Tutto sulla Città di Bronte

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... Punzecchiature, Pìzzichi, Pùngoli, Frecciate, Brontolii...

danno fastidio, fanno un pò male, ma... a volte sono utili ed opportuni

Un piccolissimo contributo al fine di "svegliare" l'indifferenza e l'apatia che purtroppo vive nella maggior parte di noi brontesi


Punire chi sporca

Ricordo, che in campagna elettorale il nostro attuale sindaco invitava i cittadini a collaborare con l’amministrazione affinché si rag­giungessero le finalità prefissate, una delle tante era quella di tenere pulita la nostra città e di effettuare con maggiore rigorosità la raccolta differenziata affinché si riducessero le spese sull’immondizia. Passati alcuni anni e nonostante l’impegno assunto dai citta­dini si notano delle grandi discrepanze in merito:

1) non vengono distribuiti i sacchetti per la differenziata,

2) dagli automezzi cadono borse di immondizie, cartone e bottiglie che vengono lasciati sull’asfalto,

3) al mercato rionale non viene eseguita la raccolta differenziata, a tal proposito vorrei suggerire all’assessore di competenza per evitare un impiego considerevole di operatori, di distribuire agli esercenti ogni giovedì mattina i sacchi per la differenziata, così facendo penso che oltre ad avere una pulizia migliore abbiamo anche risparmiato,

4) da nord a sud le caditoie non sono state mai pulite tant’è vero che la terra affiora,

5) tutti i bordi delle strade sono piene di erbacce e non parliamo del segnale negativo che stiamo dando alla piazza Spedalieri con l’acqua che invade gli spazi di passeggio la quale trasmette un senso di sporco.

Dopo tutto ciò mi chiedo, dove è andata a finire l’impegno di questa amministrazione di punire chi sporca, chi rompe e chi non fa il proprio dovere?

Stavo dimenticando una cosa molto importante dopo aver fatto una cosa eccellente riguardante il parco di carcere bue che era stato abbandonato a se stesso e che ancora non tutto è perfetto infatti, c’è l’abbeveratoio tutto pieno di pietre, i giuochi sono rotti, alcune panchine sono da sostituire e dopo dulcis in fundo (è mai possibile che dobbiamo ancora sopportare quel dannato rumore del gruppo che viene impiegato per irrigare)? siamo nel 2009.

Salvo

09 settembre 2009 13.01


Autovelox, le Multe si pagano (!?!)

Cari concittadini, desidero riprendere il signor Massimo per il ringraziamento rivolto al sig. Sindaco perchè aveva sospeso il pagamento delle multe rilevate nei giorni scorsi dai nostri vigili urbani affiancati da un referente della Ditta  fornitrice gli autovelox.

Ritornando dalle ferie, trascorsi rigorosamente in campagna per risparmiare (il mare sarebbe stato sicuramente impossibile per la mia disponibilità economica), avevo gioito nel sentire che il sig. Sindaco del comune di Bronte aveva divulgato la notizia di non pagare le multe fino ad ulteriori verifiche.

Per maggiori informazioni da buon cittadino, mi rivolgo ai vigili Urbani i quali mi indirizzano nel gabinetto del sindaco dove invece uno dei suoi stretti collabo­ra­tori affermava che le multe rilevate dovevano essere pagate.

Sig. Massimo, rilegga con attenzione la circolare emanata con tanta furbizia.(…)

07 settembre 2009 13.35

Le continue contraddizioni

Leggendo ciò che l'amico mi ha "rimproverato" in modo simpatico nel precedente art. non posso fare altro che constatare le continue contrad­di­zioni che accompagnano le delibere e circolari comunali.
Perchè nel Nostro Comune non può esistere una normale gestione senza queste continue creazio­ni di contraddizioni? (...)
Un saluto a tutti e in particolare al mio amico ....

Massimo T.

September 08, 2009


C'era una volta ... 'U Chianu 'a Batia

Più la considero e più resto dell'opinione che i lavori per il rifacimento della famosa Piazza Spedalieri sono stati inutili, anzi, hanno peggiorato la situazione sia estetica che quella viaria.

Qualcuno ha deciso di privarci delle vie di collegamento tra le varie vie cittadine, preferendo alle stesse, qualche pianta di palme in vasi ornamentali di plastica...

