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GENNAIO / GIUGNO 2019

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News dei mesi precedenti


1 Giugno 2019

Per il Consorzio c’è stato allarmismo infondato

La produzione del pistacchio di Bronte quest’anno è salva

L’assessore Bandiera: sarà Roma a valutare lo stato di calamità naturale

Il «Consorzio di tutela del pistacchio verde di Bronte dop» sui danni causati ai pistacchieti, dalle raffiche di vento di domenica e dalla precedente grandine, denuncia «allarmismo infondato» e smentisce «le notizie di questi giorni, che hanno fatto passare il messaggio di danni del 70 per cento dell’intera produzione di pistacchio, anziché a una limitata parte», che altre fonti del settore stimano sotto il 10 per cento del totale. Con una nota, il Consorzio spiega: «I dati diffusi sui danni ai pistacchi di Bronte, da vari comunicati stampa e notizie giornalistiche, hanno creato allarmismo infondato, perché hanno lasciato intendere la compromissione della maggior parte del raccolto di quest’anno».
Il sindaco di Bronte, Graziano Calanna, e l’assessore alle Politiche agricole, Giuseppe Di Mulo, da parte loro, lunedì avevano scritto alla Regione per avere aiuti, ma l’assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera, in sintesi, mercoledì ha risposto: «I risarcimenti da calamità naturale li elargisce lo Stato. I produttori segnalino i danni all’Ispettorato o alla Condotta agraria, per consentire agli ispettori di perimetrare il territorio danneggiato e al Ministero di far scattare lo stato di calamità naturale, riconosciuto in caso di danno superiore al 30 per cento della produzione. Diciamo subito - ha precisato Bandiera - che le risorse sono esigue e non vengono risarciti danni assicurabili, ma è possibile ottenere benefici contributivi. Vale la pena fare la segnalazione». Insomma, stessa procedura come per la grandine del 2015 e la siccità del 2017, che ai produttori danneggiati non portò un euro.

Tornando al Consorzio di tutela del pistacchio di Bronte, il direttivo spiega ancora: «Da un’indagine da noi eseguita, con vari tecnici, emerge una media di danni generale limitata. Per la grandine e per il vento, come Consorzio abbiamo accertato che ad essere colpite sono state poche zone, aree abbastanza ristrette del territorio, anche se in alcune ci sono stati danni più seri. Smentiamo i comunicati susseguitisi in questi giorni, che hanno fatto passare il messaggio di danni del 70 per cento su quasi l’intera produzione. In base alle nostre stime - conclude il Consorzio - possiamo affermare che il raccolto compromesso comprende una piccola percentuale di quello totale, quasi un calo fisiologico. Al momento è prevista una buona produzione, sia quantitativamente sia qualitativamente». [Luigi Putrino]

[Leggi pure: Danni al pistacchio di Bronte per il vento, chiesti aiuti alla Regione (Catania Today) - Chiesta la calamità naturale (Eco di Sicilia) - L’assessore Di Mulo a Palermo per tutelare il pistacchio di Bronte (Sicilia Oggi) - Fratelli D'Italia chiede soluzioni (Catania Today) - Barbagallo: subito stato di calamità (Ars)]



30 Maggio 2019

Calanna a giudizio con il rito immediato

Il sindaco Graziano Calanna, Pd - secondo quanto risulta a LiveSicilia - ha scelto il giudizio immediato, d'intesa con la Procura, per la presunta richiesta di una tangente a un imprenditore. (leggi tutto su Live Sicilia)



16 Maggio 2019

Soddisfazione del sindaco Calanna alla firma del verbale di apertura del cantiere

Restyling della chiesa San Vito

«Ringrazio i frati e la giunta»

Iniziano a Bronte anche i lavori per ristrutturare la chiesa di San Vito. Ieri la firma del verbale di apertura del cantiere, alla presenza dell'impresa del catanese che si è aggiudicata la gara d'appalto, del sindaco Graziano Calanna, dell'ingegner Salvatore Caudullo, responsabile dell'ufficio tecnico e del geometra Nino Saitta del comune. I lavori sono stati consegnati già da tempo, ma le suore che prestano la propria opera nell’adiacente convento, avevano chiesto di evitare di occupare la chiesa nel periodo delle celebrazioni pasquali. (…) Con i quasi 800 mila euro si dovrà totalmente rifare il tetto, eliminare le infiltrazioni, rifare la pavimentazione ed effettuare operazioni di restauro conservativo nel rispetto di quanto richiesto dalla Soprintendenza.



