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Le strade statali 284 e 120

2002 - 2005

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News correlate successive

Ss. 284: sono trascorsi oltre 23 anni dalla decisione di realizzare l'opera
Passo per passo, anno dopo anno, gli annunci ed il tormentato iter burocratico per il rifacimento delle
STRADE STATALI 284 E 120


18 Dicembre 2005

Quaranta milioni perduti

Ss 284 Adrano-Bronte. Il finanziamento finito altrove

Il sen. Firrarello: «Colpa della lentezza burocratica»

I circa 40 milioni di euro necessari alla realizzazione della nuova Ss 284 nel tratto Bronte Adrano non ci sono più, L'Anas ha deciso di utilizzare le somme per altri lavori a seguito dell'eccessivo prolungamento dei tempi burocratici, che hanno visto per anni, il Parco dell'Etna, la Soprintendenza, la Provincia, l'Acoset, e tanti altri enti, esprimere con una certa lentezza i propri pareri. Lo comunica il senatore Pino Firrarello in Consiglio comunale a Bronte per rispondere ad un'interrogazione presentata dal consigliere d'opposizione, il diessino Andrea Sgrò.

«Dobbiamo dire le cose come stanno - risponde il sindaco di Bronte Firrarello - E' la seconda volta che la burocrazia fa perdere il finanziamento per questa strada, penalizzando un territorio e la sua economia». Sull'argomento intervengono anche i consiglieri Salvino Luca ed Enza Meli attaccando politicamente Firrarello, ma il sindaco replica: "Se un tratto della 284 è stato ammodernato e se esiste il progetto di completamento è merito mio. Nessun altro brontese ha mai mosso un dito per far finanziare l'opera, quando nel 1997, invece, sono riuscito ad ottenere 40 miliardi della vecchie lire per la Ss 284, ed altrettanti è la Ss 120. Nel 2002, poi, ho convinto il ministro Lunardi a inserire il rifacimento della Ss 284 nel piano triennale dell'Anas per una spesa di oltre 40 milioni di euro. «In entrambi i casi - spiega il sindaco - la burocrazia ha impedito la realizzazione dell'opera che adesso mi accingo nuovamente e per la terza volta a far finanziare».
A impedire l'inizio dei lavori questa volta sarebbe stato il ritardo di oltre un anno nei tempi previsti a causa del difficile dialogo fra i vari enti. «Pensate - conclude il sindaco - che il Comune di Adrano pare non abbia ricevuto tutti documenti dall'Anas per l'approvazione del tracciato e su l'intera vicenda gravano anche i sei mesi di ritardo nell'approvazione del progetto da parte del Comune di Bronte nel 2003».

22 Dicembre 2005
VIABILITÀ. TEMPI SCADUTI

Statale Adrano-Bronte

L’Anas ha revocato i soldi

L'Anas ha revocato i quaranta milioni per la nuova Statale 284 "Adrano-Bronte", fra le cause prevarrebbe la lentezza nel dare il parere del Parco dell'Etna, della Soprintendenza, dell'Acoset e di altri enti. "Pensate - dice il senatore Pino Firra­rello - il comune di Adrano pare non abbia ricevuto tutti documenti dall'Anas per l'approvazione e gravano anche i sei mesi di ritardo, per approvare il progetto, del comune di Bronte nel 2003". Epoca in cui era sindaco l'antagonista Turi Leanza. Ma l'opposizione, con i consiglieri socialisti, Enza Meli e Salvino Luca, attacca Firrarello, dopo la risposta di venerdì all'in­terrogazione di Andrea Sgrò. "Nel 1997 sono riuscito ad ottenere 40 miliardi di lire, nel 2002 ho convinto il ministro Lunardi ad inserirla nel piano triennale dell'Anas per una spesa di oltre 40 milioni. In entrambi i casi la burocrazia ne ha impedito la realizzazione. Mi accingo nuovamente, e per la terza volta, a farla finanziare". [Luigi Putrino]

 

Adesso Firrarello per rimediare chiederà l'inserimento dell'opera nel nuovo piano triennale del Governo, ma non esclude un ulteriore finanziamento attraverso ministero dello Sviluppo e coesione territoriale. Poi conclude: «Sono troppi gli enti che, dovendo fornire i pareri, rallentando le procedure. E' quando, come in questo caso l'Anas ha convocato la conferenza di servizi attraverso l'assessorato al Territorio, per velocizzare l'iter questa è andata deserta». Il finanziamento prevedeva la realizzazione di due tratti di strada completamente nuovi, siti a monte del tracciato attuale che sarebbe rimasto a servizio dei poderi. Uno è quello che va dal chilometro 20 all'abitato di Bronte, per un importo di 25,5 milioni di Euro, e l'altro va dal chilometro 26 al 30, per un importo di 14 milioni di Euro. Nel progetto sono previsti la realizzazione di un viadotto, un ponte e tre gallerie ad unico foro, larghe tutte 8 metri e alte 4,75, ed una di queste doveva essere realizzata proprio all'ingresso dell'abitato di Bronte. [L. S.]



28 Ottobre 2005

FIUMEFREDDO-RANDAZZO

Ss 120, con i 4,5 mln dello Stato sarà realizzato un altro tracciato

I 4 milioni e mezzo di euro, che il Governo centrale ha finanziato al Comune di Randazzo per il tratto Fiumefreddo-Randazzo della Statale 120, potranno essere spesi per la progettazione di un nuovo e più moderno tracciato che migliori la viabilità verso la costa, oggi lenta e difficile. La direzione strade del Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti ha inviato quella risposta che il sindaco di Randazzo, prof. Salvatore Agati, aveva chiesto da tempo per iscritto, indicando anche la ripartizione delle somme che dovranno essere utilizzate per gli interventi. Secondo il Ministero, infatti, il Comune di Randazzo potrà spendere 2.659.582 euro per redarre il progetto preliminare del nuovo tracciato, 1.490.417 euro per il progetto definitivo del primo lotto della strada, ovvero del tratto Fiumefreddo - Piedimonte Etneo e per finire 350 mila euro potranno essere utilizzati per migliorare la viabilità nel tratto della Ss 120 che attraversa l'abitato di Randazzo.
Per Agati una vittoria senza precedenti che inaugura una nuova stagione dei trasporti nel territorio: «Spendere questi soldi - ci dice Agati - per sistemare solamente qualche curva non sarebbe stato giusto. Questo territorio necessita di una viabilità migliore che lo avvicini alla costa senza attraversare i centri abitati o attraversare la ferrovia Circum. Ritengo che questo sia un momento importantissimo per le comunità raggiunte dalla Ss 120. Per questo ringrazio gli amministratori dei Comuni e i due deputati del collegio, il sen. Pino Firrarello e l'on. Ilario Floresta che sono venuti insieme con noi a Roma». (...) [Gaetano Guidotto]




5 Ottobre 2005

L'ammodernamento di un tratto della «Statale 284» finalmente potrà cominciare. Tra modifiche al progetto originario e aggiornamenti dei prezzi la pagheranno il doppio

Adrano-Bronte: una strada, tanti ostacoli

Rifare 4 chilometri ora costerà 43 milioni

Potrebbero cominciare nel giro di qualche mese i lavori per l'adeguamento di un tratto della strada statale 284 che da Adrano conduce a Bronte. Quattro tortuosi chilometri fino al centro abitato della città del pistacchio il cui progetto di riqualificazione messo a punto dall'Anas ha ricevuto il via libera dell'assessorato regionale al Territorio e ambiente soltanto nel luglio scorso. Da Roma, infatti, l'ufficio pubbliche relazioni dell'Ente nazionale per le strade fa sapere che l'ammodernamento della statale 284 "è nelle previsioni dell'area di inseribilità del Contratto di Programma Triennale 2003-2005 e, una volta rinvenuti i finanziamenti necessari, si ritiene che le procedure di gare di appalto potranno essere avviate entro il 2005". Il ritardo nell'approvazione del decreto ha infatti compromesso l'iter burocratico del progetto che, inserito nel piano triennale 2002-2004 dell'Anas, era già finanziato per 25 milioni e 449 mila euro. Una cifra che, tuttavia, copriva solo in parte le spese di un'opera attesa da almeno due decenni da cittadini e amministratori della zona. Modifiche al progetto originario e aggiornamento dei prezzi hanno inciso sul totale che oggi ammonta a 43 milioni di euro.
Il progetto definitivo - redatto dall'Anas nel 2003 insieme alla relazione di impatto ambientale - prevede l'ammodernamento della strada statale esistente che, pur restando a carreggiata unica, avrà due corsie da 3,75 metri ciascuna e banchine di un metro e mezzo. Un nuovo tracciato eliminerà le tortuosità mentre saranno rimodulati gli incroci esistenti migliorando la viabilità con i comuni limitrofi. Previsto uno svincolo con la provinciale 97. L'area interessata dai lavori, oltre a ricadere nella zona D del Parco dell'Etna, è sottoposta a vincolo ambientale paesaggistico della Sovrintendenza ai beni culturali e ambientali di Catania che ha dato il proprio nulla osta stabilendo alcuni criteri di realizzazione dei viadotti. Il Parco dell'Etna, invece, per salvaguardare un secolare costone di roccia lavica, nel febbraio 2003 aveva autorizzato i lavori chiedendo di spostare di alcune decine di metri il nuovo tratto stradale. [Carmela Grasso]



