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SETTEMBRE 2016 / FEBBRAIO 2017

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27 Febbraio 2017

Intitolata al pittore la struttura di piazza Manganelli a Catania

Biblioteca Sciavarrello nell'ex chiesa di San Michele

Il sindaco della città metropolitana, Enzo Bianco ha deciso di intestare al pittore Nunzio Sciavarrello la biblioteca ospitata nell'ex chiesa di San Michele Minore, in piazza Manganelli. La denominazione esatta sarà, quindi, “Biblioteca metropolitana dei libri editi fuori commercio e Pinacoteca degli autoritratti e ritratti Nunzio Sciavarrello”.

Sciavarrello, pittore, incisore, scenografo, direttore dell'Accademia di Belle Arti Catania, nasce a Bronte, sesto di 8 figli, il 23 maggio 1918 e muore a 95 anni a Catania 16 ottobre del 1913 (...)



, 12 Febbraio 2017

Il sindaco invita anche i privati a ritirare la disponibilità all'accoglienza

«TROPPI 122 RIFUGIATI»

Il Comune ritira il bando

Lo Sprar ha già 22 persone e Calanna assicura che non verrà chiuso

Il sindaco di Bronte, Graziano Calanna, ha annunciato che ritirerà il bando pubblico per individuare un privato che, in ipotesi di finanziamento del progetto, in co-partnariato col Comune, accogliesse 15 rifugiati minori non accompagnati.

Il sindaco, infatti, dopo la pubblicazione del bando comunale, ha notato che diversi privati si sono candidati all'accoglienza, rischiando di far lievitare il numero di rifugiati presenti a Bronte. E allora ha deciso di ritirare il bando, per dare l'esempio e convincere i privati a rispettare le capacità di accoglienza della cittadina.

TETTO DI 50 STRANIERI
Nell'agosto del 2016, nella conferenza Stato-Anci, il Governo si è impegnato a ema­nare una clausola che stabilisse il tetto di richiedenti asilo che una città può ospitare in base alla popolazione, 2,5 ogni mille abitanti. E ad ottobre la promessa è stata man­tenuta. Bronte, pertano, non potrebbe ospitare più di 50 richiedenti asilo.

«Il discorso è semplice - spiega Graziano Calanna - Bronte già ospita 22 rifugiati nello Sprar, ma per approfittare di una misura di finanziamento statale, ho inviato una direttiva agli uffici del Comune affinché pubblicassero un bando di partenariato con una società privata per l'accoglienza di altri 15 minori non accompagnati. Subito dopo però - continua il primo cittadino - sono giunte tre richieste di privati. La prima per 60 minori di prima accoglienza e le altre 2 per complessivi 25 minori di seconda accoglienza. Conti alla mano, Bronte fra qualche mese avrebbe ospitato 122 rifugiati, 60 di prima e 62 di seconda accoglienza. Impossibile, sarebbero superati di gran lunga i dettami della clausola di salvaguardia prevista dallo Stato».

E al fine di prevenire possibili polemiche, Calanna precisa che la sua città ha nel Dna il valore dell'accoglienza: «Bronte ha dimostrato di essere un paese accogliente e ospitale. Pensate che a marzo scadono i termini per il mantenimento dello Sprar di Bronte e ho già annunciato che esso continuerà a operare. Lo faccio perché questi ragazzi effettivamente seguono con impe­gno un percorso di inserimento e integrazione e non si tirano indietro al bisogno, lavorando nel verde pubblico, liberando le strade dalla neve o pulendo le scuole piuttosto che il Sacrario dei Caduti. Il nostro dovere in materia di accoglienza, quindi, lo stiamo compiendo in pieno. Ma la città non può permettersi l'arrivo di 122 immigrati. Non può farlo perché non ha i servizi neces­sari. E allora, a seguito di un approfondito confronto con la mia maggioranza, che per me rappresenta il pensiero della collettività, si è deciso di rinunciare al bando del Comune per lanciare ai privati il messaggio di rispettare le nostre capacità di accoglienza».



, 10 Febbraio 2017

Una bilancia “pesa rifiuti” per premiare chi fa bene la raccolta differenziata

Parte a Bronte il progetto per rivoluzionare la raccolta dei rifiuti ed incrementare le percentuali di raccolta differenziata. L'Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Graziano Calanna ha acquistato una bilancia pesa rifiuti. L'obiettivo è di permettere ai cittadini brontesi di differenziare al meglio i rifiuti, incentivati da premi.

«Abbiamo già provveduto all'acquisto della bilancia - ci dice il sindaco Graziano Calanna - e presto verrà sistemata all'interno del Centro Comunale di Raccolta. Il nostro obiettivo è duplice - continua - favorire l'incremento delle percentuali di raccolta differenziata e premiare i cittadini che diligentemente si recano fino all'isola ecologica per conferire i rifiuti».

L'acquisto della bilancia non è altro che il primo passo di un progetto complessivo che rivoluzionerà l'intero servizio di raccolta dei rifiuti a Bronte. «Già - continua il sindaco - puntiamo in appena 12 mesi dalla attuazione complessiva del progetto a raggiungere il 65% di rifiuti differenziati. In verità, negli ultimi tre mesi del 2016 abbiamo effettuato delle prove verificando che senza la necessaria campagna di informazione e senza strutture, siamo passati dal 14 al 31%. Per questo motivo, insieme all'assessore Antonio Currao, abbiamo deciso di procedere, iniziando ad attuare un progetto che presto spiegheremo alla città». [L. S.]

Raccolta differenziata, così negli anni passati: 2016/Sconti in bolletta possibili solo con la raccolta differenziata, 2012/La raccolta differenziata a oltre il 40 per cento, Bronte, differenziata al 38,5%, 2011/Boom della differenziata: dal 10 al 30% in 11 giorni, La «rivoluzione» attraverso la differenziata, Rifiuti, la rivoluzione comincia in quota, 2010, Progetto per incrementare la raccolta differenziata, 2009/Inaugurata l'isola ecologica, Bronte nel club dei comuni virtuosi, 2008/Il rispetto dell’ambiente si impara nelle scuole, 2007/Obiettivo incrementare la raccolta differenziata, 2006/Lezione di «ambiente» nelle scuole brontesi



, 1 Febbraio 2017

Niente rottamazione delle cartelle esattorìalì relative ai tributi locali a Bronte. Per l’amministrazione comunale sarebbe un “regalo” a morosi e un torto ai corretti

No alla rottamazione delle cartelle esattoriali

«Sanzioni da pagare»

Niente rottamazione delle cartelle esattoriali relative ai tributi locali a Bronte. Per l’Amministrazione comunale sarebbe un regalo a morosi ed un torto ai corretti.

A chiedere il provvedimento al sindaco Graziano Calanna, al presidente del Consiglio comunale Nino Galati e al Consiglio comunale, sono stati i consiglieri Antonio Leanza ed Ernesto Di Francesco che costituiscono il gruppo consiliare “Bronte 2.0 - Unità Riformista”.

«Considerato - scrivono in una nota - che attraverso le disposizioni contenute nel Decreto Fiscale, il Governo nazionale ha disposto la rottamazione delle cartelle esattoriali, chiediamo che l’Amministrazione adotti i provvedimenti necessari per le cartelle relative a tributi comunali. In particolar modo si chiede che ai cittadini brontesi sia consentito, in linea con la legge, di pagare esclusivamente le somme dovute al Comune, senza sanzioni ed interessi moratori».

«Insieme con alcuni consiglieri comunali - scrive Calanna - ci siamo a lungo consultati con i dirigenti e con il segretario comunale, arrivando ad una conclusione che ritengo giusta. Non far pagare le sanzioni ai morosi vuoi dire mortificare chi, ad a Bronte, sono l’80%, paga le bollette facendo sacrifici e rispettando le scadenze. Ci sono 2 tipi di morosi: quelli che non vogliono e quelli che non possono pagare. Per i primi posso fare ben poco, per i secondi, se possibile, è giusto intervenire semmai attraverso i servizi sociali».



, 31 Gennaio 2017

Esplode la grana dell'accoglienza agli immigrati che dovrebbero essere ospitati in un noto albergo

Minori stranieri, è polemica

Il sindaco minaccia di bloccare tutto: «La mia risposta è no, ma non per razzismo»

Scoppia a Bronte la grana dell'accoglienza degli immigrati. L'albergo Parco dell'Etna ha presentato al Comune una comunicazione di inizio lavori di ristrutturazione per prepararsi ad ospitare un centro di primissima acco­glienza di 60 minori stranieri non accompagnati, i cosiddetti Msna. Il sindaco Calanna, però, non è d'accordo e minaccia di bloccare tutto. Nel frattempo, nei bar e sui social network, si scatena il dibattito. In tanti non sono d'accordo all'arrivo di altri immigrati.

I proprietari dell'albergo da noi interpellati preferiscono al momento non alimentare le polemiche, dicendoci però di aver solo affittato le proprie stanze ed aver garantito un servizio di refezione alla cooperativa Freedom di Siracusa, che da anni gestisce un centro di accoglienza nel siracusano.

