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Sagra del Pistacchio 2003

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La Sagra del 2002 - Manifestazioni estive 2003 - Il Pistacchio di Bronte

L'Oro Verde è pronto!

Il frutto ad agosto
Settembre


Agosto
L'oro verde è quasi pronto! (Giugno 2003)
Luglio
Il frutto sta maturando! (Giugno 2003)
Giugno

Maggio

Aprile

Marzo

Nell'officina dei fratelli Spitaleri si danno gli ultimi ritocchi alle macchine che, subito dopo la raccolta, servono a separare il frutto dal mallo (l’involucro co­riaceo che lo ricopre).

La separazione è fatta median­te sfregamento meccanico con una semplice ma ingegnosa macchi­na che nella versione più ele­mentare è composta da una ma­novella che gira un rullo chioda­to posto all'interno di una rete metallica contenente il pistac­chio appena raccolto.


XIV Sagra del Pistacchio e dei prodotti tipici locali

Settembre 2003

Dal 7 al 25 Settembre: Raccolta del pistacchio. Visite guidate nelle aziende agricole produttrici di pistacchio al fine di far conoscere i luoghi di produzione del prodotto ed vere la possibilità di gustare il frutto appena raccolto e di assaggiare le gastronomie locali
Da Venerdì 26 a Domenica 28 Settembre: Stands e degustazione di pistacchio e prodotti tipici. Esposizione nelle vie di Bronte dei prodotti tipici etnei con particolare riguardo al pistacchio ed ai suoi derivati
Orario di apertura degli stands: venerdì dalle 17 alle 23 - Sabato e Domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16.00 alle 23.
Concorso fotografico "La mia foto pubblicizza il pistacchio" 
Mostra di pittura del giovane pittore Giuseppe Caudullo (presso la chiesa di San Giovanni)
20 ore 19,00Inaugurazione mostra "Mille anni della carta in Sicilia (Castello Nelson)
24 ore 21,00 Concerto musicale di Anna Oxa (Zona artigianale)
25 ore 21,00Manifestazione Miss Etna (Zona artigianale)
26 ore 16,30

ore 19,00

ore 21,00
Convegno "Pistacchio e Prodotti tipici: Importanza economica ed aspetti nutrizionali", organizzato dalla Vides (Teatro Comunale, Piazza Spedalieri)
Inaugurazione della Sagra con la presenza dell'assessore regionale Agricoltura e Foreste on. Giuseppe Castiglione e del Presidente della Provincia Regionale di Catania on. Raffaele Lombardo
Animazione e spettacolo - Bidon Big Band
27 ore 9,00Apertura stand
ore 11,00Sfilata dei carretti siciliani (corso Umberto)
ore 16,00 Sfilata in abiti d'epoca con la partecipazione del complesso bandistico "San Biagio" Città di Bronte
ore 20,00Orchestra Serenade (Piazza Spedalieri)
28 ore 9,00
ore 12,00
ore 16,00
ore 23,00
Apertura stand
Raduno Internazionale Lotus Cars Ltd
Animazione e spettacolo - Orchestra Serenade (piazza Spedalieri)
Chiusura Sagra


Da venerdì 26 Settembre 2003

XIV Sagra del Pistacchio di Bronte e dei prodotti tipici locali

Inizia la festa a Bronte. Venerdì 26, alle ore 19, il sindaco, il dott. Salvatore Leanza, il vicepresidente della Regione, nonché assessore regionale all'Agricoltura, Giuseppe Castiglione ed il presidente della Provincia regionale di Catania, on. Raffaele Lombardo, dopo il convegno «Pistacchio e prodotti tipici: importanza economica ed aspetti nutrizionali», taglieranno il nastro per inaugurare la quattordicesima «Sagra del Pistacchio».
Un avvenimento annuale unico al mondo, dove i numerosissimi visitatori potranno assaggiare non solo il frutto, ma anche tutte le prelibatezze che con l'«oro verde» i pasticceri ed i ristoratori brontesi sono capaci di proporre. In verità chi avrà voglia di anticipare l'arrivo nella laboriosa cittadina etnea non rimarrà deluso, avrà la possibilità di godersi domani sera il concerto di Anna Oxa, l'indomani scoprire quanto sono belle le ragazze dei Comuni della cintura del vulcano con l'elezione di Miss Etna, ammirare le bellezze architettoniche del centro storico di Bronte e visitare il Castello Nelson. Insomma la sagra numero 14 offrirà molto di più ai visitatori se consideriamo che abbraccerà anche tutti i prodotti tipici dell'Etna che faranno bella mostra negli stand.

