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Le strade statali 284 e 120

Settembre 2013 - Novembre 2016

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Passo dopo Passo, Anno dopo Anno, gli Annunci, le Promesse , le Delusioni ed il Tormentato Iter burocratico  per il Rifacimento delle
Due STRADE STATALI 284 (adrano-Bronte-randazzo) e 120 (Randazzo-Fiumefreddo)



  18 novembre 2016

SECONDO LOTTO SS 284 ADRANO BRONTE

L'ex senatore Firrarello: «Possibile appaltare i lavori in tempi brevi»

Adrano e Bronte sempre più vicine
Finanziato il secondo lotto della 284

«Adesso sì che è ufficiale. Il secondo lotto della nuova Ss 284 fra Adrano e Bronte potrebbe essere appaltata molto presto.

I presupposti affinché i lavori comincino prima delle altre opere pubbliche siciliane ci sono tutti. Lo annuncia il già senatore, Pino Firrarello, l'indomani della firma, alla pre­senza del premier Matteo Renzi, dell'Apc (Accordo di programma quadro) rafforzato sul trasporto stradale, che vale circa 500 milioni di euro.

Firrarello, infatti, dopo aver convinto ai tempi il Governo Berlusconi a far finanziare dal Cipe nel luglio del 2011 diverse opere pubbliche per la Sicilia, fra cui il secondo lotto della Adrano-Bronte, quella per intenderci che prevede interventi dal chilometro 26 fino ad Adrano, ha atteso che l'iter si concludesse.

LA FAVOLA CONTINUA

2016: Ss 284, tratto per Adrano, entro l'anno interventi | 2015: Ss 284, arriva il finanziamento per l'ultimo tratto | 2014: Secondo lotto, a breve gara d'appalto - Pro­getto della Ss 284, si aspetta l'ultimo sì | 2013: Confermati gli stanziamenti per la tangenziale e il secondo lotto della statale per Adrano | 2012: Bronte-Adrano, a breve la gara d’appalto per i quattro km finali - Via libera all’aper­tura del can­tiere del 2º lotto - Ss 284 secondo lotto: esproprio di terreni | 2011 Il Cipe finan­zia i lavori del secon­do lotto | 2007: Si riparla della Bronte-Adrano, Ss 284, finanziati i due lotti | 2005: Adrano-Bronte. Il finan­zia­mento finito altrove | 2003: Bronte-Adrano, la strada delle complicazioni | 2002: Due tratti della sta­tale 284 Adrano-Bronte saranno ammodernati - Per ultimare la statale sono stati finan­ziati circa 26 milioni di euro

«I fondi sbloccati per questa strada sono 54 milioni di euro - afferma - che ci permetteranno di concludere il processo di ammodernamento del tratto Adrano-Bronte della Statale.
Oggi traggo un bilancio e io, che per questa strada mi sono sempre battuto, vi dico che ci sono voluti 30 anni prima di arrivare quasi al traguardo. Posso anche dirvi, senza timore di essere smentito, chi sono coloro che realmente hanno contribuito a questo risultato. Sono il ministro Antonino Pietro Gullotti che, ormai molti anni fa, finanziò il primo lotto e il ministro Vito Scalia che finanziò il secondo dopo avermi ricevuto a Roma insieme a 11 sindaci del territorio.

Il finanziamento del terzo e quarto lotto - continua l'ex senatore - si devono al ministro Raffaele Fitto. Ma mentre il terzo lotto fu subito appaltato, il quarto lotto incappò nelle incapacità della Regione siciliana, che per anni non è riuscita a sottoscrivere un Apq. Tanto per farvi rendere conto dell'efficienza della Regione, sappiate che negli ultimi anni la Sardegna ha sottoscritto 4 Apq, mentre per noi questo è il primo. E se ci siamo riusciti, credo che il merito vada certamente all'assessore Giovanni Pistorio».

Il secondo lotto della Adrano - Bronte non è altro che il proseguimento dei lavori del primo. Il progetto prevede la realizzazione di una strada a unica carreggiata con 2 corsie di 3,75 metri ciascuna, caratterizzate da larghe banchine. [R. P.]



  15 Luglio 2016

Ss 284, tratto per Adrano, entro l'anno interventi
«Bretella rifinanziata»

“Ci sono buone possibilità che, sia la bretella di collegamento fra il tratto Bronte – Adrano della Ss 284, la zona artigianale di Bronte e l’uscita nord della cittadina nel quartiere Borgonuovo, sia il secondo lotto della Ss 284, quello per intenderci che parte dall’abitato di Adrano e si dirige verso Bronte, vengano finanziate entro l’anno.»

Le rassicurazioni ci giungono dal sindaco della Città del pistacchio, Graziano Calanna, tornato a Palermo, insieme con il geometra del Comune, Nino Saitta, per avere dagli uffici della Regione notizie più certe rispetto a quelle ottenute qualche settimana fa. “Esatto – continua il primo cittadino – e se prima ho ricevuto soltanto l’assicurazione che la bretella verrà realizzata, adesso ho ottenuto dettagli sull’iter da seguire. In pratica ho ufficialmente appreso dagli uffici della Regione che la “bretella” su cui il Cipe nel 2011 aveva stanziato ben 12 milioni e 300 mila euro, negli anni scorsi era stata “definanziata”. Ci è voluta tutta la diplomazia possibile per convincere la Regione sull’importanza strategica di questa arteria nella rete stradale. Oggi raccogliamo i frutti. Il finanziamento della bretella, infatti, è stato inserito nel “Patto per il Sud” che la Giunta regionale ha recentemente approvato”.

Discorso diverso per il secondo lotto della Statale 284 Adrano Bronte. «Esatto – continua Graziano Calanna – Il secondo lotto della Statale è stato inserito nell’Apq, ovvero nell’accordo di programma quadro. Si tratta di una strumento che, nell’ambito della programmazione negoziata, consente alle Regioni di concordare con il governo obiettivi, settori e aree in cui effettuare interventi per lo sviluppo del territorio regionale. In pratica l’Apq definisce le opere da realizzare ed i finanziamenti da conseguire. Anche per quest’opera tutto dovrebbe sbloccarsi entro la fine dell’anno». (...)




  28 Giugno 2016

L’ANAS HA PUBBLICATO L’ESITO DELL’APPALTO PER LA MANUTENZIONE DELLE STRADE REGIONALI. APPENA 600MILA EURO PER TUTTE LE STRADE

Guard rail sulla Ss 284: 600mila euro per sistemarli

I guard rail divelti, che nel tratto Randazzo Maletto della Ss 284 da anni sono amaro ricordo di qualche brutto incidente, probabilmente presto saranno sistemati. L’Anas, infatti, ha pubbli­cato l’esito della gara finalizzata all’appalto per i lavori di manutenzione e la pulizia del piano viabile in diverse strade statali nelle province di Enna, Catania, Caltanissetta e Siracusa, e fra queste c’è pure alla Ss 284 che fra Randazzo e Maletto è veramente rovinata.

Certo le somme a disposizione non sono tantissime, appena 600mila euro per tutte le strade, ma gli automobilisti sperano che almeno i guard rail vengano sistemati. Tutto in attesa dei lavori che dovrebbero prima o poi iniziare grazie al progetto dell’Anas “Basta buche” che avrebbero il compito rifare l’asfalto nei tratti dove questo è più ammalorato.

E in effetti nei primi 10 chilometri della Ss 284 i tratti di asfalto da salvare sono pochi.

Nell’intero percorso questo è visibilmente sgretolato e dopo ogni pioggia appaiono nuove buche. Per gli automobilisti sono vere e proprie trappole che compromettono la sicurezza del viaggio, oltre a mettere a dura prova la resistenza degli autoveicoli. Pensate che ci sono però dei tratti dove l’asfalto è ormai completamente sbriciolato ed intervenire con delle semplici riparazioni non è più sufficiente.

