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Idee e Progetti per un Nuovo Ospedale

DICEMBRE 2009 / DICEMBRE 2010

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Il Castiglione Prestianni


14 Dicembre 2010

IL CASO

IL DIRETTORE DELL’ASP RISPONDE ALLE POLEMICHE SOLLEVATE DAL SINDACO

«L'ospedale di Bronte non è in disarmo»

Calaciura: «Nessun rischio di chiusura, e una struttura idonea a garantire un'offerta sanitaria»

«L'ospedale di Bronte non è in disarmo, non corre alcun pericolo, anzi, nel futuro verrà rafforzato».A sostenerlo è il direttore generale dell'Asp, Giuseppe Calaciura, che risponde alle polemiche sollevate in questi giorni dal sindaco Firrarello e dai primi cittadini del comprensorio.
«Non chiedo a nessuno un atto di fede - spiega Calaciura - chiedo di guardare ai fatti. Nella definizione della programmazione della rete ospedaliera il governo regionale ha individuato l'ospedale di Bronte come presidio montano. Se altrove è stato possibile immaginare un ridimensionamento o una radicale trasformazione dell'ospedale, così non è stato per Bronte, che è e dovrà rimanere una struttura qualificata e idonea a garantire un'offerta sanitaria di tipo ospedaliero.
La ginecologia, per esempio - aggiunge - continuerà ad operare regolarmente, sebbene strutture analoghe delle stesse dimensioni siano state chiuse. Aver bandito una gara per dotare l'ospedale di un litotritore che permetterà di intervenire nella cura dei calcoli renali secondo le più moderne e indolori tecniche, depone a favore del potenziamento o può far pensare al rischio di una chiusura?
Aver aggiudicato una procedura aperta per l'acquisto di un telecomando per la radiologia con tecnologia digitale, un ecografo per la medicina e un risuscitatore neonatale per la pediatria, ha arricchito o impoverito il parco tecnologico dell'ospedale? Non nascondo che esistono difficoltà che si trascinano da tempo e che occorre accelerare i lavori di ristrutturazione la cui lentezza è insopportabile anche per me. Sono disponibile - conclude - ad incontrare il sindaco di Bronte ed a partecipare a un incontro con il Consiglio comunale».
Ed il consigliere comunale di Bronte, Graziano Calanna, in una nota, informando che il dott. Calaciura ha inviato una lettera di rassicurazioni ai sindaci assicurando che l'ospedale non chiuderà, assieme ai colleghi consiglieri dell'Mpa ha chiesto la convocazione di un Consiglio comunale straordinario. Di contro il capogruppo del Pdl, Nunzio Saitta, ribadisce che oggi l'ospedale è in disarmo e che se l'Asp non intende chiuderlo è bene che vengano ripristinati presto gli organici ed i servizi che c'erano e non ci sono più. [L. S.]


14 Dicembre 2010

ASP. IL DIRETTORE CALACIURA: SARA' POTENZIATO

L'ospedale di Bronte «non verrà chiuso»

L'Ospedale di Bronte non è in disarmo, non corre nessun pericolo, anzi, nel futuro verrà rafforzato quel processo di potenziamento che lo conferma quale presidio insostituibile e capace di assicurare, ancor più che nel passato, i servizi finora erogati”.
Il direttore generale dell'Asp Giuseppe Calaciura, risponde alle polemiche sul presidio “Castiglione Prestianni” di Bronte sollevate in questi giorni dal sindaco Firrarello e dai primi cittadini del comprensorio.
“Non chiedo a nessuno un atto di fede - spiega Calaciura - chiedo di guardare ai fatti senza cedere a pregiudizi o

Nella definizione della programmazione della rete ospedaliera il governo regionale ha individuato l'ospedale di Bronte come presidio montano chiamato ad assicurare una funzione non demandabile ad altre strutture ospedaliere in ragione della perifericità del territorio che presidia. Se altrove è stato possibile immaginare un ridimensionamento o una radicale trasformazione dell'ospedale, così non è stato per Bronte, che è e dovrà rimanere una struttura qualificata e idonea a garantire un’offerta sanitaria di tipo ospedaliero. Più e meglio che nel passato.
Per tale ragione, la ginecologia - per esempio - continuerà ad operare regolarmente, sebbene strutture analoghe delle stesse dimensioni siano state chiuse. E non perché qualcuno ha gridato più forte, mobilitato piazze o usato linguaggi non adeguati al proprio ruolo istituzionale: non saranno strumentalizzazioni politiche, paure alimentate ad arte a salvare il presidio, per la semplice ragione che non ha bisogno di essere salvato. [OC]

13 Dicembre 2010
LA REPLICA DI NUNZIO SAITTA

“Le parole non bastano.
Ricostituisca organici e reparti”

A seguito della lettera inviata dal direttore generale dell’Asp 3 Giuseppe Calaciura che assicura che l’ospedale di Bronte non chiuderà mai, il consigliere comunale di Bronte, Nunzio Saitta, replica:
«L’unica certezza è che oggi l’ospedale è in disarmo. Nessuno firmerà mai la sua chiusura, ma ridimensionando organici e servizi alla fine si arriverà alla decisione oggettiva che l’ospedale è improduttivo. Se l’Asp non intende chiuderlo che ripristini presto gli organici ed i servizi che c’erano e non ci sono più.»


12 Dicembre 2010

Il manifesto dell'MpA

Sulla protesta del sindaco di Bronte e dei suoi colleghi del comprensorio che denunciano lo stato di abbandono dell'ospedale Castiglione-Prestianni ed il rischio della sua chiusura, intervengono i quattro consiglieri comunali dell'MpA che nella mattinata di oggi hanno affisso un manifesto chiedendo la convocazione urgente del Consiglio comunale per dibattere l'argomento:


“I cittadini devono sapere”

L’ospedale di Bronte non chiude
«Secondo quanto comunicato ai Sindaci e ai consiglieri Comunali del comprensorio dal Direttore Generale dell’A.S.P. 3 di Catania Dott. Calaciura Giuseppe, “La comune passione per la tutela… del diritto alla salute, mi determina scriverLe che l’Ospedale di Bronte non corre nessun pericolo e che anzi… si rafforzerà il processo di potenziamento che lo confermerà presidio insostituibile e capace di assicurare ancor più che nel passato, i servizi fin ora erogati”.
Pertanto, consiglieri Comunali Calanna Graziano, Proietto Salvatore, Spanò Nunzio, Triscari Vittorio, chiedono la convocazione del Consiglio Comunale, in seduta straordinaria ed urgente, ai fine di dibattere, nella sede opportuna, un argomento di fondamentale importanza. Si ringraziano i consiglieri Provinciali Catania Aldo e Parrinello Nunzio per l’interessamento in favore dell’Ospedale.»



11 Dicembre 2010

Blitz di sette sindaci all'ospedale Castiglione-Prestianni

“Questo ospedale è in disarmo. La nostra pazienza è finita”

BLITZ DEI SINDACI DEL COMPRENSORIO ALL'OSPEDALE DI BRONTESono le parole del sindaco di Bronte Pino Firrarello che questa mattina, assieme ai sindaci dell’intero comprensorio, indossata la fascia tricolore, ha voluto visitare il “Castiglione Prestianni”, per mettere in evidenza tutta una serie di problemi che al momento attanagliano l’ospedale. Al blitz hanno partecipato i sindaci di Randazzo, Maletto, Maniace, Santa Domenica Vittoria, San Teodoro e l’assessore di Cesarò Biagio Triscari.

