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GENNAIO / LUGLIO 2018

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News dei mesi precedenti


12 Luglio 2018

CONSIGLIO C0OMUNALE

Approvato il Bilancio di previsione

Il Consiglio comunale, guidato dal presidente Nino Galati (foto a destra), ha approvato a maggioranza il bilancio di previsione 2018/2020. La seduta, (assenti i consiglieri del gruppo “Centristi per Bronte”, Angelica Catania e Giuseppe Di Mulo), ha visto l’Assemblea prima approvare il Documento Unico di Programmazione (12 favorevoli e 5 i contrari) e poi il Bilancio letto punto per punto su richiesta del consigliere Rosario Liuzzo.

“Amministriamo un Comune sano. – ha affermato il sindaco Calanna - Nonostante tagli per 3 milioni di euro garantiamo ugualmente servizi come la mensa scolastica ed aiutiamo i più deboli. Tanti gli investimenti in programma come i parchi giochi per bambini, il nuovo ingresso del parco via Vittorio Veneto, i servizi igienici al mercato e di fronte la Pinacoteca. Inoltre intendiamo far produrre gli impianti fotovoltaici sparsi per la città, informatizzare l'Ufficio tecnico comunale, riqualificazione campetto via Omero e garantire efficientemente energetico. Poi c’è molto altro. Non c’è misura cui non partecipiamo, grazie ad una squadra di esperti guidata dal vice sindaco Gaetano Messina”.

“Buoni i propositi – ha affermato Carlo Castiglione - ma quella raccontata mi sembra una favola. Questo bilancio non permette queste realizzazioni. Le entrate sono tutte da verificare. Pochi fondi per giovani e società sportiva. Voto contrario”. “Siamo all’opposizione, – ha affermato Maria De Luca – ma non ci sentiamo di abbandonare i cittadini. Semmai, come abbiamo fatto, proponiamo emendamenti. Quindi approviamo”.

Anch’io – ha aggiunto Antonio Leanza - pur essendo all’opposizione ritengo che il bilancio si debba approvare nei tempi previsti. C’è un'apertura di credito per tutto quello che si ritiene di fare. Per questo – ha concluso - mi astengo”.

La progettazione illustrata è ambiziosa – ha spiegato Valeria Franco - ma è incerta la sua sostenibilità. Mi astengo”. Alcune cose mi convincono, altre no – ha affermato Massimo Castiglione - Ma gli imprenditori ed i dipendenti aspettano questo bilancio e quindi lo voto favorevolmente”.

E se Angelica Prestianni ha dichiarato di volersi astenere, Gaetano Messina (vice sindaco) ha annunciato il voto favorevolmente esattamente come Salvino Luca che ha affermato “Sono soddisfatto. Senza tante risorse si sta facendo tanto”. Favorevole anche Antonio Petronaci: Questo – ha affermato - è un bilancio sano e non prevede aumenti di tasse per i cittadini”.

Contrario invece Rosario Liuzzo: “Questo bilancio – ha dichiarato - è frutto di un lavoro tecnico, manca la fase politica”.

Alla fine 11 favorevoli, 2 contrari e 3 astenuti.



1 Luglio 2018

INSERITO NEL BANDO REGIONALE PER L’EDILIZIA SCOLASTICA

Nuove speranze per il Polivalente

Calanna: “Ottime chance di finanziamento”

Tornano di colpo altissime le probabilità che a Bronte venga realizzato il nuovo istituto Polivalente, progettato nel 2010 da un tecnico brontese in contrada “Sciara Sant'Antonio” a pochi passi dall’Istituto commerciale e della Caserma dei carabinieri. Il sindaco, infatti, dopo una lunga interlocuzione con la Città metropolitana di Catania, è riuscito a convincere gli Uffici di via Nuovaluce ad inserire il progetto fra quelli finanziabili con il nuovo bando regionale sull’Edilizia scolastica.

E poiché questo bando regionale premia i progetti esecutivi, il Polivalente di Bronte, che è completo dal punto di vista progettuale, ha parecchie chance di essere finanziato.

“Ringrazio la Città metropolitana per aver accolto in nostro appello, – afferma più che soddisfatto il sindaco Graziano Calanna – la piena sinergia fra i loro ed i nostri Uffici ha consentito di superare ogni ostacolo, permettendoci di rispolverare un progetto che, si un tempo era stato inserito nel piano triennale delle opere pubbliche dell’ex Provincia regionale di Catania, ma che poi non è stato finanziato, venendo, inspiegabilmente dimenticato nei cassetti provinciali.

Invece – continua il primo cittadino – noi lo abbiamo rispolverato, perché non solo è utile per la cittadinanza brontese, ma sembra perfetto per essere finanziato dal bando regionale pubblicato dalla Regione”.

Per realizzare il progetto ci vogliono 12 milioni di euro, ma, come detto, il progetto è esecutivo, ovvero ha ottenuto il si da parte di tutti gli enti. E questo, nella gara fra tutti i progetti che saranno presentati alla Regione che dovrà stilare una graduatoria, lo rende particolarmente competitivo.

Il progetto, progettato sulla dura lava della parte nord - est dell’abitato, prevede l’istallazione di impianti tecnologici all’avanguardia sul piano della sicurezza e del risparmio energetico. Il suo ingresso principale è previsto da via Polonia, proprio di fronte all’istituto Benedetto Radice, facendo così della contrada di “Sciara Sant’Antonio” la contrada dell’Istruzione.



13 Maggio 2018

Operazione Isola Pulita di SiciliAntica

Ponte di Serravalle, pulizia straordinaria

Ma avrebbe bisogno di un restauro

Nella mattinata di domenica, 13 maggio, l’associazione SiciliAntica, nell’ambito dell’iniziativa a carattere regionale, “Operazione Isola Pulita”, ha organizzato una operazione di pulizia straordinaria dell’area limitrofa del ponte Serravalle, sito nell’omonima contrada in territorio di Bronte e Cesarò.

L'iniziativa rientra nella cura del proprio territorio, nel rispetto e la valorizzazione culturale e ambientale, che rappresentano le basi del senso civico comune, che sono la direzione a cui il presidente della sezione di Bronte Maletto di SiciliAntica, Gino Anastasi, vuole portare i cittadini del nostro territorio, soprattutto i giovani.

Con l’occasione è stata nuovamente apposta e scoperta una riproduzione della lapide commemorativa, un tempo murata sull’ala destra del ponte, a Nord, riportante un’iscrizione in greco che ricorda l’anno della costruzione del ponte normanno, ad opera del conte Ruggero nel 1121.

Scrive lo storico brontese Benedetto Radice che «a mettere in comunicazione le varie masse della sponda sinistra del Simeto: Maniaci, Rotolo, Corvo, S. Venera, Bronte, e le altre masse con gli abitanti della sponda destra: Bolo, Cesarò, Carbone, Placa Baiana, Troina, Messina, capitale allora del Valdemone e Palermo capitale dell’Isola, il Conte Ruggiero nel 1121 fece costruire il ponte, detto dagli Arabi Cantera, che diede poi il nome alla contrada e lo dedicò alla memoria della madre sua Adelasia, morta in Patti nel 1118.

Vi si leggeva questa epigrafe greca, scolpita in pietra calcarea, posta sull’ala destra del ponte, a Nord: Fu costruito questo ponte per la serenità del gloriosissimo conte Ruggiero di Calabria e di Sicilia e dei Cristiani aiutatore per l’assoluzione della defunta madre di lui Adelasia regina. 6629, ind. 14 (1121)».

La zona della Càntera e di Contrada Serravalle incornicia il congiungimento del fiume Troina con il Simeto (formato ancora dai torrenti Saracena, Cutò e Martello). Con i suoi pregiati frutteti, l'antico ponte normanno costruito sulle prime forre laviche del Simeto accanto ad un antica masseria dove spicca il prospetto dell'ex Chiesa della Placa Serravalle dedicata a San Francesco di Paola, i resti di un vecchio mulino ad acqua e la parte iniziale dell'erosione, è una delle più belle di Bronte.

