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AGOSTO - DICEMBRE 2019

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News dei mesi precedenti



4 gennaio 2020

Dal 7 Gennaio

Si pesano i rifiuti e si sconta la Tari

Di Mulo: «Chi differenzia di più avrà un maggiore risparmio sulla bolletta»

Il 7 gennaio diventa una data storica per Bronte e per il suo “ecosistema urbano”. La città del pistacchio punta a candidarsi come cittadina “green” e pone le condizioni per alzare ancora di più le percentuali di raccolta differenziata. Dal 7 gennaio, infatti, Bronte inaugura il nuovo servizio di pesatura dei rifiuti differenziati, che permetterà a chi farà pesare i rifiuti correttamente differenziati di risparmiare nella bolletta della Tari.

Il sindaco Calanna, quasi non sta nella pelle e, insieme con l’assessore Di Mulo e l’ing. Marco Meli, ha effettuato un sopralluogo nel Ccr (Centro comunale di raccolta), dove è stata posta la bilancia pesa rifiuti, per verificare che tutto fosse realmente pronto. «Pensate – afferma il sindaco in un comunicato – che quando mi sono insediato la differenziata era intorno al 13%. Oggi siamo oltre al 60%. Un dato che ci ha già permesso di abbassare la Tari del 5% per tutti. Negli ultimi 13 anni le tasse non erano mai state abbassate. Adesso – conclude - con questo nuovo sistema potremo premiare ancor di più chi differenzia correttamente».

Ed il sistema è semplice. Basta recarsi al Ccr, che sarà aperto ogni giorno dalle 8 alle 17, mentre il sabato e la domenica fino alle 12, e presentarsi con un sacchetto di qualsiasi rifiuto ben differenziato e pesante più di un chilo. Si potrà pesare di tutto ad eccezione dell’umido e dell’indifferenziato ed avere con se la tessera sanitaria dell’intestatario della bolletta Tari da consegnare ad un operatore che la inserirà nella bilancia. Pesati i rifiuti l'operatore consegnerà all’utente uno scontrino. Il dato confluirà agli uffici del Comune che, nel rispetto di un regolamento, applicheranno lo sconto in bolletta.

«Un altro obiettivo dell’amministrazione Calanna è stato raggiunto. – ha aggiunto l’assessore Giuseppe Di Mulo – Adesso chi differenzia di più avrà un maggiore risparmio sulla bolletta».



2 gennaio 2020

Investire sull'efficientamento energetico per il bene di ambiente e cittadini

Maxi finanziamento a Bronte

L'operazione interesserà, in particolare, il palazzo comunale, le scuole medie, una scuola elementare e l’impianto di pubblica illuminazione
La Regione siciliana ha firmato e inviato al Comune nei giorni scorsi i decreti di finanziamento, stanziando a Bronte ben 2 milioni e 989 mila euro per ammodernare l’illuminazione pubblica nelle strade, 994 mila euro per la Scuola Media Castiglione, 549 mila euro per il Plesso scolastico Marconi e 105 mila euro per il Palazzo municipale. (Leggi tutto su La Repubblica)


Fondi europei

Bronte, oltre 5 milioni di euro per l'efficientamento energetico
Finanziati dall’Assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità 5 milioni e mezzo di euro di fondi europei al comune di Bronte, per l’efficientamento energetico del palazzo comunale, delle scuole medie, di una scuola elementare e dell’impianto di pubblica illuminazione. (leggi l'articolo di Luigi Putrino sul Giornale di Sicilia del 27 Dicembre 2019)



1 gennaio 2020

Ancora Via Maratona, se ne parla dal 2008

Deliberata l'acquisizione dei terreni privati

«Adesso non ci dovrebbero più essere ostacoli burocratici. Con l’impegno di spesa per l’acquisizione dei terreni privati, il Comune potrà pensare, senza ostacoli, a completare il secondo tratto di via Maratona. Stiamo finalmente risolvendo un problema su cui mi batto fin da quando sono diventato consigliere comunale». E’ la soddisfatta dichiarazione del sindaco Calanna subito dopo l’approvazione in Giunta della delibera che impegna la somma di 53.846 euro per l’acquisizione di un lungo fazzoletto di terreno, appartenente a diversi proprietari, sito proprio dove in questo momento si trova la via Maratona ancora in parte in terra battuta.

«Con il completamento del secondo tratto – aggiunge il sindaco in un lungo comunicato – finalmente tutti i disagi per i residenti finiranno. Pensate che quando sono stato eletto consigliere, quindi circa 15 anni fa, i residenti si sono rivolti a me per farmi notare come in pieno centro abitato (la strada si trova fra la linea ferrata della Circumetnea ed il viale Kennedy), vi fosse questa strada ancora in terra battuta, senza fognatura ed illuminazione e quindi con il rischio di gravi condizioni anche di natura igienico sanitaria. I problemi erano tanti e fra questi il fatto che per raggiungere il vicino viale Kennedy si dovevano attraversare diverse particelle di terreni privati che, ovviamente, rivendicavano dei diritti. Piano piano – continua – si è riusciti a garantire la certezza del transito, un tempo impedita anche dalla presenza di un cancello, e siamo riusciti anche a realizzare parte dell’illuminazione e della fognatura.
Adesso – conclude – con l’acquisizione di questi terreni il Comune può realizzare una via pubblica degna di questo nome».

Il progetto della realizzazione della via Maratona è inserito nel piano triennale delle opere pubbliche. «Aver reperito le somme per l’acquisizione dei terreni – conclude Calanna – è l’esplicito segnale che questa Amministrazione intende realizzare la strada. La nostra attenzione nei confronti di via Maratona è sempre stata massima e non finirà fino a quando i residenti non avranno gli stessi servizi di tutti i brontesi». (Via Maratona: le notizie precedenti in archivio)



16 dicembre 2019

Il Castello, il Museo di Sculture in pietra lavica e i Giardini interdetti al Pubblico da Ottobre 2016 per lavori di restauro

Riprendono i lavori al Castello Nelson

Il sindaco Calanna spiega i motivi dei ritardi. «Vi realizzeremo il più grande museo multimediale della Sicilia»

Il il Castello Nelson non dovrebbe essere più un cantiere di lavoro deserto. Barriere e transenne, infatti, non separano più l’ingresso dall’imponente cortile dominato dalla Croce celtica. Nell’antico maniero chiuso da oltre tre anni per restauro, dopo un lungo periodo di stop sono tornati gli operai.

«La diplomazia ha svolto egregiamente il suo compito. – ha affermato in un comunicato il sindaco Graziano Calanna – La vicenda del Castello Nelson è veramente complessa ed il perché dei ritardi va raccontato. Abbiamo, infatti, dovuto affrontare e risolvere i gravissimi errori progettuali che abbiamo ereditato. Pensate che il progetto iniziale non prevedeva l’abbattimento delle barriere architettoniche, precludendo l’accesso ai diversamente abili. Di contro, invece, mentre prevedeva la realizzazione di un campo da tennis dal costo di ben 300 mila euro. Ma non solo. – continua - Nonostante grondasse acqua da anni, il progetto non prevedeva il rifacimento del tetto del granaio. Se non fossimo intervenuti, in futuro si sarebbe dovuto precludere l’accesso al granaio, con grave danno. Per questo di fronte ad un progetto che presentava evidenti profili di illogicità, siamo stati costretti a chiedere agli organi competenti di approvare una perizia di variante, affinché con le stesse somme si realizzassero i lavori più utili e funzionali alla fruizione dell’antico maniero».

Siccome poi piove sempre sul bagnato, approvate le varianti, le imprese del “raggruppamento” che si è aggiudicato l’appalto, hanno iniziato a litigare. «Proprio così – spiega il sindaco – con il Comune non tutto aveva tranne che l’interesse ad adire le vie legali, che avrebbero certamente allungato i tempi. Abbiamo preferito quindi interloquire anche duramente con l’impresa, fino ad ottenere il ritorno degli operai nel cantiere. Oggi siamo soddisfatti di aver preferito la via diplomatica rispetto a quella legale. Contiamo in tempi brevi di restituire alla Città un Castello che è sempre stato nei nostri pensieri, tant’è che abbiamo, nel frattempo, ottenuto un finanziamento per realizzare qui il più grande museo multimediale della Sicilia”.

