Home Page

Notizie, eventi socio-culturali e non

AGOSTO / DICEMBRE 2017

Ti trovi in: Home-> News da Bronte

News dei mesi precedenti


14 settembre 2017

POLEMICHE IN CONSIGLIO SUL BILANCIO

L’Opposizione abbandona l’aula per protesta

Continua fra le polemiche il dibattito nel Consiglio comunale, convocato dal presidente Galati per approvare il Bilancio di previsione 2017-2019. I consiglieri di opposizione, Carlo e Massimo Castiglione, Ernesto Di Francesco, Salvatore Calamucci, Antonio Leanza, Giuseppe Di Mulo, Angelica Prestianni e Maria De Luca durante l’ultima seduta hanno abbandonato l’aula dopo aver presentato un documento: “I gruppi “Bronte 2.0” “Centristi per Bronte”, “Noi Bronte” e “Bronte viva”, - si legge nel testo - premesso di ritenere gli emendamenti trattati fondamentali per lo sviluppo del paese, in polemica con l’andamento dei lavori del presente Consiglio comunale e con l’irresponsabilità dimostrata per l’assenza quasi totalitaria dei consiglieri di maggioranza, nonché per la bocciatura degli emendamenti sopracitati (tutti in conto capitale), riteniamo opportuno non proseguire in data odierna ai lavori consiliari in attesa di riconvocarsi un nuovo Consiglio, previa conferenza dei capigruppo”.

I sopracitati consiglieri, infatti, affrontando la discussione sul bilancio, hanno presentato diversi emendamenti. Alcuni di questi sono stati ritirati su richiesta del capo area del Comune che ha presentato un maxi emendamento, ma altri, che riguardavano il trasporto urbano, la zona artigianale, interventi a favori dei disabili, del mondo della scuola e dell’infanzia sono stati trattati e bocciati dal Consiglio comunale.

Per essere approvati, infatti, era necessario che gli emendamenti fossero votati favorevolmente da 11 consiglieri. E ad esprimere il sì sono stati gli 8 consiglieri già citati ai quali si è aggiunto Gaetano Messina, mentre i consiglieri Ausilia Savoca, Antonino Galati, Antonio Petronaci, Rosario Liuzzo e Samanta Longhitano si sono astenuti.

“Non ci pare che la quasi totalità dei consiglieri di maggioranza fosse assente. – affermano i consiglieri Samanta Longhitano ed Antonio Petronaci in un comunicato - Se loro erano 9, noi all’inizio eravamo in 7. Poi abbiamo deciso di non partecipare al dibattito sul bilancio in dissenso verso un confronto urlato e strumentale. Ci siamo astenuti perché gli emendamenti, a nostro avviso, svuotavano capitoli importanti di fondi che neanche bastavano per realizzare quanto immaginato da chi li ha presentati”.

Eppure l’Assemblea all’inizio aveva approvato il Dup. Undici favorevoli, un contrario (il consigliere Valeria Franco) e 4 astenuti (Carlo e Massimo Castiglione, Antonio Leanza e Calamucci).



13 Settembre 2017

SOS DA BRONTE

Gelo e siccità, l’«annus horribilis» del pistacchio

Il verde-smeraldo del pistacchio di Bronte appena raccolto«Perdita di raccolto fra il 40 e il 90%». Resa bassa, ma qualità alta. E prezzi in rialzo

Se circa 1000 anni fa le stagioni estive fossero state calde e siccitose come quella appena trascorsa, forse gli Arabi non avrebbero incrementato sull’Etna la coltivazione del pistacchio. Non avrebbero ritenuto questo fazzoletto di terra del Mongibello il luogo migliore per produrlo.

Già, perché la terra del Vulcano e il rigoglioso territorio lavico di Bronte, solitamente habitat naturale per lo sviluppo delle piante e del frutto, poco hanno potuto fare di fronte alla furia di “Lucifero”, che per troppi giorni ha esposto le piante a temperature altissime.
Gli agricoltori che stanno raccogliendo la metà del prodotto rispetto a due anni fa hanno avuto a che fare prima con le gelate primaverili, poi con la grandine ed adesso con la siccità.

