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Notizie, Eventi Socio-Culturali e non

Febbraio - Aprile 2003

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19 Aprile 2003

Finanziamenti per una scuola materna

L'assessorato regionale alla Pubblica Istruzione ha finanziato la costruzione di tre sezioni di scuola materna per un importo di euro 990.000,00 da realizzarsi nella contrada Salice. L'opera era stata inserita nei programmi regionali nel 1995 per l'importo di lire 1 miliardo, ma a seguito di un ricorso della ditta da espropriare non è stato possibile allora appaltare i lavori. L'attuale amministrazione comunale ha ripreso il vecchio progetto e lo ha ripresentato aggiornato nel dicembre dello scorso anno 2002. Con il finanziamento del progetto, ha dichiarato il sindaco Leanza, si potrà chiudere un annoso contenzioso ed avviare la realizzazione di un'opera da tanto tempo attesa.



Aprile 2003

Sì alle Domeniche ecologiche

Si comincia giorno 6 col centro storico vietato alle autovetture

Il Comune di Bronte aderisce al progetto promosso dalla Legambiente a livello nazionale, istituendo anche nella cittadina brontese le domeniche ecologiche senza auto. In pratica il 6 aprile prossimo e il 22 di giugno nel centro storico brontese sarà vietato circolare in auto, con la Giunta guidata dal sindaco dott. Salvatore Leanza che invita i cittadini a belle passeggiate lungo il corso Umberto e le vie del paese: “L'iniziativa serve soprattutto ad infondere la cultura della salvaguardia ambientale. - afferma l'assessore Antonello Caruso - Non è certo a Bronte che si ha la necessità di non far circolare le auto per risanare l'ambiente. Ma è bene che soprattutto i giovani si pongano il problema della salute dell'aria che respiriamo e dell'intero ecosistema del pianeta Terra. Per questo assieme a aderire all'iniziativa di Legambiente abbiamo promosso tutta una serie di manifestazioni che daranno all'iniziativa un significato costruttivo». [g.g.]


Per la Giornata ecologica tutti a piedi o in bici

Piantati anche 200 alberi

Tanta gente a passeggio o in bicicletta: Il messaggio lanciato dall'Amministrazione comunale di Bronte che, aderendo alla manifestazione promossa dalla Legambiente, ha proclamato la prima giornata ecologica, è stato percepito dai residenti che hanno piacevolmente lasciato la macchina in garage per godersi le strade libere dal fastidioso rumore dei motori.
«E'andato tutto bene - ci dice l'assessore all'Ecologia, prof. Antonello Caruso - Certo non è che a Bronte avessimo la necessità , di diminuire la percentuale delle polveri sottili nell'aria, ma il nostro intento era quello di infondere nei più giovani la cultura del rispetto dell'ambiente. E' credo che, anche, attraverso altre manifestazioni, ci siamo riusciti».
Lo stesso assessore, infatti, insieme ad altri colleghi, a tanti ragazzi e ad un gruppo degli scout, hann o piantato circa 200 nuovi alberi nella villetta comunale, organizzando pure, una, passeggiata in montan bike che visto la partecipazione di tanti giovani. “C'è stata la voglia di iniziare un percorso per coniugare lo sport con l'ambiente - ci dice l'assessore allo Sport ed Agricoltura, Vincenzo Sanfilippo - perché questo connubio può rappresentare anche uno sbocco economico per il nostro paese”. Alla fine premi per tutti per coronare una giornata che a giugno verrà ripetuta. [Gaetano Guidotto]



Aprile 2003

«Un "sentiero dell’olio” in attesa della Dop»

«Creiamo un "sentiero dell'olio" per valorizzare al meglio un prodotto che presto sarà Dop». Lo chiedono gli olivicoltori per voce del presidente dell'Apo (Associazione produttori olivicoli), Giosuè Catania, che riunisce le province di Catania, Ragusa e Siracusa. La richiesta è stata fatta a Bronte durante il convegno «Verso la Dop dell'olio extravergine di oliva del Monte Etna. La qualità, la sicurezza alimentare e lo sviluppo economico del territorio», che ha visto la partecipazione del sindaco, dott. Salvatore Leanza, dell'assessore Vincenzo Sanfilippo e del dott. Pasquale Timpanaro. Con loro, oltre a Giosuè Catania che ha relazionato, Vittorio Bivona, Sebastiano Paladino e Carmelo Guerrieri che della Cia è il presidente regionale, mentre le conclusioni sono state affidate all'assessore regionale all'Agricoltura, Giuseppe Castiglione. «La Dop dell'olio di oliva dell'Etna di prossima assegnazione - ha dichiarato Catania - rappresenta strumento ideale per tutelare l'identità del prodotto. Bisogna però fare di più e non sarebbe sbagliato istituire il sentiero dell'olio».
Interessante l'intervento del dott. Giuseppe Gullotta, dell'Unione nazionale consumatori: «Il marchio Dop sarà una garanzia per i consumatori ed un'occasione per i produttori: ma molti dovranno rivedere le abitudini di raccolta». «L'Etna è un grande valore - ha concluso Castiglione - da sfruttare. Per l'olio trasformazione e commercializzazione con la Dop avranno un valore aggiunto». [G. Gui.]



9 Maggio 2003

La delicata "Farfalla" di basalto levigato realizzata da Giuseppe PravatoCastello Nelson arricchito dal “museo lavico”

La struttura sarà collegata al Museo di sculture in pietra lavica

Si inizieranno a breve i lavori per l'allestimento del «Museo della Pietra lavica e delle tradizioni artigiane ed agricole dell'Etna» da sistemare in un'ala del Castello Nelson. Il progetto dell'importo di 516.000 euro è stato finanziato dalla Regione.

L'iniziativa si collegherà alla preesistente raccolta di sculture in pietra lavica poste all'esterno del Castello, ovvero nel giardino antistante e potrà rappresentare un'ulteriore novità per il turista che viene per visitare gli alloggi della dinastia Nelson, la chiesa di Santa Maria di Maniace, il parco e i locali annessi al Castello.
Questo progetto non rimarrà isolato. E' prevista, infatti, l'acquisizione di materiale fotografico attraverso un concorso sul tema «Immagini della pietra lavica e delle tradizioni artigiane, architettoniche ed agricole dell'Etna».