La verità è che da troppo tempo questo tratto di strada necessita di un nuovo tappeto d’asfalto. Eppure non si è intervenuto con energia, predisponendo solo qualche intervento tampone.
Insomma la Ss 284 fra Maletto e Randazzo ha bisogno di ingenti lavori di manutenzione anche perché è la via di comunicazione più importante del versante nord ovest dell’Etna, percorsa ogni giorno da migliaia di automobilisti diretti verso l’area metropolitana. Al progetto “Basta buche” il compito di colmare l’annosa lacuna. [Gaetano Giudotto]



, 17 Giugno 2016

L’Anas lo presenterà l’11 luglio

Il nuovo tracciato della Strada statale 120

Corsie separate e viadotti per evitare centri abitati, curve e passaggi a livello

Nel progetto di massima è stato tracciato un percorso di 30 chilometri e 100 metri quasi completamente nuovi, in grandissima parte in variante rispetto all’attuale

I primi cenni veri sull’impegno dell’Anas a presentare il nuovo progetto del tratto Randazzo-Fiumefreddo della Ss 120 si dovrebbero vedere l’11 luglio.
Sia il sindaco di Randazzo, Michele Mangione, sia il segretario provinciale della Flai Cgil, Alfio Mannino, hanno assicurato che in questa data l’Anas dovrebbe organizzare un convegno sullo sviluppo della viabilità locale, con la Ss 120 protagonista.

Almeno queste le informazioni ottenute dopo l’incontro romano con il sottosegretario alle Infrastrutture, Umberto De Caro. Intanto da Roma gli amministratori locali hanno ottenuto la descrizione della strada che l’Anas sta progettando. Si tratta di 30 chilometri e 100 metri quasi completamente nuovi, in grandissima parte in variante rispetto all’attuale percorso.

Sono solo 3, infatti, i chilometri del nuovo tracciato che si sovrapporranno all’attuale. L’Anas ha disegnato una strada «extraurbana secondaria di categoria C2» con carreggiata unica di 9.50 metri divisa in 2 corsie (una per senso di marcia) di 3.5 metri ciascuna e banchine di un metro e 25 cm ciascuna.

La velocità dei veicoli non potrà superare i 90 km/h, ma la nuova strada permetterà di sorpassare, eliminando le 150 curve del percorso.

I tecnici hanno previsto delle circonvallazioni per superare i centri abitati. I tratti principali dove la nuova strada si sovrappone alla vecchia si trovano a Randazzo in contrada Calderara e Castiglione in contrada Marchesa.

Subito dopo però le infrastrutture diventano imponenti. Nel tratto Linguaglossa-Piedimonte ci sono ben 5 viadotti lunghi complessivamente un chilometro e 300 metri e 2 di questi servono per superare i passaggi a livello della Ferrovia Circumetnea.

LA RANDAZZO-FIUMEFREDDO

Un tratto «borbonico» che si è perso nei meandri della politica, della burocrazia e dell'inefficienza

«Progetto definitivo in sei mesi» promet­teva l'Anas ad Aprile 2013 con tempi scanditi «da un dettagliato crono­pro­gram­ma» ed a  set­tembre la Randaz­zo-Fiume­freddo era ridise­gnata, alme­no così scriveva e faceva apparire la stessa Anas.

Ma per i sindaci del comprensorio i 337 milioni di euro per realizzare la nuova strada non li avrebbero finanziato mai e sarebbe rimasto solo il progetto. Ed in effetti l'ammo­derna­mento della strada che doveva collegare la montagna al mare restava sempre in stand-by.

Oggi, a Giugno 2016, dopo quattordici anni da quando i giornali intitolavano «Ss. 120, forse e la volta buona», dopo decenni di annunci, dichiarazioni, inganni  e promesse, la realizzazione della nuova strada sembra ancora una volta finita nel nulla, solo una promessa e niente di più. "Il progetto c'è - dice l'Anas - ma il finanziamento resta un'incognita".

Gli automobilisti del versante nord dell'Etna - che unisce Taormina con i due parchi dell'Etna e dei Nebrodi - devono affrontare intanto 30 km di Statale con 151 curve o cambi di direzione, 5 passaggi a livello e 6 centri urbani. Esattamente come nel dopoguerra o, meglio, al tempo dei Borboni.

i precedenti

Gli ingegneri, infine, hanno superato l’enorme dislivello fra Piedimonte e Fiumefreddo progettando una strada di quasi 5 chilometri e mezzo con 2 importanti viadotti lunghi 100 e 920 metri nel primo tratto, un ponte di 30 metri, un viadotto 900 ed una galleria di 640 metri nel secondo, ed esattamente nella contrada fiumefreddese Bardelle.

Quella progettata è certamente la strada che servirebbe per avvicinare la montagna al mare e viceversa, anche se l’on. Concetta Raia, che sulla Ss 120 ha presentato una interrogazione alla Regione siciliana, afferma: «Al Nord fanno già le strade intelligenti, da noi devono ancora fare le strade». [Gaetano Guidotto]



, 15 Giugno 2016

DE CARO SULLA SS 120 RANDAZZO-FIUMEFREDDO

«Il progetto c’è già ma il finanziamento resta un’incognita»

Incontro al ministero - Il sottosegretario si rivolge all’Anas

Si è svolto il vertice romano richiesto dal deputato Luisa Albanella, fra il sottosegretario alle Infra­strutture, Umberto De Caro, il sindaco di Randazzo, Michele Mangione e il segretario provinciale Flai Cgil, Alfio Mannino, per avere notizie ufficiali sul progetto del nuovo tratto Randazzo-Fiumefreddo della Ss 120.

All’incontro però non ha partecipato l’Anas. Niente faccia a faccia quindi con il sindaco di Randazzo, Michele Mangione, che ha scritto stizzito all’Anas senza ottenere risposta.

Sollecitato dagli amministratori locali, il sottosegretario De Caro ha impugnato il telefono e parlato con il dirigente dell’Anas, Stefano Liani «che mi ha detto che il progetto è pronto - ha affermato il sottosegretario - adesso è necessario l’intervento della politica affinché si repe­riscano le risorse. E siccome si tratta di una strada lunga circa 30 chilometri non è facile.
Considerate che con il nuovo codice degli appalti, non si può più mettere a gara un’opera con un progetto preliminare, abbiamo bisogno del progetto definitivo. Ma non è il progetto che preoccupa, è il finanziamento».

In verità se oggi è più difficile rispetto a ieri finanziare l’opera è ancor più legittimo chiedersi i motivi del ritardo: si attende la progettazione dal 2013.

Inoltre, se è difficile di questi tempi reperire dei fondi stimati dalla stessa Anas in circa 337 milioni di euro, Anas per realizzare una variante di neanche 10 chilometri sulla Ss 38 (Lago di Como - Parco dello Stelvio) di milioni ne ha spesi 280.

Che differenza c’è fra questa strada lombarda e quella siciliana che collega Taormina con il Parco dell’Etna?

Perché per la Sicilia è più difficile ottenere finanziamenti per infrastrutture?

«Non le faccia a me queste domande che provengo dalla zona interna della Campania - risponde il sottosegretario -. Non conosco i motivi del ritardo, ma ritengo più utile guardare avanti. Per questo vi dico che adesso la sfida è politica. Bisogna far inserire la realizzazione di questa strada nel piano dell’Anas. Sottoporremo il problema al ministro, Graziano Del Rio».

Sicuramente meglio rispetto al niente di qualche settimana fa, con il sindaco Michele Mangione che ringrazia l’on. Albanella che ha sollecitato l’incontro e il sottosegretario De Caro per l’impegno. Intanto un appuntamento con l’Anas c’è già l’11 luglio, a Catania. [Gaetano Guidotto]



, 13 Maggio 2016

STATALE 120 RANDAZZO-FIUMEFREDDO

Il sindaco chiama l'Anas tace

E la strada resta una promessa

Quando nel marzo del 2013 i tecnici dell'Anas annunciarono che erano pronti a redigere il progetto del nuovo tratto della Ss 120 fra Randazzo e Fiumefreddo, un intero territorio ha creduto che quello, per l'anacronistica e tortuosa viabilità del versante nord dell'Etna, fosse il momento della svolta.