«A fine mese avremo dati più certi - ci dice Biagio Schilirò (a destra nella foto), presidente del “Consorzio di Tutela del Pistacchio Verde di Bronte Dop” - Adesso, possiamo solo limitarci ad analizzare la raccolta già effettuata che certo ha risentito degli aspetti straordinari di questa annata, dove, non solo l’estate, ma anche là primavera è stata avversa, con temperature non consuete che hanno impedito una sufficiente impollinazione. E si sa, - continua - scarsa impollinazione vuol dire poco frutto e raccolta compromessa in partenza».

Il presidente ricorda che a maggio ha pure grandinato: «I periti delle varie assicurazioni hanno riscontrato una perdita del raccolto che è variata dal 40 al 90%. Pensate che danno ... ».
E la siccità ha completato l’opera: «Il 95% dei pistacchieti - ci spiega Schilirò - non possono essere irrigati e così la siccità ha influito sulla maturazione del frutto. Le piante più giovani hanno perso prima le foglie e poi i rami. Solo le piante più grosse hanno resistito. Da quel che vedo nella mia proprietà e per quello che mi raccontano gli associati al Consorzio oggi stiamo raccogliendo circa il 40% del pistacchio rispetto a due anni fa. L’unica notizia buona - conclude - è che il pistacchio che ha resistito è di ottima qualità».

Per aver dati precisi bisogna attendere le dichiarazioni ufficiali del produttori che faranno a dicembre, ma le tesi del presidente Schilirò sono confermate anche dal prof. Biagio Fallico (a sinistra nella foto), docente di Gestione della qualità nelle industrie alimentari del Dipartimento di Agricoltura, alimentazione ed ambiente dell’Università di Catania: «A influenzare l’impollinazione sono state le gelate tardive. Lo si vede chiaramente nei grappoli di pistacchio che quest’anno sono molto diradati. Nei rami dove gli anni scorsi si producevano grappoli con 15 e più chicchi, quest’anno non ve ne sono più di 3. La siccità estiva poi ha inciso sulla pezzatura del prodotto».

Ci si chiede però come una pianta come il pistacchio, capace di crescere rigogliosa sulla dura roccia lavica, abbia potuto soffrire per la siccità. «Infatti - continua il prof. Fallico - ha provocare i danni maggiori non è stata la mancanza d’acqua, bensì l’esposizione per troppo tempo a temperature altissime, sopra i 40 gradi. Quest’anno più volte costantemente ed almeno per circa 10 giorni le temperature, di giorno, sono rimaste costanti sopra i 40 gradi. Anche una pianta resistente come il pistacchio si è dovuta arrendete».

Comunque sarà poco il pistacchio quest’anno, ma almeno è buono: «Bassa resa, ma ottima qualità. E si teme che la minore quantità faccia alzare il prezzo, che speriamo non impazzisca». E’ lo scorso anno il pistacchio smallato ed in guscio si è venduto a 8,50 euro al chilo. Quest’anno già si parla di 10,50 - 11 euro. [Gaetano Guidotto, La Sicilia del 12.9.2017]



22 Agosto 2017

Dopo nonna Sofia altre due torte a Bronte con cento candeline

Festeggiate nonna Gaetana e nonna Maria

La signora Gaetana Foti Belligambi nata a Tortorici ha raggiunto lo splendido traguardo del secolo di vita e, nei giorni scorsi, ha festeggiato il suo centesimo compleanno insieme alla sua numerosa famiglia. Per l’occasione si sono ritrovati tutti i figli ed i nipoti. Insieme con gli altri ospiti si sono incontrati nel salone dell’Istituto “San Vincenzo de’ Paoli padre Antonino Marcantonio” di Bronte, dove la signora è ricoverata. Il presidente dell’Istituto i professori e tutti i dipendenti del Residence San Vincenzo hanno colto l’occasione per augurare a nonna Gaetana ogni bene e tanta felicità per almeno altri cento anni.

