Famiglie brontesi, genealogie ed evoluzione dei cognomi

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FAMIGLIE BRONTESI

a cura di Nunzio Longhitano

Le Famiglie Longhitano

Dico le famiglie e non la famiglia, in quanto il cognome Longhitano deriva da “Longitanus” abitante di Longi, pic­colo paese dei Nebrodi, dal quale provenivano. Il Prof. Gino Longhitano ritiene, secondo una teoria molto verosi­mile, che intorno al XVII secolo, la crisi della sericoltura, allora fiorente in “Valdemone”, portò, molti di questi abitanti a trasferirsi sul versante meridionale dei Nebrodi e da qui, verso la Piana di Catania per coltivare il grano di cui avevano bisogno per sopravvivere.
Tali abitanti furono appunto chiamati “Longitani”, d’onde il cognome così diffuso in Bronte e nei paesi circostanti.

Dalle scritture dell'Ospedale Grande e Nuovo di Palermo, raccolte nel cosiddetto Archivio Nelson, già nel 1604 troviamo diversi gabelloti col cognome Longitano (vedi ad esempio il Vol. 53, "Relazione dei territori di Bronte e connessi - Visita fatta allo Stato di Bronte nel 1604 dall’Ospedaliero Don Francesco Pasquale".

Nel nostro lavoro di ricostruzione delle varie Famiglie, abbiamo riscontrato ben 64 nuclei familiari abbastanza consistenti ed altri 30 circa, formate da una due generazioni ed un numero consistente di individui, sia maschi che femmine, che non siamo riusciti a collegare a nessuno di essi.

Sicuramente molti di questi nuclei (con il soprannome di  Checchi, Saranelli, Bizzuni, Bastuni, Chicchitti, Scallipuszi, Puttella, Caracogna, Giardinara, ...) si potranno saldare insieme, qualora si riuscisse a risalire di una o due generazioni ancora. Dei più consistenti citeremo qui di seguito il capostipite e la data o il soprannome della Famiglia con il capostipite e la sua data di nascita o presunta tale.



La Famiglia Longhitano-Saranelli

A «‘nghiuria» Saranelli, sembra che abbia origine da un antenato che, venditore ambulante, vendeva tutto “a sei granelli” a quanto afferma Giosuè Longhitano Saranellu.

Dai registri battesimali e matrimoniali della “Matrice” di Bronte, la famiglia risulta presente già nel 1804 quando Nunzio Longhitano inteso “Saranellu” (n.ro prog. 1. dell’Albero genealogico) sposa Concetta Pecorino.

Da questa unione il 17 agosto 1804 nasce Giosuè Longhitano (1.1) che successivamente sposa Marianna Ciraldo.

La coppia ha cinque figli:

 - Nunzio Arcangelo (1.1.1), nato nel 1833,

 - Giuseppa Concetta (1.1.2), nata a novembre dell'anno dopo (nel 1852 sposa Pasquale Pappalardo),

 - Nunzia (1.1.3) nata a gennaio del 1837 (nel settembre del 1867 sposa Giuseppe Sofia) ed

 - i gemelli Francesco (1.1.4, sposato nel 1867 con Angela Pecorino)) e Giosuè, nati il 13 ottobre 1839.


I discendenti di Giosuè

Di questi cinque figli è l’ultimo, Giosuè (1.1.5), che mi ha particolarmente interessato in quanto con il suo matrimonio, avvenuto il 14 febbraio 1874, con la quattordicenne Venera Sciuto (lui di anni ne aveva 35, lei era nata due mesi dopo i tragici Fatti di Bronte, il 12 ottobre 1860) sono nati oltre 20 figli (una media, dal 1874 al 1900, di quasi un figlio ogni anno).

Di questi figli attraverso i registri della Chiesa Madre siamo riusciti a conoscerne 14:

1) Rosario (nato dodici giorni dopo il matrimonio, il 26 febbraio 1874);
2) Ignazio (agosto 1876);
3) Alfio (febbraio 1878);
4) Antonino (agosto 1879);
5) Luigi (febbraio 1881);
6) Carmela (dicembre 1882);
7) Grazia (novembre 1884);
8) Vincenzo (febbraio 1886);
9) Salvatore (agosto 1888);
10) Nunziata (marzo 1890);
11) Felicia (settembre 1891);
12) Giuseppe (novembre 1893);
13) Giuseppe (febbraio 1896) e
14) Marianna (novembre 1900).

1) Il primo figlio, Rosario Longhitano (1.1.5.1) emigrò giovanissimo a Milano, dove trovò lavoro e si sposò. A Milano vivono tuttora i suoi nipoti e pronipoti.

4)Il quarto figlio, Antonino (1.1.5.4), nato il 20 Agosto 1879 e morto ad Ottobre del 1961, nel 1907 sposa Francesca Ponzo (1884).