Dopo anni di battaglie, infatti, l'Anas aveva presentato un documento che scandiva anche i tempi di reda­zione del progetto, fissati in circa 11 mesi di lavoro.

E per un po' di tempo, in effetti, l'Anas ha continuato ad informare il Comune e i mass media sul costante avanzamento dello stato di progettazione, fino ad annunciare, nell'ottobre dello stesso anno, che per ammodernare i 30 km che dividono Randazzo da Fiumefreddo ci sarebbe voluto un investimento di 337 milioni. Vista l'ingente somma bisognava far presto, anche per approfittare di possibili risorse comunitarie.

Da quel momento però le comunicazioni ufficiali si sono stranamente interrotte. Nessuno, compreso il Comune di Randazzo che per ottenere la progettazione della nuova strada aveva versato all'Anas 525mila euro, ha più avuto notizie ufficiali.

Ci ha provato invano ed a lungo anche il sindaco, Michele Mangione, che il 5 aprile, stanco, ha deciso di inviare all'Anas una risentita missiva dai toni duri: «Facendo seguito - si legge - alla numerosa pregressa corrispondenza e alle numerose (vane) telefonate di sollecito, si deve amaramente constatare come, nonostante l'avvenuto trasferimento da parte di questo Comune, a vostro favore, della somma di 525mila euro per la progettazione della strada, nessuna notizia si ha in merito. Tale vostro assordante silenzio, nonostante gli impegni assunti a cui solo questo Comune ha dato corso, certamente non restituisce una bella immagine e fa perdere credibilità all'Azienda».

Il sindaco conclude la lettera «sperando che non rimanga una vana lettera morta», speranza che fino ad oggi è stata delusa. A distanza di più di un mese, infatti, il Comune non ha ricevuto risposta. «E' grave - commenta stizzito Mangione - che a un sindaco, che rappresenta una comunità, non venga fornita alcuna risposta da un ente come l'Anas. Ritengo si entri nella sfera dell'educazione istituzionale».

E noi abbiamo chiesto spiegazioni all'Anas, inviando anche la lettera di Mangione. In verità siamo stati un po' più fortunati del sindaco perché telefonicamente l'Ufficio stampa ci ha informato che dopo l'estate il progetto preliminare della nuova strada sarebbe stato completato.

Non abbiamo però ricevuto alcuna dichiarazione ufficiale scritta però, nonostante al telefono lo avevamo esplicitamente richiesto. Per adesso, insomma, niente “scripta”, bisogna accontentarsi della “verba”. [Gaetano Guidotto]



, domenica 4 Gennaio 2015

Dalla Regione il via libera

Ss 284, arriva il finanziamento per l'ultimo tratto Bronte-Adrano

L'interminabile iter burocratico per l'ammodernamento anche dell'ultimo lotto del tratto Bronte-Adrano della Ss 284, quello che dal km 26 arriva allo svincolo con la superstrada Adrano-Paternò, adesso è arrivato alla fine. La Regione siciliana ha previsto in bilancio le somme per realizzare i lavori. A darne notizia è il sindaco di Bronte (...). (L. S.)



, Giovedì 9 Ottobre 2014

STATALE 120 RANDAZZO-FIUMEFREDDO

«Sarà protesta se l'Anas non interverrà»

Dall'Etna alla costa ci sono 151 curve e 5 passaggi a livello

«L'Anas dovrà verificare se il progetto di ammodernamento del tratto Randazzo Fiumefreddo della Ss 120 interessa ancora alla Regione siciliana». È quanto rivela il sindaco di Randazzo, Michele Mangione, dopo una telefonata con l'ing. Ugo Dibennardo dell'Anas. A sentire il sindaco l'incontro dovrebbe essere effettuato a giorni e sarebbe fondamentale per capire se l'Anas procederà nell'ammodernamento dell'arteria.

«Ho chiesto di partecipare al vertice - ha affermato il primo cittadino - per ribadire l'importanza dell'opera, anche se l'ing. Dibennardo mi ha confermato la sua assoluta convinzione sulla necessità di ammodernare la rete viaria dalla costa all'Etna». La domanda che adesso tutti si pongono è se l'Anas ha terminato la progettazione della nuova arteria. Le ultime telefonate all'Ufficio stampa dell'Anas fanno intendere che l'iter è fermo. Il sindaco, invece, assicura: «Di Bennardo mi ha detto che la progettazione è terminata, ma non siamo entrati nei dettagli. Aspettiamo l'incontro palermitano, così ne sapremo di più».

Certo sembrano ormai lontane le dichiarazioni dei vertici dell'Anas che il 16 aprile del 2013 assicuravano che «in 6 mesi si sarebbe avuto un progetto definitivo», con l'allora sindaco Ernesto Del Campo che ribadiva la necessità di essere veloci «per approfittare della programmazione 2013 dei finanziamenti europei». Siamo ad ottobre del 2014 e ancora non si sa quasi nulla.
E se alla Regione il progetto non dovesse interessare più? Il Comune di Randazzo, che non ha certo un bilancio florido, ha concesso all'Anas ben 525mila euro affinché completasse il progetto. Cosa succederà se l'interesse politico sulla strada dovesse scemare? «Inizierò una vibrante protesta - conclude il sindaco Mangione - affinché questi soldi siano resi fruttuosi per la nostra collettività». Intanto per raggiungere la costa gli automobilisti del versante nord dell'Etna devono affrontare 30 km di Statale con 151 curve o cambi di direzione, 5 passaggi a livello e 6 centri urbani. Esattamente come nel dopoguerra. [Gaetano Guidotto]




, Sabato 2 Agosto 2014

SECONDO LOTTO SS 284 ADRANO BRONTE

La manifestazione, denominata "Sulla strada del lavoro", si è svolta allo svincolo di contrada Naviccia, uno dei tratti cruciali. Una megaopera da 59 mln di euro già finanziata e deliberata dal Cipe, ma il governo regionale non stipula il contratto di sviluppo con l’Anas

Una veduta del nuovo tratto della Ss 284 Bronte-AdranoAnche sei sindaci scendono in strada per dire alla Regione di sbloccare l'iter

SS 284, sindacalisti e lavoratori in sit-in per chiedere l’avvio dei lavori

Organizzazioni sindacali, cinque sindaci e lavoratori, insieme per sollecitare l'avvio dei lavori per l'ammodernamento del 2° lotto del tratto Adrano-Bronte della statale 284. E proprio uno dei tratti cruciali, lo svincolo di contrada Naviccia, di Adrano della 284, è stato teatro della manifestazione che si è svolta ieri su iniziativa di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil.

"Sulla strada del lavoro" è stata denominata la manifestazione unitaria che ha visto accanto le organizzazioni sindacali, i sindaci (con addosso la fascia tricolore) di Bronte (Pino Firrarello), di Adrano (Pippo Ferrante), di Maniace (Salvatore Pinzone), Maletto (Salvatore Barbagiovanni), Ragalna (Salvatore Chisari) e di San Teodoro (Salvatore Agliozzo), presenti anche il presidente del Consiglio comunale di Adrano, Angela Branchina e di Randazzo, Nino Grillo.

Il sit-in nella contrada Naviccia ha causato rallentamenti nel traffico per il volantinaggio effettuato dai manife­stanti che hanno invitato gli automobilisti ad aderire alla protesta.

Al centro della manifestazione, il blocco della più importante opera pubblica in tema di viabilità nel territorio di Adrano, appunto l'ammodernamento della 284, che ha lo scopo di rendere il nuovo percorso più funzionale e più sicuro, con l'eliminazione del tratto tortuoso caratterizzato da pericolose curve, cioè quello compreso tra lo svincolo di contrada Naviccia e l'ex stabilimento Olisud. Una mega opera da 59 milioni di euro già finanziati e deliberati dal Cipe il 3 agosto 2011, ma manca solo un atto per il via alle procedure per espletare la gara d'appalto: un passo che spetta alla Regione siciliana; il governo regionale infatti non ha ancora provveduto a stipulare il contratto istituzionale di sviluppo con l'Anas, che darebbe il via libera all'aggiudicazione dei lavori.

