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Le strade statali 284 e 120

Marzo 2011 - Agosto 2012

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PASSO DOPO PASSO, ANNO DOPO ANNO, GLI ANNUNCI, LE PROMESSE, LE DELUSIONI ED IL TORMENTATO ITER BUROCRATICO PER IL RIFACIMENTO DELLE DUE STRADE STATALI 284 e 120

Ss. 284: sono trascorsi oltre 28 anni dalla decisione di realizzare l'opera


1 Agosto 2012

Inaugurato il primo tratto della nuova Ss 284 “Occidentale Etnea”

Firrarello: «Inseguo l’ammodernamento di questa strada dai tempi di Gullotti e Scalia»

Ss 284 Adrano-Bronte, inaugurazione 1° nuovo trattoAlla presenza dell’Amministratore unico di Anas, Pietro Ciucci, dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Andrea Vecchio, del presidente della Provincia di Catania, Castiglione, e del sindaco, Pino Firrarello con i suoi colleghi del territorio è stato inaugurato ieri mattino il primo tratto della nuova Ss 284, fra Bronte ed Adrano.

La nuova strada, benedetta dal Vescovo di Catania, mons. Salvatore Gristina, è lunga appena più di 2 chilometri, i restanti 1,6 dell’intero tracciato ammodernato saranno completati a settembre, quando sarà interrotta la condotta dell’Acoset.

“La nuova Adrano Bronte - ha affermato il presidente Castiglione – realizza un sogno”. “Inseguo l’ammodernamento di questa strada dai tempi di Gullotti e Scalia. – ha aggiunto il senatore Firrarello – Finalmente vediamo con fatica cancellare il vecchio tracciato borbonico”. “Quest’opera – ha affermato l’assessore regionale Vecchio - è stata realizzata molto bene e velocemente. Vorrei che la Regione andasse alla stessa velocità”. “Con responsabilità – ha affermato Ciucci – abbiamo deciso di non interrompere la condotta idrica. Oggi inauguriamo questo tratto di strada. Fra qualche mese la si potrà percorrere per intero”. Poi la benedizione del vescovo Gristina: “Di questa bella strada ne approfitterò anch’io quando vengo a Bronte”.
I lavori del primo lotto dei lavori di ammodernamento della Ss 284 nel tratto Bronte Adrano sono iniziati il 7 maggio 2010. L’Anas ha aggiudicato l’appalto integrato, dell’importo complessivo di circa 44 milioni di euro, all’Ati (Associazione temporanea di impresa) Ing. Pavesi & C. Spa, Franco Giuseppe Srl, Nuova Costruzione Siciliana S.c.a.r.l e Cogip Spa, che, con 38 milioni di euro, ha realizzato 3,8 km di strada completamente nuova, lasciando il tracciato esistente al servizio dei fondi agricoli. Il nuovo tracciato prevede una strada a 2 corsie di 3,75 metri ciascuna 2 viadotti e 3 gallerie. Poi le autorità si sono recati al Ponte di Bolo sulla Ss 120, finalmente riaperto al transito.


26 Luglio 2012

SVOLTA NELLA VIABILITÀ SU GOMMA PER IL VERSANTE NORD DELL’ETNA

Si apre un nuovo tratto della Statale 284

L’amministratore unico dell’Anas, Pietro Ciucci, all’inaugurazione del tracciato tra Bronte e Adrano

Una veduta del nuovo tratto della Ss 284 Bronte-AdranoE’ arrivato per il versante nord dell’Etna l’atteso momento della svolta nell’ambito della viabilità su gomma.

Martedì prossimo, alle 9.30, alla presenza di Pietro Ciucci e di Ugo di Bernardo, rispetti­vamente amministratore unico e direttore regionale dell’Anas, verrà aperto al transito veicolare il tratto della nuova Strada Statale n. 284 che risulta compreso fra Bronte ed Adrano e va dalla galleria «Madonna della vena II» ad oltre 300 metri dal bivio per Saragoddio.

Ovviamente si tratta soltanto di una parte del nuovo tracciato perchè il resto sarà completato fra qualche mese. Problemi di natura tecnica, infatti, hanno impedito il completamento dell’opera che, comunque, non tarderà ad essere aperta al transito. (...)

Nel dettaglio, il tratto che verrà subito aperto al pubblico è dotato di due ampie corsie, comprende una galleria ed un viadotto che presto gli automobilisti potranno percorrere. [L. S.]
  

Nella foto sopra, il tratto della statale 284, lungo qualche chilometro, che verrà inaugurato. Davanti al cimitero, sulla sinistra nella foto, scorre il vecchio tracciato della strada; sulla destra il millenario Monte Barca.

Il nuovo tracciato, disegnato per eliminare del tutto alcune curve che potevano benissimo essere modificate, allar­gate e rese più sicure anche con interventi minimali, ha sconvolto l'ambiente ed il paesaggio circostante con opere e solu­zioni (tre gal­lerie, ponti e viadotti) che molti ritengono, anche per il loro costo (44 milioni di euro per realizzare 3,6 Km), eccessivi o non necessari e che non hanno convinto. Ma, salvo i proprietari dei terreni espropriati (per ovvie ragioni), poche voci si son fatte sentire, nella quasi indifferenza generale nessuno si è mosso prima ed ormai il «danno» è fatto.

La soddisfazione del sen. Firrarello

Martedì 31 luglio alle ore 9 e 30 l’Anas aprirà al transito veicolare il tratto della nuova Ss 284 fra Bronte ed Adrano che va dalla galleria Madonna della Vena II (di) ad oltre 300 metri dal bivio per Saragod­dio. Ovviamente si tratta soltanto di una parte del nuovo tracciato, il resto sarà completato fra qualche mese.
Ma per il sen. Pino Firra­rello è un primo traguardo raggiunto: intravede la realizzazione di un’opera frutto di 30 anni di impegno e perseveranza.

«In tutti questi anni, in tutte le sedi possibili, - ha dichiarato - da Palermo a Roma, mi sono sempre battuto affinché questa strada venisse ammoder­nata. Senza una buona mobilità nessun terri­torio può ambire a sviluppo economico e sociale, ed il nostro ver­sante nord dell’Etna può consi­derarsi distante dall’area metro­politana anche a causa delle strade lente ed anacroni­stiche. Martedì, comun­que, si realizza soltanto una parte del­l’intero progetto di ammo­derna­mento della rete viaria che ho chiesto al Governo Berlusconi di approvare.
Ad ottobre, infatti, verrà pubblicata la gara per la realizzazione dei lavori del secondo lotto della statale, quello, per intenderci, che inizia da Adrano e che completerà l’ammo­dernamento di tutto il tratto Bronte Adrano, con il Cipe che ha finanziato la bre­tella di collegamento fra la nuova statale e la nostra zona arti­gia­nale che sarà la nuova circonvallazione di Bronte.»

«Ringrazio – conclude il senatore - l’Ammi­nistratore dell’Anas, Pietro Ciucci, il dirigente regionale, Ugo Di Bernardo, quello pro­vin­ciale dell’area nuove costru­zioni, Giovanni Iozza, il rag­grup­pamento di imprese “Cogip-Pavesi”, che hanno mostra­to compe­tenza e profes­sionalità nel loro lavoro e tutti coloro che in qualsiasi modo hanno contribuito al raggiungimento di questo importan­tissimo obiettivo».



13 Luglio 2012

IL CASO

Lavori rinviati per evitare la grande sete

SS 284, slitta ancora la data dell'apertura

Oggi in Prefettura dovrebbe tenersi il vertice tra la presidenza dell'Acoset e i rappresentanti dei pozzi privati che appena ieri hanno confermato la serrata dei bacini a partire da lunedì 16. Ma oltre a questa ennesina «guerra dell'acqua», che caratterizza da anni le nostre estati roventi, gli utenti serviti dall'azienda idrica qualche giorno fa hanno rischiato di restare a secco non per un giorno, ma addirittura per oltre una settimana.

Tutto ruota intorno a una richiesta dell'Anas all'Acoset per procedere alla sospensione totale dell'erogazione del pozzo Ciapparrazzo (in territorio di Bronte) per oltre 22 ore, per consentire di spostare la condotta ed effettuare lavori sulla scorrimento veloce Bronte-Adrano permettendo così al più presto l'inaugurazione del tratto dell'arteria.

Il problema che, però, nessuno aveva esaminato con dati alla mano è la quantità di acqua che il Ciapparrazzo immette nei serbatoi, che è pari a più di 500 litri secondo, una quantità enorme che serve a rifornire direttamente numerosi paesi dell'hinterland e consentire, incrementando la portata degli altri pozzi più piccoli, di garantire l'erogazione idrica anche nella fascia sud dell'hinterland sino a giù, a S, Giovanni Galermo. Un bacino d'utenza di oltre 300 mila residenti. Bloccare d'estate, anche per un solo giorno, il Ciapparrazzo rischierebbe di mettere in crisi tutta la rete che oggi è già messa a dura prova dal continuo consumo d'acqua anche di chi per l'afa si è stabilito nelle case di villeggiatura. Davanti a una estate rovente, l'Acoset col presidente Fatuzzo, si è posta la domanda: ma per tutti questi giorni come riforniamo gli utenti?