Trattandosi di una manifestazione che ha coinvolto sotto l’aspetto storico-culturale e ambientale il territorio pedemontano etno-nebroideo, sono stati invitati ad offrire il loro patrocinio i comuni di Bronte, Maletto, Cesarò, Troina e Maniace, che hanno volentieri aderito. Altrettanta disponibilità è stata offerta da varie associazioni locali di volontariato.

C'è da ricordare, infine, che un analoga meritoria operazione di pulizia della zona adiacente il ponte normanno si è svolta nel 2011 ad iniziativa di Legambiente.

Oggi, grazie a SiciliAntica, vedremo quindi per un po' più pulita l'area attorno a questo storico ponte ma, purtroppo, per salvarlo e riportarlo all'antico splendore ci vorrebbe ben altro. Nessun restauro, infatti, è previsto ancora una volta. E se ne parla, periodicamente, da alcuni decenni, sempre senza alcun risultato pratico.

Nel 2003 fu il Rotary Aetna Nord-Ovest ad affrontare l’argomento. Un anno dopo la Regione siciliana accolse l'appello decidendo di salvare l'antico ponte con la promessa di 52.884 euro per la progettazione definitiva delle opere di restauro. Ma non se ne fece nulla. Quattro anni dopo, nel 2008, ancora il Rotary organizza un meeting dedicato nuovamente al restauro del ponte Serravalle «nell’ambito della riqualificazione paesaggistica delle Forre laviche del Simeto». Anche in questo caso tante belle parole ma fino ad oggi niente di concreto.

Lo storico ponte, vecchio di 900 anni, è sempre lì, malandato, pericoloso e impercorribile. Resiste imperturbabile alle intemperie ed ai disastri del tempo ed anche alla inettitudine della politica e, in parte, anche... di tutti noi brontesi.



19 aprile 2018

CONSIGLIO COMUNALE

Strisce blu, bocciata l'esternalizzazione del servizio

Approvato il Piano triennale delle Opere pubbliche

Il Consiglio comunale ha respinto a maggioranza il “Regolamento per la sosta a pagamento nel territorio comunale” proposto dall’Amministrazione comunale ed ha, invece, approvato all’unanimità il Piano Triennale delle Opere pubbliche. Il “Regolamento”, come ha spiegato il comandante della Polizia municipale, il commissario capo Piero Viola, prevedeva l’esternalizzazione del servizio delle strisce blu, con l’istallazione delle tradizionali colonnine di pagamento, la realizzazione di una “app” per favorire la sosta e l’utilizzazione di personale esterno per i controlli. Questo avrebbe permesso al Comune di utilizzare gli ausiliari del traffico per altri compiti di vigilanza.

Chi avrebbe garantito maggiori introiti al Comune, si sarebbe aggiudicato il bando. Ad alcuni consiglieri di opposizione, però, è piaciuta poco l’idea di esternalizzare il servizio e così alla fine in 8 hanno votato no, contro i 7 favorevoli ed i 2 astenuti.

Consiglio compatto, invece, nell’approvare il Piano triennale delle Opere pubbliche che nell’elenco generale prevede in ordine di priorità: il progetto di riqualificazione dell’ex mattatoio comunale ad isola ecologica, i lavori di rifacimento della pavimentazione in diverse vie della città, il progetto di riqualificazione della villa comunale, i lavori di realizzazione del 3’ pozzo Musa, il progetto di adeguamento tramite demolizione e successiva ricostruzione degli impianti sportivi a servizio della scuola media Castiglione-Cimbali, il progetto di riconversione del locale ex serbatoio di via Palermo a fabbricato dei turisti e la ristrutturazione del Palazzetto dello sport nell’ambito della riqualificazione del polo sportivo di via Dalmazia.



13 aprile 2018

CAMPIONATO DI PRIMA CATEGORIA

Ciclope Bronte, promozione anticipata

Con due turni di anticipo ha vinto il campionato

La domenica speciale. Tre squadre fanno festa, due nello stesso raggruppamento (Bronte e San Leone) Tre squadre che vivono il calcio in modo speciale. chi per riscatti e tradizione, chi per senso di appartenenza e orgoglio. (…)

Ciclope Bronte
Una squadra costruita in casa, con prodotti locali. Una vittoria, quindi, che ha il sapore del senso di appartenenza. Domenica è annunciata la grande festa in casa Ciclope Bronte (che ieri, nel recupero in casa dell’Armerina ha vinto 2 a 0). «Ci sarà grande entusiasmo. Dopo 13 anni - ci spiega Marco Saccullo, 21 gol - che non salivamo in Promozione la febbre è salita vertiginosamente. Una gioia condivisa con mio fratello che gioca in difesa. C'era rimasta a tutti la delusione dell'anno scorso».

Il direttore generale Riccardo Saitta: «La portata di questo successo va a chiudere tre anni di tentativi all'ultimo centimetro. Si consolida una filosofia che mira a valorizzare prodotto locale e i giocatori che crescono nel nostro vivaio che continua a ottenere risultati importanti».

L'allenatore Gianluca Catania, ancora oggi rappresenta un riferimento in campo: «Ha portato la sua esperienza maturata nella sua carriera. Condivide la gestione con Ignazio Orefice, bandiera del Bronte. Entrambi hanno creduto nel progetto societario e nelle risorse del paese». Il bomber è Alfio Ruffino, 25 gol, «al top della maturità». L'esperienza di Walter Saitta a centrocampo è stata pregnante per «l'esempio trasmesso ai giovani». [Nunzio Currenti, La Sicilia. Foto tratta dal sito dell'Asd Bronte]



, 9 Aprile 2018

Ministero dell'interno

Lo Sprar gestito dalla cooperativa Iride di Scordia potrà ospitare 143 stranieri. Un premio dell'Onu per il trattamento riservato ai ragazzi

Altri 30 posti al centro di accoglienza per migranti

Incrementati dal Ministero dell'Interno da 113 a 143 i posti dello Sprar, di cui Bronte è capofila, mentre il gestore, la cooperativa Iride di Scordia, per il proprio «Centro di seconda accoglienza per 15 minori stranieri» di Bronte stipula la convenzione col Comune. Ma a gratificare il gestore il premio conferitogli dall'«Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati» (Unhcr) per l'integrazione dei ragazzi ospiti dello Sprar.

«A candidare il gestore al concorso indetto dall'Agenzia dell'Onu è stato il Comune di Bronte - spiega il sindaco Graziano Calanna -. Il Comune vigila sullo Sprar affinché il gestore osservi la normativa sull' accoglienza, visto il livello di integrazione raggiunto dai richiedenti asilo lo abbiamo segnalato all'Unhcr. L'attribuzione del premio attesta l'elevato livello della qualità del servizio».

Di questa attestazione Onu, la cooperativa sociale Iride potrà fregiarsi usando accanto al proprio il logo «Welcome Working for Refugee Integration. La dottoressa Tiziana Tardo, coordinatrice dello Sprar, dichiara: «Questo riconoscimento dell'Unhcr, preceduto da quello dell'Unicef, ci lusinga, soprattutto se si considera che, su 50 premiati, a Milano eravamo gli unici da Roma in giù. Il presidente della cooperativa, Rocco Sciacca, invece, dice: «La candidatura per noi è stata sinonimo di fiducia e riconoscenza per il lavoro quotidiano che svolgiamo. Ringrazio Comune e Sindaco.

