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Notizie, Eventi Socio-Culturali e non

  Settembre / Novembre 2005

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4 Novembre 2005

Bronte, a segno rapina in banca a... mani nude

Bottino di poco più di 4.200 euro per un rapinatore che ieri pomeriggio intorno alle 14,30, ha fatto irruzione all'interno della sede di Bronte del Credito emiliano, sito in prossimità di piazza Vincenzo Castiglione, riuscendo a portare a termine la rapina senza neanche un'arma in pugno. Superato con un balzo il bancone, infatti, il rapinatore, secondo la ricostruzione fornita dagli inquirenti, avrebbe malmenato il cassiere e prelevato tutto il contante che c'era nel cassetto. Poi, con le tasche piene di soldi ha riguadagnato l'area clienti e la porta di uscita, dileguandosi senza lasciare traccia.
Tutto si sarebbe svolto in pochissimi minuti. All'interno della banca erano presenti 5 dipendenti e 5 clienti, ma nessuno ha in qualche modo agito. Dalle testimonianze raccolte dai carabinieri, avvertiti subito dopo l'accaduto, il rapinatore sarebbe un giovane intorno ai 24 anni, piccolo di statura e anche molto magro. Immediatamente sono scattate le indagini e la città è stata cinturata con una serie di posti di blocco, ma del rapinatore nessuna traccia. I militari sospettano che il giovane abbia agito assieme a un complice, rimasto fuori dalla banca. Adesso si guarda con attenzione alle registrazioni effettuate dalle telecamere a circuito chiuso della Banca, per risalire all'identità del rapinatore. Bocche cucite intanto sulle indagini anche se in caserma era palpabile l'amarezza: ormai le rapine vengono effettuate anche... a mani nude.


4 Novembre 2005
Un'unità mobile oftalmica in piazza Spedalieri il 7 e 12 novembre

Una due giorni per controllare gratis la vista

Grazie alla collaborazione fra l’Amministrazione comunale, i due uffici relazioni con il pubblico del comune e del distretto sanitario di Bronte dell’Asl 3 e la sezione regionale dell’Unione Italiana Ciechi saranno organizzate nei giorni 7 e 12 novembre 2005, due giornate di sensibilizzazione per la prevenzione della cecità. Un'unità mobile oftalmica, dotata della più moderna attrezzatura in campo oculistico, con personale medico specializzato sarà, infatti, a disposizione dei cittadini per un controllo della vista gratuito. In particolare giorno 7 novembre l’unità mobile sosterà in piazza Spedalieri a Bronte, dalle ore 9 fino alle ore 13 e dalle 15 e 30 fino alle 17 e 30 ed il 12 novembre dalle ore 9 fino alle 13. “La prevenzione in medicina è fondamentale. – dice il sindaco, senatore Pino Firrarello – Per questo l’Amministrazione ha sostenuto un’iniziativa come questa che porta in piazza e fra la gente specialisti e strutture. Invito i brontesi ad approfittarne”. “Una iniziativa già organizzata con successo anni fa che abbiamo deciso si ripetere. – afferma il dr. Salvatore Bellissima, referente dell’Urp del distretto sanitario di Bronte dell’Asl 3 – Un grazie particolare va alla sezione regionale dell’Unione italiana ciechi.
La manifestazione sarà organizzata pure a Randazzo giorno 11 novembre. Oltre all’unità mobile oftalmica, all’interno di un nostro gazebo, verranno divulgate le attività legate alla donazione degli organi e dei tessuti”.


31 Ottobre 2005

Bus di Città fino al cimitero per queste feste

Da oggi e fino a giorno 6 novembre il bus di Città arriverà fino al cimitero comunale appena fuori le porte dell’abitato di Bronte. Lo ha deciso la Giunta municipale per consentire a chi non può arrivare in macchina di poter rendere omaggio ai defunti. “Non solo. – aggiunge il sindaco Firrarello – Invito i brontesi a servirsi del pulmino, lasciando l’auto a casa. Arriveranno presto, non avranno il problema del parcheggio ed alleggeriranno il traffico veicolare”.


29 Ottobre 2005

Un progetto con rete integrata dei musei, calendario unico delle feste, sagre ed eventi ed una giornata-raduno di tutte le confraternite

Bronte capofila del “Distretto culturale Taormina Etna”

Sessanta comuni insieme all’interno di un grande “Distretto culturale”

Sono i Comuni racchiusi all’interno dell’area che da Aci Castello si spinge verso ovest su un perimetro che attraversa San Gregorio, Valverde, Pedara, Ragalna, Bronte, Maniace e Randazzo per poi abbracciare quasi tutti i Comuni della Provincia di Messina si trovano sulla direttrice immaginaria tra Santa Domenica Vittoria, Novara di Sicilia e Scaletta Zanclea, per poi percorrere verso sud tutta la costa fino a ritornare ad Aci Castello. Un territorio importante a cavallo fra le due province di Catania e Messina e che inglobando Bronte, che è il paese capofila del progetto, Taormina, Giarre ed Acireale, sente il bisogno di unirsi per valorizzare il proprio patrimonio culturale. Così grazie al bando emesso dall’Ente sovventore, ovvero la Fondazione Cariplo, il sindaco, sen. Pino Firrarello, ha chiesto la redazione di un progetto per racchiudere sotto la bandiera del “Distretto culturale Taormina Etna”, tutto ciò che di buono ogni paese mette a disposizione e offrirlo al turismo non solo europeo. Così sono state individuate principalmente tre linee di intervento.
La prima è la realizzazione di una rete integrata dei musei esistenti nei 60 Comuni per costituire un circuito museale unitario finalmente supportato da un’idonea pubblicità e di un sito internet realizzato sul modello del museo egizio del Cairo.
La seconda è un calendario unico delle feste religiose di grande tradizione popolare, delle Sagre dei prodotti tipici e degli eventi che si organizzano nei vari Comuni.
La terza è il raduno di tutte le confraternite religiose in una giornata che così diventerà a sua volta un appuntamento.
 “Il Bando emesso dalla Cariplo – dice il sindaco Firrarello – ci permette di poter concretare un’idea fino ad ieri irrealizzabile. Questo territorio ha delle peculiarità frutto di tradizioni comuni e radici storiche così profonde da essere ancora oggi oggetto di studi. I musei, come le feste padronali ne sono viva testimonianza, mentre parallelamente è oggi è quanto mai importante valorizzare il paniere dei prodotti tipici frutto di un’agricoltura e zootecnica che rappresentano il fiore all’occhiello di questo territorio”. Il progetto è già stato sottoscritto da oltre 42 sindaci e dovrà essere presentato entro il 30 novembre.




25 Ottobre 2005

Da dicembre un'infinità di corse

Aeroporto collegato con i bus "Circum"

Dal primo dicembre arrivare in pullman in aeroporto sarà più semplice. La Ferrovia Circumetnea, per volere del suo Commissario governativo, dott. Antonino Vecchio Domanti, ha istituito un terminal fisso presso lo scalo aeroportuale di Fontanarossa, dove faranno capolinea la maggior parte dei pullman in partenza dai Comuni dell'Etna. Un miglioramento del servizio particolarmente utile sia per chi viaggia per lavoro, sia per chi si sposta occasionalmente e non vuole lasciare l'auto all'aeroporto: «Il servizio autolinee della Ferrovia Circumetnea - dice il commissario Vecchio Domanti - prevede attualmente l'effettuazione di oltre 120 corse giornaliere, la maggior parte delle quali collegano Catania con i Comuni della fascia pedemontana etnea. Un servizio che nel 2004 ha trasportato quasi 1.900.000 passeggeri con punte massime di circa dodicimila viaggiatori al giorno. E in considerazione - continua il Vecchio Domanti - dell'ampliamento incorso dell'aeroporto di Fontanarossa che, verosimilmente, determinerà un aumento della domanda di trasporto aereo da e verso Catania, e soprattutto in funzione dei programmi di miglioramento e potenziamento del servizio della Fce, abbiamo ritenuto fondamentale modificare il programma di esercizio delle autolinee, prevedendo un collegamento con l'aeroporto di un buon numero di corse che partono dai Comuni della cintura dell'Etna».
«All'aeroporto - spiega il direttore di esercizio, ing. Sebastiano Gentile - arriveranno ogni giorno 34 corse di cui dieci saranno provenienti da Randazzo, percorrendo la dorsale orientale dell'Etna e 24 da Paternò e Adrano. In pratica si potrà arrivare a Fontanarossa dalle 7,45 fino alle ore 16,55 di ogni giorno e ritornare dalle 9,15 fino alle ore 18,45 con una frequenza media di un collegamento ogni 35 minuti per ogni direzione di marcia». L'orario non è stato definito a caso, ma dopo un'attenta analisi nella mobilità aeroportuale e dei voli maggiormente utilizzati dai pendolari etnei. «Proprio così - aggiungono Vecchio Domanti e il direttore generale della Fce, ing. Sergio Festa - il nostro servizio permetterebbe, giornalmente, di servire utilmente i passeggeri di novanta voli nazionali, mentre 16 corse permetterebbero lo scambio intermodale con 52 voli. Le 18 corse in partenza da Fontanarossa alla volta dei paesi pedemontani, invece, sarebbero fruibili dai passeggeri di 38 voli nazionali quotidiani. Sarebbe anche possibile uno scambio intermodale con 29 voli internazionali in partenza e con trenta voli in arrivo dall'estero».
Con l'istituzione del nuovo servizio si chiude un'era che costringeva i pendolari etnei a recarsi in aeroporto o con la propria auto o facendosi accompagnare da parenti e amici. Molti autobus, infatti, attraversando i centri abitati, passano quasi sotto casa e, conoscendo gli orari, sarà facile usufruirne.


