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Settembre - Ottobre 2002

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30 Ottobre 2002

VIVERE MEGLIO A BRONTE, MALETTO E RANDAZZO

Tre Comuni uniti in aiuto degli anziani

Sostegni per i non autosufficienti

I Comuni di Maletto, Bronte e Randazzo nuovamente insieme per realizzare il progetto «Vivere meglio». Dopo che gli assessori alla Solidarietà sociale, ed i rispettivi funzionari comunali si sono riuniti per iniziare il progetto «Ciclope», rivolto al mondo giovanile della tossicodipendenza, i tre Comuni, d'intesa con l'As13 di Catania, hanno redatto e chiesto alla Regione siciliana l'approvazione di questo progetto rivolto, invece, agli ultra sessantacinquenni non autosufficienti, con patologie cronico degenerative stabilizzate, titolari d'indennità di accompagnamento.

«Il progetto «Vivere Meglio» - si legge nella relazione illustrativa - nasce dall'esigenza di potenziare il servizio di Assistenza domiciliare integrata, che a decorrere dal 2000 in esecuzione ai protocolli d'intesa stipulati tra i Comuni di Bronte, Randazzo e Maletto con l'Azienda U.S.L. n.3 di Catania viene effettuato al fine di aiutare gli ultra settantacinquenni con problemi. [...]
E «Vivere meglio» con un possibile finanziamento di 31.451 Euro, intende potenziare questo servizio già funzionante, aumentando del 20 % l'utenza già servita, favorendo l'autonomia delle persone anziane non autosufficienti, aiutando le famiglie e riducendo, se possibile, i ricoveri e le degenze ospedaliere.

Oltre a ciò «Vivere meglio» si prefigge la cura e l'igiene personale dei nonnini assistiti, l'aiuto nella preparazione o nella somministrazione del cibo per i nonnini non autosufficienti, oltre ad un sostegno morale ed un aiuto domestico. Non mancano le prestazioni sanitarie con personale specialistico. «Sono delle provvidenze che arrivano dalla Regione siciliana e che noi accogliamo con piacere - afferma il dott. Salvatore Leanza, sindaco di Bronte che del progetto è l'ente capofila - d'altra parte qualsiasi cosa che facciamo per gli anziani o per le fasce più deboli in generale non può che essere meritevole. Pensate che noi stiamo portando avanti anche il progetto «Informa famiglie» rivolto ai più giovani, in quanto ritengo che nel nostro mezzogiorno d'Italia vi siano delle situazioni tali che inducono a mantenere determinati servizi». «Come vedete noi ci teniamo particolarmente a garantire una vita serena ai nostri anziani, - ci dice Nunzio Parrinello, sindaco di Maletto - e soprattutto per quelli che non sono completamente autosufficienti. Devo sottolineare come gli Uffici comunali in appena una settimana siano riusciti a coordinarsi e redigere il piano per chiedere i finanziamenti.
Noi abbiamo fatto quanto di nostra competenza, adesso che la Regione non vanifichi il nostro sforzo». Già perché adesso la Regione siciliana dovrà approvare il progetto, elargendo le somme necessarie. «L'assistenza domiciliare agli anziani - dichiara il dott. Ernesto Del Campo, sindaco di Randazzo - da anni rappresenta un punto fermo d'ogni amministrazione, consci della necessità di aiutare gli anziani che hanno bisogno. Che ben venga quindi un potenziamento del servizio già erogato». [Gaetano Guidotto]



20 Novembre 2002

La scuola Capizzi ridiventa operativa

Il Real Collegio CapizziRegolare ingresso ieri per tutti gli studenti del Classico e dello Scientifico, Ignazio Capizzi, di Bronte. I ragazzi sono tornati, infatti, a frequentare le lezioni di mattina divisi nelle aule idonee del Real Collegio Capizzi, del palazzo Meli e della scuola sita in via Kennedy messa disposizione dal Comune di Bronte con un'ordinanza del sindaco Salvatore Leanza.

I tecnici della Provincia regionale di Catania, infatti, sono riusciti a risolvere i problemi che hanno impedito fino ad oggi l'allaccio dell'Energia elettrica, e quindi ieri mattina l'istituto ha ospitato le lezioni. Oltre a ciò nella scuola presto sarà posto anche un nuovo punto gas, con i tecnici che ieri erano al lavoro rassicurando i genitori preoccupati di dover vedere i propri figli frequentare ancora di pomeriggio.

A lavorare però ieri l'altro non sono stati soltanto i tecnici impiantisti, ma anche gli stessi genitori e studenti. Una decina di genitori animati di buona volontà hanno provveduto al trasporto di banchi, sedie e lavagne per fornire gli arredi necessari al plesso Kennedy. Uno di loro ha portato il suo camion, ed in poche ore le aule ritenute non sicure dal punto di vista statico del Capizzi sono state completamente svuotate: «Non c'è rimasto altro da fare, - ci dice il genitore Pippo De Luca - ma pur di vedere i nostri figli nuovamente e normalmente a scuola avremmo fatto di tutto, compreso trasportare banchi e lavagne».

Poi sull'intera vicenda De Luca afferma: «Siamo contenti perché è terminata una storia infinita che ha ritardato l'allaccio dell'energia elettrica, e a giorni l'intero edificio avrà anche una propria fornitura di gas. Ciò chiude una parentesi sicuramente negativa che ci ha costretti a recarci dal Prefetto per rivendicare il diritto dei nostri figli di frequentare di mattina le lezioni. Adesso alla fine - chiude -sentiamo tutti il dovere di ringraziare chi ha lavorato per raggiungere questo traguardo, ad iniziare dal preside del Liceo ed a tutte le autorità di questa scuola». [Gaetano Guidotto]


15 Novembre 2002

Continuano i problemi al «Capizzi»

i genitori minacciano l'occupazione dei plessi

Genitori ed amministratori di Maletto e San Teodoro dal prefetto di Catania, dott. Alberto Di Pace, minacciando l'occupazione di tutti gli edifici scolastici brontesi, se entro lunedì non si viene a capo dei problemi che hanno impedito fino ad oggi ai ragazzi del Liceo classico e dello Scientifico «Ignazio Capizzi» di tornare fra i banchi di scuola.

In pratica dopo lo sciame sismico del 27 ottobre la situazione statica del Real Collegio Capizzi sarebbe stata messa in discussione dai tecnici, che avrebbero notato una fenditura sul tetto. D'obbligo quindi rinviare il rientro a scuola dei ragazzi a data da destinarsi, con i genitori che hanno chiesto che i propri figli al più presto tornino a frequentare un edificio scolastico decente.
In verità, ancora prima dell'emergenza Etna, il vetusto edificio scolastico e l'aumento dei liceali avevano già messo la Provincia regionale di Catania alla ricerca di una nuova scuola, individuata nell'edificio scolastico di via Kennedy, che l'Amministrazione comunale guidata dal sindaco, dott. Salvatore Leanza, ha subito messo a disposizione, chiedendo alla Provincia, che è l'ente che gestisce gli istituti superiori, di stipulare i contratti con l'Enel e con la Siciliana Gas. Dopo tanto tempo però ancora nulla di concreto è stato fatto, ed allora è scoppiata la polemica fra i genitori preoccupati del rischio di vedere i propri figli impegnati in doppi turni per supplire alla carenza di aule o sacrificare le vacanze natalizie per recuperare il tempo perduto.
Così parecchi genitori si sono riuniti a discutere del problema recandosi poi, con i sindaci di Maletto e San Teodoro, dal prefetto: «In presenza delle istituzioni interessate, invitate da noi genitori all'incontro - ci dice Pippo De Luca - abbiamo scoperto che poco era stato fatto per accelerare le procedure per l'allaccio dell'energia elettrica e del gas presso la scuola di via Kennedy. Per questo ci siamo recati in Prefettura affinché l'Enel e la Siciliana gas fornissero al più presto i servizi necessari». Poi i genitori hanno dettato il loro ultimatum: «Se entro lunedì prossimo - conclude De Luca - non si ritorna alla normalità, occuperemo tutte le sedi scolastiche brontesi». [Gaetano Guidotto]