Dal loro matrimonio nascono quattro figli: Maria Venera, Giosuè, Nunziata e Giuseppa.

La prima figlia, Maria Venera, detta Elena (n. progr. 1.1.5.4.1), nata il 20 aprile 1910 sposa nel 1935 Gaetano Liuzzo (Marranu) e dalla loro unione nascono quattro figli: Teresa (1.1.5.4.1.1), Antonino, Placido e Maria Franca.

Con Nino, con cui collaboro, attraverso “Bronte Insieme”, nel pubblicare queste genea­logie di famiglie brontesi e che ringrazio assieme agli altri amici che fanno parte dell’Associa­zione per l'aiuto e la collaborazione che  mi hanno dato, ci conosciamo da quando usciti dalle scuole elementari ci siamo ritrovati al Piccolo seminario per iniziare i nostri studi superiori, che ci divisero e che ci fecero reincontrare al suo ritorno a Bronte.

Intanto io, completato il liceo classico andavo all’università e quindi la nostra frequenza è stata saltuaria fino a quando ho iniziato questo lavoro di ricerca e quindi abbiamo modo di sentirci spesso.

6) Con Carmela (1.1.5.6), la sesta figlia di Giosuè che il 20 aprile 1901 sposa Illuminato Meli (guardarrutaru), la famiglia dei Longhitano-Saranelli s’imparenta con i Meli-Guardarrutaru.

7) Grazia (1.1.5.7), invece, all'età di diciotto anni, a maggio del 1902, sposa Giuseppe Pappalardo ed ha dodici figli, fra i quali vogliamo ricordare gli ultimi due: Angelo, noto e cordiale caposquadra dell'Enel brontese, e Nunzio (u suddu), elettricista, commerciante e "vecchio socialista".

8) Vincenzo, l'ottavo figlio nato nel 1886, emigrò giovanissimo nei primi anni del ‘900 in Argentina, a Buenos Aires, dove sposò la signora Graziana B. e dove tuttora vivono i suoi discendenti.
E' ritornato diverse volte a Bronte per rivedere, prima di morire in Argentina, i suoi fratelli e le sorelle.

9) Anche Salvatore, il nono figlio di Giosuè Longhitano nato il 27 agosto 1888, lasciò giova­nis­simo Bronte e si recò a Milano, dove viveva già il fratello Rosario e dove con la sua intraprendenza riuscì ben presto a farsi strada e ad emergere.

Già nel 1910, «il Cav. Longhitano Salvatore, allora 22/enne», - come sta scritto nella didascalia di una sua foto inviata nel 1956 ai fratelli rimasti a Bronte - svolgeva «il suo giro d’affari in Città a bordo della “Victoria” di servizio della “Carrozzeria C. Castagna & C. Sas”, costituita nel 1901 dai più illustri nomi del Patriziato milanese, gerente il Cav. Carlo Castagna scomparso il 14 Dicembre 1914.»

«A ricordo del più lieto avvenimento della mia vita: la venuta a Milano dei ns/ poveri Genitori con la sorella Mariannina», così scriveva il cav. Salvatore Longhitano sul retro di in un’altra foto inviata ai familiari nel 1957, dove è ritratto tre anni dopo, all'età di venticinque anni, al volante di una torpedo “Alfa 15/20 HP” mentre nel 1913 portava in giro per la città i propri genitori e la sorella Mariannina.

Nell’agosto 1923 Salvatore veniva nominato procuratore generale e direttore generale della Carrozzeria, carica che tenne sino al febbraio 1933, quando si mette in proprio fondando una società per la fornitura di attrezzature alberghiere.

10) La decima figlia di Giosuè e Venera Sciuto, Nunziata (1.1.5.10), nata il 9 Marzo 1890 sposa nel 1911 Antonino Caruso (Chiofaru) e tra gli altri figli genera il 29 novembre 1920 Maria Caruso (1.1.5.10.5), che tutti noi brontesi abbiamo conosciuto come "Maria Saranella" ed apprezzato e rispettato per la sua giovialità e buon umore.

Quando venivo a Bronte mi salutava ogni volta che passavo davanti al suo negozio di frutta e verdura, sempre con un sorriso: è Maria Saranella, che approfitto per salutare e augu­rarle di essere sempre gioviale e in ottima forma.

13) Il penultimo figlio di Giosuè Longhitano (saranellu) e Venera Sciuto, Giuseppe (1.1.5.13), nato nel febbraio del 1896, sposa il 23 febbraio 1924 Gaetana Travaglianti ed hanno cinque figli.

Nel 1930 nasce Salvatore (1.1.5.13.3), che il 29 Dicembre 1965 sposa Nuccia Travaglianti.