25 Giugno 2005

Nuova strada statale 284 - Ormai prossimi i tempi per bandire la gara d’appalto

Quasi chiuso l'iter del tratto brontese

Firrarello: “Aspettiamo questa strada da 20 anni”

La direzione regionale per la Sicilia dell’Anas ha inviato all’Assessorato territorio ed Ambiente della Regione siciliana la documentazione del progetto di adeguamento dal chilometro 20 fino all’abitato di Bronte della nuova Strada statale 284. L’Anas, infatti, dopo, aver ricevuto tutte le approvazioni degli enti competenti e dopo aver avviato l’iter degli espropri dei terreni, ha esaminato le tre osservazioni giunte a Palermo sul progetto, recependone due e rigettando la terza, essendo giunta fuori termine. Chiusa l’ennesima procedura, con la comunicazione alla Regione i tempi per bandire la gara d’appalto ed iniziare i lavori sono ormai prossimi per il tratto brontese della strada, i cui costi di realizzazione pero, dopo i diversi adeguamenti al progetto iniziale imposti dai vari enti, sono leggermente lievitati.

“Chiederò subito al Ministero – afferma il sindaco di Bronte, sen. Pino Firrarello, che ai tempi ha convinto il ministro Lunardi ad inserire il progetto della nuova strada nel piano triennale dell’Anas – di impinguare il capitolo di spesa. Questa strada ed in generale le vie di comunicazione sono importanti per avvicinare Bronte e l’intero territorio all’area metropolitane e favorire l’auspicato risveglio economico. Senza una migliore viabilità sarà tutto più complicato”. Se ormai per il tratto di Bronte quindi i giochi sembrano fatti, molto si dovrà aspettare prima di vedere chiudere l’iter burocratico del secondo tratto della nuova strada a scorrimento veloce, avvero quello che va dal chilometro 26 al 30 fino ad Adrano. Dopo che l’Anas ha inviato la copia del progetto per ottenere dagli enti interessati le necessarie autorizzazioni, ad aver rilasciato il proprio parere sono stati la Soprintendenza ai Beni culturali ed ambientali, l’Ispettorato dipartimentale delle Foreste, il Corpo regionale delle miniere e l’assessorato Territorio ed Ambiente.

Mancano ancora i pareri del Genio civile (che ha chiesto nuova documentazione), della Provincia regionale di Catania (che ha chiesto una relazione), del Comune di Adrano (il neo Consiglio comunale esaminerà il progetto a luglio), del Parco dell’Etna (che sta visionando la pratica), dell’Enel (che comunque ha fatto sapere che presto rilascerà parere favorevole), della Telecom (cha ha richiesto nuovamente l’invio della documentazione), della Snam e dell’Acoset (che stanno esaminando il progetto). “Speriamo che presto tutti gli enti forniscano la propria autorizzazione, – conclude Firrarello – aspettiamo questa strada da oltre 20 anni”


25 Giugno 2005

«La statale 120 la faremo nuova»

Randazzo Fiumefreddo: Firrarello: «Via al progetto con i 4 mln del governo». Agati: «Stavolta possiamo farcela»

I quattro milioni e mezzo di euro che il Governo centrale ha finanziato al Comune di Randazzo per il tratto Fiumefreddo Randazzo della Statale 120 potranno essere spesi per la progettazione di un nuovo e più moderno tracciato che migliori la viabilità verso la costa, oggi lenta e difficile. A confermarcelo il senatore Pino Firrarello dopo un vertice con i dirigenti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a Roma alla presenza di una delegazione di amministratori nel versante nord dell'Etna. All'incontro, infatti, oltre al senatore, il sindaco di Randazzo, prof. Salvatore Agati, l'on. Ilario Floresta, l'ingegnere Giovanni Laganà dell'Anas e l'ing. Salva­tore Grasso che un progetto di una nuova Ss 120 in passato lo aveva già redatto. «E' il Comune di Randazzo - ci ha dichiarato il senatore Firrarello - che ha la facoltà di decidere come meglio utilizzare i fondi finanziati». Agati comunque decide di rimanere prudente nell'attesa che arrivi dal Ministero una liberatoria scritta, ma è convinto che i tempi sono ormai maturi per realizzare una nuova strada che colleghi Randazzo alla costa ionica: «Questa volta possiamo farcela - dice Agati - L'impressione è che ci sia la volontà politica a realizzare la strada». «A mio parere - ha aggiunto il senatore Firrarello - nel redigere il progetto di un nuovo tracciato si potrebbe utilizzare l'attuale strada provinciale Randazzo-Linguaglossa meglio conosciuta come "Quota 1000".

Questa strada, eliminando qualche curva, infatti, bene si presta ad essere trasformata in arteria a scorrimento veloce, avendo già realizzato tutte le bretelle di collegamento con i Comuni fino a Linguaglossa, da dove poi ci si trova non distante dagli svincoli autostradali di Fiumefreddo. Realizzare un nuovo tracciato vorrebbe dire affrontare espropri in un territorio ricco di rustici di un certo valore, terreni coltivati ed ormai anche aziende». Sulla proposta però è necessario ascoltare anche gli altri sindaci. Per questo motivo Firrarello ha chiesto che al più presto si convochi un vertice a Randazzo per prendere una decisione. «Dopo decenni d'immo­bilismo - aggiunge l'on. Ilario Floresta - finalmente siamo a buon punto per realizzare un'opera importante per il territorio con l'accordo del Ministero delle Infrastrutture. A progetto realizzato siamo pronti ad inserire il finanziamento dell'opera nel piano triennale delle opere pubbliche 2006 - 2009». [Gaetano Guidotto]



2 Giugno 2005

Interessa centosei immobili

Bronte, al via gli espropri per allargare la Statale 284

Avviato il procedimento per l'approvazione definitiva del "Progetto di adeguamento dal Km 20 all'abitato di Bronte", tratto della strada statale 284 Adrano -Bronte. Centosei gli immobili che subiranno espropri per la realizzazione dell'opera. La Direzione Regionale per la Sicilia dell'Anas di Palermo ha reso pubblico il progetto provvisorio per raccogliere eventuali osservazioni da interessati. "Gli atti relativi al progetto dell'opera - scrive l'Anas - sono depositati presso il comune di Bronte e presso l'Ufficio per le Espropriazioni del Compartimento Anas suddetto dove potranno essere visionati nei giorni di martedì e giovedì dalle 10 alle 12 previo avviso telefonico al n° 091/379390 - 091/379392".

Al comune di Bronte l'avviso di avvio del procedimento, con l'elenco dei proprietari interessati, nonché delle varie particelle catastali, dal 25 maggio scorso è affisso all'Albo pretorio. Da tale data "gli eventuali portatori di interessi pubblici o privati, individuali o collettivi, potranno far pervenire al responsabile del procedimento (ingegnere Antonio Marasco, ndr), presso l'Ufficio Espropriazioni - precisa l'Anas nell'avviso -, le proprie osservazioni che saranno valutate da questa società". [Luigi Putrino]



13 Aprile 2005

I LAVORI SULLA SS. 284

L'Anas invia progetto a Palermo, presto completo tratto brontese

E' ormai alla fine l'iter burocratico per l'approvazione del tratto brontese della nuova Ss 284 Bronte Adrano. Entro un mese, infatti, l'Anas invierà il progetto alla Regione siciliana avendo ricevuto tutte le autorizzazioni da parte dei numerosi enti chiamati a fornirli.
Alla luce di ciò, dopo l'arrivo dell'incartamento alla Regione, non dovrebbero passare più di 45 giorni alla pubblicazione del bando per l'affidamento dei lavori. Se per il tratto che da Bronte arriva al chilometro 20, quindi, ormai è cosa fatta, della realizzazione del secondo tratto che va dal chilometro 26 al 30 a due passi dalle prime abitazioni di Adrano ancora non si sa niente. L'Anas sostiene di aver inviato la documentazione relativa all'approvazione del progetto a tutti gli Enti che per legge, devono esprimersi addirittura nel luglio dello scorso anno, ma da allora, nonostante i solleciti, a rispondere è stata soltanto la Provincia regionale di Catania.
Degli altri 15 Enti chiamati a fornire il proprio l'Anas ci dice di non aver ricevuto alcuna risposta. «Risolveremo il problema una volta per tutte in conferenza di servizi - ci dice il senatore Pino Firrarello che ha seguito passo passo l'iter- non è possibile bloccare ancora a lungo la realizzazione di un'opera pubblica già finanziata ed importante per lo svIluppo di questa zona».
Eppure si tratta di un'opera pubblica importante che accorcerebbe notevolmente le distanze tra l'area Metropolitana, sempre più capitale le del commercio dell'Etna, e la zona montana. Oltre a ciò si tratta finalmente di un progetto che per una strada considerata di montagna sembra essere all'avanguardia. I lavori nei due tratti, infatti, prevedono la realizzazione di una strada ad unica carreggiata composta da due corsie di 3.75 metri ciascuna. E' prevista pure la realizzazione di un viadotto, un ponte e tre gallerie ad unico foro, larghe tutte 8 metri e alte 4,75, ed una di queste sarà realizzata proprio all'ingresso dell'abitato di Bronte. Il tratto "brontese" prevede un finanziamento di 25,5 milioni di euro, mentre quello adranita; se mai verrà approvato, 14 milioni di euro. [L. S.]