In pratica, secondo loro, starebbero facendo solo il loro lavoro, affittando come sempre le camere dell'al­bergo e garantendo ai loro ospiti colazione, pranzo e cena. Ed in verità il sindaco Graziano Calanna non critica le loro scelte imprenditoriali, ma contesta duramente il sistema burocratico che consente ad un albergo di iniziare dei lavori di trasformazione in centro di accoglienza, senza prima chiedere se il sindaco condivide la scelta.

«Loro hanno solo presentato un'istanza di inizio lavori - infatti afferma - nessuno fino ad oggi ha chiesto se il sindaco, che ricordo è la massima autorità locale, è d'accordo affinché questo centro venga aperto nella sua città. Il Comune è a conoscenza ufficialmente di questa intenzione dei proprietari dell'albergo, sol perché sono arrivate le comunicazioni dei lavori edili, altrimenti sarebbe ignaro. Detto ciò, nessuno pensi di venire nel mio territorio ad aprire centri di prima accoglienza, che la mia gente non vuole, senza prima interpellarmi, perché, statene certi, non ci riuscirà.

La legge dice che il Ministero dell'Interno prima di autorizzare l'apertura di questi centri deve raccordarsi con l'Ente locale. Ed io dico subito che la risposta sarà no. E questo non per questioni razziali, Bronte ha già dato prova di ospitalità e generosità ospitando i centri di seconda accoglienza, ma per questioni organizzative.

Ospitando un centro di prima accoglienza, che ricordo ospita minori appena sbarcati in Sicilia, il Comune ha l'obbligo di coinvolgere una serie di servizi, fra cui quelli sociali. Ed allora prima è giusto parlarne con il sindaco e verificare se vi sono tutte le condizioni di sicurezza ed ospitalità, a garanzia degli stessi minori. E a mio avviso non ci sono le condizioni».

IL RUOLO DEGLI SPRAR

Bronte già da tempo ospita i migranti attraverso lo Sprar, ovvero il "Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati". Si tratta di centri di "seconda accoglienza" destinata ai richiedenti e ai titolari di protezione interna­zionale.
Nello Spar entra chi è già stato identificato ed ha ricevuto even­tuali cure mediche. Nei centri di prima accoglienza, invece, i migranti ricevono la prima assistenza anche sanitaria, vengono identificati. In particolare i centri di prima accoglienza che ospi­tano gli Msna (Minori stranieri non accompagnati), danno assi­stenza a bambini e adolescenti.



,  2 Febbraio 2017

RIFUGIATI

Il sindaco precisa anche che nessun sopralluogo è stato realizzato dal Comune: «Non stiamo cercando immobili, nè valutando di utilizzare altre strutture»

Calanna: «Niente migranti nel Parco dell’Etna»

«È assolutamente privo di fondamento che il Comune abbia realizzato alcun sopralluogo all’albergo Parco dell’Etna che si propone di realizzare un centro di primissima accoglienza per 60 minori stranieri. E non risulta neanche che il Comune stia cercando alcun immobile né all’isola forestale né in un altro sito della città».

È la precisazione fatta dal sindaco di Bronte Graziano Calanna all’articolo pubblicato il 25 gennaio a pagina 23 dal titolo «Bronte, l’ex albergo cambia vita sarà un centro per minori migranti».

Il primo cittadino parla di «una notizia che ha destato un forte allarme sociale e che è assolu­tamente infondata». Il primo cittadino smentisce categoricamente il fatto che il Comune abbia fatto dei sopralluoghi finalizzati a dare autorizzazioni. «A meno che specifichiamo che le autorizzazioni del Comune - spiega il primo cittadino - sono di tipo tecnico-urbanistico e non per l’apertura del centro per stranieri. Ma resta il fatto che alcun sopralluogo è stato fatto nei locali del Parco dell’Etna».

Secondo il sindaco Calanna c’è un altro passaggio «non veritiero» in cui si scrive che il Comune sta valutando immobili da adibire a centri di seconda accoglienza nei pressi della Forestale.

«Il Comune ha sì una competenza - continua il sindaco - nella verifica dei requisiti tecnici-urbanistici dell’immobile, ma non all’apertura di un centro».

Graziano Calanna fa poi una distinzione in base alle normative in vigore in materia di accoglienza e migranti. «Serve distinguere, per evitare confusione, tra centro di prima e di seconda accoglienza (fermo restando che sia gli uni che gli altri sono sottratti al controllo dell’amministrazione, perché l’autorizzazione all’apertura non compete ai Comuni). Quello di prima accoglienza è quello in cui si faceva riferimento nell’articolo quando si parla dell’iniziativa che sta portando avanti l’hotel Parco dell’Etna. Cosa diversa sono i centri di seconda accoglienza».
Carte alla mano, il primo cittadino spiega che attualmente a Bronte sono due le richieste da parte di privati per l’apertura di centri simili. «A settembre 2016, il Comune partecipa ad un bando - dice il sindaco - per cercare un partner per la co-progettazione nell’ipotesi in cui la misura di un centro di seconda accoglienza per minori stranieri non accompagnati dovesse trovare un finanziamento. Cioè per l’eventuale successiva gestione di questa ‘casa’. Già ad agosto 2016, in sede di conferenza unificata dell’Anci, il Governo italiano aveva promesso che avrebbe emanato una direttiva per garantire ai Comuni che aderivano alla rete Sprar la clausola di salvaguardia che stabilisse il rapporto tra il numero dei migranti da mandare in una città e il numero di abitanti. Il ministero aveva preso un impegno, poi mantenuto, con i sindaci per quei Comuni che manifestavano la disponibilità ad accogliere i migranti».

Il comune di Bronte partecipa dunque a questo bando perché ha già un progetto di Sprar con 22 immigrati maggiorenni e uno di disponibilità per 15 minorenni.

«Tutto questo per evitare-le iniziative private che sono tutt’altro che soggette al controllo della pubblica ammini­strazione. Quella fatta nell’articolo è una ricostruzione capziosa - conclude Calanna - perché dice che i minori saranno in carico ai Servizi Sociali: è vero, ma occorre specificare che è la Legge che lo stabilisce». [FAR]

 

,  25 Gennaio 2017

ACCOGLIENZA
Il «Parco dell’Etna» servirà per l’identificazione e i primi controlli dei piccoli non accompagnati. Sarà gestito dalla cooperativa Freedom di Siracusa

Bronte, l’ex albergo cambia vita

Sarà un centro per minori migranti

L’albergo Parco dell’Etna di Bronte chiude i battenti per diventare «Centro di primissima accoglienza di 60 minori stranieri non accom­pa­gnati (Msna)», per identificazione e primi controlli dopo gli sbarchi, che si aggiungerà a due «Centri di seconda accoglienza» in corso di attiva­zione da parte del Comune e di un privato, per 30posti. A breve sorgerà pure una «Casa famiglia per 12 minori disagiati».

L’oramai ex albergo è stato preso in affitto dalla coope­rativa Freedom onlus di Siracusa (da due anni gestore d’un centro per minori stranieri a Priolo Gargallo) che lo sta adeguando per l’accre­di­tamento regionale. L’inizio dei lavori è stato comunicato al comune di Bronte; che ha fatto sopral­luoghi per i pareri necessari all’autoriz­zazione.

Per i circa 30 posti dei due centri di secondo livello, il Comune starebbe valutando appar­tamenti nei pressi della caserma del Corpo fore­stale, il privato, invece, pun­terebbe all’accre­ditamento d’una casa in zona Santissimo Cristo.

I minori saranno in carico ai servizi sociali comunali, la cui delega è mantenuta dal sindaco Graziano Calanna.

La cooperativa Freedom, come per Priolo Gargallo, potrà aprire il centro di primo livello dopo la stipula d’una con­venzione con il comune, previa delibera della giunta, ed ope­rerà, ovviamente, in tandem con i due di secondo livello.

Quello comunale è stato affidato alla coope­rativa Iride di Scordia, gestore dello Sprar di Bronte (sede che ospita 22 richiedenti asilo, attiva dal 2014 e dall’attuale amministrazione prorogata al 2019).

Per ogni minore in carico, lo Stato erogherà un contri­buto di 45 euro, per cui con 90 posti a Bronte si creerebbe un indotto annuo di quasi 1,5 milioni di euro: il comune ne ha impegnati già 407 all’anno per il biennio 2017-2018.

Nella provincia etnea, Bronte (20mila abi­tanti) con un sistema d’accoglienza per 90 minori stranieri sarà secondo soltanto a Catania (300mila abitanti), che ne conterebbe circa 400 ed ha avuto, in un recente passato, difficoltà finanziarie per l’insuf­ficienza dei contributi statali; ma tale ipotesi sarebbe stata superata dai nuovi criteri d’accoglienza, in Sicilia stabiliti da due decreti del Presi­dente della Regione. [Luigi Putrino]



21 gennaio 2017

Inizia il servizio di refezione scolastica

Approvato il bilancio, l’Amministrazione comunale ha dato il via al servizio di refezione scolastica, sospeso per problemi legati all'approvazione del bilancio. «All’inizio dell’anno scolastico con i genitori eravamo stati chiari. – afferma in un comunicato il sindaco Calanna – Solo dopo l’approvazione del bilancio 2016 sarebbe stato possibile far ripartire il servizio. Ed ai tempi non era possibile approvarlo perché aspettavamo che la Regione ci restituisse oltre 800 mila euro. Adesso è tutto risolto».

