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Notizie, Eventi Socio-Culturali e non

MARZO  / APRILE 2006

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28 Aprile 2006

Bronte, assalto al Castello Nelson

Ducea Nelson, vista generale (foto Basile)4.000 turisti fra Pasqua e il 25 Aprile

Firrarello: «Lo valorizzeremo al massimo»

Tanti turisti approfittando dei giorni di festa e delle brevi ferie di primavera, hanno deciso di arrampicarsi fino alla “Città dell’oro verde” per assaggiare la buona cucina a base di pistacchio e visitare le chiese ed i monumenti che di Bronte raccontano storia e tradizioni.

E se è difficile fare una stima del numero di turisti che hanno affollato il centro negli ultimi giorni particolarmente lusinghiero è il numero dei visitatori presso il Castello Nelson, preferito nella settimana fra Pasqua ed il 25 aprile da oltre 4000 turisti:
“Ormai - ci dice il consulente per il Castello Nelson, Mario Bonsignore - sono in tanti a conoscere questo luogo incantevole, che permette di trascorrere una giornata serena dentro le mura di un Castello che profuma ancora di storia inglese e che offre un ricco parco giochi per i bambini. L'insostituibile lavoro del personale del Castello in servizio, poi, ha permesso ai visitatori di avere viva contezza dei cimeli delle architetture che stavano ammirando. Tenteremo - conclude - di aumentare sempre di più il numero dei visitatori".

"Sappiamo bene – aggiunge il sindaco, senatore Pino Firrarello - che il Castello Nelson, per la sua bellezza architettonica, per la storia che narra e per quel fascino tutto inglese che ancora fa respirare nelle sue stanze e nel verde giardino, è certamente un punto di attrazione turistica. Valorizzeremo al massimo questo Castello facendolo diventare il punto di riferimento per l’intero comprensorio anche dal punto di vista culturale".



21 Aprile 2006

Drammatica avventura per un 36enne salvato in ospedale col siero antirettile

Morso da una vipera: è salvo

Vittima un uomo che raccoglieva asparagi. Salvo grazie al siero somministrato in ospedale
Poteva essergli fatale la passeggiata in campagna alla ricerca di funghi e di ottimi asparagi che in questo momento nei boschi dell'Etna e dei Nebrodi crescono in notevole quantità: Biagio Incognito di 36 anni di Bronte, infatti, deve ringraziare il suo coraggio e la fortuna se ha potuto raccontarci, sorridendo, la sua disavventura. Una disavventura che, grazie anche ai medici dell'ospedale Castiglione Prestianni, non si è trasformata per poco in tragedia. L'uomo, nel tentativo di raccogliere proprio un asparago, infatti, ha imprudentemente infilato la mano in mezzo ad un cespuglio, toccando una vipera che ovviamente lo ha morso.
”Appena ho messo la mano all'interno del cespuglio - ci dice Biagio in ospedale, ormai fuori pericolo - mi sono reso conto subito di aver toccato qualcosa di inconsueto, ma ormai era troppo tardi. Nonostante avessi subito ritirato la mano sono stato morso al pollice destro. Ho capito subito che si trattava di una vipera e quindi ho raggiunto l’auto e poi di gran carriera il pronto soccorso”. E qui Biagio è stato fortunato perché Bronte è uno dei pochi ospedali ad avere quel siero antivipera che le case farmaceutiche italiane non producono, ma che il direttore dell'ospedale dott. Salvatore Scala fa arrivare direttamente dalla Croazia.

Al pronto soccorso, infatti, i dottori Giuseppe Roccasalva e Mario Tirendi, (con quest'ultimo che in passato ha già salvato altre due persone morse dalle vipere), hanno affrontato l'emergenza, salvando la vita al malcapitato.

"Appena è giunto in Pronto soccorso - ci dice il dott. Tirendi - il paziente mostrava già i sintomi dell'instabilità cardiocircolatoria. L'uomo sudava, era pallido ed in stato confusionale. La sua pressione era bassa e quindi abbiamo dovuto somministrare dei farmaci per recuperare un minimo di circolo sanguigno prima di iniettare il siero antivipera che qui a Bronte teniamo sempre pronto".

"Lo facciamo - aggiunge il direttore Salvatore Scala - perché nella nostra zona non è difficile incontrare vipere che iniettano un veleno con effetti anticoagulanti, in grado di creare seri problemi agli organi interni. Certo - continua il dott. Scala - questo siero va somministrato con cautela e con la professionalità che questo ospedale può vantare, ma per noi è importante averlo in farmacia ed infatti in più occasioni ha permesso di salvare delle vite umane". Adesso come detto il signor Biagio Incognito sta meglio. Il peggio è passato ed egli, a commento della disavventura, assicura che in futuro, quando andrà per funghi, starà molto attento a non compiere «mosse false». [L. S.]



19 Aprile 2006

GUARDIA DI FINANZA

Gli stabilimenti sigillati erano in pessime condizioni igieniche. Requisiti due quintali di tuma e ricotta, scoperta pure una macellazione clandestina

Formaggi prodotti senza autorizzazioni

Bronte, sequestrati due caseifici abusivi

Tuma e ricotta a quintali, accatastati sopra i banconi di due distinti caseifici che a seguito dei controlli effettuati dai finanzieri della Tenenza di Bronte della Guardia di Finanza sono risultati privi di ogni autorizzazione per svolgere l'attività. Il blitz delle Fiamme Gialle rientra nell'ambito di un normale servizio di controllo del territorio che nei giorni scorsi ha portato alla chiusura delle due aziende dislocate sul territorio brontese e al sequestro di due quintali di prodotti alimentari. I sigilli apposti ai cancelli permetteranno agli uomini della guardia di Finanza e ai medici veterinari del servizio sanitario locale di espletare ogni operazione per una più attenta verifica delle condizioni igenico-sanitarie dei locali.

I militari hanno anche denunciato a piede libero all'autorità giudiziaria i due titolari delle aziende casearie, che dovranno rispondere adesso di violazione delle norme in materia di sicurezza alimentare cosi come previsto dalle disposizioni comunitarie. In base alla ricostruzione operata dai militari che hanno portato a buon fine l'intervento, la merce oggetto del sequestro sarebbe stata trovata in pessime condizioni di conservazione.

In particolare, non sarebbero state rispettate le norme relative alla produzione del formaggio e della ricotta, destinati poi alla messa in vendita sui banconi di rivendite alimentari del luogo ma anche e, soprattutto, all'inserimento nella filiera alimentare cosiddetta a media e grande distribuzione. La merce sequestrata verrà distrutta mentre alcuni campioni saranno analizzati in laboratorio per accertarne le caratteristiche organolettiche. Si tratta del primo sequestro effettuato dall'inizio dell'anno dagli uomini della Guardia di Finanza.

Nel 2005, invece, i militari hanno sequestrato oltre 11 tonnellate di prodotti, mentre nel 2004 le operazioni hanno permesso di eliminare dal mercato merce risultata deteriorata pari a un quintale e mezzo. I controlli effettuati a tappeto sul territorio hanno anche riguardato imprese dedite alla macellazione di animali. In particolare, nell'ambito dell'operazione denominata «Pasqua sicura» i finanzieri della Tenenza di Bronte hanno anche posto i sigilli ad una struttura che macellava clandestinamente agnelloni, riscontrando all'interno dei locali gravi carenze igieniche e mancanza delle autorizzazioni amministrative. [Letizia Carrara]


19 Aprile 2006

Ricotta e agnelli «clandestini»

Bronte. Scoperti da Gdf e Asl un quintale di formaggi e carni senza controlli
Due allevatori di Bronte si stavano preparando a mettere in commercio una buona quantità di ricotta, formaggi e carne di agnello preparati e macellati clandestinamente all'interno di un casolare di campagna. Prima di riuscire a smerciarli però sono finiti nella rete tesa dalla tenenza della Guardia di Finanzia di Bronte, guidata dal maresciallo Carmelo Cicero e dal servizio Veterinario dell'Asl di Bronte, coordinato dal dott. Giuseppe Galvagno che, proprio prima delle feste, hanno organizzato l'operazione "Pasqua sicura", effettuata congiuntamente appunto per evitare che sui banconi dei negozi finisse merce non controllata. Così i due sono stati scovati e multati, mentre la merce è stata sequestrata.
Per scoprirli i finanzieri hanno seguito a lungo i due alleva tori ed effettuato appostamenti fino a notare che questi portavano all'interno dei casolari latte in quantità tale da permettere la produzione di formaggio. Per questo, insieme ai veterinari dell'Asl, hanno fatto irruzione trovando più di un quintale di merce, tra formaggio pecorino ancora fresco e ricotta. Ma non è tutto. All'interno di uno dei due casolari finanzieri e veterinari hanno trovato alcuni agnelloni appena macellati. Nessuno dei formaggi prodotti dagli allevatori o della carne macellata illegalmente è finita sui banconi, perché già da tempi Asl e Finanza tenevano sotto controllo gli esercizi commerciali del territorio, appunto per evitare la vendita di prodotti non controllati. [L. S.]