Insieme con loro però numerosi assessori di tutti i Comuni e tanti presidenti e componenti dei consigli comunali, compreso Francesco Rubbino che per anni ha guidato l’Ausl 39 di Bronte prima che la gestione diventasse provinciale. I sindaci hanno fatto una veloce visita ai reparti, salutando frettolosamente i medici per non disturbare i pazienti. Il tempo necessario però per rendersi conto della situazione dell’ospedale.

“Abbiamo visto sparire la Ginecologia – ha affermato Firrarello – ed il reparto è diventato un archivio. Abbiamo visto andar via l’Urologia, che era fra le eccellenze dell’ospedale, non c’è più il primario di Anestesia e mancano pure i medici al Pronto soccorso. Non si compra più strumentazione da anni. Per ottenere esami di laboratorio bisogna attendere ore, visto che i referti bisogna effettuarli a Paternò, mentre per una visita ambulatoriale passano mesi.

Tanti medici – continua - sono a scavalco, compreso il direttore sanitario, con i lavori di ristrutturazione che dovevano finire già da 2 anni. Insomma – conclude – ce ne abbastanza per dire basta e per ribellarsi come farà la popolazione di tutti i 7 Comuni sabato prossimo, partecipando alla grande manifestazione di protesta”.
Concordi gli altri sindaci. “Questo territorio di circa 60 mila abitanti – hanno affermato – ha un solo ospedale. Difendendo l’ospedale di Bronte difendiamo il diritto dei nostri concittadini alla salute”.


9 Dicembre 2010

DIFENDIAMO IL NOSTRO OSPEDALE

Il sindaco incontra i sindacati ospedalieri

“Se non si interviene l’ospedale chiude”

Carenza di personale che per giunta è precario, attrezzature di diagnosi obsolete, troppi medici a scavalco e lavori di ristrutturazione che rischiano di non finire mai. Sono solo alcuni dei problemi dell’ospedale Castiglione-Prestianni posti in evidenza durante un vertice con le organizzazioni sindacali ospedaliere, organizzato dal sindaco Pino Firrarello e dal presidente del Consiglio comunale, Salvatore Gullotta. All'incontro hanno partecipato i dottori Salvatore Cutrì e Renato Passalacqua rispettivamente dell’Anau e del Cimo, Ignazio Meli e Zina Carroccio della Cisl, Damiano Ferrara della Uil, Salvatore Tirendi del Nursing e Umberto Pulvirenti della Fials.

“Vogliamo sapere oggi – ha affermato il sindaco – che livello di qualità sanitaria il nostro ospedale è in grado di garantire”. “Sappiamo – ha aggiunto il presidente Gullotta – che il piano di rientro ci costringe a sacrificare qualcosa, ma siamo pronti a difendere i diritti dei residenti della nostra città e dell’intero comprensorio”. E buona parte dei rappresentanti sindacali nel fotografare lo stato di salute dell’ospedale sono stati lapidari: “Se non si interviene – hanno dichiarato in maggioranza – a metà del 2011 si chiude”.
A penalizzare la qualità dei servizi ci sarebbero innanzi tutto il prolungarsi dei lavori di ristrutturazione dell’ospedale, ma anche la carenza di organico che vede solo 3 medici dirigere le unità operative con continuità, gli altri dirigenti, se ci sono, lavorano a scavalco. Inoltre durante il vertice è stato evidenziato come neanche un paziente con un principio di infarto troverebbe immediata assistenza, poiché il prelievo del sangue deve essere esaminato a Paternò.
“Se un reparto – ha affermato Firrarello – deve essere costituito da un dirigente, 6 aiuti e 3 medici in disponibilità. Mi chiedo quanto l’ospedale di Bronte sia lontano da questi standard”. Infine sono state evidenziate le prime 3 priorità. Per tutti, infatti, l’ospedale deve essere in grado di saper gestire in autonomia le emergenze, bisogna che finiscano i lavori e che l’Asp si decida ad assumere medici a tempo indeterminato.



9 Dicembre 2010
SINDACI SCHIERATI A DIFESA DELL’OSPEDALE

Nell’attesa della manifestazione contro ogni tipo di ridimensionamento dell’ospedale, che si terrà a Bronte sabato 18 dicembre, i sindaci dei Comuni del comprensorio lanciano un appello affinché il presidio ospedaliero brontese non solo non subisca tagli, ma venga potenziato. All’unisono hanno confermato che non basta ricevere assicurazioni sul fatto che l’ospedale oggi non chiuderà poichè sanno bene che con il personale ed i servizi ridotti i pazienti si allontaneranno, decretando, fra qualche anno, la sua chiusura.

Pino Firrarello, sindaco di Bronte: “Mi rendo conto che per le scelte adottate a Palermo l’ospedale di Bronte è una delle tante vittime. Per noi però è un bene irrinunciabile e ricordiamoci che assicura servizi in un’area distante dalla città”.
Ernesto Del Campo sindaco di Randazzo : “E’ grave sapere che questo ospedale, ultimo baluardo per un intero territorio, rischia di chiudere piano piano per la carenza di servizi resi. La gente deve sapere che continuando così la sanità sarà garantita solo a Catania”.

Salvatore Pinzone Vecchio, sindaco di Maniace: “Tutta la popolazione di Maniace è convinta della necessità dell’ospedale di Bronte. Che l’assessore Russo venga da noi per rendersi conto quanto è distante il più vicino ospedale”.
Zingale, presidente del Consiglio di San Teodoro: “E’ necessario un riordino della Sanità .-Pensate che San Teodoro, distante da Bronte 18 chilometri, è legato all’ospedale di Taormina lontano circa 75”.

Pippo De Luca, sindaco di Maletto: “Questa volta dobbiamo combattere. Sappiamo che non abbiamo più l’Urologia e che l’Ortopedia è prossima alla chiusura. Sappiamo anche che la Radiologia ed il Laboratorio analisi sono diventate unità semplici e che per un solo esame di emocromo un’ambulanza deve partire per fare effettuare le analisi a Paternò”.


4 Dicembre 2010

TUTTI HANNO ACCOLTO L'INVITO ALLA MOBILITAZIONE

L'OSPEDALE E' IN PERICOLO, il manifesto firmato da tutti i sindaci del comprensorioDifendiamo il Castiglione-Prestianni

Sabato 18 dicembre manifestazione contro il suo possibile ridimensionamento

Le comunità servite dall’ospedale Castiglione-Prestianni di Bronte, sabato 18 dicembre manifesteranno contro il suo possibile ridimensionamento. Questo l’esito del vertice tenuto ieri mattina nel palazzo municipale dove il sindaco Pino Firrarello ed il presidente del Consiglio comunale Salvatore Gullotta hanno riunito i colleghi dei Comuni vicini.