Dopo quasi un anno di attività per il «Centro di seconda accoglienza (come previsto per i centri di primissima accoglienza per minori stranieri») la cooperativa Iride ha ottenuto dal Comune la convenzione, deliberata dalla Giunta allo scorso 16 febbraio, su proposta del Capo area Servizi sociali, dottor Biagio Meli che il 30 gennaio ne ricordava l'obbligo di legge alla Commissione presieduta dal vicepresidente del Consiglio Giuseppe Di Mulo. Questa cooperativa guida lo Sprar di Bronte dal 2014, fin dall'apertura avvenuta durante la sindacatura di Pino Firrarello, e l'anno scorso si è aggiudicata la gara da 3,9 milioni di euro (triennio 2017-2019) per gestire l'accoglienza di 113 richiedenti asilo e rifugiati a Bronte (22 posti), Giarre (23), Calatabiano (15), Santa Maria di Licodia (20), Belpasso (18) e Fiumefreddo di Sicilia (15). Sull' incremento a 143 posti Calanna conclude dicendo: «I posti sono 10 in più per Santa Maria di Licodia e 20 per Mascali, che da poco ha aderito al sistema». (Luigi Putrino)



, 19 Marzo 2018

VENDITA LOTTI DELL'AREA ARTIGIANALE

«Anche la Corte dei conti sarà chiamata in causa», dice il presidente della commissione Bilancio. Il sindaco: «Autorevoli pareri confermano la legittimità delle vendite»

I dossier della zona artigianale sul tavolo di Cantone

«Sottoporremo la procedura di vendita da l milione e 224 mila euro dei 16 lotti dell’area artigianale di Bronte all’Anac, alla Corte dei conti e ai nuovi Revisori dei conti», lo preannuncia Antonio Leanza, presidente della Commissione bilancio, rimasto critico sulla gara anche dopo il parere favorevole di «legittimità» resogli dal segretario comunale-responsabile dell’anticorruzione.

Il 25 gennaio scorso, questa procedura in corso da due anni (tre se si considera quella avviata dalla precedente Amministrazione, alla quale avevano partecipato 29 imprese e dall’attuale sindaco fatta revocare in autotutela nel 2016), la Commissione anche «per salvaguardare l’ente e le sue finanze» ha ritenuto di sottoporla al responsabile dell’anticorruzione e ai revisori dei conti.

Il segretario, Giuseppe Bartorilla, giovedì ai consiglieri comunali, in sintesi, ha comunicato: «Dall’analisi della documentazione, non si ravvisano, fatto salvo qualche refuso, vizi di legittimità inerenti l’assegnazione in proprietà dei lotti. Anche sulla scelta della Giunta di concedere una dilazione di pagamento, non si riscontra violazione di legge e/o di regolamento».
Leanza concorda sulla «legittima assegnazione di carattere formale» ma non sull’aggiudicazione e spiega: «Non siamo contro lo sviluppo, ma non sono state chiarite alcune anomalie nell’aggiudicazione dei lotti, forse da ricercare proprio nei “refusi” a cui accenna la risposta.

Sfugge, inoltre, che nemmeno il regolamento della zona artigianale prevede dilazioni di pagamento per la vendita dei lotti, per cui rimane un’ombra aver modificato in corso d’opera clausole sostanziali del bando di gara». Il responsabile dell’ Anticorruzione Bartorilla, poi, ha fatto proprio il parere dell’avvocato Pietro De Luca, esperto del sindaco per gli affari giuridici, secondo il quale, tra l’altro, il contestato preliminare «risponde anche a criteri di buona fede, equità ed equilibrio contrattuale».

Ma proprio questo preliminare di vendita, invece, secondo il presidente Leanza «espone il Comune a contenziosi e a rischi per gli equilibri finanziari, laddove prevede il rimborso, alle ditte che non vorrebbero più comprare, dei costi dei materiali delle costruzioni, che nella determina di approvazione del preliminare non trova limiti, e ciò è una sorta d’ipoteca ad un sicuro dissesto del Comune».

Il contratto proposto alle undici ditte assegnatarie dei 16 lotti (dal 6 marzo scese a otto, causa rinuncia di due aziende di lavorazione di pistacchi e di un venditore ambulante) prevede che se queste entro il 2019 non comprano i lotti perdono i 25 mila e 500 euro di caparra sul prezzo di vendita di 75 mila e 500, il Comune acquisirà il capannone e rimborserebbe il 20 per cento (a quanto pare) dei costi dei materiali delle costruzioni, senza limiti.

Nel suo parere il segretario Bartorilla, infine, ha precisato che il funzionario dovrà «verificare periodicamente la capacità a contrarre con la pubblica amministrazione i requisiti tecnici ed economici delle ditte assegnatarie». I revisori dei conti, invece, a febbraio hanno comunicato che gli «uffici non hanno fornito i chiarimenti richiesti”.

Sulla questione il sindaco Calanna spiega: «I revisori da quasi un mese non sono più in carica, essendo a fine mandato non potevano occuparsi della questione, per cui rimaniamo a disposizione del nuovo collegio. Per il resto i due autorevoli pareri confermano la legittimità delle procedure adottate. E sotto il profilo politico siamo soddisfatti di aver coniugato le esigenze di tutela dell’ente con quelle economiche di artigiani e commercianti che intendono investire nella zona artigianale».

Ma Leanza conclude dicendo: «Non siamo soddisfatti della risposta del segretario, coinvolgeremo la Corte dei conti, l’Anac e i nuovi Revisori dei conti». [Luigi Putrino]



14 Marzo 2018

IL CASO OSPIZIO DEI VECCHI

Slitta la prima udienza

Ancora un difetto procedurale con  rinvio al 18 Novembre

E’ “saltata”, a causa di un difetto procedurale, la prima udienza del processo davanti al giudice della seconda sezione monocratica del tribunale di Catania, per maltrattamento e abbandono di incapaci che si celebra ai danni del sacerdote Don Luigi Minio, 87 anni, presidente della fondazione «Istituto San Vincenzo dè Paoli - Padre Marcan­tonio», meglio noto a Bronte come «Ospizio dei vecchi». Con lui sotto processo anche quattro dipendenti della struttura, un ente ecclesiastico che ospita anziani. Nell’inchiesta, avviata dalla Procura dopo alcune esposti e resa nota nel settembre 2017 erano anche confluite le indagini dei carabinieri della Compagnia di Randazzo e dei NAS di Catania.

Nella prima udienza, ad Ottobre 2017, i difensori degli imputati hanno chiesto per tutti il non luogo a procedere. «Dimostreremo che l’accusa non regge» hanno dichiarato i legali. Al termine dell'udienza però la decisione del giudice è slittata con la fissazione di una nuova data (il 18 gennaio 2018) a causa di alcuni difetti di notifica alle parti offese.

A gennaio il Gup aveva disposto il rinvio a giudizio con l’accusa di maltrattamenti e abbandono di incapaci fissando la prima udienza il 12 marzo davanti alla seconda sezione del Tribunale penale, in composizione monocratica. Ma anche questa volta, a Marzo 2018, per un difetto procedurale, tutto è stato rinviato fra otto mesi, al 18 novembre.

«Dopo quattro o cinque anni - afferma in un opuscoletto l'87enne padre Minio - il giudizio chiarirà tutto, in modo più obiettivo, se l'imputato, frattanto, non avrà ... levato l'incomodo! ... In questo tempo l'imputato può essere liberamente massacrato. Che importanza ha?»

Tutto il clero brontese ha difeso Don Luigi Minio nelle omelie e con la distribuzione di un manifestino dal titolo "Calunnie contro la Casa di Riposo". Leggi pure la difesa di Padre Minio: «Parla il Presidente del lager»



9 Marzo 2018

Un'idea del sindaco

Nuovo Palazzetto dello sport

Costo 3 milioni e 150 mila euro - Il progetto è già stato inviato alla Regione

«Nel plesso della scuola media “Castiglione” buttiamo giù la vecchia palestra in muratura che non è antisismica e smontiamo la tensostruttura che non è agibile. Al loro posto realizziamo un nuovo e funzionale Palazzetto dello sport a servizio della scuola e della Città».