23 Ottobre 2005

RACCOLTA DIFFERENZIATA DA GENNAIO 2006

La «Joniambiente» già attrezzata

La società Ato rifiuti "Joniambiente", che presto si occuperà della raccolta e gestione integrata dei rifiuti in tutto il territorio della fascia jonico-etnea che va da Riposto fino a Bronte, ha già le attrezzature necessarie per espletare il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Il presidente, dott. Mario Zappia, nei tempi stabiliti dal programma, infatti, ha portato a buon fine la gara d'appalto per l'acquisto di tutto il necessario. L'importo a base asta fissato era di 752 mila e 500 euro e a partecipare sono state tre ditte rispettivamente di Modena, Cosenza e Catania. Dopo l'apertura delle buste ad aggiudicarsi il contratto è stata la ditta modenese Trim Box, che ha effettuato un ribasso del 12.89 per cento. «La Joniambiente - ci dice il presidente Zappia - punta senza mezzi termini sulla raccolta differenziata. Sono convinto, infatti, che bisogna compiere ogni sforzo possibile per organizzare e garantire il servizio e stimolare il riutilizzo dei materiali raccolti. Il cittadino differenziando i rifiuti, può contribuire in maniera determinate sia al recupero di tutto ciò che può essere riciclato, sia ad abbassare i costi della raccolta tradizionale che rappresentano uno spreco oramai inaccettabile».
«Continuando a buttare spazzatura nelle discariche, infatti, - conclude il presidente - inquiniamo il territorio e rinunciamo ad un piccola ricchezza pagando di più». Così entro la fine dell'anno nel territorio verranno distribuiti 1400 cassonetti in lamiera di cui 1200 da 1100 litri e 200 da 600, 400 campane in vetro resina per la raccolta differenziata, 1300 bidoni carrellati in polietilene, 300 contenitori di rifiuti urbani pericolosi e 100 per il recupero degli scarti della produzione tessile (particolarmente utili a Bronte ). Soddisfatti l'amministratore delegato Francesco Rubbino e il vice presidente Antonello Caruso: «Il ribasso proposto dalla ditta - sostiene Rubbino - è più o meno nella media e farà risparmiare alla società Ato qualcosa come 100 mila euro, ottenendo un'ottima fornitura e di migliorare il servizio». «Le attrezzature - conclude Caruso - verranno distribuite verso fine anno, per consentire un regolare avvio del servizio dal primo gennaio 2006».
In tutti i Comuni i siti dove porre le campane comunque saranno scelti nel pieno rispetto dei beni architettonici, evitando che belle piazze o strade dal valore turistico vengano deturpate dalla loro presenza. [Gaetano Guidotto]


22 Ottobre 2005

Alle 19,00 del 28 settembre parte a Catania il “Brookcroassing”

Libri da "liberare"

I libri liberati, i libri che non si perdono e non restano chiusi negli scaffali, i libri che si scrollano la polvere dalle pagine e passano di mano in mano, arricchendosi di commenti, i libri che abbiamo amato, che vogliamo far conoscere ad altri, i libri che sentiamo "viaggiatori". Libri da lasciare sulle panchine, nei bar, sui sedili degli autobus, nelle aule universitarie, nelle sale d'attesa... Questo è il senso del Bookcrossing, iniziativa che arriva anche a Catania grazie alla sinergia tra l'associazione culturale Librincircolo e la libreria Megastorie. Venerdì 28 ottobre, alle ore 19.00, presso i locali della libreria Megastorie, via XX Settembre, Catania, verrà presentato il progetto e verranno liberati i primi libri. Ciascuno potrà portare dei libri da "liberare" nel corso della serata così da farli liberamente circolare per il mondo.

E’ stato realizzato un forum - raggiungibile dal sito http://www.librincircolo.it - in cui verranno registrati i libri liberati e dalle cui pagine sarà possibile seguire i percorsi che intraprenderanno.




17 Ottobre 2005

Boschi infetti, Nebrodi vietati

Carbonchio ematico: scampato pericolo e boschi riaperti

I visitatori potranno tranquillamente usufruire del territorio

Il batterio del carbonchio ematico, che ha ucciso numerosi bovini sui Nebrodi, è stato sconfitto, ed i sindaci di Maniace, Bronte e Randazzo hanno revocato le ordinanze che dichiaravano i boschi infetti. Questo l’esito dell’incontro tenutosi ieri presso l’Usl 3 tra il direttore generale dott. Antonio Scavone, il capo settore veterinario dell’Azienda dott. Antonino Salina, ed i responsabili del servizio igiene pubblica e del servizio veterinario del Distretto Sanitario di Bronte, dott. Francesco del Campo e dott. Francesco La Mancusa.

“Siamo riusciti a sconfiggere il batterio – ha dichiarato Scavone – grazie al tempestivo intervento dei servizi veterinari del distretto di Bronte, che hanno posto sotto controllo e vaccinato tutti i bovini presenti sul territorio dei Comuni interessati”. “Da oltre 15 giorni – ha aggiunto il dott. La Mancusa - non si sono registrate morie di bovini, ma si sta procedendo ad effettuare il richiamo vaccinale”. “Anche dal punto di vista igienico-sanitario l’intero territorio è stato risanato – ha dichiarato il dott. Del Campo – tutti i visitatori, pertanto, potranno tranquillamente usufruire del territorio”. Comunque è bene sempre conoscere i comportamenti da assumere. E per questo ieri mattina a 600 lavoratori forestali che si avviavano al lavoro sono state fornite particolari informazioni, mentre, nell’aula consiliare del Comune di Maniace, si terrà un’assemblea pubblica sullo stato sanitario degli allevamenti e giovedì, nell’aula magna dell’Itc di Randazzo, saranno informati gli studenti.


Maniace, 18 Ottobre 2005

Il dott. Del Campo: “Gli ortaggi coltivati a Maniace sono buoni ed eventualmente basta bollirli”

Vertice a Maniace dopo la paura carbonchio

Dott. Francesco Del CampoMomento di riflessione a Maniace dopo la grande paura dell’infezione da Carbonchio ematico. Invitati dal sindaco della comunità maniacese, Salvatore Pinzone Vecchio, gli allevatori hanno partecipato ad un incontro con i dirigenti dell’Asl che con tempestività e professionalità hanno impedito che il batterio si diffondesse.

Il dott. Francesco Del Campo (foto a destra), responsabile del servizio di igiene pubblica del distretto di Bronte ed il dott. Francesco La Mancusa, responsabile dell’Ufficio veterinario, all’interno della sala consiliare hanno spiegato cosa in pratica è accaduto e perché è stato necessario limitare l’accesso al territorio dei Nebrodi: “Se in poche settimane – hanno dichiarato – siamo riusciti a sconfiggere il batterio è stato grazie alla collaborazione degli allevatori che ci hanno permesso di vaccinare tutti i capi velocemente e dei sindaci che con le loro ordinanze hanno impedito che estranei calpestassero terreno infetto e lo trascinassero in altri siti infettandoli”.

“Non c’è mai stato – ha concluso Del Campo – alcun rischio per chi consuma verdura od ortaggi che per essere dannosi devono trovarsi in prossimità delle carcasse. La bollitura poi comunque elimina ogni rischio”.

Presente all’incontro l’assessore Alessandro Pinzone, il resto della Giunta, tanti consiglieri comunali, oltre al sindacalista della Cia, dott. Graziano Scardino. “L’effetto carbonchio – ha dichiarato – ha accentuato una crisi che già era presente nel settore ortofrutticolo e della macelleria. Adesso bisogna lavorare per restituire a Maniace quell’etichetta di sana genuinità dei propri prodotti che in questi giorni, in maniera errata, è stata messa in discussione”.
“Tutti i capi ha concluso il dott. La Mancusa – per altri 5 anni saranno continuamente vaccinati. E se il batterio infetta gli animali, l’uomo non corre alcun rischio”.

Maniace, 18 Ottobre 2005

Calo delle vendite e pesante crisi dovuta alla psicosi da carbonchio

Gli ortaggi coltivati a Maniace sono buoni

Se gli allevatori di Maniace oggi finalmente tornano a sorridere, essendo stato sconfitto il batterio del carbonchio ematico, gli agricoltori denunciano una pesante crisi dovuta di riflesso alla psicosi da carbonchio che si è registrata fra i consumatori. Nelle tante aziende agricole si è registrato un calo nelle vendite della verdure e degli ortaggi che fino a qualche giorno fa erano ricerca­tissimi, appunto perché provenienti da Maniace, mentre oggi rifiutate per paura che possano essere contaminate dal batterio del Carbonchio: “I mercati ortofrutticoli – ci raccontano alcuni agricoltori - non hanno voluto acquistare i nostri cavolfiori appunto perché coltivati a Maniace. Siamo al collasso”.

A favore degli agricoltori si è schierato pure il sindaco, Salvatore Pinzone Vecchio, pronto ad affermare che gli ortaggi di Maniace sono sempre stati salubri, come conferma pure l’Asl: “Le spore del carbonchio – ha dichiarato il dott. Francesco La Mancusa dell’Asl – possono trovarsi solo in prossimità di eventuali carcasse di bovini infettati dal batterio.

A Maniace, come nei territori degli altri Comuni, queste sono state rinvenute lontano sia dalle abitazioni, sia dalle aziende agricole, che comunque sono ben recintate ed in territori non dediti a pascolo. Gli ortaggi – conclude – coltivati nelle aziende riconosciute e che dimostrano il luogo di coltivazione, di conseguenza, oltre ad essere buonissimi, sono anche salubri”.




, 28 Ottobre 2005

Poste «lumaca» a Borgonuovo «allertato» il difensore civico

Ritardi di oltre 15 giorni a consegnare la posta, postini che non si vedono quasi mai, raccomandate urgenti arrivate con notevole ritardo e bollette consegnate quando ormai bisogna pure pagare la mora. E' quello che hanno lamentato alcuni residenti del quartiere Borgonuovo di Bronte che si sono rivolti al difensore civico del Comune, avv. Cataldo La Ferrera che ha sottolineato come il problema, si verifichi anche nel quartiere Sciarotta.

Il difensore civico ricevuta la missiva ed un nutrito numero di residenti ha telefonato al responsabile delle Poste di Catania, ottenendo l'impegno a risolvere il problema che si sarebbe verificato a causa di una carenza di personale. Anche il consigliere comunale Andrea Sgrò ha inviato un telegramma alle poste ed al sindaco di Bronte, Pino Firrarello, che si è adoperato per risolvere il problema.

