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Sagra del Pistacchio 2004

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Le Sagre precedenti: 2003, 2002 - Manifestazioni estive 2004 - Il Pistacchio di Bronte

XV Sagra del Pistacchio (2004)
e dei prodotti tipici locali

(24 - 26 Settembre 2004)

Visite guidate - In diretta su internet
Il momento del Consorzio - La festa è internazionale
Annullo postale e Mostra filatelica


Programma della XV Sagra
17 Settembre: Il Comune di Bronte sarà presente per l'evento di apertura della "Notte Bianca" a Roma, pubblicizzando la Sagra
20-21 Settembre, Castello Nelson:  Incontro con le delegazioni partners del progetto "Medi Fostak" (Il circuito delle sagre e dei sapori del Mediterraneo)
24 Venerdì, ore 18: Apertura stands ed inaugurazione della Mostra Arte e Artigianato
25 Sabato, Castello Nelson, ore 8,30: Convegno su "Donazione e Trapianto"
Degustazione del pistacchio
Ore 17: Inaugurazione della  "XV Sagra del Pistacchio"
Ore 20: Concerto bandistico a cura della Banda musicale "San Biagio" - Città di Bronte
Da Venerdì 24 a Domenica 26 Settembre: Stands e degustazione di pistacchio e prodotti tipici. Esposizione nelle vie di Bronte dei prodotti tipici etnei con particolare riguardo al pistacchio ed ai suoi derivati
Orario di apertura degli stands: venerdì dalle 17 alle 23 - Sabato e Domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16.00 alle 23.
Nel corso della manifestazione: animazione e spettacoli - Sfilata di carretti siciliani
O.R.O. in concerto - "Mata e Grifone", nel centro storico - "Miss Etna"


27 Settembre 2004

Il pistacchio di Bronte vince ancora la sfida

Con oltre 120.000 persone chiude i battenti la quindicesima Sagra

Il Pistacchio ha vinto ancora.
La Sagra del famoso “Oro verde” di Bronte ha rispettato i pronostici della vigilia in fatto di presenze.
Dalle stime effettuate, durante i tre giorni sono giunte circa 50.000 auto e con loro più di 120.000 persone che hanno affollato gli stand, assaggiato ed acquistato, fino quasi all'esaurimento di tutte le scorte, ogni tipo di prelibatezza che i pasticceri ed i cuochi brontesi sono riusciti a addolcire con il verde pistacchio.

L'«oro verde» di Bronte nei suoi diversi utilizzi. La produzione dell'anno scorso ci ha dato un frutto di eccezionale qualità.

Per l’intera durata della manifestazione Piazza Spedalieri, dove sono stati ubicati
tutti gli stand che vendevano prodotti al pistacchio, è stata letteralmente presa d’assalto
dai turisti che hanno potuto anche ammirare alcuni angoli di Bronte, appositamente illuminati con giochi di colore.
Molto visitate, e anche particolarmente apprezzate, la mostra dell’artigianato e dell’arte organizzata con Upia Casa e, all'interno del Convento dei Cappuccini, la mostra filatelica e numismatica curata dal presidente del circolo Sampietrino di Patti, Antonino Camuti.

Lo stesso circolo mamertino, in collaborazione con le Poste italiane, ha curato anche uno speciale annullo postale dedicato alla 15ma Sagra.

Per l’occasione è stato coniato un timbro che raffigura l'Etna e il pistacchio e una cartolina (numerata da 1 a 1000) che gli appassionati di filatelia potranno conservare.

Tutto ciò grazie al progetto comunitario Medi Fostak, alla Provincia regionale di Catania, ed al Parco dell’Etna che hanno contribuito con l’Amministrazione all’ottima riuscita della manifestazione.