19 Aprile 2006

Bronte, studenti rumeni ospiti del liceo Capizzi

(*lpu*) Una delegazione di tredici studenti rumeni, del "Liceo pedagogico - Iorgae" di Botosani, durante la settimana santa è stata ospite del "Liceo scientifico - Ignazio Capizzi" di Bronte. Lo scambio culturale è avvenuto nell'ambito del progetto europeo "Comenius-Euro Echos". Ad accoglierli, oltre al preside Giovanni Mineri, alla professoressa Marilena Tomasello e al presidente del Consiglio d'Istituto Rosario Cutrì, ci hanno pensato il sindaco, senatore Pino Firrarello, e l’assessore comunale alla Pubblica istruzione, Mario Fioretto. "Gli obiettivi del progetto - si legge in una nota - mirano all'apprendimento dell'eredità storica, artistica e culturale dei due Paesi, per sviluppare la coscienza della propria identità e scoprire le radici comuni".




23 Aprile 2006
AL POLICLINICO. PER I BAMBINI MALATI DI LEUCEMIA

Oggi s'inaugura la casa Ibiscus

E' nata su iniziativa del prof. Gino Schilirò e con fondi offerti da privati

E. Cirino, G. Schilirò e G. SirchiaCome se non bastasse la viva angoscia nel ritrovarsi un figlio affetto da leucemia o da altra grave malattia del sangue e di carattere oncologico, ai genitori che abitano fuori Catania e che devono recarsi al Policlinico, e specificatamente alla Clinica pediatrica, per le cure indispensabili al bambino, tocca anche il disagio - pesantissimo - dell'andirivieni da e per la loro città di residenza e relativo soggiorno nel capoluogo.

Ed è proprio al fine di evitare tale peso aggiuntivo che l'Ibiscus (benemerita Lega per la ricerca e il trattamento della leucemia e dei tumori del bambino, sorta nella nostra città alcuni anni addietro e attivissima anche in tutte le iniziative volte anche alla solidarietà con tali famiglie) ha perseguito, assieme alla cattedra di Emato-oncologia pediatrica (di cui è attivissimo direttore il prof. Gino Schilirò) e della direzione dell'azienda ospedaliero-universitaria Policlinico un obiettivo nobilissimo: quello di istituire, al Policlinico, una casa di accoglienza in grado di sopperire a tale esigenza di ospitalità. Una casa riservata ai piccoli ammalati e ai loro congiunti, uno spazio costruito grazie ad una sottoscrizione che ha trovato negli anni la più ampia e munifica risposta da parte di privati e di istituzioni. La casa IbiscusUn'opera che oggi è realtà e che può adempiere ai suoi compiti.

L'edificio si articola su due piani in una superficie complessiva di oltre quattrocento metri quadri. A piano terra dispone di un'ampia reception, di un'elegante zona di soggiorno comune, di una funzionale cucina e di una sala pranzo cui se ne aggiunge un'altra dedicata agli incontri tra ospiti. Spazi ideati all'insegna di un'accuratezza e di una praticità tali da venire perfettamente incontro a chi deve autogestirsi alloggiando in una casa non propria per un arco di tempo più o meno lungo. Completano il piano una lavanderia e una stireria, nonché due raffinati ambienti destinati uno agli uffici dell'Ibiscus e l'altro all'Abio, associazione, quest'ultima, chiamata a collaborare assicurando al soggiorno dei bambini animazione e intrattenimento nel tentativo di distrarre e allontanare la tristezza. Il piano superiore è invece interamente dedicato alla recettività con le sue otto stanze dotate di ogni confort: dal bagno con doccia ai funzionali armadi a muro al televisore, alla climatizzazione, proprio come in un albergo a quattro stelle.

Siamo di fronte ad un'altra importantissima istituzione cittadina che fa da supporto alla ospedalità pubblica e che rappresenta la tangibile dimostrazione di una solidarietà espressa nel silenzio e nell'anonimato e per ciò stesso particolarmente degna di un plauso incondizionato.
La cerimonia d'inaugurazione si svolgerà stamattina, alle 11, nell'aula magna del corpo aule e Biblioteca alla presenza dell'ex ministro della Sanità prof. Girolamo Sirchia, di tutte le autorità civili, sanitarie e accademiche locali. Dopo di che tutti gli invitati visiteranno la struttura. [Angelo Torrisi]




16 Aprile 2006

La biblioteca comunale ritorna in via Annunziata

La biblioteca comunale e lo sportello universitario sono stati nuovamente trasferiti negli usuali locali di via Annunziata. Dall'ottobre 1982 la "Deluchiana" aveva sede nei locali di Via Annunziata fino agli inizi del 2004 quando per lavori di ristrutturazione dello stabile era stata trasferita in via Cap. Saitta, accanto al Palazzo municipale; ora è ritornata nei precedenti locali. Istituita nel 1959, la biblioteca ha un patrimonio librario di oltre 10.000 volumi e svolge attività di ricerca e catalogazione dell'archivio storico comunale.
Responsabile dello sportello universitario è il signor Antonino Catania. Eventuali informazioni possono aversi telefonando al n. 0957724124.


 

18 Aprile 2006

BRONTE, TENTATA RAPINA A COMMERCIANTE

«Consegnaci subito i soldi», ma la vittima fugge in auto

Due malviventi, armi in pugno, hanno tentato di rapinare un commerciante che però è riuscito a fuggire in auto.

E' accaduto a Bronte, vittima il direttore di un super­mercato che, sabato sera, alla chiusura dell'esercizio commerciale, protrattosi fino ad ora tarda per gli acquisti di Pasqua, come sempre si è messo in auto per depositare in banca l'incasso della giornata.

Giunto nella centralissima via Capitano Saitta però due individui a volto coperto e con delle armi in pugno hanno bloccato l'auto. Il commerciante si è reso conto si essere vittima di una rapina, ma non si è perso d'animo.

Ha guardato nello specchietto retrovisore dell'auto accorgendosi che fortuna­tamente non era seguito da nessuno. La strada, quindi era libera per tentare una marcia indietro che gli avrebbe permesso di sfuggire ai rapinatori..

E così è stato, il commerciante ha ingranato la marcia indietro ed è fuggito via, lasciando con un palmo di naso i due malviventi che, brandendo le pistole, gli intimavano di consegnargli l'incasso. Poi si è diretto subito verso la caserma dei carabinieri denunciando l'accaduto. Così sono scattate le indagini.

I militari dell'Arma nonostante la giornata festiva si sono messi subito al lavoro interrogando alcune persone e verificando gli alibi di alcuni pregiudicati sospetti.

Per adesso i carabinieri tengono le bocche cucite, ma da alcune voci non confermate si intuisce che si sta seguendo una sola pista che a giorni potrebbe portare alla cattura dei due malviventi. Si capirà allora se i due rapinatori sono gli stessi che maldestramente il 10 marzo scorso hanno sparato al volto ad una commerciante di 58 anni, dopo avergli chiesto l'incasso.

19 Aprile 2006

VIA MESSINA. La vittima, un commerciante, non si è per nulla intimorito e li ha messi in fuga

Bronte, travestiti da Topolino falliscono la rapina

Erano armati solo di pistola giocattolo. Il titolare di una catena di supermercati stava depositando 12 mila euro in banca

Tentata rapina sabato sera ai danni del titolare di un punto vendita della catena di supermercati Eurospin. L'uomo, in compagnia di un suo dipendente era fermo a bordo della propria autovettura fiammante in attesa di effettuare un versamento nella cassa continua della filiale Banca popolare di Lodi di via Messina. A salvare gli oltre 12 mila euro di incassi, la pronta reazione dell'imprenditore che ha messo in fuga i rapinatori.

Quanto a fantasia i rapinatori che hanno agito sabato sera in via Messina senza dubbio ne hanno avuta fin troppa, visto che per evitare di essere riconosciuti i due avrebbero addirittura indossato due maschere ispirate a "Topolino", ma soprattutto perchè "armati" di pistola con tanto di tappino rosso in bella vista. I due così conciati non avrebbero esitato un attimo nel bloccare il proprietario del market mentre si trovava a bordo della propria auto in compagnia di un dipendente. I maldestri malviventi dopo un tentativo di aprire la portiera dell'auto dal lato del passeggero per scippare la borsa con il contante, avrebbero pensato bene di saltare sul cofano dell'auto nuova di zecca dell'imprenditore. Più per la vistosa ammaccatura sull'auto appena acquistata, che per lo spavento del tentativo di rapina, il commerciante sarebbe andato su tutte le furie e incurante di ogni pericolo sarebbe sceso dall'auto cercando di acciuffare uno dei balordi.

L'uomo avvicinatosi ad uno dei rapinatori si sarebbe accorto del tappo rosso sulla pistola giocattolo brandita dal malvivente, che intuendo le intenzioni bellicose della vittima, si sarebbe defilato in tutta fretta. La vicenda conclusasi per fortuna senza alcuna conseguenza, è stata denunciata poco più tardi ai carabinieri del posto. [Igor Calì]



18 Aprile 2006
Rimosse le discariche di vecchi elettrodomestici e rifiuti vari

Bonificata la zona artigianale

Le lave della zona artigianale di Bronte e la contrada Santa Venera non sono più i principali depositi abusivi di vecchie carcasse di cucine, frigoriferi, materassi, inerti ed altri rifiuti. Il Comune di Bronte, infatti, ha provveduto a ripulirle, trasportando altrove tutti i rifiuti che in verità gente senza un minimo di senso civico aveva scaricato.