Al vertice hanno partecipato Pippo de Luca e Giuseppe Spatafora di Maletto, Ernesto Del Campo e Lucio Rubbino di Randazzo, Salvatore Pinzone Vecchio e Rodolfo Arcodia di Maniace e gli assessori di San Teodoro Cettina Carameli e Valentina Costantino con il presidente dell’assemblea consiliare Salvatore Zingali. Con loro il consigliere comunale di Bronte, Nunzio Saitta, Pippo Capace e Francesco Rubbino. “A Bronte temiamo seriamente che l’ospedale venga fortemente ridimensionato fino a penalizzare servizi essenziali. – ha affermato il sindaco Firrarello – Da 5 anni non c’è più il primario di ginecologia. Un tempo i reparti di urologia e ortopedia rappresentavano l’eccellenza dei servizi, oggi il primario di urologia è stato trasferito altrove e da noi viene una volta la settimana. L’ortopedia, inoltre, rischia di essere soppressa.

Manca un primario di anestesia – continua a ripetere - e la nostra richiesta di ottenere dei posti di rianimazione è stata totalmente disattesa.
Il Pronto soccorso non ha più medici ed i turni devono essere coperti dai pochi rimasti nei reparti. Insomma sembra essere tornati indietro di 25 anni. Fino a 2 anni fa a Bronte c’erano 120 posti letto, oggi solo 69 e per giunta con gravi carenze di personale. Bronte e Nicosia – conclude - sono gli unici ospedali di montagna della Sicilia e non possono essere trattati così. Sento dire di pazienti costretti ad aspettare mesi prima di ottenere prestazioni ambulatoriali. Intendiamoci – continua – non ritengo che si stiano perpetrando azioni esclusivamente a danno dell’ospedale di Bronte e l’intera riforma che non funziona. Nessuno mai firmerà la chiusura dell’ospedale di Bronte – conclude – ma piano piano gli verranno sottratti i servizi rendendolo inutile”. “Non vorrei essere – ha aggiunto il presidente Salvatore Gullotta – nei panni di una paziente grave costretta a raggiungere Catania”.

Alla fine si è deciso che sabato 18 tutti i sindaci ed i cittadini dei Comuni del comprensorio si raduneranno presso la villa comunale di Bronte, per poi muoversi in corteo fino a piazza Spedalieri dove si svolgerà il comizio. Il sindaco poi ha incontrato i capigruppo consiliari ed i rappresentanti della società civile. Tutti hanno accolto l’invito alla mobilitazione. “Quando si parla di ospedale – hanno ribadito i consiglieri Andrea Sgrò, Vincenzo Sanfilippo, Salvatore Proietto, Vittorio Triscari e Nunzio Saitta - non ci sono bandiere politiche”.


2 Dicembre 2010
OSPEDALE "CASTIGLIONE PRESTIANNI"

Domani due incontri contro il ridimensionamento

“Difendiamo l’ospedale. Verso lo sciopero generale”. A sostenerlo con forza è il sindaco Pino Firrarello che venerdì mattina ha convocato in Comune due incontri: il primo, alle 9 con i sindaci ed i presidenti dei Consigli comunali dei paesi serviti dall’ospedale di Bronte, il secondo alle 13 con la società civile.
Entrambi serviranno ad affrontare le problematiche inerenti l'Ospedale Castiglione-Prestianni ed a individuare le iniziative da intraprendere per scongiurare il paventato ridimensionamento del nosocomio: “Il Governo della Regione siciliana ha distrutto la Sanità in tutta la Sicilia. – ha affermato il sindaco - Questo sfascio interessa anche l’ospedale di Bronte dove, con il complice silenzio di alcune forze politiche, i lavori di completamento hanno 2 anni di ritardo. E’ stata distrutta la Ginecologia, l’Urologia, l’Ortopedia, ed i posti letto da 120 nel 2008, sono stati ridotti a 69. I responsabili della Sanità – ha continuato - hanno pianificato la chiusura del nostro ospedale. I Cittadini di Bronte, Maletto, Maniace, Randazzo, Santa Domenica Vittoria, Cesarò e San Teodoro devono saperlo”.




Gazz. Sud 14 Novembre 2010

IL DIRETTORE CALACIURA: E’UN SEGNALE DI ATTENZIONE VERSO LE ESIGENZE DEL TERRITORIO

Altro che chiusura dell'ospedale!

A Bronte aperto un nuovo reparto

Il servizio di Psichiatria eviterà “migrazioni”dell'utenza disagiata

«Un segnale importante, una scelta che segna la volontà di riqualificare la nostra Azienda partendo dalle fasce più deboli, dagli utenti più fragili». Cosi il direttore generale dell'Asp Catania Giuseppe Calaciura ha commentato l'inaugurazione del nuovo reparto di Psichiatria presso l'Ospedale di Bronte. «Quest’apertura conferma la volontà di potenziare il presidio, e non, come vociferato, di chiudere questo importante punto di riferimento per il territorio».
Una struttura che ospiterà quattro pazienti e che allevierà i disagi degli utenti e delle famiglie che in passato - in situazioni d'emergenza - erano costretti a spostarsi altrove. I quattro posti letto, che rappresentano soltanto la prima tappa di un percorso che porterà al completamento del reparto con 15 posti, sono ospitati in uno spazio colorato dalle vignette dell'artista Toto' Cali.

«Con quest'apertura si riprende un cammino interrotto - continua il responsabile del Dipartimento salute mentale Adrano-Bronte Carmelo Florio - colmando cosi una lacuna presente sul nostro territorio: a sostegno del rafforzamento dei nostri servizi di assistenza. Questa apertura ha un grande valore che non è soltanto rappresentata dalla dignità e dalla qualità degli spazi, ma è un segno per l'attenzione di tutti coloro che hanno lavorato affinché questo reparto potesse essere operativo, con tutti i disagi del caso. Il tutto con un solo obiettivo: la salute e il benessere dei nostri pazienti».

Il servizio psichiatrico di diagnosi e cura - situato al piano terra, a sinistra dell'entrata dell'ospedale Castiglione Prestianni (corso Umberto 406) - assisterà i pazienti in regime di ricovero acuto e in trattamento sanitario obbligatorio (Tso); supporterà con ricovero programmato pazienti con scompenso psichico su indicazione dei devianti; aggiornerà in base allo stato psichico del paziente la terapia psicofarmacologica; effettuerà ricerca e formazione continua sulle problematiche del ricoverato, al fine di una migliore assistenza.

Alla cerimonia di inaugurazione - che ha visto la benedizione del cappellano Padre Modica - erano presenti il direttore generale Asp Catania Giuseppe Calaciura, il direttore sanitario Domenico Barbagallo, l'ex direttore Ausl3 Antonio Scavone, il direttore sanitario del Distretto Maria Di Franco, il sindaco di Maletto Pippo De Luca, gli assessori comunali di Bronte Biagio Petralia ed Enzo Bonina in rappresentanza del sindaco Pino Firrarello, il sindaco di Maniace Salvatore Pinzone, l'avv. Anile in rappresentanza di Cittadinanzattiva e Gino Astorina, che ha portato un messaggio di Ficarra e Picone, insieme a una “matassa”: simbolo e metafora della vita. Non e' sempre facile trovare il bandolo. Ma oggi, in questa occasione, un grande piccolo passo in questa direzione è stato fatto.