Appuntamento quindi per l’anno prossimo che è annata di raccolta. Per chi non lo sapesse, infatti, il pistacchio crescendo sui terreni lavici fra i più irti dell’Etna si raccoglie ancora con i sistemi di una volta. Molta fatica di braccia e tanta, tanta buona volontà. Assistere alla raccolta sembra quasi ritornare indietro nel tempo per accorgersi del grande contrasto, dove dalla nera ed acuminata lava sorge “nervosa”, ma piena di vita, la pianta del pistacchio.

Tornando alla Sagra, chiaramente alla fine di pistacchio ne è rimasto poco, perché venire a Bronte senza assaggiare la bontà della sua cucina tipica è un peccato che il palato non può compiere. Sono andati a ruba un po’ tutti i piatti prelibati, e se per un attimo trascuriamo le torte e le creme, chi ha pranzato a Bronte ha sicuramente festeggiato di fronte ad un bel piatto di “pennette” fatte con la pasta fresca guarda caso fatta con la farina di pistacchio.

Difficile, comunque, fare delle stime sull’introito economico che la Sagra ha fruttato. Una cosa è certa: molti esercizi commerciali ed espositori a tarda sera avevano esaurito tutte le scorte e se i numeri della folla si avvicinato leggermente ai guadagni, il pistacchio ha dimostrato di essere ancora una volta l’”Oro verde” di Bronte.

Un unico neo: i parcheggi, la carenza di apposita segnaletica e la caotica circolazione delle auto nel centro abitato. Più che alla Sagra qualcuno ha trascorso il tempo girando a vuoto, perduto nelle piccole stradine, alla ricerca di un piccolo posto auto.


23 Settembre 2004

Sagra del pistacchio. Da domani a Bronte il tradizionale appuntamento

L'«oro verde» re della cucina

Da domani sera Bronte si trasformerà in una ricca pasticceria specializzata in prodotti al pistacchio, aperta sino a domenica notte per la quindicesima edizione della Sagra del pistacchio.

L'Amministrazione comunale guidata da Salvatore Leanza è al lavoro per far si che l'organizzazione risulti impeccabile e i pasticceri già da giorni sono all'opera per arricchire e decorare gli stand ed i negozi, offrendo tutto ciò che è possibile realizzare con il pistacchio.

Lavoro non semplice perché con il pistacchio ormai i brontesi riescono a rendere più buono di tutto, ed è sempre più vasta la quantità dei derivati. Innanzi tutto i golosi e non che faranno in questo week and abbuffate di pistacchio sappiano che i suoi semi contengono molte proteine (18-23%), olio (50-60%), vitamine ed altre sostanze non azotate (15-17%), fra i quali, (e qui i brontesi ne vanno veramente fieri) prevale il principio attivo della fecondità.

Il frutto ha quindi un valore nutritivo molto alto ed il suo valore in calorie è doppio di quello del burro. Il pistacchio, inoltre, è assai pregiato e ricercato anche per il suo sapore aromatico e gradevole in pasticceria, in gelateria e per aromatizzare ed insaporire molte vivande. L'olio, estratto dal frutto, trova anche applicazione in dermatologia per le sue alte doti emollienti ed ammorbidenti.

Ma è chiaramente in cucina e pasticceria che l'«oro verde» diventa un re. Tanto per iniziare il pistacchio non è solo sinonimo di dolci, ma nutriente condimento per i primi piatti. Se da una parte, infatti, la fama delle pennette al pistacchio ha fatto il giro della Sicilia, non meno prelibata è la pasta fresca fatta in casa realizzata con la farina di pistacchio.

I dolci naturalmente la fanno da padrone: paste, torte e gelati sono resi ancor più gustosi con il prezioso frutto dell'Etna che è servito negli anni anche ad inventare prelibatezze nuove. Ma non è tutto. Il dolce del pistacchio ed il salato dei secondi piatti più tradizionali riescono a sposarsi nella salsiccia di pistacchio. Del resto la mortadella migliore si condisce con il pistacchio che se è di Bronte e sinonimo di grande qualità. [L. S.]


