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RICERCA NEL SITO


Informazioni... ed Altro

Buongiorno,
vi contatto per una richiesta di informazioni ma, prima di esporla, voglio esprimere tutta la mia gratitudine e il mio compiacimento per la realizzazione del sito http://www.bronteinsieme.it. I miei complimenti sono legati - certamente - alla ricchezza e al dettaglio delle informazioni ma soprattutto alla capacità di lasciar trasparire grande passione e - consentitemi il termine - profondo amore per il vostro territorio, anche attraverso le algide pagine digitali di un sito.
L'informazione di cui ho bisogno e per la quale ho pensato di rivolgermi a voi riguarda la Cartiera della Ricchisgia. Avrei bisogno di sapere se è visitabile (...).
Rinnovo i miei ringraziamenti e spero di leggervi.
Cordialmente,
Daniela P.

13 maggio 2017 13:30



Mi complimento con tutti i Brontesi

In seguito alla mia memorabile visita del 17/09/2016, mi complimento con tutti i brontesi per la ricchezza del patrimonio storico, artistico, culturale.

In particolare desidero ringraziare il dott. Franco Cimbali, che attraverso la sua erudita conoscenza, mi ha illustrato le vicende riguardanti i moti di Bronte. Pur essendovi tornato per la seconda volta ne sono rimasto profondamente affascinato.

Cortesemente chiedo di poter rimanere in contatto con la vostra associazione e con quanti lavorano per promuovere l' immagine di questa meravigliosa città'.

Con Viva cordialità

Andrea C.
28 settembre 2016 06:38

  

hello from Brazil

Hello!!
I´m a descendant of a Bronte citizen.
My grandpa was registered in Maletto, but I believe his father was a Bronte citizen.

My grandpa name was Guglielmo Leanza and he was born in 1909.
His father, Salvatore, was born +or- in 1865, and he was married with Angela Botti. And the father of Salvatore name was Giuseppe Leanza.

Salvatore and Guglielmo are buried in Brazil, in a city called Jau, in Sao Paulo state.

I believe Giuseppe is buried in Bronte.
How can I know if he is buried in Bronte´s cemetery?
I will travel do Catania this year, and maybe visit Bronte, to try to understand better where my family came from.
Is it true that is a Jewish surname?
Best regards,
B. Leanza M.

10 febbraio 2016 19:51

Io sono un discendente di un cittadino brontese. Mio nonno è stato regi­strato a Maletto, ma io credo che suo padre fosse un cittadino bronte­se.
Il nome di mio nonno era Guglielmo Leanza ed era nato nel 1909. Suo padre, Salvatore, era nato più o meno nel 1865 ed era sposato con Angela Botti. E il padre di Salvatore si chiamava Giuseppe Leanza.
Salvatore e Guglielmo sono sepolti in Brasile, in una città chiamata Jau, nello stato di San Paolo. Io credo che Giuseppe sia sepolto a Bron­te. Come faccio a sapere se è sepolto nel cimitero di Bronte?
Io quest’anno verrò in viaggio a Catania e probabilmente visiterò an­che Bronte per cercare di capire meglio le origini della mia fami­glia. Gradirei sapere anche se questo è un cognome ebreo.
Distinti saluti, B. Leanza M.
 


E' morto Roberto Spedalieri

Era noto a Bronte come "Peppino di Capri"

Carissimi Amici,

Purtroppo vi scrivo per notificarvi, e tramite voi per notificare a tutti coloro che lo conoscevano, che mio fratello Roberto Spedalieri, il Peppino di Capri di Bronte, è morto stasera (ora di Australia) 12 luglio 2015.

Roberto soffriva di Alzheimer e da tre anni era ricoverato.

Cari saluti a tutti i collaboratori e a tutti gli amici di Roberto.