Così la richiesta è stata «girata» in Prefettura che ha convocato una riunione alla quale hanno partecipato tutti i sindaci dell'hinterland soci dell'Acoset. Nella riunione le parti hanno esposto il problema dal loro punto di vista: l'Anas con l'oportunità di procedere nei lavori per evitare una penale con l'azienda e l'Acoset e i sindaci con l'opportunità in questo periodo ad evitare a tutti i costi una sospensione così lunga dell'erogazione del pozzo più importante per evitare di mandare al collasso per più giorni tutto il sistema di erogazione. Tra l'altro l'Acoset in due precedenti lettere aveva comunicato all'Anas l'opportunità di effettuare i lavori tra ottobre a maggio.
Ad averla vinta alla fine sono stati i sindaci. E' stato deciso che di lavori dell'Anas sulla Bronte-Adrano si riparlerà non prima del 9 settembre. Pericolo scongiurato per evitare una secca estate rovente. [Giuseppe Bonaccorsi]



17 Giugno 2012

VIABILITA' A BRONTE

I tecnici hanno firmato e spedito alla direzione dell’Anas il progetto definitivo dell’opera finanziata con 54 milioni di euro.
Il sindaco Firrarello: «A ottobre sarà pubblicato il bando. La strada contribuirà a creare condizioni di sviluppo»

Statale 284 per Adrano, a breve la gara d’appalto per la realizzazione dei quattro chilometri finali

Vedere Bronte ed il versante nord dell’Etna collegati con l’area metropolitana da una viabilità moderna è veloce non è più un sogno. Se i lavori di ammodernamento del primo tratto Bronte Adrano, della Ss 284, sono ormai quasi alla fine, l’Anas potrebbe pubblicare la gara d’appalto per l’ammodernamento dei 4 chilometri finali, per intenderci quelli che arrivano all’abitato di Adrano, addirittura ad ottobre. Ce ne dà notizia il sindaco di Bronte, Pino Firrarello che, nelle vesti di senatore, non solo ha fatto finanziare la realizzazione di entrambi 2 lotti dei lavori, ma continua a seguire passo passo l’iter burocratico. «Appena qualche giorno fa – afferma Firrarello – l’ing. Giovanni Iozza, Rup del progetto del secondo lotto quello che dal chilometro 26 della Ss 284 arriva ad Adrano, ed il direttore regionale dell’Anas, ing. Ugo Dibennardo, hanno firmato e spedito alla direzione dell’Anas il progetto definitivo, al fine della pubblicazione della gara d’appalto». Ed appena Firrarello ha ricevuto comunicazione si è subito recato al Compartimento nazionale dell’Anas per sapere i tempi che ancora l’iter burocratico doveva prevedere.

«Mi hanno detto – ha aggiunto - che ad ottobre la gara potrebbe essere pubblicata. Io ringrazio l’Anas a tutti i livelli per la celerità con sui stanno seguendo l’iter burocratico di realizzazione di questa strada particolarmente importante per lo sviluppo economico e turistico non solo di Bronte ma di tutto il versante nord dell’Etna».
Per ammodernare il secondo lotto del tratto Bronte – Adrano della Ss 284, nell’agosto scorso, il Cipe ha finanziato 54 milioni di euro. Con la conclusione dei lavori del primo lotto e la realizzazione del secondo verrà completata una infrastruttura importantissima, in grado di collegare Bronte a Catania con una strada moderna e veloce. «Ho sempre ribadito – conclude Firrarello – che questi lavori renderanno giustizia ai tanti pendolari dell’Etna, costretti fino ad oggi a percorrere una strada disegnata ancora su un tracciato borbonico, ma renderanno facile l’accesso al versante nord-ovest del vulcano, contribuendo a creare condizioni di sviluppo sociale ed economico e a migliorare la qualità della vita».

LARGHI MARCIAPIEDI E PIAZZOLE DI EMERGENZA
Il secondo lotto dei lavori di ammodernamento della Strada Statale 284 prevede la realizzazione di interventi che si svolgeranno dal chilometro 26 fino ad Adrano. Come per il primo progetto, in fase di realizzazione, questo secondo progetto prevede la realizzazione di una strada a unica carreggiata con 2 corsie di 3,75 metri ciascuna, caratterizzate da larghi marciapiedi e piazzole di emergenza. In prossimità di Adrano, inoltre, sarà realizzato un cavalcavia per oltrepassare il tracciato della ferrovia Circumetnea.



26 Aprile 2012

La consegna dei lavori inizialmente era stata prevista per Ottobre 2011, successivamente era slittata ad Aprile 2012, ora slitta forse a fine Luglio

Pronto il primo tratto della statale 284, Bronte-Adrano

Inaugurazione forse a metà maggio

Il primo tratto della nuova Ss 284, che dal bivio per Saragoddio arriva quasi all’abitato di Bronte, è ormai pronto. La segnaletica orizzontale e verticale è stata realizzata e si attende soltanto l’inaugurazione ufficiale. Sulla data non si hanno notizie certe, anche se si fa l’ipotesi della metà di maggio. Dopo l’associazione temporanea di imprese che sta realizzando l’opera si concentrerà totalmente sulla conclusione dei lavori relativi alla parte restante della strada, ovvero all’innesto con l’abitato di Bronte da una parte e, dall’altra, al collegamento con la parte centrale della strada già ammodernata decine di anni fa. La conclusione di tutti i lavori è prevista a luglio. Da completare, oltre al manto stradale della parte verso Adrano e l’ingresso con Bronte, i lavori per la mitigazione dell’impatto ambientale, le pavimentazioni e i collaudi.




LA RANDAZZO - FIUMEFREDDO: UN TRATTO «BORBONICO» CHE SI E' PERSO NEI MEANDRI DELLA POLITICA, DELLA BUROCRAZIA E DELL'INEFFICIENZA

Le prime notizie sul rifacimento della Strada statale 120 presenti nel nostro sito risalgono a dieci anni fa e da allora promesse, mobilitazione di sindaci, delusioni si sono succedute ininterrottamente. Nel 2003 l’ammodernamento fu finanziato dallo Stato con 4 milioni e mezzo di euro.

Qualcuno pensò di progettare un nuovo e più moderno tracciato, altri invece volevano solo interventi per ammodernare dove possibile il tracciato esistente, insomma sorsero polemiche a non finire fra i sindaci ed intanto il Ministero a fine 2006 ritirava 3 milioni di euro dei 4 e mezzo già stanziati. Con la restante somma il sindaco di Randazzo ottenne l’autorizzazione a redigere uno studio fattibilità per una strada totalmente nuova, ma, trascorso un anno, a Novembre 2007 si continuava a discutere ancora su cosa fare.  Pubblicato il bando per lo studio di fattibilità il nuovo sindaco di Randazzo, a Luglio 2008, cambiava opinione ("Miglioriamo l'attuale tracciato") e, due anni dopo a Gennaio 2009, lo studio di fattibilità non era stato ancora assegnato alla ditta che aveva vinto l'appalto

Finalmente, a settembre 2009, lo studio di fattibilità per un nuovo tracciato di 20 Km tutti nuovi vedeva la luce; il rifacimento della borbonica Ss. 120 non sembrava più un'utopia e la progettazione del nuovo tracciato ad un punto di svolta. A Maggio 2011, l’attuale sindaco di Randazzo Ernesto Del Campo chiedeva al Ministero di inviare 525 mila euro, restanti del finanziamento originale, all’Anas per la redazione del progetto preliminare indispensabile per partecipare ai bandi di finanziamento. Ma i 525 mila euro sembravano volatilizzati, non se ne sapeva più nulla salvo appurare successivamente che la pratica era stata "dimenticata" e che il finanziamento era andato in perenzione.

Oggi, ultima tappa di questa assurda trafila, sappiamo che «la richiesta di reinscrizione in bilancio della somma di 525 mila euro è stata inoltrata all’Ufficio centrale del Bilancio e che verrà liquidata al Ministero delle Infrastrutture non appena il ministero dell’Economia la renderà disponibile». Insomma vien voglia di dire «campa ...cavallo!»


13 Giugno 2012

Brutte notizie da Roma sul progetto del nuovo tratto della Ss 120 in direzione Fiumefreddo

Per ora i 525mila euro non ci sono

Per progettare il nuovo tratto Randazzo-Fiumefreddo servono oltre mezzo milione di euro, per ora non disponibili

«La redazione del decreto sviluppo ci sta impedendo di trovare il tempo per occuparci dell’ammodernamento della Ss 120». È ciò che ieri il sindaco di Randazzo, Ernesto Del Campo, si è sentito rispondere dai funzionari ministeriali alla domanda se i 525 mila euro necessari all’Anas per effettuare la progettazione del nuovo tratto Randazzo-Fiumefreddo della Ss 120 erano stati reinseriti in bilancio. Del Campo, infatti, ieri mattina si è recato a Roma per ottenere risposte sul prosieguo dell’iter burocratico di ammodernamento del tratto Randazzo-Fiumefreddo della Ss 120.
Dal ministero delle Infrastrutture, però, ha ottenuto soltanto la certezza che prima o poi l’iter ripartirà. «È triste dirlo ma è così – ci dice il sindaco alla fine dell’incontro – l’unica nota positiva è che mi è stato assolutamente assicurato che le somme saranno reinserite in bilancio, ma non mi hanno saputo dire quando. Potrà passare una settimana o forse mesi. I funzionari del ministero per le Infrastrutture hanno ripetutamente telefonato ai colleghi del Ministero dell’Economia, ma la risposta è stata quella di dover prima lavorare per preparare il decreto sviluppo”.
In effetti, la priorità è pertinente, ma questo territorio sono decenni che attende una viabilità migliore appunto per programmare il proprio di sviluppo. «I funzionari avranno pure ragione – continua Del Campo – ma noi abbiamo il dovere di non desistere. Ho deciso di recarmi a Roma appositamente, perché telefonicamente non riuscivo ad ottenere risposte esaustive. Continueremo a rivendicare i nostri diritti fino a quando, le carte fra gli uffici romani non viaggeranno con una certa velocità”.
Ricapitolando, il Comune di Randazzo, nell’aprile del 2011, ha girato al Ministero delle Infrastrutture i famosi 525 mila euro, somme che a novembre dello stesso anno stranamente sono andate in perenzione. Allora non è scoppiata la protesta perché la dottoressa Barbara Marinali, direttore generale del Dipartimento Affari generali del ministero per le Infrastrutture ed i Trasporti, ha rassicurato tutti, annunciando una sua richiesta al ministero dell’Economia e delle Finanze per la reinscrizione in bilancio agli inizi del nuovo esercizio finanziario. La richiesta è stata inoltrata, ma fino ad oggi niente soldi, allungando i tempi di attesa per la progettazione della strada. [Gaetano Guidotrto]


26 Aprile 2012

Il ministero rassicura il sindaco Del Campo

«Ss 120: non persi i 525mila euro»

Il 30 marzo è stata inoltrata formale richiesta di reiscrizione in bilancio della somma andata in perenzione.
Ma quanto bisognerà aspettare per avere i soldi disponibili?

