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GENNAIO / APRILE 2016

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27 Aprile 2016

Riassegnate le deleghe: molte sono state accorpate, altre create ex novo

Vittorio Triscari nominato vice sindaco

Sostituisce la dimissionaria Angela Saitta

Vittorio Triscari con il sindaco Graziano CalannaSi ricompone la Giunta municipale. Dopo le dimissioni di Angela Saitta, il sindaco Graziano Calanna, ha nominato vice sindaco il consigliere comunale Vittorio Triscari.

Sessanta anni, libero professionista, Triscari, vanta un notevole curri­culum politico ed ammini­strativo anche se la nomina di vice sindaco rappresenta una novità. E' stato eletto per 3 volte consecutivamente consigliere comunale ed è stato fattivo collaboratore in diversi uffici di gabinetto di vari assessorati regionali.

“L’esperienza più esaltante – ha affermato – è stata quella svolta presso l’assessorato al Bilancio, ma ricordo con soddisfazione quelle presso l’assessorato ai Beni culturali, Pubblica istruzione ed Agricoltura e foreste. Ringrazio il sindaco Graziano Calanna per la fiducia, ed il consigliere Franco Catania che ha condiviso, con il primo cittadino, la mia nomina”.Vittorio Triscari, vice sindaco di Bronte (2016)

Subito dopo il giuramento il neo vice sindaco (foto a destra) ha ricordato la figura e lo spessore del rimpianto onorevole Lino Leanza: “Lino prima di andar via – ha affermato – aveva condiviso con me la scelta di Calanna come candidato sindaco e sono certo che oggi sarebbe stati felice della mia nomina”. Al neo vice sindaco, gli auguri del sindaco Graziano Calanna.

Vittorio Triscari è stato eletto consigliere comunale nelle ultime elezioni amministrative; si era presentato nella lista "Sicilia Democratica – Protagonista sei Tu Leanza"  (una delle quattro della coalizione che sosteneva la candidatura a sindaco di Graziano Calanna) risultando il primo eletto con 201 voti.

Contemporaneamente alla nomina in Giunta di Vittorio Triscari, il sindaco Calanna ha messo in atto una rivoluzione nella distribuzione delle deleghe degli assessori in nome - scrive in un comunicato - «delle esigenze di una città moderna». 

Se molte deleghe sono state accorpate, ne sono state individuate di nuove, come per esempio Sicurezza, Diritti e soddisfazione dei cittadini e Città intelligente e digitale. «E’ avanti che dobbiamo guardare – afferma il sindaco Graziano Calanna – Siamo al servizio di una cittadina che vuole cambiare ed essere al passo con i tempi».

Così Nuccio Biuso si occuperà di Politiche giovanili, Servizi al cittadino (ex servizio cimiteriale, servizio idrico integrato, servizio tecnico manutentivo, centro anziani), Servizi interni (ex autoparco, demanio, patrimonio e provveditorato) e Programmazione negoziata.

Francesco Bortiglio di Politiche culturali (ex cultura), Decoro urbano (ex verde pubblico), Sicurezza, Polizia locale e mobilità (ex polizia municipale, trasporto urbano e viabilità), Legalità e diritti dei cittadini (ex contenzioso).

Vittorio Triscari di Attività produttive (ex agricoltura, artigianato e commercio), Gestione del patrimonio storico e culturale (ex teatro, biblioteca, pinacoteca, Castello Nelson e beni culturali ed archeologici), Soddisfazione del cittadino e Semplificazione burocratica.

Antonino Currao di Servizi educativi (ex pubblica istruzione), Rapporti con i sindacati, Ciclo dei rifiuti ed ambiente (ex servizi ecologici e politiche energetiche), Città intelligente e digitale (ex servizi innovativi, comunicazione, sito web, social network, strumenti e-democracy).

Infine il sindaco ha avocato a se i Servizi tecnici (ex urbanistica, lavori pubblici e protezione civile), le Risorse umane e finanziarie (ex bilancio, tributi e risorse umane), le Politiche di sviluppo socio-economiche (ex zona artigianale, servizi sociali ed europrogettazione), Sport, spettacolo e turismo ed il Diritto alla salute (ex Sanità).



26 aprile 2016

«E' IL 2016 L'ANNO DI VIA MARATONA»

Consegnati i lavori per la fognatura e l'illuminazioneIL SINDACO CALANNA CON I CONSIGLIERI COMUNALI IN VIA MARATONA

“E’ il 2016 l’anno della via Mara­tona”. Lo afferma con soddi­sfazione il sindaco Calanna in un comu­nicato subito dopo la consegna dei lavori alla ditta che si è aggiu­dicato l’appalto, per la realizzazione della fognatura.

“Ormai anni fa un gruppo consiglieri comunali, dei quali facevo parte, - afferma il sindaco – hanno chiesto che i tanti problemi che attanagliano via Maratona, dove risiedono diverse famiglie, venissero risolti. In questa strada, infatti, tanti sono i disagi. Pensate che ancora oggi manca la rete fognaria, pur essendo a due passi dal viale Kennedy. Per questo, appena eletto sindaco, ho subito pensato ai residenti di questa via e così adesso non solo realizzeremo la prima parte della fognatura, ma anche parte dell’illuminazione pubblica”.

Ed alla consegna dei lavori hanno partecipato diversi componenti della Giunta municipale, consiglieri comunali ed anche il capo del’ufficio tecnico, ing. Salvatore Caudullo.

“Qui - ha  affermato – è necessario realizzare le opere primarie di urbanizzazione. La nuova rete fognaria migliorerà le condizioni igienico sanitario in questa strada e, visto la presenza del cantiere e gli scavi che verranno effettuati, ne approfitteremo per realizzare anche la pubblica illuminazione che conferirà sicurezza all’intera zona”.

“I lavori – ha concluso il sindaco - faranno fare a questa area un notevole passo avanti verso il risanamento di una delle zone di Bronte più degradata. Si tratta di un primo passo. La nostra attenzione nei confronti di via Maratona non finirà fino a quando i residenti non avranno gli stessi servizi di tutti i brontesi”.

SULLA FOGNA DI VIA MARATONA

La prima notizia che troviamo nei nostri archivi sulla fogna in Via Mara­tona è del­l'Agosto 2008 con l'an­nuncio del Comu­ne sui lavori immi­nenti per la "fogna­tura di via Sardegna ed il rifaci­mento di via Mara­tona, dove mancano i servizi primari”.

Passano solo pochi mesi e a settembre, su La Sicilia, spiccava il titolo "Fognatura in via Maratona, si parte" e l'articolo si dilungava sulle «buo­ne notizie per i residenti di via Maratona, la strada di contrada Santis­simo Cristo che anco­ra non è dotata di servizi primari come la fognatura».

Allora intervennero l'allora vice sindaco Calanna che dichiarò che il pro­getto era già pronto, l'asses­sore Pecorino che oltre alla fogna­tura promet­teva tutti i servizi neces­sari ed il sindaco che aggiun­geva che «realizzare i lavori di urbaniz­zazione primaria è un dovere di ogni ammini­strazione comunale».

Passavano nel completo silenzio due anni e ad Aprile 2010 il Comune finalmente segnalava che «alla gara (importo di 260 mila euro) per la siste­mazione di un tratto di via Maratona, avevano parte­cipato addirittura 518 ditte». Un record!

Sembrava fatta finalmente ma, un anno dopo, ad aprile 2011, nel Piano triennale delle opere pub­bliche si continuava ancora a parlare dei "lavori di sistemazione di via Maratona": erano inseriti al sesto posto dopo la costruzione di un eliporto.

Trascorsero altri due anni, dell'eliporto nemmeno l'ombra ma anche dei lavori di via Maratona! A gen­naio 2013 il sindaco dell'epoca ebbe a dichiarare: «Via Maratona quest’anno avrà tutto». un mese dopo, a febbraio, la Giunta municipale, appositamente riunita, deliberò l’acquisizione di un terreno privato che impediva il transito fino al viale Kennedy. Il terreno fu acquistato due mesi dopo ma la via continuò a restare in terra battuta e senza fognatura.

Oggi, tre anni dopo, si riparla nuovamente di via Maratona: la fognatura torna nuovamente alla ribalta. Sarà la volta buona?

 



, 20 Aprile 2016

NUOVI MARCIAPIEDI IN VIA UMBERTO

Barriere architettoniche

Anastasi riprende la protesta

Nel novembre del 2009 si è inca­tena­to nel posteggio del­l’ospedale Castiglione Prestianni di Bronte perché le aree di sosta per i portatori di handicap erano occupate abusivamente.

Nel settembre dello scorso anno, per lo stesso motivo, ha iniziato lo sciopero della fame.

