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Manifestazioni ed Eventi

Sagra del pistacchio

Visitiamo, insieme, la Città di Bronte

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Le sagre precedenti: 2010, 2009, 2008, 2007, 2006, 2005, 2004, 2003, 2002 - Il Pistacchio di Bronte - La DOP

XXII Sagra del Pistacchio di Bronte (2011)

(Giovedì 6 - Domenica 9 ottobre 2011)

Chiude sotto la pioggia la XXII Sagra - Il programma - La Sagra della qualità
Tre pittori al Circolo di Cultura E Cimbali - Si inaugura la XXII Sagra - Tutti in attesa della Sagra
Pistacchio, la raccolta quest'anno è «blindata» - L'albero di pistacchio, un film in TV - L'«oro verde» che non conosce crisi
5000 studenti a Bronte per il pistacchio - Le ricette col pistacchio di Bronte - Mappa dei settori espositivi

Bronte festeggia il pistacchio

Provatelo nelle arancine

Per tutto il fine settimana sarà possibile assaggiare pietanze dolci e salate
Da visitare il castello donato da re Ferdinando di Borbone all’ammiraglio Nelson

A sentire i brontesi, i pistacchi che crescono nel loro territorio, sulle pendici nordocciden­tali dell'Etna, sono i migliori del mondo.
Inutile girarci intorno con falsa modestia, specie perché sono in tanti a dar loro ragione - dagli esperti di Slow Food, che da tempo hanno eletto il pistacchio di Bronte un loro presidio, ai funzionari dell'Unione europea che hanno concesso la Denominazione d'origine protetta.
Per permettere a tutti di constatarlo di persona, ecco l'annuale sagra del pistacchio, giunta ormai all’edizione numero 22; che fino a domenica animerà strade e piazze del piccolo comune.
Si potranno trovare prima di tutto gli stand per la degustazione e l'acquisto di pistacchi freschi (la raccolta si fa solo negli anni dispa­ri, secondo una tradizione medievale e che serve a garantire raccolti più abbondanti) e di derivati dolci e salati - dalla buonissima “nutella verde” alle arancine ripiene di pistacchi - spettacoli musicali dei più diversi generi, balli in piazza e concorsi gastronomici “a colpi di pistacchio”. (…)

 

Il Pistacchio e la sua Sagra

VIDEOCLIP DI SAGRE PRECEDENTI

2009/La festa - 2008/'U diamanti virdi - 2007/L'oro verde - 2006/Dalla raccolta alla Sagra - 2005/Pistacchi ed altro

 

Non tralasciate una visita ai principali monumenti di Bronte. Nel centro storico del paese etneo troverete il Real Collegio Capizzi, settecentesco, che s'affaccia sul corso principale e le chiese del Sacro Cuore, dalle navate riccamente decorate, della Santissima Trinità e dell'Annunziata, cinquecentesca e particolarmente ricca di preziose opere d'arte.

Fuori città, invece, l’Abbazia di Maniace o Castello di Nelson, un monastero benedettino del XII secolo, donato nel 1799 all'ammiraglio Nelson da re Ferdinando di Borbone e oggi proprietà dell' amministrazione comunale. L'ammiraglio per la verità non vi mise mai piede, ma i suoi discendenti sì, e il complesso di edifici reca ancora il segno del gusto anglosassone.

[Maria Cristina Castellucci, La Repubblica, rubrica Weekend, Venerdì 7 ottobre 2011)



