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Notizie, Eventi Socio-Culturali e non

Marzo 2002 - Marzo 2003

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28 Dicembre 2002

Piazza Spedalieri trasformata in prato con un grande abete illuminato

Natale a Bronte sull'«isola verde»

Cielo limpido e raggi di sole sono stati il binomio perfetto che in questi giorni ha messo ulteriormente in risalto il tanto apprezzato tappeto verde che vede trasformata Piazza Spedalieri in un angolo botanico del centro storico brontese. Questa la novità che quest'anno sostituisce il classico presepe che vi veniva allestito. Per cui non si troveranno più San Giuseppe e la Madonna in attesa del bambinello, tantomeno l'asinello e il bue e i pastorelli. Bensì il nordico abete immerso in un prato che lo rende insolitamente piacevole all'arrivar del sole, che solcandolo dall'angolo dell'edificio scolastico delle scuole elementari, per poi illuminarlo completamente, ne vivacizza armoniosamente i colori. L'iniziativa intrapresa dall'amministrazione comunale ha fatto le registrare la soddisfazione dei brontesi che hanno apprezzato la novità. La progettazione è stata curata dal dipendente comunale Franco Longhitano che l'ha realizzata grazie alla collaborazione dei cinque articolisti Luigi Russo, Salvatore Castiglione, Pippo Capizzi, Gino Meli e Ginzio Fiorenza. Tutti addetti al verde pubblico. Una sestina dalla vena ambientalista che ha sapientemente trasformato in un isola verde la centralissima piazza Spedalieri.

L'assessore ai beni culturali Antonello Caruso ha colto l'occasione per esprimere un compiacimento attraverso le nostre pagine. "E' da apprezzare l'impegno e la passione profusa dagli addetti al verde pubblico, che con questa realizzazione hanno dato ulteriore dimostrazione delle capacità professionali che contraddistingue il loro operato quotidiano". Le festività natalizie però non saranno solo verde perché "Bronteventi" continua il lungo percorso intrapreso in estate proponendo un concerto del coro "Gioventù in Cantata" di Marostica, in programma stasera alle 20, nel Santuario dell'Annunziata. [Luigi Putrino]


  
30 Dicembre 2002

GLI AUGURI DELLE ISTITUZIONI COMUNALI

IL CENTRO ETNEO, GUIDATO DA SEI MESI DA SALVATORE LEANZA, GRAZIE A DIVERSE INIZIATIVE E’ ENTRATO IN UNA FASE DI RILANCIO

Bronte, ecco la città del pistacchio e della cultura

«Dal giorno del mio insediamento alla carica di sindaco sono trascorsi soltanto sei mesi che sono stati appena sufficienti per rendermi conto della complessità degli interventi necessari per programmare tutte quelle attività che certamente potranno concretarsi nel prossimo anno e quindi rendersi percettibili dalla cittadinanza. Questi mesi appena trascorsi sono stati caratterizzati da continue emergenze, come la crisi idrica e la messa in sicurezza degli edifici scolastici, ma anche dal dovere affrontare questioni ben più complesse, come la inidoneità dell'edificio comunale che ospita la caserma dei carabinieri e l'ufficio del Lavoro e della sede dell'unico ufficio postale che può essere paragonato ad una struttura di un Paese di Terzo mondo. L'impegno del sindaco e della Giunta municipale è stato teso a ridare dignità e prestigio all'Istituzione comunale anche nei confronti di tutti gli enti con il quale il Comune di Bronte intrattiene rapporti istituzionali.

E deve intendersi in questa direzione anche la costituzione dell'Associazione tra i comuni di Bronte, Maletto e Maniace volta non soltanto a garantire la gestione in termini di maggiore efficienza ed economicità di alcuni servizi ma anche a consentire una pianificazione di interventi strutturali su un territorio che presenta caratteristiche omogenee e quindi necessità di coerenti ipotesi di sviluppo socioeconomico.

Nel prossimo anno l'attività amministrativa dovrà avere come obiettivo prioritario l'assetto urbanistico e territoriale mediante l'adozione del Prg e di tutte quelle azioni tali da coniugare la salvaguardia dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile. Il potenziamento delle attività produttive, dell'agricoltura, del commercio e dell'artigianato dovrà rappresentare l'occasione per la creazione di nuove opportunità di lavoro: il completamento della zona artigianale con la recente assegnazione di altri 36 lotti porterà ad ottanta il numero aziende insediate in quell'area per la cui gestione sarà avviata nel prossimo anno la costituzione di un apposito Consorzio misto tra il Comune e le organizzazioni professionali di categoria.

E' obiettivo dell'Amministrazione comunale promuovere la costituzione di un organismo per la gestione di alcuni servizi comunali e di una società mista per l'utilizzazione del patrimonio artistico e monumentale, come il castello Nelson, ma anche di tutte quelle emergenze di interesse naturalistico che adeguatamente valorizzate potranno consentire di stabilizzare i lavoratori precari ed anche di creare nuove occasioni di lavoro puntando ad un tipo di turismo culturale e naturalistico tale da interessare un numero sempre più crescente di visitatori. L'adesione del comune di Bronte alla carta di Alborg dovrà coniugarsi con la redazione di un Piano comunale e protezione civile nel quale il volontariato potrà assumere un ruolo importante anche nell'espletamento di alcuni servizi. La pianificazione e l'espansione urbanistica della città di Bronte dovrà tenere conto della creazione di adeguati parcheggi. Già le manifestazioni di Bronteventi e l'organizzazione della Sagra del Pistacchio hanno caratterizzato Bronte come «la città del Pistacchio e della Cultura» contribuendo così al rilancio dell'immagine e delle tradizioni locali.

Nel ringraziare gli assessori comunali Antonio Leanza, Antonello Caruso, Alfio Paparo, Salvatore Pizzuto, Francesca Reale e Vincenzo Sanfilippo per l'entusiasmo e l'impegno che hanno profuso in questi primi mesi di attività amministrativa, i consulenti, i dirigenti comunali e tutto l'apparato burocratico comunale per la collaborazione prestata nei confronti dell'Amministrazione comunale, rivolgo un caloroso augurio per il prossimo anno ai consiglieri comunali Vincenzo Bonina, Nicolò Calà Campana, Salvatore Catania, Ernesto Di Francesco, Nicola Furnitto e Tommaso Lupo che in Consiglio comunale sostengono la Giunta municipale, al consiglio comunale ed al Collegio dei revisori. Porgo infine sentiti auguri per un sereno 2003 al prefetto, alle autorità e a tutta la cittadinanza brontese.» [Salvatore Leanza, Sindaco di Bronte]


Il messaggio di Catania

Consiglio fortemente impegnato

"Il Consiglio comunale di Bronte si è insediato circa sei mesi fa con il giuramento dei consiglieri comunali avvenuto nel giugno del 2002 ed è composto per la maggior parte (13 su 20) da neocon­siglieri comunali, eppure la mole di lavoro che ha affrontato in questi mesi è stata enorme e qualitativamente significativa. La normativa nazionale e regionale ha modificato sostanzialmente i compiti e le funzioni del Consiglio Comunale, dando ad esso un ruolo di programmazione ed indirizzo e nello stesso tempo di controllo dell'attività amministrativa della Giunta e della struttura burocratica.