4 Aprile 2019

Dodici centesimi di euro per ogni metro quadrato

Diminuisce la tassa sui rifiuti

La raccolta differenziata raggiunge il 63%

Diminuisce a Bronte la Tari, ovvero la tassa sui rifiuti, ed in un momento in cui è più facile che le tasse ed i barzelli per i contribuenti aumentino è di per se una buona notizia. Il Consiglio comunale, infatti, ha approvato all’unanimità la proposta dell’amministrazione Calanna di ridurre per il 2019 la Tari del 5% rispetto allo scorso anno. Una diminuzione di 12 centesimi di euro per ogni metro quadrato di abitazione che per chi ha una casa di 100 metri quadrati vogliono dire un risparmio di 12 euro.

“Invertiamo un trend che dal 2005 ad oggi ha visto la tassa sui rifiuti aumentare quasi ogni anno. – ha affermato il sindaco Calanna – Nel 2005 si pagava appena 1.01 euro a metro quadro, poi nel 2007 la tassa è salita ad 1,51 e nel 2012 ad 1,88 euro a metro quadrato. Una escalation di aumenti che fece raggiungere nel 2013 la tassa a 2 euro e 29 centesimi, fino ai 2 euro e 85 del 2014. Da quando mi sono insediato nel 2015 – continua il sindaco – siamo riusciti a bloccare ogni aumento ed il costo della Tari è rimasto stabile per 4 anni, mentre adesso, grazie alla raccolta differenziata, ad una sana gestione del bilancio ed una politica protesa a tutelare le tasche dei Cittadini, fin troppo bersagliate dalle tasse, siano addirittura riusciti a diminuirla. Oggi – conclude – a Bronte per le abitazioni si paga 1,85 euro”.
Poi il sindaco ha voluto ringraziare i suoi concittadini per avergli permesso di raggiungere questo obiettivo. “Ai miei concittadini dico bravi. – infatti afferma – Il nuovo servizio è iniziato nel febbraio del 2018 ed in appena un anno la percentuale di raccolta differenziata è passata dall’11’ al 63%. Abbiamo dato inizio ad un trend che in futuro dovrà per forza migliorare ancora, perché superando il 65% di differenziata avremo benefici dalla Regione e perché presto passeremo alla pesatura dei rifiuti differenziati che garantirà ai cittadini virtuosi che differenziano bene di risparmiare ancora di più”.



19 marzo 2019

Le dimissioni? «Non c’era motivo e non avrei fatto il bene della Città»

Graziano Calanna torna ad indossare la fascia tricolore

Dopo che la Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio le ordinanze emesse dal Gip e dal Tribunale del riesame, il sindaco Graziano Calanna questa mattina ha nuovamente indossato la fascia tricolore, accolto come meglio non si potrebbe da tutti i dipendenti del Comune e da tantissimi cittadini. A riceverlo all’ingresso del Comune il picchetto d’onore del Corpo della Polizia municipale e lo straordinario affetto di tutti, con il vice sindaco Gaetano Messina che, in Consiglio comunale, gli ha restituito la fascia tricolore.

Presente la Giunta al completo, il presidente del Consiglio comunale Nino Galati e diversi Consiglieri comunali. Con loro il segretario del Comune, dott. Giuseppe Bartorilla, gli avvocati Maria Mirenda e Cristina Castiglione che hanno fatto parte del Collegio difensivo del sindaco assieme all’avvocato Carmelo Peluso ed al padre del Primo cittadino, l’avv. Nunzio Calanna, particolarmente commosso esattamente come la moglie del sindaco, Claudia Bonaventura.

