Centro storico di Bronte

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IL CENTRO STORICO - I VICOLI E LE SCALE - IL NUME TUTELARE - LE EDICOLE VOTIVE (1)

Centro Storico di Bronte

Le edicole votive

"A Cunnicella"

Cappelle votive - L'edicola del Ss. Cristo - L'edicola della Colla - La Madonna del Lume

Per cercare di fare cono­scere ed apprezzare anche ai bron­tesi una preziosa ricchezza, in questa pagina vogliamo pre­sen­tarvi un particolare aspet­to religioso che, come in molti altri paesi dell’in­terno della Sicilia, caratterizza le stradine del centro storico e la profonda tradizione religiosa dei suoi abitanti: l'edicola votiva o il tabernacolo

Per noi brontesi, sem­plicemente, "a cunnicella".

Libera espressione della religiosità e della pietà popolare, queste edicole rappresentano un patrimonio iconografico unico e spesso dimenticato o poco valorizzato ma comunque sempre oggetto di venerazione testimoniata dagli abitanti con fiori e lumini perenni o dal segno di croce quando vi si passa davanti.

Le abbiamo cercate percorrendo i vicoli, le scalinate e le tortuose e strette strade di Bronte; s’intravedono senza particolari diffi­coltà; s’incontrano, incastonate dentro muri o nelle pareti delle case, in ogni via, quasi ad ogni angolo ed in ogni crocicchio.

Basta alzare gli occhi per apprezzare ciò che di bello c’è anche in luoghi impensabili.

Fanno quasi parte integrante della struttura delle case e dell'as­setto urbanistico del centro storico.

Sono piccole composizioni architettoniche annesse alle case, incas­sate o dipinte nelle pareti esterne o sul muro di una strada; piccoli tempietti costruiti a protezione di un'immagine sacra, di una statua o di un’icona.

Raramente sono collocate al centro della strada, la scelta ricade quasi sempre sulla parete esterna dell'abitazione, a pochi metri da terra o nei piani superiori; piccole opere pittoriche eseguite in affresco o su supporto mobile (foglio di lamiera zincata, raramente su lastre di pietra arenaria), ornate ed illuminate e fornite di norma di una semplice mensola.

Edicola in via Card. De LucaMolto rare le sculture, a tutto tondo o bassorilievi, in genere commissionate per le edicole più elaborate da una commit­tenza facoltosa o culturalmente più elevata.

Si rivolgono, comunque, sempre allo spazio pubblico, alla strada e da tempi antichi, come ancor oggi, scaturiscono da un culto spontaneo, dal bisogno di un rapporto continuo col "divino" che possa proteggere e rassicurare chi abita in quella casa.

Continuano a trasmettere la certezza del loro sapere offrire protezione.

Tolta qualche eccezione, nulla vi è di rilevante dal punto di vista artistico; nella loro semplicità costruttiva e pittorica ben poche possono definirsi opere d'arte.

Alcune rivelano però notevole buon gusto, una particolare raffina­tezza nel disegno e originalità nella fattura e molte, specie nelle stradine del centro storico, risalgono ad epoche antichissime.

Tutte ben rappresentano la profonda religiosità ed i sentimenti d'antica devozione che legano i brontesi alla loro protettrice alla quale tante volte hanno rivolto preghiere nei momenti più difficili della loro storia in special modo in occasione delle frequenti devastazioni dell’Etna.

La Madonna Annunziata è, infatti, il tema ricorrente della rappre­sentazione sacra.

Nelle stradine del centro storico brontese hanno una dif­fusione capillare, sorgono ovunque e testimoniano il bisogno popo­lare di affidare la propria sicurezza al soprannaturale.

Poste a protezione della casa e delle famiglie e dei piccoli nuclei che le circondano servivano al loro culto.

Sono l'altare, più che della casa e della famiglia, del vicinato, della piccola comunità che vive nelle vie adiacenti ed ogni "cunnicella" tramanda una propria storia, una tradizione o una testimonianza storica.

Ogni brontese ne ricorda qualcuna in particolare per un evento, una sensazione o un ricordo d’infanzia o una devozione.

Qualcuna ha una data certa come quella di Piazza Croce che porta scolpita la data del 1745, qu8ando Bronte apparteteva ancora all'Ospedale Grande e Nuovo di Palermo; qualche altra ha anche un preciso riferi­mento storico, come l'edicola posta nella zona del SS. Cristo a ricordo di una spaventosa eruzione lavica miracolosamente ferma­tasi alle porte del paese, davanti alla statua della Vergine.Bronte, edivola votiva di Piazza Croce

O come quella più recente di Poggio San Marco (la "Colla") eretta nel 1948 dagli scampati ai combat­timenti ed alle incursioni aeree dell'ultima guerra.

L’immagine sacra, in genere, come detto, rappresenta la Madonna An­nunziata (a sinistra quella di Piazza Croce, risalente al 1745), patrona di Bronte, sempre diver­sa per dettagli, fattura ma quasi sempre ritratta accanto al paese, con una bandiera in mano dalla lunga asta che uccide un drago dalle sette teste (l'Etna, il Terremoto, la Tempesta, la Guerra, il Peccato, la Peste e la Fame).

La spiegazione è nota ed è legata ad un leggendario episodio seguito al sanguinoso scontro tra soldati e patrioti brontesi nella rivolta del 1820.