Tutti i consiglieri comunali si sono impegnati con entusiasmo e competenza in questo nuovo ruolo affrontando e portando avanti temi importanti come l'approvvigionamento idrico, il Consorzio tra Comuni, gli assestamenti di bilancio, gli ambiti territoriali ottimali sia per la gestione dell'acqua che dei rifiuti solidi urbani, l'istituzione del difensore civico comunale. Tutti questi argomenti sono stati inoltre preparati preventivamente dal lavoro delle Commissioni permanenti nelle quali gli stessi consiglieri oltre che affrontare i suddetti argomenti assieme ai funzionari del Comune per approfondirli e facilitare così il lavoro del consiglio, hanno anche assunto un ruolo propositivo nei confronti della Amministrazione comunale per la risoluzione di problematiche di grande interesse sociale. Un esempio per tutti (senza nulla togliere alle altre) è stato l'impegno profuso dalla quarta Commissione consiliare per risolvere la mancanza di locali idonei per il Liceo scientifico, coinvolgendo anche la Provincia con i vari incontri sia a Catania che nelle nostre scuole. Oltre alle rituali Commissioni consiliari permanenti è stata anche costituita la Commissione consiliare Sanità. Auguro un felice 2003 ai brontesi." [Aldo Catania, Presidente del Consiglio Comunale]

 

Un calendario per il 2003

Per il 2003 l'Ammini­strazione comunale ha rea­liz­zato un deli­zioso calendario con foto di Bronte, dei suoi monu­men­ti più presti­giosi e del suo territorio.

Le sette foto (di Spatafora) ritraggono i cam­panili, il portale ed il giardino del Castello Nel­son, una veduta dell'Ingrottato lavico del Simeto, la Statua dell'Annun­ziata, una veduta di Bronte dal ponte di Serravalle, ed una veduta dell'Etna dalla contrada Difesa.

Il calen­dario può essere richiesto diretta­mente all'Ufficio Re­lazioni con il Pubblico del Comune. Lo stesso Ufficio ci comu­nica che verrà spedito ai brontesi non residenti che potranno richie­derlo tramite fax o con e-mail.


Vedi anche
il Calendario "sinistro" 2003 di Candido



27 Dicembre 2002

"Agenzia delle Entrate" in cantiere a Bronte

Bronte potrebbe presto avere una sede distaccata dell'"Agenzia delle Entrate". Il sindaco Leanza ha infatti incontrato il gruppo lavoro della direzione regionale dell’«Agenzia delle Entrate» per valutare la possibilità di realizzare a Bronte una sede distaccata dell'Ufficio di Catania. Pare che il progetto possa essere realizzato. (g.g.)



27 Dicembre 2002

Avventura per due cacciatori finiti nel fiume col fuoristrada

Si è conclusa a lieto fine, fortunatamente, la battuta di caccia per due intraprendenti ma sicuramente poco avveduti cacciatori, che stavano per essere travolti dalle acque minacciose del fiume Salso, in questi giorni particolarmente gonfio. L'episodio si è verificato ieri mattina in contrada «Cattaino», del comune di Bronte, il cui territorio incontra quello di Cesarò e confina con quello di Troina. I due cacciatori, di cui non sono state rese note le generalità, residenti nella provincia etnea, malgrado la pessima giornata (la pioggia aveva infatti trasformato tutta la zona in un autentico pantano) avevano deciso di continuare la loro battuta di caccia.
A bordo del loro fuoristrada, dopo aver lasciato la strada provinciale 167, che collega Cesarò con Bronte, i due amici si sono immessi in una strada sterrata che conduce al fiume, intrapresa all'incrocio tra la statale 120 ed il tratto che da Cesarò porta a Randazzo. Nonostante la strada fosse dissestata, melmosa e viscida non consentendo al fuoristrada la giusta aderenza, i due protagonisti hanno deciso di continuare la loro discesa verso il letto del fiume distante dalla statale circa un chilometro. Hanno iniziato, quindi, a costeggiare il fiume forse con l'intenzione di poterlo guadare ma il fiume si era notevolmente ingrossato e tra l’altro i due non dovevano conoscere bene la zona in quanto proprio in quel tratto il corso d'acqua raggiunge quasi tre metri di profondità Ed, infatti, all'improvviso il pesante mezzo è sprofondato: i due, fortunatamente, riescono a lasciare la jepp e a mettersi in salvo. Allevatori di aziende vicine hanno lanciato subito l'allarme; in poco tempo arrivano i carabinieri di Cesarò e di Bronte, i vigili del fuoco di Adrano e più tardi pure un elicottero dei vigili del fuoco di Catania. [Giuseppe Leanza]



22 Dicembre 2002

VERTICE A BRONTE

Accordato il permesso

Pascoli invasi dalla cenere, gli allevatori potranno spostarsi

Concesso il permesso agli allevatori per effettuare lo spostamento degli animali e la transumanza, dai comuni di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo verso i pascoli dei territori delle province di Enna, Siracusa, Catania e Messina. Questo quanto deciso nella conferenza di servizio fra gli amministratori dei comuni etnei che si è tenuta al palazzo municipale di Bronte. L'assemblea si è resa necessaria per fronteggiare la drammatica quotidianità vissuta dagli allevatori per reperire nutrimenti per i propri animali, che non possono foraggiare più tramite i "verdi" pascoli; come risaputo impregnati di cenere vulcanica fino alla radice. Un problema che per questo comprensorio era stato più volte sollevato dalla "Federazione Nazionale Agricoltura" per voce del suo presidente provinciale Luigi Ceraulo.

