La Ducea dell'ammiraglio H. Nelson

Visitiamo, insieme, i monumenti di Bronte

Le foto di Bronte, insieme

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Il cimitero inglese

Vi riposano duchi, amministratori della Ducea, nobili inglesi, e il poeta scozzese William Sharp

Il piccolo cimitero inglese, vicino al Castello, fu co­struito nel 1898 ed era riser­vato alla fami­glia Nelson ed ai suoi amministratori.

Prima della sua costruzione la sepoltura avveni­va nella chiesa di Santa Maria di Maniace ove sono, tuttora, le tombe dell'ammi­ni­stra­tore Philip Thovez e di Rosa­ria Fragalà, moglie del­l'am­mi­nistratore William Thovez.

Nella stessa chiesa una lapide grande ricorda anche l'amministra­tore Samuel Grisley, che dovrebbe però essere sepolto in Bronte.

Il 3° (Charlotte Mary Nelson) e il 4° duca (Alexander Nelson Hood) sono sepolti nella loro residenza inglese a Chricket Saint-Thomas nel Dorset.

Una lapide murata sopra l'arco di ingresso del piccolo cimitero riporta la frase "Nobisque vobisque pax" (Pace a noi ed a voi) ed in effetti conserva un innegabile fascino. Oasi di pace e serenità, contiene otto tombe molto semplici e sobrie, senza alcun carattere monumentale e rappresenta l'unica proprietà che gli eredi dei Nelson continuano a pos­sedere a Bronte.

Attualmente gli eredi Nelson lo hanno dato in con­ces­sione al Comune di Maniace che ha chiesto di poter gestire il cimitero ai fini turistici e culturali.

Oltre a quelle dei duchi, di alcuni amministratori della Ducea e di altri nobili inglesi, custodisce anche la tomba del poeta William Sharp (delicato esponente del romanticismo ingle­se, Paisley, Scozia 1855 - Maniace 12.12.1905), che morì durante la sua permanenza nella Du­cea, ospite del 5° duca Alexander Nelson Hood.
 

Le otto tombe(1) Rowland Artur Herbert Nelson Hood, VI duca di Bronte, nato il 22 maggio 1911, morto il 25 Luglio 1969. Di fronte alla sua tomba è seppellito il suo amato cane Hugo.

(2) Alexander Nelson Hood (l'intelligente e raffinato V duca di Bronte, nato il 28 giugno 1854, morto il 1 giugno 1937 nella villa "La Falconara" di Taormina) e Rosa Penelope (sua sorella, ultima  delle femmine della fami­glia, morta anch'essa a Taormina il 17 marzo 1922, era nata nel 1852). I due furono prima sepol­ti nel giardino della villa di Taormina ma quando, il 27 aprile 1948, la villa che i Nelson possede­vano fu venduta al Conte Marzotto, le salme del Duca e della sorella furono trasportate e tu­mula­te in un'unica tomba a Maniace; la pietra tombale e la croce monumentale (con la scritta "Peace") furono anch'esse trasportate da Taormina a Maniace.
La tomba di Rosa Penelope porta la seguente iscrizione:: Here among the flowers she loved rest Rosa Penelope the Honourable Mrs. Evans... Devoted and beloved daughter and sister a constant friend, 1852-1922 (Qui, in mezzo ai fiori che amava riposa Rosa Penelope, onorabile Mrs. Evans... Figlia e sorella devota e amica costante, 1852-1922).
Molte notizie sul piccolo cimitero inglese sono tratte da "The Duchy of Bronte", il "memoran­dum per la famiglia" scritto dallo stesso V° Duca.

(3) Victor Albert Nelson Hood (14 novembre 1862 - Taormina 1 maggio 1922), fratello minore del V Duca, coadiuvò per anni il fratello nella gestione della Ducea.
«Figlio minore del Generale Visconte Bridport, duca di Bronte e figlioccio della grande Regina Vittoria. Egli fu al servizio del suo re e del suo paese nell’Australia per molti anni, ed anche della sua famiglia in Sicilia. Affianco per molti anni il fratello Alex nella gestione della Ducea. Fu molto amato ed altamente stimato.»

