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Agosto - Settembre 2003

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25 Settembre 2003

AMMINISTRAVA LA DUCEA DI NELSON

La scomparsa di Frank Edward King

Mr. Frank Edward King, l'ultimo amministratore della Ducea NelsonUn «pezzo d'Inghilterra» trapiantato in Sicilia

È scomparso martedì scorso Frank Edward King, figura di gentiluomo inglese che scelse di vivere in Sicilia, terra solare, lontano dalle nebbie della Gran Bretagna. Frank Edward King era nato a Londra l'11 novembre del 1922 e giunse in Sicilia nella notte tra il 9 e il 10 luglio del 1943, sbarcando a Siracusa al seguito delle truppe dell'VIII Armata inglese, al comando del generale Montgomery.
Per il giovane ufficiale - chiamato, con rispetto, dai commilitoni «mister Frank» per i tratti e i portamenti signorili -, la Sicilia fu un amore a prima vista, nonostante i pericoli di 39 giorni di dura battaglia per liberare l'Isola dai nazisti. Conclusi gli eventi bellici, nel 1946 sposa Virginia Giudice, una giovane che diventa subito fattore determinante nella vita di Frank Edward King, e con la quale decide di stabilirsi in maniera definitiva in Sicilia, senza tuttavia recidere i legami di fedeltà con l'Inghilterra. Frank E. King lascia l'esercito e il Duca di Nelson gli offre l'amministrazione dei beni del Castello di Bronte e delle sue terre. Per Maniace e la Ducea sono anni di risveglio, dopo le traversie degli anni della guerra: il Castello e il parco, grazie alla volontà di questo «inglese-siculo» tornano agli antichi splendori.

King si cura di ogni cosa: i terreni incolti della Ducea si trasformano in rigogliosi frutteti, tra i più belli e ammirati, diventando un patrimonio culturale della Sicilia e dei siciliani. Ma non basta riportare a nuova vitalità i terreni: «mister Frank» ha a cuore anche il Castello di Maniace, con al suo interno la magnifica chiesa del 1200, in stato di degrado. Provvede al restauro e oggi è possibile ammirare questo splendido patrimonio culturale.
Sempre riservato e personaggio che non amava porsi in mostra, Frank E. King diventa, per quasi mezzo secolo, il punto di riferimento dell'Ambasciata, punto di riferimento della Chiesa Anglicana, protagonista di interventi umanitari, gentiluomo conosciuto e apprezzato in Italia, in Europa e Oltre Oceano.
Nel 1992 la Regina Elisabetta II d'Inghilterra, riconoscendo i particolari meriti professionali e d'ordine religioso, insignisce Frank Edward King della prestigiosa onorificenza di «Member of British Empire».



21 Settembre 2003

Presi tre ladri dell’«oro verde»

Produce i primi frutti l'attività di controllo del territorio promossa dai carabinieri della Compagnia di Randazzo nelle campagne di Bronte, popolate da proprietari e operai impegnati nella raccolta del verde pistacchio. I carabinieri della locale stazione, infatti, hanno arrestato due minorenni e un trentottenne, scoperti in flagranza di reato a rubare proprio pistacchio. Intorno le 17 di ieri l'altro i tre, Z. G., di professione bracciante agricolo, insieme con G. B. e P. N. entrambi studenti di 17 anni, trovando in varco nella recinzione della proprietà del signor B. P. L. hanno pensato di entrare e raccogliere quanto più pistacchio possibile. I tre però hanno commesso un errore: hanno lasciato la propria vettura in sosta lungo la strada. Oltre a ciò ha insospettito i carabinieri il fatto che i tutti i cancelli erano chiusi con catenacci. 
Per i carabinieri dove si fossero recati conducente e passeggeri della vettura era da scoprire, per questo hanno dato uno sguardo in giro accorgendosi dei tre che in fretta ed in furia raccoglievano pistacchio. E' bastato poi dire il classico «fermi tutti: carabinieri» perché i tre fossero presi dal panico (uno ha tentato la fuga). Identificati sono stati accompagnati in caserma dove avrebbero confessato. Il pistacchio raccolto naturalmente è stato consegnato al proprietario. [L. S.]




16 Settembre 2003

Contrada Santissimo Cristo. Ancora immondizie nella zona ripulita sei mesi fa - Il Comune lancia una campagna d'informazione per la raccolta dei rifiuti ingombranti

Bronte, spazzatura sotto il muretto

Monta, la protesta contro la discarica

La lava di contrada SS. CristoAncora una discarica a cielo aperto. Stavolta nel cuore del «Parco dell’Etna». La zona è quella di contrada Santissimo Cristo, più volte ripulita ma inutilmente. Nell'area si può trovare di tutto: dal materiale inerte agli scarti di lavorazioni edili, dagli elettrodomestici fuori uso ai materassi. 
E ancora sedie, ruote, bottiglie di vetro e plastica e chi più ne ha più ne metta. Un vero e proprio «market dell'immondizia» diverse volte ripulito dall'amministrazione comunale dopo le segnalazioni del «Distaccamento del Corpo Forestale» di Bronte.

E proprio il personale ci ha spiegato: “Abbiamo già rilevato l'esistenza di queste raccolte di rifiuti segnalandole all'Ispettorato Dipartimentale delle Foreste di Catania. In precedenza abbiamo più volte ripulito queste aree tramite un apposita ditta inviata dalla provincia, considerato che non si può intervenire con mezzi e lavoratori del corpo forestale, che in materia non hanno competenze».
L’ultima pulizia straordinaria è stata effettuata neanche sei mesi fa, ma adesso è ritornato tutto come prima e a segnalare lo stato in cui versa la contrada è un giovane ambientalista brontese: Nunzio Faranda che punta l'indice contro la cattiva abitudine di scaricare rifiuti un po' dove capita.

Anche l'amministrazione comunale sta continuando a fare la sua parte con un campagna di informazione e prevenzione avviata dall'assessore all'igiene e all'ambiente Antonello Caruso. Infatti per disfarsi dei rifiuti ingombranti (elettrodomestici, televisori) basta telefonare all'ufficio relazioni con il pubblico, 095/7747238, che provvederà a farli ritirare da personale addetto al domicilio degli interessati, evitando sanzioni pecuniarie e/o violazioni della legge penale. Adesso bisogna attendere che, chi di competenza, per l'ennesima volta ripulisca quei luoghi. [Luigi Putrino]

Settembre 2003

Durerà circa un mese

Inizia la raccolta dell"Oro verde"

Ferve a Bronte la biennale raccolta del pistacchio, quasi per tradizione, iniziata da lunedì otto Settembre.
Dopo aver pulito e riassettato le case di campagna, predisposto gli stenditoi per l'asciugatura e preparato le poche attrezzature necessarie (tende, panieri, "sgrollatrice", sacchi, rastelli) i brontesi si sono riversati nei "lochi" fra le nere sciare dell'Etna.