I lavori della conferenza sono stati avviati con una accurata esposizione dei responsabili del servizio sanitario che hanno dato atto della pericolosità che i detriti vulcanici determina. Dalle patologie al sistema gastroenterico degli animali come la flogosi, per giungere anche alla morte. Ma la decisione, oltre che dalle gravi difficoltà alimentari, è stata supportata dalle avverse condizioni climatiche e dalla carenza di strutture da ricovero. Così i sindaci dei comuni interessati, in ottemperanza al disposto normativo del regolamento di polizia veterinaria, hanno accordato il permesso allo spostamento, evitando anche l'ipotesi di reato prevista dall'art. 727 del codice penale (maltrattamento di animali). In rappresentanza delle amministrazioni comunali erano presenti l'assessore Vincenzo Sanfilippo per quella di Bronte, l'Assessore Franco Parasiliti per quella di Maniace e il sindaco di Randazzo Ernesto Del Campo. Per il servizio veterinario c'erano i dottori Francesco La Mancusa e Antonino Salina. Presenti anche un numeroso gruppo di allevatori. [Luigi Putrino]



6 Dicembre 2002

Rapinatore attende il turno e poi arraffa i soldi in banca

Singolare rapina alla Banca agricola di Ragusa di Bronte, sita in via Umberto a due passi dalla centralissima piazza Spedalieri.
Un uomo camuffato da operatore ecologico intorno le 10,30 di ieri mattina è entrato all'interno dell'istituto di credito gremito di gente. Ha scelto uno sportello e si è accodato dietro gli altri clienti impegnati rispettare la fila. Giunto il suo turno, dopo un'attesa di circa 30 minuti, con un balzo è saltato sopra il bancone che separa l’operatore di cassa ai clienti ed, apparentemente senza armi, ha intimato l'impiegato a con segnargli quanto aveva in cassa. Tutto con la freddezza tipica del professionista che non ha bisogno di armi in pugno per essere convincente con gli impiegati, o per tenere a bada i clienti rimasti dietro di lui che, chiaramente sono rimasti impietriti.

A questo punto sospettando che l'uomo potesse essere armato, e soprattutto per evitare guai peggiori, ed il coinvolgimento dei clienti, il cassiere ha prelevato 5.000 euro dalla sua cassa, quasi 10 milioni delle vecchie lire, e le ha consegnate al delinquente che, sempre con grande tranquillità è sceso giù dal bancone, ha ringraziato l'impiegato, salutati i clienti entrati dietro di lui e si è dileguato, facendo perdere ogni sua traccia. Subito è stato lanciato l'allarme, con le auto dei carabinieri immediatamente giunti sul posto, ma dell'uomo travestito da netturbino nessuna traccia. Che il rapinatore non fosse di Bronte o del circondario è scontato, in quanto, agendo con il volto scoperto, era certo di non essere riconosciuto. Ma, quest'ultimo non ha fatto i conti con i sistemi di sicurezza e le telecamere a circuito chiuso sistemate all'interno della Banca che, anche se gli inquirenti non lo hanno confermato, sicuramente hanno ripreso tutta la scena, filmando il volto del rapinatore. Saranno poi i mezzi informatici in possesso dei Carabinieri a rendere chiari i fotogrammi. Si vedrà nei prossimi giorni, quindi, se i sistemi di sicurezza posti nella banca riusciranno a consegnare alla giustizia il «rapinatore gentile», scrupoloso nel rispettare la fila, ma saccheggiatore di banche. [G.G.]




5 Febbraio 2003

ISOLA PEDONALE

Commercianti scontenti

Bronte, corso Umberto chiuso ma solo per la «passeggiata»

Da lunedì il corso Umberto è tornato ad essere chiuso al traffico veicolare nelle ore serali. Il provvedimento di apertura totale che i commercianti avevano richiesto è scaduto infatti il 31 gennaio. Il corso comunque sarà accessibile alle autovetture durante tutta la giornata eccetto le ore serali dalle 17 alle 19,30. Due ore e mezza che consentirebbero ai pedoni di usufruire del corso principale per passeggiare. I giorni festivi invece tutto resta invariato e l'accesso ai veicoli continuerà ad essere vietato dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 21. A favore del corso chiuso si sono detti quelli della "Margherita" per i quali addirittura è impensabile che una cittadina di 20.000 abitanti sia privata dell'unica strada centrale per passeggiare. Inoltre hanno risollevato l'aspetto relativo all'inquinamento atmosferico che si determina a causa delle interminabili code che spesso si vengono a creare. L'apertura totale del corso era stata fortemente voluta dai commercianti perché ritenevano l'isola pedonale serale penalizzante per i loro affari.

Sempre quelli del partito di Rutelli non credono tra l'altro che il periodo di totale apertura abbia incrementato le vendite degli operatori che insistono sul corso, considerato pure l'aspetto parcheggi, che a dir poco è un problema. Considerato anche che spesso le aree di sosta del centro storico diventano parcheggi privati permanenti e non temporanei, cosi da consentire a tutti la possibilità di sostare per brevi periodi. I rutelliani hanno sollecitato l'istituzione del parcheggio a pagamento con l'affidamento del controllo ai privati o in alternativa alla polizia municipale. Sulla questione "Corso aperto, corso chiuso" invece la proposta più provocatoria avanzata dal circolo "La Margherita" che fa capo al dottore Sammartino è quella di un referendum popolare. [Luigi Putrino]



14 Dicembre 2002

L'amministrazione comunale ha accolto le perplessità della Confcommercio ed ha eliminato i divieti almeno per il periodo festivo. Chiusura nel week-end

Vincono i commercianti

Corso Umberto riaperto alle auto

I commercianti del centro sono riusciti a strappare il fatidico "sì" all'amministrazione. Il corso Umberto da giovedì scorso è percorribile da un polo all'altro senza interruzioni per la circolazione dei veicoli. Niente più divieti, insomma: a renderlo noto è il sindaco Turi Leanza e il presidente della Confcommercio Elio D'Aquino. Dopo l'incontro tenutosi mercoledì scorso, fra l'amministrazione comunale e le associazioni di categoria, durante il quale si è definita la spinosa situazione, l'amministrazione ha accettato infatti l'iniziativa proposta sia dalla Confcommercio che da vari negozianti non aderenti ad associazioni. L'ordinanza che il sindaco ha emesso decorre dal 12 dicembre e sarà operativa fino al 31 gennaio, e dal lunedì al venerdì; per cui il sabato sera continuerà ad essere dedicato ai pedoni, così come i giorni festivi. Durante questo periodo l'amministrazione comunale valuterà di integrare all'apertura del corso Umberto alcuni servizi che la stessa Confcommercio aveva suggerito.