«Ci scusiamo, - ci hanno risposto dall'ufficio stampa regionale di Poste Spa - con i residenti dei quartieri Sciarotta e Borgonuovo del Comune di Bronte. Dall'inizio del mese alcune assenze improvvise dei portalettere delle 8 zone in cui si articola il recapito in questi quartieri, hanno determinato dei ritardi nella consegna della posta ordinaria, quasi esclusivamente a Borgonuovo. Tali criticità sono state risolte con l'aiuto di portalettere esperti nei processi interni di lavorazione della corrispondenza e con l'assegnazione di due unità temporanee». [L. S.]

15 Ottobre 2005

Proteste a Sciarotta e Borgonuovo

Due quartieri a Bronte «dimenticati» dalle Poste

Le Poste di Bronte «dimenticano» due quartieri. Da oltre quindici giorni, infatti, nessun postino passa per i quartieri Sciarotta e Borgonuovo. Alcuni cittadini si sono, quindi, rivolti al difensore civico del Comune che ha ricevuti rassicurazioni dal responsabile provinciale recapiti «che si sarebbe impegnato per risolvere il problema». L'avvocato Cataldo La Ferrera, difensore civico, spiega: «In questi giorni alcuni cittadini del quartiere Borgonuovo si sono a rivolti a me per riferire di non ricevere corrispon­denza da oltre quindici giorni e, inoltre, che a causa di ciò devono pagare le bollette con la mora. E da precisare anche il quartiere Sciarotta ne è interessato».
«Il direttore dell'ufficio postale di Bronte - ha continuato La Ferrera - mi ha dato conferma del disser­vizio ma sta provvedendo per risolverlo». Dalla Uil-Poste il segretario provinciale Orazio Civello, invece, ha detto: «Il problema non riguarda solo Bronte e l'abbiamo posto a livello centrale, Se non avremo risposte certe sul recapito e la copertura dei posti vacanti dei portalettere, a novembre passeremo dall'agitazione allo sciopero». [Luigi Putrino]



14 Ottobre 2005

FORTE EVENTO SISMICO SIMULATO NELL'AMBITO DELL'ESERCITAZIONE "EUROSOT 2005"

Esercitazione di protezione civile

Coinvolti gli alunni delle scuole

Tutto ha funzionato alla perfezione. L’ufficio di Protezione civile coordinato dall’ing. Salvatore Caudullo alla presenza dell’assessore alla Protezione civile, Vincenzo Sanfilippo, è riuscito nei tempi previsti a fronteggiare le emergenze provocate dal forte evento sismico che l’esercitazione “Eurosot 2005” aveva simulato. Se ieri dopo il terremoto delle ore 13 l’Ufficio tecnico e la Polizia municipale avevano già setacciato il paese per una prima verifica dei danni, subito dopo il sindaco Pino Firrarello aveva attivato il Coc, Centro operativo comunale. Così nel campo sportivo San Nicola si sono concentrati i soccorsi ed il parcheggio della piscina comunale si è trasformato in ricovero per la popolazione. Ma è stato oggi che la Protezione civile ha compiuto lo sforzo maggiore assieme alle Misericordie di Paternò, San Piero Patti e di Bronte, le associazioni Giacche Verdi, Rangers di Maletto, Vides, Agesci e Bronte soccorso.
Tutte le associazioni coordinate da Damiano Ferrara, hanno contribuito ad evacuare i 230 alunni del plesso Marconi, i 358 del plesso Mazzini, i 235 alunni del plesso Sciarotta. Si è simulato pure la ricerca di una persona scomparsa fra i boschi dell’Etna a 1150 metri in contrada Piano dei Grilli-Monte Minardo. L’organizzazione imposta, ha anche permesso di evacuare con facilità anche i 71 anziani che trovano dimora presso la Casa di Riposo “Vincenzo De Paoli”. “Bisogna complimentarsi con tutti. – hanno dichiarato il sindaco, il senatore Pino Firrarello e l’assessore Vincenzo Sanfilippo – Con le scuole per aver progettato validi piani di evacuazione, con l’Ufficio di Protezione civile e le associazioni di volontariato che a Bronte si sono rivelate ancora una volta di una importanza straordinaria. L’esercitazione si chiuderà domani con l’analisi dei danni che il terremoto ha procurato.


, 12 Ottobre 2005
BRONTE: SALVATI TRE ACESI SULL’ETNA

Cercano funghi ma si perdono

Brutta disavventura per tre escursionisti di Acireale che si sono addentrati all'interno del Parco dell'Etna nel territorio di Bronte alla ricerca di funghi, smarrendo la via del ritorno e rimanendo per due ore sulla lava in attesa di essere trovati dalle guardie forestali. I tre, S. M. di 22 anni, M. E. di 30 anni e L. M. di 25 ieri pomeriggio hanno lasciato l'auto a Piano delle Ginestre in territorio di Bronte e hanno cominciato a cercare funghi. Poi, forse certi di saper ritrovare la via del ritorno non si sono preoccupati dell'ora tarda ed hanno atteso l'imbrunire. Per un po' sono tornati indietro sui propri passi, ma poi hanno imboccato un sentiero sbagliato che li ha condotti su una colata lavica. Convinti di essersi persi ed un po' scoraggiati hanno lanciato l'allarme con un telefonino, chiamando il 1515. Cosi dal distaccamento della Forestale di Bronte, coordinato dal maresciallo Vincenzo Crimi sono partite due pattuglie ed altre due da Adrano e dal Soccorso montano. I tre al telefonino indicavano soltanto un monte pieno di ginestre indirizzando le Guardie forestali verso monte Minardo dove alle 21,30 circa sono stati trovati. Uno di loro aveva escoriazioni alla mano procuratasi sulla lava, ma ha preferito medicarsi a casa. I tre sono stati accompagnati alla loro auto, ed hanno fatto ritorno a casa evitando così di dover trascorre la notte al freddo.



, 9 Ottobre 2005

E’ stato pubblicato dalla Provincia di Catania e presentato nel corso di una festa all’ambasciata italiana. Una serie di iniziative, tra cui un workshop mercoledì

Catania alla conquista di Londra

Nel nome dell’ammiraglio Nelson si rinsalda un ponte di antica amicizia

Londra. L'Inghilterra è la dimostrazione palpabile di quanto siamo diversi, pur essendo tutti europei e tutti dentro l'ammucchiata dell'Ue. […] Siamo profondamente diversi eppure uniti, non tanto nel senso che Gran Bretagna e Sicilia sono due isole a meno di tre ore di aereo, quanto per il fatto abbastanza curioso che proprio in Sicilia, a Bronte, c'è la Ducea di Nelson, il grande eroe nazionale che due secoli addietro sconfisse nella battaglia di Trafalgar la flotta napoleonica. Lui ci rimise la pelle, ma in pratica aprì la strada alla costruzione dell'impero britannico invincibile sui mari. Per gli inglesi Nelson è come per noi Garibaldi, ma sono anche pragmatici e nessuno si scandalizza per il fatto che il suo ultimo erede stia vendendo i cimeli: una recente asta ha fruttato sei milioni di euro con l'orologio d'oro che l'ammiraglio portava a Trafalgar venduto per 600 mila euro. Ma altre aste seguiranno. Per cui alla fine le sole cose che resteranno di lui saranno proprio quelle conservate nella villa-museo di Bronte.

Gli inglesi amano la Sicilia non solo per questo, ma soprattutto perché ne sono attratti proprio per la sua profonda diversità. E nel nome di Nelson si è creato un ponte che ha visto crescere la presenza inglese in Sicilia, e particolarmente a Catania dove si sono recati 200 membri della prestigiosa associazione «Nelson society» per visitare la Ducea regalata all'ammiraglio dai Borboni nel 1799. […] Il bel libro su Nelson, sulla Ducea e sulla Sicilia, pubblicato in inglese dalla Provincia regionale di Catania per i tipi dell'editore Lombardi, rientra nel contesto. E' stato scritto da Michael Pratt, amico dell'ultimo erede di Nelson, il duca Alexander Bridport, che ha messo a disposizione gli archivi di famiglia.
Per presentarlo c'è stata una festa siculo-inglese nella residenza dell'ambasciatore Ciancarlo Aragona, messinese, in Crosvenor square. E c'erano tutti quelli che credono nello sviluppo del turismo inglese in Sicilia, sospinto dai voli diretti giornalieri Londra-Catania: il senatore Pino Firrarello nel ruolo specifico di sindaco di Bronte, una larga rappresentanza della Provincia regionale di Catania guidata dal presidente on. Raffaele Lombardo con gli assessori Ignazio Cambino, Salvo Panebianco e Francesco Seminara. C'erano anche molti personaggi catanesi residenti a Londra ed esponenti del bel mondo britannico. Una festa elegante allo scopo di rinsaldare un'amicizia, che avrà un'ulteriore tappa nel workshop di mercoledì a Londra con tre sezioni: turismo, prodotti alimentari e artigianato. Dopo Casa Sicilia a Parigi. la Provincia regionale di Catania prova a sfondare anche a Londra, giovandosi di un prezioso referente come Aldo Bevacqua. Se dobbiamo fare turismo impariamo a farci conoscere. [Tony Zermo]


, 7 Ottobre 2005

Oggi si presenta a Londra un libro sul grande ammiraglio Orazio Nelson

«The Duchy of Bronte» patrocinato dalla Provincia

La ducea di Nelson è il simbolo di quel rapporto che lega la provincia dèll'Etna alla storia della Gran Bretagna resa quest'anno ancor più forte dalla ricorrenza del bicentenario della morte di Nelson avvenuta durante la battaglia di Trafalgar sulla costa occidentale della Spagna il 21 ottobre 1805. E nel nome del grande Ammiraglio, che per i suoi servigi resi a Re Ferdinando di Borbone ebbe in donazione la Ducea di Bronte, che si svolgerà oggi all'Ambasciata italiana a Londra la presentazione del libro "The Duchy of Bronte" scritto da lord Michael Prat, uno dei più noti biografi del comandante della flotta inglese, patrocinato dall'Amministrazione provinciale di Catania. A fare gli onori di casa sarà l'ambasciatore d'Italia a Londra, dott. Giancarlo Aragona, insieme al presidente della Provincia, Raffaele Lombardo e al sindaco di Bronte, sen. Pino Firrarello.

