, hanno partecipato gli assessori Bonina e Castiglione, il presidente del Consiglio comunale Gullotta, alcuni consiglieri comunali, ed il sindaco di Maniace Salvatore Pinzone Vecchio.

11 Novembre 2011
Per difendere la sezione staccata del Tribunale
Gli avvocati incontrano i sindaci
Domani sera alle ore 18.00, presso il Palazzo comunale gli avvocati del circon­dario che si sono schierati a difesa del Tribunale brontese, incontre­ranno i sindaci dei Comuni di Bronte, Maletto, Maniace, Randazzo, Cesarò e San Teodoro. “Ringrazio i sindaci che hanno risposto al nostro appello. – afferma l’avvocato Antonino Uccellatore, presidente dell’“Associazione Avvocati del Circondario di Bronte” - Con piacere sottolineo che se è vero che l’associa­zione di avvocati che io presiedo ha dato la spinta iniziale, in realtà a muoversi sono tutti gli avvocati del territorio che fa capo al Tribunale di Bronte, ovvero dei Comuni di Bronte, Maletto, Maniace, Randazzo, Cesarò e San Teodoro”. Avvocati che domani sera saranno presenti per fare fronte comune con i primi cittadini a difesa dell’avamposto giudiziario brontese.


, 9 Novembre 2011
I legali a difesa degli uffici giudiziari a rischio soppressione, incontrano il sindaco. «mi batterò anch'io»

Avvocati, un'arringa per il tribunale


9 Novembre 2011

Un gruppo di legali dal sindaco per evitare la soppressione. "Se ne salvano uno, mi batterò per la nostra sezione"

Gli avvocati «a difesa» del Tribunale

Gli avvocati fanno fronte comune per difendere la Sezione staccata del Tribunale di Bronte che rischia la soppressione dovuta dal riordino degli uffici giudiziari da parte del governo nazionale. (...)

Con loro anche il Giudice di pace Nunzio Politi perché anche il suo Ufficio è a rischio e potrebbe non esser inghiottito dal giro di soppressioni solo se gli Enti locali, anche consorziati tra loro, ne richiederanno il mantenimento facendosi però carico delle spese di funzionamento, compreso i locali ed il personale.
“E’ vero. – ha affermato Firrarello - La rimodulazione della rete giudiziaria rischia di sopprimere il nostro Tribunale assieme ad altri. La crisi economica ci costringe a rivedere l’organizzazione di alcuni servizi. Del resto se ci fossero servizi di mobilità veloci, arrivare a Catania non sarebbe un dramma. Vi assicuro però che se tutti i Tribunali programmati dovessero essere soppressi, accetteremo la chiusura di Bronte, ma se uno solo di quelli programmati dovesse essere salvato, allora vi assicuro che mi batterò affinché Bronte rimanga”.
Firrarello poi ha confermato la sua volontà a fare il possibile affinchè rimanga l’Ufficio del Giudice di pace, ma se reperire i locali non rappresenta un problema, il costo del personale dovrebbe essere sostenuto da tutti i Comuni del comprensorio che usufruiscono del servizio. Per questo gli avvocati dell’associazione forense brontese scriveranno ai sindaci di Randazzo, Maletto e Maniace affinché allarghino il fronte a favore della permanenza a Bronte del Tribunale, ed insieme individuino una possibile soluzione per un ufficio del Giudice di pace comprensoriale.



, 10 Novembre 2011

Lavoratori tutti in nero costruivano casa abusiva

Dei 4 muratori 3 erano romeni. La Guardia di Finanza sequestra la costruzione, proprietario nei guai