(4) Richard Forsyth Gray, maggiore, amministratore della Ducea, nato il 27 luglio 1881, morto il 29 luglio 1928.

(5) Charles Beek, nato il 16.1.1850 e morto il 6.5.1917, per 26 anni fu fedele amministratore della Ducea. Fu nominato Cavaliere della Corona d'Italia. La lapide porta scolpita la frase "La sua opera buona sopravvive a lui".

(6) William Tredgold, n. 26.10.1852 m. 19.12.1892, per molti anni fedele servitore del IV duca Alexander Nelson Hood.

(7) William Sharp, poeta scozzese, nato il 12 settembre 1855, morto improvvisamente nel Castello di Maniace il 12 dicembre 1905. La lapide marmorea in sua memoria è seguita da due versi (il primo a firma di William Sharp, l'altro di Fiona Macleod).

(8) Hedwin Hughes, amministratore generale della ducea, morto il 2 dicembre 1922. Una lapide porta la scritta "La notte nel suo silenzio, le stelle nella loro calma".

Nel cimitero sono sepolti anche tre persone estranee alla Ducea: Montagna Capuccinello Sebastiano, morto il 10 agosto 1943 per una mina e, in un'unica tomba, i due fratelli Antonio e Carmelo Bontempo morti il 4 agosto 1943 quando un aereo inglese sganciò una bomba su un casale a Sant'Andrea (in quella occasione morirono anche alcuni brontesi).


Il piccolo cimitero fra i mandorli

«Il piccolo cimitero fra i mandorli sul pendio di Fondaco, fu istituito, con legale autorizzazione da parte del Governo, circa venti anni fa.

Cenni storici su: Horatio Nelson | Abbazia Maniace



 

Ingresso del cimitero dei Duchi Nelson

L'ingresso semplice e sobrio del piccolo cimitero. Sulla lapide sovrastante l'arco si legge  "Nobisque vobisque pax".

La tomba del VI Duca, Alexander Nelson Hood,  del fra­tello minore del  V Duca, Victor Albert Nelson Hood, del­l'amministratore Charles Beek  e del poeta scozzese Wil­liam Sharp.

Tomba di Alexander Nelson Hood - V Duca di Bronte Tomba di William Sharp

Sopra a sinistra la tomba del V Duca di Bronte, l'in­tel­li­gente e raffinato Alexander Nelson Hood..

A destra il piccolo mau­so­leo dedicato al poeta  Wil­liam Sharp, l'unica tomba che in qualche modo assu­me un aspetto monumen­tale.

Tomba di William Sharp (particolare)

Accolse, per primi, i resti di William Treadgold, servitore personale di mio padre, che morì qui, improvvisamente.
Nel 1905 vi deponemmo, per il riposo eterno, il mio caro e valido amico William Sharp, grande critico e scrittore, sebbene più celebrato come il Poeta Celtico che scrisse, sconosciuto fino alla morte, sotto il nome di Fiona Macleod.
Morì a Maniace, in dicembre, in seguito ad una malattia di pochi giorni. L'anonimato di “Fiona Macleod” fu mantenuto fino alla sua morte, per evitare che il suo lavoro soffrisse per la pubblica adulazione - il distacco e la maggiore spiritualità derivati da quell'anonimato erano necessari, secondo lui, per la piena espressione della bellezza della sua poesia.
Accanto a lui fu seppellito, in seguito, il nostro devoto amico Cav. Charles Beek, che ci diede il beneficio dei suoi consigli e della sua assistenza, per molti anni a Maniace. Mr. Edwin Hughes, l'ultimo amministratore, trovò la sua ultima dimora lì, due anni fa.»

(Alexander Nelson-Hood, V Duca di Bronte, "La Ducea di Bronte", 2005).

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