3 Novembre 2010

Pronto soccorso "scoperto" dopo la partenza di tre medici precari

Tre medici precari del Pronto soccorso hanno optato per altri incarichi e l'Asp è stata costretta a chiedere ai medici dei reparti di Medicina e Chirurgia di coprire i turni vacanti. L'episodio è accaduto al Castiglione Prestianni di Bronte, suscitando le preoccupazioni sopratutto del sindaco Pino Firrarello, impegnato nella battaglia affinchè l'ospedale non venga ridimensionato (...).



2 Novembre 2010

DICHIARAZIONE DI FIRRARELLO SULLA SITUAZIONE DEL CASTIGLIONE-PRESTIANNI

Carenza di personale al Pronto soccorso

A seguito della sopraggiunta carenza di personale al Pronto soccorso dell’ospedale Castiglione Prestianni, per la scelta di alcuni medici precari di optare per altri incarichi, il sindaco sen. Pino Firrarello ha affermato: “Già l’ospedale è passato da 120 a 69 posti letto, i lavori di ristrutturazione sono in ritardo di anni e non mi pare che si intravedano soluzioni immediate, la carenza di personale un pò ovunque è palese, ma se adesso si verificano disagi anche al Pronto soccorso è veramente finita”. Per Firrarello i medici degli altri reparti cui è stato chiesto di colmare la lacuna sanno di dover già colmare una cronica e pesante carenza di personale e quindi non possono sobbarcarsi parecchie ore di lavoro in più, per non compromettere il loro fisiologico recupero.

“Se non ci accorgessimo – continua il sindaco – che i problemi si riscontrano nell’intera Sicilia, penalizzata da questa assurda riforma sanitaria, penseremo di trovarci di fronte ad un accanimento nei confronti del nostro ospedale, che invece dovrebbe essere tutelato perché di montagna”.

Non è la prima volta che il sindaco interviene a difesa del suo nosocomio a servizio di una vasta comunità che va da San Teodoro a Randazzo, comprendendo anche la comunità di Santa Domenica Vittoria. Un’area che ingloba circa 50 mila abitanti e che fa registrare una domanda di ospedalizzazione di circa 7000 ricoveri l’anno. “La Regione potrà eliminare servizi e posti letto – ha concluso il senatore – ma i pazienti che avranno bisogno dell’ospedale purtroppo no. Per questo rivendichiamo un servizio ospedaliero efficiente”.

Quattro posti di Urologia però sono aggregati all’ospedale di Acireale che può contare sulla rianimazione ed un servizio fra Ostetricia, Ortopedia e Pediatria è sub iudice, poiché oggi sono tutti e 3 presenti sia a Bronte, Biancavilla e Paternò e la riforma ne prevede che lo siano solo in 2.

“Ed oggi – afferma il sindaco Firrarello – noi evidenziano alcune lacune. Nel Laboratorio analisi il direttore è a scavalco e l’assenza fisiologica di dirigenti medici o biologi determina l’invio in ambulanza dei prelievi a Paternò.

Stesso discorso per la Radiologia: le radiografie spesso finiscono a Paternò per essere refertate. In Anestesia il direttore è a scavalco e dei 5 dirigenti, 4 sono a tempo determinato. Senza considerare che questa dotazione non garantisce la presenza H24.

13 Novembre 2010

Riaperto il reparto di Psichiatria Bronte

Calaciura: «La conferma della volontà di potenziare l'ospedale»

L'ospedale di Bronte torna ad avere un reparto di Psichiatria. Chiuso temporaneamente per i lavori di ristrutturazione è stato inaugurato dal direttore generale dell'Asp Catania, Giuseppe Calaciura: «Un segnale importante - ha affermato - una scelta che segna la volontà di riqualificare la nostra Azienda partendo dalle fasce più deboli, dagli utenti più fragili. Una conferma della volontà di potenziare il presidio, e non, come vociferato, di chiuderlo».
Il reparto per ora ospiterà 4 pazienti, ma in futuro i posti diventeranno 15, tutti all'interno di uno spazio colorato dalle vignette dell'artista Totò Calì. «Con quest'apertura si riprende un cammino interrotto - continua il responsabile del Dip. salute mentale Adrano-Bronte Carmelo Florio - colmando una lacuna».
Il servizio psichiatrico di diagnosi e cura di Bronte assisterà, in regime di ricovero acuto e programmato, pazienti con scompenso psichico. (...)

11 Novembre 2010

ASP. A REGIME 15 POSTI

PSICHIATRIA A BRONTE

Si inaugura il reparto

Venerdì prossimo, il responsabile del Modulo dipartimentale di Salute Mentale Adrano-Bronte dell'Asp 3 Carmelo Florio, aprirà le porte dello spazio ospedaliero che «per gli utenti e le famiglie del territorio - spiega - rappresenta un punto di riferimento importante». Il servizio riapre dopo tre anni di lavori di ristrutturazione e adeguamento antisismico.
Saranno attivi 4 posti letto “ma si tratta solo di una tappa di avvicinamento per la consegna del reparto definitivo previsto dal piano aziendale - spiega il direttore generale Giuseppe Calaciura - che prevede in totale 15 posti”.
I locali, completamente rinnovati nella struttura e negli arredi sono stati arricchiti dalla creatività dell’artista Totò Calì. (MCIA)

7 Novembre 2010

«CASTIGLIONE-PRESTIANNI» DA MARTEDI' 16 ARRIVA IL NUOVO PERSONALE
Bronte, Pronto soccorso

Calaciura: disagi a tempo

Carenza di personale al Pronto soccorso dell'ospedale «Castiglione-Prestianni» di Bronte, che ingloba 50 mila abitanti e fa registrare una domanda di ospedalizzazione di circa 7 mila ricoveri l'anno.(...).
“Alcuni medici hanno ricevuto incarichi a tempo indeterminato in altre aziende provinciali - dice il manager dell’Asp, Giuseppe Calaciura - ottenendo il trasferimento nelle nuove strutture. Tutto questo ha comportato dall'inizio di novembre l'attuazione di un “Progetto Obiettivo”, nato per assicurare in questa fase di transizione servizi medici integrativi, attraverso turni aggiuntivi volontari e retribuiti, effettuati dai medici delle varie Unità Operative, sino al 15 novembre”.
In queste settimane si sta provvedendo ad incrementare il personale di pronto soccorso: “Sono dispiaciuto che dal mondo della politica provengano sollecitazioni, che invece di fare quadrato intorno a un unico obiettivo quali il potenziamento dei presidi - dice Giuseppe Calaciura - genera allarmismo nella popolazione in maniera inesistente”. Da martedì 16 verrà disposta l'acquisizione di nuovo personale: “Le unità professionali, che verranno smistate nei diversi presidi della provincia di Catania sulla base delle esigenze avanzate dai coordinatori sanitari, verranno attinte da una graduatoria di 75 medici già stilata con l'obiettivo di limitare al massimo i disagi momentanei”. [OC]




12 Ottobre 2010

RIDOTTI A 69 I POSTI LETTO - RITARDO NELL'ESECUZIONE DEI LAVORI DI AMPLIAMENTO, CHIUSURA DI SERVIZI E CARENZA DI PERSONALE