Il pistacchio comunque rimane l'incontrastato protagonista di una Sagra che quest'anno ha pure onorato la fase della raccolta. L'Amministrazione comunale, infatti, ha promosso visite guidate nelle aziende per scoprire proprietari e operai raccogliere il pistacchio praticamente come si faceva 50 anni fa; perché lì in quelle irte lave cordate dove il pistacchio raccoglie la sua linfa vitale è impossibile utilizzare qualsiasi tipo di automazione e bisogna, come un tempo, sfilare con le mani ormai piene di resina cui sono densi i rami.

«Abbiamo voluto valorizzare - ci dice Leanza - anche quest'aspetto delle nostre tradizioni. Il pistacchio, infatti, arriva così dolce nelle nostre tavole grazie anche al duro lavoro di tanti brontesi».
Intanto in questi giorni le riunioni e le tavole rotonde per organizzare tutto si sono ripetute quasi senza sosta. Insieme al sindaco, il direttore artistico di «Bronteventi», Salvo Pennisi, e gli assessori Salvatore Pizzuto ed Antonello Caruso hanno studiato vie e piazze per dare ai turisti un ordinato percorso nel centro.
E' stata premiata l'impostazione fornita lo scorso anno con il perimetro urbano suddiviso in settori, ma la presenza dei prodotti tipici dell'Etna quest'anno ha imposto di rivedere un pò la distribuzione. Piazza Spedalieri sarà invasa dagli stand di pistacchio, mentre nel suggestivo «Catoio» e nei pressi del Palazzo municipale ci saranno tanti artisti ad esporre i propri lavori.
In via Cavallotti nei pressi della centrale via Umberto ci sarà l'esposizione dei prodotti tipici dell'Etna e scendendo più in giù in piazza Giovanni XXIII si troverà il settore gastronomia.
Bisognerà poi risalire nel viale Catania per ammirare i lavori dei mastri artigiani. Tutto rallegrato dalla sfilata dei carretti siciliani il sabato mattina, la sfilata della banda San Biagio; domenica a mezzogiorno ci sarà il raduno internazionale «Lotus Cars». Le serate saranno animate dall'«Orchestra Serenade».


L'on. Castiglione: «Patrimonio da difendere»

«I prodotti tipici promuovono il territorio e il territorio promuove i prodotti tipici. Ecco perché da quest'anno la Sagra di Bronte non è limitata al pistacchio, ma a tutte quelle coltivazioni dell'Etna: dall'olio al vino, alle mele, alle pere e ai tanti altri prodotti tipici di questo comprensorio.
Le produzioni agroalimentari siciliane rappresentano il fiore all'occhiello dell'Isola. Gli ultimi studi sul comparto hanno messo in evidenza le grandi potenzialità tipologiche e qualitative della produzione siciliana, che riesce ad affermarsi sui mercati nazionali e stranieri, però, solo se ricorre al marketing oriented, ovvero l'impresa agroalimentare che studia i bisogni del consumatore, per realizzare i prodotti che il mercato richiede e quindi profittevoli per l'impresa. 
In questo contesto assumono una importanza notevole tutte quelle occasioni nelle quali si mettono in mostra i prodotti della nostra terra. E la 14° sagra di Bronte rappresenta una di queste occasioni. La Sicilia si propone da anni come uno straordinario laboratorio di tipicità, di gènuinità e di salubrità. Non è merito nostro, ma di una tradizione che, generazione dopo generazione, ci ha consegnato un patrimonio enogastronomico unico. E per ciò abbiamo una grande responsabilità nel difenderlo».
on. Giuseppe Castiglione
vicepresidente Regione Siciliana, assessore Agricoltura e Foreste

Salvatore Leanza: "Coniugare memoria e tradizione"

"La 14a edizione della Sagra del Pistacchio si estende da quest’anno anche alla promozione dei prodotti tipici dell'Etna. I visitatori potranno così apprezzare non soltanto l'oro verde di Bronte con tutte le fantasiose trasformazioni che sanno operare i maestri pasticceri brontesi ma anche le produzioni tipiche dell'Etna che negli ultimi anni hanno raggiunto significativi livelli qualitativi e di mercato.
L'eccellente qualità del pistacchio brontese e delle altre produzioni tipiche che crescono attorno al vulcano Etna rappresenta con il riconoscimento della denominazione di origine protetta la garanzia migliore per i consumatori e per una sempre maggiore loro presenza sui mercati nazionali ed esteri.
Ed è apprezzabile in questo senso lo sforzo che sta operando la Regione Siciliana per promuovere la qualità della produzione agricola isolana in cui il paniere dei prodotti tipici dell'Etna assume una caratterizzazione più marcata in termini di maggiore apprezzamento e quindi di penetrazione sul mercato.