Lunedì scorso, Biagio Anastasi, 67 anni, paraplegico dal 1982, ha deciso di astenersi nuovamente dal toccare cibo perché, a suo dire, nonostante le numerose segna­lazioni e 2 richieste di incontro presentate all’Ufficio protocollo del Comune per discutere dell’abbattimento delle barriere architettoniche nel rispetto delle nor­mativa vigente, nei nuovi marciapiedi che si stanno realiz­zando in via Umberto (nella foto a destra un esempio), non ha avuto riscontro.

“Ho già comunicato – dice Anastasi – di iniziare lo sciopero della fame all’Arma dei carabinieri e al prefetto di Catania”.

“In verità – afferma il dirigente dell’ufficio tecnico, ing. Salvatore Caudullo – viste le richieste, ho personalmente effettuato un sopralluogo con il signor Anastasi, rassicurandolo che i lavori erano in corso e che sarebbero stati realizzati nel pieno rispetto della normativa e delle possibilità archi­tettoniche”.

Ieri ad Anastasi ha telefonato il sindaco Graziano Calanna: “Siamo stati noi in alcuni punti della via Umberto a decidere di allargare i marciapiede per favorire il transito dei diversabili, figuriamoci se non vogliamo rispettare la normativa in materia. Pur tuttavia, dopo aver invitato il signor Anastasi a desistere dallo sciopero della fame: ho concordato con lui un altro sopralluogo, per verificare real­mente quali sono le sue preoccupazioni”. Sopralluogo che verrà effettuato questa mattina.

21 Aprile 2016

Lotta contro le barriere per i disabili

Biagio finisce lo sciopero della fame

Il paraplegico 67enne ottiene rassicu­razioni dopo un sopralluogo

Biagio Anastasi, 67 anni, para­ple­gico dal 1982 a seguito di un inci­dente sul lavoro, ieri ha deci­so di interrompere lo sciopero della fame che aveva iniziato lunedì mattina. Le rassicu­razioni del sindaco Calanna sono bastate a con­vincerlo a desistere dalla protesta.
Il motivo per il quale Anastasi aveva deciso di non toccare più cibo ormai è noto. Come ha scrit­to in una lettera al prefetto di Catania, «nonostante le numerose segna­lazioni e due richieste di incontro presentate all’Ufficio proto­collo del Comune per discutere dell’ab­bat­timento delle bar­riere architet­toniche dei nuovi marcia­piedi che si stanno realiz­zando in via Um­berto», non aveva avuto alcun riscontro.
Così il sindaco Graziano Calanna lo ha invitato ad effettuare un sopralluogo direttamente sul posto, insieme ai tecnici del Comune, rassicurandolo sul pieno rispetto della normativa sull’ab­battimento delle barriere archi­tettoniche nei marciapiedi. (...)
I dubbi di Anastasi riguardavano una scivola in piazza Spe­dalieri non perfettamente allineata con il basolato della via Umberto, un passaggio difficile da affrontare e l’in­cro­cio fra la via Umberto e via Pietro Calanna che Ana­stasi con­sidera pericoloso. (...) «Conoscevamo questi problemi - ha affermato l’ing. Caudullo - faremo il possibile per risolverli».

E così il sopral­luogo è finito in una nota pastic­ceria di Bronte, dove Biagio Anastasi ha inter­rotto lo sciopero della fame. (...)

Biagio Anastasi non è nuovo a proteste simili. Per l’abbat­timento delle barriere architet­toni­che ed i diritti dei diversa­mente abili si è sempre battuto, decidendo o di incate­narsi con la sua car­rozzella in luoghi pubblici o iniziare, come in questo caso, lo sciopero della fame. [L. S.]

 



18 Aprile 2016

IL RISULTATO del REFERENDUM SULLE TRIVELLAZIONI IN MARE

Anche a Bronte niente quorum

Anche a Bronte ha vinto largamente l'asten­sione nel "referendum sulle trivel­lazioni entro le 12 miglia dalla costa nei mari delle diverse aree italiane".

La consultazione si è svolta nella giornata di domenica 17 Aprile regi­strando un voto larga­mente contrario alla nor­ma che con­sen­te alle società petro­lifere di conti­nuare a estrarre, prorogando le loro conces­sioni, fino all'esaurimento dei giacimenti.

Bassa l'affluenza alle urne: appena il 22,28%, contro il 25,90% regionale ed il 31,2% nazio­nale.
Una altissima percentuale di elettori, superiore a quella provinciale e nazionale, ha quindi preferito astenersi e non recarsi ai seggi. Ed anche fra chi ci è andato, c'è stato chi (74 elettori) ha preferito annullare la scheda o lasciarla in bianco.

A destra una tabella con i numeri brontesi di questo referendum.

Votanti 3.375 (22,28%)
Voti validi 3.301
Schede bianche 28
Schede nulle 46

Voti favorevoli (SI):

2.901 (87,88%)

Voti contrari (NO):

400 (12,12%)


REFERENDUM PRECEDENTI
: Divorzio (1974), Legge eletto­rale dell'Ars (Maggio 2005), Feconda­zione assistita (Giu­gno 2005),  Costitu­zionale (2006), Legge elet­torale (Giu­gno 2009), Acqua, Nucleare, Legittimo impedi­mento (Giugno 2011)


, 6 Aprile 2016

«ORO VERDE»
Tutto è fermo, sei mesi dopo la visita nel Catanese dei consiglieri dell’ambasciatore iraniano a Roma, in merito all’interscambio italo-iraniano con Damghan.

Scambio di accuse tra Confime e Comune, sei mesi dopo i preliminari. La Confime, partner scelta dall’amministrazione per realizzarlo, addebita al Comune la situazione di stallo venutasi a creare.

Il gemellaggio del pistacchio con l’Iran segna il passo

Graziano Calanna si dice disponibile a chiarire e superare l’equivoco: «Ritengo che siamo noi ad avere il diritto a credere che il nostro intermediario abbia voluto interrompere i rapporti. Aspettiamo copia dell’atto costitutivo dell’associazione»

A distanza di sei mesi dalla visita nella capitale etnea del pistacchio, Bronte, dei consiglieri dell’Ambasciatore iraniano a Roma, per il gemellaggio italo-iraniano fra le città pistacchicole di Bronte e Damghan tutto è fermo. La Confime, partner scelta dall’ammi­nistrazione locale di Bronte per realizzarlo, addebita al Comune lo stallo che il sindaco di Bronte, però, le ribalta perentoriamente.

L’anno scorso la Confime (Confederazione imprese mediterranee) proponeva al Comune un protocollo d’intesa che, a due mesi dalla firma avvenuta il 9 settem­bre 2015, doveva portare il progetto sui tavoli dell’Ambasciata iraniana e del ministero degli Esteri di Roma. Le «Linee guida per gli atti pattizi degli enti territoriali», infatti, prevedono il parere obbligatorio della Farnesina, prima dell’autoriz­zazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Essenziale, inoltre, l’attestazione del Comune sull’assenza di oneri per la finanza pubblica per attuare il gemellaggio, serve quindi un finanziatore.

A seguito dell’invito del sindaco Graziano Calanna, quindi, l’ambasciatore della repubblica islamica dell’Iran a Roma, Jahanbakhsh Mozaffari, il 4 e 5 ottobre 2015, per la sagra del «Pistacchio verde di Bronte dop», inviava nel centro etneo una delegazione di diplomatici, composta dai suoi consiglieri culturale ed economico, Ghorban Ali Pourmarjan e Ali Matinfar. E con loro c’erano il presi­dente della Confime, Giampiero Khaled Paladini, e la portavoce ufficiale del progetto di gemellaggio, Tiziana Ciavardini, antro­pologa e giornalista, conoscitrice e amica dell’Iran, che ha mediato l’incontro. Gli esiti della visita lasciavano presagire l’imminenza del gemellaggio, ma fra Confime e Comune qualcosa non avrebbe funzionato.

Con un comunicato stampa dai toni piuttosto duri, infatti, in sintesi Paladini ha detto: «Tutto è fermo nonostante le numerose sollecitazioni che abbiamo inviato al Comune, che grazie a Confime ha avuto l’onore di avere al proprio tavolo l’addetto economico dell’Ambasciata iraniana e il direttore dell’Istituto di cultura iraniana a Roma. Bronte sta avendo il coraggio di snobbare tale oppor­tunità e rischia di non averne una seconda».