A proporre l'iniziativa sono stati l'assessore alle Politiche sociali del Comune, Maria De Luca ed il vice sindaco Nunzio Calanna che hanno deciso di iniziare una campagna di bonifica di tutte le aree del paese utilizzate impropriamente dai cittadini come discariche: "Dovevamo farlo - ci dice l'assessore comunale brontese De Luca - prima di ogni cosa nel rispetto dell'ambiente che ci circonda e perché intendiamo valorizzare-le lave e le aree verdi del nostro paese, sicuro richiamo dal punto di vista turistico".

"Per adesso - ribadisce il vice sindaco Calanna - abbiamo iniziato con questi due siti dominati fino ad ieri da microdiscariche, ma l'operazione continua perché siamo intenzionati a ripulire tutto il territorio e soprattutto quello di una certa rilevanza dal punto di vista turistico ed ambientale".

Dello stesso avviso il sindaco di Bronte, il senatore Pino Firrarello: "Innanzi tutto - egli afferma - è bene che la gente si renda conto che non può gettare i propri rifiuti ingombranti in campagna. Esistono, infatti, appositi siti e servizi per il ritiro di questo tipo di rifiuti. "Bronte inoltre - continua - intende investire sulla valorizzazione del proprio ambiente, facendolo diventare attrazione turistica ed occasione di sviluppo. Sporcarli con il deposito illegale di rifiuti, quindi, è un peccato che non possiamo più permetterci".

E la strada che dalla zona artigianale porta alla contrada SS. Cristo è una di queste. Permette dopo appena pochi chilometri di auto di godere della vista dell'Etna punteggiata da conetti vulcanici di varie epoche e di un'immensa pianura di lava risalente al 1651 con le caratteristiche "lave cordate". La strada con le caratteristiche basole di pietra lavica continua poi fino alla Casermetta di "Piano dei Grilli" nelle vicinanze di Monte Ruvolo e Monte Minardo. [L. S.]

19 Aprile 2006
Rimossi rifiuti ed elettrodomestici

Discariche abusive a Bronte
Pulizia extra in campagna

Rimosse a cura del Comune le discariche abusive di carcasse di elettrodomestici e materiali inerti in contrada Santissimo Cristo e Santa Venera. La campagna di bonifica è stata promossa dall'assessore ai Servizi ecologici, Maria De Luca, e dal vice sindaco, avvocato Nunzio Calanna.

Per l'assessore De Luca l'operazione si è resa necessaria "nel rispetto dell'ambiente che ci circonda e per valorizzare le lave e le aree verdi del nostro paese, sicuro richiamo dal punto di vista turistico"; lo scempio di rifiuti in contrada Santissimo Cristo, infatti, dava il "benvenuto" nel Parco dell'Etna, a ridosso di cordate laviche del 1651.

Il vice sindaco Calanna, invece, ha spiegato: "Per adesso abbiamo iniziato con questi due siti dominati da micro discariche, ma l'operazione continua perché siamo intenzionati a ripulire tutto il territorio e soprattutto quello rilevante dal punto di vista turistico ed ambientale".

Infine, il sindaco Pino Firrarello ha dichiarato: "È bene che la gente si renda conto che non può gettare i rifiuti ingombranti in campagna, per i quali esistono appositi siti e servizi per il ritiro. Bronte - ha puntualizzato Firrarello - intende investire sulla valorizzazione del proprio ambiente, facendolo diventare attrazione turistica ed occasione di sviluppo, per cui sporcarlo con il deposito illegale di rifiuti non possiamo più permettercelo". [Luigi Putrino]




15 Aprile 2006

Tradizioni che anno dopo anno scompaiono: dopo i «flagellanti», i «lamenti», l'«incontro», quest'anno è sparito il «coro» di mezzanotte davanti alla Catena.

Venerdì Santo senza coroIl Cristo morto

Si è chiusa con stupore la tradizionale processione del venerdì santo di Bronte, per l’assenza del coro polifonico Ignazio Capizzi, che da quindici anni consecutivi eseguiva canti latini dalla Chiesa della Catena, nella fase del rientro del Sarcofago del Cristo morto.
I fedeli, che sempre più numerosi andavano a vivere con passione quel suggestivo momento, non si sono spiegati cosa sia successo, ma sembrerebbe che ci siano stati contrasti fra il coro e parte del clero brontese. (Luigi Putrino)


14 Aprile 2006
VENERDI' SANTO

Oggi la tradizionale processione

Sempre più partecipata, oggi si svolge la tradizionale processione del venerdì santo, che dalle 16 a mezzanotte coinvolgerà a migliaia in suggestivi momenti della passione e morte di Cristo. Delle «vare», tutte portate a spalla da devoti, la prima ad uscire è quella con il Crocefisso, dalla Chiesa della Madonna del Riparo, segue il sarcofago dai Cappuccini (dove solo oggi si espone un’antica tela), l’Addolorata dalla Matrice e poi il Cristo alla colonna dall’Annunziata. Al folklore dei portatori di vara, che rendono suggestivo il percorso lungo viuzze e corso principale con il loro osannare a Cristo e all’Addolorata mentre sventolano fazzoletti bianchi, si associa quello dei personaggi della Via crucis vivente, delle confraternite e degli anziani che cantano preghiere in lingua antica.

Il momento più emozionante resta l’«incontro» in piazza Spedalieri, quando la Madre incontra in sequenza il Figlio alla colonna, in croce e nel sarcofago. Infine, dopo la preghiera comunitaria davanti al Santuario dell’Annunziata, il coro polifonico Ignazio Capizzi eseguirà canti latini dalla Chiesa della Catena. [Luigi Putrino]



12 Aprile 2006

IL SERVIZIO DI RACCOLTA
C’è grande preoccupazione fra i sindaci dei quattordici Comuni dell’Ato dopo il «Verdetto» del Tribunale amministrativo regionale

Rifiuti, il Tar dà ragione alla Siet

Annullati gli atti della gara d’appalto. Nei centri urbani torna l’incubo della spazzatura

A rischio il servizio di igiene urbana nei 14 comuni dell’Ato Ct1- Joniambiente, che va da Bronte fino a Riposto. C’è apprensione fra gli amministratori e i cittadini dei comuni interessati per le conseguenze amministrative che potrebbe comportare la sentenza emessa dalla II sezione del TAR di Ct che di fatto accogliendo il ricorso presentato dalla Siet Spa, ha annullato tutti gli atti di gara che aveva visto lo scorso 16 novembre quale ditta aggiudicataria dei servizi di igiene urbana,l’unica ditta partecipante l’Ati Aimeri ambiente s.r.l.(mandataria capogruppo) , con sede a Legnano(MI) e Amia S.p.a.(PA), con un ribasso del 2.57% sull’importo a b.a. della gara di 38.237.290,76 euro, per un periodo di 4 anni.

La vicenda si è iniziata alcuni mesi fa con la pubblicazione del bando di gara per il servizio di raccolta rifiuti e servizi accessori per i comuni dell’Ato CT 1. In quell’occasione sia la Confindustria di Ct che la Siet S.p.a, impugnavano davanti al Tar il bando di Joniambiente, relativo all’affidamento dei servizio di raccolta dei rifiuti , rilevando l’insufficienza della base d’asta, che a loro dire non copriva neppure i costi del personale,chiedendo la revoca del bando e l’indizione di una nuova gara con prezzi congrui ai servizi richiesti.

Il Tar dal canto suo lo scorso 2 novembre, non accogliendo le domande di sospensione, decideva da un primo sommario esame, che il ricorso presentava elementi di fondatezza fissando la decisione dell’udienza di merito per il 7 marzo. Cosa che in seguito è avvenuto. Nel frattempo la società Joniambiente, pur in presenza di ricorsi pendenti, decideva di completare tutte le procedure (gara compresa) necessarie per il passaggio delle consegne dei servizi di igiene ambientale, con l’attivazione degli stessi a partire dal primo febbraio nei comuni interessati.

«Con l’annullamento di tutti gli atti di gara – dichiara l’amministratore unico della Siet S.p.a., Antonino Lanza - spetta adesso all’Ato riflettere su alcune decisioni affrettate e sulle professionalità degli addetti ai lavori. Restiamo convinti che bisogna ricominciare tutto daccapo con un progetto valido al fine di rendere un buon servizio agli utenti senza sprechi e ritardi».