1 Maggio 2012
Ss 120

Firrarello a Roma per reiscrizione dei fondi

Subito a Roma, al ministero dell’Economia, per accelerare la reiscrizione in bilancio dei 525mila euro necessari all’Anas per effettuare la progettazione del nuovo tratto Randazzo Fiumefreddo della Ss 120. E’ la nuova missione del sen. Pino Firrarello sollecitato dal sindaco di Randazzo, Del Campo a chiudere una vicenda che ha visto il Comune di Randazzo, nell’aprile 2011, girare al Ministero delle Infrastrutture le somme che a novembre sono andate in perenzione.
«Il tratto Randazzo - Fiumefreddo della Ss 120 - dice il senatore - è troppo importante per lo sviluppo economico e sociale del versante nord dell’Etna. Questa è già la seconda volta che faccio finanziare fondi per questa strada, ed entrambe le volte i fondi sono andati perduti. Nel 1986 feci finanziare 40 miliardi delle vecchie lire, andati perduti dietro la discussione sulla possibilità di utilizzabile o meno un vecchio progetto, redatto su ordinazione del Consorzio di Bonifica Alto Simeto, cui erano già stati anticipati 360 milioni».

«Nel 2003 - prosegue Firrarello - ho fatto finanziare 4 milioni e mezzo al Comune di Randazzo per l’ammodernamento della Ss 120. I soldi però non sono tati spesi per anni, ed il Ministero ne ha ritirato 3. Insomma è anche il momento di dire basta. Non ci si può perdere in dibattiti sterili o rimanere arenati dietro la burocrazia».

Dei 4 milioni e mezzo, ne sono stati spesi solo una parte per rinnovare il manto stradale del tratto urbano di Randazzo e per realizzare uno studio di fattibilità. Bisogna però almeno avere un progetto, altrimenti l’opera non entrerà mai nei programmi di finanziamento.

Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha risposto al sindaco di Randazzo, Ernesto Del Campo, che ha chiesto conto e ragione sui 525 mila euro che il Comune di Randazzo ha girato al Ministero nell’aprile del 2011 per permettere all’Anas di effettuare la progettazione del nuovo tratto Randazzo Fiumefreddo della Ss. 120. Da Roma è arrivato una lettera al Comune di Randazzo assicurando che il 30 marzo scorso è stata inoltrata formale richiesta di reinscrizione in bilancio delle somme che erano andate in perenzione. L’ultima volta che il Ministero aveva fornito informazioni sulla vicenda, infatti, era novembre dello scorso anno, quando Del Campo, apprese con stupore che le somme inviate erano andate in perenzione. Allora non scoppio la protesta perché la dottoressa Barbara Marinali, direttore generale del Dipartimento Affari generali del ministero per le Infrastrutture ed i Trasporti, rassicurò tutti, annunciando una sua richiesta al ministero dell’Economia e delle Finanze per la reinscrizione in bilancio agli inizi del nuovo esercizio finanziario.
Da allora però nessuna notizia, con il primo cittadino di Randazzo, a 4 mesi dall’inizio dell’anno, costretto a chiedere un ulteriore sollecito, affinché le somme venissero riscritte in bilancio e girate all’Anas per la progettazione della strada. Oggi la stessa dottoressa Marinali ha comunicato al Comune di Randazzo, che «la richiesta di reinscrizione in bilancio della somma di 525 mila euro è stata inoltrata all’Ufficio centrale del Bilancio e che verrà liquidata al Ministero delle Infrastrutture non appena il ministero dell’Economia la renderà disponibile».

La notizia buona è che i soldi non sono andati persi. Quella cattiva è che bisognerà attendere i tempi ministeriali, nella speranza che non siano biblici. «Aspettiamo ormai che si consumi quest’atto formale - ci dice il sindaco Del Campo - necessario a consentire all’Anas di iniziare la progettazione. Ricordo che ho già sottoposto il problema al dirigente regionale dell’Anas, Ugo Dibennardo, che mi ha assicurato il suo interessamento. Dopo di ché procederemo a cercare le necessarie risorse affinché anche il versante nord est dell’Etna possa essere collegato da una strada più moderna e veloce di quanto non sia oggi».
In effetti è vero. Noi lo abbiamo ripetuto ormai decine di volte. Il tratto Randazzo Fiumefreddo della Ss. 120 in appena 30 chilometri fa contare 153 curve o cambi di direzione, attraversa diversi centri abitati ed a sua volta viene attraversato da tanti passaggi a livello ferroviari. Inoltre, come se ciò non bastasse, si possono contare sulle dita di una mano i rettilinei dove è possibile sorpassare, costringendo gli automobilisti a pericolosi sorpassi. Una strada migliore quindi è necessaria per avvicinare a questo territorio montano la costa e con essa i turisti. [Gaetano Guidotto]



17 Aprile 2012
LA RANDAZZO - FIUMEFREDDO: UN TRATTO «BORBONICO»

L’ammodernamento della «Randazzo-Fiumefreddo» non solo è sfumato, ma è stato perso anche un finanziamento. Del Campo: «Avevamo girato i soldi al ministero per permettere all’Anas di procedere, ma aspetto ancora una risposta»

Nuova Ss 120, non parte la progettazione

Il sindaco di Randazzo scrive al ministero

Per ora niente ammodernamento della strada statale 120 nel tratto Randazzo-Fiumefreddo, ma quel che è peggio, non si hanno notizie da parte del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul recupero dei 525 mila euro che il Comune di Randazzo ha girato al Ministero nell’aprile del 2011 per permettere all’Anas di effettuare la progettazione della tanto sospirata nuova strada.
L’ultima volta che fu affrontata la discussione era novembre dello scorso anno, quando il sindaco di Randazzo, Ernesto Del Campo, apprese con stupore che le somme inviate erano andate in perenzione. Allora non scoppio la protesta perché la dottoressa Barbara Marinali, direttore generale del Dipartimento Affari generali del ministero per le Infrastrutture ed i Trasporti, rassicurò tutti annunciando una sua richiesta al ministero dell’Economia e delle Finanze per la reinscrizione in bilancio agli inizi del nuovo esercizio finanziario. Oggi però siamo arrivati alla metà del mese di aprile, l’anno si è quindi iniziato da 4 mesi e non si conoscono sviluppi della vicenda.

 «Da novembre non abbiamo più notizie. - afferma il sindaco di Randazzo, Ernesto Del Campo - Per questo ho scritto una nuova lettera al Ministero a Roma. Si tratta di un sollecito che chiede ufficialmente di avere notizie sul reinserimento delle somme in bilancio e quando queste saranno inviate all’Anas per la progettazione». «Ho già sottoposto - continua – il problema al dirigente regionale dell’Anas, Ugo Dibennardo, che mi ha assicurato il suo interessamento, ma soprattutto, dovendo andare presto a Roma per altri impegni, ho deciso di recarmi personalmente al Ministero per avere notizie e ribadire l’importanza che l’ammodernamento di questa strada ricopre nei programmi di sviluppo economico e sociale dell’intero territorio».
In effetti è vero. La strada statale 120 collega la costa ionica con il versante settentrionale dell’Etna fra un centocinquanta curve o altri cambi di direzione, centri abitati e passaggi a livello ferroviari. Una strada migliore quindi è necessaria e rimane da chiedersi come mai l’iter burocratico del progetto si è stranamente arenato dopo la firma del protocollo d’intesa che prevedeva il trasferimento al Ministero dei 550 mila euro che il Comune di Randazzo anni fa aveva ottenuto dallo Ministero delle Infrastrutture per programmare l’ammodernamento della statale. Con questi soldi l’Anas doveva redigere il progetto preliminare dell’intero tracciato, ma non ricevette mai i fondi. Tanti misteri quindi, con un unico risultato: i residenti continuano a percorrere una strada statale realizzata su un tracciato borbonico e i turisti ovviamente faticano molto a raggiungere un territorio che potrebbe offrire loro storia, cultura e ambiente, ricevendo in cambio ottimi risultati sul fronte dell’economia. [Gaetano Guidotto]




La consegna dei lavori inizialmente prevista per Ottobre 2011, successivamente era slittata ad Aprile 2012, ora slitta a fine Luglio

25 Marzo 2012

Ss 284, il primo tratto è quasi pronto

Sarà ultimato tra circa 10 giorni, ma c’è un ritardo di 3 mesi sulla consegna dell’intera opera

Un primo tratto della nuova Ss 284, da Bronte ad Adrano, sarà ultimato a breve, molto probabilmente fra la fine di marzo e la prima decade di aprile, mentre la conclusione definitiva dell’intera strada, da programma prevista a fine aprile, slitta a fine luglio. L’Anas non comunica ufficialmente i motivi del breve ritardo, ma è quasi certo che il prolungamento di 3 mesi sulla consegna definita dell’opera è dovuta alla variante di progetto che l’Anas ha approvato per illuminare al meglio la nuova carreggiata. «L’Anas - afferma il sindaco di Bronte, Pino Firrarello - ci ha detto di voler inaugurare presto il primo tratto di strada. Servirà da test per l’intera opera a cantiere ancora aperto. L’appuntamento al quale tutti teniamo, però, è quello di luglio, quando speriamo che i lavori siano finiti del tutto».

Ed al momento i lavori nel cantiere dell’Ati “Cogip-Pavesi” procedono alacremente. Vi operano ben 24 mezzi meccanici e 72 operai, coordinati da una equipe tecnica composta dal direttore del lavori, l’ing. dell’Anas Cristiano Fogliano, dal suo assistente ing. Antonino Urso e dall’ispettore di cantiere, Giuseppe Annibale, che operano insieme ai direttori operativi Giovanni Di Maria e Salvatore Gueli ed all’ing. Giuseppe Musotto ed il geometra Salvatore Coniglio dell’impresa costruttrice. Guardando ai lavori, al viadotto ed alla galleria in prossimità dell’abitato di Bronte, mancano ormai pochi dettagli, mentre è quasi pronta la seconda galleria. Fra i lavori da completare, oltre al setto stradale della parte verso Adrano, anche la sistemazione degli innesti della nuova strada con il vecchio tracciato, con i relativi lavori di mitigazione dell’impatto ambientale, essendo stati realizzati numerosi scavi.
Infine, bisognerà procedere alle varie fasi della pavimentazione e procedere ai collaudi. Ma il vero motivo del prolungamento sarebbero alcune perizie di variante che renderebbero la nuova strada importante anche dal puto di vista tecnologico. Il nuovo progetto, infatti, prevede l’illuminazione, sia della carreggiata principale che dell’attuale tracciato che rimarrà a servizio dei poderi, attraverso la realizzazione di impianti di pannelli fotovoltaici che saranno posti sopra le due gallerie, esattamente come è stato fatto per l’autostrada Catania-Siracusa. Si dovrà attendere ancora un po’, dunque, ma certamente ne varrà la pena. [L. S.]