«Sono particolarmente emozionato e sinceramente commosso per l’affetto che mi state dimostrando. – ha affermato Calanna – E credo che sia normale dopo aver accumulato tensione per quasi 4 mesi. Che dirvi: nella vita a volte capitano delle cose che non ti saresti mai aspettato. Chi fa l’amministratore pubblico sa che, mettendo centinaia di firme, rischia di sbagliare qualcosa, ma mai avrei immaginato di essere arrestato. Ritenevo, infatti, che chi non ha rapporti con la mafia e chi non ruba non possa mai essere arrestato.
Da uomo di legge e delle istituzioni, però,- ribadisce - non ho mai smesso di avere fiducia nella Giustizia. E grazie alla mia famiglia, ai miei avvocati ed a tutti voi che, pur lontani, mi avete sempre sostenuto, sono riuscito a resistere. Non mi sono dimesso – spiega - perché non c’era motivo e perché sapevo che non avrei fatto il bene della Città. Ed oggi posso dire di essere orgoglioso della mia Giunta, del mio segretario comunale, dei consiglieri di maggioranza ed anche di qualche consigliere di opposizione che ha desistito alla tentazione di speculare sulla vicenda. E sono orgoglioso anche della burocrazia del Comune che nonostante il momento di incertezza ha continuato a svolgere il proprio lavoro con impegno e dedizione. Vi ringrazio tutti. In questi mesi non potevo parlare con nessuno, ma potevo leggere e ho visto nell’albo pretorio pubblicate le 40 gare d’appalto che insieme alla mia Giunta ed alla mia maggioranza avevo programmato, portando al termine il grande lavoro amministrativo svolto prima del 30 novembre dimostrando capacità e professionalità».

Poi rivolgendosi ai dipendenti del Comune ha affermato: «Non abbiate paura per quanto accaduto. Continuiamo ad agire sempre come abbiamo fatto fino ad oggi. Perché quando si è persone oneste e per bene e si agisce nel rispetto della legge, possono nascere degli equivoci, ma i fatti dimostrano che alla fine si chiariscono». Graziano Calanna, difeso dagli avvocati Carmelo Peluso e Mariella Mirenda, rimane comunque ancora indagato per istigazione alla corruzione. A Dicembre, davanti al giudice per le indagini preliminari, aveva rigettato ogni accusa negando decisamente di aver chiesto utilità illecite per se o per i propri amici. (Leggi pure su MeridioNews, vedi il video)


14 marzo 2019

Torna libero il sindaco di Bronte

Cassazione annulla i domiciliari

Dopo oltre cento giorni torna in libertà il sindaco Graziano Calanna agli arresti domiciliari dalla fine di Novembre 2018 per istigazione alla corruzione nell’affidamento della gestione della manutenzione e sfruttamento dell’energia elettrica prodotta dall’acquedotto comunale. Lo ha deciso la Cassazione accogliendo la richiesta dei legali dell’indagato, gli avvocati Carmelo Peluso e Maria Mirenda. Con sentenza definitiva del 13 Marzo la Sesta Sezione ha annullato «senza rinvio l'ordinanza impugnata nonchè quella emessa dal Gip del Tribunale di Catania in data 26 Novembre 2018» ed ordinato «l'immediata liberazione di Calanna Graziano se non detenuto per altra causa».
Calanna ha sempre negato decisamente «di aver chiesto utilità illecite per se o per i propri amici e dimostrando come nel particolare caso di finanza di progetto, la ipotizzata condotta di istigazione alla corruzione sarebbe stata del tutto impraticabile». [La notizia su La Sicilia.it, MeridioNews]



13 marzo 2019

SARANNO POSTE NEL CIMITERO LE OSSA RITROVATE

Riprendono i lavori nella Chiesa del Rosario

Niente stop ai lavori di ristrutturazione della Chiesa del Rosario dopo il ritrovamento di un cripta sotto il pavimento dell’unica navata. Questo l’esito di un sopralluogo effettuato dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Catania, alla presenza dell’Asp, dell’impresa che sta eseguendo i lavori di ristrutturazione e dell’Ufficio tecnico del Comune di Bronte. Al sopralluogo hanno partecipato anche il vice sindaco Messina, insieme con l’assessore Di Mulo ed il capo dell’Ufficio tecnico del Comune, ing. Salvatore Caudullo, che hanno ascoltato gli architetti della Soprintendenza di Catania, Nicola Neri e Salvatore Sorbello.