29 Ottobre 2002

Gli studenti temono danni strutturali all'edificio storico

Sciopero per paura al «Capizzi»

È allarme tra gli studenti del liceo classico e di quello scientifico ospitati dal collegio "Capizzi".
Le scosse sismiche di domenica mattina hanno creato una forte preoccupazione a genitori e alunni - che ieri non sono entrati in classe - sulle condizioni strutturali dell'edificio settecentesco, già precarie nell'ala che dà su via Cardinale De Luca a causa di un avallamento del pavimento e varie crepe nei muri riscontrate all'inizio dell'anno scolastico dall'ingegnere della Provincia, Carlo Sinatra, il quale ha stabilito 1'inagibilità dell'aula 26, poi estesa per precauzione ad altre quattro aule. Preoccupazioni smentite a tarda mattinata dall'ingegnere capo del Comune, Caudullo, che, chiamato dagli studenti a ispezionare le aule, li ha rassicurati sulla stabilità dell'edificio, anche se - come hanno affermato gli alunni del Capizzi - non ha voluto firmare alcuna perizia, probabilmente perché non di sua competenza.
Gli studenti, dunque, oggi riprenderanno le lezioni ma rimarranno in agitazione fino a quando non verrà eseguita una perizia da chi di competenza, meglio se tramite dei sensori che possano monitorare costantemente la struttura del Capizzi. Una verifica già richiesta dal preside dell'Istituto, Giuseppe D'Urso, che non ha condiviso la protesta di ieri: «Sono io il responsabile dell'incolumità fisica dei ragazzi e di tutto il personale - ha affermato -.
Se il rischio fosse stato reale sarei stato il primo a non farli entrare a scuola». «Lo scorso 21 ottobre - continua il preside - ho richiesto un sopralluogo congiunto ai tecnici della Provincia e del Genio civile per determinare l'intervento tecnico più idoneo al fine di restituire sicurezza e integrità all'Istituto».

Ma, secondo gli studenti, nell'ultima settimana si sarebbero verificati ulteriori avallamenti e crepe in altre due aule contigue alla zona interdetta alle lezioni e, dunque, si rende necessaria una perizia in tempi brevissimi, anche perché eventuali ulteriori scosse sismiche potrebbero far precipitare la situazione. Gli alunni del Capizzi, inoltre, chiedono di sapere se l'amministrazione provinciale, nonostante l'interdizione all'uso di cinque aule, paghi alla proprietà del “Real Collegio” l'intera cifra di locazione.

"Secondo noi dovrebbero destinare una parte del cospicuo “affitto” all'acquisto di nuovo materiale didattico o a gite d'istruzione", affermano. [En. Ro. - L. Pu.]

12 Novembre 2002

Bronte: problemi al liceo

Dopo l'emergenza “Etna” il rientro in classe, per la maggior parte degli studenti del Liceo Classico e dello Scientifico di Bronte, (vista l'impossibilità a verificare celermente la totale idoneità statica del Real Collegio Capizzi), dovrebbe avvenire quando saranno pronte le aule del nuovo plesso di via Kennedy. Per i ragazzi, quindi, le vacanze forzate continuano a differenza dei più piccoli colleghi del Ginnasio che questa mattina dovrebbero, invece, ritornare proprio sui banchi del Capizzi e del palazzo antistante, anche se ad un gruppetto di genitori capitanati dal vicesindaco di Maletto, Giuseppe De Luca, la decisione non piace: “Sabato scorso - afferma De Luca che è anche un genitore di uno studente - ci siamo riuniti con il vertice della scuola apprendendo che sia il Collegio Capizzi, sia il palazzo antistante dovevano essere monitorati per verificarne l'idoneità statica. Le lezioni sarebbero potute iniziare, quindi, - continua - solo quando i lavori nella scuola di via Kennedy, messa a disposizione dall'Amministrazione comunale di Bronte, fossero ultimati. Bene - replica - nonostante una forte presa di posizione dell'assessore provinciale all'Edilizia scolastica Vincenzo Oliva, ancora in questo plesso mancano luce e acqua e quindi è impraticabile. Quando torneranno quindi a scuola i ragazzi?” Intanto presso l'edificio scolastico di via Kennedy i lavori necessari ormai sono quasi del tutto completati, ma niente acqua e niente luce.

31.10.2002

Tornano in classe gli studenti del “Capizzi”

Ma i tecnici hanno confermato: alcune aule inagibili

Dopo due giorni di sciopero, sono tornati a scuola gli studenti del liceo classico e del liceo scientifico ospitati nel "Collegio Capizzi". Lo hanno fatto, come promesso, dopo la perizia condotta congiuntamente dal Genio civile e dal Comune con cui è stata riconosciuta l'inagibilità dell'ala dell'Istituto che dà su via Cardinale de Luca e si è suggerito alla proprietà dell'edificio, l'ente "Real Collegio Capizzi", di attivarsi con urgenza per i lavori di miglioramento statico delle parti strutturali che interessano ben cinque aule del liceo. D'altro canto la perizia certifica che non esistono lesioni strutturali preoccupanti per il resto dello storico edificio, ma dato lo stato di allerta generato dall'eruzione e dalle scosse telluriche, l'ingegnere del Comune, Caudullo. intervenuto anche come responsabile della Protezione civile, chiede che l'intero edificio sia costantemente monitorato.
L'interdizione all'uso delle aule 25 e 26 e del corridoio contiguo, però, ha generato un altro problema: l'inutilizzabilità di una linea di fuga che dal corridoio interdetto porta all'esterno dell'edificio. Ciò ha messo in difficoltà il preside dell' Istituto, Giuseppe D'Urso, che chiederà all' amministrazione provinciale - affittuaria dei locali - di intervenire presso la proprietà del Real Collegio affinché si attivi nel creare un'altra via di fuga predisponendo una scala antincendio che in caso d'emergenza porti all'esterno dalla finestra, opportunamente trasformata in uscita di sicurezza, contigua al gabinetto scientifico. [En. Ro.]




30 Ottobre 2002

Bronte, chiude la sede cittadina della «Siciliana Gas»

Il Comune contesta la Siciliana Gas

Il sindaco di Bronte: «Non siamo d'accordo con la chiusura dell'ufficio»
Il Comune di Bronte prende atto, ma non accetta la decisione di Siciliana gas di chiudere gli uffici di Bronte. Dopo che nel paese di era diffusa la notizia e alcuni consiglieri comunali avevano protestato, infatti; dal sindaco della cittadina etnea, dott.Salvatore Leanza, si è recato il dotto Francesco Sciortino, responsabile clienti e vendite della Siciliana gas, delegato dal presidente on. prof. Giuseppe Abbate, per spiegare i motivi che hanno spinto la società a chiudere l'ufficio.
In pratica una politica di ristrutturazione aziendale vedrebbe chiudere gli Uffici di Pedara, Bronte e Randazzo, con il territorio che verrebbe coperto solo dall'ufficio di Biancavilla considerato equidistante rispetto al territorio servito.
Secondo Sciortino però gli utenti non avrebbero da questa razionalizzazione alcuna diminuzione dei servizi, potendo usufruire di un numero verde ove rivolgersi per qualsiasi richiesta, e garantendo una velocità nell'eseguire le richieste o i lavori, garantiti da una carta dei servizi. «Prendo atto di quanto dichiarato, - ha replicato il sindaco - e capisco che si tratta di una politica di ristrutturazione aziendale, ma alla mia cittadina viene tolto l'Ufficio nonostante con Calascibetta, fosse stato il primo Comune a stipulare con la Siciliana Gas la convenzione per la distribuzione del gas metano. Oltre a ciò la Giunta comunale ha approvato, nel mese di settembre scorso, il progetto per l'estensione del gas nella zona artigianale». Presenti all'incontro anche l'assessore ai lavori pubblici, Salvatore Pizzuto ed il consigliere comunale di Forza Italia Giuseppe Gullotta ....
..... La discussione si è poi spostata in Consiglio comunale che ha dato mandato all'Amministrazione di aprire la discussione con la Siciliana gas per evitare la soppressione del servizio. [Ga. Gu.]

