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RICERCA NEL SITO


Un grande e sentito grazie

Facendo ricerche ho scoperto il vostro sito, miniera di notizie che mi procurano grandissimo piacere, nostalgia e profondo interesse per le persone e vicende di Bronte.

Grandissimi complimenti per l'Associazione che mi rinnova sempre l'affetto per il mio paese.

Miriam G.

29 set 2022, 11:47



Conoscere le mie origini

Gentili Signori,

Mi chiamo A. M. e, nonostante io viva all'estero, a Parigi in Francia, sono di origini Brontesi sin dagli inizi del XVIII secolo... dal 1702 più esattamente.

Da poco meno di un anno ho scoperto il vostro sito, che mi ha dato la possibilità di scoprire la storia e la cultura di Bronte e tenevo semplicemente a ringraziarvi per l'eccellente sito che avete fatto che mi ha permesso di conoscere e documentarmi sulle mie origini.

Tra l'altro ho anche apprezzato tantissimo il lavoro di genealogia fatto dalla buonanima del signor Nunzio Longhitano che ha, con molta maestria, raccolto tutti gli atti di nascita delle famiglie brontesi dal 1729 al 1933.

Grazie al lavoro del signor Longhitano ho potuto risalire quasi tutta la mia genealogia.

Vi porgo i miei più cordiali saluti.

A. M.

14 mag 2022, 18:50



Il soldato Vincenzo Longhitano

Una tragedia dimenticata

nell'ambito di alcune ricerche storiche sui militari dispersi in Egeo tra il 1943-44, ho rinvenuto il nominativo del soldato Longhitano Vincenzo nato a Bronte il 30 gennaio 1922, figlio di Francesco e di Zingali Anna, residente all'atto dell'arruolamento a Bronte in via Fieramosca 2.

Detto militare, stante le sommarie informazioni dell'epoca risultava disperso in mare per naufragio, quale prigioniero dei tedeschi, l'11 febbraio 1944.

Ad oggi grazie al ritrovamento delle lista degli imbarcati, testimonianze e documentazioni (attraverso l'opera di ricerca di alcuni parenti) sappiamo che Vincenzo Longhitano si trovava assieme ad altri 4200 prigionieri a bordo del piroscafo Oria, naufragato a causa di una violenta tempesta il 12 febbraio 1944 sulle coste greche presso Capo Sounin vicino l'isola di Patroclo; meno di trenta prigionieri si salvarono.

Una tragedia dimenticata, la cui memoria è portata avanti da circa 370 famiglie che ad oggi si sono costituiti in una rete orizzontale e paritaria, per onorare il sacrificio di migliaia di ragazzi che persero la vita pur di non collaborare con i nazifascisti.

Pertanto si prega se possibile far mente storica e poter rintracciare i parenti del soldato in oggetto, sicuramente all'oscuro della reale dinamica degli avvenimenti, e renderli partecipi delle iniziative della rete dei familiari.

Per maggiori informazioni https://www.facebook.com/groups/408483350033.

Grazie della cortese attenzione

Cordiali Saluti
Vito G.

10 gen 2022, 18:33



L'altare del Purgatorio

Sono uno storico dell’arte che si interessa principalmente di arte siciliana, eminentemente dell’area messinese e catanese. Risiedo e sono nato in Veneto ma mio padre è brontese, come dal cognome è facile desumere, mentre mia madre è messinese. Girando per le chiese di Bronte ho trovato alcune opere interessanti da studiare, tra cui la pala dell’altare del Purgatorio nella Matrice, raffigurante la Vergine che intercede per le anime purganti presso il Padre e il Figlio. Vengo quindi alla questione: il cartellino accanto all’altare recita che la pala è opera di un certo Antonino Spanò e sarebbe stata eseguita nel 1719, e inserita in una cornice seicentesca.

Visitando il vostro sito, apprendo che una pala identica esiste nella chiesa del Rosario, come ho avuto modo di appurare entrandovi poche settimane fa. Quest’ultimo dipinto, secondo l’estensore della scheda sulla chiesa del vostro sito, sarebbe appunto opera firmata da Antonino Spanò e datata 1719. L’iscrizione con queste informazioni si troverebbe nella parte inferiore dell’opera.

