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Elezioni Amministrative 2015

Ballottaggio fra Salvatore Gullotta e Graziano Calanna
 

 

Graziano Calanna festeggia l'elezione a sindaco di Bronte15 Giugno 2015

Netta vittoria di Calanna (57,35%)

Graziano Calanna nel ballottaggio supera Salvatore Gullotta con oltre mille i voti di scarto

Il nuovo sindaco di Bronte, Graziano Calanna, raddop­pia i voti presi al I° turno e si porta in Consiglio comu­nale anche una larga maggioranza di consiglieri: 12 su 20.
Gli altri 8 consiglieri sono così suddivisi: 5 vanno alla coalizione che sostiene Gullot­ta e 3 rispettivamente al M5S, alla lista civica "Io amo Bronte" e a "Biuso Sindaco".

La nuova legge elettorale che prevede la doppia pre­fe­ren­za di gene­re nel­la scelta dei consi­glieri co­mu­nali ha portato in Consiglio sette donne su 20 fra le quali Enza Meli, la più votata con 419 voti fra i 240 aspiranti al Consiglio.

Ai due assessori Francesco Bortiglio e Antonio Leanza, designati all'apertura della campagna elettorale, Calanna ha aggiunto Nuccio Biuso, candidato sindaco al primo turno, e Angela Saitta, vicina all’ex deputato regionale Franco Catania, terza con 80 voti nella lista Io Amo Bronte.

Affluenza in calo rispetto al primo turno (55,57%, contro il 66,74 del I° Turno) ed aumento delle schede bianche e dei voti non validi che raggiungono il nume­ro di 625 (pari al 5,91% dei votanti).

«Ringrazio – ha affermato Calanna - tutti coloro che mi hanno votato, e che hanno sostenuto questo nostro progetto partito e portato avanti dai giovani, ora è tempo di voltare pagina e metterci a disposi­zio­ne di tutti lasciandoci dietro i colori politici; un ringraziamento particolare lo voglio dare al candidato del centrodestra Salvatore Gullotta».

«Grazie a tutti per il sostegno avuto – ha dichiarato dal canto suo Gullotta -, Bronte ha scelto un’altra compagine ed è giusto che il volere del popolo venga rispettato»

«Il sottoscritto resta a disposizione perché non c’è bisogno di ricoprire una carica assessoriale per lavorare per il proprio paese, chi ha bisogno di Salvatore Gullotta può cercarmi tranquillamente. Al nuovo sindaco auguro di lavorare bene e serenamente».

Dopo una sfilata “trionfale” per tutto il Corso Umberto in serata il nuovo sindaco ha tenuto un comizio in Piazza Rosario con tutti i consiglieri eletti e la presenza sul palco del parlamentare siciliano Anthony Barbagallo.

[Giunta | Consiglio comunale]


16 Giugno 2015

IL BALLOTTAGGIO A BRONTE

Ribaltato l’esito del primo turno, il fair play dell’ex primo cittadino: «Questa è la democrazia»

Calanna straccia Gullotta
Tramontata l‘era Firrarello

Quasi 1.500 voti di differenza, l’elettorato ha deciso di cambiare pagina è dà fiducia al «sindaco giovane»

E’ Graziano Calanna il nuovo sindaco di Bronte.

Il verdetto del ballottaggio è stato netto. Calanna ha conquistato 5.710 voti, pari al 57,35%.

Gullotta, invece si i fermato a 4.247 pari al 42,65%. 1.433 voti di differenza che alla vigilia, in verità, pochi si sbilan­ciavano a prono­sticare.

Anche gli addetti ai lavori prevedevano una vittoria sul filo di lana per l’uno o l’altro candidato. Eppure il risultato del primo turno lasciava ben sperare Gullotta, giunto primo con 3.168 voti, pari al 30, 79%.

Calanna, invece, al ballottaggio ha raddoppiato i consensi presi al primo turno ovvero 2.766 pari al 26,88%, staccando di gran lunga il proprio avversario.

Qualcuno sostiene che abbiano inciso le scelte, qualche altro no.

Nessuna delle liste dei due candidati al ballottaggio ha voluto effettuare apparentamenti con le liste dei sindaci rimasti fiori, ma con loro in prima persona sì.