Quest'anno si prevede un buon  raccolto anche se la siccità ed il caldo afoso degli ultimi giorni (35-41 gradi) ha compromesso una parte della produzione.

La raccolta dura circa un mese. E sono trenta giorni durante i quali il corso Umberto ("a chiazza") e le stradine brontesi diventano letteralmente deserti: tutti, giovani e vecchi, studenti ed impiegati, donne e bambini, incuranti del caldo, sono ognuno nei propri "lochi" a stendere le tende, a scuotere i rami, a raccogliere il prezioso frutto, a "sgrollarlo" ed a farlo amorevolmente essiccare.

E le "sciare" di Bronte si popolano, si risvegliano da un lungo letargo, si animano di gente festosa e diventano luogo di canti e di imponenti tavolate.


 

20 Settembre 2003

Alle ore 10,30 di domenica 5 ottobre 2003 ci sarà il servizio divino di giubileo del 25° anniversario dalla fondazione della comunità

La comunità della Chiesa Neo-Apostolica di Bronte festeggia 25 anni

La Chiesa Neo-Apostolica è una chiesa cristiana presente in tutte le parti del mondo. Conta oltre 10 milioni di membri in circa 68.000 comunità.
In Italia è presente in 58 località. La comunità di Bronte nasce verso la fine dell'anno 1977, quando Antonio Lembo, lavoratore emigrato in Svizzera, ritornò con la sua famiglia a Bronte.

In Svizzera aveva conosciuto ed abbracciato la fede neo-apostolica, ricevendo pure il ministero di diacono.
Pochi mesi dopo, nel mese di febbraio, il vescovo svizzero Luigi Albert venne a Bronte e confermò Antonio Lembo nel suo ministero di diacono, con il quale doveva operare nella nascente comunità e celebrare regolarmente i servizi divini. 
Nello stesso anno gli fu affidato il ministero di sacerdote e la responsabilità dei fedeli di Bronte. 
La piccola comunità della chiesa neo-apostolica di Bronte aveva allora a disposizione un piccolo locale in Via Cleopatra 46.
Solo dieci anni dopo, nel 1988, è stato inaugurata l'attuale chiesa di contrada Borgonuovo.
Nel 1995 il “conducente” Antonio Lembo fu affiancato dal sacerdote Salvatore Saporito che il 14 maggio 1999, quando Antonio Lembo andò a meritato riposo per limiti d’età dopo 21 anni di ministero, gli succedette alla guida della comunità. Nel 2001 è stato consacrato un nuovo sacerdote.

”In questi 25 anni - dichiara il responsabile della chiesa - diverse anime si sono aggiunte alla comunità, alcune ci hanno già preceduti nell’aldilà ed altre ancora sono emigrate per motivi di lavoro. Oggi, 5 ottobre 2003, siamo riconoscenti al buon Dio per tutto ciò che ci ha concesso nella vita e nella fede."
La nascita della Chiesa Neo-Apostolica si può riassumere nel modo seguente: dal 1832 in poi, in Inghilterra, fedeli di diverse religioni si riunirono per pregare intensamente, invocando rivelazioni dello Spirito Santo. Durante queste riunioni furono vocati nuovi apostoli.
Attorno al 1860 seguirono ulteriori vocazioni di apostoli, anche fuori dall’Inghilterra. Da quella data, la Chiesa Neo-Apostolica esiste quale istituzione, il nome è definitivo dal 1930.

Nell'autunno del 1987 iniziarono i lavori di costruzione di un nuovo edificio, completato in appena un anno ed inaugurato domenica 18 dicembre 1988. Si ricorda l’eccezionale nevicata di quei giorni nella zona dell’Etna e di Bronte.
La costruzione è strutturata su due livelli.

La parte centrale è al pianterreno, dove si trova un’ampia sala d’ingresso, la sala del culto che può ospitare fino a 150 persone, una saletta per i bambini piccoli con vetrata sulla sala grande e una sacrestia. 
Nel piano inferiore vi è un locale multiuso, un piccolo ripostiglio, nonché i servizi igienici. 
Da questo piano inferiore si accede all’esterno dove c’è un piazzale con posteggi coperti e no. L’entrata è coperta da una pensilina alla cui sinistra è ben visibile l’emblema della Chiesa Neo-Apostolica. Nella parte dell’ingresso principale ci sono alcune aiuole con alberelli e piante.

Cosa distingue questa Chiesa?

Ecco cosa ci scrivono: "Non è semplice rispon­dere con poche righe. Vi sono molti aspetti in comune con altre religioni cristiane. Ma ciò che accomuna con un gruppo religioso è forse ciò che distingue da un altro. La fede neo-aposto­lica si basa sulla Sacra Scrittura e i fedeli sono guidati da apostoli viventi nell’attesa dell’immi­nente ritorno di Gesù Cristo. Il Vangelo tra­smette una sicura speranza nel futuro dei fedeli, anche dopo la morte, poiché i redenti avranno vita eterna! Per i neo-apostolici significa perciò vivere a fondo la fede cristiana".

Un’occasione per farsi una opinione personale è l’invito rivolto a tutta la popolazione dalla "piccola comunità cristiana neo-apostolica di Bronte" ad assistere, per domenica 5 ottobre 2003 alle ore 10.30, "al servizio divino di festa per il 25° anniversario della sua fondazione".

La chiesa trovasi nella via Giudice Borsellino 2, in contrada Borgonuovo. La cerimonia "sarà seguita da un rinfresco per tutti".

Nelle due foto a corredo dell'articolo, l'esterno (sopra) e (sotto) l'interno della Chiesa Neo-Apostolica di Bronte sita nella contrada Borgonuovo, in Via Giud. Paolo Borsellino 2.



13 Settembre 2003

FIRMATO PROTOCOLLO D’INTESA

Un progetto con «La Sapienza» per il rilancio turistico

Si è creato un ponte fra il Comune di Bronte e l'Università «La Sapienza» di Roma per lo sviluppo socio economico del territorio di Bronte. Nei locali del Municipio, infatti, è stato firmato un protocollo d'intesa tra il sindaco, dott. Salvatore Leanza, e il prof. Vincenzo Nucifora, docente alla Facoltà di Sociologia dell'importante Università romana, relativo all'organizzazione di stage a Bronte per il master «Manager per la valorizzazione e fruizione turistica dei beni culturali ed ambientali».
Allo stage parteciperanno tre giovani neolaureati, impegnati in una sorta di tirocinio con lo scopo di realizzare tre progetti di sviluppo del territorio e valorizzazione di tutte le realtà brontesi: «Il progetto - ha dichiarato il sindaco dott. Salvatore Leanza - va inquadrato nell'ambito delle attività che ci servono alla redazione di uno studio di fattibilità socio economico, utile anche alla luce della prossima adozione del Piano regolatore generale di Bronte».
Lo studio si chiama «Idrisi» e vede la partecipazione anche dell'Ente Bilaterale per il Turismo. 
«Tre studenti neolaureati - afferma il prof. Nucifora - che stanno conseguendo il master in Turismo e Ambiente, lavoreranno a Bronte per predisporre iniziative progettuali che il Comune potrà utilizzare. L'iniziativa ha lo scopo di realizzare un master per la specializzazione e valorizzazione dei Beni culturali, approfondendo in linea teorica alcuni principi che gli studenti metteranno in pratica sul territorio. E Bronte, insieme con altre città come Salerno e Matera, è stata prescelta». L'Amministrazione comunale avrà alcuni strumenti di sicuro valore tecnico la cui realizzazione servirà per il rilancio della comunità ai fini turistici. [L. S.]