Ora chiedo a chi di dovere, quale è il senso di tenere la piazza chiusa al traffico, anzi nello stato attuale risulta essere un luogo freddo e dall'atmosfera lugubre.

Giuseppe Scalisi

August 27, 2009


L’Autovelox ...Oscurato

Grazie Sig. Sindaco per aver sospeso il pagamento delle multe elevate dai macchinari dell’autovelox.

Ora mi chiedo: quanto è costato al Palazzo, e di contro, a Noi cittadini, far funzionare l’autovelox? Sbaglio o giornalmente oltre un impiegato comunale in divisa da Vigile Urbano era sempre in compagnia di un tecnico qualificato? Bene, facendo due conti siamo alle solite: “Evviva!!!” sperperiamo il Nostro denaro.

Grazie di cuore, ma almeno sono contento per tutti coloro che si sono visti recapitati verbali per aver superato il limite di 1 Kh.

Ah!, dimenticavo: alle uscite comunali, vanno aggiunte pure le spese di notifica. Per fortuna che le ferie, per chi nè ha avuto la possibilità, le abbiamo fatte.
Un caloroso saluto a tutti i miei cari concittadini ad alta velocità...

Massimo T.

Wednesday, August 26, 2009


A proposito di gestione della viabilità

Prevenire è certo meglio che curare ed infatti per questo il Comune si è dotato da qualche anno di un consulente esterno al traffico (!!??)
Michele R.

14 agosto 2009


Prevenire è meglio che curare

In tempi non sospetti (il 5 c.m.), il sottoscritto aveva lamentato la disfunzione della gestione della viabilità. Grazie per aver tenuto conto di ciò che un comune cittadino brontese dice e scrive: avete notato come nella giornata di domenica 09/08/2009 un'ambulanza con paziente al seguito è rimasta totalmente bloccata (con tante di sirene spiegate) lungo la via Cavalieri di Vittorio Veneto?

La cosa che sopporto di meno è il modo con cui viene coadiuvato il traffico dalla flotta di vigili urbani, ausiliari del traffico, protezione civile e con in testa l'assessore alla Polizia Municipale.

Con immensa tristezza e mai rassegnazione,

Massimo T.

Tuesday, August 11, 2009


Un Pino tra le Palme

La nuova Piazza di Bronte

Il primo agosto scorso è stata inaugurata a Bronte la nuova Piazza Spedalieri.

Un luogo senz’anima, come privi di anima e di bellezza sono coloro che l’hanno pensata, progettata, voluta.

I quali non devono essere pochi se è vero quanto mi è stato riferito e cioè che il sindaco ha convocato tecnici e consiglieri personali chiedendo loro se avessero qualche obiezione su come si stesse trasformando quel sito, ricevendo l’approvazione di tutti i presenti.

Lo spazio della piazza è vuoto, con nel lato in alto sei getti d’acqua a livello terra che avranno bisogno di una manutenzione costante per non diventare una pattumiera e con soltanto tre palme spelacchiate che non gettano alcuna ombra sulle onde-sedili.
Almeno le palme avrebbero dovuto essere fronzute per non costrin­gere i pensionati a sedersi sotto un balcone sul bordo della vetrina di un negozio cinese d’abbigliamento (li ho visti coi miei occhi) invece che sui pochi sedili. La piazza è infatti priva di alberi e di panchine su tre dei quattro lati.

È fredda, finta, desolata.

Trasformare il cuore di Bronte in un luogo anonimo e senza radici, che potrebbe essere esattamente così in qualunque altra città: Genova, Düsseldorf, Bari, Dallas...

Era un’impresa difficile ma Lei c’è riuscito. Complimenti, senatore-sindaco, per questo scempio urbanistico e antropologico.

Devo comunque ammettere che almeno non Le manca il senso dell’umorismo (forse non quello del ridicolo), visto che sfidando qualunque timore scaramantico ha per­mes­so che sotto un arco si installasse una lapide col Suo nome, nonostante Lei sia ancora e per fortuna vivo.

Evidentemente, comincia a essere accolto l’invito che avevo formulato qualche tempo fa di dedicare la nuova piazza al Suo nome.