Grande festa anche per i cento anni di nonna Maria Elisabetta Pappalardo. Con lei i figli Giuseppe, Anna e Lina, i nipoti Igor, Giulia, Elena, Manuela, Andrea e Valentina e il pronipote Giosuè. Nonna Maria Elisabetta, ottima casalinga, ha badato alla famiglia trascorrendo la sua vita accanto al marito Francesco Pace, morto nel 97 e ai figli. (Fonte quotidiano La Sicilia)



11 agosto 2017

E' il funzionario regionale Vincenzo Lauro

Arriva il Commissario per il Bilancio

Si è insediato al Comune di Bronte il commissario ad acta per l’approvazione del bilancio di previsione 2017/2019. Si tratta del funzionario dell’Ufficio ispettivo dell’Assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica, Vincenzo Lauro. Il suo compito è quello di verificare se sono stati o meno predisposti lo schema di bilancio annuale e pluriennale e gli atti propedeutici ed, infine, chiedere al Consiglio comunale l’approvazione dello strumento contabile. Nel caso in cui ciò non accadesse il commissario potrà sostituirsi.

Per questo il funzionario della Regione ha già incontrato il sindaco ed il presidente del Consiglio comunale per capire come mai il bilancio di previsione non è stato ancora approvato. Ed alla fine della riunione, svolta alla presenza del segretario comunale Bartorilla ed responsabile dell’ufficio finanziario del Comune Biagia Benvegna, è stato redatto un verbale che ripercorre i vari passaggi burocratici dall’approvazione del bilancio in giunta fino all’arrivo del commissario.

Leggendo il documento si evince che il 26 maggio scorso la Giunta ha adottato il Dup (Documento unico di programmazione) e lo schema di bilancio e che il primo di giugno tutti i documenti sono stati depositati presso la Presidenza del Consiglio comunale a disposizione dei consiglieri.
Di seguito il 19 giugno i Capigruppo consiliari ed il presidente Galati hanno deciso di convocare il Consiglio comunale per il 29 giugno, ma la seduta e quella di prosecuzione andarono deserte. Il Consiglio comunale fu riconvocato il 13 luglio, ma, si legge nel documento, “il Civico consesso, senza argomentazioni di natura giuridica o contabile, bocciava il Piano di alienazioni dei beni immobili”, sospendendo l’iter approvativo del bilancio.

Allora la Giunta ha modificato parzialmente il “Piano” bocciato e lo ha ripresentato per l’approvazione. Il Consiglio si è riunito il 17 luglio, ma è stato deciso un rinvio di un giorno al fine di consentire ai Consiglieri di presentare degli emendamenti.

Durante la seduta del 20 luglio, però, i Revisori dei conti hanno espresso parere negativo agli emendamenti presentati e cosi tutti i consiglieri li hanno ritirati. Si è andati così alla votazione il piano delle alienazioni è stato nuovamente bocciato e di conseguenza l’iter per l’approvazione del bilancio ancora una volta bloccato.
E siccome i problemi non finiscono mai, durante la riunione con il Comissario il sindaco Calanna ha annunciato che nel 2017 il Comune riceverà ben 782 mila euro in meno di royalty e che è stato preparato un maxi emendamento già inviato al Collegio dei revisori per il parere.

Il Commissario, Vincenzo Lauro, dopo aver ascoltato tutti ha chiesto copia dei verbali delle sedute consiliari in cui è stato bocciato il piano delle alienazioni ed ha dato alla Giunta 20 giorni di tempo per modificarlo. “Ma noi – afferma il sindaco Graziano Calanna – il Piano delle alienazioni lo abbiamo già modificato. Diamo il tempo necessario ai Revisori per produrre il parere e poi, per quel che ci riguarda, possiamo tranquillamente tornare in Consiglio”.

Anche l'anno scorso era dovuto intervenire un commissario ad acta per l'approvazione del bilancio. In quel caso l’Assessorato alle Autonomie locali della Regione aveva inviato il dott. Giuseppe Petralia.

News dei mesi precedentii

Home PagePowered by Associazione Bronte Insieme Onlus
RICERCA IN BRONTEINSIEME.IT