"Tra le soluzioni consigliate - ha detto Elio D'Aquino - l'amministrazione si è impegnata a studiare l'applicazione delle aree di sosta temporanea a pagamento, della figura dell'ausiliario del traffico, dell'adozione di un calendario per la circolazione a targhe alterne e un maggiore controllo dedicato agli automobilisti dalla sosta selvaggia». E il sindaco Turi Leanza ha aggiunto: “Abbiamo adottato questo provvedimento per agevolare i commercianti in questo periodo di festività. Personalmente li ho invitati a dare l'esempio lasciando le loro auto a casa. Il mio invito lo rivolgerò anche ai miei concittadini affinché limitino il parcheggio e il transito nel corso Umberto per esigenze vere e non per svago; limitando così anche l'inquinamento del centro storico. A breve comunque avvieremo l'uso delle strisce blu. In ogni modo la nostra posizione non muta: il centro storico lo vogliamo "Salotto di Bronte". [Luigi Putrino]


26 Novembre 2002

Confcommercio: «La chiusura penalizzerebbe i negozianti del centro»

I commercianti bocciano l'isola pedonale in corso Umberto

E chiedono all'amministrazione un incontro per discutere soluzioni alternative

La chiusura del corso Umberto al traffico veicolare decisa dall'amministrazione comunale, scatena i commercianti del centro di Bronte che non la condividono. «Come Confcommercio - spiega il presidente Elio D'Aquino - abbiamo chiesto, e lo ribadiamo, l'apertura totale del corso. Le motivazioni che supportano ciò si colgono nell'odierna distribuzione dei negozi, che si è sviluppata in modo decentrato, interessando anche settori primari come quello alimentare e dell'abbigliamento». Continuando, D'Aquino ha evidenziato che «la chiusura durante la fase serale, penalizza i negozianti, depauperando tra l'altro il centro del suo ruolo tradizionale di fulcro commerciale e, indirettamente, si ha la conseguenza di non valorizzarlo».

La questione però interessa anche la concentrazione del flusso veicolare, nelle strade interessate dalle nuove attività, che spesso va ad aggiungersi a quello del collegamento con i comuni viciniori. Per cui la questione traffico non verrebbe risolta ma spostata. La Confcommercio comunque, oltre a sollevare il caso assume un comportamento propositivo. avanzando l'idea di una tavola rotonda con l'amministrazione e i rappresentanti dei consumatori per valutare una serie di proposte alternative.

Tra i suggerimenti ci sarebbe l'istituzione di soste a pagamento; divieti con “zone rimozione” nei punti più nevralgici per la circolazione; servizio di trasporto pubblico per disincentivare l'uso del mezzo privato; circolazione a targhe alterne; e infine, avvalersi della figura dell'ausiliario del traffico. «L'importante - ha aggiunto D'Aquino - è la presenza nel corso di potenziali acquirenti. E comunque, quando le condizioni lo permetteranno, anche noi saremo felici di vedere il corso Umberto trasformato nel salotto di "Bronte Città d'Arte ad economia prevalentemente turistica ", invaso solo da pedoni». [Luigi Putrino] 

5 Dicembre 2002

Corso Umberto chiuso

Botta e risposta commercianti-assessore

Quel corso che continua ad essere chiuso al traffico nelle ore serali i commer­cianti del centro continuano a non volerlo. Questa volta a fare rimo­stranze è un nutrito gruppo di negozianti, non aderenti alla Conf­com­mercio la quale aveva già sollevato la questione chiedendo un incontro con l'ammini­strazione. «Questa situazione penalizzerebbe i commercianti che si trovano sul corso Umberto, che non potendo essere attraversato diviene un invito indiretto ai potenziali acquirenti di spostarsi altrove per le loro compere. Causando tra l'altro, come aveva fatto notare Elio D'Aquino della Confcommercio (foto a sinistra), precarie situazioni del traffico veicolare specie in alcune vie di comunicazione principali che si collegano agli altri comuni. Sul caso l'assessore al ramo Antonello Caruso ha dichiarato: «In conclusione si può affermare che al momento il centro rimane chiuso in attesa che vengano rese note le risoluzioni che l'Ammini­strazione ha allo studio soltanto per il periodo natalizio». [Luigi Putrino]



6 Dicembre 2002

Il Comune ha aderito alla “Carta di Alborg” sullo sviluppo sostenibile

Il comune di Bronte ha aderito alla «Carta di Alborg”, il documento dell'Unione Europea che impegna le città europee a perseguire lo sviluppo sostenibile, avviando il processo di “Agenda 21”. ”Le iniziative concrete - afferma il sindaco, dott. Salvatore Leanza - sono la partecipazione al bando del ministero dell'Ambiente con il progetto «Sapere -Sviluppo Ambientale e Politiche Economico-sociale per la Rinascita degli Ecosistemi”, redatto dall'avv. Angela Vecchio e la direttiva per introdurre nel regolamento igienico-edilizio l'obbligo di prevedere in tutti gli immobili pubblici e privati impianti a cellule fotovoltaiche per la produzione di energia elettrica”.
«Le ultime calamità naturali - ha dichiarato l'avv. Vecchio - verificatesi sia nel nord, sia nel sud Italia, dovute alla cattiva gestione del territorio, devono farci comprendere l'importanza dello sviluppo sostenibile e del rispetto per l'ambiente. E per questo Agenda 21 è un ottimo strumento”. (g.g.)



5 dicembre 2002

Acqua, sindaco e “Acoset” raggiungono l'accordo

L'incontro che il Presidente dell'"Acoset" Pippo Giuffrida ha tenuto lo scorso fine mese a Bronte per illustrare la situazione degli impianti di contrada Ciapparazzo è stata occasione importante che il sindaco Salvatore Leanza ha colto per approfondire la situazione dei rapporti fra l'"Acoset" e il suo comune nel cui territorio insistono sorgenti per una capacità di circa 900/l al secondo, attualmente calata a 400/l che consente l'approvvigionamento idrico per molti centri etnei. Considerato che dal prossimo 1° gennaio andrà a regime il sistema idrico gestito dall'Ato il presidente dell'Acoset e il Sindaco hanno concordato che la zona artigianale verrà allacciata alla rete dell'Acoset. Ente che a sua volta provvederà alla stipula dei contratti con le aziende garantendo per ciò la fornitura di 6/l al secondo. Mentre altri 20/l al costo di 0,15 centesimi (circa 30 lire) andranno ad integrare la fornitura per il fabbisogno comunale.

Oltre alle risorse idriche si è convenuto inoltre che personale comunale potrà avvalersi di sofisticate attrezzature in dotazione alla società per monitorare la condotta del centro abitato e che in futuro addirittura il potabilizzatore che l'Acoset installerà a Piano dei Grilli per quattro pozzi di sua proprietà verrà concesso per purificare l'acqua dei due pozzi comunali. E' stato deciso inoltre che Bronte avrà uno sportello Acoset per gli utenti che servirà direttamente, gestito dal comune.

Infine il comune di Bronte ha aderito alla costituzione di una società di servizi con l'Acoset per la gestione dell'Ato. li sindaco ha precisato che a mesi sarà disponibile un nuovo pozzo di contrada Musa la cui istruttoria per lo scavo è quasi completa e che nei giorni prossimi sarà ripresa l'erogazione a giorni alterni. [L. Pu.] 