Da qui la presa di posizione dei sindacati che nel volantino distribuito ieri evidenziano che si tratta di «un'opera di grande importanza sotto il profilo sociale e per lo sviluppo del territo­rio e darebbe una immediata risposta occupazionale a centinaia di lavoratori e dell'in­dotto».

In prima linea tra i manifestanti il sindaco di Bronte, Pino Firrarello. «Dopo aver convinto nel 2011 il governo Berlusconi a finanziare diverse opere pubbliche per la Sicilia - dice - mi aspettavo che venissero presto realizzate. Invece il Governo regionale non sottoscrivendo da 2 anni il protocollo d'intesa con l'Anas, le blocca tutte. E nel Piano nazionale per il sud - continua Firrarello - sono inseriti anche i lavori di messa in sicurezza dell'autostrada Catania-Palermo, la S. Gregorio Simeto, lo svincolo autostradale di Mascali ed altro. Bene hanno fatto i sindacati a protestare. Mi batto per la Adrano-Bronte da 30 anni ed ho segna­lato i ritardi a Renzi».
«Il caso di Adrano è eclatante - aggiunge il sindaco Ferrante - ci sono i soldi ma tutto si blocca per lacci buro­cratici o responsabilità politiche, penalizzando un territorio». E intanto annuncia un'interpellanza al presidente Crocetta e all'assessore all'infrastrutture Torrisi, l'on. Nino D'Asero «per chiedere il perché non risulta ancora definito l'iter procedurale per l'ammodernamento della 284». (Salvo Sidoti)

 
1 Agosto 2014

IN CONSIGLIO COMUNALE I LAVORI DEL I° LOTTO DELLA 284 BRONTE-ADRANO

Rilievi e critiche sui lavori eseguiti

“Avallamenti, tombini pericolosi e lavori incompleti”

“Il primo lotto della Bronte - Adrano, secondo noi va ancora com­pletato”. E’ la sintesi del pensiero dei consi­glieri comunali Vincenzo San­filippo, Giuseppe Di Mulo, Graziano Calan­na, Nunzio Spanò, Vittorio Triscari e Andrea Sgrò che hanno presentato una “risoluzione” in Consiglio comu­nale, ponendo all’atten­zione come, a loro dire, sul manto stradale del primo tratto della statale, quello che inizia dall’abitato di Bronte e già inaugurato dall’Anas, ci sarebbero “avvallamenti e tombini” perico­losi. Inoltre “non è stato attivato l’impianto di illumina­zione e l’accesso ad alcuni fondi agricoli”.

«Non si può – afferma Vincenzo Sanfilippo il primo firmatario - lasciare così un’opera che è costata tanto all'intera comunità. L'Anas e la Direzione lavori del 1° lotto sollecitati da diversi Consiglieri comunali non ha dato riscontro. Per ciò invitiamo pubbli­camente gli autori dell'opera a fare in modo che si completi il progetto (ricordo che manca l’illumina­zione), che si eliminino i pericoli rappresentati dai tombini sulla carreggiata e gli avval­lamenti sul manto stradale. Si permetta, infine, a tutti i proprietari di potere accedere ai fondi agricoli.»

«Non ci fermeremo – conclude - ed andremo avanti nel denunziare pubblicamente e nelle sedi opportune ciò che riteniamo lesivo degli interessi della nostra collettività». Sanfilippo aveva già segnalato all'Anas le criticità da lui riscontrate nel gennaio scorso.

 

«SS 284: DAVVERO UTILE?»

A proposito della Ss 284 vorrei fare alcune considerazioni circa l'inuti­lità di costruire o meglio ammoder­nare la Ss 284 2° lotto Adrano-Bronte. Forse molti non sanno che si tratta di un pro­getto di trent'anni fa, ormai superato dai tempi; la dimo­strazione pratica è quella del 1° lotto di km 4 già realizzata e dove la velo­cità max consentita è di 60km/h e per tutta la tratta non è consentito il sorpasso; non parliamo poi del manto stradale, dove sono presenti degli avval­lamenti, mentre altri erano stati eliminati, le gallerie al buio ecc.

L'ex senatore e sindaco di Bronte, Pino Firrarello, si vanta per aver fatto realiz­zare 4 km di strada, a due corsie, dei 18 previsti (si dice), per un importo di 50 milioni di euro, cer­ta­mente insufficiente ai volumi di traffico e tantomeno si può considerare un'ar­teria di grande di comu­nicazione, come l'ha definita Firra­rello, constatato che la velocità massima consentita è di ap­pena 60km/h.h.

E' stato scombussolato e violentato l'ambiente, le costruzioni esistenti sono rima­ste a ridosso della nuova sede stradale, costruita in sopraelevata con l'impiego di una massa im­pressio­nante di cemento armato, un serpen­tone simile alla muraglia cinese, proprio all'ingres­so della città del pistacchio.

Credo che le distanze tra gli edifici e la sede stradale debbano essere rispettate anche dalla P. A. e non solo dai normali citta­dini. Ritengo che prima di realizzare una qualsiasi infra­struttura, occorre fare un'analisi dei costi e benefici e certamente andare a costruire una strada a due corsie è sempli­cemente assurdo; credo anche che costruire ex novo una strada costerà molto meno.

Sono d'accordo di creare lavoro, ma non si può sperperare il denaro pubblico costruendo catte­drali nel deserto, solo per dare momen­taneamente lavoro.

Questo modo di fare dei nostri politici, si chiama assistenza. Bisogna guardare al futuro dei giovani, allo sviluppo organico del territorio. Non capisco perché non si è rimoder­nata la Fce con i nuovi standard, renden­dola veloce ed efficiente, ridu­cendo anche l'inquina­mento ambientale. E' un vero peccato vedere passare davanti ai tuoi occhi (fermo al passaggio a livello), un solo vagone della Fce senza passeg­geri; non pensate sia uno spreco di denaro dei cittadini?

Infine dico ai signori sindacalisti di percorrere l'intera tratta della Ss 284 e si renderanno conto del pietoso stato del manto stradale, delle buche presenti sulla carreggiata: non a caso è stata denominata la strada della morte.

Vorrei fare un appello ai sindaci che hanno partecipato alla manife­stazione dell'1 agosto per sollecitare l'inizio dei lavori, a prodigarsi invece affinché venga redat­to un progetto generale della rete viaria com­presa la Fce con gli standard attuali. Si parla tanto di incre­mentare il turismo sul versante Nord-Est dell'Etna, con una rete viaria in uno stato pieto­so, la sporcizia che impera lungo i bordi delle strade, le piazzole di sosta di emergenza sulla Ss 284 e Ss 121 occupate da cumuli di rifiuti di ogni genere.

Capisco l'inciviltà delle persone, ma gli Enti che gestiscono le strade dove stanno? Si potrebbero installare delle videocamere e punire severamente chi deposita la spazzatura.

(La lettera, firmata, è stata pubblicata da La Sicilia del 10/08/2014 nella rubrica "Lo dico a La Sicilia")

Vedi anche «La Ss Bronte - Adrano»




, Venerdì 18 Luglio 2014

Da mesi nessuna notizia dall'Anas sull'ammodernamento della strada che porta sino al mare

Ss 120, un progetto finito nel nulla

Niente, niente, assolutamente niente. Da mesi nessuna notizia sul progetto di ammodernamento dell'Anas del tratto Randazzo-Fiumefreddo, della Ss 120.

Secondo il cronoprogramma che l'Anas ha inviato nel marzo del 2013 all'allora sindaco di Randazzo, Ernesto Del Campo, la progettazione della nuova arteria doveva essere completata in 11 mesi, ma nonostante le nostre continue telefonate e mail, non siamo riusciti a sapere se l'elaborato tecnico è stato completato o meno.