17 Settembre 2004

Artigianato e Arte in piazza Cappuccini

Aspettando la XV Sagra del pistacchio

Sono cominciate nel migliore dei modi le manifestazioni a corollario della 15’ Sagra del Pistacchio di Bronte, presentata al teatro Palladium di Roma in occasione della manifestazione “Notte Bianca”, dove gli assessori Salvatore Pizzuto e Andrea Sgrò insieme con alcuni imprenditori locali hanno offerto il dolce ed unico pistacchio di Bronte. Si attendono però al Castello Nelson le manifestazioni del progetto Medifostak prima del giorno inaugurale della Sagra ovvero il 24 settembre prossimo quando sarà possibile gustare ed acquistare pistacchio in quantità.

Quest’anno però la Sagra offre la sua importante vetrina anche all’artigianato con piazza Cappuccini che diventerà ottima sede Mostra “Artigianato e Arte”: “La 15’ edizione della “Sagra del Pistacchio” - afferma il sindaco di Bronte dott. Salvatore Leanza - si estende da quest’anno anche alla promozione dell’Artigianato Siciliano. I visitatori potranno così apprezzare non soltanto l’oro verde di Bronte con tutte le sue fantasiose trasformazioni che sanno operare i maestri pasticcieri brontesi, che negli ultimi anni hanno raggiunto dei livelli qualitativi e di mercato notevoli”.

Soddisfatta anche la segretaria “Upia Casa artigiani” Cetty Grasso. “Abbiamo realizzato una serie di mostre - afferma - per valorizzare le produzioni più pregevoli dell’artigianato non solo della nostra Provincia. Chiuderemo questa serie di appuntamenti proprio a Bronte. Si tratta non solo di momenti espositivi, ma anche di un modo per sviluppare un settore che riteniamo essere ancora trainante dal punto di vista economico.
Per questo - continua - chi visiterà la Sagra e la Mostra si troverà di fronte ad un mondo fatto di creatività, tradizione, cultura ed anche novità, perché l’artigianato non soffre certamente di problemi di vecchiaia, ma anzi è in grado di attirare e stimolare la creatività dei giovani, che invece di aspettare il posto dietro la scrivania che ormai non arriverà più, possono cimentarsi in un settore che potrà dare loro tante soddisfazioni”.

Da venerdì il palcoscenico è tutto per l’«oro verde»

SPLENDIDA KERMESSE.

La Quindicesima edizione propone una serie di appuntamenti da non perdere

Da venerdì sera fino a domenica tutti a Bronte per assistere alla "Sagra del Pistacchio" numero 15. Onorare l'invito è d'obbligo, se non si vuole perdere l’appuntamento importante per la Sicilia e anche per le regioni d'oltre Stretto. Già, perché al mondo solo a Bronte si produce il pistacchio verde, con sue qualità organolettiche che, per le buone forchette, è sinonimo di gusto in piatti d'ogni genere, impossibili da realizzare con il pistacchio coltivato altrove. Ma non solo. La quindicesima Sagra del pistacchio sarà poi ricordata per la mostra dell’Artigianato e dell'Arte, un comparto economico chiaramente legato al Pistacchio che grazie alle sapienti ed abili mani artigiane dei pasticceri ci regala gelati, dolci ed anche piatti buonissimi.
La Sagra targata numero 15 però non sarà soltanto pistacchio. Via Cavallotti si trasformerà in una meravigliosa vetrina di buona parte dei prodotti tipici dell',Etna, con la Sagra che apre le porte ai paesi del Mediterraneo con il progetto di iniziativa comunitaria "Medi Fostak", che è inserirà la Festa del pistacchio nei Circuiti dei Sapori e delle Sagre mediterranee. C'è poi piazza Cappuccini destinata ad essere sede della mostra dell'Artigianato e dell'Arte con la collaborazione di "Upia Casa artigiani". Imponente anche il servizio d'ordine e l'organizzazione a corollario della Sagra. Veloci bus navetta trasporteranno i turisti dalle aree previste per la sosta delle auto fino al centro. Chi giungerà da Catania potrà sostare in via Cilea o all'interno del campo di calcio, mentre chi raggiungerà Bronte da Randazzo potrà lasciare l'auto nella zona artigianale ed essere tranquillamente accompagnato in centro.