4 Dicembre 2002

Acqua, aumentata la dotazione di 20 l/s

Accordo fra il sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza, ed il presidente dell'Acoset, dott. Pippo Giuffrida per portare nelle condutture di Bronte un quantitativo maggiore di acqua. Sabato scorso il presidente dell'Acoset è giunto nel cittadina del Pistacchio per far conoscere le gallerie del pozzo di Ciapparazzo profonde circa 110 metri dalla superficie ed in grado di raccogliere dalle scure fenditure delle vecchie lave dell'Etna 400 litri di acqua al secondo da distribuire in molti Comuni etnei. Il sindaco, dott. Salvatore Leanza, quindi, ne ha approfittato per mettere a punto un piano che vede finalmente la zona artigianale fornita di acqua potabile e le risorse idriche arricchirsi di altri 20 litri di acqua al secondo.
Si è pensato pure alla possibilità in futuro di utilizzare un potabilizzatore che l'Acoset installerà a Piano dei Grilli in quattro pozzi di sua proprietà e che il Comune potrebbe utilizzare per due pozzi comunali con il solo costo di esercizio. Ricordiamo che il Comune di Bronte non fa parte dei paesi forniti dall' Acoset, che preleva acqua dalle sorgenti di Ciapparazzo che negli anni hanno ridotto la portata di acqua da 900 a 400 litri al secondo, riducendo di conseguenza la percentuale destinata alle condutture brontesi, ridotta a 30 l/s. Leanza ha detto che nei prossimi mesi potrà essere disponibile anche il secondo pozzo comunale in zona Musa. (Gaetano Guidotto)


 

Il caso dell'alano all'asta

30 Novembre 2002

Gara deserta. La denuncia della Lav

Quando il cane va all'asta

Il caso dell'alano «conteso»

Gara deserta: il cane conteso rimarrà accanto al suo proprietario. E altre gare non ce ne saranno.
Così come previsto l'asta giudiziaria del Tribunale di Bronte che ha visto suo malgrado protagonista l'alano arlecchino conteso tra Lega antivivisezione e creditori dell'allevamento fallito, è andata deserta per la valutazione eccessiva del cane: 3.750 euro. Ma l'incanto non si sarebbe potuto eseguire comunque, poiché il proprietario del cane, che lo teneva in custodia giudiziaria, non ha aperto le porte del suo allevamento all'ufficiale incaricato dell'esecuzione del provvedimento. Come previsto dalla legge, dunque, non si potrà eseguire l'asta neanche in seconda convocazione al miglior offerente. Il cane così rimarrà al proprietario fino a quando non saranno i creditori a reclamarlo nuovamente.
Gli animalisti della Lav, intanto, venuti a conoscenza del fatto che la cagna in questione è gravida ed è usata dal proprietario come una “macchina produttrice di alani da rivendere” (circostanza che deplorano in quanto ancora una volta l'animale viene trattato alla stregua di una merce), chiedono al Tribunale l'affidamento immediato, anche perché sarebbero stati in molti i cittadini che da quando è scoppiato il caso hanno telefonato alla Lav rendendosi disponibili a prendersi cura della cagna e dei cuccioli. [En. Ro.]


29 Novembre 2002

IL CASO

E' andata deserta a Bronte l'asta per l'alano arlecchino

Se Fido non trova Padrone

L'alano arlecchino resta senza padrone. E' andata deserta ieri mattina la vendita del cane che un ufficiale giudiziario della sezione staccata del Tribunale di Bronte ha messo all'asta, provocando la reazione del delegato provinciale della Lav, Alfio Lisi. L'associazione, infatti, aveva protestato contro l'asta chiedendone la sospensione in quanto un cane non può essere considerato un bene immateriale mobile o immobile, ma parte integrante, in quanto essere vivente, del nucleo familiare di appartenenza «che lo ospita, lo cura, lo protegge», in rapporto «reciproco di affetto e compagnia». In verità al Tribunale di Bronte nessuno contesta quest'aspetto. Purtroppo però l'alano in questione ancora non gode dell'affetto di una famiglia, trovandosi rinchiuso in un canile pubblico.

Per questo il provvedimento, secondo quanto abbiamo raccolto presso il Tribunale, è stato possibile, appunto perché si tratta di un cane in teoria in vendita e rinchiuso in gabbia in mezzo a tanti altri cani e non di proprietà di una famiglia. Del resto, non sarebbe la prima volta che i Tribunali pignorano e mettono all'asta animali, come per esempio i capi di bestiame di allevatori in difficoltà economica. Al di là delle considerazioni sulla sensibilità da mostrare verso l'amico più fidato dell'uomo, il fatto certo è che il giudice, Giuliana San Martino, ha rigettato la richiesta di sospensione della vendita all'asta che ieri è avvenuta regolarmente, pur se andata deserta. Per adesso, quindi, nessuno ha acquistato l'alano, che quindi rimane dov'è: in un canile. [Gaetano Guidotto]

28 Novembre 2002

La Lav denuncia

Alano all'asta

Un alano arlecchino dovrebbe essere venduto all'asta oggi dall'ufficiale giudiziario di Bronte. La notizia è stata diffusa dalla Lav (Lega antivivisezione) che così commenta: “Ha dell'incredibile ma è cruda realtà. Probabilmente l'ufficiale non ha considerato che non si tratta di un sopram­mobile o di un candelabro d'argento ma di un essere vivente che da secoli viene considerato il miglior amico dell'uomo. Evidentemente, però, sia l'oggetto inanimato come anche l'essere vivente cane hanno un loro valore commerciale; e purtroppo, in questo caso, è soltanto questo quello che interessa”.

La Lav si chiede - afferma il delegato provinciale, Alfio Lisi - se il Tribunale sia a conoscenza delle leggi in vigore in materia di animali di affezione (oltre che delle numerose sentenze da parte dei diversi organi giurisdizionali) e della loro prerogativa di essere considerati come porta­tori in sé di diritti: come quello di essere rispettati come essere viventi e come parte integrante della famiglia che li ospita, li cura, li protegge e dà agli stessi reciproco affetto e compagnia. «È di oggi la richiesta formale avanzata dalla delegazione provinciale della Lav presso la can­celleria del Tribunale di Bronte di sospensione definitiva della vendita all'asta del cane in que­stione, oltre alla disponibilità dell'asso­ciazione ad avere affidato il cane se il proprietario lo rifiutasse».