La «radiografia» del Castiglione-Prestianni

La visita a Bronte del direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Calaciura, per partecipare al vertice organizzato dal sindaco Pino Firrarello con i colleghi del comprensorio e con l’on. Pippo Limoli, ha permesso di fotografare l’attuale stato di salute dell’ospedale, oggi soffocato dai lavori di ristrutturazione che, ormai è notorio, si sono prolungati oltre il necessario.
Dal report redatto con puntualità dal presidente del Consiglio comunale, Salvatore Gullotta, che di professione fa il dirigente medico e quindi particolarmente esperto in materie sanitarie ed organizzazione ospedaliera è emerso un dato ritenuto inconfutabile. La riforma regionale del maggio scorso riduce a 69 i posti letto dell’ospedale.
In queste condizioni l’ospedale può continuare a garantire gli oltre 7000 ricoveri l’anno solo con un organico al top: “Se per attuare il piano di rientro dobbiamo sacrificare qualcosa, – spiega Gullotta – è necessario almeno che la dotazione in risorse umane e strumentali sia congrua, altrimenti si rischia non riuscire a rispondere adeguatamente alla domanda di ospedalizzazione che secondo i dati supera i 7000 ricoveri l’anno. Questo – conclude - è un dato su cui dovremmo discutere per assicurare assistenza ad una potenziale utenza di oltre 50 mila abitanti che risiede in una zona di montagna”.

Secondo il decreto assessoriale del maggio scorso il Castiglione Prestianni, infatti, oltre ai 15 posti di psichiatria e 16 di Lungodegenza, potrà contare su 69 posti letto suddivisi nelle seguenti unità operative: Chirurgia (10 posti), Urologia (10), Medicina (14), Ostetricia- Ginecologia (14), Ortopedia (14) e Pediatria (7).

Nel Pronto soccorso – continua - 3 medici provengono da 118 e se rientrassero sarebbero guai. Critica la situazione anche nelle Unità Operative. In Ortopedia oltre al direttore operano 3 medici. Uno di questi però è in maternità. Troppo pochi visto che il 60% dei pazienti del Pronto soccorso hanno bisogno dell’ortopedico.
In Ostetricia e Ginecologia il direttore è a scavalco, un medico a rotazione viene dall’ospedale di Acireale e vi lavorano solo 3 ostetriche sulle 6 previste dalla dotazione organica.

Infine l’Urologia – conclude - che era il fiore all’occhiello dell’ospedale. Oggi invece il personale è stato accorpato alla Medicina ed è rimasto solo l’ambulatorio ed il Day surgery che può essere attivo solo quando c’è il posto letto”.

Per Firrarello appare evidente come il ritardo nell’esecuzione dei lavori e le carenze del personale, oltre a penalizzare i pazienti oggi, rischiano di penalizzare l’intero ospedale in futuro, soprattutto alla luce delle future scelte sugli accorpamenti con gli ospedali di Paternò e Biancavilla.


12 Ottobre 2010

I lavori all'ospedale

Calaciura chiederà impegni alla ditta

Il direttore generale dell'Asp di Catania dott. Giuseppe Calaciura proverà ad incontrare i responsabili della società che sta eseguendo i lavori dell'ospedale di Bronte per chiedere loro di velocizzarne la fine. L'incontro segue il vertice convocato in Comune dal sindaco di Bronte, sen. Pino Firrarello, insieme con tutti i sindaci dei Comuni del territorio che va da San Teodoro fino a Santa Domenica Vittoria.
Durante il vertice, infatti, è emerso che la ditta per completare i lavori avrà bisogno almeno di altri 18 mesi di tempo: "E' inaudito - ha affermato il sindaco Firrarello - i lavori dovevano essere completati già due anni fa". Durante il vertice Firrarello, insieme con il presidente del Consiglio comunale Salvatore Gullotta, ha anche posto l'accento sui tanti problemi che assillano l'ospedale brontese, carente di personale e privato di un servizio stabile di Urologia. "Contestiamo l'attuale riforma sanitaria imposta dalla Regione. - ha concluso Firrarello - E' assurdo che negli ospedali non vi siano i reparti di Urologia e Ortopedia".

14 Ottobre 2010

REPLICA DI CALACIURA (ASP)

«Nessuna disattenzione verso l'ospedale»

«Nessuna disattenzione per il presidio ospedaliero di Bronte. Superate alcune criticità, l'ospedale servirà bene il territorio».
Lo afferma il direttore generale dell'Asp Catania, Giuseppe Calaciura, a margine dell'incontro indetto dal sindaco di Bronte, Pino Firrarello, per approfondire lo stato dell'arte relativamente all'ospedale di Bronte.
Sulla carenza di personale evidenziata dal sindaco, il manager spiega: «La dotazione organica prevede, a regime, un numero di competenze e professionalità umane adeguate alla domanda di sanità del territorio e dei posti letto». Poi Calaciura spiega che in Ortopedia «ci sono difficoltà tipiche della specialità nel reperimento di risorse professionali» ma i direttori che "a scavalco", sono, secondo la legge 5, i direttori dei servizi (Laboratorio, Anestesia e Radiologia) che devono essere unici per Distretto ospedaliero.
«Per quanto riguarda il direttore dell'Ostetricia - continua Calaciura - dovendo procedere all'accorpamento a due punti nascita, la nomina del terzo direttore di Ostetricia avrebbe comportato evidenti difficoltà.
Le prestazioni che l'Urologia continua ad erogare, invece, sono prestazioni di alta qualità, compatibili con un presidio dove non è presente una Unità di Rianimazione.
Quando dirigevo l'Anestesia di Bronte - conclude Calaciura - l'équipe medica era composta da me, direttore e da due dirigenti medici. Oggi l'équipe è di sei medici. Gli infermieri di sala operatoria erano solo tre ed oggi sono dieci».



4 ottobre 2010

VISITA DI FIRRARELLO NELL’OSPEDALE CASTIGLIONE-PRESTIANNI

I problemi dell'ospedale

Tutti gli attuali problemi dell’ospedale Castiglione-Prestianni, dalla carenza di personale medico e non, fino ai lavori di ristrutturazione che sarebbero dovuti terminare da anni, saranno oggetto di discussione lunedì prossimo 11 ottobre in un faccia a faccia fra i sindaci del territorio ed il direttore generale dell’Asp di Catania, dott. Giuseppe Calaciura, invitato dal sindaco sen. Firrarello, ad affrontare le emergenze che si registrano nell’organizzazione del nosocomio.

A seguito dell’ennesima lamentela da parte dei suoi cittadini, il sindaco, infatti, questa mattina ha deciso di recarsi in ospedale, per rendesi conto di persona di quanto sentito. Alla visita hanno partecipato gli assessori Biagio Petralia e Melo Salvia assieme al presidente del Consiglio comunale di Bronte, Salvatore Gullotta, dirigente medico e quindi esperto in materia sanitaria.

Ed al sindaco, ricevuto dal direttore sanitario del presidio, Maria Di Franco, non sono piaciute diverse cose, a cominciare dai primari che operano a scavalco, alla carenza di personale in generale, fino agli eterni lavori di ristrutturazione.

“Alla base delle incongruenze – afferma il senatore – c’è una riforma sanitaria inadeguata. Nello specifico però vogliamo sapere perché dei lavori che dovevano durare appena 30 mesi, dopo 4 anni non sono completi e perché mancano primari e personale ovunque, con una conseguente diminuzione della qualità del servizio. Ne approfitteremo inoltre – conclude Firrarello – per parlare del vanadio nell’acqua”.