Calanna ha nominato assessore Nuccio Biuso candidato sindaco al primo turno e Gullotta ha scelto Aldo Catania giunto quarto 15 giorni fa.
Per Aldo Catania un ritorno nel gruppo Firrarello di cui un tempo faceva parte, ma non è bastato.

E il risultato alla fine lascia poco spazio alle interpretazioni: Bronte ha deciso di voltare pagina o comunque premiare la coalizione del Centrosinistra rappresentata dal giovane avvocato. Sì, perché Calanna ha 43 anni ed è avvocato come vuole tradizione di famiglia.

Il padre Nunzio, che ieri non riusciva a trattenere le lacrime per la gioia, infatti, è un penalista con anch’egli la passione e trascorsi politici. E’ stato, infatti, deputato regionale eletto nel Partito socialista e fu candidato sindaco nel 2002. Allora era sostenuto da Firrarello, ma sindaco fu eletto Salvatore Leanza il cui figlio Antonio oggi è assessore designato di Graziano Calanna.

Corsi e ricorsi storici che formano la politica a Bronte, da sempre laboratorio per scelte vincenti.
E da Bronte arriva un messaggio di grande unità del centrosinistra che, a quanto pare, ha conquistato l’intero versante nord dell’Etna: da Bronte e Linguaglossa passando a Maletto e Randazzo.

Amareggiato ma sempre determinato il commento finale del sindaco uscente Pino Firrarello che ha sostenuto Gullotta:

«Le elezioni si possono vincere e perdere - ha affermato - questa è la democrazia.
All’inizio dicevamo che si poteva vincere, alla fine il risultato non ci ha premiato. E’ nella normalità delle cose. Del resto la storia ci insegna che anche grandissimi uomini non sono stati premiati dall’elettorato. Winston Churchill per esempio salvò l’Inghilterra da Hitler e vinse un Nobel per la letteratura ... eppure, poi, perse le elezioni»
. [L. S.]



16 Giugno 2015

L’esponente del centrosinistra la spunta su Gullotta


 

Vincono le aggregazioni e non i partiti

(...) A Bronte la connotazione di centrosinistra del nuovo sindaco è abbastanza rilevante e rilevata, non foss’altro perché uno dei due candidati, Gul­lot­ta, era designato a continuare il “regno” decen­nale del seno Firrarello. Sulla vittoria di Calanna i com­menti positivi del Pd e di altre forze di centro­sinistra sono, dunque, chiari e soprattutto legittimi. (...)
A Bronte va segnalato un dato “storico”, quello che ha visto Firrarello sempre vincente nel suo paese ma solo se in lizza in prima persona. Infatti anche stavolta il suo “delfino” ha perso. Accadde anche nel 1993 con Gino Saitta, nel 1997 con Franco Ca­ta­nia, nel 2002 con Nunzio Calanna (proprio, curio­sa­mente, il papà del neosindaco Graziano). All’epoca, vinse Turi Leanza, ex deputa­to regiona­le: oggi suo figlio Antonio andrà in Giunta con Calan­na. Corsi e ricorsi storici

[Alberto Cicero, su La Sicilia del 16.6.2015]


Il compiacimento di Turi Leanza

Nel feudo di Firrarello la “sorpresa” Calanna

L’ex senatore: «Sorpreso? Non ero io il candidato ... »

BRONTE. Graziano Calanna, con 5.710 voti (57,35%), per il centrosinistra, batte Salvatore Gullotta, per il centrodestra, che ha ottenuto 4.247 preferenze (pari al 42,65%). La città feudo del sindaco uscente, Pino Firrarello, al ballottaggio decide dunque, forse inaspettatamente, di voltare pagina, promuovendo l’esponente del Pd Calanna, 43 anni, avvocato, e ora anche nuovo sindaco di Bronte.

Una sconfitta per il gruppo Firrarello che dopo gli anni passati al potere della città, si ritrova, d’improvviso, minoranza. Ma il risultato non sembra prendere alla sprovvista l’ex senatore Firrarello che, qualche ora dopo il voto dichiara: «Il risultato non mi sorprende. Non ero io il candidato, era una persona diversa, di cui ho grande stima».