Mappa, Settori, Parcheggi...


VISITE GUIDATE

Il Parco dell’Etna, nell’ambito delle manifestazioni previste dal Programma “Etna Naturalmente” organizza durante il periodo della Sagra, visite guidate nel territorio e nel centro storico di Bronte secondo il seguente programma:
sabato 25 settembre:
ore 09:30 - Incontro dei partecipanti all'ingresso della Villa Comunale e partenza per la visita guidata del centro storico con particolare riguardo al Santuario dell'Annunziata ed al Collegio Capizzi.
ore 15:30 - Incontro dei partecipanti all'ingresso della Villa Comunale e partenza per la visita guidata dei luoghi e delle bellezze storico-artistiche del territorio della città di Bronte, tra cui spiccano il Castello di Nelson, ed il Museo dell'Antica Civiltà Contadina. Verrà offerta una degustazione di prodotti tipici locali e si visiteranno alcune aziende agricole che omaggeranno i partecipanti del pregiato pistacchio verde locale.
ore 21:00 - Piazza Spedalieri: Canto, Musica e Poesia con Guglielmo Tasca
domenica
26 settembre:
ore 09:00 - Incontro dei partecipanti alla stazione FCE e partenza per la visita guidata lungo il sentiero di Piano dei Grilli-Monte Minardo. Si consigliano: abbigliamento e scarpe comode chiuse, berretto, acqua, colazione/pranzo a sacco.


Il sindaco Leanza

«E’ il momento del consorzio»

«La quindicesima edizione della "Sagra del Pistacchio" estende da quest'anno il suo «raggio d'azione» anche alla promozione dell'arti­gianato siciliano.

I visitatori potranno così apprez­zare non soltanto l'oro verde di Bronte con tutte le sue fantasiose trasformazioni che solo i maestri pasticcieri brontesi sanno operare e che negli ultimi anni hanno raggiunto dei livelli qualitativi e di mercato notevoli.

L'eccellente qualità del pistacchio brontese e delle altre produzioni tipiche che crescono attorno all'Etna, rappresentano con il riconoscimento della denominazione di origine protetta, la garanzia migliore per i consumatori e per una sempre maggiore loro presenza sui mercati nazionali ed esteri.

Bisogna puntare però adesso a costituire un consorzio di produttori di Pistacchio.

I produttori uniti, infatti, potreb­bero ­cia il mercato, creando ricchezza dal basso, ovvero anche in chi con fatica raccoglie l'"oro verde" che poi viene venduto a dei commercianti.

Oltre a ciò i produttori uniti potreb­be­dotto garantendone la sicura provenienza e quindi le riconosciute qualità.

Il consorzio che ha già un nome: "Consorzio per la tutela della Dop - Pistacchio di Bronte", ha come scopo sociale non solo la promozione di iniziative atte a valorizzare e commercializzare l'Oro verde, ma anche a vigilare affinché il Pistacchio venduto con il nome di "Bronte", sia stato realmente prodotto nel territorio brontese.

Con la testa all'Europa e il cuore nel Mediterraneo, l'Amministrazione Comunale di Bronte ha realizzato insieme ad altri partners il progetto Medi-Fostak, un progetto d'iniziativa comu­nitaria che mira, da un lato a trasformare i rapporti partenariali in vere occasioni di amicizia e solidarietà tra le persone, e dall'altro ad esplorare i prodotti locali, per valorizzarli ed inserirli nei Circuiti dei Sapori e delle Sagre mediterranee.