«I temi saranno diversi - dice l'assessore alla Cultura Antonello Caruso, - ma il soggetto sarà sempre lo stesso, ovvero la lava. Il concorso vuole, con il tocco artistico della fotografia, valorizzare antichi palazzi in pietra lavica o i palmenti siti nel territorio della Provincia».
Per completare si procederà all'acquisizione in copia microfilmata dell'antico archivio della Ducea Nelson, custodito presso l'archivio di Stato di Palermo.

«La realizzazione del progetto - dice il sindaco Leanza - potrà rappresentare un ulteriore sviluppo delle potenzialità turistico-culturali che al momento ha il complesso monumentale del Castello Nelson».

Il turista, che dalla costa si arrampica fino al confine con Maniace dove si trova il maniero non rimarrà deluso.

Troverà un'atmosfera incantata dove frammenti di memoria antica si intersecano, fino a far primeggiare un po' di storia inglese che qui, oltre gli imponenti cancelli, è padrone di casa. Se è vero, infatti, che Giorgio Maniace, nel 1040, per tramandare il ricordo ai posteri della sua vittoria contro i Saraceni, lasciò un'icona della Madonna, conservata in una chiesetta che i residenti fecero costruire appositamente, è vero anche che questa nel 1173 fu inglobata nel convento che Margherita di Navarra, moglie di Guglielmo I, fece edificare per affidarlo ai padri benedettini, i quali la elevarono ad abbazia.

Il terremoto del 1673 distrusse parte della sua bellezza che rifiorì circa due secoli dopo, quando l'ammiraglio inglese Nelson la ricostruì per trasformarla in dimora residenziale.

Visitare oggi il Castello vuol dire passeggiare negli stessi viali attraversati dai nobili discendenti dei Nelson, godere della visione dell’imponente fabbricato che nasconde le camere private, le quali, come in un sogno, ci raccontano la lussureggiante vita del tempo e ci mostrano i tanti cimeli preziosi. I corridoi, infatti, sono impreziositi da quadri, lettere autografe dei reali d'Inghilterra, ordini militari, piani di battaglia e medaglie. [Gaetano Guidotto]

Nelle tre foto tre opere del Museo all'aperto di sculture in pietra lavica: la deli­cata "Farfalla" di basalto levigato realizzata da Giuseppe Pravato che troverà ospitalità all'interno del nuovo Museo, la scultura alata dell'uruguaiano Paolo Atchugarry ed il grande blocco lavico model­lato dallo statunitense David P. Campbell.


19 Aprile 2003

Appaltati i lavori per il museo

Il Comune di Bronte ha appaltato i lavori per l'allestimento del «Museo della Pietra lavica e delle tradizioni artigiane ed agricole dell'Etna» da allocare in un'ala del Castello Nelson. Il progetto dell'importo di 516.000 euro è stato finanziato dalla Regione siciliana. L'iniziativa si collegherà alla preesistente raccolta di sculture in pietra lavica poste all'esterno del Castello, ovvero nel giardino antistante e potrà rappresentare un'ulteriore novità per il turista che viene per visitare gli alloggi della dinastia Nelson, la chiesa di Santa Maria di Maniace, il parco ed i locali annessi al Castello. (g. g., La Sicilia)


 22 Aprile 2003

Sarà completato con un finanziamento di 516 mila euro

Museo della pietra lavica: è appalto

Sono stati appaltati dal comune i lavori per l'ultimazione del «Museo della Pietra Lavica» nel vecchio maniero della ducea dei Nelson. Interamente finanziato dalla Regione per un importo di 516.000 euro, il progetto prevede inoltre la realizzazione di un nuovo complesso museale che va ad arricchire l’attuale panorama dei musei della provincia di Catania.L’esposizione delle sculture sarà oltretutto affiancata da un'ampia area ricca di tradizioni artigiane ed agricole tipiche dell'Etna. Questa iniziativa artistica va a collocarsi nel quadro monumentale esistente nel Castello Nelson, congiungendosi alla precedente esposizione di sculture in pietra lavica collocate nel giardino antistante, e potrebbe divenire fonte di ulteriore attrazione e novità per chi vorrà visitare il castello.

Oggi è offerta al turista la possibilità di visitare l'ala nobile degli alloggi dei Nelson, la Chiesa di Santa Maria di Maniace in stile gotico-normanno risalente all'XI secolo e il parco con i locali annessi al castello. Fra le altre idee mirate alla valorizzazione di quel luogo è prevista l'acquisizione di materiale fotografico, tramite un concorso di fotografia sul tema «immagini della pietra lavica e delle tradizioni artigiane ed agricole dell'Etna». Infine, per una maggiore completezza, il percorso didascalico della memoria storica del museo verrà impreziosito grazie all'acquisizione in copia microfilmata dell'antico archivio della ducea dei Nelson, attualmente custodito presso l'Archivio di Stato di Palermo. Il sindaco di Bronte dottor Salvatore Leanza in merito ha dichiarato: «La realizzazione del progetto potrà rappresentare un'ulteriore possibilità di sviluppo delle potenzialità di richiamo turistico e culturale che attualmente detiene il complesso monumentale e storico del Castello Nelson». Non si deve dimenticare, infatti, che nel castello spesso si ospitano eventi culturali di particolare rilevanza per il loro significato. [Luigi Putrino, Giornale di Sicilia]



  Aprile 2003

Nominati il segretario comunale e il direttore generale

Si è insediato il nuovo segretario generale del Comune di Bronte, l'avv. Francesco Majorana, nominato dal sindaco, Salvatore Leanza, il quale, ha anche conferito l'incarico di direttore generale, con decorrenza dal 1 luglio, all’avv. Angela Vecchio.