Ma cosa è accaduto a Bronte? «E’ successa una cosa semplice - risponde Firrarello -. C’è la novità dei 5 Stelle, che in città hanno il loro seguito. A questo si aggiunge il fatto che nel momento in cui, come gruppo, non li abbiamo assecondati anche in alcune richieste un po’ strane, di fatto hanno deciso di sostenere l’altro candidato. Quello che non funziona è il secondo turno, fa desistere molti elettori dall’andare a votare e dà la possibilità di accordi impensabili. Basta leggere i risultati. E’ una realtà che va esaminata con attenzione. Il primo che deve guardare al problema è Renzi. Se continuiamo così consegniamo l’Italia a Beppe Grillo».

Una sconfitta, dunque, politica, nella quale per il sindaco uscente non giocano altre variabili, come l’indagine sul Cara di Mineo che vede coinvolto il genero, Giuseppe Castiglione. «Escludo assolutamente che sul voto abbia avuto un ruolo l’indagine sul Cara di Mineo - dice Firrarello - che è stata cara per qualcuno sicuramente, ma non per Castiglione che ha messo in campo tutta la sua capacità amministrativa. Se il signor Cantone vorrà affrontare con attenzione l’impegno che Castiglione ha profuso dovrà ammettere che ha preso solo una bufala».

Per il gruppo Firrarello ora verrà il momento della riflessione, quanto accaduto sarà esaminato con attenzione nelle prossime ore, intanto, si guarda alla composizione in Consiglio comunale, con Firrarello che annuncia:
«Faremo un’opposizione leale e costruttiva. Sicuramente non permetteremo di fare passi indietro rispetto alla situazione che la città vive oggi»
.

Da una parte c’è, dunque, l’esame del voto, per capire che cosa non ha funzionato; dall’altra, invece, si esulta:
«E’ una gioia grandissima - dice il nuovo primo cittadino Graziano Calanna - diventare sindaco: significa avere la fiducia nella città in cui sei nato e in cui sei cresciuto. Avevamo un progetto per la città, lo abbiamo saputo comunicare, la città ci ha dato fiducia. Sono tante le cose che abbiamo in programma. In testa puntiamo sul piano regolatore, per il quale creeremo subito un ufficio d’attuazione per il Prg; contiamo molto sull’edilizia, contiamo molto sullo sviluppo economico della città».

Il candidato sindaco sconfitto al ballottaggio, Salvatore Gullotta, ha augurato buon lavoro a Calanna. [Mary Sottile] 

LE REAZIONI AL VOTO

«Scelto da chi mi conosce: che gioia»

Grande entusiasmo fra i sostenitori di Graziano Calanna che ieri, appena appreso l’esito del ballot­taggio, ha avuto anche il pensiero di rivolgere un sincero e affet­tuoso abbraccio al suo avversario Salvo Gullotta:
«Ancora non ci credo - ha affermato il neo sindaco - è una sensazione bellissima. Essere eletto primo cittadino è emozio­nante perché la gente che ti ha visto crescere ha deciso di sce­glierti». «Il risultato - continua il nuovo primo citta­dino - dimostra che la gente ha capito il nostro mes­saggio di speranza, fiducia e cambiamento e che siamo vicini a loro. Appena arriverò in Comune da sindaco sarà come ritornare da amici. In Comune da con­si­gliere comunale ho avuto la possibilità di colti­vare tanti rapporti umani: mi sentirò su­bito a casa. Al mio amico Salvo Gullotta - conclude - un sincero e affettuoso abbraccio».

E alla festa non ha mancato l’onorevole Anthony Barbagallo: «Non mi aspettavo una vit­toria così larga - ha affermato - la gente alla fine ha scelto il cambiamento, la compe­ten­za e l’entusiasmo che Graziano ha dimostrato di avere». «Al mio amico Graziano Calanna porgo un augurio affettuoso e sincero di buon lavoro, sono certo - conclude Barba­gallo - che sarà un grande sindaco e saprà spendere ogni migliore energia per Bronte e per il territorio».

Delusione ovviamente fra i sostenitori di Gullotta: «Al ballottaggio si può vincere e si può perdere - ha affermato Salvatore Gullotta - auguro a Graziano Calanna di governare bene questo paese. Non riten­go che si sia trattato di cambiamento perché coloro che hanno vinto le elezioni sono in politica da tem­po. La verità è che la gente ha deciso di affidare il timone ad altri. Spero che il paese ne tragga giova­mento». [Tratto da La Sicilia del 16.6.2015]


16 Giugno 2015

Il feudo elettorale non esiste più

A Bronte si "sgonfia" il potere dei big di Ncd

(...) E' come se in un lampo il “signore” di Bronte si fosse trovato senza scettro, nudo. Le elezioni amministrative siciliane hanno messo i sigilli a feudi decennali. A contee politiche, a enclavi elettorali: isole di consenso nell'Isola. (...)