Bruno Spedalieri

Sidney, 12 Luglio 2015



ELEZIONI COMUNALI 2015

Il Compiacimento dell'ex Sindaco

Nell’affermare il mio compiacimento per la elezione del Sindaco avv. Graziano Calanna e nell’augurare buon lavoro ai Consiglieri Comunali ed alla Giunta Municipale, esprimo alcune considerazioni sul significato del recente voto amministrativo: l’elettorato brontese ha espresso, a mio parere, quella grande voglia di cambiamento che aveva già manifestato nell’anno 2002 con la mia elezione a Sindaco, senza però avere una maggioranza in Consiglio Comunale per effetto di una legge elettorale diversa rispetto all’attuale, per cui la mia sindacatura fu traumaticamente interrotta per volontà della maggioranza consiliare di Centro Destra.

La mia esperienza di Sindaco, anche se di breve durata, è stata intensa per la programmazione amministrativa e per l’avvio di numerose iniziative, che nonostante in quel periodo erano state fortemente contrastate dalla maggioranza consiliare sono state poi riprese dalla successiva Amministrazione Comunale, nonché per la soluzione dell’annoso problema dell’approvvigionamento idrico dell’abitato.

Ritengo che con le elezioni di quest’anno si è definitivamente chiuso un ciclo quarantennale che certamente è stato caratterizzato da un grande sviluppo per la città di Bronte.

Bronte è certamente diversa rispetto a quando sono stato eletto nel 1973 per la prima volta nel Consiglio Comunale.

Spetta al Sindaco al Consiglio Comunale ed all’Amministrazione Municipale continuare nelle iniziative già avviate con particolare riferimento a quelle che attengono allo sviluppo delle attività produttive e dalla ulteriore valorizzazione del patrimonio storico e turistico - culturale, in specie modo quelle riguardanti il Castello di Nelson e l’annesso ex Borgo Caracciolo.

Esprimo infine il mio compimento anche sul piano politico per il successo elettorale del centro sinistra brontese, che vede riuniti insieme molti esponenti politici che ritenendosi legati alla locale tradizione socialista, si ritrovano tutti nel grande movimento politico del Partito Socialista Europeo.

Catania, 23.06.2015

On. Salvatore Leanza



Nemo profheta acceptus est in patria Sua…

La Toponomastica griffata

Carissimi lettori di Bronteinsieme, Concittadini,
desidero presentarvi una storiella paesana, a dir poco paradossale, maturata in questi ultimi mesi nella nostra Bronte.

Premetto che esporrò i fatti in maniera elusiva e metaforica, per ovvi motivi, senza citare alcuno dei protagonisti volontari e involontari di questa grottesca e spiacevole vicenda, anche se, “chi” ha il cosiddetto “carbone bagnato”, capirà di certo…

La nostra cittadina è stata coinvolta, nel bel mezzo del fermento elettorale, da inaugurazioni, dediche e intitolazioni relative anche alla “topono­mastica griffata dai Brontesi illustri”. Idea certamente apprezzabile da tanti punti di vista, soprattutto perché finalmente si è reso merito alla memoria di coloro che hanno contribuito alla crescita sociale, economica e culturale del paese; ma sulle scelte fatte, preferisco restare in religioso silenzio, anzi, scelgo di gustarmi un delizioso dolcetto al pistacchio Dop, ma non di quelli di produzione industriale, bensì uno “fatto in casa”.

Continuando la storiella, questa iniziativa ha riguardato pure un Plesso Scolastico, facente parte di un Circolo Didattico, il quale, su proposta autore­vole, doveva essere intitolato ad un altro illustre brontese distintosi, in particolar modo, nell’ambito scolastico ma non solo (leggasi testualmente la motivazione che gli rese l’onorificenza di Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana:

«[…] per lungo tempo ha operato fattivamente per porre in essere una incisiva azione sociale e didattico-educativa della Scuola a favore degli alunni appartenenti agli strati più deboli […] ha attuato e si è adoperato per l’istituzione di un rilevante numero di Scuole Materne Regionali (otto) e di Scuole Materne Comunali che, nelle zone più depresse del Comune portarono, per la prima volta, l’assistenza concreta all’infanzia. Realizzò numerose iniziative assistenziali, quali la Refezione Scolastica aperta a tutti gli alunni non abbienti. In sintesi, fu un vero Operatore Scolastico che si prodigò nella dimensione sociale della Scuola con alto senso di responsabilità e di umano sentire.[…] Come Pubblico Amministratore ha goduto stima per la sua integrità morale e la sua cristallinità di operare».