Alberto Giovanni Biuso

10 agosto 2009

Cari amici di Bronte Insieme
a pochi giorni dalla inaugurazione della attesissima piazza Spedalieri è nato un simpatico dibattito sulla rete precisa­mente sul social network Facebook sfo­ciato in un sondaggio pubblico che chiede se è stato un bene o un male bloccare il traffico cittadino per due anni spendendo 2 Mln di euro e rifare la piazza.
La maggior parte della gente ha risposto negativamente pensando che fosse me­glio lasciare la piazza com'era prima.

Vi mando il link del sondaggio e anche del gruppo che è stato creato.
Gruppo (pagina rimossa, ndr)
Sondaggio (pagina rimossa, ndr)
Auguro a tutti buona estate e buone vacanze

Rosario L.

10 agosto 2009

Chianittu ra Batia quant'eri bellu!

L'«anima» di piazza Spedalieri


La Processione della Patrona

Perchè escludere la Parrocchia del Riparo?

Vorrei chiedere agli organizzatori della festa della Patrona Maria SS. Annunziata, il motivo per cui la processione non ha interessato la parrocchia della Madonna del Riparo. Io, essendo cresciuto in detta Parrocchia, la sera del Venerdì, ho accusato non poca tristezza nel vedere come la processione non ha interessato quella che tempo fa è pur stato un luogo di sosta della statua della patrona.

Quest’anno , invece, non solo non è stato luogo di dimora della statua, ma addirittura non è stata la zona minimamente interessata dal passaggio della processione. Perchè?

Giuseppe Scalisi

Sunday, August 09, 2009


Bene la Festa della Patrona, ma...

Il sabato passato, si sono aperti i festeggiamenti per la festa della Nostra Patrona Maria SS Annunziata. Nel fare un plauso sia agli organizzatori che alla cittadinanza intera, vorrei fare alcune valutazioni sulla gestione della viabilità: All'atto dell'inizio della processione che ha portato la statua della Nostra Patrona dalla zona alta del Paese al centro abitato, chiunque ha potuto notare come il traffico sia entrato in tilt.

Non penso che sia nè il momento, nè tanto meno occasione per aprire assolutamente delle polemiche con chi è preposto alla direzione del traffico stesso, bensì le mie vogliono essere delle giuste considerazioni nei riguardi di chi, forse, trovandosi all'inizio del corteo non si è reso conto di tale situazione.

La cosa che più mi porta a segnalare tale disfunzione viaria, nasce anche dal fatto che è venuta meno la libera circolazione per raggiungere il presidio ospedaliero. Secondo il mio modesto parere, bastava semplicemente far defluire le auto provenienti dalla contrada Difesa all'interno delle strade ove è situata la caserma della Guardia di Finanza e permettere alle stesse di sboccare lungo la strada che sotto il ponte porta diritto alla via Etna.

Che ne pensa l’assessore Putrino di queste mie riflessioni? Nella speranza che tali mie valutazioni vengano interpretate come un libero pensiero da tipico cittadino brontese,

Massimo T. Vi saluta e Vi ringrazia

Wednesday, August 05, 2009


Il Popolo del Sud fra lusinghe e demeriti

Mi va di scrivere su talune argomentazioni per cercare di capire ciò che la stragrande maggioranza dei miei concittadini pensano riguardo le lotte fratricide che si stanno consumando intorno la Nostra amata Sicilia.
Sta nascendo il popolo del Sud, ora anche il Pdl sta fondando un qualcosa di simile. Fino ad oggi tutti hanno fatto i comodi loro e di contro Noi tutti le tasse le abbiamo continuate a pagare in piena regola: cosa ne pensate? Sarebbe il caso che pensiamo a far nascere un nuovo partito pur a livello comunale al fine di mettere il Cittadino e non il potere al centro del sistema politico? Personalmente Io sono stanco di leggere e sentire continue lusinghe e meriti continui; non tollero che si diano continui meriti e continui demeriti da attribuire alla controparte.

Sicuro di un riscontro da parte della collettività, trasmetto cordiali saluti.

Massimo T.

Monday, July 27, 2009


Il quasi secolare abete esistente in Piazza Sant'Antonio da Padova non c'è più!!!

E' stato abbattuto dal Comune

C'era una volta un abete...