Dietro ogni feudo che scompare, travolto da un lato dall'energia grillina, dall'altro dalle tensioni nemmeno troppo nascoste del Pd, dall'altro ancora dall'irrilevanza assunta dal Nuovo centrodestra di Alfano, c'è una storia che in un certo senso ridisegna le storie dei singoli Comuni. (...)

Ti sposti verso il nord della Sicilia, verso le terre del pistacchio e vedi un altro feudo scomparire. È quello di Pino Firrarello, ma non solo ovviamente. Perché la signorìa dell'ex senatore azzurro si è, negli anni, estesa alla famiglia. Quella politicamente rappresentata addirittura da un sottosegretario come Giuseppe Castiglione.

A Bronte, il candidato sponsorizzato da Firrarello, Salvatore Gullotta non riesce a superare l'asticella del 43 per cento al ballottaggio, sconfitto dallo sfidante di centrosinistra Graziano Calanna. E anche in questo caso, dal primo turno era arrivato un segnale chiaro ai “signori politici” di Bronte.

Il nipote di Firrarello, e figlio di Castiglione, Carlo Maria Castiglione, appena 20 anni, ha ottenuto “solo” 238 voti. Non pochi. Ma è solo il nono, in termini di preferenze, tra i candidati al consiglio comunale. Non è più stagione di trionfi per i vecchi vicerè di Sicilia (...)

[di Accursio Isabella, tratto da Live Sicilia]



16 Giugno 2015

A Bronte si è conclusa l’«era Firrarello»

Per effetto dei risultati conseguiti, i tre nuovi amministratori possono contare su un’ampia maggioranza nei rispettivi Consigli comunali.
Su 20 seggi disponibili: 12 a favore dell’esecutivo; 8 quelli dell’opposizione.

Graziano Calanna, Nino Bellia e Santi Rando sono i nuovi sindaci di Bronte, San Giovanni La Punta e Tremestieri Etneo. Vantano esperienza politica, sono stati consiglieri comunali e Rando pure assessore alla Polizia municipale al Comune di Catania con Raffaele Stancanelli. Calanna è avvocato, Bellia informatico e Rando poliziotto.

A Bronte, Salvatore Gullotta, presidente del Consiglio comunale uscente, il candidato della continuità proposto dall’ex sindaco Pino Firrarello e dall’onorevole Giuseppe Castiglione (con tre liste civiche in quota Ncd), s’è fermato al 42,65% (4 mila 247 voti) recuperandone, rispetto al primo turno, appena mille.

Aveva stretto un’alleanza con Aldo Catania (candidato sindaco arrivato quarto), firra­relliano della prima ora poi consigliere provin­ciale Mpa, i cui consiglieri comunali negli ultimi cinque anni si erano confrontati con Firrarello più nelle aule di tribunale che in quella consiliare.

Calanna (Pd-Udc, Sicilia democra­tica, Megafono e componenti civiche) al ballot­taggio ha potuto contare sull’onorevole Franco Catania (sponsor al primo turno di Aldo Catania) e sull’ altro candidato sindaco giunto quinto, Nuccio Biuso, che gli hanno portato in dote pure un consigliere ciascuno.

Calanna aveva raccolto 2 mila e 700 preferenze, ma ieri le urne gliene hanno tributate 5 mila e 700, pari al 57,35 per cento.

Firrarello, sia nel 2005 sia nel 2010, era stato eletto al primo turno, con plebisciti di 7 mila e 500 e 6 mila e 700 voti, ma i brontesi che avevano risposto fiducia in lui non hanno apprezzato il suo candidato sindaco e non l’hanno votato, malgrado in questo decennio a Bronte siano state realizzate 59 opere pubbliche per 190 milioni di euro. (…)

Le coalizioni di Calanna, Bellia e Rando conquistano dodici dei venti seggi nei tre consigli comunali. [Luigi Putrino]

In Aula una maggioranza «bulgara»

Per l’Esecutivo facile amministrare

Farraginosa e poco chiara, Sono gli aggettivi più ricorrenti che in queste ore vengono riferiti alla legge elettorale con cui si è votato a Bronte, come in diversi altri centri della Sicilia. Fra i leader politici molte sono le divergenze sull’assegnazione dei seggi e in tanti aspettano la proclamazione ufficiale da parte del presidente del seggio cen­trale il dott. Antonio Zarrillo che avverrà oggi o al massimo domani.