Ne avevo dedotto quindi che l’attribuzione della didascalia della replica della Matrice sia desunta dall’iscrizione della pala del Rosario; che però, non solo non reca nessuna iscrizione di questo tipo, almeno sul recto, o perlomeno non sono riuscito a vederla malgrado l’abbia fotografata con il flash (cosa che so bene che non si dovrebbe fare), ma il quadro della chiesa del Rosario mi pare palesemente una brutta copia contemporanea del quadro della Chiesa Madre, che invece è di buona fattura e la cui datazione 1719, all’esame stilistico, mi pare coerente.

Ad ogni modo, di un pittore settecentesco con questo nome non sono riuscito a trovare notizia da nessuna parte, ma solo di un omonimo calabrese, di Tropea, di un secolo precedente, di cui si conoscono pochissime opere. La pala dell’arcipretale mi sembrerebbe comunque di scuola messinese, e ho anche un’idea sull’ambito di quale artista, ma vi chiederei cortesemente dove abbiate desunto l’esistenza dell’iscrizione della pala del Rosario. Sospetto che magari quella esposta sia una copia e l’originale, magari perché rovinato, sia stato ricoverato, dopo la stesura del testo sulla chiesa, in sacrestia, ma il parroco della chiesa non mi ha accennato a tale possibilità.

Grato per l’attenzione ...

Ranieri M.

17 ott 2021, 21:45



Perché ancora "Castello di Nelson" e non "Castello di Bronte"?

Caro Sindaco e gentile Associazione Bronteinsieme onlus,

sono passato per Sciascia e il suo testo I fatti di Bronte. Con mia somma meraviglia cercando sul vostro sito ho visto che ancora non avete chiamato Ducea Bronte o Castello Bronte la Ducea e il Castello Nelson.

Non ne comprendo il motivo. Questo dovrebbe essere stato da tempo un atto di Giustizia sull'operato inqualificabile di Bixio (tutto sommato a protezione degli inglesi che avevano dato i soldi a Garibaldi per la spedizione).

Essendo anche curatore di una rubrica culturale a Radio Radicale sarei lieto di poter dare la lieta notizia riparatrice su un nome ancora testimone di Feudalesimo.

Cordiali saluti,

Giorgio Kadmo Pagano

2 lug 2021, 17:47



Bronte e la sua storia

Carissimi tutti di Bronte Insieme

Per lunghi mesi mi sono dedicato a comporre questo volume: “Bronte e la sua storia”. Ho letto e riletto i volumi di Padre Gesualdo De Luca e di Benedetto Radice sulla Storia di Bronte. Il primo era stato pubblicato nel 1883, il secondo nel 1926.

Da allora fino ad oggi la Storia di Bronte è rimasta nel buio. Ho quindi frugato fra le mie memorie e fra gli scritti di Brontesi e le pubblicazioni fatte su Bronte Insieme le informazioni utili ad aggiornare la Storia di Bronte.

Il mio intento è stato quello di compilare un libro semplice, spoglio di retorica, di informazioni scientifiche e di informazioni d’archivio. Un libro che presenti la storia di Bronte come una lettura semplice, concisa e piacevole. “Una storia del popolo e per il popolo” come ho scritto nella Premessa.

Spero di avere raggiunto il mio intento. Ho voluto dare a tutti i Brontesi un modo facile di conoscere la loro storia e che ne vadano fieri. Affido al sito Bronte Insieme questo mio scritto con tutti i miei diritti d’autore.

Pubblicatelo, stampatelo se potete in formato economico che possa essere acquistato a poco prezzo da tutti. Potreste pure coinvolgere l’Amministrazione Comunale per una eventuale pubblicazione stampata.

Pubblicizzatelo sul sito Bronte Insieme e tramite il sito a tutti i Brontesi sparsi nel mondo. Ho scritto la premessa del libro in questo 19 Marzo, Festa di San Giuseppe, una festa cara ai Brontesi. Questo libro vuole essere il mio regalo di Pasqua 2021 a tutti i Brontesi.

Nel libro ho inserito delle illustrazioni delle quali ho citato l’origine; ed ho inserito pure due cartine di Bronte disegnate da mio fratello Roberto. Invio a tutti i redattori e i lettori di Bronte Insieme i miei più sentiti saluti e tanti auguri di una Buona e Santa Pasqua.