Ad usufruire della refezione a Bronte sono circa 400 alunni della scuola dell’Infanzia, Elementare e Media che effettuano il tempo prolungato. Ogni pasto costa 4,09 euro per le scuole dell’Infanzia ed Elementare e 5,11 per le scuole Medie, con i genitori compartecipano alla spesa nella misura del 60%.

Ma le famiglie meno abbienti potranno risparmiare ancora di più. Tutti coloro, la cui dichiarazione Isee non supera i 7.000 euro e che hanno due o più figli che usufruiscono della mensa scolastica, potranno contare su un contributo maggiore da parte del Comune.



20 gennaio 2017

Grave lutto per la cattedrale

MONS. NUNZIO SCHILIRO'E' morto Monsignor Schilirò

Maestro Cappella Musicale

Vasto cordoglio ha suscitato la morte del canonico maggiore del Capitolo Metropolitano della Basilica Cattedrale mons. Nunzio Schilirò, fondatore e maestro della Cappella Musicale del Duomo che ha diretto dal 1990 ad oggi.

Noto qualificato musicista monsignor Schilirò, nato a Bronte il 7 aprile 1937 ed ordinato sacerdote il 15 agosto 1963, ha compiuto gli studi musicali a Roma durante il Concilio Vaticano II presso il Pontificio Istituto di Musica sacra diplomandosi in Canto corale e Direzione di coro e conseguendo il Magistero in Canto Gregoriano.

Ha insegnato educazione musicale nelle scuole medie magistrali ed Esercitazioni corali presso il Liceo Musicale “V. Bellini” e il Conservatorio “A. Corelli” di Messina. Fondatore e direttore dell'Istituto diocesano di musica sacra “P. Platania” dove ha insegnato Canto gregoriano, Liturgia, Armonia e direzione di coro, è stato responsabile per la musica sacra nell’Ufficio liturgico della Arcidiocesi di Catania.

Ha seguito corsi di direzione d'orchestra in Italia e all'estero e si è esibito nei concerti in musiche di Bellini, Bach, Haydn, Mozart, Beethoven…. E’ stato per 10 anni maestro del coro e di palcoscenico del Teatro “Bellini” e anche fondatore e direttore della corale “Tovini”, del Coro maschile “Gregorio Magno” e del Coro femminile “Pietro Vinci”, rettore della chiesa confraternale “Santissimo Sacramento al Borgo”, molto devoto di Sant'Agata e della Madonna del Carmine è stato per tutti esempio apprezzato di sacerdote zelante.

Mons. Nunzio Schilirò vanta incisioni discografiche di diverse canzoni ed ha ottenuto vari riconoscimenti per composizioni sacre e profane in Concorsi Nazionali. Nel 2007 gli sono stati conferiti i premi “Musica è Arte” e “Orfeo”, destinati da apposite commissioni a personalità distintesi nell’ambito della musica sacra e liturgica. Le esequie saranno celebrate in Cattedrale oggi alle ore 16:30 dall'arcivescovo monsignor Salvatore Cristina. [Antonio Blandini, La Sicilia 20.1.2017]



3 Gennaio 2017

Antonio Leanza, presidente della commissione Bilancio: «Il bilancio preventivo 2016 presentato a fine dicembre è di fatto un consuntivo»

Approvato il bilancio di previsione 2016

Le dichiarazioni del Sindaco e dei Consiglieri comunali

Il Consiglio comunale, presieduto da Nino Galati, ha approvato il bilancio di previsione 2016, con gli emendamenti presentati dai capi area del Comune Salvatore Caudullo e Biagio Meli e dai consiglieri Salvatore Calamucci, Maria De Luca, Massimo Castiglione, Angelica Prestianni, Rosario Liuzzo e Carlo Castiglione.

“L’improvvisa decurtazione del fondo precari da parte della Regione – afferma il sindaco Graziano Calannaci ha impedito di fare prima. Nonostante il ritardo, grazie alla bravura del nostro segretario, siamo riusciti a programmare tante gare d’appalto in tempo per garantire servizi e sviluppo. Abbiamo – spiega - pensato ai lavori di manutenzione dell’acquedotto e della rete fognaria, all’impianto antincendio nella Scuola media Castiglione e garantito fondi per gli altri Istituti scolastici e gli impianti sportivi. Abbiamo programmato il rifacimento di diverse strade e con 28 mila euro sistemeremo il Centro comunale di raccolta per attivare la pesatura dei rifiuti differenziati. Tanti i contributi ai volontari su tantissismi aspetti giovanili e sociali. Ringrazio l’intera Assemblea consiliare per aver con responsabilità guardato all’interesse della collettività”.

Il Consiglio ha approvato il documento contabile, con l’astensione dei consiglieri Valeria Franco e Carlo Castiglione.

Queste le dichiarazioni di voto dei capigruppo. Il consigliere Gaetano Messina, capogruppo del Pd, pur rimanendo critico sulla gestione, per responsabilità, visto l’importanza dell’atto, ha annunciato un voto favorevolmente. Il consigliere Valeria Franco del Movimento 5 Stelle, ha annunciato l’astensione dal voto per non ratificare un atto, a suo dire illegittimo, perché presentato da una Giunta dove manca la parità di genere.

Il consigliere Carlo Castiglione, ha sottolineato che i consiglieri dei gruppi “Noi Bronte” e “Bronte viva” avrebbero votato secondo coscienza, trovandosi nel paradosso di decidere a fine dicembre il bilancio del 2016 e di dover essere responsabili per non provocare disservizi.

Il consigliere Salvino Luca, annunciando voto favorevole, ha sottolineato come fra i consiglieri sia prevalso il buonsenso e l’affetto per Bronte, mentre il consigliere Giuseppe di Mulo, annunciando anch’egli il proprio voto favorevole, ha sottolineato come questo bilancio sia lo strumento per permette alla città di voltare pagina.

Dopo l’approvazione il presidente della Commissione Bilancio Antonio Leanza e il capogruppo consiliare di "Bronte 2.0", Ernesto Di Francesco hanno dichiarato: «esprimiamo forti critiche nei confronti della Giunta per avere presentato il bilancio preventivo 2016 a fine dicembre che di fatto e' un consuntivo. Non abbiamo partecipato ad una "votazione - farsa" dove sono state violate tutte le  fondamenta dell'ordinamento degli enti locali con l'intento di espropriare il ruolo di controllo ed indirizzo del Consiglio Comunale". Inoltre il gruppo "Bronte 2.0",  a cui Leanza e Di Francesco appartengono, giudicano molto "confusionario e ambiguo" il ruolo assunto dai partiti di opposizione emerso dal voto sul bilancio preventivo».

A questa nota hanno replicato il sindaco Calanna ed il consigliere Salvatore Calamucci:
«Abbiamo più volte ripetuto, - ha affermato Graziano Calanna - ed è ormai noto a tutti, che abbiamo deciso di presentare il bilancio di previsione 2016 solo dopo aver riottenuto dalla Regione siciliana gli 800 mila euro del fondo precari. Decisione che, adesso che i soldi sono stati restituiti, si è rivelata vincente. Dire che sono state violate le fondamenta dell’ordinamento degli Enti locali è offensivo nei confronti dei professionisti di questo Comune che garantiscono sulla legittimità degli atti e delle procedure. Si tratta di accuse meramente strumentali. Chi le afferma, se convinto, dovrebbe rivolgersi alle Autorità competenti.»
«Non ci può essere ambiguità ne tanto meno confusone, quando si agisce nell’esclusivo interesse dei cittadini Brontesi –
ha aggiunto il consigliere Salvatore Calamucci -. Ho votato favorevolmente il bilancio non certo per garantire le forze di maggioranza, ma per non impedire l’avvio di diversi servizi e lavori, come il necessario rifacimento delle strade. Ai cittadini brontesi chiedo: preferiscono un’opposizione a prescindere o un’opposizione responsabile che guarda al bene della collettività?»

Il capogruppo Gaetano Messina ed il consigliere Enza Meli hanno dichiarato: «I consiglieri comunali del locale circolo Pd di Bronte, con riferimento al loro voto favorevole al Bilancio previsionale 2016, tengono a precisare quanto segue: le inadempienze della Giunta che hanno di fatto svuotato le prerogative dei consiglieri comunali, non consentendo di svolgere i compiti di indirizzo e di controllo dell'azione amministrativa, l'assenza di un ruolo politico, ampiamente richiesto dall'esito elettorale, della sinistra brontese, non ha impedito responsa­bilmente a questo gruppo consiliare, di concetto con l'organo direttivo del circolo Pd "Livio Castiglione"di Bronte, di votare favorevolmente il bilancio previsionale del 2016.
Con il voto favorevole i consiglieri comunali del PD, hanno voluto esprimere tutto il loro sostegno alla città e a i cittadini, in un momento di crisi strisciante in cui per molte famiglie assumono particolare importanza servizi primari, fra gli altri, come l'assistenza agli anziani e la refezione scolastica e non certo all'azione politica dell'amministrazione in questo ultimo anno e mezzo che sul bilancio presenta tanti nodi critici, come peraltro ha evidenziato anche l'organo di revisione contabile.