10 Gennaio 2012

Ufficializzata l’approvazione del finanziamento di 54 milioni richiesto dal sindaco di Bronte, Pino Firrarello, per l’importante arteria. Sarà inoltre realizzata la bretella di collegamento tra la zona artigianale di Bronte e la nuova Statale per Adrano

Lavori di rifacimento della strada statale 284

Via libera all’apertura del cantiere del 2º lotto

Grosso e importante regalo di fine anno per la mobilità del versante nord dell’Etna. La Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana il 31 dicembre scorso ha pubblicato l’elenco delle infrastrutture strategiche interregionali e regionali finanziate con la riprogrammazione dei fondi Fas 2007/2013, ufficializzando, di fatto, quanto deciso dall’allora presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica), che il 3 agosto scorso ha approvato i finanziamenti di 54 milioni per la realizzazione del secondo lotto dei lavori del rifacimento del tratto Bronte Adrano della Ss 284 e di 12 milioni e 300 mila euro per la realizzazione della bretella di collegamento fra la zona artigianale di contrada Ss Cristo di Bronte e la nuova statale 284 per Adrano. Finanziamenti richiesti dal sindaco di Bronte, Pino Firrarello.
«Il precedente Governo - ci spiega il primo cittadino - ha accolto le mie richieste, condividendo la necessità di dover intervenire a favore del Mezzogiorno, attraverso la realizzazione di infrastrutture in grado di soddisfare le legittime esigenze di mobilità. Con i lavori del secondo lotto della Ss 284, si completa l’ammodernamento dell’intera tratta Bronte - Adrano, avvicinando l’intero versante nord dell’Etna all’area metropolitana, con ricadute certamente positive dal punto di vista economico e sociale che ne derivano.»

«Invece la bretella di collegamento - continua Firrarello - fra la zona artigianale di contrada Ss Cristo di Bronte e la nuova statale 284 per Adrano, sarà utile ai fini della protezione civile, realizzando di fatto una moderna via di fuga per i residenti in caso di calamità naturali, ma soprattutto sarà importante perché si tratta del collegamento più agevole e naturale verso l’area artigianale che in un colpo solo evita agli autisti dei tir lo stress di attraversare parte dell’abitato, ed ai residenti lo smog ed il caos che il loro passaggio comporta».
Complessivamente così sono ben 66 i milioni di euro che a breve arriveranno arrivare nel territorio. «Adesso che il finanziamento è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale - conclude il sindaco - l’iter burocratico ha compiuto un grosso passo in avanti e presto si potrebbe procedere con la pubblicazione della gara d’appalto. Ovviamente continuerò a seguire ogni passo, affinché presto si possa inaugurare il cantiere del secondo lotto della Ss 284, ed i lavori procedano speditamente come quelli del primo».

Il progetto di ammodernamento del tratto Bronte-Adrano della Ss 284 approvato dall’Anas, infatti, è composto da 2 lotti che interessano i relativi tratti esterni della strada, poiché quello centrale è già stato ammodernato circa 30 anni fa. I lavori del primo lotto da Bronte verso Adrano sono ormai quasi alla fine e ad aprile da programma la nuova strada sarà inaugurata.

Le 2 nuove strade

I lavori del secondo lotto della Ss 284 vanno dal chilometro 26 arriva fino all’incrocio con il bivio per Adrano.
Prevedono la realizzazione di una strada ad unica carreggiata con 2 corsie di 3,75 metri ciascuna, caratterizzate da larghe banchine e piaz­zole di emergenza.
In prossimità di Adrano, inoltre, sarà realizzato un cavalcavia sui binari della ferrovia Circumetnea.
La bretella per la zona artigia­nale, invece, è lunga quasi 3 chilometri e collega la Ss 284 ben oltre l’uscita sud del paese con il viale Kennedy. La strada è larga 9 metri e mezzo con un sotto­passaggio nell’inter­sezione con la ferrovia Cir­cumetnea.



, 7 Dicembre 2011

Realizzate due minicarreggiate a senso unico per il transito dei veicoli

Stasera la riapertura del tratto della Ss 284

Calvario finito per gli automobilisti che per quattro settimane sono stati costretti a percorrere 9 km in più
E’ finito il calvario per gli automobilisti brontesi. Stasera alle ore 17 l’Anas riaprirà al transito il tratto della Ss 284 interrotto il 7 novembre per permettere agli operai di eseguire i lavori di ammodernamento della carreggiata. «Dire che si tratta di una bella notizia è poco.- afferma il sindaco Pino Firrarello - Per qualche settimana siamo stati costretti a percorrere l’unico tracciato alternativo possibile che allungava la strada di 9 chilometri, ma soprattutto i tempi di percorrenza di circa 15 minuti». «Sicuramente un disagio - continua - che però era impossibile evitare. Anzi vi posso assicurare che l’impresa che sta eseguendo i lavori ha limitato al minimo indispensabile l’interruzione della strada, impedendo il transito alle auto per appena 3 settimane, poi diventate 4 non per colpa loro, ma a causa del maltempo. Se consideriamo la mole di lavoro che bisognava svolgere sono stati velocissimi ed all’impresa ed all’Anas vanno i miei ringraziamenti e complimenti». Per permettere agli automobilisti di passare senza compromettere il proseguo dei lavori sono state realizzate due piccole carreggiate a senso unico che viaggiano parallele, una a molte e l’altra a valle del cantiere.
Quella a monte servirà per raggiungere Bronte e quella a valle per dirigersi verso Adrano. In pratica da questa sera si viaggerà in massima sicurezza al fianco del cantiere, dove operai e tecnici continueranno a lavorare. «Adesso c’è quasi la frenesia di vedere l’opera completa. - aggiunge il sindaco Firrarello - Bronte avrà un ingresso da grande città, ma soprattutto una strada di accesso moderna e confortevole, dotata di tutti i sistemi di sicurezza e di una moderna illuminazione alimentata a cellule fotovoltaiche. E quando sarà inaugurata tutti i disagi che i lavori hanno comportato faranno ormai parte del passato e non solo Bronte, ma l’intero territorio, avrà una strada che lo avvicina all’area metropolitana».
Firrarello pensa anche al finanziamento di 54 milioni di euro già deliberato dal Cipe per realizzare anche il secondo lotto dei lavori per ammodernare il tratto della statale che da Passo Zingaro arriva ad Adrano collegandosi con lo scorrimento veloce per Paternò e Catania, ma soprattutto alla bretella di collegamento all’ingresso di Bronte fra la nuova Ss 284 e la zona artigianale. "Così da Catania si arriverà a Bronte più facilmente. – conclude il sindaco - Mi sono sempre battuto per una mobilità migliore ed adesso la viabilità di Bronte fa un salto di qualità non indifferente».



, 3 Dicembre 2011

L’Anas conferma:

«La Ss 284 riaprirà il 7»

Il sindaco: «Avremo un ingresso da grande città con un’illuminazione ultra moderna»

La Ss 284 nel tratto alle porte di Bronte riaprirà al transito il 7 dicembre. Lo ha assicurato l’Anas durante un sopralluogo voluto dal sindaco di Bronte, Pino Firrarello, che ha voluto vedere di persona come procedono i lavori nella speranza che l’Anas non chieda ulteriori proroghe. Chiusa al transito il 7 novembre scorso, infatti, da programma lo stop alle auto non doveva durare più di 3 settimane. Invece a causa del maltempo è stato necessario allungare lo stop di una ulteriore settimana. «Non posso che complimentarmi con l’impresa e con l’Anas - ha affermato Firrarello - I lavori procedono con celerità al punto che non solo il 7 dicembre la strada sarà riaperta al transito, ma a fine aprile i lavori saranno completati». Per riaprire la strada alle auto senza compromettere i lavori l’impresa ha realizzato 2 piccole carreggiate che viaggiano, una a monte e l’altra a valle del cantiere e che saranno percorse dalle auto a senso unico.

Quella a monte per andare a Bronte e quella a valle per dirigersi verso Adrano. Intanto il sopralluogo ha evidenziato l’imponente lavoro che si sta facendo per realizzare gli svincoli. «Quando i lavori saranno terminati - aggiunge il sindaco Firrarello - ci si renderà conto della qualità dell’opera che darà a Bronte un ingresso da grande città a vantaggio di tutti e soprattutto del turismo, che ha bisogno di una efficiente mobilità».
Ma le sorprese non finiscono qui. I tecnici dell’Anas hanno presentato una variante al progetto originario per fornire alla nuova arteria stradale una efficiente illuminazione notturna. «Il merito - ha spiegato Firrarello - è dell’ingegnere dell’Anas Cristiano Fogliano che ha redatto la variante e la ha presentata alla sua direzione regionale. Sono sicuro che presto sarà approvata, anche perché è stata progettata secondo criteri ultra moderni, essendo totalmente alimentata da pannelli fotovoltaici». Al sopralluogo ha partecipato anche il presidente del Consiglio comunale, Salvatore Gullotta: «Coraggio - ha affermato - per i tanti pendolari come me il disagio di percorrere il percorso alternativo sta per finire. Un disagio che sarà ripagato con la nuova strada, realizzata ricordiamolo con fondi statali che se non fossero stati spesi qui sarebbero stati utilizzati altrove. Merito del sindaco Firrarello - ha concluso - averli dirottati da noi». [L. S.]