Il sindaco Calanna, in sintesi, gli ha replicato: «Stentiamo a credere che la Confime abbia potuto inviare un comunicato stampa che, nostro malgrado, siamo costretti a contestare nei contenuti e nei toni. Ritengo che sia il Comune ad avere diritto a credere che Confime abbia voluto improvvisamente interrompere i rapporti. Il 6 novembre 2015 gli uffici hanno inviato all’indirizzo indicato sul sito internet ufficiale della Confederazione (info@confime.org) una mail - ha precisato Calanna - per richiedere copia dell’atto costitutivo dell’associazione, specificando che il documento era utile “al fine di perfezionare l’iter ammini­strativo in corso”. Alla e-mail il Comune non ha avuto risposta, come non ha mai ricevuto le “numerose sollecitazioni” indicate nel comunicato. Anzi, a nulla sono servite le innumerevoli telefonate dell’avvocato del Comune al numero telefonico lasciatoci dalla Confederazione. Noi - ha concluso il sindaco Calanna - siamo pronti a chiarire ogni equivoco». [Luigi Putrino]



5 aprile 2016

Ha preferito dedicarsi a tempo piano all'insegnamento

Angela Saitta lascia la carica di vice sindaca

La vice sindaca Angela Saitta ha rassegnato le dimissioni. Lo ha fatto con una lettera, inviata al sindaco Graziano Calanna, doveha spiegato i motivi della scelta:

“Facendo seguito ai colloqui intercorsi, – si legge nella missiva - le formalizzo la mia indisponibilità a proseguire il mandato. Infatti, sono stata nominata docente di ruolo della scuola primaria.
Prima della nomina ho svolto il mio incarico a tempo pieno, dedicandomi interamente alle attività del Comune. Successivamente ho continuato a svolgere il mio mandato con dedizione, senza però avere il tempo per farlo come avrei voluto. Così ho deciso di riservare per intero il mio tempo all’insegnamento ed alla formazione.
Pertanto, ringraziandola per la fiducia che mi ha manifestato, permettendomi di vivere un’esperienza entusiasmante, le confermo che non potrò più svolgere il mio mandato. Rassegno, dunque, le mie irrevocabili dimissioni e la invito a proseguire con la stessa determinazione fino ad oggi manifestata”.

“Con gratitudine – ha affermato il sindaco Calanna - sento di dover ringraziare Angela Saitta per il prezioso lavoro svolto in questi mesi. Le dimissioni sono frutto della passione che nutre verso il suo lavoro e del grande senso di responsabilità che ha sempre caratterizzato il suo impegno amministrativo”.

Nelle ultime elezioni amministrative, Angela Saitta si era presentata nella lista dell'on. Franco Catania "Io amo Bronte" (una delle tre della coalizione che sosteneva la candidatura a sindaco di Aldo Catania) ed aveva preso 80 voti.



, 1 Aprile 2016

SVILUPPO. Il sindaco Graziano Calanna: «Era iniquo e illegittimo. Non contemplava, fra l’altro, l’imprenditoria rosa»

Bronte, revocato il bando della zona artigiana

Le 29 imprese escluse potrebbero rivalersi fondate o meno che siano le ragioni

Il comune di Bronte revoca in autotutela la vendita di 16 lotti della zona artigianale avviata dall’ex sindaco Pino Firrarello, l’anno scorso a marzo.

Ventinove imprese erano pronte ad acquistare ogni lotto a 76 mila e 500 euro, con un introito per il Comune di un milione e 224 mila euro, ma il sindaco Graziano Calanna ha fatto revocare il bando perché a suo dire «iniquo e illegittimo».

A seguito di una delibera della precedente Giunta, il bando era stato pubblicato conformemente al regolamento approvato dal Consiglio comunale nel 2012, che oltretutto rispecchierebbe il contenuto di un decreto del 1991, dell’allora assessorato regionale alla Cooperazione, sull’assegnazione delle aree artigianali.

Per il medesimo funzionario responsabile del procedimento, Antonino Minio, invece, oggi quel bando violerebbe le predette norme e quelle sulla concorrenza e l’imprenditoria femminile, così su direttiva del sindaco, l’ha revocato. Sulla legittimità della revoca ci sarebbe anche parere favorevole del segretario generale, Fabio Martino Battista.

A dicembre scorso, un mese dopo aver insediato la commissione d’aggiudicazione delle aree, il sindaco Calanna rilevava il «mancato inserimento dei lotti nel piano delle alienazioni, all’atto della pubblicazione del bando» e la mancanza di un «divieto di collegamento fra i soggetti che si aggiudicano i lotti».

Tuttavia, il Piano delle alienazioni, che includeva la vendita dei 16 lotti, a settembre era stato approvato dall’amministrazione in carica, che nel bilancio 2015 programmava un’entrata di un milione e 224 mila euro (76500 euro per ogni lotto da 1700 metri quadrati), da spendere se incassati.

A gennaio, però, il sindaco ha disposto il riesame del bando con riferimento ad un ulteriore aspetto riferito all’applicazione «della disciplina in tema di tutela della concorrenza» e il capo area, ravvisandone “difformità” rispetto al regolamento e al suddetto decreto, ha annullato tutto per evitare contenziosi. Fondate o meno che siano le ragioni della revoca, le 29 imprese escluse potrebbero chiedere un risarcimento danni al Comune. (Luigi Putrino)

, 26 Marzo 2016

AREA ARTIGIANALE

«Quello pubblicato un anno fa - spiega il sindaco - è illegittimo»

Bando ritirato per la vendita di sedici lotti

«Vogliamo rendere difficile - ha affermato il sindaco Calanna - ogni forma di speculazione sull’area artigianale»

A fine anno lo aveva annunciato, oggi, in nome delle legittimità dell’atto e della trasparenza, il sindaco di Bronte, Graziano Calanna, ha annullato il bando per la vendita dei 16 lotti della zona artigianale, pubblicato nell’aprile scorso dalla precedente Amministrazione, a cui hanno partecipato circa 20 ditte.

«Quello pubblicato – afferma il sindaco – è un bando palesemente illegittimo e iniquo. Non rispettava né una riserva di legge emanata da un decreto dell’assessorato regionale alle Attività produttive, né il regolamento comu­nale per la cessione delle aree artigianali. In parti­colare il vizio di legittimità sta nell’aver dimenticato che per legge una quota del 20% dei lotti da assegnare deve essere riservata all’imprenditoria femminile, ai consorzi e alle piccole e medie imprese. Ma soprattutto era certamente iniquo perché non prevedeva alcun divieto di collegamento fra i soggetti che si aggiudicano i lotti.

Questo significa che un imprenditore avrebbe potuto tranquil­lamente acquistarli tutti, partecipando con società diverse, inte­state magari a familiari. Così facendo c’era il rischio che qualcuno monopolizzasse la zona artigianale, penalizzando i tanti imprenditori che intendono creare sviluppo e lavoro. Chi vorrà richiedere più lotti – ribadisce il sindaco - lo dovrà fare alla luce del sole, spiegando i motivi, presentando il piano di impresa e rendendo pubblici il numero di lavoratori che intende assumere».

C’è un altro aspetto che ha spinto il sindaco Graziano Calanna a revocare il precedente bando: «Vogliamo rendere difficile ogni forma di speculazione. Il vecchio bando consentiva all’assegnatario di alienare il lotto 5 anni dopo l’acquisizione.

Il nuovo bando, che pubblicheremo dopo Pasqua, lo permetterà solo dopo che si è ottenuto il certificato di agibilità del capannone. Sappiate – conclude - che, per favorire l’imprenditoria, i lotti vengono giusta­mente venduti a prezzi agevolati e noi vogliamo impedire che qualcuno lo acquisti solo con l’intento di venderli a prezzo di mercato per scopi speculativi». [L. S.]



, 31 Marzo 2016

INSERITO NEL SITO INTERNET “INVEST IN ITALY REAL ESTATE”

Castello Nelson, un piano di valorizzazione

Già nel 2014 l’Agenzia del demanio ha inserito il Castello Nelson di Bronte ed il progetto di ricostruzione dell’annesso Borgo Caracciolo all'interno del progetto “Valore Paese - Dimore”, per individuare investimenti privati che potessero valorizzare il Castello.

Oggi la stessa Agenzia ha inserito l’antico maniero, che fu di Horatio Nelson, nel sito internet “Invest in Italy real estate”. Si tratta sempre di un progetto che va alla ricerca di stranieri che intendono investire nei beni immobili pubblici italiani. Molti enti puntano principalmente alla vendita dei loro tesori, il Comune di Bronte, invece, con l’Agenzia è stato estremamente chiaro: niente vendita, ma valorizzazione del Castello dal grande valore storico ed architettonico.

