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Bronte Street Guide

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Sabine(cortile delle): al numero 106 di via Annunziata (con inizio da via Santa Caterina)
Sabotino (vico): dal numero 184 di corso Umberto a via Imbriani
Saetta giudice (via): contrada Borgonuovo, da via Borsellino a via Chinnici
Sagittario (via): dal numero 209 di via Messina (di fronte Casa Cantoniera)
Saitta (via): dal numero 234 di corso Umberto a piazza On. Saitta.

Saitta cap. (via): dal n. 40 di via Arcangelo Spedalieri a Piazza avv. Antonino Venia. All'inizio della strada, che gira attorno al palazzo municipale, ha sede il Comando dei vigili urbani.

Saitta on. Vincenzo (piazza): dal numero 11 di via Saitta (il brontese avv. Vincenzo Saitta è stato deputato a Montecitorio nel 1921 e 1924).

Saitta sac. Vincenzo (piazza), La nuova piazza trovasi nel quartiere Sciarotta adiacente via Pergolesi. Padre Vincenzo Saitta fu un apprezzato sacerdote brontese, fratello ed amico di tutti specie dei giovani da lui seguiti con particolare dedizione ed affetto. E' morto il 1 dicembre 2013. La piazza gli è stata intitolata due anni dopo, nell'aprile 2015.

Saitta mons. Giuseppe (via): dal numero 1 di piazza Giovanni da Procida a piazza A. Gagini. La strada è dedicata a mons. Giuseppe Saitta illustre letterato e vescovo di Patti; alla fine dell'800 gli è stato eretto anche un mausoleo nella chiesa della Matrice.

Salanitri sac. Giuseppe (via): dal numero 7 di via Maria Maddalena a via Euclide. Nel 1919 padre Giuseppe Salanitri ha fondato il Piccolo Seminario, attiguo alla chiesa della Madonna della Catena. In tempi nei quali andare a scuola era un privilegio esclusivo di famiglie benestanti ha dato a tanti giovani brontesi la possibilità di istruirsi e di migliorare le loro condizioni di vita.

Salerno (via): sul ripiano a destra di viale Regina Margherita
Salomone (via): dal numero 13 di via Dante a via Dusmet
Salso (cortile): al numero 58 di via Stesicoro
Salvatore del (via): dal numero 4 di via Matteotti a via Cosenza
S. Biagio (via): dopo il numero 80 di Via Mosè. San Biagio è uno dei Patroni di Bronte.
S. Filippo Neri (via): dal n numero46 di via San Pietro a via Angelo Gabriele.
S. Francesco d'Assisi (via): dal numero 38 di via Cosenza a viale della Regione.
S. Francesco di Paola (via): dal numero 40 di via L. Aidala a via L. Aidala.

S. Giovanni Battista (via): dal numero 2 di piazza Viviani a corso Umberto. La viuzza, stretta e caratteristica, contorna l’antica chiesa di San Giovanni.

S. Giovanni Bosco (via): dal numero 9 di via Sotto Ten. N. Russo a viale d'Italia.
S. Giuseppe (via): dal numero 80 di via San Pietro a via Angelo Gabriele.
S. Gregorio Magno (cortile): al numero 23 di via Uccellatore.
S. Luigi Gonzaga (via): dal numero 22 di via Santa Caterina a via Pindaro.
S. Marco (via): dal numero 255 di via Santi a via Timpa.
S. Martino (via): dal numero 136 di corso Umberto a via Imbriani.
S. Nicolò (via): da via Palermo alla campagna.
S. Paolo (via): dal numero 44 di via B. Radice a via Prestianni.

S. Pietro (via): dal n. 57 di via Annunziata a piazza Matrice. E' una delle più antiche strade brontesi contornando i primi quartieri sorti intorno alle chiese del Soccorso e della SS. Trinità dopo la riunione dei XXIV Casali voluta da Carlo V nel 1535. Nel primo censimento del 1548, che fu fatto sempre per ordine di Carlo V, Bronte aveva da 2.815 a 3.545 abitanti con 709 case di abitazione o fuochi (quattro o cinque abitanti per fuoco).