Gazzettino di Giarre, 19 Aprile 2003

Bronte: attività comunali

Si è insediato il nuovo segretario generale del Comune di Bronte, l'avv. Francesco Majorana nominato dal sindaco Leanza il quale ha anche nominato con decorrenza dal 1 luglio il direttore generale nella persona dell'avv. Angela Vecchio, attuale esperto del sindaco per le politiche comunitarie e già sindaco del Comune di Randazzo. Con altro provvedimento il sindaco Leanza ha anche nominato il Nucleo di valutazione dell'Ente al fine di attivare il servizio di controllo interno previsto dalla normativa vigente atto a verificare mediante la valutazione dei costi e dei rendimenti la realizzazione degli obiettivi, la corretta ed economica gestione delle risorse finanziarie, l'imparzialità ed il buon andamento dell'azione amministrativa. Il Nucleo di valutazione è costituito dal direttore generale, avv. Angela Vecchio e da due consulenti esterni, il dott. Carmelo lndriolo, già presidente del Consiglio comunale di Bronte, e il bancario rag. Antonino Raciti.

Con l'adozione di questi provvedimenti il sindaco ha completato la definizione dell'apparato burocratico del Comune di Bronte che, oltre agli organi sopraddetti, si compone di dieci aree di attività relative alla organizzazione degli Uffici e dei Servizi. Con l’'obiettivo di dare più efficienza alle attività comunali la Giunta municipale ha istituito l'ufficio Legale e del Contenzioso che con decreto sindacale il sindaco Leanza ha affidato con rapporto di convenzionamento all'avv. Antonella Cordaro professionista brontese. [G.F.G.]



Aprile 2003

Le statue di Gagini compiono 460 anni

Festa di Maria Annunziata, a Bronte trionfano la devozione e il folclore

Una giornata di festa intensa e con la massiccia partecipazione del popolo brontese devoto ineguagliabile della santa pattona Maria SS. Annunziata, che alla celebrazione solenne ha occupato gli angoli più nascosti del santuario dove la statua della Madonna e dell'Angelo Gabriele troneggiano all'altare maggiore.

L'evento avvalorato dal 460° anniversario dell'arrivo del complesso marmoreo gaginiano a Bronte, ha avuto particolare attenzione oltre che dal clero e dall'amministrazione comunale, dal mondo politico e culturale. Ha presieduto la messa delle 11 monsignor Salvatore Gristina, arcivescovo della diocesi catanese.

Le funzioni religiose avviate le scorso sabato con un triduo di preparazione con la recita comunitaria del santo Rosario, guidata da padre Salvatore Verzì della parrocchia SS. Salvatore di Biancavilla, per il momento si sono concluse con le celebrazioni eucaristiche di ieri.

I festeggiamenti non sono limitati al giorno della ricorrenza religiosa. Il prossimo appuntamento è il 5 maggio con la giornata mariana che vedrà la presenza nel santuario dell'Annunziata dell'arcivescovo della diocesi siracusana e per il prossimo mese di luglio verrà portato a Bronte il reliquario della Madonna delle lacrime di Siracusa. [Luigi Putrino, Giornale di Sicilia]



Aprile 2003

Gemellaggio col professionale per l'agricoltura

Tutti a lezione di coltivazione di pistacchi,

A Bronte in visita trenta studenti altoatesini

Un gruppo di 30 studenti provenienti da Badena, in provincia di Bolzano, in questi giorni è stato ricevuto da rappresentanti dell'amministrazione comunale. Accolti dall'Istituto professionale per l'agricoltura, nell'ambito di un progetto scolastico di scambio culturale, il preside Pasquale Vinciguerra e il direttore della sede coordinata di Bronte Giuseppe Saraniti, i docenti Fornara e Marco Sivo insieme a Maria De Luca (consigliere di FI) delegata alla pubblica istruzione del Comune, gli studenti altoatesini hanno avuto modo di conoscere le varie realtà territoriali legate in particolar modo ai sistemi di coltura. Il sindaco Leanza, durante un breve incontro, oltre a manifestare il proprio apprezzamento ai responsabili dell'iniziativa, ha evidenziato il valore culturale di queste attività. Sottolineando che la visita verrà ricambiata con un viaggio di studenti dell'istituto professionale di Bronte. Agli studenti in visita, oltre a far conoscere le principali caratteristiche della pistacchicoltura e delle sue origini, è stata data la possibilità di visitare il Castello dei Nelson. Alla fine dell'incontro il sindaco ha donato agli studenti delle riproduzioni di reperti di vasetti in ceramica rinvenuti in scavi archeologici di località brontesi e dei calendari artistici raffiguranti caratteristici paesaggi e opere d'arte di Bronte; gli studenti di Badena hanno regalato al sindaco una serie di bottiglie di vini tipici del loro territorio. [L.Pu.]



22  Marzo 2003

Parcheggi, fogne, luci

Appaltate opere pubbliche per due milioni di euro

Il Comune ha stanziato oltre due milioni di euro per opere pubbliche appaltate e in corso di esecuzione, a meno di un anno dall'insediamento della nuova amministrazione comunale guidata da Turi Leanza. In particolare 1.681.588,30 (circa tre miliardi e 300 milioni di lire) serviranno per interventi alla viabilità, pubblica illuminazione, e nei settori della rete idrica e di quella della fognatura. Mentre altri 410.459,34 (pari a circa 800 milioni di lire) sono stati assegnati per eseguire degli interventi sugli edifici scolastici in materia di sicurezza e sistemazioni di vario genere sempre nel settore scuole. Per un totale complessivo di 2.092.047,64 euro. Particolare sottolineato nella nota pervenuta dall'ufficio di gabinetto del sindaco, è che tutte le opere sono state assegnate a imprese brontesi in quanto ogni singolo progetto non superava l'importo di 150.000 euro. Intanto le procedure di gara proseguono e nei prossimi giorni saranno appaltati i lavori per un parcheggio attinente al palazzo municipale e per la sistemazione dei locali comunali di via Modigliani. [lpu]