«Con i tecnici della Soprintendenza – ha affermato il vice sindaco - abbiamo effettuato un attento sopralluogo. Alla fine è stato deciso di continuare l’attività di scavo superficiale lungo l’intera pavimentazione della Chiesa, nel tentativo di trovare altre tombe. Poi le ossa ritrovate saranno conservate all’interno di apposite urne e poste al cimitero. Fatto questo – conclude Messina – i lavori di ristrutturazione della Chiesa riprenderanno secondo programma». «In un angolo della navata – aggiunge l’assessore Di Mulo – parte della pavimentazione sarà realizzata in vetro, lasciando una testimonianza della piccola cripta». Secondo gli architetti della Soprintendenza la cripta risalirebbe intorno al 1700, ma non ospiterebbe i resti di personaggi illustri, per i quali di solito veniva realizzato un monumento.



10 Marzo 2019

Se ne parla dal 2008

I lavori di via Maratona

“Adesso possiamo dire che il Comune esiste anche per noi”. E’ la voce di alcuni residenti della via Maratona a Bronte, una strada che fino a qualche anno fa era totalmente degradata e senza pavimentazione, fognatura ed illuminazione pubblica. Pensate che il selciato era in terra battuta e solo nel 2016 è stato posto l’asfalto e realizzata la rete fognaria. Fin da quando era consigliere comunale, infatti, il sindaco Calanna ha denunciato l’incapacità della istituzioni a risolvere i problemi dei residenti e cosi, appena diventato sindaco, via Maratona è diventato uno dei primi obiettivi da raggiungere. Nel 2016 è stata realizzata la fognatura e posto parte dell’asfalto, oggi si realizza l’illuminazione e si completa la pavimentazione.

I lavori sono già iniziati. Per questo l’assessore Ernesto Di Francesco, assieme al consigliere Antonio Currao, hanno effettuato un sopralluogo. “Appena insediato Graziano Calanna – afferma Di Francesco – ha subito pensato ai residenti di via Maratona. Non è stato facile, ma piano piano l’Amministrazione sta riuscendo a garantire ai residenti di via Maratona gli stessi servizi offerti nel resto della cittadina”. (Via Maratona: le notizie precedenti in archivio)



28 Febbraio 2019

Surroga Meli-Currao in Consiglio

Antonio Currao nuovo consigliere comunale

Il Consiglio comunale il 22 Febbraio u.s. ha proceduto alla surroga del consigliere dimissionario Enza Meli con Antonio Currao. Pedagogista, laureato nella facoltà di Scienze pedagogiche dell’Università di Catania, Currao, primo dei non eletti (sesto con 117 voti) nella lista “Pd – Udc – Futuro e Tradizione Insieme” della coalizione che nelle ultime amministrative sosteneva la candidatura a sindaco di Graziano Calanna, il 18 novembre 2015 era stato nominato assessore dallo stesso Calanna, in sostituzione di Enza Meli che, quattro mesi prima, il 10 luglio, non aveva accettato la carica.

Successivamente, due anni dopo, il 19 Ottobre 2017, Currao era stato esonerato da Calanna dalla carica di assessore.  «Mi sento uomo di maggioranza – ha affermato – ho iniziato un progetto con il sindaco Graziano Calanna e intendo sostenerlo. Rivolgo un plauso alla Giunta municipale per l’impegno e il lavoro svolto in questo momento di grande difficoltà».



28 Febbraio 2019

E’ morto Nunzio Longhitano

Improvvisamente è venuto a mancare il prof. Nunzio Longhitano, socio della nostra associazione. Nato a Bronte nel 1937, fu alunno del Liceo-Ginnasio del Collegio Capizzi, quindi, nel novembre del 1960, si laureò in Scienze Naturali presso l’Università di Catania, discutendo la tesi di laurea «Osservazioni Geologiche sulle “Argille scagliose” della zona compresa a Nord di Bronte».