Eppure la gente aspetta e chiede di sapere. La stessa gente ricorda che nell'ottobre scorso il lavoro dei pro­gettisti sembrava procedere speditamente, tant'è che furono resi pubblici i costi della possibile nuova strada. Più o meno 330 milioni di euro utili per eliminare le quasi 150 curve o cambi di direzione, i passaggi a livello con la ferrovia Circumetnea, non attraversare più i centri abitati, superare più agevolmente le pendenze fra Fiume­freddo e Piedimonte Etneo e rendere il tracciato certamente più sicuro, senza le tante intersezioni con le strade rurali.

Da allora però, nessuna notizia. Inutili le telefonate nostre per sapere se il progetto è stato completato come da crono programma e, udite udite, inutili anche quelle del sindaco di Randazzo, Michele Mangione, che ci dice di avere anche lui provato invano di avere notizie dall'Anas.

Intanto, gli automobilisti chiedono notizie a noi, e noi all'ufficio stampa centrale dell'Anas che ci assicura di inviare un sollecito a chi può rispondere alle nostre domande. La mobilità in generale e da noi quella su gomma è troppo importante per lo sviluppo economico e sociale del territorio.

LA RANDAZZO-FIUMEFREDDO

Un tratto «borbonico» che si è perso nei meandri della politica, della burocrazia e dell'inefficienza

«Progetto definitivo in sei mesi» promet­teva l'Anas ad Aprile 2013 con tempi scanditi «da un dettagliato crono­pro­gram­ma» ed a  settembre la Randaz­zo-Fiume­freddo era ridisegnata, almeno così scriveva e faceva apparire la stessa Anas.
Ma per i sindaci del comprensorio i 337 milioni di euro per realizzare la nuova strada non li avrebbero finanziato mai e sarebbe rimasto solo il progetto. Ed in effetti l'ammo­derna­mento della strada che doveva collegare la montagna al mare restava sempre in stand-by.

Oggi, a luglio 2014, dopo dodici anni da quando i giornali intitolavano «Ss. 120, forse e la volta buona», dopo decenni di annunci, inganni  e promesse, il progetto della nuova strada sembra ancora una volta finito nel nulla.

i precedenti

Il versante nord dell'Etna è collegato con la costa ionica con una statale che gli stessi tecnici dell'Anas, durante un sopralluogo effettuato nell'aprile del 2013, hanno detto che necessita di un intervento, perché la tortuosità del tracciato, l'attraversamento dei centri abitati, ma soprattutto il rischio di rimanere a lungo dietro i mezzi pesanti, fa sì che i tempi di percor­renza si allunghino anche a quasi un'ora per coprire appena 30 chilometri.

Soprattutto per questo, la gente e i tanti automobilisti che da decenni aspettano che la costa si «avvicini» alla montagna, ritengono sia un loro diritto sapere a che punto è l'iter di questo progetto. [Gaetano Guidotto]



13 Maggio 2014

SECONDO LOTTO SS 284 ADRANO BRONTE

Progetto della Ss 284, si aspetta l'ultimo sì

L'ultimo lotto di lavori del tratto approda al Consiglio superiore lavori pubblici

Con i tempi della burocrazia italiana, che certo non è un fulmine, ma piano tutti i passaggi previsti si stanno compiendo. Il 28 maggio il progetto di ammodernamento dell'ultimo lotto del tratto Bronte-Adrano della Ss 284, quello che dal chilometro 26 arriva allo svincolo con la superstrada Adrano Paternò, approderà al Consiglio superiore dei lavori pubblici chiamato ad esprimere il proprio parere sul progetto definitivo. Fatto ciò non ci dovrebbero essere ulteriori ostacoli per procedere alla gara d'appalto.

Certo sono passati quasi 10 mesi fra il parere fornito dell'assessorato regionale al Territorio sulla variante al progetto, che già aveva fatto perdere del tempo, e la firma del Cis, ovvero il "contratto istituzionale di sviluppo" fra i ministeri per la Coesione Territoriale, dell'Economia e Finanze, la Regione siciliana e l'Anas. Mesi passati in attesa che un po tutto considerano troppi. Adesso si è arrivati al Consiglio superiore dei Lavori Pubblici con l'augurio che presto l'Anas potrà pubblicare la gara d'appalto per la realizzazione dei lavori. A confermarci la notizia è il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, che sta seguendo l'iter.

«Il territorio ha bisogno di questa strada - ci dice - e di una mobilità più veloce con l'area metropolitana e soprattutto con le infrastrutture di trasporto. Chi è lontano per esempio dagli aeroporti ha certamente difficoltà a puntare sul turismo che noi, invece, a Bronte intendiamo valorizzare». «La burocrazia - continua il primo cittadino - ha già provocato tanti ritardi. Adesso è arrivato il momento di procedere. Seguo passo passo tutto l'iter e nonostante ciò sono passati già quasi 3 anni da quando questa strada è stata finanziata dal Cipe con con 54 milioni di euro. Speriamo che i lavori comincino al più presto».
E ad attendere sono soprattutto i tanti pendolari. Come per il primo lotto i cui lavori sono stati completati, il progetto prevede la realizzazione di una strada ad unica carreggiata composta da due corsie di 3,75 metri ciascuna, con l'intera piattaforma stradale che larga 10 metri e 50 centimetri. Da sottolineare come nel tratto in prossimità di Adrano il progetto preveda la realizzazione di un cavalcavia sulla strada ferrata della ferrovia Circumetnea eliminando così il passaggio a livello.
Quando i lavori saranno terminati l'intero tratto Bronte - Adrano sarà ammodernato. Un bel passo in avanti per l'intero versante nord dell'Etna. Dopo Bronte però le strade rimangono tortuose. Sia il resto della Ss 284 che la Ss 120 Randazzo - Fiumefreddo ricalcano ancora i vecchi tracciati borbonici. (L. S.)



UN NUOVO CAPITOLO SI AGGIUNGE ALLA TORMENTATA VICENZA DEL RIFACIMENTO DELLA 120, LA STATALE CHE COLLEGA IL VERSANTE NORD-OVEST DELL'ETNA CON IL MARE E L'AUTOSTRADA.

29 Aprile 2014

VIABILITA'

In stand-by il progetto di ammodernamento della strada che collegherà la montagna al mare

Randazzo-Fiumefreddo, tutto tace

Tutto tace sul fronte del progetto di ammodernamento dell'Anas del tratto Randazzo-Fiumefreddo, della Ss 120. Secondo il cronoprogramma che l'Anas ha inviato nel marzo del 201313 all'allora sindaco di Randazzo, Ernesto Del Campo, la progettazione della nuova arteria doveva essere completata in 11 mesi, ma nonostante le nostre continue richieste all'Anas per sapere se questa è stata completata o meno, non abbiamo avuto notizie. Neanche il neo sindaco di Randazzo, Michele Mangione, ovviamente interessato all'ammodernamento della rete stradale verso la costa, ha idea se il progetto sia completo o meno: «Eppure - ci dice - ho chiesto anche indirettamente notizie, ma fino a oggi niente. Siamo fermi alla proposta, rimasta tale, di effettuare una presentazione ufficiale del nuovo tracciato. Ma parliamo di diversi mesi fa. Tornerò - conclude il sindaco - a chiedere notizie ufficiali».
Eppure la progettazione s'è certamente iniziata. Nell'ottobre scorso, infatti, l'Anas individuò il nuovo tracciato, disegnando una strada di 30km e 100m quasi completamente nuova, realizzata in grandissima parte in variante rispetto all'attuale percorso. Un progetto funzionale anche se parvero elevati i costi. L'Anas, infatti, in una nota, ha sottolineò come l'onere dell'investimento fosse stimato in complessivi 337 milioni. Soldi cui la mobilità del versante nord dell'Etna avrebbe bisogno, ma che in tanti ritennero difficilmente finanziabili.
Al di la di questo, però, il nuovo tracciato convinceva. L'Anas aveva disegnato una strada «extraurbana secondaria di categoria C2» con carreggiata unica di 9.50 metri divisa in 2 corsie di 3.5 metri ciascuna e banchine di un metro e 25 cm ciascuna. Il disegno prevedeva delle circonvallazioni per superare i centri abitati, ben 7 viadotti, di cui 5 per oltrepassare i passaggi a livello e gli ultimi 2 per superare l'enorme dislivello fra Piedimonte e Fiumefreddo.