A quest’ultima nota il sindaco Graziano Calanna ha replicato:

«Non capisco quali siano le inadempienze e soprattutto quali nodi abbia evidenziato l’Organismo dei revisori contabili che, da organo tecnico, ha fornito il proprio parere positivo. La dimostrazione che questa Amministrazione non ha svuotato di contenuti il ruolo dei consiglieri comunali è dimostrato dal fatto che ben 5 consiglieri di opposizione a questo bilancio hanno avuto tempo e modo per presentare delle mozioni accolte dalla maggioranza. Nessun ostracismo dunque, anzi ascolto e considerazione di tutte le proposte che guardano all’interesse della cittadina. Il rigetto, semmai, è verso tutte quelle posizioni strumentali che guardano a meri interessi di bottega”.



20 Dicembre 2016

Istituita in alcune zone la sosta a tempo per un massimo di 30'

Nuovo piano parcheggi

La Giunta municipale ha approvato il nuovo Piano dei parcheggi nel centro storico, istituendo la sosta a tempo.

Dopo aver effettuato uno studio sulle esigenze non solo della viabilità, ma anche dei cittadini e dei commercianti, il sindaco Calanna e l’assessore Bortiglio, assieme all’ingegnere Brunella Capace, al consigliere comunale Samantha Longhitano ed al comandante della Polizia municipale, Giuseppe Saitta, hanno varato il nuovo piano dei parcheggi istituendo in diverse zone del centro storico la sosta per al massimo di 30 minuti.

«L’obbiettivo – afferma in un comunicato il sindaco - è quello di facilitare la sosta dei veicoli in transito nel centro storico e soprattutto nella via Umberto, cercando di coniugare le esigenze di viabilità e di sosta degli avventori degli esercizi commerciali nonché dei residenti. Per adesso ci siamo limitati ad approvare il piano dei parcheggi nel centro storico, ma non è escluso che la filosofia del nuovo piano venga applicata anche nelle altre zone della cittadina».

Ed eccole le zone dove è stata istituita la sosta a tempo: Viale Catania, Piazza Piave, Corso Umberto, Piazza Viviani, Via Scafiti, Via Capizzi e Piazza Spedalieri. Le aree di sosta a tempo saranno delimitate da strisce bianche, ma a differenza delle altre saranno contraddistinte da apposita segnaletica orizzontale e verticale. Entreranno in vigore appena gli Uffici completeranno l'apposita segnaletica. Per il sindaco il nuovo piano "aiuta gli automobilisti e di conseguenza migliora la qualità della vita dei cittadini”.



Dicembre 2016
MERCATI & IMPRESE

Pistacchio Verde di Bronte Dop

Riconosciuto il Consorzio

Dopo un inter farraginoso, iniziato nel 2012, il Consorzio di Tulela del Pistacchio Verde di Bronte Dop è stato ufficialmente riconosciuto a svolgere le funzioni previste dalla legge per la valorizzazione del prodotto certificato.

Il Pistacchio Verde di Bronte Dop designa il frutto allo stato secco in guscio, sgusciato o pelato di piante della specie Pistacia vera, cultivar Napoletana (chiamata anche Bianca o Nostrale). (ItaliaFruit)



5 Dicembre 2016

Referendum Costituzionale

I risultati di Bronte

«Approvate il testo della legge costituzionale concer­nente "dispo­sizioni per il supera­mento del bica­meralismo paritario, la riduzione del numero dei parla­mentari, il conte­nimento dei costi di funzio­namento delle istituzioni, la soppres­sione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte II della Costi­tuzione»

In questo referendum costitu­zionale non era previsto quorum ed anche a Bronte è stata alta l'affluenza alle urne 57,20% anche se legger­mente più bassa rispetto a quella della Pro­vincia di Catania (58,41%) ed a quella nazionale (65,47%).

Gli elettori hanno bocciato la riforma costitu­zionale prospet­tata dal Governo Renzi col 66,01% di No non disco­standosi molto dal 59,11 dell'Italia + estero, dal 71,58 della Sicilia e dal 74,56 % della nostra provincia.

La Sezione con la maggiore affluenza è stata la N. 10 col 65,98% (con 417 NO contro 190 SI), quella con la più bassa la N. 5 con il 43,65% (175 NO, 59 SI).

La consultazione si è svolta nella giornata di domenica 4 Dicembre. Poche le schede bianche (26) in linea col precedente referendum (28), più che raddoppiate le schede nulle (110 contro le 46 del precedente.

Affluenza  57,20%
Schede bianche  26
Schede nulle  110

NO  5.621 (66,01%)

SI  2.895 (33,99%)



21 Novembre 2016

L'EXPORT DI GRANDI QUANTITA' E' GIUSTIFICATO?

Report indaga sul pistacchio di Bronte Dop

Quanti prodotti sono davvero certificati?
La redazione Report, il format televisivo condotto da Milena Gabanelli, è arrivata a Bronte per conoscere la filiera dell'oro verde, prodotto rinomato e prezioso, distribuito in tutto il mondo e per cercare di capire se tutti gli alimenti al pistacchio accostati a Bronte derivino proprio da quella materia prima.
Prodotti...atipici, è questo il titolo scelto per il servizio di Emilio Casalini del programma Report - trasmesso il 21 novembre da Rai3 - dove si è affrontato anche il caso del pistacchio Dop di Bronte, insieme a quello del prestigioso prosciutto della Garfagnana. Il piacere dell'enogastronomia di qualità si paga caro quando si tratta di prodotti tipici, difficili da coltivare e frutto di lavoro, dedizione e tradizione. Come, appunto, l'oro verde brontese (guarda il video su YouTube). (CataniaToday, SiciliaJournal)



, 27 Giugno 2016

Parità di genere. La grillina Nunzia Catalfo attende una risposta alla propria interrogazione dal ministro Alfano

NIENTE DONNE NELLA GIUNTA

Il caso approda al Senato

Il sindaco Calanna: Conosco il principio che non prevalica quelli della politica

Valeria Franco, consigliere comunale M5S BronteLa Giunta di Bronte non rispetta la parità di genere e finisce sotto i riflettori del ministero dell’Interno. A Palazzo Madama la senatrice Nunzia Catalfo (M5s) ha presentato un’interrogazione, come è avvenuto alla Regione. Ma per il sindaco Graziano Calanna (Pd) è tutto legittimo.

Il 27 aprile, dopo le dimissioni del vice sindaco Angela Saitta, unica donna in giunta, Calanna nominava Vittorio Triscari. Il consigliere Valeria Franco (M5s, foto a destra) ne chiedeva la revoca in autotutela, nel rispetto della parità di genere.

Calanna, in sintesi, aveva detto: «Tutti conosciamo il principio della parità di genere, non solo il M5s. Ma sappiamo anche che la giurisprudenza ha stabilito che questo non può prevaricare i principi fondamentali che devono governare la politica e l’amministrazione pubblica. Questo principio non può impedire al sindaco di scegliere solo all’interno della propria compagine politica gli assessori: si tratta di coerenza politica e di fiducia. Ho nominato Triscari (che si è dimesso da consigliere, ndr) solo dopo aver preso atto che non vi era disponibilità fra le donne del mio schieramento politico».

22 Dicembre 2016

Mancato rispetto parità di genere
GIUNTA COMUNALE DI BRONTE A RISCHIO AZZERAMENTO(BlogSicilia)

24 Dicembre 2016

IL SINDACO SFIDA I GRILLINI: “PRESENTINO RICORSO AL TAR” (Bronte118 )

15 Giugno 2016

GIUNTA BRONTE, VIOLATE QUOTE ROSA (La Sicilia Web)

L’accordo, però, non si sarebbe raggiunto perché Calanna avrebbe scartato di avere in Giunta una donna assessore-consigliere. Ma il vice presidente del Consiglio Giuseppe Di Mulo (capogruppo Udc, di cui fa parte il consigliere Angelica Catania) ha ricordato: «Non ci risultano accordi politici che vietino doppi incarichi». Allo stesso modo si era espressa lo scorso anno Enza Meli, segretario e capogruppo Pd, assessore mancato anche per tale ragionene.

Tornando all’interrogazione, per la Catalfo l’illegittimità della Giunta sarebbe suffragata proprio dalla sentenza del Consiglio di Stato che Calanna cita nel decreto di nomina di Triscari, perché secondo i giudici, pur garantire la parità di genere, le ricerche di un assessore non devono limitarsi alla coalizione. Attese le decisioni del Ministero dell’Interno e dell’Assessorato regionale alle Autonomie locali; quest’ultimo a marzo aveva scritto a Calanna di rispettare le norme sulla Giunta, che da luglio a novembre 2015 aveva lavorato con un assessore in meno. [Luigi Putrino]




17 Novembre 2016

BRONTE 2.0 E PARTITO DEMOCRATICO

“Apriamo un dibattito sul degrado”

“Che si apra il dibattito e si costituisca una Commissione di studio sui fenomeno del degrado sociale”. Lo chiedono i consiglieri comunali dei “Riformisti” (Bronte 2.0 e Partito democratico), Antonio Leanza, Ernesto Di Francesco, Enza Meli e Gaetano Messina.