Di tutt’altro parere il presidente dell’Ato Joniambiente, dott. Mario Zappia, la cui società ha già presentato ricorso al Cga. Lo stesso dicasi della società che si aggiudicata l’appalto, il cui servizio a distanza di oltre due mesi fatica a decollare (dalla mancata raccolta differenziata al puntuale svuotamento dei cassonetti,dal lavaggio al potenziamento dei mezzi..) provocando le lamentele di diversi amministratori preoccupati, come nel caso del sindaco di Calatabiano, Antonio Petralia, dal prevedibile incremento turistico nel periodo pasquale. «Sicuramente questa sentenza – ha dichiarato il sindaco di Giarre, Teresa Sodano – comporterà un fermo della società che si e aggiudicata l’appalto, in quanto non svilupperà a pieno il progetto presentato. La nostra preoccupazione che ciò possa incidere ancor di più sulla qualità del servizio reso che è già oggi parecchio carente». [Salvatore Zappulla]


 La replica

«Abbiamo già presentato ricorso al Cga»

Il presidente Zappia: «L’intera procedura è in piena regola»

Massimo rispetto per la sentenza espressa dai giudici della seconda sezione del Tar di Catania, ma noi abbiamo già presentato ricorso al Cga, ritenendo irreprensibile l’intera procedura che ha portato alla pubblicazione del bando di gara». Chiamato ad esprimersi sulla sentenza risponde così il presidente della società Ato Joniambiente, dott. Mario Zappia, convinto sulla legittimità degli atti compiuti e soprattutto che siano ampiamente sufficienti i 9 milioni 300 mila euro stabiliti come base d’asta per espletare il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani nell’intero e vasto territorio che va da Bronte fino a Riposto. Quattordici comuni in tutto.

«Che la cifra sia congrua – continua Zappia - lo dimostra il fatto che una ditta ha partecipato alla gara, ha formulato un’offerta al ribasso di circa il 2,50 % e ci ha pure garantito servizi aggiuntivi rispetto a quelli previsti dal capitolato. Oltre a ciò la cifra base su cui effettuare la gara è stata stabilita dai tecnici della società Ato, i quali hanno tenuto in considerazione superfici e precedenti costi».

«Di conseguenza - aggiunge il presidente dell’Ato - rispettando il diritto della società che ha fatto ricorso al Tar, non vedo perché il Cda della Joniambiente avrebbe dovuto alzare i costi di un servizio, aumentando di conseguenza le tasse per i cittadini, quando una ditta ha accettato l’incarico e da due mesi sta effettuando il servizio». Su cosa adesso accadrà Zappia risponde: «Per adesso il servizio sarà garantito dalla società Aimeri, nell’attesa del giudizio del Cga, cui certamente ci atterremo». [Gaetano Guidotto]




9 Aprile 2006

Un progetto antidispersione scolastica

L’Assessorato ai Servizi Socio assistenziali del Comune di Bronte, con i fondi della legge 328/2000, ha avviato un progetto denominato "Banca dei Tutors", con l’intento di prevenire la dispersione scolastica. "Il servizio - ci dice l’assessore Maria De Luca - metterà a disposizione di circa 80 i bambini della scuola elementare, dei corsi di recupero scolastico. I bambini saranno seguiti da docenti qualificati e tirocinanti della Facoltà di Scienza dell’Educazione in convenzione con la Confraternita della Misericordia con la supervisione del dott. Biagio Caruso. Frequenteranno i corsi durante le ore pomeridiane per tre giorni la settimana".


30 Marzo 2006
La linea ferroviaria si trasforma: 1.100 milioni di euro solo per la tratta Aeroporto-Adrano

Circum, potenziamento in cinque fasi

Due aree di intervento: da Catania ad Adrano e attorno al vulcano tra Adrano e Riposto

La Ferrovia Circumetnea ha avviato un programma di potenziamento e trasformazione della propria linea ferroviaria che si può suddividere sostanzialmente in due componenti principali: la prima relativa alla realizzazione di una rete metropolitana nelle aree urbane di Catania e Misterbianco e nell'ambito territoriale suburbano fino ad Adrano; la seconda relativa all'ammodernamento di tutte le tratte comprese nella restante parte dell'attuale tracciato ferroviario attorno al vulcano tra Adrano e Riposto.

Per realizzare questo programma sono state individuate cinque distinte fasi di attuazione. Prima fase: realizzazione ed ammodernamento della tratta Aeroporto-Adrano; seconda fase: ammodernamento della tratta Adrano-Randazzo; terza fase: recupero e gestione della tratta Alcantara-Randazzo; quarta fase: ammodernamento della tratta Randazzo-Riposto; quinta fase: chiusura dell'anello ferroviario attorno al vulcano attraverso la rete Rfi.

Nella prima fase, il progetto prevede la realizzazione di una linea ferroviaria con caratteristiche di metropolitana, lunga complessivamente 44,4 km, che collegherà l'aeroporto con la città di Catania e tutti i principali centri del versante sud-occidentale della fascia pedemontana etnea (Misterbianco, Belpasso, Paternò, S. Maria di Licodia, Biancavilla e Adrano). In particolare, l'attuale programma di attuazione prevede la suddivisione dell'intervento in due tratte, la prima delle quali collegherà la stazione Catania centrale con l'abitato del comune di Adrano, percorrendo, prevalentemente, l'attuale tracciato della Ferrovia Circumetnea.

(...) In ambito extraurbano, la linea proseguirà prevalentemente in superficie e a doppio binario da Misterbianco fino a Paternò e quindi, a semplice binario ed in galleria in corrispondenza dei centri abitati attraversati, fino ad Adrano. L'intervento da Misterbianco fino a Paternò è in fase di progettazione, mentre quello tra Paternò ed Adrano è attualmente in fase di realizzazione. (...) Il costo complessivo degli interventi da realizzare sull'intera tratta Aeroporto-Adrano è di circa 1.100 milioni di euro, dei quali 380 milioni di euro hanno già copertura finanziaria con fondi statali e comunitari.
La seconda fase riguarda l'ammodernamento della tratta Adrano-Randazzo, che attraversa i territori comunali di Adrano, Bronte, Maletto e Randazzo e che ha una lunghezza di circa 30 km.
La terza fase: recupero e gestione della tratta Alcantara-Randazzo, una linea che, in passato, è stata gestita dalle F. S. e che non è più in esercizio dal 1994. La quarta fase: ammodernamento della tratta Randazzo-Riposto, con una lunghezza di circa 40 km, attraversa i territori comunali di Randazzo, Castiglione di Sicilia, Linguaglossa, Piedimonte Etneo, Fiumefreddo di Sicilia, Mascali, Giarre e Riposto. La quinta fase riguarda la gestione della tratta Alcantara-Letojanni e chiusura dell'anello ferroviario attorno al vulcano attraverso la rete Rfi, che ha previsto di raddoppiare la linea tra Letojanni e Fiumefreddo. [L. S.]



30 Marzo 2006
In 18 al «Management e comunicazione risorse culturali, ambientali e paesaggistiche»

Master universitario a battesimo

E' stato inaugurato a Bronte il master universitario di II livello in "Management e comunicazione delle risorse culturali, ambientali e paesaggistiche". Alla cerimonia inaugurale, tenutasi nell'auditorium del Real collegio Capizzi erano presenti il sindaco, il senatore Pino Firrarello che ha voluto l'istituzione di questo master, il coordinatore del corso il prof. Biagio Saitta, la professoressa Pina Travagliante e l'assessore Mario Fioretto. Con loro i docenti delle varie discipline e soprattutto i 18 corsisti che sono: Anna Travaglia, Giuliana Aiello, Nadia Privitera, Giuseppa Meli, Angela Catania, Palmira Nicolosi, Loredana Spampinato, Maria Concetta Pizzone, Giuseppe Signorino, Marcella Liuzzo, Maria Teresa Mandaglio, Rita Di Marco, Francesca Maria Aguzza, Vincenza D'Agate, Viviana Notarrigo, Rosario Strano, Davide Villani e Antonio Guerrieri.

«L'Italia viaggia due velocità, - ha detto loro il senatore Firrarello - e noi non possiamo accettare di essere coloro che, nonostante gli sforzi, registrano uno sviluppo lento. Il nostro sistema universitario è inadeguato e non è preparato ad accogliere la domanda dei tanti studenti che chiedono di essere avviati al mondo del lavoro».

«Il master - ha affermato la professoressa Travagliante - si propone come uno dei più innovativi progetti di marketing del territorio». «E nasce - ha aggiunto il coordinatore il prof. Saitta - dall'impegno congiunto del Comune di Bronte, della facoltà di Lettere di Catania, del Rettore dell'Università di Catania e della Facoltà di economia di Pisa». Le lezioni saranno tenute presso il Castello Nelson ed il Real Collegio Capizzi di Bronte oltre che presso l'Università di Catania. [L. S.]



30 Marzo 2006

Gemellaggio con scuola di Pordenone

l.s.) Si è creato un ponte fra la scuole media Luigi Castiglione di Bronte e la Pier Paolo Pisolini di Pordenone. Le due scuole, infatti, grazie al progetto promosso dai dirigenti scolastici delle due scuole e dalle insegnanti Tina Gaspare e Maria Laura Di Fabio che hanno accolto la proposta del giovane brontese Salvatore Vitanza, emigrato in Friuli con i genitori, si sono gemellate. E così i ragazzi di Bronte hanno prima fatto visita agli ormai amici friulani e, in questi giorni, hanno ricambiato la cortesia.

Alla cerimonia di accoglienza ha partecipato pure il sindaco, il senatore Pino Firrarello, insieme con il vice sindaco Nunzio Calanna, l'assessore Mario Fioretto ed il consigliere comunale Nunzio Saitta. Presente il dirigente scolastico della scuola media Castiglione, Cintia D'Anna e le insegnanti friulane Nerina Battiston e Fiorella Matiuzzo. I ragazzi friulani hanno così potuto visitare il castello Nelson ed il Real Collegio Capizzi, oltre ad ascoltare un bel concerto tenuto dal gruppo musicale della scuola media brontese.