E’ l’idea del sindaco Calanna che ha chiesto agli uffici di partecipare al bando del Ministero dell’Istruzione e della Ricerca sulla “messa in sicurezza e riqualificazione degli edifici pubblici scolastici”. Costo dell’intera operazione ben 3 milioni e 150 mila euro, che il Comune conta di reperire attraverso i fondi europei previsti nel Po Fers 2014 – 20120.

«Con il progettista del nuovo impianto l’ing. Angelo Bonaccorso – spiega il sindaco in un comunicato – abbiamo studiato diverse ipotesi per realizzare questa nuova struttura. Alla fine il bando del Miur ci è sembrato perfetto per le nostre esigenze. Se finanziato, daremo a nostri studenti un impianto sportivo moderno e funzionale». La tensostruttura realizzata circa 30 anni fa, infatti, necessitava di notevoli lavori di manutenzione e fra questi la sostituzione del telone, mentre la palestra in muratura, realizzata negli anni 60, non è stata costruita con i criteri previsti dalle nuove normative antisismiche ed andava adeguata. Così, essendo le due strutture vicine, il sindaco ha deciso di abbatterle e di realizzare una palestra grande come un Palazzetto in grado di poter ospitare anche eventi sportivi di rilievo.

Il nuovo palazzetto prevede la realizzazione di ben tre impianti sportivi indipendenti, due a servizio della scuola ed uno dotato di tutti i requisiti per ospitare manifestazioni sportive. Ovviamente è previsto il completo abbattimento delle barriere architettoniche ed i materiali previsti guardano al risparmio energetico.

Il progetto del nuovo Palazzetto, che ha accesso dal parcheggio adiacente al Parco urbano, permette agevolmente la sosta delle auto e di essere accessibile anche quando la scuola è chiusa. Approvato dalla Giunta municipale è già stato inviato alla Regione.



6 Marzo 2018

Cultura ed ebraismo nella Sicilia tardomedievale

E' il tema della conferenza pubblica che il prof. Gino Saitta ha tenuto alle ore 17 di Sabato 10 marzo nella Cappella dell'Immacolata del Real Collegio Capizzi.



, 10 Febbraio 2018

I due negozi, che operano all'interno del centro commerciale Etna Gold di contrada San Nicola, sono risultati sprovvisti di autorizzazioni amministrative

Chiusi il Good Shop e l'Ard Discount

Nino Minio, il funzionario che ha disposto la chiusura: «I titolari hanno avviato l'attività senza aspettare che la pratica fosse accolta»

Ordinata dal comune di Bronte la chiusura dei due negozi del Centro commerciale Etna Gold, di contrada San Nicola, perché sprovviste di autorizzazioni amministrative e l'edificio che le ospita è privo delle autorizzazioni Urbanistiche. Notificate le ordinanze, al Good Shop e all'Ard Discount.

Se i titolari non chiuderanno il Comune apporrà i sigilli alle attività.

I due provvedimenti, datati 7 febbraio, sono stati pubblicati ieri all'Albo pretorio on line del sito istituzionale del Comune. (...)

I due negozi che operano al Centro commerciale Etna Gold vendono uno, abbigliamento, calza­ture e casalinghi e l'altro generi alimentari. (...)

L'esecuzione dei provvedimenti è stata affidata al comando della Polizia locale e la loro osservanza anche alla locale Stazione carabinieri.

Il sindaco Graziano Calanna, infine, si è limitato a dire: «Mi auguro che le aziende possano rego­lariz­zare al più presto le loro posizioni nel rispetto delle normative di settore che le interessano». Se da un lato il Comune ha dovuto chiudere i due negozi, dall'altro fa sapere che non manca la disponibilità al dialogo. [Luigi Putrino]


18 Febbraio 2018

Riaperti i supermercati Hard Discount e Good Shop

Dietrofront del comune di Bronte sulla chiusura dell’Ard discount e del Good Shop del Centro commerciale Etna Gold di contrada San Nicola, con un’ordinanza di venerdì i due negozi sono stati autorizzati a rimanere aperti al pubblico, visto che l’immobile che li ospita è in regola e c’è da definire solo la cessione dei parcheggi al Comune.

Per la Costanzo srl, proprietaria dell’immobile, Antonino Costanzo spiega: «La struttura possiede i certificati di agibilità, antincendio, sanitario e un numero di parcheggi maggiori rispetto a quelli necessari. Per gli oneri di urbanizzazione si deve pronunciare il Tar, ma per fare riaprire i negozi abbiamo fornito una polizza fideiussoria di130mila euro, che se ci fosse stata chiesta prima avremmo portato pur di evitare la chiusura.

«Stiamo lavorando sulla cessione al Comune dell’area parcheggi e verde - dice Costanzo - benché sia impossibile farla nei 15 giorni concessi, visti i tempi necessari ad alcuni uffici pubblici per il rilascio di documenti. Questa pratica non c’entra con il rilascio delle autorizzazioni commerciali - conclude Costanzo -, perché i parcheggi ci sono e non penso che faccia differenza se siano pubblici o privati».

Il sindaco Graziano Calanna conclude dicendo: «Abbiamo obblighi da rispettare, speriamo in una rapida definizione della vicenda, agevoleremo dove possibile imprese e lavoratori». E i lavoratori sono una ventina. (Luigi Putrino)

PER LA COSTANZO srl, proprietaria del Centro commerciale, il rappresentante della società, Antonino Costanzo, spiega:

«L’immobile è in possesso di tutti i requisiti necessari al rilascio delle autorizzazioni per l’apertura sia del supermercato sia del negozio di abbigliamento.

La struttura possiede, infatti, i certificati di agibilità, antincendio, sanitario e tutti quelli indispensabili per avere un centro commer­ciale in regola di tutto e garantire la sicu­rezza sia dei lavoratori sia della clientela. Se così non fosse stato - precisa Costanzo - venerdì il Comune non avrebbe potuto accordare la riapertura dei due negozi.

Riguardo ai parcheggi - continua Costanzo - ne abbiamo realizzati un numero di gran lunga superiore a quello previsto dalla normativa, se poi questi debbano essere ceduti o meno al Comune è un altro aspetto, che ovviamente non incide sulla regolarità dell’immobile e delle attività commerciali che vi operano. In merito alla quantificazione degli oneri di urbanizzazione, invece, siamo in attesa di pronuncia da parte del Tar.

Tuttavia - sottolinea Costanzo - al fine di consentire la riapertura immediata dei negozi, venerdì nel giro di tre ore dalla richiesta abbiamo prodotto una polizza fideiussoria di130mila euro, che se ci fosse stata chiesta prima avremmo già presentato evitando la chiusura dei negozi e danni immeritati all’immagine della nostra società.

Per il resto - continua Costanzo - stiamo lavorando sulla cessione al Comune del­l’area parcheggi e verde, nonostante sia molto restrit­tivo e impossibile da rispettare il termine di 15 giorni concesso, tenuto conto dei tempi burocratici di cui necessitano alcuni degli uffici pubblici chiamati a rilasciarci documenti indispensabili per la definizione di que­sto iter.

Questa pratica, però, preciso che nulla c’entra con il rilascio delle autoriz­za­zioni commerciali ai negozi - conclude Costanzo -, perché quel che chiede la norma è l’esistenza dei parcheggi per la clientela e questi ci sono, non penso che faccia differenza se essi siano di proprietà pubblica o privata». (*LPU*)



, 29 Gennaio 2018

VENDITA LOTTI DELL'AREA ARTIGIANALE

L'ha disposta la Commissione comunale Bilancio. Il mandato è stato affidato al segretario generale dell’ente chiamato a svolgere anche questo tipo di accertamenti

Verifica anticorruzione sull’area artigiana

Calanna: «Siamo andati incontro agli operatori, al cui mondo guardiamo con attenzione, tutelando sempre e comunque il Comune»

La Commissione bilancio rileva criticità nella procedura di vendita da 1 milione e 224 mila euro dei 16 lotti dell’area arti­gianale di Bronte, in itinere da due anni, e chiede l’intervento del segretario comu­nale, in qualità di responsabile dell’anticorruzione, e dei Revisori dei conti.