, 17 Novembre 2011
LA RANDAZZO - FIUMEFREDDO: UN TRATTO «BORBONICO»

Una pratica «dimenticata»: A scoprirlo è stato il sen. Pino Firrarello al quale si era rivolto il sindaco Ernesto Del Campo
La necessità del progetto: E' indispensabile per partecipare ai bandi per il finanziamento degli interventi nell'arteria

Slitta l'ammodernamento della Ss 120

I 525mila euro sono andati in perenzione

Bisognerà aspettare il nuovo anno per far ripartire l'iter burocratico

Bisognerà attendere il 2012 prima di vedere ripartire l'iter burocratico per l'ammodernamento della Ss 120 nel tratto Randazzo-Fiumefreddo, ma almeno si muove qualcosa. Dopo l'intervento del senatore Pino Firrarello che, sollecitato dal sindaco di Randazzo, Ernesto Del Campo, si è rivolto al dott. Incalzi, capo della segreteria dell'allora ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, il Ministero ha scritto una lettera al primo cittadino di Randazzo, informandolo sulla situazione.
Del Campo, dopo aver siglato nell'aprile scorso e ratificato a giugno un protocollo d'intesa con il Ministero per il trasferimento all'Anas di 525 mila euro necessari per redigere il progetto preliminare della nuova statale, da allora non ha saputo più nulla. Inutili sono stati solleciti e lettere ufficiali.
Dal Ministero, infatti, non è trapelato nulla, con l'Anas ferma nella decisione di non iniziare la progettazione se non avesse ricevuto le somme dal Ministero. Così Del Campo, visto che questi contributi all'Anas non arrivavano mai, ha deciso di rivolgersi al senatore Pino Firrarello, affinché verificasse intoppi e possibili resistenze, ed individuasse le condizioni per risolverli.

Oggi la dottoressa Barbara Marinali, direttore generale del Dipartimento Affari generali del ministero per le Infrastrutture ed i Trasporti, ha scritto al sindaco, comunicando che le somme purtroppo sono andate in perenzione, ma che sarà possibile recuperarle nell'esercizio finanziario del prossimo anno: «Agli effetti amministrativi le somme risultano in perenzione,- si legge nella lettera - di conseguenza questa direzione dovrà richiedere al ministero dell'Economia e delle Finanze la reiscrizione in bilancio. Tenuto conto però che per l'esercizio finanziario in corso il termine per l'accesso alle scritture contabili è scaduto il 30 settembre 2011, si potrà inoltrare la richiesta agli inizi del prossimo esercizio finanziario.»
Verrebbe da chiedersi come mai da giugno a settembre la pratica è rimasta ferma, ma a Randazzo la notizia viene giudicata in maniera positiva: «L'importante è che si vada avanti. - afferma il sindaco Del Campo - Per noi questa strada è importantissima. Ringrazio il senatore Firrarello. Senza il suo intervento sono certo che ci saremmo ancora chiesti come mai l'iter fosse bloccato». «Continuerò a seguire la vicenda. - ribadisce Firrarello - Mi sono battuto per l'ammodernamento della Ss 284 e mi batterò anche per la 120, consapevole dell'importanza della viabilità e della mobilità in generale per lo sviluppo economico e sociale del territorio».

La lunga attesa
Era il 2003 quando il sen. Firrarello ha fatto finanziare 4 milioni e mezzo per l'ammo­dernamento della Ss 120.
I soldi però non sono stati spesi per anni e il Ministero ne ha ritirato 3. Con la restante somma l'ex sindaco di Ran­dazzo, prof. Agati, ha otte­nuto l'auto­rizzazione a redigere uno stu­dio di fatti­bilità per una strada nuova.
Redatto lo studio, l'attuale sindaco Del Campo ha chie­sto al Ministero di inviare i restanti 525 mila euro del finan­ziamento originale all'Anas, per la reda­zione del progetto prelimi­nare, indispen­sabile per partecipare ai bandi.


, 2 Novembre 2011
LA RANDAZZO - FIUMEFREDDO: UN TRATTO «BORBONICO»

IL SEN. FIRRARELLO SBLOCCA L’IMPASSE A ROMA

Ss 120, il ministero invia i fondi all’Anas

La progettazione della nuova strada nel tratto sino a Fiumefreddo era inspiegabilmente ferma da oltre sei mesi

Per sbloccare l’iter burocratico per l’ammodernamento della Ss 120 nel tratto Randazzo-Fiumefreddo, fermo inspiegabilmente da mesi, si è mosso il senatore Pino Firrarello, sindaco di Bronte, che, su invito del sindaco di Randazzo, Ernesto del Campo, ha chiesto al segretario del ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, di far inviare al più presto le somme all’Anas per iniziare la progettazione della nuova strada.
Nell’aprile scorso l’intero versante nord dell’Etna, infatti, aveva sperato che in 6 mesi l’Anas potesse realizzare il progetto preliminare della nuova Ss 120 nel tratto Randazzo-Fiumefreddo. Oggi il progetto sembra caduto nel dimenticatoio, costringendo il sindaco di Randazzo prima a scrivere al ministero e poi a rivolgersi a Firrarello.
«Sembrava che la procedura avviata fosse arrivata quasi alla fine - dice Del Campo - L’Anas, infatti, aveva nominato progettista e Rup e il ministero, da una parte, aveva individuato le risorse da utilizzare, ma poi non le ha trasferite all’Anas, che senza soldi in cassa non si muove. Stando così le cose - continua - ho interessato il senatore Firrarello, che si è messo subito a disposizione per verificare a Roma quali fossero gli intoppi di carattere burocratico o politico e individuare le condizioni per risolverli. Speriamo - continua - che l’iter riprenda presto. La Ss 120 è importantissima per noi, per i Comuni del versante nord dell’Etna e per la viabilità verso la montagna. Stiamo assistendo al celere avanzare dei lavori della Ss 284, ci farebbe piacere vedere iniziare anche quelli della 120».
E Firrarello si è già recato nella segreteria particolare del ministro: «Ho parlato con il dott. Incalzi - spiega Firrarello - capo della segreteria del ministro, pronto ad assicurarmi il passaggio dei fondi dal ministero all’Anas. La Ss 120 - continua Firrarello - è importante nel piano di sviluppo che intendiamo realizzare nel territorio. E’ la naturale via di accesso verso i Comuni dell’Etna dalla costa ionica. Ma ingenerale - conclude il senatore - Sono pronto a tutelare a Roma tutti i legittimi interessi che questo territorio rivendica, al fine di creare sviluppo, economia e migliori condizioni di vivibilità». [R. P.]



Domenica 4 Settembre 2011

Bronte, collegamento tra Ss 284 e zona artigianale

La bretella si può modificare

E' possibile modificare il progetto della bretella di collegamento fra la zona artigianale di Bronte e la Ss 284, per adeguarlo al nuovo tracciato della statale attualmente in fase di realizzazione, dove dovrà essere realizzato l'imbocco. Questo l'esito di un vertice, convocato al Comune, dal sindaco Firrarello, con i tecnici dell'Anas, l'ing. Grasso, progettista dell'opera e il dirigente dell'Ufficio tecnico comunale, Caudullo.
Il progetto dei lavori della bretella, approvati dal Cipe con un finanziamento di 12 milioni e 300 mila euro, prevedeva l'incrocio con la statale in un tratto del vecchio tracciato della Bronte - Adrano. Così a Bronte, ospiti del sindaco, per risolvere il problema si sono riuniti, oltre agli ingegneri Caudullo e Grasso, l'ingegnere Cristiano Fogliano dell'Anas che è il direttore dei lavori della nuova Ss 284, gli ingegneri Giuseppe Musotto e Salvatore Coniglio dell'impresa che li sta realizzando e l'ispettore Anas, Giuseppe Annibale. Con loro anche l'assessore Enzo Bonina, il consigliere comunale Nunzio Saitta e l'esperto del sindaco in materia di lavori pubblici Pippo Pecorino. «Sono stati chiariti alcuni aspetti tecnici - ha affermato l'ing. Grasso - ed in particolare quello dell'innesto della bretella alla nuova statale. Non ci sono problemi, perché nel nuovo punto dove verrà l'innesto è stato previsto un sovrappasso con un cavalcavia che risulta compatibile con i transiti pesanti che attraverseranno la nascente bretella». Fugato ogni dubbio sulla possibilità di effettuare la variante tecnica al progetto, Firrarello ha chiesto ulteriori chiarimenti sugli espropri e la riorganizzazione dei confini stradali con i territori di proprietà privata.



17 Agosto 2011

LA RANDAZZO - FIUMEFREDDO: UN TRATTO «BORBONICO»

Del Campo chiede di conoscere se l’Anas ha ricevuto le somme per la progettazione

Ss 120, il sindaco scrive al ministero

Nell’aprile scorso l’intero versante nord dell’Etna ha sperato che in 6 mesi l’Anas potesse realizzare il progetto preliminare della nuova Ss 120 nel tratto Randazzo-Fiumefreddo. Oggi, ad agosto inoltrato, il progetto sembra caduto nel dimenticatoio, costringendo il sindaco di Randazzo, Ernesto Del Campo, a scrivere al ministero delle Infrastrutture. Le speranze dei residenti di poter viaggiare su una strada sicura e moderna nell’aprile scorso erano supportate dall’esito di un vertice effettuato a Roma, al ministero delle Infrastrutture, fra il direttore della Direzione centrale programmazione e progettazione dell’Anas, Massimo Averardi, il direttore del Compartimento Anas Sicilia, Ugo Di Bennardo, e il sindaco di Randazzo, Ernesto Del Campo. In quell’occasione il primo cittadino randazzese si recò a Roma per ratificare un protocollo d’intesa che prevedeva il trasferimento dal Comune di Randazzo al ministero dei 550mila euro che lo stesso ministero anni fa aveva finanziato per programmare l’ammodernamento della statale. «Quel finanziamento - dice Del Campo - era parte di un finanziamento più sostanzioso utile per ammodernare alcuni tratti della strada. Noi, riconoscendo necessario ammodernare l’intera arteria, abbiamo chiesto al ministero di utilizzare quella somma per far redigere all’Anas il progetto».
All’inizio tutto ok, con l’Anas che ha pure incaricato informalmente gli ingegneri, ma da allora nessuna notizia. Così il sindaco di Randazzo ha inviato al ministero una missiva che, dopo aver ripercorso le varie tappe burocratiche che hanno consentito il trasferimento dei 550mila euro, così chiude: «Considerato che a tutt’oggi non è pervenuta alcuna comunicazione in merito al trasferimento delle somme all’Anas, si sollecita codesto ministero a voler notiziare lo scrivente». «Diciamo che è un passaggio forzato - aggiunge Del Campo - Non avendo alcuna notizia, mi preme sapere se l’Anas ha ricevuto o meno le somme per iniziare la progettazione. Saputo ciò, chiederemo all’Anas di velocizzare le operazioni».
Intanto, se il vertice romano aveva provocato entusiasmo, i ritardi alimentano sfiducia. Per ammodernare la Ss 284 (oggi i lavori sono in corso) ci sono voluti 25 anni di trafile burocratiche, speriamo che l’iter per la Ss 120 sia più veloce. [Gaetano Guidotto]



10 Agosto 2011

Effettuato l’intervento notturno per la posa delle travi del nuovo percorso

Il buovo «look» della Ss 284

In aprile lavori completati

Quattro ore di lavoro illuminato dalle fotocellule: impegnati 14 operai, 3 autogru e 2 sollevatori. Alle 5,30 riaperta la strada

I tanti pendolari che ieri mattina, in auto, hanno percorso la Ss 284 nel tratto Bronte-Adrano, hanno certamente notato la novità. I tecnici e gli operai dell’Associazione temporanea di impresa che stanno realizzando i lavori del primo lotto della nuova Ss 284, hanno sistemato il viadotto di attraversamento sopra l’attuale tracciato della statale.