«Il fenomeno dello sfruttamento del lavoro irregolare degli immigrati ha assunto, negli ultimi tempi, proporzioni allarmanti». La fonte autorevole è quella della Guardia di Finanza di Bronte al termine dell'ennesimo blitz all'interno di un cantiere edile dove le Fiamme gialle non solo hanno scoperto che i 4 lavoratori, di cui 3 di nazionalità romena, lavoravano in nero, ma anche l’intero immobile che stavano costruendo era abusivo.
In questi giorni i finanzieri, secondo le direttive impartite dal col. Francesco Gazzani, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Catania, stanno effettuando sopralluoghi nei cantieri edili. Giunti in contrada Corvo/San Nicola di Bronte, si sono accorti che si stava costruendo una casetta di circa 70 metri quadri, con i classici blocchi in cemento sormontati da cordoli in calcestruzzo. Così si sono fermati e hanno chiesto i documenti, scoprendo che i lavoratori non erano stati assunti e l'immobile era privo di autorizzazione amministrativa. Ovviamente i lavori sono stati bloccati e l'immobile, cui sono stati posti i sigilli, è stato sottoposto a sequestro penale, con il proprietario che adesso dovrà difendersi di fronte alla magistratura, dall'accusa di costruzione abusiva.
La Guardia di Finanza di Bronte, ricorda che per chi impiega mano d'opera irregolare sono previste pesanti sanzioni e che le attività di controllo proseguiranno con l'obiettivo di far emergere lo sfruttamento del lavoro in generale ed in particolare dei lavoratori stranieri che si accontentano di una misera paga lavorando anche 10 ore al giorno senza pretendere diritti e tutele. Del resto questo fenomeno sembra assumere aspetti preoccupanti, come dimostrano i numeri. Pensate che solo nel 2011 la Guardia di Finanza di Bronte ha scoperto 85 lavoratori in nero (di cui 2 minorenni) e ha comminato sanzioni per circa 200 mila euro nei confronti dei rispettivi datori di lavoro, cui certamente sarebbe convenuto metterli in regola e pagarli a dovere.

(I precedenti: Lavoratori in nero per montare gli stand della Sagra, Diciannove operai in nero, Presi in due anni 81 lavoratori in nero, E' guerra per il lavoro ...nero)



, 9 Novembre 2011
A BRONTE, MALETTO, MANIACE E RANDAZZO

Nuova raccolta integrata dei rifiuti

In arrivo 15mila lettere informative

Inizia ufficialmente la campagna informativa del nuovo servizio di raccolta integrata dei rifiuti a Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo. Oltre 15 mila le lettere, firmate dai rispettivi sindaci e dal Cda della Joniambiente, presieduto da Francesco Rubbino e composto da Antonello Caruso e Giuseppe Cardillo, presto saranno inviate ai residenti dei quattro Comuni, per spiegare loro il nuovo servizio di raccolta integrata dei rifiuti. Dentro la busta anche il buono utile al ritiro del kit gratuito (buste e contenitori per la raccolta “porta a porta”).
Se per Bronte, Randazzo e Maniace il nuovo servizio rappresenta una novità assoluta, Maletto lo ha già sperimentato con grandi risultati. Di conseguenza, la missiva va considerata come la fine della sperimentazione e l'inizio del servizio in maniera permanente. «Ancora qualche giorno - afferma il presidente Rubbino - e il territorio assisterà alla rivoluzione. Rinnovo l'appello affinché i cittadini collaborino e comprendano l'importanza di un efficiente servizio di raccolta differenzia». Non ci saranno più cassonetti per strada, la raccolta sarà porta a porta e nei giorni stabiliti da calendario solo per rifiuti differenziati.



I lavori di restauro furono finanziati dalla Regione nel Gennaio del 2004

, 8 Novembre 2011
CERIMONIA IERI MATTINA A BRONTE PER UNO DEI PUNTI BASE PIÙ BELLI PER L’ESCURSIONISMO NEL PARCO DELL’ETNA