13 Settembre 2003

L'«arte del carretto» rivive a Bronte nel museo e nei racconti di Gullotti

Una famiglia di carrettieri e una preziosa collezione di calessi, giare e pennacchi che ancora si può visitare nei locali di contrada Cantera

Una tradizione nasce e muore. Ma la volontà umana può farla continuare a vivere. E don Carmelo Gullotti a 74 anni, la folkloristica "sicilianità" del carretto dei tempi andati, la mantiene viva. Testimone ne è il suo "Museo del Carretto Siciliano" a Bronte, che racconta in fondo anche la storia della sua famiglia. Il padre, don Affiu Gullotti, era infatti "Carrettiere di linea", un odierno autotrasportatore, che all'epoca portava vino, frumento, frutta e carbone, dalle campagne ai centri abitati e così in tutta l'Isola.

«Il mio primo viaggio da solo - racconta don Cammelu -, lo ricordo come fosse ieri, lo feci ad otto anni andando col carretto a Pedara per trasportare vino. Per caricare non c’erano problemi poiché vi erano gli appositi carricaturi i carrettu ». E poi in viaggio, con il lume del carrettiere e il paracqua appesi fra le due ruote alla preziosa "cascia i fusu" (copri asse ricco di piccole sculture in ferro battuto decorato).

Questo singolare museo si trova in contrada Cantera, fra l'Etna e i Nebrodi, a due passi dal Simeto, con una preziosa collezione di ben 50 carretti siciliani, una decina di calessi, carrozze per lieti eventi e poi giare e anfore decorate, pupi siciliani e i vari ornamenti del cavallo, adibito al traino: pennacchi, testiere, pettoriere e altro.

D’epoca anche il salottino dove ci ha fatto accomodare per spiegarci anche cosa rappresentano le decorazioni, sui mascillari (sponde) o nella cascia i carrettu (pianale) o nei gambetti (raggi della ruota), raffiguranti scene epiche: "Il trionfo di Bacco"; poemi cavallereschi: "Duello di Ruggiero e Rinaldo"; saghe nostrane: "Turi Malacorda e i mafiosi di Palermo"; personaggi come: "Turi Giuliano"; e poi i passionali intrecci amorosi di "Cavalleria Rusticana" diVerga, con "Compari Affiu e Compari Turiddu".

«Questa è una storia vera -si appassiona don Cammelu - accaduta in Sicilia, oltre un secolo fa: compari Turiddu, fidanzato con Lola, si allontanò per il servizio militare. Al ritorno la trova promessa a compare Affiu il carrettiere, con il quale si maritò. Compari Turiddu nel frattempo si fece assumere come campiere da massaro Cola il vignaiolo, che abitava di fronte alla Lola, e cominciò a corteggiarne la figlia Santuzza. Mentre lui la sera gli parlava da sotto la finestra, Lola osservava da dietro un vaso di basiricò.

In sostanza anche in lei si risvegliava l'antica passione, portandola finanche al punto di richiamare Turiddu. Lo rimproverò perché non salutava più e gli disse che se avesse voluto "salutarla" sapeva dove abitava. Però i frequenti "saluti” ingelosirono Santuzza inducendola a complimentarsi con compari Affiu, per la moglie che gli "adornava" la casa. Questo raggiunse compari Turiddu all'osteria, e lo sfidò a duello.

L'indomani, giorno di pasqua, fra i ficodindia della Canziria dei due duellanti alla siciliana (con il coltello) ad avere la peggio fu compari Turiddu».

Questa è una delle scene storiche che l'anziano pittore Domenico Di Mauro di Aci Sant'Antonio con dipinti, sculture e intarsi ha raffigurato, in questi carretti siciliani caratterizzati proprio dall'abilità degli artigiani e dal gusto e sentimento popolare. Peculiarità che rendono questo patrimonio storico e culturale fiore all'occhiello della Sicilia. [Luigi Putrino]



  11 Settembre 2003

Guardando Marte da un parcheggio a Bronte

Scrutando i crateri lunari Copernico, Clavius e Platone, dal terrazzo di un parcheggio multipiano, grazie al "Gruppo Astrofili Catanesi Guido Ruggieri" che nei giorni scorsi ha organizzato molte serate di osservazione astronomica dedicate al “pianeta rosso”, tra le quali una si è svolta sabato scorso a Bronte. E il pubblico è rimasto stupito quando il presidente Emilio Lo Savio e l'astrofisico Giuseppe Marino, hanno indicato sullo schermo catene come le "Alpi"; a fianco di Platone, con tanto di vallata e di Monte Bianco. «Le catene montuose lunari - ha spiegato Lo Savio - prendono il nome da quelle terrestri. Altri particolari come i crateri invece solitamente portano il nome di astronomi, filosofi o di chi li ha scoperti». Alla "serata stellare" hanno partecipato tantissime persone la cui curiosità per Marte e la Luna, il "satellite dai connotati" romantici, ha suscitato tantissimo interesse. Al punto che l’assessore Antonello Caruso, soddisfatto per il successo della serata, auspica altri incontri di cultura astronomica per l’osservazione di Giove e Saturno. Pianeti più grandi di Marte più facilmente "visibili e quindi meglio esplorabili, anche se distante da noi 10 volte tanto rispetto al pianeta rosso il primo (600 milioni di Km) e venti volte Saturno.
Durante la puntata su Marte, gli astrofili hanno spiegato che a differenza della recente notizia Marte è visibile fino a dicembre e comunque ogni 26 mesi. (…)
Protagonista principale, la Luna. «Ne vediamo sempre la stessa faccia - ha ricordato Lo Savio -, le cui parti più luminose sono di basalti brillanti e, quelle scure definite "mari lunari", pianure di lava. La nostra vita e legata alla Luna poiché senza di essa ci sarebbe stato il nulla, con periodi di estremo caldo o freddo». Il presidente ci ha detto inoltre che «di recente l’istituto parigino di metrica spaziale “Bureau di Longitude” ha inserito un nostro studio nel compendio mondiale delle ricerche astronomiche». [Luigi Putrino]