Il libro "La Ducea di Bronte" sarà presentato dal Visconte Alexander Bridport ultimo Duca di Bronte durante un cocktail a cui sono stati invitati oltre alla stampa internazionale, alte personalità della Reale Marina Britannica, i rappresentanti della Nelson Society e alcuni membri dell'alta nobiltà britannica. Nell'ambito dell'iniziativa in terra britannica, organizzata dalla Provincia e dall'Azienda provinciale per il Turismo di Catania in collaborazione con l'Ente Nazionale Italiano per il Turismo di Londra (ENIT) e da Aldo Bevacqua editore del periodico The London Italiana, che ha curato le relazioni pubbliche, sarà allestito un Work Shop in cui sarà messo in mostra il meglio della produzione artigianale della provincia etnea, a cominciare dalle ceramiche di Caltagirone, così come un rappresentativo gruppo di operatori turistici etnei potrà incontrare i rappresentanti delle maggiori compagnie turistiche inglesi che vogliono aprirsi al mercato siciliano.




, 4 Ottobre 2005

L'area dichiarata a "forte rischio geologico"

Un milione per «consolidare» contrada Fontanelle

E’ già pronto il progetto per consolidare la contrada Fontanelle a Bronte, un’area abitata da circa 15 famiglie che la Regione siciliana tempo fa aveva dichiarato a forte rischio idrogeologico. Recandosi sui luoghi, infatti, ci si accorge che il movimento del terreno ha provocato delle crepe su dei muri di contenimento, facendo intuire che un’area grande più o meno un ettaro, tutto era tranne che stabile. “Per questo bisogna intervenire subito – ci dice il sindaco Pino Firrarello – e ridare prima di tutto ai residenti la certezza di vivere senza l’incubo delle micro frane e poi per restituire loro la possibilità di edificare nelle zone consentite”. Così Firrarello ha chiesto all’Ufficio tecnico di redigere un progetto di consolidamento, ed il progettista, l’ingegnere capo del Comune, Salvatore Caudullo, con il geometra Nino Saitta nel ruolo di responsabile unico del procedimento hanno ieri mostrato al sindaco l’elaborato conclusivo. “Abbiamo – continua il senatore – approfittato di una circolare emanata dall’assessorato regionale al Territorio ed Ambiente che concede dei finanziamenti per consolidare tutte le aree come questa dichiarate a forte rischio idro-geologico e quindi a frane. Adesso che i tecnici del Comune hanno completato il proprio lavoro spediremo il tutto alla Regione”.

Il costo del progetto è di circa un milione di euro con i lavori che prevedono la realizzazione di pozzi drenanti per reggimentare le acque piovane, e muri con pietre a secco all’interno di gabbie di acciaio. Oltre a ciò saranno piantati degli alberi affinché con la proprie radici blocchino il terreno e rendano più verde e più bella l’intera area. Da sottolineare che a causa del rischio frane la contrada Fontanelle di Bronte era stata stralciata dal piano di fabbricazione del paese. Realizzati i lavori di consolidamento, di conseguenza, l’intero territorio potrà tornare ad essere edificabile. [L. S.]



2 Ottobre 2005

Bronte, Alberto Meli entra nel consorzio «Golftour»

lpu) Designato il nuovo membro del consiglio d'amministrazione del "Consorzio Golftour". A circa tre mesi dalle dimissioni del rappresentante del comune di Bronte, Salvatore Spartà (a suo tempo scelto dall'ex sindaco Turi Leanza - e sempre da questi invitato a dimettersi dopo la sconfitta elettorale -), il sindaco di Bronte, senatore Pino Firrarello, nel prendere atto delle dimissioni, l'ha sostituito col dottor Alberto Meli.


30 Settembre 2005

La Festa dell'Unità a Piazza Spedalieri

Dalle 17 di oggi prende il via in piazza Spedalieri la "Festa dell'Unità" dei Ds e Sinistra Giovanile di Bronte. All'apertura degli stand presenzieranno i presidenti delle due sezioni Ds locali, Andrea Sgrò e Turi Pizzuto, quello di Sinistra giovanile, Rosario Musarra, il dirigente provinciale dei Ds Davide Longhitano e l'ex assessore comunale Antonello Caruso. Inaugureranno l'onorevole Gianni Villari e l'ex sindaco di Bronte, Turi Leanza. Alle 18, sempre in piazza Spedalieri, si terrà un convegno sul tema "La nostra idea di scuola dopo l'era Moratti"; al termine verrà proiettato il film "Caterina va in città". Domani l'inizio è previsto sempre per la stessa ora e alle 18,30 si terrà un dibattito sul “Disegno di legge relativo all’istituzione di un Terzo Polo Turistico nel versante nord-ovest del parco dell’Etna”. A seguire, alle 20,30 un concerto musicale dei manetta Basket e Psyco Funky.
Per domenica, in programma un “parco dei divertimenti ed artisti di strada”, il comizio di chiusura con “Celebrazione di riconoscimento ai compagni storici della sinistra brontese” e alle 20,00 il “Delirio di un cantastorie” di Davide longhitano.



4 ottobre 2005

Boschi infetti, Nebrodi vietati

Nebrodi «vietati» causa batterio: Niente visitatori, escursionisti, fungaioli e cacciatori per qualche giorno all'interno dei boschi del Parco dei Nebrodi contaminati dal batterio del Carbonchio ematico. A deciderlo sono stati il sindaco di Bronte e Maniace dopo essersi consultati con le autorità sanitarie. Intanto continuano le vaccinazioni e si intensificano i controlli su macellerie, ristoranti e mercati. - 18 Ottobre, cessata l'emergenza carbonchioPAGINA SUCCESSIVA


Maniace, l'allarme carbonchio

Macellerie sotto controllo, da evitare funghi e verdure

Si estende fino a Cesarò il territorio vietato a cacciatori e fungaioli perché contaminato dal batterio del Carbonchio ematico. La vicinanza, con i territori di Maniace, al momento vietati anche agli escursionisti, ha convinto le autorità ad inglobarlo nella zona da bonificare. Intanto procedono le vaccinazioni dei capi di bestiame in tutto il territorio ed i controlli nelle macellerie e ristoranti per evitare che vengano venduti prodotti di dubbia provenienza. La polizia municipale di Randazzo sta vigilando affinché nelle piazze, come spesso accade, non vengano vendute al pubblico dei funghi, mentre i Carabinieri della Compagnia di Randazzo, con i colleghi dei Nas, stanno indagando per verificare se alcuni allevatori hanno in passato abusivamente importato bovini provocando l'infezione.

Nei paesi interessati dall'allarme, intanto. è quasi scoppiata la psicosi da carbonchio e cominciano a circolare notizie false. Da chiarire che nessuna persona, fino a oggi, è stata ricoverata in ospedale con il sospetto di essere stata contagiata, anzi le famiglie degli allevatori dove sono scoppiati i focolai, tenute sotto osservazione, godono di ottima salute. La carne può essere consumata (quella infetta diventa subito di colore nero e quindi è invendibile). Bisogna però evitare di raccogliere nelle zone «allertate» funghi e verdura e toccare gli animali infetti. Il sindaco di Maletto, Pippo De Luca ha intanto convocato un vertice con i colleghi di Bronte, Maniace e Randazzo insieme con il dott. Francesco La Mancusa e Francesco Del Campo dell'Asl, decidendo su proposta del vice sindaco di Bronte, avv. Nunzio Calanna, di chiedere all'Asl più attrezzature e mezzi tecnologici per continuare ad affrontare l'emergenza. [L. S.]


6 ottobre 2005

Randazzo: allarme carbonchio

Sequestrata una mandria per mancata vaccinazione

I carabinieri della stazione di Randazzo insieme con i veterinari del distretto sanitario di Bronte hanno sequestrato una mandria di 30 bovini che un allevatore aveva trasferito in contrada Zarbate senza chiedere l'opportuna autorizzazione. I bovini, tutti regolarmente registrati all'anagrafe, così erano sfuggiti fino ad ieri alla campagna di vaccinazione contro il carbonchio ematico che ha già provocato la morte di circa 40 esemplari nell'intero territorio che da Cesarò, investe Maniace, toccando i Comuni di Bronte e Randazzo. I bovini sono stati tutti quanti vaccinati e l'allevatore opportunamente sanzionato. Intanto proseguono le indagini assieme ai colleghi dei Nas per accertare se qualche allevatore ha introdotto nei propri allevamenti bovini senza le necessarie autorizzazioni sanitarie nel tentativo di verificare l'origine dei focolai, mentre si sono conclusi positivamente i controlli nei ristoranti e nelle macellerie dei paesi del versante nord dell'Etna. A Bronte, Maniace, Maletto e Randazzo sia i ristoratori sia i macellai, infatti, mostrando senso di responsabilità, sono stati in grado di dimostrare alle forze dell'ordine la provenienza dei funghi e delle verdure utilizzate in cucina e le carni poste in vendita sui banconi.
Per essere certi che il batterio sia sconfitto nelle campagne, però bisognerà attendere ancora qualche giorno, accertando se si verificano altre morie di bovini. [L. S.]


, 30 Settembre 2005

Maniace. Allarme e cartello fatto affiggere dal sindaco per la presenza del batterio del carbonchio ematico

Bosco infetto: Nebrodi vietati

Niente visitatori, escursionisti, fungaioli e cacciatori per qualche giorno all'interno del boschi del Parco dei Nebrodi di Maniace contaminati dal batterio del Carbonchio ematico. A deciderlo è stato il sindaco Salvatore Pinzone Vecchio che, dopo essersi consultato con le autorità sanitarie del distretto di Bronte, ha fatto redigere ed affiggere in tutti gli ingressi al bosco un manifesto che avverte sul "Divieto di accesso, in quanto la zona è infetta da Carbonchio ematico». «Tutte le persone non autorizzate - si legge nel manifesto - essendo la zona infetta con il rischio di contagio anche per l'uomo, è vietato entrare nei boschi, raccogliere funghi, legna o cacciare animali selvatici. Per ogni eventualità rivolgersi urgentemente al servizio di Igiene pubblica dell'Asl 3 di Bronte".