29 Marzo 2006
Guardia di Finanza. Gli investigatori: per quella sala giochi molte famiglie sono finite sul lastrico

Bronte, sequestrate 4 macchinette «mangiasoldi»

«Slot machine», infernali macchine mangia soldi. Tanti soldi, stando alle denunce delle vittime che hanno fatto scattare a Bronte le indagini delle Fiamme Gialle su una sala giochi ubicata in pieno centro cittadino che all'interno dei propri locali deteneva anche quattro videopoker «truccati», predisposti in modo tale che i giocatori potessero superare le puntate, consentite, senza vincere mai. Una vera e propria dipendenza quella del gioco che stando alla ricostruzione dei finanzieri della Tenenza di Bronte che hanno eseguito l'operazione, ha ridotto sul lastrico decine di abitanti del luogo.

A far scattare i controlli sono state 5 denunce presentate dai familiari delle vittime, stanchi di vedere i loro congiunti rovinarsi economicamente. Un lavoratore saltuario, che di tanto in tanto svolgeva lavori da muratore avrebbe perso al gioco circa 8 mila euro in 8 mesi, mentre uno studente è stato sorpreso dai genitori che rubava loro il denaro che poi andava a depositare nella sala giochi. Qualcun altro sarebbe arrivato a puntare circa 500 euro al giorno.

Il titolare della rivendita è stato denunciato a piede libero all'autorità giudiziaria per gioco d'azzardo. I militari hanno, inoltre, elevato salate sanzioni amministrative in quanto i video giochi erano detenuti in violazione della vigente normativa.

In riferimento alla scoperta, Francesco Tanasi, leader nazionale dei Consumatori, plaude all'operato della guardia di finanza. «E' molto importante - dice Tanasi - aumentare i controlli in tutta la Sicilia, non solo per fare rispettare la legge, ma anche per tutelare tutte quelle persone che fanno un uso smodato dei videogiochi, che diventano in certi casi una vera ossessione mangia-soldi».

L'operazione che ha portato all'individuazione della sala giochi brontese rientra nell'ambito di una più ampia attività svolta dalle Fiamme Gialle mirata al contrasto del fenomeno sempre più dilagante anche fra i giovani. [Le. Ca.]

29 Marzo 2006

Scoperte dalla GdF 4 «slot machine» illegali

Denunciato il gestore, sequestrati i videogiochi. Fra i frequentatori c’è pure chi ha perso 500 euro al giorno

”Slot machine" illegali a Bronte, dove qualcuno ha perso anche 8.000 euro in pochi mesi. A scoprirli sono stati gli uomini della Tenenza della Guardia di Finanza di Bronte, guidata dal comandante Carmelo Cicero che, nell'ambito pei servizi predisposti dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania volti a tutela dei cittadini e contro il fenomeno del "gioco illecito", all'interno di una sala giochi annessa ad una sala scommesse hanno individuato 4 "Slot machine" illegali.
Queste, infatti, permettevano una puntata superiore a un euro a partita che durava meno dei 4 secondi previsti dalla normativa che, tra l'altro vieta, ai gestori di premiare gli scommettitori vincenti con del denaro, bensì con degli oggetti.
Per finire, come se non bastasse, due delle quattro macchinette erano prive del nulla osta dell'Agenzia territoriale dei monopoli di Stato. Tanto è bastato per gli uomini delle Fiamme gialle per comminare nei confronti del gestore della sala giochi, sita quasi al centro della cittadina, pesanti multe per circa 20 mila euro.

Le quattro "slot machine", inoltre sono state sequestrate, con i finanzieri che durante lo svolgimento delle indagini hanno scoperto che a tentare la fortuna non erano solo i ragazzi, ma anche padri di famiglia che, come rapiti dalla dipendenza che può provocare questo gioco, finivano per perdere anche 500 euro al giorno. (…) [L. S.]




Il settimanale "Il Sette", dopo l'articolo "Spazzatura: dolenti note" di Febbraio, torna sull'argomento parlando questa volta dell'area degradata di Via Mosè, trasformata in una "discarica all'aperto"

 31 Marzo 2006
Inchiesta sulle aree degradate della cittadina trasformate in discarica all’aperto

Rifiuti in strada: una piaga

Necessaria una bonifica dei luoghi e azioni preventive-repressive

Alcuni spazi che la costeggiano e, parte delle vaste aree adiacenti la via Mosè, una importante arteria di collegamento fra il centro urbano e i quartieri ubicati a valle della città, oggi si presentano in uno stato di assoluto degrado e indecenza, presi di mira e utilizzati come discarica a cielo aperto, da coloro i quali hanno necessità di sbarazzarsi di vecchi ingombranti materiali e oggetti di vario genere e, contravvenendo alle leggi, abbandonano colpevolmente i rifiuti, commettendo un reato grave. La strada, mai del tutto completata, i cui lavori ebbero inizio nel periodo tra gli anni ottanta e novanta, è interessata giornalmente da un elevato flusso veicolare, e in particolare viene utilizzata dai cittadini che risiedono nei popolosi quartieri di San Nicola e Sciarotta, attraverso l'incrocio con la via Palermo.

L'importante collegamento viario, anche se decentrato e in parte periferico, oggi è ampiamente integrato nel tessuto urbano e, seppur presentando poco agevole l'innesto dalla via Messina perché notevolmente ristretto, costituisce un asse strategico e importante, contribuendo in maniera determinante a dare respiro alla viabilità, già di per sé sofferente.

Percorrendo la via Mosè, non si può che constatarne l'indicibile stato in cui sono stati trasformati gli spazi circostanti e adiacenti i marciapiedi, (in parte ormai inesistenti perché coperti e scalzati da variegate specie di erbacce infestanti), ridotti in micro discariche ospitanti cumuli di immondizia e materiale vario, dei quali, nella mente di chi se ne è disfatto senza crearsi alcun scrupolo, sicuramente non sarà balenata l'idea dell'atto d'inciviltà commesso e dell'«amorevole» gesto posto in essere nei confronti della sua città e dei suoi concittadini.

Tutt'intorno si notano: carcasse di televisori, vecchi pneumatici, pezzi di automobili smantellate, materiali ferrosi, cumuli di materiale di riporto, lavabi, vecchie lavabiancheria..., e altro materiale di cui non serve fame un elenco, ma che necessità di essere rimosso quanto prima, sottoponendo la zona ad un accurato e indispensabile intervento di bonifica. Basta osservare più a valle, dove trovano ubicazione i cassonetti dei rifiuti, per farsi un'idea dell'assoluto penoso stato in cui versa la zona sottostante. Mentre a monte, nella zona denominata dell'ex macello, alle spalle di via Madonna del Riparo ove si affaccia l'edificio dell'omonima chiesa, dal lato destro nel tratto discendente del percorso stradale, trasformato in un ricettacolo di rifiuti, si notano altri cumuli di materiali di ogni genere riposti in bella vista.

In un vecchio palo un tempo utilizzato per sorreggere cavi elettrici, anch' esso riposto e abbandonato in una delle aree interessate, qualcuno ha pensato bene di scrivere: «discarica vietata», credendo forse che, sarebbe stato sufficiente per sensibilizzare l'inquinatore di turno e, arrestare così, l'intollerabile uso e abuso perpetrato ai danni del territorio. Dalla piazzetta posta in fondo alla Via Mongibello, è possibile ammirare dall'alto il fenomeno nella sua interezza, nonché scorgere grossi blocchi di cemento scaricati nella sottostante scarpata, un tempo forse, muri di delimitazione e protezione della piazza stessa. Risalendo ancora, verso la via Galvani, un'altra piccola area a verde, risulta già oggetto di attenzioni da parte di qualcuno che, dalla sovrastante via Messina, lancia senza indugio sacchetti colmi di rifiuti, bottiglie di plastica ed ogni tipo di rifiuto.

E' inutile dire che, nonostante la zona presa d'assalto dall'inciviltà, sia stata in passato oggetto di qualche intervento di bonifica (evidentemente resosi inutile), permane ancora, l'indecoroso stato in cui versano spazi comuni a tutti, che rispecchiano il pessimo rapporto di alcuni cittadini con la natura, noncuranti del rispetto per l'ambiente in cui viviamo, i quali continuano a deturparlo in maniera purtroppo, incontrollata. [Aldo Reale]




25 Marzo 2006
Bronte. Statale 284 vietata ai mezzi pesanti per frana

E la FCE è costretta a sospendere i bus

Diventerà certamente pane per gli avvocati la frana che ha inghiottito 40 metri della carreggiata verso Bronte della Ss 284 al chilometro 12 del tratto Maletto -Bronte, proprio nel punto dove un privato aveva iniziato dei lavori, scaricando dei massi nella scarpata. L'Anas, infatti, dopo aver interdetto il traffico pesante, ritenendo che siano stati proprio questi lavori a provocare lo smottamento, sarebbe intenzionata a rivolgersi alla Magistratura, ed il sindaco di Maletto, Giuseppe De Luca, si è già riunito i suoi legali per verificare l'opportunità di chiedere ai responsabili congrui risarcimenti a tutela delle imprese costrette con i propri camion a percorrere un percorso alternativo.

