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LUGLIO 2014 - DICEMBRE 2015

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20 Dicembre 2015

Firrarello presenta il suo ultimo libro

“Bronte, il paese della mia vita”

L'ultimo libro (in ordine di tempo) del senatore ed ex sindaco di Bronte, Pino Firrarello, è stato presentato ieri sera ad un numeroso pubblico di amici e di curiosi che hanno affollato il ben capiente Auditorium del Real Collegio Capizzi.

“Bronte, il paese della mia vita”, questo il titolo, è stato anche lo spunto e l'occasione per un revival dei decenni di vita brontese del senatore. Come già avvenuto nel 2003 per i suoi 40 di vita trascorsa a Bronte, anche ieri sera Firrarello ha ripercorso con la memoria ma anche tanta nostalgia gli anni '70-'90, periodi di vita politica brontese che oggi sembrano appartenere ad epoche lontane e sconosciute alle nuore generazioni. E sono stati tanti la nostalgia ed i rimpianti che anche il senatore - sicuramente ben temprato a simili prove - nel rievocare momenti, episodi ed alcuni personaggi di allora è stato per ben quattro volte sopraffatto dall'emozione (anche se subito sostenuto da scroscianti applausi).

La presentazione ha avuto luogo nell'Auditorium del Real Collegio Capizzi, per l'occasione strapieno di politici, amici e conoscenti. A moderare i lavori il giorna­lista Luigi Putrino. Ha parlato brevemente del libro il dott. Piero Martello, presidente della sezione Lavoro del Tribunale di Milano ed è seguito un intervento del genero del senatore, il sottosegretario di Stato alle Politiche agricole, on. Giuseppe Castiglione.

Era stato previsto, ed era atteso, anche un intervento dell'ex sindaco di Bronte on. Turi Leanza, avversario politico del senatore ed altro protagonista della stagione politica brontese degli ultimi decenni, ma motivi di salute gli hanno impedito di essere presente.

Firrarello nel libro offre un lucido racconto della crescita economica e sociale di Bronte avvenuta nell'ultimo scorcio di secolo. Parte dalle descrizioni di Carlo Levi nel libro “Le parole sono pietre” e da una tesi di laurea di Maria Macula, che descrivono lo stato di ristrettezza non solo economica in cui viveva negli anni '60 Bronte, per poi raccontare la crescita che la cittadina ha registrato.

Con stile chiaro e scorrevole e con l'utile supporto e complemento di un interessante corredo di fotografie, rievoca fatti e vicende da lui percorsi da protagonista, descrive personaggi che hanno caratterizzato a Bronte la scena politica e sociale dal dopoguerra ad oggi, delineando un affresco che aiuta il lettore a ricostruire passaggi salienti della recente storia.

Il libro è stato dedicato ai brontesi.

Gli altri due libri di Firrarello: Un paese del Sud / Un contadino al Senato

20 Dicembre 2015

Riflessioni sulla presentazione del libro

SALVATORE LEANZA, SINDACO DI BRONTE (2003)L’on. Turi Leanza, ex sindaco di Bronte e, anche lui, protagonista della stagione politica brontese degli ultimi decenni, non ha potuto partecipare per motivi di salute alla presenta­zione del libro del Sen. Firrarello. Ecco in merito una riflessione del figlio Antonino, attuale consigliere comunale, che ben volentieri pubblichiamo:

«Dal dibattito emerso e dalla lettura del libro, di cui mi è stata gentilmente regalata una copia, è stato giustamente sottolineato con grande lucidità dal suo estensore come dall’incontro - scontro tra i percorsi politici ed istituzionali dei due più grandi protagonisti della stagione politica degli ultimi decenni di Bronte, il Sen. Pino Firrarello e l’on. Salvatore Leanza, il paese abbia beneficiato di un grande sviluppo economico tra gli anni ‘80 e gli inizi dei 90.

PINO FIRRARELLO, SINDACO DI BRONTE (2005)E’ giusto e fa onore alla sua onestà intellettuale l’analisi compiuta dal Sen. Firrarello quando afferma che mio padre da “avversario politico ostico in campagna elettorale”, si trasformava per la sua Bronte in un formidabile alleato in quanto per “Turi Leanza, Bronte veniva prima degli interessi più beceri dei partiti e delle correnti al punto che con i colleghi parlamentari o con i sindaci di altri partiti da duro avversario nelle campagne elettorali si trasformava nel punto di riferimento più fidato dei palazzi del Governo regionale”.

Il Sen. Firrarello ricorda come la sua prima sindacatura degli anni ’80 fu una stagione in cui Bronte beneficiò di grandi trasferimenti regionali per il finanziamento di importanti infrastrutture grazie all’impegno di mio padre da deputato prima e da assessore e vice presidente della Regione dopo, guardando sempre al bene del paese e non al colore politico.

E’ stato per me un grande orgoglio, da figlio, nel corso della ultima campagna elettorale ascoltare dalla voce di tantissima gente le tante iniziative realizzate per Bronte del proprio padre, dalle attenzioni più piccole alle più realizzazioni più grandi e di più impatto sociale, testimoniandomi come lui fosse sempre dalla parte della gente, anche quelli più lontana dal suo orientamento politico e dal suo partito.
Io credo che questo grande processo di sviluppo e crescita si sia, in parte, arrestato quando mio padre uscì dalla scena politica ed istituzionale.

E’ giusto scrivere la storia ma bisogna anche ammettere che durante la sindacatura Leanza, che non godeva di una maggioranza nella assemblea consiliare, è stata condotta dalla opposizione di allora una campagna di aggressione politica senza precedenti, che ha avuto come epilogo la sfiducia da parte del consiglio comunale del primo cittadino.

Sono convinto che molti oggi siano gli obiettori di coscienza che credono che in quella occasione abbia perso realmente il paese di Bronte.

Lo stesso Sen. Firrarello in più occasioni ha riconosciuto come molte iniziative che sono state portate a compimento nel corso della sua sindacatura siano legate alla grande programmazione amministrativa sviluppata in quella precedente Leanza.

Io credo che a Salvatore Leanza, o Turi come amano chiamarlo i cittadini, si può criticare tutto ma non che non ami la sua Bronte e che il suo tratto distintivo sia la capacità di tradurre la sua visione politica in concreti atti amministrativi! Alla Regione Siciliana, nei 15 anni in cui è stato deputato, lo ricordano anche come uno che era quasi ossessionato per il suo paese, per lo sviluppo di Bronte!

Per cui mi chiedo: cosa ha impedito nel 2002 perché si riprendesse, attraverso una sana collaborazione istituzionale, quel percorso straordinario che ha consentito a Bronte di crescere negli anni ‘80 e ‘90?»

Antonio Leanza
20 Dicembre 2015



19 Dicembre 2015

Un anno con la Costituzione

Il calendario del “Benedetto Radice”

Un manuale di democrazia e cittadinanza

Dodici. Dodici sono i mesi dell’anno, quanti i principi fondamentali della Costituzione. Analogia che non è, certo, sfuggita agli studenti dell’Istituto superiore “Benedetto Radice”, che hanno realizzato il calendario 2016 associando - in progressione - i primi articoli della carta fondamentale dello Stato alla scansione dell’anno civile.

“Le 12 colonne del Tempio costituzionale”, presentato ufficialmente il 18 dicembre, nell’ambito della “Giornata della legalità” organizzata dal Comune con la collaborazione di magistratura, forze dell’ordine e associazioni operanti sul territorio, può anche essere sfogliato come un agevole manuale (da parete, appunto!) di democrazia e cittadinanza attiva.

E’ stato pensato - nel settantesimo anniversario della Liberazione - quale vero e proprio almanacco che accosta, in ciascuna pagina, pensieri lapidari di uomini di stato (da Moro a Sergio Mattarella), di giuristi (da Calamandrei a Zagrebelsky) e di guide spirituali (da Gandhi a Wojtyla). E fino alle insospettabili sentenze di Ignazio Buttitta e del Bob Marley de “Io amo la notte, perché di notte tutti i colori sono uguali e io sono uguale agli altri…”.
Quale miglior esegeta, amato dai ragazzi, per l’art.3 della carta costituzionale?

Non a caso il sindaco di Bronte, Calanna, ha voluto sottolineare – partendo da una felice definizione del giudice Antonino Caponnetto – quanto l’istruzione possieda, potenzialmente, strumenti più efficaci della magistratura nella lotta alle mafie.

E le matite degli studenti della IV AFM, guidati dal referente d’Istituto del progetto “Pace, Legalità e Cittadinanza” Venera Sgroi, hanno voluto raffigurare – creativamente – uomini e simboli quali colonne: peristasi ideale di quel tempio che è la giustizia sociale, l’equa distribuzione delle risorse, l’impegno onesto di ciascuno nella quotidianità.

A chiusura delle attività del programma “Un salto al B. Radice”, stilato da Majlinda Omeri, in cui sei laboratori scolastici sono stati aperti nel pomeriggio di quattro settimane per i ragazzi di scuola primaria (corso utile alla realizzazione di microprogetti didattici) e dopo la prima del video “Il sapore della legalità”, introdotto nella medesima giornata di venerdì da Carmelina Grassia (il corto si è guadagnato la menzione speciale del Politecnico di Milano per l’originalità di abbinamento tematico tra alimentazione e legalità), il dirigente scolastico Maria Pia Calanna ha fatto emergere l’importanza dei traguardi raggiunti dalla scuola per un territorio che ogni giorno vuole distinguersi nel rispetto delle regole.