Noi con questa pagina abbiamo voluto dare un piccolo contributo alla conoscenza, raccogliendo le immagini di alcune edicole reli­gio­se, con la speranza che questo piccolo patrimonio non sparisca col passare del tempo, come già avvenuto per alcune anche di un certo valore storico che ormai possiamo ammirare solo in fotografia.



L'edicola votiva brontese

Nicchia votiva, quadrata, rettangolare o archi­vol­tata, ricavata nello spes­sore della muratura della casa o a filo di parete con pilastrini o colon­ne, con l'imma­gine sacra posta internamente, con coper­tura e quasi sempre chiuse da leggiadre in­ferriate o da semplice cornice di legno con vetro a protezione.

Microarchitetture, tutte diverse fra loro, dalle for­me più strane, semplici o dal profilo barocco o classicheg­giante; povere o ricche d’arredi, co­strui­te con pietra lavica o arena­ria o marmo (rara­mente pregiato).

In genere sono inserite nel prospetto delle casa, vicine alla porta di ingresso. Qualcuna (fra le più antiche) modesta e senza fron­zoli od orna­men­ti ma leggiadra nei colori e nel disegno anco­ra leggibile, altre ben fatte, ricche d’arredi e curate nei parti­colari, con colori, disegni e figure dal vago sapore naïf e una piccola lampada sempre accesa.


Via Scafiti


Via Appia


Via Santi


Via A. Spedalieri


Via Santi


Via Caravaggio


Piazza Inverno


Via Santi - Stesicoro


Via Cavallotti


Via Bari


Via Santi


Via Imbriani

Via G. D'annunzio

Via Card. de Luca

Via M.Rapisardi

Via Firenze

Via T. Campanella
Via Annunziata

Via Scafiti

Via G. Martino

Via P. De Luca

Piazza Leone XIII

Via Cornelia

Piazza Inverno

Via Santi

Piazza Croce

Via De Amicis

Via Mad. di Loreto

Via Card. De Luca

Via Santi

Via Umberto

Piazza S. Vito

Piazza S. Vito

Via Garibaldi

Via Zingarelli

Via Umberto

Via Victor Hugo

 

Un'antichissima edicola con la tradizionale immagine della Madonna Annunziata e del­l'An­gelo, dipin­ta su una lastra di ardesia. Era murata in una parete e ricoperta da diversi strati di calce. E' stata recentemente ritrovata nell'abbattere il muro e restaurata. Ai pie­di della Madon­na, in basso, è raffigurata la coppia che abitava la casa. Da notare la rassomi­glianza della Madonna con la sconosciuta casalinga.

Bronte, Croce in via CavallottiSi tratta quasi sempre di forme molto semplici ed essenziali, vere espressioni di arte e cultura popolari, povere nel materiale, nelle decorazioni e nel colore, con una pic­cola mensola, appoggio per le offerte votive.

Il mantenimento e la manutenzione dell'edicola è quasi sempre compito dell'iniziale fon­datore prima e poi da gruppi di vicini anche non in relazione con lui.

Con il trasferimento, però, di numerose famiglie in nuovi quartieri sorti nelle zone peri­feriche di Bronte molte case del centro storico sono state abbandonate; le edicole prive della minima manutenzione cominciano a mostrare notevoli segni di degrado.

Essendo Bronte un paese a vocazione tradizionalmente agricola, la genesi della realizzazione delle Edicole votive può essere anche ricercata nelle esigenze esistenziali di questa antica "comunità" contadina.

Era una scelta, semplice e povera nella costruzione, che portava un messaggio di fede, di devozione od anche di un'inconscia necessità di luogo propiziatorio e scara­man­tico contro le avversità, un messaggio di sottomis­sione di solito affidato ad un dipinto o un quadro, a volte una piccola croce o una statuetta.

Chiaramente la funzione della piccola edicola votiva aveva, nel passato, oltre che un significato religioso e di protezione anche un valore aggregante per gli abitanti delle case vicine.

Nelle ricorrenze religiose, davanti alle edicole adornate con fiori e frutta (a Natale, di solito i mandarini in mezzo a rovi) si riunivano le famiglie del rione (della "ruga") per recitare insieme le preghiere.

La sera dell'Ascensione è davanti ad una di queste edi­cole votive che i vicini si riunivano recitando pre­ghiere ed il Rosario attorno ai tradizionali fuochi.

L’odierno vivere con i suoi nuovi idoli, altre for­me di pro­tezione o di sicurezza ed il con­vulso procedere del tem­po hanno di fatto offusca­to e fatto quasi totalmente scomparire anche questi significati e tradizione.

Specie nelle zone più vecchie del centro sto­rico, ormai in stato di progressivo abbandono, qualche edicola comincia a mostrare il segno del tempo, molte ormai sono abbandonate, trascu­rate.

Prive di qualsiasi forma di manutenzione sono andate irrimedia­bil­mente perdute nei loro decori e disegni, qualche altra, causa un maldestro restauro, è andata perduta od addirittura distrutta volutamente.

Salvaguardare, tutelare e valorizzare questo prezioso patrimonio, che potrebbe rappresentare anche un “unicum” all’interno di percorsi turistici, dovrebbe essere un obbligo di tutti. 


Piazza Cadorna


Via A. Patti


Via Grisley


Via Marconi


Piazza Leone XIII


Corso Umberto


Via Sterope


Piazza Croce

Via Gentile

Via Annunziata

Stradario di Bronte
Stradario di Bronte


Via Interdonato


Via T. Tasso


Via B. Radice


Via B. Radice


Corso Umberto

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