3 Febbraio 2005

Statale 284, un altro «ok» per il rifacimento

La Provincia ha dato il proprio benestare ai lavori nel tratto brontese. Adesso manca soltanto il parere dell’Acoset
L'iter burocratico per l'approvazione del tratto brontese del progetto della nuova Ss 284 Adrano Bronte compie un altro piccolo passo in avanti. La Provincia regionale di Catania, che in precedenza aveva posto delle osservazioni al progetto chiedendo all'Anas di rivedere uno svincolo con una strada provinciale, dopo la rivisitazione dell'elaborato, ha fornito il proprio pare favorevole. Ne dà notizia il senatore Pino Firrarello che sta seguendo passo passo tutti i passaggi nel tentativo di accelerare quanto più possibile i tempi della burocrazia.

"Sono contento – ci ice il senatore - che anche la Provincia di Catania abbia fornito il proprio parere per una strada importante che diminuirà i tempi di percorrenza e di conseguenza le distanze fra il versante nord ovest dell'Etna e Catania. Adesso - continua Firrarello - manca soltanto il sì da parte dell'Acoset che speriamo di ottenere al più presto, per poi andare in gara. Sarebbe bello riuscire a concludere tutto ed affidare i lavori già prima dell'estate".

Il progetto, infatti, dovrà affrontare i problemi pratici che il presidente dell'Azienda Consorziale Servizi Etnei, Giuseppe Giuffrida pone in discussione. "La questione è particolarmente delicata - afferma Giuffrida - La nuova strada dovrà, infatti, attraversare la condotta principale che giunge da Ciapparazzo, dove passano ben 450 litri di acqua al secondo a servizio di tanti Comuni dell'hinterland catanese. Al momento i nostri tecnici sono al lavoro per proporre all'Anas ogni soluzione possibile che non comprometta il regolare flusso delle acque e la manutenzione della condotta in futuro. C'è poi - continua - da chiarire i tempi necessari per effettuare i lavori. Se si dovessero prolungare bisognerà studiare una soluzione alternativa per non lasciare per troppo tempo gli utenti senza acqua. Entro febbraio - conclude - i tecnici dell'Acoset si confronteranno con quelli dell'Anas, ed allora vedremo quale sarà la soluzione più ottimale da prendere".

Cattive notizie invece per il secondo lotto del progetto, ovvero il tratto che dal chilometro 26 arriva ad Adrano carente ancora, come ci ha ricordato l'Anas della maggior parte dei pareri. Fortunatamente pur attingendo ad un unico finanziamento i due progetti sono separati e quindi risolto l'ultimo problema a Bronte potranno iniziare i lavori che con 25,5 milioni di euro realizzeranno una strada ad unica carreggiata di 7 metri e mezzo. E' prevista pure la costruzione di un viadotto, un ponte e tre gallerie ad unico foro, larghe tutte 8 metri e alte 4,75, ed una di queste sarà realizzata proprio all'ingresso dell'abitato di Bronte. [Gaetano Guidotto]

10 Febbraio 2005

Statale 284

«Sì» anche dall’Acoset

Anche l'Acoset ha dato il proprio parere favorevole sul rifacimento del primo tratto della Ss 284 Bronte Adrano, consentendo all’Anas di poter avviare le procedure per bandire la gara d'appalto, Il presidente dell'Azienda Consorziale Servizi Etnei, Giuseppe Giuffrida ha, infatti, autorizzato i lavori nella condotta principale Ciapparazzo, purché questi non compromettano il regolare deflusso delle acque, e di conseguenza il servizio reso all’utenza, oltre alla manutenzione della condotta in futuro. Per Giuffrida, inoltre è indispensabile evitare un eccessivo prolungamento del lavori di attraversamento della condotta che aumenterebbe i disagi della gente. Per il versante nord ovest dell'Etna il momento è certamente storico, se pensiamo che ci sono voluti anni prima che tutti gli Enti, chiamati a fornire i propri pareri, si esprimessero favorevolmente verso un progetto importante per la viabilità e l'economia.

Finalmente ci siamo - dice il sen. Pino Firrarello che si è battuto per ottenere il finanziamento e ha seguito tutto l’iter - Speriamo di poter consegnare i lavori prima dell'estate. Questa strada prima si realizza e meglio è". Naturalmente ci riferiamo al tratto che ricade in territorio brontese, il secondo progetto di rifacimento della Ss 284 ovvero quello che dal Km. 26 arriva ad Adrano è carente ancora della maggior parte dei pareri nonostante il finanziamento sia arrivato contemporaneamente per entrambi i lotti: “Per questo secondo tratto – aggiunge Firrarello - solo una conferenza di servizi potrà evitare di perdere ulteriore tempo. Chiederò che venga organizzata al più presto". [G. G.]


11 Gennaio 2005

IL PROGETTO DEFINITIVO DELLA ADRANO-BRONTE

Parere favorevole del commissario Bianca

Passo in avanti nella definizione dell’iter burocratico per l’approvazione definitiva del progetto dei due tratti della Ss. 284 fra Adrano e Bronte. Il Commissario straordinario, dott. Ernesto Bianca, ha dato il parere favorevole sulla variante al “Programma di fabbricazione” del Comune di Bronte richiesto dall’Assessorato regionale al Territorio ed Ambiente, chiamato, su richiesta dell’Anas ad approvare il progetto definitivo dell’importante via di comunicazione.
In verità già in passato il Consiglio comunale si era già espresso sulla variante, ma il progetto, a seguito delle osservazioni del Parco dell’Etna, che ha voluto salvaguardare un costone lavico, e della Provincia regionale di Catania che invece ha modificato alcuni incroci, ha nuovamente dovuto superare le approvazioni di tutti gli organi competenti.
Ciò è bastato per far slittare i tempi per l’inizio dei lavori di un’opera pubblica importantissima per lo sviluppo economico della zona. Così il Comune per velocizzare i tempi domani invierà un impiegato per notificare a mano il parere all’Assessorato regionale già comunque, insieme con l’Anas, informato dell’approvazione. Il progetto prevede una strada ad unica carreggiata composta da due corsie di 3,75 metri ciascuna, con un viadotto, un ponte e tre gallerie ad unico foro, larghe tutte 8 metri e alte 4,75, ed una di queste sarà realizzata proprio all’ingresso dell’abitato di Bronte.



Dicembre 2004

Adrano-Bronte a passo di lumaca

Strada da rifare. Il progetto non è stato ancora approvato per mancanza di alcune autorizzazioni

Rifacimento della strada statale 284 nel tratto Adrano-Bronte: più piano di così non si può. Alle notizie quasi entusiasmanti dei periodi scorsi prende il posto l'incertezza della conclusione di un iter burocratico che, secondo le notizIe ricevute dagli uffici regionali dell'Anas di Palermo, non si sa ancora quando potrà concludersi. O meglio l’Anas ci assicura che, ricevute tutte le approvazioni da parte degli Enti chiamati a fornire le proprie autorizzazioni, invierà il progetto alla Regione per l’ultima approvazione urbanistica che non dovrebbe allungare i tempi più di 45 giorni, il problema è che fino ad oggi le autorizzazioni non sono arrivate.
Si sa che il Comune di Bronte, il Genio Civile di Catania, il Parco dell'Etna e la ProVincia si sono espresse per il tratto brontese, ma l'Anas afferma di non avere ancora notizie per il tratto di Adrano. Avanti molto piano quindi con l'Anas che ci assicura che i tratti dei due cantieri sono distinti e che anche se l'iter per quello adranita non è concluso, nel tratto brontese, appena approvato, potranno cominciare i lavori. Dei ritardi chi paga naturalmente è il cittadino costretto a percorrere una strada lenta, tortuosa e pericolosa. I lavori prevedono la realizzazione di una strada a unica carreggiata composta da due corsie di 3,75 metri ciascuna. Ai lati si costruiranno delle banchine larghe un metro e mezzo, con l'intera piattaforma stradale che sarà larga 10 metri e 50 centimetri. Anche, se abbastanza larghe le banchine non consentono del tutto la sosta d'emergenza dei veicoli e quindi il progetto prevede la realizzazione d'opportune piazzole d'emergenza. Prevista pure la realizzazione di un viadotto, un ponte e tre gallerie ad unico foro, larghe tutte 8 metri e alte 4,75, e una di queste sarà realizzata proprio all'ingresso dell'abitato di Bronte. Dal progetto in scala 1:10.000 ci si rende conto di come l'arteria sia stata resa più veloce e scorrevole rispetto alla precedente, il cui tracciato coincide, salvo limitati interventi migliorativi effettuati nel tempo, all'originario impianto borbonico inserito nell'itinerario Pa-Me, databile ai primi decenni del 1800. Costi? Il tratto "brontese" prevede un finanziamento di 25,5 milioni di euro, quello adranita 14. [Gaetano Guidotto]




10 Novembre 2004

Statale 120, qualcosa si muove

La Regione ha deciso di inserire i lavori di miglioramento fra le proprie priorità

Dopo tante richieste e sollecitazioni finalmente il tavolo tecnico istituito presso il Dipartimento Trasporti della Regione siciliana ha stabilito che è necessario migliorare la percorribilità di un'importante arteria come la Ss 120, nel tratto che collega Fiumefreddo a Randazzo. I lavori, infatti, sono stati inseriti fra le priorità della nostra Regione, recependo le argomentazioni della mozione, inserita all'ordine del giorno dei lavori dell'Assemblea regionale siciliana nel novembre del 2002, che vedeva l'on. Salvatore Raiti primo firmatario.