Insomma quella prevista era certamente la «strada» giusta per avvicinare la montagna al mare. Ma la domanda è: la progettazione è completa? Chi crede che fino a oggi la mobilità sia stata per questo territorio un freno, si augura di sì. [Gaetano Guidotto]



25 Aprile 2014

Da Paternò ad Adrano manto deformato, una serie di microdiscariche e barriere danneggiate

Strada Statale 284: quindici chilometri di degrado

E' una delle arterie più attraversate dagli automobilisti in provincia di Catania e serve un bacino di utenza di circa 200 mila abitanti. E' la famigerata strada statale 284 che dallo svincolo di Paternò si sviluppa sino a Randazzo, attraversando tutti i paesi della fascia pedemontana dell'Etna.
Tra i tratti più transitati quello che collega Paternò ad Adrano, il tratto che i residenti dei Comuni della zona chiamano più comunemente come «superstrada». Circa 15 chilometri di strada che collega a nord i Comuni di Adrano, Biancavilla, Santa Maria di Licodia, Ragalna, Belpasso e Paternò.
Da sempre l'arteria presenta problematiche che rendono piuttosto pericoloso il transito di autovetture e mezzi pesanti; innanzitutto un manto stradale con pericolose fratture che in alcuni tratti (specialmente nelle ore serali) diventano autentiche trappole per gli automobilisti. Poi c'è l'aspetto igienico-ambientale, quello che forse colpisce e indigna di più chi attraversa l'importante arteria nel tratto Paternò-Adrano: 15 chilometri con una scenario indecoroso che si sviluppa in entrambi i lati della carreggiata. Le piazzole di sosta sono autentiche microdiscariche permanenti, ma rifiuti di ogni genere sono presenti lungo vari tratti di guard rail, un degrado persistente che contribuisce probabilmente anche al richiamo di animali in prossimità della strada. Da qui la strage continua di poveri cani, le cui carcasse fanno da triste senario ad una situazione non più sostenibile.
E poi ancora, barriere metalliche danneggiate e mai riparate, segnaletica orizzontale e verticale carente e ingressi negli svincoli poco sicuri. Tutte problematiche elencate anche in una interrogazione del deputato nazionale catanese del Movimento 5 Stelle, Giulia Grillo, presentata alla commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera e rivolta al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti. Nella sua interrogazione, sollecitata dagli attivisti di Adrano, la parlamentare catanese comunica al ministro le condizioni di degrado strutturale e igienico-ambientale della 284 soprattutto nel tratto Paternò-Adrano e chiede pertanto interventi urgenti per la messa in sicurezza dell'importante arteria. [Salvo Sidoti]



26 Marzo 2014

Il sindaco, sen. Firrarello: «La burocrazia ha rallentato quest'opera: da ben 8 mesi aspettavamo l'autorizzazione da Palermo»

SECONDO LOTTO SS 284 ADRANO BRONTE

A breve gara d'appalto

L'iter burocratico per l'ammodernamento anche dell'ultimo lotto del tratto Bronte-Adrano della Ss 284, quello che dal chilometro 26 arriva allo svincolo con la superstrada Adrano Paternò, è arrivato quasi alla fine. L'assessorato regionale al Territorio ha fornito il parere positivo alla variante del progetto iniziale dell'Anas che adesso, dopo l'approvazione del Consiglio nazionale, già fissata per il 2 aprile prossimo, potrà pubblicare la gara d'appalto per la realizzazione dei lavori.

A darcene notizia è il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, che in questi anni ha seguito l'iter passo passo. «Siamo arrivati finalmente alla fine, - afferma il primo cittadino di Bronte - ma non posso evitare di evidenziare come la burocrazia per l'ennesima volta abbia rallentato l'esecuzione di un'opera importante per la viabilità e quindi per l'economia del territorio. Pensate che attendiamo quest'autorizzazione da parte della Regione da ben 8 mesi».
E tanti automobilisti attendo la realizzazione di un'opera la realizzazione di un'opera che lo stesso Firrarello chiese ed ottenne dal Cipe nell'agosto del 2011 di finanziarla con 54 milioni di euroro. «Così - continua il sindaco di Bronte - l'intero tratto sarà nuovo. Sono ormai più di 25 anni che mi batto per questa strada, consapevole del fatto che una mobilità moderna creerà certamente condizioni di sviluppo».
Come per il primo lotto i cui lavori sono stati completati, sarà realizzata una strada ad unica carreggiata composta da due corsie di 3,75 metri ciascuna, con l'intera piattaforma stradale che sarà larga 10 metri e 50 centimetri. Da sottolineare come nel tratto in prossimità di Adrano il progetto preveda la realizzazione di un cavalcavia sulla strada ferrata della ferrovia Circumetnea eliminando così il passaggi a livello. Si aspettano quindi la pubblicazione del bando di gara e poi l'inizio dei lavori di un'opera che ha il compito di avvicinare il versante nord dell'Etna all'area metropolitana. [L. S.]



18 Gennaio 2014

PRIMO LOTTO SS 284 BRONTE-ADRANO

Rilievi del consigliere Sanfilippo all’Anas che risponde: «Ok alla verifica»

«Sulla Ss 284 lasciati tombini e un avvallamento»

Riflettori ancora puntati sul nuovo tratto Bronte Adrano della Strada statale 284. A distanza di sei mesi dall’inaugurazione definitiva, a riaccenderli è il consigliere comunale di Bronte, Vincenzo Sanfilippo, che ha scritto una lettera alla direzione regionale dell’Anas e per conoscenza al sindaco di Bronte, Pino Firrarello, evidenziando alcune criticità nei 3 chilometri e 800 metri tutti nuovi di zecca fra Bronte ed Adrano. “Nella curva in direzione di Adrano - scrive Sanfilippo nella missiva - subito dopo il cimitero di Bronte sono presenti alcuni tombini che rappresentano un serio pericolo per l’incolumità”.
Sempre “in direzione di Adrano”, si continua a leggere, “subito dopo la galleria Ciapparazzo si presenta un consistente avvallamento sulla carreggiata”. Sanfilippo sottolinea come sulla galleria di Ciapparazzo non sarebbe stato “ultimato l’accesso ai fondi agricoli a differenza di quanto effettuato nell’altra galleria”. Infine chiede se i lavori di completamento dell’impianto di illuminazione e la posa della segnaletica orizzontale e verticale siano stati ultimati.

La risposta dell’Anas non si è fatta attendere. L’Ente nazionale delle strade, attraverso il proprio ufficio stampa, ci ha fatto sapere che illuminazione e segnaletica sono stati completati e che è disposta ad effettuare sopralluoghi tecnici con il consigliere Sanfilippo, al fine di verificare se tombini ed avvallamenti rappresentano realmente un pericolo per gli automobilisti. Per quanto riguarda i lavori di accesso ai fondi sulla galleria però, pur essendo disponibili ad una verifica, non ritiene che questi siano di propria competenza.a.
Comunque al di là dei giudizi il nuovo tratto della Ss 284 ha realmente migliorato la viabilità su gomma verso Bronte e l’intero versante nord dell’Etna che attende l’inizio dei lavori del secondo lotto della stessa strada, quella che inizia dall’abitato di Adrano. Solo con una viabilità moderna e veloce questo territorio potrà sentirsi più vicino all’area metropolitana. [L. S.]