Bruno Spedalieri

FRENCHS FOREST 2086 – NSW AUSTRALIA, 19 Marzo 2021



Il Casato Spitaleri - Spitalieri - Spedalieri

Carissimi amici,
Felice di avere contribuito negli anni passati ad arricchire il sito Bronte-Insieme di nuove informazioni, mi sento ora in dovere di pubblicare il tracciato storico-genealogico della famiglia che ha dato i natali al Filosofo di fama mondiale: Abate Nicola Spedalieri di cui il 6 dicembre prossimo ricorre il 280° anniversario della nascita. Il mio è un esposto breve, conta appena 5 pagine, ma è il concentrato di 12 volumi e 40 anni di ricerche. Immagino che meriti l’inserzione nel sito Bronte Insieme.

Di cuore invio a tutti i relatori e i lettori di Bronte Insieme tanti auguri anticipati di
Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

Sidney (Australia), 29 ott 2020, 23:30



Vincenzo Minissale o Ministrale maestro di musica

Mi imbatto spesso in musicisti di Bronte!
Voi cosa sapete al riguardo di Pasquale Fontana? Ho trovato una citazione che lo attribuisce a Bronte e doveva essere un valente musicista perché nel 1927 fu premiato in concorso editoriale della Belati.

Recentemente mi è stato segnalato anche un altro musicista, maestro di musica bandistica di Bronte, di cui non riesco a trovare traccia nel vostro ben strutturato e importante sito per la cultura, la storia, la tradizione, l'attualità del paese (di cui mi complimento).

Si tratta di Vincenzo Minissale (o Ministrale) che negli anni Cinquanta del Novecento è stato maestro della Banda di Aci Catena, del quale però, i catenoti nulla sanno dire in più del nome così come mi è stato riferito.

Vi sarei davvero grato se potete darmi qualche informazione al riguardo e di occuparvi quanto prima di questa mia richiesta, essendo proprio bloccato!

Cordialmente

Dante C., giornalista e scrittore

Mon, 4 May 2020 22:13:12 +0200


Vincenzo Minissale, maestgro di musica e direttore della Banda Città di BronteNon siamo riusciti a trovare la benchè minima informazione su Pasquale Fontana. Il cognome, fra l'altro, non è per niente di origini brontesi.

Non abbiamo, invece, conosciuto direttamente il Maestro Minissale, ma, anche se con una certa difficoltà, siamo riusciti ad avere alcune sommarie, modeste informazioni che in maniera sintetica ti trasmettiamo:

Vincenzo Minissale (questo il nome esatto ed era brontese) è stato un ottimo maestro della banda musicale Città di Bronte (ricostituita dal sindaco Vincenzo Castiglione nel 1956) composta quasi prevalentemente da artigiani locali appassionati di musica (ne facevano parte barbieri, calzolai, muratori, operai, bidelli etc.) affiancati da alcuni giovani musicisti.

Molto serio, diplomato, oltre a dirigere la banda Città di Bronte impartiva anche lezioni di musica ai privati. Si è sposato a Bronte con una Parisi (sconosciamo il nome). Alla sua morte anche la Banda Musicale Città di Bronte andò in crisi e si sciolse in due tronconi: la Banda S. Biagio (tutt’ora attiva) e la Banda comunale (ormai scomparsa).

Il Maestro si presentava sempre vestito a puntino, con cravatta ed abito scuro ed i capelli impomatati come si usava allora. Non è molto ma è quello che siamo riusciti a sapere.

Sulla storia della Banda musicale riportiamo nel ns. sito web un articolo di L. Putrino, dove c'è anche un riferimento al maestro Minissale. Inviamo anche due foto (del 1962) dove il maestro Vincenzo Minissale è ritratto davanti alla Banda (dietro il barbiere Ciraldo che suona il sassofono) ed un'altra dove suona l'organo in una chiesa di Bronte.
Questo è tutto. Un cordiale saluto e grazie di quanto scritto su di noi



I Gallinelli
, ricordo-omaggio a Maletto

Ho letto con molto piacere l'articolo del prof. Lupo su Maletto nel vostro sito, che peraltro è veramente interessante e ben fatto. Complimenti veramente!
Il prof. Lupo cita il sac. Vincenzo Parrinello ... Sarebbe bello avere qualche notizia da parte del professore che sembra averlo conosciuto.
Pensate che sia ancora in grado di fornirle??
V. P.

24 feb 2020, 14:55

Purtroppo crediamo proprio di no. Il Prof. Nicola Lupo vive in Puglia e, amorevolmente assistito, in questi giorni festeggia le sue 101 candeline. I suoi preziosi ricordi e le assidue, continue collaborazioni con noi sono finiti, purtroppo, per ovvi motivi da alcuni anni.