26 Ottobre 2002

Protesta dei consiglieri comunali

La "Siciliana gas" da lunedì 9 novembre chiude a Bronte i propri uffici, e nella città del pistacchio monta la protesta. Alcuni consiglieri comunali, infatti, hanno presentato al sindaco, dott. Salvatore Leanza, e al presidente del Consiglio comunale, Aldo Catania, una richiesta di convocazione urgente del Civico consesso, per dibattere la questione. «La chiusura della sede - si legge nella richiesta - comporterebbe enormi problemi alla collettività brontese, che conta circa 6000 utenti».
Leanza quindi ha scritto all'on. Giuseppe Abbate, presidente della "Siciliana Gas distribuzione": «E’ superfluo ricordare - si legge nella nota - che il Comune di Bronte, insieme con quello di Calascibetta, è stato il primo a stipulare con la Siciliana Gas la convenzione per la distribuzione del gas metano e che la Giunta comunale ha approvato, nel mese di settembre scorso, il progetto per l'estensione del gas nella zona artigianale».
Le proteste e la missiva del sindaco non sono state vane. Oggi alle 12 il sindaco riceverà nella sua stanza un funzionario della "Siciliana Gas" delegato dal presidente per analizzare la questione e risolvere, se possibile, il problema. [Gaetano Guidotto]




20 Ottobre 2002

Gozzo endemico e vanadio

La Sinistra chiede contributi al Comune per le famiglie costrette all'uso di acqua minerale

Il movimento politico "Sinistra Brontese - Circolo Peppino Impastato" ha comunicato che questa sera alle 17:30 lungo il corso Umberto, davanti alle "Logge", verrà distribuito il relativo organo d'informazione "Candido".  L'Asl e il Comune sanno che la quantità media di vanadio disciolto nell'acqua supera di varie volte il limite di 50 microgrammi stabilito dal Decreto ministeriale del 10 novembre 1999”.
"Una realtà verso cui il Comune - dichiara Enzo Rossi, esponente di Sinistra Brontese - ad oggi non ha intrapreso iniziativa alcuna, neppure fornendo ai cittadini l'informazione opportuna. Comunque non è intenzione di Sinistra Brontese - ha continuato Rossi - creare allarmismi, visto che ad oggi non si hanno dati scientifici certi, sulla pericolosità di questo elemento presente nell’acqua su chi la consuma quotidianamente. Però alcuni studi accertano le proprietà insulino-simili del vanadio, e che su alcuni animali mima gli effetti dell'insulina riducendo il tasso glicemico da alto a normale. Inoltre - ha specificato Rossi - una ricerca condotta a Bronte nel 1993 dall'Usl 39 e dalla Cattedra di endocrinologia dell'Università di Catania ha accertato che su un campione di 2196 bambini e ragazzi in età scolare il 12 per cento soffre di gozzo endemico. Una percentuale che potrebbe non essere addebitata solo alla povertà di iodio del nostro territorio".
Lo scopo di "Sinistra Brontese", oltre a quello di informare minuziosamente, riguarda pure l'aspetto economico e chiede che le famiglie brontesi abbiano un contributo economico per l'acquisto di acqua minerale. [L. Pu.]


Doppi turni nei licei di Bronte

20 Ottobre 2002

Buone notizie per gli studenti dei 2 licei

Al Capizzi niente doppi turni

Sarà recuperato il plesso di viale Kennedy

I lavori costeranno 75 mila euro. Saranno anticipati dal Comune in attesa dei fondi della Provincia

Buone notizie si per gli studenti del Classico e dello Scientifico «Ignazio Capizzi» di Bronte che sperano di riprendere al più presto il normale orario scolastico senza effettuare doppi turni. In una nota il sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza comunica di aver disposto, il 18 ottobre, il provvedimento sindacale d'urgenza per l'affidamento dei lavori attj a rendere agibile l'edificio scolastico ubicato nel viale Kennedy e concesso per due anni, (con delibera della Giunta municipale il 3 ottobre scorso alla Provincia di Catania come sede dello Scientifico.
L’affidamento dei lavori secondo Leanza dovrebbe avvenire nei prossimi giorni come consente la legge che permette al primo cittadino di ricorrere alla trattativa privata mediante una gara informale, alla quale devo no essere invitate almeno dieci ditte, per importi non superiori a 150.000 Euro. Per sistemare la scuola di via Kennedy di euro ce ne vogliono 75.000 che saranno anticipati dal Comune di Bronte, e che la Provincia regionale di Catania si sarebbe impegnata, a seguito di un accordo raggiunto tra il sindaco Leanza e l'assessore provinciale all'Edilizia scolastica Oliva,a rimborsare.astica Oliva,a rimborsare.
«Il Comune di Bronte - scrive il sindaco Leanza - ha operato in modo tempestivo da quando il problema gli è stato sottoposto, ovvero all'inizio del nuovo anno scolastico, prima con delibera della Giunta municipale del 3 ottobre e poi con il provvedimento sindacale del 18 ottobre.
Tutto per venire incontro alla popolazione scolastica brontese e dei Comuni vicini per la eliminazione dei doppi turni, sostituendosi alla Provincia di Catania che ha competenza ad intervenire in materia di istruzione scolastica negli Istituti superiori».
Ci vorranno adesso alcuni giorni per realizzare le necessarie opere di completamento che consistono nella recinzione della scuola, negli allacciamenti dei pubblici servizi, nella pavimentazione degli spazi esterni e nella fornitura dei corpi illuminanti, con Leanza che chiude un po' polemicamente la sua nota: «Se la Provincia - sostiene - e le autorità scolastiche avessero prospettato il problema alla fine dello scorso anno scolastico non ci sarebbero stati i disagi attuali».
Il dirigente scolastico del Capizzi, prof. Giuseppe D'Urso risponde: «A fine anno scolastico non c'era emergenza da prospettare perché la Provincia ha affittato un immobile a seguito dall'incremento annuale delle classi. L'attuale problema, invece, è scaturito a settembre quando alcune aule del Capizzi sono state dichiarate inagibili». [Gaetano Guidotto]


18 Ottobre 2002

Sopralluogo della Provincia all'istituto elementare che potrebbe diventare la nuova sede. Ma la struttura non è ancora agibile: mancano acqua e luce

Liceo scientifico senza locali

”Necessari i lavori in viale Kennedy”

L'assessore provinciale all’Edilizia scolastica Enzo Oliva ha mantenuto l’impegno assunto martedì scorso nell’incontro con Gino Prestianni, presidente della IV Commissione consiliare del comune di Bronte, e i suoi componenti Maria De Luca, e Salvatore Proietto.
Mercoledì mattina infatti un ingegnere della Provincia si è recato a Bronte per effettuare un sopralluogo per risolvere la situazione degli studenti del liceo scientifico che al momento vengono ospitati nei locali del liceo classico nel collegio Capizzi.