Questa procedura si protrae daL aprile 2016, da quando è  stato revocato il bando pubblicato l’anno prima dalla precedente Amministrazione guidata da Pino Firrarello.

L’attuale sindaco Graziano Calanna, infatti, dopo aver nominato a novembre 2015 la commissione che doveva selezionare le 29 imprese partecipanti, faceva annullare tutto, perché a suo dire il bando era illegittimo.

Al nuovo bando dell’aprile 2016, però, si presen­tavano solo 10 ditte e, dopo 12 mesi segnati dalla nomina di tre commissioni, causa rinuncia dei commis­sari, 9 ditte s’aggiudicavano 14 dei 16 lotti; gli altri due, rimessi subito a bando, venivano aggiudicati ad agosto 2017 a due dei tre richiedenti.

Secondo le tempistiche concorsuali, entro 30 giorni dalle aggiu­dicazioni (avvenute ad aprile e agosto 2017) doveva essere firmato il contratto con contestuale pagamento dei 76mila e 500 euro a lotto, ma lo scorso novembre la Giunta li rateizzava in 25mila e 500 come caparra e 51mila, entro il 2019, ma con fideiussione a garanzia delle aspettative d’incasso del Comune.

A causa della «crisi mondiale», però, 15 giorni fa, su richiesta delle stesse imprese che nel giro di qualche mese hanno perso la solidità economica iniziale che li aveva portati ad avere i lotti, sindaco e assessori, per «favorire quanto più possibile lo sviluppo economico della città», rinunciavano alla garanzia fideiussoria a tutela del Comune, pari a 816 mila euro del previsto incasso di 1 milione e 224 mila, «perché troppo onerosa per gli artigiani», diceva Calanna.

30 Gennaio 2018

La polemica sull’assegnazione dei lotti della Zona artigianale

Sotto osservazione è il contratto che il Comune stipula con l’artigiano che acquista il lotto di terreno dove costruire il capannone. Contratto che a dire della Commis­sione Bilancio e Tributi sarebbe svantag­gioso per il Comune stesso e lo esporrebbe al rischio di conten­ziosi.

“In caso – si evince dal verbale della Commis­sione – di inadem­pienza della ditta assegna­taria nel paga­mento del prezzo, in caso di eventuali manufatti già costruiti, questi saranno acquisiti al patrimonio del Comune, che rimbor­serà alla ditta solo il costo dei materiali impiegati”.

Su questo aspetto i consiglieri oltre ad “esprimere riserve di carattere giuri­dico” afferma­no: “Il rimborso delle spese ma­teriali è molto svan­taggioso per l’ente e lo espone a forti rischi e contenziosi. Non riteniamo opportuno che il Comune debba rimborsare ad asse­gna­tari inadempienti il costo dei mate­riali, non si dovrebbe riconoscere alcun indennizzo. Chiediamo che questo verbale venga inviato al Segre­tario comunale, in qualità di respon­sabile dell’anticor­ruzione, affinché venga esaminata questa proce­dura di vendita per salva­guardare l’Ente e le sue finanze”.

In pratica il Comune sta vendendo agli artigiani lotti di 1700 metri quadrati circa a 45 euro per metro. Per acquistarlo un artigiano deve paga­re subito un terzo della somma com­ples­siva ed il resto entro la fine dell’anno, oltre il quale scattano gli interessi. Ma se non paga, il Comune si riprende tutto.

Qui, però, il sindaco spiega un aspetto che è ben chiaro nel preliminare di vendita che devono sottoscrivere artigiani e Comu­ne, ma non si evince dalla determina cui fanno riferimento i consiglieri della Commissione:

«All’artigiano inadempiente – spiega un comunicato il sindaco Calanna – verrà restituito solo il 20% delle spese sostenute e documentate per l’acquisto dei materiali impiegati per la costru­zione del capannoni, non certo la cifra per intero. Fatti i conti, le preoccupazioni dei consiglieri sono vane.
Il Comune, per prima cosa, incamera il terzo del costo del lotto e se le cosa vanno male, con il pagamento del 20% delle spese per i materiali, si appro­pria di un capannone che, poi, può rimet­tere in vendita. Non mi sembra poi una situazione cosi svan­tag­giosa per l’Ente.
Chi sarebbe questo artigiano che paga un terzo del costo del lotto per poi perdere tutto in cambio di una cifra esigua rispetto a quella soste­nuta? Anzi, vi dico di più: questo contrato, non chiedendo quelle fidejus­sioni che possono per­met­tersi in pochi, mette tutti gli artigiani in condizione di partecipare, garantendo e non compromettendo le casse del Comu­ne».

La scelta veniva deliberata alla presenza del segretario comunale al quale ora i consiglieri comunali hanno chiesto d’intervenire quale responsabile dell’anticor­ruzione, «affinché esamini gli atti di proce­dura di vendita, il cui iter è in corso da due anni, per salvaguardare l’ente e le sue finanze», sottoponendogli anche il preliminare di vendita predisposto dal capo della III Area, secondo cui, se entro il 2019 le imprese non comprano i lotti perdono i 25 mila e 500 euro di caparra, ma avranno rimborsati i costi dei materiali delle costruzioni fatte.

La Commissione, guidata da Antonio Leanza, in sintesi, chiede veri­fi­che fra «verbali di gara e regolarità della proce­dura seguita» e «esprime forti riserve di carattere giuridico legale», parla di «con­trat­to molto svan­taggioso per l’Ente, che lo espone a forti rischi e contenziosi», reputa inoppor­tuno il rimborso dei costi di «materiali, peraltro in totale assenza di una previsione di stima» e sostiene, al contrario, che si dovreb­bero «applicare penali, quali, ad esempio, l’acquisizione al patrimonio delle costruzioni senza alcun inden­nizzo» oppure riconoscere un rimborso solo in caso di «vendita del capannone costruito».

Su proposta del consigliere Carlo Castiglione, inoltre, la Commis­sione ha chiesto di capire se è a rischio il finanziamento da 2 milioni di euro utilizzato per realizzare i lotti, visto che la Giunta due anni fa ha deliberato che il progetto sarebbe stato funzionante entro il 31 dicembre 2016. I lavori della Commissione sono stati approvati anche dai consiglieri  Rosario Liuzzo e Valeria Franco, ma non da Samantha  Longhitano, che a metà seduta ha lasciato la riunione.

Il sindaco Calanna, da parte sua, sostiene che si tratti di «una costosa riunione, pagata con soldi pubblici, in cui sono stati spesi fiumi di inchiostro per accertare il nulla assoluto» e aggiunge:

«Siamo andati incontro agli artigiani al cui mondo guardiamo con attenzione, tutelando sempre e comunque il Comune. E’ questo che emerge dagli atti. Sempre che essi si sappiano leggere, s’intende». La parola passa ora al responsabile dell’anticorruzione e ai revisori dei conti. (Luigi Putrino)



26 Gennaio 2018

L’angelo di Angelino resta in panchina

Giuseppe Castiglione: «Non mi candido»

On. Giuseppe CastiglioneL’incombenza più delicata l’ha assolta domenica sera. Dopo la messa e prima della partita. «Ci penso da un po’, ci ho pensato tanto. Stavolta salto il turno».

Giuseppe Castiglione ha riunito la famiglia nel salotto di casa. Per dire alla moglie Lucia e ai figli (il renzianissimo Paolo e Carlo, consigliere comunale a Bronte, «il più politico della famiglia») quello che faceva fatica a dire a se stesso.

Dopo la mozione degli affetti passata («a maggioranza, ma non all’unanimità») in consiglio di famiglia, ieri il coming out pubblico: «Ho deciso di non candidarmi alle Politiche».