La villa romana di Contrada Erranteria

Sono una archeologa siciliana, dottoranda presso l'Università Carlo III di Madrid. Sto facendo un catalogo sui mosaici tardo-antichi in Sicilia, vorrei dare una nuova luce alla produzione musiva di questo periodo, dato che a livello internazionale è nota la sola villa del Casale di Piazza Armerina. Sono venuta a conoscenza del sito in contrada Erranteria scoperto nel 1905 dall'archeologo Orsi, grazie alla segnalazione del vostro sito "Bronte insieme". Pertanto vi contatto per ringraziarvi per l'attività di divulgazione e per chiedervi, se vi è possibile, i file di testi e articoli relativi alla villa e ai mosaici.

Grazie per l'attenzione,

D. D. C.

13 feb 2020, 11:25



Il Radice ed il Fucini

Storia di un'amicizia

Desidererei pubblicare sulla pagina facebook «lastoriaintornoempoli» alcuni estratti riguardanti Fucini che si trovano nel "Radice sconosciuto". Chiaramente la pubblicazione non ha scopo di lucro ed ha finalità solamente divulgative. (...) Complimenti per l'opera che portate avanti.
Maurizio C.

Empoli, 13 apr 2019, 08:46



La lava coltivata a pistacchio

Gentilissimi
Bellissimo sito con tante informazioni interessanti. Abbiamo recentemente visitato le vostre belle contrade e visto l’impressionante colata di lava coltivata a Pistacchio che si incontra arrivando da Catania poco prima di entrare in Bronte. Potreste indicarci di che epoca è? Grazie
Luigi C.
Parigi, 5 apr 2019, 00:05

Molte sono state le eruzioni dell'Etna sul versante di Bronte a volte anche con diverse sovrapposizioni di colate laviche. Quella (la più visibile) che si incontra venendo da Catania a Bronte dovrebbe essere del 1843 da noi trattata in un'apposita pagina del nostro sito.



E’ nata Bronte Alexandra

Carissimi Amici di Bronte Insieme
e Brontesi tutti,

Zina Liuzzo Spedalieri, nata a Bronte e residente in Australia, è fiera e lieta di annunziare la nascita della nipotina, figlia della figlia Yolanda Spedalieri e del genero Lachlan Armstrong. La piccina porta il nome di Bronte Alexandra Armstrong. Adesso Zina è nonna di cinque nipotini: Luciano e Isabella Spedalieri, Cooper Bruno, Fletcher Warwick e Bronte Alexandra Armstrong.

Zina Liuzzo Spedalieri

Sidney, 21 feb 2019, 06:55

Alla gentilissima signora Zina ed al marito Bruno i complimenti e gli auguri di Bronte Insieme e dei brontesi tutti, alla piccola Bronte un affettuoso bacio. E’ un vanto ed un onore per tutti noi che una bimba australiana porti il nome della nostra piccola Città e, forse, è la prima volta che il nome Bronte diventa anche nome di persona. La vostra nostalgia per il nostro paese natale è veramente tanta ed altrettanto ammirevole e condivisibile.



Informazioni sul marchese Forcella, amministratore della Ducea

Sono uno storico della provincia di Salerno, zona di origine del ramo dei marchesi Forcella. Dal vostro prezioso sito, e dai materiali che avete messo a disposizione degli studiosi, ho recuperato qualche dato in più sull'amministrazione dei Forcella nella Ducea e volevo ringraziarvi per questo.
Gentilmente vorrei sapere, se possibile, se - come immagino - ci sono documenti nell'Archivio storico dei Nelson che riguardano i marchesi Forcella e se fosse possibile riceverne delle immagini, data la loro avvenuta digitalizzazione, secondo quanto scrivete nella pagina dedicata del vostro sito. (...) Ringrazio l'Associazione tutta per la generosità e per la massima disponibilità. (...). Siete dei benemeriti, e di questo voglio ringra­ziarvi con affettuosa stima. Magari noi studiosi potessimo sempre avere così facilmente le fonti da studiare.
Appena avrò il tempo di spogliare l'archivio Nelson, cercherò i documenti di mio interesse e magari, vi manderò qualcosa di specifico sulla Ducea, che, se vi farà piacere, potreste inserire sul vostro sito. In ogni caso vi invierò con grande piacere il mio futuro volume sui marchesi Forcella per la biblioteca dell'Associazione.