Si pensava che questo “striminzito” Curricolo potesse bastare a fargli ottenere la presunta e tanto auspicata intitolazione, superando strane diffi­denze e improponibili confronti. Invece, come per un singolare “Gioco di Ombre”, per citare un celebre episodio di Sherlock Holmes, dove nessuno sa niente e tutti sanno tutto, il suddetto Plesso Scolastico viene intitolato, mettendo così a tacere varie diatribe, a un celebre ed impeccabile scrittore e giornalista, che sicuramente ne avrebbe anche fatto a meno considerato il numero di quelle che già gli hanno intitolato in tutta Italia, o semplice­mente, perché è stato considerato solo come “una via d’uscita”, il risolutore di chissà quale assurda e complessa situazione; a parte il fatto, basilare, che risultava essere in contraddizione con la tanto pubblicizzata e famosa “toponomastica griffata di brontesi illustri”.

A questo punto la domanda nasce spontanea, anzi le domande: Chi ha voluto cambiare le carte in tavola? Chi ha giocato, per restare in tema, al cosiddetto “il tre di oro vince, il tre di oro perde”? Chi, dimenticando completamente o sconoscendo la Storia di Bronte, in modo particolare quella Scolastica, ha pensato bene di rivoltare una frittata che probabilmente era già stata fatta in partenza?

Qualcun altro, sicuramente, avrebbe risposto in “malo modo”, ma personalmente, memore della buona educazione ricevuta, preferisco quello manzo­niano: “…fu vera Gloria? Ai posteri l’ardua sentenza!”… anche perché, ahimè, alla fine la Verità è venuta comunque a galla.

Aggiungo solamente che questo umile ma “vero” brontese, dal profondo senso di onestà e lungimiranza operativa, farà certamente  a meno dell’in­tito­lazione di un Plesso Scolastico o di una Via, e avrà sicuramente perdonato, con tanto di sorriso, come era nel Suo carattere e nel Suo stile, l’artefice o gli artefici di questo pseudo garbuglio, in quanto gli basta già essere ricordato come autorevole Educatore, Politico coerente, responsabile ed onesto, Marito, Padre e Nonno esemplare, Amico di tutti e Uomo perbene; anche perché, quello che Lui ha fatto per la Sua amata Bronte, ribadi­sco, in modo particolare nell’ambito scolastico ma non solo, riecheggerà per sempre nella memoria e nel tempo di molti... Anzi, auguro con tutto il cuore che possano emergere, tra le nuove generazioni, quelle individualità che riescano a fare e ancor di più di quanto da Lui realizzato.

Certamente, a questo punto, l’ignoto autore della frase che dà titolo a questa tragicomica storiella paesana aveva pienamente ragione, anche se, a me piace concludere ricordando un celebre detto che amava ripetere continuamente il “mancato” brontese illustre: “Fai Bene e dimenticalo, fai male e pensaci sempre”

Chi ha orecchie per intendere, intenda!!!

Fr. St.

28 maggio 2015

 
 

Come si chiamano questi Biscotti al Pistacchio?

Ho visto molte biscotti fatto con pistacchio di Bronte e volevo sapere se sapete come si chiama il biscotto che e tipico di Bronte nel centro della foto.
Grazie!
Dario B.