Il tavolo tecnico, composto dalla Segreteria generale della Presidenza della Regione, dall'Anas, dai dipartimenti della Programmazione, della Protezione civile e dei Lavori pubblici, oltre che dalle Province Regionali di Palermo, Catania, Messina ed Enna, nella relazione ha ribadito la priorità assoluta dell'ammodernamento della Ss 120 non solo ai fini dello sviluppo sociale, ma anche di protezione civile, auspicando l'inserimento degli interventi all'interno dei prossimi Apq (Accordi di programma quadro). "Ho inviato - afferma l'on. Raiti - una nota al presidente della Regione, con la quale ho ribadito la richiesta di una rimodulazione dell'Apq al fine di dotare di finanziamento l'opera, così come richiesto dall'Ars, dai sindaci ed ora anche dal Gruppo tecnico".

Dell'ammodernamento di questa arteria se ne parla da sempre. Sindaci e cittadini si sono mobilitati nel tentativo di convincere la Regione a progettare i lavori di ammodernamento, ma fino ad oggi non c'è stato nulla da fare nonostante si tratti di un'arteria di collegamento fondamentale per lo sviluppo economico e sociale del versante nord dell'Etna. Per questo motivo, approvando un emendamento presentato dal senatore Pino Firrarello, nel 2003 il Senato ha inserito nel bilancio triennale 2003/2005 delle opere pubbliche, beneficiario il Comune di Randazzo, 4 milioni e mezzo di euro per tre anni per interventi sulla Ss 120 e di conseguenza giorni fa, alla presenza dell'Anas e dei rappresentanti dei Comuni di Maletto, Piedimonte Etneo, Fiumefreddo, Linguaglossa e Castiglione di Sicilia, al Comune di Randazzo si è svolto un vertice per discutere il percorso da seguire per utiliz­zare questi fondi: "Daremo incarichi esterni per la progettazione - ha detto l'assessore del Comune di Randazzo, Renato Maccarrone - e stiamo redigendo il disciplinare. Tutti i passi che compiremo saranno sottoposti al parere del ministero affinché non si verifichino intoppi". Intanto la gente si augura che la progettazione riveda completamente l'attuale tracciato pieno di curve e passaggi a livello. La 120, infatti, va completamente ridisegnata e non certo ammodernata. [Gaetano Guidotto]


4 Novembre 2004

Viabilità. Dal ministero 4 milioni e mezzo

Fiumefreddo-Maletto

Lunardi vuole che si sistemi

La strada Statale «120», che da Fiumefreddo porta al Bivio Cerda, alle porte di Palermo, nel tratto stradale Fiumefreddo-Maletto dovrà essere riammodernata. Lo dice il ministero delle Infrastrutture che, a tal riguardo, ha assegnato un finanziamento di quattro milioni e mezzo di euro (circa otto miliardi e mezzo di lire) al Comune di Randazzo, quale ente capofila della zona interessata. Se ne è parlato ieri, in un vertice convocato dal sindaco di Randazzo, Salvatore Agati, al quale hanno partecipato i rappre­sentanti delle amministrazioni comunali dei paesi limitrofi e della Provincia regionale.
Pur giudicando la somma del tutto insufficiente a un adeguato lavoro di ammo­dernamento di tutto il tratto, Renato Maccarrone ha suggerito e chiesto all'Anas che sia proprio l'Azienda a preparare un progetto preliminare relativo ai lavori da eseguire. Proposta che, seppur unanimemente accettata è stata accompagnata dalla necessità che tale redazione preliminare debba essere preparata da un pool di tecnici esterni per sveltire l'iter procedurale.
L'amministrazione comunale di Randazzo, per bocca del suo assessore Maccarrone, ha poi chiesto che pure le altre amministrazioni formalizzino l'impegno a sopportare eventuali costi accessori e spese impreviste che si dovessero ulteriormente presentare. [Giuseppe Portale]




 27 Aprile 2004

Statale 284, un altro intoppo

Bronte-Adrano. «Progetto ancora da approvare: entro un mese il parere di conformità urbanistica»

Si dovrà ancora attendere un po' prima che l'Anas invii all'Assessorato regionale il pro­getto esecutivo del rifacimento della Ss 284, nel tratto fra Bronte- Adrano. I tecnici del Compartimento di Palermo dell'Ente nazionale delle Strade, infatti, dopo aver modificato il progetto nel rispetto delle indicazioni del Parco dell'Etna, sono stati costretti ad apportare altre varianti a seguito di prescrizioni presentate dall'Acoset e dalla Provincia regionale di Catania giunte successivamente ed in tempi differenti.

Lo conferma l'ing. Marasco dell'Anas, che assicura assoluta celerità negli interventi ma non prima di 20 giorni. «Il progetto della strada - ci dice - è ancora in fase di approvazione presso gli Enti competenti.

Deve essere ancora rilasciato il parere di conformità urbanistica. In verità è stato necessario effettuare una modifica al tracciato a causa di una prescrizione del Parco dell'Etna cui ne sono seguite altre due della Provincia regionale di Catania, che ci ha chiesto di riprogettare lo svincolo con la Strada provinciale 94 e di rivedere la viabilità minore per diminuire gli accessi alla strada, e quella dell'Acoset, in quanto il progetto della strada intercetta un acquedotto. Stiamo -conclude Marasco - elaborando le modifiche su una cartografia da progetto esecutivo e presto invieremo il tutto al Dipartimento Affari Urbanistici della Regione per l'approvazione definitiva».

Insomma all'Anas si lavora sodo, ma si ha come l'impressione che le varie prescrizioni che gli enti stanno presentando a scaglioni non fanno altro che allungare l'iter burocratico di rifacimento di una strada che deve essere ammodernata da 20 anni e che ha già visto perdere una volta i finanziamenti, quando ormai con le conferenze di servizio tutti gli enti interessati ed in un'unica seduta potrebbero fornire i propri pareri e le proprie prescrizioni. «Ne l'Anas, ne tanto meno il Provveditorato - ci spiega Marasco - potevano indire una conferenza di servizi in quanto la Sicilia è una Regione a statuto speciale. Poteva farlo solo la Regione siciliana».
L'ing. Marasco per velocizzare i tempi ha già avviato la progettazione esecutiva e quindi appena completate le varianti rimarrebbe soltanto il sì dell'assessorato e la gara d'appalto. Amareggiato il senatore Pino Firrarello che da sempre preme affinché si realizzi questa strada per migliorare la viabilità verso il versante nord dell'Etna: «Credevo che si potesse essere più solleciti. - ci dice - Adesso è facile capire perché molte volte non riusciamo in Sicilia a spendere i soldi che ci vengono erogati». [L. S.] 

I due progetti nel dettaglio

Eccolo il progetto della nuova Strada statale 284 che sostituirà i due tratti attuali non ammodernati. Il primo da Bronte al km 20, il secondo dal km 26 al 30 a due passi dalle prime abitazioni di Adrano. Sarà realizzata una strada ad unica carreggiata composta da due corsie di 3,75 metri ciascuna. Ai lati si realizzeranno delle banchine larghe un metro e mezzo, con l’intera piattaforma stradale che sarà larga 10 metri e 50 centimetri. Anche se abbastanza larghe le banchine non consentono del tutto la sosta di emergenza dei veicoli e quindi il progetto prevede la realizzazione di opportune piazzole di emergenza. E' prevista pure la realizzazione di un viadotto, un ponte e tre gallerie ad unico foro, larghe tutte 8 metri e alte 4,75, ed una di queste sarà realizzata proprio all'ingresso dell'abitato di Bronte. Dal progetto in scala 1:10,000 ci si rende conto di come l'arteria sia stata resa più veloce e scorrevole rispetto alla precedente, il cui tracciato coincide, salvo limitati interventi migliorativi effettuati nel tempo, all'originario impianto borbonico inserito nell'itinerario Pa-Me dei primi decenni del 1800. Da sottolineare come nel tratto in prossimità di Adrano il progetto preveda la realizzazione di un cavalcavia sui binari della Circumetnea eliminando così il passaggio a livello. Costi? Il tratto «brontese» prevede un finanziamento di 25,5 milioni di euro, quello adranita 14.