E l’impresa a questo punto promette di essere celere. Già ad aprile parte dei lavori potrebbero essere completati.



3 Dicembre 2019

Sacerdote e cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica

Addio a Mons. Antonino Calanna

Mons. Antonino Calanna, 92 anni, ha lasciato oggi la dimora terrena. I funerali avranno luogo domani 4 dicembre in Cattedrale alle 11,30. Oggi a partire dalle 16,00 la salma sarà nella vicina Parrocchia S. M. della Consolazione; dopo i funerali sarà trasportata nel cimitero di Bronte.

Presidente emerito dell’IDSC, Mons. Antonino Calanna fu ordinato sacerdote il 20 Agosto 1950, da S. E. Mons. Guido Luigi Bentivoglio. Nel 1961 fu chiamato dallo stesso Arcivescovo Bentivoglio a dirigere l’allora Pontificia Opera Assistenza; la nomina di Presidente dell’Opera Diocesana Assistenza di Catania gli fu rinnovata dai vari arcivescovi che si sono succeduti nella diocesi (Pio Vigo, Picchinenna, Bommarito) ogni tre anni. L’ultima volta – per un altro triennio – il 3 novembre 2003 da parte dell’Arcivescovo Salvatore Gristina. Il 12 ottobre 2004, venne nominato un nuovo Presidente. 

Il 2 Giugno 2009, su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Mons. Antonino Calanna è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per aver dedicato la propria vita al servizio della Chiesa e dei più deboli. (Fonte Prospettive

«Ricordando padre Antonino Calanna»

Mons. Antonino CalannaE’ morto mons. Antonino Calanna: per molti un padre e, almeno per me, anche un fraterno amico. Ai funerali in Cattedrale, mercoledì 4 dicembre, ricordavo che era, innanzitutto, un sacerdote: quando fu dimesso inaspettatamente da presidente dell’Oda, non si scompose - pur dovendo lasciare quella che per tanti anni era stata la sua creatura, e, pur addolorato, mi confessò che aveva perdonato e pregato per colui che l’aveva destituito. Era scattata la regola dell’obbedienza.
Ad un certo momento della sua vita si ventilò la possibilità che diventasse vescovo e, con molta discrezione, fece intendere che preferiva proseguire nell’opera di aiuto ai più deboli. Per queste caratteristiche Padre Calanna riceveva personalmente dai privati cittadini dei lasciti di beni mobili e immobili; un esempio per tutti gli altri: l’onorevole Biagio Pecorino lascio a Nino Calanna l’istituto per disabili Pecorino in ricordo del figlio. Ebbene il sacerdote Calanna fece atto di donazione alla Chiesa di Catania subito dopo aver ricevuto il dono.
La sua attività non si esauriva nelle donazioni. Egli é stato un manager, un vero amministratore: basti pensare che fece diventare l’Oda con funzioni caritatevoli in aiuto ai più deboli un’azienda senza scopo di lucro con più di 600 impiegati.
Fu anche, per circa un ventennio, un componente del consiglio di amministrazione degli ospedali riuniti Santa Marta e Villermosa in cui nacque, fra l’altro, in Italia il primo reparto di chirurgia d’urgenza e pronto soccorso autonomo con organico proprio, grazie all’illuminata saggezza degli amministratori e di alcuni chirurghi che riuscirono a coinvolgere anche il Ministero della Sanità, che pose le basi per dare agli ospedali reparti e pronto soccorso autonomi e con personale specializzato alla bisogna, istituendo sia le scuole di specializzazione che le idoneità nazionali. Mons Calanna ne fu un promotore.
Grazie alla delega del vescovo rifulgeva il talento di Padre Calanna: il vescovo Picchinnedda volle quello che poi divenne il settimanale “Prospettive”: un organo sostanzialmente curiale ma che volle essere anche laico e per tale ampiezza di orizzonte fu messo in moto il motore dell’Oda, cioé Padre Calanna.
Un ultimo aneddoto: in piena attività l’Oda fu colpita da un fatto di sangue: la morte di un ragazzo la cui responsabilità — inizialmente — fu addossata ad un nipote di padre Calanna, poi prosciolto perché l’autore era un altro e lui era estraneo ai fatti. L’aneddoto lo racconto perché il Nostro che aveva nelle mani tanti soldi da amministrare si trovò nella condizione di non trovare i soldi per pagare gli avvocati del nipote e grazie alla notaia di Belpasso dell’epoca, Maria Galvagno Desti, ebbe prestata la somma. Gestiva e non prendeva per sé.
Ai funerali tanti vecchi impiegati Oda che raccontavano aneddoti su aneddoti su quell’uomo che aveva dato sicurezza e una certa “ricchezza”alla loro vita. E giovani ora anziani che avevano trovato una soluzione alla loro vita. C’é stata qualche assenza. Coraggio: Nino Calanna, il sacerdote, avrebbe detto di non serbare alcun rancore.

[Carmelo La Carrubba, La Sicilia, rubrica Lo dico alla Sicilia, 8 Dicembre 2019] - Leggi anche  "La scomparsa di Padre Antonino Calanna, imprenditore della carità e dell’inclusione", in Cronaca Oggi Quotidiano)



14 Novembre 2019

Amministrative, Comuni al voto nel 2020

In campo Firrarello?

Diversi centri del Catanese, l'anno prossimo, potrebbero entrare nella roulette elettorale - Gli scenari

Ben nove Comuni del Catanese potrebbero avere un nuovo sindaco nel 2020. La roulette elettorale è già in movimento alle falde dell'Etna, fra grandi e piccoli centri che fanno ognuno storia a sé. (…) Spostandosi verso il vulcano, ecco le piazze di Bronte e Pedara.

Test fondamentali incrociati da un lato per l'onorevole dem Anthony Barbagallo, dall'altro per la ditta Pino Firrarello-Giuseppe Castiglione in cerca di nuova vita politica dopo aver riabbracciato Forza Italia. E proprio l'80enne ex senatore sarebbe pronto all'ennesima sfida elettorale. Per riprendersi la poltrona di sindaco lasciata nel 2015, dopo due mandati, a Graziano Calanna, alfiere dell'area Barbagallo. Ammaccato, a sua volta, dall'inchiesta Aetna della procura di Catania, che per più di cento giorni lo costrinse ai domiciliari, eppure ancora in sella e pronto a ricandidarsi. (leggi tutto su MeridioNews)



3 dicembre 2019

Il Castello, il Museo di Sculture in pietra lavica e i Giardini interdetti al Pubblico da Ottobre 2016 per Lavori di restauro

Castello Nelson ancora chiuso

Calanna afferma che «la misura ormai è colma». Diffida all'impresa per la ripresa dei lavori

Oltre tre anni con l’antico maniero, il Castello che fu di Horatio Nelson, chiuso al pubblico per lavori (mai effettivamente partiti) di “restauro, ristrutturazione e riuso” come stabilito il 10 ottobre 2016 dall'ordinanza avente per oggetto l'«interdizione temporanea della struttura museale denominata "Castello Nelson Bronte"», firmata dal sindaco Graziano Calanna. Da allora, fra ricorsi, contro ricorsi e problemi vari, tutto è rimasto fermo, bloccato: nessun lavoro è mai iniziato e a dispetto di tutti, turisti e non, tutto (appartamenti ducali, chiesa, museo di sculture in pietra lavica, giardino inglese, ...) è rimasto anche sbarrato e inaccessibile.