La lista di destinazione - la Civica popolare di Beatrice Lorenzin - non lo convince più di tanto. «Quando ci riunimmo al Tempio di Adriano c’era un progetto ambizioso di unire tutti i moderati e i popolari. Quel progetto, oggi, è diventata un’altra cosa».

, 26 Gennaio 2018

Sicilia, liste con sorpresa

Castiglione divorzia da Ap

Non sarà sicuramente in corsa Giuseppe Castiglione. Lo storico braccio destro di Alfano ha deciso di mollare la lista che sta costruendo Beatrice Lorenzin in coalizione con il PD:
«Non si fa più politica. Noi speravamo di costruire una grande aria di centro, moderata, ma poi ho visto che il dibat­tito è soffocato da populisti ed estre­misti e allora preferisco impe­gnarmi in altro».

Castiglione è solo l'ultimo dei big che sono scesi dal treno di Ap (…)

E se la quasi-margherita petalosa della ministra della Salute sembra già sfiorita, c’è un prodromo nella scissione atomica di Ncd: «Parlammo di due coerenze: valorizzare l’esperienza dei governi Letta, Renzi e Gentiloni, che hanno salvato l’Italia, e tornare alla casa madre del centrodestra». Entrambe «istanze giuste e legittime». Ma si tratta di «due coerenze che sona diventate due debolezze», argomenta Castiglione. (...)

Ma non è che alla fine - come sussurrano i maligni - la scelta è fondata sul fatto che non c’era più posto per lui? Con i sondaggi che danno il centrosinistra perdente in tutti i collegi uninominali siciliani e il partitino di Lorenzin al proporzionale con numeri da prefisso telefonico, neanche per il leader siciliano degli orfani di Angelino Alfano c’è poi tanto spazio.

Ma lui smentisce: «Uno strapuntino, se l’avessi voluto, l’avrei trovato senza problemi. Magari con un seggio sicuro lontano dalla Sicilia. Ma non avrebbe avuto senso, così come non ha senso Epifani catapultato da noi. Anche per questo ho preso questa decisione. Sofferta. Ma, ritengo, anche coraggiosa».

Castiglione si ferma ai box. Niente 6x3; né comizi; né telefonate dalla segreteria; né incontri al bar Kennedy; né riunioni con gli agricoltori e i medici.

Castiglione appende il volantino elettorale al chiodo. Ed è la prima volta, da quando nel 1989 entrò nel consiglio comunale di Bronte. Quando scendeva in città per le riunioni del movimento giovanile, i baby-dc metropolitani lo chiamavano «il genero del deputato di Urso». Ma poi lui, anche con l’aiuto del suocero Pino Firrarello (esploso nel ventre della Balena Bianca e poi diventato il viceré orientale di .Berlusconi in Sicilia) mise la freccia e salutò tutti. Una carriera folgorante: deputato e assessore regionale, presidente della Provincia e europarlamentare, coordinatore regionale di Forza Italia e Pdl fino all’elezione in Parlamento in asse con Alfano. (...)

«Un’amarezza per me, la mia famiglia e tutti quelli che conoscono il mio impegno sul fronte della solidarietà. Ma il tempo mi darà ragione».

Castiglione va in panchina. O magari in tribuna vip. «Mi dedicherò alle start up agricole e alla dimensione mediterranea della Sicilia». Supercazzole di un leone in gabbia? Non è dato saperlo. Così come resta con i puntini di sospensione una suggestione. La prossima. L’elezione del sindaco di Catania. Non è che - complici i recenti e frequenti avvistamenti di "Mr 32mila voti", alias Luca Sammartino nei pressi della segreteria del ras alfaniano - gatta ci cova?

«Con Luca ho un ottimo rapporto, così come con Enzo Bianco», depista Castiglione. Che, infine, confessa: «Non scendo in campo alle Politiche, ma non mi dimetto dalla politica». Ergo: «Ho deciso di non candidarmi. Per ora ... ». [Mario Barresi] 



26 Gennaio 2018

Dopo i 100 anni raggiunti da nonna Sofia Cannata, un'altra torta, questa volta con 105 candeline. Bronte si conferma una comunità dalla popolazione particolarmente longeva

Per «nonna» Lucia festa con 105 candeline

E anche quest'anno è arrivato il giorno memorabile per gli abitanti di Bronte. Nasceva il 23 gennaio di 105 anni fa una cara concittadina, Lucia Castiglione, attualmente ospite dell'Istituto San Vincenzo de' Paoli padre Antonino Marcantonio. Ogni anno che passa è un nuovo traguardo, un arrivo e una nuova partenza.

Tutti i dipendenti, il presidente, prof. Luigi Minio, il sindaco e la Giunta comunale hanno augurato a Lucia ogni bene. Alla festa c'erano numerosi ospiti, tra cui il rappresentante della Pro Loco di Bronte, della Croce Rossa italiana, dell'associazione San Vincenzo e i bambini del primo circolo didattico Spedalieri, che hanno dedicato canti e poesie. Per l'occasione festeggiate anche altri due compleanni: Nicolò Lo Presti, 94 anni, e Maria fiorenza, ottanta tre. (fonte La Sicilia)



25 Gennaio 2018

CONSIGLIO COMUNALE

Modifiche a regolamenti e al Piano triennale delle opere pubbliche

Social housing e contributi per l’adozione di cani randagi

Il Consiglio comunale ha modificato due importanti regolamenti ed il piano triennale delle Opere pubbliche. Per prima è stata affrontata la discussione sulla modifica del “Regolamento Comunale per la concessione di sovvenzioni, contributi ed ausili finanziari e l’attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persona ed Enti pubblici e privati”, con i consiglieri Maria De Luca, Salvatore Calamucci, Angelica Prestianni che hanno presentato un emendamento, modificando il periodo di presentazione delle domande, prima possibile da gennaio ad ottobre ed oggi solo da gennaio a marzo e da giugno a luglio.

Alla fine sia l’emendamento, sia il regolamento sono stati approvati con l’astensione del consigliere Gaetano Messina.

Approvato, invece all’unanimità il “Regolamento comunale per la concessione di contributi per l’adozione di cani randagi” che permette ad associazioni e privati di adottare i cani che finiscono nel canile, con il Comune che darà un contributo di 400 euro l’anno per ogni cane, per un massimo di 3 anni. Per questo punto è stato presentato un emendamento dai consiglieri Maria De Luca, Salvatore Calamucci, Gaetano Messina, Enza Meli, Angelica Catania, Samanta Longhitano, Antonio Petronaci e Salvino Luca che limita a 3 il numero di cani che un privato può adottare. Il limite non si applica per le associazioni.

Infine, con l’astensione dei consiglieri Giuseppe Di Mulo, Angelica Catania ed Antonio Leanza, l’approvazione della modifica del piano triennale delle opere pubbliche che prevede l’inserimento di nuovi progetti, come la riqualificazione della villa comunale e del Polo sportivo di via Dalmazia e le riconversioni dell’ex mattatoio ad Isola ecologica, di un locale in via Palermo a fabbricato a servizio dei turisti e dell’Ex caserma dei carabinieri in alloggi sociali (social housing).

Infine modificata la spesa da 12,350 a 13,400 milioni di euro per la realizzazione della bretella di collegamento fra la Ss 284 e la zona artigianale ed il livello di progettazione, da preliminare ad esecutivo, della strada di collegamento fra via Irlanda e la statale 284.



20 Gennaio 2018

Pina Pagano e Rosario Liuzzo lasciano Calanna

"Bronte Democratica" va all'opposizione

«Passiamo da “maggioranza responsabile” ad “opposizione responsabile”»

Il gruppo consiliare “Bronte democratica”, composto dai consiglieri Pina Pagano e Rosario Liuzzo, lascia la maggioranza. L’annuncio è giunto in Consiglio comunale, con il consigliere Pagano che ha letto una lettera inviata al sindaco ed al presidente del Consiglio comunale.