 21 Gennaio 2004

Adrano-Bronte

Statale 284, tempi «biblici»

Si lotta da 20 anni per ammodernarla, ma la burocrazia continua ad essere un «nemico»

Rifacimento della strada statale 284 nel tratto Adrano-Bronte: avanti molto piano. Tutti gli enti interessati hanno fornito il loro parere, ad eccezione dell'assessorato regionale al Territorio ed Ambiente che dall'Anas abbiamo saputo che fornirà il proprio assenso alla luce dei «sì» di tutti gli altri enti. Non ci sarebbero quindi problemi, visto che ormai nessuno ha obiezioni sul progetto, ma dovendo l'Anas ancora inviare tutta la documentazione all'assessorato ci vorranno almeno altri due mesi prima che l'assessorato ufficializzi il proprio sì ed il progetto esecutivo venga inviato al dipartimento generale Anas per la definitiva approvazione. Questi sono i tempi approssimativi che la stessa Anas di Palermo ci ha comunicato, anche se già alla fine di novembre si sperava che i prossimi due mesi sarebbero stati risolutivi. Insomma l'iter burocratico per realizzare questa strada si rivela ancora una volta il vero nemico di un'opera pubblica quanto mai utile per la comunità del versante ovest dell'Etna. Per questo il senatore Pino Firrarello, che da 20 anni lotta per far realizzare questa strada, torna a chiedere all'Anas la convocazione della conferenza di servizi che, con un unico atto, accorcerebbe i tempi.

«Anche adesso che siamo quasi alla fine - dice il senatore - continuo a chiedere la convocazione di una conferenza di servizi per raccogliere con un unico atto il sì dell'assessorato regionale al Territorio ed Ambiente e l'approvazione del progetto esecutivo da parte della stessa Anas. Potremmo in 15 giorni risolvere un problema che difficilmente in due mesi si potrà “sciogliere" e si potrà così bandire la gara di appalto». Quanto è accaduto all’iter burocratico per il rifacimento della Ss 284 è un problema che in Sicilia è oggetto di dibattito. E' impensabile, infatti, che trascorrano oltre 20 anni fra la decisione di realizzare un'opera pubblica e l'inizio dei lavori.

«La conferenza di servizi - continua Firrarello - è uno strumento in grado di accorpare i tempi ma purtroppo non viene utilizzato». I lavori, nei due tratti esterni del tratto Adrano-Bronte, prevedono una strada ad unica carreggiata composta da due corsie di 3,75 metri ciascuna. Ai lati si costruiranno delle banchine larghe un metro e mezzo, con l'intera piattaforma stradale che sarà larga 10 metri e 50 centimetri. Anche se abbastanza larghe le banchine non consentono del tutto la sosta d’emergenza dei veicoli e quindi il progetto prevede la realizzazione di opportune piazzole d'emergenza. E' prevista pure la realizzazione di un viadotto, un ponte e tre gallerie ad unico foro, larghe tutte 8 metri e alte 4,75, ed una di queste sarà realizzata proprio all'ingresso dell'abitato di Bronte. Dal progetto in scala 1:10.000 ci si rende conto di come l'arteria sia stata resa più veloce e scorrevole rispetto alla precedente, il cui tracciato coincide, salvo limitati interventi migliorativi effettuati nel tempo, all'originario impianto borbonico inserito nell'itinerario Palermo-Messina, databile ai primi decenni del 1800. Costi? Il tratto «brontese» prevede un finanziamento di 25,5 milioni di euro mentre quello adranita 14 mln di euro. [Gaetano Guidotto]



Ancora impegni, progetti e promesse per le nostre strade statali (120 e 284).  Questa volta è il turno dell'on. Fatuzzo e del sottosegretario Sospiri

3 Dicembre 2003

ADRANO: VISITA DEL SOTTOSEGRETARIO SOSPIRI

Statali per Bronte e per Randazzo, via ai progetti

Ammodernamento della strada statale 284 Paternò-Adrano-Bronte e della Statale 120 Fiumefreddo-Randazzo-Cerda. Sono alcuni degli impegni assunti dal sottosegretario di Stato delle Infrastrutture e dei Trasporti, Nino Sospiri (accompagnato dal deputato Fabio Fatuzzo), dopo il sopralluogo effettuato lungo l'asse ferroviario che collega Catania con i Comuni di Adrano, Biancavilla, S. Maria di Licodia e Randazzo. Particolare attenzione è stata rivolta ai lavori che riguardano le gallerie in prossimità dei sottopassaggi di Adrano, Biancavilla e S. Maria di Licodia.
Il sottosegretario Sospiri ha precisato: «Per quanto concerne l'ammodernamento della Statale 284 esiste un progetto esecutivo già a disposizione dell'Anas. non altrettanto per quanto concerne la statale 120 per la quale io e l'on. Fabio Fatuzzo ci siamo impegnati affinché questo venga predisposto al più presto. A giorni - continua l'on. Sospiri - io e l'on. Fabio Fatuzzo incontreremo al ministero i vertici regionali e provinciali dell'Anas per fare il punto della situazione e programmare interventi immediati». (…) In merito ai lavori previsti per l’ammodernamento e la messa in sicurezza della Statale 284 Paternò-Adrano-Bronte, l’ing. Laganà dell’Anas e il capogruppo di An al Comune di Adrano, Enzo Maccarrone, hanno precisato che verranno eliminate tutte le situazioni di pericolo, esistenti in particolare in prossimità degli svincoli presenti lungo la tratta Paternò-Adrano. [Salvo Sidoti, La Sicilia]




30 Ottobre 2003

Ss 120: I Sindaci si mobilitano

I sindaci si mobilitano nuovamente per convincere il Governo regionale ad ammodernare la Ss 120. In un tavolo tecnico organizzato dal sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza, i primi cittadini dei Comuni che vanno da Piedimonte a Troina hanno deciso di eleggere un comitato permanente e chiedere con urgenza un incontro direttamente al presidente Totò Cuffaro. La discussione, introdotta dall'assessore Salvatore Pizzuto, è stata relazionata dall'on. Salvatore Raiti: «Sulla necessità dell'ammodernamento di quest'importante via di comunicazione, - ha affermato Raiti - si è espressa, favorevolmente l’intera assemblea regionale, ma dal Governo nessun segnale». All'incontro hanno partecipato i sindaci di Randazzo, Salvatore Agati, Linguaglossa, Felice Stagnitta, Maletto, Pippo De Luca e Maniace Emilio Conti. Con loro l'assessore alla Viabilità della Provincia Regionale di Messina, dott. Bartolo Natoli e quello del Comune di Troina, Carruba, l'assessore di Bronte Antonello Caruso ed il presidente del Consiglio di Piedimonte, Rosario Raciti. Il sindaco di Randazzo, Salvatore Agati nel suo intervento si è dichiarato disponibile a qualsiasi azione purché si realizzi una nuova strada più veloce che non attraversi i centri abitati.



  9 Febbraio 2003

STRADA STATALE 120

Ammodernamento, un sogno

La Strada statale 120 torna a far parlare per le difficoltà che provoca soprattutto al traffico pesante. (...) Inadeguatezza della Ss 120 nell'intero tratto che va da Randazzo a Fiumefreddo, che rappresenta un vero e proprio simbolo dell'arretratezza strutturale della nostra isola. Piena di curve e rallentamenti, la statale attraversa i centri abitati ed è a sua volta attraversata da ben 5 passaggi a livello della Ferrovia Circumetnea. Viaggiare alla stessa ora e nello stesso senso di marcia del trenino, di conseguenza, vuoi dire trovarne ripetutamente chiusi almeno 4, costringendo l'automobilista a viaggiare alla stessa velocità del treno che, proverbialmente, è lentissimo. In media, chi conosce bene la strada, percorre i 30 chilometri che separano Randazzo dallo svincolo autostradale di Fiumefreddo, in 30 minuti. Del problema si sono occupati in varie occasioni i sindaci dei Comuni che vanno da Bronte a Fiumefreddo e l'on. Salvo Raiti è stato primo firmatario del provvedimento che ha visto l'Ars, nel dicembre 2002, impegnare il Governo regionale ad inserire i lavori d'ammodernamento nell'accordo di «Programma quadro dei Trasporti» (...)