L'APPUNTAMENTO

Bronte, l’arte del pistacchio

La sagra della qualità

Dal 6 ottobre la manifestazione: ci sono 120 espositori

Nel secondo week and di ottobre il centro di Bronte si trasformerà nella vetrina privilegiata per il suo “Oro verde Dop”, grazie alla 22ma edizione della Sagra del pistacchio.
«Anche quest'anno sarà una grande festa», dice il sindaco Pino Firrarello che con il vice sindaco Melo Salvia ha già pubblicato il bando per l'assegnazione degli stand alle ditte interessate: «Il fatto - spiega Salvia - che stiamo organizzando la 22' edizione della Sagra del pistacchio ci dà l'idea dei numeri prestigiosi che questa manifestazione ha raggiunto. Abbiamo inoltrato richieste di finanziamenti a tutti gli enti possibili. Sono 120 gli espositori che hanno fatto richiesta. (...)».
Ci vogliono più giorni per visitare le bellezze architettoniche, storiche ed ambientati che la città di Bronte offre o per assaggiare quanto di buono riescono a realizzare pasticceri e ristoratori. E la Sagra del pistacchio non è solo sinonimo di dolci, ma nutriente condimento per i primi piatti e contorno per i secondi.

Si raccoglie ad anni alterni e quest'anno che è proprio anno di raccolta, quasi l'intera cittadina si sposta in campagna per raccogliere il prezioso “Oro verde”, con le stesse tecniche di un tempo. Non c'è modo meccanizzato o moderno che dir si voglia per strappare dalle preziose piante che crescono sulla irta pietra lavica il pistacchio, con grande fatica per i produttori.
«E' a loro - afferma il sindaco Pino Firrarello - che dobbiamo dire grazie, perché ostinandosi a coltivare il pistacchio hanno mantenuto verde un'area dell'Etna che altrimenti sarebbe stata solo lavica». Salvaguardia dell'ambiente che a Bronte rappresenta il modo migliore per rilanciare il turismo.

Ai tanti turisti che durante la Sagra visiteranno il paese, Bronte offrirà la possibilità di godere di paesaggi ambientali unici. Situata nel versante nord dell'Etna, la città del pistacchio, con il suo vastissimo territorio di oltre 25.000 ettari, infatti, contribuisce in maniera massiccia alla salvaguardia della natura siciliana.

Ricadendo fra i Parchi dell'Etna e dei Nebrodi, infatti, ha conservato la sua terra permettendo all'amante della natura di trovare boschi, prati e paesaggi intatti, dove nessun rumore filtra se non quelli della stessa natura.
Basta uscire dall'abitato in direzione sud est per incontrare le lave cordate del 1651, in un sentiero che permette all'escursionista di arrampicarsi sul vulcano, dove si potrà osservare anche il volo imponente dell'aquila reale o il passaggio fugace di altri esemplari faunistici, come la volpe, la donnola, il coniglio, la lepre e l'istrice.
Da Bronte in contrada Difesa, al confine con Maletto, si potrà godere della migliore vista dell'Etna, con il vulcano che ci regala un'immagine imponente e suggestiva.

[Zina Emos, Corriere del Mezzogiorno, 29 Settembre 2011]


IL PROGRAMMA DELLA SAGRA DEL 2011

4 ottobre 2011 – ore 10.00. Conferenza stampa presso la Provincia Regionale di Catania.

GIOVEDI' 6 Ottobre
Ore 18.00 - (Viale Catania): Inaugurazione della Sagra - Saluti istituzionali - Banda musicale “S. Biagio di Bronte” - Tamburi di Buccheri - Apertura stands;
Ore 18.00 (Pinacoteca Comunale): “Bronte 1860 – 2011”, Concorso di pittura a cura della Fidapa Sezione di Bronte
Ore 18.00: Diretta Tele radio Ciclope (Piazza Piave );
Ore 19.30: Gonfiabili (Piazza Viviani) - “Mommo Show” (Piazza Spedalieri) - L’Angolo Musicale di “Insieme” e la sua band (Piazza Enrico Cimbali) - Gruppo musicale “Formato Vasco” (Piazza Rosario) - Gruppo musicale “Wayra Spirit” (Corso Umberto).
Ore 22.00 (Piazza Castiglione): Salvo La Rosa presenta “Il cabaret” con Toti e Totino, Andrea Barone, ospite da Sanremo giovani 2010 "Alexandre" (a causa del maltempo lo spettacolo è stato rinviato a domenica sera quando, sempre a causa della pioggia, è stato annullato).