«Premesso – si legge nel documento presentato - che negli ultimi tempi si è verificata nel nostro Comune un preoccupante incremento di vandalismo ad opera di incivili, che hanno colpito “beni comuni” situati nella nostra città. Che a questi episodi si aggiungono una recrudescenza di abbandono dei rifiuti su tutto il territorio ed il disagio sociale vissuto da molti anni da cittadini esasperati residenti nelle zone de centro storico dove si concentra la vita notturna, che lamentano schiamazzi e rumori sino a tarda notte, continua incuria dei luoghi, abbandono di bottiglie, scritte sui muri, cestini divelti, nonché atteggiamenti contrari alla pubblica moralità. E che occorre sollecitare e fare esperire tutte le azioni di controllo. Ritenendo che la questione abbia un risvolto amministrativo, chiediamo come l’Amministrazione intende muoversi».

«Lavoriamo per risolvere questi problemi dal primo giorno del nostro insediamento. – spiega il sindaco Graziano Calanna in un comunicato stampa – L’intenso lavoro svolto fino ad oggi ci ha permesso di redigere la “Carta del decoro urbano” un documento che comprende tutte le casistiche e gli interventi da effettuare e che presto renderemo pubblico. Sul fronte dell’abbandono dei rifiuti è di questi giorni una nuova campagna di repressione da parte della Polizia municipale che accompagneremo con un’apposita azione di sensibilizzazione. L’impegno è comune e l’Amministrazione è in prima linea a difesa del decoro urbano e del rispetto del territorio e dell’ambiente».



14 Novembre 2016

Interrogazione su viabilità e strisce blu

Calanna: «A giorni istituiremo le strisce rosa»

Riflettori sulla viabilità e le strisce blu. Ad accenderli sono i consiglieri comunali Ernesto Di Francesco ed Antonio Leanza, appartenenti al gruppo consiliare “Bronte 2.0 Liberi e forti e Area riformista” che hanno presentato una interrogazione.

«Premesso – si legge nel documento – che il traffico nel centro appare fortemente congestionato dai numerosi mezzi che vi transitano quotidianamente. Tenuto conto della carenza di spazi adibiti a posteggio di autovetture e dalla riduzione del servizio di trasporto urbano. Vista la quasi assenza di delimitazione delle relative strisce blu e bianche. Poiché si ravvisa la necessità di regolamentare meglio tali spazi, che le aree ormai devono essere rese più visibili e che manca un piano del traffico, si ravvisa la necessità di delimitare meglio gli spazzi che dovrebbero includere anche stalli rosa e quelli per la sosta breve.»

«Ritenendo – concludono – che la soluzione ai disagi non possa essere il ricorso a multe e sanzioni per i cittadini che spesso hanno difficoltà a reperire i tagliandi per la sosta sulle strisce blu, chiediamo di sapere come si intende risolvere il problema del traffico congestionato, quali interventi strutturali si intendono porre in essere per migliorare la viabilità e come si intende programmare e regolamentare i piani parcheggio».

«Questa Amministrazione – ha replicato il sindaco Calanna – ha avviato da tempo un’attenta fase di studio per migliorare la viabilità cittadina. Stiamo cercando nuove aree di sosta e redigendo un complessivo piano di viabilità e parcheggio. Certo con un centro storico come quello di Bronte è più facile presentare interrogazioni che trovare soluzioni, ma noi ci stiamo provando ed a giorni istituiremo le strisce rosa, grazie al lavoro del consigliere Samanta Longhitano insieme con l’Associazione Telefono rosa di Bronte».



14 Novembre 2016

Campagna di controlli della Polizia municipale

Lotta contro le discariche

Giro di vite da parte del Comune contro chi deturpa l’ambiente scaricando in campagna cumuli di rifiuti e trasformando angoli verdi in micro discariche. La Polizia municipale ha predisposto una campagna di controlli sul territorio per individuare, ed eventualmente punire, con le sanzioni previste dalla legge, chi scarica abusivamente deturpando il territorio.

Il servizio è iniziato da appena qualche giorno e sono già 6 i provvedimenti emessi dalla Polizia municipale. Cinque cittadini che, avendo scaricato solo rifiuti ingombranti sono stati contrav­venzionati, mentre una persona, che invece ha scaricato amianto, è stata denunciata con l’accusa di deposito di rifiuti pericolosi.

Tutti coloro che hanno scaricato abusivamente i rifiuti adesso non solo saranno costretti a pagare la multa o nel caso dell’uomo che ha scaricato amianto difendersi in Tribunale, ma anche a bonificare le aree deturpate, dimostrando alla Polizia municipale, con la necessaria certifi­ca­zione, l’avvenuto smaltimento dei rifiuti nei centri autorizzati, nel rispetto delle legge sulla trac­ciabilità dei rifiuti. Da sottolineare come fra i 5 soggetti sanzionati 2 sono i rappresentanti di altret­tante ditte con sede nei paesi vicini. Questi, infatti, invece di scaricare nei centri autoriz­zati hanno ben pensato di superare i confini del proprio paese per liberarsi dei rifiuti nelle campagne.

I controlli continueranno a tappeto in tutte le aree del Comune che solitamente vengono tra­sformate in discarica a cielo aperto. Ringraziamenti dal sindaco Calanna sono giunti alla Polizia municipale per il lavoro che sta svolgendo a salvaguardia del nostro patrimonio ambientale.



, 9 Novembre 2016

Botta e risposta tra consiglieri e sindaco Calanna: «Mio dovere il bene dei brontesi»

«Vogliono entrare in Giunta»
«Non è vero, nessuna pretesa»

Botta, risposta, replica e contro replica. Diventa brusco il dibattito fra le forze politiche che alle elezioni hanno sostenuto il sindaco Graziano Calanna.

In un manifesto Bronte 2.0 - Liberi e forti e Pd Area riformista hanno puntato il dito contro l'attività amministrativa del sindaco, denunciando diversi problemi.

A sostegno del primo cittadino è giunto il coordinatore del Megafono, Giuseppe Caudo, che ha criticato il manifesto, con il sindaco che ha dichiarato: «Mi criticano perché non li ho nominati in Giunta».

Alla replica del sindaco i consiglieri Enza Meli, Gaetano Messina, Ernesto Di Francesco e Antonio Leanza, hanno inviato un documento per dichiararsi sottoscrittori del manifesto e per «respingere in maniera netta quanto asserito dal sindaco circa una loro pretesa di entrare in Giunta».

Poi hanno continuato: «I consiglieri Leanza e Meli, per rispetto dei cittadini-elettori traditi, si sono dimessi da assessori non condividendo più le scelte politiche del sindaco. Il consigliere Leanza, designato in giunta, aveva già manifestato un suo passo indietro pubblicamente già nel corso del ballottaggio e si è dimesso da assessore designato all'indomani delle elezioni a favore di Enza Meli, che poi a sua volta ha rifiutato la nomina di assessore in giunta lo scorso luglio 2015. Anche i consiglieri Messina e Di Francesco hanno rifiutato negli scorsi mesi le sue offerte tendenziose di assessorato».

«Confermo quanto già dichiarato - ha ribadito però il sindaco, Graziano Calanna - Dei consiglieri che hanno fatto affiggere il manifesto solo Gaetano Messina non mi ha chiesto l'assessorato. Secondo gli accordi presi in campagna elettorale il consigliere Antonio Leanza doveva dimettersi subito dopo le elezioni a favore del primo degli eletti nella sua lista. Enza Meli era candidata in un'altra lista. La polemica quindi è strumentale.

Leanza la smetta di chiedere l'assessorato, semmai lo chieda a Catania dove vive stabilmente. Sull'azione amministrativa i consiglieri sanno bene che su tutti i problemi sollevati stiamo lavorando alacremente per porre miglioramenti a vantaggio della gente. Il mio dovere è pensare al bene dei brontesi, gli interessi personali o di bottega non mi interessano». [L. S.]



31 Ottobre 2016

Continua la battaglia politica, a suon di manifesti, contro il sindaco di Bronte Graziano Calanna

I genitori pagano da soli la mensa scolastica

Sindaco: «Problemi legati ad approvazione bilancio»

Una donazione del marito della preside della scuola e il buonsenso dei genitori degli alunni hanno fatto sì che il servizio di refezione scolastica partisse. «Anche i consiglieri comunali si erano offerti di contribuire ma finora non abbiamo visto fatti», dichiara il presidente del Consiglio d'istituto Antonello Caruso. Gli alunni che dovrebbero usufruire della mensa scolastica a Bronte - tra scuola dell'infanzia, primaria e media - sono circa 600. Purtroppo finora, a causa di vari problemi, solo una piccola parte, e a spese proprie, gode del servizio. (Meridionews.it)


23 Ottobre 2016

A Bronte lo scontro interno al Partito democratico

«Elettori traditi». Sindaco: «Volevano assessorati»

Un manifesto dei gruppo consiliari Pd e Bronte 2.0 punta il dito contro l'attività amministrativa del sindaco Graziano Calanna. Dietro l'azione ci sono i consiglieri comunali Enza Meli e Antonio Leanza che accusano il primo cittadino di «tradimento». Il destinatario delle accuse replica: «Scontenti per mancate nomine in giunta».