“Proprio così – spiega il sindaco – Graziano Calanna – il Castello Nelson è e resterà del Comune di Bronte. Anzi nella autorizzazione inviata all’Agenzia per la pubblicazione sul sito, onde evitare dubbi, siamo stati chiarissimi: il Castello non si vende. Siamo invece interessati a valutare qualsiasi idea progettuale che guardi alla valorizzazione dell’immobile, garantendo economie e, perché no in questi momenti di crisi, pure qualche posto di lavoro. Il Castello Nelson – continua - si presta per esempio benissimo per tantissime iniziative ma è, e dovrà rimanere, di proprietà del Comune”. [L. S.]

Il Castello Nelson è entrato a far parte dei 200 immobili (fra edifici storici, fari, alberghi, ca­selli ferroviari, etc.) che lo Stato ha deciso di valoriz­zare vendendoli o affidandoli ai privati. L’opera­zione di alie­na­zione rientra tra le iniziative del decreto Sblocca Italia del governo Renzi.

L'annuncio “immobiliare” apparso sul sito web dell'Agenzia del dema­nio (Invest in Italy real estate) dedicato alla «pre­sentazione di offerte di investimento in immo­bili pubblici» recita che «la struttura, alle pen­dici dell'Etna, ben si presta a essere trasformata in un compendio turistico-ricettivo».

L’annuncio parla anche di “una proprietà che si estende per un totale di 40.000 mq di terreno”, un complesso im­mo­biliare con “una super­ficie coperta di 4.875 mq, con edifici di uno o due piani, allineati lungo i lati, che si affac­ciano sulla cam­pagna, con uno splendido giardino inglese di 5.000 mq con alberi secolari ed un parco rigo­glioso diviso da un percorso centrale che ospita un museo a cielo aperto di lava scul­ture di roccia realiz­zate da artisti di fama mon­diale ...”

Il progetto dell'Agenzia del Demanio per la valorizzazione e la ricostruzione del Borgo Caracciolo, prospiciente il Castello Nelson è stato presentato in un servizio del Tg1 del 14 luglio 2015.



, 31 Marzo 2016

Salvatore Quattropani: una tesi che sa più di scoperta scientifica

Dalla forza del «pensiero» un aiuto ai disabili

La speranza di una vita migliore per coloro che sono affetti da malattie che provocano inabilità motorie, come per esempio la terribile Sla, giunge da Bronte. Salvatore Quattropani, studente di 22 anni della Facoltà di Ingegneria Informatica dell’Università di Catania ci dice di aver realizzato un dispositivo che permetterebbe ai pazienti di azionare interruttori o accendere lampadine solo con la forza del pensiero.
«Proprio così – dice Quattropani – e in proposito ho presentato la tesi della laurea triennale, il 3 marzo scorso. Il relatore è stato il prof. Vincenzo Catania e correlatore l’ingegnere Salvatore Monteleone. In pratica quando il nostro cervello pensa la stessa cosa in momenti diversi emette un’onda cerebrale praticamente simile. Attraverso un caschetto celebrale e una scheda elettronica sono riuscito a realizzare un dispositivo che riconosce l’onda e la tramuta nel comando. Ovviamente le onde cambiano da soggetto a soggetto e quindi bisogna effettuare una fase di adattamento al dispositivo».
Salvatore ci mostra il suo esperimento attraverso un video: «Ho sistemato due lampade a destra e a sinistra del monitor del mio computer e le ho collegate al dispositivo. Alla fine, solo con la forza del pensiero, sono riuscito ad accendere e spegnerle».
Una tesi che sa più di scoperta scientifica che però Salvatore ci dice di non aver ancora brevettato. «Mi mancano i fondi – spiega – le stesse apparecchiature utilizzate sono state acquistate dai miei genitori. Ovviamente l’esperimento va ancora perfezionato, ma il bello di questo dispositivo è che si realizza relativamente con pochi soldi, quando invece su questo campo dall’altra parte del mondo si investono milioni». [Gaetano Guidotto]



25 Marzo 2016

ULTIMO GRANDE ESPONENTE DELLA CULTURA CATTOLICA POST-CONCILIARE

E’ morto Luigi Castiglione

Giornalista, critico letterario, editore, ha insegnato anche a La Sorbonne di Parigi

E’ morto oggi, in Spagna, nell’ospedale di Palamos dove era ricoverato da qualche giorno, lo scrittore, editore e critico letterario brontese Luigi Castiglione (nella foto a sinistra con il figlio Enrico, noto regista e scenografo), ultimo grande esponente della cultura cattolica italiana. Già redattore de “L’Osservatore Romano” diretto da Raimondo Manzini fu anche il fondatore della prestigiosa Logos, la casa editrice che ha pubblicato in Italia tutte le opere letterarie di Karol Wojtyla e poi di Papa Giovanni Paolo II, romanzi di Premi Nobel come Francois Mauriac e scrittori come Georges Bernanos e Paul Claudel, filosofi come Jacques Maritain.

Era nato a Bronte nel settembre del 1933 ed amava dire d’esser nato «sui monti donde l’Etna guarda ironica e sorridente, con l’unico occhio degli omerici ciclopi e furibondi, la valle del Simeto...».

Con un’ampia preparazione letteraria, filosofica e teologica (laureato anche dell’Institutum altioris litteraturae della Pontificia Università Lateranense) ha praticato per oltre mezzo secolo l’attività di giornalista critico letterario (iscritto all’Albo dei giornalisti dal 29 novembre 1960) e di versatile scrittore e poliglotta, nonché di prolifico ed instancabile traduttore, insegnando anche a La Sorbonne di Parigi.

Suoi elzeviri, articoli o saggi sono apparsi per molti anni in numerosi quotidiani italiani ed esteri tra i quali Il Popolo, L’Osservatore romano, Avvenire, L’Eco di Bergamo, Il Giornale di Brescia, La Sicilia, “O Diario de mahhà” e “Le Figaro”. Suoi scritti sono stati pubblicati anche nei settimanali «La Discussione» (di cui è stato responsabile della sezione culturale e dei fascicoli monografici), «La Fiera letteraria», diretta da Diego Fabri (nella quale pubblicò sedici pensieri inediti di Pascal rinvenuti nella Biblioteca nazionale di Parigi), «L’Osservatore della domenica», ...  e mensili («Humanitas», «Studium», «Città di vita», ...).

Ha pubblicato varie opere con Bompiani (a cui fu introdotto da Umberto Eco), Borla, Herder, Logos ed altre case editrici. Ha anche collaborato con la Rai come consulente teatrale.

Nel 1977 ha fondato a Roma le Edizioni Logos, nel 1995 a Barcellona (Spagna) le Edizioni Logos S. L. e nel 2001 in Francia la Edizioni Logos sarl con le quali ha (tra moltissimi altri) pubblicato e rilanciato Maritain, Bernanos, Corsaro (un cui libro, Il Figlio dell’uomo, è illustrato da Nunzio Sciavarrello), Wojtyla, Giuliotti, Scheler, Marcel, Kierkegaard, La Varende, Green, Mauriac e grandi opere come il Codice di diritto canonico dell’Università di Navarra, La Costituzione della Repubblica italiana (L’iter parlamentare articolo per articolo) di Giovanni Fagiolo con prefazione di Francesco D’Onofrio (tre volumi di compll. 2012 pagine), e le ben note Contestazioni (vol. I: Stato e democrazia; vol. II: Politica interna ed estera; vol. III: Diritto, morale, religione) di Guido Gonella.

Sua creazione son pure le riviste L’Informatore librario, Il Libro europeo bimestrale di attività culturale e bibliografica, La Fiera libraria mensile di informazione bibliografica, La Documentazione cattolica, Ludwig/Tuttomusica, Incidenza, ...

Luigi Castiglione si è sempre definito libero intellettuale ed alieno da compromessi, sempre in lotta contro l’ingiustizia, l’idiozia e la stupidità. Durante la sua vita tornava spesso a Bronte ma nell’ultimo periodo viveva tra la Spagna e la Francia e non tornava in Italia da molti anni. Sposato con Isabella Reale, suo figlio Enrico è celebre regista e scenografo, mentre la figlia Laura gestisce attività editoriali.

I funerali si sono svolti in forma strettamente privata a Roma presso la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo. Ma sono ugualmente intervenuti tante personalità, amici, parenti e sono arrivati molti messaggi dal mondo delle istituzioni, della cultura ed anche da Sua Santità Papa Francesco. Il Vaticano ha fissato i funerali solenni senza la salma nella Cappella Giulia della Basilica di San Pietro per il 25 aprile 2016.
 



22 Marzo 2016

IL CASO

Seppure con «problematiche gestionali», l’alto funzionario non può dirigere lo Staff Polizia locale

L’Avvocatura comunale di Bronte degrada il segretario-comandante

Possono competergli solo eventuali responsabilità di natura amministrativa

L’avvocatura comunale di Bronte destituisce il segretario-comandante. Per i legali, seppure con «problematiche gestionali», il segretario comunale può dirigere lo Staff polizia municipale per le funzioni amministrative, ma per quelle di polizia locale e gestione del personale ci vuole un comandante, vigile urbano, dipendente dal sindaco.