Un cartello quasi identico, che però permette di accedere alle aree boschive è stato affisso nelle campagne di Randazzo, ma è chiaro che la gente dopo aver appreso la notizia dalla stampa, vedendo i carabinieri controllare le macellerie, e adesso questo manifesto a Maniace particolarmente categorico, comincia a preoccuparsi: «Non c'è alcun motivo per cui bisogna preoccuparsi ne tanto meno allarmarsi. - rassicura il sindaco di Maniace, Pinzone Vecchio - Abbiamo voluto impedire l'accesso ai boschi per salvaguardare la salute di cittadini, turisti e dei tanti che a Maniace vengono per passeggiare fra gli alberi o raccogliere funghi. La situazione comunque è sotto controllo dal punto di vista sanitario come ci assicurano i servizi veterinari ed Igiene pubblica dell'Asl. Il fenomeno, infatti, è circoscritto è basta rispettare determinate regole che presto sarà solo un brutto ricordo.» La zona interessata dal provvedimento è tutta quella a nord dell'abitato. Tutti i pascoli naturali che si spingono oltre la contrada Segheria sono off limit, ma anche nelle zone di campagna vicine al paese in questo momento è sconsigliato avventurarsi. Intanto ieri gli operai del Comune, in collaborazione con l'Asl e le Guardie forestali, hanno cominciato a smaltire le carcasse degli animali infettati.

Con prudenza alcune sono state trasferite negli inceneritori, altre invece sono state interrate e coperte con più di due metri di terra. Prima però la buca è stata cosparsa di calce viva, la carcassa all'interno della buca è stata bruciata e poi dopo aver cosparso del disinfettante è stata ricoperta. [L. S.]


, 29 Settembre 2005

L'allarme carbonchio. Al lavoro 5 squadre di veterinari

Bovini, diecimila vaccinazioni

Controlli in tutte le macellerie di Bronte, Randazzo e Maniace

E' iniziata la campagna dI vaccinazione dei bovini ed ovini nella fetta di territorio interessata dall'infezione dal batterio del Carbonchio ematico o, come viene anche definito, dall'Antrace. Il dott. Francesco La Mancusa, ricevuti i 10.000 flaconi di vaccino dal Centro nazionale di Referenza per il Carbonchio ematico di Foggia, ha organizzato 5 squadre. Due di queste, coor­dinate dai dottori veterinari Giuseppe Pappalardo e Francesco Pinzone, stanno effet­tuan­do le vaccinazioni presso le aziende zootecniche, ed altre due coordinate dai dottori Alfio Bonanno e Placido Saporito stanno provvedendo rispettivamente ad effettuare gli accer­tamenti di laboratorio sulle carcasse dei bovini rinvenuti e provvedere allo smalti­mento.

Inoltre, il dott. Giuseppe Galvagno, insieme con le Guardie forestali, la Polizia municipale ed i Carabinieri, già da due giorni effettua i controlli in tutte le macellerie di Maniace, Bronte e Randazzo per impedire che carni infette possano arrivare sulla tavola del consumatori. Un'operazione imponente che dovrebbe stroncare la diffusione di un batterio che ha già provocato la morte di circa 30 bovini e che può anche contagiare l'uomo che viene a contatto con la pelle o il sangue dell'animale infetto. Per questo i veterinari che stanno compiendo le vaccinazioni hanno adottato tutte le precauzioni indossando tute sterilizzate, guanti; calzari e mascherine che dopo l'uso vengono incenerite. La terra, ma anche le ruote delle auto e tutti gli oggetti che sono stati a contatto con le aree percorse dagli animali poi vengono irrorati di un potente disinfettante.

Il distretto veterinario di Bronte, inoltre ieri ha reso noto i confini della zona di protezione. L'intero versante delle Caronie che parte dal triangolo di terra delimitato dal fiume Alcantara da una parte e dalla Ss 116 dall'altra è stato dichiarato potenzialmente a rischio, fino a tutto il territorio del Comune di Maniace costeggiato dalla Ss 120. In questo territorio che interessa anche Bronte e Randazzo, l'Asl ha chiesto ai sindaci, al Parco dei Nebrodi ed all'Azienda fore­ste demaniali di limitare l'accesso ai turisti, ai cacciatori e soprattutto ai fungaioli. Tutti i funghi che sono cresciuti in prossimità delle carcasse di bovini infettati, infatti, potrebbero essere dannosi. Il coniglio, invece, è immune al batterio, ma cautela impone che in pochi in questo momento vengano a contatto con le spore dell' Antrace. [L. S.]


, 28 Settembre 2005

Maniace

Trovati bovini affetti da carbonchio

Piano per contrastare il contagio mentre i veterinari Asl tranquillizzano: «tutto sotto controllo»

La morte di oltre trenta capi di bovini nella zona dei Nebrodi ha fatto scattare da parte del Servizio veterinario dell'Asl immediati esami che hanno fatto rilevare come alcuni fossero affetti dal batterio dell'antrace, una patologia, chiamata anche carbonchio, che nel territorio non si riscontrava da anni. La conferma è stata data dagli esiti di laboratorio eseguiti all'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia (area di Catania).

Si tratta di una patologia acuta causata dal batterio «Bacillus anthracis», un germe produttore di spore che possono sopravvivere a lungo nell'ambiente. Colpisce, soprattutto gli animali erbivori, ma può interessare anche l'uomo, anche se il Servizio veterinario del Distretto di Bronte si affretta a tranquillizzare. I casi, infatti; sarebbero già isolati: sono stati già vaccinati oltre 1200 bovini delle contrade limitrofe al territorio in cui si è verificato il focolaio che ha avuto la maggiore manifestazione a Maniace, interessando i comuni di Bronte e Randazzo. Oltre a ciò il Settore di Sanità pubblica veterinaria dell'Asl3 ha già fatto arrivare dal Centro nazionale di referenza per il carbonchio ematico di Foggia, altre 10.000 dosi di vaccino per cominciare proprio oggi una vasta campagna di vaccinazione. Il contagio agli uomini è assai difficile, anche se non impossibile. Avviene, infatti, solamente per via ematica e soprattutto con il contatto delle proprie ferite con quelle degli animali. A rischio, quindi, maggiormente gli allevatori e i veterinari.

L'accostamento di questo batterio con quello inviato nelle buste chiuse agli Uffici postali americani come arma batteriologica è d'obbligo, in quanto le spore infettive, secondo la letteratura specializzata, sarebbero quasi le stesse. Tutti tranquilli però: le spore che hanno provocato i focolai sui Nebrodi non possono essere inalate ed è praticamente impossibile che qualche sconsiderato venda nelle macellerie carni infette. La carne dell'animale contagiato e il sangue diventano, infatti, neri e quindi facilmente riconoscibili. Per precauzione, comunque, gli ispettori veterinari dell'Asl, coordinati dal dott. Francesco La Mancusa, coadiuvati dai vigili urbani dei tre Comuni, dal Corpo Forestale e dai carabinieri, stanno controllando il territorio e l'intera filiera di produzione. Per ricordare casi di antrace nel territorio bisogna tornare indietro fino alla fine degli Anni '90, quando un allevatore di Castiglione ha visto morire l'intero gregge di pecore, e a metà degli anni 80 a Cesarò, quando furono infettati quattro bovini.




, 29 Settembre 2005
BRONTE, AUTOCARRO IN FIAMME

Torna il racket?

C'è il sospetto del ritorno del fenomeno del racket delle estorsioni a Bronte dietro l'incendio di un autocarro di un commerciante di frutta all'ingrosso. I carabinieri della locale stazione per adesso mantengono le bocche cucite, limitandosi a dire che le indagini sono a 360 gradi. Certo è che quanto accaduto ha proprio l'aspetto di una vera e propria intimidazione. Lunedì sera, intorno alle 22, ignoti sono giunti nei pressi della casa di campagna del commerciante, in contrada Saragoddio, raggiungibile dalla Strada provinciale 94, dove questo aveva posteggiato un grosso autocarro Ford e, favoriti dall'oscurità, hanno bagnato le ruote dell'autocarro con della benzina, appiccando il fuoco. Fortunatamente il commerciante, nonostante l'ora tarda, ha deciso di recarsi in campagna, accorgendosi che le ruote dell'autocarro erano in preda alle fiamme. Con mezzi di fortuna ha spento il fuoco e poi ha chiamato i carabinieri per denunciare l'accaduto. Uno strano episodio che ancora non ha avuto una spiegazione.

Il commerciante ha dichiarato di non aver avuto richieste estorsive, ne tanto meno ha fornito agli inquirenti notizie utili per indirizzare le indagini verso una pista ben precisa. Si indaga con il pensiero rivolto a qualche anno fa, quando a Bronte i commercianti lavoravano con l'incubo del racket. [L. S.]