“E’ una sfida comune – ha sottolineato – che ci vede oggi protagonisti. Il grado di civiltà di una terra dipende, infatti, da quanto gli educatori si sono scommessi nella missione”. Questione di tempo, naturalmente. Anzi, di calendario!



6 Dicembre 2015

Studiosi a confronto sui Diritti umani

Diritti umani, dai principi alla pratica

6 Dicembre 2015 - Auditorium del Real Collegio Capizzi

A Bronte si è parlato ancora una volta di Nicola Spedalieri e di diritti umani. In occasione del 220° anniversario della morte del filosofo (Bronte, 6 Dicembre 1740 - Roma, 26 Novembre 1795), è stato infatti organizzato un convegno dal titolo “Diritti Umani, dai principi alla pratica”.

La manifestazione si è svolta domenica 6 Dicembre nell’Audi­torium del Real Collegio Capizzi ed ha visto la partecipazione del Circolo di Cultura Enrico Cimbali, del Lions Club Adrano - Bronte – Biancavilla, del Rotary Club Aetna Nord-Ovest, della sezione brontese della Fidapa, del Club Donne Insieme, della Cattedra Nicola Spedalieri e dell’Associazione Bronte Insieme Onlus.

Dopo i saluti del giornalista Luigi Putrino che ha ideato l'evento e ne ha curato anche il coordinamento hanno parlato de
- I diritti umani tra cosmopolitismo e regionalismo
il prof. Attilio Pisanò, professore associato di Diritti umani dell'Università del Salento - Facoltà di Scienze della formazione, Scienze politiche e sociali) e de
- La tutela multilivello dei diritti
il prof. avv. Agatino Cariola, professore ordinario di Diritto costituzionale dell'Università degli Studi di Catania Dipartimento di Giurisprudenza.

Il prof. Attilio Pisanò, cittadino onorario di Bronte, ha pubblicato due libri sul pensiero di Nicola Spedalieri: “Una teoria comunitaria dei diritti umani - I diritti dell'uomo di Nicola Spedalieri” (Giuffrè Editore, 2004) ed “Aspetti del pensiero giusfilosofico di Nicola Spedalieri” (Giuffrè Editore, 2006).

Fra il numeroso pubblico che ha affollato l'Auditorium molti anche gli avvocati in quanto l'evento è stato accreditato dal Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Catania per numero tre crediti formativi.

Il Convegno è stato un modo per rendere omaggio ad uno dei più illustri figli di Bronte che per primo in Italia parlò dei diritti naturali dell’uomo e della sacralità di principi quali eguaglianza e libertà. Vogliamo far notare che oggi è facile parlarne. Ma nel contesto difficile in cui viveva Spedalieri, nell'epoca delle ghigliottine, dei roghi e dell'Inquisizione, fu un atto di coraggio mettere in discussione "gli assetti di potere" esponendo teorie ed idee rivoluzionarie, per quei tempi, pericolose e sovversive. Questo noi brontesi a volte lo dimentichiamo. I nostri avi nonostante siano vissuti in gravi disagi, sono riusciti sempre a trovare le energie e il denaro per la costruzione di teatri, scuole, chiese ma al nostro concittadino più illustre hanno dedicato solo qualche convegno, una scuola e una Piazza. Capuana, Verga, Bellini ed altri nelle loro città natali hanno tutti una loro statua. Sarebbe bello vederne sorgere una a Bronte, in una piazza, o in un parco o all’ingresso del paese in ricordo ed in onore del nostro filosofo.


, 31 Dicembre 2015

BUON SUCCESSO DEL CONVEGNO SUI DIRITTI UMANI
Grande partecipazione di pubblico al convegno dal tito­lo “Diritti Umani, dai principi alla pratica”, orga­nizzato nell’Auditorium del Collegio Capizzi ed in occasione del 220° anniversario della morte del filosofo brontese, Nicola Spedalieri, dai circoli e dalle associazioni di Bron­te (Circolo di Cultura Enrico Cimbali, del Lions Club Adrano – Bronte – Biancavilla, del Rotary Club Aetna Nord-Ovest, della sezione brontese della Fidapa, del club Donne Insieme, della Cattedra Nicola Spedalieri e dell’Associazione Bronte Insieme Onlus).

Coordinati dal giornalista Luigi Putrino, a relazionare sono stati il prof. Attilio Pisanò docente di Diritti umani dell’Università del Salento, ed il prof. Agatino Cariola, docente di Diritto costituzionale dell’Università di Catania Dipar­timento di Giurisprudenza.




, 11 Novembre 2015

Primo nel “Thomas Kuti International Clarinet Competition”

Applausi per il clarinettista Andrea Fallico

Applausi a scena aperta per il ventiduenne clarinettista brontese Andrea Fallico vincitore del “Thomas Kuti International Clarinet Competition”, ovvero la finalissima del concorso musicale al Forum Europeo dei Lions svolto nella chiesa di Sankt Ulrich ad Augsburg, in Germania.

Andrea al concorso rappresentava l'Italia e si è esibito in alcuni brani di Gioacchino Rossini. Alla fine la giuria internazionale, composta da 5 clarinettisti, docenti e concertisti provenienti da 5 diverse nazioni tra i quali anche l'italiano Antonio Fraioli, non ha avuto dubbi: Andrea era sicuramente il migliore.

Il giovane clarinettista brontese adesso avrà l'onore di esibirsi con l'orchestra nella cerimonia di chiusura del Forum.

Andrea non è nuovo a simili successi. Lo scorso anno ha vinto il concorso internazionale per clarinetto “Debussy”, svolto a Parigi e nel suo prestigioso curriculum ci sono collaborazioni con l'orchestra del Teatro dell'Opera di Roma e la “Cei Youth Orchestra”, che si è esibita al Teatro “Massimo Bellini” di Catania con il famoso violinista Uto Ughi. Al giovane clarinettista brontese i complimenti del sindaco, Graziano Calanna. [L. S.]

Nato a Bronte nel 1993, Andrea Fallico ha cominciato a studiare musica a 9 anni. Alla finale della 24.ma edi­zione del “Thomas Kuti International Clarinet Competition”, svoltasi ad Augsburg (Bavaria, Germania) l'8 otto­bre 2015, hanno partecipato 17 vincitori di concorsi nazionali. Il secondo premio è andato a Daniel Gurfinkel (Israele), il terzo a Joan Radu Grelus (Romania).
Il brano con cui ha vinto Andrea è “Introduzione, Tema e Variazioni per clarinetto con accompagnamento di piano­forte” di Gioacchino Rossini”.

Ascolta il brano suonato da Andrea Fallico ad Augsburg




7 Novembre 2015

CL@SSE 2.0, IL PROGETTO DELL'«I.I.S.S. BENEDETTO RADICE»

#NonCiFermaNessuno con Luca Abete al “Radice” di Bronte

Martedì 10 novembre - Unica tappa siciliana tra le scuole secondarie

Alunni dell'IISS Benedetto Radice BronteChe il “Benedetto Radice” di Bronte sia tra le poche scuole siciliane ad essere entrato, pienamente, nell’era digitale lo hanno compreso - per primi - i genitori degli alunni frequentanti le nuove classi. L’ambizioso traguardo che l’Istituto diretto da Maria Pia Calanna si è posto per questo anno scolastico è, infatti, apice di un impegno sistematico, già sperimentato a partire dal marzo scorso.

All’accettazione di tablet, ebook e volumi di supporto, padri e madri degli studenti hanno aggiunto anche un corso di formazione atto a renderli partecipi della vita della scuola e finalizzato a interagire, direttamente, con la classe 2.0 dei figli. E’ questa, in sintesi, la novità che mette a riposo – forse definitivamente – gesso, spugnetta e lavagna.

Cl@sse 2.0 è, infatti, il progetto che la scuola etnea con un “supporto nel percorso” ha affidato al fiorentino Istituto di Formazione Franchi con i suoi esperti Domenico Scardace e Davide Russo, che hanno guidato - in sinergia con Angelo Sorbello - la realizzazione di sussidi didattici nel software multipiattaforma Open Sankorè.

La collaborazione tra questi enti e i risultati già verificati hanno fatto sì che l’istituto superiore sia stato scelto, come sottolinea dalla direzione Pina Lipari, quale unica sede siciliana, tra le scuole secondarie, per la tappa di martedì 10 novembre del tour #NonCiFermaNessuno, che vanta la presenza di Luca Abete, quale testimonial dell’evento.

L’inviato speciale di “Striscia la notizia”, peraltro non nuovo a iniziative del genere, avrà l’obiettivo di incentivare la scelta motivazionale, orientare gli studenti al mondo del lavoro e, non ultimo, sensibilizzare gli studenti ai temi solidali. Postare, infatti, video, immagini e testi in tema con le linee guida dell’incontro, darà la possibilità di devolvere al Banco Alimentare un corrispondente numero di pacchi di pasta.