La legge, però, non consentirebbe la separazione delle due cariche, perché il Consiglio comunale nel 1994 ha istituito il Corpo di Polizia municipale e una delibera di Giunta non poteva sopprimerlo. In caso di ricorso, qualora il Tar ne dichiarasse l’illegittimità gli effetti si rifletterebbero sugli atti gestionali firmati dal segretario e sulle multe al codice della strada elevate in base alle sue ordinanze.

Da inizio mese i vigili attendono risposta dal sindaco, Graziano Calanna, alla loro lettera del 25 febbraio contro la soppressione del Corpo, consegnatagli il 3 marzo. Ma da alcuni giorni, a tutti i consiglieri il segretario ha girato il parere dell’avvocatura, reso a lui e al sindaco il 2 marzo, che analizza proprio le contestazioni dei vigili.

Riepilogando. Con la supervisione e consulenza giuridica del segretario generale, dottor Fabio Martino Battista, il sindaco Graziano Calanna a gennaio applicava il nuovo ordinamento degli uffici, deliberato in Giunta, e nominava il segretario stesso responsabile dello Staff Polizia municipale, disponendo che lui comandasse nei giorni feriali e l’ex comandate del Corpo nei sabati e nei festivi.

Il segretario-comandante, poi, nominava responsabile di «tutti i servizi dello Staff» il suo vice e sostituto, al quale delegava pure la nomina del sostituto di se stesso. Nella sostanza, il tenente Gaetano Pecorino veniva rinominato comandante.

Ma il parere legale tocca pure quest’aspetto, ravvisandone la legittimità grazie a una lettura “estensiva” del regolamento consiliare del soppresso Corpo, che in caso d’«assenza temporanea» del comandante ne prevede la sostituzione col vigile più anziano (sempre Pecorino). Presupposto di tale “supplenza”, però, è la presenza di un comandante, che il sindaco è obbligato a nominare.

Ieri abbiamo telefonato al sindaco, ma anche in questa occasione, purtroppo, non siamo riusciti a raggiungerlo per avere una replica sull’argomento. (*LPU*)



20 Marzo 2016

Metà dei consiglieri hanno sottoscritto un esposto a Prefetto e Regione

Ufficio disciplina della discordia

L’Avvocatura: «Atto legittimo»

Esposto al Prefetto etneo e all’assessorato regionale delle Autonomie locali da metà Consiglio comunale di Bronte contro l’ufficio disciplinare formato da esterni.

Dieci consiglieri contestano il mancato rispetto dei criteri fissati dal Consiglio, ma per il sindaco Graziano Calanna e l’avvocatura comunale «l’atto è legittimo».

Il 22 dicembre la Giunta ha modificato il regolamento degli uffici, prevedendo un organo disciplinare con tre esterni. Affinché sia legittimo, la Giunta deve adottare il regolamento secondo i criteri generali stabiliti dal Consiglio, ma in questo caso, contrariamente a sindaco e avvocatura, sia per i consiglieri d’opposizione Antonio Leanza (Tu-Leanza) e Valeria Franco (M5s), Massimo Castiglione, Maria De Luca, Angelica Prestianni, Salvatore Calamucci e Carlo Castiglione (Ncd), sia per quelli di maggioranza Enza Meli (segretario Pd), Gaetano Messina (Pd), Ernesto Di Francesco (Guardare avanti insieme), non c’è stato il «preventivo e dovuto passaggio in Consiglio comunale atteso che si modificano alcuni importanti criteri deliberati dal consiglio il 28 dicembre 2010» tra cui la «valorizzazione delle professionalità interne e il conseguimento di economie di bilancio».

Sul punto Calanna ha precisato: «L’ufficio negli ultimi 4 anni si è riunito forse una volta sola ed ha un costo esiguo: appena 150 euro per il presidente e 100 per i due componenti. Quelli che i consiglieri suggeriscono - ha detto Calanna - sono dei criteri che però sono diversi dai miei che ho la responsabilità amministrativa.
In verità non si comprende il vero motivo di questo ricorso, durante la mia amministrazione abbiamo registrato un risparmio della spesa pubblica. Se l’obiettivo è mera opposizione - ha concluso Calanna -, sappiano che stanno perdendo tempo: io non mi fermerò, proseguirò per la mia strada».

Critici i consiglieri su metodo selettivo e requisiti fissati dal segretario generale, dottor Fabio Martino Battista, tra l’altro organo disciplinare per le sanzioni lievi competente ad attivare il suo superiore ufficio, del quale ha stabilito la formazione con laureati in legge abilitati alla professione forense, aventi i requisiti del codice degli appalti e un curriculum di 5 pagine, benché lui ne ostenti uno da 84. [Luigi Putrino]



16 Marzo 2016

Campione italiano nella categoria “Bicilindriche”

Un premio ad Andrea Currenti

Bronte continua a valorizzare i propri “figli” che danno lustro al nome della cittadina.
L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Calanna, ha premiato il pilota automobilistico Andrea Currenti, fresco campione italiano nella categoria “Bicilindriche”.

Alla presenza dei vertici del suo team, la CST Sport, dei familiari e di tanti amici, il Sindaco, assieme al Presidente del Consiglio comunale, Nino Galati, e del consigliere Salvino Luca, promotore dell’iniziativa, ha consegnato al giovane pilota brontese una targa che, sottolineando il suo talento, ricorda come in carriera abbia anche vinto nel 2003 il campionato italiano di Go Kart e quest’anno i campionati italiani bicilindriche “Pista” e “Velocità montagna”.

“Con immenso piacere – ha sottolineato Graziano Calanna – consegno questo premio ad un caro amico che già da bambino, in bicicletta, era il più veloce di tutti noi. Andrea va premiato 2 volte: per lo sport e per il lavoro, essendo, non solo abile pilota, ma stimato imprenditore”.

Andrea Currenti, in coppia con Siracusano, è stato il primo, fra i settantacinque equipaggi partiti da San Piero Patti, ha vincere le sei prove speciali in programma sulle strade dei Nebrodi, nella prima edizione del Rally Day Golfo di Patti-Tindari del 2014.



7 Marzo 2016

Regione. L'Assessorato ha valutato l'attività dell'amministrazione alla luce della segnalazione di un consigliere

Le delibere della Giunta di Bronte dei primi 4 mesi illegittime

Il sindaco Graziano Calanna assicura: nessuna delibera adottata è nulla

Illegittima la Giunta comunale di Bronte, che da luglio a novembre è stata composta con tre assessori anziché quattro. Sull'«inesistenza della giunta» segnalata dal consigliere Carlo Castiglione (Ncd), l’assessorato regionale delle Autonomie locali si è espresso richiamando il sindaco al rispetto della legge.

Per il sindaco Graziano Calanna «nessuna delibera rischia di essere nulla», ma Castiglione annuncia verifiche sugli atti amministrativi e sul bilancio.

Il 10 luglio dello scorso anno, il neo sindaco Graziano Calanna insediava una Giunta monca, della quale il 20 settembre, in queste pagine, segnalavamo l'anomalia. Il 6 ottobre, tuttavia, il sindaco, il Consiglio comunale riunito per approvare il bilancio di previsione, ne confermava la regolarità alla presenza del segretario comunale dottor Fabio Martino Battista, sebbene informato da Castiglione dell'opposto orientamento del Consiglio di Giustizia Amministrativa (sentenza 310 del 2001) e dell'Assessorato regionale delle Autonomie locali.

Castiglione, però, il 9 novembre sulla «giunta inesistente» interessava proprio l'assessorato, che il 17 novembre chiedeva spiegazioni a Calanna. Tale circostanza spiegherebbe la nomina fulminea del quarto assessore avvenuta il 19 novembre che dopo qualche quarto d'ora si è ritrovato a deliberare gli equilibri di bilancio 2015.

Il 9 marzo scorso, infine, la risposta dell'assessorato sulla quale Castiglione precisa:«La mia segnalazione è stata archiviata, ma l’assessorato ha ricordato al sindaco che il Cga ha ritenuto che la Giunta non possa legittimamente deliberare sino a quando la sua composizione originaria non sia ricostituita. Ne deduco, quindi, che fino al 19 novembre, quando gli assessori erano tre, la giunta di Bronte non ha mai legittimamente operato. Mi riservo di sottoporre la vicenda agli organi sovra comunali competenti al controllo ed alla revisione dei bilanci comunali d’interrogare l'Amministrazione per conoscere come intende agire per arginare le refluenze sugli atti amministrativi che di l’inesistenza della Giunta ha determinato».