I PRECEDENTI:

12/7/2011: Bronte-Randazzo: 18 chilometri fuori dal tempo, 8/9/2012: La strada dei pericoli, l'Anas: «Entro il mese lavori per 454mila euro», 27/5/2013: La strada più importante del versante presto sarà riasfaltata e rimessa in sicurezza, 22/10/2013: : Un «pezzo» della Ss 284 tornerà nuovo, 29/11/2013: Consegnati i lavori per il rifacimento di 13 km

8 Dicembre 2013

Domani il via ai lavori dell'Anas sulla Ss 284

Saranno riasfaltati 2 km della Bronte-Maletto

È un piccolo tratto di una strada che andrebbe tutta rimessa a nuovo

Domani s'iniziano i lavori per riasfaltare un pezzettino del tratto Bronte-Randazzo della Ss 284. Lo conferma l'Anas in una nota ufficiale. Chi si aspettava che venissero rifatti almeno i tratti più ammalorati della carreggiata, dove l'asfalto è particolarmente scivoloso e dove si formano sempre buche, rimarrà deluso. La notizia che all'inizio era stata smentita, infatti, alla fine è stata confermata. L'Anas con i 195 mila euro di appalto riasfalterà appena 2 chilometri di carreggiata, come conferma una lapidaria nota dell'Ufficio stampa dell'Anas: «I lavori di pavimentazione sulla strada statale 284 avranno inizio lunedì (domani, ndr) - si legge nella nota - i tratti che saranno oggetto di pavimentazione avranno un'estensione complessiva di circa 2 km, in base alle somme a disposizione, pari a 195 mila euro, e all'elenco prezzi Anas 2013».
«L'intervento di pavimentazione - si continua a leggere - che verrà eseguito previa fresatura, sarà compreso tra il km 9,000 e il km 12,750. La selezione dei tratti su cui intervenire è stata eseguita in seguito a valutazioni di competenza da parte della Polizia stradale. La bassa temperatura non costituirà alcun problema. Non sono previsti - conclude - subappalti».».
Quindi i lavori saranno effettuati solo da Maletto a Bronte e neanche per l'intero tratto. Se non altro, visto che non vi sono sub appalti, dalla nota riusciamo a capire che asfaltare una strada costa più di 97 mila euro al chilometro. Di conseguenza, non si potrà pensare ad asfaltare gli altri 9 chilometri di strada da Maletto a Randazzo se non prima di recuperano almeno 900 mila euro.
Detto ciò, la cosa amaramente certa è che il tratto di Statale Randazzo-Maletto rimarrà così com'è, piena di buche, ricoperta alla buona e con i guard rail in alcuni punti divelti per testimoniare che li c'è stato un incidente. Chi la percorre sa che anche la segnaletica orizzontale è precaria, rendendo difficile il transito soprattutto quando viene già la nebbia che d'inverno, in montagna, non è poi così rara. [Gaetano Guidotto]



29 Novembre 2013

Appalto dell'Anas. Nei prossimi giorni l'inizio dei lavori per 195mila euro. Ieri due incidenti a causa del ghiaccio per fortuna senza conseguenze. Smentita la notizia secondo cui gli interventi riguarderebbero solo il tratto tra Maletto e Bronte, tralasciando quello sino a Randazzo.

STATALE RANDAZZO-BRONTE

Consegnati i lavori per il rifacimento di 13 km di manto stradalee

La notizia era attesa da tempo da tantissimi pendolari, ma rischia di lasciare l'amaro in bocca. L'Anas ha consegnato alla ditta che si è aggiudicata l'appalto di 195mila euro i lavori di rifacimento del manto stradale nei primi 13 chilometri della Ss 284, ovvero il tratto Randazzo - Bronte. Da lunedì potrebbero iniziare i lavori, con l'Ufficio stampa dell'Anas che avverte che comunque, anche se non dovessero iniziare proprio lunedì, entro la prossima settimana il cantiere sarà all'opera.
Fin qui tutto bene. L'amarezza deriva da fatto che oggi si apprende che non tutto il tratto di strada verrà asfaltato, ma che saranno asfaltati solo i punti della carreggiata più rovinati. Anzi ieri mattina è girata voce che si sarebbe intervenuto solo nel tratto Maletto-Bronte, lasciando i 9 chilometri di strada fino a Randazzo così come sono. Fortunatamente lo stesso Ufficio stampa dell'Anas si è premurato a smentire la notizia, anche perché i primi 9 chilometri della strada sono quelli più particolarmente rovinati. È proprio in questo tratto che si sono verificati numerosi incidenti e non a caso in passato l'Anas ha speso fondi per tappare le tantissime buche che ogni volta che piove più copiosamente si formano. In verità tutto l'asfalto nei 13 chilometri andrebbe rifatto, come conferma la stessa Polizia stradale di Randazzo che ci ha informato di aver segnalato la pericolosità non solo dell'intero tratto Randazzo Bronte, ma di tutta la strada fino a Paternò. Comunque nei prossimi giorni l'Anas ci comunicherà quali sono i tratti che da progetto vanno riasfaltati, come ci informerà sui costi dei lavori per chilometro. È chiaro, infatti, che 195mila euro non bastano per fare il restyling a 13 chilometri di strada.
Intanto tutti si augurano che la prossima settimana non faccia il freddo di questi giorni, perché se è vero che con il ghiaccio non è possibile asfaltare, si rischia di dover ancora rinviare. (...)[Gaetano Guidotto]



20 Novembre 2013

Confermati gli stanziamenti per la tangenziale e il secondo lotto della statale per Adrano

Ss 284, ok ai finanziamenti per 66 mln

Nessuna riduzione di finanziamenti per il secondo lotto della Ss 284 e per la tangenziale di Bronte. I finanziamenti per le 2 opere pubbliche di 66 milioni di euro sono stati confermati. Il Dipartimento regionale al Bilancio, nel comunicare all'assessore competente la riprogrammazione del Fondo sviluppo e coesione 2007 -2013, che prevedeva tagli e riduzioni ai finanziamenti già annunciati, per le 2 opere infrastrutturali che riguardano la viabilità del versante nord etneo non ha tolto un solo euro, confermando i finanziamenti di 12 milioni di euro per la tangenziale di Bronte e i 54 per il secondo lotto della Statale Bronte Adrano, dal chilometro 26 fino al bivio con la strada già ammodernata. (...)

Con le somme già stanziate e la conferma nella riprogrammazione del fondo Sviluppo e coesione 2017 2013, in pratica ogni dubbio sul finanziamento è fugato e da programma nei prime mesi del prossimo anno l'Anas per la strada statale, ed il Comune per la tangenziale procederanno a pubblicare la gara d'appalto. (...) [L. S.]



14 Novembre 2013

LA BRETELLA DI COLLEGAMENTO PER LA ZONA ARTIGIANALE

Tangenziale, presto l'inizio lavori

Il Comune è pronto per l'inizio dei lavori della nuova bretella di collegamento dell’inizio del nuovo tratto della Ss 284 con l’uscita nord della cittadina nel quartiere Borgonuovo. L'opera, finanziata dal Cipe con 12 milioni e 300 mila euro, è una vera tangenziale che permetterà ad auto e tir, che non devono fermarsi a Bronte, di non attraversare più il centro urbano.

Il sindaco Firrarello, insieme con il capo dell’ufficio tecnico, ing. Salvatore Caudullo ed il progettista della nuova arteria stradale ing. Salvatore Grasso, hanno effettuato un sopralluogo nel punto dove si dovrebbe realizzare l’innesto con la vecchia statale.

“Ritengo – afferma Firrarello – che nei primi 6 mesi del 2014 i lavori possano iniziare».

La nuova arteria stradale permetterà anche ai tir di raggiungere direttamente l’area artigianale di Bronte e renderà la città più sicura dal punto di vista della Protezione civile. Durante il sopralluogo i tecnici hanno mostrato al sindaco il percorso che effettueranno gli automobilisti. Arrivati all’inizio della statale appena inaugurata, imboccheranno l’uscita verso Saragoddio e dopo 500 metri troveranno l’incrocio con la nuova tangenziale che li porterà nel viale Kennedy e nuovamente sulla Ss 284 senza attraversare l’abitato. Il progetto prevede una strada larga 9 metri e mezzo con un sottopassaggio nell’intersezione con la ferrovia Circumetnea, muretti in pietra lavica per attutire l’impatto ambientale e sottopassaggi per la fauna.