Ed è per questo obiettivo che l'Amministrazione Comunale di Bronte ha sottoscritto nello scorso mese di giugno un protocollo di intesa con la Regione Siciliana, l'Ente Parco dell'Etna, l'Ente Parco dei Nebrodi e l'Ente Bilaterale Regionale per il Turismo Siciliano, in modo da promuovere la costituzione presso il Castello Nelson di un centro di eccellenza per la formazione di operatori della trasformazione dolciaria e gelatiera dei prodotti agroalimentari siciliani nell’ambito di un articolato programma di rilancio del turismo siciliano.
La possibilità che è stata offerta ai numerosi visitatori, ma anche a qualificati giornalisti italiani e stranieri, di conoscere e di riprendere i luoghi dove cresce e si raccoglie il pistacchio, che si produce sui terreni sciarosi di origine vulcanica, ha costituito una piacevole innovazione dell'edizione di quest’anno.
La coincidenza infine della organizzazione presso il Castello Nelson della mostra sui Mille anni della Carta in Sicilia, introdotta nell'isola dagli Arabi così come è avvenuto anche per il pistacchio, rappresenta l'opportunità di coniugare la memoria di una tradizione storico-culturale con la attualità di una produzione agricola molto apprezzata dai consumatori."
dott. Salvatore Leanza, sindaco di Bronte

 
30 Settembre 2003

Nonostante il maltempo e il black-out

Oltre 80 mila visitatori «stregati» dal pistacchio

E' positivo il bilancio della 14a edizione della Sagra del pistacchio di Bronte. E' positivo, nonostante tutto. Nonostante la pioggia, che durante i pomeriggi ha impedito il normale svolgimento delle manifestazioni, e nonostante il black out, che ha rischiato domenica di far chiudere in anticipo i battenti, con gli stand che all'imbrunire rischiavano di essere «oscurati» dalla mancanza d'energia elettrica e con il pregiato gelato e le altre leccornie ormai destinati al macero.

Fare una stima dei visitatori è difficile, ma a sentire i rapporti delle forze dell'ordine complessivamente nel corso del weekend a Bronte sono arrivate più di 80.000 persone, mentre domenica sulla statale 284, in direzione di Catania, si sono registrate code verso la città del pistacchio lunghe anche sei chilometri.
«Ci possiamo dichiarare soddisfatti - ha detto l'assessore alla Attività produttive, Salvatore Pizzuto - perché con tutto quello che è accaduto sarebbe andata in tilt qualsiasi organizzazione. La sagra, invece, non si è fermata neanche domenica perché abbiamo fatto arrivare a Bronte tre generatori di corrente, uno dei quali fornito dall'Enel, che avrebbero ugualmente illuminato le piazze della sagra».

In effetti, domenica alle 14,30 insieme con le forze dell'ordine gli assessori Pizzuto, Leanza e Caruso hanno pure chiamato la Prefettura per trovare una soluzione. Poi alle 19, con la corrente elettrica, è arrivata tanta gente che fino a notte fonda ha fatto razzìa di tutte le prelibatezze al pistacchio. Notevoli comunque i danni subiti da espositori ed esercizi commerciali per il lungo black-out dell'energia elettrica che si è protratto per oltre 16 ore.



30 Settembre 2003

Gran folla domenica alla giornata conclusiva

E il black-out non blocca la sagra

Pure la moda omaggia il pistacchio

Né maltempo né black-out fermano la "XIV Sagra del pistacchio". E domenica anche il calcio ha reso gli onori al pistacchio con il tre a zero dello "Sporting Bronte" sull'Atletico Militello" e la prima posizione in classifica. Omaggi anche dal mondo della moda con il singolare abito decorato con i gusci di pistacchio, della giovane stilista di Linguaglossa Tiziana Fiorito.

Soddisfatto, l'assessore alle attività produttive Turi Pizzuto commenta: "Nonostante il contesto che si è determinato, domenica fino a tarda serata centinaia di telefonate intasavano le linee di polizia municipale e protezione civile per sapere se la sagra continuasse. Possiamo ritenerci soddisfatti per la riuscita di questa XIV edizione che ha registrato l'affluenza di migliaia di visitatori, specie sabato sera e domenica fin'oltre la mezzanotte».

A seguire gli aspetti tecnici è stato invece il vice sindaco Nino Leanza: “L'Enel aveva assicurato il ripristino per le 14. Slittata quest'ora abbiamo attivato l'unità di crisi, riunendo i locali comandanti Giovanni Guarnera dei Carabinieri, Alfredo Meli della Finanza e Salvatore Tirendi della polizia municipale e il responsabile della protezione civile Salvatore Caudullo, per fronteggiare il black-out a garanzia della prosecuzione della sagra. Dotando subito di gruppi elettrogeni i centri nevralgici di piazza Spedalieri e via Cavallotti.