Calanna, tuttavia, replica dicendo: «Non credo che la risposta dell'Assessorato faccia emergere criticità tali da rendere nulli gli atti precedentemente adottati». [Luigi Putrino]



7 Marzo 2016

Servizi - Illustrate in una lettera i motivi perché si tratta di una decisione illegittima

Bronte, il «segretario colonnello»

Insorgono i vigili di polizia locale

La replica per iscritto del sindaco sarà divulgata nei prossimi giorni
I vigili urbani di Bronte disapprovano la soppressione del corpo, che la Giunta l’8 gennaio ha degradato a «staff» alle dipendenze del segretario comunale, senza tener conto che in materia di Polizia locale la legge attribuisce specifica competenza al Consiglio comunale.
I vigili hanno così scritto una lettera al sindaco, ai consiglieri e alle segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil. “La responsabilità del Corpo per legge è del comandante e, in sua assenza, di un funzionario di polizia municipale delegato dal sindaco. Il Corpo tassativamente non può avere dipendenze da personale amministrativo perchè non ha i requisiti previsti dalla legge”.

Fra i requisiti citati ci sono le qualifiche di polizia giudiziaria, pubblica sicurezza, polizia amministrativa e stradale che il segretario, Fabio Martino Battista nella fattispecie, non possiede, così come non avrebbe l’attestazione per il maneggio delle armi per svolgere servizio armato e in divisa.

L’11 gennaio scorso, il sindaco Graziano Calanna ha reso operativo il nuovo ordinamento degli uffici nominando responsabile dello Staff Polizia locale il segretario generale. Il 13 gennaio, poi, ha disposto che il segretario comandasse nei giorni feriali e l’ex comandante dello stesso Corpo, il tenente Gaetano Pecorino, tutti i sabati e nei giorni festivi. Il segretario-comandante, a sua volta, il 15 febbraio ha nominato il suo vice e sostituto, tenente Pecorino, responsabile di tutti i servizi dello Staff e l’ha delegato pure a nominare il sostituto di se stesso.

Dopo due mesi di malumori, giunge l’inedita protesta dei vigili urbani, forti di sentenze del Consiglio di Stato (tra cui la 75 del 2015) e delle “perplessità” sui “segretari-colonnelli” espresse dal Viminale in un parere del 4 settembre 2015. L’ufficio stampa del Comune, vista l’ora tarda, ha comunicato l’impossibilità di una replica immediata del sindaco, ma ha precisato che alla lettera dei vigili ha fornito risposta ufficiale, che presto divulgherà. [Luigi Putrino]



6 Marzo 2016

I sindaci del Nordovest etneo si sono impegnati con i sindacati a informarli dei bandi delle gare

Nella zona artigianale di Bronte
mensa aziendale con asilo nido

Il “filo Diretto” mira a privilegiare l'impiego di manodopera locale. Richiesti migliore servizi

Il Comune di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo comunicheranno a Cgil, Cisl e Uil gli appalti e, prima dei lavori, li incontreranno con le ditte per creare occupazione locale.

I sindacati hanno chiesto raccolta differenziata efficiente, aiuti per l'edilizia e per la zona artigianale di Bronte una mensa e un asilo nido aziendali.

Gino Mavica, Rosario Gangi e Enza Meli in una nota congiunta precisano: “Si è discusso di incentivare l'edilizia privata attraverso compartecipazione sugli interessi dei mutui, sospensione dei tributi locali e esonero dagli oneri di urbanizzazione. Per i centri storici, inoltre, per gli edifici vetusti o pericolanti abbiamo proposto il recupero con il social-housing, tramite l’Iacp o la riconversione delle aree in zone verdi e parcheggi”.

Ma negli incontri con i sindaci del Nordovest dell'Etna, Graziano Calanna, Salvatore Barbagiovanni, Michele Mangione, e Antonino Cantali, i sindacalisti hanno affrontato pure temi sociali. “Nonostante la diminuzione dei trasferimenti statali e regionali - dicono Mavica, Ganci e Meli - si è convenuto di mantenere la spesa a carico dei Comuni e potenziare gli interventi per i più bisognosi attraverso tagli a spese superflue e recupero evasione fiscale. Inoltre, sulla cosiddetta “evasione fiscale di necessità” si è concordato di agevolare i cittadini disagiati riducendo al minimo le sanzioni e dilazionando i tempi di pagamento”.

Su questi temi, adesso, i sindaci, alle prese con i bilanci di previsione 2016, dovranno trovare le risorse necessarie. Pressing sindacale anche sul passaggio all'Azienda forestale dei 1200 ettari dei boschi di Bronte, sui Nebrodi, per un proficuo impiego dei 600 forestali del territorio, salvaguardando gli allevatori.

“Sempre in tema di sviluppo e occupazione - dicono i tre sindacalisti - si è convenuto che nel prossimo tavolo di concertazione si apra un dialogo con i soggetti interessati al servizio di nettezza urbana, al fine di aumentare la differenziata e diminuire i costi. Per la zona artigianale, oltre alla messa in sicurezza, la richiesta di allestire una mensa aziendale per scongiurare il traffico veicolare nell'ora del pranzo e un asilo nido, a supporto delle mamme lavoratrici”. [Luigi Putrino]



1 marzo 2016

RIQUALIFICAZIONE DEL PERCORSO PEDONALE

L’Amministrazione comunale sceglie la tradizione

Saranno rimossi i cigli già messi

“In via Umberto cigli dei marciapiedi di colore e fattura come in antichità”

Il sindaco, Graziano Calanna, dopo le polemiche di questi giorni e dopo aver verificato i lavori per il rifacimento dei marciapiedi in via Umberto, ha deciso - come afferma in un comunicato - «di stravolgere il progetto iniziale e chiedere alla ditta di sistemare cigli dei marciapiedi di colore e fattura simili a quelli esistenti.» «Guardando il proseguire dei lavori - afferma il sindaco - mi sono reso conto che nella via Umberto, ogni forma di riqualificazione deve essere realizzata nel rispetto della tradizione architettonica. Di conseguenza, giusto realizzare ed allargare i marciapiedi esistenti, ma dobbiamo fare il possibile per porre cigli in pietra lavica quanto più simile a quelli esistenti”.

Per questo sono stati effettuati diversi incontri con la ditta che sta eseguendo i lavori che adesso dovrà eliminare e sostituire i cigli già posti: “Pazienza – continua il sindaco – vuol dire che faremo delle economie in qualche altra parte del progetto, ma al Comune non dovrà costare un euro in più, ne l’aspetto cromatico ed architet­tonico della via Umberto non può essere stravolto”.

La differenza fra le due tipologie di cigli è evidente. Oltre alle misure più ridotte, quella del progetto utilizzato è una pietra lavica di colore grigio lavorata finemente in maniera mecca­nizzata, mentre quella voluta dal sindaco, dalla Giunta e dalla maggioranza consiliare è più scura, quasi nera, lavorata praticamente a mano. Ma non solo i cigli, anche la superficie del nuovo marcia­piede dovrebbe conservare le caratteristiche di colore, misure e materiali attuali.


26 Febbraio 2016

INIZIANO I LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE DEL PERCORSO PEDONALE

Nuovi marciapiedi nel Corso Umberto

I cigli e le vecchIe basole saranno smantellati e conservati per riutilizzarli in altro modo

Via Umberto pronta ad accogliere al meglio i passanti e tutti coloro che, nella principale strada di Bronte, vogliono fare una passeggiata in santa pace. Sono iniziati, infatti, i lavori di “Riqualificazione del percorso pedonale lungo il Corso Umberto”. Si tratta di lavori di ampliamento dei marciapiedi nei tratti dove questi, oggi, sono stretti o addirittura inesistenti.

Il tratto del Corso interessato dai lavori è quello fra via Renato Imbriani e piazza Cappuccini, circa 250 metri di strada. Si tratta di un progetto ideato dalla precedente Amministrazione comunale di circa 160 mila euro, somme il Comune sta investendo grazie ad un cofinanziamento dell’Assessorato regionale all’Infrastrutture che ha concesso un contributo pari al 70% del costo dei lavori.

Ad aggiudicarsi la gara nel 2010 è stata una ditta di Musso­meli. Perché i lavori sono iniziati solo oggi - afferma un comuni­cato il Sindaco - è presto detto: l’Assessorato regionale ha concesso il finanziamento solo nell’agosto del 2015.

“Sono dei lavori che sono stati voluti e progettati dal mio prede­cessore, - ha affermato il sindaco Calanna – il mio compito quindi adesso è vigilare affinché questi vengano eseguiti al meglio”. Ma in particolare su un aspetto il primo cittadino ha rivolto atten­zione.