Dopo tre anni, nel mese di giugno scorso, veniva segnalata una "interlocuzione intensa" fra l'Amministrazione comunale ed il Consorzio di imprese Ciro Menotti di Ravenna che nel luglio del 2016 si era aggiudicato i lavori. Il complesso museale del Castello è continuato a restare però ancora interdetto ai visitatori ed ai pochi turisti che arrivano a Bronte e rischia di rimanere chiuso ancora a lungo. Oggi il sindaco Calanna afferma che «la misura ormai è colma».
«Abbiamo fatto - scrive in un comunicato - il possibile per evitare la rescissione del contratto ed il ricorso al Giudice, sapendo che questo avrebbe ulteriormente allungato i tempi, ma se i lavori non riprendono subito saremo costretti a farlo». Dopo questa «dolorosa considerazione» il sindaco ha invitato l’ing. Salvatore Caudullo, responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune, ad inviare una diffida al Consorzio di imprese Ciro Menotti di Ravenna che nel luglio del 2016 si è aggiudicato l'appalto. I lavori, infatti, sono ancora fermi nonostante gli appelli e le continue missive ed interlocuzioni fra il Comune ed il Raggruppamento di imprese che, a quanto pare, nonostante le rassicurazioni non riesce a riportare gli operai in cantiere, non completando l’opera ed impedendo ai turisti di accedere all’interno dell’antico maniero per ammirare i quadri ed i suppellettili oggi protetti da robusti teli in plastica.

«Tutto con grave danno per l’economia turistica del Comune e dell’intero territorio. – continua a spiegare Calanna – Il Castello, oltre a rappresentare l’unica testimonianza di proprietà inglese in Sicilia ha un grande valore dal punto di vista storico ed architettonico. Normalmente ogni anno attira anche più di 30 mila turisti, che ovviamente nel territorio mancano. Il Comune – ribadisce – in questa vicenda ha fatto sempre il possibile pur di risolvere tutte le questioni senza allungare i tempi. Adesso però la situazione sta diventando insostenibile». «Pensante - conclude - che recentemente abbiamo ottenuto un finanziamento di oltre 296 mila euro previsti nel programma Po Fesr 2014/2020, per trasformarlo in un museo multimediale. Il raggruppamento di imprese è già in ritardo. Se non riprendono i lavori, nostro malgrado, saremmo costretti a rescindere il contratto in danno all’impresa, applicando tutte le penali previste dal caso”.

Il Castello Nelson, chiuso da un'ordinanza sindacale «dal 17.10.2016 e fino al completamento dei lavori di restauro», rischia di rimanere interdetto ancora a lungo

Notizie correlate precedenti

2012, 13 Dicembre: Bronte ritrova i fondi, la Regione «sblocca» i 2 milioni e 800mila euro  / 2014. 21 Marzo: Lavori per illuminare il Castello Nelson - 15 Luglio: Il Castello di Nelson riapre i battenti - 1 Ottobre: Dopo una lunga battaglia legale, il progetto del 2005 ha ottenuto il via libera / 2016, 28 Giugno: Al via l’appalto al Castello di Nelson - 28 luglio: Consegnati i lavori di ristrutturazione (fine lavori ad ottobre 2017) - 12 Ottobre: L'ordinanza del sindaco, chiude per un anno il Castello Nelson / 2017, 5 Marzo: Querelle risolta, la direzione dei lavori a un architetto / 2019, 28 Giugno: Castello ancora chiuso, i lavori sono ancora in alto mare

Il Castello Nelson a Bronte chiuso da tre anni - Mai completati i lavori di restauro (TGR Sicilia - Cronaca, 2 Dicembre 2019)



17 Novembre 2019

Restauro della chiesa di San Vito

Lavori fermi da 3 mesi

Il restauro della Chiesa di San Vito dei frati minori francescani è rimasto in stand by per tre mesi e mezzo, ma l’ufficio tecnico comunale sostiene di non avere avuto notizia di sospensione dei lavori dall’impresa mentre i parrocchiani assicurano: «I lavori sono rimasti fermi dalla fine dello scorso luglio fino a metà novembre». La firma del verbale di apertura del cantiere porta la data del 16 Maggio u.s.. (leggi tutto sul Giornale di Sicilia)



7 Novembre 2019

Consiglio comunale. Variazioni di bilancio

Un milione e 300 mila euro per opere pubbliche

La minoranza: "approvate grazie ai nostri voti"

Il Consiglio comunale ha approvato variazioni di bilancio per più di un milione 300 mila euro. Con questi fondi l’Amministrazione comunale intende realizzare una serie di interventi volti allo sviluppo della cittadina. «Si tratta – afferma in un comunicato il sindaco Graziano Calanna - principalmente di opere pubbliche che dovranno andare in gara entro la fine dell’anno. Fra le opere più importanti possiamo citare il completamento del Parco Urbano di via Cavalieri di Vittorio Veneto, la manutenzione in tutti gli edifici scolastici di Bronte e la realizzazione o sostituzione della segnaletica orizzontale e verticale nelle strade. Abbiamo previsto somme anche per realizzare l’asfalto in quelle strade che l’Ufficio tecnico ha segnalato perché il manto è particolarmente rovinato».

Ma non solo. Con queste variazioni di bilancio entro la fine dell’anno il sindaco intende pubblicare la gara per i lavori di manutenzione nella rete fognaria: «Interventi importanti per la Città. – aggiunge il sindaco – Completeremo i lavori nell’area mercatale di via Pergolesi dove finalmente verrà tolto l’amianto che si trova negli immobili adiacenti». Il sindaco spiega che togliere l’amianto non toccherebbe al Comune, bensì ai proprietari degli immobili e dall’Iacp, ma, dopo una sere di passaggi burocratici particolarmente lunghi, il Comune ha deciso di intervenire in via sostitutiva.

«Con queste variazioni di bilancio – conclude Calanna - realizzeremo tante altre opere pubbliche compreso la messa a norma dell’elisuperfice che adesso, dopo una serie di perizie, sappiamo che per essere funzionante ha bisogno di lavori per circa 95 mila euro, non certo i 10 mila che qualcuno immaginava. Somme che la Città metropolitana ci restituirà”. Fra le variazioni anche 90 mila euro per illuminazione pubblica ecosostenibile e 50 mila euro per un parco giochi “inclusivi” nel quartiere alla fine di via Matteo Selvaggi. 

13 novembre 2019

Le variazioni di bilancio animano il dibattito politico

Le recenti variazioni di bilancio approvate dal Consiglio alimentano il dibattito politico. I consiglieri Carlo Maria Castiglione, Massimo Castiglione, Maria De Luca, Angelica Prestianni e Salvatore Calamucci sottolineano l’importanza dell’opposizione nella votazione:
«In riferimento – spiegano infatti in una nota - al comunicato stampa pubblicato in data 6 novembre in cui si annuncia lo stanziamento di 1.300.000 euro in favore della costruzione di opere pubbliche, i gruppi Bronte Viva e Noi Bronte precisano che la mera volontà dell’Amministrazione Comunale sarebbe stata ininfluente se la minoranza consiliare non avesse condotto in porto la manovra, comunque sensibilmente diversa da quella comunicata. Le citate variazioni di bilancio, come il bilancio di previsione 2019 in precedenza, sono stati emendati e votati dalla minoranza all’unisono, decisiva nel raggiungimento dei cruciali 11 voti, ossia dell’approvazione. Come si evince da gran parte dei verbali di Consiglio Comunale degli ultimi 4 anni circa, la compagine che ha vinto le elezioni comunali nel 2015 non ha quasi mai avuto i numeri necessari a governare il paese, che è stato totalmente abbandonato.
Le poche impronte di questa sindacatura, sono state lasciate grazie all’impegno della minoranza consiliare che non ha mai smesso di lavorare per Bronte, avendo emendato ogni singolo schema di bilancio presentato dall’Amministrazione, in ultimo la variazione di bilancio 2019 in cui sono state proposte somme a favore delle scuole del paese e sostenuti gli interventi di manutenzione di arterie fondamentali quali Viale Regina Margherita o Via Baracca. Sarebbe dunque positivo se piuttosto che rilasciare proclami a mezzo stampa, l’Amministrazione si prodigasse maggiormente per Bronte e per i brontesi.»