Come da programma, sotto il controllo dell’ispettore Anas, Giuseppe Annibale, all’una della notte fra lunedì e martedì i tecnici dell’ Anas, con l’ausilio della polizia municipale di Bronte, hanno interrotto il transito sulla statale, deviando i veicoli dalla strada per Saragoddio a sud e da via Cilea a nord.

Poi sono entrate in azione le potenti gru che hanno sollevato le travi, da giorni poste ai margini della strada, e le hanno messe in linea con il resto del viadotto già montato e la galleria di “Madonna della Vena”, permettendo ai saldatori di agganciare bene le parti.
Un lavoro durato ben 4 ore e che ha impegnato 14 operai 3 autogrù e 2 sollevatori con i cestelli che hanno consentito alla qualificata squadra di saldatori di lavorare in quota. Poste e saldate le 2 travi esterne del cavalcavia sono state sistemate quelle che in gergo tecnico si chiamano “traverse di irrigidimento”, ovvero lunghi profili di ferro per collegare le 2 arcate del cavalcavia.

Intorno alle 5,30 del mattino il direttore dei lavori ha dichiarato concluse le operazioni e la strada è stata riaperta al transito.

“Un lavoro realizzato con mirabile professionalità - ha commentato il sindaco di Bronte Pino Firrarello - Non era facile, ma l’esperienza e la bravura dei tecnici ha evitato inconvenienti. Pensate che è stata prevista pure una pista di emergenza nel caso in cui dovevano passare mezzi di soccorso durante i lavori. Se si continua così i tempi di consegna fissati ad aprile saranno rispettati”.
E dai vertici dell’Ati giungono conferme. Posta l’ultima campata, infatti, l’intero viadotto sarà completato ad ottobre, quello di Ciapparo a novembre. Delle tre gallerie una è stata completata, la seconda lo dovrebbe essere entro l’anno e la terza realizzata con materiale prefabbricato non rappresenta un problema. Di conseguenza i presupposti di finire l’opera nei tempi ci sono tutti. […]


5 Agosto 2011

Ss 284 Bronte-Adrano, abbondantemente superati il 50% dei lavori del primo lotto

In notturna la posa della campata del viadotto

Proseguono con estrema velocità i lavori del primo lotto della strada statale 284 nel tratto Bronte – Adrano. Durante la notte fra lunedì 8 agosto e martedì 9, l’Anas e l’Ati che stanno realizzando l’opera effettueranno la posa dell’ultima campata del viadotto che nella parte finale attraversa l’attuale tracciato della statale, compiendo un balzo verso il completamento dei lavori. Per evitare disagi al transito veicolare la posa del viadotto verrà effettuata dall’una di notte di martedì mattina fino alle 3,30, periodo in cui il tratto della statale verrà chiuso al transito, deviato sulla provinciale per Saragoddio.

«Ho già assistito – afferma il sindaco Firrarello – alla spettacolare posa della prima campata del viadotto, ed in poco tempo l’Anas e l’impresa che sta realizzando i lavori hanno completato l’intero cavalcavia che è lungo circa 270 metri. Segno – continua - della velocità nell’esecuzione di un lavoro che da programma ad aprile del prossimo anno dovrebbe dare a Bronte ed all’intero territorio una strada nuova.

Tutto ciò nell’attesa di poter appaltare i lavori del secondo lotto appena finanziato dal Cipe, che ci permetteranno di arrivare a Catania con una strada migliore».

Ed in effetti i lavori del primo lotto sono realmente a buon punto. Dai vertici dell’Ati che li sta realizzando abbiamo saputo che il 50% di questi sono stati abbondantemente superati. Posta l’ultima campata, infatti, l’intero viadotto sarà completato ad ottobre, ma la ditta ha già in cantiere le strutture da assemblare del secondo viadotto, quello di Ciapparo, che molto probabilmente a settembre sarà montato. Se è vero quindi che entro novembre entrambi i viadotti potrebbero essere completati, anche la realizzazione delle 3 gallerie sono a buon punto.

Quella di "Madonna della Vena", ovvero quella a 2 passi dall’abitato di Bronte, può essere considerata ultimata, mentre la seconda da programma dovrebbe essere completata entro l’anno. Più semplice la costruzione della terza galleria, quella (per essere chiari) di contrada Ciapparo, che dovendo essere realizzata con materiale prefabbricato (già in avanzata fase di realizzazione) dovrebbe essere realizzata in 15 giorni.

Intanto anche nei comuni vicini il finanziamento di 66 milioni di euro da parte del Governo centrale per il completamento della statale 284 e la realizzazione della bretella che da questa conduce alla zona artigianale è ancora l’argomento del giorno. Il sindaco Firrarello ha indetto in Comune una conferenza stampa alla presenza dei sindaci di Randazzo, Maletto, Maniace, Santa Domenica Vittoria, Cesarò, San Teodoro e Moio Alcantara.

LA BRONTE-ADRANO
La prima notizia presente nel­le pagine del nostro archivio risale al 2002 ma del rifacimento del tratto Bronte-Adrano della SS 284 si discu­te da oltre 25 anni con

tutta una serie di vicissitu­dini ed ostacoli da sco­raggiare i più caparbi.
I lavori del primo lotto dei lavori di ammodernamento sono iniziati il 7 mag­gio 2010 e compren­dono il tratto che dal chilometro 20 arriva all’abita­to di Bronte.

A gennaio 2009 l’Anas ha aggiu­dicato l’appalto integra­to, dell’im­porto com­plessivo di circa 25 milioni di euro, all’Ati (Associazione tempo­ranea di impresa), che sta realiz­zando 3,8 km di strada completa­mente nuo­va, la­scian­do il tracciato esi­stente al ser­vizio dei fondi agricoli.

Il nuovo tracciato prevede una strada a 2 corsie di 3,75 metri ciascuna 2 viadotti e 3 gallerie.

Il tratto centrale della Bronte-Adrano (dal Km 20 al 26) è già stato realiz­zato da decenni, mentre il previsto secondo lotto dei lavori di ammo­dernamento, recente­mente finan­ziato dal Cipe, è quello che dal chilo­metro 26 arriva fino all’incrocio con il bivio per Adrano.




3 Agosto 2011

SS 284 BRONTE - ADRANO

Il Cipe finanzia i lavori del secondo lotto

54 milioni di euro per la realizzazione del tratto che va dal chilometro 26 fino all’incrocio con il bivio per Adrano

Bronte ed il versante nord ovest dell’Etna presto saranno realmente più vicine a Catania ed all’area metropolitana. Il Cipe ha approvato il finanziamento di 54 milioni di euro per la realizzazione del secondo lotto dei lavori del rifacimento del tratto Bronte Adrano della Ss 284.

Un finanziamento atteso e richiesto da tempo dal sindaco Firrarello che, riconoscendo l’importanza della viabilità a fini dello sviluppo socio economico, da 30 anni si batte per questa arteria ottenendo negli anni ben 3 finanziamenti ed un progetto definitivo dell’Anas che prevede il rifacimento dei 2 tratti esterni della strada caratterizzati dal tortuoso percorso borbonico tracciato addirittura nel 1800.

In verità il tratto centrale di questa strada, sempre su iniziativa del senatore, è già stato realizzato da decenni, per questo i tecnici dell’Anas si sono concentrati sui tratti esterni prevedendo 2 lotti distinti di lavori, ovvero il primo che dal chilometro 20 arriva all’abitato di Bronte, e quello che dal chilometro 26 arriva fino all’incrocio con il bivio per Adrano. Se i lavori del primo lotto si stanno velocemente realizzando al punto che i tecnici prevedono il completamento nell’aprile del 2012, in tanti attendevano il finanziamento di questo secondo lotto per dare senso ai lavori del primo lotto e completare una infrastruttura importantissima per il territorio.

«Una grande vittoria. – afferma Firrarello – Questo finanziamento rende giustizia ai tanti pendolari dell’Etna e facilità l’accesso al versante nord ovest del vulcano, contribuendo non solo a creare condizioni di sviluppo sociale ed economico, ma anche a migliorare la qualità della vita. Quando questa strada sarà completata – ribadisce – non ne beneficeranno soltanto i brontesi, ma anche i residenti dell’intero versante settentrionale dell’Etna che, percorrendo finalmente una strada sicura, moderna e veloce, raggiungeranno con maggiore facilità Catania e l’area metropolitana.»

«Diciamo – spiega - che una veloce Ss 284 accorcia il gap infrastrutturale che questa area interna e montana denuncia nel settore della mobilità. Gap che nella mia carriera politica, carte e documenti alla mano, ho fatto il possibile per colmare, chiedendo finanziamenti anche per altre opere pubbliche in tutto il territorio etneo». Il Cipe, infatti, su richiesta di Firrarello ha finanziato anche altre infrastrutture.

«Al Governo – spiega – ho chiesto un finanziamento di 12 milioni e 300 mila euro per realizzare la bretella di collegamento fra la zona artigianale di Bronte e la nuova Ss 284, 18 milioni di finanziamento per realizzare lo svincolo di Mascali sull’Autostrada A18 Catania e Messina e 10 milioni di euro per mettere a norma la tangenziale a San Gregorio di Catania. Tutte queste opere ieri sono state finanziate dal Cipe che, accogliendo le mie richieste, ha voluto premiare la politica sana ed efficiente, capace di redigere progetti esecutivi. Penso – conclude – che in un momento difficile come questo, caratterizzato da una grande crisi economica, difficilmente avrei potuto ottenere di più».