Dott. Emanuele Catone
Archivista
Salerno, 28 set 2018, 16:14



Archeologia Lessicale

Antico vocabolario popolare brontese

Buongiorno,

tempo fa mi sono imbattuto nell'Antico Vocabolario Brontese, e spulciandolo ho deciso di compararlo con quello da me redatto, e che riguarda il mio paese d'origine, Cirò Marina, che si trova in Calabria, occhio e croce a 400 km da Bronte.

Sono tante le affinità, e ho cercato di coglierle e proporle nella prossima edizione del mio "Repertorio lessicale della parlata di Cirò e della Marina". Spero troviate questa mia idea interessante, insomma che vi faccia piacere, a voi e agli autori dell'AVB (acronimo col quale indicherò il Vs. vocabolario). Grazie e distinti saluti,

C. Antonio A.
(calabrese a Piacenza)

27 set 2018, 11:55



Terra straniera - Gli emigranti

«Nuove radici tentano di affondare nel nuovo continente, ma quelle vere, più profonde, restano saldamente ancorate alla propria terra natia» 

A tutti i collaboratori di Bronte-Insieme,

ho il piacere di annunziare che un mio libro è stato recentemente pubblicato da Europa Edizioni in Italia. Il titolo del libro è: “Terra Straniera – Gli Emigranti”. Su Google ne troverete la recensione, basta digitare: Terra straniera gli emigranti. Si tratta di un romanzo; i nomi sono fittizi, ma i fatti sono tratti dalla realtà. Sebbene lo scritto non ne faccia menzione, gli eventi e le descrizioni panoramiche fanno capire che il centro radiatore è la nostra cittadina di Bronte.

Ho altri libri in serbo che spero presto dare alle stampe. In un modo o l’altro tutti hanno una riferimento alla mia cittadina di origine.

Cordiali saluti a tutti

B. L. Spedalieri

Sidney, 28 maggio 2018 02:31



Teodoro Aidala

Navigando sul sito “Bronte Insieme” ho notato che sotto il titolo “Personaggi” non ci sono nomi di donne. Era l’usanza dell’epoca di relegare le donne nel dimenticatoio. Sotto il titolo “Si parla di...” ci sono alcuni nomi di donne. Ma mancano i giovani uomini e donne sulla ventina.

Nel 1969 avevo scritto un opuscolo su Teodoro Aurelio Aidala. La figura di quel giovane mi aveva affascinato per la sua integrità, il suo coraggio e la sua cristianità solida e vivente. Il primo novembre del 2017 ricorreva il 70mo anniversario della sua morte. Ho ripreso in mano il mio opuscolo e l’ho riletto.

Ho subito pensato: una figura del genere non può essere dimenticata. Il messaggio di Teodoro è un messaggio validissimo pure per i giorni nostri in cui abbiamo un altro concetto della correttezza dell’operare umano. Ho letto e riletto il libretto, l’ho sfrondato e ve lo mando. Leggetevelo e se lo ritenete opportuno inseritelo tutto intero com’è, o fatene un estratto. Penso che in un modo o l’altro il nome di Teodoro Aurelio Aidala debba trovare posto fra i personaggi brontesi.

La sua tomba si trova non lontana dal cancello d’ingresso al Cimitero di Bronte sul viale salendo a destra.

Bruno Spedalieri

Frenchs Forest – Australia, 31 dicembre 2017 18:33



Il Pistacchio Maschio

Da Napoli con la passione per Bronte e il suo pistacchio

Pisacchio di Bronte, infiorescenza maschileSalve, mio padre era di Bronte e lì ho trascorso diverse estati da bambina.... e abbiamo sempre mangiato, anche a Napoli, tanto pistacchio. Da adulta sono ritornata più volte ma anche da lontano ho seguito con attenzione la preziosità che ha raggiunto il Pistacchio di Bronte, imparando ad assaporare sempre di più i suoi sapori al di fuori di contaminazioni non solo commerciali.

Qualche anno fa sono stata per diversi giorni di vacanza a Bronte e ho avuto la possibilità di fare foto nel giardino di mio cugino, memorizzando bene - per la prima volta - la necessità di un Pistacchio Maschio per la produzione dei frutti ad opera dei Pistacchi Femmina. Purtroppo, non avendo scritto bene le didascalie delle foto, ora non so più riconoscere con esattezza - tra le mie foto - il Pistacchio Maschio. Non ho avuto risposte per me soddisfacenti da amici agronomi.