Gli ex alleati del Partito democratico cambiano ruolo nello scacchiere politico e diventano agguerriti contestatori. Sono loro gli ispiratori di un'azione di dissenso nei confronti del sindaco Graziano Calanna. Lo spunto è contenuto in un manifesto, firmato dai gruppi consiliari Bronte 2.0 e Pd Area riformista, che in questi giorni è apparso lungo strade dI Bronte. (Meridionews.it)



29 Ottobre 2016

Sindaco dà allarme su falsi dipendenti

«Chiedono di entrare in casa per censimento»

Il primo cittadino brontese, Graziano Calanna, segnala su Facebook «persone che bussano alle porte delle abitazioni spacciandosi per impiegati del Comune». Solo che nessuna attività simile sarebbe stata autorizzata dai suoi uffici. «Metto in guardia i cittadini per evitare truffe o rapine». (Meridionews.it)



18 Ottobre 2016

COMUNI ED ASP INSIEME PER SCONFIGGERE L'EPIDEMIA

Carbonchio ematico, nessun allarmismo

I medici dell’Asp: “Nessuna infezione in latte, verdure o carni”

Si organizzano per affrontare l’emergenza “carbonchio ematico” i Comuni del versante nord ovest dell’Etna e l’Asp 3 di Catania. Nei giorni scorsi nella sala consiliare del Comune si è svolto un vertice operativo che ha definito le modalità di intervento per limitare l’accesso ai terreni dove si sono verificate le infezioni e quelle per smaltire in sicurezza eventuali ulteriori bovini che dovessero essere ritrovati morti nei boschi.

Al vertice presenti le Amministrazioni comunali, gli Uffici tecnici e la Polizia municipale di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo. In particolare presenti l’assessore di Bronte Antonio Currao, padrone di casa, il sindaco di Randazzo, Michele Mangione e quello di Maletto, Salvatore Barbagiovanni. Con loro il comandante della Stazione dei carabinieri, Antonio Muto.

Tutti hanno ascoltato il dott. Francesco Del Campo, responsabile del Servizio di Igiene pubblica del Distretto di Bronte dell’Asp ed il dott. Giuseppe Galvagno, responsabile, invece, di quello veterinario.

Queste le decisioni. I sindaci faranno apporre, all’ingresso delle strade di accesso ai boschi dove è stata riscontrata l’infezione, dei cartelli che avvertono che quella è un “Zona infetta da carbonchio ematico”. Servirà ad evitare che si calpesti il terreno eventualmente infetto. Se da una parte i medici e veterinari dell’Asp hanno assicurato che i batterio non può contaminare alimenti come funghi o verdure, dall’altra c’è il rischio di contaminare abiti, calzature e suppellettili con le spore che possono passare allo stato vegetativo.
Meglio quindi non avventurarsi al momento ed attendere la fine dell’emergenza che terminerà 15 giorni dopo l’ultimo ritrovamento di animali morti o 21 dopo l’ultima diagnosi di nuova infezione.

Poi per evitare la diffusione del batterio nel terreno le carcasse degli animali, in qualsiasi posto vengano ritrovate, devono essere o bruciate o seppellite cosparse di calce sul posto. Meglio sarebbe effettuare entrambe le procedure. Per questo l’Asp ha chiesto l’aiuto dei Comuni.

, 19 Ottobre 2016

L'ASP FA SAPERE CHE IL RISCHIO È STATO CIRCOSCRITTO

Allarme carbonchio nei bovini
meno paura a Maniace e Randazzo

Rientra l'allarme carbonchio ematico a Maniace e Randazzo. Lo comunica direttamente il diret­tore generale dell'Asp 3 di Catania, Giuseppe Giammanco, che ci informa che sono stati già vaccinati 3562 bovini e 648 ovini.
«Abbiamo agito tempestivamente - ha affermato - in sinergia con i Comuni di Bronte, Malet­to, Maniace e Randazzo, l'Istituto Zooprofilattico, i carabinieri del Nas e il Corpo forestale. Con loro, in rete e ciascuno per le rispettive competenze, abbiamo condiviso procedure e percorsi. Dalle mappature e dai rilievi effettuati possiamo affermare che le attività condotte hanno conseguito l'obiettivo prefissato, contenendo il fenomeno».

Il cessato allarme deriva principalmente da due fattori. Il primo è che ieri sera è giunta noti­zia che il bovino trovato morto a Randazzo, sull'Etna, non era affetto da carbonchio. Il batterio, quindi, fortuna­tamente non ha valicato i confini dei Nebrodi.

Il secondo è che a Maniace sono trascorsi 15 giorni dall'ultimo ritrova­mento di bovino morto. E questo ci fa capire che il focolaio è spento. Fra tre giorni, se non si dovessero trovare altre carcasse infette, anche Bronte tirerà un sospiro di sollievo. Sia Giammanco che il sindaco di Bronte, Graziano Calanna, inoltre, sentono il dovere di escludere qualsiasi rischio alimentare per la popo­lazione derivante dal carbonchio.

«Sono stati adottati tutti i provve­dimenti previsti e necessari a tutela dei cittadini e a salva­guardia degli allevamenti, – continua il direttore dell’Asp – abbiamo rassicurato i sindaci dei quattro comuni dell'area che la popolazione non corre alcun rischio». (...) [L. S.]

Appena l’Asp riceve la segnalazione del ritrovamento di un animale morto effettua un sopralluogo ed avverte un referente del Comune preparato ad intervenire. Prima la carcassa si interra o si brucia, minori saranno i rischi di diffusione del batterio. Non essendoci il tempo per rispettare le normali procedure burocratiche i Comuni in somma urgenza provvederanno all’interramento immediato dell’animale, per poi rivalersi sull’allevatore.

Il problema in questo momento è reperire quella percentuali di animali che gli allevatori non sono riusciti a radunare. Il 90% delle mandrie sui Nebrodi, infatti, pascolano allo stato brado e fra le asperità dei boschi ci sarebbero molti animali ancora non vaccinati. Il rischio che qualcuno di questi sia morto non è remoto.

I sindaci, infine, hanno lanciato un appello ai mass media affinché non si diffondano notizie errate. Gli alimenti sono salubri e le mucche infette non producono latte, ne si può vendere la carne che per l’infezione diventa nera. Nessun rischio neanche per gli ortaggi.  Analoga epidemia di carbonchio ematico avvenne nell'estate del 2005 ed alche allora furono prese identiche misure di sicurezza.



14 Ottobre 2016

MORTI DIVERSI BOVINI

Epidemia di carbonchio ematico

Iniziata la vaccinazione dei capi

Muoiono circa 15 capi di bovini sui Nebrodi, ed uno sull’Etna, e dagli esami effettuati su 3 di essi da parte dal Servizio veterinario dell’Asl risulta che sono deceduti perché affetti dal Carbonchio ematico. Si tratta di una patologia causata dal batterio “Bacillus anthracis”, un germe produttore di spore che possono sopravvivere a lungo nell’ambiente. Colpisce soprattutto gli animali erbivori, ma può interessare anche l’uomo, anche se il Servizio Veterinario del Distretto di Bronte, sente il dovere di tranquillizzare tutti. I casi negli animali, infatti, sarebbero già isolati e sono stati già vaccinati quasi 8000 capi di bestiame.

Oggi il sindaco Calanna ha convocato una conferenza di servizio invitando i colleghi di Maletto, Maniace e Randazzo, Cesarò, San Teodoro e Santa Domenica Vittoria.

A relazionare sul batterio e sulla sua diffusione è stato il dott. Antonio Salina del Dipartimento veterinario dell’Asp 3, alla presenza del dott. Francesco Del Campo, responsabile del Servizio di Igiene pubblica del Distretto di Bronte dell’Asp e del dott. Giuseppe Galvagno, responsabile, invece, di quello veterinario. Presenti al vertice anche il presidente del Consiglio comunale, Nino Galati, l’Arma dei carabinieri, la Guardia forestale e la Polizia municipale di Bronte.

«Siamo qui per affrontare il problema ed evitare che diventi emergenza – ha affermato in apertura il sindaco Calanna – l’obbiettivo è anche fornire ai cittadini la giusta informazione affinché, evitando inutili allarmismi, si blocchi il proliferare del batterio e si eviti ogni possibile contagio con l’uomo».

Come ha spiegato il dott. Salina, infatti, anche se molto difficile il contagio con l’uomo può avvenire nella forma cutanea solo se si tocca un animale morto di carbonchio o si ha contatto con le spore del batterio che possono trovarsi nelle strette vicinanze. La forma ematica, invece, è molto difficile, poiché avviene con il contatto delle proprie ferite con quelle degli animali. A rischio quindi maggiormente sono gli allevatori ed i veterinari. E’ praticamente impossibile, invece, che qualche sconsiderato venda nelle macellerie carni infette. La carne dell’animale contagiato, come anche il sangue, diventano, infatti, neri e quindi facilmente riconoscibili.

«Abbiamo avuto prova della presenza del carbonchio ematico il 28 settembre – ha affermato il dott. Salina – ed in pochi giorni, superando 1000 difficoltà, siamo riusciti a far arrivare i vaccini dalla Spagna».