9 aprile 2015 23:12



Bronte, candidati sindaci

L’Informazione precisa

Egregio direttore,

in merito alla lettera su “bronteinsieme.it” di Luigi Putrino (18 febbraio 2015) che contraddice un mio articolo pubblicato nello stesso mese sul periodico “L’Informazione”, a proposito delle elezioni amministrative che si svolgeranno a Bronte in primavera, mi corre l’obbligo di precisare alcuni punti:
L’autore della lettera afferma con certezza che, “al momento, le cariche di deputato nazionale e di sottosegretario di Stato (ricoperte attualmente dall’on. Giuseppe Castiglione, n.d.a.) con quella di sindaco di un comune come Bronte, con popolazione superiore a 15mila abitanti (ancorché inferiore ai 20mila), sono incompatibili”. E per dimostrarlo cita il contenuto del sito “normattiva.it”, pur sapendo perfettamente – come afferma egli stesso – che “in Italia trovare una legge che non contrasti con altre non è facile”.
Lasciamo da parte il sarcasmo (verrebbe da dire l’astio) che si coglie a piene mani dalla missiva, o parole come “approssimazione” riferite all’articolo, che mai avremmo pronunciato nei confronti di un collega (da qui l’idea che egli non parli come giornalista, ma come ex assessore della Giunta Firrarello), o addirittura il consiglio (di cui lo ringraziamo) di “cambiare immedia­tamente avvocato”, e stiamo ai fatti.
Proprio perché si tratta di materia particolarmente sdrucciolevole, un pizzico di prudenza, in casi del genere, non guasterebbe, non foss’altro perché il campo è disseminato da insidie non sempre evitabili. Ecco perché l’uso del condizionale – che l’autore della lettera (bontà sua) mi riconosce – è d’obbligo.
Lo scrivente estrapola da internet un paio di norme e chiude il cerchio. Non che sia errato il risultato al quale giunge, ma la situazione – per sua stessa ammissione – è molto più complessa di quanto appaia. Quindi non sarebbe male, in situazioni simili, non fermarsi alla prima bottega, “scremare” i fatti oggettivi dalle tensioni preelettorali, e proseguire nella ricerca.
Nel sito dell’Assessorato delle Autonomie locali e della Funzione pubblica della Regione siciliana, a tal proposito, si legge: “E’ ineleggibile solo il sindaco (che svolge la funzione di parlamentare nazionale) di un comune con popolazione superiore a 20.000 abitanti”. Bronte non rientra in questa casistica, quindi l’on. Giuseppe Castiglione, qualora dovesse ritenerlo, secondo la Regione siciliana (e non secondo “L’Informazione”), potrebbe essere candidabile. Diciamo “potrebbe” per prudenza (come abbiamo fatto nell’articolo “incriminato”), in quanto sappiamo benissimo che una sentenza della Corte costituzionale e un decreto legge del Governo (rispettivamente la sentenza 277 del 2011, e il D.L. n. 138 del 13 agosto 2011, n. 138, art. 13, comma 3), hanno sancito l’incompatibilità tra le suddette cariche che operano nei Comuni superiori a 5mila abitanti. Se la Regione Siciliana, nel sito suindicato, prevede il contrario di quanto stabilito dalla Consulta e dallo Stato, generando confusione anche per la mancanza di un riferimento normativo preciso, non è con noi che bisogna prendersela, ma con la Regione stessa. Abbiamo cercato altre conferme, e dobbiamo registrare l’assoluta confusione che regna su questo argomento. Una controversia del genere possono risolverla i giuristi, non i giornalisti. Che tutt’al più raccolgono notizie, umori, fatti, dichiarazioni.
Nel nostro articolo – con la consapevolezza di non essere i depositari del verbo, e risparmiando ai lettori l’enunciazione di articoli, commi, tomi, sentenze, ecc. – non diamo per certa la candidatura di Castiglione, ma la ventiliamo come ipotesi suggestiva di cui negli ambienti politici locali si parla: la notizia è questa, non la candidatura “certa” di Castiglione. Se non è vero qualcuno smentisca. “L’Informazione” l’ha data e ne ha aggiunto un’altra: la candidatura praticamente certa di Mario Zappia, che trae spunto da fatti precisi, e non da “chiaroveggenze”. Notizie del genere, un giornale è nel diritto-dovere di pubblicarle, così come gli interessati sono nel diritto-dovere di smentirle. Punto.
Se Castiglione non dovesse candidarsi a sindaco, lo scriveremo con serenità. Ma non per questo ci permettiamo di censurare o di attaccare i sostenitori dell’”ufficialità” a tutti i costi.
Il fatto singolare è che l’estensore della lettera, da un lato dà per certo che Castiglione non può candidarsi, al punto da dire che L’informazione “descrive uno scenario politico locale che, allo stato, appare surrealistico”, e dall’altro aggiunge: “Nulla di strano, però, che il tempo gli darà ragione”, perché “in politica tutto è possibile”. Tutto e il contrario di tutto nel giro di un paio di righe.
Nella stessa lettera – dato che l’estensore attende l’”ufficialità” dell’eventuale candidatura di Zappia e di Castiglione – si fa l’elenco degli altri aspiranti alla carica di sindaco, che “L’Informazione” aveva fatto addirittura nel numero di settembre-ottobre (ben sei mesi fa), proprio perché chi fa il giornalista non sempre può aspettare i templi biblici dell’ufficializzazione delle notizie.
L’autore della missiva, infine, corregge la data della sindacatura Zappia: “Dal dicembre 1993 al giugno 2002, e non dal 1991 al 2000”, come erroneamente avevamo riportato nel nostro articolo. Grazie della precisazione, ma, con tutto il rispetto, è la montagna che partorisce il topolino.