6 Settembre 2003

IL COMUNE INTERVIENE DOPO UNA SEGNALAZIONE

Bronte, ripulita la discarica

Rimossa dal comune la mini discarica a cielo aperto nella parte bassa del paese (nei pressi di contrada San Nicola, davanti all'ex sollevamento dell'acqua) che ci aveva segnalato "Nuova Sicilia" di Bronte. E ogni mattina due operai del comune effettuano un controllo del luogo.
Come assicuratoci dall'assessore all'igiene e all'ambiente Antonello Caruso, martedì scorso la ditta appaltatrice dei servizi di nettezza urbana e raccolta differenziata ha ripulito tutta l'area sul prolungamento della via Palermo, proseguendo per la Cantera, per Maniace e Cesarò. Anche il cartello di benvenuto è tornato ad accogliere nella "Città del Pistacchio" senza quei "sintomi di stanchezza", che lo vedevano "sofferentemene accasciato". Soddisfatto il coordinatore locale di "Nuova Sicilia" Giuseppe Di Mulo, che aveva sollevato il caso. "Abbiamo segnalato quella discarica di rifiuti ingombranti sabato scorso - precisa Di Mulo -, e per come assicurato dall'assessore Caruso, martedì è stata ripulita. Siamo contenti di aver ottenuto quanto sperato, perché abbiamo apportato un beneficio a tutta la comunità brontese, sia sul piano dell'immagine che della pulizia".
L'assessore Antonello Caruso intanto ha avviato una nuova campagna di sensibilizzazione per prevenire la formazione di questi centri raccolta illegali, informando inoltre la cittadinanza che per disfarsi dei rifiuti ingombranti (elettrodomestici, televisori, ecc.) basta fare una semplice telefonata all'ufficio relazioni con il pubblico, 095/7747238, che provvederà a farli ritirare dagli addetti direttamente al domicilio degli interessati. Nella sua comunicazione l'assessore ha ribadito inoltre, che i contravventori rischiano sanzioni pecuniarie. Non bisogna comunque dimenticare che, a secondo dei casi, si può incorrere anche in violazioni della legge penale. [Luigi Putrino]


30 Agosto 2003

Turismo - Accordo per lo sviluppo

I Comuni della zona nord del Simeto pongono le basi per lo sviluppo del turismo nel loro territorio. Ospiti del sindaco di Bronte, Leanza, i sindaci e i rappresentanti dei Comuni di Maletto, Maniace, Biancavilla, Adrano (poi all'incontro si sono uniti anche quelli di Paternò), la Ferrovia Circumetnea, le associazioni presenti nel territorio, e il mondo della scuola si sono riuniti al Comune di Bronte per discutere l'adesione al progetto «Itaca - Itinerario Turistico, Culturale e Ambientale del Simeto-Etna» che ha l'obiettivo di divulgare il patrimonio storico culturale dell'area nord ovest dell'Etna. «Intendiamo - ha detto Leanza - attuare il progetto realizzato dall'Università di Catania, attraverso il lavoro del prof. Montemagno che, per creare un pacchetto turistico di rilievo, ha individuato alcuni itinerari turistici e naturalistici».

A contribuire alla riuscita dell'iniziativa, spiegata all'assemblea dall’avv. Angela Vecchio, direttore generale del Comune di Bronte, anche l'Ente Bilaterale per il Turismo e soprattutto l'Università «La Sapienza» di Roma, presente a Bronte attraverso il suo docente di Sociologia, prof. Vincenzo Nucifora: «Dobbiamo - ha detto quest'ultimo - soltanto trasformare quello che abbiamo in qualcosa che possa essere visto. Ricordatevi che nei vostri paesi sono parecchie le cose da vedere per un turista; e poi non esiste alcun flusso turistico che all'inizio non sia stato solo un flusso escursionistico. Sono certo che gli itinerari individuati da Montemagno rispecchiano le peculiarità del territorio e completano le ambizioni di ogni comunità».
E il prof. Montemagno nel suo progetto «Itaca» ha individuato 9 itinerari ambientali e 6 itinerari culturali così divisi: dei campanili; del 700 etneo, musicali, medievali, archeologico ed equituristico. Il sindaco di Maniace, Conti ed il vice sindaco dì Maletto Sgrò presenti con il primo cittadino malettese, De Luca, hanno chiesto maggiore attenzione per le comunità. [L.S.]



29 Agosto 2003

Scolaresche al singolare «Museo della civiltà locale»

La storia s'impara in masseria

La Torre di guardiaContinua il flusso turistico al "Museo dell'Antica Civiltà Locale" ospitato presso la "Masseria Lombardo", che anche quest'anno grazie alle gite istruttive di scuole elementari, medie e superiori, ha dato la possibilità a migliaia di studenti provenienti da ogni angolo della Sicilia di toccare con mano realtà di tempi andati. Ineguagliabile testimone degli insediamenti sorti a Bronte nel VI secolo dopo Cristo, si possono osservare oltre 150 specie di vegetazione mediterranea, un parco zoologico e tanto altro. Visitando la cartiera araba, ritenuta prima del Mediterraneo, si fa un tuffo nell'anno mille. E' possibile ammirare la "Storia del caffè" che per fortuna non è un trattato sulla sua tostatura ma una simpatica collezione di "caffettiere" di centinaia d'anni. E ferri da stiro e macchine per cucire antichi, proiettori cinematografici di inizio '900 e abiti ecclesiastici secolari uniti a corone per il rosario rendono più apprezzabile il variegato il patrimonio storico.
Poi ancora numerosi arnesi da lavoro dei contadini, tra cui gli aratri in legno e quelli in ferro. Le misure come il "duemondelli" (pari a circa 9 Kg.), la "garozza" (pari a un Kg) gli "otri" (recipienti di pelle) per il trasporto del mosto o le "maille" (vasche di legno per impastare il pane). Un salto alla "Bottega del Maniscalco" lascia capire come questo "calzolaio del cavallo" fosse anche un "estetista". Accanto ad essa un terrazzo funge da parcheggio per carretti da trasporto (con impressa la targhetta comunale, come ricevuta di pagamento della "tassa di circolazione") e da officina per la convergenza, che anche al carro andava fatta.
Ma di oggetti che appartengono alla realtà e non al mondo delle favole ce ne sono a migliaia e tra questi la: "cintura di castità"; con tanto di lucchetto. Si è poi attratti dal "Viale delle campane", dalla "Torre di Guardia Medievale" e da tanto altro con a sfondo il sorridente "Monte Barca".