“Per realizzare i nuovi marciapiedi – ha commentato – la ditta è costretta ad smantellare quelli vecchi, sostituendo i cigli di pietra lavica. Ho dato esplicito mandato all’Ufficio tecnico di vigilare affinché nessuno porti via una sola pietra. Si tratta, infatti, di blocchi di pietra patrimonio della comunità e che la comunità intende riutilizzare”.

RIQUALIFICAZIONE?

Le precisazioni e le risposte del sindaco na­scon­dono diffuse criti­che sul come si stanno ese­guendo i lavori.
Quasi tutti concordano che in alcuni punti l'allar­ga­mento del marcia­pie­de è sacro­santo. Le critiche ri­guar­dano il modo, che sta violen­temen­te "dequa­lifi­can­do" il Corso sconvol­gendone l'aspetto este­tico e la storia.
Si "sman­tellano" (il sindaco usa questo ter­mine) gli antichi cigli dei mar­cia­piedi in pietra la­vica (alcu­ni con il bordo spor­gente roton­deg­gian­te risa­lenti ad oltre 100 anni fa) per sostituirli poggiando sulle ba­sole di pie­tra lavica bloc­chi di tut­t'altro materiale che nulla hanno a vedere con l'antico od attuale basolato lavico del Corso.
Insomma si dice, e noi concor­diamo pie­namente, che si sta facen­do tut­t'al­tro che una sbandierata "riquali­fica­zione".

Per questo in questo momento ogni metro quadrato di marciapiede asportato viene meticolosamente misurato e trasportato in un luogo sicuro nei pressi dell’ex carcere. “Ma non solo – continua il sindaco – se qualche artigiano o i cittadino che volesse verificare dove si trovano in questo momento i vecchi preziosi blocchi di pietra lavica siamo pronti a mostrarli. Anzi accettiamo suggerimenti come riutilizzarli al meglio, valorizzando ed impreziosendo il centro storico”.

Se molti blocchi di pietra, infatti, nel momento in cui vengono staccati si rovinano altri, con un semplice lavoro di pulitura potrebbero essere utilizzati nuovamente. “E’ noi - conclude il sindaco – intendiamo reimpiegarli tutti. Non vogliamo ne che si perdano, ne che rimangano in un depositi per anni”.



21 Febbraio 2016

1200 ettari dal grande valore ambientale con alberi di faggio, frassino, acero, cerro, leccio e roverella

Presto Grappidà e Foresta Vecchia alla Forestale

«L’Azienda è pronta a gestire questo enorme patrimonio ambientale»

Se ne parla da tanto tempo, ma adesso è arrivato il momento di stipulare una convenzione per l’utilizzo da parte dell’Azienda foreste demaniali dei boschi dei Nebrodi proprietà del Comune, Grappidà e Foresta Vecchia. Ne beneficerà l’ambiente e si potranno aumentare i livelli occupazionali degli operai forestali”.

E’ il pensiero del sindaco Calanna, intenzionato più che mai ad imprimere velocità alla sottoscrizione della convenzione della quale a Bronte si parla da decenni. Per questo ad effettuare un sopralluogo direttamente nei boschi, è giunto il capo dell’Azienda foreste demaniali di Catania, Antonino De Marco, accompagnato dal dott. Antonio Grasso.Con loro il presidente del Consiglio comunale, Galati, con i tecnici Angelo Spitaleri e Nello Musarra, il sindaco ed il presidente del Consiglio comunale di Maniace.

Il gruppo ha percorso la trazzera regia che da Maniace raggiunge Longi. Un tracciato, spesso dissestato, che si incunea fra gli alberi, raggiungendo i boschi di Bronte, più di 1200 ettari dal grande valore ambientale, ricco di alberi di faggio, frassino, acero, cerro, leccio e roverella.

Alla fine positivo il giudizio del dott. De Marco: “L’Azienda è pronta a gestire questo enorme patrimonio ambientale. Il Comune di Bronte ha già pronta tutta la documentazione necessaria e noi siamo altrettanto pronti per valorizzare questo bellissimo angolo di natura”.

“Nessuno meglio dell’Azienda forestale – ha aggiunto il presidente Galati – vanta esperienza e competenza nella salvaguardia dei boschi. Ma non solo. Senza penalizzare i diritti degli allevatori, mettendo a disposizione della Forestale questi territori, si contribuirà a dare lavoro agli operai forestali che in questo momento di crisi, certo non guasta”.

La foresta di Grappidà (sede di una fustaia) ed il bosco di Foresta Vecchia, insieme al celebre bosco di Mangalaviti ed alle formazioni di Serra del Re fanno parte del Parco dei Nebrodi, al quale Bronte ha conferito oltre il 15% del suo territorio (3.871 ettari); sono tutte zone di singolare im­portanza che rappresentano, insieme agli altri bo­schi dell’intero Parco, le ultime testimonianze del verde isolano con presenza di flora estremamente specializzata (il Faggio, autentico relitto dell’era glaciale ed il Cerro).



16 Febbraio 2016

ENTI LOCALI. UFFICIO DISCIPLINA COMUNE DI BRONTE

Antonio Leanza ed Enza Meli si dicono contrari anche alla stesura del nuovo regolamento sugli uffici

Consiglieri contestano il loro sindaco

Alla luce dei rilievi Graziano Calanna sta valutando le correzioni da apportare

Contestati il regolamento sugli uffici comunali della Giunta e l’avviso pubblico del segretario generale sulla formazione dell’ufficio disciplinare. Criticati dai consiglieri Antonio Leanza (foto a destra) e Enza Meli (Pd), metodo selettivo, requisiti e mancanza di terzietà nella procedura. Il sindaco Graziano Calanna, dopo un’immediata apertura in Consiglio, sta valutando modifiche.

“Un ufficio procedimenti disciplinari - ha detto Leanza - si auspica che, per l’esercizio delle sue funzioni, sia terzo e imparziale, sin dalla sua legittimazione, ma queste garanzie il regolamento sull’ordinamento degli uffici e servizi non le soddisfa, perché attribuisce discrezionalità ampia di sceglierne i componenti solo al sindaco. È stato irragionevole, inoltre, limitare la selezione - ha precisato Leanza - ai laureati in giurisprudenza abilitati all’esercizio della professione forense, requisito privo di motivazione che appare curioso e desta qualche perplessità, visto che sono stati esclusi laureati in scienze politiche e dell’amministrazione e esperti in discipline coerenti con il ruolo da ricoprire.
Per un ufficio che possa essere più garantista verso i dipendenti, pur ringraziando il sindaco per l’apertura dimostrata nel voler concedere subito al civico consesso l’indicazione di uno dei tre componenti, in Consiglio - ha concluso Leanza - ho proposto che, previa modifica del regolamento, a sceglierli non sia il sindaco, ma rispettivamente la Giunta, il Consiglio e i dipendenti o loro o organismi di rappresentanza”.

I termini per le domande di partecipazione sono scaduti il 5 febbraio, l’indomani del dibattito consiliare. I requisiti nell’avviso li ha fissati il “segretario-responsabile della gestione risorse umane”, che ha estromesso dalla selezione sindacalisti, magistrati in pensione, dipendenti pubblici, professori universitari e esperti del settore privi dell’abilitazione per’l’avvocatura. Oltre a ciò, ha previsto in capo ai “giudici” i requisiti del codice degli appalti e un curriculum di 5 pagine, sebbene lui ne ostenti uno da 84.

Se tutto rimarrà com’è, per istituire l’ufficio disciplinare per le sanzioni gravi, il sindaco farà una selezione sulla base di criteri disposti dal segretario, a sua volta organo disciplinare (per le sanzioni lievi) competente ad attivare il superiore ufficio, di cui ha deciso i requisiti. (Luigi Putrino)



23 Febbraio 2016

COMUNE

La seconda ordinanza «contingibile e urgente» del sindaco, sulla quale spetta la vigilanza della Prefettura

Il volantinaggio politico soggetto a censura a Bronte

Calanna: spesso i dépliant finiscono per sporcare. Il permesso cinque giorni prima

Stop al volantinaggio commerciale selvaggio a Bronte e restrizioni per quello politico e di volontariato. L’ha deciso il sindaco Graziano Calanna con una ordinanza contingibile e urgente sulla sicurezza urbana e l’igiene pubblica, soggetta al controllo della Prefettura, che ripropone pure vigenti norme del codice della strada e dei regolamenti comunali di Polizia locale e sulla pubblicità.