Luciano Mirone

11 marzo 2015


Carissimi di Bronte Insieme,

sono docente di Sapienza - Università di Roma, Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione. Vi indirizzo i miei complimenti e la mia stima per l'ottimo lavoro che da anni fate con il Vs. sito BronteInsieme che costituisce un prezioso strumento culturale, formativo e informativo di gran livello.

In un mio recente lavoro di ricerca su Garibaldi in Sicilia nel 1860 (Editore Gangemi, Roma 2014), ho anche ricostruito in un passaggio i notissimi e tragici fatti di Bronte dell'agosto 1860 e faccio riferimento anche alla copiosa documentazione che Voi da tempo lodevolmente pubblicate in formato digitale, direttamente fruibile.

Auguri a tutti Voi, cari saluti e, ancora una volta, convinti complimenti.

Luigi Frudà

15 gennaio 2015 - Sapienza Università di Roma


Complimenti ed auguri a tutti i brontesi

Vi faccio i miei auguri piú sinceri.
Apprezzo molto il sito ed il suo largo ventaglio di notizie ed informazioni storiche e culturali. Il numero degli utenti è certo la migliore testimonianza che quanto fate é apprezzato. Nel mio compito di ricerca mi capita di dovere navigare tra i siti dei vari comuni e posso assicurarti che il vostro sito si piazza nella categoria che merita lode. Fra l’atro il vostro sito è accessibilissimo e facile da navigare. Lo dico perché so quanto frustrazione spesso trovo a navigare altri siti che sono costantemente bombardati da avvisi pubblicitari che interrompono la ricerca.

Al leggere poi le lettere degli utenti noto quanto fa bene agli Italiani emigrati avere la possibilità di rimanere collegati con la Patria d’origine.
Sarà nostalgia, ma questa non cambia la realtà. Lo stesso ritorno noto leggendo il “Messaggero di sant’Antonio”, “30 Giorni”, Sicila Mondo” ed altri periodici italiani.
Mi congratulo con tutti i voi e con tutti gli utenti del sito. Continuate per la strada che avete intrapresa e nel modo che l’avete tracciata. È la strada giusta, indovinata. Io sto completando una ricerca che riguarda ancora Bronte: L’origine della devozione alla Madonna Annunziata in Sicilia” Manderó l’articolo quando lo avró terminato.

Volevo anche comunicarvi che il 4 settembre scorso, il Governatore del Nuovo Galles del Sud, Sua Eccellenza Marie Bashir ha appuntato sul mio vestito la Medaglia dell’Ordine d’Australia. Il giornale Italiano di Sydney la Fiamma ha pubblicato un articolo per l’occasione. Altri giornali locali hanno fatto lo stesso.
Vi mando qualche foto e pure l’articolo pubblicato su “La Fiamma” e un articolo scritto dal reporter Reg Wong, un Cinese guarda caso.
Colgo l’occasione per augurare a tutti voi ed a tutti gli utenti del sito “Bronte Insieme” un Santo e Felice Natale ed un Prospetro anno nuovo.

Bruno Spedalieri

FRENCHS FOREST NSW 2086, 7 Dicembre 2014

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