Dopo questo viaggio fantastico fra le memorie della civiltà brontese, Nunzio Lombardo, padre di questa singolare iniziativa privata nonché titolare e direttore del Museo, ci ha parlato del programma di sviluppo che intende perseguire e di cui ha già ipotizzato la realizzazione: «Oltre al potenziamento del parco botanico e di quello zoologico con il recupero, la cura, il mantenimento degli animali abbandonati - ha spiegato Lombardo - si continuerà con l'incrementare la dotazione degli oggetti da esporre al Museo, con l'apertura di nuove sale di esposizione per le nuove collezioni e per l'ampliamento di quelle esistenti. Si continuerà poi con le iniziative prettamente culturali - ha concluso il direttore Lombardo - utilizzando le strutture in dotazione e privilegiando mostre, incontri culturali e spettacoli di autori siciliani». [Luigi Putrino]



26 Agosto 2003

«Riaprite quel passaggio a livello»

Protesta degli agricoltori costretti a trasportare a spalla il pistacchio raccolto

A qualche settimana dall'inizio della biennale raccolta del Pistacchio di Bronte a tenere viva la discussione nel laborioso centro dell'Etna sono principalmente due argomenti: la sicura qualità eccellente dell'"Oro verde", e la vibrata protesta di circa 30 agricoltori che, per colpa di un passaggio a livello incustodito il cui transito veicolare è stato ostruito dalle Ferrovie con dei robusti paletti, sono costretti a trasportare in spalla, anche per più di un chilometro, i preziosi, ma anche pesanti, sacchi di pistacchio.
La protesta è giunta sul tavolo del primo cittadino di Bronte, dott. Salvatore Leanza, il quale, dopo aver ascoltato le lamentele degli agricoltori ha inviato una missiva al direttore della Ferrovia dove, mettendo in risalto le difficoltà degli agricoltori, ha chiesto di consentire il traffico veicolare eliminando i pericoli lungo il passaggio a livello (...)
"Siamo parecchio arrabbiati - ci dice il signor Biagio Meli che è uno degli agricoltori interessati - da anni chiediamo che in questo passaggio a livello venga consentito nuovamente di attraversare i binari con le auto, ma è stato inutile. Poi sento dire di aiuti in agricoltura. Pensate che siamo costretti a trasportare in spalla il pistacchio che raccogliamo e questo non è giusto. Gia la natura ci ha costretto a raccogliere come si faceva nell'antichità il pistacchio fra le ire dell'Etna, e anche l'uomo ci mette del suo per complicarci ulteriormente la vita, aumentando le nostre fatiche". "In effetti, gli agricoltori hanno ragione - commenta il sindaco Leanza - per questo oltre a scrivere o già parlato con alcuni funzionari della Fce per convincerli a risolvere il problema". Ed, in effetti, dalla Ferrovie sono giunte notizie confortanti: "Quello per noi non è un passaggio a livello carrabile - afferma il direttore generale. ing. Giuseppe Fusco - ma visto l'intervento del sindaco Leanza e per venire incontro agli agricoltori, per tutta la durata della raccolta faremo eliminare i paletti in ferro che impediscono il transito dei veicoli, avvertendo i macchinisti di diminuire la velocità dei convogli e utilizzare prudenza. La stessa che chiedo agli agricoltori nell'attraversare i binari". 
Intanto il paese fervono i preparativi. Negli anni scorsi il quantitativo di pistacchio raccolto in una solo stagione ha raggiunto anche i 50 quintali, che occuperanno non solo il mercato italiano, ma anche dei mercati esteri. Buona parte della produzione dell'"Oro verde", pari all'1% di quella mondiale finirà, infatti, oltre Alpi, perché Francia, Germania e Austria sono fra i migliori clienti dei commercianti di pistacchio brontesi. [L.S.]



 

26 Agosto 2003

ARRIVA DALL’UE IL RICONOSCIMENTO DOP

Il ficodindia dell’Etna diventa unico

Roma. Si usava per delimitare i terreni, è stato importato in Italia dai Saraceni al tempo dello sbarco di Mazara nel 827 e ora diventa una specialità alimentare italiana il ficodindia dell'Etna. Per riconoscerlo dalle imitazioni basterà controllare che ci sia la sagoma del vulcano sull'etichetta. Il riconoscimento “dop” (denominazione di origine protetta) dell'Unione europea è arrivato anche per tre oli extravergine di oliva nazionali: “Monte Etna”, “Colline di Romagna” e “Pretuziano delle Colline Tramane”, rileva con soddisfazione la Coldiretti.
Per l'isola e per l'agricoltura all'ombra del vulcano «un risultato prestigioso», dicono dall'associazione che ricorda come siano ormai 130 le specialità italiane riconosciute dall'Unione Europea, su un totale comunitario di 624 (21%). L'Italia è il secondo produttore mondiale, dopo il Messico, di fichidindia e il 97% del raccolto è realizzato in Sicilia. La zona di produzione del “Ficodindia dell'Etna” fa parte della provincia di Catania interessata dagli effetti dell'eruzione del vulcano ed è compresa in una fascia altimetrica che va dai 150 ai 750 metri. Ricade nel territorio dei Comuni di Bronte, Adrano, Biancavilla, Santa Maria di Licodia, Ragalna, Camporotondo, Belpasso e Paternò. La produzione totale della zona di Catania è di 341.000 quintali, coltivati su oltre 3 mila ettari.

Lavorato e despinato, il prodotto va immesso al consumo in imballaggi nuovi di diversa tipologia, Sulle confezioni - ricorda la Coldiretti - deve figurare in caratteri chiari, indelebili e nettamente distinguibili da ogni altra scritta, la denominazione “Ficodindia dell'Etna". 

Il frutto ad agostoAnche il nostro pistacchio, perennemente minacciato da importazioni di qualità assolutamente inferiore, ha conquistato  il dovuto riconoscimento di prodotto DOP: il Disciplinare di produzione del "Pistacchio verde di Bronte" è stata pubblicato sulla Gazzetta ufficiale nell'Ottobre 2001.
Dopo due anni, si resta però ancora in attesa della nomina del Consorzio di tutela e di una veloce attuazione della legge. La Denominazione d'Origine Protetta riguarda una zona di produzione, compresa fra i 300 e i 900 metri s.l.m., ricadente nei territori di Bronte, Adrano e Biancavilla.
E' stato un primo passo verso il giusto riconoscimento del marchio DOP che certifichi i pregi qualitativi e la provenienza del nostro pistacchio.
Inspiegabilmente, però, i necessari successivi adempimenti si fanno attendere e senza alcun valido motivo. I produttori e tutti i brontesi restano ancora in attesa della attuazione della legge: costituzione del Consorzio di tutela che salvaguardi tutta l'attività e l'immagine della DOP e dell'organo di controllo sulle aziende.



27 Agosto 2003

Scuole a energia fotovoltaica

Il Comune di Bronte si schiera a favore della salvaguardia ambientale ed al risparmio energetico. Dopo che il primo cittadino, dott. Salvatore Leanza ha istituito l'assessorato alla «Qualità della vita», il Comune, al fine di fornire il proprio contributo alla riduzione dell'emissione di gas serra nell'atmosfera intende dotare gli edifici pubblici adibiti ad istruzione primaria e quelli del Mattatoio comunale, di impianti fotovoltaici e solare termico.