«I sottoscritti – scrivono – annunciano di ritirare il proprio sostegno all’Amministrazione Calanna. La fiducia nei confronti del Sindaco si è via via sfaldata nel tempo, rompendosi definitivamente a causa degli atteggiamenti poco corretti che il Primo cittadino ha tenuto qualche giorno prima delle elezioni regionali, sia nei confronti dei Consiglieri comunali del nostro Gruppo, che con il rappresentante in Giunta che “Bronte democratica” riconosceva all’interno dell’esecutivo cittadino come rappresentante.

«A seguito di tali comportamenti, che hanno notevolmente scosso la vita politica del nostro paese, il nostro gruppo consiliare intende smarcarsi.» «Questo “tirare a campare, per non tirare le cuoia” – concludono – e la mancanza di rispetto verso gli organi istituzionali non possono essere più tollerate. Pertanto riteniamo di dover cambiare atteggiamento e passare da “maggioranza responsabile” ad “opposizione responsabile”.»

La risposta del sindaco Calanna non si è fatta attendere: «Siamo impegnati in importanti progetti che guardano allo sviluppo della città – ha replicato – come l’inizio della raccolta differenziata o una importante progetto di edilizia scolastica che verrà presentato a breve. Di fronte a tanto impegno e lavoro è singolare che un consigliere vada all’opposizione solo perché non ha più l’assessore di riferimento a cui chiedere cortesie spicciole. Auguro ai consiglieri buona fortuna.»



19 Gennaio 2018

IL CASO OSPIZIO DEI VECCHI

Prima udienza a marzo. La difesa: «Dimostreremo che l’accusa non regge»

In cinque rinviati a giudizio dal Gup

Il gup Giovanni Cariolo ha disposto il rinvio a giudizio con l’accusa di maltrattamenti e abbandono di incapaci del sacerdote Luigi Minio, 87 anni, presidente della fondazione «Istituto San Vincenzo dè Paoli - Padre Marcantonio», noto come Ospizio dei vecchi di Bronte e di quattro dipendenti.

La struttura, che ospita anziani, è un ente ecclesiastico. Agli atti dell’inchiesta della Procura avviata dopo alcuni esposti, sono confluite le indagini dei carabinieri della Compagnia di Randazzo e del Nas del capoluogo di Ragusa.

Le parti offese nel procedimento sono 62. A giudizio, insieme a padre Luigi Minio, anche Vincenzo Greco, 37 anni, Vincenzo Lembo, 38 anni, Renato Minio, 43 anni, e Rita Riolo, 49 anni. L’inchiesta è stata coordinata dal procuratore Carmelo Zuccaro e dal sostituto Rosaria Molè.

La prima udienza del processo è stata fissata il prossimo 12 marzo davanti alla seconda sezione del Tribunale penale, in composizione monocratica.

I cinque indagati sono accusati dalla Procura di «maltrattamenti agli anziani ospiti

19 Gennaio 2018

IL CASO OSPIZIO DEI VECCHI

Sacerdote a giudizio per maltrattamenti

Il rinvio a giudizio per maltrattamento e abbandono di incapaci, è stato disposto dal Gip di Catania, Giovanni Cariolo, nei confronti del sacerdote Luigi Minio, 87 anni, presidente della fondazione «Istituto San Vincenzo dè Paoli - Padre Marcan­tonio», noto come «l’ospizio dei vecchi di Bronte» e di quattro dipendenti. Si tratta di Vincenzo Greco, di 37 anni, di Vincenzo Lembo, di 38, di Renato Minio, di 43 e di Rita Riolo, di 49.

A coordinare l’inchiesta il procuratore Carmelo Zuccaro e il sostituto Rosaria Molè.

Secondo quanto emerge dalle carte dell’inchiesta con la specifica dell’accusa che ha ricostruito la vicenda “gli imputati sottopone­vano a continui maltrat­tamenti gli anziani ospiti rendendo loro la vita partico­larmente penosa e dolorosa, aggre­dendoli verbalmente con ingiurie e minacce, non assicu­rando loro adeguati e sufficienti pasti, costringendo alcune ospiti disabili non autosuf­ficienti e incapaci di intendere e volere, in particolare due di esse, a consumare i pasti in una stanzetta ripostiglio ubicata al secondo piano della struttura, isolate rispetto agli ospiti”. E ancora “usando nei confronti degli anziani - anche in questo caso specificando alcuni di essi - violenza fisica, che consisteva in schiaffi e pugni”.

La prima udienza del processo è fissata per il 12 marzo. (Orazio Provini)

della casa di riposo, rendendo la loro vita particolarmente penosa e dolorosa aggredendoli verbalmente con ingiurie e minacce, non assicurando loro adeguati e sufficienti pasti». Due degli indagati avrebbero anche «costretto dei disabili a consumare i pasti in un ripostiglio» e usando nei confronti di quattro ospiti «violenza fisica consistita in spintoni schiaffi e pugni», secondo l’accusa.

La Procura contesta anche «condizioni minime di assistenza agli anziani, condizioni igieniche insufficienti e personale qualificato per l’assistenza, come la presenza di un solo operatore. La difesa degli accusati sostiene di poter dimostrare che le accuse non reggono.



17 Gennaio 2018

VENDITA LOTTI DELL'AREA ARTIGIANALE

Graziano Calanna: «Abbiamo revocato l’obbligo della fidejussione perché troppo onerosa per gli acquirenti e così agevolare gli operatori»

Zona artigianale, lotti in vendita senza garanzie

Per agevolare nell’acquisto le 11 imprese assegnatarie dei 16 lotti dell’area artigianale, il comune di Bronte rinuncia a una fideiussione di 816 mila euro sul milione e 224 mila d’incasso previsto e rateizza i 76 mila e 500 euro a lotto in 25 mila e 500 come caparra e 51 mila entro il 2019. Se la vendita fallisce, il Comune tratterrà la caparra e alle ditte rimborserà i soldi dei capannoni nel frattempo costruiti.

Il primo bando, per la vendita dei 16 lotti, risale ad aprile 2015 (sindaco Pino Firrarello) e vi parteciparono 29 ditte; il nuovo sindaco, Graziano Calanna, l’anno dopo faceva revocare il bando, a suo dire illegittimo, per ripubblicarlo ad aprile 2016 e ricevere richieste di 10 aziende, di cui poi 9 aggiudicatarie di 14 lotti ad aprile 2017, mese in cui venivano rimessi a bando gli altri 2, aggiudicati lo scorso agosto a 2 delle 3 società richiedenti.

I bandi prevedevano vendita e pagamento contestuali nei 30 giorni dopo l’aggiudicazione, ma giovedì la Giunta ha prorogato il termine al 31 dicembre 2019, causa crisi, su richiesta delle imprese (scelte per le loro solide proposte), ricorrendo alla parte del «Regolamento della gestione dell’area artigianale» sui capannoni, per «favorire quanto più possibile lo sviluppo economico della città».

Con lo stesso atto, sindaco e assessori, presente sempre il segretario generale, hanno abrogato la delibera del 30 novembre, che imponeva alle ditte una fideiussione che garantisse al Comune i due terzi delle somme.

Stipulata la convenzione, approvata ieri dal responsabile della III Area, le imprese avranno il terreno; in caso di mancato acquisto entro il 2019 il Comune tratterrà la caparra (25.500 euro a lotto) e i «manufatti già costruiti saranno acquisiti al patrimonio del Comune, che rimborserà alla ditta solo ed esclusivamente il costo dei materiali impiegati nella costruzione», senza alcun limite di spesa. I casi di revoca, a vendita avvenuta, li prevede il «Regolamento dell’area artigianale». Ogni valutazione di revoche e contenziosi, considerato il trascorso triennio e le scadenze differite fino a due anni, ricadrebbe sull’Amministrazione in carica nel 2020.