«Abbiamo – ha aggiunto il dott. Del Campo – anche informato i medici di medicina generale ed i pediatri. Ricordiamo che nella forma cutanea si presenta con un grosso ponfo nelle zone di contato, che solitamente sono le mani». La cosa strana è che l’Asp di Catania effettua in continuazione le opportune vaccinazioni. Il sospetto quindi è che a morire siano stati capi provenienti da transumanze.
Le precauzioni che l’uomo deve adottare sono principalmente due. Se nel bosco si nota un bovino morto è bene non avvicinarsi, ne raccogliere i frutti del sottobosco. Bisogna chiamare subito l’Asp che attraverso i Comuni farà interrare la carcassa cosparsa di calce a 4 metri di profondità. Questo impedirà il proliferare del batterio. L’altro accorgimento è quello di evitare di calpestare il terreno potenzialmente infetto. Si eviterebbe così di trasportarlo in zone non contaminate. Per questo adesso i sindaci apporranno nelle strade di accesso dei boschi opportuni cartelli.

A Distanza di 21 giorni dall’ultimo capo di bestiame deceduto l’infezione potrà essere dichiarata sconfitta. Non è la prima volta che scoppia nella zona un’epidemia di carbonchio ematico. L’ultima si è verificata nell’ottobre del 2005, ma focolai scoppiarono anche alla fine degli anni 90 e negli anni 80.



, 6 Ottobre 2016

«Quest’area era degradata»

La “Fontana abbeveratoio” adottata da un privato

Dopo il Fiat Doblò concesso al Comune in comodato d'uso gratuito altri imprenditori brontesi intervengono in iniziative sociali

L’Amministrazione comunale di Bronte, guidata dal sindaco Graziano Calanna, promuove l’iniziativa “Addotta un’aiuola”, invogliando il privato a riqualificare le aree verdi della cittadina e subito inaugura il primo angolo della città tutto nuovo.

Si tratta della “Fontana - abbeveratoio” di contrada Sciarotta al centro della rotatoria fra via Cilea (che poi diventa via Pavone) e la Strada provinciale 225.

Un’azienda privata di Bronte, infatti, ha risposto all’appello, decidendo di adottare la rotonda.

Per questo ha affidato i lavori di ristrutturazione ad un valido artigiano locale, facendo ricostruire la muratura dell’abbe­veratoio e poi, servendosi della collaborazione del dipendente del Comune Franco Longhitano, ha fatto decorare di verde l’intera aiuola del la rotonda.

«Quest’area era degradata - afferma il sindaco Calanna - nonostante fosse uno degli ingressi alla cittadina. Ringrazio l’impresa privata che ha deciso di riqualificare l’area e mi complimento anche con l’artigiano ed il nostro dipendente che hanno realizzato l’opera.

Questo è una un brillante esempio di collabo­razione fra il pubblico ed il privato, collabora­zione che è stata in grado di rendere un angolo della nostra città più bello. Sono certo che i brontesi risponderanno ancora al nostro appello».

Soddisfatto anche l’asses­sore Francesco Bortiglio: «Con questo progetto intendiamo invogliare non solo le aziende, ma anche i privati cittadini ad adottare un angolo della nostra città».



San Vito, acquerello di Mario Schilirò3 ottobre 2016

Finanziato il restauro di San Vito

L’Assessorato regionale alle Infrastrutture ha finanziato 799 mila euro per la ristrutturazione della Chiesa di San Vito, annessa all’omonimo convento.

A darne notizia è un comunicato del sindaco Calanna, che ha seguito l’iter burocratico fino al suo finanziamento. “Nella chiesa – ha affermato – bisogna rifare il tetto e sottrarre i muri esterni dalla continua aggressione dell’umidità. Ma anche all’interno sono necessari lavori. Per questo i Frati nel 2015 hanno partecipato ad un bando rivolto agli enti di culto. Adesso dopo un iter non certo semplice siamo riusciti ad ottenere il finanziamento”.

“Il progetto – afferma il responsabile del procedimento, l’ing. Salvatore Caudullo, capo dell’Ufficio tecnico del Comune – prevede la revisione delle copertura dove si registrano delle infiltrazioni, la nuova pavimentazione ed i rivestimenti interni, il prospetto esterno causa di risalita di umidità ed infine gli impianti. Ovviamente – continua – l’investimento maggiore riguarda il tetto e la sicurezza della struttura”.

La chiesa di San Vito insieme al convento sono famosi perché nella piazza antistante all’alba del 10 Agosto del 1860, in presenza di tutta la popolazione bron­tese, Nino Bixio fece fucilare i cinque presunti colpevoli dei così detti “Fatti di Bronte”.

 




1 Ottobre 2016

Servirà al trasporto delle persone con disagio

Un Fiat Doblò gratuito per il Comune

Un Fiat Doblò tutto nuovo e completamente gratuito per il Comune grazie alla generosità di alcuni imprenditori locali che hanno accettato di sponsorizzare l’iniziativa. E’ stato consegnato ieri pomeriggio al sindaco Calanna alla presenza delle Forze dell’Ordine e numerose autorità.

Si tratta di un veicolo predisposto per il trasporto delle persone con disagio e munito di sollevatore per disabili, opportunamente modificato dalla Ditta Gammeri di Bronte che il Comune utilizzerà in comodato d’usa gratuito, grazie al progetto “Noi con voi”, ideato dalla “Global Mobility System”.

E sono stati tanti gli imprenditori brontesi che hanno aderito all’iniziativa, seguita nei dettagli dal vice sindaco Vittorio Triscari: “Mi ha emozionato - ha affermato – l’entusiasmo e la generosità degli imprenditori e commercianti di Bronte che appena proposto il progetto non si sono tirati indietro, pur di dare alla Città questo nuovo veicolo, nonostante questo sia, anche per loro, un momento di grande difficoltà”.

Ed a tagliare il simbolico nastro inaugurale è stato il sindaco, Graziano Calanna, alla presenza di Mario Paitoni e Giuseppe Lazzaro della Global Mobility System e di alcuni diversamente abili. “La generosità dei brontesi non ha limiti. – ha affermato – Da sindaco ne ho avuto prova più volte. Ma in questo caso il loro contributo merita un plauso perché permetterà al Comune di offrire alle persone con disagio un servizio migliore”.



30 settembre 2016

Bilancio di previsione 2016

Arriva il Commissario

Al lungo elenco di Comuni siciliani cui l’Assessorato alle Autonomie locali della Regione ha inviato un Commissario per approvare il bilancio di previsione 2016, si aggiunge pure Bronte.

Si è insediato, infatti, il dott. Giuseppe Petralia che avrà il compito di verificare se sono stati redatti gli schemi di bilancio, chiedere alla Giunta di approvare il documento contabile, ottenere il parere dei revisori dei conti e far si che il Consiglio comunale deliberi.

In verità i documenti sono quasi pronti, con il sindaco Calanna che aspetta di sapere se la Regione restituirà al Comune di 900 mila euro dei fondi per i precari, sottratti da una norma regionale che per salvare i Comuni in dissesto toglie fondi ai Comuni che percepiscono le royalties metanifere. Taglio che rischia di mettere a repentaglio gli stipendi dei 75 precari del Comune.

«Ho già detto – afferma il sindaco Graziano Calanna in un comunicato - direttamente al presidente Crocetta che questa norma era sbagliata. La Regione ci toglie il fondo per i precari compromettendo l’equilibrio del nostro bilancio. E’ assurdo: paradossalmente se avessimo dichiarato il dissesto la Regione ci avrebbe aiutato. E’ in gioco il futuro di 75 lavoratori cui la cattiva politica del passato ha relegato ad una vita da precari, con ogni anno la paura di perdere il posto di lavoro.»

«La Regione - continua Calanna - invece di mandarmi un Commissario avrebbe fatto meglio ha trovare soluzioni valide per correggere gli errori del passato. Questi 75 lavoratori al Comune sono utili: un sindaco deve mettere i lavoratori in condizione di lavorare meglio e bene, non di licenziarli.»

Per questo il Graziano Calanna ha già inviato diverse lettere alla Regione, chiedendo la restituzione dei fondi. Un iter burocratico che viaggia parallelamente al cammino del Commissario e tutti sperano che si concluda prima.



19 settembre 2016

Un omaggio a Turi Leanza

Presentato il libro di Giuseppe Petralia

A meno di un anno dalla morte dell'on. Salvatore Leanza, Bronte ha ricordato l'ex suo sindaco, assessore regionale alla Cooperazione ed ai Lavori pubblici e vice presidente della Regione Siciliana.

Alle 19,00 di martedì 20 settembre, nell’Auditorium del Real Collegio Capizzi, alla presenza di un numeroso pubblico è stato infatti presentato il libro scritto dal giornalista Giuseppe Petralia suo addetto stampa per 35 anni: “On.Turi Leanza, un uomo, un politico, un ammini­stratore, nei ricordi del suo Addetto Stampa”.

Sono intervenuti l’Autore che ha presentato brevemente il libro parlando anche dell'attività organizzativa e politica di Salvatore Leanza ed anche del periodo nel quale fu sindaco di Bronte; il figlio, Antonio Leanza, attuale consigliere comunale, che ha ricordato la vita politica del padre ed i suoi rapporti leali ed umani che intratteneva con la gente; l’ex Ministro della Difesa on. Salvo Andò, che ne ha scritto anche la prefazione, ed il sen. Pino Firrarello, ex sindaco di Bronte, avversario politico di Turi Leanza che - ricorda sempre il senatore - «si tra­sfor­ma­va sempre in un efficace alleato quando si doveva otte­nere qualco­sa per Bronte».

Ha moderato l’incontro leggendo anche alcuni brani del libro la giornalista Barbara Prestianni.