26 Novembre 2003

Rifacimento Strada statale 284 Bronte-Adrano

La Regione tarda a pronunciarsi

Rifacimento strada statale 284: avanti piano. Il Genio civile di Catania e il Parco dell'Etna forniscono le rispettive autorizzazioni per permettere la realizzazione del primo lotto dei lavori del progetto della strada statale 284 Bronte-Adrano, ma l'iter burocratico aspetta ancora il parere sulla Conformità urbanistica da parte dell'assessorato regionale al Territorio ed Ambiente. Queste sono le notizie che abbiamo raccolto all'Anas di Palermo che comunque adesso mostra sicuramente maggiore fiducia rispetto a qualche mese fa. Secondo l'ing. Marasco, infatti, l'ultimo e definitivo «sì» potrebbe arrivare fra breve e allora non passerebbero più di due mesi dalla gara d'appalto. Intanto il senatore Pino Firrarello che da vent'anni lotta per questa strada, da una parte mostra soddisfazione, dall'altra quasi sconforto per una burocrazia siciliana che ha allungato enormemente i tempi, bloccando questa e altre utili iniziative.

«Non so se essere felice o indispettito, - dice il sen. Firrarello - perché se per ogni proposta utile per la collettività che si effettua bisogna attendere così tanto tempo, quasi quasi viene da pensare che non vale la pena impegnarsi. Ricordo il primo finanziamento per questa strada ottenuto nel 1997, come ricordo pure il momento in cui questo è andato perduto. Due anni fa siamo riusciti nuovamente a far finanziare il progetto di rifacimento integrale dei 2 tratti non ammodernati del tratto Adrano-Bronte, ma da allora siamo stati testimoni di quanto lenti siano stati alcuni enti che dovevano rilasciare le autorizzazioni. Bisogna intervenire affinché in Sicilia si proceda celermente». Ma descriviamolo questo progetto. Intanto il tratto centrale della strada (dal chilometro 19.5 al chilometro 26) già ammodernato non sarà toccato, così i lavori sono stati divisi in due lotti: il primo il tratto brontese ed il secondo quello adranita. Sarà realizzata una strada ad unica carreggiata composta da due corsie di 3,75 metri ciascuna con banchine larghe un metro e mezzo. Sono previste opportune piazzole di emergenza ed un viadotto, un ponte e tre gallerie ad unico foro, larghe tutte 8 metri e alte 4,75, di cui una di queste proprio all'ingresso dell'abitato di Bronte. «Avviati i lavori del primo lotto - chiude Firrarello - è bene definire presto l'iter del secondo e completare i lavori».

«La viabilità è importante per il nostro territorio - afferma il sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza - e questa è una strada che aspettiamo da tempo. Per questo adatteremo il nostro Prg al progetto di imbocco della strada con l'abitato di Bronte, affinché questa venga collegata con la circonvallazione che potrebbe essere costruita a monte dell'abitato". [L. S.]



18 Marzo 2003

Statale Bronte-Adrano - Un'attesa lunga 20 anni

Nuovi intoppi per la realizzazione dei due nuovi tratti della strada statale 284. Il Parco dell’Etna vorrebbe infatti una variante al progetto per non rischiare di “tagliare” un costone lavico secolare

La strada delle complicazioni

E' fermo l'iter burocratico propedeutico all'inizio dei lavori dei due nuovi tratti della strada statale 284 Bronte-Adrano. Dopo che nel febbraio scorso il Dipartimento regionale dell'assessorato Territorio ed Ambiente aveva espresso «giudizio positivo circa la compatibilità ambientale» del progetto che l'«Ente nazionale per le strade» aveva redatto, si credeva che l'ultima autorizzazione da richiedere fosse solo quella urbanistica, che i tecnici ritenevano di potere ottenere dallo stesso assessorato regionale al Territorio ed Ambiente.
Ad allungare i tempi, a sentire i tecnici dell'Anas, invece oggi è una precisa richiesta del Parco dell'Etna che vorrebbe una variante al progetto affinchè la strada non tagli un costone lavico secolare: «Il Parco dell'Etna ha voluto dei chiarimenti, - afferma l'ing. Marasco dell'Anas - chiedendoci di arretrare verso monte un tratto di circa 400 metri della strada, per non deturpare un costone lavico che, in effetti, non tocchiamo.

Noi abbiamo già risposto al Parco presentando gli elaborati, mi auguro risolutivi; ora attendiamo il loro parere. Se dovesse essere positivo, i tempi per bandire la gara d'appalto si accorcerebbero di molto». Un bel problema. Innanzi tutto è bene precisare che è giusto che il Parco dell'Etna tuteli il proprio ambiente in quanto patrimonio di tutti, il problema semmai è come fare per velocizzare i tempi di incontri tecnici, pareri, approvazioni e possibili variazioni progettuali, per evitare che l'attesa dei tanti pendolari, che percorrono questa strada ogni giorno e per questo la vorrebbero più veloce e sicura, si allunghi ulteriormente. Secondo il senatore Pino Firrarello la soluzione è sempre la stessa, ovvero quella di istituire una conferenza di servizio fra tutti gli Enti preposti a fornire le giuste autorizzazioni: «La legge Lunardi sulla cantierabilità delle opere - ha affermato - ha reso più semplice gli iter burocratici per lavori come questo, ma la Sicilia non ha recepito la normativa; quindi perdiamo tempo inutilmente». Poi replica: «Lottiamo per questa strada da 20 anni e già una volta abbiamo perso il finanziamento su un progetto che ha dovuto ottenere tutte le autorizzazioni dal Parco dell'Etna, dalla Ferrovia Circumetnea e dalla Soprintendenza. Oggi dobbiamo sperare che non finisca come la prima volta».

Ricordiamo che il progetto di rifacimento delle due estremità del tratto Adrano-Bronte della 284 è gia stato approvato, ed i soldi sono già a disposizione per realizzare una strada ad unica carreggiata composta da due corsie di 3,75 metri ciascuna. Ai lati si realizzeranno banchine larghe un metro e mezzo, con l'intera piattaforma stradale che sarà larga 10 metri e mezzo. Previste anche opportune piazzole di emergenza, la realizzazione di un viadotto, un ponte e tre gallerie ad unico foro, larghe tutte 8 metri e alte 4,75: una di queste proprio all'ingresso di Bronte. In prossimità di Adrano il progetto prevede un cavalcavia sui binari della Circumetnea per eliminare il passaggio a livello. Costi? Il tratto «brontese» prevede un finanziamento di 25,5 mln di euro, quello adranita di 14. Soldi che, speriamo, si spendano presto. [Gaetano Guidotto]



14 Marzo 2003

Quei viaggi da incubo su gomma e su rotaia

Nel dimenticatoio la sistemazione della Ss 120, la Circumetnea non è da meno. Il sindaco di Maletto: «Versante abbandonato»

Resta indietro il versante nord dell'Etna rispetto a quello meridionale o alle zone costiere. Poche infrastrutture, pochi servizi e quelli che ci sono spesso danno l'impressione della decadenza, ma quel che è più grave manca una seria progettualità. Il settore dei trasporti è forse l'esempio più lampante: la statale 120, porta d'ingresso dell'intero versante perché si congiunge con l'autostrada Catania-Messina, non è idonea. Eppure, nonostante la riconosciuta importanza di questa arteria (piena di curve e attraversata da 4 passaggi a livello nel breve tratto Piedimonte-Linguaglossa) sembra quasi che la Regione l'abbia messa nel dimenticatoio. Se passiamo dal trasporto su gomma a quello su rotaie il giudizio non può che peggiorare.
Il trenino della Circumetnea con i sui 135 minuti per coprire i 75 chilometri da Randazzo a Catania non è certo velocissimo. Basta poi guardare l'aspetto vetusto delle vetture. Non è un bel viaggiare, insomma, sullo scomodo trenino, pensando che il futuro prevede solo la velocizzazione della tratta Catania-Adrano, dimenticando ì pendolari di Randazzo, Maletto e Bronte che nell'area metropolitana lavorano.
Il culmine si raggiunge con le scuole, se pensiamo che a Maniace, paese in crescita demografica, il sindaco Emilio Conti e tutti i cittadini non sanno più cosa fare per avere una scuola nuova e non mandare più i bambini in garage adibiti a classi. E' evidente che qualcosa non funziona e va rivista. Ci sono voluti 20 anni per chiudere l'iter del rifacimento della ss 284 e chissà quanti ne saranno necessari per la ss 120 o se mai potremmo arrivare in treno a Catania da Randazzo in meno di un'ora e soprattutto comodamente. “Il problema è che questo versante è stato abbandonato, - afferma Nunzio Parrinello, sindaco di Maletto che registra un significativo indice di spopolamento - sembra quasi che questo versante non abbia rappresentanza politica. Ricordo che non ho partecipato all'inaugurazione della Metropolitana a Catania per protestare nei confronti della sproporzione di risorse investite nell'aree metropolitane rispetto all'hinterland. E' giusto che ci sia semmai una differenza, ma questa zona non riceve mai quasi nulla. Se non siamo capaci di invertire la tendenza, fra 10 anni quando molte opere nell'area metropolitana saranno completate, chi giungerà qui avrà l'impressione di arrivare in un altro mondo. Altro che sviluppo e turismo”.[L. S.]