La «Casermetta» è stata riconsegnata

E' stata riconsegnata al Comune di Bronte la naturale porta d'ingresso verso le meraviglie naturalistiche del Vulcano. Il commissario del Parco dell'Etna, Ettore Foti, terminato l'iter dei lavori di restauro, ha riconsegnato al sindaco di Bronte, Pino Firrarello, la “Casermetta di Piano dei Grilli”, punto base per l’escursionismo del versante nord ovest dell'Etna.
Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità, fra cui il presidente del Comitato tecnico scientifico del Parco, Marisa Vinciguerra, il dott. Mario Bonanno dirigente dell'Azienda forestale di Catania, il dirigente provinciale del Corpo forestale Antonino Lo Dico con il commissario Enzo Crimi, il progettista dei lavori di restauro Aldo Meli, l'ingegnere del Parco, Giuseppe Di Paola con il capufficio stampa dell'Ente naturalistico Gaetano Perricone. Con loro numerosi assessori e consiglieri comunali di Bronte.
“Abbiamo un po' modificato la politica gestionale delle strutture ricettive - ha affermato il commissario Foti - La nostra idea è che da soli non si può gestire un territorio vasto 59 mila ettari che comprende 20 Comuni Abbiamo, infatti, la necessità di interagire sinergicamente con loro e in quest'ottica il Parco è pronto a restaurare e riconsegnare ai Comuni punti base come questo che immagino collegati in rete fra loro per favorire la valorizzazione di tutto il Vulcano. Il Parco dell'Etna, infatti - conclude - non è costituito da versanti, ma da un unico sistema che va conosciuto per intero”.
“Dai dati in mio possesso - ha affermato il sindaco Pino Firrarello - solo il 5% dei giovani è venuto ad ammirare questo bellissimo territorio. Di conseguenza se non lo conoscono mai potranno amarlo. Oggi però si stanno ponendo le basi per un cambiamento e ritengo di dover ringraziare il commissario Ettore Foti e l'intero Ente Parco per averci restituito questa struttura. Adesso penseremo alla sua gestione, coinvolgendo certamente coloro che amano la montagna e l'escursionismo, per far conoscere un territorio bellissimo e poco valorizzato”.
La casermetta di Piano dei Grilli si trova nella zona “C' del Parco e può essere raggiunta in auto attraverso una caratteristica strada in basalto lavico, che inizia da viale Kennedy dal quale possono essere ammirate le caratteristiche “lave cordate” di rilevante interesse naturalistico ed ambientale.



, 6 Novembre 2011

Otto mila questionari per prevenire il cancro del colon

L’Asp 3 di Catania punta alla prevenzione per combattere i tumori e sceglie il distretto sanitario di Bronte per effettuare lo screening del carcinoma del colon retto. Gli uffici del Distretto sanitario di Bronte, coordinati dal dott. Carmelo Distefano, infatti, hanno inviato a tutti i medici di base che operano nel territorio e a circa 8274 persone fra i 50 e i 70 anni residenti nei Comuni di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo, una lettera per informarli che è in atto una iniziativa di prevenzione per questo particolare tumore, e invitarli a partecipare.

Attraverso la ricerca del sangue occulto nelle feci, infatti, è possibile individuare il tumore che, se individuato in tempo, può essere combattuto.
I destinatari della lettera-invito sono 4327 a Bronte, 2430 a Randazzo, 892 a Maletto e 625 a Maniace. Chi riceve la lettera può partecipare allo screening ritirando in qualsiasi farmacia del proprio Comune uno speciale kit. A fornire le istruzioni su come utilizzarlo sarà lo stesso farmacista. “Successivamente - ci spiega il dott. Distefano - il test sarà riconsegnato alla farmacia che settimanalmente provvederà a farlo recapitare al laboratorio di analisi incaricato. L’utente dovrà firmare l’informativa sul trattamento dei dati personali e dovrà scegliere se l’esito negativo dell’esame dovrà essere spedito allo stesso indirizzo ove ha ricevuto l’invito o venga consegnato presso la sede centrale del Distretto di competenza. "Nei casi con riscontro positivo - aggiunge Distefano - e quindi a rischio, sono previsti ulteriori e più approfonditi accertamenti”.
Una iniziativa lodevole da parte dell’Asp che guarda con efficacia alla prevenzione resa possibile grazie ad un protocollo di intesa tra Asp di Catania, Federfarma e le ditte distributrici dei farmaci. Con 610.000 morti all’anno nel mondo, il tumore al colon retto purtroppo è la quarta più comune forma di cancro, e occupa il secondo posto per mortalità nell’uomo e il terzo nella donna. In Italia si osservano 40 nuovi casi ogni 100 mila abitanti. Per questo sono determinanti gli screening preventivi cui tutti, al di là delle iniziative delle Asp, dopo i 50 anni dovrebbero sottoporsi. [Gaetano Guidotto]

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