Oggi, 19 Marzo, festa di San Giuseppe, si rinnova nelle case di Bronte un'antica tradizione legata all’ospitalità ed alla profonda religiosità del popolo brontese

19  Marzo 2003

Un tempo i commensali erano scelti tra i poveri

Festa a San Giuseppe col pranzo dei «virginelli»

Non solo festa per il papà a Bronte il giorno di San Giuseppe, ma anche di fanciulli «sinceri e casti» come tradizione vuole. È infatti costume legato all'odierna ricorrenza religiosa la festa ai "virginelli", usanza molto antica ereditata dall'ospitalità e dal profondo senso del sacro diffuso soprattutto dalle persone più anziane, che hanno tramandato fino ai nostri giorni questa consuetudine votiva espressa a san Giuseppe, preparando dei banchetti appunto per i "virginelli". Un tempo i piccoli commensali venivano scelti fra i più bisognosi del paese, mentre oggi fortunatamente la "selezione" riguarda nipoti, figli di vicini o di amici in genere.

Questo momento di festa ha delle regole ben precise, in particolare il menù che viene servito; infatti le vivande stabilite dalla regola consuetudinaria sono: primo, pasta e ceci, secondo, baccalà fritto e come contorno broccoli e finocchietti selvatici in padella. Il numero di ragazzi e ragazze che vengono invitati varia in funzione della promessa (ma paradossalmente non inferiore ad un superstizioso 19), i refettori vengono allestiti solitamente presso l'abitazione di chi offre il voto e il momento della consumazione delle cibarie è preceduto dalla benedizione della mensa da parte di un sacerdote, che compie il rito davanti a un altarino preparato dentro casa. Dopo il breve momento di preghiera si procede a servire il pranzo e un gruppo di persone collabora accingendosi in un porta a porta per la distribuzione della pasta con i ceci agli abitanti del quartiere i quali, consci del costume, si fanno trovare pronti con i piatti ad accogliere "a divuzioni" (come viene definito il pasto caldo benedetto). Alla fine del pranzo a tutti i "virginelli" vengono donati un'arancia, un finocchio e un pane. [Luigi Putrino, Giornale di Sicilia]



14 Marzo 2003

Incontro di comuni, sindacati e associazioni sulla legge quadro

Tutti d'accordo sui servizi sociali

Via alla procedura per attuare la normativa che prevede interventi mirati

Avviata dal comitato dei sindaci del distretto socio sanitario del comprensorio pedemontano, a cui fanno capo Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo, la procedura per l'attuazione della 328/2000, legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. Questo primo passo si è concretizzato con un incontro tenutosi mercoledì scorso al palazzo municipale di Bronte, al quale sono stati inviati a partecipare le associazioni di volontariato, le organizzazioni del terzo settore (cooperative sociali, fondazioni e onlus) i sindacati, rappresentanti parrocchiali e di patronati per un informazione su quanto previsto dal «Piano di zona». L'invito è stato accolto con favore tanto che erano presenti Cisl, Cgil, Uil e Ugl per i sindacati, le associazioni di volontariato brontesi: Gabriele Allegra, Centro aiuto alla vita, Confraternita Misericordia, Unitalsi, P.G.S.Ardor; le cooperative: Lega-cooperative, Multiservice, La cometa, Il segno; gli enti assistenziali Uneba e Assindustria di Catania; e infine i responsabili dei patronati brontesi (…)
Salvatore Leanza, sindaco del comune capofila, ha introdotto l'argomento chiarendo fin da subito che questa legge rappresenta un passaggio di grande portata perché prevede la sostituzione del concetto di beneficenza con quello dei diritti da esercitare e le politiche sociali si pongono come percorso privilegiato per assicurare condizioni di benessere alle persone, alle famiglie e alla società. Durante gli incontri è stata stilata una relazione sul “Piano di zona” che è lo strumento garante dei processi di programmazione condivisa. Adesso gli enti segnaleranno un rappresentante da inserire nell’ufficio del piano, che sarà costituito nella prossima riunione del comitato dei quattro comuni. [Luigi Putrino]



13 Marzo 2003

Piano triennale e bilancio

La Giunta Municipale ha approvato nella seduta del 10 Marzo il piano triennale delle Opere Pubbliche ed il Bilancio di Previsione per l'anno 2003, rispettando i termini previsti per legge dei 20 giorni precedenti alla scadenza del 31/03/2003 per l’approvazione da parte del Consiglio Comunale. Il Sindaco Salvatore Leanza ha dichiarato che si tratta di un bilancio prettamente tecnico ed auspica che in sede di approvazione del Bilancio della Regione e dell'allegata Finanziaria vengano apportati dall'A.R.S. gli aggiustamenti che possano consentire alle Amministrazioni locali di predisporre, almeno in sede di approvazione del Bilancio in Consiglio Comunale, strumenti finanziari adeguati alle effettive esigenze delle Comunità locali. [lpu]



4 Marzo 2003

Riciclaggio della carta «ok»

Adesso si passa ai «rifiuti umidi»

La Città del pistacchio e della Cultura potrebbe essere ricordata come la prima comunità della zona ad aver trasformato le feste carnascialesche in una lezione di salvaguardia ambientale. Il progetto di sensibilizzare i cittadini a differenziare meglio la carta per ricevere in cambio i coriandoli, (realizzati con la stessa carta consegnata alla ditta che si occupa di raccolta differenziata), ha riscosso consensi, permettendo al Comune di raccogliere e quindi poi trasformare in coriandoli, qualcosa come 5000 chilogrammi di carta.