Dopo quella che vieta a camioncini dei panini, ristoranti, bar e pizzerie la somministrazione di bevande per asporto in bottiglie di vetro o lattine, questa sulla pubblicità è la seconda ordinanza permanente dell’anno sulla sicurezza urbana, che il sindaco così motiva: “Spesso i dépliant finiscono per sporcare le strade, creando seri e costosi problemi di decoro e d’igiene urbana. Per questo abbiamo deciso di regolamentarne la distribuzione e che i volantini dovranno essere posti dentro le cassette delle lettere”.

Cinque giorni prima, però, alla Polizia locale dovrà essere chiesta l'autorizzazione, che sarà concessa o negata dal dottor Fabio Martino Battista; segretario generale e comandante della Polizia locale (da oltre un mese in attesa di divisa e qualifica prefettizia di agente di pubblica sicurezza).

È vietata la "pubblicità mediante volantinaggio, affissione di manifesti nei pali o altri supporti pubblici; distribuire manifesti, opuscoli o altro sugli usci e negli androni delle abitazioni private, sui parabrezza dei veicoli, a mano negli incroci o il lancio di biglietti omaggio o buoni sconto”.

Dalle nuove regole sono esclusi “soggetti ed enti senza se scopo di lucro sia che siano volontari o che si occupino di propaganda politica, a condizione che il volantinaggio sia effettuato direttamente tramite consegna a mano e in numero non maggiore di una copia per persona”.

11 Febbraio 2016

FIRMATA L'ORDINANZA DEL SINDACO

Stop al volantinaggio selvaggio

Bronte, come tante città italiane ed europee, dice basta al volantinaggio selvaggio. Il sindaco, Gra­ziano Calanna, ha firmato l’ordinanza che regola la distri­buzione dei volantini nelle case che non lascia spazio a dubbi o interpretazioni.
«E’ fatto divieto – si legge – effettuare, in tutto il territorio comu­nale, pubbli­cità mediante: volanti­naggio, affissione di manifesti nei pali o altri supporti pubblici. E’ vietato distri­buire manifesti, opu­scoli o altro materiale pubblicitario sugli usci e negli androni delle abitazioni private o sui para­brezza dei veicoli. E’ vietata la distribu­zione a mano negli incroci o, ancora peggio, il lancio di biglietti omaggio o buoni sconto».
L’ordinanza comunque consente alle aziende di pubblicizzare le proprie attività in quanto «la distri­buzione è consentita solo se i volantini vengono depositati intera­mente nelle cassette della posta o nelle cassette pubbli­citarie dei condomini». Gli incari­cati alla distri­buzione dovranno anche avere cura che il mate­riale distribuito non si disperda e, soprattutto, dovranno essere auto­rizzati dal Comune.

Infine, sono escluse dall’atte­nersi a queste regole le associa­zioni non a scopo di lucro. Chi trasgre­disce dovrà pagare una sanzione ammini­strativa di 200 euro. Alla terza sanzione la ditta rischia la chiusura dell’esercizio per non meno di 5 giorni.

Anche per la consegna di più volantini, politici o di volontariato, quindi, almeno cinque giorni prima serve chiedere il via libera al comandante della Polizia locale, il quale, eserciterebbe un controllo preventivo e, suo malgrado, potrebbe divenirne “censore”.

Fare osservare l’ordinanza spetta alle forze di polizia. I trasgressori rischiano una multa da 25 a 500 euro e, nel caso di ditte, alla terza violazione nell’anno solare la chiusura dell’attività, per almeno 5 giorni. (Luigi Putrino)



6 Febbraio 2016

NASCE LA “COMMISSIONE CONSILIARE STRAORDINARIA SUI PROBLEMI DELLA SANITÀ LOCALE”

Una Commissione per l'ospedale

Presidente è stato nominato Ernesto Di Francesco

Il Comune raddoppia gli impegni affinché a marzo il Punto nascite dell’ospedale Castiglione Prestianni riapra potenziato nel personale e nella strumentazione, esattamente come chiede il Ministero della Salute. Il Consiglio comunale su proposta del consigliere Calamucci, ha nominato una commissione straordinaria interna, con un rappresentante per ogni gruppo consiliare, chiamata a vigilare sui problemi della Sanità locale.Ernesto Di Francesco, consigliere comunale (2016)

Fanno parte della nuova Commissione i consiglieri Gaetano Messina del “Pd”, Salvino Luca del “Gruppo misto”, Salvatore Calamucci del gruppo “Noi per Bronte”, Angelica Prestianni del gruppo “Bronte viva”, Ernesto Di Francesco del gruppo “Guardiamo avanti insieme”, ed Angelica Catania dell’ “Udc”. Poi su proposta del consigliere Di Francesco è stato pure scelto il nome, ovvero “Commissione consiliare straordinaria sui problemi della Sanità locale”.

La Commissione ha poi eletto i propri presidente e vice presidente. Dopo aver sottolineato che l’obbiettivo principale non è solo quello di salvare il Punto nascita, ma di far si che l’intero ospedale venga potenziato e completato, all’unanimità ha nominato presidente il consigliere Ernesto Di Francesco (foto a destra) e vice presidente il consigliere Salvatore Calamucci.

Di Francesco, 45 anni, è dottore di ricerca in trapianti d’organo e specialista in Patologia clinica.

«La Commissione – ha subito affermato il neo presidente - come primo atto incontrerà il sindaco Graziano Calanna che ha seguito tutta la vicenda e poi il direttore generale dell’ASP 3, per conoscere i dati ufficiali dell’Azienda e la programmazione prevista per il nostro presidio ospedaliero e per il Punto nascita»

Di Francesco non è la prima volta che ricopre un incarico simile. In passato è stato presidente della Commissione sanità nel periodo in cui al Castiglione-Prestianni furono istituiti i reparti di ortopedia ed urologia.

«La nostra preoccupazione – continua - è innanzitutto la ripresa e il conseguente completamento dei lavori di adeguamento e ristrutturazione dell’ospedale che non può continuare ad essere un cantiere perenne. Questa Commissione deve essere considerata un valore aggiunto che desidera impegnarsi in sinergia con le Istituzioni alla ricerca anche di quelle verità che chiariscano quale sarà il destino dell’ospedale».



4 Febbraio 2016

CONSIGLIO

All’esame dell’assise i provvedimenti adottati dalla Giunta per risparmiare sulle spese del Comune

Bronte, si parla di nuovi assetti

Sì all’iter per affidare agli esterni l’Ufficio disciplina, secondo il Codice degli appalti

L’ufficio per i procedimenti disciplinari del Comune di Bronte sarà formato da tre laureati in giurisprudenza abilitati alla professione forense. Per partecipare alla selezione bisogna avere i requisiti previsti dal codice degli appalti e un curriculum non superiore a cinque pagine. Non sono previste deroghe per sindacalisti, magistrati in pensione, professori universitari e esperti del settore a vario titolo, privi dell’abilitazione per l’Avvocatura.

La giunta, guidata dal sindaco Graziano Calanna, ha riorganizzato l’ufficio prevedendone la formazione con tre esterni all’ente (con un gettone a seduta di 150 euro, per il presidente, e 100 per ogni componente) scelti dal sindaco, secondo i requisiti stabiliti nell’avviso pubblico. L’ufficio ha competenza per le sanzioni più gravi; quelle lievi (rimprovero scritto, multa fino a 4 ore di stipendio e sospensione fino a 10 giorni) li infligge il segretario generale, al quale i capi area, entro due giorni da quando ne hanno notizia, devono comunicare l’infrazione. Sarà il segretario, poi, a valutare se eseguire la contestazione o investire l’ufficio disciplinare, che sarà formato da componenti con i requisiti fissati nell’avviso stilato dal “segretario- responsabile della gestione risorse umane”.

Il segretario generale, dottor Fabio Martino Battista, oltre ad essere titolare di potere disciplinare, è responsabile anti corruzione, coordina i capi area, dei quali dirime i conflitti di competenza, e collabora l’Organismo di valutazione (Oiv) dei capi area; egli stesso, inoltre, è capo area personale e della Polizia municipale (gli compete sovrintendere ed espletare, quindi, attività di polizia giudiziaria, amministrativa e stradale, oltre ai servizi di viabilità e di sicurezza urbana).

Il segretario è garante della regolarità degli atti di sindaco, giunta, consiglio comunale e capi area, organi dei quali è anche consulente giuridico-amministrativo. E i capi area, il sindaco può revocarli solo dopo aver sentito il segretario. Il super manager, dal curriculum di 84 pagine, a breve dovrebbe avere la nomina di agente di pubblica sicurezza, da parte del prefetto di Catania, così da poter prendere servizio in divisa da dirigente dei vigili urbani. Tornando all’ufficio disciplina, di cui oggi si dibatterà in consiglio comunale, le domande vanno presentate entro domani. [Luigi Putrino]

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