Infine, il sindaco Calanna spiega: «Abbiamo revocato l’obbligo della fidejussione perché troppo onerosa per gli acquirenti, per agevolare gli artigiani. Il comune rimane garantito dalle azioni a tutela della proprietà previste dal codice di procedura civile». (Luigi Putrino)



12 gennaio 2018

Gli alberi di Natale continueranno a vivere

Tutti gli alberi di Natale che hanno creato atmosfera nelle piazze di Bronte sono stati nuovamente impiantati per abbellire diversi angoli della cittadina. Il sindaco Calanna e l’assessore Di Francesco hanno deciso di piantarli nelle aiuole che fino a ieri erano prive di alberi di alto fusto.
E così gli operai in questi giorni hanno provveduto alla messa a dimora degli alberi che adesso fanno bella mostra di se in piazza Aldo Moro, nei pressi della scuola elementare di contrada Sciarotta e vicini i 54 alloggi popolari di viale Regina Margherita.



9 gennaio 2018

Nuove modalità e calendario, sempre porta a porta e con 5 muovi contenitori

Dal 15 gennaio la nuova raccolta rifiuti

Dopo un primo rinvio che ha fatto slittare l'avvio del servizio, da lunedì 15 gennaio parte il nuovo servizio di raccolta dei rifiuti. Sarà sempre porta a porta ma tutti i contenitori utilizzati per la vecchia raccolta dovranno essere eliminati. Gli utenti dovranno utilizzare i nuovi contenitori che questa volta sono cinque: marrone per i rifiuti organici, blu per carta e cartone, verde per il vetro, giallo per plastica e metallo ed infine grigio per i rifiuti indifferenziati.

Nei giorni scorsi la Ditta che si è aggiudicato il nuovo appalto, la Caruter, oltre ai contenitori ha diviso anche il calendario settimanale che di giorno in giorno indica la tipologia di rifiuto che viene ritirato. Questo calendario cambia a seconda se si è utente domestico o non domestico. E’ questa è l’unica differenza fra i 2 tipi di utenti, per il resto tutti dovranno rispettare le regole del nuovo servizio.

Importante il fatto che i rifiuti organici dovranno essere posti nel contenitore all’interno dei sacchetti forniti in dotazione oppure in quelli biodegradabili, mentre per quelli indifferenziati sarà possibile utilizzare comuni sacchetti, ma non sarà consentito utilizzare quelli di colore nero, perché non permettono all’operatore di ispezionare il contenuto.

Carta, cartone, plastica, vetro e lattine, invece, dovranno essere riposti direttamente all’interno del contenitore, senza ulteriore sacchetto.

Tutti gli utenti dovranno porre davanti casa i contenitori colorati la sera prima del giorno di raccolta dalle ore 22 entro le ore 7 mattino.

Il nuovo servizio garantisce il ritiro direttamente da casa dei rifiuti speciali e ingombranti. Basta telefonare al numero verde 800.196.868 e prenotare il ritiro. Inoltre gli utenti potranno consegnare i rifiuti differenziati direttamente nel Centro comunale di raccolta, pronto in un futuro ormai non più tanto prossimo, a pesare i rifiuti e garantire agli utenti virtuosi delle agevolazioni.

«L’obiettivo – afferma il sindaco Calanna in un comnicato – è trasformare nel più breve tempo possibile i rifiuti in una risorsa e tutelare il nostro ambiente. Mi rendo conto che all’inizio ci potranno essere delle difficoltà, ma dobbiamo cercare di superarle tutte. Io invito gli utenti a rivedere in tv le lezioni impartite dal personale della Caruter ed a non avere remore a telefonare al numero verde per ogni dubbio. Con la collaborazione dei miei concittadini presto a Bronte la percentuale di raccolta differenziata sarà come quella dei Comuni più virtuosi. Un impegno che dobbiamo al nostro pianeta ed ai nostri figli.»

«Gli ambulanti avranno i loro contenitori, – aggiunge – mentre chi abita o va spesso in campagna usufruirà del servizio porta a porta, ma sarà in futuro incentivato a conferire i rifiuti nel Ccr. Pensiamo anche di mettere in campagna delle piccole isole ecologiche videosorvegliate.»
Allo studio della Caruter anche un piano per coloro che non possono conferire rifiuti nell’ora indicata, ovvero dalle 22 fino alle 7 del mattino.

Il sindaco infine avverte che le notizie vere ed ufficiali sul servizio sono pubblicate sul sito e sul profilo facebook del Comune. Per qualsiasi dubbio si può telefonare al numero verde 800.196.868 oppure all’Urp allo 095.7747244.



5 Gennaio 2018

Tasse evase, in arrivo cartelle e ganasce

Avviato dal Comune di Bronte l’incasso di un milione e 482 mila euro di consumi acqua (triennio 2015-2017) e 932 mila di tasse evase (ottennio 2006-2013) per il cui recupero coattivo dei primi 484 mila sono pronti 894 ingiunzioni e 626 pignoramenti o preavvisi di ganasce fiscali affidato a una società di riscossione, diversa da quella scelta dal Consiglio comunale, che incasserà circa 50 mila euro.

Nel 2015, un recupero Imu sui terreni edificabili stimato in quasi 3 milioni si fermò a 350 mila, ancora tagliati di recente da una sentenza della Commissione tributaria etnea. [Luigi Putrino]



4 Gennaio 2018

Carta d'identità elettronica

Anche il Comune di Bronte adotta la carta di identità elettronica. L’ufficio anagrafe, coordinato dal dott. Nino Minio, nel rispetto della normativa vigente che invita le amministrazioni a digitalizzare sempre più le procedure, ha completato l'iter tecnico e burocratico per rilasciare la carta di identità elettronica.

Si tratta di una card simile alle nuove patenti di guida che ha il valore di carta di identità. Di buono c'è che i cittadini che la richiedono agli uffici del Comune, la riceveranno direttamente a casa per posta.

Al momento della richiesta del nuovo documento di riconoscimento elettronico, inoltre, sarà possibile dichiarare la volontà di donare gli organi.



4 Gennaio 2018

PER LE SCUOLE ELEMENTARI MAZZINI E SPEDALIERI

Dalla Regione 1 milione per gli edifici scolastici

L’Amministrazione comunale, dopo aver chiesto ed ottenuto dalla Regione siciliana un finanziamento di oltre un milione di euro, approva in Giunta due progetti, redatti dall’Ufficio tecnico, che riguardano la sicurezza negli edifici scolastici delle scuole elementari Mazzini e Spedalieri.

«Prima – afferma in un comunicato il sindaco Calanna – abbiamo reso i progetti esecutivi e poi, grazie all’interlocuzione con gli uffici della Regione, abbiamo ottenuto i fondi previsti del Piano triennale per l’edilizia scolastica della Regione siciliana. I soldi sono già arrivati. Per questi motivo in questi giorni l’Ufficio tecnico è impegnato nella redazione dei bandi di gara da inviare alla Centrale unica di committenza di Pedara per la pubblicazione.»

E l’ingegnere Salvatore Caudullo, responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune indica il dettaglio delle risorse finanziate e spiega quali lavori bisognerà realizzare: «Per l’Istituto “Mazzini” la somma finanziata è di 555 mila euro, con cui si adeguerà l’impianto antincendio, come indicato dal Comando dei Vigili del fuoco. Inoltre verrà rivista la stabilità delle capriate in legno e verranno realizzati diversi lavori di manutenzione, per migliorare l’agibilità e la sicurezza complessiva.»

Per la scuola Spedalieri l’importo finanziato è invece di 510 mila euro. Si guarderà alla sicurezza degli impianti, alla sostituzione degli infissi oggi non a norma ed a lavori di manutenzione soprattutto nei servizi igienici.

(Nella foto a destra uno schizzo del progetto redatto nel 1935 dall'arch. Anfuso per la costruzione delle Scuole elemen­tari di Piazza N. Spedalieri, le prime scuole pubbliche di Bronte. La delibera di costruire l'edificio era stata approvata dal Consiglio comunale trent'anni prima, nel 1905, e riap­provata nel Novembre del 1908).

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