26 Settembre 2005

C'è un accordo tra l’azienda che gestisce i parcheggi a pagamento e i verificatori che erano senza stipendio. Ma sulla Mit restano nubi minacciose: diffida dal Comune

Bronte, pagati 603 euro ai dipendenti

Riprende il servizio delle «strisce blu»

Ripartono i controlli sui trecentoventi parcheggi a pagamento. Da un mese in stato d'agitazione e sciopero, domani sette "addetti" torneranno sul posto di lavoro, dopo aver raggiunto un accordo col titolare, che è stato diffidato dal Comune a garantire il servizio. La vicenda si protrae dal 24 agosto, con otto dipendenti (uno si è licenziato da poco) in protesta per avere il saldo stipendiale di giugno e luglio; seguiti dalla Cisl, attenta anche al reintegro di due operai (prima erano in dieci). Il titolare della Mit, Angelo Magrì, dal canto suo aveva dichiarato conti in rosso per circa 46 mila euro e che doveva "adeguare l'organico alle poche entrate".
Nella contrattazione del 5 settembre, la Cisl, rappresentata da Gigi Piazza e Nino Triscari, aveva presentato a Magrì un conto di sedicimila e cinquecento euro dimezzabile, ma l'imprenditore, assistito dall'avvocato Alfio Paparo, intendeva sborsarne circa quattromila. Magrì era fuori anche con il 31,1 per cento di luglio da dare al Comune (entro la prima decade, deve corrispondere la precedente mensilità), con una penale giornaliera di cinquanta euro. Di recente la ditta s'è vista pure diffidare dal Comune. E l'assessore alla Viabilità, Vincenzo Sanfilippo, ha spiegato: "L'amministrazione, all'inizio della settimana scorsa, ha avviato una diffida nei confronti dell'azienda Mit, poiché da un mese a questa parte la gestione dei parcheggi a pagamento non risulta nei termini previsti dal contratto, come del resto hanno comunicato sia la ditta che la Cisl. Entro dieci giorni dalla diffida - ha precisato Sanfilippo - la Mit deve versare le quote spettanti al Comune e impegnarsi a rispettare i termini contrattuali in toto, quindi anche quelli relativi alla tutela dei diritti dei lavoratori"; su questi Sanfilippo ha voluto chiarire poiché, alcuni, lamentavano assenza di solidarietà istituzionale.
Sabato sera, dopo un mese, l'epilogo. Sette "addetti alle strisce blu" si sono conciliati con Magrì e hanno firmato un verbale di ricevuta di 603 euro ciascuno, che li vede pagati fino a tutto settembre. Sarebbe stato pure concordato un contratto da quattro ore al giorno, per quattrocento euro mensili, contro circa seicento di prima. Per la Cisl "L'accordo è iniquo rispetto al contratto nazionale di lavoro e ulteriori strappi porterebbero la vertenza al Giudice del lavoro. Per Sanfilippo, invece, altre “inadempienze potrebbero risolvere il contratto. Il comandante dei vigili, maggiore Salvatore Tirendi, quotidianamente – ha concluso Sanfilippo – sta monitorando l’efficienza del servizio". [Luigi Putrino]


, 24 Settembre 2005
BRONTE: AGGANCIATA DA UN TIR LA MOTO APE DI DUE ANZIANI CONIUGI: LEI NON CE L’HA FATTA

La tragica fine di nonna Nunzia sulla statale 284

Il viaggio verso la proprietà di campagna, dove era nel vivo la raccolta del pistacchio, si è trasformato per una famiglia di Bronte, in una tragedia per la morte della signora Nunzia Conti, una tranquilla casalinga di 76 anni, residente in via Gentile 10 a Bronte. La donna, infatti, è rimasta vittima di un brutto incidente stradale, che ha coinvolto un autocarro lungo più di 10 metri ed una piccola Moto Ape Piaggio.

L'incidente si è verificato intorno le 12.30 di ieri, quando la signora insieme con il marito Angelino Meli, di 79 anni, come spesso erano soliti fare soprattutto in questi giorni di raccolta di pistacchio, a bordo del loro piccolo mezzo di trasporto si sono messi in viaggio verso la proprietà di campagna percorrendo la strada statale 284 in direzione di Adrano. All'altezza del cimitero, però, un auto articolato guidato da un autista catanese ha tentato il sorpasso. Quando l'autista ha deciso di ritornare sulla propria carreggiata, però,non si è accorto che il piccolo motocarro non era stato superato del tutto e così il rimorchio ha agganciato la parte superiore del ribaltabile, trascinando la piccola Ape per diversi metri, prima che questa si capovolgesse staccandosi della coda del Tir. Gli automobilisti che seguivano il motocarro si sono subito fermati per dare assistenza ai due anziani. Fra loro un vigile del fuoco, che ha lanciato immediatamente l'allarme. Le condizioni del marito, tutto sommato sono sembrate buone, mentre la moglie mostrava i segni di un brutto trauma cranico. Sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco volontari di Maletto, i Carabinieri della Stazione di Bronte e gli agenti della Polizia municipale.
Immediatamente, sul luogo in cui è avvenuto l'incidente è giunta anche l'ambulanza del 118, per la disperata corsa verso il Pronto soccorso dell'ospedale di Bronte, dove i medici hanno fatto il possibile per salvare la vita all'anziana signora. Tutto però è stato inutile ed il marito, portato anche lui in ospedale per le necessarie medicazioni, ha saputo dai medici che la moglie non si era salvata. Il tragico episodio ha sconvolto il paese. La signora Nunzia era ricordata come un nonnina gentile e generosa. Aveva per tutti una buona parola e di tutti aveva rispetto. Adesso il marito non riesce a darsi pace e con lui i due figli ed i cinque nipoti, che ancora non credono di aver perso la nonna in questa ingiusta maniera. Intanto, sia la Moto Ape che il Tir sono stati posti sotto sequestro dalla magistratura, che ha deciso di approfondire le modalità di quanto è accaduto. Bisognerà stabilire l'esatta dinamica dell'incidente e soprattutto le eventuali responsabilità. Certo è che questa strada si è rivelata, per l'ennesima volta, un vero e proprio pericolo per gli automobilisti. [Gaetano Guidotto]



22 Settembre 2005

TURISMO NEL PARCO DEI NEBRODI

"Punto informativo" nel Castello Nelson

Il Castello Nelson è già un importante polo di attrazione turistica per la storia ed il fascino inglese che tramanda, ma da domani mattina è anche il “Punto informativo del Parco dei Nebrodi”. Alle ore 10, infatti, il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, quello di Maniace, Salvatore Pinzone Vecchio, insieme al Commissario straordinario dell’Ente naturalistico, dott. Salvatore Seminara, ed al comandante della Guardia forestale, maresciallo Alfredo Lo Presti, taglieranno il nastro inaugurale del nuovo servizio gestito dal personale del progetto “Formagiovani”, mettendo a disposizione cartine, riviste e libri che raccontano il Parco ed i suoi Comuni.

“Ringraziamo il sindaco di Bronte – afferma il dott. Attilio Caldarera del Parco dei Nebrodi - per aver messo a disposizione i locali e quello di Maniace per il personale”. Il punto non si limiterà solamente a fornire informazioni, ma i ragazzi che vi operano s’impegneranno in attività d’educazione ambientale.
“Sarà un servizio utile soprattutto per i giovani – dice il senatore Pino Firrarello – che vogliono conoscere gli aspetti più belli del Parco dei Nebrodi e magari fare qualche escursione. Il turista che visita il Castello Nelson, inoltre, potrà anche pensare di rimanere un altro giorno da noi e percorrere uno dei tanti sentieri del Parco”. “Tutto ciò – aggiungono il consigliere comunale di Bronte Graziano Calanna e Mario Bonsignore, presidente dell’assemblea dell’associazione intercomunale – al fine di mettere a disposizione dei turisti un sempre più ampio ventaglio di offerte e trasformare in stanziale un turismo che oggi è soltanto di passaggio”. E già domani, il Punto informativo contribuirà all’iniziativa promossa da Legambiente Nebrodi e dal Parco “Puliamo il mondo”. Oltre 200 ragazzi delle scuole di Bronte e Maniace, infatti, dopo l’inaugurazione, indossati guanti e cappellini, puliranno il parco e le aree esterne del Castello. Perché valorizzare e salvaguardare l’ambiente spesso vuol dire alzarsi le maniche pulire quello che gli altri sporcano.

23 Settembre 2005

Inaugurato il Punto informativo del parco dei Nebrodi

Oltre 200 bambini hanno vivacizzato Puliamo il mondo 2005

Il Parco dei Nebrodi ha adesso, all’interno del Castello Nelson, un “Punto informativo” gestito dal personale del Progetto Formagiovani. A tagliare il nastro inaugurale questa mattina è stato il sindaco di Bronte insieme con il collega di Maniace. Con loro i ragazzi che gestiranno il servizio, il dott. Attilio Caldarera del Parco dei Nebrodi ed il comandante della Guardia forestale di Maniace, maresciallo Alfredo Lo Presti.
“Il Parco dei Nebrodi – ha dichiarato il senatore Firrarello - si rivela ancora una volta un ente efficiente non solo nella salvaguardia ambientale del territorio, che svolge con efficacia, ma anche per la dinamicità delle iniziative e per l’attenzione che rivolge nei confronti dei Comuni e della popolazione che nel Parco vive. Dobbiamo ringraziarlo dunque – conclude - per aver istituito i Punti informativi e per essere promotore di iniziative che guardano all’incremento del turismo ed alla fruizione di posti bellissimi”. E per cominciare sempre questa mattina i ragazzi del Punto informativo hanno gestito la manifestazione “Puliamo il mondo” organizzata sempre dal Parco dei Nebrodi e da Legambiente Nebrodi. Oltre 200 bambini delle scuole di Bronte e Maniace, infatti, hanno ripulito l’area verde del Castello Nelson ed il bosco di Petrosino.



, 20 Settembre 2005

BRONTE, IN CONTRADA PASSO ZINGARO

Rubati 10 sacchi di pistacchio a coppia di anziani produttori

Per i carabinieri della stazione di Bronte, che stanno conducendo le indagini, chi ha rubato conosceva perfettamente il luogo e le abitudini dei due anziani nonnini che, dopo avere provveduto a raccogliere con fatica il pistacchio dalle nervose piante cresciute sopra la irta lava dell'Etna, hanno avuto l'amara sorpresa di non trovare più i sacchi nel deposito in campagna. E' accaduto in contrada Passo Zingaro, in un terreno, di proprietà di due coniugi settantenni di Bronte, raggiungibile attraverso una strada interpoderale solitamente chiusa da una sbarra di ferro. Quella sbarra però quella sera, visto anche il continuo via vai di produttori ed operai dei vari poderi, era rimasta incautamente aperta, come la porta d'ingresso della casetta rurale, dove erano stati riposti ben 10 sacchi di pistacchio dal peso variabile dai 50 agli 80 chili.

Così i ladri, che hanno agito durante la notte, non hanno neanche dovuto forzare lucchetti o catenacci vari; è bastato loro caricare i sacchi sull'auto e fuggire. Forse questi sapevano pure che i nonnini dormivano in un casolare poco lontano e che non li avrebbero potuti sentire e che l'indomani dovevano arrivare i compratori per portare via l'Oro verde. Immaginate l'amarezza dei nonnini quando si sono accorti che il pistacchio era sparito. I Carabinieri hanno già sentito a verbale buona parte dei proprietari e dei lavoratori che hanno prestato opera in quella zona, ma pare che nessuno si sia accorto dell'arrivo dei ladri. [L. S.]