Un dato sicuramente positivo che se confrontato con quello di ogni settimana ci dimostra la riuscita dell'esperimento: «Ogni settimana la raccolta di carta - afferma l'assessore allo Spettacolo Antonello Caruso, che insieme con il direttore artistico Salvo Pennisi ha organizzato il Carnevale brontese - sfiora i 500 chilogrammi, durante la settimana di carnevale invece ne abbiamo raccolto 10 volte tanto, ed ancora abbiamo carta in deposito. So contento perché ciò vuol dire che la gente ha capito le intenzioni dell'amministrazione ed il valore del progetto che mira ad aumentare in paese la cultura della raccolta differenziata». D'altronde Bronte si è sempre distinto fra i Comuni etnei per le percentuali di raccolta differenziata, con l'obbiettivo di avvicinarsi sempre più ai dettami del decreto Ronchi, ed oggi, incoraggiata dal risultato ottenuto per la carta, la Giunta municipale, guidata dal sindaco, dott. Salvatore Leanza, ha approvato un progetto che pone; Bronte all'avanguardia nello smaltimento dei rifiuti cosi detti umidi. «Sì - dice l'assessore Caruso - stiamo facendo un censimento di tutte le abitazioni che hanno attorno un giardino. Fatto ciò chiederemo ai proprietari di aderire al progetto sperimentale per smaltire autonomamente i rifiuti umidi con il sistema del compostaggio».

In pratica l'Amministrazione comunale intende consegnare ad ogni abitazione una cassetta che conterrà sostanze naturali (chiamata compost-maker) che aiuteranno i rifiuti umidi a fermentare fino a diventare concime per lo stesso giardino. «Assomiglia - ribadisce Caruso - all’idea vincente che è già attuata da tempo in Lombardia e precisamente nel Bresciano ed in Brianza dove la cultura del compostaggio è ormai consolidata. Lì vi sono dei veri e propri impianti che accolgono i rifiuti umidi degli interi paesi, e gli abitanti quindi si sforzano a differenziare questo tipo di rifiuti. Il nostro sarà un progetto diverso, ma con lo stesso scopo, ovvero quello di trasformare in concime la nostra spazzatura». [Gaetano Guidotto]




5 Marzo 2003

SAVOIA

Per la gara del Tout Terrain

Emanuele Filiberto a Bronte il 25 Aprile

GINEVRA. (dpe) Al Salone dell'Automobile di Ginevra l'appuntamento d'eccezione con Emanuele Filiberto di Savoia è allo stand della Mitsubishii; la cui filiale italiana schiererà un Pajero 3200 nelle prove del campionato italiano Tout Terrain per il nipote dell'ultimo Re d'Italia. Il debutto avverrà in Sicilia a Bronte, il prossimo 25 aprile, e sarà l'occasione per la prima visita nell'isola dopo il rientro ufficiale della famiglia reale in Italia. "Saremo a Napoli il 15 marzo prossimo - conferma il blasonato giovanotto - ed io mi fermerò tre giorni. Ritornerò in Italia ad inizio aprile proprio per effettuare dei test (in Toscana o a Pordenone, altre tappe del Tout Terrain), quindi una settimana intera in Sicilia: conto di essere a Bronte almeno due giorni prima della gara, e poi fermarmi altri 3-4 giorni. Sono molto curioso di vedere tutta l'Italia ed in Sicilia certamente andrò a Palermo e Catania. Ma anche grazie alla corsa, avrò opportunità di ammirare zone che normalmente non fanno parte dei normali itinerari. Anche per questa ragione mi affascinano le gare motoristiche. Prima ero più interessato alla velocità ma il mio amico John Holiday (cantante famoso anche in Italia negli anni '60) mi ha convertito al fuoristrada». «Ho già preso parte ad un rally in fuoristrada lo scorso anno - spiega - in Tunisia ed ho concluso al 14° posto, un debutto onorevole». [Dario Pennica, Giornale di Sicilia]




5 Marzo 2003

Avviato anche il “Piano di zona”

Varato il regolamento sul commercio

Due importanti provvedimenti sono stati recentemente portati a buon fine dall'amministrazione e dal consiglio comunale. Inerente all'ambito socio sanitario con l'avvio del Piano di Zona quello della giunta, al settore del commercio con l'approvazione del regolamento quello del consiglio. Nella nota si legge che a seguito di una serie di incontri fra le rappresentanze provinciali del movimento cooperativo (Lega e Unione delle cooperative), di quelle sindacali (CGIL, CISL e UIL) e dei rappresentanti dei comuni di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo e dell'Ausl 3 distretto sanitario di Bronte (in un incontro rappresentato anche dal direttore generale dottor Giorgio Ragona), il sindaco Turi Leanza ha avviato le procedure preliminari per l'applicazione della legge 328 del 2000 attuando il tavolo di concertazione per la stesura del "Piano di Zona".

La normativa in questione concerne la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi di carattere socio sanitario sul territorio convogliando l'attenzione sulle modalità di compimento delle iniziative da promuovere sulla base della conoscenza del territorio e delle esperienze maturate per rimuovere gli eventuali pregiudizi sulla regolare applicazione della legge. Il cui obiettivo è quello di perseguire principi di uguaglianza, senza alcuna distinzione, di libera partecipazione e di solidarietà in armonia con i principi costituzionali.
Il consiglio comunale invece ha approvato il nuovo regolamento comunale sul commercio. Anzi, precisa soddisfatto il sindaco dottor Salvatore Leanza: "Siamo uno dei pochi comuni della Sicilia che si è già dato questo complesso di regole". Così il consiglio comunale adempiendo a quanto previsto dalla legge regionale n° 28 del 22/12/1999, nella seduta del 26 febbraio scorso ha dotato il proprio comune di questo regolamento che contiene i criteri per il rilascio delle autorizzazioni per medie strutture di vendita, recuperando il lungo periodo decorso dall'approvazione dalla legge. Il sindaco si è complimentato con il consiglio per la speditezza con la quale ha portato avanti l'iter per l'approvazione, interpretando comunque le esigenze della comunità e degli operatori del settore in particolare. Sempre in materia di commercio, nelle prossime sedute consiliari sarà discusso il relativo piano urbanistico. (lpu)



5 Marzo 2003

Finalmente assunti due vigili dopo dieci anni di ricorsi

La recente chiamata dei due nuovi vigili urbani non solo è regolare, ma addirittura sarebbe dovuta avvenire nel lontano 1991, oltre 10 anni fa. All’epoca il consiglio comunale con proprio atto del 6 dicembre 1991, deliberò di utilizzare la graduatoria del concorso pubblico per titoli ed esami a n° 7 posti di Vigile urbano, per coprire altri due posti vacanti e di nominare Meli Giuseppe e Catalano Antonino nel ruolo di vigile, in quanto rispettivamente 8° e 9° classificato. L'unica riserva venne rappresentata dall'allora sindaco Francesco Spitaleri ed era inerente alla disponibilità di fondi. Ma la Vicenda si è protratta fino ai nostri giorni, girando per le aule dei tribunali amministrativi (...)