S. Sebastiano (cortile): dal numero 10 di via lsonzo a piazza De Gasperi.
S. Tommaso (via): dal numero 11 di piazza De Gasperi a via Giorgione.

S. Vito (piazza): al numero 253;di via Santi. Sulla piazzetta, che prospetta la chiesa e l’antico convento dei frati minori, furono fucilati i cinque brontesi condannati per i fatti del 1860 dopo un sommario processo ordinato da Nino Bixio. Un monumento di Mimmo Girbino, eretto nel 1865 sulla stessa piazza, ne ricorda l'avvenimento. Oggi lo spazio antistante la chiesa è stranamente recintato e chiuso da un robusto cancello in ferro. Ma questo a Bronte non è una novità, vedi infatti i cancelli posti nel Cortile delle Acacie o nel Cortile delle Zagare.

Sansone (via): dal numero 32 di via Grisley a via Mons. Biuso.
Santa Barbara (via): dal numero 34 di via Stesicoro a via D'Azeglio.

Santa Caterina (via): dal numero 112 di via Annunziata a via Piracmon; sulla strada prospetta la piccola chiesa di Santa Caterina.

Santa Cecilia (via): dal numero 2 di via Sac. Salanitri a via Maria Maddalena
Sant’Agata (via): dal numero 2 di via Omero a via L. Einaudi
Sant’Agostino (via): dal numero 78 di via Santa Caterina (strada senza sbocco)
Santa Filomena (via): dal numero 14 di via Mons. Biuso a via Annibale
Santa Lucia (via): dal numero 42 di via Stesicoro a via Santa Barbara
Sant’Ambrogio (via): dal numero 13 di viale G. Cesare a via Campo dei Fiori.

Sant’Antonino (piazza): al numero 53 di via Garibaldi. Sulla piazzetta prospetta la chiesa di Sant'Antonino, ricca di preziosi quadri, opere di pittori brontesi.

Santa Rosa (via): dal numero 417 di corso Umberto (strada senza sbocco).

Santi (via): una delle più lunghe ed antiche strade che contorna Bronte dall'alto in basso, va dal numero 5 di piazza Azzia (ex Piazza Maddalena) fino ad arrivare alla chiesa di San Vito per poi ridiscendere passando accanto alla Chiesa della Catena verso piazza Gagini (Santuario dell’Annunziata). «La via circolare detta la strada dei santi, perchè le sacre processioni incedono quasi tutte lungo questa via», così scrisse nel 1883 p. Gesualdo De Luca.

Santissimo Cristo (via): dal numero 4 di via Carso (sotto il ponte della F.C.E). In questa zona, alle spalle di Bronte, si e fermata una violenta eruzione dell’Etna; una piccola edicola votiva ricorda l’avvenimento.

Santo Stefano (via): al numero 90 di viale Regina Margherita
Saragat G. (via): contrada Borgonuovo, prima traversa a sinistra di via Saetta
Sarajevo (via): edificio scolastico dell'Istituto Tecnico Commerciale
Sardegna (viale): dall'inizio della via Merano a via Scorpione
Saturno (via): dal numero 38 di via Vittorio Alfieri a via Cosenza.

Scafiti (via): dal numero 219 di corso Umberto a via Annunziata. La via è presente in uno Stradario del Comune del 1906 e, data la vicinanza con il Collegio Maria, sembrerebbe dedicata a donna Maria Scafiti, fra i fondatori del Collegio. Al n° 44 una targa ricorda la casa natale del ven. Ignazio Capizzi). La via è nota anche come «'a grara 'i pisci», per una pescheria ivi presente fin dai primi anni del '900.

Scaglione giudice (via): contrada Borgonuovo, dopo il numero 257 di via Messina.