In assenza di notizie ufficiali, l’ipotesi più accreditata per la composizione del prossimo Consiglio comunale è questa.

Innanzitutto il neosindaco Graziano Calanna, vincendo il ballottaggio ha conquistato il premio di maggioranza, che consente di ottenere 12 consiglieri comunali. Ecco l’elenco: Antonio Leanza e Vittorio Triscari della lista «Sicilia democratica - Tu Leanza», Antonino Galati, Ernesto Di Francesco, Samanta Longhitano e Antonio Petro­naci della lista «Guardiamo avanti insieme», infine Enza Meli, Salvatore Luca, Giuseppe Di Mulo, Angelica Cata­nia, Gaetano Messina e Antonino Currao della lista «Pd Udc» che avrebbe conquistato sei seggi.
La maggioranza, però, dovrebbe poter contare in Aula anche su altri due consensi, quelli dei consiglieri Pina Pagano eletta nella lista «Biuso sindaco» e Franco Catania primo degli eletti nella lista «Io amo Bronte». Questo perché al ballottaggio Calanna ha scelto come assessori Nuccio Biuso e Angela Saitta che sono risultati i candidati più votati delle due liste.
L’opposizione quindi dovrebbe essere formata solo da sei consiglieri. Per primi quelli eletti nelle liste che hanno sostenuto Salvatore Gullotta. Si tratta di Massimo Castiglione primo degli eletti nella lista «Bronte viva», Carlo Maria Castiglione, che è il figlio del sottosegretario di Stato all’Agricoltura Giuseppe Castiglione e nipote dell’or­mai ex sindaco Pino Firrarello, anch’egli primo degli eletti nella lista «Giovani cambiamo il futuro», infine Salva­tore Calamucci e Maria De Luca eletti nella lista «Noi Bronte». Infine l’unico seggio conquistato dal Movimento 5 Stelle, che ha certamente animato il primo turno di queste amministrative, andato ad appannaggio di Valeria Franco.
Se questi dati venissero confermati, Graziano Calanna avrebbe numeri a sufficienza per amministrare. Almeno in questo la legge che regola le elezioni negli enti locali è stata efficiente. [Tratto da La Sicilia del 16 Giugno 2015]



8 Giugno 2015

Ieri i candidati ancora in lizza nei tre Comuni hanno comunicato ufficialmente agli Uffici elettorali gli accordi fatti in vista dello «sprint» finale verso la sindacatura

Bronte, niente apparentamenti
piuttosto inevitabili alleanze

Due ex candidati sindaci indicati da Gullotta e Calanna quali assessori delle loro eventuali Giunte

Adesso è ufficiale. Nessuno dei due contendenti al ballottaggio per l’elezione del nuovo sindaco di Bronte ha effettuato apparentamenti con le liste degli altri candidati a sindaco. Salvatore Gullotta e Graziano Calanna, infatti, hanno deciso di non allargare le possibili proprie maggioranze al Consiglio comunale. Questo però non vuoi dire che non abbiano effettuato accordi o sancito alleanze.

Salvatore Gullotta, infatti,ha nominato come quarto assessore Aldo Catania, anch’egli candidato a sindaco al primo turno, completando la squadra degli assessori già composta da Nunzio Saitta, Maria De Luca e Giancarlo Luca.

Graziano Calanna, invece, agli assessori già designati Francesco Bortiglio e Antonio Leanza, ha aggiunto Nuccio Biuso, anch’egli candidato sindaco al primo turno, e poi Angela Saitta, che è vicina all’ex deputato regionale Franco Catania, alleato al primo turno di Aldo Catania.

E quella che è appena iniziata è la settimana clou. Si vota domenica e lunedì fino alle 15. Chi vince conquista il premio di maggioranza in Consiglio comunale. Per questo il risultato è visto con trepidazione da diversi candidati al Consiglio comunale.