 

TANINO ED IL SUO PREZIOSO PISTACCHIO DELLA CONTURA UNA BELLA RAGAZZA CON UN BUONISSIMO GELATO AL PISTACCHIO DI BRONTE
... e c'è anche pistacchio fresco TORTE, TORRONE, CROCCANTE, TORRONCINI, ... SOLO AL PISTACCHIO DI BRONTE

Sabato 24 Settembre 2011

GIRATO A BRONTE NEL 2010, RIPROPOSTO DA ANTENNA SICILIA

“L'albero di pistacchio", un film in tv

Un film interamente dedicato a Bronte ed al suo verde pistacchio, realizzato a Bronte nel 2010, è andato in onda sabato 24 settembre alle ore 22 e 15 su An­tenna Sicilia; verrà replicato sulla stessa emittente venerdì 30 dopo la mezzanotte.

Si tratta del “medio metraggio” L’albero di pistac­chio, che racconta l’av­ventura della protagonista “Maggie”, interpretata dalla bella Valentina Ghetti, che scopre e si innamora della sicilianità che è insita in lei.

Prodotto dalla Wig Wag e diretto dal regista Giacomo Maimone con le sceneggiature di Franco Cardì, il film vanta un cast d’eccezione con Turi Giuffrida, che ricor­diamo nei panni del padre della bella Elena in “Nuovo cinema paradiso”, Elide Fiore, attrice nel film “Il capo dei capi”, Gaetano Naselli e Nino Giuffrida che hanno recitato insieme ad alcune comparse locali.
“L’idea di girare un film sul territorio di Bronte e dei Comuni vicini – afferma il sindaco Pino Firrarello – è nata dalla volontà di far conoscere fuori dai confini siciliani la nostra cultura e la nostra storia, attraverso i mezzi e gli strumenti più consoni. Cinema vuol dire cultura e arte, un binomio che benissimo si lega con la nostra tradizione agricola e la bellezza dei nostri monumenti. Mi compli­mento con la Wig Wag per l’ottimo lavoro svolto”.
Ed a fare da colonna sonora al film sarà “U Diamanti virdi”, la bella canzone dalle melodie accattivanti dedicata a Bronte e frutto del genio musicale di Gianni Belfiore autore delle più belle canzoni di Julio Iglesias.
Già trasmesso in diverse emittenti regionali fra cui la Calabria, quella di Antenna Sicilia può essere consi­derata un’anteprima nella provincia di Catania.

Premiati anche gelatai e pasticceri

La Sagra del pistacchio di Bronte ha visto anche di­versi concorsi.

Per il concorso di pittura “Bronte 1860 -2011” indetto dalla Fidapa di Bronte, presieduta da Maria Pre­stian­ni, la giuria composta dai professori Enzo Indaco e Salvo Russo, dal dott. Mario Schilirò, da Letizia Rus­so e da Nora Caserta vicepresidente distrettuale della Fidapa Sicilia, ha premiato in ex equo Seba­stiano Gagarozzo e Margherita Saccà, mentre a con­quista­re il terzo posto è stata Angela Trippa.

Particolarmente seguito il concorso “Il pistacchio tra­dizione e innovazione”, organizzato dal consi­gliere comunale Angelica Prestianni insieme a Salvatore Caggegi che hanno proseguito la tra­dizione iniziata anni addietro da Elio Daquino nel premiare il miglior gelato e la migliore pasticceria.
Secondo la giuria, presieduta da Antonio Capadonia, il miglior gelato è stato preparato da Antonio Trovato di Catania, seguito da Giuseppe Patti di Catania e Claudio Zirilli di Randazzo.
Per la categoria riservata alla pasticceria, la giuria pre­sieduta da Salvatore Cappello, ha premiato Giu­seppe Trapani di Paternò, seguito da Massimo Caraci di Bronte e Giuseppe Micalizzi di Fiume­freddo di Sicilia.