Scale (vico delle): dal numero 479 di corso Umberto a via Madonna del Riparo (le scale ed i vicoli sono i motivi ricorrenti del Centro storico di Bronte).

Scandinavia (via): quarta traversa a sinistra di via M. Selvaggi.
Scevola Muzio (cortile): dal numero 1 di via Vittorio Emanuele Orlando a via C. Monteverdi
Schilirò sac. Vincenzo (via): dal numero 83 di via Santi a via Omero. Vincenzo Schilirò, fu una singolare figura di sociologo, critico, letterato e poeta.

Schiros Tommaso (cortile): al numero 59 di via Luigi Aidala. Il brontese padre Tommaso Schiros, dei frati minori, fu uomo di grande dottrina eloquenza e santità.

Sciacca (cortile): al numero 44 di via Sac. Schilirò
Sciarelle (via): dentro la via Zanardelli (Officina Melardi)

Scibilia (via): dal numero 365 di via Santi a via C. Cafiero. Scibilia era una delle tre ninfe che abitavano in riva al Simeto. Il poeta brontese Pasquale Spanò narra di una leggenda che vede Bronte nata dai discendenti dei tre fratelli ciclopi Bronte, Piràcmon e Stèrope, che abitavano sul fianco occidentale dell'Etna, lungo il quale scorreva un fiume. Un giorno videro al fiume tre ninfe, Scibìlia, Salìcia e Rivòlia e furono conquistati dalla loro bellezza. Si unirono a loro e seguì la fondazione di Bronte, che fu popolato dai loro discendenti, una stirpe eccezionale per il talento.

Scipione l'Africano (via): dal numero 14 di via Madonna di Loreto a via Andromaca
Scorpione (via): dal numero 8 di viale della Regione a via Segantini
Segantini Giovanni (via): dal numero 9 di via Bottego alla campagna
Sella Quintino (via): dal numero 94 di via Palermo (accanto alla cabina ENEL)
Selvaggi Matteo (via): dal numero 5 di viale J. Kennedy alla campagna.

Seminario (cortile): al numero 363 di via Santi (sul cortile l’ingresso secondario del Piccolo Seminario voluto da padre Salanitri, adiacente alla chiesa della Catena).

Seneca (via): dal numero 80 di via Cavallotti a via G. Galilei.
Seraievo (via): (Scuola Ragioneria)
Serao Matilde
(via): dal numero 11 di via Saitta a via Torquato Tasso.
Serbatoio d'Acqua (via): prima traversa a destra di via Santissimo Cristo.
Settembrini Luigi (via): da via Caravaggio (ex via Pozzo Salice) alla campagna.
Sforza Carlo (via): dal numero 1 di via L. Castiglione a via A. Lombardo.
Siena (via): dalla piazza Toscana alla campagna.
Simeto (via): dal numero 71 di via Santa Caterina a via Mattarella.
Siracusa (via): dal numero 3 di Via M. Rapisardi a via M. Rapisardi.
Sirena (via): dal numero 4 di via Caravaggio alla campagna.

Smeraldo (via): dal numero 8 di viale Cav. di Vittorio Veneto a via Treviso. Chissà perché Bronte ha dedicato una via ad una pietra preziosa. Forse perché ricorda tantissimo il nostro pistacchio? In questo caso sarebbe stato meglio centrare direttamente l'obiettivo: una bella Via dei Pistacchi o Via del Pistacchio verde non guasterebbe.

Socrate (via): dal numero 136 di via Card. De Luca a via La Marmora.
Sofocle (via): dal numero 12 di via Erodoto a via Zandonai.
Solferino (via): al numero 2 di via Sagittario.
Solone (cortile): al numero 2 di via L. Mercantini.

Sonnino Giorgio (vico): nella via Francesco Cilea (dentro il complesso della Cooperativa Domus Aurea).

Spadolini G. (via): traversa di fronte al numero 3 di via Amendola
Spagna (via): seconda traversa a sinistra di via M. Selvaggi.