Ciò favorirà una riduzione dei consumi di energia elettrica e consentirà alle scuole brontesi di utilizzare energia «pulita», alternativa a quella tradizionale. Gli impianti fotovoltaici, infatti, sono in condizione di produrre energia elettrica autonomamente, consentendo alla scuola di consumare la «corrente» da se stessa prodotta, anche se il contratto con l'Enel sarà ancora utile.
«La Regione siciliana - ha affermato Leanza - nell'ambito dell'accordo di programma quadro per l'energia, ha chiesto ai Comuni di presentare opportuni progetti per stimolare l'utilizzo di energie alternative. Bronte, attraverso il settore alle Politiche comunitarie, ha presentato in tempo i progetti ed adesso la Regione ha finanziato la realizzazione delle 5 proposte da noi presentate». Oltre a Mattatoio, le scuole che ne usufruiranno sono la Materna ed Elementare «Sciarotta» e le medie “Cimbali» e «Castiglione». [L.S.]

  27 Agosto 2003

Impianti fotovoltaici per scuole e mattatoio

Gli edifici pubblici delle scuole materne ed elementari e il mattatoio comunale verranno dotati di impianti fotovoltaici e solare termico per ridurre i consumi di energia elettrica e promuovere l'energia alternativa "pulita".
In merito all'iniziativa il dipartimento della program­mazione della Presidenza della Regione ha comunicato al Comune che le 5 proposte presentate relativamente agli impianti fotovoltaici da realizzare presso le scuole materna e elementare della "Sciarotta" e nelle scuole medie "E. Cimbali" e "Luigi Castiglione", nonché nel mattatoio comunale, sono state incluse nella graduatoria regionale. (lpu)



Agosto 2003

ENERGIA

Da Eni e Sarcis per le concessioni su due giacimenti di metano

Royalties da un milione a Bronte

”Mostra della carta” su tavole mille anni di vita

In arrivo nelle casse comunali ben 1.178.692,73 euro, frutto delle royalties, ovvero le somme che spettano per la concessione all'estrazione del metano. Accreditate, nei giorni scorsi, le somme relative all'aliquota di idrocarburi provenienti dalla concessione di «coltivazione» per l'anno 2002 dei giacimenti metaniferi siti nel territorio di contrada «San Nicola» e «Roccacavallo», per un importo di 697.228,74 euro, versati dall'Eni Spa e di 481,99 euro versati dalla Sarcis. Secondo le direttive comunitarie, gli enti locali devono utilizzare le royalties per lo sviluppo dell'occupazione e delle attività economiche, per l'incremento industriale e gli interventi di miglioramento ambientale delle aree dove si svolgono le ricerche e le coltivazioni metanifere.

 «È auspicabile - ha dichiarato il sindaco Leanza - che nei prossimi anni si possa avere un maggiore accredito che potrebbe derivare da un aumento della produzione metanifera, se la Regione siciliana autorizzerà l'estrazione relativa ad altri due giacimenti, uno in contrada «Saperi» e l'altro in contrada «Collima» di Troina, ma la cui produzione dovrebbe essere raffinata nella centrale Agip di Bronte.

È grave - continua il sindaco - il ritardo che si registra ormai da qualche anno da parte dell'Assessorato regionale all'Industria nel rilascio della concessione di coltivazione dei due sopraccitati pozzi metaniferi, in quanto il piano di investimenti previsti dall'Agip ha subito un notevole rallentamento con gli inevitabili riflessi anche per l'occupazione».
Intanto la «Città del pistacchio e della cultura» è stata scelta come prima tappa di un'importante mostra della coalizione di 112 tavole su carta fatta a mano dal titolo: «Per festeggiare i mille anni della carta in Sicilia». 
Il sindaco di Bronte, Salvatore Leanza, infatti, ha accertato l'invito della galleria «Etnarte» di Riposto, a esporre, nelle splendide sale del Castello Nelson, durante la prossima Sagra del Pistacchio, le opere realizzate dal maestro «cartaro» Franco Conti e supervisionate da Mario Ursino, funzionario e storico del Museo Nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma.
Un lavoro unico al mondo per ricordare l’introduzione della carta da parte degli arabi in Sicilia che non a caso si ferma a Bronte, dove gli stessi arabi introdussero la coltivazione del Pistacchio, oggi simbolo e ricchezza della laboriosa cittadina.

Ad arricchire la mostra inoltre, i due pannelli di carta fatti a mano più grandi al mondo. La location è stata davvero azzeccata, in quanto nella cittadina, presso la Masseria Lombardo, nota anche come Museo dell'antica civiltà locale, ha sede una cartiera costruita dagli arabi e considerata la prima del bacino del Mediterraneo. «Con piacere - commenta li sindaco Leanza - ospitiamo la prestigiosa ed esclusiva mostra. 
A Bronte è sorta una delle prime cartiere d'Europa per l'influenza che gli Arabi ebbero nella nascita dei primi insediamenti tra il VII e l'VIII secolo dopo Cristo che poi unificatisi portarono alla nascita nel XV secolo del Comune di Bronte. Da noi, nell'ostile terreno sciaroso, gli Arabi introdussero anche il pistacchio la cui pianta trae alimento dalla pietra lavica e produce la più pregiata qualità di pistacchio del mondo. Iniziare proprio da qui la mostra itinerante, costituisce un evento non solo di rilevanza culturale e di tradizione storica, specialmente per le giovani generazioni, ma anche un fatto di elevato rilievo promozionale e turistico per il luogo dove è ospitata la mostra».

Al Castello Nelson, infatti, è annessa l’Abbazia di Maniace che risale all'XI secolo, lo stesso periodo dell'introduzione dell'uso della carta in Sicilia. La coincidenza con l’organizzazione della XIV Sagra del Pistacchio rappresenta certamente il momento ideale per celebrare un connubio che attraverso il potere espressivo della carta ripercorre tappe storico-culturali e realtà produttive attuali. La seconda tappa della mostra è prevista a Firenze presso lo storico caffè artistico «Giubbe rosse». [Marcello Proietto]

 

  17 Agosto 2003

In arrivo il contributo «Rojaltes»