Per questa seconda edizione, che rifocalizza alternanza scuola-lavoro e placement nelle realtà territoriali e non solo (partner nazionali presenti all’evento del “Radice” Tecnocasa e Best Western), i numeri parlano chiaro: 16 università coinvolte e 11 regioni, oltre a cifre a quattro zeri per volume di presenze e contenuti messi in campo.

Un altro traguardo per la scuola di Bronte, già reduce da una visita premio all’Expo di Milano guidata da Carmelina Grassia e una menzione speciale del Politecnico lombardo per un docufilm coordinato da Venera Sgroi.

A Bronte sfida educativa e innovazione tecnologica sono un numero decimale: 2.0, naturalmente!
(Placido Antonio Sangiorgio)



16 Settembre 2015

XV premio “Chimera d’argento” - Targa alla memoria del prof. Nunzio Sciavarrello di Bronte

Nunzio SciavarrelloL’illustre artista con la Sicilia nel cuore

Nel corso di una solenne cerimonia del XV Premio internazionale “Chimera d’argento” promosso dal presidente dell’Accademia d’Arte Etrusca m° Carmen Arena Ferlito in collaborazione con la presidente del Consiglio Comunale dott.ssa Francesca Raciti, nell’aula consiliare del Municipio di Catania davanti ad un folto pubblico d’invitati e d’autorità è stata consegnata una targa alla memoria del m° Nunzio Sciavarrello ai tre figli del compianto ed illustre artista brontese, Patrizia, Clelia e Andrea.

La motivazione del prestigioso riconoscimento è stata letta dal giornalista Antonino Blandini, amico dell’insigne pittore ed incisore “chiarista della Scuola Romana”, che ha anche presentato la straordinaria figura artistica ed umana del prof. Sciavarrello, medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica come benemerito per la cultura e l’arte, al quale la città di Catania è rimasta grata per aver fondato e diretto l’Accademia di Belle Arti, dopo aver istituito l’Istituto d’arte e il Liceo artistico ed essere stato tra i fondatori del Teatro Stabile e uno dei protagonisti del Circolo Artistico:
“Alla cara e indimenticabile memoria del compianto Maestro Nunzio Sciavarrello, illustre artista contemporaneo famoso in tutto il mondo che tanto ha amato la sua e nostra terra di Sicilia e con affetto filiale di predilezione, oltre alla sua cittadina natale Bronte, anche la città di Catania dove ha profuso a lungo e abbondantemente, con grandezza d’ingegno, acutezza d’intelletto e lungimiranza d’intenti unite a rara generosità e operosità, le sue straordinarie doti di pittore, scenografo e incisore nonché di fondatore di istituzioni accademiche e scolastiche artistiche, teatrali e bibliografiche, di dirigente, di docente, di educatore e di uomo di studio, di cultura e d’azione”.

Sua è la fondazione nel capoluogo etneo della Biblioteca dei libri editi fuori commercio e della Pinacoteca di autori tratti e ritratti di artisti contemporanei donata alla Provincia Regionale e sistemati nei locali dell’ex chiesa confraternale San Michele Minore in piazza Manganelli.

Molto apprezzata è stata la donazione a titolo personale e di presidente dell‘Istituto per la cultura e l‘arte all’ente morale brontese “Real Collegio Capizzi” del patrimonio proprio e della suddetta istituzione: 326 opere di maestri italiani costituenti il nucleo centrale di una Pinacoteca e galleria di artisti siciliani come hanno ricordato molto commossi anche i figli del maestro che hanno anche evidenziato la consolante realtà del “Museo Galleria Sciavarrello spazio virtuale d’arte” consultabile sul sito web. Recentemente il Liceo artistico di Bronte, facente parte dell’Istituto superiore “Capizzi”, è stato intitolato al maestro.

[Antonio Blandini, Prospettive, n. 32 del 13 settembre 2015]



11 settembre 2015

“Quando guidi non perdere la testa”, educazione alla sicurezza stradale

Il “Benedetto Radice” vince il concorso nazionale “Istantanee di sicurezza”

L’idea creativa degli studenti finirà in cartelloni autostradali e manifesti affissi in aree di servizio e scuole

C’è una bella immagine di scuola siciliana nel rientro dalle vacanze degli italiani e nella ripresa delle attività didattiche. Un’istantanea di ingegno e - nel contempo - un richiamo alla prudenza che giunge direttamente dagli alunni dell’I.I.S.S. “Benedetto Radice” di Bronte.

“Quando guidi non perdere la testa” è il motto creato dagli studenti della III A Cat per il manifesto risultato vincitore nel progetto sociale di prevenzione per l’educazione alla sicurezza stradale “Istantanee di sicurezza”.

L’immagine, che presenta un adolescente fiero col suo casco senza il riempimento di alcool, telefonino e stupefacenti, ha ricevuto il maggior numero di voti dai giurati partner dell’iniziativa: Moige, Polizia di Stato, Goodyear, Confarca, Autostrade per l’Italia e Sias.

La comunicazione ufficiale è giunta da Roma, già a fine luglio, al dirigente scolastico dell’istituto etneo Maria Pia Calanna, che della prevenzione del rischio sulle strade ne ha fatto una lunga e costante battaglia.

Mentre appaiono i primi cartelloni autostradali e manifesti vengono affissi in aree di servizio e scuole, il docente referente Salvatore Di Dio Romano - peraltro già tutor degli allievi che si sono aggiudicati il primo posto all’XI concorso nazionale “Sicurezza e legalità sul lavoro e nei cantieri edili” - così commenta la notizia: «Un traguardo che oggi premia la capacità dei ragazzi di saper essere straordinari interpreti di grandi messaggi sociali.»

E, in un questo messaggio appassionato, l’implicito augurio che gli allievi di Bronte non si distraggano troppo alla guida, nel vedere la loro idea divenuta gigantografia sulle autostrade d’Italia.

La terza edizione di “Istantanee di Sicurezza” ha preso il via a febbraio 2015 con la formazione dei docenti a cura di un team di esperti dell’Università “Sapienza” di Roma ed ha coinvolto fino a maggio oltre 23.000 studenti, 42.000 genitori e 2.000 docenti di 75 scuole superiori in 13 regioni d’Italia, con l’obiettivo di sensibilizzarli sul tema della sicurezza stradale. [P. A. Sangiorgio]



14 Luglio 2015

Messo il scena da 13 alunni del laboratorio teatrale dell’IISS “Benedetto Radice” in collaborazione con l’Accademia Balletto Siciliano

Il “Giudizio universale” del “Radice”

Incontro tra giovani artisti che si avviano a operare per il progresso culturale del territorio

Sarà capitato a ciascuno - almeno una volta nella vita - di porsi l’interrogativo sul suo destino ultimo e trovarsi, probabilmente, ai limiti della valle di Giosafat, dove la tradizione religiosa del monoteismo colloca il Giudizio universale alla fine dei tempi e della storia.
Evento di capitale esaltazione e infinito dramma nella vicenda individuale e di genere. Superfluo ripercorrere la fortuna del tema - nei secoli - in arte, letteratura, drammatizzazione.

Giunge nel novero, per ultimo, il lavoro di Antonio Lombardo (coadiuvato nella regia da Vittorio Zozzo), che ha messo in scena con gli allievi dell’I.I.S.S. “Benedetto Radice” di Bronte e l’Accademia Balletto Siciliano l’omonimo spettacolo di teatro e danza.

La rappresentazione, in due tempi, gremita di immagini, luci e suoni (andata in scena presso il Teatro comunale cittadino lo scorso 28 giugno), prende le mosse dall’opera creatrice di Dio, che per tappe progressive conduce all’Uomo.
Ed è proprio nel compimento finale che si consuma il dissidio interiore tra bene e male, il rapporto tra sentire soggettivo e ruolo sociale. La coscienza, che rimane sospesa tra tentazione e volontà, si fa quindi attesa del giudizio che ne decreterà la sua salvezza.

Un testo “apocrifo” e d’impatto che riesce a mettere in dialogo, per ruoli inversi, coralità e individualismo. Giocato più sul piano psicologico che dogmatico-fideistico, più sull’espressione artistica libera che sulla rigida prosa di scena.

I tredici alunni partecipanti al laboratorio teatrale, voluto dal dirigente del “Radice” Maria Pia Calanna e coordinato con passione da Pina Lipari, hanno potuto così offrire alla cittadinanza la “prima” di un’immagine scritturale, che nella sua tensione viva e radicale continua ad essere al centro di caliginose e illuminanti ricerche di senso.

L’attività condotta durante l’anno, a integrazione dell’offerta formativa e del curriculum particolare, ha inteso contribuire alla formazione e sviluppo nei ragazzi di una personalità armonica aperta a relazioni ed emozioni, competenze scenico - linguistiche, potenziamento ed esplorazione della triade gesto - parola - suono.