Presso la stessa Università, dopo aver compiuto diverse missioni all’estero per ricerche sui pascoli tropicali, sarà a lungo professore di botanica, specializzandosi anche nello studio e nella catalogazione dei mieli siciliani.

Giunto all’età della pensione, si è dedicato, con uguale interesse e professionale perizia, alla genealogia, ricostruendo in 10 anni di lavoro certosino e paziente la storia di gran parte delle famiglie del paese in cui era nato e al quale era legato da un affetto profondo e tenace.

Sul piano personale di lui ci resta, oltre ai risultati delle sue ricerche, che riguardano e onorano tutto il paese, il ricordo di un’amicizia sincera e cordiale, di una semplicità disarmante. Domani avrebbe compiuto 82 anni. Ci mancherai, Nunzio.



24 febbraio 2019

Chiesa del Rosario

Scoperte tombe sotto il pavimento

Sospesi i lavori di ristrutturazione

I lavori di ristrutturazione cominciano a rivelare i segreti della Chiesa del Rosario. Appena l’impresa ha iniziato a scavare nel pavimento della navata, che era visibilmente avallato, ha portato alla luce una cavità che contiene una, ma forse anche diverse, antiche tombe di legno. Ovviamente gli operai si sono subito fermati, ed hanno informato i propri superiori. Così a verificare l’accaduto è arrivato l’assessore Giuseppe Di Mulo con il capo dell’Ufficio tecnico ed anche i carabinieri della Stazione di Bronte.
L’area dove è stata rinvenuta la cavità sotterranea è stata transennata, con i tecnici che insieme ai carabinieri, hanno tentato con l’ausilio di alcune torce di scorgere cosa realmente la cavità custodisse. Si vede chiaramente una bara antica semidistrutta probabilmente da qualche masso caduto adesso durante lo scavo ed in profondità è visibile un teschio. La cavità non è piccola, si spinge per qualche metro verso l’altare, dove si intravede forse un’altra bara.

Per padre Vincenzo Bonanno amministratore parrocchiale della Chiesa era tradizione un tempo seppellire le vittime di calamità o pestilenze non solo nel sagrato, ma anche all’interno delle chiese. Del resto, l’usanza della sepoltura nelle chiese o negli spazi ad essa consacrati era comune. La crescita demografica e l’insorgere di problemi igienici portò al divieto dell’usanza, ma il beneficio rimase per i facoltosi o i benefattori.

Uno di questi fu il barone di Pietra Bianca e di San Luigi, Lorenzo Castiglione-Pace, fondatore del nostro Ospedale, che nel 1679 nel suo testamento dispose di essere seppellito in una Cappella dentro la Chiesa del Rosario (iussit inumari et sepeliri in eius Ven. Cappella, intus ven. Ecclesia sanctae Mariae Rosarii). Sarà comunque adesso la Soprintendenza ai Beni culturali a stabilire il valore del ritrovamento. I lavori, infatti, sono stati sospesi.

La chiesa del Rosario è, per importanza, la seconda chiesa di Bronte dopo la Matrice. Se ne hanno notizie fin dal 1574 in occasione di una visita pastorale di monsignor Torres, vescovo di Monreale, dalla quale Bronte dipendeva. Di storia, quindi, può raccontarne tanta.