VENERDI' 7 Ottobre - La scuola scende in piazza
Ore 10.00: Apertura stands - Diretta tele radio Ciclope (Piazze Piave) - Parata di musicisti, animatori, giocolieri lungo il Corso Umberto;
Ore 11.00: Saluti del Sindaco
Ore 11.30 (Parco Urbano): Spettacolo di animazione
Ore 12.00 (Piazza Castiglione): “Sulla bocca di tutti”, il gelato al pistacchio offerto a tutti i piccoli ospiti;
Ore 12.30 (Piazza Rosario): “Insieme con ……..”, spettacolo di animazione
Ore 14.00 (Castello Nelson): Spettacolo di animazione per i piccoli ospiti;
Ore 15.30 (Castello Nelson): “Opera dei Pupi”;
Ore 15.30 (Castello Nelson ): Concorso regionale migliore torta al pistacchio “Il pistacchio, tradizione ed innovazione” - Concorso miglior gelato al pistacchio;
Ore 17.00: Premiazione concorsi
Ore 18.00 (Pinacoteca Comunale): Convengo “La promozione del territorio attraverso il Gal Etna” organizzato dalla Confederazione Italiana agricoltori Catania
Ore 18.00 (Corso Umberto): Banda musicale “S. Biagio di Bronte” - Diretta Tele radio Ciclope;
Ore 19.30: Gruppo musicale “Wayra Spirit” (Corso Umberto) - Spettacolo musicale delle ombre cinesi “Shadows Show” (Piazza Viviani ) - “Insieme con ……”, Spettacolo di animazione (Piazza Spedalieri).
Ore 20.30 (Piazza Rosario): “Opera dei pupi”
Ore 20.30 (Piazza Enrico Cimbali): Spettacolo musicale teatrale “Una razza una faccia”
Ore 21.00 (Teatro Comunale): Miss Etna;
Ore 22.00 (Piazza Rosario): Pistacchio dance.

SABATO 8 Ottobre
Ore 10.00: Apertura Stands - Diretta Tele Radio Ciclope (Piazza Piave);
Ore 11.00 (Piazza Rosario): “Insieme con ………..”, spettacolo di animazione
Ore 11.00 (Piazza Spedalieri): Gruppo folkloristico “I Cariddi”
Ore 17.00 (Corso Umberto): Banda musicale “S. Biagio di Bronte”;
Ore 18.00 (Piazza Piave ): Diretta Tele Radio Ciclope;
Ore 19.30 (Corso Umberto): “Insieme con …..”, spettacolo di animazione;
Gruppo musicale “Warya Spirit (Corso Umberto) - “Mommo Show” (Corso Umberto) - Gruppo Folkloristico “I Tataratà” (Corso Umberto);
Ore 20.00 (Piazza Spedalieri ): Gruppo folkloristico “I Cariddi” - “Appaloosa Victor Country & Western Music Show” (Piazza Rosario) - Gruppo musicale “Bossa & Co. bossanova and love songs” (Piazza Enrico Cimbali) - “Play me whit a smile - Mago Mefai”, Spettacolo di giocoleria e arte dell’improvvisazione, arte magica e cabaret (Piazza Viviani);
Ore 23.00 (Piazza Castiglione ): Concerto musicale “Manolo y los Gipsies”.