Linguaggio, sperimentazione, trasposizione scenica paiono essere, quindi, le parole chiave di questo Dies irae postmoderno, che ha offerto un’opportunità di incontro tra giovani artisti che si avviano a operare per il progresso culturale del territorio e hanno atteso a lungo l’ultimo giorno, di scuola… s’intende! (Placido Antonio Sangiorgio)



18 giugno 2015

Campionati Assoluti Studenteschi di Salsomaggiore

Il Pistacchio di Bronte in vetrina

Vetrina d’eccezione per il Pistacchio di Bronte sono stati i Campionati Italiani Studenteschi-SuperClasse Cup di Calcio a Cinque, che si sono svolti a Salsomaggiore nella seconda decade del mese di maggio, e che hanno visto trionfare, nella Categoria Allievi, la squadra siciliana dell’Istituto d’Istruzione Superiore “G.B. Vaccarini” di Catania, diretto dalla Prof.ssa Salvina Gemmellaro, che tra l’altro è anche l’unico Istituto della Provincia ad avere l’Indirizzo del Liceo Sportivo.
La competizione, che ogni anno vede rappresentate tutte le Regioni d’Italia, oltre alla fase prettamente sportiva, prevede anche un’area didattica nel corso della quale ogni Scuola deve presentare alcuni prodotti tipici della propria terra.

E quest’anno, l’Istituto catanese, ha voluto sponsorizzare, in modo particolare, sia il Pistacchio di Bronte che l’Arancia Rossa, anche se la parte del leone l’ha avuto l’ormai celebre frutto verde.

Infatti, grazie ai vari prodotti gentilmente offerti da una nota Azienda locale (pistacchio sgusciato,torta, paste, crema, pesto, etc.), subito disponibile a supportare l’iniziativa, a differenza di altre che invece si sono “elegantemente” defilate, i ragazzi del Vaccarini hanno potuto presentare e far conoscere, con successiva degustazione, ai loro coetanei provenienti dalle altre regioni, tutte le specialità prodotte col nostro “Oro Verde dell’Etna”, oltre all’aspetto informativo prettamente storico, tecnico e scientifico fornito su Bronte e il suo tanto decantato prodotto, grazie anche all’ausilio del materiale cartaceo messo a disposizione dalla Pro Loco nella persona del suo presidente Dario Longhitano. [Giuseppe Zingali]



13 Giugno 2015

Prima della pagella… in passerella!

In scena la moda del “Radice”

Festa a conclusione dell’anno scolastico all'I.I.S.S:

C’era la platea delle grandi occasioni a gremire il Teatro comunale di Bronte per “Le passerelle del Mediterraneo”, la manifestazione che - il 7 giugno scorso - ha visto protagonista la componente studentesca dell’I.I.S.S. “Benedetto Radice”.
Ma più che un defilè, come il titolo lascerebbe intendere, si è trattato di una vera e propria festa a conclusione dell’anno scolastico, che ha reso pubblici le attività e i successi raggiunti nei percorsi didattico-educativi condotti nelle sedi di Bronte e Adrano.

La sagace conduzione dell’evento affidata a Liliana Nigro, studiosa di Storia del costume, ha permesso che occhi incantati e lucidi di insegnanti, genitori e personale ATA passassero in rassegna i 13 abiti: sette da guardaroba estivo (corpetto e gonna), associati a quelli disegnati e confezionati nei laboratori sartoriali, durante le ore di Alternanza scuola-lavoro. La punta di diamante è stata, quindi, una terna di abiti d’alta moda ispirata alle peculiarità del territorio: vulcano, pistacchio e sciara.

Quindi, all’insegna dello specifico che fa qualità, ponte ideale col calatino di barocco e ceramica. La scuola ospite, l’I.I.S. “Carlo Alberto dalla Chiesa” di Caltagirone, con la presenza del dirigente Antonina Satariano, ha portato in passerella cinque abiti tematici, che mostrano l'aspetto di un altro incanto di Sicilia (il 13 giugno visita restituita delle neo stiliste e indossatrici brontesi al "Fashion flower").

Trade union delle scuole che formano professionisti nel settore della moda, dello spettacolo e dell’artigianato di qualità Rosanna Caltabiano, docente di Disegno e storia del costume in entrambe gli istituti, che ha guidato con passione e tenacia l’avventura dei ragazzi tra filo, stoffe e forbici.

Presentati, a seguire, i lavori degli allievi di Salvatore Di Dio Romano per la campagna nazionale “Istantanee di sicurezza” e per il Concorso “Sicurezza sul lavoro e nei cantieri edili”, che è valso all’Istituto di Bronte l’ambito primo posto nella competizione nazionale di Salerno. Nel campo della restituzione grafica delle aree cittadine, invece, il progetto “Piazza Spedalieri”, studio urbanistico degli alunni di Nicola Mineo.

Ma un teatro non poteva non ospitare danza e canto. Spazio, dunque, a una selezione di brani de “Il giudizio universale”, lo spettacolo che a fine mese sarà messo in scena dagli alunni dell'istituto diretti da Antonio Lombardo e dagli artisti dell’Accademia “Balletto siciliano”. A chiudere il sipario poi le note affidate al sax di Giuseppe Torrisi, che sono state il diapason per l’esibizione vocale degli alunni di entrambe i plessi del “Radice".

Restituire alla scuola la vocazione di protagonista nello sviluppo del territorio, attraverso i valori e le competenze che formano individuo, cittadino e professionista. E’ questa – in sintesi – la riflessione di Maria Pia Calanna, dirigente della scuola etnea, che ha espresso viva soddisfazione per i significativi traguardi raggiunti in poco più di duecento giorni di attività didattica.
L’evento si candida, perciò, a divenire negli anni un appuntamento fisso di vita e costume nel territorio. Non c’è da stupirsi se alunni e genitori aspetteranno con ansia l’arrivo di giugno: ognuno, d'altronde, conosce i suoi perché.
Placido Antonio Sangiorgio





20 maggio 2015

Concorso "Saggio su Ignazio Capizzi". La cerimonia di premiazione

Premiati al Real Collegio gli studenti del concorso letterario

Festa, ieri mattina, fra gli studenti che hanno partecipato al concorso letterario “Saggio su Ignazio Capizzi” organizzato dalla “Cattedra Nicola Spedalieri per la memoria storica in Bronte”. In un auditorium del Real Collegio Capizzi gremito si è svolta la cerimonia finale del concorso che ha premiato i dieci migliori saggi alla presenza del giudice brontese Piero Martello, presidente del Tribunale del lavoro di Milano, promotore della “cattedra”. Ospiti della manifestazione il vicedirettore dell’Ufficio scolastico provinciale, Rosita D’Orsi, il presidente dell’ associazione Amici dell’Università, Antonio Pugliese, il sindaco Pino Firrarello, il dott. Carmelo Indriolo e il dott. Angelo Smario. “Il concorso - ha detto Martello - quest’anno è stato anche rivolto agli studenti delle scuole medie che con entusiasmo hanno partecipato numerosi».

Ecco i nomi dei vincitori.

Per le scuole superiori, a vincere sono stati Nunzio e Francesca Minissale con il saggio “Ignazio Capizzi il villano dalla mente illuminata”, seguiti da Nunzio Lupica con “Ignazio Capizzi: fede e religione sulla scia della ragione”, Cristina Longhitano con “Alla riscoperta di un maestro di vita: Ignazio Capizzi”, Davide Meli e Dario Sangrigoli con “Difficoltà, ostacoli, avversità. umiliazioni, sofferte dal Capizzi” ed infine Silvia Lo Castro e Simona Leanza con “Varcare la porta dell’istruzione oggi grazie a ieri”.
Ma meritano la citazione tutti i partecipanti, ovvero Luca Agati, Valentina Catania, Alessio Elfio, Giuseppe Grigoli, Giuliano Longhitano, Matteo Marullo, Susanna Sciacca, Sandra Basile, Adriana Cannata, Luca Cipolla, Chiara Anastasi, Ylenia Zambataro, Silvia Amoroso, Alessandro Attinà, Tamara Calanni, Chiara Di Sano, Biagio Saitta, Daniele Salpietro, Pietro Agatino Schilirò, Adele Tirendi, Noemi Vitanza, Campione Giusi, Cannata Adriana, Giuseppe Grasso, Roberta Montagno, Mattia Triscali, Maria Castiglione, Paola Leanza, Davide Meli, Tony Montagna, Giuseppe Montagno, Marica Saitta, Dario Sangrigoli, Paola Burrello, Sara Scaglione, Agata Travaglianti, Ginevra Zingali, Jasmine Galati, Oriana Greco, Rachele Sciacca, Francesca Lupica, Alice Politi, Rachele Parrinelli, Martina Parrinelli, Stefano Ziino e Francesca Triscali.

Per la categoria riservata alla scuola media ad essere premiati sono stati:
Maria Franchina, Alessia Azzara, Michele Rinaldo, Manuele Grassia e Federica Bontempo con “La nascita del collegio Capizzi e la sua influenza sui giovani”, Sofia Sanfilippo, Adriana Sanfilippo e Alessia Macula con “Il lavoro come infermiere nell’ospedale di Palermo e gli studi di medicina”, Alessia Messineo con “Ignazio Capizzi e il suo maestoso Collegio”, Sara Zerbini e Roberta Leardi con “Eustachio Ignazio Capizzi” e Francesco Milazzo, Alessandro Di Bella, Francesca Gulino, Flavio Camuto e Maurizio Salpietro con “Ignazio Eustachio Capizzi gli anni e i luoghi della sua formazione: Bronte, Monreale, Lipari, Palermo”.