13 Febbraio 2019

DA OGGI A BRONTE

Da oggi si differenzia anche l'olio domestico esausto

Bisogna recarsi al Centro di raccolta e versarlo in un apposito contenitore

Sembra un aspetto di poco conto, ma non lo è. Ogni volta che in casa smaltiamo nella rete fognaria l’olio con cui abbiamo cucinato, creiamo danni all’ambiente. Basti pensare che un chilo di olio vegetale inquina ben 1000 litri di acqua. Per questo il Comune si è dotato di un nuovo servizio. Grazie ad una convenzione totalmente gratuita, la “Sicilgrassi Spa”, da oggi permette a tutti di smaltire l’olio alimentare.
Una apposita stazione di conferimento è già stata sistemata presso il Centro di raccolta differenziata di contrada Santissimo Cristo. Il compito di ogni utente dovrebbe essere quello di raccogliere l’olio in una qualsiasi bottiglia di plastica, per poi recarsi al Centro di raccolta e versare l’olio nel grande contenitore. Ma non solo. Nei prossimi giorni la “Sicilgrassi” provvederà anche a sistemare dei contenitori più piccoli in tutte le scuole elementari e medie. In questi contenitori sarà anche più semplice differenziare, perché si potrà gettare direttamente la bottiglia di plastica con l’olio che contiene, senza bisogna di riversarlo.
«Il nostro progetto – afferma l’ing. Giovanni Pavone responsabile del progetto per la Siciligrassi – prevede anche azioni di sensibilizzazione nelle scuole elementari e medie. Ai bambini spiegheremo come si smaltisce l’olio ed il danno che creiamo all’ambiente quando lo versiamo nelle fognature. Ci saranno anche gare e concorsi per agevolare il programma ed invogliare i cittadini».


 

6 Febbraio 2019

Feste di centenari (e ultra) a Bronte

Festeggiando i suoi 106 anni nonna Lucia Castiglione (foto a sinistra) supera tutti, è la brontese più longeva di sempre che, ancora una volta, conferma come nella nostra cittadina ci sia una comunità di persone particolarmente di lunga vita.

I 100 anni del Prof. Nicola Lupo

Oggi risiede a Bari, ma Bronte non lo ha mai dimenticato. Sono in tanti, infatti, i brontesi che il 2 febbraio scorso hanno voluto rivolgere al professore Nicola Lupo gli auguri per i suoi 100 anni. Ed a Bari è stata festa grande con il figlio Tony, la sorella Zina, i tanti nipoti arrivati in Puglia da tutta Italia e la tata Nina. Nicola Lupo è conosciutissimo a Bronte non solo per avere insegnato al Collegio Capizzi, ma anche perché uomo di notevole spessore culturale, custode della memoria storica locale. Ha scritto “Fantasmi”, un bellissimo libro di memorie ed è tra i fondatori del sito “Bronte insieme”, viva e fedele testimonianza della storia, della cultura, dell’economia e delle tradizioni brontesi. (Gaetano Guidotto, La Sicilia)


I 106 di nonna Lucia ed i 102 di nonna Sofia

Nicola Lupo ha spento le sue cento candeline, ma in altre due torte di compleanno le candeline accese hanno superato ampiamente questo numero: nonna Lucia Castiglione ha festeggiato infatti i suoi 106 anni e nonna Sofia Cannata 102 (foto a destra).

La prima, «ancora attiva nelle sue giornate trascorse al Residence San Vincenzo de’ Paoli, mangia da sola, si lava da sola, si veste da sola, chiacchiera con le sue compagne di stanza, tiene sempre stretta tra le mani una corona del Rosario e prega instancabilmente! È stata festeggiata da dipendenti, parenti, dagli altri anziani ospiti e da un gruppi di volontari e del Rotary» (La Sicilia, 03 febbraio). La seconda, la signora Fioretto, l’anziana e arzilla signora dai capelli bianchi che vive da sempre in via Messina, ha festeggiato con allegria e giovialità circondata dall’affetto dei suoi due figli, nuore e nipoti. Auguri da tutti noi anche a loro


Nicola Lupo (inseguendo i ...90)2 Febbraio 2019

Per i 100 anni di Nicola Lupo

Quando qualcuno festeggia il compleanno si usa la frase fatta: Auguri e cento di questi giorni. Raramente il festeggiato riesce per cento volte a spegnere le candeline sulla torta. Invece, sta succedendo al nostro caro amico Prof. Nicola Lupo che oggi festeggerà un secolo di vita e, fin da quando collabora col sito Bronte Insieme, ha arricchito piacevolmente le nostre conoscenze con le sue idee, il  Vocabolario, gli Aforismi e, soprattutto con i suoi libri. Fantasmi – storiette paesane, il suo amarcord, ci ha commosso e fatto conoscere simpatici personaggi ed episodi inediti di cui non avremmo mai saputo l’esistenza.