Intanto il provvedimento dell'Anas che ha vietato il traffico ai mezzi con peso superiore alle tre tonnellate e mezzo, costringerà la Ferrovia Circumetnea a sopprimere dal mese prossimo la corsa dei pullman istituita appositamente per accompagnare gli studenti di Randazzo e Maletto alle scuole superiori di Bronte. Il percorso alternativo, infatti, costringe i bus ad una deviazione che allunga i tempi di percorrenza di almeno 35 minuti trasformando un percorso solitamente coperto in 10-15 minuti, in un viaggio di più di tre quarti di ora. Così la Fce per tutto il mese di marzo, anticiperà l'orario di partenza da Randazzo di 30 minuti, permettendo ai ragazzi di arrivare ugualmente puntuali a lezione, ma da aprile sopprimerà le corse fino a quando l'Anas non rimetterà in sicurezza il tratto di strada, invitando gli studenti a servirsi del treno.

"Capisco le ragioni della Fce che in questa vicenda, come noi, è parte lesa. - ci dice il sindaco di Maletto De Luca - Qualcuno però per l'accaduto dovrà pagare. Le nostre aziende, infatti, stanno subendo, dei danni e l'unica vera via di comunicazione che collega con Bronte è vietata ai mezzi pesanti. Per questo motivo ho già scritto al Prefetto di Catania ed all'Anas, convocando gli avvocati del Comune per chiedere ai responsabili, chiunque essi siano, un giusto risarcimento danni". [L. S.]



Dopo il presidente, anche l'amministratore delegato dell'Ato ci rassicura: : «... al fine di far parare tutti per pagare tutti meno, affideremo ad una società privata il compito di scoprire gli evasori".

C'è da fidarsi?


24 Marzo 2006

La gestione dei rifiuti

L’Ato tranquillizza gli utenti sui paventati aumenti: «Con la gestione unica si risparmia. E con la raccolta differenziata abbasseremo ancora i costi»

«Così ridurremo i costi della Tia»

L'amministratore delegato di Joniambiente: «Oggi l’aumento dipende dai Comuni»

Il costo complessivo della raccolta dei rifiuti oggi che viene gestito in forma comprensoriale con la società Ato “Joniambiente” costa di meno che in precedenza, quando ogni Comune provvedeva in maniera autonoma ad espletare il servizio. Se mi chiedete se quest'anno gli utenti pagheranno di più, vi dico che non dipende da noi, bensì dai Comuni che devono decidere se continuare a cofinanziare il costo della raccolta o meno, anche se io auspico che i Comuni diminuiscono i loro contributi per far avvicinare la Tarsu al suo vero costo".

Spiega così, l'Amministratore delegato della società Ato rifiuti Joniambiente, Francesco Rubbino, ai cittadini preoccupati dai paventati aumenti della Tarsu (Tariffa rifiuti solidi urbani), il meccanismo che stabilirà la cifra da pagare nel 2006. "Conti alla mano - continua Rubbino - con la gestione unica si risparmia ed anzi grazie alla costituzione della società Ato il Commissario per l'emergenza rifiuti ha erogato tutta una serie di finanziamenti che ci permetteranno di realizzare isole ecologiche e strutture per la raccolta utili ad abbassare ulteriormente i costi.
Questo avrà un suo peso in positivo, ma gli utenti devono sapere che nel 2007 con l'introduzione della Tia (Tariffa di igiene ambientale) che prenderà il posto della Tarsu, la legge potrebbe impedire ai Comuni di contribuire sul costo del servizio. Ne tanto meno noi potremo risparmiare sul personale o sui costi del conferimento in discarica”.

E allora come si eviteranno gli aumenti?
"Incrementando il più possibile gli indici della raccolta differenziata. - risponde - In questo modo, oltre alla diminuzione del quantitativo di rifiuti da conferire in discarica si potrà contare anche sugli utili che i "Consorzi di filiera” ci restituiranno a fronte dei materiali consegnati in forma differenziata. Soltanto in questo modo si potranno evitare aumenti in bolletta".
Un obiettivo che passa quindi dalla necessaria informazione degli utenti che devono impegnare maggiori energie per differenziare i rifiuti, ma non solo.
"Bisognerà - aggiunge Rubbino - intraprendere una vera campagna di ricerca delle evasioni e delle elusioni. Sono convinto che oggi in tanti oggi eludono il pagamento della Tarsu e al fine di far parare tutti per pagare tutti meno, affideremo ad una società privata il compito di scoprire gli evasori". [Gaetano Guidotto]



23 Marzo 2006
ALLO SCIENTIFICO. TURCHI, TEDESCHI E GRECI

Bronte, studenti d’Europa in visita al liceo «Capizzi»

Festa di benvenuto, domani alle 9,30 al liceo scientifico «Ignazio Capizzi» di Bronte, per undici studenti e otto tra professori e presidi di scuole della Germania, della Grecia e della Turchia. Col «Capizzi» hanno formato un «quadrilatero interculturale» in seno al progetto di partenariato «Comenius 1», finanziato dall'Agenzia nazionale «Socrates», dall'assessorato alla Cultura dell'amministrazione provinciale di Catania e dal Comune di Bronte.
Con il preside del liceo, Giovanni Mineri, ci sarà la coordinatrice del progetto, la professoressa Marilena Tomasello, che a novembre nell'ambito del progetto interscolastico s'era recata a Kavala (Grecia). La docente spiega: «L'iniziativa mira a una cooperazione tra istituti di diverse nazioni per stimolare il dialogo e il confronto tra popoli di culture diverse, permettere scambi di esperienze didattiche tra docenti e la collaborazione e la socializzazione tra studenti di diversa nazionalità, educandoli ai valori della tolleranza e del rispetto». [Luigi Putrino]



23 Marzo 2006
I vicini della coppia, svegliati dalle urla nella notte, hanno chiamato il 112. I due sono clandestini: lui è in cella mentre la vittima è in ospedale sfregiata alla guancia

Rumeno accoltella la moglie a Bronte

E’ stato arrestato per tentato omicidio

La scorsa notte Nicolae Radu, un cittadino rumeno irregolare di 32 anni, manovale attualmente residente a Bronte, dopo una lite in famiglia ha sferrato in casa un terribile fendente con un coltello da cucina alla propria moglie.
La donna, sei anni più giovane del marito, anch'essa irregolarmente residente in Italia, è stata sfregiata alla guancia sinistra e ora si trova ricoverata in ospedale. Lo stesso Radu, messo alle strette in caserma dopo l'arresto nella sua abitazione, ha ammesso le sue responsabilità ai carabinieri della Compagnia di Randazzo. I militari, chiamati dai vicini della coppia svegliati nel cuore della notte dalle urla dei due coniugi in lite, sono subito accorsi e, dopo aver sedato la lite e accompagnato la donna al pronto soccorso dell'ospedale di Bronte, hanno arrestato il mancato uxoricida per tentato omicidio.
Riscontri successivi hanno, peraltro, consentito di appurare che i due coniugi, in possesso del solo passaporto, non siano in possesso di regolare permesso di soggiorno nel nostro Paese ma solo di un «visto turistico».
Dalle indagini effettuate dai Carabinieri, le liti fra la coppia erano molto frequenti, anche perché, secondo quanto accertato, l'uomo aveva una relazione extraconiugale con un'altra cittadina rumena residente nel Nord Italia, tanto che lo scorso mese di dicembre aveva lasciato la propria compagna per trasferirsi al nord. Ma dopo un po' di tempo era ritornato al proprio nido, senza tuttavia desistere dallo strano «mènage». Situazione questa che, ovviamente, non piaceva affatto alla giovane moglie. Di lì i continui litigi sino a quello dell'altra sera quando l'uomo - che, a dire della moglie, aveva il coltello nascosto nella manica - ha sferrato il fendente. Coi carabinieri il rumeno s'è ha provato a giustificarsi dicendo di aver «anticipato» la donna: temeva, infatti, di essere ucciso dalla moglie. O almeno così ha detto. Radu, che come si diceva viene ora accusato di tentato omicidio premeditato, dopo l'interrogatorio di rito è stato accompagnato a disposizione del magistrato, nella Casa circondariale di piazza Lanza a Catania. [Giuseppe Portale]



22 Marzo 2006

Frana sulla 284 Bronte-Maletto

Statale vietata ai mezzi pesanti

Strada statale 284 vietata ai mezzi pesanti nel tratto Bronte-Maletto. Lo ha deciso l'Anas a seguito dello smottamento che al km 12 ha divorato 40 metri della carreggiata in direzione di Bronte, proprio dove un privato aveva iniziato dei lavori per realizzare una rampa di accesso al suo terreno. Così al momento sulla Statale il transito delle auto è regolato da un senso unico alternato guidato da un semaforo, la velocità non può superare i 30 chilometri orari e gli autocarri che superano le tre tonnellate e mezzo devono forzatamente trovare un percorso alternativo.
Il provvedimento, certamente giustificato da parte dell'Anas, provoca però forti preoccupazioni sia a Maletto, sia Bronte con il sindaco della Città delle fragole, Giuseppe De Luca, che polemizza sulla facilità con cui sono state concesse le autorizzazioni al privato per effettuare i lavori.