In tanti, poi, si domandano chi sceglieranno e se andranno a votare gli elettori del Movimento 5 stelle che hanno preferito rimanere indipendenti.
Intanto non è escluso che alcuni candidati al Consiglio comunale presenteranno dei ricorsi. Sembrerebbe che Giuseppa Pagano della lista “Nuccio Biuso sindaco” e Antonio Salvia della lista “Bronte viva” rivendichino più voti di quelli che sono stati loro assegnati. [L. S.]


7 Giugno 2015

Ballottaggio. Calanna e Gullotta hanno annunciato le «squadre»

Bronte, ecco gli assessori

Cresce l’attesa per il ballottaggio di domenica e lunedì prossimi che darà la nuova amministrazione comunale anche a Bronte

Per adesso nessun apparentamento fra le liste dei 2 contendenti al ballottaggio per l’elezione del nuovo sindaco di Bronte, Salvatore Gullotta e Graziano Calanna. Ed i bene informati ci fanno capire che non ce ne saranno neanche oggi, ultimo giorno utile. Del resto la scelta degli assessori dei due candidati a sindaco fanno già intravedere possibili alleanze.

Salvatore Gullotta, ovvero il candidato del sindaco uscente Pino Firrarello, ha completato la squadra degli assessori già composta da Nunzio Saitta, Maria De Luca e Giancarlo Luca, nominando Aldo Catania, ovvero il candidato sindaco del centrodestra che al primo turno è giunto quarto con 1.702 voti, pari al 16,54%. Gullotta al primo turno è giunto primo con 3168 voti pari al 30,79%.

Graziano Calanna, invece, al primo turno ha avuto 2.766 voti pari al 26,88%: agli assessori già designati Francesco Bortiglio e Antonio Leanza, ha aggiunto Nuccio Biuso, anch’egli candidato sindaco al primo turno, quinto con 615 voti pari 5,98%, ed Angela Saitta che sarebbe vicina all’ex deputato regionale Franco Catania che al primo turno ha sostenuto Aldo Catania. Se ne deduce che la coalizione di quest’ultimo ha subito una spaccatura.

Resta fuori dalla battaglia il Movimento 5 stelle. Il candidato sindaco Davide Russo, giunto terzo al primo turno con 2.038 voti pari al 19,81%, e gli attivisti del Movimento hanno postato un video sul profilo face book, affermando: “Noi non abbiamo parenti. Andremo in Consiglio comunale da soli. Siamo liberi e così resteremo. Non ci interessano le poltrone, valuteremo di volta in volta le proposte in Consiglio comunale”. 

7 Giugno 2015
ELEZIONI

Gli apparentamenti

Le «prove di alleanza» degli aspiranti sindaco
Scat­ta la volata finale

I «Firrarelliani» si ricompattano e Aldo Catania sostie­ne Gullotta

(…) Ben diversa la partita a Bronte dove il centrode­stra «fìrrarelliano» gioca per Salvatore Gullotta con­tro Gra­zia­no Calanna, sostenuto dal Partito Democra­tico.

Gli amici del sindaco uscente - Pino Firrarello, appun­to - si sono ricompattati in queste ore attorno a Gul­lotta recuperando l’ex consigliere provinciale Aldo Cata­nia, aspirante sindaco battuto al primo turno. Dal cartello che aveva sostenuto Aldo Catania, però, si stacca una espo­nente della civica «Io Amo Bronte», Angela Saitta.

Da ieri, lei fa parte della “giunta possibile” di Calanna insieme con Nunzio «Nuccio» Biuso, pure lui fino a ot­to giorni fa in competizione per la poltronissima di Palazzo di Città. (…) (Gerardo Marrone)




2 Giugno 2015

Tra Gullotta e Calanna deciderà il ballottaggio

Il candidato del centrodestra avanti col 30,71% dei voti.
L’esponente del centrosinistra lo segue a ruota (26,98%)

Salvatore Gullotta (Bronte. candidato sindaco 2015)Graziano Calanna, Bronte, candidato sindacoSi dovrà aspettare altri 15 giorni a Bron­te per conoscere il successore del sindaco Pino Firrarello.

Nessuno dei 5 candidati in lizza è riuscito a superare il 50% dei voti validi che gli avreb­bero permesso di vincere al primo turno.