Arrivano finalmente nelle casse comunali di Bronte 1.178.692,73 euro, ovvero le somme che spettano ai brontesi in quanto nel territorio dalla «Città del pistacchio e della cultura» si estrae metano.
Il Comune, infatti, ha avuto accreditate le somme relative all'aliquota di idrocarburi provenienti dalla concessione di «coltivazione» per l'anno 2002 dei giacimenti metaniferi siti nel territorio di contrada San Nicola e Roccacavallo, per un importo di 697.228,74 euro, versati dell'Eni Spa e di 481,99 euro versati dalla Sarcis.
Sono proprio l'ammontare delle cosi dette «Rojaltes» metanifere che la legge regionale, nel rispetto di una direttiva comunitaria destina a tutti gli Enti locali nei cui territori ricadono le concessioni regionali per la estrazione di idrocarburi, e che i Comuni devono utilizzare per lo sviluppo dell'occupazione e delle attività economiche, per l'incremento industriale e gli interventi di miglioramento ambientale delle aree dove si svolgono le ricerche e le coltivazioni metanifere.
«E' auspicabile - ha dichiarato il sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza - che nei prossimi anni si possa avere un maggiore accredito che potrebbe derivare da un aumento della produzione metanifera, se la Regione siciliana autorizzerà l'estrazione relativa ad altri due giacimenti, una in contrada Samperi e l'altra in contrada Sollima di Troina, ma la cui produzione dovrebbe essere raffinata nella centrale Agip di Bronte.
«E' grave - continua il sindaco - il ritardo che si registra ormai da qualche anno da parte dell'Assessorato regionale all'Industria, nel rilascio della concessione di coltivazione dei due sopraccitati pozzi metaniferi, in quanto il piano di investimenti previsti dall'Agip ha subito un notevole rallentamento con gli inevitabili riflessi anche per l'occupazione». [L.S.



Agosto 2003

Trattativa per i lavoratori impegnati in attività socialmente utili (L.S.U.)

Dall'incontro con il sindaco forse una soluzione ai problemi dei lavoratori interessati

L'Amministrazione Comunale ha avviato un tavolo di concertazione con le rappresentanze sindacali provinciali e locali per trovare una soluzione ai problemi dei lavoratori impegnati in attività socialmente utili (Asu), che chiedono serenità lavorativa attraverso una stabilizzazione che gli permetta di non rimanere un giorno senza guadagno.

Nel corso degli incontri il sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza, ha manifestato la volontà di, (compatibilmente con l'osservanza del patto di stabilità per il quale non deve essere superata la spesa per il personale relativamente all'anno precedente), procedere ad una verifica dell'attuale dotazione organica al fine di consentire una stabilizzazione interna di parte di personale, trasferendo all'esterno alcuni servizi mediante la costituzione di una società mista pubblica-privata a prevalente capitale pubblico e con la partecipazione di altri Comuni oltre al Comune di Bronte.
I servizi individuati sono: pulizia edifici comunali, manutenzione ordinaria edifici comunali e plessi scolastici, manutenzione impianti sportivi, gestione parcheggi, manutenzione verde, manutenzione segnaletica, manutenzione stradale, manutenzione pubblica illuminazione, gestione aree boschive, gestione attività parascolastiche, gestione trasporto urbano, attività di ausiliari del traffico e di controllo del territorio comunale urbano ed extraurbano.
Non sono state tenute in considerazione allo stato le attività dei Servizi Sociali e di quanto previsto negli Ato del servizio idrico integrato e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani.


  Agosto 2003

Solidarietà, fondi a Telethon

La Giunta municipale guidata dal sindaco Turi Leanza ha deliberato, come lo scorso anno, uno stanziamento di 1000 euro a favore di Telethon, per sostenere la ricerca scientifica sulle oltre 6000 malattie genetiche attualmente conosciute. 
La città di Bronte ha così accolto l'appello, rivolto per il secondo anno consecutivo alle Amministrazioni cittadine dal presidente di Telethon Susanna Agnelli che ha chiesto di contribuire con un impegno diretto al successo della nuova raccolta di fondi che ha avuto il suo apice il 12 e 13 dicembre scorso con la tradizionale diretta di 36 ore sulle reti RAI, conseguendo un ulteriore record. A seguito del contributo deliberato dalla Giunta Leanza, Bronte è stato inserito nell'Albo d'oro dei «Comuni Italiani per Telethon». (lpu)





11 Agosto 2003

Si concludono i festeggiamenti della Patrona di Bronte

Questa sera, nel Santuario dell'Annunziata, fra "canti e sventolio di fazzoletti bianchi la statua della Madonna, lungo il ponte scorrevole risale per essere ricollocata nella nicchia sull'altare maggiore".

Si concludono così i solenni festeggiamenti per il 460° anniversario dell'arrivo della statua dell'Annunziata a Bronte.
Ieri, per assistere alla solenne processione, tutto il paese ha reso omaggio alla Madonna addobbando in ogni modo ed affollando le stradine del centro storico.
In piazza Spedalieri, alla tradizionale "Volata dell'Angelo" delle ore 21, hanno assistito oltre diecimila persone accalcandosi fino all'inverosimile in ogni angolo della piazza. [...]





1 Agosto 2003

Dimessi gli scout romani intossicati dall’acqua sorgiva

Sono stati dimessi i17 scouts romani che erano stati ricoverati nei giorni scorsi all'ospedale «Castiglione Prestianni» di Bronte, a causa di disturbi gastrointestinali, probabilmente provocati dall'aver bevuto acqua sorgiva dei Monti Nebrodi. Il gruppo di 18 ragazzi, di età compresa tra i 16 e i 19 anni, era partito mercoledì alla volta della Sicilia, per impiantare un campo scout nel bosco della Miraglia, che avrebbe dovuto essere la base fissa, dopo le escursioni nei sentieri dello stesso Parco dei Nebrodi.
Ma l'avventura di questi giovani, amanti della natura, ha avuto un intoppo che ha stravolto i loro programmi. Già nel pomeriggio infatti, almeno la metà dei ragazzi aveva cominciato ad accusare alcuni disturbi: diarrea, vomito, febbre. Col passare delle ore la situazione si era aggravata perchè tutti gli scouts, ad eccezione di uno, avevano manifestato gli stessi sintomi. Con l'aiuto di un telefono cellulare il responsabile del gruppo, Andrea Minutolo, aveva chiamato i soccorsi, rivolgendosi ai carabinieri di Cesarò. Tempestivamente i giovani avventurieri erano stati trasportati al presidio ospedaliero di Bronte, avendo ricevuto soccorso dalla postazione del locale servizio del 118. Al pronto soccorso dell'ospedale, dopo i perentori accertamenti del caso, i medici hanno prestato ai ragazzi le cure necessarie che gli hanno permesso di rimettersi in poco tempo.
«Si è trattato soltanto di una gastroenterite, ha dichiarato il dott. Santo Maugeri primario della divisione di medicina, e sono stati scongiurati, con l'esame delle feci e con una sierodiagnosi, le eventuali infezioni intestinali».
Tutto è bene quel che finisce bene, dunque, il gruppo è già rientrato a Roma, senza alcuna conseguenza. Resta, invece il problema di accertare le cause di questa spiacevole disavventura. Infatti sia da parte dell'ospedale di Bronte sia da parte del servizio igiene e prevenzione della Ausl provinciale sono in corso esami sull'acqua utilizzabile a scopo potabile dagli scouts durante il loro breve soggiorno. [Patrizia Anastasi]