DOMENICA 9 Ottobre
Ore 09.00 (Pinacoteca Comunale): Estemporanea di pittura a cura della Fidapa di Bronte
Ore 10.00: Apertura Stands – Diretta Tele radio Ciclope (Piazza Piave);
Ore 11.00 (Corso Umberto): Banda musicale - Majorettes “Le Rondinelle dell’Etna” “Mommo Show” (Piazza Spedalieri) - “Insieme con……”, spettacolo di animazione (Piazza Rosario);
Ore 17.00 (Pinacoteca Comunale): Premiazione Estemporanea di pittura; Diretta Tele radio Ciclope (Piazza Piave) - Sbandieratori e musici Leoni Reali di Camporotondo Etneo (Piazza Castiglione - Corso Umberto);
Ore 18.00 (Piazza Castiglione): Degustazione torta al Pistacchio;
Ore 19.30 (Corso Umberto): Gruppo musicale “Warya Spirt” - “Mommo Show”;
Ore 20.00 (Piazza Enrico Cimbali): Spettacolo musicale “I Beddi” - Antonio Smiriglia & Discanto Siculo in concerto Ethnopop (Piazza Rosario) - Arte performance “Fantasy” (Piazza Viviani) - “Mommo Show” (Piazza Spedalieri);
Ore 22.00 (Piazza Rosario ): Pistacchio dance.
Ore 22.00 (Piazza Castiglione): Salvo La Rosa presenta “Il cabaret” con Toti e Totino, Andrea Barone, ospite da Sanremo giovani 2010 "Alexandre".
Lo spettacolo è stato annullato a causa della pioggia; era stato previsto per Giovedì sera ma era stato rinviato sempre a causa del maltempo (così almeno recitava un comunicato stampa diramato dal Comune). Stranamente, invece, non è stata data alcuna giustificazione per molti altri eventi e spettacoli previsti dal programma ma non eseguiti.



Venerdì 16 Settembre 2011

Tutti in attesa della XXII Sagra

Comincia sentirsi la frenesia che ogni anno contagia tutti alla vigilia della Sagra del pistacchio.
Gli organizzatori lavorano ininterrottamente e pasticceri ed espositori stanno studiando il modo per allestire lo stand che dal 6 al 9 ottobre dovrà necessariamente essere più bello degli altri. Ma chi in questo momento non perde certamente tempo sono i produttori, ovvero coloro che per 2 anni hanno con fatica coltivato gli irti pistacchieti, ed oggi, fra le spigolose lave dell’Etna, stanno raccogliendo i frutti. Quintali e quintali di pistacchio che nel mondo rappresentano appena l’1% della produzione, ma che sicuramente è la più buona di tutte, al punto che anche a New York o a Parigi ci sono rinomate pasticcerie che si fregiano di offrire ai propri clienti il verde frutto proveniente da Bronte.
Un risultato frutto dell'attribuzione europea della Dop al «Pistacchio verde di Bronte» ma anche dello sforzo propagandistico che in questi ultimi anni Bronte ha effettuato, invitando alla Sagra e non solo i media nazionali ed internazionali, che hanno fatto valicare i confini nazionali alla fama dell’«Oro verde». Anche per questo oggi il pistacchio costa molto di più rispetto ai prezzi di qualche anno fa. Oggi il prezzo medio della «Tignosella» (pistacchio non sgusciato) si aggira intorno ai 13 euro, mentre quello sgusciato intorno ai 37, anche se poi è sempre il mercato a fissare il costo al dettaglio.

«Cominciamo – dicono il sindaco Firrarello e l’assessore Salvia, ormai esperto veterano organizzatore della Sagra – già da adesso a percepire la voglia di pistacchio che ci accorgiamo pervade un po tutti in Sicilia. In tanti ci chiedono notizie sull’organizzazione della Sagra dal momento dell’inaugurazione il 6 ottobre fino alla domenica finale, il 9, quando come da tradizione verrà distribuita la grande torta al pistacchio realizzata dai nostri pasticceri. La nostra Sagra, infatti, riesce a coniugare nei visitatori la voglia di divertirsi e di visitare la città, con la voglia di assaggiare tutti i dolci ed i cibi che si preparano con il nostro pistacchio. Del resto – concludono - con il nostro verde pistacchio è possibile realizzare tutto quello che il nostro palato desidera. E non a caso il pistacchio di Bronte è dop ed occupa certamente un posto di rilievo nel paniere dei prodotti tipici dell’Etna».

Intanto i preparativi fervono e gli uffici del Comune sono all’opera. Tutti aspettano la fine della raccolta del pistacchio nelle campagne. Poi scoppierà la “pistacchiomania” con la 22’ edizione della Sagra più verde e più dolce del mondo.