Il Mediterraneo: "mare di spezie e di sapori", dove il pistacchio di Bronte, l'olivo di Anduyar, il peperone di Menzel-Temime, la noce-miele di Thassos e l'agnello pasquale di Favara rappre­sentano, nella metafora di Pollicino le mollichine di pane che ci indicheranno la strada da percorrere per ritrovare la nostra storia, la nostra cultura e le nostre tradizioni popolari Mediterranee.

La possibilità che è stata offerta ai numerosi visitatori, ma anche a qualificati giornalisti italiani e stranieri, di conoscere e di riprendere i luoghi dove cresce e si raccoglie il pistacchio, che si produce sui terreni "sciarosi" di origine vulcanica, ha costituito una piacevole innovazione dell'edizione di quest'anno».



19 Settembre 2004

PISTACCHIO. Per iniziativa di un docente

Bronte, la sagra in diretta, sarà trasmessa su Internet

Oltre alla longevità testimoniata dalla sua quindicesima edizione che si terrà nel prossimo week-end, quest'anno la sagra del pistacchio di Bronte presenta un altro particolare: potrà essere seguita in tutto il mondo e in diretta, basta disporre di un buon collegamento a internet.
L'idea è del professore Biagio Spitaleri, docente di informatica presso l'Opera diocesana assistenza (Oda), che ha organizzato l'attività come stage per i suoi studenti, coinvolgendo nell'iniziativa gli allievi del corso "Internet-intranet-webmaster", del Collegio Capizzi.

«Lo stage - spiega Spitaleri - prevede la trasmissione via web di istantanee, rilevate da cinque postazioni dislocate lungo il percorso della sagra e aggiornate al ritmo di cinque secondi».

«Nell'ambito del percorso formativo stiamo realizzando gratuitamente - continua Spitaleri - anche la meccanizzazione, con contestuale inserimento in rete, delle biblioteche di Bronte. Infatti l'accesso per la sagra in diretta sarà effettuabile dal link predisposto nel sito www.biblioteche-bronte.org.  Anche il servizio che stiamo offrendo per la sagra è del tutto gratuito». [Luigi Putrino]


Tunisia, Spagna, Grecia ed Egitto

La festa è internazionale

I tre Paesi esporranno nei giorni della festa alcuni prodotti tipici. Nasce così il «Circuito delle sagre e dei sapori del Mediterraneo»

La XV Sagra del pistacchio ha un sapore prettamente internazionale grazie al progetto "Medi Fostak - Interreg IIIB -Medocc", cui la "Sagra" ha riservato un intero settore da poter visitare presso il viale Catania all'inizio del percorso turistico e gastronomico.

Il progetto che vede il Comune di Favara capofila coinvolge direttamente il Comune di Bronte ed il suo pistacchio e quattro paesi dell'area del Mediterraneo, ovvero la Spagna, la Grecia, l'Egitto e la Tunisia, tutti intenzionati a potenziare la coesione economica e sociale all'interno dei paesi dell'Unione europea attraverso una cooperazione che mira promuovere i prodotti tipici di ogni territorio.

La DOP al Pistacchio Verde di Bronte

A Marzo del 2004 è stato pubblicato il Decreto del Ministero delle politiche agricole e forestali concernente la "Protezio­ne transitoria accordata a livello nazionale alla denomina­zione ''Pistacchio Verde di Bronte''.

L'attribuzione del marchio oltre ad indubbi  vantaggi e bene­fici sul piano commerciale è  l'arma  principale per combattere la diffusione dei "falso"  (per intenderci il pistac­chio importato dai paesi arabi e spacciato per pistacchio di Bronte).

Il Consorzio per la Tutela della Denominazione di Origine Protetta del Pistacchio verde di Bronte è in corso di costituzione.

Annullo postale e mostra filatelica

Quest’anno la Sagra propone una novità per gli appassio­nati di filatelia: l'annullo postale.