Anche in questo caso meritano la citazione:
Maria Pia Russo, Erica D’Amico, Flavia Caraci, Nunzio Andrea Ciraldo, Noemi Orefice, Flavia Saitta, Federica Reitano, Davide Tripoli, Martina Grassia, Alessia Germanà, Antonio Bonsignore, Cipolla, Greco; Guarnera, Emanuele Giuffrida, Oriana Catania, Sofia Di Marco, Biagio Musarra, Vittorio Scarfalloto, Giulio Longhitano, Paola Longhitano, Alessia Lupo, Andrea Zerbo, Amalia Russo, Anna Spitaleri, Anna Meli, Flavio Conti, Emanuele Virzì, Gioele Azzara, Matteo Calanni, Aurora Meli, Andrea Daquino, Arianna Zerbo, Dasy Caruso, Flavia Manitta, Federica Tirendi, Adriana Marcantonio, Giulia Sciacca, Gloria Bonfiglio, Giulia Zuccarà, Silvia Lembo, Michele Alfonso, Nicola Zermo, Francesca Galati, Giorgio Ponzo, Matteo Minissale, Antonio Malaponte, Gaia Gulino, Giulia Passè, Damiano Grassia, Morena Montagno, Noemi Longhitano, Emma Prestianni, Maria Pia Grassia, Alessia Catalano, Maria Schilirò, Stefano Caruso, Andrea Lembo, Floriana Meli, Paolo Lupo e Antonio Bonfiglio.


14 Maggio 2015

Studenti brontesi alla scoperta del Ven. Capizzi

I migliori 10 saggi saranno pubblicati in un libro

Giunge alla conclu­sione il concor­so letterario Saggio su Ignazio Capizzi organiz­zato, in collabo­razione con l'Asso­ciazione Bronte Insieme Onlus, dalla Cattedra Nicola Speda­lieri per la memoria storica in Bronte, nata grazie all’amore e alla pas­sione per la storia e la cultura locale di alcuni brontesi, fra i quali il giudice brontese Piero Martello pre­sidente del Tribunale del lavoro di Milano.

Moltissimi gli elaborati che l’autore­vole commis­sione, presieduta dal professore Nello Ciraldo, ha dovuto esaminare.
Il Concorso ha infatti coinvolto tutti gli studenti delle Scuole Medie e Supe­riori di Bronte ha lo scopo di stimo­lare la conoscenza della Storia cit­tadina e del patri­monio culturale che costituisce il lascito delle figure eminenti che in Bronte hanno avuto i natali; con l'ausilio di una qualificata Commissione esami­natrice, è stata stilata la graduatoria dei 10 migliori saggi, che saranno premiati nel corso della cerimonia che avrà luogo dalle ore 9.30 di martedì 19 maggio p.v. , presso l'Auditorium Calanna del Real Collegio Capizzi, l'Istituto fondato dal Venerabile nel lontano 1774.

La manifestazione fa parte del progetto “Noi e la storia” ideato dalla “Cattedra” e chiude quest’anno la sua seconda edizione. La prima ha consentito agli studenti delle scuole d’istruzione secondaria di secondo grado di approfondire la vita e le opere di un altro grande brontese, il filosofo “Nicola Spedalieri”.

Già noti i premi. Per i primi classificati sono previsti dei premi in denaro che vanno dalle 150 alle 400 euro.

Inoltre, come lo scorso anno, i migliori saggi saranno pubblicati in un fascicolo che verrà distribuito a tutti gli studenti delle Scuole Medie e Superiori di Bronte. Il Comitato promotore conta sulla partecipazione ampia dei cittadini brontesi.

Conoscere il Passato per Vivere il Futuro

Nei secoli della sua storia, la città di Bronte ha dato i natali a non pochi illustri uomini, che si sono distinti nell’arte, nelle scienze, nelle lettere, nella religione, nella politica. Di questa storia, di questi illustri figli di Bronte, del loro patrimonio culturale, noi Brontesi di oggi siamo figli ed eredi. Talvolta inconsapevoli, ma pur sempre eredi.
Capita spesso di verificare che i Brontesi di oggi non sempre e non tutti conoscono le vicende passate della propria comunità cittadina o la biografia di uomini di valore che in Bronte hanno avuto la loro nascita e ricevuto la loro forma­zione. Di queste figure eccellenti vediamo le statue, leggiamo i nomi delle vie e delle piazze loro dedicate, ma non sempre siamo in grado di dire le ragioni per le quali viene loro tributato il pubblico riconoscimento.
Questa inconsapevolezza costituisce una perdita individuale e collettiva. Infatti, per la comunità cittadina vale quel che succede alle famiglie e agli individui: non avendo adeguata coscienza dell’eredità che hanno ricevuto, non sanno dare importanza a ciò di cui dispongono.
La memoria del passato è strumento essenziale per meglio vivere il presente e supporto per guardare al futuro. Per contribuire a colmare questo vuoto di conoscenza, è nata l’Associazione “Cattedra Nicola Spedalieri per la memoria storica in Bronte” che con il generoso impegno di alcuni volenterosi concittadini e con il sostegno economico di benemerite Istituzioni e Associazioni ha chiamato gli studenti delle scuole superiori di Bronte al concorso per una ricerca su uno fra i più illustri brontesi, Nicola Spedalieri; oggi con il con­corso su Ignazio Capizzi ci si propone di dare continuità a tale iniziativa, richiamando l’attenzione e lo studio su un altro celebre concittadino del passato.
In questo impegno abbiamo pensato di partire dalle giovani generazioni, le più esposte ai “vuoti di memoria”; perché riteniamo che per loro sia fondamentale più che per altri avere cognizione dell’eredità culturale proveniente da quanti li hanno preceduti. E che ciò li possa aiutare a migliorare e completare la loro formazione culturale, civile, umana e, quindi, ad essere protagonisti del loro domani.
In questa direzione la “Cattedra Nicola Spedalieri” si propone di proseguire, con il contributo di idee e di energie di quanti, singoli e istituzioni, operano nella realtà cittadina.
È compito di tutti contribuire a stimolare la formazione delle nuove generazioni di brontesi, prestando speciale cura ai giovani, specie i più deboli economicamente, la cui crescita culturale e civile costituisce un patrimonio collettivo. L’impegno per la cultura e la forma­zione dei cittadini brontesi del domani costituisce un investimento per il futuro ed è ragione per sperare che la comunità di Bronte continui ad essere patria di uomini e donne capaci di ben affermarsi nella società.
In tale impegno la “Cattedra Nicola Spedalieri” confida di poter coinvolgere le migliori risorse e le persone più sensibili che, ancor oggi, rappresentano la ricchezza della comunità brontese.
per il Comitato promotore
Piero Martello




18 Maggio 2015

“Sicurezza e legalità sul lavoro nei cantieri edili”

Il “Benedetto Radice” primo nel concorso nazionale

La premiazione il 29 maggio presso il CPT di Salerno

Cambia musica in cantiere... Suona gli strumenti giusti!”

Questo il logo dello spot che campeg­gia tra l’immagine di una moderna band musicale, con tanto di direttrice d’orchestra, tra­sformatasi - nella medesima posa - in quella di una sicura impresa edile, con tanto di direttrice di cantiere.

Ma cosa lega sax, triangolo e chitarra elettrica a caschetti, birilli e giubbini catarifrangenti?

L’essere scuola delle competenze, l’essere giovani consapevoli della legislazione nei luoghi di lavoro. Protagonisti gli alunni della VA CAT dell’Istituto “Benedetto Radice” di Bronte che si sono aggiudicati il primo premio nella IX edizione del concorso nazionale “Sicurezza e legalità sul lavoro nei cantieri edili”, rivolto alle classi terminali degli istituti con indirizzo in edilizia, che vanta - tra gli altri - la sinergia e il patrocinio di enti promotori quali l’ANCE e la Provincia di Salerno, l’INAIL e il Comitato Paritetico Territoriale del capoluogo.

Roberta Meli, Christopher Cristian Biuso, Salvatore Francesco Cantali, Giuseppe Fallico, Alfio Fornito, Antonio Galati Giordano e Vito Passè, allievi di Salvatore Di Dio Romano, sono saliti sul gradino più alto del podio sopra i coetanei dell’I.T.S. “A. De Simoni - M. Quadrio” di Sondrio e di quelli dell’I.T.C. “P.L. Nervi” di Rignano Flaminio (RM), rispettivamente classificatisi al secondo e terzo posto.

Il concorso nazionale ha per scopo quello di “far approfondire e conoscere la tematica della sicurezza e della  legalità sul lavoro nei cantieri edili”, nonché di formare professionisti “consapevoli dei rischi e delle problematiche della vita lavorativa nei luoghi di lavoro”.