Ricordate l'abete (credo fosse proprio un abete ma non sono un agronomo) che con le sue fronde si ergeva maestoso al centro di Piazza Sant'Antonio da Padova???

Ebbene, dell'abete secolare è rimasto solo il ricordo!!!

Infatti, qualche giorno fa ho potuto constatare che alcuni giardinieri, incaricati dal Comune, armati di motoseghe hanno dapprima “sfoltito” delle sue fronde il maestoso albero e, successivamente, lo hanno tagliato alla base!

Incredulo e un pò malinconico, ma rassegnato, ho pensato ad un intervento che si era reso necessario per evitare che qualche parassita potesse aggredire il “gigante verde” così da farlo sbriciolare su se stesso.

Lo spettacolo che si presenta sulla Piazza non è certo lo stesso di qualche giorno fa visto che di punto in bianco è venuta a mancare una preziosa fonte di ossigeno al centro del nostro paese.

La cosa che mi ha fatto più ribrezzo o meglio pena o meglio schifo, mi si perdonino i vocaboli, è stata scoprire che l'origine e l’artefice di tale obbrobrio sia stato proprio un abitante del quartiere il quale, infastidito dall'ombra che l'abete rifletteva sulla piazza o dal cinguettio degli uccelli che realizzavano i propri nidi sulle fronde del gigante verde, ha pensato bene di rivolgere istanza affinchè l'abete secolare venisse letteralmente abbattuto.

Sarebbe opportuno istituire un apposito premio Nobel per l'ecologia e la tutela dell'ambiente da consegnare a tale illustre personaggio brontese (rimasto anonimo) visto il gesto di grande spessore che ha messo in atto.

E, mi sia consentito, spero che il premio Nobel per l'ecologia e l'ambiente sia consegnato anche al Comune di Bronte per aver dato parere favorevole a tale inqualificabile iniziativa.

Mentre nel resto del mondo si combattono battaglie per la tutela del verde, per rendere le città più vivibili con la creazione di ampi parchi e giardini, in un paesino di 20.000 abitanti della provincia di Catania si uccide un albero secolare sol perchè un “cittadino” ha voluto dare sfogo a qualche passione repressa.

Chissà come ci finirà?!?!

Antonio P.

22 Giugno 2009

 
I RESTI DELL'ABETEL'ANNUNCIO FUNEBRE PER LA SCOMPARSA DELL'ABETE

Increduli per la segnalazione di Antonio P. ci siamo recati sul posto e, oltre ai resti, nelle vicinanze del tragico evento abbiamo trovato un annuncio funebre che comunica la morte del "caro" abete:

Attoniti e sgomenti i PARENTI, a tumulazione avvenuta,
danno il triste annuncio del barbaro assassinio del caro
ALBERO
di Piazza Sant’Antonio – di anni 50
I parenti e gli amici impotenti di fronte al miserevole atto
pregano DIO di avere pietà e compassione della STUPIDITA’ di quanti hanno concorso a questo CAPOLAVORO IDIOTA e di scansarci e liberarci
della INSIPIENZA alla PONZIO PILATO.
NON FIORI MA OPERE DI BENE PER GLI INSIPIENTI


«Finirà male
, quando l’insipienza congiunta degli abitanti, dei funzionari e dei sindaci produce tali risultati. Per fortuna altri cittadini si sono resi conto dello scempio e hanno protestato con amara ironia.

E questo restituisce ancora qualche speranza.

Ma non è certo un caso che tutto ciò succeda a Bronte, dove la rinnovata Piazza Spedalieri non presenta a oggi nemmeno un albero.

Gli alberi, infatti, sono creature sobrie, generose, che tendono verso l’alto. Proprio l’opposto dei padroni di Bronte.»

Alberto G. Biuso

28 Giugno 2009


«L'abete abbattuto non era centenario

in quanto non rientra nei miei ricordi d'infanzia, visto che, accanto alla chie­sa abitavano le mie zie e spesso le andavo a trovare. Ciò non toglie che l'azione resta deplorevole sia per chi l'ha promossa, ma soprattutto per chi l'ha autoriz­zata, visto che l'Amministrazione deve curare il bene comune e non quello del singolo cittadino.

Ogni albero sia giovane che "centenario" ha la sua funzione nell'ecosistema urbano ed eliminarlo e sempre un danno per l'Ambiente urbano.