Poichè sto sviluppando una ricerca (iniziata ad aprile) partendo anche da citazioni greche e latine - anche sul pistacchio - navigando su internet con grande gioia ho scoperto il vostro sito e mi hanno molto colpito l'ampiezza e l'accuratezza dei vostri testi, il rigore delle informazioni anche su tradizioni e modi di lavorare il Pistacchio, ormai conosciuto in tutto il mondo come l'oro di Bronte.

Rosanna B.

25 settembre 2017 17:38



Informazioni... ed Altro

Buongiorno,
vi contatto per una richiesta di informazioni ma, prima di esporla, voglio esprimere tutta la mia gratitudine e il mio compiacimento per la realizzazione del sito http://www.bronteinsieme.it. I miei complimenti sono legati - certamente - alla ricchezza e al dettaglio delle infor­mazioni ma soprattutto alla capacità di lasciar trasparire grande passione e - consentitemi il termine - profondo amore per il vostro territorio, anche attraverso le algide pagine digitali di un sito.

L'informazione di cui ho bisogno e per la quale ho pensato di rivolgermi a voi riguarda la Cartiera della Ricchisgia. Avrei bisogno di sapere se è visitabile (...).
Rinnovo i miei ringraziamenti e spero di leggervi. Cordialmente,
Daniela P.

13 maggio 2017 13:30



Mi Complimento con tutti i Brontesi

In seguito alla mia memorabile visita del 17/09/2016, mi complimento con tutti i brontesi per la ricchezza del patrimonio storico, artistico, culturale. In particolare desidero ringraziare il dott. Franco Cimbali, che attraverso la sua erudita conoscenza, mi ha illustrato le vicende riguardanti i moti di Bronte. Pur essendovi tornato per la seconda volta ne sono rimasto profondamente affascinato.

Cortesemente chiedo di poter rimanere in contatto con la vostra associazione e con quanti lavorano per promuovere l' immagine di questa meravigliosa città'.

Con Viva cordialità

Andrea C.
28 settembre 2016 06:38

  

Hello from Brazil

Hello!!
I´m a descendant of a Bronte citizen. My grandpa was registered in Maletto, but I believe his father was a Bronte citizen.

My grandpa name was Guglielmo Leanza and he was born in 1909. His father, Salvatore, was born +or- in 1865, and he was married with Angela Botti. And the father of Salvatore name was Giuseppe Leanza.

Salvatore and Guglielmo are buried in Brazil, in a city called Jau, in Sao Paulo state. I believe Giuseppe is buried in Bronte. How can I know if he is buried in Bronte´s cemetery?

I will travel do Catania this year, and maybe visit Bronte, to try to understand better where my family came from. Is it true that is a Jewish surname?
Best regards,

B. Leanza M.

10 febbraio 2016 19:51

Io sono un discendente di un cittadino brontese. Mio nonno è stato regi­strato a Maletto, ma io credo che suo padre fosse un cittadino bronte­se.
Il nome di mio nonno era Guglielmo Leanza ed era nato nel 1909. Suo padre, Salvatore, era nato più o meno nel 1865 ed era sposato con Angela Botti. E il padre di Salvatore si chiamava Giuseppe Leanza.
Salvatore e Guglielmo sono sepolti in Brasile, in una città chiamata Jau, nello stato di San Paolo. Io credo che Giuseppe sia sepolto a Bron­te. Come faccio a sapere se è sepolto nel cimitero di Bronte?
Io quest’anno verrò in viaggio a Catania e probabilmente visiterò an­che Bronte per cercare di capire meglio le origini della mia fami­glia. Gradirei sapere anche se questo è un cognome ebreo. Distinti saluti,
B. Leanza M.



E' morto Roberto Spedalieri

Era noto a Bronte come "Peppino di Capri"

Carissimi Amici,

Purtroppo vi scrivo per notificarvi, e tramite voi per notificare a tutti coloro che lo conoscevano, che mio fratello Roberto Spedalieri, il Peppino di Capri di Bronte, è morto stasera (ora di Australia) 12 luglio 2015. Roberto soffriva di Alzheimer e da tre anni era ricoverato.

Cari saluti a tutti i collaboratori e a tutti gli amici di Roberto.

Bruno Spedalieri

Sidney, 12 Luglio 2015

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