Tramite la Prefettura dalle ore 16 era già autorizzato l'invio di un mezzo speciale dell'Enel con un potente gruppo elettrogeno da 400 Kw, per garantire l'illuminazione nel centro storico. Fortunatamente alle 18,30 circa tutto è tornato regolare». [Luigi Putrino]


27 Settembre 2003

PER LA PIOGGIA

Rinviata l'inaugurazione della Sagra

La pioggia fa rinviare l'inaugurazione della quattordicesima Sagra del Pistacchio. Tutto era pronto, con gli artigiani ed i pasticceri che pur con fatica, dopo il violento acquazzone delle 16, erano riusciti ad animare gli stand, ma la fastidiosa pioggerellina che ha continuato a cadere alla fine ha convinto il comitato organizzatore di inaugurare la festa questa mattina alle 11,30. All'interno del cine teatro comunale, invece, si è svolto il convegno «Pistacchio e prodotti tipici: importanza economica ed aspetti nutrizionali», dove esperti del settore hanno prospettato un po' il futuro dell'economia legata ai prodotti tipici se si riuscirà ad entrare nel mercato.

Così ospiti dell'assessore Salvatore Pizzuto e del vice sindaco, Nino Leanza, sono intervenuti il dott. Placido Caponnetto, il prof. Tiziano Caruso, il dott. Biagio Pecorino, il dott. Dario Caltabellotta e la dottoressa Maria Pia Castiglione. Le conclusioni sono state affidate al vice Governatore, Giuseppe Castiglione: «Il prodotto - ha sostenuto - valorizza il territorio che a sua volta dai prodotti ne trae beneficio. Dobbiamo puntare sul paniere dell'Etna che offre vere e proprie qualità».

Oggi comunque inaugurazione nella speranza che il tempo sia più clemente, per arricchire ancora di più un programma che oggi vedrà sfilare i carretti siciliani ed allestire una mostra di pittura.


27 Settembre 2003

Pistacchio e abiti d'epoca

Seconda giornata di manifestazione della "XIV Sagra del pistacchio" che oggi offre ai visitatori oltre ai numerosissimi stand dove poter degustare le spedalità di pistacchio un’estemporanea di pittura e alle 11 la sfilata lungo il corso dei tradizionali carretti siciliani.

Nel pomeriggio, alle 16, ci sarà una sfilata di abiti d'epoca con la partecipazione del complesso bandistico San Biagio. Fra una pasta di pistacchio e l'altra giunti alle 21, in piazza Spedalieri si esibirà l'"Orchestra Serenale". Insomma, proprio da non perdere quest'appuntamento "delizioso e divertente" della sagra del pistacchio. (lpu)


26 Settembre 2003

Si apre stasera la 14. edizione della sagra

Si magnifica il pistacchio

Stasera alle 19 tutti a Bronte, per assistere all'inaugurazione della «XIV Sagra del pistacchio». Onorare l'invito è d'obbligo, se non si vuole perdere un appuntamento importante per la Sicilia e, forse, anche per le regioni d'oltre Stretto. Già, perché al mondo solo a Bronte si produce il pistacchio verde, con le sue qualità organolettiche che, per le buone forchette, sono sinonimo di gusto, dolci e piatti d'ogni genere, impossibili da realizzare con il pistacchio coltivato altrove. Ma non solo. La sagra n. 14 sarà ricordata per aver ospitato per la prima volta la mostra dei prodotti tipici dell'Etna.

Intanto i preparativi fervono. Il direttore artistico di "Bronteventi", Salvo Pennisi e l'intera amministrazione comunale, guidata dal sindaco, dott. Salvatore Leanza, hanno lavorato intensamente per organizzare l'intera Sagra, con li sindaco Leanza che insieme al vice predente della Regione siciliana, Giuseppe Castiglione e all'assessore provinciale alle Politiche dello Sviluppo economico, Salvo Pogliese taglierà il nastro inaugurale. Prima della cerimonia però il convegno sulla qualità dei prodotti agricoli siciliani, affinché possano sempre in maniera maggiore incidere positivamente sull'economia.

«La 14° sagra del pistacchio - ha dichiarato l'assessore provinciale alle Politiche agricole, Ignazio Gambino - è un appuntamento al quale la Provincia non poteva certo mancare. L'oro verde di Bronte è uno dei prodotti tipici più apprezzati del nostro territorio. Specialmente all'estero dove arriva l'80% della produzione. Un prodotto, di gran lunga superiore, per qualità organolettiche, aroma e delicatezza a quello che giunge dall'estero e dal quale è economicamente "minacciato".

Il riconoscimento del marchio Dop sarà un aiuto decisivo per il pistacchio brontese. Occorre - continua - puntare sulla promozione senza perdere di vista la qualità. La Provincia, negli scorsi mesi, ha aperto uno showroom permanente di nostri prodotti tipici a San Pietroburgo. Altri ne seguiranno, così come concordato col presidente Raffaele Lombardo, in Ungheria e Bulgaria. L'obiettivo delle iniziative all'estero è quello di mettere in contatto i nostri produttori con gli operatori commerciali di quei paesi. Anche in ambito locale stiamo portando avanti iniziative rilevanti. La nascente Strada del vino dell'Etna è una di queste».