20 Ottobre 2002

Stanziati 75 mila euro per l'Istituto di via Kennedy

Liceo scientifico, arrivano i fondi

Il sindaco ha disposto d’urgenza una trattativa privata per rendere agibile l’edificio. Invitate 15 imprese

L'impegno profuso dal Presidente della IV commissione consiliare Gino Prestianni e i componenti Maria De Luca, Antonino Prestianni e Salvatore Proietto ha prodotto i risultati sperati.

«L' Amministrazione provinciale, ha comunicato Prestianni, come promesso dall'As­sessore all'Edilizia scolastica dottor Enzo Oliva si è attivata subito per dotare il Liceo Scientifico di Bronte di locali propri. E per accelerare i tempi, dopo il sopral­luogo effettuato mercoledì scorso a Bronte nell'istituto di via Kennedy da parte dell'inge­gnere Sinatra, venerdì mattina la Giunta provinciale ha deliberato la somma neces­saria richiesta dal comune, per realizzare i lavori utili all'apertura del nuovo istituto da assegnare allo scientifico.

La notizia trova conferma anche da parte dell'Assessore Oliva che ha dichiarato: «La Giunta provinciale ha deliberato venerdì mattina la disponibilità a prendere in comodato i locali messi a disposizione dal comune per destinarli al Liceo Scientifico. E per essere più celeri - ha continuato - ha impegnato la spesa di 75.000 euro dando facoltà al comune di realizzare, fin da subito, i lavori di cui necessita la struttura. Di ciò è stato informato il Preside dell'istituto che ha condiviso l'operato della Giunta provinciale ritenendo questo percorso il più celere. Il sindaco, anch' Egli informato - ha concluso l'Assessore Oliva - si è impegnato ad attivarsi immediatamente».
E così è. Infatti il sindaco di Bronte, dottor Salvatore Lenza, ha disposto con provve­dimento sindacale d'urgenza del 18 ottobre, in pari data della delibera della Giunta provinciale, l'affidamento dei lavori per rendere agibile l'edificio scolastico di viale Kennedy. L'affidamento dei lavori avverrà la prossima settimana tramite trattativa privata per la quale sono state già invitate 15 ditte.

In merito il sindaco Lenza ha voluto precisare: «Adesso bisogna attendere la realizzazione di alcune opere come la recinzione della scuola, gli allacciamenti dei pubblici servizi, la pavimentazione esterna e la fornitura dei corpi illuminanti».

E' il caso di dire che anche da consiglieri comunali, quando si vuole si può divenire artefici di iniziative importanti. E lo hanno dimostrato quelli della IV commissione capeggiata dal consigliere Gino Prestianni, che da martedì scorso sono diventati "l'incubo" dell'Assessore Oliva, lasciando la Provincia solo dopo la risoluzione del caso. [Luigi Putrino]

Dalla verifica che è stata effettuata nell'istituto scolastico elementare di viale Kennedy, che il Comune ha messo a disposizione della Provincia per due anni, rinnovabili alla scadenza, per dotare di una sede il liceo scientifico, si è accertato che oltre alla mancanza dei servizi essenziali come l'acqua e la luce che renderebbero già poco fruibili i locali, c’è da completare l’area esterna che al momento si presenta incompleta.

Bisogna ultimare, infatti, anche la viabilità dell’area interna davanti allo stesso istituto. Interventi necessari, dunque, per l'utilizzo della , struttura. Adesso si è in attesa della relazione tecnica dettagliata dell'ingegnere della Provincia e dei provvedimenti che si dovranno adottare per eseguire i lavori. E gli interessati spingono per una collaborazione fra le varie istituzioni affinché nel più breve tempo possibile possano sedere fra i banchi dignitosamente e vedersi garantire con più «accorgimenti» il sacro santo diritto allo studio.
Gli studenti interessati sono circa 300 e la precaria situazione non riguarda soltanto i doppi turni che al momento vengono svolti al Capizzi, ma anche il disagio dei genitori degli studenti stessi che spesso si ritrovano a fare i pendolari per consentire ai propri figli di recarsi a scuola. Bisogna ricordare appunto che i giovani iscritti nell'istituto superiore provengono da diversi comuni del comprensorio pedemontano tra cui Maniace, Maletto e San Teodoro e Cesarò della provincia di Messina [Lpu.]


17 Ottobre 2002

Bronte: ancora disagi per gli studenti del Capizzi.

Continueranno ancora per alcuni giorni i disagi degli studenti del Classico e dello Scientifico del Capizzi di Bronte. Ieri mattina la scuola di via Kennedy, messa a disposizione dal Comune, per supplire alla carenza di aule, non è stata consegnata, e l’«Ufficio comunicazione» del Comune, ha ribadito come il sindaco, dott. Salvatore Leanza, invece, avesse avuto assicurazioni in tal senso. Comunque i doppi turni continueranno, anche se da più fronti si muove qualcosa. Intanto ieri mattina a Bronte si è recato un tecnico della Provincia regionale di Catania (che ricordiamo è l'Ente gestore degli istituti delle scuole superiori), il quale si è prima recato al Capizzi e poi, insieme con la quarta Commissione consiliare, in via Kennedy per scoprire che bisogna intervenire nelle vie di accesso, nelle recinzioni e nei corpi luminosi ma soprattutto bisogna fornire l'immobile di luce e acqua. (Gaetano Guidotto)


16 Ottobre 2002

Doppi turni al liceo «Capizzi»

Il Comune mette a disposizione 10 aule, ma sono inagibili

Doppi turni al liceo «Capizzi» di Bronte e i genitori degli studenti pendolari protestano. Il vice sindaco di Maletto, nonché assessore alla Pubblica istruzione, Pippo De Luca, scrive al sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza, e per conoscenza all'assessore provinciale competente, ai sindaci di Maniace, San Teodoro e Cesarò e al dirigente scolastico del «Capizzi», chiedendo quella conferenza di servizi richiesta da tempo per discutere di un problema parecchio sentito non solo dagli studenti, ma anche dai genitori.
Il motivo della necessità di istituire i doppi turni lo spiega il dirigente scolastico dell'istituto, prof. Giuseppe D'Urso: «Il problema riguarda il Classico e lo Scientifico. Il Classico è allocato nei locali del Capizzi, che ha a disposizione di 10 aule e 4 laboratori. Esiste poi una sezione dello Scientifico che cresce di 3 classi l'anno e per questo ad aprile avevamo chiesto alla Provincia altre 4 classi che abbiamo recuperato. Adesso, però, si è verificato un inconveniente strutturale in un'ala del Capizzi dove un muro divisorio mostra una sospetta frattura. I sopralluoghi dei tecnici della Provincia ci hanno consigliato di non fare lezione in quelle classi, anche se molto probabilmente il problema non è poi così grave. Sono venute a mancare quindi cinque aule».
Il dirigente ha lanciato l'appello, trovando risposta nel Comune di Bronte, che ha messo a disposizione, per due anni, 10 aule di una scuola elementare sita in via Kennedy, scuola che però ha bisogno di lavori di restauro il cui costo si aggira intorno ai 75 mila euro.
«Manca soprattutto l'acqua e la luce - conclude D'Urso - e poi potremo usufruire della scuola. Non importa chi interviene tra la Provincia o il Comune, l'importante è che presto la scuola sia agibile».
Intanto, i consiglieri comunali Gino Prestianni, Maria De Luca e Salvatore Proietto si sono recati dall'assessore provinciale Oliva per avere spiegazioni: «Avendo perplessità - scrivono i consiglieri in una nota - sull'efficacia della soluzione, abbiamo chiesto e ottenuto un incontro con l'assessore provinciale all'Edilizia scolastica, Enzo Oliva, rendendoci conto che il Comune aveva solo approvato la delibera di concessione della scuola senza attivare le procedure di urgenza. Oliva ci ha promesso che giorno 16 (oggi, ndr) alle 9,30 un tecnico provinciale verificherà i lavori da eseguire nel plesso di via Kennedy». L'Ufficio comunicazioni del sindaco Leanza, pero, sottolinea che il primo cittadino ha svolto la procedura suggerita dalla Provincia e che oggi stesso i problemi saranno risolti e, quindi, la scuola sarà consegnata. [Gaetano Guidotto]

16.10.2002

Il liceo scientifico in viale Kennedy

Oggi sopralluogo della Provincia

Il presidente della IV commissione consiliare Gino Prestianni ha comunicato che ieri mattina insieme agli altri componenti Maria De Luca, Antonino Prestianni e Salvatore Proietto si è svolto un incontro presso la Provincia con l’Assessore all'edilizia scolastica dottor Enzo Oliva, per trattare il caso relativo ai locali scolastici di viale Kennedy, da assegnare al Liceo Scientifico.