"Quella zona - afferma De Luca – è considerata ad alto rischio idro-geologico e non era difficile ipotizzare quanto accaduto. Adesso gli autobus ed i camion saranno costretti a percorrere la provinciale 159 che da Maletto conduce alla Ss 120 e poi da contrada Serra risalire per Bronte, aumentando i chilometri da percorrere ed i tempi di marcia di parecchi minuti. Oltre a ciò – continua il sindaco - ci sono seri problemi di Protezione civile. Dalla Ss 284, per esempio, non potrà più passare l'autobotte dei Vigili del fuoco, costretti anche loro ad utilizzare il percorso alternativo”. Noi abbiamo tentato di metterci in contatto con l'Anas per avere maggiori dettagli sull'intera vicenda e soprattutto conoscere i tempi necessari per rendere la strada nuovamente agibile, senza purtroppo riuscirci. [L. S.]



24 Marzo 2006

Successo della giovane compagnia teatrale «In...stabile» al Cristo Re di Messina

Lo stratagemma dell'eredità

Tema di grande attualità per Calogero Maurici che firma la piece in tre atti
L'«In...stabile»
«Ora ca a mamma muriu cu su teni u papà? ...» Un problema vissuto oggi nella realtà, da molte famiglie e messo in scena in una simpatica e divertente commedia siciliana in tre atti, di cui è autore Calogero Maurici e straordinariamente interpretata dalla compagnia teatrale «In...stabile» di Bronte, diretta da Mimmo Maio.
(…) La brillante e divertente commedia scritta da Maurici, messinese doc, ha riscontrato un notevole successo di pubblico e di critica. Lo stesso autore, particolarmente e doppiamente soddisfatto, per aver proposto questa commedia nella sua Messina, e nell'ambito di una rassegna teatrale, di cui egli stesso è organizzatore, ha voluto sottolineare la splendida interpretazione della compagnia teatrale di Bronte, accolta calorosamente dal numeroso pubblico, che ha gremito il teatro Cristo Re. Tutto esaurito nelle due serate di programmazione.

Soddisfatto il direttore artistico della compagnia Mimmo Maio, che ha dichiarato: «E' stata una grandissima gioia, il merito va a tutti noi e, soprattutto a questi splendidi ragazzi che fanno parte della compagnia, che, con molto spirito di sacrificio e dedizione prestano la loro instancabile collaborazione in tutto e per tutto. Il segreto del nostro successo è celato nella passione che, ognuno di noi nutre per questa meravigliosa disciplina quale è l'arte teatrale. Peccato che nella nostra Bronte ci riesce difficile avere, il giusto sostegno, anche economico, per poter proseguire la nostra attività serenamente».

(…) Gli interpreti della commedia: Santo (Mimmo Maio), Matilde (Franca Spadafora), Biagio (Umberto Pulvirenti), Franca (Marcella Reale), Mario (Giuseppe Di Bella), Caterina (Valeria Maio), Luca (Gianluca Agati), Irene (Adriana Reale), Donna Saridda. (Cristina Cannata), Padre Angelo (Dario Daquino). Fanno inoltre parte della compagnia: Alessandro Bonaccorso, Alberto Saitta, Giuseppe Fallico, Paola Saitta, Salvo Longhitano. [Aldo Reale]



22 Marzo 2006

Sinistra giovanile e 2° Circolo: doppio «no» a mafia e illegalità

Due modi diversi ma entrambi efficaci per combattere l'illegalità ed avere rispetto delle regole. La sinistra giovanile di Bronte e il secondo circolo didattico della Città del Pistacchio, quest'ultimo insieme con il Comune e la Guardia forestale, hanno organizzato ieri due distinte manifestazioni per ricordare le vittime della mafia ed educare la società alla legalità. La sinistra giovanile ha organizzato un corteo con un dibattito finale in piazza Spedalieri che ha visto la partecipazione dell'on. Francesco Forgione, pronto a ricordare la "memoria di chi per combattere la mafia ha combattuto i poteri economici". Presenti alla manifestazione anche i giovani Davide ed Andrea Longhitano, Rosario Musarra, Mauro Petralia, Mariano Cardili e Anna Bucca.
Nella villa comunale, invece, i bimbi della scuola primaria e dell'infanzia del secondo circolo guidato del prof. Angelo Smario, insieme con l'assessore Mario Fioretto ed il comandante della Guardia Forestale, Enzo Crimi, approfittando dell'arrivo della primavera, hanno messo a dimora alcune piantine ricevendo dall'assessore Fioretto tante caramelle: "Abbiamo chiesto ai bambini - ha affermato Fioretto - di imparare a non gettare la carta a terra, perché come ha indicato il ministro Moratti bisogna legare il 21 marzo al rispetto della legalità e delle regole. E tenere pulito l'ambiente dove viviamo - ha concluso - per i bambini deve essere una regola principale". [Gaetano Guidotto]



19 Marzo 2006

Con il contributo del Lions Club

Restaurato l’ingresso e lo scalone del Collegio

Scalone di ingresso della DirezioneUltimati i lavori di restauro e di nuove decorazioni pittoriche dello scalone principale del Real Collegio Capizzi, per la cui esecuzione ha concorso il «Lions Club Adrano - Bronte - Biancavilla». L’inaugurazione si è svolta sabato sera, alla presenza del rettore del Collegio, padre Giuseppe Zingale, del presidente dei Lions, architetto Aldo Meli, e dei vari soci giunti dall’hinterland etneo.

L’avvocato Fortunato Attinà - un decano del sodalizio (brontese ed ex collegiale ) - oltre a tagliare il nastro inaugurale, ha detto: «L’opera del venerabile Capizzi ha consentito alle famiglie rurali, artigiane ed operaie di Bronte di mandare agli studi i propri figli, perché diventassero, come sono diventati, qualificati ed affermati professionisti», mentre il rettore Zingale ha spiegato che «il Collegio non è il simulacro di un passato glorioso, ma il luogo della memoria storica che genera da oltre due secoli la linfa vitale del progresso civile: è il patrimonio di valori e tradizioni che sono la ricchezza di Bronte».

Aldo Meli ha concluso dicendo: «Il nostro vuole essere un messaggio per spronare le istituzioni, e quanti possono, a sostenere simili iniziative di valorizzazione del nostro patrimonio storico e culturale». [Luigi Putrino]



16 Marzo 2006

TRADIZIONI

La festa di San Giuseppe

Bronte, «vigginelli» a tavola

Si ripete a Bronte la tradizionale festa dei "vigginelli", antico rituale votivo in onore di san Giuseppe che vede all'allestire banchetti per i bambini, il giorno della festa.
Così, ieri, anche i coniugi Ninetta e Pippo Mazzurco Masi hanno ospitato in casa tanti piccoli "vigginelli" (non meno di diciannove), ai quali hanno servito le tradizionali pietanze di pasta e ceci, baccalà fritto, con contorno di broccoli e finocchietti selvatici.

A benedire la mensa è stato il rettore del convento san Vito, padre Alessandro Bartolotta, che della ricorrenza ha spiegato il significato liturgico dicendo: «In questa tradizione i bambini rappresentano il Bambino Gesù, a cui il patriarca san Giuseppe ha dedicato la sua vita; chi l'organizza ripropone questo gesto d'amore».
Per il sindaco Pino Firrarello «gli antichi rituali religiosi brontesi, che si tramandano da generazioni, testimoniano il radicamento dei principi e dei valori cattolici». [Luigi Putrino]



16 Marzo 2006
«Nelson's Duchy». Adrano, Biancavilla, Bronte, Maletto, Ragalna e Santa Maria di Licodia

Made in Italy a Londra con i prodotti del Gal Etna

«Etna Delights - Nelson's Duchy». È il marchio con il quale quattro aziende del territorio Gal Etna: Adrano, Biancavilla, Bronte, Maletto, Ragalna e Santa Maria di Licodia partecipano alla kermesse del made in Italy «La dolce vita» che prende il via oggi a Londra per concludersi domenica 19.
Le aziende che prendono parte alla manifestazione, ritenuta la più importante del Regno Unito, sono: «I veri sapori dell'Etna» di Bronte; Oleificio Franchina Franco di Santa Maria di licodia; «li Q» di Catania e «Cesse agroalimentari» di Paternò. Nel corso della quattro giorni i produttori avranno modo di presentare le loro specialità sia agli addetti ai lavori che al grande pubblico di oltre Manica che visiterà la «gustosa» manifestazione. Il marchio individuato dalle aziende per identificare la filiera del Gal Etna rievoca la storica figura di Horatio Nelson, il celebre condottiero inglese legato al comune di Bronte grazie alla nota Ducea.
Lo stand che ospiterà le aziende evocherà il territorio etneo divenendo cosi anche un valido strumento per la promozione del turismo enogastronomico nell'area etnea. Nel corso della kermesse oltre agli incontri con gli operatori del settore gastronomico e turistico ci sarà spazio per le sfilate di moda, accompagnate da immagini della nostra terra, attraverso la presentazione di abiti, di stilisti siciliani, ispirati alle bellezze storiche e ambientali dell'isola. [Sebastiano Mazzarino]



16 Marzo 2006

Bronte-Riposto lanciano il gemellaggio fra scuole

(*mgl*} Gemellaggio fra il circolo didattico "Verga" di Riposto e la scuola media "Luigi Castiglione" di Bronte. Il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, è stato accolto dal sindaco di Riposto, Carmelo D'Urso, che insieme ai ragazzi e all'amministrazione ospite hanno visitato il centro di Riposto. Non poteva mancare la visita al Porto Turistico dell'Etna, alle cantine dei fratelli Michele e Mario Grasso e al Parco delle Kentie. Entusiaste le dirigenti scolastiche dei due istituti, Tiziana e Cinzia D'Anna. L'auspicio emerso rivolto al territorio Jonico-Etneo è che l'intera zona possa al più presto rappresentare una priorità fra gli investimenti turistici.