Intanto oggi al centro dell'attenzione non sarà solo il pistacchio ma l'intero centro storico di Bronte che sarà pronto per essere ammirato. Per questo personale qualificato sarà pronto a far ammirare ai turisti le chiese di Bronte. [Patrizia Anastasi]


26 Settembre 2003

Sagra del pistacchio. Oggi l’inaugurazione della XIV edizione

Bronte e il suo «oro verde»

Questa sera alle 19 a Bronte sarà inaugurata la XIV Sagra del Pistacchio. Un appuntamento Importante per la Sicilia; solo a Bronte, infatti, si produce il pistacchio verde, con le sue qualità organolettiche che, per le buone forchette, sono sinonimo di gusto, dolci e piatti d'ogni genere, impossibili da realizzare con il pistacchio coltivato altrove.
Questa edizione della sagra sarà anche ricordata per aver ospitato per la prima volta la mostra del prodotti tipici dell'Etna. ( ....)

Prima della cerimonia però il convegno sulla qualità dei prodotti agricoli siciliani, affinché possano sempre in maniera maggiore incidere positiva­mente sull'economia. «La 14 Sagra del Pistacchio - ha dichiarato l'assessore provinciale alle Politiche Agricole, Ignazio Gambino - è un appun­tamento al quale la Provincia Regionale di Catania non poteva certo mancare. L'oro verde di Bronte è uno dei prodotti tipici più apprezzati del nostro territorio. Specialmente all'estero dove arriva l'80% della produzione. Un prodotto, di gran lunga superiore, per qualità organolettiche, aroma e delicatezza a quello che giunge dall'estero e dal quale è economicamente "minacciato". Il riconoscimento del marchio DOP sarà un aiuto decisivo per il pistacchio brontese. (...)». [L. S.]


21 Settembre 2003

Pistacchio, qualità e trasparenza

Per la sagra previsti un piano per la viabilità con bus navetta e punti d’informazione

Il conto alla rovescia è partito. Da venerdì a domenica prossima la festa più prestigiosa e “gustosa” è sicuramente a Bronte. Apre i battenti, infatti, la 14a Sagra del Pistacchio, una festa che solitamente attira turisti e visitatori che, gustando l'«Oro verde» in tutti i suoi utilizzi possibili, (ovvero gelato, trema, condimenti per primi e secondi piatti), si accorge anche delle bellezze del centro storico di Bronte dove sono ubicati gli stand e del patrimonio ambientale di un territorio protetto dai parchi dell'Etna e dei Nebrodi.

Quest'anno poi è annata di raccolta di pistacchio che si potrà gustare fresco e raccolto da qualche giorno. Una festa che ha necessità di prevedere ogni cosa per contenere l'enorme numero di auto che in quei giorni si riversa a Bronte e permettere ai turisti di essere certi della genuinità dei cibi gustati ed acquistati. Per questo nella stanza del sindaco si sono riuniti gli assessori, Salvatore Pizzuto ed Antonello Caruso, insieme con i dirigenti comunali inseriti nel comitato organizzatore, con il direttore artistico di Bronteventi, Salvo Pennisi, i tecnici dell'Anas e la Polizia municipale.

Ma non solo, alla riunione operativa hanno partecipato il dott. Francesco La Mancusa del Distretto sanitario di Bronte dell'Asl 3 di Catania, e i comandanti della Stazione dei carabinieri e della Brigata della Guardia di Finanza, rispettivamente Giovanni Guarnera e Alfredo Meli. Si è parlato di informazione e viabilità. Il direttore artistico Salvo Pennisi ha previsto l'istituzione di due punti di informazione ai due ingressi principali della cittadina, ovvero all'uscita per Catania e per Randazzo.

Da lì le auto saranno dirottare alle aree previste per la sosta, dove bus navetta accompagneranno i visitatori nel centro del paese. Ma si è parlato soprattutto di genuinità dei prodotti e del prezzo del pistacchio. Innanzi tutto i commercianti che esporranno pistacchio o suoi derivati dovranno sempre dimostrare la provenienza del prodotto, obbedire a tutte le regole sanitarie, garanzia di salubrità, e soprattutto dichiarare il luogo della preparazione dei prodotti. In questo modo si impedirà ogni possibile dubbio sulla qualità. Discorso a parte per il prezzo del pistacchio.

Nei prossimi giorni, infatti, l'Amministrazione comunale, guidata dal sindaco, dott. Salvatore Leanza, in concerto con le associazioni di categoria stabilirà il prezzo che dovrà essere uguale in tutte le bancarelle.
Insomma grande festa, ma con rigore e trasparenza affinché il gusto prelibato del pistacchio trionfi. Oltre a ciò come desiderato sia dall'asses­sore regionale all'Agricoltura, Giuseppe Castiglione, sia dal primo cittadino brontese, la «Sagra» ospiterà la «Mostra dei prodotti tipici dell'Etna» che faranno bella mostra di sé insieme all' «Oro verde». Intanto il programma della manifestazione comincia ad offrire il meglio di sé fin da mercoledì 24 settembre. Alle 21.30, infatti, nell'area artigianale di Ss Cristo i brontesi e i turisti che avranno anticipato la propria permanenza potranno godersi il concerto di Anna Oxa, che aprirà un fine settimana di prelibati festeggiamenti. [L. S.]