29 Novembre 2002

Un nuovo istituto scolastico sarà realizzato dalla Provincia

L'amministrazione provinciale di Catania realizzerà a Bronte un nuovo istituto scolastico su un'area che la Giunta municipale guidata dal sindaco Leanza, ha individuato nelle adiacenze dell'attuale Istituto tecnico commerciale, ovvero a monte dell'abitato. Così affermano gli assessori provinciali Oliva e Tagliaferro venuti a Bronte per partecipare a un incontro organizzato per discutere sulle prospettive immediate e future dell'istruzione scolastica secondaria a Bronte, su iniziativa della quarta commissione consiliare alla Pubblica Istruzione, presieduta dal consigliere Gino Prestianni e composta da Antonino Prestianni, Maria De Luca, Tommaso Lupo e Salvatore Proietto. Presenti all'incontro il sindaco Leanza accompagnato dal vice, Antonino Leanza, e gli assessori Salvatore Pizzuto e Francesca Reale che sono stati impegnati assieme alla Commissione consiliare nella difficile soluzione del problema che ha interessato gli studenti del Classico e dello Scientifico Ignazio Capizzi, oggi regolarmente in classe in un edificio messo a disposizione del Comune in via Kennedy, ma fino a qualche giorno fa costretti a doppi turni e a vacanze forzate a causa dell'inagibilità del Collegio Capizzi, con qualche crepa ancor prima dei sismi provocati dall'eruzione vulcanica.
Allora più volte si era discusso della necessità di un edificio scolastico nuovo che accogliesse gli studenti dello Scientifico, un corso di studi nuovo che ha registrato un numero sempre maggiore di iscritti, al punto che la Provincia, ente gestore dei plessi delle scuole Superiori, è stata costretta ad affittare appartamenti privati da adibire ad aule. La costruzione di un edificio nuovo, invece, restituisce dignità a Bronte. [Gaetano Guidotto]



20 Novembre 2002

CONVEGNO A BRONTE SUI MEZZI PER COMBATTERE LE MALATTIE CORONARICHE: RELATORE IL PROF. ABBATE

Per rispettare il nostro cuore serve un corretto stile di vita

Nelle patologie cardio-circolatorie in generale e in quelle a carico delle coronarie in particolare il «destino» ovverossia la componente genetica e la predisposizione individuale incidono soltanto in una misura percentuale relativa: per il resto riveste una importanza fondamentale e decisiva il nostro stile di vita, ovverossia la diligenza che noi mettiamo nel prevenire le malattie stesse evitando o riducendo quei fattori di rischio che sono rappresentati dalla ipertensione non curata a dovere, dall'obesità, dalla sedentarietà, dal fumo di sigaretta, dal diabete trascurato, dalla ipercolesterolemia non tenuta nella debita considerazione. (....) E' questo in pratica l'assunto e il monito che sono scaturiti da una conferenza tenuta dal prof. Mauro Abbate direttore della cattedra di cardiochirurgia di Catania nel salone delle adunanze del Collegio Capizzi di Bronte gremitissimo di invitati tra cui molte autorità politiche nazionali e regionali oltre che locali.

L'incontro è stato organizzato da un interclub composto dal Lions Adrano-Bronte-Biancavilla e da quello di Randazzo nonché dal Rotary Club «Aetna Nord Ovest» e da quello di «Randazzo Valle dell'Alcantara». (.....) Per l'occasione medici e esponenti dell'ammini­strazione locale, mentre da un lato hanno elencato ì notevoli miglioramenti apportati all'ospedale dì Bronte grazie all'interessamento del sen. Pino Firrarello e del vice presidente della Regione Giuseppe Castiglione, nello stesso tempo hanno sottolineato l'assoluta necessità per lo stesso ospedale dì Bronte di un reparto o perlomeno di un servizio di cardiologia tale da sopperire alle pressanti esigenze di un hinterland cui fanno capo cinquantamila abitanti e per di più distante dalle strutture cardiologiche attrezzate allo scopo. [Angelo Torrisi]



20 Novembre 2002

Iniziativa dell'Assoproduttori

Un concorso fotografico per far conoscere le qualità dell'olio di oliva artigianale

Un concorso per far conoscere le virtù dell'olio d'oliva artigianale. Per far assimilare le diverse fasi che compongono la complessa filiera della produzione e imparare ad apprezzare le qualità uniche del prodotto finale. È stato presentato ieri mattina al Castello di Nelson di Bronte, davanti a un folto gruppo di studenti degli istituti superiori di Bronte, Randazzo, Giarre, Adrano e Paternò; il concorso didattico e fotografico inserito nel programma della manifestazione “I sentieri dell'olio novello”, organizzata dall'Associazione produttori Olivicoli (Apo) e dalla Provincia. Alla mattinata, che si è conclusa con la degustazione di prodotti tipici, hanno preso parte l'assessore provinciale alle Attività culturali Pippo Cutuli, il presidente provinciale dell'Apo Giosuè Catania, l'assessore comunale Sanfilippo, l'esperto assaggiatore d'olio d'oliva Ercole Aloe, il professore Cacciola dell'Istituto alberghiero di Giarre e lo chef Zefferino, ambasciatore della cucina italiana nel mondo.
La partecipazione al concorso è aperta agli studenti delle scuole medie inferiori e degli istituti superiori ad indirizzo agrario, turistico ed alberghiero, che dovranno presentare elaborati corredati di una collezione fotografica a colori o in bianco e nero. Gli elaborati prodotti dagli studenti dovranno essere recapitati entro il 31 dicembre nella sede dell'Apo in via di Sangiuliano 349 a Catania, oppure inviati tramite e-mail all'indirizzo apocatania@virgilio.it. Dal 20 al 24 gennaio 2003 saranno esposti nel salone dell'Apo.

20 Novembre 2002

Iniziativa della Provincia

Concorso nelle scuole per valorizzare le virtù dell'olio d'oliva

(...) L'obiettivo, sostenuto dall'amministrazione provinciale gui­data dal presidente Musumeci e dall'assessore provinciale alla Pi Vincenzo Lo Presti, è quello di acquisire testimonianze e nuove idee sulla valoriz­zazione della qualità dell'olio extraver­gi­ne del Cata­nese, che gli esperti giudicano tra i migliori a livello nazionale.



8 dicembre 2002

SOSTENUTA DAL COMUNE

Verrà rilanciata anche nelle scuole

Torna la Banda di S. Biagio

Già avviato un corso di teoria, solfeggio e insegnamento di strumenti musicali bandistici
Il sogno di veterani suonatori come i signori Pafumi, Cordaro e Spitaleri e dell’anziano insegnante Gregorio Di Caudo, lo stesso che ci raccontò la storia del locale complesso bandistico, diventa realtà. Il «Complesso Bandistico San Biagio» diventerà nuovamente punto di formazione musicale per i giovani brontesi e molto presto tornerà a suonare come ai vecchi tempi. La tradizionale istituzione bandistica amata dai brontesi, grazie al sostegno economico di 3.100 euro erogato dal comune, sta avviando proprio in questi giorni un «Corso di teoria e solfeggio e insegnamento di strumenti musicali per banda». Le lezioni saranno tenute da validi istruttori locali, le signorine Rei e Romano, con la direzione del Maestro Gaetano Gabriele. Il corso si terrà presso i locali di piazza Cappuccini. Potranno partecipare tutti i bambini che abbiano compiuto almeno 8 anni di età.