8 Settembre 2016

Padre Alfio D’Aquino nuovo parroco della Matrice

La chiesa madre di Bronte, dedicata alla Santissima Trinità, dal 31 agosto ha un nuovo parroco. Si tratta di padre Alfio D'Aquino, brontese di 51 anni, cresciuto proprio all'ombra del campanile della Matrice sotto la guida di due illustri sacerdoti Mons. Salvatore Sanfilippo e Mons. Antonino Marcantonio.

A presentarlo il 2 settembre alla comunità brontese in una chiesa gremita di tanti fedeli è stato il vescovo Salvatore Gristina ed è stato lo stesso padre Alfio a tenere l'omelia.

Don Alfio d'Aquino è nato a Bronte il 3 settembre 1965; da giovanissimo ha iniziato gli studi nel Piccolo Seminario e qui conclude le scuole Medie, frequentando successivamente l’Istituto Magistrale ad Adrano. Conseguito il diploma nel luglio del 1983 ha perfezionato la formazione teologica nel seminario arcivescovile di Catania. Diacono nel novembre 1988, è stato ordinato presbitero dall'arcivescovo Luigi Bommarito il 18 ottobre 1989 (foto a destra).

E’ stato Vicario Parrocchiale alla Basilica Santa Maria dell’Elemosina e vice rettore del piccolo Seminario di Biancavilla. Insegnante di religione nelle scuole medie, nel 1996, è trasferito alla parrocchia SS. Angeli Custodi di Catania e ne diventa parroco un anno dopo. Un’esperienza brevissima perché nel 1998 è nominato parroco del popoloso quartiere di Barriera del Bosco. Oggi Don D’Aquino è ritornato nella sua Bronte.

Un altro nuovo parroco è stato anche chiamato a dirigere la parrocchia di San Vito. Si tratta di padre Vincenzo Bonanno.

 



8 Settembre 2016

XXVII Sagra del pistacchio

Fervono i preparativi

Ecco le date del tradizionale appuntamento con la XXVII Sagra, l’Expo del pistacchio di Bronte 2016. Per 2 week end, da venerdì 23 a domenica 25 settembre e dal 30 settembre al 2 ottobre, il centro di Bronte si trasformerà nella vetrina privilegiata dell’originale Pistacchio verde.

In questo momento l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Graziano Calanna, è al lavoro per definire programma ed organizzazione. E se ancora il calendario delle manifestazioni a corollario dell’evento è in fase di realizza­zione, di certo l’esposizione del verde pistacchio di Bronte sarà all’insegna della sicurezza dei visitatori e della salubrità dei cibi venduti o somministrati. Questo l’esito del vertice convocato dal sindaco con le Forze dell’Ordine e gli ispettori dell’Asp.

«L’Expo del pistacchio – afferma il sindaco in un comunicato – promuove l’eccellenza di uno dei principali prodotti agricoli del paniere dell’Etna. Il pistacchio di Bronte, che ha ottenuto il marchio dop, infatti, è da tutti riconosciuto come il più buono al mondo. La vetrina di casa che lo espone di conseguenza deve garantire prodotti di assoluta eccellenza».

Per questo motivo ispettori dell’Asp e Forze dell’Ordine durante la festa effet­tueranno continui controlli in sinergia a garanzia del rispetto delle norme sanitarie, impedendo frodi a danno dei consumatori e richiedendo la documen­tazione sulla tracciabilità dei cibi venduti o somministrati anche nell’area food, dove chi ven­derà panini dovrà dimostrare la provenienza delle carni e dei prodotti utilizzati nel rispetto delle norme sulla tracciabilità dei prodotti.

«Visto il successo ottenuto – spiega il sindaco – anche quest’anno l’area “food” sarà posta nel parco urbano dietro le scuole medie. Ringrazio l’Asp e le Forze dell’Ordine per aver partecipato al vertice. La loro presenza durante l’Expo è la migliore garanzia per i turisti che ci verranno a trovare».

Le Forze dell’Ordine saranno anche impegnate a garantire sicurezza e viabilità affinché, affinché tutto vada per il meglio.



, 5 Settembre 2016

FOLKLORE

All’iniziativa hanno partecipato le varie anime regionali di carrettieri. La Proloco, che ha curato la kermesse, adesso punta al riconoscimento dell’Unesco

Cantastorie, suonatori e danzatori a Bronte per il Carretto Sicily Fest

Il folkloristico carretto siciliano candidato patrimonio dell’Unesco. L’iniziativa parte da Bronte, dove ieri si è tenuto il Carretto Sicily Fest, con le varie anime regionali di carrettieri, scuole pittoriche e artigianali, cantastorie e suonatori di carretto e danzatori in costumi siciliani.

L’idea è della Pro loco, guidata da Dario Longhitano, e del Museo del Carretto Siciliano “Gullotti” di Bronte. Museo del quale il 13 settembre 2003 ci siamo occupati in queste pagine, con un’intervista a don Carmelo Gullotti, oggi ottantasettenne, carrettiere figlio di carrettiere, padre di Pippo e nonno di Alfredo e Carmelo, quattro generazioni d’appassionati “carrettieri”. Oltre che nei nostri archivi, l’articolo si trova fra le news del sito bronteinsieme.it.

Del carretto nell’arte, col dipinto “Il pittore di carretti” si ricorda Renato Guttuso. Nel mondo del cinema, invece, nell’85, col film Popcorn e patatine, da Taormina il carretto porta per il mondo Nino d’Angelo e la sua Anna.

Per il carretto siciliano, metafora globale di una Sicilia laboriosa, dopo l’investitura popolare si reclama quindi quella ambita dell’Unesco, essendo divenuto emblema di cultura che intreccia, fra le altre, arti pittoriche, scultoree e letterarie (epiche, bibliche, veriste) narrate dalle “icone” scritte sui suoi componenti, secondo gli stili catanese e palermitano e quelli meno noti ragusani e trapanese.

Per don Carmelo il “vero” carretto siciliano “racconta” Cavalleria rusticana di Verga, con compari Affiu (carrettiere, appunto) e compari Turiddu contendenti di Lola e duellanti alla siciliana per amore.

Il figlio Pippo spiega che le raffigurazioni (immagini di santi, morte e passione di Cristo, poemi cavallereschi, saghe paesane, scene tradizionali siciliane, epiche e bibliche) sono scelte personali del proprietario del carretto e del pittore (il carretto indicato nella foto a sinistra dalla piccola Giulia riporta scene dello sbarco dei Mille in Sicilia).

Ieri è stato istituito il registro del carretto siciliano. A parere di chi scrive, il Comune di Bronte potrebbe ospitare una mostra di carretti siciliani; per l’ex segheria Perrone che da decenni si studiano utilizzi potrebbe tentarsi un progetto da finanziare con fondi europei, se disponibili.

Attraverso il carretto, a patrimonio Unesco si candida un’espressione del romanticismo popolare siciliano. [Luigi Putrino]


4 Settembre 2016

LA RICHIESTA DA BRONTE

Il carretto vuol diventare bene Unesco

I ragazzi della Pro Loco del paese etneo presenteranno oggi la candidatura ufficiale

Perché il nostro carretto siciliano e la bravura artistica dei nostri pittori di carretti non sono ancora riconosciute patrimonio dell’Unesco?

Del resto nel maggio del 2001 una giuria internazionale incaricata presieduta dallo scrittore spagnolo Juan Goytisolo, ha proclamato l’Opera dei Pupi siciliani “capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità” e nel marzo scorso la Commissione nazionale italiana per l’Unesco, su proposta del Ministero dell’Agricoltura e con il sostegno del Ministero degli Esteri, dell’Università, dell’Ambiente, dell’Economia, ha candidato, per il 2017, l'«Arte dei pizzaiuoli napoletani», nella lista del Patrimonio.

Entrambi, Pupi e Pizza, con i dovuti distingui, in ambito culturale e gastronomico sono frutto di arti artigianali di straordinaria fattura che si tramandano da generazioni e connotano la cultura e le tradizioni delle rispettive terre. Esattamente come il Carretto siciliano che meriterebbe il riconoscimento perché è fra i simboli più evidenti dell’identità della nostra bella Isola e dell’arte popolare, esprimendo non solo elementi di folklore, ma anche il carattere dei siciliani.

A far diventare il nostro Carretto patrimonio dell’Umanità ci stanno provando i ragazzi della Pro Loco di Bronte che questa mattina, in occasione del primo “Carretto Sicily fest”, di Bronte, organizzato insieme ad Alfredo Gullotti che dei carretti siciliani di famiglia ne ha fatto un museo, presenteranno la candidatura del Carretto Siciliano come Patrimonio dell’Unesco, creando anche un registro ufficiale dei Carretti, in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Culturali.

 “Si concretizzerà - afferma il presidente Dario Longhitano - la volontà di tutti i carrettieri, i pittori, gli scultori, i poeti e gli storici di arte e cultura siciliana. Poniamo in essere le azioni necessarie per far conoscere al mondo la nostra storia”.

Non stupisca che la proposta del Carretto patrimonio dell’Unesco giunga da Bronte e non dai paesi famosi per i pittori. La città del pistacchio è l’unica in Sicilia, insieme a Terrasini, ad avere un museo di carretti siciliani visitabile dai turisti. [Gaetano Guidotto]

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