Venerdì 2 Settembre 2011

La grande festa del Pistacchio verde di Bronte

E' arrivata la data dell’appuntamento più prelibato del versante nord ovest dell’Etna. Da giovedì 6 a domenica 9 di ottobre la città di Bronte si trasformerà, come ogni anno e per la ventiduesima volta, in una naturale vetrina del suo verde pistacchio, unico al mondo per gusto, bontà e caratteristiche.
L'Amministrazione comunale ha già pubblicato il bando per l'assegnazione degli stands espositivi (costo dai 500 euro ai 700 euro con circa 120 espositori che hanno fatto già richiesta); non ha però ancora reso noto il programma dettagliato di questi quattro giorni messi a disposizione dei tanti turisti che ogni anno assaggiano e comprano tutto quello che gli abili cuochi ed i pasticceri di Bronte con l’Oro verde riescono a preparare.
Onorare l’invito è d’obbligo se non si vuole perdere un appuntamento importante per la Sicilia e anche per le regioni d’oltre Stretto. Già, perché al mondo solo a Bronte si produce il pistacchio verde noto per le sue qualità organolettiche che per le buone forchette sono sinonimo di gusto, dolci, piatti e prelibatezze d’ogni genere, impossibili da realizzare con il pistacchio coltivato altrove.

Sarà, e non si smentisce mai, anche quest’anno una grande festa. Ogni volta, infatti, l'affluenza di visitatori supera ogni più rosea previsione e quest'anno (dispari) è anche l’anno di raccolta del pistacchio.
Dopo 2 anni di attesa è, infatti, arrivato settembre, il mese della maturazione e della raccolta.

Un’ultima fatica che dura circa 30 giorni quando, come da consolidata tradizione, tantissimi brontesi si trasferiscono nelle campagne (i “lochi”).
E sono giorni durante i quali Bronte ed il suo corso Umberto (“a chiazza”) diventano quasi deserti: tutti, giovani e vecchi, studenti ed impiegati, donne e bambini, incuranti del caldo, sono nei “lochi” a scuotere i rami, a raccogliere il prezioso frutto in panieri od ombrelli o nelle tende stese sotto gli alberi, a “scrollarlo” ed a farlo amorevolmente asciugare.

Ci si informa sul prezzo corrente, si ascoltano con ansia le previsioni meteorologiche e si guarda con apprensione il cielo sperando che almeno lui sia clemente, non porti tempeste o venti che scuotendo i rami farebbero disperdere nelle pietraie dei lochi il prezioso frutto e lasci asciugare “a frastuca” in santa pace. E le “sciare” di Bronte si popolano, si risvegliano da un lungo letargo, si animano di gente festosa e diventano luogo di canti e di imponenti tavolate.

Dopo 24 mesi di lavori sono gli ultimi trenta giorni di fatica per immagazzinare il prezioso frutto; dopo (ad ottobre, dal 6 al 9) ci sarà la Sagra che sarà anche l’occasione per la “presentazione ufficiale” e per mettere in vetrina il nuovo prodotto.

“I frutti – recita il Disciplinare di Produzione della DOP “Pistacchio Verde di Bronte” – dopo la raccolta devono essere smallati e dopo asciugatura immagazzinati in idonei locali ventilati ed asciutti per non più di otto mesi. Successivamente il prodotto deve essere frigoconservato”.

La valorizzazione del prodotto Pistacchio Verde di Bronte D.O.P. è, infatti, ora affidata ad un apposito Consorzio di tutela che, fra gli altri compiti, ha quello di “svolgere azioni di tutela, promozione e pubblicità, per favorire l’affermazione sui mercati nazionali ed esteri” del prodotto ma anche, e soprattutto, “vigilare sui prodotti similari che possono ingenerare confusione nei consumatori e recare danno alla produzione” per intenderci il pistacchio importato dall’estero e spacciato per pistacchio di Bronte.
(La Sagra del 2010)



ECCO COME SI RACCOGLIE

Pistacchio di Bronte, l’oro verde che non conosce crisi

Negli anni il prezzo al dettaglio è salito sempre di più. Colto solo negli anni dispari per massimizzare la resa

Tra le distese di lava del versante nord-occidentale dell’ Etna, l’ unico albero che riesce ad attecchire in barba alle asperità del terreno è il pistacchio, da secoli padrone indiscusso del regno vegetale brontese. Attraversando le semi-desertiche sciare che circondano il basso vulcano, in corrispondenza della gobba di monte Intraleo, ci si imbatte in una enorme lingua verde che digrada verso valle fino a bagnarsi nelle acque del Simeto. Un’isola felice per i proprietari terrieri di Bronte.