Spedalieri Arcangelo (via): dal numero 307 di corso Umberto a Piazza G. Pepe, passando davanti al Palazzo Municipale. Il prof. Arcangelo Spedalieri, famoso fisiologo e anatomico illustre, personificò la scienza congiunta all’amore verso il pros­simo infermo; fu autore di prestigiosi testi di medicina e di scienze naturali. E' morto ad Alcamo nel 1823 a soli 44 anni. La strada a lui dedicata un tempo era denominata Via Nelson, costeggiava infatti la residenza brontese dei discendenti del­l'Ammiraglio.

Spedalieri Nicola (piazza): al numero 294 di corso Umberto. La piazza ('U chianu 'a Batia"), luogo di tutte le feste e delle manifestazioni pubbliche brontesi, dedicata ad una delle personalità più illustri di Bronte, il filosofo Nicola Spedalieri (1740 - 1795), è stata completamente rifatta e ridisegnata nel 2006. Una statua in bronzo dello Spedalieri trovasi a Roma a pochi passi dal Vaticano (in Piazza Cesarini Sforza, sul Corso Vittorio Emanuele). Eretta nel 1901, la prima statua di un siciliano nella Capitale, è alta oltre 4 metri e pesa 4 tonnellate. Bronte che nel 2008 ha dedicato una statua al Contadino (o al Vignaiulo, non si capisce bene), non riesce a pensarne una da erigere in questa piazza, od in una delle tante altre, in onore e ricordo del nostro filosofo. In uno stradario comunale del 1906 la piazza era denominata Piazza Abbadia.

Speri Tito (via): dopo il numero 51 di via Luigi Sturzo.
Stadio (via dello): dal numero 83 di via Santa Caterina alla campagna.

Stancanelli (via): dal numero 2 di via Garibaldi a via C. Cantù. Rosario Stancanelli, abate e medico valente, fu cofon­datore delle scuole di Bronte (Real Collegio Capizzi).

Stazione F.C.E. (piazza):al numero 101 di via Etna. Quando fu costruita, nel 1890, la stazione della Ferrovia Circumetnea distava dal centro di Bronte oltre due chilometri. Fu ultimata ed inaugurata nel 1895.

Stella Polare (via): quarta traversa di via D. Manin nel viale Regina Margherita.

Stèrope (via): dal numero 31 di via Poliremo a via Sac. Ardizzone. Stèrope era uno dei tre fratelli ciclopi che abitavano negli antri dell'Etna. Il poeta brontese Pasquale Spanò narra di una leggenda che vede i brontesi discendere dai tre fratelli ciclopi Bronte, Piràcmon e Stèrope, che abitavano sul fianco occidentale dell'Etna, lungo il quale scorreva un fiume. Un giorno i ciclopi videro al fiume tre ninfe, Scibìlia, Salìcia e Rivòlia e furono conquistati dalla loro bellezza. Si unirono a loro e seguì la fondazione di Bronte, popolato dai loro discendenti, una stirpe eccezionale per il talento.

Stesicoro (via): dal numero 111 di via Santi a via Omero. Era prima denominata Via Zottofondo, in quanto portava alla omonima contrada sopra Bronte, un tempo residenza di capre e pecore.
Stromboli (via): al numero 105 di viale R. Margherita.
Sturzo Luigi (via): dalla piazza Ugo La Malfa alla campagna.
 





Casa in via Mons. Saitta

Bronte, via Giuseppe Salanitri
Via Giuseppe Salanitri

Bronte, via S. Giovanni
Via S. Giovanni Battista


Cortile in via San Paolo


Via San Pietro (inizio)


Il cancello di Piazza S. Vito


Via Santi


Edicola in via Santi (angolo con via Stesicoro)

Via Scafiti
Via Scafiti o (meglio) «'A grara 'i pisci»


Vico delle Scale


Piazza Nicola Spedalieri agli inizi del 1900.


La Stazione della Circum nel 1920

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