Per tutto ciò Firrarello sente il dovere di ringraziare i ministri Fitto, Matteoli e Tremonti, il presidente Berlusconi cui Firrarello nel giugno scorso si era personalmente rivolto, ed il presidente dell’Anas Ciucci.
Come per il primo in fase di realizzazione, il progetto del secondo lotto prevede una strada ad unica carreggiata con 2 corsie di 3,75 metri ciascuna, caratterizzate da larghe banchine e piazzole di emergenza, In prossimità di Adrano, inoltre, sarà realizzato un cavalcavia sulla ferrovia Circumetnea.


5 Agosto 2011
Randazzo: Il sindaco plaude al finanziamento per la «284» ma ricorda l’altro impegno

«Ora non dimentichiamo la Ss 120»

A gioire per il finanziamento del secondo lotto dei lavori del tratto Bronte-Adrano della Ss 284 e del suo collegamento con la zona artigianale di Bronte non è solo la Città del pistacchio. A Randazzo il sindaco Ernesto Del Campo, e il presidente del Consiglio comunale, Lucio Rubbino, sottolineano come queste opere pubbliche siano utili anche ai tanti pendolari della medievale cittadina: “Sappiamo tutti - afferma Del Campo - che Randazzo è collegata da una viabilità vetusta. Di conseguenza accogliamo positivamente sia l’ammodernamento della statale 284, che accorcerà i tempi di percorrenza verso Catania, sia la realizzazione della bretella verso la zona artigianale di Bronte che per noi randazzesi si trasformerà in una naturale tangenziale che ci permetterà di bypassare Bronte risparmiando tempo. Firrarello - conclude - ha fatto finanziare opere al servizio dell’intero territorio”. “Adesso - conclude Del Campo - speriamo di accelerare la fase di progettazione della Ss 120 nel tratto Randazzo-Fiumefreddo, per avere una viabilità moderna anche in direzione della costa ionica e dell’autostrada”. Dello stesso avviso il presidente Rubbino: “Queste due nuove strade - afferma - renderanno il percorso verso Catania più sicuro e miglioreranno la qualità della vita”.
Grande soddisfazione ovviamente a Bronte [...]


4 Agosto 2011
Nunzio Saitta, capogruppo del Pdl:

“I finanziamenti del Cipe merito del lavoro di Firrarello”

«Anche questa volta Bronte ed il territorio circostante hanno ricevuto una notevole attenzione dal Governo nazionale grazie all’impegno e alla passione del nostro Sindaco, sen. Firrarello. L’inserimento nella delibera o di queste due importanti opere rappresenta un passo in avanti per il miglioramento delle vie di comunicazione che daranno un notevole impulso allo sviluppo economico del nostro territorio. La conferma del metodo di governo che da oltre cinque anni sta conoscendo il nostro territorio: Pianificazione, Progettazione, Finanziamento e Realizzazione delle opere, il c.d. "metodo Firrarello"».

Salvo Gullotta, presidente del Consiglio comunale

“Ancora una volta a luglio si concretizza il lavoro di Firrarello”

«Nel mese di luglio il nostro sindaco ci ha abituati ad importanti traguardi. Lo scorso anno solo lui poteva salvare il paese dal problema del vanadio che avrebbe colpito a morte Bronte. Quest’anno la notizia del completamento della Ss 284 e, soprattutto della bretella che dovrebbe diminuire del 40% il traffico pesante che non transiterà più dal paese con minore inquinamento e soprattutto minore rischi di incidenti e traffico più fluido».

8 agosto 2011
FIRRARELLO

“Adesso ammoderniamo la Ss 120 e la Adrano-Paternò”

«Adesso ammoderniamo la Ss 120 nel tratto Randazzo – Fiumefreddo ed allarghiamo l’Adrano Paternò».
Questo quanto ha affermato il sindaco Firrarello, durante la conferenza stampa di presen­tazione dei progetti finanziati recentemente dal Cipe, che riguardano il secondo tratto della Ss 284, nel tratto Bronte Adrano e la bretella di collegamento fra la stessa statale e la zona artigianale.
All’incontro hanno partecipato l’on. Fabio Mancuso, il sindaco di Randazzo, Ernesto Del Campo, gli assessori di Maletto Nunzia Schilirò ed Arturo Avellina, ed il vice sindaco di Santa Domenica Vittoria, Franco Materia. Con loro gli assessori di Bronte, Melo Salvia e Biagio Petralia, i consiglieri comunali Massimo Castiglione, Nunzio Saitta, Thomas Cuzzumbo e Rosario Lanzafame, il capo dell’Ufficio tecnico, Salvatore Caudullo, il progettista della strada per la zona artigianale Salvatore Grasso e l’ex sindaco di Bronte Salvatore Leanza.

«Aver completato il finanziamento per la Adrano Bronte è stato importantissimo – ha affermato il senatore - come importante è stato ottenere il finanziamento della bretella che è al servizio della zona artigianale, ma è anche una tangenziale che finalmente porterà fuori dal centro di Bronte il transito.
Per colmare il gap infrastrutturale che questo territorio denuncia nel settore della mobilità – ha continuato - adesso è necessario accogliere l’invio dell’on Nino D’Asero e far diventare a 4 corsie la Adrano Paternò, ma soprattutto bisogna ammodernare la Ss 120, vettore strategico del versante nord dell’Etna verso la costa ionica». «Il senatore Firrarello – ha affermato Man­cuso – va ringraziato non solo per l’impegno ultraventennale per questa strada, ma per la costante ricerca dello sviluppo del territorio».

Ai ringraziamenti di Mancuso si sono aggiunti quelli degli amministratori presenti, con Del Campo e Materia che hanno sottolineato quanto importante sia la Ss 284 per le rispettive comunità e con l’assessore Avellina che ha ribadito quanto sia difficile oggi percorrere l’attuale tracciato della 284.



12 Luglio 2011

Strada statale 284

Nel tratto Maletto-Bronte si sono registrati numerosi incidenti anche mortali

Diciotto chilometri fuori dal tempo

Si tratta di una strada molto trafficata e che si interseca con diverse altre strade, sia comunali che provinciali o addirittura agricole, il che la rende ancora più pericolosa

Cominciano ad essere troppi gli incidenti che si verificano sul tratto Bronte-Randazzo della Ss 284. La statale che collega la medievale cittadina con Bronte - punto di riferimento per numerose istituzioni della zona come ospedale o Tribunale - denuncia troppe criticità, a cominciare dalle curve e finendo alle intersezioni con strade comunali, provinciali o addirittura di campagna. Di conseguenza sempre più spesso si è costretti a raccontare di incidenti che recentemente almeno in più di un’occasione sono diventati purtroppo pure mortali.

Diciotto chilometri, partendo da Bronte, caratterizzati da una anacronistica serie di curve in salita che d’inverno diventano preda del ghiaccio e della neve, un lungo rettilineo prima del bivio di Maletto teatro anch’esso di incidenti gravi e poi tantissime curve, fino a Randazzo, dove non conviene accelerare perché soprattutto a causa dei numerosi incroci con le strade di campagna e alcune curve veramente pericolose. E contro una di queste curve il consigliere provinciale Nunzio Parrinello dell’Mpa punta il dito. A seguito dell’ennesimo incidente autonomo, dove un giovane ha perso il controllo della vettura fortunatamente senza conseguenze, il consigliere di Palazzo Minoriti ha scritto al dirigente provinciale dell’Anas una lettera, chiedendo di effettuare i necessari lavori di manutenzione.
“Segnalo - scrive Parrinello - la pericolosità del tratto della strada che si trova a 4 chilometri e mezzo dal bivio di Maletto in direzione di Randazzo, teatro di numerosi incidenti stradali anche mortali. Sarebbe opportuno che l’Anas disponesse un sopralluogo per verificare gli opportuni accorgimenti da adottare per rendere più sicuro questo tratto di strada”. Parrinello si riferisce alla curva dove ha perso la vita il giovane randazzese Gabriele Mobilia e dove oggi tristemente spicca un mazzo di fiori attaccati al guardrail. Ma se si fa attenzione ci si accorge che i fiori o addirittura monumenti o cappellette a memoria di persone che su quest’asfalto hanno perso la vita sono purtroppo molte di più. [Gaetano Guidotto]



28 Giugno 2011

Ieri il sopralluogo del sindaco Firrarello nel cantiere: per il completamento saranno rispettati i tempi

La Ss 284 sarà pronta ad aprile 2012

A meno di ulteriori intoppi saranno rispettati i tempi per il completamento della parte brontese del tratto Bronte - Adrano della Ss 284, all’inizio fissati ad ottobre 2011 e poi slittati ad aprile 2012 a causa di lavori imprevisti. Questo quanto è emerso dal sopralluogo che il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, ha effettuato nel cantiere della statale appena fuori dall’abitato di Bronte, in occasione della posa della prima campata del viadotto di contrada Rinazzo.

Alla presenza del primo cittadino, dell’esperto ed ex assessore ai Lavori Pubblici, Pippo Pecorino e dei consiglieri comunali Nunzio Saitta e Thomas Cuzzumbo, gli ingegneri dell’Anas hanno sollevato le pesanti travi per porle sui piloni del viadotto già costruito. Alla cerimonia hanno partecipato il direttore dei lavori, l’ingegnere dell’Anas, Cristiano Fogliano, il suo assistente ing. Antonino Orso e l’ispettore di cantiere, Giuseppe Annibale che operano nel cantiere assieme ai direttori operativi Giovanni Di Maria e Salvatore Gueli e agli ingegneri Giuseppe Musotto e Salvatore Coniglio dell’impresa che sta realizzando i lavori.

Il sindaco Firrarello, in verità, ha approfittato dell’evento anche per chiedere notizie su ulteriori modalità di realizzazione della strada e soprattutto per assicurarsi che tutti i proprietari dei terreni limitrofi alla vecchia strada abbiano accessi sicuri. «Il vecchio tracciato - ci dice il sindaco - non verrà dismesso. Sarà inglobato dalla Provincia di Catania che così allungherà fino all’abitato di Bronte la strada di Saragoddio. Per questo è necessario che i proprietari dei terreni abbiano accessi ai terreni consoni alle attività agricole».
«Con questa nuova strada - ha continuato Firrarello - almeno per un tratto mitighiamo l’arretratezza strutturale della viabilità di Bronte verso l’area metropolitana, segnando l’inizio di quello che ci auguriamo sia un graduale ammodernamento dell’intera viabilità nel versante nord ovest etneo». «Quest’opera - continua Firrarello - era attesa da 25 anni e mette in sicurezza un tratto di strada altamente trafficato».