Pur con non poche spese e sacrifici, in molti riescono ancora a ricavare un discreto guadagno dalla vendita del rinomato «oro verde», divenuto il simbolo ufficiale di questo antico paese.

L’oro che non conosce flessioni

«Negli anni il prezzo al dettaglio è salito sempre di più – ci spiega Rosario Musarra, che insieme allo zio Nello continua a coltivare il fondo di famiglia - Il prodotto sgusciato può arrivare a sfiorare i quaranta euro al chilo se venduto al dettaglio. Mediamente ci si aggira sui venticinque euro, bisogna essere bravi a contrattare».
La domanda è sempre altissima, ma i più preferiscono non vendere subito il grosso della scorta, in attesa che la quotazione di mercato raggiunga un prezzo più corposo. D’altro canto, non si tratta di un guadagno facile. La raccolta del pistacchio viene fatta solo negli anni dispari, in modo tale da ottenere la massima resa. Gli operai vanno pagati non meno di cinquanta euro al giorno. Impossibile usare mezzi meccanici, ad esclusione del setaccio: nessun trattore può sfidare le rocce laviche, difficili da percorrere anche a piedi.

Tutti diventano contadini

Subito dopo la prima settimana di settembre, il paese si spopola e le campagne riprendono vita. Professionisti, impiegati, studenti e pensionati mettono da parte le proprie attività per vestire i panni dei contadini. «Prima di cominciare la raccolta ci sono mille piccoli lavori da fare – racconta Nello, alle prese con gli ultimi ritocchi – Bisogna sistemare l’impianto elettrico, tirare fuori gli attrezzi di lavoro, per poi rimettere tutto in ordine a lavoro finito». In un delizioso cortile rustico c’è tutto ciò che serve. Il capanno per gli attrezzi, una stanza in cui riposare, il forno per cuocere il pane ed una tettoia sotto cui trovare ristoro dalla calura estiva. Una ricchezza semplice che regala ancor oggi immagini senza tempo.

Pioggia: amica o nemica?

L’ aria profuma di pioggia, il principale alleato e insieme temibile nemico dei coltivatori. Dopo aver meticolosamente alleggerito gli alberi dal prezioso carico, bisogna svuotare i sacchi sopra grandi teli stesi ovunque ci sia spazio, per far seccare al sole i pistacchi. Bastano poche gocce d’ acqua per mandare a monte tutto il lavoro di una giornata. Il rombo dei tuoni chiama le nuvole all’adunata, l’ acquazzone non si fa attendere. Zio e nipote si aiutano l’un l’altro per riempire il deposito in fretta e furia, gli operai risalgono la proprietà per mettersi al riparo. Una grandinata avrebbe effetti ancora più gravi: in molti si tutelano stipulando apposite polizze assicurative.
La beffa è che senza l’aiuto della pioggia i grappoli non riescono ad arrivare a maturazione e rinsecchiscono diventando inservibili. Ma non c’è rimedio alle contraddizioni della natura, se non la pazienza e la determinazione di chi ama irrimediabilmente la propria terra. [Andrea Di Grazia, Corriere del Mezzogiorno.it, 21 settembre 2011]

Pistacchio di Bronte, ne parlano i media:

Il Turismo Culturale, Vie del gustoGardenia, OggiCote Sud, WwdScoop,
Famiglia Cristiana, Tuttifrutti, I bucatini di... la Rai

Le strade di Bronte

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