  15 Ottobre 2003

Studi della Regione per valorizzare le colture

Il pistacchio sotto esame

Mentre la raccolta del pistacchio volge oramai al termine, c'è chi su questo frutto continua a effettuare studi per valorizzarlo. A seguirne l'iter è Placido Caponnetto, il dirigente dell'Unità Operativa n° 76 di Paternò-Bronte, l'ufficio periferico dell'Assessorato Regionale all'Agricoltura. Le analisi interessano anche altri prodotti tipici etnei e in un recente convegno tenutosi a Bronte le ha esposte l'assessore regionale all'Agricoltura, soffermandosi su due interventi in particolare.
«Il primo - ha precisato Giuseppe Castiglione - riguarda la pianificazione e l'attuazione di interventi dell'Assessorato eventualmente integrati con sostegni di altri Enti e strutture pubbliche e private, mirati ad aree omogenee per tipologia di coltura, posizione geografica, caratteristiche ambientali e sociali.
L'altro - ha continuato Castiglione - riguarda la frutticoltura etnea in particolare e consiste in un piano di lavoro che, per la prima volta, ha analizzato e individuato problematiche e aree di intervento partendo dalla base, dedicando tutte le risorse ad un preciso comparto (frutticolo) e ad un ben individuato territorio (etneo). L'iniziativa coinvolgerà le Facoltà di Agraria di Catania e Palermo, mira a valorizzare le produzioni più tipiche con difficoltà di tecniche colturali, fitopatologiche, di resa e competitività».

L'assessore Castiglione ha quindi spiegato ai presenti che «sono state individuate tre diverse tipologie di azioni con interventi in ambito scientifico di ricerca applicata, di tipo prettamente tecnico e di marketing e commercializzazione. A beneficiarne saranno - ha assicurato - le specie frutticole tipiche dell'Etna tra cui il pistacchio». Definendo i lavori il vice presidente ha detto: «C'è una necessità di crescita ed ammodernamento delle imprese agricole operanti nell'ambito etneo. Per questo ci sono anche strumenti regionali come la ricomposizione fondiaria, l'ingresso dei giovani in agricoltura e il programma promozionale dei prodotti tipici». [Luigi Putrino]


19 Settembre 2003

L’annata si preannuncia eccellente ma vi sono problemi di manodopera

Pistacchio, tanto buono tanto caro

L'oro verde è pronto... ma quanto è caro! Sì, anche quest'anno è iniziata puntuale la raccolta del pistacchio e si prevede un'annata migliore rispetto a quella del 2001. La produzione è biennale a favore della qualità del prodotto - rileva la Coldiretti siciliana - e supera i dodicimila quintali per circa mille produttori.
Ma non mancano i problemi soprattutto per la manodopera. Domanda e offerta di lavoro non coincidono. Manca chi raccoglie e laddove la manodopera è disponibile è costosa: circa 40 euro al giorno. Una spesa che gli imprenditori definiscono insostenibile, soprattutto alla luce del prezzo di vendita del prodotto. Se un chilo di pistacchio di prima qualità gli imprenditori agricoli lo vendono da 3,50 a 4,50 euro, al dettaglio il costo per il consumatore lievita, nella stessa cittadina, fino a 12 euro al chilo.

«L'oro verde»,- ricorda la Coldiretti siciliana - è una delle maggiori risorse economiche garantite anche dalla denominazione di origine protetta, determinante per distinguerlo da quello importato dalla Turchia e dagli altri Paesi extracomunitarii.

Per questo occorre procedere alla definizione del "Consorzio di tutela" dov'è presente tutta la filiera garantendo così il consumatore attraverso un'etichettatura chiara - sottolinea ancora l'organizzazione agricola. Apprezzato snack, il pistacchio trova sempre più impiego oltre che in pasticceria, nella cucina dove il ventaglio di offerta spazia dal pesto, al pane, agli arancini. E’ un prodotto sano, ricco di qualità organolettiche ma è consigliabile non esagerare per le oltre cinquecento calorie contenute in cento grammi.
E intanto a Bronte, patria dell’oro verde, è tutto pronto per la quattordicesima sagra del Pistacchio che aprirà i battenti il 26 settembre fino a domenica 28. [Domenico Calabrò]

Settembre 2003

Raccolta del pistacchio

I sindacati fissano i salari

Con un manifesto affisso nelle vie di Bronte i tre sindacati, Cgil, Cisl e Uil, hanno reso noto, in base all'attuale contratto provinciale del lavoro, il sala­rio lordo giornaliero, al netto del trattamento di fine rapporto, per gli operatori del settore agri­colo impegnati nella campagna di raccolta di frut­ta secca e verde dell'autunno 2003.