8 Agosto 2003

La «Sagra del pistacchio» sarà vista su «Arte» e «Bbc»

Le due televisioni porteranno gli usi, i costumi e i sapori dell'«oro verde» sugli schermi francesi, tedeschi e inglesi

Il paese è già in fibrillazione. Fra poche settimane inizia la raccolta del Pistacchio che quest'anno coincide con la 14a «Sagra dell'Oro verde» di Bronte che il sindaco, dott. Salvatore Leanza, ha voluto anticipare per valorizzare un aspetto sempre decantato ma mai valorizzato a pieno, ovvero la raccolta del pistacchio fra le irte lave dell'Etna che impediscono qualsiasi tipo di meccanizzazione.
Per questo oggi come un tempo la fatica e le tecniche di chi raccoglie il pistacchio è sempre la stessa del passato, come mostreranno le visite guidate dei turisti nelle aziende che si svolgeranno dal 7 al 25 settembre. A riprendere l'evento l'emittente satellitare franco tedesca «Arte» e pure la «Bbc». La Tv inglese, infatti, verrà in Sicilia appunto per riportare nel proprio paese usi, costumi e sapore del pistacchio. «Sarà una Sagra diversa - ci dice il sindaco dott. Salvatore Leanza - e per questo particolare». Si prepara la festa dunque di un programma che sembra plasmarsi perfettamente alle esigenze dei turisti e gli agricoltori.
Il 28 settembre romberanno i motori delle «Lotus cars» nel «Raduno internazionale», e gli artisti della fotografia potranno dare dimostrazione della propria arte con il concorso «La mia foto pubblicizza il Pistacchio». Dal 26 al 28 settembre gli stand offriranno i dolcissimi prodotti al pistacchio, mentre la sera orchestre e band attireranno i turisti. Non sarà, per finire, solo pistacchio, questa è la «Sagra del Pistacchio e dei prodotti tipici dell'Etna», perché negli stand non ci saranno solo derivati al pistacchio ma tutti frutti del nostro Vulcano, affinché l'Etna diventi un'unica vetrina dei propri frutti.



5 Agosto 2003

Caserma Cc in via Simeto

C'è un nuovo sito dove costruire la caserma dei Carabinieri di Bronte. Lo ha individuato l'Amministrazione comunale guidata dal sindaco, dott. Salvatore Leanza, il quale, dopo aver esaminato numerose proposte di terreni dove costruire integralmente la struttura o immobili da adattare a caserma, ha ritenuto più idonea quella di via Simeto.

Da quando i locali della vecchia caserma dei Carabinieri sono stati ritenuti inagibili - ha affermato il sindaco - ci siamo messi alla ricerca di un sito dove costruire una caserma degna del nostro paese. Per questo siamo orientati a proporre al Consiglio un immobile che dovrà essere costruito in via Simeto e che per una parte può essere destinato a caserma».
Sul progetto ha già espresso un assenso di massima anche la stessa Arma, anche se l'ultimo «sì» spetterà chiaramente a Roma. Il problema della sicurezza a Bronte, inoltre, è di estrema attualità a seguito di un incontro che il sindaco Leanza ha avuto con il prefetto di Catania, dott. Alberto Di Pace. Il primo cittadino, infatti, ha invitato il prefetto a Bronte, per presiedere nel Palazzo municipale un vertice sulla sicurezza. «Si avvicina la raccolta del pistacchio - spiega Leanza - quando molti cittadini si trasferiscono in campagna. Durante la raccolta è necessario organizzare i controlli non solo in città, ma anche in campagna. Sarà necessario quindi una maggiore azione di controllo e di vigilanza».



1 Agosto 2003

Bronte, costituito il Gruppo di protezione civile

Bronte ha il suo «Gruppo comunale d Protezione civile», pronto ad intervenire già da oggi per l'attesa festa della Madonna Annunziata. Lo ha istituito la giunta municipale, guidata dal sindaco, dott. Salvatore Leanza, che in qualità di responsabile comunale del servizio di Protezione civile avendo ricevuto la richiesta di un nutrito numero di volontari che avevano seguito con merito il corso organizzato dalla Provincia regionale a Maletto per conto anche dei Comuni di Randazzo, Maniace e Bronte, ha proposto l'istituzione del "Gruppo". A coordinare i volontari sarà Franco Cannata, eletto delegato dall'assemblea dei volontari, che dovrà comunque attenersi alle direttive impartite dall'ing. Salvatore Caudullo, dirigente dell'Ufficio tecnico, lavorando d'intesa con il consulente comunale per la Protezione civile, rag. Maurizio Del Bosco.
«Sia pure in assenza del regolamento di gestione del Gruppo comunale di volontariato di protezione civile, - ha affermato il sindaco - che da oltre sei mesi attende di essere approvato dal consiglio comunale, il provvedimento si è reso necessario per assicurare una adeguato servizio di prevenzione e protezione nel corso delle manifestazioni estive di "Bronteventi", ed in particolare durante le celebrazioni della patrona Maria SS. Annunziata. Non dimentichiamo poi che presto si organizzerà pure la XIV sagra del Pistacchio che sono certo, per l'organizzazione e l'impostazione che vogliam dare, attirerà più turisti rispetto lo scorso anno». Il neo costituito Gruppo comunale di Protezione civile ha anche una sede propria. Leanza, infatti, ha affidato loro il secondo piano e la soprastante terrazza dell’immobile comunale sito in viale Catania. (dc)


3 Agosto 2003

Protezione civile, eletto il coordinatore locale

È attivo il "Gruppo comunale di Protezione Civile", e la sua operatività arriva proprio in concomitanza dei festeggiamenti in onore della Madonna Annunziata, in occasione del 460° anniversario dell'arrivo della statua a Bronte.
Il gruppo, istituito dall'attuale giunta municipale, è composto da volontari che hanno partecipato al corso organizzato dalla Provincia e che si è svolto a Maletto. I volontari hanno eletto anche un loro coordinatore, Franco Cannata (un'esperienza maturata anche fra i Rangers). Le direttive verranno comunque impartite dall'ingegner Salvatore Caudullo - dirigente dell'ufficio tecnico - d'intesa con Maurizio Dal Bosco, esperto del sindaco per la Protezione civile. La massima autorità comunale in materia resta comunque il sindaco, Turi Leanza: "Sia pure in assenza del regolamento di gestione - ha detto - che da oltre sei mesi attende di essere approvato dal Consiglio comunale, il provvedimento si è reso necessario per assicurare un adeguato servizio di prevenzione e protezione nel corso delle manifestazioni estive”. [Luigi Putrino]

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