In proposito i capigruppo di maggioranza Samanta Longhitano, Angelica Catania, Ausilia Savoca e Gaetano Messina replicano:
«Premesso che il ruolo ed il dovere del consigliere comunale non è quello di valutare in base all’appartenenza politica, ma lavorare esclusivamente per il bene del paese, approvando tutte le iniziative positive per la Comunità. Ci domandiamo: come avrebbero potuto bocciare una proposta dell’Amministrazione che investe ben un milione e 300 mila euro in iniziative utili per la Città ed i Cittadini? Non è vero che tutti i consiglieri di opposizione hanno sempre votato il bilancio. Spesso, infatti, abbiamo assistito a votazioni strumentali. La verità è che l’opposizione, approvando le variazioni proposte dall’Amministrazione comunale, non ha fatto nient’altro che il proprio dovere, nel rispetto degli interessi dei Cittadini Brontesi. Noi siamo contenti perché vuol dire che hanno valutato positivamente e condiviso pienamente la programmazione proposta dall'Amministrazione Calanna, anche se, d’altro canto, questa votazione ci ha stupito, perché gran parte della minoranza ha sempre pensato di bloccare tutto. Forse in prossimità delle elezioni cercano di mettere il cappello su tutto il lavoro dell’Amministrazione.»



22 ottobre 2019

Le malandate strade brontesi

Nuovo esperimento per coprire le buche

Di Mulo: «Lo abbiamo provato e sembra funzionare»

Nelle strade i Bronte è stata effettuata una specie di sperimentazione. Alla presenta del sindaco e dell’assessore Di Mulo, una società che effettua riparazioni del manto stradale, ha sperimentato un sistema, già utilizzato in alcuni Comuni e fra questi anche Milano, che può essere definito innovativo.
Utilizzando un riscaldatore ad infrarossi ed un termo-contenitore di asfalto, questa società ripara l’asfalto in maniera permanente, senza giunture, sostenendo pure di garantire un risparmio sui costi. I riscaldatori ad infrarossi, infatti, riscaldano lo strato di asfalto usurato ad oltre 170°. L’asfalto ammorbidito torna nuovamente lavorabile e così aggiungendo altro asfalto a 175°C questa società riforma il tappetino senza giunture in maniera più resistente rispetto alla riparazione a freddo. La società è così sicura del risultato che è pronta a risarcire gli automobilisti nel caso in cui la buca si dovesse riaprire in tempi brevi. “Lo abbiamo provato e sembra funzionare. – ha affermato l’assessore Di Mulo – Adesso effettueremo delle valutazioni tecniche ed economiche. Quando saremo certi della reale convenienza decideremo”.



9 ottobre 2019

Risparmio di energia a Bronte

Illuminazione "green" in alcune vie periferiche

Il Comune continua ad investire per una illuminazione pubblica sempre più “green”. Dopo essere arrivato primo nella graduatoria regionale per i progetti presentati sull’efficientemente energetico, vedendo approvati lavori per 5 milioni e 422 mila euro, grazie al “Decreto crescita”, ha ottenuto altri 90 mila euro di finanziamenti dal Ministero per lo Sviluppo economico da utilizzare ancora nel campo del risparmi dell’energia.

Il progetto dovrà illuminare quelle zone del territorio oggi non servite dall’illuminazione pubblica con opportuni impianti ad “isola”, cioè non collegati alla rete eclettica e capaci di illuminare il territorio grazie a pannelli fotovoltaici ed opportune batterie.

I punti luce che l’Ufficio tecnico ha individuato sono 32, distribuiti nelle zone e nelle vie non raggiunte dalla rete elettrica. In particolare nuovi impianti di illuminazione pubblica saranno istallati nelle contrade Sciarotta bassa (zona depuratore) e Piano Daino e nelle vie Piersanti Mattarella, Ungaretti, Principe Nicola, Piracmon, Sforza, San Biagio, Giacinto e Scibilia. “Gli impianti elettrici ad “isola” – afferma il sindaco in un comunicato - sono ideali perché consumano energia da fonti rinnovabili. L’unico neo sono le batterie che vanno ad esaurimento, ma noi nel progetto abbiamo inserito l’utilizzo di particolare batterie garantite 10 anni”.



8 Ottobre 2019

LAVORO

Stabilizzati 73 precari comunali

30 anni di servizio alle spalle

Conclusa la procedura di stabilizzazione dei 73 precari del comune di Bronte. L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Calanna ieri ha convocato nella sede degli uffici di viale Catania i dipendenti che hanno firmato il contratto di lavoro a tempo indeterminato. I 73 “neo” dipendenti comunali (34 categoria B e 39 categoria C) con trent’anni di servizio alle spalle, continueranno a lavorare in part-time di 24 ore settimanali ma a tempo indeterminato. [Leggi l'articolo del Giornale di Sicilia]



24 Settembre 2019

XXX Sagra del Pistacchio - Il Programma

Si dà il via ai due week end dedicati al pistacchio verde dop

Presentato oggi il programma della «XXX Sagra del pistacchio verde dop di Bronte», organizzata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Graziano Calanna, che si svolgerà da venerdì prossimo nella cittadina etnea, per due week-end consecutivi. (...)

L’importante momento dell’incontro con la stampa, negli anni è stato organizzato al Castello Nelson di Bronte (fino al 2016), a Palazzo Platamone a Catania (2017) e nella Pinacoteca comunale Nunzio Sciavarrello (2018), con il conseguente ritorno in termini di promozione e visibilità, anche sugli organi di informazione, di luoghi d’interesse storico e artistico pubblici. Quest’anno, invece, l’incontro si è svolto in una location naturalistica sull’Etna, ma di un’azienda privata - come hanno fatto notare da più parti -, sebbene sia una degli sponsor dell’Expo del pistacchio.

Il palinsesto presentato è ricco di spettacoli e, soprattutto, di pistacchio di Bronte, in tutte le possibili declinazioni pasticcere e culinarie, che potrà essere degustato anche fresco, visto che siamo in anno dispari, per cui di raccolta.

Venerdì prossimo alle 18 taglio del nastro al viale Catania e corteo per il corso Umberto, attraverso i circa cento stand, aperto dalla «Banda San Biagio» di Bronte. Seguiranno sbandieratori, un corteo storico medievale, mostre alla pinacoteca Sciavarrello, eventi musicali e la «Notte della Moda» organizzata dall’Istituto superiore Benedetto Radice. Sabato esibizione della «Fanfara dei bersaglieri dell’Etna» e in serata concerto di Morgan. Domenica mattina, sfilata di carretti siciliani e musica serale con i Kunsertu. Nelle sere dell’altro week-end terranno concerti Shakalab, Siciliano sono e Manu all’aria. Previsti nei due fine settimana saggi delle scuole di Bronte «Accademia balletto siciliano» e «Centro professionale danza Koreos». Domenica 6 ottobre, estemporanea di pittura Fidapa e degustazione gratuita della torta di pistacchio.

L’uso del marchio è stato autorizzato dal Consorzio di tutela del pistacchio verde di Bronte dop. I volontari della Pro loco, guidata da Dario Longhitano, anche quest’anno accompagneranno i visitatori in interessanti visite culturali. (...) [Luigi Putrino, Giornale di Sicilia]



20 Settembre 2019

DA 993 MILA EURO

Cimitero di Bronte, esposto alla Procura contro il project financing

Presentata una serie di esposti, diretti anche alla Procura della Repubblica, all’Anac e all’Assessorato regionale Autonomie locali, contro il project financing da 993mila euro per la gestione del cimitero di Bronte, che lunedì ha visto l’unica partecipante esclusa dalla gara.  Un altro esposto alla Procura della Repubblica è in arrivo per il project da 2 milioni e 185 mila euro per la costruzione di loculi. Resta in attesa di gara il progetto di finanza da 500 mila euro del servizio cimiteriale lampade votive.