Cordialmente»

Nunzio Longhitano

2 Luglio 2009


L'albero e... i suoi rami!

Leggevo con interesse la vicenda dell'albero abbattuto e delle diatribe che si erano create intorno, da semplice cittadino amante del verde e del proprio paese mi sono permesso di chiedere agli autori del presunto "misfatto" le motivazioni di tale gesto scellerato e mi è stata data la stessa risposta da più parti, cioè... "L'albero era malato e già in precedenza si era sfiorato l'incidente con dei rami caduti, poteva essere pericoloso per cui è stato necessario abbatterlo".

Fino a prova contraria, ritengo sia stato un comportamento lineare e corretto, non mi sento il difensore d'ufficio dell'amministrazione, che bene farebbe a rispondere alle proteste dei cittadini, ma credo che in questa vicenda, res sic stantibus, abbia agito con oculatezza, altro discorso è la carenza di verde in generale, sarebbe opportuno incrementarlo in ogni modo.

Ancora oggi mi piange il cuore quando ripenso agli alberi centenari dello "scia­landro" abbattuti in maniera criminale e sostituiti con piantine nuove, con notevole costo per la comunità e con giovamento, forse, per pochi!

Allora fui fra i pochi a protestare, (forse ancora non era di moda) e il crimine passò inosservato.

Nuccio Gatto

29 luglio 2009


C’era una volta un abete…. (parte IIa)

E’ davvero deprimente continuare a sostenere, da parte degli autori dello “scempio”, che l’abete di Piazza Sant’Antonino sia stato abbattuto perchè malato.

Solo per dovere di cronaca vorrei raccontare quella “tragica mattina” del mese di giugno, allorquando sono giunti alcuni giardinieri incaricati dal Comune per procedere, come loro stessi hanno affermato a quanti chiedevano informazioni circa l’intervento da effettuare sull’albero, ad una potatura dei rami.

Come diciamo a Bronte, appena gli abitanti del quartiere “vutanu l’occhi” i giardinieri “vutanu i manu” e la semplice potatura si è trasformata nell’abbat­ti­mento definitivo.

Se veramente l’albero era malato, come sostengono i giardinieri incaricati dal Comune, ovviamente sarà stata effettuata da parte di un agronomo una perizia tecnica che ha accertato lo stato di salute dell’albero e la presunta “malattia” di cui era affetto il povero albero!!!

Ebbene, a tal proposito, ai cittadini che hanno richiesto di poter accedere agli atti burocratici che hanno portato all’abbattimento dell’albero non è stata data alcuna risposta e il motivo è tanto semplice quanto ovvio: nessuno ha mai accertato che l’albero fosse malato!!!

Un ulteriore conferma dello stato di perfetta salute in cui versava l’albero la si può notare sui luoghi; infatti, il tronco dell’albero è rimasto piantato al centro della Piazza perchè i giardinieri incaricati dal Comune non sono riusciti a sradi­carlo visto che le radici sono molto profonde e ben saldate al terreno.

Inoltre, stranamente, durante le operazioni di abbattimento dell’albero, nessun agente del Corpo Forestale dello Stato era presente sui luoghi.

Considerato che, secondo le risposte date dall’amministrazione Comunale al sig. Gatto, l’amministrazione avrebbe agito con oculatezza e linearità ci si chiede come mai non viene data la possibilità, ai cittadini che ne hanno fatto richiesta, di accedere agli atti della pubblica amministrazione (è un diritto garantito al cittadino) che hanno portato all’abbattimento dell’albero!

Sarebbe corretto che la pubblica amministrazione non si limiti a fornire delle risposte generiche bensì faccia esaminare al cittadino, che chiede spiegazioni relative alla tutela di un interesse pubblico, l’intero iter burocratico che si è concluso con la decisione di abbattere l’albero.

Antonio P.
8 agosto 2009

In merito al taglio dell'abete, i consiglieri comunali Enzo Boni­na, Nuccio Biuso e Angelica Catania hanno rivolto al Sindaco un'in­terrogazione consiliare:

Al Sig. Sindaco del Comune di Bronte
e p.c. al Sig. Presidente del C.C.