Pur vivendo girovagando dalla Sicilia alla Calabria (per due anni), alla Puglia (per sedici anni) e a Roma (venticinque) il suo amore per Bronte non si è mai affievolito. Andato in pensione è ritornato in Puglia dove è vissuto tra Bari e Selva di Fasano nel Brindisino (per "non perdere la memoria delle proprie radici", quasi con nostalgia per il paese natale, ha chiamato la casa dove abita "Villa Bronte"). E’ rimasto, infatti, sempre con Bronte nel cuore e ce lo ha descritto sul filo della memoria con fine intelligenza e puntuale accuratezza.

La nostalgia e l’amore per le sue origini l’ha tenuto in vita per lui ma anche per noi e gliene siamo molto grati. I suoi cento anni non li deve solo alla sua forte tempra ma anche ai nostri auguri che fin da quando lo conosciamo sono stati e sono di grande affetto e mai per una formula convenevole.

Auguri professore, un abbraccio ed un affettuoso saluto da tutti noi.



30 gennaio 2019

Il Consiglio comunale "aperto" boccia il documento di programmazione già adottato dalla Regione

Il Piano paesaggistico non piace

«Si progettano soltanto vincoli»

“Il territorio è stufo di vincoli che impediscono tutto. La gente intende salvaguardare ambiente e paesaggio, ma vuole poter sviluppare agricoltura e turismo e strumenti come il Piano paesaggistico lo impediscono”.

E’ il messaggio che si può trarre alla fine del Consiglio comunale straordinario ed "aperto" convocato dal presidente Galati, all’interno della Pinacoteca “Nunzio Sciavarrello” , sul Piano paesaggistico. “I vincoli imposti nel Piano – ha affermato in apertura il presidente Galati - finiranno per condizionare le scelte dei cittadini e delle attività economiche. Noi abbiamo l’obbligo di difendere pistacchieti e frutteti”. Il riferimento è certamente ai molti dubbi ed a tutti quei vincoli che impediscono qualsiasi attività edilizia soprattutto nelle fasce di rispetto di boschi e fiumi. “Un Piano è necessario per regolamentare il territorio – ha aggiunto il vice sindaco Messina – ma questo qualche criticità la evidenzia. Fra queste un centro storico troppo grande ed un bosco stranamente individuato nell’area del Castello Nelson che ci impedirebbe di ricostruire il Borgo Caracciolo. Non ci resta che presentare osservazioni ed invito i cittadini a farlo”.

Per l’architetto Luigi Longhitano, che ha fatto parte dell’ “Osservatorio regionale per la qualità del Paesaggio” che ha contribuito alla redazione del Piano “questo non inserisce nuovi vincoli, semmai li regola in maniera diversa”. Il capo dell’ufficio tecnico del Comune ing. Salvatore Caudullo, ha ricordato che i termini entro cui si possono presentare osservazioni (7 febbraio per tutti, 25 aprile per i territorio vicini ai corsi d’acqua) e mostrato aree e vincoli.



30 gennaio 2019

Ancora un anno di tempo

Salva l'autonomia del I° Circolo didattico

L’Assessore regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale, Roberto Lagalla, accogliendo la richiesta dell’Amministrazione comunale, nel redigere il “Piano di dimensionamento e razionalizzazione della rete scolastica per l’anno 2019- 2020, ha mantenuto l’autonomia del Primo Circolo didattico “Nicola Spedalieri”. Per Bronte una bella notizia. C'era, infatti, che il I° Circolo perdesse l’autonomia. Un “decreto direttoriale” del Miur (Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca) aveva evidenziato come nello storico I Circolo didattico “Nicola Spedalieri” frequentavano meno alunni del previsto, con la conseguenza che, essendo sottodimensionato, avrebbe perso il dirigente scolastico.
Alla notizia seguirono incontri alla presenza dei Dirigenti dei due Circoli didattici di Bronte e la Scuola Media nel tentativo di individuare una soluzione interna. Si puntò a salvare l’autonomia dell’Istituto a Palermo. In casi estremi si sarebbe optato per un Istituto comprensivo che accorpasse il I Circolo didattico “Spedalieri” e la Scuola media “Castiglione”.  L’interlocuzione con la Regione però ha dato i propri frutti e per un anno ancora la dirigenza del I Circolo è salva. Il mantenimento è subordinato alla presenza del numero degli alunni iscritti.