“Dal finanziamento per la ristrutturazione ottenuto grazie all’on. Giuseppe Castiglione – ha aggiunto il presidente Gullotta – ci troviamo a questa riforma, che poco si adatta alle esigenze dei cittadini, ed a dover difendere l’ospedale che noi, assieme alla Provincia, vogliamo arricchire di servizi, come la pista di atterraggio dell’elicottero dell’elisoccorso”. Dopo la visita in ospedale, Firrarello, assieme anche all’assessore Enzo Bonina, ha incontrato i sindaci di Maletto, Cesarò e San Teodoro, per informarli sulla situazione di quello che è anche il loro ospedale.



21 Luglio 2010
I PROBLEMI DELL'ESTATE-BRONTE

TURISMO E NATURA. IL SINDACO: «DA NOI 15 CHILOMETRI DI TAPPETO VERDE»

Firrarello: «Ospedali sempre peggio»

Sanità da codice rosso

Il sindaco di Bronte: «Gli uffici comunali non chiudono, anzi sono particolarmente attivi in queste settimane i servizi per le persone anziane e i minori»
In una stagione che è sempre da «codice rosso», la Sanità appare davvero …al verde: «Appena ieri - afferma Pino Firrarello, senatore e sindaco di Bronte - un cittadino è venuto a protestare da me perchè aveva chiesto di essere sottoposto a ecografia e gli hanno fissato l’appuntamento per il 5 giugno del 2011. No, davvero i nostri ospedali non sono più quelli di alcuni armi fa».
Più che un problema, la condizione di corsie Pronto soccorso costituisce in vero e proprio «allarme dell’estate». Non l'unico, in verità. Gli enti locali, infatti, si trovano a dover conciliare richieste di servizi e difficoltà di cassa. Il primo cittadino brontese, comunque, assicura che anziani e minori non sono tra le vittime dei tagli di bilancio - «Il nostro Centro per anziani, che è tra i più antichi di Sicilia, è perfettamente funzionante mentre ai bambini assicuriamo come sempre il Grest, facendo anche la felicità delle mamme perchè sanno dove sono i figli e stanno tranquille» - e che gli uffici comunali non chiuderanno per ferie: «Non abbiamo mai chiuso in passato, non lo faremo neppure adesso. Bronte, d'altronde, è località di montagna essendo a 800 metri di altezza e non si spopola certo in questi mesi, fatto salvi quanti si recano al mare ma non sono tanti. Queste, peraltro, sono giornate importanti per noi perchè siamo alle porte di un appuntamento molto significativo, cioè i 150 anni della Rivoluzione brontese».
Il sindaco, intanto, fa i conti con le potenzialità di sviluppo turistico del suo territorio: «Abbiamo un alberghetto (il titolare è un imprenditore privato, n.d.r.) - spiega il sindaco - che in verità è più conosciuto all'estero e che ogni giorno porta alcune decine di ospiti nel nostro territorio. Noi, intanto, abbiamo appena inaugurato un Centro messo a disposizione dal Parco dei Nebrodi che fornisce informazioni sulle cose più interessanti da vedere. Qualcosa di positivo, poi, si vede grazie al Distretto Taormina-Etna».
A proposito di turisti, Firrarello invita «a scoprire la meraviglia dei quindici chilometri di tappeto verde offerto dai pistacchieti sulla statale per Bronte, appena superato Adrano». Più che una risorsa, comunque, le strade sono un handicap per ogni iniziativa economica, specie in terra d'Etna. Il sindaco-senatore, comunque, resta ottimista: «Abbiamo lavori in corso per una variante alla Adrano-Bronte. Renderà più facile l'accesso al paese». [Gerardo Marrone]



29 Maggio 2010
ALL'OSPEDALE PRESTIANNI

Clown a Pediatria: favole e sorrisi

E' arrivata anche all'ospedale «Prestianni» di Bronte, reparto Pediatria, una ventata di allegria, simpatia e colore. I clown dell'associazione di volontariato «ClownSenzaFrontiere» si sono cimentati nel racconto di una bellissima e significativa favola: «Il mago di Oz».
Dorothy e i suoi compagni d'avventura, il cane Totò, lo Spaventapasseri, l'Uomo di latta e il Leone vagano per Paesi fantastici in cerca del Mago e, quando lo trovano, chiedono di esaudire i loro desideri: avere un cuore, un cervello, il coraggio. Una fiaba istruttiva non solo per i bambini, ma anche per gli adulti che spesso perdono di vista questi valori così importanti. Entusiasti dell'ottima riuscita dell'iniziativa il direttore Pennisi e il primario Luca, insieme alle infermiere e a tutto il personale.



15 Maggio 2010

«Ospedale, nessuna chiusura
E' il nostro fiore all'occhiello»

Ieri mattina il direttore generale dell'Asp Catania Giuseppe Calaciura ha effettuato un sopralluogo presso il presidio ospedaliero «Castiglione Prestianni» di Bronte, dove sono in corso una serie di opere finalizzate al miglioramento delle caratteristiche di resistenza, all'inserimento di nuovi setti murari e al consolidamento della fondazione muraria: «I lavori di ristrutturazione e messa a norma - ha affermato il direttore - procedono senza intoppi e già, entro luglio, l'impresa dovrebbe ultimare l'ammodernamento di buona parte della struttura, che copre un vasto comprensorio che da Randazzo arriva fino a Cesarò, assorbendo anche le esigenze di comuni del Messinese come Santa Domenica Vittoria e San Teodoro, che distano da Bronte circa venticinque chilometri».
Il direttore generale, in occasione della visita a Bronte, dove ha trascorso quasi 7 anni (dal 95 al 2002) in qualità di primario di Anestesia, ha anche voluto fare alcune precisazioni «in riferimento alle voci che in questi giorni circolano con insistenza - ha aggiunto - riguardanti la presunta chiusura dell'ospedale. Ci tengo a tranquillizzare tutti i cittadini e a sottolineare l'importanza di questa struttura che rappresenta un fiore all'occhiello della nostra Azienda. I servizi dell'ospedale, che copre l'area pedemontana, non solo verranno garantiti, ma lì dove è possibile saranno anche potenziati». Inoltre, Calaciura durante la visita nei locali del Distretto brontese (in viale Catania 3 ) ha anche annunciato una importante novità: «Per mettere in sicurezza la guardia medica - ha concluso - gli stessi locali ospiteranno a breve il personale del 118, il medico e gli autisti soccorritori, con l'obiettivo di tutelare maggiormente il personale esposto a rischi e pericoli soprattutto nelle ore notturne».