L’8 agosto 2018 il consiglio comunale ha approvato tre project financing di altrettanti privati locali. Bandita la gara sul «project per i loculi», il 14 dicembre 2018, giorno in cui scadeva la presentazione delle offerte, il titolare di un’agenzia locale di onoranze funebri ha chiesto al comune i documenti del «project per la gestione cimiteriale», ancora da bandire e presentato da un’altra impresa di onoranze funebri di Bronte. Avuti gli atti, inserendo in indirizzo anche la Procura di Catania, l’Anac di Roma e l’Assessorato alle Autonomie locali di Palermo, l’agenzia funebre ha chiesto al comune la revoca del «project per la gestione», ma l’ente ha proseguito col bando e l’impresa con le richieste di annullamento.

Nonostante le delibere consiliari d’approvazione dei project siano uguali, i disciplinari di gara dei due bandi, afferenti però a lavori differenti, presenterebbero condizioni diverse: «Per quello della realizzazione delle sepolture la possibilità di negoziare la convenzione senza esplicito utile massimo per l’impresa - hanno fatto notare -, per quello della gestione cimiteriale la negoziazione della convenzione non è stata inserita ed è stato previsto il tetto del 15 per cento di utile d’impresa». Sul punto il segretario Bartorilla ha precisato: «Mi riservo di approfondire non potendo conoscere i dettagli richiesti».

Per la gara del «project per la realizzazione delle sepolture», presidente della commissione giudicatrice è stato nominato il segretario Bartorilla, il quale sulla convenzione da lui rogata il 7 agosto aveva dichiarato che «era stata esclusa ogni possibile nuova condizione», nel senso, oggi meglio precisato da Bartorilla, «che ogni possibilità di modifica avanzata dal concorrente non è stata presa in considerazione ne dalla commissione, ne dal rup ne, ovviamente, in sede di stipula del contratto».

Sul «project per le sepolture», il consigliere pentastellato Davide Russo nei primi di agosto aveva annunciato richiesta di annullamento in autotutela per non mandare tutto all’Anac e in Procura, ma il sindaco Graziano Calanna, appresane l’intenzione prima della firma della convenzione, ha lasciato procedere con la stipula per poi parlare di «risultato raggiunto nella massima trasparenza e legalità, nell’esclusivo interesse dei brontesi. Gli atti, a disposizione di chiunque, lo dimostrano». Secondo Russo però: «Già dall’esame degli atti pubblicati sul sito del comune abbiamo rilevato delle criticità. Non faremo più richiesta di annullamento in autotutela al comune, presenteremo un esposto direttamente alla Procura della Repubblica».

Tornando al «project financing per la gestione cimiteriale», anche in questo caso presidente di gara è stato il dottor Bartorilla e gli altri due commissari sempre sorteggiati dall’Urega di Catania. Quest’ultimi, il ragioniere Carmelo Franco Anastasi e l’avvocato Michele Maria Minissale, nel verbale del 5 settembre hanno precisato d’aver saputo degli esposti il 22 agosto. Sul punto, il segretario Bartorilla ha puntualizzato: «La commissione nella sua interezza è stata investita della questione soltanto il 22 agosto. Io ero a conoscenza degli esposti come segretario comunale ma, in precedenza, ne ho accennato ufficiosamente anche agli altri due componenti. In ogni caso - conclude Bartorilla - la commissione non ha tenuto conto degli esposti avendo operato autonomamente».

Lunedì scorso l’esito della gara per l’affidamento della «gestione cimiteriale» ha visto escludere l’unica ditta partecipante (coincidente con la proponente) per mancanza di requisiti soggettivi, come l’iscrizione alla Camera di commercio per «tutti i servizi previsti dal progetto, dal bando e disciplinare di gara», anche a seguito di soccorso istruttorio, ma il tecnico dell’impresa, l’ingegnere Carmelo Montagno Bozzone, ha rilevato che la carenza c’era pure l’anno scorso in sede di approvazione del progetto «tant’è che il bando di gara ne prevedeva l’avvalimento tramite impresa ausiliaria e per la quale si è prodotto contratto di avvalimento».

Irraggiungibili il vice sindaco Gaetano Messina e il sindaco Graziano Calanna per un commento sulla questione e per sapere se intendono far pubblicare in apposita sezione del sito dell’ente «tutti gli atti dei project financing», così da dirimere ogni dubbio sulla trasparenza e legalità delle procedure. A tal fine potrebbe essere utile leggere anche gli atti predisposti dalla Giunta, visto che secondo l’Oreell ad essa competono gli «studi preparatori degli affari da sottoporsi alle deliberazioni del Consiglio», e le relazioni degli esperti in project financing, selezionati lo scorso anno dal comune per valutare proprio le proposte di finanza di progetto. Su questo punto il presidente del consiglio comunale Nino Galati ha dichiarato: «Concordo nel rendere pubblici tutti gli atti dei project financing tramite la loro pubblicazione sul sito. Chiederò all’Amministrazione e al segretario di procedere in tal senso». Il segretario Bartorilla ha concluso: «Gli atti sono pubblicati, mi riservo di controllare se dovesse mancare qualche allegato». [Luigi Putrino]



18 settembre 2019

COMUNE - DA OTTOBRE

A Bronte progetti presentati solo on-line

Dal primo di ottobre il Comune di Bronte manda in pensione la tradizionale istanza cartacea per la presentazione delle pratiche inerenti il Suap (Sportello Unico Attività Produttive) e Sue (Sportello Unico Edilizia). In pratica chiunque dovrà presentare istanza relativa alla gestione d’impresa, iniziare un’attività imprenditoriale o semplicemente chi deve presentare un progetto per costruire o ristrutturare un immobile, non dovrà più stampare faldoni di documenti e recarsi al Comune per protocollarli, dovrà solamente collegarsi ad un portale dedicato per inserire telematicamente tutta la documentazione necessaria.
Il Comune, infatti, ha adottato “Urbix” una piattaforma informatica dedicata alla presentazione delle istanze Suap e Sue, con il chiaro obbiettivo di modernizzare la burocrazia, dare vita alla semplificazione e limitare l’uso della carta.

“Professionisti, ma anche semplici utenti, – spiega l’ing. Caudullo, responsabile dell’Ufficio tecnico – dovranno abilitarsi al sistema per accedere alla piattaforma ed inserire la documentazione necessaria. Tutto sarà certamente più semplice e veloce. Del resto i dettami europei e la legge ci impone efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa”.

Spiega il vice sindaco, ing. Messina che il portale permetterà di presentare le istanze e di verificare giorno dopo giorno la prosecuzione dell’iter, con i tecnici che riceveranno telematicamente dal Comune eventuali richieste di integrazioni. Si potrà anche verificare in tempo reale se la documentazione è stata spedita agli enti sovra comunali come Asp, Genio civile o Parco dell’Etna, con cui la piattaforma è in grado di dialogare.



14 settembre 2019

COMUNE

Approvato il rendiconto 2018

Il Consiglio comunale ha approvato a maggioranza il rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2018. «Approviamo oggi – ha affermato il consigliere Rosario Liuzzo – l’ennesimo documento contabile senza visione politica. Affermare che la presenza di un avanzo di amministrazione sia frutto della buona amministrazione Calanna è poco veritiero. La tenuta dei conti pubblici del Comune di Bronte ha un solo protagonista: le royalty metanifere. Nonostante questa imponente voce di bilancio non notiamo alcuna differenza tangibile rispetto agli Comuni Siciliani di medesime dimensioni. Sarebbe opportuno inoltre, che la giunta evitasse di sperperare il fondo di riserva con contributi a pioggia ad alcune associazioni, contributi dal sapore elettorale più che programmatico. Il fondo di riserva ha un’altra funzione e per l'ennesima stagione invernale rischiamo di affrontare le emergenze del maltempo senza alcuna copertura manutentiva».

Di parere opposto il consigliere Samanta Longhitano: «Il rendiconto dimostra come il Comune di Bronte abbia i conti in ordine e quanto sia virtuoso. Mentre, purtroppo, tanti altri Comuni soffrono, noi programmiamo ulteriori investimenti, che si aggiungono ai tanti già effettuati, che rendono la nostra Bronte, in questo momento, un cantiere a cielo aperto. Chi critica la visione politica del Rendiconto 2018 lo fa per pregiudizi, di natura non politica ed in modo assai strumentale, dimostrando peraltro poca aderenza al Territorio».