Il manifesto pubblicitario realizzato dagli studenti di Bronte, forma espressiva che è valsa loro l’aggiudicazione di € 2500 per acquisto di pc, software, manuali ed altre attrezzature di uso scolastico e ancora di strumenti per il rilievo, per la rappresentazione grafica, per il calcolo e per quanto concerne la professione del geometra in genere, ha guadagnato l’ambito riconoscimento per “adeguatezza e coerenza dell’idea in relazione al tema del concorso; efficacia comunicativa ed emotiva, lavoro con maggiore efficacia espressiva, lavoro che meglio rappresenta la realtà territoriale”.

Viva soddisfazione per il successo ottenuto ha espresso il dirigente scolastico dell’istituto etneo Maria Pia Calanna, che ha anche voluto congratularsi con quanti, a vario titolo, hanno concorso al prestigioso risultato. Dunque per la scuola è già tempo di fare il biglietto per la premiazione del 29 maggio presso il CPT di Salerno. [Placido Antonio Sangiorgio]




3 maggio 2015

Il Liceo artistico intitolato a Sciavarrello

Il liceo artistico di Bronte, che fa parte dell'Istituto superiore Capizzi, è stato intitolato al prof. Nunzio Sciavarrello, indimenticato pittore, scenografo ed incisore brontese scomparso il 10 ottobre del 2003.

A decidere che il liceo brontese dovesse essere dedicato a colui che più di altri ha contribuito alla crescita dell'arte e della cultura brontese, è stato il sindaco Pino Firrarello che, all'interno di una vera e propria "rivoluzione" della toponomastica e dei nomi degli luoghi pubblici, ha deciso di dare al liceo tanto desiderato dal Maestro Sciavarrello, il suo nome.

Per questo, nel salone d'ingresso del liceo artistico brontese, ubicato in quello che un tempo era la sede staccata del Tribunale di Bronte, la dirigente del "Capizzi", Grazia Emanuele, ha organizzato una conferenza alla quale, oltre al primo cittadino, hanno partecipato l'avvocato Enrico Ciraldo, il prof. Virgilio Piccari, direttore dell'Accademia delle Belle Arti di Catania e lo storico dell'Arte, prof. Paolo Giansiracusa.

Con loro la famiglia Sciavarrello ed in particolare i figli Patrizia, Clelia ed Andrea. (...) [L. S.]



7 Aprile 20155

Convegno dedicato a Benedetto Radice

Bronte ed il suo storico

Benedetto Radice, disegno di Mario SchiliròInteressanti e particolarmente innovativi gli argomenti della due giorni

«Bronte e il suo storico - Benedetto Radice», è il tema di un convegno che si terrà venerdì e sabato, nell’Istituto Benedetto Radice. Nei due giorni di lavori, è prevista la parteci­pazione di illustri studiosi, docenti e professori universitari che spiegheranno la figura del Radice in occasione del 160° anniversario della sua nascita.

Promotori dell’evento Giuseppina Radice, nipote dello storico bron­tese, Maria Pia Calanna dirigente l’Istituto d'Istruzione Secondaria Superiore "Benedetto Radice", Giuseppe Barone e Rosario Mangiameli del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania, Gabriella Alfieri della Fondazione Verga di Catania, Antonio Di Grado della Fondazione Sciascia di Catania, Giovanna Lazzi della Biblioteca Riccardiana di Firenze e l’Associa­zione Bronte Insieme Onlus.

Molto interessanti e particolarmente innovativi ed originali gli argo­menti della due giorni..

Dalle ore 16 del pomeriggio di venerdì 10 aprile si parlerà di “L’epistolario Radice/Fucini” (Patrizia Saitta); “Benedetto Radice, un traduttore in Val d’Arno” (Daniela Giusto); “Radice e il territorio in età medievale. Da Brontimene alle nuove acquisizioni della ricerca” (Lucia Arcifa); “Dopo Benedetto Radice. Aggiornamenti sulla Preistoria nel versante nord-occidentale dell'Etna” (Francesco Privitera); “All'ombra del Vulcano. Élites urbane e potere locale nell'Ottocento borbonico” (Giuseppe Granata); “Dopo Bixio: La terra ai contadini” (Giuseppe Barone).

Sabato mattina, con inizio alle ore 9,00, dopo un’introduzione del Prof. Rosario Mangiameli, Giambattista Condorelli parlerà di "Benedetto Radice e i Casali di Bronte; Bruna Pandolfo su “Il ruolo del comprensorio brontese nell’ambito del sistema fortificato nebroideo”; Teresa Sardella di “Interculturalità e interreligiosità: Maniace e la Sicilia di Benedetto Radice”.

Seguiranno interventi degli studenti ed alle 12,00, dopo un breve coffee break, si proseguirà con Francesco Paolo Giordano, magistrato, che parlerà di “Benedetto Radice e il conflitto fra demanio e feudo in alcune cause per lo scioglimento degli usi civici in provincia di Caltanissetta prima del 1848” e con Carmen De Stasio che concluderà l'evento parlando de "L'Arte del Saper Studiare di Benedetto Radice".

La chiusura dei lavori è prevista alle ore 13,00. Nell'occasione, a cura dell'Associazione Bronte Insieme, saranno esposti libri del Radice ed articoli di giornali d'epoca riportanti vari suoi scritti (racconti, novelle, epigrafi, ...).

Ci si augura che, data l’eterogeneità e l’originalità degli interventi previsti in questi due giorni, questi siano anche al più presto ripresi e pubblicati nella loro forma completa e specialistica anche per consen­tire un approfondimento futuro, da parte degli studenti, della figura del nostro insigne studioso. [Leggi la brochure dell'evento]



19 Febbraio 2015

IL CONSIGLIO COMUNALE HA CONFERITO LA CITTADINANZA ONORARIA ALLA MEMORIA

Daniela Zappalà cittadina brontese

“Sono orgoglioso di poter dire che Daniela Zappalà era una mia concittadina”.

Sono le parole del presidente del Consiglio comunale Salvatore Gullotta alla fine della emozionata cerimonia di conferi­mento della cittadi­nanza onoraria alla memoria della randazzese Daniela Zappalà, indimenticato dirigente del I Circolo didattico, venuta a mancare il 20 dicembre del 2011 all’età di 48 anni.

Alla seduta consiliare hanno partecipato il marito, Antonio Pinzone, ex sindaco del Comune di Santa Domenica Vittoria, insieme alle figlie Agnese e Viviana, ed alla sorella di Daniela, Nuccia Zappalà. Presente il dirigente scolastico del I Circolo didattico, Alfio Borzi, che ha proposto il conferimento. Presenti anche il comandante della Polstrada di Randazzo, Santino Mangio, il dirigente del commis­sariato della Polizia di Adrano, Giancarlo Consoli con il sindaco di Santa Domenica Vittoria, Giuseppe Patorniti.

A ricordare quanto la dottoressa Zappalà si sia distinta per meriti professionali e qualità umane ci ha pensato l’assessore Maria De Luca, nella duplice veste di assessore ed insegnante, con i consiglieri Andrea Sgrò, Vincenzo Sanfilippo, Giuseppe Di Mulo, Daniele Scalisi, Graziano Calanna e Vittorio Triscari che hanno ribadito perché Daniela meritasse di essere cittadina onoraria.

“Dobbiamo ricordare coloro che hanno lavorato per Bronte ed i brontesi. – ha affermato, emozionato, il sindaco Firrarello – Daniela nonostante sapesse della sua malattia, ha continuato svolgere il suo lavoro con impegno e amore”. Poi le parole emozionate del marito: “Ringrazio tutti. – ha affermato Antonio Pinzone – La cittadinanza di Bronte ci onora. Daniela è l’esempio ci ciò che bisognerebbe fare nella vita”.

In periodi recenti Bronte ha concesso la cittadinanza onoraria alla memoria anche al missio­nario fran­ce­scano padre Gabriele Maria Allegra ed al regista  Florestano Vancini.

Il Ven. Gabriele Maria Allegra è il settimo "nuovo brontese" di questi ultimi dieci anni.
Nel settembre 2012 la cittadi­nan­za onoraria alla memoria fu conferita al missionario francescano Ven. Gabriele Maria Allegra mentre un anno prima, nel 2011, fu conferita a Florestano Vancini. In prece­denza sono stati nominati cit­ta­dini onorari di Bronte l'avv. Antonello Dato (Gennaio 2003, per «l'amore da lui dimostrato nei confron­ti di un grande bron­tese: Luigi Castiglione»), l'impren­ditore veneto Renzo Rosso (Dicembre 2004), il prof. Giu­seppe Pizza, sottosegretario del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ed ex allievo del Real Collegio Capizzi (Settembre 2008) ed, a Marzo 2009, Attilio Pisanò, ricer­catore e professore univer­sita­rio, studioso di Nicola Spedalieri.
In passato, nel 1987, aveva avuto la cittadinanza onoraria anche Antonio La Pergola ex Presidente della Corte Costituzionale, nipote dell'on. Luigi Castiglione.



14 febbraio 2015

Bronte ha ricordato un suo illustre figlio

Convegno su Mario Lupo

Brillò per cultura, impegno politico e sociale, laicismo

Sabato 21 febbraio, presso la Pinacoteca “N. Sciavarrello”, Bronte ha ricordato un suo illustre cittadino, il prof. Mario Lupo (1904 – 1986).
Con l’obiettivo di rendere onore e merito all’impegno che questo emerito cittadino brontese ha profu­so per il suo paese, per fare un bilancio dei risultati della sua attività e, auspicabilmente, per trarre dal ricordo di quanto è stato fatto in passato, indicazioni e stimoli per il futuro, il conve­gno è stato organizzato dalla Cattedra Nicola Spedalieri in collaborazione con l’Associazione Bronte Insieme.