Una situazione che riveste una notevole importanza visto che gli studenti interessati sono circa 300.
La IV commissione aveva già esaminato la delibera con la quale il sindaco ha concesso i suddetti locali alla Provincia per destinarli agli studenti dello scientifico che ancora oggi sono ospitati al Collegio Capizzi dall'istituto del Liceo Classico, con delle conseguenze che provocano notevoli disagi dovuti anche alla suddivisione delle lezioni in turni pomeridiani.
L'Assessore Oliva ha incaricato subito un tecnico della ProVincia di effettuare un sopralluogo e verificare i lavori da eseguire cosi da deliberarne l'esecuzione e assegnare finalmente una sede dignitosa all'istituto superiore. Il sopralluogo è previsto per stamattina; il tecnico si recherà insieme ai componenti della commissione nell'istituto di viale J. Kennedy. [L.Pu.]




15 Ottobre 2002

Al vicepresidente della Regione consegnata la statuetta raffigurante il ciclope che diede nome al paese

Castiglione in visita nella sua Bronte

Esposte dal sindaco Leanza le emergenze cittadine

E' stato il vice presidente della Regione siciliana, on. Giuseppe Castiglione, a ricevere per primo la statuetta in bronzo raffigurante il ciclope «Bronte», il riconoscimento istituito dalla Amministrazione comunale brontese; guidata dal sindaco, dott. Salvatore Leanza, che il Comune consegnerà a tutte le personalità di spicco che saranno ospiti della Città del pistacchio.
Castiglione ha ricevuto la statuetta direttamente dalle mani del primo cittadino, a conclusione della visita ufficiale che ha concluso nella sala consiliare di Bronte, suo paese di origine e di residenza. Ad accogliere l'esponente del Governo regionale anche il presidente del Consiglio comunale: Aldo Catania, e l'intero civico consesso che ha avuto nei confronti dell'assessore regionale espressioni di elogio per il lavoro svolto da quest'ultimo, un lavoro proficuo per l'intera Sicilia ma anche per Bronte.
Dopo il benvenuto del presidente del Consiglio comunale, il sindaco ha esposto a Castiglione le «emergenze» che assillano la sua città sia nel settore dell'agricoltura, parlando di pistacchio e frutta che sono i settori principali per la cittadina etnea, sia per quel che riguarda i collegamenti viari e l'approvvigionamento idrico.

«Si senta a casa sua e non ospite - ha dichiarato Leanza rivolgendosi a Castiglione -. Quest'incontro serve per aprire un dialogo fra diverse istituzioni affinché si possano risolvere alcuni problemi e migliorare l'economia di Bronte che oggi ringrazia le Regione per il nuovo progetto della Ss 284, ma chiede che venda ammodernata anche la Ss 120, che a noi interessa perché ci collega alla costa ionica. Non possiamo poi non parlare del problema dell'acqua - ha continuato - e il Comune di Bronte presenterà al Commissario per l'emergenza idrica un progetto stralcio per l'ammodernamento della rete idrica interna già presentato dalla precedente amministrazione».
Il sindaco ha anche parlato di zona artigianale con i consiglieri comunali Giuseppe Gullotta, Mario Bonsignore, Ernesto Di Francesco, Giuseppe Galati e Alfio Pinzone, che hanno rivolto il saluto all'assessore ringraziandolo per quanto fatto per Bronte.
«Ringrazio per le parole di affetto che mi sono state rivolte - ha dichiarato Castiglione -. Ricordo ancora quanto io da consigliere comunale ho ricevuto l'allora vice presidente della Regione siciliana, Salvatore Leanza, oggi sindaco di Bronte. Questo è un momento importante in cui la Regione ha impresso un'accelerazione alla fase di attuazione, dopo un periodo di programmazione. E un ruolo importante lo svolgono i sindaci, per questo è importante la sinergia fra la Regione e chi immagina come possa realizzarsi un modello di sviluppo in questo territorio».

Poi il vice presidente della Regione è sceso nel particolare, affrontando uno per uno tutti i problemi sottoposti, concludendo la visita Ufficiale con l'omaggio al Comune del gagliardetto della Regione siciliana. [Gaetano Guidotto]

15 Ottobre
INCONTRO COL SINDACO

Giuseppe Castiglione in visita ufficiale nella “sua” Bronte

Ieri mattina il vice presidente della Regione, Giuseppe Castiglione, è stato in visita ufficiale al comune di Bronte, sua città d'origine. (...)Dopo un incontro col sindaco e gli amministratori (...) è stato successivamente accolto nella sala consiliare dove ad attenderlo vi erano l'intera assemblea.

Il sindaco Leanza ha quindi illustrato l'attuale situazione amministrativa in riferimento alle opere da realizzare, come la rete idrica che indubbiamente non versa in ottimali condizioni di efficienza, annunciando anche un bando per il recupero del centro storico, e si creeranno delle società miste tra cui una per la fruizione del patrimonio culturale in particolar modo del Castello Nelson, ha spiegato Leanza.
A seguire l'intervento del capo gruppo di Forza Italia Gullotta, che ha ringraziato Castiglione per l'impegno profuso a favore della legge sulla sdemanializzazione e di quella sulle royalties che prevede che i 2/3 delle imposte versate alla Regione sui prodotti petroliferi e metaniferi vengano assegnati ai comuni dove ricadono i giacimenti.

In merito il sindaco in un successivo intervento ha precisato di aver preso accordi con la dirigenza Agip per far raddoppiare l'estrazione di gas, il che significherebbe raddoppiare le entrate, arrivando così a 5 miliardi all'anno delle vecchie lire.
Il vice presidente Castiglione ha più volte ribadito la necessità di sinergia in questo particolare momento di programmazione europea. Molti gli argomenti e i settori trattati. Dal lavoro che si sta svolgendo per stabilire i rapporti fra Regione e Europa, allo studio per la programmazione comunitaria.

Dalle nuove risorse destinate ai lavoratori del comparto forestale e agli allevatori, all'interessamento per il settore biologico e della ricerca.

Senza dimenticare il pistacchio che sabato prossimo, insieme alla pesca tabacchiera di Bronte al cappero di Pantelleria e ad altri 16 presidi alimentari, sarà presente a Torino all'esposizione agro-alimentare organizzata da "Slow food". La cerimonia è stata conclusa con la consegna a Castiglione, da parte del sindaco, del premio "Ciclope Bronte". [Luigi Putrino]



10 Ottobre 2002

Scatta l'iniziativa che coinvolge Bronte, Randazzo, Maletto e Maniace con un programma triennale

«Progetto Ciclope» contro la droga

Quattro Comuni insieme per recuperare 16 tossicodipenti

Bronte, Maletto, Randazzo e Maniace impegnati nella lotta contro la tossicodipendenza.