20 Marzo 2003

Ss 284: ecco la nuova variante

Anas e Parco dell'Etna martedì 25 alle 11 s'incontreranno proprio nel tratto dove dovrebbe essere costruita la nuova 84 Bronte-Adrano e dove il Parco dell'Etna ha chiesto di modificare il progetto dell'Ente nazionale delle strade, per salvare un costone lavico che lì troneggia da secoli. Il presidente del Parco Etna, ing. Cettino Bellia, infatti, ha invitato l'ing. Marasco dell'Ente nazionale delle strade a effettuare un sopralluogo congiunto proprio sull'Etna per dimostrare l'opportunità dell'osservazione proposta dal Parco sul progetto di rifacimento dell'importante arteria di comunicazione. «lnnanzitutto - dice Bellia - noi abbiamo approvato l'intero progetto presentato dall'Anas, e su un progetto di chilometri di carreggiata abbiamo presentato una sola prescri­zione, che chiedeva di spostare di 40 mt un piccolo tratto della carreggiata per salvaguardare un costone lavico secolare.
Oltre a ciò il nostro Ufficio tecnico ha disegnato il nuovo percorso che la strada dovrebbe assu­mere, convinti noi per primi della necessità di dover velocizzare i tempi di un iter burocratico lungo, e nell'intento di dover essere propositivi e non ostativi nei confronti di un'opera pubblica di indubbia utilità per la collettività». Poi Bellia replica: «Il Parco dell'Etna deve salvaguardare il proprio ambiente, e lo fa in maniera propositiva». Marasco ha accettato l'invito e quindi è facile prevedere una soluzione positiva della faccenda, anche perché il Parco non è arroccato: «Se l’Anas dovesse dimostrarmi, - con­clude Bellia - l'impossibilità ad attuare i dettami della nostra prescrizione, sono pronto a fare un passo indietro». [G.G.]




  9 Febbraio 2003

Statale Adrano-Bronte

”Subito la conferenza dei servizi”

Venti anni di richieste ed aspettative, ma per rendere veloce e moderna la Ss 284 ancora bisognerà aspettare l'ultimo «si» dell'assessorato regionale al Territorio ed Ambiente. Il sen. Pino Firrarello punta il dito verso la Regione siciliana: «Nonostante la legge Lunardi sulla "cantierabilità" delle opere - afferma Firrarello - e nonostante i cambiamenti attualmente in atto, in Sicilia non avendo recepito le normative, perdiamo tanto tempo inutilmente. Lottiamo per questa strada da 20 anni e già una volta abbiamo perso il finanziamento su un progetto che ha dovuto ottenere tutte autorizzazioni dal Parco dell'Etna, dalla Ferrovia Circumetnea e dalla Soprintendenza.

Due anni fa - conclude il senatore - abbiamo ripreso l'iter ed abbiamo ricominciato ad inseguire tempo ed uffici per evitare che finisse come la prima volta». In effetti, per l'approvazione definitiva del progetto era prevista, nei primi di gennaio, una conferenza di servizi per riunire tutti gli enti chiamati ad esprimere il proprio parere, ma poi questa slittò a data da destinarsi. «Ed è questo l'obiettivo che la Regione deve perseguire con forza, ovvero l'obbligatorietà della conferenza di servizi, - replica Firrarello - affinché con unico solo atto ed in una data certa si conoscano i pareri di tutti gli enti». [Gaetano Guidotto]


8 Febbraio 2003

Importante passo avanti per l'iter del rifacimento della statale 284

Il pesante iter burocratico per l'approvazione di tutti i visti necessari per la realizzazione dei due nuovi tratti della strada statale 284 Bronte-Adrano, si scrolla di dosso il penultimo passaggio. Il Dipartimento regionale dell'assessorato Territorio ed Ambiente ha espresso “giudizio positivo circa la compatibilità ambientale” del progetto di adeguamento della strada statale che l'«Ente nazionale per le strade» ha redatto nel tratto che va dal chilometro 20 della stessa strada all'abitato di Bronte.

Quest'approvazione però non permette ancora all'Anas di bandire la gara d'appalto per realizzare l'opera, mancando ancora l'approvazione urbanistica che lo stesso assessorato regionale al Territorio ed Ambiente ancora deve esprimere ufficialmente. I tecnici ritengono che ormai sia questione di poco tempo e che presto questo progetto, tanto atteso dai brontesi, sarà, come si dice in gergo, «cantierabile», ovvero in possesso di tutti i numerosi visti necessari. Ma i freni posti dalla burocrazia fanno arrabbiare il senatore Pino Firrarello che, avendo sempre premuto ufficio dopo ufficio affinché il progetto fosse approvato, da una parte è soddisfatto per il parere favorevole dal punto di vista ambientale mentre dall’altra ha «bacchettato» il Governo regionale. (Gaetano Guidotto)




 17 Dicembre 2002

Ss. 120, forse e la volta buona

L’Ars approva un ordine del giorno per sistemare la strada con i fondi di «Agenda 2000»

L'Assemblea regionale siciliana ha approvato all'unanimità un ordine del giorno che impegna il governo regionale a inserire i lavori d'ammodernamento della strada statale 120 nell'ambito dell'A.P.Q., ovvero l'accordo di programma quadro dei trasporti, usufruendo dei fondi disponibili in agenda 2000. (...) In effetti, l'ammodernamento della Ss 120 è sempre stato problematico. Se da una parte è quanto mai necessaria, dall'altra rischia di arenarsi nei meandri della burocrazia siciliana, nonostante ...  vi sia un intero movimento di sindaci pronto a far battaglia. Tempo fa, infatti, erano stati gli stessi sindaci dell'area che va da Bronte a Fiumefreddo a chiedere alla Regione l'inserimento di quest'opera nell'A.P.Q. (...) Il fronte è più che giustificato. Il tratto della Statale 120 Randazzo - Fiumefreddo, rappresenta un vero e proprio simbolo dell'arre­tratezza strutturale della nostra isola. Piena di curve e rallentamenti, la statale attraversa i centri abitati ed è a sua volta attraversata da ben 5 passaggi a livello della Ferrovia Circum­etnea. Comunemente, in media, chi conosce bene la strada, percorre i 30 chilometri che separano Randazzo allo svincolo autostradale di Fiumefreddo, in 30 minuti, e non c'è verso, con una guida prudente, di abbassare i tempi.

Discorso diverso invece va fatto per la Ss 284 nel tratto che da Bronte conduce ad Adrano. Qui fortunatamente un progetto c'è ed anche i fondi e sembrerebbe proprio che a Gennaio si dovrebbe «celebrare» la conferenza di servizi finale che consentirebbe all'Anas di avere tutti i visti necessari per realizzare i lavori. I lavori interesseranno i due tratti di strada attualmente non ammodernati e per questo pieni di curve. Il primo da Bronte conduce fino al chilometro 20, mentre il secondo dal chilometro 26 al 30 a due passi dalle prime abitazioni di Adrano, prima di congiungersi con lo scorrimento veloce per Paternò. E' prevista pure la realizzazione di un viadotto; un ponte e tre gallerie ad unico foro, larghe tutte 8 metri e alte 4,75, ed una di queste sarà realizzata proprio all'ingresso dell'abitato di Bronte. Costi? Il tratto «brontese» prevede un finanziamento di 25,5 milioni di euro, mentre quello adranita 14. Tutti adesso si augurano che la burocrazia non rallenti ancora un lavoro che forse poteva essere finito prima. Quello che è chiaro e che lo sviluppo socio economico passa attraverso il miglioramento della rete di trasporti, e questa zona fino ad oggi è stata penalizzata. [Gaetano Guidotto]




20 Settembre 2002

INSERITI NEL PIANO TRIENNALE DELL'ANAS

I lavori di ammodernamento di due tratti della strada che da Adrano conduce a Bronte

Un nuovo progetto per la statale 284 - Prevista la realizzazione di un viadotto, un ponte e tre gallerie

Ecco il progetto della nuova Strada statale 284 che sostituirà i due tratti attuali non ammodernati e per questo pieni di curve. Il primo da Bronte conduce fino al chilometro 20, mentre il secondo dal chilometro 26 al 30 a due passi dalle prime abitazioni di Adrano, prima di congiungersi con lo scorrimento veloce per Paternò. La prossima settimana ne sapremo di più sulla gara d'appalto, ma la notizia più importante e che finalmente la viabilità della zona sarà resa più veloce. «Abbiamo rischiato di perdere tutto - afferma il senatore Pino Firrarello che, come ci hanno confermato pure all'Anas, ha fatto il possibile per convincere il ministro Lunardi ad inserire il progetto nel Piano triennale dell'Anas - in quanto questa strada era destinata a diventare regionale. Nonostante ciò però abbiamo fatto capire l'importanza che questa riveste sul territorio, vincendo così una piccola battaglia. La cosa importante - aggiunge - è che questa strada non sarà realizzata sul vecchio tracciato, ma, costruita con i metodi e sistemi che caratterizzano una moderna viabilità, avrà un tracciato nuovo e tutto suo, nel rispetto sia delle esigenze degli automobilisti, sia dei proprietari dei terreni che attraverserà. La vecchia strada conclude - infatti, non sarà dimessa, sarà soltanto declassata e rimarrà al servizio dei proprietari dei terreni».