Salvatore ha insegnato per tanti anni alla Scuola elementare “Nicola Spedalieri” di Bronte e suo figlio Sergio Giuseppe (1.1.5.13.3.3), laureato in Geologia all'Università di Catania nel 1994, è attualmente docente all’Università degli studi della Basilicata ove insegna “Geologia stratigrafica e Sedimentologia”.

L’altro fratello di Salvatore, Antonino (1.1.5.13.4), insieme alla sorella Vera, nel 1953 lascia Bronte per Melboune (Australia) ove ha messo su una fiorente fabbrica di arredi in ferro battuto, oggi guidata dai figli John e Joe.

Nunzio Longhitano
Febbraio 2008

 

CHI ERANO I NOSTRI ANTENATI?
L’albero genealogico dei brontesi

L'Autore dichiara che alcuni dati anagrafici relativi agli ultimi cento anni, sono stati raccolti direttamente dalla viva voce dei discendenti e da loro stessi autorizzato alla loro pubblicazione in un albero genealo­gico.
N. B.: Qualsiasi altra informazione in vostro possesso o conoscenza più precisa sull'albero genealogico è ben accetta. Mettetela a disposizione di tutti facendola pervenire alla redazione o direttamente all’esten­sore dell’albero stesso, indicando il numero progressivo dell’albero cui le date o le varie informazioni (es. anche foto della persona) si riferiscono. Grazie
N. Longhitano

L’origine e il significato dei cognomi brontesi
Altre genealogie di famiglie brontesi su
 www.myheritage.it

Giosuè Longhitano (saranellu), 1839-1882 Venera Sciuto (1860)

Giosuè Longhitano-Saranellu (n. progr. 1.1.5 dell'Al­bero genealogico) e la moglie Venera Sciuto. Si sono sposati il 14 febbraio 1874 e dal loro matrimonio sono nati oltre venti figli. Di 14 di loro vi diamo in questa pagina un breve cenno.

Antonino Longhitano Saranellu (1879) Ponzo Francesca (1884)

Antonino Longhitano (1.1.5.4), quarto figlio di Giosuè e di Venera Sciuto, e la moglie Francesca Ponzo (1884 - 1952)

Salvatore Longhitano (1888) con la moglie ed il figlio Ercole Giosuè Longhitano (1912) figlio  Antonino
Rasario Longhitano (1874)

Nella foto sopra il cav. Salva­tore Longhitano con la moglie Giusep­pina ed il figlio Ercole.
Nella foto sotto, il fratello mag­gio­re Rosario Longhi­tano (1.1. 5.1, terzo da sinistra) primo figlio di Giosuè e Venera Sciuto con i propri familiari in un parco di Milano.


Nelle tre foto a destra i nipoti:
Giosuè Longhitano (1.1.5.4.2),
Maria Venera (Elena, 1.1.5.4.1) figli del fratello Antonino, e
Maria Caruso (conosciuta come Maria Saranella, n. progr. 1.1.5. 10.2) figlia della sorella Nunziata sposatasi con Antonino Caruso (Chiòfaru).

Maria Venera (Elena) Longhitano-Saranella

Maria Saranella, simpa­tica e gioviale rivenditrice di frutta e verdura, è conosciutissima a Bron­te, tanto che su Facebook era stato creato un gruppo (Maria Saranella forever!!!) di oltre 500 menbri. 


Salvatore Longhitano (n. progr. 1.1.5.9) a Milano in una foto del 1910.
La didascalia così recita: «Il volto di un’epoca che non ritornerà più. Il Cav. Longhitano Sal­va­tore, allora 22/enne, svolge il suo giro d’affari in Città a bordo del­la “Victoria” di servizio della Car­roz­zeria C. Casta­gna & C. Società in Accomandita Sempli­ce, costituita nel 1901 dai più illustri nomi del Patri­ziato milanese, ge­rente il Cav. Carlo Castagna scom­parso il 14 Dicem­bre 1914; nell’agosto 1923 il Cav. Longhitano veniva nominato Procuratore Gene­rale e Direttore Gene­rale della Carrozzeria, carica che tenne sino al Feb­braio 1933.»

In quest'altra foto del settembre 1913 «il Cav. Longhi­tano Salvatore, allora venticinquenne, al volante di una torpedo Alfa 15/20 HP con a bordo i propri geni­tori e la sorella Mariannina; sedute al centro la nipote Maria con la nonna Giuseppina Giorgietti; a fianco del­la guida la cognata Matilde; appoggiato sulla peda­na l’autista Luigi; con le biciclette alla mano il fratello Rosario e la Sig.na Teresa Borsani.»
Sul retro della foto la dedica “Al mio caro fratello An­tonino e famiglia a ricordo del più lieto avvenimento della mia vita: la venuta a Milano dei ns/ poveri Geni­tori con la sorella Mariannina”.

 

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