L’Assemblerà consiliare ha anche affrontato l’argomento dei dossi artificiali, approvato all’unanimità la modifica del regolamento sul Consiglio dei ragazzi ed, a seguito delle dimissioni del dott. Ernesto Di Francesco, eletto il consigliere Antonio Currao, componente della commissione comunale per la formazione degli elenchi dei giudici popolari di corte d’Assise e di Corte d’Assise d’Appello.



6 Settembre 2019

IL SINDACO CALANNA: SODDISFAZIONE PER LA NOMINA DI NUNZIA CATALFO

Il legame con la città del pistacchio della nuova ministra

In città la conoscono in pochi, ma c'è un'affinità abbastanza forte che lega Bronte con la nuova ministra del lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo. La mamma, infatti, è brontese e la ministra viene spesso nella «Città del pistacchio» per salutare la zia e i cugini.

La mamma della ministra si chiama Grazia Caudullo. Oggi in pensione, ai tempi era impiegata all'Enaip e a Bronte è conosciuta. Il padre di mamma Grazia, infatti, era Salvatore Caudullo, noto commerciante di agrumi e pistacchi. Un uomo energico e lungimirante, in grado di vendere pistacchio quando ancora la domanda non era poi così forte. E i più anziani ricordano da giovane Grazia che lavorava nel mondo della formazione professionale e ricordano pure quando, sposata con Nino Catalfo, andrò a vivere a Biancavilla.

Dal loro amore nacque Nunzia e il fratello Giuseppe che a Catania svolge la professione di commercialista. Subito dopo la nascita di Nunzia la coppia si è trasferita a Catania, ma il legame con la Città del pistacchio è rimasto fortissimo. A Bronte, infatti, vive il fratello, Alfio Caudullo, padre dell'attuale responsabile dell'Ufficio tecnico del Comune di Bronte, ing. Salvatore Caudullo. E quindi fin da piccola, per Nunzia Catalfo, Bronte è sempre stata una seconda casa. Da bambina, infatti, giocava con i cugini e non c'era festa o avvenimento che non fosse l'occasione per le famiglie di incontrarsi e di trascorrere insieme belle giornate.

Bronte ha accolto la notizia con soddisfazione. Il sindaco Graziano Calanna ha diffuso una nota che ricorda le origini brontesi della ministra. «Congratulazioni al neo ministro Nunzia Catalfo -  ha affermato  - La città è orgogliosa della sua nomina. Bronte è certa che il neo ministro della Repubblica italiana saprà affrontare i problemi del Lavoro e delle Politiche sociali nell'interesse del paese e dei cittadini italiani. Ritengo che sia stato premiato il suo impegno e la sua attenzione verso i temi del lavoro soprattutto nel meridione, che nel ministro Catalfo, ne sono certo, avrà un sicuro punto di riferimento». [Fonte La Sicilia]



1 Settembre 2019

Il Castello, il Museo di Sculture in pietra lavica e i Giardini interdetti al Pubblico da Ottobre 2016 per Lavori di restauro

Castello Nelson ancora chiuso

I lavori sono ancora in alto mare e rischiano di rimanerci

Tre anni con il Castello che fu di Horatio Nelson chiuso al pubblico per i lavori di “restauro, ristrutturazione e riuso” dell’antico maniero. Così il 10 ottobre 2016 ha stabilito l'ordinanza avente per oggetto l'«interdizione temporanea della struttura museale denominata "Castello Nelson Bronte"», firmata dal sindaco Calanna. Da allora, fra ricorsi, contro ricorsi e problemi vari, tutto è rimasto fermo, bloccato: nessun lavoro è mai iniziato, e a dispetto di tutti, turisti e non, tutto (appartamenti ducali, chiesa, museo di sculture in pietra lavica, giardino inglese, ...) è rimasto anche sbarrato e inaccessibile. La "struttura museale denominata Castello Nelson Bronte", come da definizione dell'ordinanza sindacale del 2016, è restata  "temporaneamente interdetta". Dopo tre anni, nel mese di giugno scorso, veniva segnalata una interlocuzione intensa fra l'Amministrazione comunale ed il Consorzio di imprese Ciro Menotti di Ravenna che nel luglio del 2016 si é aggiudicato i lavori. Il complesso museale del Castello però resta ancora interdetto ai visitatori ed ai pochi turisti che arrivano a Bronte e rischia di rimanere chiuso ancora a lungo. (leggi tutto)



23 Agosto 2019

DALLA REGIONE

Ammodernamento energetico a Bronte, in arrivo oltre 5 milioni

In arrivo a Bronte 5 milioni e mezzo di fondi europei per l’efficientamento energetico della pubblica illuminazione, del palazzo comunale, delle scuole medie e di una scuola elementare. L’ha reso noto il sindaco Graziano Calanna precisando: «Ridurremo di 250 mila euro l’anno le bollette». L’anno scorso, con quattro progetti elaborati dall’ufficio tecnico guidato dall’ingegnere Salvo Caudullo, il Comune ha partecipato a due avvisi della Regione Siciliana, indetti con procedura a sportello, per cui con finanziamento dei progetti idonei in ordine di arrivo delle domande. Il primo progetto, da 3 milioni di euro (di cui 10.945,73 di fondi comunali) approvato in giunta a luglio del 2018, prevede «soluzioni tecnologiche per la riduzione dei consumi energetici della rete di pubblica illuminazione»; l’istanza del comune di Bronte, a livello regionale, è sesta (graduatoria «PO-FESR 2014/2020 avviso 4.1.3»).

Gli altri tre progetti, deliberati dalla giunta il successivo mese di settembre, riguardano la «promozione dell’eco-efficienza e la riduzione dei consumi di energia primaria» del Palazzo comunale (euro 890.158,34), della Scuola media Castiglione-Cimbali (euro 994.158,34) e del plesso elementare Marconi (euro 549.566,329); le tre istanze sono rispettivamente in terza, tredicesima e trentaseiesima posizione delle 41 finanziabili (graduatoria «PO-FESR 2014/2020 avviso 4.1.1»).

I finanziamenti attesi ammontano a 5.422.937,27 euro, un «risultato eccezionale che pone Bronte fra i migliori Comuni della Sicilia» - ha detto Calanna - riconoscendo il merito al «gruppo di progettazione costituito da giovani professionisti brontesi e agli uffici del Comune». Sono previsti, ha aggiunto il primo cittadino, «l’ammodernamento dei quadri elettrici, la sostituzione di alcuni impianti, l’installazione di sistemi di telecontrollo e di lampade a led, dotate di sensori, che si accendono al passaggio di veicoli o pedoni, oltre al cambio delle lanterne artistiche con altre lampade di pari bellezza ma a risparmio energetico».
Il sindaco Graziano Calanna ha concluso: «I progetti presto si trasformeranno in altrettanti cantieri, quindi in opportunità di lavoro, per imprese e operai, e produrranno un risparmio sulla bolletta energetica del Comune di circa 250.000 euro l’anno. Puntiamo alla promozione dell’eco-efficienza, per una Bronte “smart” al passo con i tempi». [Luigi Putrino, Giornale di Sicilia]



17 Agosto 2019

RETE ANTIVIOLENZA

Telefono Rosa, cambia la sede

Concessi i locali dell'ex Tribunale

Per il Sud Italia il Telefono Rosa continuerà a rispondere da Bronte, sulle pendici dell’Etna, insieme a quello che, ironia della sorte, si trova sotto un altro vulcano, il Vesuvio, a Napoli. I volontari etnei devono lasciare la sede del Convento dei cappuccini dove operano da otto anni, ma il Comune ha concesso i locali nell’ex Tribunale.