12 gennaio 2019

Avvenuta la surroga di Antonio Leanza

Giuseppina Ruocco nuovo consigliere comunale

Aderisce al gruppo misto e si colloca all'opposizione

Giuseppina Ruoco, 43 anni, imprenditrice agricola, madre di 3 figli e sposata con l’ex consigliere comunale Salvatore Catania è il nuovo consigliere comunale di Bronte. Eletta nella lista “Sicilia Democratica – Protagonista sei Tu Leanza”, una delle 4 liste che nel 2015 sosteneva la candidatura a sindaco di Graziano Calanna (quarta della lista con 95 voti), ha surrogato Antonio Leanza che nei giorni scorsi ha presentato le dimissioni.

La seduta del Consiglio comunale è iniziata con i ringraziamenti all’ex consigliere Leanza e l’invito a rivedere, se possibile, la sua decisione. Poi il polemico intervento del neo consigliere Ruocco: «La situazione politica attuale di Bronte mi rammarica. I cittadini hanno votato un sindaco ed una Giunta. Oggi ci ritroviamo con un sindaco sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari e sospeso dall’incarico e una Giunta completamente nuova, non corrispondente alla volontà dei cittadini. Con grande umiltà penso che quest'amministrazione abbia trascurato: la viabilità, la fruibilità del centro storico, il verde pubblico, l’ospedale, la casa dell’acqua, la valorizzazione e la tutela del Pistacchio, la problematica degli edifici fatiscenti, l’applicazione della tariffa puntuale dei rifiuti, la progettazione e la realizzazione di bretelle stradali indispensabili per la sicurezza (vedi quartiere Sciara Sant'Antonio), la stabilizzazione dei precari liberandoli dalla schiavitù politica, il contrasto al gioco d'azzardo, all’alcolismo ed alla droga. Per la legalità e trasparenza chiederemo chiarimenti sulle transazioni che riguardano il Comune di Bronte ed il sindaco protempore Gaetano Messina e sempre il Comune di Bronte con il sig. Bonaventura, (suocero del Sindaco Calanna) e sui 400 mila euro che il Comune deve restituire alla Regione per la discarica di Margiogrande. Aderisco al gruppo misto e mi colloco all'opposizione. Voglio adoperarmi al massimo affinché i cittadini si avvicinino alla politica e si sentano orgogliosi di chi li rappresenta».

«Qando lei si è candidata nelle liste di Graziano Calanna – ha replicato il consigliere Samanta Longhitano mostrando il programma elettorale presentato agli elettori dal sindaco - ha sostenuto questo programma, non quello che ha letto adesso lei. Sappia che la stabilizzazione dei precari è stata avviata, come il potenziamento e la valorizzazione della zona artigianale. Insomma riprendendo il programma elettorale si accorgerà che il 70% è stato realizzato. Le basterà ricordare alcuni cavalli di battaglia della campagna elettorale come il depuratore della Serra, il finanziamento della Chiesa del Rosario, la partecipazione ai bandi europei e la raccolta differenziata oggi al 60%. Per la tariffazione puntuale della raccolta differenziata manca poco e tanti sono gli interventi nel sociale». «Gli attuali assessori – ha aggiunto Di Mulo – hanno tutti vinto le elezioni con Graziano Calanna. Fra noi non ci sono voltagabbana. Il Comune non deve restituire i 400 mila euro della discarica e sulle transazioni Messina e Bonaventura non torniamo indietro, ritenen­dole giuste, legittime e trasparenti». Il dibattito poi è continuato fra repliche, controrepliche e gli auguri di buon lavoro al neo consigliere.

Con l'ingresso di Giuseppina Ruocco nel Consiglio comunale di Bronte si è quasi raggiunta - cosa rara - la parità di genere: ora sono 8 su 20 le donne del Consiglio comunale.


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