L'odissea si conclude solo con l'intervento dell'attuale amministrazione che nel quadro delle iniziative mirate ad eliminare i contenziosi legali e amministrativi del comune, rilevati i pareri del collegio dei revisori dei conti, del capo della II area dottoressa Eleonora Caraci e del comandante dei vigili urbani maggiore Salvatore Tirendi, ha proceduto all'assunzione. [Luigi Putrino]



Indagine idrogeologica nella Contrada Fontanelle

Aprile 2003

Frana nella zona Fontanelle

Via al monitoraggio, poi i lavori

Via a uno studio propedeutico ai lavori per fermare la frana che interessa la zona di Bron­te che va dall'area immediatamente dopo la sede della sezione staccata del Tribunale, fino alla villa comunale. L'amministrazione guidata dal sindaco Salvatore Leanza infatti ha approvato lo studio geologico esecutivo relativo ai lavori di monitoraggio e consolidamento dell'area interessata da un movimento franoso nella zona Fontanelle. Lo studio è stato finanziato dall'assessorato regionale al Territorio ed Ambiente sulla base di una richiesta presentata lo scorso anno alla Regione e che prevedeva anche interventi di monitoraggio, nella contrada Margiogrande, Pozzo Salice ed Erbe Bianche.
La Regione Siciliana ha finanziato solo lo studio per la contrada Fontanelle dove attraverso una dettagliata campagna di indagini geognostiche e geotecniche saranno eseguite opere di consolidamento e di protezione di strutture pubbliche e private ubicate nella sopradetta area. «E' importante fermare il lento movimento della terra - afferma l'assessore Lavori Pubblici, Salvatore Pizzuto - soprattutto dopo le ingeriti piogge dell'inverno scorso. In quella zona, infatti, vi sono anche delle abitazioni e di conseguenza noi auspichiamo che anche le altre due aree siano interessati dai un congruo finanziamento regionale. Del resto le direttive di questa Amministrazione comunale sono di tenere in massima considerazioni quelle che sono le emergenze del territorio ed i rischi possibili alla collettività. Intendiamoci, al momento non c'è nulla di allarmante, ma noi preferiamo controllare continuamente i micro movimenti di questa che è una frana secolare del nostro territorio».
Anche per il sindaco Leanza lo studio finanziato dalla Regione è di rilevante importanza: «Questo studio - afferma - interviene in un'area in cui esistono delle vasche di raccolta dell'acqua potabile che in atto non sono utilizzate perché lesionate e che, se rimesse in funzione, potrebbero comportare una più efficiente distribuzione dell'acqua potabile nella parte bassa dell'abitato». [G. G., La Sicilia]


Aprile 2003

Contrada Fontanelle. Indagine idrogeologica finanziata dalla Regione

Bronte, la zona franosa ai raggi X

Qualcosa si muove per ristrutturare un’area che da diverso tempo versa in precarie condizioni dovuti a spostamenti franosi. Si tratta di contrada Fontanelle, una zona a valle del centro abitato, precisamente alle spalle della sezione distaccata del Tribunale. L’amministrazione comunale di Bronte infatti ha approvato lo studio geologico esecutivo, inerente ai lavori di monitoraggio e consolidamento della zona, che potrebbero avere effetti positivi anche sulle risorse idriche del paese. La specifica indagine è stata finanziata dall’Assessorato Regionale al Territorio e all'Ambiente a seguito di una richiesta presentata lo scorso anno alla Regione, che prevedeva inoltre simili interventi mirati in altre aree del territorio brontese, esattamente nelle contrade: Margio­grande, area rurale allacciata da una regia trazzera che collega Bronte con Maletto i cui ultimi interventi di manutenzione eseguiti da parte della Provincia sono recenti; Pozzo Salice, località in cui si registra la presenza di parecchie abitazioni civili; Erbe Bianche, a monte della zona Cantera nei pressi del fiume Simeto.

L'ente regionale però ha ritenuto di finanziarie soltanto lo studio di contrada Fontanelle, dove si procederà ad un accurata serie di analisi geognostiche e geotecniche per eseguire opere di consolidamento e di protezione di alcune strutture pubbliche e private ubicate in quest'area. Oltre all'interessante dato di ripristino e stabilizzazione, un particolare di assodato interesse per la comunità brontese lo si coglie dalla dichiarazione del sindaco dottor Salvatore Leanza: "Questo studio è di rilevante importanza perché interviene in un'area in cui esistono delle vasche di raccolta dell'acqua potabile che al momento non sono utilizzate perché lesionate. E che, se rimesse in funzione, - conclude Leanza - potrebbero consentire una più efficiente distribuzione dell'acqua potabile nella parte bassa dell'abitato". [Luigi Putrino, Giornale di Sicilia]




27 Marzo 2002

Il Comune alla Forestale «Rinnovare le convenzioni»