11 Marzo 2006

Caccia ai due «pistoleri»

Paese attonito dopo il grave ferimento della titolare del panificio preso di mira dai rapinatori

E' una paese particolarmente scosso quello che si è svegliato all'indomani del tentativo di rapina, che solo per pura fortuna non si è trasformato in omicidio. La gente per l'intera mattina, nei bar e nei circoli, non ha parlato d'altro. La signora A. S. di 58 anni a Bronte la conoscono tutti, come tutti conoscono la sua famiglia. Gente onesta e per bene che ha sempre lavorato facendo sacrifici, alzandosi presto al mattino e faticando per l'intera giornata. La domanda più ricorrente quindi è che cosa sia potuto accadere in quel panificio da scatenare la reazione del malvivente che ha esploso una pistolettata al viso della donna.

Secondo la ricostruzione fornita dagli inquirenti, i due con il volto coperto da un passamontagna sono entrati all'interno del panificio chiedendo l'incasso della giornata. Poi qualcosa è accaduto e uno dei due ha sparato, colpendo la donna al viso. Arrivati i soccorsi A. S. è stata ricoverata presso l'ospedale di Bronte, dove i medici hanno notato i segni del proiettile che ha oltrepassato la mandibola senza fortunatamente provocare altri danni.

Da notizie non confermate sembrerebbe che la donna, pur colpita, non abbia mai perso conoscenza e che sia stata lei stessa a spiegare ai carabinieri cosa fosse accaduto, confermando che due giovinastri a volto coperti hanno prima tentato di rapinarla e poi le hanno sparato, fuggendo senza neanche il bottino. I militari dell'Arma, nel tentativo di acciuffare i due colpevoli, hanno subito ascoltato le deposizioni di alcune persone e verificato gli alibi di altri, ma sugli sviluppi delle indagini tengono le bocche cucite.

In verità non è la prima volta che a Bronte piccoli esercizi commerciali (come il panificio di viale Sardegna) sono vittima di rapine. Per questo in tanti ipotizzano che ad agire sia stata sempre la stessa banda composta da giovani di Bronte che, approfittando del fatto che qualche malvivente si trova in carcere, sta tentando di impadronirsi del territorio. Saranno gli inquirenti a dire se queste sono solo supposizioni. [L. S.]


11 Marzo 2006
Armati di pistola, due malviventi con il volto coperto, hanno preso di mira l'esercizio commerciale alle 21,30, l'orario di chiusura. Alla reazione della donna, hanno sparato

Bronte, assaltano un supermarket
Parte un colpo: ferita al volto la titolare

E’ fuori pericolo di vita la 58enne proprietaria di un piccolo emporio di generi alimentari rimasta gravemente ferita al viso da un colpo esploso da due malviventi che a volto coperto nella tarda serata di giovedì hanno fatto irruzione all'interno del supermarket di viale "Sardegna".

Il proiettile ha raggiunto la donna (A. S. le sue iniziali) all'altezza della mandibola: per la vittima, repentini sono scattati i soccorsi con il successivo ricovero al nosocomio brontese “Castiglione Prestianni” e successivamente al “Cannizzaro” di Catania dove i medici si sono riservati la prognosi. Nonostante la tremenda ferita riportata alla mascella la signora, fortunatamente, se la caverà con una lunga convalescenza.
L'incredibile assalto è avvenuto a ridosso dell'orario di chiusura, all'incirca attorno alle 21.30, due persone con in pugno una pistola ed a volto coperto (sembra si tratterebbe di due giovani sotto i trent'anni) entrano di soppiatto all'interno dell'esercizio commerciale dove a quell'ora vi era soltanto la cinquattottenne proprietaria che si stava affaccendando a chiudere cassa.
I due hanno puntato l'arma all'indirizzo della donna che, spaventata, ha un momento di palpitazione. Una reazione istintiva dettata dal panico del momento ed uno dei due rapinatori (forse ancora più spaventato della titolare) reagisce sparando un colpo dalla pistola che tocca il volto della vittima non scalfendo per buona sorte alcun organo vitale. I due - forse improvvisati - banditi fuggono via a piedi senza portare via nulla.

La donna trova la forza di uscire fuori dal market ed avvisare la figlia ed il genero con i quali divide uno stabile che si trova proprio sopra l'attività commerciale oggetto della rapina.
Da lì, la corsa in ospedale. Sull'episodio indagano i carabinieri della Compagnia di Randazzo le cui indagini si muovono a trecentosessanta gradi sulla scorta, però, dei pochi elementi a loro disposizione. [Antony Distefano]

10 Marzo 2006

Due banditi nel panificio, lei reagisce, le sparano

Si sono presentati alla chiusura del negozio, a Bronte, a volto coperto ed armi in pugno chiedendo l'incasso della giornata. Qualcosa però non ha funzionato, ed uno dei due rapina­tori ha esploso un colpo di pistola ferendo al volto la titolare, una commerciante di 58 anni.

E' accaduto ieri sera fra le 21,30 e le 22, quando i due rapinatori sono entrati all'interno del negozio di generi alimentari e panificio di Viale Sardegna, chiedendo alla commerciante, A. S. di 58 anni, l'incasso della giornata.

A questo punto le notizie non sono ancora precise. Forse sarà stato il nervosismo di uno dei due malviventi, forse la commerciante ha compiuto un gesto che ha innervosito i due banditi. Qualsiasi cosa sia accaduto dalla pistola di uno dei due è partito un colpo in direzione del volto della donna e quindi intenzionato ad uccidere.

Fortunatamente il proiettile ha oltrepassato la mandibola della vittima, fratturandola, ma senza toccare organi vitali.

La donna. successivamente, è stata immediatamente trasportata in ambulanza dagli uomini del 118, all'ospedale «Castiglione Prestianni» di Bronte, dove i medici le hanno prestato le prime cure prima di trasferirla a Catania, in un centro più attrezzato. Le condizioni della donna sarebbe gravi, ma non rischierebbe la vita. Sul luogo della rapina sono arrivati i carabinieri di Randazzo.

I due rapinatori esploso il colpo di pistola si sono immediatamente dileguati. I militari dell'Arma hanno lavorato ininterrottamente tutta la notte nel tentativo di dare un nome e un volto ai due malviventi. [L. S.]



10 Marzo 2006
Bronte. Sarà chiesto al prefetto anche dalle amministrazioni di Maletto e Maniace

«Vigilare sul territorio in sinergia»

Le Amministrazioni comunali di Bronte, Maletto e Maniace, riunite in associazione, chiederanno al Prefetto di Catania, Anna Maria Cancellieri, di farsi portavoce presso i Comandi provinciali della forze dell'ordine che operano sul territorio, affinché queste operino con maggiore sinergia, organizzando servizi in comune, al fine di vigilare in maniera più efficace sul territorio.
È questo l'esito dell'incontro organizzato di recente dal vice sindaco di Bronte, avv. Nunzio Calanna, insieme con i primi cittadini di Maletto e Maniace, rispettivamente Giuseppe De Luca e Salvatore Pinzone Vecchio, alla presenza dei comandanti e rappresentanti dei carabinieri, della Guardia di Finanza, della Guardia Forestale e della Polizia municipale.

«Durante le feste carnascialesche - ha esordito il vicesindaco Calanna - abbiamo notato come servizi effettuati in maniera congiunta fra le forze dell'ordine, abbiano sortito l'effetto sperato. «Il nostro territorio è vasto e, pur riconoscendo il grande lavoro che ogni Corpo autonomamente e quotidianamente svolge, siamo convinti che insieme ed in un forma coordinata, i servizi riusciranno non solo a controllare il territorio in maniera più capillare, ma a sopperire alle carenze di organico».
In linea con Calanna il sindaco di Maniace, Pinzone Vecchio: «Operando senza un coordinamento - egli ha affermato - può capitare che in un paese si registri la contemporanea presenza di più pattuglie di Corpi diversi ed un altro, soprattutto la notte, rimanga scoperto».
«Già da due anni - ha concluso De Luca - chiedo di unificare i Corpi della Polizia municipale dei tre Comuni. I Comuni, al fine di garantire anche i controlli notturni da parte dei vigili urbani, sono pronti a fare la propria parte».

I comandanti delle stazioni dei carabinieri, dei distaccamenti forestali e della Polizia municipale insieme con il comandante della Tenenza di Bronte della Guardia di finanza si sono dichiarati disponibili ad istituire servizi interforze, purché ovviamente accettati dai comandi provinciali, cui intercederà su richiesta dei sindaci il prefetto. Più semplice, invece il coordinamento fra i carabinieri e la polizia municipale, nel rispetto di una sinergia che già esiste, ma che per i sindaci dovrà avere la caratteristica della quotidianità. [L. S.]

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