Il Telefono Rosa fa parte della Rete antiviolenza, collabora con l’Autorità giudiziaria e assiste numerose donne offrendo loro assistenza 24 ore su 24 tutto l’anno. Nel 2018, le volontarie di Bronte hanno ricevuto quasi 200 richieste d’intervento, per le quali hanno attivato staff di avvocati, psicologi e mediatori culturali. Trovare una sede idonea come quella attuale (per la concessione della quale, nel 2011, si spese l’allora sindaco Pino Firrarello) non è stato facile, perché i locali devono avere i requisiti stabiliti dalla legge e dalla Regione Siciliana per le strutture socio-assistenziali, visto che il Telefono Rosa si occupa istituzionalmente di «donne in difficoltà e vittime di violenza».

Dopo la firma del contratto con l’ingegnere Salvo Caudullo, alla presenza del sindaco Graziano Calanna, la presidente del Telefono Rosa, Antonella Caltabiano, ha detto: «L’assegnazione di questi locali per noi rappresenta un riconoscimento all’attività che svolgiamo e sentiamo la responsabilità di fare meglio». Presenti pure il vice sindaco Gaetano Messina, l’assessore Giuseppe Di Mulo e il segretario comunale Giuseppe Bartorilla, oltre a quelli ritratti nella foto (da sinistra: la volontaria Carmela Monforte, l’assessore Chetti Liuzzo, il consigliere Samantha Longhitano, l’assessore Cristina Castiglione, il sindaco Graziano Calanna, la presidente Antonella Caltabiano e la sua vice Samanta Lazzaro).

Il sindaco Graziano Calanna, infine, ha dichiarato: «Il Telefono Rosa è conosciuto in tutta Italia. In un'epoca in cui, purtroppo, sempre più frequentemente sentiamo parlare di femminicidi, saputo che correva il rischio di rimanere senza sede, abbiamo trovato una soluzione». [Luigi Putrino] 

Le volontarie del “Telefono Rosa” danno assistenza giorno e notte: «Il primo impatto è fondamentale»

QUANDO UNA TELEFONATA ALLUNGA LA VITA

E’ stato siglato l’accordo col Comune per una sede

Quando squilla il “Telefono rosa” non é mai una telefonata qualunque. Le volontarie dell'associazione, fondata dalla giornalista Giuliana Dal Pozzo per aiutare le donne vittime di violenza, sanno che alzando la cornetta dovranno cercare di dare aiuto a chi ormai vede quella telefonata come l’ultima speranza, dopo aver subito violenze e vessazioni. Per questo, oltre a professionalità e competenza, ci mettono generosità e cuore, caratteristiche che non mancano alle volontarie del “Telefono rosa” di Bronte, che essendo l’unica sezione dell’Associazione da Napoli in giù é un fondamentale avamposto contro la violenza di genere.

Grazie alla tenacia di un nutrito gruppo di caparbie donne, il Telefono Rosa di Bronte, infatti, è in grado di rispondere e dare assistenza giorno e notte a chiunque chieda aiuto, mettendo a disposizione gratuitamente avvocati, psicologi, criminologi, assistenti sociali, medici, mediatori culturali e tutte le altre professionalità che il caso impone, senza guardare l'ora, il giorno o il territorio di provenienza della richiesta d'aiuto.

Un merito che le istituzioni riconoscono, visto che il sindaco di Bronte, Graziano Calanna, conoscendo il rischio che un’associazione cosi importante rimanesse senza sede, ha messo subito a disposizione gratuitamente un appartamento dell'ex Pretura. «Riceviamo - dice la presidente del Telefono Rosa di Bronte, dott. Antonella Caltabiano - in media ogni anno qualcosa come 180 richieste di aiuto. I numeri sono 095/7723703, e 389-9146209, dove una nostra volontaria risponde anche la notte. Non dimentichiamo poi il 1522, gestito dal Telefono rosa nazionale che smista le telefonate. Il primo impatto è fondamentale. L’interlocutore deve percepire che di noi si può fidare. La violenza più comune é quella domestica compiuta non solo dal compagno, ma anche dai genitori o dai figli. Ma c’é altro purtroppo. Su tutti 2 casi: una ragazza che, entrata a far parte di una setta, intendeva suicidarsi digiunando ed un'altra ragazza trascinata con violenza all'interno di una rete di spacciatori. Entrambe le ragazze ora fortunatamente stanno bene e vivono la propria vita».

Successi possibili perché le volontarie del Telefono rosa mettono a disposizione fior di professionalità e spesso anche soldi di tasca. Fanno, infatti, rete con i Centri antiviolenza e, non avendo una casa di accoglienza ad indirizzo segreto, é accaduto che hanno pagato l’albergo per la vittima. Di buono però c’e che adesso il Telefono rosa di Bronte ha una sede. Il sindaco Calanna, ha concesso in comodato d'uso gratuito un immobile annesso ai locali dell’ex Pretura. «Per noi e per tutta la Comunità brontese un momento importante - ha aggiunto la dott. Caltabiano – Finalmente dopo anni di attività abbiamo ottenuto una sede dove svolgere il nostro servizio. Un’assegnazione che per noi rappresenta un riconoscimento all’attività che svolgiamo. Sentiamo, infatti, la responsabilità di fare sempre meglio. Tutte le volontarie del Telefono Rosa di Bronte fanno il possibile per combattere ogni forma di violenza o di sopruso soprattutto nei confronti delle donne».

«Il Telefono rosa - ci spiega il sindaco Graziano Calanna - é particolarmente conosciuto in tutto il territorio nazionale ed é particolarmente vitale ed apprezzato nella nostra comunità. In un'epoca storica in cui purtroppo sempre più frequentemente sentiamo parlare di violenza sulle donne, la loro missione é per noi motivo di orgoglio. Di conseguenza appena intuito che esisteva il rischio che rimanesse senza sede, abbiamo subito cercato una soluzione». (...)
«La violenza di genere é un problema culturale - conclude il presidente Caltabiano - Per sconfiggerlo ci vuole l’impegno costante di più persone. Si dovrebbe puntare alla rieducazione degli adulti e non é facile. Si prova a sensibilizzare le nuove generazioni, forse il tempo ci darà ragione». [Tratto da La Sicilia del 17 Agosto 2019]



12 Agosto 20199

AMPLIAMENTO DEL CIMITERO

LE ACCUSE

Caos loculi al cimitero di Bronte, il consigliere pronto a inviare un esposto

Sul project financing del cimitero di Bronte da 2.185.000 euro, per costruire i nuovi loculi, il consigliere comunale d’opposizione Davide Russo è pronto a inviare un esposto all’Anac e alla Procura di Catania, se l’Amministrazione non annulla in autotutela tutte le procedure, gara inclusa, sebbene il sindaco Graziano Calanna abbia assicurato che "c’è stata massima trasparenza e legalità". Per Rosario Liuzzo, presidente della Commissione bilancio, il sindaco deve riferire al Consiglio comunale.

Il 12 gennaio 2017, a seguito di tre note Asl del 2015, un'ordinanza sindacale abolisce la doppia sepoltura, antica pratica che permetteva d’usare vecchie nicchie di privati e Confraternite; dopo dodici giorni al Comune arriva una proposta di project financing di una nota e società di Bronte (redatto due mesi prima e poi modificato nel 2018) per realizzare loculi, in cambio d’una concessione decennale, dei ricavi della vendita di 26 ossari (825 euro l’uno, inclusa iva al 10 per cento), 962 loculi (2750 euro l’uno, iva al 10 inclusa), lampade votive e, se richiesti, arredi funerari. Il Comune ci guadagna muri, strade, 30 loculi e, a fine vendite, la struttura, che sorgerà nell’ex zona Confraternite, che un decreto sindacale del 6 marzo 2018 ha spostato variando il Piano del cimitero approvato in Giunta nel 2002.

Messo in gara il project financing approvato dal consiglio ad agosto 2018, lo scorso 4 luglio arriva l’aggiudicazione alla proponente dello stesso, la CRF s.r.l. di Rosario Lanzafame, unica concorrente alla gara che offre un ribasso dell’1,30 per cento (pari a 20.761,50 euro, sulla base d’asta di 1.597.037,60), una concessione di 8 anni, lavori completi in 75 mesi e una nuova convenzione che, da un lato, non prevede più l’"esumazione delle salme dal campo di inumazione del cimitero vecchio ed il trasferimento e la tumulazione delle stesse nel nuovo campo di inumazione" e, dall’altro, obbliga il Comune "a non procedere, per tutta la durata della concessione, ad altri affidamenti o concessioni aventi ad oggetto la realizzazione di un nuovo impianto o ampliamento cimiteriale" (ma l’esclusiva, come vedremo, sarà cassata).