Il Comune di Bronte chiede all'Azienda forestale di rinnovare le convenzioni per la gestione dei territori nel Parco dell'Etna e di stipularne nuove per quelli del parco dei Nebrodi, per il parco suburbano e soprattutto per quello annesso al Castello Nelson. L'Azienda forestale ha accettato immediatamente di rinnovare le convenzioni per i demani etnei, ma, pur mostrandosi favorevole, si è riservata di verificare la possibilità di gestire i territori del Parco dei Nebrodi Foresta Vecchia, Finocchiaro, Gelso e Grappidà. Stesso discorso per il parco suburbano e del Castello Nelson dove presto si effettuerà un sopralluogo. Questo l'esito dell'incontro effettuato a Bronte, dove il sindaco dott. Salvatore Leanza, ha invitato l'Azienda forestale per risolvere tutte le questioni alla presenza dell'assessore Vincenzo Sanfilippo, dei sindacalisti Biagio Mavica per la Cgil e Cataldo Sottosanti per la Cisl ed al consigliere comunale dott. Mario Bonsignore che dal civico consesso brontese ha ottenuto il voto per affidare alla Forestale la gestione del parco Nelson.
Per l'Azienda forestale a Bronte è giunto il dott. Antonio Grasso, dirigente tecnico dell'Azienda forestale. Passando al parco Nelson per Bonsignore la gestione della Forestale garantirebbe sicurezza, prestigio ed immagine, mentre Leanza ritiene necessaria una gestione complessiva sia del parco del Castello quanto dell'area monumentale ai fini di una valorizzazione turistica che si concili con gli intenti dell'Amministrazione. [G.G.]


4 Marzo 2003

IL CONSIGLIO

«Parco Nelson alla Forestale»

"Ho dubbi sulla fattibilità del progetto - replica l'assessore Sanfilippo - perchè in quei terreni, ci sono pozzi d'acqua su cui hanno diritto terzi, e ci sono pure un museo e una bambinopoli"
Può essere gestito e curato dall'Azienda Forestale il parco del Castello Nelson di Bronte?
Lo sapremo dopo l'esito della conferenza di servizi che il sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza, convocherà per rispettare una richiesta votata dal Consiglio comunale, il quale, a maggioranza, su proposta del consigliere Mario Bonsignore, capogruppo di «Calanna per Bronte», ha chiesto alla Giunta municipale di stipulare con l'Azienda forestale una convenzione per la manutenzione di quasi diciassette ettari di parco antistante il Castello Nelson. Durante il dibattito consiliare, l'assessore al ramo, Vincenzo Sanfilippo, ha posto dei dubbi sulla fattibilità della proposta di Bonsignore, che ha illustrato l'ordine del giorno al fine di «procedere alla sistemazione del parco, avere una certezza di una manutenzione costante, contenere i costi a carico del bilancio comunale, renderlo fruibile al pubblico e ricavarne un reddito». «Noi rispetteremo la volontà del Consiglio comunale - replica l'assessore Sanfilippo - procedendo in un iter che già qualche anno fa era stato percorso senza esito. Nel parco, infatti, - egli soggiunge - vi sono tre pozzi di acqua su cui hanno diritto terzi. C'è poi il museo della pietra lavica e c'è anche il parco giochi per i bambini. E l'articolo 4 - prosegue - dello schema di convenzione che la Forestale propone in tutta la Sicilia, impedisce a questa di gestire terreni su cui gravano diritti di terzi. «Tanti hanno chiesto - conclude l'assessore Sanfilippo - di stravolgere lo schema di convenzione, nessuno c'è riuscito, e se la cosa si verificasse a Bronte mi verrebbe qualche sospetto».

Per Bonsignore, invece, i diritti di terzi sui pozzi d'acqua non comprometterebbero la gestione della Forestale, che con l'acquisizione di questo terreno potrebbe continuare a garantire i livelli occupazionali. «Noi per garantire i livelli occupazionali - replica ancora Sanfilippo - stiamo studiando il modo in cui cedere 7000 ettari di terreno alla Forestale perché, secondo noi, il problema della cessione dei territori va visto nella sua complessità». [Gaetano Guidotto]




Domenica 23 febbraio

Un Terzo polo turistico a Bronte?

"Perchè un sogno diventi realtà". Questo lo slogan lanciato dal Comitato promotore "Sviluppo - Aetna" per la conferenza-dibattito sul Terzo Polo Turistico che si è tenuta a Bronte nell'auditorium del Real Collegio Capizzi. Sono intervenuti i sindaci dei comuni di Bronte, Maletto, Randazzo, Maniace, Adrano e Linguaglossa, un nutrito gruppo di parlamentari locali, il presidente del Parco dell'Etna ing. Cettino Bellia, tecnici ed imprenditori e tantissimo pubblico che hanno riempito il salone del Collegio fin oltre le ore 21,00.

Riportiamo in altre pagine ciò che hanno scritto i giornali regionali. La nostra impressione sui molti autorevoli interventi è che (ad esclusione di quanto affermato dai sindaci presenti) ci si è limitati alle classiche solite belle frasi ma, ricordando anche analoghe esperienze ed iniziative del passato, ci sembra che niente di concreto sia scaturito dal convegno per la popolazione dei comuni interessati. L'unica cosa acclarata è che la nostra Etna non potrà essere considerata "a spicchi o a fette" e che bisognerà parlare di "sistema integrato di risorse" o di "pianificazione dell'intero territorio montano". Non più quindi "Terzo polo turistico" ma "Sistema Etna", "Rete dell'Etna" o meglio "Pianeta Etna".



27 febbraio 2003

Sarà un Carnevale all'insegna della... raccolta differenziata

Ci sarà sicuramente da divertirsi a Bronte durante il Carnevale, ma non sarà solo festa e baldoria. Nella città della Cultura e del Pistacchio il carnevale sarà sinonimo di tradizione locale, tutela dell'ambiente e solidarietà verso i più sfortunati. Come, è presto detto. Se da una parte, infatti, per le vie del paese sfileranno 4 gruppi mascherati da «Lardaroli», che l'assessore al Turismo e spettacolo, prof. Antonello Caruso, ci ricorda essere una maschera tipica della tradizione brontese, il progetto carnascialesco «La settimana della raccolta differenziata - Ricicla carta per un ambiente sano», organizzato con la «Eco Recycle», che si occupa della raccolta differenziata, serve ad inculcare ancor di più il concetto della necessità di differenziare i rifiuti.