Entusiasta dell'iniziativa, che l'insegnante Di Caudo volle lanciare attraverso le nostre pagine circa due mesi fa, è anche l'assessore allo Spettacolo Antonello Caruso, che manifesta il proprio apprezzamento. «Abbiamo accolto - dice l'assessore Caruso - l'idea del Maestro Di Caudo, di rilanciare il complesso bandistico San Biagio che da anni versa in difficoltà economiche ed organizzative, nonostante gli sforzi di suonatori come il trio Pafumi, Cordaro, Spitaleri. Da sempre appassionati musicisti, affezionati alla loro banda». «E il progetto di rilancio - dice Caruso - passerà anche dal coinvolgimento degli istituti scolastici. Infine, voglio precisare che l'attuale Maestro è stato incaricato dopo avere consultato il Maestro Melo Melardi che, per impegni personali e di lavoro, non ha potuto accettare la direzione.» Insomma, le condizioni affinché la mitica banda torni ad allietare le feste religiose e le sagre paesane, non solo della capitale del pistacchio, ci sono davvero tutte. [Luigi Putrino] 

6 Novembre 2002

Bronte, riecco la banda

Il Comune ridà vita al «Complesso San Biagio»

E' stato avviato dall'Amministrazione comunale di Bronte, guidata dal sindaco, dott. Salvatore Leanza, il progetto che vede rinascere il complesso bandistico «San Biagio - Città di Bronte», costituito nel 1922 e che, nel corso degli anni, ha formato ed educato, dal punto di vista musicale, tantissimi brontesi. L'Amministrazione comunale, infatti, ha stanziato un finanziamento di 3.100 euro e nominato il nuovo direttore, il maestro Gaetano Gabrieli, affidando le lezioni di solfeggio e teoria a due esperte ragazze brontesi, oltre ad aver dato disposizione di acquistare nuove partiture e riparare i vecchi strumenti. La possibilità di rivedere suonare il corpo bandistico brontese riporta alla memoria dei più anziani a quando questo veniva invitato in moltissimi Comuni, anche oltre lo Stretto, per allietare feste religiose e sagre paesane, e soprattutto commuove chi ne è stato uno degli animatori, come il prof. Gregorio Di Caudo.

Adesso bisognerà che i giovani si avvicinino alla nuova «scuola di musica», e per questo gli assessori Francesca Reale e Antonello Caruso stanno promovendo alcuni incontri con gli alunni delle scuole. In verità, la «banda» ha già fatto la prima uscita, in occasione del 4 Novembre, con l'aiuto del direttore d'orchestra William D'Arrigo. [Gaetano Guidotto, La Sicilia]



7 Novembre 2002

NE DISCUTERÀ IL CONSIGLIO

Bronte, troppi errori nella riscossione tributi

La prima commissione consiliare avalla la proposta del consigliere comunale Elio D'Aquino relativa al regolamento per il servizio di riscossione tributi sulla pubblicità delle insegne e dei diritti sulle pubbliche affissioni e formula una mozione che verrà trattata alla prima seduta di consiglio utile. «L'argomento è stato sollevato perché numerosi commercianti aderenti alla Confcommercio - ha precisato D'Aquino - hanno dimostrato perplessità in merito al servizio, attualmente gestito da una società privata. Che nonostante il disposto della legge 448/2001, ha predisposto e spedito una modulistica che, presumibilmente, ha indotto dei commercianti, ad eseguire pagamenti non dovuti relativi all'anno 2002. E con un altro modello prestampato ha richiesto il pagamento della differenza, dovuta alla maggiorazione delle tariffe dell'anno 2001, interessi di mora sul tardivo pagamento inclusi; il tutto in netto contrasto con l'art. 10 della legge 212/200, che prevede l'impossibilità di irrogare sanzioni e richiedere interessi moratori al contribuente che, nel rispetto delle scadenze, si è confermato a precedenti disposizioni dell'Amministrazione". 
Per cui Elio D'Aquino, alla luce di quanto rilevato dalla Confcommercio della quale è Presidente, ha fatto le sue rimostranze ai colleghi di commissione che, lo scorso 5 novembre, unanimamente ha deliberato di impegnare l'Amministrazione a gestire il servizio di secernamento e ricognizione dell'impresa sulla pubblicità delle insegne e di assegnare in gestione eventualmente, solo quello delle affissioni. «La corretta applicazione della norma - ha concluso D'Aquino - riguardo una maggiore tutela degli interessi dei commercianti, i quali se muniti di un'insegna non superiore a 5 mq nulla devono all'erario. Inoltre la norma prevede un passaggio di fondi dallo Stato e Comune per coprire integralmente le minori entrate.” (lpu)



6 Novembre 2002

La Protezione civile fa i conti dell'eruzione dell'Etna

Chiesa madre lesionata e chiusa

Dal Palazzo Municipale fanno sapere che è in atto un monitoraggio da parte del responsabile della Protezione Civile Maurizio Del Bosco per verificare eventuali danni, su tutti gli edifici pubblici, i beni monumentali, i plessi scolastici e le chiese. E, ovviamente, raccogliere dai cittadini le segnalazioni di danni alle proprie abitazioni. Del Bosco inoltre sta mantenendo i collegamenti con il "Com" di Linguaglossa.

Allo stato attuale l'edificio più colpito è quello della Chiesa Madre dove sono state riscontrate lesioni alla struttura muraria, motivo che ha visto il sindaco Salvatore Leanza disporne la chiusura.

Ma interessate dalle scosse sono anche le vasche di raccolta dell'acqua potabile, le quali stanno comunque assicurando l'erogazione d'acqua. In merito al "tappeto nero" disteso sul centro etneo invece ripercussioni potrebbero verificarsi sul deflusso di eventuali acque piovane; ma preoccupazioni vengono segnalate anche per il settore agricolo. [L.P. Giornale di Sicilia]




10 Novembre 2002

Si amplia il mattatoio: attività per ora sospesa

Sospese le attività di macellazione nel mattatoio di Bronte di contrada Cantera. Il sindaco, dott. Salvatore Leanza, infatti, dopo aver esaminato la relazione fornita dal suo consulente, ha firmato l'ordinanza che sospende le attività per effettuare i necessari lavori atti ad aumentare la capacità operativa dell'impianto. Leanza questa sospensione l'aveva già annunciata qualche giorno fa, quando a una decina di allevatori dei paesi limitrofi era stato impedito di abbattere i propri capi di bestiame avendo il mattatoio raggiunto il limite massimo di operatività. A Bronte, infatti, era consentito macellare non più di 20 capi la settimana e se fino a qualche tempo fa questo limite consentiva di assecondare le richieste di macellai e allevatori, una domanda sempre crescente ha imposto a Leanza il compito di trovare una soluzione per aumentare i capi da abbattere, trasformando l'impianto da «capacità limitata» a «capacità oraria».