Si è svolta, nei locali del Sert di Bronte, la riunione che ha dato praticamente il via al progetto «Ciclope», approvato per ogni singolo Comune dall'assessorato regionale alla Sanità grazie al fondo nazionale d'intervento per la lotta alla droga, e che ha visto i Comuni di Bronte, Maletto, Randazzo e Maniace riunirsi per iniziare indivi­dualmente i lavori di concerto con l'Asl e II Sert di Bronte.
All'incontro, fra gli altri, infatti, hanno partecipato il sindaco di Maletto, Nunzio Parrinello, il vice sindaco di Maniace, Salvatore Pinzone, l'assessore alla Solidarietà sociale di Randazzo, Massimo Munforte, e il dott. Biagio Meli, dirigente dell'ufficio dei Servizi sociali del Comune di Bronte. Con loro le assistenti sociali dei vari Enti locali, ( …).
Il progetto è particolarmente ambizioso. In tre anni e con un finanziamento complessivo di 115 milioni delle vecchie lire per Comune, mira all'integrazione sociale e al reinserimento socio-lavorativo di quattro utenti ogni anno e per ogni Comune che aderisce all'iniziativa. Gli utenti usufruiranno di borse di studio e di lavoro, saranno assistiti, ed effettueranno dei percorsi formativi orientati verso l'inserimento nel mondo del lavoro, dell'impren­ditorialità e della cooperativistica. (...). Per raggiungere l'obiettivo prefissato, i Comuni si avvarranno della collaborazione del Sert, dell' Asl3 di Bronte e delle associazioni di volontariato che nella zona si occupano di prevenzione all'uso di sostanze stupefacenti. Non mancherà la collaborazione degli operatori del Sert (medici, psicologi, pedagogisti, assistenti sociali) e dei Comuni, pronti a fornire la loro professionalità (...).
Alla fine, i convenuti hanno redatto un verbale per comunicare all'assessorato regionale che il progetto è partito e che il 23 ottobre prossimo i quattro Comuni si riuniranno per costituire il gruppo e passare alla seconda fase di attuazione che prevede l'acquisizione delle risorse necessarie.... [Gaetano Guidotto]

24 Ottobre 2002

Insediato il gruppo di lavoro che si occuperà dei progetti contro la tossicodipendenza

Si è insediato il «Gruppo di lavoro interistituzionale» dei Comuni di Bronte, Maletto, Randazzo e Maniace impegnati nella realizzazione del progetto «Ciclope» contro la tossicodipendenza.
Nei locali del Sert di Bronte si sono riuniti gli assistenti dei quatto Comuni, i medici del Sert ed i sindaci di Maletto e Maniace, Gianni Parrinello ed Emilio Conti.
Insieme con loro i rappresentanti del Cssa (Centro Servizi Sociali Adulti) di Catania. L'incontro serviva a far insediare il gruppo di lavoro dopo la presentazione effettuata qualche settimana fa, ma alla fine si è discusso anche sulle tecniche da adottare per raggiungere i risultati sperati. Il progetto, infatti, è particolarmente ambizioso. [...]
E durante la riunione di ieri il dibattito si è accentrato sulla figura del tutor di questi ragazzi, che andranno a lavorare. Se questi troveranno lavoro all'interno di cooperative saranno seguiti da un superiore, una figura forte con personalità che si relazioni con il Gruppo di lavoro.




6 Ottobre 2002

Lavori nelle zone a rischio frana

La Giunta approva interventi pure a Sciarotta

La Giunta municipale di Bronte, presieduta dal sindaco, Salvatore Leanza, ha approvato due importanti progetti che riguardano, la realizzazione di opere nel quartiere Sciarotta, ed il monitoraggio delle aree di frana per prevenirne i rischi in quattro zone del paese.
Il primo progetto riguarda le opere di urbanizzazione previste nel piano di recupero urbanistico del quartiere Sciarotta, importante sito posto a valle dell'abitato e che è stato presentato alla regione siciliana a seguito del bando emanato dall’Assessore regionale al Territorio ed Ambiente. Questo progetto, che ammonta complessivamente a circa trenta miliardi di vecchie lire (15 milioni di euro), prevede un primo stralcio di cinquemila euro e comprende una serie di opere stradali, parcheggi, fognature, verde attrezzato, parco pubblico con annessi impianti sportivi, asilo nido e centro quartiere al servizio della popolazione residente. Il piano di recupero della zona Sciarotta è molto atteso dagli abitanti del quartiere, sorto negli anni Ottanta in parte in modo spontaneo e disordinato ma poi riordinato attraverso le diverse leggi di sanatoria edilizia ed in parte costruito con le localizzazioni di numerose cooperative edilizie e di alloggi popolari.
Il secondo progetto, approvato dal sindaco Leanza e della sua Giunta, è volto all'inclusione nel programma di utilizzo delle risorse naturali relative al POR Sicilia 2000/2006 e riferite alle misure sulla «protezione ed il consolidamento di versanti, centri abitati ed infrastrutture». Proprio questo progetto è finalizzato, nella prima fase, agli interventi di monitoraggio delle aree di frana al fine di verificare l'evoluzione dei fenomeni e prevenire le situazioni di rischio e comprende la redazione degli studi geologici relativi a quattro aree particolarmente franose: contrada «Erbe Bianche», contrada «Fontanella», contrada «Pozzo Salice», contrada «Margiogrande». «Si tratta - ha dichiarato, a tal proposito, il sindaco di Bronte, Salvatore Leanza - di interventi estremamente necessari ed urgenti perché rivolti non soltanto a prevenire eventuali eventi dovuti al disastro idrogeologico».
Leanza ha anche affermato: «Sono lavori necessari anche per consentire, come nel caso della contrada «Fontanelle», di ripristinare una vasca di accumulo dell'acqua da destinare alla distribuzione potabile nei quartieri posti a valle dell'abitato del paese». [Gaetano Guidotto]



6 Ottobre
ORGANIZZATA DAL CIRCOLO DI AN

Ultimo giorno della «Festa del Tricolore»

Sfilata di auto d'epoca e comizio di Musumeci

Da venerdì scorso a Bronte si celebra la "Festa del Tricolore" organizzata dal locale circolo di Alleanza nazionale. Prima dell'inizio della manifestazione, il sindaco Turi Leanza ha ricevuto ufficialmente al Palazzo comunale l'assessore regionale al Lavoro, Raffaele Stancanelli. Dopo il breve colloquio, Stancanelli è passato nella sala del consiglio dove ad attenderlo c'era il pubblico consesso convocato in via straordinaria, dal presidente Aldo Catania. Alle 19,30 nei locali del cine-teatro comunale si è tenuta una conferenza sul tema "Occupazione e lavoro" che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del senatore Pino Firrarello, dell'onorevole Basilio Catanoso, del consigliere provinciale di An, Mario Cardillo.

La "Festa del Tricolore" è stata inaugurata alle 20,30 con un comizio in piazza Spedalieri, che ospita anche gli stands allestiti per l'occasione. Oggi, ultimo giorno della festa, in mattinata lungo il corso principale si potrà assistere alla sfilata di auto d'epoca. Alle 18 tutti organizzatori e simpatizzanti sfileranno sempre lungo il corso Umberto con in testa al corteo il Tricolore. A chiudere, alle 20,30 col presidente della Provincia, Nello Musumeci. [L. Pu.]


 
 

4 Ottobre 2002

Statua di Padre Pio inaugurata in Piazza Cappuccini

Eretta con il contributo dei fedeli

I devoti di Padre Pio di Bronte finalmente hanno coronato il sogno che accarezzavano da tempo: la posa della statua del santo in una piazza del paese.

Dopo mesi di impegni per raccogliere i soldi necessari per comprare la statua, il gruppo promotore, con a capo il Giuseppe Sciarotta, vi è riuscito e per la posa della statua è stata organizzata una cerimonia religiosa.