27 Settembre 2005

Rubati in due aziende 500 kg di pistacchio

Spariscono dai depositi di due aziende in campagna 500 chili di pistacchio e scatta una maxi operazione dei carabinieri della Stazione Bronte alla ricerca dei ladri. Ad essere rubati durante la notte complessivamente 10 sacchi di pistacchio appena asciugato.

Lanciato l'allarme è scattata una maxioperazione di controllo del territorio. Sono state controllate masserie e abitazioni di persone sospette, purtroppo senza esito.



18 Settembre 2005

I GEOMETRI DELL’ETNA NORD SI COSTITUISCONO IN ASSOCIAZIONE

Nata a Bronte l’Associazione Geometri

Tutti i geometri - liberi professionisti - operanti a Bronte ed alcuni con studio in Maniace, Maletto e Randazzo, con atto costitutivo del 14 settembre hanno dato vita all'«Associazione Geometri liberi professionisti Etna Nord». Attualmente i soci sono 32 ma il loro numero è destinato a crescere in quanto diverse sono le richieste di adesione già pervenute. Presidente dell’associazione è stato nominato il geom. Antonio Mantineo, mentre il consiglio direttivo è formato dai geometri Antonio Mantineo (presidente), Salvatore Capace (segretario), Mario Schilirò (tesoriere), Rodolfo Mirenda, Rosario Lanzafame, Nunzio Allia e Carroccio Francesco. «L'associazione – ci dice il neo presidente Mantineo - si propone lo scopo di favorire la valorizzazione della professione di Geometra mettendone in luce le funzioni tecniche, sociali e culturali attraverso ogni forma di intervento, attività e manifestazione nel rispetto delle norme di Legge e fare i modo che tutti i professionisti rispettino il Codice Deontologico dei Geometri.

Altro scopo importante che l’associazione si propone è quello di organizzare e promuovere manifestazioni a carattere informativo e culturale quali dibattiti, convegni, conferenze e corsi di formazione per i giovani, in stretta collaborazione con il Collegio dei geometri di Catania, per migliorare la qualità dei servizi e delle prestazioni professionali nell’interesse dei cittadini dell’intero comprensorio etneo». Inoltre è volontà dell’Associazione di istaurare un rapporto di collaborazione con Enti locali, uffici comunali, autorità sociali, politiche ed altre associazioni operanti nella zona comprensoriale di Bronte.


GLI IRLANDESI HANNO VISITATO ANCHE BRONTE

18 Settembre 2005

Una delegazione ricevuta dal presidente della Provincia

Solidi legami con l’Irlanda

Il forte legame culturale tra Irlanda e Sicilia è stato ricordato da una rappresentanza di diciotto irlandesi che ha fatto visita nella sede del Centro direzionale Nuovaluce al presidente della Provincia, Raffaele Lombardo. Il chairman dell'Associazione Bronte Society d'Irlanda, Robert Logan, ha voluto tratteggiare la storia che lega la cultura delle due Isole legata alle scrittrici inglesi, le sorelle, Bronte, figlie dell'irlandese Patrick Prunty che volle cambiare il cognome proprio come il toponimo della cittadina alle falde dell'Etna in onore all'ammiraglio Horatio Nelson i cui discendenti hanno amministrato sino agli anni '80 la Ducea di Nelson a Maniace) (…) La delegazione arricchita dalla presenza di Lady Silvia della Camera dei Lord, è stata accompagnata dal direttore di «Casa Italia» Enzo Farinella, nella duplice veste di rappresentante alle Nazioni Unite per i gemellaggi italo-irlandesi, tramite il quale gli oltre duecento Club Bronte sparsi nel mondo hanno intenzione di realizzare il prossimo anno un convegno mondiale sulle sorelle Bronte da tenersi proprio nella città dei pistacchi. [dc]


, 18 Settembre 2005
BRONTE, CONTROLLI A TAPPETO DEI CC

In trappola extracomunitario senza permesso di soggiorno

Effetto Giardini Naxos anche a Bronte. Dopo il tragico omicidio per rapina compiuto nel Comune del Messinese anche Carabinieri di Bronte hanno d intensificato i controlli a carico di cittadini stranieri provenienti dall'est europeo che, disattendendo la legge «Bassi-Fini», si trovano in Italia senza regolare permesso di soggiorno. A Bronte poi, in questi giorni, il pericolo dell'arrivo di rumeni in cerca di lavoro è maggiore in quanto si sta raccogliendo il pistacchio nelle campagne, e i proprietari sono alla ricerca di manovalanza, anche a buon mercato. I Carabinieri della Stazione di Bronte hanno quindi perquisito abitazioni e chiesto documenti e permessi di soggiorno a tutti gli extracomunitari del paese. In trappola è così caduto Dan Garneata di 45 anni, un operaio originario di Adjud in Romania.

I Carabinieri lo hanno trovato in pieno centro con alcuni suoi connazionali (questi ultimi in Italia solo da qualche settimana). Garneata, così, è stato condotto in caserma dove è stato identificato. E visto che già in passato gli era stato notificato un decreto di espulsione, è quindi scattato l'arresto come prevede la legge «Bossi- Fini».  Intanto i controlli proseguono. I carabinieri di Bronte intendono realizzare una vera e propria mappa degli extracomunitari che nella cittadina etnea vivono e lavorano, controllando ogni possibile ingresso. Intanto non è escluso che il gruppo di rumeni si trovasse in centro a Bronte proprio per trovare lavoro fra i pistacchieti. I Carabinieri ricordano a tutti i proprietari terrieri e i datori di lavoro che impiegare un extracomunitario senza per- messo di soggiorno è reato. [L. S.]



, 16 Settembre 2005

Controlli della Guardia forestale

In tre denunciati per abusivismo

La Guardia forestale di Bronte torna a denunciare proprietari che nei propri terreni in campagna, disattendendo i regolamenti urbanistici e del Parco dell'Etna, hanno costruito in campagna case o strutture senza ne progetto ne autorizzazioni. Nell'ambito di una vasta operazione di tutela ambientale che ha interessato sia il Comune di Bronte sia quello di Maletto, le guardie forestali, coordinate dal comandante del distaccamento, maresciallo Vincenzo Crimi, hanno denunciato all'autorità giudiziaria 3 brontesi con l'accusa di aver costruito abusivamente. Si tratta di S. M. di 46 anni, C. F. di 28 e L. A. di 58 anni. I controlli, infatti, sono stati intensi nei territori pedemontani rurali in particolare del Comune di Bronte, dove in questo momento tanta gente è impegnata nella raccolta del pistacchio.

«Il servizio - ci dice Crimi - non mirava soltanto ad individuare gli immobili abusivi, ma, con la nostra presenza continua, dare sicurezza ai produttori ed agli operai che rimangono la notte nelle campagne per raccogliere il pistacchio, prevenendo la piaga dei furti nelle abitazioni di campagna dove a volte ignoti, consapevoli dell'assenza dei proprietari, compiono delle vere e proprie razzie. Nel contempo però - conclude il Crimi - effettuiamo servizi di controllo per evitare che scoppino incendi e verifichiamo che tutte le costruzioni site in territori all'interno del Parco dell'Etna. siano state realizzate nel rispetto della legge». Crimi ci dice anche che queste vere e proprie perlustrazioni del territorio continueranno fino ad ottenere una quasi completa mappatura del territorio quanto più attuale possibile, nel tentativo di contrastare le azioni illecite che l'uomo porta avanti contro l'ambiente ed in particolare contro il territorio del parco dell'Etna. [L. S.]


15 Settembre 2005
VENERDI' 7 OTTOBRE TAPPA A BRONTE: ESCURSIONE SUL SENTIERO DI PIANO DEI GRILLI

Settimana Nazionale dell'Escursionismo

Il Club Alpino Italiano, con la Commissione Centrale Escursionismo e, sul territorio, con l'organizzazione e coordinamento del CAI Sicilia con tutte le sezioni, dall’1 all’8 ottobre p. v. organizza in Sicilia la Settimana Nazionale dell'Escursionismo, 8° S.N.E., una manifestazione finalizzata alla conoscenza più completa e dettagliata del patrimonio naturalistico italiano, in linea con le finalità di turismo sostenibile e naturalistico che il CAI porta avanti da tanti anni. Nella settimana saranno effettuate complessivamente 26 escursioni con diversi coefficienti di difficoltà cosi da soddisfare l'esigenze dei partecipanti. Si andrà all'interno dei Parchi (Madonie, Nebrodi, Etna ed Alcantara) e delle Riserve Naturali (Bosco di Ficuzza, Rocca Busambra, Monti Peloritani, Fiumi Anapo, Calcinara e Cassibile, Isola Bella), ricadenti nelle province di Palermo, Messina Catania e Siracusa.

In particolare, venerdì 7 ottobre, la sottosezione CAI di Bronte, condurrà gli escursionisti provenienti da tutta Italia sul sentiero che da Piano dei grilli conduce ad uno degli scenari più affascinanti del nostro versante del vulcano, ricco di suggestive colate e rigogliosi boschi. È un riconoscimento all’attività svolta da alcuni appassionati di montagna (e di ambiente in generale) che in pochi anni hanno consentito all’associazione di raggiungere il numero di cento soci, tra i quali alcuni titolati (un accompagnatore di escursionismo, un operatore naturalistico, due accompagnatori di alpinismo giovanile). Alla conclusione dell’escursione, il gruppo visiterà la Ducea di Nelson. Si prevede una massiccia partecipazione di escursionisti dato che il CAI conta 304.700 iscritti suddivisi in 490 sezioni e 350 sotto sezioni, ed inoltre 840 accompagnatori di escursionismo e 540 accompagnatori di alpinismo giovanile.