Completato il viadotto in contrada Rinazzo comunque ci sarà ancora molto da lavorare. Il progetto della nuova Ss 284, infatti, prevede la realizzazione di una strada completamente nuova che va dal chilometro 20 all’abitato di Bronte, prevedendo la realizzazione di un altro ponte ed altre gallerie, ad unico foro, larghe tutte 8 metri ed alte 4,75. Opere importanti necessarie per risolvere i problemi legati ai dislivelli e alle colline e alla particolare morfologia del territorio brontese, condizionata dalle passate attività eruttive dell’Etna.



1 Giugno 2011

Ss 284 Bronte-Adrano

Studenti di Ingegneria in visita al cantiere sulla Ss 284

«Apertura nel 2012»

Una proficua lezione “on the road” per i futuri ingegneri dell'Università di Catania. Nel cantiere del tratto Bronte-Adrano sulla strada statale 284 si è svolta una visita didattica di 25 studenti del corso di laurea magistrale in Ingegneria civile delle acque e dei trasporti dell’Università di Catania, guidati dal prof. Salvatore Cafiso. La delegazione di studenti è stata accolta dall'ing. Giuseppe Buzzanca (direttore tecnico dell'impresa) e dall'ing. Giuseppe Musotto (direttore di cantiere). I lavori del cantiere, realizzati dall’Ati Cogip Spa-Ing. Pavesi Spa, riguardano il tronco stradale (lunghezza complessiva di circa 3,8 km) che ricopre la funzione di raccordo dei centri abitati di Bronte e Adrano e del relativo hinterland, nel rispetto del Parco dell'Etna.
I componenti della delegazione di Ingegneria si sono detti soddisfatti della mattinata trascorsa in cantiere, del quale hanno visitato alcuni fronti di lavoro con la massima garanzia delle condizioni di sicurezza. Numerosi gli interventi degli studenti (sia durante la presentazione, sia nel corso del sopralluogo), ai quali il personale tecnico ha fornito risposte chiare ed esaurienti. La visita della delegazione universitaria è stata l'occasione per fare il punto sul cantiere appaltato dall’Anas (importo 25 milioni di euro), il cui termine lavori - come hanno confermato i responsabili tecnici dell'impresa appaltante - è previsto nei primi mesi del 2012. Attualmente l’Ati ha uno staff di 8 tecnici, in cantiere sono aperti 15 fronti di lavoro con un impiego medio di 60 operai e 20 mezzi d'opera.



28 Maggio 2011

LA RANDAZZO - FIUMEFREDDO: UN TRATTO «BORBONICO»

Ss 120, progetto più vicino

Ratificato l'accordo con l'Anas, definito il finanziamento

Nell'attesa che inizi la fase di progettazione della nuova Ss 120 nel tratto Randazzo Fiumefreddo, l'Anas ha inviato al Comune di Randazzo il documento ufficiale del protocollo s'intesa sancito il 30 marzo scorso, dove il Comune di Randazzo ha ceduto le somme in suo possesso, derivanti da un antico finanziamento per l'ammodernamento della statale, per consentire così all'Anas di redigere il progetto di preliminare ammodernamento. «Il protocollo prevede una novità - ci dice il sindaco Del Campo - all'Anas vanno 550 mila euro per la progettazione della strada, mentre al Comune vanno 123 mila euro per lavori da realizzare nella parte urbana della statale. Decideremo al più presto come utilizzarle somme a nostra disposizione».
L'ulteriore ratifica del protocollo d'intesa può considerarsi un ulteriore passo in avanti dell'iter burocratico per l'auspicato ammodernamento della statale che collega la costa ionica con il versante settentrionale dell'Etna e fornisce un ulteriore prova sulla volontà dell'Anas di eseguire i lavori e rendere più moderna e sicura la strada statale. A Roma, infatti, era stato ribadito che il progetto preliminare basta per inserire la realizzazione dell'opera nei futuri programmi di finanziamento, oltre al fatto che realizzare un progetto preliminare è certamente più semplice rispetto ad un definitivo. La sottoscrizione del protocollo ufficiale, inoltre, potrebbe consentire agli ingegneri Maurizio Aranini e Federico Murrone ad iniziare al più presto la fase progettuale che, sempre secondo quanto discusso a Roma, dovrebbe iniziare da una ispezione aerea dell'intero tracciato e dagli studi geologici e di impatto ambientale. [Gaetano Guidotto]



3 Aprile 2011
LA RANDAZZO - FIUMEFREDDO: UN TRATTO «BORBONICO»

L’ANAS INIZIERA’ LO STRUMENTO TECNICO ENTRO L’ANNO

Statale 120, siglato a Roma il protocollo per il progetto

Buone, anzi ottime notizie arrivano da Roma sul fronte dell’ammodernamento del tratto Randazzo-Fiumefreddo della Ss 120. L’Anas inserirà la realizzazione del progetto fra i lavori da iniziare nel 2011, ed entro 6 mesi completerà il progetto preliminare che le permetterà di accedere a possibili forme di finanziamenti. Questo l’esito del vertice, chiesto da tempo dal sindaco di Randazzo Ernesto Del Campo e tenuto al ministero delle Infrastrutture fra il responsabile della Direzione centrale programmazione e progettazione dell’Anas, Massimo Averardi, il direttore del Compartimento Sicilia, Ugo Di Bennardo, e il primo cittadino randazzese giunto a Roma insieme con l’ing. Biagio Bisignani.

«Possiamo tranquillamente dire - afferma Del Campo al ritorno da Roma - che dopo tante parole oggi si è realmente passati ai fatti. E’ stato, infatti, firmato il protocollo d’intesa che prevede il trasferimento all’Anas dei 550 mila euro che il Comune di Randazzo anni fa aveva ottenuto dal ministero delle Infrastrutture per programmare l’ammodernamento della statale. Con questi soldi gli ingegneri dell’Anas redigeranno il progetto preliminare dell’intero tracciato». «A Roma - ribadisce il sindaco - mi è stato spiegato che il preliminare basta per inserire la realizzazione dell’opera nei piani di finanziamento, oltre al fatto che realizzare un progetto preliminare è certamente più semplice rispetto a uno definitivo, che comunque, se si continua ad operare in maniera così spedita, potrebbe essere realizzato nel 2012».

Per il sindaco la volontà certa dell’Anas di realizzare l’opera sarebbe dimostrata dal fatto che subito dopo la riunione per la sottoscrizione dell’accordo si è passati ad un’altra riunione prettamente operativa. “L’Anas - continua il sindaco - ha già incaricato, anche se ancora solo informalmente, gli ingegneri Maurizio Aranini e Federico Murrone di redigere il progetto. Con loro ho già discusso delle criticità dell’attuale tracciato e dello studio di fattibilità fatto redigere dal Comune di Randazzo che, prevedendo una nuova strada realizzata in parte su nuovo tracciato ed in parte sul quello vecchio ammodernato con delle circonvallazioni attorno ad ogni centro abitato, risponde alle nostre esigenze di viabilità. Saranno però i tecnici dell’Anas a compiere le scelte progettuali”.

Del Campo si sbilancia anche sui tempi: “Appena ricevute le somme dal Ministero - infatti ribadisce - gli ingegneri sorvoleranno in aereo l’intera tratta e faranno eseguire gli studi geologici e di impatto ambientale. Da quel momento in 5 mesi il tratto Randazzo-Fiumefreddo della Ss 120 potrebbe anche avere un suo nuovo progetto preliminare di ammodernamento”. [Gaetano Guidotto]



19 Marzo 2011
LA RANDAZZO - FIUMEFREDDO: UN TRATTO «BORBONICO»

A fine marzo la ratifica della convenzione

Ss 120, l'Anas redige progetto definitivo

Mercoledì 30 l'incontro al ministero delle Infrastrutture per la realizzazione del tratto che collega con Piedimonte etneo e con il casello dell'autostrada a Fiumefreddo
Il momento che gli automobilisti di Randazzo e dell'intero versante nord est dell'Etna attendevano da tempo è arrivato. Il 30 marzo il sindaco di Randazzo, Ernesto Del Campo, si recherà a Roma, al ministero delle Infrastrutture, per firmare il protocollo d'intesa che permetterà all'Anas di redigere il progetto preliminare della Ss 120 nel tratto Randazzo Piedimonte Etneo e definitivo nei restanti 4 km fino allo svincolo autostradale di Fiumefreddo.

«Inseguo questo vertice da novembre - ha affermato il sindaco Del Campo - Finalmente la direzione generale dell'Anas ratificherà la convenzione con il Comune di Randazzo per il completamento del progetto della strada. Un passo importante che consentirà all'Anas di procedere nella redazione del progetto preliminare nella prima parte della strada e di quello definitivo nel tratto più brutto e difficile, ovvero quello tra Piedimonte Etneo e l'autostrada. All'incontro parteciperà anche il dirigente regionale Anas, Ugo Dibennardo, che ringrazio per aver accolto le nostre richieste.

«Considero questo momento particolarmente importante - ribadisce - perché con la progettazione definitiva si avrà la possibilità di accedere subito a dei finanziamenti, mentre quella preliminare sancisce l'interesse di Anas ad ammodernare una strada che non può certamente essere considerata come esempio di mobilità moderna».

Sul tipo di strada che potrà essere progettata Del Campo, conferma le proprie idee: «Noi abbiamo redatto uno studio di fattibilità che disegna una strada in parte su tracciati nuovi ed in parte no, ma soprattutto prevede circonvallazioni nel centri abitati, ed elimina i passaggi a livello. Si tratta comunque sempre di un semplice studio che in fase di progettazione potrà variare. Non abbiamo bisogno di una strada a 4 corsie dal notevole impatto ambientale, ma di una strada Sicura, veloce e moderna che favorisca economia, sviluppo e turismo certamente sì». Ed in effetti oggi chi da Randazzo intende raggiungere lo svincolo autostradale di Fiumefreddo, o viceversa, deve percorrere una strada stretta, disegnata su un vecchio tracciato borbonico che non consente il sorpasso e che conta ben 153 curve o cambi di direzioni, attraversando 2 centri abitati, 5 frazioni e numerosi passaggi a livello. Un quadretto d'altri tempi. [Gaetano Guidotto]

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