In effetti, un vecchio progetto nel tratto prossimo ad Adrano c'era già, ma poi è stato accantonato: «E' vero che esisteva un progetto che ammodernava la 284 dal Km 26 al 30 - afferma l'ing. Giovanni Laganà, dirigente tecnico della sezione compartimentale dell'Anas - ma in realtà attraverso gli studi fotogrammetrici ci siamo accorti che questo stravolgeva l'aspetto urbanistico del territorio. Siamo quindi - conclude - giunti alla conclusione che l'intero progetto dovesse essere rifatto». Intanto l'attuale statale 284 un tempo era stata oggetto di lavori di ammodernamento nel tratto che va dal chilometro 19,5 al chilometro 26, e quindi, anche se è caratterizzata da qualche curva pericolosa, lì non sarà toccata. I lavori, invece, caratterizzeranno i tratti esterni dove sarà realizzata una strada ad unica carreggiata composta da due corsie di 3,75 metri ciascuna. Ai lati si realizzeranno delle banchine larghe un metro e mezzo, con l'intera piattaforma stradale che sarà larga 10 metri e 5o centimetri. Anche se abbastanza larghe le banchine non consentono del tutto la sosta di emergenza dei veicoli e quindi il progetto prevede la realizzazione di opportune piazzole di emergenza. E' prevista pure la realizzazione di un viadotto, un ponte e tre gallerie ad unico foro, larghe tutte 8 metri e alte 4,75, ed una di queste sarà realizzata proprio all’ingresso dell’abitato di Bronte.

Dal progetto in scala 1:10.000 ci si rende conto di come l’arteria sia stata più veloce e scorrevole rispetto alla precedente, il cui tracciato coincide, salvo limitati interventi migliorativi effettuati nel tempo, all’originario impianto borbonico inserito nell’itinerario Palermo-Messina, databile a primi decenni del 1800. Da sottolineare come nel tratto in prossimità di Adrano il progetto preveda la realizzazione di un cavalcavia sulla strada ferrata della ferrovia Circumetnea eliminando così il passaggio a livello.
Costi. Il tratto “brontese” prevede un finanziamento di 15,5 milioni di euro, mentre quello adranita 14. Sui tempi nessuno si pronuncia con certezza. [Gaetano Guidotto]



4 Agosto 2002

Per ultimare la statale sono stati finanziati circa 26 milioni di euro

«Sì» al completamento dell'Adrano-Bronte

Entro l'anno al via i lavori per il primo lotto

Grazie ad un provvedimento dell'attuale governo nazionale la strada statale Adrano-Bronte sarà completata. Si potrà dire veramente fine alle curve pericolose, alle interminabili attese al passaggio a livello della circumetnea allo svincolo di Adrano e, soprattutto, non ci si dovrà più affidare alla clemenza del destino speranzosi di non ritrovarsi qualche autocarro in corsia; e di questi se ne trovano parecchi visto che la ex «Oli Sud» da tempo è diventata rimessa per autotreni. Tutta una serie di requisiti, questi, dell'attuale via di collegamento che rende quei circa 18 chilometri un incubo per gli automobilisti. Infatti appena si avranno a disposizione i «due rettilinei» che costituiranno la nuova infrastruttura dallo svincolo di Adrano al centro abitato di Bronte, con il cavalcavia sulla linea ferroviaria che farà ovviare le indesiderate attese dell'arrivo della mitica littorina, si impiegheranno circa dieci minuti per arrivare alla superstrada che giunge a Catania e non più l'attuale mezz'ora. Una vera ipotesi di sviluppo per la zona pedemontana, per l'occupazione e per l'economia.

Maggiori delucidazioni le fornisce il senatore Pino Firrarello, che ha seguito fin dall'inizio le vicissitudini che hanno interessato questa importante via di collegamento. «La vicenda inerente alla realizzazione di quest'arteria stradale - racconta -, comincia con un finanziamento 21 anni fa, con l'allora ministro dei trasporti Gullotti. Gli ultimi sei anni di questa ingarbugliata storia sono molto travagliati. Segnati soprattutto dalle difficoltà nel reperire il finanziamento, al rischio che si è corso di perderlo. Si ricordi poi quando tutto è stato bloccato a causa della probabile presenza di una città neolitica nella zona di Adrano, poi non trovata, ricadente in una parte dell'area interessata dal progetto: si è dovuto attendere l'esito della ricerca finanziata dalla regione. Senza poi ripercorrere le tappe con l'assessorato regionale al Territorio, il Parco dell'Etna, le interferenze della circumetnea, visto che il nuovo tratto prevede anche un cavalcavia». L'importo finanziato è di circa 26 milioni di euro (50 miliardi di lire). Il ministro Lunardi ha autorizzato l'Anas ad appaltare entro l'anno i lavori per la realizzazione di un primo lotto dal chilometro 20 della statale all'abitato di Bronte. L'altro lotto invece, dallo svincolo di Adrano alla contrada Fumata, è autorizzato per l'anno prossimo. La tratta verrà realizzata su nuova sede, con caratteristiche autostradali. L'attuale continuerà a garantire il collegamento con le aree rurali. [Luigi Putrino]


 2 Luglio 2002

Due tratti della statale 284 saranno ammodernati

E' arrivato il momento che i tanti pendolari che ogni giorno percorrono la strada statale 284 aspettavano da tempo, nel tratto che collega Adrano a Bronte, il ministro Lunardi, infatti, ha firmato il piano triennale dell'Anas «2002-2004», finanziando i due lotti di lavori che riguardano due tratti della «statale» ancora non ammodernati e per questo pieni di curve, con la carreggiata che certamente oggi non è più in grado sopportare le esigenze del trasporto su gomma, sia dal punto di vista della quantità dei mezzi in circolazione in alcuni momenti della giornata, sia dal punto di vista della sicurezza e della velocità, con i veicoli rallentati dalla difficoltà di sorpassare e da un passaggio a livello qualche metro prima di arrivare al bivio di Adrano. (...) L'ing. Giovanni Laganà, dirigente tecnico della sezione compartimentale dell'Anas di Catania ci spiega dettagliatamente dove sono i punti in cui presto si interverrà: «Il finanziamento - ci dice - prevede lavori in due pezzi del tratto Adrano Bronte. Uno è quello che va dal chilometro 20 all'abitato di Bronte, per un importo di 25,5 milioni di Euro, e l'altro va dal chilometro 26 al 30, per un importo di 14 milioni di Euro.

Soddisfatto il senatore Pino Firrarello che si è sempre battuto favorevolmente al miglioramento della rete stradale della zona: «Abbiamo dovuto superare di tutto prima di poter dire con certezza che questa strada verrà migliorata, - afferma - anche il ritrovamento di materiale archeologico ci ha bloccato. La strada adesso è tutta finanziata, - specifica - anche se il tratto prossimo a Bronte può trovare, copertura con i fondi del 2002, mentre l'altro che va da Adrano alla contrada Fumata con i fondi del 2003. Purtroppo - conclude - questa strada doveva essere ammodernata 20 anni fa, ma adesso ritengo che non se ne avvantaggerà solo Bronte ma anche l'intero territorio». [Gaetano Guidotto]



30 Marzo 2002

Il progetto per la Ss 284 all'Anas per il "visto"

Intoppi e problemi. Da circa 10 anni la burocrazia locale e nazionale è stata capace di impedire l'ammodernamento delle strade statali (Randazzo-Bronte-Adrano) e 120 Fiumefreddo-Randazzo, ed ancora pone divieti. Il progetto della Ss 284 solo adesso si trova presso il consiglio nazionale dell'Anas per l'approvazione, ma fino ad oggi ha vissuto tutta una serie di vicissitudini da scoraggiare i più caparbi. "Io me ne occupo da circa 8 anni, - ci dice il senatore Pino Firrarello - ed in questi anni siamo andati dietro all'autorizzazione della Ferrovia Circumetnea, al finanziamento di un ricerca curata dalla Sovrintendenza per verificare se presso il passaggio a livello di Adrano esisteva un insediamento neolitico e superare i problemi con il Parco dell'Etna".
E per la Ss 120 i problemi si complicano ulteriormente: «Esisteva un progetto redatto per conto del Consorzio Alto Simeto - risponde Firrarello - ma questo richiedeva l'approvazione in variante ai Piani regolatori generali di Linguaglossa e Piedimonte. Nel frattempo il Consorzio fu abolito e le somme già finanziate dalla Cassa del mezzogiorno furono revocate. Dopo anni di tira e molla per riutilizzare quel progetto all'interno di accordo di programma tra l'Anas e la Regione, ancora non ci siamo riusciti, quindi io ritengo che sia necessario oggi percorrere un'altra via».  Via che Firrarello ritiene essere quella che la Regione finanzi la progettazione delle opere per poi chiedere al Ministero dei Trasporti di finanziarne la realizzazione. [G. G.]


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