Domenica, 26 settembre, all'interno del Convento dei Cappuccini il circolo Mamer­tino in collaborazione con le poste italiane orga­niz­za l'annullo postale dedicato alla 15' Sagra del pistacchio.

Per l'occasione è stato coniato un timbro che raf­fi­gura l'Etna e il pistacchio e una cartolina che i turisti potranno conser­vare, Oltre a ciò sempre all'interno del convento verranno allestite una mostra filatelica e numismatico e si svolgerà il concorso regionale Cadet­ti riservato ai colle­zionisti.

23 Settembre 2004

Pistacchio protagonista di «progetto» internazionale

All'interno di una Ducea Nelson addobbata a festa con i carretti siciliani e gli sbandieratori pronti a dare spet­tacolo, è stato presentato il progetto «Medi Fostak -Interreg IIIB -Medocc» che vede il Comune di Favara capo fila coinvol­gendo direttamente il Comune di Bronte ed il suo pistacchio e quattro paesi dell'area del Mediterraneo, partner del progetto, ovvero la Spagna, la Grecia, l'Egitto e la Tunisia.

Così a Bronte, ospiti per l'occasione dal vice sindaco Alfio Cozzumbo e dalla Giunta municipale sono giunti per la Tunisia il sindaco di Manzel Temine, nonché presidente del progetto Medi Fostak, Moundi Zhionia, giunto con il vice presidente Hedi Ben Salha.

Con loro il prefetto del Comune tunisino Abdallah Raouf Jarboni e l'assessore all'Ecologia Tira Sihem. Per la Spagna il sindaco di Andujar, Martinez, l'asses­sore Peppe Salas e Pedro Gagliardo responsabile del progetto per gli iberici.

Presente anche il sindaco della greca Thassos, Costantino Kepollas e le autorità egiziane Amel Adel e Abbas Kamis. Insieme con loro il responsabile del progetto l'architetto Giacomo Sorge che ha spiegato le peculiarità di Medi Fostak che, come obiettivo si pre­figge di esplorare i prodotti locali, mettere in comu­ne le esperienze di commer­cializzazione studiando le forme più opportune di tutela della filiera, ed avviare progetti pilota comuni di costruzione di politiche di marketing.

Per questo la Sagra del Pistacchio 2004 ospiterà in appositi stand le olive di Andujar, i peperoni di Menzel-Temime, la noce-miele di Thassos, con i sindaci che si sono dati appuntamento alle prossime Sagre nei loro paesi dove il pistacchio sarà protagonista. [L. S.]

Nasce così il "Circuito delle Sagre e dei Sapori del Mediterraneo" con questi paesi pronti ad esporre i propri prodotti in tutte le Sagre che questi durante l'anno loro stessi di volta in volta organizzano.

Così a Bronte in questo prelibato week and oltre al pistacchio si potranno assaggiare le olive spagnole di Andujar, i peperoni tunisini di Menzel-Temime, la noce-miele della greca Thassos, l'agnello pasquale di Favara e ci si potrà ricordare che Agrigento è la patria del Mandorlo in fiore.

Un'occasione unica, frutto del progetto che il Comune di Favara e quello di Bronte hanno voluto con forza venendo premiati dal finanziamento ottenuto. Se Bronte ed il pistacchio, infatti, regaleranno un angolo della propria vetrina ai prodotti degli altri paesi, questi riceveranno in cambio la possibilità di esporre il pistacchio in tutte le Sagre organizzate dai partner internazionali che hanno aderito al progetto.

La Grecia, la Spagna e la Tunisia, quindi, riceveranno la visita degli imprenditori brontesi che faranno assaggiare loro la bontà del verde pistacchio di Bronte. Del resto il Mediterraneo è stato per anni il principale centro di scambio e di valorizzazione delle produzioni agroalimentari mondiali. 

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