Oggetto: Interrogazione urgente con risposta in Consiglio comu­nale sul taglio dell’abete di Piazza Sant’Antonino.

I sottoscritti Consiglieri comunali Enzo Bonina, Nuccio Biuso ed An­gelica Catania, avendo constatato che il grande abete che cam­peg­giava da decenni al centro di Piazza Sant'Antonino, qual­che giorno fa è stato inspiegabilmente tagliato, pur non pre­sentando, almeno in apparenza, alcun segno che potesse far prevedere tale atto,

CHIEDONO alla S.V.

quali siano state le motivazioni che hanno indotto l’Ammini­stra­zione comunale a prendere tale drastica decisione.

Ciò anche in considerazione del fatto che da qualche tempo si sta assistendo ad un lento e progressivo impoverimento del pic­co­lo patrimonio di verde pubblico già presente nel nostro terri­torio cit­ta­dino (vedi eliminazione degli alberi di Piazza Rosario e di quelli di Piazza Spedalieri).

Bronte, 25/06/2009

Ma al Comune fanno «orecchi di mercante»

Spett.le Redazione di Bronte Insieme,

Sempre in merito al taglio dell’abete di Piazza Sant’Antonino, i Con­siglieri comunali Enzo Bonina, Nuccio Biuso ed Angelica Cata­nia, fanno presente che pur avendo rivolto al Sindaco, in data 26/6/09, una interrogazione consiliare per conoscere le moti­va­zioni che hanno indotto l’Amministrazione a prendere tale drastica decisione, ad oggi, dopo quasi 2 mesi, non hanno ancora avuto alcuna rispo­sta.

Ciò nonostante il comma 7 dell’art. 17 del regolamento del Con­si­glio comunale disponga che le interrogazioni devono essere trat­tate entro il termine massimo di 20 giorni dalla loro presentazione.
Cordiali saluti.

14 agosto 2009

La versione del Comune:

Spett.le Redazione di Bronte Insieme,

L'Amministrazione Comunale rispetta il Regolamento del Consiglio Comunale.

Spett. le redazione di Bronteinsieme,

lo scrivente Avv. Giuseppe Gullotta, delegato dal Sindaco di Bron­te alla cura del verde pubblico, in merito alla interrogazione pre­sentata da alcuni consiglieri comunali sul taglio dell’albero avve­nuto di fronte la Chiesa di Sant’Antonio, consapevole quan­to le interrogazioni siano uno strumento utile ed importante per l’affer­mazione della trasparenza amministrativa, comunica a questa spet­t.le redazione e tramite la stessa alla cittadinanza brontese, di avere dato per iscritto e regolarmente protocollato nel pieno rispetto del vigente regolamento, la disponibilità dell’Am­ministra­zione Comunale a rispondere a detta interro­gazione.

I consiglieri comunali firmatari dell'interrogazione, in sede di con­ferenza di capigruppo -luogo deputato a stabilire l’ordine del gior­no dei lavori delle sedute del consiglio comunale- farebbero bene ad essere più attenti sullo svolgimento dei lavori medesimi, e sui documenti depositati dall’Am­ministrazione Comunale da inse­rire all’ordine del giorno, piuttosto che lanciarsi in un gene­roso eser­cizio di parole in libertà.

Con grande rammarico, aggiungo, che qualche consigliere comu­nale firma­tario dell’in­terrogazione è stato dal sottoscritto infor­mato a voce su tale disponibilità a rispondere all’interrogazione, ricevendo in cambio un sorriso e la risposta “non ti preoccupare ci sono cose più importanti”.

Noi tutti ci chiediamo: qual è allora la vera finalità dell’interroga­zione per taluni?

E’ quella di dare un contributo a migliorare la tra­sparenza e l’effi­cienza della pubblica amministrazione o quella di fare un po’ di facile demagogia?
Nel ribadire pertanto con la pre­sente che la disponibilità dell’Amministrazione Comunale a rispon­dere all’interrogazione è già stata da tempo manifestata nel pieno rispetto del regola­mento, e cioè entro 30 giorni dalla presenta­zione dell'inter­rogazione medesima, l’occasione mi è gradita per inviare distinti saluti.

L’assessore Comunale delegato al verde pubblico, Avv. Giuseppe Gullotta

02 settembre 2009 23.06

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