L'importo da percepire dai lavoratori agricoli per la raccolta del pistacchio (o delle nocciole) sareb­be di 49,725 euro giornalieri. Mentre per la frut­ta (pesche, pere, uva, ...) l'ammontare del costo per un operaio sarebbe di 52,460 euro al giorno.

L'orario di lavoro è di sei ore e trenta giornaliere; la maggiorazione per lo straordinario è del 30% e l'indennità di percorso, esclusi i primi due chilo­me­tri di 21 centesimi di euro.



18 Settembre 2003

Pistacchio e storia della carta i temi della prossima Sagra

E già quasi tutto pronto per la quattordicesima sagra del Pistacchio di Bronte che aprirà i battenti il 26 settembre fino a domenica 28. Il sindaco, dott. Salvatore Leanza ha già presieduto alcune riunioni con il direttore artistico di «Bronteventi», Salvo Pennisi e l'assessore Antonello Caruso, per organizzare tutto di una Sagra che quest'anno non sarà dedicata solo all'oro verde ma a tutti i prodotti tipici dell'Etna per valorizzare l’economia agricola e zootecnica di un vulcano foriero di genuinità. «Per far crescere questo territorio è opportuno approfittare di tutte le occasioni. - ha affermato il sindaco Leanza - E noi ospitiamo volentieri i prodotti dell'Etna all'interno della Sagra del Pistacchio, solitamente meta di numerosi visitatori».
Intanto la posizione degli stand nel centro saranno disegnati diversamente rispetto allo scorso anno per facilitare il percorso ai turisti che già, volendo, possono effettuare delle visite guidate nelle aziende agricole dove in questo momento gli operai sono impegnati nella difficile raccolta che si effettua ancora come un tempo a causa delle asperità del territorio. A riprendere l'evento della raccolta e pure i momenti della Sagra, fra le altre; l'emittente satellitare franco-tedesca «Arte» e pure la «Bbc». La Tv inglese, infatti, verrà in Sicilia appunto per riportare nel proprio paese usi, costumi e sapore del pistacchio. «Sarà una Sagra particolare - ci dice il sindaco dott. Salvatore Leanza - che spero piaccia ai brontesi ed ai tradizionali turisti».
Sagra che quest'anno festeggerà i 1000 anni dell'introduzione in Sicilia della carta che con il pistacchio di Bronte ha qualche aspetto in comune.
La «Città del pistacchio e della cultura» sarà, infatti, la prima tappa di un'importante mostra, sia dal punto di vista storico che culturale, della collezione dell'artista Isidoro Raciti. Si esporranno 12 tavole su carta fatta a mano presso il Castello Nelson. Opere uniche al mondo realizzate col maestro «cartaro» Franco Conti e supervisionate dal dott. Mario Ursino, funzionario e storico del Museo nazionale di arte moderna e contemporanea di Roma. Ed il legame con il pistacchio è presto dimostrato. Presso il Museo dell'antica civiltà locale, infatti, ha sede una cartiera costruita dagli arabi e considerata la prima del bacino del Mediterraneo.
«L'uso della carta - ha sottolineato Leanza - è stato introdotto in Sicilia dagli Arabi che nell'ostile terreno sciaroso cominciarono la coltivazione del pistacchio. Vogliamo quindi simbolicamente unire i due eventi in un'unica festa di rilevanza culturale soprattutto per i giovani». [L. S.]


23 Settembre 2003

Anche olio e sapone realizzati con l’«oro verde»

E' rinomata la versatilità del verde pistacchio che permette a pasticceri e cuochi brontesi di realizzare dolci e piatti prelibati. Si sa che con l'«oro verde» si realizza il miglior gusto di gelato, si arricchiscono primi e secondi piatti e si produce una crema da leccarsi i baffi.

Si solo ipotizzava, invece, almeno fino a ieri, che dal pistacchio si potesse realizzare un olio sopraffino ed un sapone delicato e che potesse essere utilizzato dall'industria cosmetica.

E' questa la novità che propone la 14° Sagra del Pistacchio.

Dopo tanto discutere, infatti, l'azienda «Inimitabili» di Giuseppe Barone propone olio e sapone realizzati con l’«oro verde» e lo esporrà durante la Sagra, mostrando per la prima volta i risultati di un approfondito studio: «Sono poco conosciute - ci dice la dott. Luisa Trovato de «Gli inimitabili» - le qualità cosmetiche del pistacchio. Dagli anni sessanta in poi, infatti, è stato adoperato in gastronomia, pasticceria e gelateria. La specie presente nel territorio di Bronte, che ha caratteristiche uniche nel suo genere, invece ci permette di introdurre un utilizzo cosmetico».