, 13 Settembre 2005
BRONTE, ARRESTATO 70ENNE

«Pascola nella mia proprietà»

incendia per vendetta il terreno del rivale

«Lui spesso ha rubato il pascolo nel mio terreno senza la mia autorizzazione, ed io ho dato fuoco alla sua terra, dove adesso dovrà aspettare anni prima di poter riportare i suoi armenti al pascolo». E' quello che alla fine dell'interrogatorio avrebbe confessato ai Carabinieri un anziano di Bronte, stanco dei continui soprusi che sostiene di aver subito da parte di un allevatore. Così di fronte l'ennesimo affronto il nonnino, V.L di 70 anni, si è recato in contrada Placa Torre ed ha appiccato il fuoco in un'area costeggiata dalla strada provinciale che viene denominata "Passo paglia". Il fumo ha preoccupato il proprietario che ha lanciato l'allarme. Così sul posto sono arrivati i carabinieri, i Vigili del Fuoco volontari di Maletto e la Guardia forestale che hanno sedato le fiamme che già avevano invaso circa 2.000 metri quadrati di proprietà.
Nel tentativo di acciuffare il piromane i Carabinieri hanno circoscritto il territorio dove si è verificato l'incendio, scovando il nonnino che con se portava un accendino. Dalle informazioni attinte i Militari dell'Arma hanno avuto prova delle continue liti fra i due, ed alla fine, messo alle corde, il nonnino è stato costretto ha confessare. Arrestato e relegato agli arresti domiciliari adesso davanti ai Giudici dovrà rispondere di danneggiamento. [L. S.]


12 Settembre 2005

ORARIO CONTINUATO DALLE 7 ALLE 18,30

Trasporto urbano: cambiano gli orari

Si adatta alla esigenze degli studenti e dei lavoratori il servizio di trasporto urbano di Bronte. Dopo una estate che ha visto il piccolo bus viaggiare dalle 8 del mattino fino alle 13 e poi dalle 17 fino alle 23, per consentire ai brontesi di poter raggiungere il centro della Città ed assistere agli spettacoli ed ai cafè concerto lasciando l’auto in garage, adesso l’Amministrazione comunale ha deciso di anticipare la prima corsa di un’ora, eliminare l’interruzione pomeridiana e di far ritornare il bus al deposito alle 18 e 30. “D’inverno – dice il sindaco Firrarello –cambiano le esigenze e bisogna dare un servizio agli studenti”. “Ed è per loro – aggiunge l’assessore al ramo Sanfilippo – che abbiamo modificato l’orario di transito, prevedendo un orario continuato che alle sette del mattino permetterà a tanti di raggiungere il proprio posto di lavoro”.
Il servizio di trasporto urbano inaugurato a luglio è stato utilizzato dai brontesi, al punto che adesso si parla di un possibile potenziamento del servizio. Per l’Amministrazione comunale, infatti, sarebbe necessario aggiungere un secondo autobus per raggiungere le zone attualmente non servite come per esempio Borgonuovo. “E’ un servizio utile – ha concluso il senatore – ed invito la città ad utilizzarlo, evitando di intasare con le auto il centro”. L’autobus attualmente dal capolinea di Via Umberto (angolo piazza Cappuccini) percorre ripetutamente le vie: Umberto, Messina, Kennedy, Selvaggi, Polonia, Etna, Grassia, Della Regione, Cav.Vitt. Veneto, Catania, Card. De Luca, Cadorna, Palermo, Amendola, Tobagi, Europa, Regina Margherita, Baracca, Cilea, Duca D’Aosta e Marconi.



12 Settembre 2005
Armando PaparoINAUGURATA DAL SINDACO FIRRARELLO

La nuova sede della Misericordia

Alla presenza del sindaco di Bronte, senatore Pino Firrarello, dell’europarlamentare Giuseppe Castiglione, della Giunta municipale e di buona parte del Consiglio comunale della Città è stata inaugurata la nuova sede della Misericordia di Bronte. Al taglio del nastro del Sindaco presente il Governatore dell’associazione di volontariato brontese, Armando Paparo (foto a destra), i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e padre Antonino Minissale, che ha benedetto i locali.

“A Bronte – ci dice il sindaco – sono tante le associazioni di volontariato e tutte, ognuno per i propri ambiti, sono particolarmente vive ed attive. E’ la Misericordia con i suoi 10 anni di vita è fra gli esempi più importanti, in quanto è riuscita a coinvolgere tanti giovani sempre disponibili verso gli altri. Per questo il Comune – conclude Firrarello – nel rispetto del programma elettorale sarà vicino alle associazioni di volontariato della Città”.



, 9 Settembre 2005

BRONTE: DOMANI INAUGURAZIONE

Bronte, Villa comunaleUna Villa rimessa a nuovo e soprattutto ben illuminata

La villa comunale di Bronte posta all’ingresso del paese si trasformerà in luogo di ritrovo per i cittadini, le famiglie di Bronte. Si sono conclusi, infatti i lavori di ristrutturazione della illuminazione che fino a ieri pregiudicavano la possibilità di poter passeggiare fra il verde durante la sera. Oltre a ciò l'Amministrazione comunale di Bronte, guidata dal sindaco, Pino Firrarello, ha anche completato i lavori di sistemazione dei servizi igienici. E domani sarà proprio il sindaco, Pino Firrarello, ad inaugurare la nuova illuminazione ed i servizi offrendo alla città un posto dove trascorrere qualche ora in tranquillità.

«Subito dopo il nostro insediamento - ci dice l'assessore Vincenzo Sanfilippo - abbiamo deciso di effettuare lavori straordinari per ridare dignità alla villa comunale, che adesso vanta anche servizi igienici puliti e funzionanti. Adesso però è giusto lanciare un appello alla Città, affinché non si verifichino atti vandalici finalizzati a deturpare o distruggere quanto abbiamo realizzato. La villa comunale è un bene di tutti e tutti dobbiamo contribuire alla sua salvaguarda».

«Dare ai brontesi - aggiunge il senatore Pino Firrarello - una villa comunale ben servita. vuol dire permettere alle famiglie di trascorrere insieme ai propri bambini serate insieme. La villa così si trasforma in un luogo dove vi sono giochi per i bimbi e panchine alberate per sedersi ed incontrare perché no amici e altre famiglie, Il nostro obiettivo insomma - conclude - è quello di lavorare per realizzare una Bronte sempre più bella e più vivibile».



7 Settembre 2005

Leggi l'ultima edizione su BronteinsiemeSeconda edizione

I "Fantasmi" e le "Storiette paesane" di Nicola Lupo

Il libro gentilmente concesso dall'autore al nostro sito è a disposizione di tutti i visitatori di Bronte Insieme

Il libro del prof. Nicola Lupo presenta una lunga galleria di luoghi, avvenimenti e personaggi brontesi ("i miei diletti fantasmi” li chiama l'Autore) descritti a tutto tondo con le loro peculiari caratteristiche, i loro pregi ed i loro difetti, ma sempre evocati e raffigurati con nostalgia e amore quasi sfiorati nel timore di farli svanire o trasformare nella memoria. “Pennellate di ricordi” di un tempo che fu; di un ambiente, quello brontese, ormai scomparso, sconosciuto o quasi svanito nella memoria di molti; cari fantasmi che Nicola Lupo, arrivato ad una stagione in cui i ricordi pesano più di tutto, fa ritornare in vita, anche se a volte raffigurati con crudo realismo.

La prima edizione di "Fantasmi, storie paesane" era stata pubblicata nel 1995 dall'editore Vito Mastrosimini di Castellana Grotte con la sponsorizzazione dell'ex Banca Mutua di Bronte. Questa seconda edizione, rivista ed integrata con nuovi ricordi e personaggi, è stata gentilmente concessa dall'autore al nostro sito che, anche in una edizione digitale, l'ha messa a disposizione di tutti i visitatori di Bronte Insieme. Anche a nome loro ringraziamo l'autore. Oltre a "Fantasmi" ed ad altri scritti minori (vedi "Le tradizioni"), il nostro sito ospita altre due opere di Nicola Lupo: "Vincenzo Schilirò - Educatore e letterato" e "Florilegio delle Memorie storiche di Bronte".



7 Settembre 2005

750 mila euro per dare luce alle campagne e realizzare una area attrezzata sull’Etna

La casermetta di Piano dei GrilliSi restaura la casermetta di Piano dei Grilli

Non solo il terzo polo turistico fra le iniziative dell’Amministrazione comunale di Bronte per risvegliare l’economia, ma anche la valorizzazione dei territori ai fini agricoli con una particolare attenzione a dotare il territorio di quei servizi necessari alla crescita del turismo escursionistico. La Regione siciliana ha, infatti, finanziato con 300 mila euro il progetto di elettrificazione rurale della vasta zona ricca di pistacchi che dalle contrade Cipollazzo e Vallazze si spinge su verso la vetta del vulcano fino a Piano dei Grilli, dove nell’antica Casermetta dovrà sorgere il punto base per l’escursionismo del Parco dell’Etna. Trovandoci all’interno del Parco, fili ed impianti saranno interrati, evitando ogni tipo di impatto ambientale.

L’Assessorato regionale ha anche inserito nei programmi di finanziamento un secondo progetto di 475 mila euro che riguarda sempre Piano dei Grilli. “Nell’area antistante la Casermetta – spiega l’assessore Sanfilippo insieme con il sindaco Firrarello – realizzeremo un’area attrezzata per permettere ai turisti di poter trascorrere liete giornate fra i nostri boschi dell’Etna. Se è vero – continua Firrarello – che la definitiva valorizzazione dell’Etna ai fini turisti non può ormai prescindere dall’istituzione del terzo Polo è vero anche che dobbiamo offrire agli escursionisti ed agli amanti delle passeggiate in campagna idonei servizi. E’ quest’area attrezzata – conclude - ci permette di attirare visitatori offrendo loro i servizi che questi chiedono”. Assieme all’area attrezzata di realizzerà una ricca bambinopoli sicura meta dei più piccoli. “E’ giusto – chiude il sindaco - per permettere alle famiglie di trascorrere insieme una giornata in campagna”. Con lo stesso finanziamento la Regione provvederà a rimboschire un’area di 300 ettari un tempo privata ma adesso restituita al Comune.

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