Salvatore Gullotta che è il candidato dell’ex senatore e sindaco di Bronte è arrivato primo, ma ieri notte quando erano state scrutinate 19 sezioni su 20, si è fermato al 30, 71% con 3.094 voti di preferenza, segui­to a ruota da Graziano Calanna che, nel ri­spetto dei pronostici della vigilia è arrivato al ballottaggio conquistando 2.719 voti, pari al 26,98%. Entrambi si contenderanno la poltrona di sindaco al ballottaggio fra 2 settimane.

In verità Firrarello puntava a vincere al primo turno, ma il risultato non può provocare stupore. La sorpresa, semmai, è rappresentata dal risultato elettorale ottenuto dal Movi­mento 5 Stelle. Il candidato Davide Russo, infatti, pur staccato di 7 punti percentuali da Calanna, si è piazzato terzo conquistando 2.003 voti che gli hanno permesso di arrivare davanti ad Aldo Catania, considerato alla vigilia un papabile per la conquista del ballot­tag­gio e che invece è arrivato quarto.

«E chissà quale traguardo avremmo potuto ottenere - ci dice Davide Russo - se non fos­sero stati annullati centinaia di voti. Il nostro è un elettorato di opinione difficile da rag­giungere per spiegargli come si vota correttamente. Adesso saremo tutti insieme a decidere quale atteggiamento assumere per il futuro».

2 Giugno 2015

Gullotta – Calanna
La sfida per il ballottaggio

Salvatore Gullotta e Graziano Calanna sono i due can­didati sindaco che si sfideranno al bal­lottag­gio per la carica di primo cittadino. Centrodestra, con­tro cen­tro­sinistra.

L’Ncd del sindaco uscente Pino Firrarello e del sot­to­se­gretario Giuseppe Castiglione con­tro il Pd, l’Udc, il Me­ga­fono, i socialisti dell’ex sindaco Turi Leanza e Sici­lia Democratica.

(...) Poiché nessuna coalizione supera il 50% dei con­sensi, per conoscere il numero dei seg­gi con­qui­stati dal­le liste e i nomi dei ven­ti consi­glieri co­mu­nali biso­gnerà atten­de­re gli apparen­ta­men­ti delle liste per il secondo turno e le per­cen­tuali di voti messi in­sie­me, perché il sindaco porta a casa il pre­mio di mag­gio­ran­za, pari al 60% dei seg­gi, solo nel caso che nessun altra coalizione di liste racimoli la metà più uno dei voti. (Luigi Putrino)

«Sono più che soddisfatto, come lo sono tutti i miei amici che ringrazio - afferma Graziano Calanna -. Questo è un dato elettorale che va letto con attenzione, cosa che intendo fare prima di avventurarmi in un commento. Certo la soddisfazione è tanta. Ritengo che tutto abbia funzionato per il meglio. Le possibilità di ribaltare il risultato al ballottaggio sono tantissime».

Intanto Salvatore Gullotta si gode il primato: «Nonostante abbiamo amministrato per 10 anni e costretti ad aumentare le tasse a causa della crisi e delle leggi nazionali, Bronte ci ha tributato un ottimo consenso che ci fa sperare bene per il ballottaggio».

«Il voto - ha affermato il sottosegretario di Stato on. Giuseppe Castiglione - ha premiato la nostra coalizione che ha fatto prevalere un grande spirito civico. Essere arrivati primi ha significato che la città ha è premiato l’operato dell’Amministrazione Firrarello e la nostra voglia di innovare con la lista giovani». «Pensavamo - ha aggiunto l’uscente Pino Firrarello - di vincere al primo turno. Non è andato cosi. Vinceremo al secondo turno perché Gullotta è il candidato migliore»

Chi è deluso, invece, è Aldo Catania che, sempre quando mancava ancora una sezione da scrutinare si è fermato al 16,59%, con 1.672 voti, pagando anche i risultati negativi ottenute dalle sue liste e soprattutto la debacle di Forza Italia, ferma al 2,25 %, incapace di superare lo sbarramento del 5% e quindi fuori dall’assegnazione dei seggi per il Consiglio comunale. «Ringrazio chi mi ha votato - ha affermato Catania - ed anche chi mi ha promesso il voto e poi non lo ha fatto. Auguri a chi andrà ad amministrare».

Infine Nuccio Biuso. Ha iniziato per primo a fare campagna elettorale, ma è arrivato in coda alla lista degli altri candidati a sindaco. [L. S.]

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