2 Novembre 2013

TRATTA RANDAZZO-FIUMEFREDDO

Scettici i sindaci del comprensorio: «Non finanzieranno mai 337 milioni»

«Ss 120, ci rimarrà solo il progetto»

«L'attuale Ss 120 va ammodernata, così non può certo rimanere. Ma 337 milioni di euro per realizzare una strada nuova non li finanzieranno mai e temiamo che ci rimarrà solo il progetto».

E' il commento generale dopo aver appreso dal nostro giornale che l'Anas ha individuato il nuovo tracciato del tratto Randazzo- Fiumefreddo, progettando una strada dove solo 3 chilometri ricalcano quella attuale, mentre il resto va in variante.
Schietto e deciso il sindaco di Castiglione di Sicilia, Salvatore Barbagallo: «Mi sembra esa­gerato - afferma - un progetto di tale costo per questa strada. E' vero anche però che così com'è non può rimanere. Bisogna ammodernarla pensando però a spendere meno possibile e rispettare il territorio che da noi è ricco di vigneti».

In tanti non vedono l'ora di esaminare il tracciato che, essendo maggiormente in variante a quello esistente, ovviamente prevede espropri: «Con me - dice Michele Mangione, sindaco di Randazzo - i tecnici non hanno mai fatto cifre. Certo, sentire adesso che il costo della realiz­zazione supererebbe i 300 milioni di euro non induce a pensieri ottimistici. Poi, se si pensa che per volontà comune dei sindaci interessati alla tratta viaria sono stati utilizzati 500mila euro per la progettazione di una probabile chimera, fa un po' rabbia. Spero di sentire al più presto l'Anas per capire meglio la vicenda». (...).)

Altri sindaci del comprensorio che non conoscono il progetto aspettano di visionare gli elaborati prima di esprimersi. [Gaetano Guidotto]

Il sindaco Firrarello

«Ora bisogna trovare il finanziamento»

«Le preoccupazioni dei sindaci sono legittime, ma io credo che fra non avere il progetto o averne uno costoso, conviene la seconda ipotesi. Adesso bisogna lavorare affinché la strada venga finanziata». A sostenerlo è il sindaco Firrarello, intervenendo nel dibattito sulla reale possibilità di realizzare il nuovo tratto Randazzo-Fiumefreddo della Ss 120.

«Mi rendo conto che la cifra è notevole, - spiega Firrarello - ma l'intero versante dell'Etna ha bisogno di una mobilità nuova e moderna. Ne ha di bisogno per risvegliare l'economia soprattutto turistica, per avvicinare il mare alla montagna, colle­gando al meglio un intero territorio che deve sfruttare la meglio le sinergie per creare quelle economie che solo avvicinando le comunità è possibile produrre.e.

«Oggi - prosegue - solo le opere pubbliche in possesso di progetti possono essere finanziati, ed il fatto che l'Anas ne ha redatto uno per questa strada è importantissimo".

Per Firrarello, inoltre, non è escluso che si possa procedere a tappe e che l'intera strada venga costruita a lotti e con diversi finan­ziamenti. «La politica - conclude - adesso deve adoperarsi per far capire l'importanza strategica di una strada nuova nel versante setten­trionale dell'Etna. E io non mi tiro indietro»



22 ottobre  2013

SS 284 - TRATTO BRONTE-RANDAZZO

Un «pezzo» della Ss 284 tornerà nuovo

Buone notizie per i pendolari. L'Anas: «Entro fine mese lavori consegnati»

Entro la fine di ottobre, quindi fra qualche giorno, verranno consegnati i lavori per riasfaltare il tratto Randazzo-Bronte della Ss 284. Lo assicura una nota ufficiale dell'Anas che precisa come i lavori sono stati «aggiudicati in via definitiva e che sono attualmente in corso le procedure contrattuali che permetteranno entro il mese corrente di consegnare i lavori». Per i tanti pendolari che ogni mattina percorrono questa strada in auto, è una buona notizia. Questo tratto di strada statale è importantissima per la viabilità. In pratica, si tratta del tratto iniziale della statale che collega il versante nord dell'Etna con quello ovest del Vulcano e centri importanti come Randazzo, Adrano e Paternò.

Nonostante la sua importanza, chi oggi la percorre si accorge non solo che il tracciato è pieno di curve e che le condizioni di sicurezza sono appena sufficienti, ma che l'asfalto è visibilmente sgretolato. Per questo motivo, l'Anas è dovuta intervenire più volte per ricoprire buche larghe ed in alcuni casi anche profonde che si mescolavano a quelle già riparate alla buona in passato, con asfalto di colore diverso. Nonostante l'impegno, alla fine la superfice stradale è rimasta comunque sconnessa. Il problema è anche che le buche si formano in continuazione, pioggia dopo pioggia, trasformandosi in vere e proprie "trappole" che compromettono la sicurezza del viaggio, mettendo a dura prova anche la resistenza degli autoveicoli. Oggi, finalmente, l'Anas sembra aver posto rimedio.

Bisogna, però, intervenire presto. Più volte dai tecnici abbiamo sentito dire che non è possibile asfaltare le strade quando le condizioni meteo sono particolarmente rigide ed a Maletto non passeranno tante settimane prima che il gelo, soprattutto la notte, si impadronisca delle strade. Se per riasfaltare la Ss 284 l'iter sembra ormai alla fine, tutto tace sul fronte della progettazione della Ss 120 Randazzo-Fiumefreddo. L'Anas aveva assicurato che nella prima settimana di ottobre sarebbe stato mostrato agli organi di stampa il nuovo tracciato, ma ancora oggi, a fine mese, non abbiamo notizie. [Gaetano Guidotto]



Martedì 24 Settembre 2013

SS 120 - TRATTO RANDAZZO-FIUMEFREDDO

Meno curve e nessun passaggio a livello: l'Anas ha ridisegnato il tracciato della Statale 120 tra Randazzo e Fiumefreddo. Per partecipare ai bandi europei e quindi rendere meno pericolosi quei 30 chilometri, adesso occorre completare la progettazione.

Ridisegnata la Randazzo-Fiumefreddo

L'Anas ha disegnato il nuovo tracciato del tratto Randazzo-Fiumefreddo della Ss 120 e presto lo presenterà. E' la buona notizia che l'intero versante settentrionale dell'Etna attendeva da tempo. Di una nuova Ss 120 si parla da tempopo. (...) Pensate che negli appena 30 chilometri tra Randazzo e lo svincolo autostradale della A 18 si possono contare più di 150 curve o cambi di direzione, con la statale che attraversa diversi centri abitati e a sua volta è attraversata da ben 5 passaggi a livello della Circumetnea, che non è certo una ferrovia veloce. Tanto per non farsi mancare nulla, poi, questa strada consente pochissime volte il sorpasso e registra numerosi incroci con strade minori particolarmente pericolosi. (...)

Dopo aver individuato il nuovo tracciato, l'Anas completerà la progettazione, indispensabile per partecipare ai bandi europei e ottenere i finanziamenti necessari per la realizzazione della nuova strada. Inutile ribadire come l'intero versante necessiti non solo di una nuova mobilità su gomma, ma anche su rotaia.

Per mesi negli anni scorsi, il territorio ha sognato una ferrovia Circumetnea veloce, in grado collegare il territorio con il centro di Catania. Poi la Fce ha cambiato strategia, ma rimane forte la necessità del territorio di una linea ferrata moderna che non impieghi 2 ore per coprire 70 chilometri. (...) Infrastrutture, quelle indicate, che sembrano strategiche in un possibile scacchiere dello sviluppo economico e imprenditoriale del territorio che non può più aspettare. In tanti sostengono che in questo territorio possa crescere la pianta del turismo. Ma il turista ha bisogno di servizi. E a Randazzo la domenica i treni sono fermi ed è difficile trovare un pullman di linea. [Gaetano Guidotto]

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