Per fare ciò è necessario arricchire l'impianto di strumentazione e investire somme che il Comune non ha: «L'impianto è deficitario per le casse comunali - si legge nell’ordinanza - ma può diventare produttivo. E’, infatti, obiettivo di questa amministrazione affidare l’intero servizio di gestione dell’impianto a una ditta specializzata in possesso dei requisiti fissati dalla legge mediante una gara pubblica e una concessione di costruzione e gestione (project financing) ». In pratica chi si aggiudicherà alla gara, completerà il mattatoio a proprie spese, che poi riprenderà attraverso la gestione. Il mattatoio di Bronte era stato riaperto con un'ordinanza del sindaco del tempo, dott. Mario Zappia, il primo di ottobre del 1999. Successivamente l’assessorato regionale alla Sanità il 18 gennaio del 2000 ha autorizzato l'attivazione dell'impianto con una capacità di 20 capi la settimana. Essendo questo l'unico mattatoio del versante nord dell'Etna è chiaro che a poco a poco ha attirato gli allevatori della zona che adesso sperano che l’impianto diventi addirittura comprensoriale. [G. G.]


6 Novembre 2002
Situazione di disagio in una delle strutture più importanti. Ieri i veterinari hanno chiuso le porte

Mattatoio vietato a dieci allevatori

Il sindaco: “Sospendere il servizio e rilanciarlo in maniera più efficiente”

Sono più del previsto gli allevatori ed i macellai che intendono servirsi del mattatoio di Bronte, con la domanda che va oltre le reali possibilità della struttura, cui, ricordiamo, è consentito abbattere 20 Ugb (Unità giornaliere bovine) la settimana. Così ieri mattina i veterinari del mattatoio sono stati costretti a chiudere le porte ad una decina di allevatori dei paesi limitrofi a Bronte, che naturalmente hanno protestato. ... ...Secondo quanto ci hanno spiegato alcuni tecnici al mattatoio, da un po' di tempo la domanda di usufruire del servizio da parte degli allevatori brontesi e dell'hinterland etneo si è alzata notevolmente, e siccome questo è un servizio offerto a «domanda individuale» con una sorta di preferenza verso gli allevatori brontesi, quelli dei Comuni vicini rischiano di volta in volta di rimanere fuori, proprio come è accaduto ieri. Gli allevatori sarebbero stati avvisati per tempo, ma ieri hanno caricato le proprie bestie suo camion nella speranza di macellare ugualmente. Il mattatoio perle strutture che ha in questo momento non è come si dice tecnicamente a «numero Cee», ovvero non ha una sua capacità oraria che gli permetterebbe per esempio di macellare 10 capi l'ora, in quanto avrebbe bisogno, fra le altre cose, di una cella frigorifera più grande e alcuni accorgimenti nella catena di macellazione. Per questo il suo utilizzo oggi è limitato.

Si potrebbe tentare di ottenere l'autorizzazione per raddoppiare il numero di capi da abbattere, come chiedono gli allevatori, ma il sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza, non intende percorrere questa strada, preferendo sospendere le macellazioni per circa un mese, tempo necessario per ottenere l'autorizzazione per superare i 40 capi ed abbattere il numero maggiore di capi possibile: «Questa struttura è in deficit - afferma il primo cittadino - ed è mia intenzione sospendere le macellazioni per poi rilanciare un servizio più efficiente. Questo perché 20 capi la settimana non sono sufficienti a soddisfare le esigenze dei nostri allevatori, con i risultati che conosciamo. Ho già consultato i veterinari provinciali e regionali per verificare i percorsi necessari per ampliare la struttura che da un primo preventivo avrebbe bisogno di circa 600 milioni delle vecchie lire di investimento. Poi, non avendo il Comune le risorse necessarie, attraverso un regolare bando di gara di costruzione e gestione, intendo affidare spese e lavori alla ditta che poi si occuperà della gestione».
Sospensione delle attività, dunque, ritenute per Leanza necessarie anche per un altro problema. «Oltre a ciò -prosegue - l'impianto di depurazione del mattatoio rilascia liquami nei terreni limitrofi e quindi a questo punto la sospensione è quanto mai necessaria». La decisione sui termini della sospensione potrebbe anche arrivare in giornata, o meglio dopo che Leanza avrà letto una relazione consegnata da un esperto incaricato di riferire sulle reali condizioni del mattatoio. [Gaetano Guidotto]



27 Otto0bre 2002

L'ETNA SI SVEGLIA

15 giorni di monitoraggio

7 Novembre 2002

Sull'Etna è arrivata la prima neve.
Il vulcano continua l'attività effusiva specie dal versante di Nicolosi (quota 2.750) con lancio ininterrotto di alte colonne di cenere che, in relazione al vento, piove sui paesi attorno creando notevoli difficoltà e danni alle coltivazioni orticole.

Si lavora intensamente per pulire tetti, balconi e strade dalla spessa coltre di fine sabbia vulcanica.


2 Novembre 2002

Oggi l'Etna si è ricordato anche di Bronte: per tutta la notte e il giorno la cenere prodotta dall'attività esplosiva dell'Etna, spinta dal vento, che ancora una volta ha cambiato direzione, è ricaduta sulla Città del pistacchio.
Una densa nuvola nera ha coperto per tutto il giorno il cielo e l'orizzonte avvolgendo il paese di una nera ed impalpabile coltre di cenere e creando notevoli danni alle colture e disagi nella circolazione delle auto.
In alcuni punti (Borgonuovo, Salice) la cenere ha raggiunto anche i due-tre centimetri di altezza.
Il sindaco ha vietato la circolazione dei motocicli  dal 2 al 4 Novembre. Chiuse anche le scuole dal 4 al 6 per la verifica dei requisiti di agibilità e stabilità.

29 Ottobre 2002

Continua l'attività eruttiva ed esplosiva dell'Etna su due versanti di Linguaglossa e di Nicolosi (quota 2.750, a destra).
E' cambiato il vento che porta ora l'alta colonna di cenere vulcanica verso Taormina e Messina. Il territorio di Bronte non è stato interessato dall'attività vulcanica (e, grazie alla direzione del vento, cade anche pochissima cenere).

28 Ottobre 2002

Ancora lievi scosse di terremoto avvertite oggi a Bronte, ma è ora l'attività dell'Etna che fa tanta paura per l'apertura di nuove bocche laviche sul versante opposto al nostro (a destra nella foto).
Il vento di tramontana ha evitato che cadesse sul territorio di Bronte cenere vulcanica. Nella zona di Piano Provenzana continua la colata lavica (a sinistra dell'Etna).

27 Ottobre 2002

Lievi scosse di terremoto di origine vulcanica stanotte a Bronte. Tanta paura ma nessun danno. Molte però le persone che hanno trascorso la notte in macchina nelle zone all'aperto. La causa si è vista al mattino quando l'Etna ha iniziato una violenta attività effusiva dal cratere centrale e, più in basso, dalla zona di Piano Provenzana sopra Linguaglossa (a sinistra dell'Etna nella foto).


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