14 Aprile 2010

IL SINDACO FIRRARELLO ALL’ASP

«Riaprite il Servizio Psichiatrico»

La chiusura del reparto - nel 2007 - doveva essere temporanea

Il reparto di psichiatria dell’ospedale Castiglione Prestianni è chiuso dall’ormai lontano 17 ottobre 2007, ed il sindaco, Pino Firrarello, scrive al direttore dell’Asp, Giuseppe Calaciura, affinché lo riapra al più presto. “Si rappresenta – si legge nella missiva - l’assoluta urgenza di riaprire la Divisione del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura del locale ospedale, chiusa da oltre due anni e mezzo. Sono, infatti, - continua il senatore - gravi i disservizi per la popolazione tutta, nonché notevoli i disagi per il locale corpo di Polizia municipale, costretto ad accompagnare i pazienti affetti da turbe psichiche in lontani plessi ospedalieri, con il conseguente enorme dispendio economico che ne deriva.
Inoltre, - ribadisce - viene lamentato dal personale dipendente, addetto alla divisione, il disagio di una mobilità temporanea, che con la riapertura del servizio avrebbe fine. Per quanto descritto – conclude - prego cortesemente di provvedere alla riapertura della Divisione con assoluta priorità”. In effetti è vero. I disagi sono tanti e spesso coinvolgono pazienti soli ed in gravi difficoltà che vengono trasportati anche a Reggio Calabria. In verità la chiusura del reparto doveva essere strettamente temporanea. Il tempo cioè di completare i lavori di ampliamento dell’ospedale. Bene: ritardando la fine dei lavori e non sapendo ancora quanto questi possano durare, non si conosce neanche la data della riapertura delle divisione. In ospedale si vocifera che il reparto sarebbe ormai completo da tempo e che manchi solo la cabina elettrica. Comunque vada è ancora chiuso, facendo mancare nell’intero territorio un importante servizio.



1 Marzo 2010

Da oggi il parcheggio dentro l'ospedale si paga

Da oggi, per posteggiare l'auto all'interno dell'area ospedaliera del “Castiglione Prestianni” di Bronte bisognerà pagare. L'Asp ha completato i lavori per disegnare le strisce blu e porre la segnaletica verticale. Di conseguenza, nel rispetto del protocollo d'intesa con il Comune, siglato nel febbraio del 2009, la polizia municipale, coordinata dal maggiore Salvatore Tirendi, potrà effettuare i controlli e contrastare la sosta selvaggia che fino a ieri ha dominato l'intera area, impedendo ai diversamente abili di trovare posteggio negli stalli a loro riservati e spesso anche alle ambulanze di raggiungere il Pronto soccorso:
“L'obiettivo - dice l'assessore Luigi Putrino, che in passato ha più volte sollecitato i vertici dell'ospedale affinché completassero la segnaletica - è di fare ordine all'interno dell'area ospedaliera”. Gli spazi dove posteggiare a pagamento sono circa 25, mentre 2 stalli sono stati riservati ai diversamente abili, 4 alle ambulanze, uno ai servizi come lo scarico dei presìdi sanitari in farmacia e 2 posti sono stati riservati per i medici reperibili che devono giungere. Chi trasgredisce rischia di pagare dai 38 ai 78 euro.
«Era ora - ha affermato il sindaco Firrarello - che si facesse ordine nell’area antistante il nostro ospedale per cui ci siamo scommessi, chiedendo ed ottenendo i finanziamenti dei lavori di ampliamento ed adeguamento. Ed ovviamente, quando questi saranno finiti non è ipotizzabile consentire la sosta selvaggia che fino ad oggi ha regnato».



9 Febbraio 2010

«L’ospedale non sarà ridimensionato»

MARIO ZAPPIAIl punto della situazione sui lavori dell'ospedale di Bronte e i servizi che questo in futuro dovrà erogare sono stati oggetto di discussione ieri mattina a Bronte, all'interno di un vertice chiesto dal sindaco di Bronte, Pino Firrarello.

All'incontro, oltre al primo cittadino, hanno partecipato il direttore del “Dipartimento regionale per le attività sanitarie” Mario Zappia, quello dell’Asp di Catania Giuseppe Calaciura ed il dott. Salvatore Gullotta nella duplice veste di consigliere comunale di Bronte ed esperto del sindaco Firrarello in materia sanitaria.

«Purtroppo - ha affermato il sindaco Firrarello - il tempo perso nella realizzazione dei lavori di ristrutturazione difficilmente potrà essere colmato. Spero, però, che entro quest'anno l'ospedale possa essere consegnato al territorio.

I tecnici mi han riferito che bisognerà realizzare una nuova cabina elettrica a servizio del nuovo ospedale. Per quanto riguarda i futuri servizi ospedalieri - continua Firrarello - Bronte non subirà alcuna riduzione del numero delle divisioni, anzi in più avrà un oculista che potrà effettuare piccoli interventi come quello di cataratta.

In più - ribadisce Firrarello – ho chiesto l'istituzione del servizio di Pneumologia e di colmare le carenze di personale medico e non che caratterizzano soprattutto i reparti di ostetricia, chirurgia, urologia, laboratorio di analisi e ortopedia. Infine - aggiunge - ho ribadito l'importanza di dotare l'ospedale delle attrezzature e delle tecnologie necessarie a rendere l'ospedale funzionale».

9/2/2010
Sanità. lavori di ristrutturazione: tempi certi. Ingresso da Via Aldisio per il laboratorio di analisi
Bronte, il sindaco rassicura i cittadini:
«L'ospedale non verrà depotenziato»
 


9/2/2010
Riunione operativa in Municipio con il direttore regionale Sanità
Bronte protegge il suo ospedale e "spinge" per accelerare i lavori

«L'esito dell'incontro di ieri - ha aggiunto attraverso una nota il direttore Zappia - è la dimostrazione che la Regione attraverso la razionalizzazione, punta a migliorare i servizi ospedalieri e territoriali, anche attraverso opportuni investimenti per l'acquisto di attrezzature tecnologiche e arredi. L’obiettivo è rendere ogni Provincia autonoma ed autosufficiente. Per questo ho chiesto alla direzione generale dell’Asl di presentare presto un opportuno preventivo, affinché quanto necessario per l’ospedale di Bronte venga acquistato prima della fine dei lavori. Oltre a quanto richiesto – conclude direttore - amplieremo e potenzieremo la rete dei servizi territoriali, effettuando sopralluoghi a scadenza quindicinale, affinché tutto venga realizzato nei modi e nei tempi stabiliti». [C. S.]



22 Gennaio 2010

«Difendiamo tutti l'ospedale»

Il centro studi «Spedalieri» vuole costituire un comitato di zona.