Alla presenza del sindaco, dott. Salvatore Leanza e di alcuni componenti della Giunta comunale di Bronte, del dep. reg. Franco Catania e di una folla di fedeli e devoti, è stata scoperta la statua del santo che è stata posta sul lato destro della piazza Cappuccini.

Padre Luigi Saladdino (guardiano) e padre Salvatore Russo (vicario) dell'ordine dei Cappuccini, hanno celebrato la messa e parlato della vita e del santo.
Dopo, Giuseppe Sciarotta, organizzatore della manifestazione, ha ringraziato i fedeli e il sindaco Leanza per il contributo econo­mico offerto per realizzare la statua.
Al termine della cerimonia, i partecipanti hanno assistito alla proiezione di un filmato su Padre Pio in vita. [G. G.]

Chiesa dei Cappuccini

Lunedì 23 Settembre 2002, nel piazzale antistante il convento e la Chiesa dei Cap­puccini è stata inaugurata una sta­tua dedicata a Padre Pio da Pietrelcina. Il monumento è stato eretto con il con­tributo di tutti i fedeli brontesi.




22 Settembre 2002

Un migliaio di anziani al primo raduno provinciale organizzato dalla Cia

A Bronte la «festa-protesta» dei pensionati

Una festa che fa rima con protesta quella del migliaio di pensionati della Confederazione italiana agricoltori che, proveniente da tutta la provincia, si è ritrovato per tutta la giornata di ieri nei locali e nel parco della Ducea di Nelson, luogo storico - come ha ricordato lo stesso sindaco della Città del pistacchio, Turi Leanza - delle lotte contadine degli anni cinquanta.
La prima festa provinciale dei pensionati, col patrocinio del comune di Bronte, è stata fortemente voluta da Ruggiero Pardo, presidente provinciale dell'Associazione nazionale dei pensionati della Cia (che in provincia conta circa novemila iscritti e racchiude la più ampia fetta degli aderenti alla Confederazione) e organizzata nei dettagli da Pina Pagano, funzionario della Cia brontese, e dal presidente locale, Nicola Furnitto.

Un'organizzazione che non ha escluso momenti ludici e ricreativi per gli agricoltori in pensione, che dopo il break del pranzo a base di prodotti locali hanno danzato fino a sera con le mazzurche di una banda di liscio e con le tarantelle di un gruppo folkloristico. Ma l'evento centrale della giornata è stato proprio il dibattito, cui hanno preso parte oltre al sindaco e ai dirigenti provinciali e regionali della Cia anche il presidente nazionale Cia, Massimo Pacetti, e il presidente nazionale Anp-Cia, Sandro De Toffol, che si è sviluppato attorno ai temi dell'assistenza ai pensionati e degli impegni - non rispettati secondo i relatori - del Governo sull'aumento delle pensioni minime.
Relatori e platea hanno evidenziato che i criteri per l'aumento delle pensioni minime a un milione delle vecchie lire, già richiesto dall'Anp con la raccolta di un milione di firme, hanno svantaggiato gli agricoltori in pensione che possedendo dei terreni agricoli, molti anche un piccolo appezzamento, non hanno potuto godere dell'aumento proprio perché superano il limite del reddito e si devono accontentare delle vecchie 760.000 lire.

Una situazione contro cui l'Anp e l'intera Cia vogliono aprire una grande campagna di mobilitazione, in concomitanza della discussione in Parlamento della Finanziaria, con manifestazioni e dibattiti in tutto il territorio nazionale. Secondo l'Anp è necessario elevare il limite del reddito familiare nella misura doppia rispetto all'attuale, unificare i diversi requisiti di reddito distinguendo tra prestazioni previdenziali e assistenziali, estendere ai pensionati del lavoro autonomo l'assegno per il nucleo familiare alle stesse condizioni previste per i lavoratori dipendenti, escludere il reddito della casa di abitazione da qualsiasi prestazione e infine valorizzare l'anzianità lavorativa degli autonomi calcolando le pensioni con il sistema del lavoratore dipendente. [Enzo Rossi]




8 Settembre 2002

Era stata fondata nel 1912

La «gloriosa» banca di Bronte diventa «Popolare di Lodi»

Bronte, morte di una Banca. No, non è il seguito del "Cronaca di un massacro" di Florestano Vancini, ma una notizia di cronaca economica. Venerdì una delle ultime insegne di una banca siciliana in provincia si è spenta.

Da domani la Banca Popolare di Bronte, fondata nel 1912 da un gruppo di possidenti brontesi col nome di "Cassa Agraria di Mutuo", diventerà Banca Popolare di Lodi a seguito della cessione al gruppo "Bipielle" del residuo pacchetto azionario detenuto dai soci brontesi. Una scelta dell'ultimo consiglio di amministrazione che già nel 1998 aveva deliberato la trasformazione della forma giuridica della "BpB" da cooperativa a società per azioni al fine di agevolare l'assorbimento da parte del gruppo lombardo.

La banca brontese, che conta undici agenzie sparse nella provincia e cinquantanove dipendenti, ha chiuso l'ultimo esercizio con un utile netto di un milione e duecentomila euro, l'ultimo record positivo, considerata la congiuntura economica negativa, dei suoi 90 anni di storia. Una piccola banca che, aiutata dall'alta propensione al risparmio dei brontesi, annovera nell'ultimo bilancio una raccolta complessiva di 217 milioni di euro, 63 milioni di prestiti e circa 24 milioni di patrimonio e fondi propri. Numeri che stridono con la decisione di vendere.

A pagare le più immeditate conseguenze dell'assorbimento saranno i dipendenti brontesi, molti dei quali hanno già iniziato dallo scorso anno la "diaspora" nel capoluogo etneo, dove dal febbraio 2001 è collocata la direzione generale. Dipendenti per cui è stata predisposta dall'Ufficio risorse umane della "Lodi", dopo un accordo sindacale, la possibilità di trasferimento nell'area della Sicilia orientale.
Una triste fine della gloriosa "Banca Mutua", che non potrà più assistere l'economia locale. [Enzo Rossi]



8 Settembre 2002

I club di Acireale, Bronte, Caltagirone, Giarre, Paternò e Randazzo riuniti alla Ducea di Nelson

Il Rotary a difesa della natura

Chiesta alla Regione l'istituzione di un'authority per le aree protette

L'obiettivo principale è la difesa della natura; la richiesta invece è che la Regione istituisca un'authority che sovrintenda e coordini le attività delle aree protette. Durante la prima manifestazione ufficiale del «Rotary Natura da salvare», il progetto che coinvolge i club Rotary di Acireale, Bronte, Caltagirone, Giarre, Paternò e Randazzo, il presidente dott. Umberto Liuzzo Chelini ha riunito presso la Ducea Nelson di Bronte, numerose autorità rotariane, rappresentanti di Enti naturalistici, il sindaco padrone di casa, dott. Salvatore Leanza e l'assessore provinciale alle Aree protette, Salvatore Cristaldi, per dare inizio ai lavori del progetto che per la «prima» hanno avuto l'adesione dei rappresentanti del Bosco di Santo Pietro, dell'Oasi del Simeto, di quella di Fiumefreddo, della Timpa di Acireale, dei Parchi dei Nebrodi e dell'Etna, di quello fluviale dell'Alcantara e di quello marino di Acicastello.