Da tre giorni, fino al 4 marzo, infatti, chi conferisce in maniera differenziata i rifiuti, consegnando agli addetti più carta possibile, riceverà in omaggio dei sacchetti di coriandoli, realizzati proprio con quella carta che i brontesi avranno saputo differenziare. ( ... ) L'assessore Caruso pensa ad un carnevale sereno dopo l'ordinanza firmata da sindaco, dott. Salvatore Leanza, che impedisce la “vendita e l’uso di bombolette spray, petardi di ogni genere o altri artìcoli pericolosi e fastidiosi», ma pensa anche alla serata del 2 marzo, quando con lo show «Jackson Friend's 03», presentato dal nostro Ruggero Sardo, si penserà a combattere la distrofia muscolare e l'indifferenza della gente nei confronti di chi soffre. ( ... ) Il palinsesto questa mattina già alle 10 vedrà i «Lardaroli» all'opera, mentre nel pomeriggio lungo il Corso ci sarà animazione e musica, corsa con i sacchi e il gioco della pentolaccia, prima delle 17, quando in piazza Spedalieri i bambini potranno ballare per poi lasciare spazio alla degustazione del bottino dei «lardaroli». Il primo marzo alle 19 in piazza Spedalieri i «Formato 4A» in concerto cui seguirà musica carnascialesca da discoteca. Il 2 Marzo sfileranno i gruppi mascherati che provengono anche dai Comuni vicini e che si contenderanno i 10.000 euro messi a disposizione dal Comune. Il 3 marzo sarà dedicato ai bambini, mentre l'ultimo giorno sfileranno i gruppi in maschera e il «Carneval Brasil» che poi si esibirà in piazza Spedalieri.[Gaetano Guidotto]


20 Febbraio 2003
GRUPPI MASCHERATI. Entro oggi le richieste di iscrizione

A Bronte torna il Carnevale dei tempi andati

Già da sabato festa con i “Burloni in piazza”

Ricco di novità e con l'obiettivo di far restare i brontesi nella loro cittadina, Si presenta così il Carnevale, organizzato dall'amministrazione comunale con il fondamentale apporto della IV commissione consiliare e del suo presidente Gino Prestianni, di cui oggi scadono i termini per iscrivere i gruppi. I recenti carnevali in verità non hanno offerto particolari divertimenti seppure gente anziana e di mezza età ricordino che una volta il momento era parecchio sentito. E l'attuale via Antonietta Aldisio, che a distanza di anni è nota a tutti i brontesi come via Carnevale ne è una conferma; infatti un tempo era sede del comitato organizzatore della festa e se l'intitolazione è sparita, ciò è avvenuto solo dalla toponomastica cittadina

Tempi in cui per il corso Umberto filavano carri allegorici, che presupponevano impegno e ingegno di veri artisti e bravi artigiani. che materializzavano lo spirito satirico in goliardiche caricature di noti personaggi trasformandoli in solennità del momento. Vi erano anche gruppi mascherati e carri infiorati, oggi un lontano ricordo. allestiti con meticolosità dai fini fiorai; "U ballu ri bambini", ovvero il ballo dove si premiavano i fanciulli con il costume e la maschera più bella, resta una parte di questa tradizione che non ha abbandonato del tutto le consegne. Altra categoria di manifestanti che arranca sono "I laddarori", massima espressione cittadina del "Gioviddì laddaroru" (giovedì grasso) che con viso annerito e abiti a brandelli, muniti di spiedi visitano macellerie e negozi alimentari per ritirare oboli in natura. Un costume tramandato da epoche disperate e ragazzi di famiglie bisognose, che approfittavano del momento per racimolare in giro per il paese pezzi di carne e lardo, formaggio e pane, uova e quant'altro gli venisse offerto; oggi fortunatamente ciò avviene per pura goliardia. Un personaggio che rendeva il Carnevale ancora più sfizioso, comunque era Peppino Cipolla, amico degli amici e poeta contadino che per il suo" friscarettu" (fischietto) e l'umorismo spontaneo era noto in tutto il paese.
Questo era "Carruvari" (Carnevale) a Bronte fino a diversi anni fa, oggi in crisi a causa dei premi sempre più inconsistenti che ha determinato la scomparsa dei carristi. Quest'anno si sta tentando di rimettere in moto l'antica tradizione con le mascherate in gruppo, il premio alla più bella maschera artigianale, il coinvolgimento delle scuole e delle famiglie e tante altre sorprese che nè il consigliere Gino Prestianni, nè l'assessore allo Spettacolo Antonello Caruso hanno voluto anticiparci. Per i "burloni" è festa da sabato 22 febbraio per ben 11 giorni e tutte le sere: musica in piazza. Inoltre si sta facendo il possibile per tornare ai tradizionali coriandoli disincentivando le inutili e spesso fonte di guai bombolette spray di cui il sindaco ha da tempo vietato la vendita. [Luigi Putrino]



16 febbraio 2003

Inspiegabili i motivi

Ottanduenne esplode tre colpi di fucile, uno ad altezza d'uomo

g.g.) Un anziano signore, A. M., di 82 anni, residente a Bronte, ieri mattina si è reso protagonista di un inspiegabile gesto criminoso. L'uomo, infatti, è giunto nei pressi dell'impresa del signor G. C. armato un di fucile calibro 16, che deteneva in casa legalmente, ed ha esploso due colpi in aria ed uno ad altezza d'uomo. Dopo i primi due colpi il proprietario dell'impresa è corso in strada per rendersi conto di cosa stava accadendo e solo per caso non è stato colpito dal terzo colpo, esploso dal nonnino questa volta ad altezza d'uomo.

Sul posto sono giunti i carabinieri della Stazione di Bronte e della Compagnia di Randazzo che hanno arrestato il nonnino con l'accusa di tentato omicidio. Nel caso in cui c'é ne fosse realmente uno, sarebbe tutto da scoprire il movente che ha spinto l'uomo a sparare. Dal successivo interrogatorio in caserma, infatti, non sarebbe emerso nulla di particolare con l'anziano signore in chiaro stato confusionale. Vista l'età dell'attentatore e la stranezza del caso il giudice ha concesso a quest'ultimo gli arresti domiciliari.


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