Interessante la lavorazione per ottenere sapone e olio: «La lavorazione del sapone avviene a freddo - continua la dott. Trovato - si effettuata in due fasi, ed alla fine viene aggiunto olio pressato sempre a freddo, conferendo al sapone la caratteristica di un vero e proprio prodotto di cosmetica.

«Per quanto riguarda l'olio - conclude - che non viene raffinato ma solo filtrato, mantiene integre tutte le sue componenti, ed è indicato per ogni tipo di pelle, molto indicato non solo per rassodare, ma anche per evitare le smagliature».


Note informative dell'Azienda "Gli inimitabili" sul pistacchio di Bronte in cosmetica

”Olio”: La varietà di “pistacchio” presente nel territorio di Bronte, è l’unica da cui è possibile effettuare l’estrazione dell’olio, mentre, antieconomico risulta l’estrazione da altre varietà, visto che, la resa di quella brontese è 10 volte superiore. La resa della produzione 2003 è quantizzabile nella percentuale del 13%, con un ulteriore uso della pasta del pistacchio, già precedentemente lavorato.

La materia prima viene sottoposta a sterilizzazione tramite raggi gamma. L’estrazione avviene per pressione a freddo, la separazione della pasta per sedimentazione; l'olio non è raffinato, per conservare il contenuto naturale di acidi grassi polinsaturi, vitamine, in particolare i tocoferoli. L'intero ciclo di lavorazione è in condizioni di asepsi.
Numerose sono le ricerche effettuate sull’olio di pistacchio, ma il costo eccessivo della materia prima, ha fatto abbandonare la produzione, ma tutti concordano nel considerarlo tra i migliori oli di cosmetica al mondo.

”Pane di non sapone di pistacchio”: Il mercato offre una gamma di saponi solidi e liquidi (bagno schiuma ecc...), con colori smaglianti, schiuma facile, profumi invitanti. Tali prodotti sono una combinazione di sostanze che danneggiano la cute. Spesso i costituenti sono grassi irranciditi o contenenti acido laurico (sostanza dannosissima per la cute), additivi coloranti come l’ossido di titanio, emulsionanti, SLS (Sodium Lauryl sulfate) o idrossidi, che non solo disseccano la pelle, ma per sfregamento vengono assorbiti. Queste sostanze sono in grado di agire come irritanti primari, tossici secondari e non ultimo come allergizzanti. In particolare i prodotti liquidi sono sconsigliabili e pericolosi, agiscono sull'intera epidermide del corpo e facilitano la penetrazione rei loro additivi nel derma. Ne possono conseguire una serie di disturbi quali allergie e altri che spesso sfuggono al medico, il quale difficilmente pensa a questa origine.
La lavorazione a freddo avviene in due fasi, al fine di non alterare i costituenti e l’olio aggiunto alla fine, conferisce la caratteristica di un vero e proprio prodotto di cosmetica.

“Bagnocrema e Cuore di pistacchio-crema”: Assenza di additivi, conservanti, emulsionanti. L'emulsione è data dall’utilizzo di ultrasuoni. La particolare lavorazione dà un prodotto amicrobico, attivo, con elevato standard di controllo di qualità.
L’assenza di conservanti ed additivi da sì che i prodotti vengano adoperati per oltre un anno.


31.8.03

Bronte, sagra del pistacchio

Entro domani le iscrizioni

Si riscaldano i «motori» del pistacchio e con essi anche quelli della macchina organizzativa avviata dal Comune peri il tradizionale appuntamento con la «Sagra del Pistacchio», quattordicesima edizione. La prima fase dell'organizzazione si chiuderà alle 12 di domani, primo settembre, con la scadenza per la presentazione delle istanze da parte delle aziende agricole che intendono farsi includere nell'itinerario delle visite guidate dal 7 al 25 Settembre 2003.

Occasione d'oro «verde» per i turisti che intendono conoscere i luoghi della produzione e degustare il pistacchio appena raccolto. Dal 26 al 28 settembre invece si entrerà nel cuore della sagra paesana con l'allestimento per le vie del paese di una esposizione di prodotti tipici dell'Etna.
Si premierà inoltre la migliore vetrina e un nuovo prodotto realizzato col pistacchio. Tutti gli operatori interessati all'assegnazione degli stands dovranno far pervenire la richiesta entro le ore 12 del 16 settembre. E' possibile fare inserire nella brochure menù turistici, specialità gastronomiche prodotti tipici e elaborati dell'artigianato locali. 

Per le istanze dovrà essere redatta l'apposita modulistica che può essere ritirata all'Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune. Maggiori informazioni telefonando allo 095/7747238, oppure consultando il sito www.comune.Bronte.ct.it . [L. Pu.]

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