Mario Lupo, “un utopista concreto, con il sogno di Bronte come polo di sviluppo economico” così definito nella locan­dina che ha pubblicizzato l’evento, è stato il primo ad indivi­duare l’esistenza di giacimenti di petrolio e di gas metano nel territorio di Bronte ed a tale intuizione ha fatto seguire una intensa attività di sensibiliz­zazione delle primarie aziende petrolifere che, infatti, hanno effettuato sondaggi e trivel­lazioni nel territorio, evidenziando giacimenti di idrocarburi e, in particolare, di gas metano.

Il sogno e l’obiettivo di questo illustre chimico eran quelli di trasformare tali risorse in elementi di sviluppo sociale ed economico per la sua Città ed in questa ottica svolse una intensa attività di sensibilizzazione della cittadinanza e della classe politica locale e regionale, promuovendo manifestazioni e convegni, la creazione di un Comitato Cittadino e, per meglio raggiungere lo scopo, parteci­pando egli stesso alla scena politica come consigliere comunale e come vicesindaco.

Purtroppo non tutti i suoi sforzi furono coronati da successo. Mario Lupo rimase inascoltato: tantis­simi, non solo in ambito locale, non fecero nulla perchè quanto egli sosteneva con grande impegno e spirito di abnegazione si realizzasse. Ma egli, con entusiasmo, dedizione e disinteresse personale continuò a profondere energie ed impegno per quello che egli consi­derava il bene della sua comunità.

In Consiglio comunale, il 30 gennaio 1971, lo stesso Mario Lupo così ne parlava: «.. io credo che anche noi Brontesi dovremmo recitare il nostro “mea culpa”, in quanto col nostro comportamento di indifferenza, di abulia, di apatia ci siamo lasciati sfuggire di mano una ricchezza che potevamo utilizzare a vantaggio di tutta la collettività; e ciò è tanto più grave in quanto una tale ricchezza non è riproducibile e quando sarà finita, sarà finita per sempre senza averne ricavato i benefici».

Altri profili interessanti della presenza e dell’opera di Mario Lupo sono stati la sua attività di docente presso il liceo classico di Bronte, dove ha formato molte genera­zioni di studenti brontesi e l’intensa attività pubblici­stica, che comprende molte pubblicazioni tecniche sulle risorse idro­geolo­giche del territorio di Bronte, sulle fonti energetiche, sulle prospettive di sviluppo turistico, industriale ed econo­mico del territorio di Bronte.

«Esistono ancora - scrisse dopo la sua morte, l’8 Marzo 1986, il sen. Firrarello - coloro che mettono in gioco tutta la loro esistenza al servizio di una idea. Mario Lupo ne è un esempio luminoso»

22 Febbraio 2015

La zona artigianale sarà intitolata al prof. Mario Lupo

Con il coordinamento del dott. Piero Martello, presidente del Tribunale del Lavoro di Milano, il convegno, organizzato dalla Cattedra Nicola Spedalieri in collaborazione con l’Associazione Bronte Insieme, si è aperto con le relazioni del sindaco sen. Pino Firra­rello e del prof. Antonino Russo, cultore di storia locale e membro dell’Asso­ciazione.

«Presto daremo seguito ad una mia ordinanza e la zona artigianale di Bronte sarà intitolata al prof. Mario Lupo» ha dichiarato il sindaco nel ricordare la figura di Mario Lupo, che «oltre a promuovere la ricerca di idrocarburi nel sottosuolo brontese ha ottenuto anche il primo finanziamento per la zona artigianale».

Dopo la relazione del prof. Antonino Russo (a sinistra nella foto) sono seguiti numerosi interventi fa cui quello del sottosegretario di Stato Giuseppe Castiglione che ha applaudito l’iniziativa definendo Lupo come uno dei brontesi più impor­tanti del dopoguerra, del presidente del Consiglio comunale, Salvatore Gullotta, di Mario Carastro, Nino Castiglione, Salva­tore Di Bella, Arcangelo Gorgone, Gigi Saitta, Antonio e Gino Schilirò.

Oltre a questi brevi profili della attività culturale, sociale, politica, educativa dell'illustre chimico è stato anche letto dal cugino Nino Longhitano il discorso ufficiale tenuto dal Prof. Gaetano Longhitano (recentemente deceduto) nella seduta che il Consiglio Comunale del 24 Marzo 1986 ha dedicato alla commemorazione di Mario Lupo.



, 2 Novembre 2014

Organizzato dalla «Cattedra Nicola Spedalieri»

Concorso letterario su Ignazio Capizzi

La passione per la vita e le opere degli illustri personaggi di Bronte che segnarono la storia, porta la «Cattedra Nicola Spedalieri-Per la memoria storica in Bronte» a invitare gli studenti di Bronte ad approfondire la figura del venerabile Ignazio Capizzi.
Se lo scorso anno l'associazione culturale brontese, all'interno del progetto «Noi e la storia», ha organizzato un concorso letterario, chiedendo agli studenti delle scuole d'istruzione secondaria di secondo grado a elaborare un saggio breve sulla figura di Nicola Spedalieri, quest'anno l'attenzione è stata rivolta al sacerdote scrittore e teologo brontese, proclamato venerabile da Papa Pio IX nel 1858.
«Questa nuova edizione - ci dice il giudice brontese Piero Martello, presidente del Tribunale del lavoro di Milano, fra i fondatori dell'associazione - viene aperta alla partecipazione anche degli studenti delle scuole medie di primo grado. L'obiettivo è quello di sensibilizzare gli studenti e le loro famiglie affinché colgano il valore della proposta formativa, che grazie anche al materiale di ricerca visibile sul sito internet della Cattedra, mira a favorire la crescita culturale e civile degli studenti, attraverso la migliore conoscenza della storia e della cultura del territorio».
«Appunto per questo motivo quest'anno - conclude - il concorso, alla sua seconda edizione, viene dedicato alla figura di Ignazio Capizzi, fondatore dell'omonimo Collegio che tanta importanza ha avuto nella storia scolastica, culturale e civile della città di Bronte».

E avere informazioni sul concorso è facile, basta collegarsi al sito internet www.cattedranicolaspedalieri.altervista.org.
Già noti i premi. Per i primi classificati sono previsti dei premi in denaro che vanno dalle 150 alle 400 euro. Inoltre, come lo scorso anno, i primi 10 saggi classificati saranno pubblicati in un fascicolo che verrà distribuito a tutti gli studenti di Bronte.
E domani alle 15, nell'aula magna del Liceo Classico, i docenti di tutte le scuole di Bronte avranno l'occasione di conversare con monsignor Adolfo Longhitano, insigne studioso e conoscitore della vita di Ignazio Capizzi, della sua personalità e della sua multiforme opera.

«Per gli studenti di Bronte una grande opportunità - ha concluso il sindaco Pino Firrarello - un plauso alla "Cattedra Nicola Spedalieri" perché lo studio della storia e dei personaggi locali ci aiuta a definire e tutelare la nostra identità». [L. S.]



19 settembre 2014

Per 3 WEEK END

Bronte capitale del turismo gastronomico

In programma la Notte verde e la Sagra del pistacchio

Se vi piacciono i colori dell’autunno, amate il fresco della sera, i prodotti tipici ed il calore di una cit­tadina in festa, in questo e nei prossimi due week end la direzione da prendere è quella di Bronte. La città celebra il suo “Verde pistacchio dop”, iniziando domani sera con una notte piena di divertimenti e spettacoli che, a differenza degli altri paesi, non si chiama “Notte bianca”, ma ovviamente “Notte verde”.

“L’abbiamo chiamata così – affermano il vice sindaco Saitta ed il sindaco Firrarello che l’han­no ideata – in onore del nostro pistacchio e del nostro territorio”. Si tratta di un assaggio della Sagra del pistacchio, che si svolgerà nei prossimi due fine settimana dal 26 al 28 settembre e dal 3 al 5 ottobre, un vero e proprio prologo con musica e concerti.

Si comincia alle 19,30 in piazza Piave con giostre e zucchero filato per i bambini. Poi alle 20 le sfilate degli sbandieratori e delle majorette. Si inaugura anche il monumento dedicato alla Madonna Annun­zia­ta regalato dall’artista Salvatore Cipolla (foto a destra). La targa apposta sul davanti recita che «quest'opera è stata realizzata e donata al popolo di Bronte da Salvatore Cipolla il 7 dicembre 2010».