Se tutto ciò comportasse al Comune il divieto di rilascio di concessioni (a privati o Confraternite) e il mutato rapporto contrattuale necessitasse di riapprovazione in consiglio, l’avevamo chiesto ai vertici dell’ente, poiché per l’Anac "anche nelle procedure selettive di project financing va negata la possibilità di modificare le condizioni contrattuali di affidamento di un servizio o di una fornitura o della realizzazione di un'opera, sia prima che dopo l'aggiudicazione" per non violare le "regole di concorrenza e di parità di condizioni tra i partecipanti" (deliberazione 1/2013).

Il presidente del consiglio comunale, Nino Galati, era stato chiaro: "Il consiglio ha approvato uno schema di convenzione. Modifiche o cambiamenti non possono essere accettati dal responsabile unico del procedimento in quanto in contrasto con la normativa vigente".
Le risposte degli altri vertici, invece, sono arrivate giovedì scorso, dopo la stipula della «convenzione» per otto anni, attraverso un comunicato stampa del Comune. Il segretario comunale Giuseppe Bartorilla (responsabile anticorruzione e presidente della commissione di gara) ha precisato: "La Commissione esaminatrice, nel redigere la convenzione da sottoscrivere, ha escluso ogni possibile nuova condizione, riportando i contenuti del contratto nel pieno rispetto della volontà del Consiglio comunale". Il sindaco Graziano Calanna, dal canto suo, ha parlato di "un risultato raggiunto nella massima trasparenza e legalità, nell’esclusivo interesse dei brontesi. Gli atti, a disposizione di chiunque, lo dimostrano". Ciò nonostante, Rosario Liuzzo (che è del Pd come Calanna ma sta all’opposizione) ribadisce che il sindaco deve riferire in Consiglio e il pentastellato Davide Russo conferma: "Se l’Amministrazione comunale non annulla la procedura in autotutela, di cui a breve depositeremo richiesta ufficiale, saremo costretti a rivolgerci alle autorità competenti: Anac e Procura di Catania".

Irraggiungibile il sindaco Graziano Calanna per un ulteriore commento. [Luigi Putrino]


5 Agosto 2019

Il Project financing del cimitero scatena la polemica

La convenzione stipulata dalla Giunta è diversa da quella stipulata dal Consiglio

Aggiudicato all’impresa proponente il project financing da 2.185.000 euro per costruire 992 loculi e 26 ossari nel cimitero di Bronte. Unica concorrente, ha offerto un ribasso di 20.761,50 euro sulla base di 1.597.037,60 e una convenzione diversa da quella votata dal Consiglio comunale, che secondo il presidente Nino Galati non si può accettare.

Il 12 gennaio 2017, a seguito di tre note Asl del 2015, il sindaco Graziano Calanna abolisce la doppia sepoltura, pratica che permetteva d’usare vecchie nicchie di privati e Confraternite; dopo dodici giorni al Comune arriva un project financing (redatto due mesi prima e modificato nel 2018) per realizzare loculi, in cambio d’una concessione decennale, dei ricavi della vendita di 26 ossari (900 euro l’uno), 962 loculi (3000 euro l’uno), lampade votive e, se richiesti, arredi funerari.

Rispetto alle Confraternite, il cittadino spenderà 800 euro in più a nicchia, ma il Comune ottiene muri, strade, 30 loculi e a fine vendite la struttura, che sorgerà nell’ex zona Confraternite, dopo che un decreto sindacale del 6 marzo 2018 le ha spostate variando il Piano del cimitero approvato in Giunta nel 2002. L’impresa concorrente ha offerto in gara una riduzione della concessione a 8 anni, lavori completi in 75 mesi e una nuova convenzione che obbliga il Comune «a non procedere, per tutta la durata della concessione, ad altri affidamenti o concessioni aventi ad oggetto la realizzazione di un nuovo impianto o ampliamento cimiteriale» e a rinunciare all’«esumazione delle salme dal campo di inumazione del cimitero vecchio ed il trasferimento e la tumulazione delle stesse nel nuovo campo di inumazione».

La procedura di gara è stata chiusa con l’aggiudicazione definitiva il 4 luglio scorso (determina V Area n. 294). Se le nuove condizioni vietino al Comune il rilascio di concessioni (a privati o Confraternite) e il mutato rapporto contrattuale necessiti di una riapprovazione in consiglio, l’abbiamo chiesto ai vertici dell’ente, visto che per l’Anac «anche nelle procedure selettive di project financing va negata la possibilità di modificare le condizioni contrattuali di affidamento di un servizio o di una fornitura o della realizzazione di un’opera, sia prima che dopo l’aggiudicazione» per non violare le «regole di concorrenza e di parità di condizioni tra i partecipanti» (delibera 1/2013).
L’ufficio stampa del Comune ha reso noto che il segretario comunale Giuseppe Bartorilla (responsabile anticorruzione e presidente della commissione di gara) «essendo in questo momento impegnato nella redazione dei contratti inerenti» il project in questione «ritiene giusto e doveroso esprimersi a conclusione dell’iter» e il sindaco Graziano Calanna «per le stesse motivazioni del segretario non ritiene opportuno in questo momento fare dichiarazioni». Il presidente Nino Galati ha concluso: «Il consiglio ha approvato uno schema di convenzione. Eventuali modifiche o cambiamenti non possono essere accettati dal responsabile unico del procedimento in quanto in contrasto con la normativa vigente». [Luigi Putrino, Giornale di Sicilia)

8 agosto 2019

AMPLIAMENTO DEL CIMITERO

Firmata la convenzione

Firmato il contratto che permetterà al Comune di far realizzare ben 992 loculi e 26 ossari nel cimitero di Bronte (a destra in un'immagine tratta da Google). A realizzare e gestire i loculi per 8 anni sarà l’impresa che ha proposto e si è aggiudicata la gara del project financing di ampliamento del cimitero. Il contratto prevede che, oltre ai loculi, l’impresa provveda anche a realizzare le opere di urbanizzazione della nuova edificazione e della parte già costruita dell’area di ampliamento cimiteriale e che venda ogni loculo alla cifra concordata di 2470 euro. Presente alla firma, oltre all’impresa, il sindaco Calanna, il vice sindaco Messina e l’assessore Di Mulo. Con loro l’ing. Salvatore Caudullo, responsabile dell’Ufficio tecnico ed il segretario comunale Giuseppe Bartorilla, presidente della commissione di gara che ha precisato: «La Commissione esaminatrice, nel redigere la convenzione da sottoscrivere, ha escluso ogni possibile nuova condizione, riportando i contenuti del contratto nel pieno rispetto della volontà del Consiglio comunale».

Inoltre durante la firma della convenzione è stato specificato che questa oltre a dare immediata risposta alla domanda di posti ad un prezzo sostenibile, permette al Comune di procedere, eventualmente, ad altri affidamenti o concessioni nella rimanete parte dell’ampliamento del cimitero. L’impresa, infatti, avrà solo diritti nella ristretta parte del cimitero in cui dovrà costruire i loculi. “Un risultato – dichiara in un comunicato il sindaco Graziano Calanna – raggiunto nella massima trasparenza e legalità, nell’esclusivo interesse dei brontesi. Gli atti, a disposizione di chiunque, lo dimostrano”.

I prezzi dei loculi e dei colombari del Cimitero di Bronte, previsti nel contratto in project financing sono: il primo ed il secondo anno il prezzo di vendita fissato è 2.430 euro, il terzo 2.443, il quarto 2.456, il quinto 2.470, il sesto 2.483, il settimo 2.497 e l’ottavo anno 2511. A queste cifre va aggiunta l’Iva attualmente al 10%.


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