Un comitato di zona a difesa dell'ospedale, formato da rappresentanti di tutti i territori interessati al suo mantenimento e potenziamento. A proporne la costituzione è il Centro studi Nicola Spedalieri di Bronte, presieduto dall'avv. Graziano Calanna: «Già nel dicembre del 2008 - afferma - il Centro Studi si era fatto carico di organizzare un dibattito sulle prospettive dell'ospedale di Bronte a seguito della riforma sanitaria, a quel tempo ancora in itinere. Oggi questa è giunta a compimento e, purtroppo, non tutte le notizie inerenti al nostro ospedale sono rassicuranti. Pertanto, il Centro Studi “Nicola Spedalieri” - conclude - avvalendosi dell'apporto collaborativo di rappresentanti di tutti i Comuni, si è fatto carico di un'iniziativa finalizzata ad informare e proporre soluzioni alternative.» Ed alla proposta ha subito aderito il sindaco di Maletto, Pippo De Luca, mentre sono in tanti a sentire il bisogno di doversi battere per l'ospedale: «Coinvolgeremo - ha affermato il consigliere comunale Antonino Ninitto Costanzo - il Consiglio nostro e dei Comuni vicini, oltre alla città, per sollecitare l'assessorato regionale alla Sanità a rivedere tutta la programmazione dei presidi ospedalieri montani.».
«L'ospedale di Bronte va salvaguardato - ha ribadito il consigliere Giancarlo Luca - perché costituisce un patrimonio a vantaggio di una vasta collettività. Pensate che questo ospedale, per alcune branche di eccellenza, cura pazienti di quasi mezza Sicilia». «Tutte le iniziative a difesa dell'ospedale sono sempre bene accette - afferma Salvatore Gullotta capogruppo del Pdl a Bronte - pensate che già un anno fa il sindaco Pino Firrarello mi chiese di fare una ricognizione delle cose che nel nostro ospedale non funzionavano». E Firrarello è pronto per la battaglia: «Oltre alle perplessità sulla riforma complessiva della sanità in Sicilia - ha affermato - ribadisco che senza personale e senza strutture non si può garantire alcuna assistenza sanitaria. Ed oggi a Bronte mancano entrambe le cose. I lavori di ampliamento e ristrutturazione dovevano essere già conclusi ed invece ancora neanche sappiamo quando finiranno. Il personale poi è carente in ogni reparto.»



7 Gennaio 2010
CONSEGNATI I LAVORI PER LA SEGNALETICA

Ospedale, lotta alla sosta selvaggia

A breve strisce blu all’intero dell’area dell’ospedale Castiglione Prestianni

Dopo la stipula del protocollo d’intesa fra Comune e l’ex Asl del marzo 2009, che vedeva l’ospedale porre la segnaletica orizzontale e verticale per consentire alle forze dell’Ordine di evitare la sosta selvaggia, ieri mattina sono stati consegnati i lavori alla società incaricata. Così dopo tante attese, polemiche e proteste da parte soprattutto del paraplegico Biagio Anastasi, che spesso in ospedale ha trovato il posto riservato agli invalidi occupato da chi invalido non è, lunedì mattina inizieranno i lavori. Alla cerimonia di consegna hanno partecipato il dott. Renato Passalacqua, per conto della direzione sanitaria dell’ospedale, il sindaco di Maletto, Pippo De Luca, nelle vesti però di funzionario dell’Asp, l’assessore del Comune di Bronte Luigi Putrino ed alcuni Vigili urbani.
“Si conclude un’odissea. – ha affermato Putrino – Più volte abbiamo chiesto all’Asp di rispettare in breve tempo i termini del protocollo d’intesa. Finalmente è arrivato il momento di regolamentare la sosta nell’area antistante l’ospedale”. “Non era il caso che si perdesse così tanto tempo – ha aggiunto il sindaco Pino Firrarello – comunque vada adesso speriamo di avere un accesso all’ospedale più ordinato”. “Fino a martedì scorso – ha ribadito Biagio Anastasi – sono stato costretto a tornare a casa perché non ho trovato posto neanche nei posteggi riservati agli invalidi. Peccato che sia stato necessario protestare prima di ottenere dei risultati. Comunque vada ringrazio tutti. Speriamo che la situazione adesso migliori, anche se ritengo che l’ingresso dell’ospedale debba essere controllato da personale qualificato anche la notte”.



30 Dicembre 2009
A PALAZZO DEI CHIERICI IL DIRETTORE GENERALE DELL’ASP 2 GIUSEPPE CALACIURA HA ILLUSTRATO AI SINDACI DELLA PROVINCIA LA «RIMODULAZIONE» DELLE STRUTTURE

Tre distretti ospedalieri, uno territoriale

Ecco la proposta per la sanità catanese

Accorpamenti ma anche tutela dei cittadini: il piano di rimodulazione sarà inviato oggi a Palermo. La proposta di rimodulazione è stata elaborata tenendo conto di diversi parametri: densità demografica, viabilità, qualità dei collegamenti

Verrà inviato oggi a Palermo la proposta di rimodulazione della rete ospedaliera dell'Azienda sanitaria provinciale 3 prevista dalla riforma avviata dall’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo.

Il documento è stato illustrato ieri mattina a Palazzo dei Chierici, dal direttore generale dell'Asp 3 Giuseppe Calaciura - alla presenza del direttore sanitario Domenico Barbagallo e del direttore amministrativo Giovanni Puglisi - ai sindaci di alcuni dei 57 comuni della provincia etnea, convocati dal sindaco Raffaele Stancanelli.

Un Piano ambizioso redatto sulla base del fabbisogno espresso dagli utenti, cosi come previsto dalla legge 5/2009. Il nuovo assetto, che coinvolge l'intero territorio della provincia con una popolazione di un milione e 115 mila residenti prevede 3 Distretti ospedalieri: Acireale-Giarre; Biancavilla-Bronte-Paternò e Caltagirone-Militello Val di Catania.

“Si caratterizzeranno - ha spiegato il direttore Calaciura - per la necessità di dover garantire la funzione ospedaliera all'interno di un sistema a rete, che tiene conto anche delle Aziende ospedaliere “Cannizzaro”, “Arnas Garibaldi” e “Policlinico-Vittorio Emanuele” e un Distretto territoriale con altri 9 distretti all'intero.

La proposta di rimodulazione è stata elaborata tenendo conto di diversi parametri: densità demografica, viabilità, distanza chilometrica, tempi di percorrenza e collegamenti, nel rispetto della sicurezza dei pazienti.

«Il tutto, cercando di superare la duplicazione delle strutture organizzative esistenti, attraverso processi di accorpamento e integrazione di alcune funzioni», ha continuato Calaciura, «con l'auspicio che la riorganizzazione della rete ospedaliera - ha spiegato, invece, Stancanelli - possa soddisfare le esigenze dei cittadini, con criteri di massima efficacia ed efficienza delle prestazioni, rientrando in quel piano di regolamentazione e programmazione avviato sul nostro territorio». [Melania Sorbera ]

30 Dicembre 2009
Il sindaco Firrarello:

«L'ospedale non si tocca, semmai si potenzia»

Il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, dice no alla riforma sanitaria programmata dalla Regione siciliana. Lo ha fatto durante il vertice o

Firrarello ha motivato il suo dissenso, elencando una serie di carenze e inefficienze: «I motivi sono tanti - ha affermato - e tutti di natura tecnica, con ripercussioni gravi sulla qualità dell'assistenza sanitaria. Va sottolineato che, grazie a noi, la Regione ha limitato la diminuzione dei posti letto da 5600 a 2600.

Poi, i criteri di scelta dei direttori generali sono politici, i costi del 118 sono rimasti inalterati e maggiori rispetto ad altre regioni nonostante disservizi e ritardi, i casi “mala sanità” si sono moltiplicati e da 2 anni non si investe. Manca il 40% del personale e il 35% dei pazienti preferisce curarsi fuori».

«Oltre a ciò - continua Firrarello - il budget a favore della sanità privata è stato aumentato, mentre per quella pubblica è stato riportato alla spesa del 2004. Se il tentativo è quello di favorire i privati, demolendo gli ospedali pubblici, è bene che la gente lo sappia».

Per finire, Firrarello difende anche il suo ospedale: «E' un ospedale di montagna e non va toccato, semmai potenziato».

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