21 settembre 2014

Grande Successo per la Notte Verde

Ed adesso tuffiamoci nella XXV sagra del pistacchio”

E’ stata realmente una grande festa. La Notte verde di Bronte ha rispettato tutte le atte­se ed è stata ottimo prologo per la XXV Sagra del pistacchio, che si svolgerà i pros­simi 2 week and, dal 26 al 28 settembre e dal 3 al 5 ottobre. La città è rimasta sveglia fino a notte fonda, ovvero fino alla fine dei festeg­giamen­ti e degli spetta­coli. Negozi aperti, come i pub e risto­ranti, con la gente che ha assistito divertita a tutti i momenti di attra­zione che quasi facevano a gara per riempire di gente que­sta o quella piazza.
Un appun­tamento arricchito anche dall’inaugu­razione, all’ini­zio di viale Catania, del monu­mento dedicato alla Madon­na Annunziata rega­lato alla città dall’artista Salvatore Cipolla.
Anche le chiese sono rimaste aperte con un nutrito numero di accompagnatori rigoro­samen­te in polo verde pistacchio pronti ad accompagnare i turisti ed i visitatori.
Ed adesso Bronte si tuffa nella a XXV Sagra del Pistacchio. Primo appunta­mento mar­tedì 23 settem­bre alle 10 del mattino con la conferenza stampa di presen­tazione dell’evento nella Pina­coteca, Nunzio Sciavarrello.

Nelle piazze Cimbali, Rosario e Spedalieri, come lungo la via Umberto sarà un’esplosione di musica con gruppi e musicisti che, alla fine daranno spazio alla discoteca in piazza Rosario e l'occasione è giusta anche per scoprire i tesori di Bronte, scrigno di cultura, storia e natura. Chi decide di passare una o più giornate nella Città del Pistacchio avrà sempre la possibilità di ammirare un patrimonio immenso. Bronte, infatti, non è solo pistacchio, offre un percorso culturale di grande rilievo con la visita alla Chiesa di San Giovanni, i tesori del Real Collegio Capizzi, che ospita la Pinaco­teca Nunzio Sciavarrello, piazza San Vito luogo simbolo dei Fatti di Bronte del 1860 ed il Castello Nelson. C’è poi l’Etna con le lave cordate, la Grotta della neve e la casermetta di Piano dei Grilli raggiun­gibile comodamente in auto attraverso un’affascinante strada in basolato lavico.

Insomma non ci sono dubbi: per 3 settimane la capitale del turismo enogastronomico e culturale è senza dubbio Bronte.



Il ritratto del Re, conservato al Real collegio Capizzi4 Agosto 2014

Il rarissimo dipinto si conserva nel Real Collegio Capizzi

Un omaggio a Ferdinando II di Borbone

Il Comitato Storico Siciliano con la collaborazione dell'Associazione “Bronte Insieme”, il gruppo facebook “Sicilia Borbonica”, l'Associazione “Officina 667”, l'Associazione “Parlamento delle Due Sicilie” e la Rete delle Associazioni delle Due Sicilie si sono dati appuntamento a Bronte alle ore 11 del 9 di agosto per una visita guidata presso il “Real Collegio Borbonico di Bronte” (oggi Collegio Capizzi) al rarissimo dipinto di S.A.R Ferdinando II di Borbone, re del Regno delle Due Sicilie in uniforme di colonnello del 1° Regg.to di Linea “Re”.

Come altre iniziative similari, anche questa di Bronte si svolgerà all'insegna della riscoperta delle proprie tradizioni culturali e del ricco patrimonio storico che il periodo borbonico e del Regno delle Due Sicilie ha lasciato alla Sicilia, in particolare alla zona etnea, che ebbe un periodo di forte sviluppo economico e sociale durante quell'epoca d'oro.

Accompagnatore e cicerone sarà il nostro Franco Cimbali segretario dell'Associazione Bronte Insieme.
Il prezioso dipinto, «Dono di Ferdinando II di Borbone al Real Collegio Borbonico della fidelissima Brontis Universitas», trovasi esposto nel corridoio antistante l'Auditorium Calanna. Narra qualcuno che, in occasione dell'onomastico del re Ferdinando, non si pagava il pedaggio per entrare nell'abitato e dinanzi all'ingresso principale del Palazzo Ducale, in piazza Cappuccini, fra due candele era posto il ritratto del Re per ricevere l'ossequio di tutti i passanti.



1 Luglio 2014

L’associazione Bronte Insieme premiata con il “Certificate of Appreciation” dalla Rotary Foundation

Un premio per i nostri 13 anni

“Per aver promosso la crescita culturale della città di Bronte"

Giuseppe Galvagno (a destra) consegna il Certificate of Appreciation al  presidente dell’Associazione Bronte Insieme, Nino LiuzzoSu iniziativa del Rotary Club Aetna Nord Ovest, venerdì sera 27 giugno, è stato conferito alla Associazione Bronte Insieme Onlus un premio speciale: il “Certificate of Appreciation” (“Certificato di Apprezzamento”) rilasciato dalla Rotary Foundation del Rotary International.

L’onorificenza, uno dei maggiori riconoscimenti rotariani, è stata consegnata al Presidente dell'Associazione, Nino Liuzzo, nel salone ricevimenti dell’Etna Garden in occasione della cerimonia annuale del Rotary Club Aetna Nord Ovest denominata “passaggio della campana”.

La motivazione del premio, riportata in un “Attestato di merito” che il presidente uscente del Club brontese, dott. Giuseppe Galvagno, ha voluto aggiungere al Certificate of Appreciation della Rotary Fundation così dice:

“Per aver promosso la crescita culturale della città di Bronte, attraverso la diffusione della conoscenza della sua storia, dei suoi uomini illustri, delle tradizioni e degli eventi della vita quotidiana, contribuendo a mantenere il legame dei brontesi sparsi nel mondo con la propria terra”.

Questo premio del Rotary International viene normalmente conferito a soci o a persone che si sono particolarmente distinte nel proprio campo ed in tal caso prende il nome di “Paul Harris Fellow” (amico di Paul Harris), dal nome del fondatore del Rotary Inter­national; solo eccezionalmente viene attribuito ad associazioni o enti per l'attività di servizio svolta nelle comunità nelle quali operano ed in tale rara ipotesi viene denominato “Certificate of Appreciation” (certificato di apprezzamento).

I soci del Club hanno voluto in questo modo rappresentare la condivisione ed il rispetto dei valori rotariani ed il tangibile apprez­zamento per l’attività che l’Associazione Bronte Insieme svolge a Bronte da oltre 13 anni.

Il presidente dell'Associazione, Nino Liuzzo, ringraziando i soci del Club, ha espresso grande soddisfazione nel ricevere l’importante attestato, segno di stima e di considerazione per l’attività dell’Associazione che è stata brevemente illustrata ai soci del Club dal segretario della stessa, Franco Cimbali.

Tra i motivi ispiratori del Rotary e di Bronte Insieme vi sono in qualche modo delle affinità tra cui la condivisione del motto del Rotary “servire al di sopra di ogni interesse personale”. Lo spirito di servizio, unitamente alla valorizzazione del territorio in tutti i suoi aspetti, alla generosità ed all'impegno sociale caratterizzano, infatti, da sempre l'Associazione Bronte Insieme e tutti coloro che ne fanno parte.

Consegna del Certificate of Appreciation all'Associazione Bronte Insieme Onlus

Nella foto a sinistra, la consegna del Certificate of Appreciation (sosti­tu­ti­vo per le Associa­zioni della Paul Harris Fellow) da parte del Presidente del Rotary Club Aetna Nord Ovest, Giuseppe Galvagno (a destra nella foto), al presidente

Certificate of Appreciation all'Associazione Bronte Insieme Onlus

dell’Associazione Bronte Insieme Onlus, Nino Liuzzo.

Nella foto sopra, un gruppo di soci presenti alla cerimonia di premiazione: da sinistra, Nunzio Longhitano e signora, Franco Cimbali, Aldo Russo e signora, Laura Castiglione, Giuliana Rus­so, Nino Liuzzo. Sulla destra il presidente ed il segretario del Rotary Club (anno 2013/2014) Giuseppe Galvagno e Lorenzo Scalisi.

Certificate of Appreciation all'Associazione Bronte Insieme Onlus, F. Cimbali, N. Liuzzo, G. GalvagnoDa parte nostra ringraziamo ancora una volta il Rotary Club Aetna Nord Ovest per questa
alta e prestigiosa onorificenza che ha voluto farci avere per aver noi espresso quegli stessi valori cui si ispirano i rotariani.


, 22 Luglio 2014

Il Rotary premia «Bronte Insieme»

All'associazione "Bronte Insieme Onlus" il "Certificate of Appreciation" ("Certificato di Apprezzamento") rilasciato dal Rotary International. L'onorificenza, ovvero uno dei maggiori riconoscimenti rotariani, è stata consegnata al presidente dell'Associazione, Nino Liuzzo, dal presidente uscente del club service "Aetna nord ovest" di Bronte brontese, dott. Giuseppe Galvagno, in occasione della cerimonia del passaggio della campana:
"Per aver promosso - si legge nel documento - la crescita culturale della città di Bronte, attraverso la diffusione della conoscenza della sua storia, dei suoi uomini illustri, delle tradizioni e degli eventi della vita quotidiana, contribuendo a mantenere il legame dei brontesi sparsi nel mondo con la propria terra". A Nino Liuzzo ed ai componenti dell'associazione i complimenti anche da parte del sindaco di Bronte, Pino Firrarello.

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