«Il problema dell'ambiente non è nuovo, - ha dichiarato il prof. Carlo Marullo di Colaianni, governatore del distretto Rotary 2110 - Qui a Bronte il Rotary vuole sottolineare come, nonostante una legislazione regionale, le aree comprese in vari parchi non hanno una soddisfacente valorizzazione. Il Rotary vuole riportare interesse al problema e proporre di creare un'authority per tutelare l'ambiente nella stessa maniera in cui esiste quella per l'energia».
A dare il benvenuto agli intervenuti il sindaco Leanza ed il presidente del club Aetna nord ovest, dott. Mario Schilirò: «Approfittando del mio ruolo - ha dichiarato - ho voluto proporre il recupero del ponte normanno di Serravalle, costruito nel 1121 per volere del conte Ruggero di Calabria e Sicilia». «Abbiamo - ha affermato il presidente Liuzzo Chellini - una serie di obiettivi. Fra questi vogliamo evitare che scompaiano una: specie di flora e una fauna in pericolo di estinzione. Molto probabilmente la scelta cadrà sulla martora e sul croco giallo». «C'è necessità di creare la cultura dei Parchi - ha affermato il presidente del Parco dell'Etna, ing. Cettino Bellia -e iniziative simili ci aiutano a creare rapporti e sinergie sul territorio». «L'iniziativa è lodevole - ha continuato l'assessore provinciale Salvatore Cristaldi - e per tutelare l'ambiente bisogna far crescere nella gente la sensibilità, diffondendo una cultura di rispetto e fruizione dei Parchi. Il connubio natura e divertimento va incoraggiato».
Al prof. Salvatore Cocuzza Silvestri è stato affidato il compito di coordinare gli esperti: «Non hanno bisogno del mio aiuto - ha dichiarato - faranno un lavoro doc; Del resto il Rotary ha da sempre profuso grande impegno verso la tutela dell'ambiente». Le conclusioni sono state affidate all'avv. Ferdinando Testoni Blasco, presidente onorario del «Rotary Natura da Salvare»: «L'interesse per l'ambiente è generale, ed il Rotare è giusto che organizzi le proprie forze per contribuire alla salvaguardia dell'ambiente. Proposte e progetti arricchiranno il centenario Rotary del 2005». [Caetano Guidotto]



5 Settembre 2002

Un parco urbano in centro

La Giunta municipale di Bronte, presieduta dal sindaco Salvatore Leanza, ha approvato un progetto di riqualificazione ambientale di un'ampia area posta nella zona nord del centro abitato, immediatamente adiacente alla centralissima piazza avv. Castiglione, già piazza Roma. L'area in questione si estende per circa 18 mila metri quadri e secondo il progetto verrà utilizzata per la nascita di un parco urbano, con la possibilità di potere realizzare una grande piazza da utilizzare come parcheggio di auto.
Il finanziamento, per la realizzazione di questa opera, viene assicurato dai fondi assegnati al Comune da parte di un decreto regionale che eroga risorse economico-finanziarie a favore dei Comuni siciliani sedi di impianti di raffinazione, estrazione e stoccaggio di prodotti petroliferi. Detti finanziamenti regionali, a favore dei Comuni metaniferi, sono volti ad attenuare, strutturalmente gli eventuali danni ambientali e quindi socio-economici che gli impianti che si occupano di attività petrolifere provocano nei territori interessati.

Con il progetto di riqualificazione ambientale, approvato dalla Giunta, dell'importo complessivo di 5 miliardi di vecchie lire si recupera un'area molto degradata la cui riconversione funzionale consente la fruizione dell'unica zona destinata a verde nel centro cittadino. In questa zona c'è la possibilità pure di realizzare un ampio parcheggio al servizio delle attività amministrative e commerciali, oltre che utile per la fruizione culturale e turistica del centro storico brontese.




5 Settembre 2002

IL RACCONTO DEL MAESTRO DI CAUDO

Alfio Saitta e Gregorio Di CaudoC'era una volta una banda

"C'era una volta la banda". Non è l'inizio di una favola ma il ricordo nostalgico di un anziano brontese di 81 anni che ha voluto raccontarci la storia della "Banda musicale di Bronte".
Si tratta del maestro di scuola elementare Gregorio Di Caudo, un insegnate in pensione che ha sempre coltivato questa sua passione per la musica di banda, pur non essendo suonatore.

La prima banda del secolo scorso viene costituita dopo la 1^ guerra mondiale, nel 1922, per volere delle autorità comunali. Un comitato, composto da sei persone e precisamente: Nunzio Cesare, Ignazio Cannata, Aurelio Isola, Angelo Barbaria, Salvatore Battiato e Vincenzo Mazzaglia, amministra i fondi devoluti dal Comune, per l'acquisto degli strumenti musicali e le divise.

Alla formazione dei giovani brontesi, che di giorno lavorano nelle varie botteghe artigiane e nelle campagne, invece provvede il Maestro Giuseppe Rubino.

Una vera e propria "Scuola di Musica" con sede nei locali dell'allora Monastero di piazza Spedalieri, dove oggi sorge l'edificio scolastico realizzato nel "Ventennio". Ma dopo pochi anni Rubino vince il concorso di "Maestro di Banda Reggimentale" del Regio Esercito, e alla guida di quella brontese seguono altri illustri Maestri, che la dirigono fino alla 2^ guerra mondiale. E solo dopo la fine di quel tragico periodo Bronte ha nuovamente la sua banda, con l'allora sindaco democristiano Giuseppe Interdonato. Il nuovo gruppo musicale, diretto dal Maestro Baccio, registra quasi dieci anni di attività per poi cadere nuovamente nel buio.
Ma la volontà di tenerlo in vita non manca neppure al sindaco Vincenzo Castiglione che lo ricostituisce nel 1956 mettendovi alla guida il Maestro Settembre al quale seguirono La Venia e Vincenzo Minissale che con la sua morte segna di nuovo la disfatta della banda che stavolta però si scinde dando vita a: "Banda comunale" e "Banda San Biagio".
Gli ultimi decenni sono caratterizzati dall'esistenza di due deboli complessi bandistici, che spesso uniscono le proprie forze concertando insieme. Fino a giungere al momento in cui grazie all'impegno di alcuni suonatori brontesi, si tira su una nuova banda che nel primo quinquennio ha visto alla direzione il giovane Maestro brontese Melo Melardi. Adesso la situazione è nuovamente precaria.

Di Caudo conclude: «La banda per i brontesi è stata sempre una realtà affascinante, alla quale erano e sono molto affezionati. Si pensi che nel periodo fra le due guerre i cittadini elargivano spontaneamente degli oboli pro banda, per mantenere viva questa tradizione bandistica».
Il corpo bandistico della città del pistacchio ha goduto sempre del consenso popolare e molti vorrebbero che la nuova amministrazione e il consiglio comunale si impegnassero in tal senso, così come i loro predecessori, dando vita anche ad una vera: "Scuola di musica". Nella foto la banda del 1960. [Luigi Putrino]

La banda San Biagio nell'anno della sua fondazione (1922) e, sotto, negli anni '50. Nella foto a sinistra, in abito chiaro, Alfio Saitta ("Azzarello") all'epoca asses­sore comunale e, sulla destra,l'insegnante Gregorio Di Caudo.


Cicciu Rapè suonava i piatti nella banda comunale...



2 Settembre 2002

Convocati per un corso all’università d’eccellenza di S. Anna

Quei bravi siciliani

Undici ragazzi tra i migliori studenti italiani

Sono undici, sei ragazzi e cinque ragazze, i prescelti siciliani che da oggi partecipano ad uno stage orientativo organizzato dalla Suola Superiore Sant’Anna di Pisa, un importante ateneo d’eccellenza in capo europeo.
Ai corsi che dureranno una settimana sono stati invitati 115 ragazzi che hanno frequentato nel trascorso anno scolastico il penultimo anno di scuola superiore (...) hanno una media altissima di voti che sfiora o supera il 9 (…). Sono pochi quelli che hanno in mente la scelta della facoltà e lo stage di Pisa, che comprende comunque anche momenti di svago, li aiuterà anche in questo. Fra i “bravissimi” anche la brontese Annalisa Catania dell’Istituto Tecnico Commerciale con una media di voti degli ultimi anni del 9,05.
 

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